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MARTINEAU Henri
PETIT DICTIONNAIRE STENDHALIEN.
In-16 gr., mz. pelle con grandi ang., dorso a cordoni con bella decoraz. e tit. oro (restauro a una cerniera), tagli sup. dorati, custodia, conserv. cop. orig., pp. 501. “Les articles qui le composent concernent tous les noms de personnes dont il est question.. dans la "Vie de Henry Brulard" et "Souvenirs d’Egotisme"”. Ben conservato.
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MARTINELLI, Onofrio (Mola di Bari, 1900 - Firenze, 1966)
Catalogo generale delle opere di Onofrio Martinelli 1921-1966
Bari: Banca popolare di Bari 1998. Rilegato sovracoperta custodia hard cover dust jacket slip-case. Ottimo Fine. A cura di <strong>Valerio Rivosecchi</strong>. Testi di Raffaele De Grada Stefano De Rosa Christine Farese Sperken Lino Patruno. Schedature opere di Isabella La Selva. Opere pittoriche. Disegni e incisioni. Bibliografia essenziale. Principali esposizioni. Con illustrazioni in bianco e nero e tavole a colori. Cm 33x26. pp. 224. Ottimo Fine. . Banca popolare di Bari, hardcover
Bookseller reference : 239654
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Martinelli Alberto, Chiesi Antonio M., Dalla Chiesa Nando
I GRANDI IMPRENDITORI ITALIANI. Profilo sociale della classe dirigente economica.
Feltrinelli, 1981. In-8, brossura, pp. 292. Volume della collana: SC 10 - Scienze sociali n. 4. In buono stato (good copy).
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Martinelli R. (cur.); Guarraccino M. (cur.)
Napoleone all'Elba. Le biblioteche
ill.
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Martinelli, Ludwig, Schauspieler (1832-1913)
Bildpostkarte (Brustbild) mit eigenh. Signatur und Note "Was ist Eisen gegen den Willen!"
Wien, Ledermann jun., 1897. Ludwig Martinelli
Bookseller reference : 13119CB
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Martinelli, Onofrio - De Grada, Raffaele
Il Cammino Segreto. Onofrio Martinelli
Mm 250x300 Volume in copertina rigida con sovraccoperta, custodia protettiva muta, 241 pagine con numerose figure in nero e a colori. Testo di Raffaele De Grada. Copia in ottime condizioni; spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
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Martinetti Piero
Hegel
br. Sono in questo volume pubblicate, con il consenso dell'autore, le lezioni da lui tenute a Milano negli anni 1923-24, che essendo stati tra gli ultimi del suo insegnamento universitario, riflettono la maturità del suo pensiero e fanno testimonianza del carattere quasi religioso della sua attività didattica. Per conservare questo carattere originario le lezioni sono riprodotte immutate senza aggiunte, senza completamenti, senza note esplicative, senza i facili aggiornamenti bibliografici, così come furono pronunciate. Raccolte da studenti volenterosi e intelligenti su appunti forniti dall'autore senza fine di speculazione, queste lezioni circolavano in veste litografica scorretta e disordinata tra i numerosi allievi e ammiratori del maestro. Il quale si proponeva di rivederle, di completarle e di stamparle: il tempo e la salute gli fecero difetto. Parve agli editori che questi abbozzi dell'illustre autore intorno a Hegel, che ebbe tanta influenza nel rinnovamento filosofico nazionale nei primi decenni del sec. XX, non dovessero andare perduti, e potessero utilmente pubblicarsi anche con le imperfezioni e le lacune inevitabili in un insegnamento orale. Lo stato di infermità in cui da oltre un anno si trovava l'autore non gli permise di rivedere le bozze di stampa. La revisione delle quali con la correzione del manoscritto fu fatta con scrupolo e la devozione di allievo e di amico dal dott. Cesare Goretti.
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Martinetti Piero; Natali L. (cur.)
Ragione e fede
brossura Vi sarà sempre nell'umanità, accanto al piccolo numero di spiriti che vivono secondo la ragione, una moltitudine bisognosa di fede, la quale contesterà sempre alla ragione anche il diritto di vivere. Ma in questo stesso insanabile dissidio è contenuta anche la giustificazione dei sempre rinnovati tentativi di difendere, in nome di coloro che seguono la ragione, il diritto alla religione.
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Martinetti Piero; Natali L. (cur.)
Ragione e fede
br. Il manoscritto dei primi anni '30, "Ragione e fede", qui presentato con introduzione e apparato critico di Luca Natali, dà il titolo a un'opera fondamentale di Piero Martinetti e ne contiene il nucleo teorico, che sta alla base della sua più ampia ricerca su Gesù in chiave non storica ma filosofica: una rigorosa critica della teologia come apologetica, volta a restituire alla fede e alla ragione la loro peculiarità senza riduzioni. L'originalità della prospettiva martinettiana è una sorta di "illuminismo religioso": la religione la si difende a partire dal riconoscimento della sua appartenenza, insieme alla ragione, a un processo libero della coscienza nell'acquisizione del sapere. Come dire, la verità - anche di "fede" - è alla portata di tutti coloro che esercitano la ragione e, in quanto legittime dimensioni dello spirito, l'una non può opporsi all'altra ma ne è parte.
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Martinetti Piero; Natali L. (cur.)
Ragione e fede
brossura Vi sarà sempre nell'umanità, accanto al piccolo numero di spiriti che vivono secondo la ragione, una moltitudine bisognosa di fede, la quale contesterà sempre alla ragione anche il diritto di vivere. Ma in questo stesso insanabile dissidio è contenuta anche la giustificazione dei sempre rinnovati tentativi di difendere, in nome di coloro che seguono la ragione, il diritto alla religione.
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Martinez E. (cur.); Pizzo M. (cur.)
Il Milite Ignoto. Da Aquileia a Roma. 4 novembre 1921-4 novembre 2011 . Catalogo della mostra. Ediz. illustrata
ill., br. "È giusto, è anzi doppiamente giusto rievocare nell'ambito delle celebrazioni del 150° dell'Unità il viaggio che portò a Roma la salma del Milite Ignoto. Si celebrano con lui tutti gli eroi che, a partire dal tardo Settecento, hanno dato la vita perché quell'Unità si compisse. E nessuno, meglio del "soldato senza nome e senza storia", può rappresentarli tutti. Ma si celebrano anche le famiglie, i genitori, le mogli, le sorelle, le fidanzate, i figli e le figlie che hanno seguito con quotidiana trepidazione le vicende dei loro cari chiamati a combattere ed hanno vissuto la tragedia della loro scomparsa. Anche questo dolore ha cementato l'unità degli italiani, li ha resi partecipi, nel modo certo più sofferto, di una identità comune che per molti di loro non si era lasciata cogliere e condividere altrimenti." (Giuliano Amato, Presidente del Comitato dei Garanti per le Celebrazioni del 150° anniversario dell'Unità d'Italia). Il volume è a cura di Marco Pizzo ed Emanuele Martinez con testi di Ignazio La Russa, Romano Ugolini, Giuliano Amato, Alessandro Nicosia, Elio De Anna, Alviano Scarel, Mauro Moretti.
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Martinez, Carmen (dir.)
Michel Seuphor, écrits, oeuvres, documents et témoignages
Carmen Martinez Editions, Paris, 1976. In-12, broché sous couverture rempliée et illustrée, 252 pp. 1 Témoignages : Stanton Macdonald-Wright. - Jean Arp. - Alberto Sartoris - 2 Sur l'arête : colloque avec Aurèlie Nemours, Charles Piquois et Vincent Batbedat - 3 La fonction sociale de l'artiste, par Michel Seuphor - 4 Cinquante ans de ...
Bookseller reference : 1256
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Martini Arturo; Stringa N. (cur.)
Contemplazioni (rist. anast. 1918)
ill., br. La ristampa del "libro d'artista", ripropone un'opera assolutamente pionieristica, "Contemplazioni" cui spetta il singolare primato di essere il primo libro a scrittura asemantica, vera pietra miliare nella vicenda delle ricerche segniche para verbali, fonte diretta o indiretta per tante operazioni successive fino al libro-oggetto. Martini, scultore, incisore e ceramista, affida a una sequenza cinetica di tacche nere su fondo bianco, la composizione, in una forma che sembra ispirarsi a segni antichi e primordiali, di una segnatura che è un vero e proprio archetipo. Con inserita una presentazione di Mirella Bentivoglio e Nico Stringa - stampata su un foglietto sciolto, in modo da presentare integra e fedele all'originale la riproduzione dell'opera.
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Martini Ferdinando
SIMPATIE. STUDI E RICORDI.
Treves, 1926. In-16, brossura, pp. VI,343. In buono stato.
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Martini Ferdinando; Fagioli S. (cur.); Pellegrini A. (cur.); Rossi M. (cur.)
Il mio Giuseppe Giusti
br. Ferdinando Martini (1841-1928) è stato non solo un notissimo politico dell'età liberale (esponente della Sinistra liberale, parlamentare per quarantatré anni, ministro per l'Istruzione Pubblica, ministro delle Colonie, governatore dell'Eritrea etc.), ma anche un eccellente giornalista, fondatore e direttore del «Fanfulla della domenica» (1879), del «Giornale per i bambini» (1881) e della «Domenica letteraria» (1882), drammaturgo, diarista, saggista e narratore. Fine intellettuale umanista, Martini curò un interesse particolare per Giuseppe Giusti, curandone Tutti gli scritti editi e inediti e l'Epistolario, comparsi rispettivamente nel 1924 e 1932. Lo studioso Simone Fagioli, indagando le carte dell'archivio e utilizzando alcuni documenti inediti, raccoglie in questo volume una preziosa antologia di scritti che Martini dedicò al poeta conterraneo dal 1891 al 1924, entrando in modo originale nel profondo della psicologia politica del politico pistoiese, legata indissolubilmente all'arte letteraria. . Con una lettera inedita di Giuseppe Giusti
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Martini G. (cur.)
Carteggio Verdi-Piroli
ril. Fra le amicizie più salde di Giuseppe Verdi, quella con Giuseppe Piroli è caratterizzata dalla reciproca stima incondizionata e dalla comune passione per la politica, intesa come atteggiamento morale prima ancora che come gesto di civiltà. Nonostante l'esperienza parlamentare in comune sia stata brevissima, il rapporto epistolare è rimasto costante per trentun anni, sia nello scambio di pareri sullo scenario politico che Piroli osservava dall'interno delle istituzioni, sia nella necessità di confidenza e di stimolo intellettuale che ognuno, in modi differenti, esercitava sull'altro. Nel primo tomo (1859-1876) si può osservare lo sviluppo della corrispondenza dai vagiti della nuova Italia alla caduta della Destra storica, attraverso le delusioni della guerra e le fatiche dell'economia, ma anche attraverso le vicende personali di Verdi e il suo ruolo nella formazione della legge sul diritto d'autore. Gli accadimenti storici si intrecciano con la nascita dei nuovi capolavori verdiani degli anni Sessanta e Settanta, che la particolare natura di questo carteggio rivela soprattutto nel loro fondamentale risvolto all'interno della carriera, degli interessi e della vita privata di Verdi. Nel secondo tomo (1877-1890), il Verdi maturo si avvicina al rifacimento di Simon Boccanegra e alla creazione di Otello maturando al contempo una sempre maggior delusione per la politica italiana e la condotta etica dei suoi protagonisti, senza rinunciare a lamentarsene con Piroli, nominato senatore otto anni dopo la fine della propria esperienza alla Camera. È un'Italia che si affaccia al colonialismo, un'Italia di piccoli e grandi scandali politici. È un Piroli che sempre più accusa le fatiche dell'età e del lavoro, e sempre meno riesce a godere della compagnia di Verdi a Sant'Agata. Ed è un Verdi che osserva il mondo con lucidità e disillusione, con giudizi spietati e folgoranti, sempre più convinto di quei pochi riferimenti intorno ai quali ha costruito la propria dimensione privata: l'amicizia con Piroli resta uno dei più indiscutibili e incrollabili.
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Martini L. (cur.); Pogni M. L. (cur.)
Gli ultimi Piccolomini a Pienza. Il conte Silvio, Anna e Nicolò
ill., br. Il testo narra la vicenda pubblica e privata della famiglia Piccolomini e della sua grande opera di ricostruzione della città di Pienza, con particolare riferimento alla figura finora poco studiata del conte Silvio Piccolomini, personaggio preminente del Novecento senese. Dalla lettura dell'opera si potrà meglio comprendere l'importanza della rinascita della città nel Novecento, dopo secoli di oblio, impresa compiuta da una famiglia che amò la cittadina di Pio II in modo straordinario: i Piccolomini si legarono alla storia di Pienza e della sua comunità con grande slancio di entusiasmo e di generosità, consapevoli del peso della cultura e della storia nel tempo al di là della contingenza e dei suoi interessi transitori.
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Martini, Martina
Tozzi e James. Letteratura e psicologia.
cm. 17 x 24, xxiv-304 pp. con 15 tavv. f.t. Fondazione Carlo Marchi - Quaderni Si analizza la cultura psicologica di Tozzi e il rapporto profondo che intercorre tra l?opera dello scrittore senese e la speculazione scientifica del pragmatista americano William James. Il materiale critico, in gran parte inedito, risulta fondante per un definitivo riconoscimento della modernit? tozziana. A corredo un sintetico ?Glossario? di voci jamesiane che rende fruibile il fascino di un binomio moderno come quello tra letteratura e scienza psicologica. A study of Tozzi's psychological culture and the profound relationship between this Sienese writer's work and the scientific speculation of the American pragmatist William James. The material collected together proves fundamental towards the definitive recognition of Tozzi's modernity. A synthetic Glossary of James's vocabulary makes the fascination of a modern coupling like that between literature and psychology enjoyable. 740 gr. xxiv-304 p.
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Martino Claudio; Pedrini Paolo
C'era un italiano in Argentina...
ill., br. Che fine ha fatto Vittorio Meano? Il libro ricostruisce la vita di questo architetto piemontese, tanto dimenticato quanto affascinante, autore a Buenos Aires del Colón e del Congresso, nonché a Montevideo del Parlamento. Sono pagine sorprendenti, dallo stile asciutto e personale, scritte in modo agile e coinvolgente, mai noiose seppur dense di particolari e di riferimenti precisi: dalla nascita a Gravere all'infanzia a Susa, dagli studi a Pinerolo alla giovinezza torinese, dal viaggio verso l'Argentina alle vicende umane e professionali intessute nella capitale platense, per concludersi con l'omicidio e i relativi retroscena. Il testo, che in alcune parti riveste i caratteri dell'inchiesta e a tratti assume quasi i contorni del noir, oltre a narrare un'esistenza da romanzo e a sviscerare un enigma da film giallo, parla altresì dell'emigrazione italiana, di Torino e di Buenos Aires nella seconda metà dell'Ottocento e della cifra artistica dei lavori meaniani. Un racconto biografico che diventa affresco storico e si presta a ulteriori piani di lettura.
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Martino F. (cur.)
Goya. I disastri della guerra. Ediz. illustrata
ill., br. "Vi sono artisti che hanno la capacità di imporre, imprimere, nella memoria dei contemporanei e dei posteri, un'immagine condensata e siglata che sta tutta nel loro nome, quasi magicamente carico di un complesso potere educativo: basta dire Caravaggio, Van Gogh, perché, d'un colpo, si presenti davanti a noi una sintesi tra artista, opera, personaggio, momento storico. Basta dire Goya." Dall'introduzione di Renato Gattuso.
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Martino Lucio
L'11 settembre della Chiesa intrighi, brogli e crimini per l'annessione di Umbria e Marche. L'assedio di Ancona e la battaglia di Castelfidardo
ill., br. L'11 settembre 1860 segna l'inizio delle invasioni non dichiarate, delle truppe dei Savoia, in Umbria e nelle Marche, allora facenti parte dello Stato Pontificio e della contemporanea partenza, dal golfo di Napoli, della Regia squadra navale alla volta di Ancona per bombardarla. È l'altra storia che non ci è stata tramandata dai vincitori e che prende in esame taluni aspetti - rigorosamente documentati - che hanno portato all'annessione di Umbria e Marche al Regno di Sardegna come l'impiego a Castelfidardo e nell'assedio di Ancona di nuove armi moderne (i cannoni rigati) e dei nascenti servizi segreti; l'utilizzo delle fosse comuni; il maltrattamento dei feriti e dei prigionieri deportati; la farsa dei plebisciti e i brogli elettorali.
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Martino Pierpaolo
Leggere Ziggy. David Bowie e la letteratura inglese: da George Orwell a Hanif Kureishi
br. Leggere Ziggy indaga il rapporto di Bowie con la scrittura letteraria e in particolare con la letteratura inglese, traducendo il suo discorso artistico in una sorta di dialogo tra dialoghi, in cui la musica stessa si fa scrittura e in cui la parola letteraria, il suono musicale e l'immagine dell'artista si ridefiniscono a vicenda. I testi delle canzoni di Bowie si caratterizzino per una dimensione fortemente teatrale, non solo per la capacità dell'artista di creare personaggi e maschere diverse all'interno di una stessa canzone o album, ma anche grazie alla loro capacità di "risuonare", come avrebbe detto Michail Bachtin, della parola altrui. Gran parte dei suoi testi includono riferimenti più o meno diretti a testi e autori da lui particolarmente amati e "messi in musica". Il volume si sofferma su cinque autori che avranno un ruolo centrale nel definire l'immaginario bowiano: Arthur Clarke di 2001: Odissea nello Spazio, letto in rapporto al Bowie di Space Oddity; George Orwell di 1984, in rapporto all'album Diamond Dogs; l'opera di Christopher Isherwood in rapporto alla trilogia berlinese del 1977-79; Colin MacInnes di Absolute Beginners e all'Hanif Kureishi de Il Budda delle Periferie.
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Martinoni R. (cur.)
Troppo poco pazzi. Leonardo Sciascia nella libera e laica Svizzera. Con DVD
brossura Vengono ampiamente illustrate le relazioni intrattenute da Sciascia con la Svizzera per oltre un trentennio: dai numerosi viaggi alle collaborazioni giornalistiche, dalle relazioni intellettuali e di amicizia con scrittori e studiosi alle conferenze e alle interviste (alla televisione, alla radio). Tutte occasioni preziose e irripetibili per confrontarsi con un mondo che attrae umanamente e intellettualmente lo scrittore siciliano, portandolo di converso a riflettere sul proprio paese e sul proprio lavoro.
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Martinoni Renato
Antonio Ligabue. Gli anni della formazione (1899-1919)
ill., br. La vita e la carriera di Antonio Ligabue (1899-1965) vengono fatte coincidere con i luoghi, le pianure emiliane, dove l'artista ha vissuto dai vent'anni in poi. In realtà il pittore, figlio di un'operaia emigrata, è nato a Zurigo ed è cresciuto in Svizzera. Viene affidato a una famiglia del luogo, che fa di tutto per dargli un'esistenza dignitosa. Ma il ragazzo è problematico: prima è ospite di un istituto speciale, poi è ricoverato in una clinica psichiatrica. Nel 1919 viene espulso dalle autorità elvetiche perché giudicato «un individuo mentalmente minorato e socialmente pericoloso». Arriva così in Italia senza conoscere una sola parola di italiano. Vive nella miseria, deriso, abbandonato al proprio destino. Eppure Ligabue (il suo vero nome, ereditato dal patrigno, è Laccabue), il «tedesco», il «matto», è un uomo tutt'altro che privo di educazione e di cultura. Negli anni dell'adolescenza e della giovinezza ha frequentato, pur tra mille difficoltà, le scuole elvetiche. È là che i metodi di insegnamento e i progressi della pedagogia curativa hanno lasciato in lui un terreno fertile, insieme ai semi di una operosità creativa che presto faranno germinare opere indimenticabili che recano, profonde, le impronte nostalgiche del paese che il «van Gogh svizzero», fra molte sofferenze e contro la propria volontà, ha dovuto abbandonare.
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MARTINY, Benno
Bericht über die Hauptprüfung der Milchflaschen-Spülmaschinen und Vorprüfung neuer Molkereigeräte. Stuttgart 1908.
Berlin:, Verlag Deutsche Landwirtschaftsgeschichte., 1909. gr.8°. 76,8 S. Original Broschur mit Rücken- und Deckeltitel. Einband etwas berieben und fleckig, innen guter Zustand mit normalen Gebrauchsspuren. (= Arbeiten der Deutschen Landwirtschafts-Gesellschaft, Heft 156).
Bookseller reference : 8103A
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Martirano M. (cur.)
Le filosofie del Risorgimento
br. Il Convegno "Le Filosofie del Risorgimento", di cui si propongono gli Atti in questo volume, ha rappresentato, per la scelta dei temi affrontati e l'autorevolezza degli interventi, uno degli eventi di maggior rilievo tra quelli programmati in Basilicata nell'ambito delle celebrazioni del 150° dell'Unità d'Italia. I lavori delle due giornate (con le relazioni sul pensiero di Francesco De Sanctis, sui nazionalismi e sui cosmopolitismi scientifici che hanno contrassegnato il dibattito italiano prima del '48, sul risorgimento cattolico e sensista-materialista, sulle origini del processo risorgimentale negli avvenimenti del 1799 e sulle problematiche filosofico-politiche affrontate da autori come Pellico, Romagnosi, Ferrari, Spaventa, Labriola e Amari) hanno messo in luce la ricchezza delle motivazioni ideali e del fermento culturale della stagione risorgimentale, spesso a torto rappresentata come un prodotto esclusivo di negoziati diplomatici o di conquiste militari. Le pagine del volume propongono una rilettura, libera da pregiudizi e scevra da troppo rigidi schemi classificatori, in grado di restituire ai protagonisti del dibattito delle idee nel Risorgimento tutto il loro spessore, contribuendo a farli apparire in una luce diversa.
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Martirano M. (cur.)
Le filosofie del Risorgimento
br. Il Convegno "Le Filosofie del Risorgimento", di cui si propongono gli Atti in questo volume, ha rappresentato, per la scelta dei temi affrontati e l'autorevolezza degli interventi, uno degli eventi di maggior rilievo tra quelli programmati in Basilicata nell'ambito delle celebrazioni del 150° dell'Unità d'Italia. I lavori delle due giornate (con le relazioni sul pensiero di Francesco De Sanctis, sui nazionalismi e sui cosmopolitismi scientifici che hanno contrassegnato il dibattito italiano prima del '48, sul risorgimento cattolico e sensista-materialista, sulle origini del processo risorgimentale negli avvenimenti del 1799 e sulle problematiche filosofico-politiche affrontate da autori come Pellico, Romagnosi, Ferrari, Spaventa, Labriola e Amari) hanno messo in luce la ricchezza delle motivazioni ideali e del fermento culturale della stagione risorgimentale, spesso a torto rappresentata come un prodotto esclusivo di negoziati diplomatici o di conquiste militari. Le pagine del volume propongono una rilettura, libera da pregiudizi e scevra da troppo rigidi schemi classificatori, in grado di restituire ai protagonisti del dibattito delle idee nel Risorgimento tutto il loro spessore, contribuendo a farli apparire in una luce diversa.
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MARTIRE Egilberto
LA CONCILIAZIONE E IL SEN. MORELLO. Postille e note di Egilberto Martire, Deputato al Parlamento.
In-8 gr., brossura editoriale (picc. manc.; tracce d’uso), pp. 66. In copertina timbro “Bozze di stampa”. Testo ben conservato, intonso.
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Martocchia Andrea
I partigiani jugoslavi nella Resistenza italiana. Storie e memorie di una vicenda ignorata
br. Che ci facevano questi Jugoslavi in Italia? Non erano invasori, ma i prigionieri rinchiusi nei circa duecento campi di detenzione fascisti in Italia fino all'8 settembre del 1943 e che liberatisi, dettero un contributo efficace e decisivo alla Resistenza italiana, irradiandosi dalla Toscana, all'Umbria, alle Marche, all'Abruzzo fino in Puglia; costituirono proprie formazioni e - già esperti di guerriglia e fortemente motivati alla lotta antifascista per quanto avevano subito nelle loro terre - presero parte alle azioni più importanti lasciando sul campo più di mille fra morti e dispersi.
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Marton, Josephi
Lexikon Trilingue Latino-Hungarico-Germanicum ad Ductum Lexici Scholastici Schelleriani et Kirschiano-Borniani elaboratorum, ac vocabulis medii aevi terminisque scientiarum technicis, ubique distinctis, auctum, (Addito terminorum juridicorum, imprimis in jure hungarico usitatorum, glossario)
Vienna (Wien): Typis Antonii Pichler Typographi. 1818. 1. Ausgabe
Bookseller reference : 11938
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Martorelli L. (cur.)
Domenico Morelli
ill. Nell'Italia di metà Ottocento percorsa dai fervori irredentisti, Morelli combatte il "convenzionale accademico" con un potente "verismo storico" che si esprime in opere come "Gli iconoclasti" o "I Vespri siciliani", "Il conte Lara", "Tasso ed Eleonora". Fondatore dell'Istituto Artistico Industriale di Napoli, Morelli assimila e rielabora gli spunti più innovativi che attraversano l'Europa dell'epoca: dai temi orientalisti cari a Fortuny ai soggetti religiosi in chiave mistica, fino alle opere austere di fine secolo, pervase di suggestioni simboliste. Il volume è il catalogo della mostra che si tiene a Napoli, Castel Sant'Elmo, a partire dall'ottobre 2005.
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Martuscelli Adolfo; Martuscelli M. (cur.); Martuscelli A. (cur.); Claps V. (cur.)
Attualità del «Cuore» di De Amicis e Una stretta di mano a Pinocchio
brossura L'autore ha stabilito un legame tra due romanzi. L'uno e l'altro romanzo avanzano in una prospettiva di lettura senza limiti di tempo.
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Marvardi Umberto
LA CATTEDRALE DESERTA.
Il Centauro, 1957. In-16 gr., brossura, pp. 101. Prima edizione. In ottimo stato
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Marvulli Margherita
Giorgio Pasquali nel «Corriere della Sera»
br.
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Marx Karl
La questione ebraica-Zur Judenfrage. Testo tedesco a fronte
br. La "questione ebraica" è una delle forme storiche assunte dalla schiavitù umana e ne è una delle forme esemplari, poiché in essa immediata è l'affermazione della sostanziale diversità degli uomini... Se rimane vincolata all'ordine vigente, l'emancipazione politica garantita dai diritti umani non potrà che rimanere l'emancipazione dei pochi rispetto ai molti. Per certi versi, essa non sarà che l'emancipazione di coloro che in qualche modo, e indipendentemente dai diritti loro conosciuti, emancipati lo sono già e lo sarebbero comunque. Il passaggio a un'emancipazione politica universale, non potrà che avvenire attraverso un salto di qualità nel riconoscimento dei diritti che impegni a un mutamento sociale radicale.
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Marx Karl
Miseria della filosofia. Risposta alla filosofia della miseria di Proudhon
br. «Il signor Proudhon ha la sventura di essere misconosciuto in Europa in un modo singolare. In Francia egli ha il diritto di essere un cattivo economista perché passa per un buon filosofo tedesco. In Germania ha il diritto di essere un cattivo filosofo, perché passa per uno dei migliori economisti francesi. Noi, nella nostra duplice qualità di tedeschi e di economisti, abbiamo voluto protestare contro questo duplice errore. Il lettore comprenderà come, in tale opera ingrata, siamo stati spesso costretti ad abbandonare la critica di Proudhon per fare quella della filosofia tedesca, e a permetterci alcune osservazioni sull'economia politica in generale.» Prefazione di Karl Marx. "La Miseria della filosofia" del 1847 non è soltanto uno scritto contro Proudhon ma è l'opera nella quale, «per la prima volta, benché soltanto in forma polemica» (Prefazione del '59 a Per la critica dell'economia politica), furono indicati da Marx "i punti decisivi" della concezione materialistica della storia. Prefazione i Friedrich Engels. Introduzione di Nicola Badaloni.
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Marx Karl; Delfino A. (cur.)
Lettera al padre
br. L'uomo che avrebbe cambiato per sempre l'economia e la politica dell'era industriale, era appena stato cambiato nel profondo dall'incontro con la filosofia. In una notte insonne scrive al padre per spiegare le ragioni della decisione imperdonabile. Mandato a fare studi universitari di giurisprudenza, Marx ha preso la decisione di iscriversi alla facoltà di filosofia. Un giovane che ha trovato la sua strada, cerca la voce del genitore per farsi riconoscere come attore del mondo, come essere autonomo, capace di ritenere e deliberare. La passione per la scoperta del pensiero non è un fuoco che si estingua nella battaglia contro il sonno di una notte. Marx non ha dubbi, anche se il padre si adirerà, la decisione è ormai presa. "La Lettera al padre" di Karl Marx non è certo uno dei testi del marxismo passati alla storia. Ma a suo modo, anche questo testamento di figlio, ha fatto una parte di storia.
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Marx Karl; Donà M. (cur.)
La scienza e le macchine
br. Finché il mezzo di lavoro rimane, nel senso proprio della parola, mezzo di lavoro, così come, storicamente, immediatamente, è inglobato dal capitale nel suo processo di valorizzazione, esso subisce solo un mutamento formale per il fatto che ora non si presenta più soltanto dal suo lato materiale come mezzo di lavoro, bensì nello stesso tempo come un modo particolare di esistenza del capitale, determinato dal suo processo complessivo, come capitale fisso. Ma, una volta assunto nel processo produttivo del capitale, il mezzo di lavoro percorre diverse metamorfosi, di cui l'ultima è la macchina o, piuttosto, un sistema automatico di macchine (sistema di macchine; quello automatico è solo la forma più perfetta e adeguata del macchinario, che sola lo trasforma in un sistema), messo in moto da un automa, forza motrice che muove se stessa; questo automa è costituito di numerosi organi meccanici e intellettuali, di modo che gli operai stessi sono determinati solo come organi coscienti di esso.
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Marx Karl; Fusaro D. (cur.)
La questione ebraica. Testo tedesco a fronte
br. Il pensiero di Marx gode di un'attualità inesauribile in ambiti impensati: in questo scritto del 1843 il filosofo cerca di rispondere a uno dei quesiti politici più sentiti al suo tempo: come comportarsi nei confronti degli ebrei in Europa? La sua risposta è che gli ebrei si possono emancipare solo se rinunciano all'ebraismo, giacché bisogna emancipare l'uomo in quanto uomo: nella società capitalistica nessuno (e non solo l'ebreo) è veramente libero. Il testo, che fu impropriamente utilizzato anche in chiave antisemita dai nazisti, ha pertanto la duplice valenza di ferire la nostra coscienza affinché non dimentichi e non ripeta le tragedie del Novecento e di esaminare una delle vie alternative della cultura occidentale.
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Marzano Silvia
L'eredità di Kant e la linea ebraica
brossura Con una Prefazione inedita questi studi (1979-2010) interrogano l'eredità kantiana in una doppia valenza: il concetto positivo di limite e di simbolo posto fra conoscere e pensare come un "di più" e un medio (Jaspers, Ricoeur, Pareyson) e d'altro lato l'impossibile e la cancellazione. In questo secondo senso (Lévinas, Derrida, Blanchot) si avverte "un'aria di famiglia" con la teologia negativa, in particolare dionisiana, che intesa criticamente ricorda dall'Osservazione sul sublime della Critica del Giudizio il tema dell'Esodo "Non ti farai immagine o figura..." e il movimento interminabile di ciò che non può presentarsi e ciononostante si presenta. Jaspers, in dialogo anche con Heidegger e con il Tao, sembra guardare dai due lati, il bello e il sublime, le cifre e un continuo naufragio, e in una comunicazione unendlich nell'urto con culture "altre" propone un concetto esistentivo di limite come 'Uno' storico. A partire da questi esiti si intravede anche in Kant una linea "ebraica": dal soffio di una differenza incommensurabile, che per Lévinas "si consuma" capovolgendosi nell'uno per l'altro, e dalle "grandezze negative" del saggio omonimo (1763) al focus imaginarius della dialettica trascendentale fino all'antinomicità e all'aporia del sublime. Una linea che sembra connettersi a un paradossale nietzschianesimo post-nietzschiano ("... e se fossimo dei sognatori?" Lévinas).
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Marzi Andrea; Ricci Francesco
Laggiù nel profondo. Mondo letterario e mondo psicoanalitico in Lehane, McCarthy, Schnitzler, Serrano, Tobino
br.
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Marziani Gianluca (a cura di)
Melting Pop
illustrazioni
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Marzillo Massimiliano
Giacompo Sedati il ministro della ricostruzione. Dal Mezzogiorno all'Europa, le scelte economiche e politiche
ill., br. Indagare la figura di Giacomo Sedati più volte sottosegretario e ministro democristiano, ininterrottamente in Parlamento dal 1948 al 1984 significa non soltanto seguire il percorso di un protagonista importante della politica italiana del secondo dopoguerra, ma anche analizzare trasversalmente e interpretare appieno il cammino del Paese negli anni complessi e delicati della ricostruzione e del miracolo economico. Infatti, aprendo una finestra sul Molise la provincia meridionale in cui risiedevano le sue radici paterne e che rappresenta, quindi, l'inevitabile punto di partenza della sua storia vengono alla luce le disparità tra il Nord e il Sud della penisola e le risposte che si intesero dare da un punto vista politico-economico a tale problema. Un saggio sulla sua persona presenta, quindi, molteplici chiavi di lettura, dalla trasformazione del Molise e del meridione tout court, a quella più ampia della palingenesi dell'intera nazione.
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Marzo Magno Alessandro
Piave. Cronache di un fiume sacro
ill., br. Non mormora più, il Piave. Un tempo era una meravigliosa autostrada d'acqua: i battellieri partivano da Perarolo e sostavano a Borgo Piave, sotto Belluno, tra il cantiere e l'osteria. Ma che cos'è rimasto oggi del fiume sacro? Sulle note della fiera e struggente canzone che tutti ricordiamo, Alessandro Marzo Magno ci accompagna dal Monte Peralba al Mare Adriatico alla scoperta dei duecentoventi chilometri del percorso fluviale, facendo rivivere l'epopea dei menadàs, dei ligadori e degli zattieri che dal Medioevo fino a tempi recenti hanno condotto i tronchi dai monti al mare. Lungo il Piave, sul filo della memoria, lo sguardo si posa su quel che resta della diga del Vajont, sulle alture del Montello, sui paesi che nel nome portano tracce della Battaglia. Tra rifugi e malghe, santuari e monumenti che ricordano chi è morto per difendere una bandiera. Alla scoperta delle prelibatezze dei campi, dei vini, dei formaggi, della grappa e dell'Osteria senz'oste. Alla ricerca del cuore industriale che batte dall'Ottocento, tra le prime seghe idrauliche d'Europa, l'invenzione del legno cadorino e il boom delle occhialerie. Immersi nell'arte e nella cultura del fiume che ha dato i natali a Tiziano e a Dino Buzzati, che è stato raccontato da Goffredo Parise e da Giovanni Comisso, presso cui hanno trovato rifugio Andrea Zanzotto e Mauro Corona. Lungo il Piave, dove l'acqua è energia e la ghiaia oro bianco. Tra passato e presente, con grande forza evocativa, Alessandro Marzo Magno esplora un cronotopo fondamentale dell'identità italiana.
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Marzocca O. (cur.)
La solitudine non è una festa. Il pensiero militante di Nicola Massimo De Feo
brossura
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Marzocca O. (cur.)
La solitudine non è una festa. Il pensiero militante di Nicola Massimo De Feo
brossura
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Marzocchi Gino
Storia di quadri e di modelle
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Marzocchi Maria Pace - Pesci Giovanna - Vandelli Vincenzo (Testi di)
Liberty in Emilia
181 illustrazioni
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Marées, Hans von (1837-1887). - Sydow, E. v. (Einführung):
Hans von Marées. Sechs farbige Wiedergaben nach Gemälden und fünf Abbildungen im Text.
4°. 4 Bll. mit 5 Textabb., 6 mont. farb. Taf. Orig.-Broschur mit mont. farb. Deckelillustr. mit Kordelheftung. Seemanns Künstlermappen 28. - Die Farbabb. mit Wiedergabe folgender Werke: Halt an der Tränke - Bad der Diana - Marées und Lenbach - Ausfahrt der Fischer - Philippus und der Kämmerer - Die Hesperiden. - Papierbedingt leicht gebräunt. Im unteren w. Rand durchgehend mit ca. 4 cm hinterleg. Einriss. Obere Ecke tls. mit Knickspur. Rückdeckel leicht fleckig. Kunst 19. Jahrhundert, Kunstwissenschaft 20. Jahrhundert, vor 1933 Bücher Deutsch
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Marí, Bartomeu et Palmer, Michael
Marcel Broodthaers
Galerie Beaumont, Luxembourg, 1997. Plaquette constituée d'une feuille in-folio pliée en 4, soit 16 pp.
Bookseller reference : 6222
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