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‎Histoire‎
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‎VOLKSWAGEN VW. -‎

‎Arbeitspreise für Instandsetzungen. Volkswagen 1300 A / 1300 / 1500. Ausgabe August 1966.‎

‎10 x14,3 cm. 40 S. Original Karton mit Deckeltitel. Leicht berieben, Deckeltitel mit Knickspur. Papierbedingt ein wenig gegilbt, stellenweise leicht stockfleckig, sonst in Ordnung.‎

‎Volkswagen. - ETZOLD, Hans-Rüdiger:‎

‎So wird's gemacht. Wartung und Instandhaltung des PASSAT und PASSAT-Variant. Herausgegeben vom Verlag "Gute Fahrt".‎

‎25,7 x 19,5 cm. 160 S. Original Karton mit Rückentitel und farbig illustriertem Deckentitel. (=So wird's gemacht). Einband leicht berieben, Schnitt angestaubt, innen einige Seiten angestaubt bzw. mit deutlichen Fingerspuren, sonst aber in Ordnung. Mit Verfasser-Vorwort, zahlreichen Abbildungen nach sw Photographien und Zeichnungen, vielen Tabellen und Übersichten, 2 Stromlaufplänen auf einer ausfaltbaren Tafel.‎

‎Volland, Ernst‎

‎Zusammen‎

‎Münsingen-Bern, Fischer-Verlag, 1987. Fol. Durchgängig farbig illustriert. 16 Bl. Farbiger Or.-Pp. [5 Warenabbildungen]‎

‎Das Bilderbuch ist ein Gemeinschaftsprojekt von unicef, WWF, SBN (Schweizerischer Bund für Naturschutz) und VCS/VCD (Verkehrs-Club der Schweiz / BRD).‎

Ссылка продавца : 213104

‎Volland, Ernst (Hrsg.)‎

‎Sehnsucht: Liebe.‎

‎Berlin, Frölich und Kaufmann, 1985. Gr.8°. 128 S. mit zahlreichen s/w Abb. Orig.-Broschur.‎

‎Erste Ausgabe. Fotos aus einer Ausstellung verschiedener Fotografen zum Thema aus dem alltäglichen Leben in alltägl. Szenen; neben einer Miss Busen Wahl und einer türkischen Hochzeit finden sich auch Bilder von Frauenliebe und einer Schwulendemo.‎

Ссылка продавца : 707A

‎Vollard Ambroise‎

‎I ricordi di un mercante di quadri. Ediz. integrale‎

‎brossura Ambroise Vollard è stato un mercante e collezionista d'arte animato da una insaziabile voglia di novità. Messosi in proprio per sottrarsi alle logiche puramente commerciali che regolavano le compravendite di quadri nella sua Francia di fine '800, ha favorito le carriere di numerosissimi artisti: Cézanne, Picasso, Redon, Renoir, Degas, Matisse, gli impressionisti, i Fauves, i "Nabis"... Tutti i suoi successi vengono raccontati con tono leggero e appassionato in questo libro di memorie, tradotto per la prima volta in italiano nella sua versione integrale. Nella sua bottega, in rue Laffitte a Parigi, esporranno gli artisti più in voga e quelli destinati al successo. Accanto ai grandi successi, Vollard confessa anche alcuni errori capitali, come quello di proporre al pubblico Van Gogh senza tuttavia perseverare di fronte alla tiepida accoglienza riservata all'artista dal pubblico: "Mi sbagliavo completamente a proposito di Van Gogh. Pensavo che non avesse futuro e così, mi sono sbarazzato dei suoi quadri per una manciata di spiccioli".‎

‎Vollmann William T.‎

‎Storie dell'arcobaleno‎

‎br. Torna in libreria, in una versione interamente rinnovata dalla stessa traduttrice, il secondo libro di William Vollmann, e forse il suo più amato: tredici racconti modellati sulla gamma di colori dell'arcobaleno, che spaziano tra mito e storia, nuovo e antico mondo, giornalismo e pura invenzione, e che hanno ridefinito una volta per tutte i confini della narrativa. Pubblicato nel 1989, "Storie dell'arcobaleno" rimane forse ancora oggi il libro più amato di William Vollmann, e l'opera che meglio ne sintetizza i temi di elezione, lo sguardo, il talento narrativo. Ambientate tra il Tenderloin di San Francisco e l'antica Babilonia, l'India e il Nuovo Mondo, le tredici storie di questa raccolta mettono in scena ogni possibile colore dell'anima e offrono una sfilata di personaggi segnati dall'eccesso e dalla marginalità, dalla crudeltà e dalla tenerezza. Che si tratti degli skinhead neonazisti con i quali Vollmann ha convissuto per mesi, raccogliendone la testimonianza e chiedendo loro l'autorizzazione a pubblicarla, o delle prostitute che popolano i quartieri più degradati di una grande metropoli, di un serial killer mosso da un'incontrollata smania di purezza o del crudele imperatore Nabucodonosor, i personaggi di questo libro leggendario occupano la scena con l'autorevolezza della verità, sorretti da una lingua immaginifica ed esatta, che non conosce pudori o censure.‎

‎Vollmer, Regine‎

‎Die Störche ziehn ins ferne Land‎

‎Ein Bilderbuch. Textbearbeitung von Monika Schlösser-Fischer. Darmstadt, Agora, 1982. Quer-fol. Mit 15 ganzseitigen farbigen Abbildungen. 16 Bl. Farbiger Or.-Pp.‎

‎Verfolgt den Zug der Störche mit schönen folkloristischen Illustrationen: die Ankunft im Frühjahr, erste Flugversuche der Jungstörche und dann die lange Reise über Tschechoslowakei, Ungarn, Rumänien, Siebenbürgen, Türkei, Syrien, die Sinai-Halbinsel, Ägypten bis nach Südafrika. - Vorsatz u. Titel mit Geschenkvermerken u. kindlichen Besitzeinträgen und Krickeleien, Seiten sauber, aber mit leichten Gebrausspuren durch kindliches Umblättern, sonst gutes Exemplar.‎

Ссылка продавца : 142806

‎Vollnhals, Clemens‎

‎Die evangelische Kirche nach dem Zusammenbruch. Berichte ausländischer Beobachter aus dem Jahre 1945. Bearbeitet von Clemens Vollnhals. (= Arbeiten zur kirchlichen Zeitgeschichte, Reihe A: Quellen, Band 3).‎

‎Göttingen: Vandenhoeck & Ruprecht 1988. 392 Seiten. Gr. 8° (22,5-25 cm). Orig.-Pappband. [Hardcover / fest gebunden].‎

‎Tadellos erhaltenes Exemplar. ISBN: 9783525557532‎

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‎VOLLON Alexis - [1865 - 1945] - Peintre français‎

‎Lettre Autographe Signée à Mon cher Maitre (Roll?) - Le 25 aout ? -‎

‎1 page in8 -‎

‎Il le remercie de ses compliments - "J'ai la plus grande admiration pour vous" -‎

Ссылка продавца : GF26853

Livre Rare Book

Galerie Fert
Nyons France Francia França France
[Книги с Galerie Fert]

€ 75,00 Купить

‎Volmar, Margaritha‎

‎Von Elfen, Blumen und Tieren‎

‎Märchen und Gedichte. Zürich, Orell Füssli, 1934. Mit 12 Scherenschnitten der Verfasserin. 91 S., 2 Bl. Farbiger Or.-Hlwd. (Ernst Buss); Kanten beschabt. [4 Warenabbildungen]‎

‎Nicht bei "Schwarze Kunst". - Anfangs etw. fleckig u. eine Überschrift mit Buntstift umrahmt.‎

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‎Volmar, Margaritha‎

‎Von Elfen, Blumen und Tieren‎

‎Märchen und Gedichte. Zürich, Orell Füssli, 1934. Kl.-8vo. Mit 12 Scherenschnitten der Verfasserin. 91 S., 2 Bl. Farbiger Or.-Hlwd. (Ernst Buss); etw. gelockert, Kanten beschabt, Ecken u. Kapitale bestoßen, Rückenprägung abgeschabt.‎

‎Nicht bei "Schwarze Kunst". - Etw. stockfleckig, vord. flieg. Blatt entfernt.‎

Ссылка продавца : 135824

‎Volo Fabio‎

‎Esco a fare due passi‎

‎br. Il protagonista di questo libro è Nico. Ventotto anni, un lavoro di deejay radiofonico, un discreto successo con le donne, Nico vive una vita felice, ma si sente profondamente immaturo, un adolescente intrappolato nel corpo di un uomo e senza alcuna volontà di crescere. Come un bambino, del tutto privo di pudori e inibizioni, Fabio Volo ci accompagna in un divertente viaggio nell'universo giovanile, il proprio corpo come unica bussola. Parlando di sesso, canne, musica e amicizia. Verità, aneddoti divertenti, rivelazioni e tanta sincerità.‎

‎Volo Fabio‎

‎Il giorno in più‎

‎br. Sveglia, caffè, tram, ufficio, palestra, pizza-cine-letto. Giornate sempre uguali, scandite da appuntamenti che, alla fine, si assomigliano tutti, persi nel cielo grigio di una metropoli che non sa più sorridere. È la vita di Giacomo, uno che non si è mai fatto troppe domande, che è andato incontro agli avvenimenti rimanendo sempre in superficie. Un giorno, però, Giacomo incontra sul tram una sconosciuta, e se la ritrova davanti il giorno dopo, e quello dopo ancora. Per mesi. E così, quelle tre fermate lungo il tragitto per andare in ufficio diventano un appuntamento importante della giornata. O meglio, diventano "l'appuntamento". Ma la sconosciuta ha un destino che la porterà lontano, in un'altra città. E Giacomo? Lui per la prima volta nella vita decide di non rimanere in superficie, di prendersi anche il rischio di diventare ridicolo, e parte all'inseguimento di un sogno. È l'inizio di un gioco, incredibile e coinvolgente, che improvvisamente sarà interrotto, e che porterà i due fino a un punto di non ritorno, per scoprire se vale la pena, nella vita, di giocare fino in fondo.‎

‎Volo Fabio‎

‎Il tempo che vorrei‎

‎br. "I'll trade all my tomorrows for a single yesterday: cambierei tutti i miei domani per un solo ieri, come canta Janis Joplin." È forse proprio questo il tempo che vorrei. Lorenzo non sa amare, o semplicemente non sa dimostrarlo. Per questo motivo si trova di fronte a due amori difficili da riconquistare, da ricostruire: con un padre che forse non c'è mai stato e con una lei che se n'è andata. Forse diventare grandi significa imparare ad amare e a perdonare, fare un lungo viaggio alla ricerca del tempo che abbiamo perso e che non abbiamo più. È il percorso che compie Lorenzo, un viaggio alla ricerca di se stesso e dei suoi sentimenti, quelli più autentici, quelli più profondi. Il nuovo libro di Fabio Volo è anche il più sentito, il più vero, e la forza di questa sincerità viene fuori in ogni pagina. Ci si ritrova spesso a ridere in momenti di travolgente ironia. Ma soprattutto ci si ritrova emozionati, magari commossi, e stupiti di quanto la vita di Lorenzo assomigli a quella di ciascuno di noi.‎

‎Volo Fabio‎

‎La strada verso casa‎

‎br. Marco non ha mai scelto, perché ha paura che una scelta escluda tutte le altre. Non ha mai dato retta a nessuno, solo a se stesso. Sembra dire a tutti: amatemi pure, ma tenetevi lontani. Andrea, suo fratello maggiore, ha deciso da subito come doveva essere la sua vita, ha sempre fatto le cose come andavano fatte. È sposato con Daniela, una donna sobria ed elegante. Insieme avrebbero potuto essere perfetti. Marco invece ha molte donne, e Isabella. Lei è stata la sua prima fidanzata. Con lei ha passato quelle notti di magia in cui la bellezza dilata il tempo e la felicità strappa le promesse. Ma neanche con lei è mai riuscito a decidersi, a capire che la libertà non è per forza mancanza di responsabilità. E così continua a vivere in folle, senza mai mettere una marcia, fare una scelta. Se non che a volte la vita che hai sempre tenuto sotto controllo inizia a cadere a pezzi. Il nuovo romanzo di Fabio Volo racconta la storia di due fratelli che gli eventi costringono ad avvicinarsi, a capirsi di nuovo. E di un inconfessabile segreto di famiglia che li segue come un fantasma. Racconta una grande e tormentata storia d'amore che attraversa gli anni, e come tutte le grandi storie d'amore ha a che fare con le cose splendide e con quelle terribili della vita. Racconta il dolore che piega in due e la felicità che fa cantare inventandosi le parole. Ci fa ridere, commuovere, emozionare.‎

‎Volo Fabio‎

‎Le prime luci del mattino‎

‎br. Elena non è soddisfatta della sua vita. Il suo matrimonio si trascina stancamente, senza passione né curiosità. Suo marito è diventato ormai come un fratello: "Non viviamo insieme, insieme ammazziamo il tempo. Abbiamo stupidamente pensato che due infelicità unite potessero dar vita a una felicità". Ha sempre deciso in anticipo come doveva essere la sua vita: la scuola da fare, l'università, l'uomo da sposare... perfino il colore del divano. È diventata moglie prima di diventare donna. Finché un giorno sente che qualcosa inizia a scricchiolare. La passione e il desiderio si affacciano nella sua quotidianità, costringendola a mettersi in discussione. Elena si rende conto che un altro modo di vivere è possibile. Forse lei si merita di più, forse anche lei si merita la felicità. Basta solo trovare il coraggio di provare, di buttarsi, magari di sbagliare. "Per anni ho aspettato che la mia vita cambiasse, invece ora so che era lei ad aspettare che cambiassi io". Un libro sincero e intenso, capace di affrontare i sentimenti senza trucchi o giri di parole, e di portarci faccia a faccia con le nostre emozioni più vere.‎

‎Volo Fabio‎

‎Quando tutto inizia‎

‎brossura Silvia e Gabriele si incontrano in primavera, quando i vestiti sono leggeri e la vita sboccia per strada, entusiasta per aver superato un altro inverno. La prima volta che lui la vede è una vertigine. Lei non è una bellezza assoluta, immediata, abbagliante, è il suo tipo di bellezza. Gli bastano poche parole per perdere la testa: scoprire che nel mondo esiste qualcuno con cui ti capisci al volo, senza sforzo, è un piccolo miracolo, ti senti meno solo. Fuori c'è il mondo, con i suoi rumori e le sue difficoltà, ma quando stanno insieme nel suo appartamento c'è solo l'incanto: fare l'amore, parlare, essere sinceri, restare in silenzio per mettere in ordine la felicità. Fino a quando la bolla si incrina, e iniziano ad affacciarsi le domande. Si può davvero prendere una pausa dalla propria vita? Forse le persone che incontriamo ci servono per capire chi dobbiamo diventare, e le cose importanti iniziano quando tutto sembra finito.‎

‎Volo Fabio‎

‎Un posto nel mondo‎

‎br. Michele ha un amico, Federico. Uno di quegli amici con i quali dividi tutto: l'appartamento, la pizza e la birra, ma anche i sogni e le frustrazioni, le gioie e i dolori, e qualche volta le donne. Un giorno Federico decide di mollare tutto e partire. Stanco della vita monotona di provincia, se ne va alla ricerca dell'altra metà di sé. Michele invece resta. Quando torna, dopo cinque anni, Federico è cambiato. Ora è sereno, innamorato di una donna (Sophie) e della vita. Sembra una storia a lieto fine, ma non è così. Federico all'improvviso riparte, stavolta per un viaggio molto più lungo. Ritornerà (a sorpresa) nascosto dietro gli occhi di una bambina, Angelica.‎

‎Volo Fabio‎

‎È tutta vita‎

‎br. Stavano così bene insieme, cosa è successo alla loro vita? Cosa è successo ai due chiusi in una camera d'albergo con il cartello "non disturbare" sulla porta? Dove sono finite la passione, la complicità? Il romanzo è un'immersione nella vita quotidiana di una coppia, nell'evoluzione di un amore. Racconta la crisi che si scatena alla nascita di un figlio e, ancora di più, racconta di quando qualcosa rompe l'incantesimo tra due innamorati. E suggerisce, lascia intravedere una risposta, una via d'uscita. È come se i protagonisti dei suoi romanzi più amati, "Il giorno in più" o "Il tempo che vorrei", si ritrovassero ad affrontare quello che viene dopo l'innamoramento, la responsabilità e la complessità dello stare insieme per davvero. Volo sorprende per la capacità di fotografare e dare un nome ai sentimenti, perfino quelli meno nobili e non per questo meno comuni. Si tratta di un romanzo diretto, sincero, spudorato. Leggendolo capita di ridere e commuoversi, come quando qualcosa ci riguarda da vicino.‎

‎Volo Fabio‎

‎È una vita che ti aspetto‎

‎br. Questo libro parla di Francesco che non era felice e invece poi sì. Finito. Francesco è un normale trentenne di oggi. Ha un lavoro stressante, anche se remunerativo, che fa per comprarsi cose che gli plachino lo stress, dovuto peraltro a un lavoro stressante... Ha storie di sesso, con tipe una diversa dall'altra. Sente il bisogno di star solo ma ha paura di tagliarsi fuori dal branco, adora i genitori ma non è mai riuscito a comunicare col padre, si fa le canne ma vuole smettere di fumare, è ansioso di crescere ma rimpiange la nonna che lo portava alle giostre. Ma un giorno si accorge di esistere senza vivere davvero, e decide che così non va. Con una buona dose di coraggio e tanta autoironia affronta la depressione, l'ipocondria, il torpore esistenziale. Come? Chiedetelo a Francesco. E a Ilaria. Perché non vorremmo anticiparvelo, ma in questa storia c'è anche un lieto fine. Fabio Volo esplora con un linguaggio semplice il complesso mondo interiore di tutti e di ognuno.‎

‎Volodine Antoine‎

‎Gli animali che amiamo‎

‎ill., br. L'umanità è pressoché scomparsa. Solo una donnina è rimasta ad aggirarsi in mezzo a capanne vuote nella speranza di farsi ingravidare da qualcuno di passaggio. Quanto agli altri superstiti, chissà. Al loro posto una vegetazione a tratti lussureggiante e una sequela di animali, fantastici e non, che entrano ed escono da sogni di sogni in una realtà onirica o comunque surreale. Cinque intrarcane e due Shaggàs compongono questo pastiche letterario, bizzarro, giocoso, immerso in un'atmosfera apocalittica, da fine della Storia, dove l'umorismo del disastro si mescola a una malinconica, smagata rassegnazione.‎

‎Volodine Antoine‎

‎Lisbona, ultima frontiera‎

‎br. Due amanti in procinto di separarsi si ritrovano a Lisbona per passare insieme gli ultimi momenti. Lei è una terrorista rossa, lui un agente della polizia tedesca che, per salvarla, le ha organizzato una fuga sicura in Estremo Oriente. I due non potranno più avere contatti per molti anni, forse per sempre. Ingrid però non vuole sparire dal suo mondo senza lasciare nessuna traccia di sé. Progetta quindi di scrivere un libro in cui racconterà, in un linguaggio criptato e incomprensibile ai suoi nemici, la sua esperienza della lotta armata. Così, all'interno di questa cornice, si inserisce un secondo libro che contiene a sua volta altri scritti, altri narratori e altri personaggi, «una sorta di antologia commentata di testi risalenti a un'epoca immaginaria, il Rinascimento», segnata dalla guerra e dalla dittatura. L'identità del narratore si frammenta in una pluralità di individui e di nomi, secondo quella pratica dell'eteronimia tanto cara a Volodine (non a caso il romanzo si apre nella Lisbona di Pessoa), che permette uno sguardo più ampio e profondo sulla storia, la politica e la letteratura. "Lisbona ultima frontiera" è al tempo stesso una storia d'amore e un'amara riflessione sull'uomo e sulla società, che tuttavia, pur delineando il più cupo degli orizzonti, riafferma ancora una volta la forza e la bellezza della libertà umana.‎

‎Volodine Antoine‎

‎Scrittori‎

‎br. Un romanzo che finge di essere un saggio sulla figura dello scrittore, per distruggerla e (forse) ricrearla. Lo scrittore non è né un alcolizzato geniale né un gigante del pensiero, né un romantico torturato o un mondano adulato dai media. Lo scrittore si dibatte tra il silenzio e la malattia, rischia la vita per mano propria o per mano di chi è recluso insieme a lui nel carcere mentale e fisico del pensiero. Spesso è analfabeta, come Kurilin che evoca il terrore stalinano a delle bambole di ferro che sembrano ascoltarlo, a volte è gia morto, come Maria Trecentotredici, che fa una conferenza sulla scrittura nell'oscurità totale che segue il suo decesso. Oppure è in trance, come Linda Woo, che dall'interno della sua cella grida una definizione degli scrittori: "La loro memoria è diventata una raccolta di sogni. S'inventano dei mondi in cui il fallimento è sistematico e cocente come in quello che voi chiamate mondo reale".‎

‎Volodine Antoine‎

‎Terminus radioso‎

‎br. Steppa sconfinata. Bianco nitore d'inverno. E d'estate le erbe, mutanti, che ondeggiano accarezzate dal vento. Un mondo contaminato, reso invivibile dalle esplosioni di reattori nucleari impazziti, orgoglio di una Seconda Unione Sovietica sull'orlo dell'abisso. Unica eccezione a questo vuoto dominato dalla natura è Terminus radioso, un kolchoz dove la vita continua a scorrere intorno a una pila atomica sprofondata nel terreno. Laggiù Nonna Udgul, a cui le radiazioni hanno regalato una sorta di immortalità, gestisce le operazioni di smaltimento dei rifiuti radioattivi, e Soloviei, il presidente, guida con i suoi poteri sovrannaturali i pochi superstiti in un'atmosfera di sogno che ha i contorni dell'incubo. E poi passano i secoli, i superstiti si disperdono, il viaggio del treno che correva lungo i binari alla ricerca di un campo di lavoro si è concluso chissà quanti anni prima. Finché un giorno migliaia di corvi si alzano in volo. E poi tutto continua, ancora, nella realtà parallela del Bardo, dentro una trappola di Soloviei, in una fine infinita, ma che importa. In questo universo - singolare, visionario, violento - tempo e spazio sono dimensioni liquide dove vivi, morti e simil tali vagano in un immenso, eterno futuro. Un universo allucinato, percorso dall'umorismo del disastro. L'universo di Antoine Volodine.‎

‎Volonterio Elena‎

‎Beta la tartaruga sbadata‎

‎brossura Beta, la tartaruga più sbadata dell'Isola di Palmacocco ha un problema, in una delle tante giornate di vento dell'Isola ha perso l'indirizzo di suo cugino e solo il piccolo James sembra in grado di poterla aiutare. Per ritrovare l'indirizzo perso da Beta affronta diverse avventure, incontra strani animali parlanti che lo mettono alla prova. Riuscirà il nostro eroe a riportare la pace sull'Isola?‎

‎Volpato Eliana‎

‎Svegliati Frank‎

‎brossura‎

‎Volpe Sandro‎

‎Vizio di firma. Plagio e dintorni‎

‎br. Questo libro nasce da un gioco di parole. Il suo titolo non evoca soltanto l'argomento principale - il plagio - oggetto di una riflessione che parte più da lontano, ma accoglie l'intuizione di un confine diverso e forse meno riconosciuto. Nel suo "Piccolo libro del plagio", un punto di partenza indispensabile, Richard A. Posner individua più che un termine un territorio: se la definizione furto letterario è imprecisa - perché si può plagiare senza sottrarre - è comunque quella che più si avvicina alla percezione comune. Il plagio è forse qualcosa di più complicato - una frode intellettuale che consiste in una copia non autorizzata spacciata per originale - ma l'espressione furto letterario si attaglia alla maggior parte delle opere di finzione - letterarie e cinematografiche - che lo raccontano. Altre trame, però, ci parlano di qualcosa che si colloca un po' ai margini di questo perimetro: storie di ghost writer, di autori nell'ombra, magari pentiti e desiderosi di riappropriarsi del loro destino. Fraudolente o meno, queste sottrazioni condividono qualcosa. Se queste storie ci parlano dunque di plagio e dintorni, il denominatore comune è il vizio di firma: c'è sempre qualcuno che mette il suo nome sull'opera di un altro. Quelli raccolti in questo libro di Sandro Volpe sono dunque plagi raccontati, chiusi prudentemente dentro la finzione narrativa, non quelli che ci consegna la cronaca o che la storia ha scoperchiato nel tempo. Equivoco che va disinnescato in anticipo: il plagio reale, nella sua casistica e nella sua millenaria antologia, è un argomento ben diverso che richiede altre competenze e si rivolge a un altro pubblico. Chiude il volume un lessico del plagio: dieci voci che riprendono altrettanti motivi che si ripetono con presenze e declinazioni variabili in queste storie.‎

‎Volpi di Misurata, Giuseppe‎

‎Die Wirtschaftsentwicklung des faschistischen Italien.‎

‎Rom, Usila-Verlag, (1937). 8°. 34 S. Original-Karton.‎

‎Erste Ausgabe. - Deckel etwas fleckig, gutes Exemplar.‎

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‎Volpi Jorge‎

‎Un romanzo messicano‎

‎br. 8 dicembre 2005, Città del Messico. La polizia federale arresta Israel Vallarta e Florence Cassez perché accusati di rapimento e di appartenere all'organizzazione criminale La Banda dello Zodiaco. La mattina dopo le emittenti televisive Televisa e TV Azteca trasmettono in diretta l'incursione degli agenti federali nel rancho Las Chinitas, la liberazione di tre ostaggi e l'arresto di Israel e Florence. Nei giorni seguenti, i detenuti vengono torturati e vengono loro negati i diritti fondamentali. Quando gli avvocati difensori sottolineano le incongruenze tra i rapporti di arresto, i video e la versione degli imputati, inizia una corsa contro il tempo per scoprire uno dei più grandi casi di insabbiamento nella storia del Messico.‎

‎Volpi Rosalba‎

‎I merli dal becco giallo‎

‎brossura "I merli dal becco giallo" è il racconto di un amore diverso e impossibile proprio perché a portata di mano, è la storia privata di due donne in cui risuona l'intera storia collettiva del Paese: le sue ancestrali radici contadine, il boom economico, la contestazione, il femminismo, il riflusso, narrati da una voce di mirabile, eretico, acume lirico.‎

‎Volpi Rosalba‎

‎La partita a scacchi‎

‎br. Considero un piccolo miracolo esser riuscita, in qualche modo, nell'intento di scrivere un libro a due voci con mio fratello, anche se lui non è più qui a consigliarmi, a divertirmi e qualche volta scoraggiarmi con la sua ironia. Ci sono molte importanti storie e persone che non figurano in queste pagine, a cominciare dalla storia d'amore di Franco con la moglie Daniela, per arrivare agli amici, un'infinità di amici che hanno condiviso con lui percorsi e avventure musicali. Per non parlare delle persone di famiglia, nipoti e così via. Anche se appare evidente nel contesto, è ovviamente mio fratello l'autore dei numerosi testi che si intrecciano alla narrazione e che si distinguono per il diverso carattere di stampa. Ed è ancora, ovviamente, Franco Volpi l'autore dei testi, oltre che della musica, delle canzoni o brani di esse riportati nel testo, tratti dai due CD da lui prodotti e citati nella prefazione.‎

‎Volponi Paolo‎

‎Corporale‎

‎brossura Fra avventure d'amore, traffici e speculazioni, in un tumulto di eventi veri o fantastici, su cui domina un incombente disfacimento, quel terrore atomico che gli fa progettare un solitario rifugio appenninico, il protagonista di questo romanzo è l'Ulisse senza ritorno di un'Oiissea del vivere d'oggi.‎

‎Volponi Paolo‎

‎Il sipario ducale‎

‎brossura‎

‎Volponi Paolo‎

‎Memoriale‎

‎brossura Prigioniero in Germania nell'ultima fase della Seconda guerra mondiale, vittima in prigionia di tubercolosi polmonare e tormentato fin dall'infanzia dalla inguaribile malattia della solitudine, quando viene assunto da una grande fabbrica del Nord, Albino Saluggia si illude di poter cambiare vita e finalmente di guarire da tutti i suoi mali. Ma l'ingresso nel mondo del lavoro si rivela per lui ben presto un guaio peggiore della disoccupazione e da questo momento l'esistenza di Saluggia si complica diventando un nodo di inestricabile follia. "Memoriale" (1962) è il capolavoro che sbaragliò le discussioni degli anni Sessanta sui rapporti tra letteratura e industria. La storia dell'operaio Saluggia si sottrae a qualsiasi modello ideologico e diventa, a distanza di anni, un capitolo della nostra storia.‎

‎Volponi Paolo; Rustioni M. (cur.)‎

‎La pestilenza‎

‎ill.‎

‎Volponi Paolo; Zinato E. (cur.)‎

‎I racconti‎

‎br. "Volponi non ha mai pubblicato un libro di racconti, ma ne ha scritti in diverse fasi della sua vita. Questo volume li raccoglie tutti. Da Annibale Rama, centrato sulla messa a punto di un personal computer (nel 1965!) ad Accingersi all'impresa, la storia di un antiquario ossessionato dalla ricerca delle lastre di rame originali di alcune incisioni del Canaletto; da La fonte, il racconto di un mondo più violento e feroce che mai durante la peste a Siena nel 1348, a Iride, splendido ritratto di donna, una sindacalista che vive da sola in un quartiere popolare di Milano. E poi favole crudeli, apologhi politico-filosofici, e i racconti giovanili. "In Talete, come in altri racconti, si rende apprezzabile il tema volponiano della speranza utopica: si istituisce, infatti, una solidarietà fra l'utopia espressa sul piano dei significati (il saggio morente e sconfitto, toccato dalla luce, così come il tordo, il grifone, la suora degli altri racconti) e l'utopia espressa sul piano dei significanti, dove la lingua dei colori e dei corpi e le scaglie di luce, in prossimità della morte dei personaggi, parlano sempre del futuro, del non-ancora-esistente, riproponendo intatta l'unità di violenza e di grazia che sostiene l'intera scrittura di Volponi." (dalla prefazione di Emanuele Zinato)‎

‎Volponi Tommaso‎

‎Il male minore‎

‎brossura Alfredo è uno dei tanti giovani costretti a lasciare la propria terra per cercare fortuna al nord. Dall'Abruzzo si trasferisce a Genova, dove con l'aiuto di un parente trova un impiego. Si sente realizzato, finché un suo collega non lo raggira, facendogli perdere il posto. Quella esperienza lo segna in modo indelebile: da persona docile e spontanea diventa diffidente nei confronti di tutti. Considera la gente capace solo di giudicare e condannare senza appello. Un giorno incontra per caso Antonella, una ragazza con cui stava ai tempi della scuola, e che non ha mai dimenticato. Nonostante lei sia sposata, intrecciano un'intensa e torbida relazione sentimentale. Alfredo ritrova la fiducia in se stesso, e torna a vivere e ad amare. Ma con Antonella nulla è come sembra, e il viaggio che ha intrapreso con lei lo farà precipitare nel più profondo degli abissi... "Il male minore" è stato scritto mettendo insieme le tante tessere di un mosaico, che piano piano prende forma e avvince. I temi indagati attraverso continue incursioni nella vita quotidiana dei personaggi sono: solitudine, fragilità, denaro, ricordo, tradimento, aridità, tempo, speranza.‎

‎Volta Flavia‎

‎Sognando la felicità‎

‎br. Una ragazza piccola e fragile viveva in un piccolo paesino del Sud. Sognava sempre di andare via dal paese, in cerca di lavoro. Per poter andare via dal suo paese, però, doveva sposarsi: così voleva suo padre. E cosi sposò un ragazzo che veniva da una grande città. Rita pensava che avrebbe trovato l'amore e il lavoro. Ma non fu cosi...‎

‎Voltaire‎

‎Candide ou l'optimisme‎

‎Pocket 2005 157 pages 10 6x1x16 8cm. 2005. pocket_book. 157 pages.‎

‎Très bon état‎

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Livre Rare Book

Démons et Merveilles
Joinville France Francia França France
[Книги с Démons et Merveilles]

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‎Voltaire‎

‎Candido‎

‎brossura Attraverso la parabola del povero Candido, un inguaribile ottimista, il narratore continua a "portare uno sguardo rapido su tutti i secoli, tutti i paesi, e di conseguenza, su tutte le sciocchezze di questo piccolo globo". Pubblicato a Ginevra nel 1759, e immediatamente ristampato a Parigi, Londra, Amsterdam e altre città d'Europa, Candido consente a Voltaire di perfezionare il nuovo genere letterario da lui creato, il conte philosophique. Le convulse e mirabolanti disavventure del protagonista offrono all'autore l'opportunità di dimostrare la vanità dell'ottimismo razionalista leibniziano, che vedeva realizzato nell'universo il migliore dei mondi possibili, nonché di sviluppare una straordinaria lezione di sopravvivenza alle catastrofi della natura e della storia.‎

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‎Candido o dell'ottimismo‎

‎br. Candido è un giovane ingenuo e sincero. Orfano dei genitori si dice tuttavia sia figlio illegittimo della sorella del barone tedesco nel cui castello è ospitato. Pangloss è il precettore che il barone gli assegna. Candido si innamora, ricambiato, della bella figlia del barone, Cunegonda, che con lui segue le lezioni di Pangloss e per questo viene scacciato dal feudo. Arruolato a forza nell'esercito bulgaro, che ha appena saccheggiato i possedimenti del barone e rapito la bella Cunegonda, viene condannato alla pena capitale per diserzione. Ma il re bulgaro decide di graziarlo e, una volta libero, Candido ritrova il suo precettore Pangloss. I due riparano in Portogallo dove assistono al terremoto di Lisbona del 1755 e dove il povero Pangloss viene condannato a morte dall'Inquisizione. Candido fugge quindi nel Nuovo Mondo e, dopo mirabolanti avventure in tutte le terre conosciute del globo, ritrova Pangloss miracolosamente scampato all'impiccagione e, a Costantinopoli, l'amata Cunegonda. A Costantinopoli Candido e Cunegonda e gli amici conosciuti durante le loro avventure decideranno di vivere in una piccola fattoria perché, il migliore dei mondi possibili è soltanto quello rappresentato dal proprio orto.‎

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‎Candido o l'ottimismo‎

‎br. Con "Candido o l'Ottimismo", Voltaire replica a Rousseau (Lettre sur la Providence - Lettera sulla Provvidenza) e sopratutto ai filosofi ottimisti, discepoli di Leibnitz e Wolf. Ogni capitolo ci mostra una nuova forma di male: male metafisico, naufragi, terremoti, male proveniente dagli uomini, dalla loro violenza (guerra, fanatismo, schiavitù), dalla loro furbizia, dalla loro falsità. Non sono i ragionamenti dei metafisici che porranno fine a questi mali! Nella conclusione Voltaire ci propone una soluzione di morale pratica: il ritiro del contadino turco e sopratutto il lavoro, sorgente del progresso materiale e morale, che renderà gli uomini più felici. Il filosofo ha infuso in questo romanzo la sua esperienza: la sua ingenuità di giovane uomo, i suoi viaggi, la maturazione del suo spirito, il rifugio a Ferney dove andava a "coltivare il suo orto". "Candido" raggiunge la perfezione nell'arte del romanzo filosofico. Voltaire sa velare, attraverso la varietà e il burlesco della narrazione, la monotonia della tesi. E' in "Candido" che occorrerebbe studiare tutte le sfumature dell'ironia volterriana.‎

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‎Candido o l'ottimismo-Trattato sulla tolleranza. Ediz. integrale‎

‎br. In quest'opera l'inquietudine metafisica dinanzi all'inspiegabile presenza del male nel mondo si risolve in una farsa grottesca e crudele, che Voltaire ha saputo trasformare in una parabola universale sulla miseria e sulla grandezza dell'uomo. Egli non fornisce risposte che pretendono di essere risolutive: le avventure, le sciagure e le improvvise fortune e delusioni che coinvolgono i personaggi di Candido sembrano dimostrare, infatti, che ogni tentativo di rispondere risulta inutile. Quello che, invece, conta è la forza dell'intelligenza, dell'arguzia e dell'ironia e, se questa non basta, costituisce a ogni modo la sola risorsa concessa agli uomini per far fronte alla realtà.‎

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‎Candido o l'ottimismo-Trattato sulla tolleranza. Ediz. integrale‎

‎br. In questo breve e affollato romanzo, l'inquietudine metafisica dinanzi all'inspiegabile presenza del male nel mondo si risolve in una farsa grottesca e crudele che Voltaire ha saputo, nello stesso tempo, trasformare in una parabola universale sulla miseria e sulla grandezza dell'uomo. Egli non fornisce risposte che pretendono di essere risolutive: la girandola di avventure, sciagure, improvvise fortune e delusioni nella quale sono coinvolti i personaggi di Candido sembra dimostrare, anzi, che ogni tentativo di rispondere è vano. Quello che, però, non è vana è la forza dell'intelligenza, dell'arguzia e dell'ironia e, se questa non basta per trovare una soluzione, costituisce incontestabilmente la sola risorsa concessa agli uomini per far fronte alla realtà.‎

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‎Candido ovvero l'ottimismo‎

‎brossura‎

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‎Candido ovvero l'ottimismo. Testo francese a fronte‎

‎br. Scritto a ridosso di eventi tragici che sconvolsero l'Europa, "Candido" è una ironica meditazione sul destino umano, sul senso della storia e sulla ricerca della felicità, diventato fin dal suo primo apparire, nel 1759, uno di quei libri - come il "Don Chisciotte" o i "Saggi di Montaigne"- su cui si è formata la coscienza moderna. Sintesi di un'acutissima intelligenza critica e di una consumata maestria stilistica, "Candido" riesce a mantenersi in miracoloso equilibrio tra l'avventura e la parabola, tra il mito e il pamphlet, tra il ritmo frenetico della comica e l'elegante grazia rococò, tra la risata liberatoria e l'amaro sarcasmo della disperazione. Con un saggio di Roland Barthes.‎

‎Voltaire‎

‎Candido. Ediz. integrale‎

‎ill., ril. Molti sono stati candidi senza saperlo. E molti continuano a credere di vivere nel migliore dei mondi possibili. Anche se le ragioni per pensarlo sembrano sempre meno. Con questo racconto morale Voltaire ha sparato a zero contro l'ordine costituito, il fanatismo religioso, l'intolleranza e l'avidità umana, perché nel 1759 il mondo era un luogo «davvero pazzo e abominevole». Sotto molti aspetti, lo è ancora. E sotto altri, lo è ancora di più. Candido è un classico da leggere e da riscoprire. Più moderno e sovversivo che mai, necessario come sempre. Introduzione di Italo Calvino. Postfazione di Julian Barnes.‎

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‎Così-Sancta-Il sogno di Platone-Avventura indiana‎

‎br. Nel boccaccesco racconto "Così-Sancta" (1746), testo fintamente mutuato da "La Città di Dio" di Sant'Agostino, la protagonista si troverà, suo malgrado, a tradire suo marito per ben tre volte, nonostante le sue intenzioni siano sempre state virtuose. "Così-Sancta" dovrà svelare un arcano, rispondendo a un quesito alquanto singolare: può da un piccolo male derivare un grande bene? Ne "Il sogno di Platone" (1756), Voltaire immagina che il filosofo ateniese abbia avuto un sogno, nel quale fantastica di una ipotetica diatriba scaturita tra i geni che hanno creato i vari pianeti. Uno di questi deride con malizia Demogorgone, il creatore della Terra, rinfacciandogli di aver plasmato un pianeta imperfetto. La sentenza del grande Demiurgo, nondimeno, risulta essere una lezione piuttosto pungente, accompagnata da una scarsa dose di modestia. Nella "Avventura indiana" (1766), il filosofo parigino ci racconta di un Pitagora sventurato il quale, trovandosi in India, assiste al supplizio di due giovani indiani condannati al rogo per aver dubitato della sostanza di due divinità indù. Tuttavia, egli riuscirà a salvarli anche se, per uno scherzo del fato, non riuscirà a salvare se stesso. Non a caso, la lapidaria chiosa finale porta con sé un'amara ironia: "Si salvi chi può!".‎

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‎Le Monde comme il va‎

‎Folio 128 pages 11 3x1x18cm. Sans date. pocket_book. 128 pages.‎

‎Bon état‎

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Démons et Merveilles
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‎Micromegas / L'Ingenu‎

‎Editions Larousse 1991 10 922x1 016x16 764cm. 1991. mass_market.‎

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