Die unabhängige Plattform professioneller Buchhändler und Antiquare

‎Prose‎

Main

Eltern des Themas

‎Littérature‎
Anzahl der Treffer : 8.664 (174 seiten)

Erste Seite Vorherige Seite 1 ... 119 120 121 [122] 123 124 125 ... 131 137 143 149 155 161 167 173 ... 174 Nächste Seite Letzte Seite

‎Plutarco; Carena C. (cur.)‎

‎Detti memorabili. Di re e generali, di spartani, di spartane‎

‎brossura "Oltre che per la traduzione, l'edizione si caratterizza per un commento molto originale che mette a confronto le versioni e il riuso di questi Detti da parte di altri scrittori successivi, primo fra tutti Erasmo, altra passione ripetutamente coltivata nel tempo da Carena. Il commento fa vedere come l'originale di Plutarco venga ripreso, ampliato, modificato, adattato ai tempi secondo gli autori e le epoche, attraversando tutta la cultura umanistica fino all'età moderna. Le tre raccolte degli Apoftegmi di re e generali, di spartani, di spartane si annidarono nel vasto cumulo delle Opere morali di Plutarco, accompagnate dalle Istituzioni spartane e dalle Virtú delle donne, come schegge dei monumenti delle Vite parallele. Nelle Vite, spiega l'autore dedicandoli all'imperatore Traiano, le sentenze di quei grandi si trovano frammiste alle loro azioni, per cui il rintracciarle e isolarle richiede grande disponibilità di tempo e grande devozione alla lettura. Mentre quelle parole sono proficue alla conoscenza del carattere e del comportamento dei potenti; scaturite dal vivo delle loro gesta, vi si riflettono e vi si può conoscere limpidamente quali fossero i loro pensieri. Raccoglierle è come raccogliere da un campo 'i semi della vita'. (...) Si viene così componendo in quell'intreccio un manuale di buoni costumi e buona condotta, di ideali e di norme, naturalmente secondo l'etica di quegli anni e del compilatore. Questi antichi hanno tutti, o quasi, la statura dei protagonisti delle Vite parallele; e il compilatore è, e non potrebbe essere altrimenti, un elevato platonico di formazione, istruito dall'esperienza della vita e della storia a concedere qualcosa agli stoici e nulla agli epicurei, avvantaggiato dalla sua modestia e da quell'intuito di letterato che lo fa autore di opere tra le più affascinanti" (dalla prefazione di Carlo Carena).‎

‎Plutarco; Carena C. (cur.)‎

‎La vita felice‎

‎ril. Riunendo e traducendo queste sette opere dei "Moralia", Carlo Carena ha voluto rappresentare in sintesi il pensiero di Plutarco sulla felicità. Il razionalismo platonico-stoico di Plutarco, esposto senza eccessive sottigliezze e sempre con piacevolezza di scrittura, è uno degli assi portanti delle scritture morali nella cultura occidentale, ripreso, a volte citato espressamente, da Erasmo, da Montaigne e da Pascal. L'equilibrio interiore e fisico, la discrezione e armonia nelle passioni, il culto della sapienza e il buon uso dell'esperienza. Questo insieme di massime e principi è stata la bussola della cultura umanistica fino ai primi rivolgimenti romantici. Plutarco non è un grande filosofo: non fa che mettere insieme teorie ben note prima di lui, ma il suo successo è dato dalla sua capacità di spiegarle pacatamente, di "raccontarle" attraverso aneddoti, di cavarne aforismi, a volte motti di spirito.‎

‎Plutarco; Cavalli M. (cur.)‎

‎Iside e Osiride‎

‎br.‎

‎Plutarco; Donini P. (cur.)‎

‎Il demone di Socrate‎

‎br. Il trattato "Il demone di Socrate", considerato da alcuni il capolavoro di Plutarco, riunisce una sorprendente molteplicità di temi, tra i quali primeggiano la narrazione di un importante episodio della storia greca - la liberazione di Tebe dall'occupazione spartana qualche decennio dopo la guerra del Peloponneso - e alcune discussioni di argomento filosofico, tra cui spicca quella intorno alla natura del segno demonico che visitava Socrate. Questa nuova traduzione del testo di Plutarco e il commento che la correda restituiscono un significato unitario alla varietà dei temi, mostrando come tutti gli aspetti del racconto siano unificati dall'intenzione di discutere quale fosse la più fedele interpretazione del platonismo tra le molte che allora si disputavano quel titolo, specialmente l'interpretazione socratico-academica, quella neoacademica e quella pitagorizzante.‎

‎Plutarco; Giuliani G. (cur.)‎

‎De sera numinis vindicta. Di come la giustizia divina appaia a volte tardiva‎

‎br. Nato come teodicea e giustificazione della divinità dall'apparente ritardo nel comminare la giusta pena ai malvagi, il "De sera numinis vindicta" di Plutarco si colloca nel più ampio contesto del dibattito tardoantico sul tema del provvidenzialismo. A tale dibattito, l'opera contribuisce dando voce a una posizione che può considerarsi a buon diritto originale per il modo in cui rielabora le principali dottrine del tempo, dal casualismo epicureo che fa la sua apparizione fin dall'incipit al neoplatonismo dalle forti tinte stoiche che percorre carsicamente tutto il testo. Muovendosi sul doppio livello dell'etica della responsabilità individuale e del cosmo ordinato di cui ognuno rappresenta una pedina o un tassello, Plutarco descrive un vero e proprio itinerario iniziatico che il lettore attento potrà immaginare di percorrere a sua volta, elevandosi dal punto di vista individuale a quello a parte Dei, di una divinità onnisciente. È, questa consapevolezza, una vera e propria cura dell'anima, della quale peraltro Plutarco ammette l'immortalità, destinata a trasformare la filosofia e la giustizia, intesa nel suo senso più profondo, nella quintessenza del divino. E dell'umano che al divino aspira.‎

‎Plutarco; Ingravalle F. (cur.)‎

‎La fortuna dei romani‎

‎brossura‎

‎Plutarco; Landucci Gattinoni F. (cur.); Konrad C. (cur.)‎

‎Vite parallele. Sertorio-Eumene. Testo greco a fronte‎

‎br. Due biografie plutarchiane dedicate a due condottieri che si batterono per un ideale di giustizia e di dignità. Quinto Sertorio, generale romano fedele a Mario e rivale di Silla, tentò di fare della Spagna una terra nella quale il partito popolare potesse riorganizzarsi per combattere la tirannia. Eumene di Cardia, segretario di Filippo II di Macedonia e capo della cancelleria di Alessandro Magno, dopo la morte di quest'ultimo, cercò di conservare l'unità dell'impero e impedire che venisse diviso fra i Diadochi. Due vicende che si svolsero in tempi di crudeltà, di tradimento e di cupidigia; la storia di due uomini che non si batterono per avidità di potere o per ambizione personale, ma in nome di una causa superiore: l'interesse di Roma e dell'Impero Macedone.‎

‎Plutarco; Luppino Manes E. (cur.); Marcone A. (cur.)‎

‎Vite parallele. Agesilao e Pompeo. Testo greco a fronte‎

‎brossura Con "Agesilao e Pompeo", Plutarco sceglie di raccontare e raffrontare le vite di due uomini abili nella virtù militare e nella gestione del potere: Agesilao re di Sparta all'inizio del IV sec. a.C., Pompeo generale e uomo politico romano vissuto nel I sec. a.C. Utilizzando come per le altre "vite parallele" il metodo della comparazione dei difetti e delle virtù dei personaggi raffigurati, Plutarco mette a fuoco le due personalità facendo emergere per contrasto i caratteri di ognuno. E' Pompeo a guadagnare la stima di Plutarco che gli riconosce la vera virtù militare e umanità, l'opportunismo e l'inganno sembrano invece a Plutarco tipici del modo di agire di Agesilao.‎

‎Plutarco; Magnino D. (cur.)‎

‎Vite parallele. Testo greco a fronte. Vol. 4‎

‎br.‎

‎Plutarco; Manfredini M. (cur.); Piccirilli L. (cur.)‎

‎La vita di Solone‎

‎brossura‎

‎Plutarco; Penati A. (cur.)‎

‎Vite parallele. Emilio Paolo e Timoleonte‎

‎brossura Si pubblicano qui le vite del corinzio Timoleonte, che liberò Siracusa dal tiranno Dionigi riordinandone quindi la costituzione e assicurando alla cità l'egemonia sul territorio della Sicilia; e quella del generale romano Emilio Paolo, caduto nella battaglia di Canne, la storica sconfitta romana ad opera di Annibale.‎

‎Plutarco; Scaffidi Abbate M. (cur.)‎

‎Vite parallele. Alessandro e Cesare. Testo greco a fronte. Ediz. integrale‎

‎ril. Le "Vite parallele" sono come una grande galleria di quadri, che illustrano quasi tutta la storia di Roma e della Grecia attraverso i ritratti dei loro più celebri protagonisti. Ma sono anche l'immagine dell'eterna lotta fra il bene e il male, in un alternarsi di luci e di ombre, di vizi e di virtù, di vittorie e di sconfitte. A questa legge non sfuggirono Alessandro e Cesare, due condottieri che dominarono il mondo ma non le proprie passioni, ondeggiando fra sentimenti contrapposti, fra generosità e crudeltà, fra rispetto della tradizione e innovazione, e aspirando a un potere assoluto, il primo per realizzare una monarchia universale, capace di unire popoli diversi in un grande organismo multirazziale, il secondo per poter operare il riscatto politico, militare, intellettuale e morale della sua patria.‎

‎Plutarco; Scardigli B. (cur.)‎

‎Vite parallele. Arato e Artaserse. Testo greco a fronte‎

‎br. Arato di Sicione, decine di volte stratego della Lega achea, liberatore di Corinto, oggetto di culto da parte dei concittadini dopo la morte in quanto salvatore della città; Artaserse II, sovrano achemenide dai molti chiaroscuri, abile nello sfruttare le divisioni del mondo greco per imporre l'influenza della Persia: due biografie singole e per questo anomale, abbinate non dall'autore stesso ma dalla tradizione manoscritta. Nella vita di Arato Plutarco include scene di alta intensità drammatica e affina le tecniche compositive del genere biografico, mentre la scelta di dedicare una biografia a un re "barbaro", unica infrazione alla sua prassi di scegliere per le Vite figure esemplari del mondo greco-romano, se da un lato pone una complessa sfida interpretativa, dall'altro si rivela notevole proprio per i suoi caratteri insoliti. Altri due tasselli nel grandioso edificio delle Vite parallele, che Santo Mazzarino ha definito "il monumento classicistico alla storia classica". Con un saggio di Antonio La Penna. Con un contributo di Mario Manfredini.‎

‎Plutarco; Scardigli B. (cur.)‎

‎Vite parallele. Aristide-Catone. Testo greco a fronte‎

‎br. Nelle "Vite parallele", opera grandiosa in cui vengono accostati celebri protagonisti della storia greca e romana, Plutarco dichiara di non voler scrivere storia, ma vita. E così anche nella narrazione delle biografie di Aristide e Catone presenta soprattutto le straordinarie virtù morali, la rettitudine e il coraggio, l'abnegazione al bene pubblico, lasciando in secondo piano le vicende politiche. Nella vita di Aristide, campione di giustizia e lealtà, di spirito di sacrificio e sottomissione allo Stato e protagonista dell'inarrestabile crescita di Atene, da Maratona alla conquista dell'egemonia, riviviamo i momenti cruciali dell'espansione ateniese fino alla fondazione della lega delio-attica. Paladino della lotta contro i vizi dell'aristocrazia romana, contro la decadenza e il malcostume, Catone viene tratteggiato come strenuo difensore della 'res publica', eroe solitario, nella sua proverbiale integrità, dell'antico 'mos maiorum'. Le introduzioni alle singole vite inquadrano i personaggi nell'ambito delle "Vite parallele" e ne ripercorrono le vicende storico-biografiche.‎

‎Plutarco; Scardigli B. (cur.)‎

‎Vite parallele. Pirro e Mario. Testo greco a fronte‎

‎br. Questo volume delle Vite plutarchee tratteggia i ritratti di due grandi generali accomunati da una sconfinata ambizione: Gaio Mario, il condottiero di oscure origini sette volte console, vincitore sui nemici di Roma e acerrimo nemico di Silla, e Pirro, il successore di Alessandro Magno che tentò di assoggettare la Repubblica romana. Un'altra pennellata nel grandioso affresco delle Vite parallele, spinto dalla volontà di offrire ai lettori, romani e soprattutto greci, la visione pacificata di due culture legate da comuni valori, ma da cui emergono i segni di un irrisolto problema nell'identità greca durante l'Impero. Con un saggio di Antonio La Penna e un contributo di Mario Manfredini.‎

‎Plutarco; Scardigli B. (cur.)‎

‎Vite parallele. Temistocle e Camillo. Testo greco a fronte‎

‎br. Temistocle, eroe di Salamina, politico abile e astuto, artefice della potenza ateniese; e Camillo, vincitore dei Galli, cinque volte dittatore e onorato con il titolo di "secondo fondatore di Roma": in questa coppia di Vite Plutarco si confronta con una serie di tradizioni stratificate e rielaborate nel tempo intorno a due figure chiave le cui vite presentano luci e ombre. Di indole molto diversa - ambizioso e spregiudicato il greco, moderato e pio il romano -, Temistocle e Camillo furono accomunati dall'amore per il successo e da un destino che, oltre ai nemici della patria, li portò a fronteggiare anche l'ingratitudine dei concittadini. Completano il testo un saggio di Christopher Pelling e una bibliografia aggiornata ai più recenti studi plutarchei. Con un saggio di Christopher Pelling e contributi di Barbara Scardigli e Mario Manfredi.‎

‎Plutarco; Sircana F. (cur.)‎

‎Non è possibile vivere felici seguendo Epicuro‎

‎brossura‎

‎Plutarco; Tentorio G. (cur.)‎

‎Consigli d'amore: Sull'amore-Consigli agli sposi-Racconti d'amore‎

‎br. Il potere universale dell'eros in un dialogo affascinante. Una storia di appassionanti avventure d'innamorati, di gelosie e follia. Una serie di divertenti aneddoti sulla vita coniugale. Tre brevi testi poco conosciuti di Plutarco (Sull'amore, Racconti d'amore, Consigli agli sposi). Una visione inaspettatamente moderna e spregiudicata dell'amore e della donna.‎

‎Plutarco; Traglia A. (cur.)‎

‎Vite parallele. Testo greco a fronte. Vol. 1‎

‎br. "Spesso un breve episodio, una parola, un motto di spirito mette in luce il carattere molto meglio che non battaglie con migliaia di morti, grandissimi schieramenti di eserciti, assedi di città." Di vite e non di storia s'impegna a scrivere Plutarco, autore di lingua greca tra i più importanti e fecondi del mondo classico. Nato a Cheronea intorno al 50 d.C, durante il regno dell'imperatore Claudio, egli fu cittadino dell'Impero romano e condusse una lunga vita: morì ottantenne, dopo essere stato studioso, politico, filosofo, scrittore e sacerdote del dio Apollo a Delfi. Consapevole di vivere in una fase della storia caratterizzata dalla necessità di riunire sotto un unico cielo due mondi distinti, quello greco e quello latino, Plutarco reinterpretò in modo originale la tradizione romana della biografia aneddotica, modificandone la forma e la struttura per venire incontro alle nuove esigenze di un impero che aveva sempre meno frontiere tra Oriente e Occidente. Le "Vite Parallele" raccolgono così, a coppie, le biografie di un uomo illustre greco e di un suo corrispettivo latino, scelti secondo criteri di somiglianza nel carattere o nel destino, allo scopo, di natura morale, di mettere in luce l'uomo. I personaggi le cui vicende sono raccolte in questo volume furono grandi militari e uomini politici di spicco. Vite eroiche, come quelle di Teseo e Romolo, fondatori di Atene e Roma, le cui imprese, se anche affondano nel tempo del mito...‎

‎Plutarco; Traglia A. (cur.)‎

‎Vite parallele. Testo greco a fronte. Vol. 2‎

‎br. "Spesso un breve episodio, una parola, un motto di spirito mette in luce il carattere molto meglio che non battaglie con migliaia di morti, grandissimi schieramenti di eserciti, assedi di città." Di vite e non di storia s'impegna a scrivere Plutarco, autore di lingua greca tra i più importanti e fecondi del mondo classico. Nato a Cheronea intorno al 50 d.C, durante il regno dell'imperatore Claudio, egli fu cittadino dell'Impero romano e condusse una lunga vita: morì ottantenne, dopo essere stato studioso, politico, filosofo, scrittore e sacerdote del dio Apollo a Delfi. Consapevole di vivere in una fase della storia caratterizzata dalla necessità di riunire sotto un unico cielo due mondi distinti, quello greco e quello latino, Plutarco reinterpretò in modo originale la tradizione romana della biografia aneddotica, modificandone la forma e la struttura per venire incontro alle nuove esigenze di un impero che aveva sempre meno frontiere tra Oriente e Occidente. Le "Vite Parallele" raccolgono così, a coppie, le biografie di un uomo illustre greco e di un suo corrispettivo latino, scelti secondo criteri di somiglianza nel carattere o nel destino, allo scopo, di natura morale, di mettere in luce l'uomo. Nel presente volume sono raccolte le vite di Pericle e Quinto Fabio Massimo, grandi condottieri che guidarono Atene e Roma in tempi di crisi, ma anche le biografie di personaggi come Alcibiade e Gaio Marcio Coriolano, eroi negativi destinati a morire lontano dalla patria, nonostante le loro imprese.‎

‎Plutarco; Zanetto G. (cur.)‎

‎Le virtù di Sparta‎

‎br. Tutta la storia moderna ha subito il fascino della "leggenda di Sparta". Ma se si guarda più indietro, ci si accorge che quella "leggenda" ebbe un'influenza enorme già su Roma antica e che, prima ancora, il suo invincibile potere di attrazione non risparmiò il campo dei nemici tradizionali, vale a dire quella Atene dove sempre fu attivo il movimento dei "laconizzanti". Qual era il segreto di quella città severa, crudele, costretta in una disciplina senza uguali? E come mai Sparta ispira ugualmente le virtù più austere e le persecuzioni più feroci? Una fonte decisiva per capirlo si trova negli opuscoli che Plutarco dedicò a Sparta. Si ritrovano detti memorabili che si sarebbero ripercossi nei secoli e osservazioni antropologiche preziose.‎

‎Pocock, Guy N. (ed.)‎

‎Modern Prose‎

‎Near VG hbk in red cloth, gilt spine lettering and decoration. (The Kings Treasuries of Literature). Some ink notes on the rear endpaper. 19641. eng‎

MareMagnum

Gravity Books
Bridlington, GB
[Bücher von Gravity Books]

€ 5,93 Kaufen

‎POE (Edgar Allan)‎

‎Prose. Traduction de Ch. BAUDELAIRE suivie de trois notices de Ch. Baudelaire. Notes, variantes et bibliographie par Y.-G. LE DANTEC.‎

‎Ed. Gallimard (bibliothèque de la Pléiade) 1951. Bel exemplaire relié, jaquette et cartonnage conservés, 1171 pages + table.‎

Referenz des Buchhändlers : AUB-9508

Livre Rare Book

Librairie de recherches du Château
Neuchâtel Switzerland Suiza Suíça Suisse
[Bücher von Librairie de recherches du Château]

€ 0,00 Kaufen

‎Poe Edgar Allan‎

‎Marginalia‎

‎br. Queste pagine, in parte giornalistiche, in parte da diario segreto, ci consentono di penetrare nell'officina del sommo maestro americano, «meraviglioso cervello sempre all'erta» da cui Baudelaire diceva di aver imparato a pensare. Capzioso e oltranzista, impasto di razionalità ancora settecentesca, ruvido pragmatismo «di frontiera» e geniale nevrosi già tutta moderna, Poe, con lo sguardo implacabile di «un anatomista che sezioni un gatto» (D.H. Lawrence), impugna il bisturi e scruta all'interno di un cuore, di un personaggio, di una poesia, di un verso, di una parola, anche solo di una lettera dell'alfabeto. Così armato, va «al massacro delle banalità», allora come adesso troneggianti, e proprio l'inconsistenza di tanti nomi che qui s'incontrano, bersagli contro cui si scaglia, mostra per contrasto l'entità della battaglia da lui combattuta. Per questa azione di guerriglia usa la misura quanto mai elastica della nota in margine, che va da poche righe a qualche foglio, dall'aforisma-lampo al mini-saggio, e può così lasciarsi andare a bizze e ghiribizzi, plausi e insofferenze, fantasie, satire e paradossi. Per suadente contagio il lettore proverà, come scriveva Giorgio Manganelli, «la delizia maniacale del perdersi nel margine del libro, muoversi accanto alle idee».‎

‎Poe Edgar Allan; Lanati B. (cur.)‎

‎Lettere‎

‎ril. Edgar Allan Poe ha fatto della simulazione e dissimulazione, della fantasia disinibita, dell'immaginazione folleggiale la chiave di volta della sua opera letteraria. E se egli amava così tanto nascondersi e camuffarsi, nei saggi non meno che nei racconti, mille sono le maschere dietro cui si cela in queste Lettere, vera e propria autobiografia dell'ombra, nonché strumento d'elezione per capire la scaturigine psicologica degli incubi nella cui creazione egli si impegnava febbrilmente, cristallizzandoli in opere indelebili come "Il pozzo e il pendolo", "Il crollo della Casa Usher" o "Le avventure di Gordon Pym". Prima di Stephen King; prima del fosco profeta del terrore contemporaneo, Thomas Ligotti; e prima ancora del rivoluzionario maestro dell'orrore cosmico, H.P. Lovecraft, il solitario sognatore di Baltimora aveva raccolta l'eredità della letteratura gotica inglese e vi aveva iniettato nuova linfa, la medesima che scorreva nelle vene violente della neonata America. Come dimostrano queste Lettere - che per la prima volta il Saggiatore offre al pubblico italiano in edizione integrale, con la cura di Barbara Lanati -, Poe prese su di sé un compito vertiginoso, da novello Omero: il compito di dare alla sua nazione senza ancora ruolo nel mondo un corpus mitologico. Ma i frutti strani e veleniferi della sua fantasia hanno attecchito ben oltre i confini degli Stati Uniti, e i sintomi di questo influsso sono ancora ben visibili nel riuso che la letteratura posteriore - e poi le arte visive, il teatro, il cinema - ha fatto dei suoi topoi, e forse, più ancora, nella sua peculiare sensibilità di uomo e di artista, i cui scritti e la cui vita sono fra le più tragiche testimonianze della tensione romantica dell'uomo verso l'assoluto. Opere al nero che parlano a noi contemporanei con la voce irresistibile dei classici.‎

‎Poe Edgard Allan‎

‎Oeuvres en prose‎

‎In 16 (18x12) Legatura editoriale in pelle, sovracoperta illustrata in b/n e cartone protettivo; pp. 1166; ottimo‎

MareMagnum

Booklovers.It
Novara, IT
[Bücher von Booklovers.It]

€ 85,00 Kaufen

‎POE, EDGAR ALLAN‎

‎Das gesamte Werk in zehn Bänden.‎

‎Herrsching, Manfred Pawlak Verlagsgesellschaft 1979. Broschiert, 8°, gesamt ca 4300 S., herausgegeben von Kuno Schumann und Hans Dieter Müller, ungekürzte Lizenzausgabe, die vorliegende Ausgabe in zehn Bänden ist textidentisch mit der vierbändigen Originalausgabe bei Walter, Deutsch von Richard Kruse, Friedrich Polakovics und Ursula Wernicke.‎

‎Alle Bände in gutem Zustand (Bilder im JPG.- oder PDF.-Format auf Anfrage), da die Bände über 1000 g wiegen, Versand in Deutschland 4,00 Euro, Europa/Welt 9,50 Euro.‎

Referenz des Buchhändlers : 14999

‎POE, EDGAR ALLAN‎

‎Der Goldkäfer (Eine phantastische Erzählung)‎

‎Weimar, Gebr. Knabe Verlag 1966. Halbleinen, 8°, 66 S., 3. Auflage, Illustrationen und Umschlagentwurf von Hans Wiegandt, Band 13 von »Knabes Jugenbücherei«‎

‎Guter Zustand‎

Referenz des Buchhändlers : X5274

‎POE, EDGAR ALLAN‎

‎Die denkwürdigen Erlebnisse des Artur Gordon Pym (Roman).‎

‎Leipzig, Verlag Georg Hösemann, o.J 1910. Halbleinen mit Leinenecken (Professionelle Nachbindung), 8°, 304 S., illustriert von Ernst Stern, deutsch von Bodo Wildberg.‎

‎Guter Zustand, Namensstempel auf dem Titelblatt (Bilder im JPG- oder PDF-Format auf Anfrage)‎

Referenz des Buchhändlers : 12353

‎Poe, Edgar Allen‎

‎Nebelmeer. Mit einer Einleitung von G. G. Ewers und 29 Bildern von Alfred Kubin. (Galerie der Phantasten, hrsg. von H.H. Ewers, Zweiter Band).‎

‎München: Georg Müller um 1914. XXXIX, 352 (4) S., zahlr. s/w, ganzseit. Abb., 1 faltbares Brief-Faksimile. HLdr. *Name auf Vorsatz, gutes Expl.*.‎

Referenz des Buchhändlers : 232967

‎Poetry Prose & Essays By Kris Dawson, Ron Doe, Walter Eric, Iriso, Gary L Schramm Etc ( All from California )‎

‎Scream ! Volume II October 1992 Magazine Wraps of Poems or Essays or Prose Include Dark On the Last Day of Her Dying The Process Poor Walters Almanac Despair I Know Lies ETC‎

‎Scream ! Los Angeles 1992. Softcover illustrated grey & Black WRAPS of man Screaming COVER has tape Residue on Edge & Faded Address & Cancelled stamps 1992 1st Edition F/VG AS-IS SOFTCOVER 5 1/2 X 8 1/2 in. Quarterly Publication 24 pgs. First Edition. Soft Cover. Scream ! Los Angeles paperback‎

Referenz des Buchhändlers : 22568

Biblio.com

BLUFF PARK RARE BOOKS
United States Estados Unidos Estados Unidos États-Unis
[Bücher von BLUFF PARK RARE BOOKS]

€ 84,61 Kaufen

‎POGGE VAN RANKEN‎

‎Der Götze einer Nacht.‎

‎Flensburg und Hamburg, Verlagshaus Christian Wolff 1949. Halbleinen mit Schutzumschl., 8 , 139 S., 11.-20. Tausend, die farbige Zeichnung auf dem Umschlag und die Aquarelle schuf Nils Graf Stenbock, "Pogge van Ranken hat uns mit seinem kleinen Roman eine Perle des Huumors beschert. In treffender Weise unterstreicht Nils Graf Stenbock mit seinen farbigen Zeichnungen die Stimmung der Erzählung. Schutzumschlag etwas bestoßen und Gebrauchsspuren. Schutzumschlag Hardcover‎

Referenz des Buchhändlers : 5089

‎Pohl Frederik‎

‎il lungo ritorno.‎

‎In 16? (cm 17,5), Brossura, pagg.331-(4) cop. ill., traduzione di Marco Pinna, buon es. Collana "Urania" cura di Giovanni Lippi.‎

‎POKROWSKI, S. W‎

‎Uomi, der Geistersohn. Erzählung.‎

‎Berlin, Verlag Kultur und Fortschritt 1970. Illustr. HLn, 8 , 228 S., mit Illustrationen von G. Nikolski, 10. Auflage. Einband leichte Gebrauchsspuren.‎

Referenz des Buchhändlers : 4146

‎POLACEK, JAN (Zeichnungen) und BURKHARD, JÖRG (Text)‎

‎Volumes of friendly fire‎

‎Ostheim, Verlag Peter Engstler 1992. Kartoniert, 8°, unpag., ca 20 S., 1. Auflage‎

‎Guter Zustand‎

Referenz des Buchhändlers : X5434

‎POLGAR, ALFRED‎

‎Andererseits (Erzählungen und Erwägungen)‎

‎Amsterdam Querido Verlag, 1948. "Ganzleinen, 8°, 235 S., (aufgenommen in diesen Band neuer Erzählungen sind auch etliche Stücke aus früheren, im Buchhandel vergriffenen Büchern des Autors."""‎

‎Guter Zustand‎

Referenz des Buchhändlers : Q2797

‎POLGAR, ALFRED‎

‎Das große Lesebuch‎

‎Reinbek, Rowohlt Taschenbuch Verlag 2004. Taschenbuch, 8°, 426 S., zusammengetragen und mit einem Vorwort von Harry Rowohlt‎

‎Guter Zustand‎

Referenz des Buchhändlers : X4418

‎POLGAR, ALFRED‎

‎Taschenspiegel‎

‎Wien, Löcker Verlag 1979. Ganzleinen mit Schutzumschlag, 8°, 256 S., herausgegeben und mit einem Nachwort »Alfred Polgar im Exil« von Ulrich Weinzierl, »Was in diesem Buch gesammelt ist, war noch in keinem anderen Polgar-Band zu lesen: Texte aus fünf Jahrzehnten in Polgars unverwechselbarer Handschrift ...«‎

‎Guter Zustand‎

Referenz des Buchhändlers : X488

‎Polibio; Musti D. (cur.)‎

‎Storie. Testo greco a fronte. Vol. 1: Libri I-II‎

‎brossura Polibio fu un uomo politico greco, comandante della cavalleria della Lega Achea sconfitta dai romani a Pidna nel 168 a.C. Fu mandato in ostaggio a Roma, dove visse nella casa del vincitore di Pidna, Emilio Paolo e divenne amico del figlio Scipione Emiliano, il futuro distruttore di Cartagine. Fu consigliere militare di Scipione e lo accompagnò in vari viaggi nel Mediterraneo. Durante la sua vita Polibio vide la conquista del predominio assoluto nel Mediterraneo da parte di Roma e decise così di raccontare gli avvenimenti eccezionali che portarono alla supremazia di Roma e di studiare le ragioni di questo successo.‎

‎Polibio; Musti D. (cur.)‎

‎Storie. Testo greco a fronte. Vol. 2: Libri III-IV‎

‎brossura Polibio fu un uomo politico greco, comandante della cavalleria della Lega Achea sconfitta dai Romani a Pidna nel 168 a.C. Fu mandato in ostaggio a Roma, dove visse nella casa del vincitore di Pidna, Emilio Paolo, e divenne amico del figlio Scipone Emiliano, il futuro distruttore di Cartagine. Fu consigliere militare di Scipione e lo accompagnò in vari viaggi nel Mediterraneo. Durante la sua vita Polibio vide la conquista del predominio assoluto nel Mediterraneo da parte di Roma e decise così di raccontare gli avvenimenti eccezionali che portarono alla supremazia di Roma e di studiare le ragioni di questo straordinario successo.‎

‎Polibio; Musti D. (cur.)‎

‎Storie. Testo greco a fronte. Vol. 4: Libri VII-XI‎

‎brossura Dopo la battaglia di Canne, in cui i romani furono sconfitti, Annibale si ritira a Capua. Intanto la vittoria di Annibale fa sì che gli alleati romani si distacchino via via da Roma, cominciando dalle città siciliane (Siracusa). Inoltre i cartaginesi impegnano i romani su altri fronti: in Spagna, in Macedonia, in Illiria. Annibale fa suoi alleati anche Filippo di Macedonia e Gerone di Siracusa. Sebbene i suoi uomini migliori fossero morti e l'Italia meridionale si fosse ribellata e nonostante la superiorità dimostrata da Annibale nelle battaglie in campo aperto, Roma non volle accettare la sconfitta, raccolse tutte le sue forze e si preparò alla riscossa. Questa cominciò con la conquista di Siracusa da parte del console Claudio Marcello.‎

‎Polibio; Musti D. (cur.)‎

‎Storie. Testo greco a fronte. Vol. 5: Libri XII-XVII‎

‎br. Il libro XII, di carattere monografico, è dedicato alla critica di Timeo e a connesse questioni di metodo storiografico. I frammenti dei libri narrativi che completano questo volume, dal XIII al XVIII, coprono gli anni finali della guerra annibalica, con la vittoria di Scipione Africano su Annibale nella battaglia di Zama, e le prime fasi di un sempre più intenso coinvolgimento romano nel mondo ellenistico, fino alla vittoria di Flaminino sul re macedone Filippo V a Cinoscefale, nel 197, e alla solenne proclamazione della libertà dei Greci.‎

‎Polibio; Musti D. (cur.)‎

‎Storie. Testo greco a fronte. Vol. 8: Libri XXXIV-XL‎

‎br. Nato in Arcadia intorno al 200 a.C., Polibio di Megalopoli fu uno dei personaggi di spicco della Grecia dei suoi tempi. Inviato a Roma come ostaggio dopo la sconfitta del re Perseo di Macedonia a Pidna nel 168, strinse amicizia con il giovane Scipione Emiliano e maturò l'idea di descrivere come i Romani conquistarono in breve tempo il mondo allora conosciuto, concentrando la sua analisi sugli anni dal 220 al 146 a.C. Nei frammenti dei libri XXXIV-XL Polibio esamina, in un prezioso excursus geografico, le aree cadute sotto il dominio dei Romani e racconta la terza e ultima guerra punica, conclusasi con la distruzione di Cartagine. Questo volume, con cui BUR conclude la pubblicazione dell'intera opera di Polibio, contiene inoltre gli Indici degli autori, delle persone e dei luoghi citati in tutta l'opera superstite.‎

‎Politycki, Matthias (Herausgeber), Alain (Mitwirkender) Botton Christoph (Mitwirkender) Dallach u. a‎

‎London: Signale aus der Weltmaschine. Gastgeber Matthias Politycki. [Hrsg. Rainer Groothuis; Christoph Lohfert. Mitarb. Katja Jaeger ...] / Corsofolio‎

‎Hamburg: Corso 2011. 1. Aufl. 157 S.: Ill.; 31 cm Pappe 0‎

‎Zustand: sehr gut --- Inhalt: London ist vielleicht die einzige Welt-Stadt Europas - obwohl, oder gerade weil sich die Stadt bis heute durch notorischen Euroskeptizismus auszeichnet. Jede Stadt hat ihre speziellen Gegesätze. In London werden sie durch eine beispiellose Multi-Ethnie geprägt. Oder durch den Unterschied zwischen zwischen East End Boys und West End Girls, den schon die Pet Shop Boys besungen haben. Right, Pop. Da war doch was, King`s Road, Carnaby Street, Punk. Style und so. Ist da noch was? corsofolio London unternimmt Expeditionen in die Stadt der Parallelgesellschaften, der Pubs und Caffs und - These - in die Welt- Hauptstadt der Musik und der Mode. Mit Beiträgen von Jan Böttcher, Alain de Botton, Christoph Dallach, Martin R. Dean, Margit Dirscherl, Rüdiger Görner, Eike Schönfeld, Stefan Tobler, Stefanie Schütte u.a., einer Bild-Geschichte von Hans Hillmann und dem Bilderbogen von Wolf Suschitzky. Das Journal mit Texten von Charles Dickens, William Shakespeare, Christopher Marlowe, Nick Hornby, Oscar Wilde, Will Self, Zadie Smith, Monica Ali, Georg Christoph Lichtenberg, Karl Marx, Jane Austen, Ronald Reng, John le Carré ... ROS4-8 ISBN: 9783862600151‎

Referenz des Buchhändlers : 65975

Antiquariat.de

Antiquariat Biebusch
DE - Lilienthal
[Bücher von Antiquariat Biebusch]

€ 20,00 Kaufen

‎Poliziano Angelo; Perini L. (cur.)‎

‎Coniurationis commentarium. Commentario alla congiura dei pazzi‎

‎brossura‎

‎POLLET Eveline‎

‎La bouée - roman‎

‎141pp., br.orig., 19cm., bon état, Y43098‎

‎POLLET Eveline‎

‎La bouée - roman‎

‎Bruxelles, La Revue Sincère 1926 141pp., br.orig., 19cm., bon état, Y43098‎

Referenz des Buchhändlers : Y43098

Livre Rare Book

Antiquariaat Pieter Judo (De Lezenaar)
Hasselt Belgium Bélgica Bélgica Belgique
[Bücher von Antiquariaat Pieter Judo (De Lezenaar)]

€ 24,00 Kaufen

‎Polly Manguel (Publisher)‎

‎501 Must-Read Books‎

‎Octopus Publishing Group. 2006. 544 Seiten. 23x18,5cm. Zustand: Sehr Gut, eher ungelesen (Innen); Einband (Außen) hat min. bis geringe Gebrauchsspuren; Broschiert‎

Referenz des Buchhändlers : 354431

‎Pompei, Girolamo‎

‎Nuove canzoni pastorali ed altre rime diverse di Girolamo Pompei gentiluomo veronese. Si aggiungono alcuni suoi volgarizzamenti dal greco.‎

‎8vo (186x124 mm); leg. in mezza percalina dell'800 con angoli, carta marmorizzata ai piatti, dorso liscio con titolo a caratteri dorati, tagli colorati a spruzzo di azzurro; pp. XL, 228, (2 c. b.); front. a caratteri neri, bel ritratto dell'Arciduchessa d'Austria, Maria Beatrice d'Este (cui l'opera è dedicata), inciso in rame fuori testo (da Christophe de l'Aqua, vicentino), legato subito dopo il frontespizio. Edizione originale, poco diffusa, di questa raccolta dei componimenti poetici del Pompei, cui seguono le sue traduzioni di Epigrammi dal greco accompagnate dal testo originale. Gamba cita la raccolta delle Opere di Girolamo Pompei, comprese le Canzoni Pastorali che "tengono distinto seggio nel Parnaso Italiano". Girolamo Pompei (1731-1788), scrittore veronese, autore di rime, tragedie, dissertazioni morali e letterarie, fu noto principalmente per il volgarizzamento nel 1772 delle "Vite parallele" di Plutarco. Prov.: Indicazione d'appartenenza su etichetta ex libris incollata al contropiatto ant., a nome Umberto Calamida. Rif.: IT\ICCU\RAVE\013722. OCLC, 797740261. Cond.: Lievi tracce d'uso alla legatura; opera in condizioni generali molto buone. -- ORIGINAL EDITION OF A COLLECTION OF POEMS OF GIROLAMO POMPEI, FOLLOWED BY HIS TRANSLATIONS OF GREEK EPIGRAMS. Light traces of use. Copy in very good condition.‎

‎Ponson du Terrail‎

‎Le imprese di Rocambole.‎

‎In 16? (cm 18), Brossura, pagg.284-(4) copertina ill. a colori di Maiocco, segni del tempo alla cop., ma buon es. Collana "Rocambole", 5‎

Anzahl der Treffer : 8.664 (174 seiten)

Erste Seite Vorherige Seite 1 ... 119 120 121 [122] 123 124 125 ... 131 137 143 149 155 161 167 173 ... 174 Nächste Seite Letzte Seite