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‎THWAITES (John Anthony)‎

‎Kricke.‎

‎In-4 oblong, pleine toile grise de l'éditeur sous jaquette illustrée, 52 planches de reproductions en noir. Texte en anglais. Ex-dono à Ursus Dix. Bon exemplaire.‎

‎Thévoz Michel‎

‎Le miroir infidèle‎

‎Editions de minuit 1996 142 pages 22x14x2cm. 1996. broché. 142 pages. Cet essai de Michel Thévoz analyse le miroir comme thème iconographique central dans l'histoire de l'art et comme instrument d'une réflexion sur la peinture elle-même. L'ouvrage explore le rapport instable et fantasmatique que nous entretenons avec notre image à travers différentes conceptions du miroir selon les époques artistiques de la tradition classique au cubisme‎

‎Bon état‎

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Livre Rare Book

Maison Vallon Librairie
Le Thor France Francia França France
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‎Thévenin, Paule‎

‎Antonin Artaud, Ce Désespéré Qui Vous Parle‎

‎Mm 140x205 Collection "Fiction & Cie". Brossura editoriale di 283 pagine. Lieve ingiallimento ai piatti, peraltro opttimo esemplare. Testo in francese - french text. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.‎

‎TIBERGHIEN Gilles A.,‎

‎Courts-circuits,‎

‎Le félin, Les marches du temps, 2008, 153 pp., broché, bon état.‎

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‎TIBERGHIEN Gilles A.‎

‎Courts-circuits‎

‎Le félin, Les marches du temps, 2008, 153 pp., broché, bon état.‎

‎Tibor Szabo Szabó‎

‎Gyorgy Lukacs Lukács filosofo autonomo‎

‎prefazione di Lelio La Porta La Città del Sole 2005 311 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PERFETTO, PARI AL NUOVO. Filosofo autonomo evoca il titolo del saggio di Tibor Szabó: «filosofia originale e autonoma» ricorda l’autore a più riprese in corso d’opera, affidando all’ipotesi di un tertium datur l'incoatività di un percorso teorico che miria una «ricostruzione scientifica e disinteressata» di quanto, in un continuo-discontinuo, l’impresa filosofica e vissuta di György Lukács ha lasciato in eredità al secolo ‘globale’. Un tertium datur che, entro e oltre l’indiscussa vis polemica attraverso la quale gli scritti e il personaggio di Lukács hanno impresso sul trascorso selciato filosofico, estetico e politico la loro contraddittoria pregnanza, permetta di rileggere e di riconsiderare in «totalità» la figura del pensatore ungherese, restituendo al dibattito intellettuale i lineamenti storico-teorici dell’evoluzione della riflessione lukácciana. Una «vita complessa, multiforme, non rettilinea, non omogenea ma autonoma», sottolinea l’autore, fornendo tra numerosi aneddoti biografici, un’articolata ricostruzione dell’itinerario scientifico del pensatore Lukács. In ciò metaforicamente ‘fedele’ al principio lukácciano secondo cui giusto compito è «ristabilire nella vita stessa l’uomo ‘totale’, l’uomo completo… oltre ogni deformazione e frantumazione», lo studio di Szabó lascia scorgere in toto, attraverso un ricorso serrato alle fonti e in un puntuale confronto con l’ermeneutica critica lukácciana, l’equilibro instabile sul quale giacciono i nuclei teorici essenziali del pensiero di Lukács. Senza indulgenza verso gli spettri più inquietanti della personalità e della prassi di pensiero lukácciana, misurando inoltre l’immagine ufficiale e stereotipata del filosofo con i tentativi altrettanto strumentali di depoliticizzarne gli intenti, l’autore non rinuncia a verificare di volta in volta l’irriducibilità del contributo lukácciano a un primo o a un secondo momento della sua speculazione. Né il «mito ideologico del giovane Lukács», né una sopravvalutazione della riflessione matura del filosofo sono atti a rendere la complessità del profilo dottrinale dell’opera lukácciana la quale, benché non si presti neppure ad un’operazione di riduzione sintetica unitaria, registra al suo interno una peculiare costante. Peculiare, in quanto costante e ‘peculiare costante’ in quanto in sé ambivalente: è in simile orizzonte che il saggio di Szabó rintraccia la componente originale delle considerazioni e della personalità di Lukács. È in questione qui una singolare tensione etica che, accompagnando per intero a mo’ di ragione interna l’opera del filosofo, costituisce senza soluzione di continuità e non senza apparente incongruenza la ‘ragione’ stessa dei tournants e delle scelte più eticamente discutibili dell’operato di György Lukács. ‘Tattica e etica‘, «fermezza e flessibilità», per l’appunto; diade contraddittoria che, se al cospetto della «coerenza, verità intransigenza e responsabilità» dell’esempio gramsciano fa di Lukács il «grande sopravvissuto», costituisce allo stesso tempo l’asse portante dell’ ontologia, dell’estetica e dell’antropologia luckácciana. Più simile alla soluzione etica aristotelica (Aristotele, ricorda l’autore, «fuggì da Atene dopo essere stato accusato») che alla scelta morale socratico-gramsciana, la condotta lukácciana, afferma Szabó, ricorda in immagine e contro il modello di Giordano Bruno, la politica di ritrattazione operata da un altro grande del Rinascimento, Galileo Galilei: «per sopravvivere nelle situazioni di crisi, Lukács riconobbe la necessità del cambiamento di atteggiamento[...] si sente assolto dalla colpa in quanto “esistono delle situazioni – tragiche situazioni – nelle quali è impossibile agire senza attirare su di sé una colpa[…] e se Iddio avesse posto il peccato tra me e l’azione che mi è stata imposta, chi sono io che possa sottrarmi ad essa?”». I presupposti e gli esiti di simile ‘ragione’ etica si riscontrano – in un tentativo mai raggiunto di edificare un'etica sociale «scientifica» fondata ontologicamente – nell'elaborazione conclusiva di una antropologia filosofica la quale, come interrogazione sull'essenza e sul ruolo sociale dell’uomo a contatto con la necessità storica, convoglia in sé le tesi più proficue dell’intera produzione del filosofo. Non è un caso, infatti, che la soluzione luckácciana rintracci il proprio nucleo tematico esattamente a ridosso di quel concetto di Totalità, categoria-cardine del suo progetto filosofico e ideologico. Unità nella Totalità che – tertium datur – ‘si dà’ , si impone a titolo di superamento d’ogni dualismo giacente al di sotto della coppia antinomica per eccellenza dell’universale-singolare e dell’oggettivo-soggettivo. E’ in tale sede, difatti, che Tibor Szabó rintraccia, ricostruendo l’«originale» operazione di commistione sintetica attraverso la quale Lukács procede alla formulazione della propria teoria (ricorrendo anche a tesi in precedenza severamente criticate) gli apporti più significativi della sua riflessione. Non senza rilevarne opportunamente l’andamento ideologico, l’ingenuità valutativa e il grado di astrattezza, è al tenore delle considerazioni lukácciane sulle nozioni di democrazia, di manipolazione e di critica al totalitarismo, che l’autore riconosce il valore d’insegnamento e un accento contemporaneo. Ne raccoglie l’eco, il Testamento Politico di György Lukács, in appendice al saggio: da «ideologo», non da politico («non mi considero un politico», precisa Lukács) il filosofo - pronunciandosi in merito alla situazione ungherese allora attuale - appronta, con uno sguardo retrospettivo sul trascorso storico stalinista, una esquisse per una teoria e per una auspicata realizzazione di una triplice dinamica di democratizzazione della vita quotidiana, di corretta politica per un lavoro qualitativamente ben fatto e di progressiva opera di culturalizzazione. E’ qui che Lukács lascia scorgere, contro ogni «estetizzazione del passato» e oltre i toni astratti dell’Ontologia, una diversificata e avvertita concettualizzazione del fenomeno lavoro, di una «qualità del lavoro» e di una «cultura di qualità» che, uniche, dovrebbero - desideratum -rivestire il campo della necessità per la libertà umana e assurgere a conditio sine qua non di un’autentica consapevolezza democratica.‎

‎TIBOR SZABO, (TIBOR SZABÓ, THIBOR SZABO)‎

‎GYÖRGY LUKÁCS (GYORGY LUKACS) FILOSOFO AUTONOMO‎

‎DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Filosofo autonomo evoca il titolo del saggio di Tibor Szabó: «filosofia originale e autonoma» ricorda l’autore a più riprese in corso d’opera, affidando all’ipotesi di un tertium datur l'incoatività di un percorso teorico che mima una «ricostruzione scientifica e disinteressata» di quanto, in un continuo-discontinuo, l'impresa filosofica e vissuta di György Lukács ha lasciato in eredità al secolo globale. Un tertium datur che, entro e oltre l’indiscussa vis polemica attraverso la quale gli scritti e il personaggio di Lukács hanno impresso sul trascorso selciato filosofico, estetico e politico la loro contraddittoria pregnanza, permetta di rileggere e di riconsiderare in «totalità» la figura del pensatore ungherese, restituendo al dibattito intellettuale i lineamenti storico-teorici dell’evoluzione della riflessione lukácciana. Una «vita complessa, multiforme, non rettilinea, non omogenea ma autonoma», sottolinea l'autore, fornendo tra numerosi aneddoti biografici, un'articolata ricostruzione dell'itinerario scientifico del pensatore Lukács. In ciò metaforicamente fedele al principio lukácciano secondo cui giusto compito è «ristabilire nella vita stessa l'uomo totale, l'uomo completo… oltre ogni deformazione e frantumazione», lo studio di Szabó lascia scorgere in toto, attraverso un ricorso serrato alle fonti e in un puntuale confronto con l'ermeneutica critica lukácciana, l'equilibro instabile sul quale giacciono i nuclei teorici essenziali del pensiero di Lukács. Senza indulgenza verso gli spettri più inquietanti della personalità e della prassi di pensiero lukácciana, misurando inoltre l'immagine ufficiale e stereotipata del filosofo con i tentativi altrettanto strumentali di depoliticizzarne gli intenti, l'autore non rinuncia a verificare di volta in volta l'irriducibilità del contributo lukácciano a un primo o a un secondo momento della sua speculazione. Né il «mito ideologico del giovane Lukács», né una sopravvalutazione della riflessione matura del filosofo sono atti a rendere la complessità del profilo dottrinale dell'opera lukácciana la quale, benché non si presti neppure ad un'operazione di riduzione sintetica unitaria, registra al suo interno una peculiare costante. Peculiare, in quanto costante e peculiare costante in quanto in sé ambivalente: è in simile orizzonte che il saggio di Szabó rintraccia la componente originale delle considerazioni e della personalità di Lukács. È in questione qui una singolare tensione etica che, accompagnando per intero a mo' di ragione interna l'opera del filosofo, costituisce senza soluzione di continuità e non senza apparente incongruenza la ragione stessa dei tournants e delle scelte più eticamente discutibili dell'operato di György Lukács. Tattica e etica, «fermezza e flessibilità», per l'appunto; diade contraddittoria che, se al cospetto della «coerenza, verità intransigenza e responsabilità» dell'esempio gramsciano fa di Lukács il «grande sopravvissuto», costituisce allo stesso tempo l'asse portante dell’ ontologia, dell’estetica e dell'antropologia luckácciana. Più simile alla soluzione etica aristotelica (Aristotele, ricorda l'autore, «fuggì da Atene dopo essere stato accusato») che alla scelta morale socratico-gramsciana, la condotta lukácciana, afferma Szabó, ricorda in immagine e contro il modello di Giordano Bruno, la politica di ritrattazione operata da un altro grande del Rinascimento, Galileo Galilei: «per sopravvivere nelle situazioni di crisi, Lukács riconobbe la necessità del cambiamento di atteggiamento[...] si sente assolto dalla colpa in quanto “esistono delle situazioni – tragiche situazioni – nelle quali è impossibile agire senza attirare su di sé una colpa[…] e se Iddio avesse posto il peccato tra me e l’azione che mi è stata imposta, chi sono io che possa sottrarmi ad essa?”». I presupposti e gli esiti di simile ragione etica si riscontrano – in un tentativo mai raggiunto di edificare un'etica sociale «scientifica» fondata ontologicamente – nell'elaborazione conclusiva di una antropologia filosofica la quale, come interrogazione sull'essenza e sul ruolo sociale dell'uomo a contatto con la necessità storica, convoglia in sé le tesi più proficue dell’intera produzione del filosofo. Non è un caso, infatti, che la soluzione luckácciana rintracci il proprio nucleo tematico esattamente a ridosso di quel concetto di Totalità, categoria-cardine del suo progetto filosofico e ideologico. Unità nella Totalità che – tertium datur – si dà, si impone a titolo di superamento d'ogni dualismo giacente al di sotto della coppia antinomica per eccellenza dell’universale-singolare e dell’oggettivo-soggettivo. È in tale sede, difatti, che Tibor Szabó rintraccia, ricostruendo l'«originale» operazione di commistione sintetica attraverso la quale Lukács procede alla formulazione della propria teoria (ricorrendo anche a tesi in precedenza severamente criticate) gli apporti più significativi della sua riflessione. Non senza rilevarne opportunamente l'andamento ideologico, l'ingenuità valutativa e il grado di astrattezza, è al tenore delle considerazioni lukácciane sulle nozioni di democrazia, di manipolazione e di critica al totalitarismo, che l'autore riconosce il valore d'insegnamento e un accento contemporaneo. Ne raccoglie l'eco, il Testamento Politico di György Lukács, in appendice al saggio: da «ideologo», non da politico («non mi considero un politico», precisa Lukács) il filosofo - pronunciandosi in merito alla situazione ungherese allora attuale - appronta, con uno sguardo retrospettivo sul trascorso storico stalinista, una esquisse per una teoria e per una auspicata realizzazione di una triplice dinamica di democratizzazione della vita quotidiana, di corretta politica per un lavoro qualitativamente ben fatto e di progressiva opera di culturalizzazione. È qui che Lukács lascia scorgere, contro ogni «estetizzazione del passato» e oltre i toni astratti dell’Ontologia, una diversificata e avvertita concettualizzazione del fenomeno lavoro, di una «qualità del lavoro» e di una «cultura di qualità» che, uniche, dovrebbero - desideratum -rivestire il campo della necessità per la libertà umana e assurgere a conditio sine qua non di un'autentica consapevolezza democratica. Descrizione bibliografica Titolo: György Lukács filosofo autonomo Autore: Tibor Szabó (Thibor Szabo) Prefazione di: Lelio La Porta Appendice: György Lukács: Testamento politico, tradotto da: Antonio Infranca Editore: Napoli: La Città del Sole, Dicembre 2005 Edizione, 2, Seconda Collaboratore: Istituto Italiano per gli Studi Filosofici Lunghezza: 311 pagine; 23 cm ISBN: 8882922987, 9788882922986 Collana: Volume 117 di Il pensiero e la storia Soggetti: Filosofia, Esistenzialismo, Positivismo, Marxismo, Saggistica, Critica, Novecento, Pensiero filosofico, Opere generali, 1885-1971, Ricerca sociologica, Estetica, Ungheria, Protomarxismo, Anni Venti, Bucharin, Merleau-Ponty, Simone de Beauvoir, Sartre, Conversazioni, Ontologia, Umanesimo esistenzialista, Realismo, Espressionismo, Avanguardie letterarie, Distruzione della ragione, Teorie, Heidegger, Antropologia, Stalinismo, Dogmatismo, Scuola di Budapest, Ideologie, Morale, Antonio Gramsci, Testamento politico, Totalitarismo, Democrazia, Bibliografia, filozófus, Politikai filozófiája, Lukács és a modernitás. Lukács az európai gondolkodás történetében, Philosophy, Existentialism, Positivism, Marxism, Essays, Criticism, Twentieth Century, Philosophical Thinking, General Works, Sociological Research, Aesthetics, Hungary, Protomarxism, Twenties, Conversations, Ontology, existentialist Humanism, Realism, Expressionism, Literary Avant-gardes, Destruction of Reason, Theories, Anthropology, Stalinism, Dogmatism, Budapest School, Ideologies, Morals, Political Testament, Totalitarianism, Democracy, Bibliography, Libri Vintage Fuori catalogo, Avanguardie, Russia, unione Sovietica, Bolscevismo, Bucharin, Anni Venti, Estetica, Dogmatismo, Ideologie politiche, Scritti giovanili, Democrazia, Concezione dell'uomo, Scuola di Budapest, Rosa Luxemburg, Imre Nagy, Rakosi, Kadar, Romania, Rudas, Partito comunista, Bela Fogarasi, Fascismo, Thomas Mann, Kafka, Musil, Joyce, Weimar, Stalin, Out of print books, Avant-gardes, Bolshevism, Twenties, Aesthetics, Dogmatism, Political ideologies, Youth writings, Democracy, Man's conception, Communist Party, Fascism‎

‎Tierney Author of What Lies Between: Void Aesthetics and Postwar Post-Politics, Matt‎

‎What Lies Between: Void Aesthetics and Postwar Post-Politics Disruptions‎

‎Rowman & Littlefield Publishers 2014-12-26. hardcover. New. 5.75x1.00x8.75. Buy with confidence. Excellent Customer Service & Return policy. Rowman & Littlefield Publishers hardcover‎

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Ergodebooks
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‎Tierney Author of What Lies Between: Void Aesthetics and Postwar Post-Politics, Matt‎

‎What Lies Between: Void Aesthetics and Postwar Post-Politics Disruptions‎

‎Rowman & Littlefield Publishers 2014-12-26. hardcover. Used: Good. 5.75x1.00x8.75. Buy with confidence. Excellent Customer Service & Return policy. Rowman & Littlefield Publishers hardcover‎

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Ergodebooks
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‎Tilke, Max‎

‎Kostümschnitte und Gewandformen : Eine Übersicht Der Kostümschnitte und Gewandformen Aller Zeiten und Völker vom Altertum Bis Zur Neuzeit‎

‎304X245 mm. 128 pages. Gilt hardcover in dust-jacket. Spine top edge slightly bumped. Pages slightly yellowing. Else in good condition. PLEASE NOTE: This item is overweight. We may ask for extra shipping costs.‎

MareMagnum

The Book Gallery
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‎Tirrell, Hattie M ; Leonard, Annie B ; Foster, Eleanor N ; Estes, Frances L‎

‎PREHISTORIC TIMES OR MILESTONES IN THE EVOLUTION OF MAN ASSOCIATION COPY - LOUIS S. VOSBURGH‎

‎Usa: Christopher Publishing Hse. Very Good with no dust jacket. 1923. First Edition. Hardcover. Blue cloth silver titles boards a little soiled abd rubbed at edges page edges a little yellowed. The endpaper is stamped 'Prperty Of The Lincoln Research Foundation Cleveland Ohio - Gift Of Louis S. Vosburg. A very good tight copy. ; 8vo; 261. pages . Christopher Publishing Hse. hardcover‎

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Luis Porretta Fine Arts
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‎Togni Andrea‎

‎Sui criteri per individuare i sensi. Verso un'ontologia estetica‎

‎br. Dai tempi di Aristotele fino alla filosofia analitica contemporanea è stata discussa una serie di criteri atti a rendere conto di cosa siano i sensi e a tassonomizzarli. Nel corso del libro, l'autore articola a livello concettuale il criterio esperienziale-ontologico e il criterio sottrattivo, e studia come essi aiutino a inquadrare i casi empirici del dolore, delle percezioni artificialmente assistite, delle sinestesie, dell'olfatto e dei sensi animali.‎

‎Tolstoj Lev; Perlini T. (cur.)‎

‎Che cosa è l'arte‎

‎br. Il grande Tolstoj è autore di uno dei testi più "inattuali" ed estremi di Filosofia dell'Arte che siano mai stati pensati in età moderna. Se l'arte dev'essere, come ritiene Tolstoj, la rappresentazione del sacro e del messaggio di Dio in terra, ogni torma artistica che privilegi la bellezza rispetto al contenuto religioso dev'essere condannata senza appello. Tutta l'arte rinascimentale viene così bandita, considerata pericolosa per la coscienza e per la spiritualità delle masse. Solo le icone russe, vera scrittura per immagini del divino, può assumere valore artistico significativo. La paradossale interpretazione di Tolstoj assume però una sporta di valore profetico rispetto alla successiva società dello spettacolo dell'età contemporanea. Introduzione di Pierre Dalla Vigna.‎

‎Tolstoy, Leo, graf‎

‎What Is Art‎

‎213p. Paperback Very good condition‎

‎TOMMASEO NICCOLO'‎

‎BELLEZZA E CIVILTA' O DELLE ARTI DEL BELLO SENSIBILE. STUDII (prima edizione) - 1857‎

‎In 16o, pp. 404, br. Prima edizione. Firma di proprietà. Minime fioriture. leggermente sciolto, ma ottimo (02538/ESTETICA - ARTE - TNICCOLO' OMMASEO)‎

‎Tommaseo Niccolò‎

‎DIZIONARIO D'ESTETICA‎

‎Due volumi in 8° grande legati in mezza pelle, titolo ai dorsi a riquadri, sguardie, occhielli, frontespizi, XIV, 511, 511 pp.. Eccellente quanto importante ed interessante fatica del Tommaseo, qui nell'edizione superbamente ampliata e completata rispetto alla prima del 1840 in un solo volume e quindi in parte edizione originale. Qualche foglio brunito (massime i frontespizi, per il restante in più che bello stato. Notevolmente poco comune.‎

‎TOMMASEO Nicol‎

‎Prose scelte di critica e d'estetica a cura di Paolo Prunas‎

‎In 8, pp. 60 + (6) + (22) di catalogo edit. Intonso e con pagine parzialmente chiuse. Timbri del Giornale 'Il Momento' di Torino al p. ant. e a qualche c. Br. ed.‎

‎TOMMASEO, Niccolò.‎

‎Bellezza e civiltà o delle arti del bello sensibile. Studii.‎

‎in-16, pp. (4), 404, broch. edit. Edizione originale di questo ''splendido ed erudito trattato di estetica'', come lo definì Franc. Prudenzano pubblicando la seconda ediz. nel 1860. Bell'esemplare, intonso.. Tecchio-Poletti p. 68. Parenti 488..‎

‎TOMMASEO, Niccolò.‎

‎Della Bellezza Educatrice. Pensieri.‎

‎in-8, pp. XII, 417, attraente legatura del del tempo romantica in m. pelle, tit. e fregi oro al dorso. Dedica a stampa Giampietro Vieusseux. Edizione originale di questi scritti d'estetica e pedagogia, alcuni dei quali saranno inseriti in opere successive. Ottimo esemplare.. Non in Parenti. Tecchio-Poletti p. 43..‎

‎Tommasi di Vignano Camillo.‎

‎GUIDA ALLA MUSICA SINFONICA.‎

‎(Codice CU/6275) In 8° grande (25 cm) 272 pp. Prima edizione. Storia della musica sinfonica, biografia di un concerto, maestri della sinfonia, glossario. Con 24 tavole a colori fuori testo. Bel volume, cartone editoriale illustrato. Ottimo esemplare. COME NUOVO. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA‎

‎Tommasini Vincenzo‎

‎Saggio d'estetica sperimentale‎

‎<p>22 cm, brossura editoriale con vignetta al piatto e al frontespizio; p. 108, Tagli leggermente ingialliti, ma buon esemplare</p>‎

‎TOMMASINI Vincenzo‎

‎Saggio d'estetica sperimentale.‎

‎In 8° piccolo, legatura T.Tela coeva con titolo oro su tassello al dorso, pp. 108(2). Buon esemplare.‎

‎TONI MORRISON‎

‎JAZZ‎

‎TRADUZIONE DI FRANCA CAVAGNOLI FRASSINELLI 1992 238 PP. SEGNI DEL TEMPO, TRACCE DI POLVERE ALLA COPERTINA E AI RISVOLTI DELLA BROSSURA, PER IL RESTO PROBABILMENTE MAI SFOGLIATO. ANCORA PRESENTE LA FASCETTA PUBBLICITARIA EDITORIALE, COME DA FOTO.‎

‎TOPFFER, Rodolphe.‎

‎Réflexions et menus-propos d'un peintre genevois ou Essai sur le Beau dans les Arts. Précédés d'une notice sur la vie et les ouvrages de l'auteur par Albert Aubert. Nouvelle édition. ‎

‎in-8, pp. XXI, (1), 406, leg. coeva in m. marocchino, titolo e filetti in oro su dorso a nervi. Curioso saggio di estetica, dell' illustratore e scrittore svizzero Rodolphe Töpffer (1799-1846), considerato uno dei fondatori del moderno fumetto.. .‎

‎TORRES Félix‎

‎Déjà vu, post et néo-modernisme : Le retour du passé. Collection rebours.‎

‎Paris, Ramsay, 1986. 13 x 22, 380 pp., quelques illustrations en N/B, broché, bon état.‎

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Livre Rare Book

Librairie Ausone
Bruxelles Belgium Bélgica Bélgica Belgique
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‎Torrigiani, Ivo‎

‎Lo Specchio Dei Sistemi Batteux e Condillac‎

‎Mm 145x215 Rivista Aesthetica Pre-print, n. 4, giugno 1984. Brossura editoriale di 84 pagine. Esemplare in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.‎

‎tosti l.‎

‎Della donna considerata nell'arte. Memoria.‎

‎S.l., s.n.t., (18..), in-4, copertina fittizia, pp. (29). Estratto.‎

‎TOULOUSE-LAUTREC (Henri de)‎

‎Toulouse-Lautrec.‎

‎In-4, cartonnage éditeur vert foncé, (38) p. Paris, P. Tisné, 1962.‎

‎Résumé biographique et 16 planches de reproductions en couleurs avec un commentaire en vis-à-vis. Dans la collection 'Les Amis des Arts'.‎

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‎TOULOUSE-LAUTREC (Henri de)‎

‎Toulouse-Lautrec.‎

‎In-4, cartonnage éditeur vert foncé, (38) p. Résumé biographique et 16 planches de reproductions en couleurs avec un commentaire en vis-à-vis. Dans la collection 'Les Amis des Arts'.‎

‎Traverses - Directeur de la publication : François Mathey‎

‎Traverses N° 1 : Lieux et Objets de la Mort (Michel de Certeau, Jean Baudrillard, Robert Jaulin, Gilbert Lascault, Michel Vernes, Henri Bonnemazou, Francis Affergan, Robert Musil...)‎

‎1975 N° 1 - revue trimestrielle illustrée - septembre 1975 - Grand in-8 broché - revue illustrée‎

‎bel état - menus frottements sur la couv.‎

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Livre Rare Book

Librairie Le Père Pénard
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‎Trione Aldo‎

‎1° edizione! L' ostinata armonia : filosofia ed estetica tra Otto e Novecento‎

‎Trione Aldo 1° edizione! L' ostinata armonia : filosofia ed estetica tra Otto e Novecento. Roma - Bari, Laterza 1991 italian, 103 CH10Brossura editorialevolume in ottime condizioni, 1° edizione, copertina in condizioni eccellenti, interno come nuovo, legatura salda 103 pagine circaCopertina come da foto‎

‎Trione Aldo‎

‎Estetica e Novecento‎

‎Trione Aldo Estetica e Novecento. Roma, Laterza 1996 italian, 117 ST1167 Opera con copertina morbida in brossura. VII, 117 p. ; 21 cm.‎

‎Trione Aldo‎

‎L'anima e le pietre‎

‎ill., br. «La pietra è Dio, ma non sa quello che è, ed il fatto di non saperlo fa di lei una pietra», scriveva Meister Eckhart. In questo abisso tra inconsapevolezza e pienezza di significato, si immerge l'analisi estetica e metafisica di Aldo Trione. Cosa è la pietra nuda? Nella sua privazione, essa è «cosa» più di ogni altra cosa. E il più spoglio silenzio oltre ogni parola, eppure sta prima di tutto e resterà dopo tutto. Contiene la vita come sua origine, eppure è anche vita consumata. Per i poeti, per i pensatori e per i mistici, la pietra nuda è linguaggio da interrogare. immagine archetipa. Nascono da lei gli dèi e gli uomini. E vicina alla forma pura. Ed è l'immagine del Dio nascosto. È là immobile ma, nella sua immobilità, si nasconde un canto. È presente assoluto, al di sopra di ogni distinzione. E, infine, è lo specchio di una mistica senza redenzione. Tante e diverse figure appaiono lungo l'itinerario di pensieri percorso da Trione in compagnia di autori di diverse epoche, come, tra gli altri, Platone, Bruno, Eckhart, Whitman, Valéry, Poe, Pessoa, Bachelard, Claudel, Caillois, Cioran, Camus. Per disegnare i contorni di una poetica «apersonale».‎

‎Trione Aldo‎

‎Struttura e istituzioni dell'arte.‎

‎pp. 179, in 8°, bross.‎

‎Trione, Aldo‎

‎Dire Le Forme. Poetica Dell'altro‎

‎Mm 120x190 Brossura editoriale con bandelle di pp. 125, appunto alla guardia posteriore, peraltro opera in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.‎

‎Tripaldi Fabio‎

‎L'ossessione dello spirito‎

‎br. A circa un secolo da "Totem e Tabù", in cui Freud paragonò le forme della nevrosi ossessiva alle tradizioni sociali e religiose dei popoli "primitivi", questo libro segue quella lontana traccia, applicandola però alla società attuale. L'autore, prendendo le mosse dalle proprie esperienze di psicoterapeuta, ci conduce in un viaggio archetipico alla ricerca di forme e strutture ossessive nascoste nello sviluppo del pensiero matematico-scientifico, come anche nelle espressioni sociali, economiche e politiche del mondo in cui viviamo.‎

‎Tripodi Vera‎

‎RIVISTA DI ESTETICA- DISCRIMINATION IN PHILOSOPHY( 2017)‎

‎In8', br. ed., pp. 221, ill. in n. n.t.,  n. 64 (1/2017) anno LVII, in inglese; lievi segni d'uso alla cop., interno in ottimo stato.‎

‎Troncon Renato‎

‎LA NATURA TRA ORIENTE E OCCIDENTE Atti del Convegno Nazionale dell'ASSOCIAZIONE ITALIANA STUDI di ESTETICA (A.I.S.E.) - Trento 11 e 12 aprile 1994‎

‎Stampato con il contributo del C.N.R. Centro Nazionale delle Ricerche, Dipartimento di Scienze Filologiche e Storiche, uUniversit? di Trento -Presentazione - Premessa - 47 Contributi di vari autori 1 24x16,5 cm., in brossura, pp. 548 (1), prima edizione, in italiano, sottolineature in matita su alcune pagine, firma e un appunto in penna su margini della prima pagina bianca. Buone condizioni. La presente raccolta di saggi, nei quali viene presentata la riflessione di quarantacinque studiosi di estetica italiani ? una dimostrazione di come l'Estetica italiana inizi a farsi carico di interessi che, nell'uso internazionale, vengono definiti come 'applicati'. Gli estelogici che qui offrono i loro lavori...sembrano essere i primi, in Italia, a mettere in questione certezze disciplinari e metodologie acquisite...‎

‎TRUDGIAN, Helen (Docteur ès-lettres)‎

‎L'esthétique de J.-K. Huysmans‎

‎1934 Paris, Louis Conard, Libraire-Editeur - MCMXXXIV (1934) - In-4 broché - 385 pages + table + errata‎

‎Assez bon état - Page de faux-titre (découpée) - Déchirures sans manque à la coiffe de tête - Ex-libris collé sur la deuxième de couverture - Intérieur frais Assez bon‎

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Livre Rare Book

Librairie Le Père Pénard
Lyon France Francia França France
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‎Tumarkin, Igael [Yigal]‎

‎From Earth to Earth Art [IN HEBREW] [SIGNED BY AUTHOR]‎

‎IN HEBREW. SIGNED BY IGAEL TUMARKIN (b.1933) - an eminent Israeli painter and sculptor, as well as art critic, with DEDICATION to an eminent Israeli archaeologist, professor at Hebrew University of Jerusalem from 1977 - Trude Dothan. The dedication is in Hebrew and dated 16.8.1989. This rare book is unusual among Tumarkin's writings in that it is a comprehensive text unveiling his philosophy of art in broad outline, dealing with all periods of sculpture throughout human history, rather than a text on his own art works. The book contains numerous b&w reproductions of different sculptural and architectural monuments from around the world, encompassing all periods of sculpture - from ancient to modern. 260x167mm. 264 pages. Semi-rigid illustrated Softcover with gilt lettering on front cover and spine. Cover rubbed and scratched. Cover corners and edges bumped/wrinkled. Spine wrinkled. Spine edges and hinges bumped/wrinkled. Binding slightly curved. Author's signed dedication on pre-title page. [SUMMARY]: This extremely rare book by an eminent modern Israeli artist, bearing his signature and dedication, is overall in good condition.‎

MareMagnum

The Book Gallery
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‎Tumarkin, Igael [Yigal] / Sandberg, W. [Epilogue]‎

‎Tumarkin by Tumarkin 1957-1970 [SIGNED BY TUMARKIN]‎

‎SIGNED BY IGAEL TUMARKIN (b.1933) - an eminent Israeli painter and sculptor. There appear to be two signatures by Tumarkin - in English and Hebrew, both on front endpaper. This album contains numerous color and b&w reproductions of Tumarkin's works alongside his personal notes and an epilogue by W. Sandberg. 345x245mm. 147 pages. Brown cloth oblong Hardcover with illustrated dust-jacket. Gilt lettering on front cover. Jacket, cover, spine and text block edges yellowing. Jacket edges and corners tattered/partly torn. Cover rubbed and slightly curved. Rear cover upper edge and corner bumped. Text block edges stained/age-stained. Pages slightly yellowing. [SUMMARY]: This extremely rare album of works by an eminent modern sculptor and painter, signed twice by him, is in good condition. PLEASE NOTE: This item is overweight. We may ask for extra shipping costs.‎

MareMagnum

The Book Gallery
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‎Turconi Davide, Bassotto Camillo‎

‎Il film e le sue teoriche‎

‎Collana "Quaderni della Mostra internazionale d' Arte cinematografica di Venezia" Introduzione di Luigi Chiarini‎

‎Tuscano Pasquale (a cura di)‎

‎SCRITTI DI ESTETICA, LINGUISTICA E CRITICA LETTERARIA Vol. I (2001)‎

‎In 8, br. con band., pp. 766.Timbro "omaggio fondazione Padula" al frontespizio. Volume come nuovo.Luogo di pubblicazione BariEditore LaterzaAnno pubblicazione 2001Materia/Argomento Estetica, Linguistica, Critica letteraria‎

‎TYARD (Pontus de)‎

‎L'univers, ou, Discours des parties, et de la nature du monde.‎

‎In-4 (224 x 155 mm), vélin rigide à recouvrement (reliure moderne), 156, (14) pages. A Lion, par Ian de Tournes et Guil. Gazeau [Lyon, Jean de Tournes et Guillaume Gazeau], 1557.‎

‎Edition originale. La page de titre est ornée d'un bel encadrement arabesque cintré à têtes grotesques et présente au verso un grand portrait de l'auteur en médaillon, l'encadrement comme le portrait attribués à Bernard Salomon. Deux grandes lettrines criblées et des bandeaux dans le texte, la marque de l'imprimeur in fine, l'ensemble gravé sur bois.L'ouvrage est dédié à M. de Saint-Antot, premier président de Rouen, parent de l'auteur ; la dédicace, datée de Bissy, est signée des seules initiales "P.D.T.".Le texte principal est imprimé en caractères italiques, les manchettes en caractères romains.Présenté sous forme de dialogue platonicien entre "le Solitaire", porte-parole de l'auteur, "Hiéronyme" le théologien et "le Curieux", qui rassemble et confronte les opinions des savants, l'ouvrage aborde les grandes questions de la cosmologie : la nature et la structure du monde, l'âme humaine, les correspondances entre macrocosme et microcosme, la Création et la fin du monde. Tyard y articule l'étude scientifique, notamment l'astronomie et la physique, avec la réflexion théologique, et accorde une place notable au système copernicien.Le Dictionnaire des lettres françaises (XVIe s., dir. M. Simonin, 2001) souligne l'importance de cet ouvrage en ces termes : "S'ouvrant par un hymne à la science qui fait la vraie grandeur de l'homme, cet ouvrage essentiel, d'une élévation de pensée véritablement remarquable, examine et discute les graves questions que pose l'univers tant du point de vue spirituel, que du point de vue matériel : astronomie, physique, météorologie".Poète bourguignon, doué d'une ambition encyclopédique, Pontus de Tyard (1521-1605) incarne l'idéal humaniste de la Renaissance. Musicien, homme de lettres (il est l'un des poètes de la Pléiade), homme de science et d'Eglise, il traversa les guerres de Religion dans un esprit de tolérance.(J.-P. Barbier, 'Ma Bibliothèque poétique', VI, 289. Cartier, Tournes, n° 384. Houzeau & Lancaster, 2583. Mortimer, French, 530. Tchemerzine-Scheler, V, 894).Quelques cernes clairs en marge de fond et en bordure des derniers feuillets.Provenance : Frank S. Streeter, avec ex-libris gravé (sa vente, Christie's New York, 16-17 avril 2007).Très bon exemplaire, grand de marges, bien conservé.‎

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‎TÀPIES Antoni‎

‎L'ART CONTRE L'ESTHÉTIQUE‎

‎Galilée, 1978 Paris, éditions Galilée, 1978. Traduit du catalan par Edmond Raillard. In-8 broché de 184 pp. Couverture illustrée, à rabats. Quatre lignes soulignées au stylo et une adresse manuscrite sur la page de garde. Le reste du livre est en bon état.‎

‎bon‎

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Livre Rare Book

Le Livre Penseur
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‎Töpffer Rodolphe‎

‎Réflexions et menus propos d'un peintre genevois ou Essai sur le beau dans les arts‎

‎Librairie L. Hachette et Cie Broché 1858 In-12 (12 x 18,7 cm), broché, 406 pages ; dos bruni réparé à la colle, manque au dos en tête, quelques rousseurs, état moyen. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.‎

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Livre Rare Book

Abraxas-Libris
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‎Ullmann, Viktor / Mandl, Thomas [Intr.] / Schultz, Ingo [Ed.]‎

‎26 Kritiken über musikalische Veranstaltungen in Theresienstadt. Mit einem Geleitwort von Thomas Mandl, herausgegeben und kommentiert von Ingo Schultz. [SERIES]: Verdrängte Musik - Band 3.‎

‎210x150 mm. 139 pages. Softcover. Cover slightly stained. Spine slightly wrinkled. Else in good condition.‎

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The Book Gallery
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‎Ulrich, Ferdinand:‎

‎Homo abyssus. Das Wagnis der Seinsfrage. Mit einer Einleitung von Martin Bieler‎

‎Johannes Verlag Einsiedeln 1998. Hardcover Pappe ohne Schutzumschlag Zustand: keine Beschädigungen eine Namenseintragung. Rücken Ecken Kanten sehr gut. Wirkt ungelesen. Johannes Verlag, Einsiedeln, hardcover‎

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Buchantiquariat Clerc Fremin
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‎Umberto Eco‎

‎ARTE E BELLEZZA NELL'ESTETICA MEDIEVALE.‎

‎Un volume (20 cm) di 228 pagine. Sottolineature a matita al solo capitolo di Introduzione. Brossura editoriale, nella collana Strumenti. A parte i segni a matita, ottime condizioni.‎

‎UMBERTO ECO‎

‎LA STRUTTURA ASSENTE. LA RICERCA SEMIOTICA E IL METODO STRUTTURALE‎

‎DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA; INTONSO. La crisi dello strutturalismo e i confini della semiotica in un volume importante della produzione di Eco. Un libro che trova la sua continuazione ideale in "Lector in fabula" Uscito nel 1968, questo libro poneva il problema di una teoria semiologica unificata, quando la discussione sui fondamenti e i limiti di questa disciplina erano ancora agli inizi. In secondo luogo, nel vivo del dibattito sullo strutturalismo, criticava gli abusi e le degenerazioni “ontologiche” di quello che veniva riproposto come un metodo: e così facendo lasciava intravvedere quale sarebbe stata la sorte dell’ondata strutturalista, la sua crisi e il suo riflusso. La struttura assente ha suscitato un vivace dibattito nel nostro paese ed è stato tradotto in francese, tedesco, spagnolo, portoghese, serbo - croato e polacco. In questa edizione il testo è corredato da un’ampia introduzione che ne ricostruisce i punti di partenza storico - culturali e riassume i problemi emersi dalle discussioni che suscitò al suo apparire. Informazioni bibliografiche Titolo: La struttura assente: La ricerca semiotica e il metodo strutturale Collana: Volume 202 di Tascabili Bompiani: Saggi Autore: Umberto Eco Editore: Milano: Bompiani, 1989 Edizione: VI, 6, Sesta ISBN: 8845207110, 9788845207112 Lunghezza: 464 pagine; 20 cm Soggetti: Linguistica, Semiologia, Semiotica, Segni, Codici, Linguaggio, Lessico, Struttura logica, Comunicazione, Estetica, Messaggio, Retorica, Ideologia, Figure, Articolazione, Architettura, Filosofia, Fenomenologia, Strutturalismo, Ontologia, Aristotele, Lévi-Strauss, Derrida, Foucault, Psicolinguistica, Heidegger, Cultura, Roland Barthes, Epistemologia, Significante, Lacan, Opere generali, Italianistica Parole e frasi comuni architettonico articolazione base codice codificate codificazione combinatoria comunicazione connotazioni contesto convenzioni critica cultura culturali arte definire codici architettura essere informazione oggetto opera denota Derrida destinatario determinazione differenza discorso elaborare elementi epistemologico estetica fenomeni filosofia fonemi forma funzione gioco grammatica generativa Heidegger Hjelmslev iconico ideologia problema individuare informazione analisi assenza esistenza idea immagine ipotesi opera universo Lacan lessici Lévi-Strauss lingua linguaggio linguistica livello meccanismi messaggio metodologia metonimia nozione oggetto ontologico opposizione para-linguaggio pensiero seriale percezione permette poetica processo prossemica psicolinguistica pubblicitario rapporto realtà relazioni retorica ricerca ROLAND BARTHES segno iconico semantica semiologia semiotica senso significante significato simboli sintagma sistema struttura strutturalistica strutture omologhe studio teoria termini verbale‎

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