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MARCHETTI DI MURIAGLIO Cesare SOLCI SCARPI Giulio
L'EVENTO DI CASCAIS. 12 FEBBRAIO 1955. Pubblicazione illustrata ricordo. Numero unico del Fronte Monarchico Giovanile Piemontese.
In-4, brossura, pp. 67, con numerose illustrazioni in bianco e nero nel testo. Pubblicato in occasione delle nozze di Maria Pia di Savoia. In buono stato (good copy).
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Marchetti Federica
Holmesmania. Il mondo di Sherlock Holmes
br. Dal 1887 al 1927 Arthur Conan Doyle pubblica sessanta storie con il detective di Baker Street ma se al suo esordio viene praticamente ignorato alla fine è uno degli autori più letti e celebri del mondo. Lo dimostra la corale protesta che subì quando, a metà strada, decise di uccidere Holmes: le rimostranze furono così numerose che Conan Doyle fu costretto a resuscitarlo. Indizi, indagini, omicidi, furti, ricatti, inganni, travestimenti, fughe: i casi di Holmes sono pieni di stratagemmi e di geniali soluzioni ma il più raccapricciante di tutti è quello raccontato nel Cane dei Baskerville. Capolavoro a metà tra detection e gotico, il romanzo del 1902 è sospettato, però, di non essere tutta farina del sacco di Conan Doyle. Dalle pagine scritte al cinema, dal fumetto alla televisione, dai francobolli al turismo, dalle associazioni ai giochi: Holmes è ovunque, inarrestabile e intramontabile tanto da ispirare ancora oggi nuove indagini firmate dagli autori più disparati.
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Marchetti Federica
Il cruccio di Henry James. A cent'anni dalla sua morte
br. A cent'anni dalla sua scomparsa Henry James (1843-1916) necessita di un doveroso omaggio e di un rispolvero per le nuove generazioni. Egli può sovrastare, ossessionare, mettere in crisi ma è pur sempre fonte di meraviglia e di piacere. Riferimento per studiosi e accademici e autore di culto per i lettori più volenterosi, James è stato uno scrittore prolifico ma non popolare. Infatti per tutta la sua lunga vita letteraria ha avuto un enorme cruccio da mandare giù: l'indifferenza del pubblico.
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Marchetti G. (cur.)
La contingenza dei fatti e l'oggettività dei valori
br. L'idea che vi sia una netta dicotomia tra fatti e valori è uno dei dogmi dell'empirismo. Secondo questa concezione, i giudizi fattuali, in quanto verificabili o falsificabili empiricamente, riguardano le aree di razionalità "pura" e omogenea e sono ancorati naturalisticamente al mondo. Gli enunciati di valore, invece, sarebbero da relegare nella sfera di ciò che è semplicemente "soggettivo", emotivo, irrazionale. Questo assunto, che ha dominato per molto tempo le scienze e la filosofia, è stato messo in dubbio dai pragmatisti e da alcuni dei più influenti pensatori contemporanei, che, intervenendo al dibattito sull'oggettività dell'etica, hanno mostrato come la presunta eterogeneità tra giudizi descrittivi e giudizi valutativi sia ormai insostenibile. Sulla scia della prospettiva inaugurata da questi pensatori, gli autori di questo libro mostrano come la dicotomia fatto/valore abbia corrotto il nostro pensiero, impedendoci di rivolgere l'attenzione alle intersezioni, le sinergie e le relazioni che esistono tra processi cognitivi e coefficienti valutativi, tra scienza e etica.
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Marchetti Giancarlo
Verità e valori tra pragmatismo e filosofia analitica
brossura
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Marchetti Luca
Il corpo dell'immagine. Percezione e rappresentazione in Wittgenstein e Wollheim
brossura
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Marchetti Luca
Oltre l'immagine. Rappresentazione e filosofia in Wittgenstein e Rorty
brossura
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Marchetto Michele
Scoprire Dio con Husserl
br. Raggiungere Dio senza il Dio delle religioni: è l'ardita scommessa di Edmund Husserl, padre della fenomenologia. Grazie al rinnovato esercizio di conoscere se stessi, Husserl nell'assolutezza della coscienza scopre l'enigmatica trascendenza di Dio. L'interrogare a ritroso del metodo fenomenologico consente all'uomo di trovare nella propria interiorità l'apertura a un Assoluto che oltrepassa l'Io, un Dio che è la vocazione e la compiuta pienezza dell'umanità. Husserl aspira così ad aprire la via verso Dio a chi non conosce la fede della Chiesa, a fare del Dio riconosciuto nell'uomo interiore il ponte verso il Dio della Rivelazione: ponte che Husserl non attraversa del tutto, ritagliando per sé il ruolo di «Mosè che indica la terra promessa».
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Marchi Cesare
NON SIAMO PIU' POVERA GENTE.
Rizzoli, 1989. In-8, cartonato editoriale, pp. 268. In buono stato.
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Marchi Luca
Libia 1911-2011. Gli italiani da colonizzatori a profughi
br.
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Marchi M. (cur.)
Per Federigo Tozzi. A cento anni dalla morte
br. A cent'anni dalla morte di Federigo Tozzi, l'Accademia Petrarca di Arezzo dedica un libro miscellaneo alla figura di uno degli scrittori che continua ad essere centrale nella storia della letteratura italiana del Novecento. Un libro per Tozzi sotto il segno di Francesco Petrarca, autore di un libro supremo come il suo Canzoniere; un libro per Tozzi che di un libro aveva fatto l'immagine riassuntiva di tutto il reale esistenzialmente attraversato e, mediante la creazione di altri libri, interrogato. Scrive Tozzi in una delle sue bellissime prose di Bestie: «Nei grandi prati, che mi piacevano anche prima di leggere il Petrarca, torno per vedere i fiori che avrei offerto, molti anni fa, a qualche ragazza che me l'immaginavo come ora la vedo disegnata in qualche libro». Del curatore del volume, Marco Marchi, è la scrittura binaria della vita e delle opere di Tozzi, mentre ad altri studiosi è lasciato il compito dell'analisi dello sperimentalismo di Tozzi, della sua forma breve, della rappresentazione della morte e dei morti e delle persone e dei personaggi. Infine a Gloria Manghetti (direttrice del Gabinetto letterario Vieusseux) il compito dello studio dell'archivio dello scrittore.
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Marchi Marco
Federigo Tozzi: ipotesi e documenti
br. Studioso accreditato e internazionalmente noto dell'opera di Federigo Tozzi, Marco Marchi ripropone in questo libro i suoi saggi più antichi sull'opera del grande narratore senese: studi molto originali e allora pionieristici, frutto di una convinta attenzione rivolta a uno scrittore subito valutato di primissimo piano, che non poco hanno contribuito alla riscoperta in chiave moderna di Tozzi e a una sua attendibile definizione nel quadro del primo Novecento italiano. L'elemento unificante di questa innovativa, appassionata e appassionante interpretazione critica in progress dello scrittore - tra "ipotesi" criticamente avanzate e "documenti" che quelle ipotesi sostengono e ineccepibilmente autorizzano - è costituito dalla insospettata e invece enucleata, verificata e costantemente valorizzata presenza nell'officina di Tozzi della cultura: un Tozzi "scrittore di cultura", appunto, non etichettabile e in sostanza emarginarle come scrittore "geniale" o "di razza", e al contrario, alla prova dei fatti, da ascrivere a pieno titolo a quel fervido quadro storiografico di cui l'autore è stato parte. E in questa prospettiva che lo stupefacente dono della scrittura di Tozzi compiutamente si rivela, facendo di lui una figura di alto profilo della letteratura italiana del primo Novecento e del Novecento tout court, al fianco di narratori di respiro europeo come Italo Svevo e Luigi Pirandello.
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Marchi Marco
In breve. Scrittori del Novecento
brossura
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Marchi Marco
Ut pictura poesis. Artisti e scrittori a confronto
br. All'insegna di un titolo citazionale e nobilmente antico come l'oraziano "Ut pictura poesis" Marco Marchi raccoglie in questo libro una serie di scritti critici accomunati dal fatto di provare al loro interno possibili coniugazioni tra la scrittura e l'arte, e più in dettaglio tra la poesia e la narrativa e le arti figurative. Si tratta di testi prefatori o di accompagnamento a cataloghi di pittori e incisori (da Nunzio Gulino a Valeriano Trubbiani, da Walter Valentini a Frédéric Pierre, da Pietro Paolo Tarasco a Mario Francescani e Paolo Gubinelli), ma anche di veri e propri saggi come "Tozzi allo specchio dell'arte" e "Viani, l'eroe in stracci", in cui il caratterizzante motivo artistico si intreccia a quello letterario secondo possibilità, approcci e modi di realizzazione varianti. La presenza originaria di questi scritti in preziose cartelle e libri d'arte o in volumi oggi introvabili offre una giustificazione oggettiva all'unitaria riproposta di essi in queste pagine.
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Marchi Rolly
LE MANI DURE.
Union Editore, 1974. In-8, cartonato editoriale, sovracoperta, pp. 221. Prima edizione. Lieve maancanza alla sovracoperta, peraltro in ottimo stato.
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MARCHI Virgilio
ARCHITETTURA FUTURISTA.
In-16 gr., mz. tela con ang. coeva (lievi abrasioni), titolo stampato al dorso, pp. 102, con 27 disegni dell’A. nel t. e in tavole f.t.; all’occhietto timbro in caratteri ms. dell’editore “Omaggio dell’Editore Franco Campitelli con preghiera di recensione”. "Edizione originale" della prima opera pubbliicata dal celebre architetto “futur-espressionista” Virgilio Marchi, cosi definito da Salaris “Storia del Futurismo”, p. 119 e 159 Esemplare ben conservato.
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MARCHIORI G.
LUIGI SPAZZAPAN.
In-8 gr., cartonato editoriale, sovracoperta, pp. 41 (2), 33 tavole a colori fuori testo. Tiratura di 1.500 esemplari numerati. In buono stato (good copy).
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MARCHIORI G.
SCULPTURE OF SANGREGORIO.
In-4, tela editoriale, sovracoperta (tracce d’uso), pp. 90, con numerose illustrazioni in bianco e nero nel testo. In buono stato (good copy).
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MARCHIORI Giuseppe
GALLERIA PRIVATA DI PAOLO BARBIERI. Con quattro poesie e numerose pitture dal 1954 al 1968
illustrazioni a colori e in bianco e nero fotografie di Gianni Berengo Gardin
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MARCHIORI GIUSEPPE
MATISSE
120 illustrazioni 16 delle quali a colori
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MARCHIORI Giuseppe (testo di)
SCULTURA FRANCESE MODERNA.
In-4 (cm. 36.50), mezza tela editoriale, sovracoperta editoriale illustrata, pp. 63, (1), con 12 figure in bianco e nero nel testo e 81 tavole fuori testo di cui 46 a colori applicate alla pagina. Bella edizione d'arte: da Rodin a Picasso, a Dubuffet, a Archipenko, ecc. Mancanze ai tagli della sovracoperta. Tracce d’uso ai tagli del cartonato. Carte leggermente ingiallite; peraltro, testo in buono stato (text in good condition).
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Marchiori Giuseppe e altri
Concetto Pozzati. "Oltre il confine"
illustrazioni a colori e in nero
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Marchis R. (cur.)
Una narrazione a lungo mancata. Della diaspora giuliano-dalmata e degli altri esodi del Novecento alla luce del tempo presente
br. A motivare questo studio a più voci la convinzione che l'esodo giuliano-dalmata non costituisca solo una proposta per restituire alla distratta storia italiana le motivazioni degli esuli, a lungo dimenticati ed emarginati, ma anche per affrontare temi che attraversano l'intero secolo passato e mostrano con rinnovato vigore la loro persistenza nel nuovo millennio. Analizzare il caso giuliano-dalmata nel quadro dei grandi spostamenti forzati di popolazione, che segnarono la fine della seconda guerra mondiale, risulta particolarmente utile per illustrare pagine della storia europea lasciate ai margini della conoscenza e dei libri di testo dei vari paesi coinvolti in tali fenomeni. La loro comprensione, viceversa, consente di unire punti diversi e distanti della storia europea, dagli esordi del Novecento al nostro presente, segnati da stati di guerra e guerra ai civili, che pongono in primo piano il prodursi e perfezionarsi di meccanismi espulsivi di massa, come fine o strumento della guerra. Il volume si conclude con una comparazione degli esodi di allora e di oggi alla ricerca di assonanze, somiglianze e differenze, condotta con rigoroso metodo storico e con passione civile: l'uno e l'altra necessarie "per aiutare a comprendere lo spessore problematico delle nuove emergenze".
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Marchitelli Gino
Una storia di tutti. Testimonianze sulle stragi in Italia
br. Le testimonianze da parte dei presidenti delle associazioni delle vittime delle stragi di piazza Fontana, piazza della Loggia, Stazione di Bologna... gli interventi delle figlie di Pino Pinelli, il ferroviere anarchico, "volato" giù dalla Questura di Milano, Vittorio Agnoletto, Saverio Ferrari e molti altri per non dimenticare cos'è stata la "strategia della tensione" che ha cercato di sovvertire la Democrazia nel nostro Paese.
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Marci Tito
Prospettiva pittorica e costruzione giuridica. Arte, diritto e potere dal Rinascimento al XIX secolo
ril. L'arte non è soltanto semplice rappresentazione del reale, ma è anche una figurazione delle nostre forme mentali e del loro sviluppo dentro la storia e la società. Per questo arte e diritto non sono poi così distanti: anche la storia delle immagini ha una sua "legge fondamentale", un suo nomos, un canone, delle regole e delle procedure da rispettare. Una sua processualità. Questo libro vuole indagare la "discorsività giuridica" dell'arte, l'ermeneutica del suo dispiegamento storico. L'autore ha scelto di indagare la costruzione prospettica come esempio di questo processo di razionalizzazione estetica che ha interessato la pittura italiana ed europea dal Rinascimento al tardo '800. Per capire, grazie all'arte, come sono andate trasformandosi storicamente le "strutture mentali" che sono alla base delle forme giuridiche moderne e della storia del diritto occidentale.
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Marcolini Marina
Pascoli prosatore. Indagini critiche su pensieri e discorsi
br.
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Marcolungo Ferdinando L.
La realtà e l'io in Giuseppe Zamboni
brossura Il presente volume è frutto delle ricerche sul pensiero di Giuseppe Zamboni avviate a partire dalla pubblicazione degli inediti, che hanno consentito una conoscenza del suo pensiero al di là degli schemi della polemica attorno al problema del realismo e in particolare alla precedenza o meno della metafisica rispetto alla gnoseologia. Tali contesti problematici impedivano di comprendere le ragioni delle posizioni zamboniane e soprattutto le staccavano dalle problematiche a partire dalle quali avevano preso le mosse, in particolare il positivismo di fine Ottocento, rappresentato in Italia e a Padova, dove Zamboni studiò, dalla figura di Roberto Ardigò, il Maestro del positivismo italiano.
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Marcon Loretta
Il «sentire» di Maria Alinda Bonacci Brunamonti. Tra inediti familiari e rapporti letterari
br. Negli ultimi anni è stato finalmente avviato un percorso di riscoperta di alcune scrittrici ingiustamente dimenticate. Maria Alinda Bonacci Brunamonti (1841-1903) entra in questa schiera di donne intraprendenti e dotate che Benedetto Croce definì «una legione» e che ancor oggi non trovano luogo nei manuali scolastici. Scrittrice e poetessa dall'ingegno poliedrico e con uno spiccato interesse per gli eventi legati al Risorgimento, mantenne rapporti con importanti letterati del tempo, quali Giacomo Zanella, Antonio Fogazzaro, Giosuè Carducci e molti altri. Il suo ricco carteggio, in gran parte inedito, rivela molte lettere decorate con delicati acquerelli con i quali Alinda adornava i suoi scritti. Fu appassionata lettrice del Leopardi, verso il quale pure esprimeva un giudizio critico e al quale in giovane età ella parve, forse inconsciamente, somigliare. Questo libro, che trae occasione dal ritrovamento di alcuni inediti, delinea, almeno in parte, la sua personalità più intima e spirituale, così come emerge dalle pagine dei "Ricordi di viaggio" e, soprattutto, dei "Pensieri cristiani".
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Marconi Diego
Il mestiere di pensare
br. La filosofia è ormai un'attività praticata non da pochi saggi, ma da molte migliaia di professionisti in tutto il mondo. Come sempre avviene, la professionalizzazione ha portato con sé un'intensa specializzazione. Una prima conseguenza è che una buona parte di ciò che i filosofi scrivono è comprensibile a pochi. Una seconda conseguenza è che - come avviene nelle scienze naturali e in matematica, ma anche nelle scienze sociali - molti filosofi sembrano occuparsi di problemi minuti e questioni di dettaglio, del tutto interne a programmi di ricerca di cui il pubblico colto ha solo un'idea approssimativa. Ciò significa che la filosofia ha rinunciato a provare a rispondere alle Grandi Domande che, almeno in un'immagine molto diffusa, hanno costituito in passato la sua ragion d'essere? E ha inoltre rinunciato a rivolgersi alla generalità degli esseri umani, come sembra proprio della sua specifica vocazione? Lo specialismo e il tecnicismo non sono forse in contraddizione con la natura stessa della filosofia? In questo libro, un convinto sostenitore del professionismo filosofico prova a difenderne le motivazioni pur senza minimizzarne i rischi, e proponendo anche alcuni parziali rimedi.
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Marcucci N. (cur.)
Ordo e connexio. Spinozismo e scienze sociali
brossura Frutto del contributo di un gruppo internazionale di specialisti, il volume s'interroga sul ruolo del pensiero di Spinoza nella storia e nella teoria delle scienze sociali. Se le scienze sociali si collocano all'interno di una specifica forma di riflessività tipica dei moderni e contemporaneamente offrono un modo attraverso cui trasformare e ridiscutere i fondamenti della loro politica, la scienza spinoziana degli affetti e delle passioni rappresenta allo stesso tempo una chance e una provocazione per questo tipo di sapere. Una chance, nella misura in cui la filosofia di Spinoza può fornire un fondamentale laboratorio teorico per chi s'interroga sul significato di concetti come: norma, rito, relazione, istituzione, collettività, individuo, decisione. Una provocazione, perché una scienza sociale spinoziana sovvertirebbe inevitabilmente alcune delle dicotomie fondamentali del "progetto" delle scienze sociali, come: natura/cultura, individuo/massa, ragione/immaginazione, libertà/necessità. È quindi il legame tra riflessività e politica a essere così risemantizzato, suggerendo che tanto l'insieme delle conoscenze con cui i moderni hanno costituito una scienza di loro stessi, quanto le modalità tramite cui si sono organizzati collettivamente, possano essere ritenute espressione della necessità moderna di connettere la potenza di ciascuno in un ordine cognitivo e politico comune.
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Marcuse Herbert
Critica della tolleranza
br. La tolleranza è una buona cosa sempre e comunque? Il grande filosofo e sociologo Herbert Marcuse non lo crede. Questo libro spiega il suo punto di vista teorico, quanto mai attuale. Dietro il godibile discorso filosofico, c'è tutta la critica ferma a quel che oggi chiamiamo il politicamente corretto a tutti i costi. Il vero problema, secondo Marcuse, è il grande potere dell'informazione e lo strapotere di chi la controlla. Ancora una volta l'attualità di questo libro è sorprendente. Le motivazioni di Marcuse sono chiare e penetranti: oggi l'intervallo tra parola e azione è diventato brevissimo. Quindi, certe opinioni regressive o fasciste vanno semplicemente stroncate sul nascere.
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Marcuse Herbert
Eros e civiltà
brossura
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Marcuse Herbert
Il concetto di essenza
brossura
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Marcuse Herbert; Laudani R. (cur.)
Scritti e interventi. Vol. 5: Filosofia e politica
br. Questo quinto e ultimo volume degli Scritti e interventi di Herbert Marcuse raccoglie un'ampia selezione di contributi filosofici e filosofico-politici inediti, introvabili o mai tradotti in italiano, fondamentali per una piena comprensione anche di opere più note come Eros e civiltà e L'uomo a una dimensione. Come lo stesso Marcuse ha spiegato negli ultimi anni della sua vita, guardando retrospettivamente al suo percorso intellettuale, il confronto con la filosofia, l'intenso studio di Marx e Hegel, rispondeva per lui non solo a un bisogno teorico, ma anche a una precisa esigenza politica: capire le ragioni della sconfitta dell'ondata rivoluzionaria che aveva attraversato l'Europa e, in particolare, la Germania dopo la Rivoluzione d'ottobre; e al tempo stesso fornire nuove e più solide fondamenta a una prospettiva di emancipazione da svilupparsi su una strada completamente diversa da quella sovietica. Questi scritti costituiscono un presupposto fondamentale di quella filosofia della politica come movimento che il curatore Raffaele Laudani individua come la cifra complessiva dell'opera di Herbert Marcuse.
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MARDRUS (Joseph-Charles)
RUTH ET BOOZ. Traduction littérale des Textes sémitiques par le Docteur J.C. Mardrus.
In-4 (cm. 32x27), cartonato editoriale, pp. 76 (a fogli sciolti), magnificamente illustrato da 4 tavole singole e 12 doppie di F.L. Schmied, inc. su legno a colori. Dal colophon: “Les compositions qui ornent cet ouvrage sont de F.L. Schmied; elles ont été gravée sur bois dans son atelier et imprimées, de meme que le texte, sur ses presses, par ses élèves, Théo Schmied étant chef d’atelier. Achevé d’imprimer le 1er Jan. 1930. Il a été tiré de cet ouvrage sept exemplaires sur Japon, numérotés de 1 a 7, centcinquantecinq exemplaires sur Madagascar numérotés de 8 à 162 et dix exemplaires de collaborateurs numérotés de I à X”. Cfr. Nasti M. “Schmied”, pp. 153-154: “Il libro porta la dedica a stampa di Mardrus e Schmied ad Alice Louis Barthou, “fervente amica dell’Oriente”. Nella nota introduttiva "Parole sulla soglia", il figlio di Schmied, Théo, sottolinea la naturale felicità dell’incontro tra le scelte culturali e l’arte del libro del padre con il mondo del vicino Oriente filtrato dalle traduzioni ‘ispirate’ di Mardrus, chiamato il ‘rivelatore’ (pp. 7-11)”. Cfr. anche Carteret “Le trésor du bibliophile”,IV, p. 264: “une des bonnes productions de l’artiste, très cotée”. Il ns. esemplare, n. 109 (”sur Madagascar”), è in ottimo stato.
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Marelli Francesco
Fisica dell'anima. Estetica e antropologia in Johann Gottfried Herder
brossura
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Marelli Gianfranco
Una bibita mescolata alla sete
ill., br. Il testo è suddiviso in tre parti: le prime due ripercorrono l'avventura teorico/pratica dell'Internazionale Situazionista (1957-1972) analizzando il contesto storico in cui si è sviluppata la critica situazionista, critica rivolta all'alienazione prodotta dallo spettacolo della merce in una società dell'abbondanza che ha trasformato il consumo della merce in un canovaccio in cui ciascuno recita il proprio ruolo, che è determinato dal benessere a lui concesso come unica fonte di felicità. La terza e ultima parte, consta di un Glossario di architettura e urbanistica situazionista in cui sono esposti i concetti e gli aspetti nodali del pensiero situazionista, così come si è formato e trasformato nel corso del tempo.
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Maremonti Ludovico
La monarchia e il libertador. Sovranità e istituzioni nel primo Impero messicano (1821-1823)
br. Il 24 febbraio del 1821 Agustín de Iturbide firmò il Plan de Iguala, proclamando l'indipendenza dell'Impero messicano dalla Spagna. Fondata sul principio liberale della sovranità nazionale e geneticamente costituzionale, la nuova monarchia rappresentò un unicum nel panorama indipendentista ispanoamericano di segno repubblicano. L'Impero ebbe però vita breve e turbolenta e la sua caduta, nel 1823, coincise con quella di Iturbide (in principio osannato come Libertador, poi incoronato imperatore e infine bollato come tiranno per i suoi scontri con il Congresso costituente). Col Messico subito rifondato come repubblica, l'esperimento monarchico fu etichettato come vacuo e retrogrado, strumentale alle mire dispotiche del suo fondatore, e la storiografia ha spesso alimentato la sua pessima fama. Tuttavia, un'attenta rilettura delle fonti rivela le interessanti peculiarità dell'Impero, che, sotto il profilo politico e istituzionale, può collocarsi a pieno titolo nel contesto rivoluzionario euroatlantico delle prime due decadi dell'Ottocento.
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Maretti Leonardo; Pieri Leonardo; Sagrestani Marco
I moti della fame del 1898 nel Mugello
ill., br.
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Marf?, Luigi
Oltre la 'fine dei viaggi'. I resoconti dell'altrove nella letteratura contemporanea.
cm. 17 x 24, xx-224 pp. Gabinetto Scientifico Letterario G.P. Vieusseux In un mondo caratterizzato dal movimento sfrenato, quanti sono quelli che oggi viaggiano davvero? ? giunto il tempo profetizzato da L?vi-Strauss in cui i viaggi non apriranno pi? i loro scrigni? Partendo da queste domande, il volume delinea una tipologia delle strategie impiegate dagli scrittori europei del secondo Novecento per ritrovare la saggezza del lontano descritta da Benjamin e trasformare la letteratura nello spazio ideale in cui riscrivere l?incontro tra le culture. In a world characterized by unrestrained movement, how many people really travel today? Has the time come, as foreseen by L?vi-Strauss, when journeys no longer reveal their treasures? Starting from these questions, the volume delineates a typology of strategies used by European writers of the second half of the twentieth century to regain the wisdom of faraway places described by Benjamin and turn literature into the ideal space where the meeting between cultures can be rewritten. 472 gr. xx-224 p.
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MARGARETE von Navarra
Das Heptameron. (Dünndruck-Bibliothek der Weltliteratur).
München: Winkler (Liz Ausgabe DBG) 1965. 788 S., Ill. Ln. *Name auf Titel*.
Referenz des Buchhändlers : 120375
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Margarone Salvatore; Pistone Stefania
La Romanza da salotto italiana. Saggio critico sull'800 musicale italiano. Con CD Audio
brossura
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Marginter, Peter
Das Röhren der Hirsche.
Horn, Edition Thurnhof, 2001. 33 S., 1 Bl. Mit Offsetlithographien von Sigi Schenk. Kl.-4° (22 x 17 cm). Original-Karton in Original-Kartonumschlag.
Referenz des Buchhändlers : 27018
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Marginter, Peter
Des Kaisers neue Maus.
Horn, Edition Thurnhof, 2002. 35 S., 2 Bl. Mit Offsetlithographien von Heinz Stangl. Kl.-4° (22 x 17 cm). Original-Karton in Original-Kartonumschlag.
Referenz des Buchhändlers : 27021
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Margioni Marina
La narrativa di Guglielmo Petroni. Tra realtà e memoria
brossura Quella di Guglielmo Petroni è una delle più coerenti testimonianze di quel travaglio culturale e, dunque, letterario che si ebbe nel dopoguerra. L'intera sua opera trovò motivo e alimento nella memoria della sua esperienza di vita. La realtà, dall'infanzia fino alla maturità, si trasfigurò sempre nel ricordo, che divenne il punto di partenza di ogni analisi del contesto storico e scandì la sua vita, donandole valore. Chiarezza interiore, razionalità del pensare, dell'agire e dell'esprimersi: era la stessa esigenza che lo portò poi all'impegno civile e alla Resistenza. L'arte e la letteratura rappresentarono per lo scrittore lucchese lo specchio in cui si rifletteva e si correggeva il travaglio morale degli uomini. La memoria divenne lo strumento necessario per edificare la propria intima coscienza e per saper valutare, con animo sereno, tutti i momenti importanti di una vita vissuta fino all'ultimo con grande coraggio.
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Margolis-Edelman Alina; Quercioli Mincer L. (cur.)
Una giovinezza nel ghetto di Varsavia
ill., br. "Il ghetto continuò a bruciare molto a lungo, ma non si sentivano più gli spari. Proprio allora, là accanto al muro, per la prima volta nella vita mi sentii veramente ebrea. E capii che ormai per sempre, fino alla morte, sarei rimasta insieme ai carbonizzati, ai morti soffocati, ai gassati nei rifugi, a coloro che avevano combattuto ed erano morti perché non potevano non morire, a coloro il cui destino non avevo condiviso". Le memorie di Alina Margolis-Edelman (1922-2008) sono uniche nella grazia della loro semplicità. La sua testimonianza di bambina e di adolescente, scritta cinquant'anni dopo, ci porta da Lódz, sua città natale, a Varsavia dentro e fuori le mura del ghetto, e ci parla del tragico eroismo quotidiano di uomini e donne destinati alla più crudele delle morti e che lei salva così dall'oblio. Dopo la guerra, Alina si è laureata in medicina, ha sposato Marek Edelman, il leggendario vicecomandante dell'insurrezione del ghetto di Varsavia, e come pediatra si è dedicata per tutta la vita ai bambini più disagiati.
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MARGONARI Renzo
DAL MINCIO AL NAVIGLIO E RITORNO. Arte nell'Alto Mantovano dal 1900 al 1950.
In-4 (cm. 29.80), brossura illustrata, pp. (10), 99, (3), con illustrazioni in bianco e nero ed a colori nel testo. In buono stato (good copy).
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Margonari Renzo
Umanesimo fantastico
illustrazioni a colori
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Margonari Renzo - Marzocchi Carlo (Catalogo a cura di)
Il tempo dell'immagine. Aillaud - Aitchison - Alleyn - Baruchello - Blake - Boschi - Colville - Cremonini - D'Haese - Donaldson - Ferroni - Genoves - Gnoli - Green - Guerreschi - Henri - Howarth - Klapheck - Ipousteguy - Jardiel - Landini - Lublin - McGarrell - Monory - Pardi - Perez - Piqueras - Procktor - Rieti - Rimondi - Sarnari - Simonetti - Stenvert - Tadini - Tindle - Tornabuoni - Unsworth - Voss
numerose tavole in bianco e nero fuori testo
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MARGONARI Renzo PASSONI Franco (A cura di)
ENOS MALAGUTTI. Dipinti su tela: Museo d'Arte Moderna dell'Alto Mantovano, Gazoldo degli Ippoliti. Opere su carta: Centro di Cultura Einaudi, Mantova, 1995.
In-4 p., brossura, pp. (26), con alcune illustrazioni in bianco e nero nel testo e 31 tavole a colori e in bianco e nero fuori testo. Catalogo della mostra sul pittore mantovano (1913-94). In buono stato (good copy).
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