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Pistoia Giovanni
Capuana e la letteratura per l'infanzia
brossura
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Pistoia Giovanni
Il dolce abbraccio della parola. Appunti e note di lettura
br. Un libro dalla lettura di tanti altri libri e, quindi, annotazioni, divagazioni, riflessioni, pensieri e, forse, anche qualcosa che i vari autori hanno nascosto nei loro testi perché il lettore - in questo caso il nostro autore - possa scoprirli, per citare Calvino. Pistoia legge e lascia appunti, che ora sono riuniti in questo volume. Gli scritti raccolti sono apparsi, nel corso degli anni, su giornali e riviste (e su vari siti internet) da dove sono stati ripresi più volte. Non sono stati rivisti: essi, quindi, sono riproposti così come sono stati pubblicati sul cartaceo o postati in rete; hanno subito poche variazioni che non ne inficiano né la struttura né i contenuti. Insieme si trovano testi per adulti e pubblicazioni che, di solito, vanno sotto la denominazione di letteratura per l'infanzia. «Chiedo scusa per la commistione ma io penso che questa divisione vada sempre più superata, e che a un adulto non rechi danno la lettura di libri per bambini e adolescenti», scrive Pistoia nel presentare la raccolta. Questa seconda edizione riprende sostanzialmente quella precedente con alcune modifiche di poco conto e con l'aggiunta di due nuove note. Per la prima volta, sul cartaceo, i testi che appaiono in appendice.
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Pivano Fernanda
Hemingway
br. È una biografia appassionata, basata su documenti di prima mano e lettere inedite, questa che Fernanda Pivano ha dedicato a Hemingway, lo scrittore-mito del Novecento, cui fu legata da un profondo sodalizio professionale. Dalle belle pagine, che non si succedono in ordine cronologico, ma sotto l'incalzare dei ricordi e delle emozioni, emerge in una luce nuova la figura di questo genio sfortunato che, con un sorriso triste fino alla disperazione, diceva di aver conquistato il Nobel solo perché nel libro "Il vecchio e il mare" non c'erano parolacce. Dalle stesse pagine emerge un mondo dove il ritratto della realtà è intriso di tragedia e di amore per la vita. Come sanno quelli che, a sua somiglianza, cominciano, qualunque cosa accada, le giornate cantando.
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PIWITT, HERMANN PETER
Boccherini und andere Bürgerpflichten
Reinbek, Rowohlt Taschenbuch Verlag 1976. Taschenbuch, 8°, 148 S., Erstausgabe, aus der Reihe »das neue buch«, herausgegeben von Jürgen Manthey, »Daß nicht die Wirklichkeit, sondern der falsche Begriff, den wir von ihr haben, unsere Wahrnehmung bestimmt, darum geht es in diesen neuen Arbeiten Piwitts.«
Referenz des Buchhändlers : X4220
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Pizzuto Antonio; Alvino G. (cur.)
Pagelle commentata. Ediz. critica
br. Le Pagelle di Antonio Pizzuto furono pubblicate dal Saggiatore di Alberto Mondadori, con versione francese e note della svizzera Madeleine Santschi, in due distinti volumi di venti componimenti ciascuno: Pagelle I (1973) e Pagelle II (1975). Le stampe, licenziate ma non sorvegliate dall'autore, erano gremite a tal punto di mende tipografiche, sviste, errori da risultare a tratti indecifrabili. Colpa più grave se riguarda la scrittura più grammaticalizzata e "ambigua" del Novecento italiano, la cui fruizione esige armamentari di nozioni e competenze filosofiche. Pagelle rappresenta un momento capitale nell'evoluzione stilistica del prosatore più sperimentale dell'altro secolo: il passaggio dal regime delle lasse ("episodi" iscritti in un unico disegno narrativo, ancorché fruibili nella loro essenza di blocchi compatti, e dominati dall'imperfetto, tempo della duratività e dell'indeterminazione) a quello appunto delle pagelle (brevi componimenti in sé conclusi, caratterizzati dalla soppressione del verbo ai modi finiti con relativa inevitabile disgregazione di personaggi e vicende).
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Placzek, Siegfried
Freundschaft und Sexualität
Bonn: Marcus & Webers. 1920. 101 S. 22,5 cm. Zustand: Gut leicht gebräunt u. wellig (Innen); Besitzerstempel; Einband (Außen) hat leichte Gebrauchsspuren; Sauberes Archivex. mit Klebestreifenrest (Außen); BL-Schrifteintrag auf dem Vorderdeckel; Blau-Komplettschnitt; Untere Außenecke des Deckels leicht bestoßen; Schutzumschlag fehlt, oder es gibt keinen; 5., fast unveränd. Aufl. Halbleinen (Schwarzer Leinen)
Referenz des Buchhändlers : 626906
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Platina Bartolomeo; Schianca E. C. (cur.)
«De honesta voluptate et valitudine». Un trattato sui piaceri della tavola e la buona salute. Testo latino a fronte
brossura Il testo più straordinario dell'intero repertorio platiniano viene nuovamente preso in esame mediante un sistematico e puntuale riscontro delle fonti, consentendo in tal modo una più rispondente valutazione dei caratteri di originalità dell'opera. La traduzione con testo a fronte, supportata da un ampio corredo di note, glossari ed appendici documentali, intende riproporre il trattato con quelle connotazioni di gradevole libro di lettura che ne decretarono, già al suo esordio, il successo negli ambienti umanistici.
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Platon Heriodor Catull u. a
20 Bände der Reihe: Platon/ Heriodor/ Catull/ Plinius/ Homer/ Plutarch/ Aristoteles/ Hippokrates/ Aristophanes/ Cicero/ Lukian/ Augustinus/ Aischylos/ Sueton/ Epiktet/ Marc Aurel.
Zürich (CH), Buchklub ExLibris, 1970. 280/396/314/471/432/448/488/265/340/238/713/260/352/367/471/440/269/544/261 S. ; Kl.-8°, weiße Kunstledereinbände mit schwarzem Rückenschild (ohne Umschläge)
Referenz des Buchhändlers : 10716
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Plenter, Cornelia
Mit Rad up Padd. Heimatgeschichten.
Leer : Sollermann, 2007. 84 S. ; 21 cm, OKart. (Taschenbuch);
Referenz des Buchhändlers : 101003
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Plenter, Cornelia
Mit Rad up Padd. Heimatgeschichten.
Leer : Sollermann, 2007. 84 S. ; 21 cm, Orig.-Broschur;
Referenz des Buchhändlers : 145608
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Plenter, Cornelia
Mit Rad up Padd. Heimatgeschichten.
Leer : Sollermann, 2007. 84 S. ; 21 cm, Orig.-Broschur;
Referenz des Buchhändlers : 142086
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Plenter, Cornelia (Hrsg.)
Dat kann ja wall neet wahr wesen. Heitere Geschichten.
Leer : Sollermann, 2007. 80 S. ; 21 cm, OKart. (Taschenbuch);
Referenz des Buchhändlers : 139555
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PLEYER, WILHELM
Tal der Kindheit
München, Langen/Müller 1942. Pappband, 8°, 209 S., 61.-70. Tausend
Referenz des Buchhändlers : 17668
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PLIEVIER, THEODOR
Eine deutsche Novelle.
Weimar, Gustav Kiepenheuer Verlag 1947. Broschiert, 8 , 108 Seiten. Einband Gebrauchsspuren, hinten oben und nten angestoßen.
Referenz des Buchhändlers : 2917
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Plievier, Theodor
Generale unter sich.
Mainz, Ehglücksfurtner, 1948. Orig.-Broschur, 35 Seiten, Gr.-8°. Seiten papierbedingt gebräunt. Titel mit Besitzervermerk und Rückseite mit kleiner Zeichnung. Sonst gut erhaltenes Heft. Seltener Auszug aus dem Roman "Stalingrad".
Referenz des Buchhändlers : 000379
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PLIEVIER, THEODOR
Haifische (Roman)
Wien/München, Verlag Kurt Desch 1953. Ganzleinen, 8°, 318 S., einmalige Lizenzausgabe für »Welt im Buch«
Referenz des Buchhändlers : X1099
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PLIEVIER, THEODOR
Haifische (Roman)
Weimar, Gustav Kiepenheuer Verlag 1946. Halbleinen, 8°, 191 S., 1. Ausgabe
Referenz des Buchhändlers : C1147
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PLIEVIER, THEODOR
Haifische (Roman).
Weimar, Gustav Kiepenheuer Verlag 1946. Halbleinen, 8°, 191 S., Erstausgabe (Nachkrieg).
Referenz des Buchhändlers : 13830
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Plimpton George
Truman Capote. Dove diversi amici, nemici, conoscenti e detrattori ricordano la sua vita turbolenta
br. Eccentrico e perfido, aristocratico e curioso di tutto, George Plimpton è stato tra le voci più influenti della letteratura americana contemporanea. A lui si deve l'invenzione dell'intervista come genere letterario, e le sue inchieste e i suoi libri restano memorabili per i lettori almeno quanto lo erano per i fortunati partecipanti le feste esclusive che per decenni ha ospitato nel suo appartamento dell'Upper East Side newyorkese. Proprio come "una specie di cocktail party di conoscenti di Truman Capote" Plimpton ha organizzato il racconto della vita e della carriera del leggendario autore di Colazione da Tiffany, raccogliendo le testimonianze di decine di persone, da Marella Agnelli a Mia Farrow, da Gore Vidal a Kurt Vonnegut, e fondendole in una biografia corale fatta di ricordi, racconti, accuse e gossip. Attraverso la voce di chi ha amato e di chi ha odiato Capote, possiamo seguire l'infanzia nel profondo Sud e l'arrivo a New York; i primi successi letterari e la scandalosa vita amorosa; le controversie che accolsero A sangue freddo; gli anni al centro della vita artistica mondiale e gli ultimi giorni trascorsi fra perdita d'ispirazione, alcolismo e isolamento. Il risultato è una lettura che aderisce magicamente alla vita e alla leggenda di Capote, e che merita di figurare nella biblioteca delle sue opere.
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Plinio il Giovane
Epistolario. Panegirico a Traiano. Testo latino a fronte
brossura
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Plinio il Giovane; Vannini G. (cur.)
Panegirico a Traiano. Testo latino a fronte
br. Il 1° settembre del 100 d.C., in occasione della sua nomina a console, Plinio pronunciò in Senato un discorso di ringraziamento all'imperatore Traiano. Capolavoro dell'oratoria antica, testo esemplare per lo stile ampio e ricercato, il "Panegirico" da un lato esalta le virtù e i meriti dell'imperatore contrapponendo loro i vizi e i difetti degli imperatori precedenti, in particolare del crudele Domiziano; dall'altro magnifica e accresce le virtù reali di Traiano fino a trasformarle in paradigmi ideali ai quali un imperatore dovrebbe conformarsi. L'elogio a Traiano diventa così un ritratto dell'"optimus princeps" destinato ad attraversare i secoli.
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Plinio il Vecchio
Storia naturale. Con testo a fronte. Vol. 1: Cosmologia e Geografia. Libri 1-6
ill.
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Plinio il Vecchio
Storia naturale. Con testo latino a fronte. Vol. 3/2: Botanica. Libri 20-27
ill.
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Plinio il Vecchio
Storia naturale. Con testo latino a fronte. Vol. 5: Mineralogia e storia dell'Arte. Libri 33-37
ill.
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Plinio il Vecchio; Capitani U. (cur.); Garofalo I. (cur.)
Storia naturale. Con testo latino a fronte. Vol. 4: Medicina e farmacologia. Libri 28-32
ill.
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Plinio il Vecchio; Ferri S. (cur.)
Storia delle arti antiche (Libri XXXIV-XXXVI). Testo latino a fronte
brossura I brani tratti dalla "Naturalis Historia" presentati in questo volume offrono al lettore la più completa fonte di informazioni sugli artisti e le opere della classicità: si spazia infatti dall'aneddottica curiosa e accattivante all'elencazione più rigorosa dei capolavori del passato. Evocate come manifestazioni della natura, e quindi come tali sottoposte a un inevitabile processo di nascita, sviluppo e decadenza, le arti figurative sono per Plinio luoghi privilegiati della trasformazione materiale. Idea portante di questo trattato è che ogni forma d'arte - in continuo progresso - ha un inventore, uno o più perfezionatori e un irreversibile processo di decadenza.
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Plinio il Vecchio; Lefons C. (cur.)
Storia naturale. Libro XXXVII. Le gemme e le pietre preziose
ill.
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Plinio il Vecchio; Maspero F. (cur.)
Storie naturali (Libri VIII-XI). Testo latino a fronte
br. In questo volume sono raccolti i libri delle Storie Naturali che trattano della zoologia, e delle conoscenze degli antichi sugli animali. Così in queste parti del celebre testo enciclopedico, l'opera più vasta a noi pervenuta di tutta la letteratura latina, vengono descritti aspetti, comportamenti, aneddoti curiosi di infinite varietà di animali. Plinio, animato da una vivacissima curiositas che lo porta a indagare anche i fenomeni più strani e sconosciuti, si lascia guidare nella ricerca scientifica dal pensiero stoico, che vede la Natura come derivazione diretta e inalienabile dell'uomo. Da qui nascono la sua accettazione degli animali come fonte di divertimento nelle gare al Colosseo, e come materiale per i sacrifici, ma anche alcuni passi interessanti, come quello sul progresso, considerato come elemento negativo perché allontana l'uomo dalla natura, o sulla tecnologia, destinata inevitabilmente a spezzare l'equilibrio naturale e a generare il "mostruoso". La traduzione del testo è preceduta dall'introduzione di Francesco Maspero, che ha curato anche le note e gli apparati.
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PLUNKETT, JAMES
Manche, sagt man, sind verdammt. Roman.
Berlin und Weimar, Aufbau-Verlag 1973. Leinen mit Schutzumschlag, 8 , 618 S., "Vor dem Hintergrund blutiger Unruhen, langwieriger treiks und Aussperrungen erzählt der irische Schriftsteller (geb. 1920) von Bettlern und Genußgewohnten, Strichmädchen und Salondamen, von Liebespaaren, engagierten Intellektuellen, Zuträgern, proenglische Unionisten und Home-Rule-Anhängern - sie alle geraten gleichermaßen in den Sog dieser bitteren Auseinandersetzungen." Schutzumschlag leicht bestoßen. Schutzumschlag Hardcover
Referenz des Buchhändlers : 6383
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Plutarco
Ammaestramenti matrimoniali volgarizzati e commentati da Giuseppe Ligi Urbinate
A Sebastiano Raffaelli Urbinate segretario del Comune di Fano ammogliatosi ad Elena Fabbri - Il Traduttore ai lettori - Discorso del Traduttore 1 22x15 cm., in brossura originale, pp. (4) 90 (1), su carta forte speciale, ampi margini con barbe, prima edizione, in italiano, con riferimenti in latino manca copertura dorso, ma bell'esemplare, ben conservato
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Plutarco
Consigli ai politici
br. Un manualetto utile e divertente sulla formazione dell'uomo di governo, una guida alla conquista e alla gestione del potere. In questa breve raccolta di scritti politici, Plutarco dà utili e curiosi consigli all'aspirante uomo di governo, dal modo di vestirsi alle letture da seguire, dal comportamento da tenere in pubblico alle norme etiche cui attenersi. Una raccolta dai "Moralia" di insospettata modernità, scritta da uno degli ultimi autori della grande tradizione classica.
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Plutarco
Dialoghi delfici. Il tramonto degli oracoli-L'E di Delfi-Gli oracoli della Pizia
br.
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Plutarco
Filopemene-Tito Flaminino
brossura
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Plutarco
Il volto della luna
br.
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Plutarco
Iside e Osiride
br. Il lavoro è dedicato a Clea, una donna colta e intelligente, sacerdotessa di Delfi, ai quali Plutarco aveva dedicato anche il suo De mulierum virtutibus. Si tratta, senza dubbio, di un'opera nata dalle discussioni con Clea in materia di religione e sull'atteggiamento giusto con cui avvicinarvisi. Partendo dall'atteggiamento con cui accostarsi al dio da uomini saggi, Plutarco passa a trattare di Iside che, secondo lui, è «dea eletta per sapienza e amante di sapienza», cui è avverso Tifone, mostro e simbolo di malvagità. Su questo sfondo, Plutarco racconta a lungo i costumi del sacerdozio egizio, del quale Plutarco descrive abiti, usi, riti, regole di vita, collocandolo sempre, alla maniera greca, in una luce di razionalità. I capitoli 12-76, invece, sono dedicati all'esposizione allegorica del mito di amore e rinascita rappresentato, appunto, da Iside e suo marito Osiride.
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Plutarco
L'arte di ascoltare (e di tacere)
br. Racconta Plutarco che il tiranno Pittaco, dovendo inviare al re d'Egitto le carni migliori e le peggiori per il sacrificio, scelse di mandargli la lingua, "l'organo fonte dei beni, ma anche dei mali maggiori". Attraverso aneddoti esemplari, nei due brevi opuscoli tratti dai "Moralia" e qui raccolti, Plutarco smaschera la natura ambigua e pericolosa della parola, criticando la vuota retorica che furoreggiava nelle piazze del suo tempo e l'incapacità di porgere l'orecchio alle parole altrui e di ponderare le proprie. Quanto attuali siano i temi trattati sarà del resto subito chiaro al lettore, che si riconoscerà - suo malgrado - in queste pagine.
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Plutarco
Le contraddizioni degli stoici
brossura Nato per demolire le posizioni dei filosofi stoici, «Le contraddizioni degli Stoici» è paradossalmente una delle fonti più preziose per ricostruire il pensiero di quella scuola. Ostile allo stoicismo, Plutarco presenta i fondamenti e le tesi basilari dei principali filosofi stoici con il dichiarato intento di mostrarne l'assurdità e l'intrinseca contraddittorietà. Ma se le sue contestazioni non hanno un grande valore speculativo, il naufragio quasi totale degli scritti stoici rende questo trattato insostituibile per la conoscenza dello stoicismo e ci fornisce indicazioni preziose e non più reperibili altrove sul contenuto dottrinale delle opere citate. Il volume presenta inoltre l'ampio commento di Marcello Zanatta, cui si devono pure la traduzione e l'introduzione.
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Plutarco
Le vite di Demetrio e Antonio
brossura
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Plutarco
Vite parallele. Agide e Cleomene-Tiberio e Caio Gracco
brossura
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Plutarco
Vite parallele. Cimone e Lucullo
brossura
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Plutarco
Vite parallele. Demetrio e Antonio
brossura Grandi virtù e grandi vizi: questo l'elemento che accomuna le Vite di Demetrio Poliorcete e Marco Antonio. Due personaggi che Plutarco pone non come modelli da imitare, ma da cui guardarsi, poiché se le virtù furono alla base della loro grandezza, i vizi ne causarono la rovina. Demetrio Poliorcete, figlio di uno dei più valenti generali di Alessandro Magno, fu uno dei più energici sovrani ellenistici ma, sconfitto e catturato dai Seleucidi, visse i suoi ultimi anni nei vergognosi stravizi di una prigionia dorata. Marco Antonio, braccio destro di Giulio Cesare in Gallia, fu uno dei più potenti uomini di Roma fin quando, trasferitosi in Egitto, si lasciò irretire da Cleopatra e combatté una disastrosa guerra civile contro Ottaviano. Le introduzioni di Osvalda Andrei e di Rita Scuderi analizzano le figure di Demetrio e Antonio nel contesto del loro tempo e nell'interpretazione che ne dà Plutarco.
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Plutarco
Vite parallele. Demostene e Cicerone. Testo greco a fronte
brossura
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Plutarco
Vite parallele. Dione e Bruto. Testo greco a fronte
brossura Due personaggi storici che hanno consacrato la loro vita alla lotta contro i tiranni: Dione contro Dioniso II di Siracusa e Bruto contro Cesare.
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Plutarco
Vite parallele. Focione e Catone Uticense
brossura
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Plutarco
Vite parallele. Nicia-Crasso
brossura
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Plutarco
Vite parallele. Pelopida e Marcello
brossura
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Plutarco
Vite parallele. Pericle e Fabio Massimo. Testo greco a fronte
brossura Quale affinità lega Pericle, il campione della democrazia imperialista ateniese, a Quinto Fabio Massimo, il dittatore romano che sfiancò Annibale con la tattica della guerriglia? Difficilmente si potrebbero pensare due vite più diverse tra loro. Eppure, proprio un simile accostamento aiuta a capire il progetto che sta alla base delle "Vite". Perché a interessare Plutarco non sono tanto le vicende, pubbliche e private, dei personaggi che descrive, quanto il carattere e le qualità morali che rendono le loro vite eccezionali e degne di essere ricordate, meditate e imitate. Ed è in questo ambito che si rivela, al di là del differente contesto storico, l'affinità profonda tra il creatore della potenza di Atene e il salvatore di Roma. Questa edizione è accompagnata dal saggio "Plutarco biografo" di Ulrich von Wilamowitz-Moellendorff, tradotto per la prima volta in italiano.
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Plutarco
Vite parallele. Solone e Publicola. Testo greco a fronte
brossura
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Plutarco; Ballerio R. (cur.)
La musica. Testo greco a fronte
brossura
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Plutarco; Bettalli M. (cur.); Vanotti G. (cur.)
Vite parallele. Teseo e Romolo. Testo greco a fronte
brossura Le storie e le leggende che circondano i "mitici" eroi eponimi delle due più importanti città del mondo antico: Atene e Roma. Teseo, che per conquistare la capitale dell'Attica dovette vincere le terribili arti magiche della matrigna Medea, e successivamente uccidere il Minotauro, sconfiggere le Amazzoni (e ne sposò la regina, Ippolita), partecipare all'impresa degli Argonauti, e svolgere un'attività di legislatore e di riformatore religioso. Altrettanto drammatica è la storia di Romolo: figlio di Marte e di Rea Silvia, assassino del fratello all'atto della fondazione di Roma, predone di donne ai danni del popolo dei Sabini, re guerriero di un popolo di esiliati da altre città, ma al tempo stesso legislatore sia in campo religioso sia civile.
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