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‎Mar Nicolosi Vito‎

‎Guido Gozzano‎

‎brossura Gobetti - che in 'Risorgimento senza eroi' dirà della ironia ma anche della "stanchezza decadente nell'opera di Gozzano" in un quadro complessivo, letterario e morale, di "fallimento dell'eredità alfieriana" - accolse nel 1925 nelle sue edizioni il saggio su Gozzano del giovane catanese Vito Marco Nicolosi (1901-1948), frutto della tesi di laurea discussa con Attilio Momigliano. L'autore, che dichiarava le sue simpatie per il futurismo, tracciava dell'opera gozzaniana e dei "crepuscolari" un bilancio negativo. Nel libro, che rimane un documento interessante dell'epoca, Gozzano era visto come il poeta sentimentale delle "dolcezze vaghe e inafferrabili, così lievi e così indeterminate da essere talvolta anche ebetudine", e Nicolosi, pur concedendogli qualche merito letterario, non coglieva l'effettiva consistenza di un laboratorio poetico che molta critica ha rivalutato.‎

‎Marabello Gaetano‎

‎Don Liborio Romano e la Congiura del Frate. Tramonto di Napoli Capitale tra camorristi e intriganti‎

‎br. Su Liborio Romano, uno dei personaggi più controversi dell'Unità d'Italia, si sono esercitati molti scrittori, con giudizi generalmente poco lusinghieri. A partire dai moderati filo-unitari per finire ai borbonici, gli si è infatti addebitata la cooptazione della camorra napoletana nei gangli del Regno delle Due Sicilie, nonché il relativo passaggio come gruppo di pressione nel subentrante Stato sabaudo. Questa sua azione nefasta, che ha indotto ripercussioni di lunghissima durata sull'Italia unita, ha relegato un po' sullo sfondo il ruolo giocato dall'uomo di Patù nella dissoluzione del regno costituzionale di Francesco II. In particolare, nei mesi in cui diresse a Napoli la polizia e gli Interni, don Libo' menò vanto d'aver sventato alcuni complotti reazionari, l'ultimo dei quali darà la spinta finale al già traballante governo. In questa congiura venne implicato il religioso francese Hercule de Sauclières, autore di un pubblico appello di salvezza nazionale. Nella seconda parte dell'opera, viene riportato integralmente il libro scritto dal presbitero d'oltralpe, "Napoli e i giornali rivoluzionari d'Europa", fin qui mai tradotto dal francese.‎

‎Marabello Gaetano‎

‎Verità e menzogne sul brigantaggio. La sconosciuta replica della Corte Borbonica alla relazione Massari (1863)‎

‎br.‎

‎MARABINI C.‎

‎NATALE IN GUERRA. Disegni di Franco Gentilini.‎

‎In-8 gr., brossura, pp. 49,(3), con ill. in b.n. e a colori nel testo. Prima edizione fuori commercio di 500 esemplari numerati In buono stato (good copy).‎

‎MARABINI Claudio (Introduz. di)‎

‎NANDO BUCCI E FAENZA.‎

‎In-4 p., bross., sovrac., pp. 110,(2), con 76 tavv. nel t., di cui 16 a colori. Monografia dedicata al pittore faentino, Ferdinando Bucci (1898-1972). Ben conservato.‎

‎Marabini Jean‎

‎La vita quotidiana in Russia ai tempi della Rivoluzione d'Ottobre. La nascita di un mondo capovolto‎

‎br. Il "monaco maledetto" Rasputin, lo zar Nicola II, Trockij, Stalin e Lenin; e poi la fine dell'aristocrazia, la breve estate della Russia borghese, la nascita del regime dei Soviet: tutto è già stato detto sugli uomini e sullo svolgimento della Rivoluzione d'ottobre. Niente sulle abitudini, i pensieri e le opinioni della gente, sulla vita di ogni giorno in un momento in cui, in realtà, il quotidiano viene spazzato via in nome di alti ideali, e la Russia imperiale rielaborata, rimessa in discussione insieme alla sua società e alle sue usanze. Come passavano il tempo le persone comuni, quali erano i vestiti all'ultima moda, le pietanze più raffinate, la vita culturale e i divertimenti fra le strade di San Pietroburgo? La rivoluzione, il razionamento, le esecuzioni pubbliche, la carestia e l'egoismo sembrano voler cancellare ogni traccia di tradizioni, ma lo storico Jean Marabini riesce a restituire al lettore un fedele spaccato di vita del popolo russo, in cui gli intrighi politici e i tristi avvenimenti ben noti si intrecciano con storie di povertà e sofferenza, sangue e ferro, speranza e rinascita.‎

‎Marafioti Rosa M.‎

‎Il ritorno a Kant di Heidegger. La questione dell'essere e dell'uomo‎

‎brossura‎

‎Maragall, Pasqual‎

‎Els Vitralls Cloisonne de Barcelona‎

‎This is a very good softcover copy with just light wear. Two previous ownership marks on the inside front cover and title-page, otherwise completely clean throughout. One of the marks is a small bookplate of a well known American stained glass craftsman, the other mark is a small neat handstamp from the American Craft Information Center. Text in Catalan, Spanish, French, German and English. Illustrated in color throughout with 20 color photographs of art nouveau window designs executed in cloisonne (enamel) by Francisco Vidal, a master craftsman of this difficult and demanding technique. Also 22 black & white photographs of other decorative arts objects using this technique of cloisonne. Also 17 color photographs showing craftsmen appling the enamel to a copper lamp. 11" high X 8" wide, about 70 pages.‎

‎Maraini Dacia‎

‎Cercando Emma. Gustave Flaubert e la signora Bovary: indagini attorno a un romanzo‎

‎brossura La storia di Madame Bovary è una delle storie romanzesche più conosciute e amate, soprattutto dalle donne, che hanno voluto vedere in questo personaggio la rivolta sensuale ed esplosiva di una donna contro la costrizione soffocante della famiglia, contro un ambiente di provincia volgare e meschino. Eppure Emma Bovary non è amata dal suo autore. Dacia Maraini, scrittrice, critico e donna, ripercorre la vicenda di Madame Bovary per capire il mistero del suo fascino e la verità delle sue intenzioni.‎

‎Maraini Dacia‎

‎Corpo felice. Storia di donne, rivoluzioni e un figlio che se ne va‎

‎br. Una madre che non ha avuto il tempo di esserlo. Un figlio mai cresciuto. Tra di loro, i giorni teneri e feroci, sognati eppure vividissimi che non hanno vissuto insieme. E un dialogo ininterrotto che racconta cosa significa diventare donne e uomini oggi. A più di quarant'anni dai versi che hanno disegnato i contorni di un cambiamento possibile -"Libere infine di essere noi / intere, forti, sicure, donne senza paura" - Dacia Maraini riavvolge il filo di una storia tempestosa, quella al femminile, attraverso le parole di una madre a un figlio perduto, il suo, che cammina verso la maturità pur abitando solo nei ricordi. È così che l'immaginazione si fa più vera della realtà, come accade per tutte le donne che popolano i suoi libri - Marianna, Colomba, Isolina, Teresa - e sono arrivate a noi con le loro voci e i loro corpi. Corpi che non hanno mai smesso di cercare la propria via per la felicità, pieni di vita o disperati per la sua assenza, amati o violati, santificati o temuti, quasi sempre dagli altri, gli uomini. Ed è proprio a loro che parlano queste pagine. Agli occhi di un bambino maschio non ancora uomo. Per ricordare a lui e a tutti noi, sul filo sottile ma resistente della memoria, che solo quando l'amore arriva a illuminare le nostre vite, quello tra i sessi non sarà più uno scontro ma l'incontro capace di cambiare le regole del gioco.‎

‎Maraini Dacia‎

‎DOLCE PER SE'.‎

‎Mondadori, 1997. In-8, cartonato editoriale, sovracoperta, pp. 189. Prima edizione. In ottimo stato.‎

‎MARAINI Dacia‎

‎L'ETA' DEL MALESSERE.‎

‎In-16, tela editoriale, sovracoperta (leggere tracce d’uso), pp. 195. Prima edizione. In buono stato (good copy).‎

‎Maraini Dacia; Farrell Joseph‎

‎La mia vita. Le mie battaglie‎

‎br. Dacia Maraini ripercorre la sua vita: il campo di prigionia in Giappone e gli otto anni trascorsi a Bagheria; la lunga storia di tenerezza e amore con Alberto Moravia; gli esordi letterari a Roma. Uno ad uno compaiono i suoi personaggi: Marianna Ucrìa, Santa Chiara di Assisi, Maria Stuarda, la cortigiana Veronica Franco, la giornalista Michela Canova. La parola si fa letteratura e la scrittrice racconta come nasce un romanzo. Le parole di Dacia Maraini sfidano i pregiudizi comuni, soprattutto quelli sulle donne. E per le donne Dacia Maraini si è sempre battuta, come racconta in questo libro allo stesso tempo dolce e appassionato.‎

‎Maraini Dacia; Fedi B. (cur.); Corsini M. (cur.)‎

‎L'errore antropocentrico. Uomo-natura-altri viventi. Con un'intervista a Dacia Maraini‎

‎br. Eretto a padrone e signore di tutti gli altri viventi, l'uomo considera oggi gli animali non umani quali oggetti a propria disposizione, nella più barbara ottica specista e antropocentrica. Ma quale humus culturale ha determinato l'orrore in cui le specie non umane sono costrette a vivere? Qual è la reale condizione che sono costrette a subire? Ed è davvero immodificabile? Attraverso il confronto tra specialisti, diversi per formazione e impostazione, questa raccolta vuole essere un proficuo contributo rivolto sia al mondo della scuola e dell'università, sia a tutti coloro che ritengono inaccettabile questo stato di cose, e intende problematizzare il rapporto uomo-animali non umani, fornendo elementi di riflessione che possano indurre a ridimensionare la follia antropocentrica.‎

‎Maraini, Dacia‎

‎Isolina. La donna tagliata a pezzi‎

‎Maraini, Dacia Isolina. La donna tagliata a pezzi. Milano - Cles (Trento), Edizione CDE spa - La Nuova Stampa di Mondadori (stampa) 1985 italian, in ottavo pp. 216 I ed. CDE su licenza dell'Arnoldo Mondadori Editore: settembre 1985 (ed. originale: Milano, Arnoldo Mondadori S.p.A. 1985). VIII/216/cart.. Fogli di guardia con ornati giallo oro su fondo paglierino. Stato buono (manca la sovraccoperta - leggera usura della copertina - fogli di guardia e pagine bruniti).‎

‎Maran Bruno‎

‎Dalla Jugoslavia alle repubbliche indipendenti. Cronaca postuma di un'utopia assassinata e delle guerre fratricide‎

‎brossura C'era una volta la Jugoslavia, che dopo la prima guerra mondiale si chiamava Regno dei Serbi, Croati e Sloveni, poi Regno di Jugoslavia. Il Paese passò attraverso una tremenda guerra di liberazione dagli invasori nazi-fascisti, che provocò molti lutti e sparse rancori mai sopiti. Nel 1947 nacque la Repubblica socialista federativa di Jugoslavia, con il maresciallo Tito come presidente: uno Stato federale esistito fino al 1991, composto dalle repubbliche di Bosnia Erzegovina, Croazia, Macedonia, Montenegro, Serbia e Slovenia. Nel 1991 scoppia la guerra, che porta nell'Europa della fine del XX secolo i crimini contro l'umanità, lo stupro etnico, il genocidio, l'urbicidio, la fuga di milioni di profughi, per concludersi con una pace ingessata, cui è seguita una guerra "umanitaria". Questa è la storia di quel Paese, anno per anno, giorno per giorno.‎

‎Marangon Dino‎

‎Augusto Murer. Alle origini della scultura. Ediz. a colori‎

‎ill., ril. Augusto Murer, schivo protagonista della scultura italiana del Novecento, viene celebrato in una intensa retrospettiva al Museo di Palazzo Sulcis, a Belluno, dal 30 giugno al 18 settembre 2022. La mostra, accompagnata dal catalogo a cura di Dino Marangon ed edito da Antiga Edizioni, è il momento di punta delle Celebrazioni che la Regione del Veneto, la Provincia di Belluno e i Comuni di Belluno e di Falcade (dove ha sede il Museo Murer e dove l'artista è nato il 21 maggio del 1922), con Longarone Fiere, hanno voluto per ricordare un artista che, come evidenzia Elio Armano - direttore artistico delle Celebrazioni - non fu solo un grande scultore ma anche un uomo, e un intellettuale, che si immerse nella storia del suo tempo. Murer è noto ai più per i grandi bronzi espressionisti. Dal monumento realizzato nel 1968 a Vittorio Veneto per il cinquantesimo della prima guerra mondiale, alla grande figura in bronzo del 1974 sulla sommità del Grappa, al celebre monumento alla Partigiana, realizzato in collaborazione con Carlo Scarpa per essere collocato lungo la Riva che conduce ai Giardini della Biennale. Un pathos, che si ritrova anche in tanti lavori religiosi, come il grande portale della chiesa di Caxias do Sul, dedicato all'epopea degli emigranti veneti in Brasile.‎

‎Marasà Giovanni‎

‎Ignazio Florio. Avventure galanti di un play boy della Belle époque‎

‎ill. Singolare biografia di Ignazio Florio: sentimentale e galante, fortemente segnata dall'ammirazione dell'autore per il profilo di bon vivant del capitano d'industria palermitano, galantuomo sì, ma sperto, cioè scaltro come solo i siciliani si sentono e pensano di essere. Possiamo immaginare che Marasà negli anni della vecchiaia abbia messo insieme i frammenti di storie che gli erano stati raccontanti dalla viva voce di Vincenzo Florio, a proposito del fratello Ignazio. Le avventure galanti di Ignazio Florio - alle prese con cantanti, cocottes, avventuriere e femmes fatales - se da una parte offrono il ritratto di un simpatico guascone e ribaldo, forte della prepotenza dei ricchi e dell'astuzia dei borghesi, nello stesso tempo spiegano meglio di molte analisi economiche il rapido tracollo di una dinastia rosa dalle ambizioni e dalle sopravvalutazioni.‎

‎MARAVIGNA Pietro‎

‎STORIA DELL'ARTE MILITARE MODERNA.‎

‎In-8 gr., 4 volumi in 5 tomi, mz. tela (macchie al dorso), titolo al dorso, pp. XLIII,596; XIII,(3),934; IX,(3),798; XII,611; VIII,(2),591. L'opera è cosi' suddivisa: Vol. I "Rinascenza - Epoca delle monarchie assolute" Vol. II "La rivoluzione francese (1789-1815)" Vol. III "Monarchie costituzionali e democrazie liberali (secolo XIX)" Vol. IV (p. I e II) "La guerra mondiale - Campagna del 1914 - Fase di logoramento (1915-1918)". L’opera è accompagnata da una raccolta di 31 tavole sciolte, (su 124), contenute in una tasca dell’ultimo volume. Esemplare con pagine ingiallite per la qualità della carta ma complessivamente in buono stato, con volumi della I e II edizione.‎

‎MARC FRANZ, LANKHEIT KLAUS‎

‎FRANZ MARC. INDIVISIBILE BELLEZZA. ACQUERELLI E DISEGNI‎

‎1 ritratto e 16 illustrazioni in bianco e nero nel testo 16 illustrazioni a colori in passepartout fuori testo‎

‎Marc Wogau Konrad; Cassirer Ernst; D'Atri A. (cur.)‎

‎Disputa sul concetto di simbolo. La discussione sulla rivista «Theoria» (1936-1938)‎

‎brossura‎

‎Marcadé Bernard‎

‎Marcel Duchamp. La vita a credito. Ediz. illustrata‎

‎ill., br. Dalla sua scomparsa nel 1968, l'influenza di Marcel Duchamp, "l'uomo più intelligente del xx secolo" nelle parole di André Breton, non ha smesso di imporsi nel paesaggio dell'arte contemporanea. Dal Futurismo al Cubismo, dal Dadaismo al Surrealismo, la sua arte si intreccia alle grandi avventure estetiche del Novecento senza mai ridursi a nessuna di esse. Se Picasso insiste nel propugnare la figura dell'artista demiurgo, Duchamp, grazie all'invenzione del readymade, incarna invece il modello dell'artista contemporaneo ed è riconosciuto a partire dagli anni sessanta come fonte incontestabile di ispirazione da parte delle giovani generazioni di artisti. Molto è stato scritto sulla sua opera, ma assai di meno sulla sua vita. Una vita che Duchamp costruisce al di fuori delle categorie correnti, non già come artista o anarchico ma, per riprendere un suo neologismo, come "anartista". Eleganza distaccata, libertà di indifferenza, compenetrazione dei contrari cui si aggiungono una costante rivendicazione della pigrizia e un disprezzo fisiologico per il denaro - diventano in lui gli strumenti originali di un modo inedito di porsi di fronte al mondo e alle cose. "Preferisco vivere, respirare piuttosto che lavorare." Duchamp si è pronunciato spesso sulla propria vita con caustiche dichiarazioni che nel loro insieme delineano una personale economia di vita (ridurre i bisogni per essere davvero liberi) e una vera e propria arte di vivere.‎

‎Marcato L. (cur.)‎

‎Forme della negazione. Un percorso interculturale tra Oriente e Occidente‎

‎br. Cosa vuol dire "Negazione"? Elemento centrale dell'esperienza umana di ogni tempo, sia per il ruolo grammaticale in ogni linguaggio che per le conseguenze a livello etico, morale e sociale, tentare di identificare il modo con cui essa agisce al di là del senso comune vuol dire comprenderne le implicazioni, dal punto di vista di come essa agisce e di cosa può suggerire al pensiero contemporaneo. Ma indagarla da un punto di vista unicamente filosofico, occidentale, rischia di impoverire ulteriormente la sua carica trasformativa: è per questo che il percorso che questo volume compie si struttura in senso interculturale ed interdisciplinare. I contributi qui raccolti sono infatti frutto di un dialogo tra diverse competenze e differenti approcci: filosofia e filologia si intrecciano per cercare di illuminare il simbolo della negazione da diverse angolature, da oriente ad occidente, lasciando che essa risplenda nella sua interezza. Il presente volume quindi si offre come una riflessione sull'argomento della negazione per chiunque voglia approfondirne il tema riflessione frutto anche di un dialogo fecondo tra gli autori e le rispettive discipline.‎

‎Marcato Leonardo‎

‎Le radici del dialogo. Filosofia e teologia di Raimon Panikkar‎

‎br. La figura di Raimon Panikkar (Barcellona 1918 - Tavertet 2010) è stata da sempre oggetto di studio e di interesse. Profondo studioso di filosofia, teologia e cultura orientale, Raimon Panikkar ha spaziato la sua indagine intellettuale in ogni aspetto della vita e della cultura dell'umano. Col suo lavoro e il suo insegnamento in università e centri di ricerca in tutto il mondo, egli ha sempre perseguito la spinta ad aprirsi a quello che ha chiamato più volte il "Ritmo dell'Essere": l'interrelazione dinamica e armonica tra ogni elemento del Reale. La sua è stata una filosofia radicata nella necessità di un dialogo interculturale e interreligioso spiegato con rigore nei suoi oltre sessanta libri e centinaia di articoli. Questo volume, frutto di uno studio pluriennale sui testi e conclusosi con una ricerca filologica presso la biblioteca personale di Panikkar, si propone di analizzare con rigore accademico le radici della proposta di dialogo dialogale del filosofo e teologo indo-catalano a partire da quel particolare dialogo che egli ha voluto intessere tanto con i pensieri occidentali che ha studiato quanto con i suoi lettori. Filosofia, teologia e rapporto con il mondo contemporaneo sono quindi sia le direttive di uno studio scientifico e accademico sull'autore sia i sentieri che possono guidare alla comprensione del modo con il quale questa proposta utopica di dialogo è in grado di concretizzarsi nelle criticità del contemporaneo. Prefazione di Luigi Vero Tarca.‎

‎Marcel Gabriel‎

‎L'uomo contro l'umano‎

‎br. I filosofi, oggi, si sono ridotti a essere dei professori di filosofia, con una grave perdita per l'umanità, priva di coloro che dovrebbero essere votati alla ricerca della Verità e non alla rimasticatura di teorie altrui. "Il primo dovere del filosofo consiste nel pronunciarsi chiaramente sui limiti delle proprie conoscenze e riconoscere che vi sono dei campi in cui la sua incompetenza è assoluta". Solo da questa prospettiva la nostra vita potrà riappropriarsi della realtà, contro lo strapotere della tecnica e della finanza. Introduzione di Nuccio D'Anna.‎

‎Marcel Gabriel; Celada Ballanti R. (cur.); Colombi G. (cur.)‎

‎Il mistero della filosofia‎

‎br. Se il dialogo è luogo privilegiato per decriptare l'animo umano, tanto più questo vale quando l'interlocutore è un filosofo: scoprendo se stesso, nell'intreccio di domanda e risposta, ciò che lascia apparire sono le sue vette teoretiche. Così accade nel colloquio di Gabriel Marcel con Pierre Boutang registrato nel 1970 e qui per la prima volta tradotto: un ritratto a tutto tondo del filosofo che, raccontando se stesso, la propria vita e la ricerca della verità nei suoi modi - filosofico, spirituale, musicale -, mostra come questi convergano in un unico itinerario. Del mistero - come domanda sull'essere e tensione metafisica dell'umano - la musica, fra presenza e distanza, è assoluta protagonista e, nel ritmo dialogico di queste pagine, lascia le proprie orme. Un andamento in cui la verità della musica, rivelandosi, schiude il senso della stessa riflessione filosofica di Marcel, e il nucleo vitale di quest'ultima si traduce in "certezza musicale".‎

‎Marcel Gabriel; Piscione E. (cur.)‎

‎Fede e realtà. Osservazioni sull'irreligione contemporanea‎

‎br. Il volume di Gabriel Marcel "Fede e realtà. Osservazioni sulla irreIigione contemporanea" consta di tre saggi. Nei primi due il filosofo francese si impegna, con serrata dialettica non priva di citazioni letterarie, a negare dignità filosofica a quella posizione teoretica secondo cui è più ragionevole un atteggiamento di rifiuto della fede piuttosto che una motivata apertura alla dimensione del mistero. Nel terzo Marcel presenta, con notevole acutezza, il concetto di pietà in Peter Wust, col quale, così almeno è parso a chi ha curato queste pagine, l'autore di "Essere e avere" avverte una sorta di 'parenté d'esprit'.‎

‎Marcel Gabriel; Piscione E. (cur.)‎

‎La dignità umana e le sue radici esistenziali‎

‎br. Ne "La dignità umana e le sue radici esistenziali" di Gabriel Marcel si dà un posto eminente, nella bipolarità dell'opera dell'autore, ad un tempo filosofo e drammaturgo, al cosiddetto "versante teatrale". L'esposizione della pièce Il dardo introduce in maniera decisiva la tematica della dignità umana impregnata di un kantismo che, seppur teoreticamente incontestabile, ha perso molta della sua vitalità. Al di là di ogni intellettualismo razionalistico ed anche di una pur generosa proposta cristologica, secondo Marcel, la dignità umana si ritrova quando si coglie l'uomo nella sua nudità e debolezza, cioè come lo si scopre nel fanciullo, nel vecchio, nel povero, ossia "a livello della vita e della morte e non di una razionalità definita in astratto".‎

‎Marcel Gabriel; Scolari P. (cur.)‎

‎Nietzsche e il nichilismo‎

‎ill., br. Il pensiero di Friedrich Nietzsche percorre come un fiume carsico la filosofia di Gabriel Marcel, ora scorrendo sotto terra silenzioso, ora riaffiorando con rapsodici singulti. Fra distanze polemiche ed entusiastici avvicinamenti, il rapporto di Marcel con Nietzsche è tanto prudente quanto appassionato; l'intesa con il pensiero nietzscheano è spesso appena accennata, sebbene filosoficamente genuina e stimolante. Marcel desidera rendere omaggio alla grandezza di Nietzsche e interpretarlo come uno dei più eminenti rappresentanti del pensiero esistenziale, consapevole di avere a che fare con un pensatore tanto distante da lui quanto paradossalmente molto vicino, nel quale avvampa l'amore e la passione per la sincerità. I testi di Marcel su Nietzsche, qui riuniti per la priva volta nonché inediti in traduzione, se per un verso rispondono a sollecitazioni e contingenze precise, per un altro documentano un interesse costante. Come confermano interventi e citazioni diffuse nelle opere, Nietzsche è stato per Marcel un vero e proprio compagno di viaggio.‎

‎Marcel Prevost‎

‎"Demi-Vierges"‎

‎Marcel Prevost "Demi-Vierges" . , Casa editrice Baldini&amp; Castoldi 1911, Sguardi: ingialliti. Frontespizio: ingiallito. Taglio: con fioriture, ingiallito, irregolare in modo lieve. Pagine testo: ingiallite, brunite ai margini. Margini delle pagine: con macchie, ingialliti. Dorso: usurato, nervato. Copertina: cartonata, con fioriture, ingiallita. Legatura: artigianale. La copertina anteriore e posteriore in parte è staccata dal dorso Buono (Good) . <br> <br> <br> <br>‎

MareMagnum

Librisaggi
Romania Rumanía Romênia Roumanie
[Books from Librisaggi]

€ 12,00 Informazioni/Compera

‎Marcel Prevost‎

‎Les Anges gardiens‎

‎Marcel Prevost Les Anges gardiens. , Alphonse Lemerre 1913, Legatura: a colla. Copertina: cartonata, brunita, ingiallita. Margini delle pagine: con macchie, ingialliti. Pagine testo: con gore, Con segni di umidità, ingiallite, brunite ai margini. Frontespizio: ingiallito. Taglio: con fioriture, ingiallito, sporco. Sguardi: con dedica, ingialliti, con segni di umidità. Dorso: scolorito Buono (Good) . <br> <br> <br> <br>‎

MareMagnum

Librisaggi
Romania Rumanía Romênia Roumanie
[Books from Librisaggi]

€ 41,00 Informazioni/Compera

‎Marcelli Arnaldo‎

‎Riflessioni di un vecchio eretico sulla condizione umana‎

‎brossura Nella vita di un uomo normale, la luce dell'intelletto segue, in senso inverso, quella della vista: da giovane la vista è perfetta, ma quella dell'intelletto è completamente obnubilata; nella maturità, la vista è affetta da presbiopia, ma la ragione vede perfettamente da vicino e da lontano comincia ad intravedere dei punti fondamentali della dialettica della vita; da vecchio, infine,la vista è imperfetta, da vicino e maggiormente da lontano, ma la ragione è lucidissima, sì da scoprire gli arcani della vita con una limpidezza perfetta .La logica dell'autore ha seguito il processo logico nei termini anzidetti con naturale tempismo.‎

‎MARCENARO GIUSEPPE - SERRANO MICHELE (A CURA DI)‎

‎FILIPPO DE PISIS NELLA COLLEZIONE MALABOTTA. CATALOGO DELLA MOSTRA, GENOVA, BANCO DI CHIAVARI E DELLA RIVIERA LIGURE, 1- 30 GIUGNO 1985‎

‎illustrazioni a colori e in bianco e nero‎

‎Marcet, Alice und Alice Lüthi‎

‎Fürchtet euch nicht! Vier Legenden.‎

‎Zürich, Adolf Fehr, [1942]. 58 S., 1 Bl. Mit zahlreichen Original-Holzschnitten von Alice Marcet (davon ein ganzseitiger farbig). 4° (30,5 x 21,5 cm). Original-Halbleinwand mit wiederholtem Holzschnitt auf dem Vorderdeckel.‎

‎Einband gering fleckig, Hinterdeckel mit Schab- und kleinen Kratzspuren.‎

Riferimento per il libraio : 34067

‎March, 1900‎

‎Birds and All Nature Vol. 7‎

‎paperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback‎

Riferimento per il libraio : 1333587287.G ISBN : 1333587287 9781333587284

Biblio.com

Bonita
United States Estados Unidos Estados Unidos États-Unis
[Books from Bonita]

€ 43,15 Informazioni/Compera

‎March, 1900‎

‎State Normal Magazine North Carolina Vol. 4‎

‎paperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback‎

Riferimento per il libraio : 1333623135.G ISBN : 1333623135 9781333623135

Biblio.com

Bonita
United States Estados Unidos Estados Unidos États-Unis
[Books from Bonita]

€ 42,85 Informazioni/Compera

‎Marchand, Frederic‎

‎Motos-jouets‎

‎This is a very good hardcover copy with a very good dust jacket with light wear. Jacket a bit worn at the spine tips, the book itself has a tiny bump at the bottom corner of the last pages. Completely clean. Frederic Marchand is an expert on antique toys and the author of several monographs about particular kinds of toys. This book features European metal reproductions of motorcycles, bicycles, and other motorized delivery vehicles. Illustrated throughout in color. 9" high X 10" wide, 163 pages. This book will be securely wrapped and packed in a sturdy box and shipped with tracking.‎

‎Marcheschi Daniela‎

‎Antologia di poeti contemporanei. Tradizioni e innovazione in Italia‎

‎br. Chi sono i poeti più significativi del nostro tempo? Travolti dall'iperproduzione amplificata dai nuovi media, disorientati dalla latitanza dei critici, spesso i lettori di poesia si muovono confusi tra le pagine, privati di solidi strumenti di analisi e valutazione. Questo volume, firmato da Daniela Marcheschi, uno dei critici oggi più autorevoli, propone l'opera di 21 poeti italiani, giudicati variamente rappresentativi e validi da molteplici angolazioni; di ciascuno fornisce un profilo bio-bibliografico e critico fondamentale per comprenderne genesi ed evoluzione dell'opera artistica. Il risultato è un'antologia in prima persona che, non solo, riapre il dibattito sulla poesia italiana di oggi su basi critiche rinnovate, ma fornisce al lettore le linee-guida per comprendere caratteristiche e peculiarità del "movimento" poetico italiano. Un'opera che parla al pubblico, ai poeti e al mondo della critica.‎

‎Marcheschi Daniela‎

‎Il naso corto. Una rilettura delle Avventure di Pinocchio‎

‎br.‎

‎Marchese Lorenzo‎

‎L'io possibile. L'autofiction come forma paradossale del romanzo contemporaneo‎

‎br.‎

‎Marcheselli Tiziano‎

‎Anni difficili. Arte parmense tra due ideologie‎

‎illustrazioni in bianco e nero‎

‎MARCHESI Marcello‎

‎IL MIO CAMINETTO. Con divagazioni di Luigi Veronelli su "Griglia & Spiedi".‎

‎In-4 p., (cm. 29x28), tela editoriale, sovracoperta, ca. 200 pp. nn., con numerose ill. in b.n. e a colori a piena pag. nel testo. Testo ben conservato.‎

‎Marchesi Raffaello‎

‎Della eloquenza del foro secondo i presenti ordini dei giudizi in Italia.‎

‎[Perugia] (cm17) brossura muta.--pp. 75. Riguarda i rapporti fra giunta municipale e libera università di Perugia. Perfetto esemplare.[f58] Libro‎

‎Marchesini Roberto‎

‎Emancipazione dell'animalità‎

‎br. Liberare l'animalità non vuol dire togliere le catene al nonno babbuino, nascosto nella cantina del mio essere, o far riemergere il bruto che c'è in sé, lasciandolo vagare per le strade come Mr. Hyde, o ancora, dar libero sfogo a tutte le pulsioni senza alcun controllo e intraprendere la strada ferina. Emancipare porta con sé il significato della liberazione di un ente da quello stato di cattività che non gli permette di esprimere in pieno le sue potenzialità. L'animalità è stata incatenata nel profondo di noi stessi, prima di tutto in virtù d'immagini distorsive assegnatele in modo arbitrario. L'emancipazione non può pertanto che partire da una riconsiderazione dell'animalità stessa, liberandola dai legacci di tali attribuzioni indebite, rendendole finalmente la sua titolarità espressiva, lontano da quelle stilizzazioni macchiettistiche che hanno preteso di sospingerla in un sottobosco ontologico. L'animalità, gettata nel cono d'ombra del non controllabile, è stata pensata come antitesi alla libertà umana, cosicché abbiamo ritenuto fosse necessario proiettarsi in una dimensione altra, fosse trascendente nell'anima o immanente nella cultura. L'emancipazione passa perciò attraverso una riconsiderazione del carattere di animalità e in quello di libertà ontopoietica ed espressiva che ci riguarda da vicino.‎

‎Marchesini Roberto‎

‎Emancipazione dell'animalità‎

‎br. Liberare l'animalità non vuol dire togliere le catene al nonno babbuino, nascosto nella cantina del mio essere, o far riemergere il bruto che c'è in sé, lasciandolo vagare per le strade come Mr. Hyde, o ancora, dar libero sfogo a tutte le pulsioni senza alcun controllo e intraprendere la strada ferina. Emancipare porta con sé il significato della liberazione di un ente da quello stato di cattività che non gli permette di esprimere in pieno le sue potenzialità. L'animalità è stata incatenata nel profondo di noi stessi, prima di tutto in virtù d'immagini distorsive assegnatele in modo arbitrario. L'emancipazione non può pertanto che partire da una riconsiderazione dell'animalità stessa, liberandola dai legacci di tali attribuzioni indebite, rendendole finalmente la sua titolarità espressiva, lontano da quelle stilizzazioni macchiettistiche che hanno preteso di sospingerla in un sottobosco ontologico. L'animalità, gettata nel cono d'ombra del non controllabile, è stata pensata come antitesi alla libertà umana, cosicché abbiamo ritenuto fosse necessario proiettarsi in una dimensione altra, fosse trascendente nell'anima o immanente nella cultura. L'emancipazione passa perciò attraverso una riconsiderazione del carattere di animalità e in quello di libertà ontopoietica ed espressiva che ci riguarda da vicino.‎

‎Marchesini Roberto‎

‎Epifania animale. L'oltreuomo come rivelazione‎

‎br. L'oltre uomo postumanistico non è quell'entità autopoietica e disgiuntiva che esce dal manifesto pichiano, bensì un'entità che costruisce il proprio corpo simbolico attraverso la coniugazione con le alterità, che ribadisce cioè la propria stretta dipendenza dal dialogo con il non umano. È innegabile e comprensibile allora che queste figure insolite facciano emergere nuove esperienze del sublime e tuttavia, come l'infinito era presente ancor prima che la rivoluzione scientifica ce lo gettasse innanzi, allo stesso modo l'ibridazione con il non umano non è l'esito del darwinismo ma la rivelazione del suo atelier. Siamo sempre stati ibridi, forse ancor prima che i nostri progenitori rinegoziassero la nostra soglia morfopoietica scheggiando una selce.‎

‎Marchesini Roberto‎

‎Filosofia del giardiniere. Riflessioni sulla cura‎

‎brossura Un piccolo volume per pensare la filosofia attraverso il giardino e il giardino attraverso la filosofia. Il giardino è un libro che si sfoglia per pagine, non un progetto che si stabilizza in un piano finale e mai un miraggio che tenda a un punto di equilibrio. Il giardino è un sogno più volte ruminato, un vortice dinamico steso nel cielo come una macchia di storni, fluttuante di piccole evoluzioni imprevedibili. Il giardino è un laboratorio dove osservare l'atelier darwiniano. Il giardiniere passeggia sempre al suo interno con un misto di stupore e riverenza, incapace di non azzardare progetti a venire. Il giardino è attesa e, al contempo, il saper cogliere il piacere della parzialità dell'istante, non solo perché si proietta in un futuro distonico rispetto all'immaginazione, ma anche per il suo svolgersi e dissolversi, quel mettere in gioco piani differenti del dialogo ideativo in tempi diversi. Così il prato erboso sarà lucente e forte quando ancora le siepi stentano e gli alberi altro non sono che fantasmi sorretti da rigidi tutori...‎

‎Marchesini Roberto‎

‎Il tramonto dell'uomo. La prospettiva post-umanista‎

‎br. Il libro esamina i grandi cambiamenti che le nuove tecnologie stanno approntando rispetto ai concetti di base dell'esistenza umana, ponendo in evidenza i più importanti fuochi di metamorfosi e gli slittamenti di significato inaugurati dalle prassi biomediche e dall'immaginario del virtuale. Termini come cyborg, morte cerebrale, intelligenze non umane, clone, avatar, identità mutante mettono a dura prova le tradizionali coordinate antropologiche e le cornici epistemologiche chiamate a interpretarli. Ci troviamo di fronte a una profonda rivoluzione culturale capace di affascinare taluni e atterrire altri, che richiede però un'attenta riflessione nei suoi prospetti paradigmatici e nei suoi innumerevoli risvolti. Non è possibile affrontare le grandi questioni di bioetica riferibili alla vita e alla morte, ai concetti di accanimento terapeutico ed eutanasia, agli scenari inaugurati dall'ingegneria genetica e dalle staminali senza comprendere le modifiche che la dimensione umana ha vissuto negli ultimi due decenni. La filosofia post-umanista offre delle risposte nuove rispetto agli scenari che si presentano, conoscerle vuol dire avere degli strumenti in più per affrontare le sfide del XXI secolo.‎

‎Marchesini Roberto‎

‎La vita è un bicchiere. Discorsi sulla vita, il lavoro e il buon bere‎

‎br. Quando uno psicologo, seppure "sui generis" come Roberto Marchesini, scrive un libro che parla di birra, vino e spiriti, i casi sono due: o è impazzito e ha deciso di cambiare mestiere e darsi all'alcol; oppure si tratta di una metafora. Per fortuna, vale il secondo caso. La metafora in questione è la stessa che dà il titolo al libro: la vita è un bicchiere. In realtà, utilizzando queste comuni ma straordinarie bevande, Marchesini parla del senso della vita e del lavoro, dell'importanza delle relazioni, di come mantenere la propria esistenza in equilibrio in mezzo alle mille e più difficoltà che quotidianamente incontriamo. L'invito alla lettura è di don Pietro Cesena, parroco di Borgotrebbia, recentemente balzato agli «onori» delle cronache per la sua predica del Natale 2020. Ecco le sue parole: «Vi invito oggi a mangiare bene, a mangiare tutto. A bere con abbondanza. Ma non la Coca-Cola! Vino buono, perché il vino è segno della vita eterna! In paradiso, fratelli miei, gli astemi non potranno entrare... perché si beve il vino!». Un giornalista presente alla Messa ha registrato un video della predica e lo ha lanciato sui social rendendola un caso mediatico. Le parole di don Pietro, manco fossero quelle del papa, hanno fatto il giro del mondo, sono state tradotte in altre lingue. Dando alle stampe questo lavoro coltiviamo la speranza che le parole di don Pietro, unite a quelle di Marchesini, inducano le persone che quotidianamente portano alla bocca un buon bicchiere, a riflettere sulle questioni più importanti della vita.‎

‎Marchetti Aristide‎

‎Ribelle. Nell'Ossola insorta con Beltrami e Di Dio. Novembre 1943-dicembre 1944‎

‎ill. L'episodio della resistenza contro i neofascisti della Repubblica sociale e i tedeschi occupanti nell'Italia del 1943-'45 che vanta il maggior numero di studi e di ricerche è forse la vicenda della Giunta provvisoria di governo dell'Ossola libera (9 settembre-14 ottobre 1944). Fra le prime memorie, Ribelle. Nell'Ossola insorta con Beltrami e Di Dio (1943 - 1944), di Aristide Marchetti ("Aris") - pubblicato nel 1947 - è il "diario di battaglia" giudicato a lungo fra i resoconti più attenti sulla storia delle formazioni "azzurre" ossolane. Dal novembre 1943 - quando si unisce alle "bande" all'ottobre 1944 - quando con la "Valtoce" in rotta sconfina in Svizzera Marchetti ripercorre i mesi del suo coinvolgimento nelle azioni e nei combattimenti che portano le forze della Resistenza a controllare vallate, abitati e grandi centri urbani dell'area tra la Valsesia, l'alto Verbano, il lago d'Orta. Pagina dopo pagina i protagonisti - fascisti, antifascisti, popolazione, tedeschi - appaiono non ancora cristallizzati nella storia; ne riesce un resoconto vivo nel quale la retorica, giustificata dalla passione politica e civile, è temperata dalla forma diaristica, cioè della narrazione "a caldo".‎

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