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Contini Gianfranco (a cura)
STORIA DELLA LETTERATURA ITALIANA - Scelta di SCRITTI CRITICI e RICORDI
CLASSICI ITALIANI collezione fondata da Ferdinando Neri, diretta da Mario Fubini, 95 - VOLUME PRIMO: Storia della letteratura italiana: Introduzione - Nota biografica - Nota bibliografica - I.... XX. - Indice dei nomi - Indice delle tavole - VOLUME SECONDO: I saggi - Dal "Saggio crritico sul Petrarca" - Lezioni su Manzoni - Lezioni sull'Ottocento - Lezioni su Leopardi - Ricordi I...XXVIII - Indice dei nomi - Indice delle tavole 2 23x14,5 cm., legatura in piena tela, fregi e titoli in oro sul dorso, sopraccoperta in acetato, frontespizi incorniciati-filettati con fregi, pp. 863 (4); 707 (4); 6+6 tavole in nero - prime pagine, ritratti, copertina, autografo ..- fuori testo, di cui 1 in colore (La copertina di un'edizione originale sul Petrarca), ristampa della prima edizione del 1968, della seconda edizione accresciuta del 1969, in italiano, ottime condizioni.
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Cooper Artemis
Elizabeth Jane Howard. Un'innocenza pericolosa
br. L'immagine di Elizabeth Jane Howard è associata a quella della l'emme fatale: l'incedere altero, l'eleganza aristocratica che le donne di ricca estrazione riescono a esibire in ogni circostanza senza risultare fuori luogo. La sua infanzia fu tormentata dalla depressione della madre e dalle molestie da parte del padre, e da giovane cercò la propria emancipazione attraverso la carriera di attrice, ma vide il suo sogno infrangersi con il matrimonio e l'arrivo della guerra. Si diede quindi alla narrativa. Nei suoi romanzi, Howard rappresenta con precisione etologica e con la disinvoltura conferita da una lunga esperienza le dinamiche matrimoniali, le sottigliezze dei rapporti sentimentali, le sfumature e le contraddizioni dell'amore che solitamente si impiega un'intera esistenza a cogliere nella loro interezza. Eppure, se si guarda alla sua vita privata, è difficile cogliere tracce sia della sicumera sfoggiata nel portamento, sia della perspicacia riversata negli scritti. Il suo contegno era un paravento dietro il quale celare la propria profonda insicurezza, il suo sentirsi fuori luogo in ogni situazione, specialmente nei ricevimenti della buona società. La sua vita sentimentale fu un'infilata di matrimoni catastrofici - l'ultimo dei quali, il terzo, con Kingsley Amis - intervallati da legami sentimentali e avventure rapsodiche, rosicchiate dalla frustrazione, spesso umilianti. Mentre era in vita il suo lavoro di scrittrice venne adombrato e ostacolato dall'ego e dalle insistenti richieste degli uomini che le stavano accanto; solo di recente è stata riscoperta come una delle autrici più importanti del Novecento inglese, e i cinque volumi della saga dei Cazalet (da cui il produttore di Downton Abbey trarrà una serie tv) sono la sua opera più imponente.
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COOPER, JAMES FENIMORE
Der Rothe Freibeuter (Ein Seegemälde).
Stuttgart, Hoffmann"sche Verlags-Buchhandlung, o.J 1860. Ganzleinen mit goldgeprägtem Rücken, marmorierter Schnitt, 8°, 582 S., Neue Ausgabe, mit einem Stahlstich, Achter Band von J. F. Coopers Amerikanische Romane, neu aus dem Englischen übertragen.
Riferimento per il libraio : 12298
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Cooper, James Fenimore
Die Lederstrumpf Erzählungen.
München, Droemersche Verlagsanstalt, 1954. Orig.-Leinenband ohn SU, 431 Seiten, Gr.-8°. Inhalt: "Der Wildtöter", "Der letzte Mohikaner", "Der Pfadfinder", "Die Ansiedler" und "Die Prärie". Einband etwas berieben und mit kleinen Läsuren an den Kanten. Sonst sehr gut erhaltenes Exemplar. Übersetzt und bearbeitet von Georg von der Vring. Mit zahlreichen farbigen Illustrationen von Kurt Wendlandt.
Riferimento per il libraio : 007832
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Cooper, William
The Ever-Interesting Topic
Good+ Hardback without dust jacket. Sunned on spine. Some brown speckling on inner boards, end papers & prelims. Clean text. 252p. Used
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Cooper, William (pseudonym of Harry Summerfield Hoff)
Young People
Good+ Hardback. Good dust jacket, not priceclipped. Browned. Tape mend on spine. Small pieces missing from head & foot of spine & lower front corner. Minor brown speckling on prelims. Boards are a bit loose at hinges. Very scarce. Tight sewn binding. viii. + 360p. Used
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Coppin Brigitte
Mon histoire: Au temps de Francois 1er
Gallimard 2008 176 pages 13 4x1 8x18 8cm. 2008. Relié. 176 pages.
Riferimento per il libraio : 500082636
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COPPÉE, François
ŒUVRES COMPLÈTES. Poésie. Prose. Théâtre. 1864 - 1890
Paris, Alphonse Lemerre, sd.(vers 1892-1895). 4 tomes in-4, 190 x 280 cm, de 460 à 570 pages suivant le volume. Reliures demi-maroquin vert à grains ronds, dos à 6 caissons décorés de filets et dentelles dorés, contre-plats et gardes de papier. Reliure de l'époque. Édition complète illustrée de 300 dessins par A. Robaudi et 300 dessins par F. Myrbach reproduits en noir dans le texte et en hors-texte ainsi que de larges encadrements décoratifs.
Riferimento per il libraio : 97
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COPPEL, ALFRED
Der Drache.
Klagenfurt, Kaiser Verlag, o.J 1980. Hardcover mit Schutzumschlag, 8 , 267 S., "Ein schmaler, gleißender roter Strahl schießt zum Himmel. Die Bewohner der Turfan-Senke in Sinkiang flüstern von einem Drachengeist, der zum Himmel spreche. Oberst Balsan vom Geheimdienst des sowjetischen Generalstabs, der sich durch den Sperrgürtel des rotchinesischen Versuchsgeländes herangepirscht hat, weiß es besser." Schutzumschlag Gebrauchsspuren und etwas bestoßen. Schutzumschlag Hardcover
Riferimento per il libraio : 7714
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Cordier Samuel Pugnière François
Jean-François Séguier Pierre Baux : Lettres 1733-1756
Editions Alain Barthélemy 2006 191 pages 24x1 4x15 6cm. 2006. broché. 191 pages.
Riferimento per il libraio : 3528
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Cordier Samuel Pugnière François
Jean-François Séguier Pierre Baux : Lettres 1733-1756
Editions Alain Barthélemy 2006 24x1 4x15 6cm. 2006. Broché.
Riferimento per il libraio : 500046878
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CORAZZINI N.
Dente per dente. Prefazione di Giosuè Carducci.
in-16°, pp. 192. Bross. edit. con bruniture del tempo sui piatti, lieve ingiallimento sulle carte interne.
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Corcuff Philippe; Martignani L. (cur.)
Romanzo poliziesco, filosofia e critica sociale
br. Qual è il senso della nostra vita nel caos della vita moderna? Il genere poliziesco, in particolare il romanzo noir di tradizione americana, può aiutarci a esplorare tale questione attraverso le trame oscure e grigie di cui sono intessute le dimensioni dell'esistenza contemporanea. Lo fa attraverso lo strumento della critica sociale contrapposta alle sregolatezze e alle fragilità generate dalle nostre società inegualitarie. Philippe Corcuff coniuga in maniera originale i nostri romanzi polizieschi preferiti con intuizioni filosofiche e sociologiche. Ne derivano un'etica della conservazione della propria integrità personale e una saggezza velata di pessimismo. Troveremo sul cammino tracciato dall'autore i contributi di scrittori classici (Davin Goodis, Howard Fast, Dashiell Hammett, Ross Macdonald e Jim Thompson) e contemporanei (James Lee Burke, James Crumley, Dennis Lehane, Jean-Patrick Manchette, Georges Pelecanos e James Sallis).
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Cordelli Franco; Raffaeli M. (cur.)
Lontano dal romanzo
brossura
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Corinth, Lovis. - Honoré de Balzac
Die Frau Konnetable. Deutsche Übertragung von Margarethe Mauthner. Lithographien von Lovis Corinth. (Propyläen Reprint)
Frankfurt a. M., Berlin, Wien: Propyläen Verlag. 1975. 24 Seiten. 35x26cm. Die fotomechanische Wiedergabe des Erstdrucks (Berlin, Bruno Cassirer 1922). Zustand: Sehr Gut, eher ungelesen; Ex. der Ausgabe B, Nr. 334; Von Corinth SIGNIERT; Ohne Schuber und Beigabe; Halbleinen
Riferimento per il libraio : 970120
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Cornelio Nepote
Vite dei massimi condottieri. Testo latino a fronte
brossura
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Cornelis Rijnsdorp
Simon Haenhuysen - Ein Gemeinderoman aus dem kirchlichen Leben Hollands
Moers: Buchhandlung des Erziehungsvereins Neukirchen. 1934. 208 Seiten. 21cm. Zustand: Gut gering gebräunt (Innen); Einband (Außen) hat geringe Gebrauchsspuren; Buch wurde wahrscheinlich nachgebunden, bzw. ist eine Privatbindung; Halbleder
Riferimento per il libraio : 115199
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CORNELIUS, PETER und KELLER, CHRISTIAN
Die Taunusreise
München, Verlag von Franz Hanfstaengl, 1923. Halbleinen, 8°, 81 S., mit acht Lichtdruckbeilagen, »Die Taunusreise fällt in das Jahr 1811, da Cornelius aus seiner Vaterstadt Düsseldorf nach Frankfurt gekommen war, um von dort die Kunstfahrt nach Italien anzutreten.«
Riferimento per il libraio : Q1350
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CORNILS, Kerstin
Neues aus Arkadien. Der Streit um die Moderne bei Adalbert Stifter und Jorge Isaacs. (Literatur und Leben).
Köln: Böhlau 2006. XII, 444 S. Lit.verz. Kart.
Riferimento per il libraio : 91737
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Corona Mauro
Arrampicare. Una storia di rocce, di sfide e d'amore
br. Mauro ha solo tredici anni e un'attrezzatura a dir poco inadeguata quando per la prima volta arrampica sul monte Duranno, ne ha diciotto quando apre la sua prima via sul monte Palazza, in Val Zemola. Il suo allenamento? La vita di montagna - in cui tutto è salita, dalla raccolta della frutta alle spedizioni per far legna - e i racconti degli alpinisti, in osteria. Spronato dall'audacia della giovinezza e dal talento, Mauro per decenni è in cordata con i più grandi. È tra i più assidui frequentatori del gruppo del Nuovo Mattino, che negli anni Settanta cambia il modo di vivere l'arrampicata in Italia. Partecipa a due spedizioni storiche: una in Groenlandia, dove perde la strada e rischia la vita, e una in California, insieme a Manolo, eccezionale scalatore e amico, in un clima di goliardia e scoperta (e qualche scontro con i ranger). Oggi, chiunque si cimenti con le cime tra cui Mauro ha passato tutta la vita può farlo anche grazie alle centinaia di vie che lui ha aperto, ai chiodi che ha piantato. Grazie alla sua passione, alle sue mani e alla sua storia. Questa storia. In pagine piene di sincerità, ironia, poesia, lo scrittore e alpinista racconta gli aneddoti di una vita di scalate, ma soprattutto ne restituisce con vividezza le emozioni: il tocco della roccia, la ruvida amicizia della cordata, ma anche il dono del legno e la filosofia semplice che accompagna le imprese e i giorni. Un diario di avventure tra le cui righe scorre la testimonianza di una ricerca continua: della cima, della pace con se stessi, del senso più profondo delle cose.
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Corona Mauro
Confessioni ultime. Una meditazione sulla vita, la natura, il silenzio, la liberta
br. Pensieri e racconti di vita. Le "Confessioni ultime" di Mauro Corona sono il diario intimo di "un sognatore". Un autoritratto che richiama in alcuni passaggi l'indimenticabile tradizione degli scritti morali, da Seneca al filosofo e samurai Jocho Yamamoto, e si trasforma con impennate improvvise in un personalissimo sfogo sull'attualità e la politica. Suoni e basta, le parole hanno perso consistenza, volume, spessore, e con loro la vita. "Le Confessioni" prendono forma da queste parole ormai vuote. Libertà, silenzio, memoria, corpo, fatica, invidia, orgoglio, competizione, amore, amicizia, dolore, morte, Dio e la fede. Una rappresentazione laica profonda e illuminante.
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Corrias Pino
Vita agra di un anarchico. Luciano Bianciardi a Milano
br. Alla fine gli anni macinano coincidenze. Siamo a quarantanni dall'addio di Luciano Bianciardi al mondo. A quasi venti dalla prima edizione di questo libro che gli tolse la polvere della dimenticanza, restituì un posto ai suoi romanzi e luce al suo viaggio solitario, scoperto da migliaia di nuovi lettori, incantati dalla sua ironia, dalla sua rabbia, ma anche dalla sua eccentrica preveggenza. Con questa nuova edizione, Luciano torna a casa, più o meno dove tutto cominciò, casa editrice Feltrinelli appena nata, anno 1954, lui redattore fresco di Maremme e minatori, sceso da uno dei tanti treni che in quei mesi, in quegli anni, stavano portando le braccia e le teste che avrebbero fabbricato a Milano il miracolo economico. Era il tempo giovane del dopoguerra. Il futuro declinato per una volta al presente. Nascevano non solo i palazzi e le fabbriche dalle macerie. Ma anche le case editrici, i giornali, le agenzie di pubblicità e naturalmente la televisione, che in una decina di anni avrebbero svezzato l'italiano medio dandogli uno specchio, una lingua, quattro ruote, una cucina americana, e qualche volta persino una rotonda sul mare. Tutti (o quasi tutti) ne cantavano le lodi, tranne lui. Il provinciale, il guastafeste che di tante addizioni conteggiava quel che andava perduto, a cominciare dai sogni per una Italia diversa, un po' più giusta, non arresa alla religione del conformismo, del guadagno, dell'arrivismo, del piccolo e del grande potere.
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Corsini - Feroni
Ragionamenti intorno allo stato del fiume Arno, e dell'acque della Valdinievole.
in-4° (238x176 mm); leg. coeva in piena pergamena rigida, dorso liscio con titolo a caratteri dorati su tassello, tagli spruzzati di rosso e verde, carte interne "forti" con testo marginoso; pp. 157, (9 b.); front. a caratteri neri con grande vignetta calcografica raffigurante un cordo d'acqua tra le rocce; capilettera con piccoli paesaggi incisi su matrice di rame; pregevoli testatine e finalini finemente incisi su matrice di rame con paesaggi fluviali, imprese, putti e strumenti scientifici. Prima ed., stampata in Toscana (Colonia è una falsa località di edizione), attribuita prevalentemente a Silvio Feroni, ma anche a Edoardo Corsini e la parte finale al P. Guidi (cfr.: M. Parenti, Dizionario dei luoghi di stampa falsi, inventati o supposti; G. Melzi, Dizionario di opere anonime e pseudonime di scrittori italiani); trattasi di un dialogo diviso in tre parti riguardante la navigazione del fiume Arno, il canale della Gusciana, i fossi del Padule di Fucecchio, la "remissione del fiume Pescia nel suo antico alveo", nonché altri elementi della pratica e della teoria dell'"architettura d'acque". Edoardo Corsini, o Odoardo (1702-1765), scolopio, fu professore di logica, metafisica, etica e lettere all'Univ. di Pisa. Fu inoltre studioso di filologia, epigrafia, numismatica e storia. Ricoprì la carica di generale dell'ordine degli Scolopi. Nato a Fellicarolo di Fanano (MO) e morto a Pisa. Silvio Feroni, marchese fiorentino, membro dell'Accademia dell'Arte del Disegno. Prov.: Indicazione d'appartenenza a "La Vecchia Parma - Antiquariato" su etichetta incollata al contropiatto anteriore e manoscritta a china in fondo al front. (illeggibile). Rif.: IT\ICCU\SBLE\006047. OCLC, 35166555. Cond.: Leggere tracce d'uso. Opera quasi in perfette condizioni generali. -- FIRST EDITION OF A WORK ON ARNO RIVER, PRINTED IN TUSCANY (COLOGNE IS A FALSE PLACE OF ISSUE). Light traces of use. Copy quite in fine condition.
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Cortázar Julio; Brullo D. (cur.)
Esilio & letteratura. L'arte ai tempi del regime, una polemica
br. Che rapporto deve avere un artista con il potere? Che ruolo deve interpretare uno scrittore quando il suo Paese è governato da un regime? Julio Cortázar, il grande scrittore argentino, aveva le idee chiare: un artista non può resistere a un regime avverso, che impedisce l'attività intellettuale; deve preferire l'esilio. Per la prima volta in assoluto vengono raccolte e pubblicate le carte della polemica che Julio Cortázar ha intrattenuto con Liliana Heker, giovane scrittrice di talento, dal 1978 ai primi anni '80. La Heker aveva scelto di resistere, di scrivere, durante gli anni della dittatura militare argentina. La pubblicazione delle lettere finora inedite di Julio Cortázar ad Abelardo Castillo consente di ricostruire un'epoca e i rapporti tra due generazioni che hanno fatto grande la letteratura Sudamericana.
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Cory Taylor
Morire. Una vita
ril. «Quando stai morendo, può capitarti di provare una sorta di tenerezza perfino per i tuoi ricordi più infelici, come se la gioia non fosse confinata solo ai momenti più belli ma fosse intrecciata ai tuoi giorni come un filo d'oro.» Nel 2005, poco prima del suo cinquantesimo compleanno, i medici le tolgono un neo dalla gamba destra. Melanoma, quarto stadio. Poi le metastasi, l'intervento al cervello, la diagnosi fatale. Cory Taylor ha sessant'anni e ormai pesa meno di un cane: sta morendo di cancro. Ma mentre il suo corpo svanisce Cory riesce nel più arduo dei compiti: descrivere l'esperienza del morire, l'esperienza di sapere che presto la propria vita avrà fine. Composto in poche settimane, "Morire" è il libretto aureo che contiene tutto ciò che la morte può insegnare alla vita. È una riflessione sull'esistenza, il ricordo di un vissuto, una meditazione sul nulla ma anche, anzi soprattutto, un grandioso tributo alla vita.
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COSTALAS, Gab:
Le Ballet des Nuées.
Paris, Pierre Seghers, 1953, pt. in-8vo, 31 p., envoi sur 6 lignes signé par l’auteur,
Riferimento per il libraio : 129703aaf
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Costa Gabriele
Il perverso ritorno del reale. William T. Vollman e Roberto Saviano
br. Nel contesto dell'ampio dibattito letterario, filosofico e culturale relativo alla possibilità di definire l'attuale congiuntura storica del tardo-capitalismo globale attraverso la formula del "ritorno del reale", il volume problematizza la questione del Reale attraverso il riferimento alla critica lacaniana e post-marxista di Slavoj Zizek, allo scopo di illustrare come l'apparente ritorno anacronistico al "realismo" costituisca una fuga dalla dimensione "impossibile" del Reale, in senso lacaniano. L'inchiesta problematizza il rinnovato interesse per alcuni specifici generi letterari, come il noir, l'auto-finzione, il romanzo storico-documentario e la docu-fiction di carattere testimoniale, la cui fortuna editoriale riflette la crescente domanda di storie che raccontino, nei suoi più feroci e truculenti dettagli, la realtà di cui si è partecipi. In questo contesto il libro sviluppa un'analisi comparatistica dell'opera di due autori ritenuti, sotto questo profilo, paradigmatici: William T. Vollmann e Roberto Saviano. La loro visionarietà, che si realizza in un'inedita e traumatica commistione di fiction e non-fiction imperniata sulla figura perturbante dell'autore-protagonista, impone alle coscienze anestetizzate dei lettori una lucida e violenta critica ideologica del sistema storico-culturale del tardo-capitalismo globale, mettendo a nudo quel grumo di fantasie perverse che ne sorreggono l'impianto simbolico e l'economia libidinale.
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Costa Giorgio
Il monoscopio opaco. Riflessioni su Luciano Bianciardi
br. Un "Monoscopio opaco" potrebbe essere la trasposizione dell'Io di Bianciardi, proiettato attraverso un viaggio iperbolico nei primi decenni del dopoguerra. Un viaggio in bilico tra la provincia grossetana e Milano. È una Milano nevrotica, quasi schizofrenica, con la gente che giunge a fiumi e invade le strade. Con le sue case editrici, popolate da intellettuali persi in lunghe riunioni a dissertare sull'opportunità delle 'virgolette'. Tutto quel pensare, soffrire, agire e vivere è scrutato dall'"occhio giusto" di Bianciardi che si affaccia sul mondo attraverso il monoscopio della neonata Tv. Impossibile comprendere la sua disintegrata personalità senza ricorrere a un affresco ampio di quegli anni, popolati da luoghi, testi, giornali, film, trasmissioni, canzoni, tutti evocativi di un periodo in continua evoluzione, in febbrile trasformazione creativa. In quel mondo si è mosso Bianciardi, un precursore tradizionalista, un innovatore senza un programma, un fotografo senza macchina fotografica, un bohemienne senza tavolozza, un flaneur senza città, un rivoluzionario senza un manifesto, insomma, l'antitetico per antonomasia.
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Costagli Simone; Fambrini Alessandro; Galli Matteo
Guida alla letteratura tedesca. Percorsi e protagonisti 1945-2017
ill., br. Fine della Seconda guerra mondiale. 1945. La Germania è un mucchio di macerie, la storia è finita. Eppure da quell'Anno Zero la letteratura di lingua tedesca riprende il suo cammino e torna a essere uno dei punti di riferimento della cultura mondiale, facendo i conti con il passato e proiettandosi verso il futuro. Da Heinrich Böll a Günter Grass, da Ingeborg Bachmann a Friedrich Durrenmatt, da Peter Handke a Herta Müller, da Christa Wolf a Uwe Johnson: questo volume traccia un percorso attraverso la narrativa tedesca degli ultimi settant'anni con 28 voci analitiche e sintetiche sugli autori più rilevanti. Oltre le figure individuali degli scrittori si delinea un duplice movimento: quello complessivo della letteratura tedesca del dopoguerra e quello più generale del mondo nel quale questa letteratura s'inscrive. La guida getta poi un coraggioso sguardo sul presente, suggerendo nomi forse meno noti al lettore italiano - come Daniel Kehlmann, Jenny Erpenbeck o Christian Kracht - nella consapevolezza che il panorama editoriale italiano fatica a seguire queste evoluzioni. Il quadro è arricchito da un'ampia panoramica iniziale sull'attività di coloro che, dopo gli esordi in un periodo precedente, continuarono la loro attività nel dopoguerra (da Thomas Mann a Brecht a Jünger) e da due ampie appendici sulle produzioni di generi limitrofi alla narrativa come la poesia e il teatro, oltre che da una terza appendice dedicata al cinema tedesco, che si afferma come uno degli strumenti espressivi più efficaci della Germania pre e post-riunificazione. Chiude il volume una sezione sui "26 romanzi da non perdere": altrettante schede di lettura che analizzano opere imprescindibili fra le più acclamate da pubblico e critica e altre ancora poco conosciute.
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Costantino Jonny
La mano bruciata. Scrittori, pittori, elezioni
br. «Questo libro è il mio cuore messo a nudo per interposti artisti». Gli artisti protagonisti dei saggi selvaggi che compongono quest'opera spiazzante e sanguigna sono scrittori e pittori: Bachmann Bernhard Bolaño Brancale Ceronetti de Marco Dumas Ferrari Flaubert Kristof Lispector Mattotti Moresco Samorì. Su ognuno di loro l'autore ha scritto denudandosi in un corpo a corpo dove l'azione è affidata all'erotica della parola. «La scrittura non è la scrittura: è uno stile di vita e di morte». Per Jonny Costantino l'arte è un gioco dove la vita è in gioco. Nella sua scrittura la forma saggio si rinnova divenendo un luogo di sconfinamento narrativo e intensificazione lirica non meno della forma romanzo, fatta esplodere nel precedente Mal di fuoco. «Questo è un libro sulla natura del fuoco». Il fuoco qui indagato è il fuoco della vitarte, con una formula dell'autore, cineasta oltre che scrittore. Nella sua visione inconciliata e abissale l'unica mano legittimata a scrivere del fuoco è la mano che dalla vitarte è stata segnata: la mano bruciata.
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Costazza Alessandro
Ladri di identità. Dalla falsa testimonianza alla testimonianza come finzione nella letteratura tedesca sulla Shoah
brossura Il tema delle analisi contenute in questo volume è costituito dal delicato e complesso rapporto tra la finzionalità della testimonianza e la testimonialità della finzione letteraria. Le opere prese in considerazione sono in due casi testimonianze - vere o false - della Shoah, e in altri tre casi romanzi, vale a dire finzioni dichiarate sulla Shoah. Quattro di queste opere furono al centro di veri e propri scandali letterari, che fecero molto scalpore e occuparono a lungo le pagine culturali dei giornali e la critica internazionale. Il filo rosso che unisce queste opere è rappresentato dal furto d'identità e quindi dalla falsa testimonianza: in due casi l'argomento è oggetto della rappresentazione letteraria ("La tela", di Benjamin Stein e "Il nazista e il barbiere", di Edgar Hilsenrath), mentre in altre due occasioni è l'autore stesso a essersi appropriato attraverso la scrittura di un'identità non sua ("Frantumi", di Binjamin Wilkomirski e "La tana di fango", di Wolfgang Koeppen).
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Coster, Charles de
Blämische Mären.
Leipzig, Insel. Orig.-Leinenband ohne SU, 262 Seiten, 8°. 11. bis 23. Tausend (ca. 1910). Inhalt: Die Brüder vom guten Weingesicht / Blanka, Klara und Kandida / Herr Halewijn / Smetse Smee. Einband an den Kanten etwas ausgeblichen. Vorsatz mit einem kleinen Namenseintrag. Sonst sehr gut erhaltenes Exemplar. Aus dem Französischen von Albert Wesselski. Schöne Ausgabe mit Goldprägung, Kopffarbschnitt und umfangreichem Anhang.
Riferimento per il libraio : 006852
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Coster, Charles de
Herr Halewijn. (Eine flämische Märe).
Wien (usw.):, Thyros;, 1924. 22 cm. 95 S. mit 36 Aquarellen u. 1 Einbandzeichn. v. F. Löwen. OHlw. - Tadellos.
Riferimento per il libraio : 30105AB
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Coster, Charles de
Vlämische Legenden.
Weimar, Kiepenheuer, 1916. Oktav. 263 S. mit 4 Holzschnitten von Max Thalmann. Marmor. Original-Halbleder 1. - 5. Tsd. (Einband berieben u. bestoßen, schönes Exlibris a. Vors.). = Liebhaberbibliothek, 35.
Riferimento per il libraio : 307608AB
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Courteline Giorgio
Quei signori dalle mezze maniche. Romanzo.
In 16? (cm 15), Leg. originale, pagg. tutta pelle con titoli in oro al dorso, pagg. 227-(6),sguardie verdi con fregi in oro, traduzione ddal francese di Giuseppe Aventi, piccola menda al dorso, ma buon es. Prima edizione.
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Courths-Mahler, Hedwig
Durch Liebe erlöst / Da sah er eine blonde Frau / Ich lasse dich nicht / Die verstoßene Tochter (4 Bände).
Augsburg, Weltbild, 1993. Orig.-Pappbände, 348 / 318 / 317 / 336 Seiten, 8°. Konvolut aus vier Bänden: Durch Liebe erlöst / Da sah er eine blonde Frau / Ich lasse dich nicht / Die verstoßene Tochter. Seiten papierbedingt ganz leicht gebräunt. Sonst saubere und sehr gut erhaltene Exemplare.
Riferimento per il libraio : 007238
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COWLEY Abraham
The Complete Works in Verse and Prose. Edited by Alexander B. Gosart (1881). [Facsimile re-issue.
2 vols., 8vo., with frontispieces, and titles in red and black; cloth gilt, gilt backs, a fine set.
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Cowper Powys John
La religione di uno scettico
br. "La prima fase potremmo chiamarla fede emotiva. La seconda potremmo chiamarla fede metafisica. La terza, disillusione assoluta. La quarta, comprensione estetica". Difficile immaginare che queste parole siano state pronunciate nel 1924 sul piccolo palco di un albergo newyorkese, dove ad assistere Powys nella sua orazione c'era una celebre attrice di vaudeville. Ma con Powys l'immaginazione corrente è sempre destinata a rimanere in difetto.
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Cozzi Luigi
KKK i classici dell'orrore. Incubi sul Tevere
ill., br. Ricostruita con documenti d'epoca e interviste la storia della prima collana italiana di romanzi horror, tantissimi dei quali scritti da Laura Toscano, la creatrice del Maresciallo Rocca televisivo.
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Cozzi Luigi
La storia di «Urania» e della fantascienza in Italia. Vol. 1: L'era di Giorgio Monicelli
ill.
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CRANE, STEPHEN
Kleine Romane und Erzählungen
Bremen, Carl Schünemann 1985. Ganzleinen mit Schutzumschlag, 8°, 430 S., mit einem Porträt, aus dem Amerikanischen von Barbara Cramer-Nauhaus, Reihe »Sammlung Dieterich«
Riferimento per il libraio : X5282
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Crapis Claudio; Crapis Giandomenico
Umberto Eco e la politica culturale della sinistra
br. Nell'ottobre 1963 il settimanale del Partito comunista italiano "Rinascita" pubblicava un lungo articolo di Umberto Eco "sui problemi della cultura di opposizione". Quel saggio - per la precoce notorietà del giovane intellettuale, l'introduzione di temi inediti, e la capacità di Eco di tenere insieme "alto" e "basso", nonché di spaziare in campi tra loro molto diversi - costituì una provocazione feconda per la cultura di sinistra, da cui nacque un dibattito destinato a ridiscutere lo stesso ruolo dell'intellettuale engagé, che coinvolse tra gli altri Rossana Rossanda, Edoardo Sanguineti, il filosofo Louis Althusser. Questo libro ricostruisce una stagione irripetibile della politica e della cultura italiane, tra la nascita delle neoavanguardie e l'esplosione dei mezzi di comunicazione di massa, e presenta per la prima volta in volume cinque articoli e saggi dispersi di Eco, fondamentali per comprendere la sua formazione e il suo pensiero critico.
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Cravero Mattia
Non ci sono demoni. Primo Levi, il Doktor Pannwitz e due figure mitiche
br. Auschwitz, 21 o 22 luglio 1944. Un laboratorio. Due uomini parlano di chimica in tedesco, si chiedono entrambi se quello che hanno davanti è un uomo. Così Primo Levi racconta, nel suo libro più famoso, il suo esame con il Doktor Pannwitz. E per dire l'orrore, affinché gli altri possano comprendere, nell'intreccio di testimonianza e racconto evoca due figure mitiche, due antichi demoni: la Sfinge di Edipo e il Minosse di Dante. Ma non ci sono demoni: "gli assassini di milioni di innocenti sono gente come noi, hanno il nostro viso, ci rassomigliano. Non hanno sangue diverso dal nostro, ma hanno infilato, consapevolmente o no, una strada rischiosa, la strada dell'ossequio e del consenso, che è senza ritorno". Questo lavoro sonda il rapporto di Levi con i classici e ne scopre il talento di scrittore e ri-scrittore, maestro nell'appropriarsi di archetipi e modelli altrui, adoperandoli come dispositivo narrativo e intertestuale non soltanto nella testimonianza ma anche nella sua intera opera.
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Cravero Mattia
Non ci sono demoni. Primo Levi, il Doktor Pannwitz e due figure mitiche
br. Auschwitz, 21 o 22 luglio 1944. Un laboratorio. Due uomini parlano di chimica in tedesco, si chiedono entrambi se quello che hanno davanti è un uomo. Così Primo Levi racconta, nel suo libro più famoso, il suo esame con il Doktor Pannwitz. E per dire l'orrore, affinché gli altri possano comprendere, nell'intreccio di testimonianza e racconto evoca due figure mitiche, due antichi demoni: la Sfinge di Edipo e il Minosse di Dante. Ma non ci sono demoni: "gli assassini di milioni di innocenti sono gente come noi, hanno il nostro viso, ci rassomigliano. Non hanno sangue diverso dal nostro, ma hanno infilato, consapevolmente o no, una strada rischiosa, la strada dell'ossequio e del consenso, che è senza ritorno". Questo lavoro sonda il rapporto di Levi con i classici e ne scopre il talento di scrittore e ri-scrittore, maestro nell'appropriarsi di archetipi e modelli altrui, adoperandoli come dispositivo narrativo e intertestuale non soltanto nella testimonianza ma anche nella sua intera opera.
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Cretella C. (cur.); Lorenzetti S. (cur.)
Architetture interiori. Immagini domestiche nella letteratura femminile del Novecento italiano (Sibilla Aleramo, Natalia Ginzburg, Dolores Prato, Joyce Lussu)
brossura La storia di una casa è sempre la storia di una donna, di una madre, di un focolare che cova sotto le ceneri i ricordi del nucleo sociale primario. Per le donne è quasi imprescindibile parlare di famiglia, di casa: si pensi ai primi quadri di Sofonisba Anguissola che dipinge le sue sorelle nell'intimità dei gesti domestici, semplicemente perché questo è il primo e di solito anche il solo ambiente che a una donna, un tempo, era concesso conoscere. Similmente a questi ritratti, anche la scrittrice incide spesso cammei dei ricordi dei suoi cari: non solo dunque la pratica dell'autobiografia è il medium che dimostra la frequentazione casalinga di molte autrici, ma in generale si può pensare alla scrittura come ad una stanza all'interno di una stanza. Luogo in cui si esperisce l'esperienza della soglia, la casa può essere carcere interiore, cattività ma anche la scenografia muta su cui incidere graffiti d'esistenza. Angolo visuale particolare, la casa permette di restare dentro e guardare fuori, sperimentando l'ambigua oscillazione tra il ruolo materno e il riconoscimento sociale. Nel viaggio intorno all'opera di Sibilla Aleramo, Natalia Ginzburg, Dolores Prato e Joyce Lussu, gli studi raccolti in questo volume raccontano una storia diversa, intima e familiare, ma anche - quando non in fuga -, aperta e accogliente verso il mondo.
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Crevel René
Lo spirito contro la ragione e altri scritti
ill., br. "Nato il 10 agosto 1900 a Parigi da genitori parigini, il che gli permette di avere l'aria slava. Liceo, Sorbona, facoltà di diritto. Servizio militare fino alla fine del 1923, da qui l'impressione di vivere veramente soltanto dopo alcuni mesi. Non è stato né in Tibet, né in Groenlandia e neppure in America, ma i viaggi non fatti in superficie ha cercato di farli nel profondo. Così può vantarsi di conoscere bene certe strade e i loro alberghi di giorno e di notte. Ha orrore di tutti gli estetismi, sia che si tratti di quello di Oxford e dei pantaloni larghi, sia di quelli dei rimorsi di cinema con le loro case di traverso, quello dei negri e del jazz, delle sale da ballo e dei pianoforti, ecc. Per i romanzi futuri vorrebbe trovare personaggi così nudi, viventi come i coltelli e le forchette che rappresentavano gli uomini e le donne nelle storie destinate a rimanere inedite ma che lui raccontava quand'era bambino. Aveva iniziato le ricerche per una tesi di dottorato in lettere su "Diderot romanziere" quando, con Marcel Arland, Jacques Baron, Georges Limbour, Max Morise, Roger Vitrac, fondò una rivista, "Aventure", che gli fece dimenticare l'ottocento e il novecento. Fu allora che conobbe Louis Aragon, André Breton, Paul Éluard, Philippe Soupault, Tristan Tzara e un giorno, davanti a un quadro di Giorgio de Chirico, ebbe la visione di un mondo nuovo. Trascurò definitivamente il vecchio granaio logico-realista, capendo che era da vigliacchi rinchiudersi in una mediocrità ragionevole e che, nei veri poeti, non trovava né giochi di parole, né giochi d'immagini, ma li amava - e fra tutti in particolare Rimbaud e Lautréamont - per il loro potere liberatorio. Ha partecipato alle prime esperienze ipnotiche da cui André Breton trasse spunti per il suo "Manifesto del Surrealismo". Ha quindi potuto constatare di persona che il surrealismo era il meno letterario e il più disinteressato dei movimenti e, persuaso che non c'è vita morale possibile per chi non è docile a seguire le vie sotterranee o si rifiuta di riconoscere la realtà delle forze oscure, ha deciso una volta per tutte e col rischio di passare per un Don Chisciotte, un arrivista o un pazzo, di cercare, attraverso le sue azioni e gli scritti, di abbattere le barriere che limitano l'uomo e non lo sostengono" (Dall'"Autobiografia" di René Crevel). Prefazione di Marcel Jouhandeau.
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Crevel René
Scritti d'arte
br. «Da Grunewald a Dali, dal Cristo putrefatto all'asino putrefatto, nell'eccesso di certe fermentazioni, in fondo ai più venefici splendori - scriveva René Crevel poco prima di morire nel 1935 -, la pittura ha saputo trovare ed esprimere delle verità nuove che non erano soltanto di ordine pittorico. Ma questo apporto di conoscenze, questo aiuto in vista della trasformazione di un mondo non potrebbero bastare affinché l'uomo munito di pennello aspiri al ruolo di mago che, dopo il Romanticismo, l'uomo di penna ha osato pretendere di essere, non senza rendersi ridicolo. Troppi spettacoli sollecitano gli occhi che sanno vedere affinché vogliano ubriacarsi della bellissima opale corrotta, cielo diurno offerto ai fantasmi della notte, a quei mostri che, secondo Goya, genera il sonno della ragione. Al museo Gustave Moreau, davanti a una tela splendida e tuttavia limitata al suo splendore, basandosi, forse, su ricordi intimi di quel pittore che aveva conosciuto personalmente, il custode pronunciò queste parole che valevano tutti i ragionamenti più o meno teorici: "Si tratta di bella pittura, ma è pittura da egoista". Adesso però non è più il tempo della pittura egoista. Il padre del purismo austero, come amava definirsi, Amedée Ozenfant, deciso a non rinnegare i suoi fratelli maggiori, impressionisti, fauves, cubisti, costruttivisti, astrattisti, le cui opere rappresentano ammirevoli inventari dei metodi dell'arte, sempre pronta comunque a tener conto delle esperienze dell'avanguardia, dichiara che la ricerca della purezza fine a se stessa è un lavoro sterile. Ed esclama: "L'ossessione dell'abisso scavato tra il popolo e se stesso finisce per provocare una vertigine paralizzante". Questo fatto, enunciato sotto una forma antitetica, è sostenuto dalla tesi di André Derain, secondo cui non è compito dell'artista educare il popolo, ma è il popolo che deve educare l'artista. Andando contro tutti gli estetisti, Derain dà ragione al tizio che sta disegnando sui muri con un carboncino, perché considera i graffiti l'origine delle opere più belle e perché ha imparato molto guardando un marinaio che ridipingeva la sua barca, e insiste: "È il popolo che crea le parole e dà a esse spessore, così come è il poeta che gli dà il ritmo".» (Dall'autobiografia di René Crevel)
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Crippa Antonella; Orsini Ilaria Marzia
Mai per caso. Il poliziesco ragionato di P.D. James
br. Il volume delinea alcune delle caratteristiche dello sguardo sull'opera di P. D. James, a due anni dalla scomparsa, e lo fa attraverso tre contributi specifici: nel primo saggio, Antonella Crippa presenta la scrittrice creando una cornice biografica generale ma precisa, identificando, attraverso il riferimento primario alla serie che ha come protagonista Adam Dalgliesh, le linee tematiche primarie del suo lavoro. Ilaria Orsini, invece, si concentra soprattutto sul personaggio di Cordelia Gray, forse meno longevo di Dalgliesh (e certamente intrecciato a esso, anche in termini fattuali), ma straordinariamente complesso e interessante. Il volume si conclude con un'intervista inedita a P. D. James, una delle ultime prima della sua morte, raccolta da Antonella Crippa nella casa londinese della scrittrice, in cui l'autrice ancora una volta dimostra di avere uno sguardo unico sul detective novel, all'inizio come alla fine della sua carriera.
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Cristante Stefano
L'intervista è impossibile. Dialoghi immaginari con i classici
brossura Personaggi nati dalla fantasia di scrittori, scaturiti dall'immaginazione e divenuti tangibili. Persone reali capaci di entrare nel mito, fino a trasfigurarsi oltre l'esistenza, figure leggendarie, come nate dalla penna di uno scrittore. Stefano Cristante incontra Don Chisciotte, Emma Bovary, Amleto, Lemuel Gulliver, Holden Caulfield, Mattia Pascal, Alice (Pleasance Liddell), Il Piccolo Principe, Zeno Cosini, La Monaca di Monza, dialoga con John Lennon, Zygmunt Bauman, Emily Dickinson, John Reed, Joseph Conrad, Rina Durante, Robert Stevenson, Michel Foucault, Carmelo Bene, Ludwig Van Beethoven, Vittorio Bodini, Don Tonino Bello. Vere e proprie interviste con personaggi nati sui libri, per i lettori, così vividi da sembrare reali, insieme a dialoghi con chi ha oltrepassato la realtà divenendo leggenda, nell'arte, nel pensiero, nella musica, nella scrittura, nella religione. La letteratura incontra la musica, il pensiero, la poesia, i viaggi inventati e reali dal Regno di Danimarca fino al Sud del Sud dei Santi, dalle atmosfere fumose della Londra proto-industriale alla solitudine inquieta in una casa di Amherst, da New York alla Normandia, dalla Mancia ad Alessano, da Parigi a Vienna.
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Cristiana Vettori
Sedici prose in forma di quadrato
Pubblicazione stampata in 300 esemplari, il presente è il numero 111. Brossura editoriale in cartonato flessibile, copertina ruvida con alette, illustrata in nero al centro del piatto, titoli su piatto e dorso, lievi segni di sfregamento, aloni di pulviscolo e minima usura ai margini. Tagli come nuovi. Legatura ben salda.Pagine chiarissime, conservate come mai sfogliate, pulite e prive di segni particolari, testo interamente fruibile. Numero di pagine 83. USATO
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