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Voltaire
Candido
brossura Attraverso la parabola del povero Candido, un inguaribile ottimista, il narratore continua a "portare uno sguardo rapido su tutti i secoli, tutti i paesi, e di conseguenza, su tutte le sciocchezze di questo piccolo globo". Pubblicato a Ginevra nel 1759, e immediatamente ristampato a Parigi, Londra, Amsterdam e altre città d'Europa, Candido consente a Voltaire di perfezionare il nuovo genere letterario da lui creato, il conte philosophique. Le convulse e mirabolanti disavventure del protagonista offrono all'autore l'opportunità di dimostrare la vanità dell'ottimismo razionalista leibniziano, che vedeva realizzato nell'universo il migliore dei mondi possibili, nonché di sviluppare una straordinaria lezione di sopravvivenza alle catastrofi della natura e della storia.
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Voltaire
Candido o dell'ottimismo
br. Candido è un giovane ingenuo e sincero. Orfano dei genitori si dice tuttavia sia figlio illegittimo della sorella del barone tedesco nel cui castello è ospitato. Pangloss è il precettore che il barone gli assegna. Candido si innamora, ricambiato, della bella figlia del barone, Cunegonda, che con lui segue le lezioni di Pangloss e per questo viene scacciato dal feudo. Arruolato a forza nell'esercito bulgaro, che ha appena saccheggiato i possedimenti del barone e rapito la bella Cunegonda, viene condannato alla pena capitale per diserzione. Ma il re bulgaro decide di graziarlo e, una volta libero, Candido ritrova il suo precettore Pangloss. I due riparano in Portogallo dove assistono al terremoto di Lisbona del 1755 e dove il povero Pangloss viene condannato a morte dall'Inquisizione. Candido fugge quindi nel Nuovo Mondo e, dopo mirabolanti avventure in tutte le terre conosciute del globo, ritrova Pangloss miracolosamente scampato all'impiccagione e, a Costantinopoli, l'amata Cunegonda. A Costantinopoli Candido e Cunegonda e gli amici conosciuti durante le loro avventure decideranno di vivere in una piccola fattoria perché, il migliore dei mondi possibili è soltanto quello rappresentato dal proprio orto.
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Voltaire
Candido o l'ottimismo
br. Con "Candido o l'Ottimismo", Voltaire replica a Rousseau (Lettre sur la Providence - Lettera sulla Provvidenza) e sopratutto ai filosofi ottimisti, discepoli di Leibnitz e Wolf. Ogni capitolo ci mostra una nuova forma di male: male metafisico, naufragi, terremoti, male proveniente dagli uomini, dalla loro violenza (guerra, fanatismo, schiavitù), dalla loro furbizia, dalla loro falsità. Non sono i ragionamenti dei metafisici che porranno fine a questi mali! Nella conclusione Voltaire ci propone una soluzione di morale pratica: il ritiro del contadino turco e sopratutto il lavoro, sorgente del progresso materiale e morale, che renderà gli uomini più felici. Il filosofo ha infuso in questo romanzo la sua esperienza: la sua ingenuità di giovane uomo, i suoi viaggi, la maturazione del suo spirito, il rifugio a Ferney dove andava a "coltivare il suo orto". "Candido" raggiunge la perfezione nell'arte del romanzo filosofico. Voltaire sa velare, attraverso la varietà e il burlesco della narrazione, la monotonia della tesi. E' in "Candido" che occorrerebbe studiare tutte le sfumature dell'ironia volterriana.
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Voltaire
Candido o l'ottimismo-Trattato sulla tolleranza. Ediz. integrale
br. In quest'opera l'inquietudine metafisica dinanzi all'inspiegabile presenza del male nel mondo si risolve in una farsa grottesca e crudele, che Voltaire ha saputo trasformare in una parabola universale sulla miseria e sulla grandezza dell'uomo. Egli non fornisce risposte che pretendono di essere risolutive: le avventure, le sciagure e le improvvise fortune e delusioni che coinvolgono i personaggi di Candido sembrano dimostrare, infatti, che ogni tentativo di rispondere risulta inutile. Quello che, invece, conta è la forza dell'intelligenza, dell'arguzia e dell'ironia e, se questa non basta, costituisce a ogni modo la sola risorsa concessa agli uomini per far fronte alla realtà.
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Voltaire
Candido o l'ottimismo-Trattato sulla tolleranza. Ediz. integrale
br. In questo breve e affollato romanzo, l'inquietudine metafisica dinanzi all'inspiegabile presenza del male nel mondo si risolve in una farsa grottesca e crudele che Voltaire ha saputo, nello stesso tempo, trasformare in una parabola universale sulla miseria e sulla grandezza dell'uomo. Egli non fornisce risposte che pretendono di essere risolutive: la girandola di avventure, sciagure, improvvise fortune e delusioni nella quale sono coinvolti i personaggi di Candido sembra dimostrare, anzi, che ogni tentativo di rispondere è vano. Quello che, però, non è vana è la forza dell'intelligenza, dell'arguzia e dell'ironia e, se questa non basta per trovare una soluzione, costituisce incontestabilmente la sola risorsa concessa agli uomini per far fronte alla realtà.
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Voltaire
Candido ovvero l'ottimismo
brossura
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Voltaire
Candido ovvero l'ottimismo. Testo francese a fronte
br. Scritto a ridosso di eventi tragici che sconvolsero l'Europa, "Candido" è una ironica meditazione sul destino umano, sul senso della storia e sulla ricerca della felicità, diventato fin dal suo primo apparire, nel 1759, uno di quei libri - come il "Don Chisciotte" o i "Saggi di Montaigne"- su cui si è formata la coscienza moderna. Sintesi di un'acutissima intelligenza critica e di una consumata maestria stilistica, "Candido" riesce a mantenersi in miracoloso equilibrio tra l'avventura e la parabola, tra il mito e il pamphlet, tra il ritmo frenetico della comica e l'elegante grazia rococò, tra la risata liberatoria e l'amaro sarcasmo della disperazione. Con un saggio di Roland Barthes.
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Voltaire
Candido. Ediz. integrale
ill., ril. Molti sono stati candidi senza saperlo. E molti continuano a credere di vivere nel migliore dei mondi possibili. Anche se le ragioni per pensarlo sembrano sempre meno. Con questo racconto morale Voltaire ha sparato a zero contro l'ordine costituito, il fanatismo religioso, l'intolleranza e l'avidità umana, perché nel 1759 il mondo era un luogo «davvero pazzo e abominevole». Sotto molti aspetti, lo è ancora. E sotto altri, lo è ancora di più. Candido è un classico da leggere e da riscoprire. Più moderno e sovversivo che mai, necessario come sempre. Introduzione di Italo Calvino. Postfazione di Julian Barnes.
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Voltaire
Così-Sancta-Il sogno di Platone-Avventura indiana
br. Nel boccaccesco racconto "Così-Sancta" (1746), testo fintamente mutuato da "La Città di Dio" di Sant'Agostino, la protagonista si troverà, suo malgrado, a tradire suo marito per ben tre volte, nonostante le sue intenzioni siano sempre state virtuose. "Così-Sancta" dovrà svelare un arcano, rispondendo a un quesito alquanto singolare: può da un piccolo male derivare un grande bene? Ne "Il sogno di Platone" (1756), Voltaire immagina che il filosofo ateniese abbia avuto un sogno, nel quale fantastica di una ipotetica diatriba scaturita tra i geni che hanno creato i vari pianeti. Uno di questi deride con malizia Demogorgone, il creatore della Terra, rinfacciandogli di aver plasmato un pianeta imperfetto. La sentenza del grande Demiurgo, nondimeno, risulta essere una lezione piuttosto pungente, accompagnata da una scarsa dose di modestia. Nella "Avventura indiana" (1766), il filosofo parigino ci racconta di un Pitagora sventurato il quale, trovandosi in India, assiste al supplizio di due giovani indiani condannati al rogo per aver dubitato della sostanza di due divinità indù. Tuttavia, egli riuscirà a salvarli anche se, per uno scherzo del fato, non riuscirà a salvare se stesso. Non a caso, la lapidaria chiosa finale porta con sé un'amara ironia: "Si salvi chi può!".
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Voltaire
Micromegas-L'Ingenuo
brossura
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VOLTAIRE CANDIDO
OVVERO DELL'OTTIMISMO
VOLTAIRE CANDIDO OVVERO DELL'OTTIMISMO. , FRATELLI TREVES 1930, Copertina: in cartoncino uso tela, con impressioni in oro al piatto. Legatura: a filo refe. Dorso: scolorito, con impressioni in oro. Taglio: ingiallito, sporco. Sguardi: con dedica, ingialliti. Frontespizio: con fioriture, ingiallito lievemente. Pagine testo: ingiallite, brunite ai margini. Margini delle pagine: ingialliti Buono (Good) . <br> <br> <br> <br>
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Voltaire; Bianchi L. (cur.)
L'ingenuo-L'uomo dai quaranta scudi
brossura "L'ingenuo" e "L'uomo dai quaranta scudi" vengono pubblicati, anonimi, a meno di un anno di distanza l'uno dall'altro, rispettivamente nel 1767 e 1768. Nel primo, un indiano urone, chiamato l'Ingenuo, una volta giunto in Francia fa emergere la tensione fra natura e civiltà. Ne segue una faticosa formazione personale e intellettuale, che si affianca a una sempre maggiore attitudine critica nei confronti della società. Nel secondo racconto, a essere preso di mira come oggetto polemico è la fisiocrazia. In entrambi, lo spirito critico di Voltaire si nutre di dispute acute e brillanti, con una prosa lucida e inventiva.
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Voltaire; Bianchi L. (cur.)
La principessa di Babilonia. Le lettere di Amabed
brossura "La principessa di Babilonia" (1978) è un racconto orientale sospeso tra fantasia e realismo, popolato da animali parlanti e influenzato dalle "Mille e una notte" e dall'"Orlando furioso". Ma è anche un itinerario filosofico che ritrova nelle peregrinazioni dei suoi protagonisti un'Europa divisa tra oscurantismo e ragione, tra speranza di progresso e rigurciti di fanatismo. "Le lettere di Amabed" (1769) è invece un romanzo epistolare che ha i suoi modelli nella letteratura inglese (Richardson) e nelle "Lettere persiane" di Montesquieu. In questa sorta di romanzo storico la critica antireligiosa e la descrizione dell'India e dell'Italia del XVI secolo si trasforma in una durissima requisitoria contro l'inquisizione e l'intolleranza religiosa.
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Voltaire; Bianchi L. (cur.)
Zadig e altri racconti filosofici
br. Divertimenti e insieme opere polemiche, i 'contes philosophiques' celano sotto l'artificio della narrazione e della favola la personalità più intima del loro autore. Apparsi nell'arco di dieci anni, tra il 1747 (Zadig) e il 1756 (Storia dei viaggi di Scarmentado), questi primi racconti trovano un loro momento unitario nella dimensione del viaggio, punto privilegiato di osservazione e di conoscenza. Di volta in volta il destino, la saggezza umana, la prepotenza o la stupidità sono l'oggetto di una "storia filosofica" - come recita il sottotitolo di Micromegas - capace di unificare tutti quanti questi scritti voltairiani. Prefazione di Paolo Flores d'Arcais.
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Voltaire; Celona M. L. (cur.)
Candido. Ediz. integrale
brossura In Westfalia, in uno splendido castello di proprietà del barone di Thunder-den-Tronckht, vive un giovane dal carattere ingenuo e sincero, di nome Candido. Suo precettore è Pangloss, che insegna a lui e alla figlia del barone, Cunegonda, con la quale s'instaurerà un rapporto amoroso, la "metafisico-teologocosmolonigologia" ovvero la dottrina filosofica secondo la quale il mondo è "il migliore dei mondi possibili" in quanto "tutto ciò che esiste ha una ragione di esistere".
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Voltaire; Crescenzi L. (cur.)
Il terremoto di Lisbona
br. Come concepire un Dio che prima profonde ogni bene ai figli che ama e poi riversa su di loro i mali a piene mani? Un Dio è venuto tra di noi a consolare la nostra razza afflitta; ha visitato la terra e non l'ha cambiata. E mentre stiamo qui a ragionare le folgori che si sprigionano dalle viscere della terra fagocitano, inghiottono Lisbona. Con una lettera di Jean-Jacques Rousseau.
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Voltaire; Gargantini S. (cur.)
Candido o l'ottimismo
br. Con "Candido" pubblicato simultaneamente nel 1759 a Parigi, Londra e Amsterdam, Voltaire portava a perfezione il nuovo genere letterario da lui creato, quel 'conte philosophique' la cui caratteristica essenziale risiede nella tensione dialettica tra allusione ideologica e illusione narrativa. Le convulse e mirabolanti avventure di Candido offrono alla scintillante, ironica e incisiva penna di Voltaire l'opportunità di dimostrare la vanità dell'ottimismo razionalista leibniziano e della teoria del migliore dei mondi possibili. E il lettore di ieri, come quello di oggi, preso dal frenetico ritmo narrativo cede all'incantesimo e si rende partecipe del sottile e intelligente gioco con il quale la consumata maestria dell'"ultimo degli scrittori felici" (Barthes) lo induce a passare velocemente dall'arbitrio narrativo alla meditazione filosofica. Introduzione di Giuseppe Galasso.
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Voltaire; Moneti M. (cur.)
Candido-Zadig-Micromega-L'ingenuo
br. I romanzi di Voltaire sono accomunati da un filo conduttore: quello di un processo di formazione del protagonista che si compie attraverso molteplici esperienze, prima fra tutte quella della diversità. Tutti gli eroi di Voltaire sono grandi viaggiatori, per necessità o per curiosità, e tutti sono disponibili all'osservazione etnologica e alle discussioni filosofiche, politiche o metafisiche. Quest'esperienza suscita la riflessione: ciò che di cui all'inizio si era sicuri non appare più certo, cadono alcune preclusioni, gli orizzonti si allargano, il giudizio si fa più duttile e complesso, si afferma l'idea della relatività di ogni norma e giudizio e lo scetticismo, morale e metafisico, sostituisce il dogmatismo iniziale.
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Voltan Pietro
Quattro passi lungo le strade di un tempo
brossura In questo volume l'autore presenta una serie di episodi, in gran parte inediti, attinti dalle proprie esperienze che sono state rivisitate ripercorrendo le strade di un tempo compreso tra gli ultimi anni dell'università e il termine dell'attività lavorativa. Il racconto in prima persona dà l'idea della cronaca autobiografica anche se in un paio di capitoli le vicende riferite vengono opportunamente criptate in modo da non rendere identificabili i fatti reali e i nomi dei personaggi coinvolti. Nell'insieme la narrazione fa una realistica ricostruzione di vita vissuta nella seconda metà del secolo scorso in provincia e nella città di Padova mettendo in evidenza, spesso con il supporto di dati, luci ed ombre non a tutti note. Sono inseriti nel testo dei brani di relazioni e di studi svolti nel campo economico e sociale che arricchiscono la rappresentazione dell'ambiente di riferimento e ne facilitano una conoscenza più completa.
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Voltolini Fabrizio
Villa Cedraia
br. Una narrazione che trascinerà il lettore in una saga familiare affatto scontata dove a dominare sono le tensioni e le aspirazioni dei protagonisti, le descrizioni intense ed avvincenti, con panorami che riempiono gli occhi e il cuore e sentimenti a volte celati ma non per questo meno forti. La modernità irrompe, ma sulle rive del lago di fronte a villa Cedraia si respira ancora il profumo del passato. Rocco Maria è un giovane appartenente alla borghesia che cerca la sua dimensione esistenziale facendo tesoro dei preziosi insegnamenti del nonno Alfredo, maestro liutaio che con i suoi racconti lo trasporta in un mondo fatto di bellezza, ma anche caratterizzato dalla più grande tragedia umana: la guerra. Tra perdite dolorose - un efferato omicidio - e prime esperienze amorose si dipana il filo della vita del giovane protagonista che ancora non sa se serbare rancore contro chi lo ha ferito irrimediabilmente o voltare pagina e vivere ogni attimo come fosse l'ultimo, come gli ha insegnato l'adorato nonno. Sarà un'inattesa scoperta, rivelatrice della magia tragica che intesse le trame del vivere, a cambiare il destino del protagonista e il corso degli eventi.
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Volumes XXX-XXXI; January, 1938-June, 1939
Bulletin
paperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback
Referentie van de boekhandelaar : 1334804389.G ISBN : 1334804389 9781334804380
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Volvo PV 444/544, 1800 S/ E/ ES, Amazon 121/122 S/123 GT 1945 - 73 [Hardcover]
Volvo PV 444/544 1800 S/ E/ ES Amazon 121/122 S/123 GT. 1945 - 73 Hardcover
Volvo PV 444/544 1800 S/ E/ ES Amazon 121/122 S/123 GT. 1945 - 73 Hardcover <br/><br/> hardcover
Referentie van de boekhandelaar : BN67620 ISBN : 3922617905 9783922617907
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Volz, Carl Fr
Tierbilder und Jagdszenen in Wort und Bild zur Belehrung und Unterhaltung für die Jugend
6. Auflage. Reutlingen, Bardtenschlager, o.J. (ca. 1925). Kl.-8vo. Mit 3 Farbtafeln. 80 S. Or.-Hlwd. mit farbigem Deckelbild. (Nr. 955). [4 Warenabbildungen]
Referentie van de boekhandelaar : 199360
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Vom Apfelbaum
Pappbilderbuch
Idee und Verse von Elsbeth Friemert. Leipzig, Arnold Verlag, 1973. Quer-8vo. 6 starke Kartonblätter (inkl. Deckel) mit 5 doppelseitigen farbigen Bildern von Ilse Heßler. Farbiger Or.-Kart. mit Leinenrücken; minimal fleckig.
Referentie van de boekhandelaar : 121686
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vom Hau, Oda
Das Trollbuch
Seltsame Geschichten aus Schweden. Hamburg, Hoffmann u. Campe, 1941. Mit Tafeln u. Textillustrationen von Lizie Hosaeus. 128 S., 2 Bl. Illustrierter Or.-Hlwd.
Referentie van de boekhandelaar : 150733
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Vom Heilandskind
(Dr
Johannes Wechtlin erzählt das Leben des Heilandskindes). Potsdam, Stiftungsverlag, (1930). Kl.-8vo. Mit Abbildungen. 32 S. Or.-Kart.; Rücken leicht gebräunt.
Referentie van de boekhandelaar : 170351
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Vom klugen Esel und andere Tierfabeln
Ins Deutsche übertragen von Marika Vanickova
3. Auflage. Hanau, Dausien (Lizenz: Artia), 1976. 4to. Mit zahlreichen, teils farbigen u. ganzseitigen Illustrationen von Ota Janecek. 207 S., 4 Bl. Illustrierter Or.-Lwd. mit Schutzumschlag. [3 Warenabbildungen]
Referentie van de boekhandelaar : 189796
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Von den Kleinen für die Großen
Kinderaussprüche, gesammelt von einer Großmama
München, Piper, ca. 1920. Mit 4 Farbtafeln u. zahlreichen weiteren Illustrationen von "Nikolaus, Oskar und Fritz". 103 S., 2 Bl. Farbiger Or.-Pp.; Kapitale beschädigt, unten mit Fehlstelle. [3 Warenabbildungen]
Referentie van de boekhandelaar : 95110
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Von der Bohne, die bis zum Himmel reichte
Ungarisches Volksmärchen
Aus dem Umgarischen von Vera Thies. Niederwiesa, Nitzsche (Lizenz: Kinderbuchverlag), 1978. 4to. Durchgängig farbig illustriert. 12 Bl. Farbier Or.-Pp. [4 Warenabbildungen]
Referentie van de boekhandelaar : 206742
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von der Mühle, Wilhelm
Oll Priem und seine Jungens
11. Auflage. Stuttgart, UDV, ca. 1920. Mit Titelbild u. zahlreichen Illustrationen im Text. Or.-Pp. mit farbigem Deckelbild; Kapitale etwas bestoßen. (Kamerad-Bibliothek). - Papier gleichmäßig gebräunt. [4 Warenabbildungen]
Referentie van de boekhandelaar : 182442
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von Gumpert, Thekla (Hg.)
Herzblättchens Zeitvertreib. Unterhaltungen für kleine Knaben und Mädchen zur Herzensbildung und Entwicklung der Begriffe. 19. Band. Neue Folge. herausgegeben von Berta Wegner-Zell .
Glogau: Carl Flemming o. J., ( ca. 1910er ) [1900]. 256 Seiten. 21*18 cm. OLeinenband.
Referentie van de boekhandelaar : 140371
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Von Holden und Unholden
Herausgegeben von Paul Zaunert
Jena, Diederichs, 1921. Mit 4 Holzschnitt-Illustrationen von Marie Braun. 3 Bl., XVIII S., 1 Bl., 148 S., 2 Bl. Or.-Kart.; etwas braunfleckig. (Deutscher Sagenschatz; Deutsche Natursagen, 1. Reihe). [3 Warenabbildungen]
Referentie van de boekhandelaar : 155967
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von Kietzell, Fritz
Die Tenne - Christliche Halbmonatsschrift für die herangewachsene Jugend, 11. Jahrgang 1933, 23 Hefte (= alles),
Elberfeld, Tenne Verlag, 1933. kl.4°, 383 S. mit zahlr. s/w-Abb. und Illustr., die Rätselseiten alle unausgefüllt, mit vorgebundenem Jahresregister, Text: Fraktur, gesprenkelter Schnitt, Halbleinen-Einband der Zeit mit schönen Musterpapierbezügen und ohne jegliche Rückenbeschrftung (aber mit kleiner Deckelvignette "Tenne 1933"), altersgemäß gutes, sauberes Exemplar
Referentie van de boekhandelaar : 38781AB
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von Kürenberg, Jochachim
Johanna v. Bismarck. Lebensschicksal einer deutschen Frau.
Berlin, Keil, 1935. 8° 285 S. Leinen, Titel auf Rücken u. Deckel vergoldet. Vorsatz mit Notiz versehen u. minimal fleckig, sonst guter Zustand.
Referentie van de boekhandelaar : 6828BB
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von Manten
Unsere Kriegsmarine. vom großen Kurfürsten bis zur Gegenwart.
Berlin, "offene Worte", k.A. 8° 354 S., Ill. Ln. Rücken u. Titel vergoldet, innen u. Einbd. etw. fleckig, Vorbesitzernotiz a. Titelbl., sonst guter Zustand.
Referentie van de boekhandelaar : 7650BB
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Von Riesen und Zwergen
Märchen, Sagen und Geschichten erzählt von Sybil Gräfin Schönfeldt
Ravensburg, Otto Maier, (1981). 4to. Mit zahlreichen, teils farbigen u. ganzseitigen Illustrationen von Helme Heine. 71 S. Farbiger Or.-Pp. [3 Warenabbildungen]
Referentie van de boekhandelaar : 200661
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von Roberto
Damascus: Tourists, Artists, Secret Agents. A Collective Narrative by Reloading Images. Edited by Kaya Behkalam, Paula Bugni, Beatrice Catanzaro, Roberto Cavallini, Azin Feizabadi, uVarla Esperanza Tommasini, Sarah Rifky, Ashkan Sepahvand.
(Berlin, The Green Box - Kunst Editionen, 2009). 4° (24 x 20 cm). 233 (7) Seiten. Mit zahlr., meist farbigen und teils ganzseitigen Abbildungen. Farbig illustr. Orig.-Broschur., 11491ab|11491ab 2 [2 Warenabbildungen]
Referentie van de boekhandelaar : 11491AB
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von Schmidt-Pauli, Elisabeth
Die Geschichte des heiligen Tarcusius des Helden. Den Kindern erzählt.
Freiburg i.Br., Verlag Herder, 1930. Gr.8°; 80 Seiten, mit Bildern von Dom. Gregor de Witt; 1. Auflage Orig.-Halbleinen Einband und Vorsätze stärker fleckig, Seiten teils leicht stockfleckig; Widmung auf Vorsatz
Referentie van de boekhandelaar : 47884
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Von Schneemädchen und wilden Piraten
Herausgegeben von Eve Marie Helm
Stuttgart, Thienemann, 1971. Mit zahlreichen, teils farbigen Illustrationen. 255 S. Farbiger Or.-Hlwd.; etw. angestaubt, Kanten berieben. [4 Warenabbildungen]
Referentie van de boekhandelaar : 113326
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von Schoen, Walter
Auf Borposten für Deutschland. Unsere Kolonien im Weltkrieg.
Berlin, Ullstein, 1935. 8° 250 S., Ill. Leinen mit Deckelillu. Einband etwas fleckig, Vorsatz mit Widmung versehen, sonst guter Zustand.
Referentie van de boekhandelaar : 6829BB
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Von steinigen Straßen und goldenen Sternen
Ein Führer ins Leben
Ausgabe für Mädchen. Hrsg. von Wilibald Ulbricht. München, Callwey, 1925. Mit farbigem Titelbild u. 10 Tafeln. 2 Bl., 314 S., 1 Bl. Illustr. Or.-Lwd. [3 Warenabbildungen]
Referentie van de boekhandelaar : 99856
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Von Yogakatzen und Bücherfressern
Herausgegeben von Eva-Maria Richter u. Sabine Teigeler
O.O., R M Buch u. Medien, 2005. Kl.-fol. Mit zahlreichen farbigen Illustrationen von Sven Leberer. 143 S. Farbiger Or.-Hlwd. [6 Warenabbildungen]
Referentie van de boekhandelaar : 211007
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VONDRAK, Verena
Prinzessin Mislim.
(Wien-Stgt.),Neuer Breitschopf Verlag (1993). gr.8°. 32 n.n. S. mit sehr zahlreichen farbigen Abbildungen. Farbig illustr. glanzkasch. Opbd., Einband min. bestoßen u. geringfügig fleckig, innen tadellos. - Bilderbuch-Werkstatt, 1
Referentie van de boekhandelaar : 0407-17
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Vondran, Emmerich
Ostpreussen im Fegefeuer oder die letzten Tage am frischen Haff. Flüchtlings-Roman.
Leer, Rautenberg, 1982. 5. Aufl. 21 cm. 528 S. Hardcover, Gewebe mit Schutzumschl. Su leicht angeschmutzt, innen sauber und ordentlich. 5
Referentie van de boekhandelaar : 19948BB
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Vonnegut Kurt
Dio la benedica, Mr Rosewater o perle ai porci
br. Eliot Rosewater è l'ultimo erede della casata; suo padre ha costituito la Fondazione Rosewater con l'incarico di gestire tutti gli immensi beni di famiglia e con la clausola che la presidenza venga tramandata di erede in erede. Lo scopo è impedire che il fisco si impossessi dei soldi. Eliot, però, dopo aver partecipato alla Seconda guerra mondiale, è diventato un uomo strano: non solo ha iniziato a bere, a vagabondare, a prestare servizio come pompiere ma ha anche iniziato a usare il denaro per aiutare la gente. Ma cosa succede quando un uomo immensamente ricco decide di aiutare i poveri, dando loro buoni consigli, e, soprattutto, tanti tanti soldi? Verrà considerato un benefattore o un pazzo?
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Vonnegut Kurt
Guarda l'uccellino. Racconti inediti
br. "Guarda l'uccellino" è una raccolta di quattordici racconti inediti, scritti quando Vonnegut era all'inizio di una carriera che lo avrebbe fatto diventare uno dei più popolari autori americani e aveva appena cominciato a trovare la sua voce. Quattordici racconti che, nel rispetto della sua regola numero uno: "Non sprecare il tempo del lettore", spaziano dal romantico al drammatico, dal giallo alla fantascienza. In comune hanno che sono tutti molto divertenti. Da "Confido", la storia di un tecnico di apparecchi acustici che inventa una macchinetta che ti capisce e alla quale puoi confidare i tuoi pensieri e sentirti meno solo, a "Gridalo dai tetti", dove una casalinga qualunque, moglie di un insegnante qualunque, scrive un bestseller che la fa diventare ricca ma le inimica i vicini e le rovina la vita. Oppure "Fubar", sigla che significa "incasinato oltre ogni limite": è questa la condizione umana dell'addetto alle pr di una grossa società, dimenticato nell'angolo di uno scantinato e lasciato là a intristire fino all'arrivo di nuova dattilografa-segretaria. E ancora: una parodia sul quoziente di intelligenza, confuso dai ragazzi di una scuola con il peso corporeo delle persone, o il racconto che ci svela che un tagliacarte non è affatto un tagliacarte ma una piccolissima astronave con a bordo sei microscopici passeggeri.
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Vonnegut Kurt
La colazione dei campioni. Ovvero addio triste lunedì
br. Nell'immaginaria cittadina americana di Midland City si deve svolgere un festival della letteratura e delle arti ed è qui che si incontrano Kilgore Trout, sconosciuto, anziano e spiantato scrittore di fantascienza e Dwayne Hoover, ricco rivenditore di auto Pontiac usate, ossessionato dai romanzi dell'altro. Dwayne impazzisce per la lettura di un libro che lo porta a credere di essere l'unica creatura dotata di libero arbitrio in un mondo di robot. La storia si svolge nell'attesa dell'incontro tra i due, e li segue nelle vicende che li porteranno a ritrovarsi nel bar dell'Holiday Inn di Midland City. Intorno a loro si muovono una nutrita schiera di bizzarri uomini e donne della provincia americana la cui triste esistenza viene raccontata con crudo realismo, dando vita a una feroce satira che prende di mira l'intero "sistema" a stelle e strisce.
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Vonnegut Kurt
Mattatoio n. 5
brossura Verso la fine della seconda guerra mondiale Vonnegut, americano di origine tedesca, accorse con tanti altri emigranti in Europa per liberarla dal flagello del nazismo. Fatto prigioniero durante la battaglia delle Ardenne, ebbe la ventura di assistere al bombardamento di Dresda dall'interno di una grotta scavata nella roccia sotto un mattatoio, adibita e deposito di carni. Da questa dura e incancellabile esperienza nacque "Mattatoio n. 5 o La crociata dei bambini", storia semiseria di Billy Pilgrim, americano medio affetto da un disturbo singolare ("ogni tanto, senza alcuna ragione apparente, si metteva a piangere") e in possesso di un segreto inconfessabile: la conoscenza della vera natura del tempo.
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Vonnegut Kurt
Perle ai porci o Dio la benedica, Mr Rosewater
br. Eliot Rosewater è l'ultimo erede della casata; suo padre ha costituito la Fondazione Rosewater con l'incarico di gestire tutti gli immensi beni di famiglia e con la clausola che la presidenza venga tramandata di erede in erede. Lo scopo è impedire che il fisco si impossessi dei soldi. Eliot, però, dopo aver partecipato alla Seconda guerra mondiale, è diventato un uomo strano: non solo ha iniziato a bere, a vagabondare, a prestare servizio come pompiere ma ha anche iniziato a usare il denaro per aiutare la gente. Alla fine Eliot torna a Rosewater, nell'Indiana, il luogo depresso che la sua famiglia, tanti anni prima, aveva usato per iniziare la propria fortuna e poi abbandonato. La gente del posto è priva di orgoglio, speranza, lavoro. Così Eliot apre un ufficio per aiutare tutti coloro che hanno bisogno di aiuto e il cartello sopra la porta dice semplicemente: "Fondazione Rosewater. Come possiamo aiutarvi?". È ovvio che la famiglia, aiutata da un avvocato, tenti in tutti i modi di farlo dichiarare insano di mente, ma Eliot alla fine troverà una soluzione brillante e inaspettata per poter proseguire con i suoi progetti. Scritto nel 1965, "Perle ai porci" non solo ci fa come gli altri libri di Vonnegut ridere delle cose tristi e commuovere in modo divertente, ma tradisce un autentico amore per l'utopia e fa riflettere sulle ingiustizie del mondo.
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Vordemberge, Friedrich (1897 Osnabrück - 1981 Köln)
Waldlichtung. Radierung.
Um 1919. Signiert Fr. Vordemberge. Kräftiger tiefschwarzer Druck auf China. 11,3 x 7,1 cm. Papier: 18,3 x 12 cm.
Referentie van de boekhandelaar : 210033
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