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Peruzzi, Emilio
Studi leopardiani. I. La sera del d? di festa.
cm. 14,5 x 20,5, 200 pp. con 24 tavv. f.t. Saggi di ?Lettere italiane? 278 gr. 200 p.
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Peruzzi, Emilio
Studi leopardiani. II. Il canto di Simonide - Odi, Melisso - Raffaele d'Urbino - Il supplemento generale. Agli amici suoi di Toscana.
cm. 14,5 x 20,5, 208 pp. con 12 tavv. f.t. Saggi di ?Lettere italiane? 274 gr. 208 p.
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Peruzzotti Francesca
Lo scritto e il suo lettore. In ascolto di Jean-Louis Chrétien, Martin Heidegger, Jean-Luc Marion
brossura
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Pesare M. (cur.)
Comunicare con Lacan. Attualità del pensiero lacaniano per le scienze sociali
brossura
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Pesaro Nicoletta; Pirazzoli Melinda
La narrativa cinese del Novecento. Autori, opere, correnti
br. La narrativa cinese del Novecento ha incarnato tutte le sfide e le contraddizioni della modernità. Eletta a genere letterario più rappresentativo all'inizio del secolo, ne ha attraversato i tumultuosi mutamenti intrecciando suggestioni occidentali ed elementi stilistici e filosofici della tradizione. Il volume propone un percorso storico e tematico analizzando in profondità gli autori e i testi che hanno contribuito fino ai nostri giorni alla creazione di un universo letterario unico e innovativo. Particolare attenzione viene posta sulle idee, il linguaggio e lo stile che caratterizzano gli autori del Novecento cinese, da Lu Xun a Wang Shuo, da Zhang Ailing a Mo Yan. La complessa commistione e la contrapposizione tra arte e ideologia che convivono nella loro narrativa rivelano anche la complessità dell'interazione tra correnti, movimenti e istanze dei singoli scrittori e scrittrici con una società cinese in continua trasformazione, e il fascino di scritture lontane ma sempre in dialogo con il mondo.
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Pescosolido Guido
La questione meridionale in breve. Centocinquant'anni di storia
brossura Evocata, brandita, rivendicata, vituperata... si sprecano gli aggettivi per la questione più discussa e irrisolta della nostra storia contemporanea, la questione per antonomasia: quella meridionale; vale a dire la problematica di natura economica, sociale, antropologica e politica che corrisponde a una delle principali manifestazioni d'incompiutezza dell'Italia unita. Quella che qui si propone, in un numero limitato di pagine, è una sintesi essenziale ma completa delle sue principali tappe. Muovendo da una ricognizione delle origini preunitarie delle differenze Nord-Sud, il libro ricostruisce l'evolversi delle condizioni del Mezzogiorno e del ruolo da esso svolto nello sviluppo economico e sociale del paese. Alla luce dell'imponente bibliografia accumulatasi sul tema, si individuano alcune scansioni fondamentali. A una prima fase, dal 1861 al 1887, in cui la condizione economica del Sud migliora e non perde terreno rispetto al Nord, anzi, il Sud è fattore propulsivo dello sviluppo capitalistico del paese, segue una seconda, dal 1887 alla fine della seconda guerra mondiale, in cui, se la situazione del Mezzogiorno migliora sensibilmente, la sua economia resta eminentemente agricola, mentre al Nord parte un'industrializzazione diffusa e superiore.
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Pesenti Serena
Milano post-bellica. La «racchetta» e i monumenti. Questioni di tutela monumentale e archeologica nella ricostruzione urbanistica e architettonica del centro storico
ill., br. Il volume esamina le vicende della ricostruzione urbanistico-edilizia e monumentale a Milano nel secondo dopoguerra, con particolare riferimento alla realizzazione della cosiddetta 'Racchetta', grande arteria di attraversamento della città. Ideata per allontanare il traffico dal centro storico, e in particolare da piazza del Duomo, la nuova strada si sarebbe dovuta sviluppare da piazza San Babila fino a piazza Missori per proseguire fino a corso Magenta, tagliando il tessuto storico di antichi quartieri del centro cittadino. La progettazione urbanistica per la sua costruzione, intercettando presenze monumentali e aree con rinvenimenti archeologici da tutelare, mette in particolare evidenza il conflitto tra i differenti 'attori' coinvolti nella ricostruzione: l'amministrazione comunale (specie la Divisione urbanistica); le istituzioni statali per la tutela del patrimonio monumentale e archeologico; la classe professionale (architetti, ingegneri, urbanisti); le imprese di costruzione e i gruppi immobiliari, animati da forti interessi speculativi.
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Pessoa Fernando; Trabucchi E. (cur.)
Perché sognare di sogni non miei? Lettere dal mio altrove
ill., br. Le lettere inedite, i documenti poetici più toccanti dell'uomo che fece dell'alterità la sua cifra stilistica. Un viaggio tra i flutti dell'animo di Fernando Pessoa, la traccia più veritiera dell'autore "fingitore" per eccellenza, un percorso letterario ed esistenziale alla scoperta dell'altro che è in noi.
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PESTALOZZI, (Johann Heinrich)
Lienhard und Gertrud. Ein Buch für das Volk. Die zwei ersten Theile, in Einem Bande nach der ursprünglichen Ausgabe neu gedruckt. Mit 13 Federzeichnungen von H(ans) Bendel und einer Musikbeilage.
Zch.,in Comm. bei Meyer u. Zeller 1844. gr.8°. (4),X,266 S.,1 Bl. mit 13 getönten Illustr. auf Taf. u. 1 Notenbeilage Priv. Hld. d.Zt. mit dekorativer Rückenvergold., Marmorpapierbezug u. Marmorpapiervorsätzen, etw. berieben u. bestoßen, innen durchgehend tls. stärker stockfleckig u. stellenw. etw. wasserrandig, trotz dieser Mängel recht gut erh. [2 Warenabbildungen]
Referentie van de boekhandelaar : R2166-96
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Pestelli Corrado
Ironia di naufragi. Serra, Panzini, Palazzeschi, Bazlen, Pratolini, Bilenchi
br. I saggi del volume si richiamano al concetto di ironia; ma è ironia compenetrata con una «pena» profonda e cosciente, come si riscontra nel saltimbanco palazzeschiano, nell'artista dello sberleffo (anche nel dizionario ungarettiano, «ironia» sarà termine del tutto simmetrico a quello di «malinconia»); l'ironia, coscienza di sproporzione degli eventi rispetto a scopi e attese umane, risulta un concetto non contraddittorio con la tragica esperienza d'una guerra planetaria e può formare il sintagma, tutt'altro che antinomico, di «guerra ironica»: «pare un'ironia», scrive Serra il 17 luglio 1915. Il riferimento all'«ironia di naufragi» può porsi quale una "linea guida" nello studio letterario del nostro Novecento: dalla Prima guerra mondiale, nel dialogo dissonante dí Serra e Panzini, al fascismo, rivissuto da Pratolini e da Bilenchi, al dramma del «buffo», al «lettore orizzontale», Bazlen, con il suo naufragio interiore, nella conscia deriva d'un'immersione junghiano-bernhardiana e d'una profonda adesione taoista.
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Pestelli Corrado
L'universo leopardiano di Sebastiano Timpanaro e altri saggi su Leopardi e sulla famiglia
br.
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Petitot, Bernard et al.
Béatrice Casadesus - Synoptique 1982-2005
Centre Noroit, Arras, 2006 In-8, format à l'italienne, agrafé sous couverture illustrée en couleurs, 35 pp. Béatrice Casadesus, la lumière au cœur, André Descamps - Depuis que je suis haut comme ça, par Bruno Vouters, rencontre à Malakoff - Béatrice Casadesus, la peinture incarnée par la lumière, Lydia Harambourg - Planches - Biographie - Expositions personnelles/collectives ...
Referentie van de boekhandelaar : 5527
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PETIT DE JULLEVILLE (L.)(dir.)
Histoire de la langue et de la littérature française des origines à 1900. Tomes IV. Dix-septième siècle (Première partie : 1601-1660) TOME V (DEUXIEME PARTIE : 1661- 1700)
Histoire de la langue et de la littérature française des origines à 1900. Tomes IV. Dix-septième siècle (Première partie : 1601-1660)Armand Colin, 1898, fort gr. in-8°, 798 pp, 23 planches hors texte, superbe reliure demi-maroquin chocolat, dos à 4 nerfs, Beaux exemplaires bien reliés d'époque -
Referentie van de boekhandelaar : 1480
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PETROVA, Evguenia & MARCADE, Jean-Claude.
LA RUSSIE A L'AVANT-GARDE 1900 - 1935.
Bruxelles, Fonds Mercator, 2005 Broche, sous jacquette originale d'editeur en couleurs, 28x23 cm., 287 pp., illustrations en couleurs et en n/b. ISBN 9061536022.
Referentie van de boekhandelaar : 31473
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Petrov, Vsevolod
Le Monde de l'Art - Association artistique russe du début du XXe siècle
Editions d'Art Aurora, Léningrad, 1991. In-4, cartonnage éditeur sous jaquette illustrée, 330 pp. A. Kamenski : L'ouvrage de Vsevolod et certains problèmes du Monde de l'Art - V. Petrov : Association Le Monde de l'Art - A. Kamenski : Le Monde de l'Art d'une année à l'autre - Vie etœuvre des peintres, membres ...
Referentie van de boekhandelaar : 5062
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Petitjean Léon (ca.1900), secrétaire du Concert Colonne.
Lettre autographe signée (lot de 4)
4 L.A.S., 1912 à 1921, 6p in-12. En-tête du Concert Colonne sur chaque courrier. Les courriers sont adressés à Auguste de Chambure (1865-1937), directeur de l'Argus de la Presse, et concernent ses demandes de coupures le concernant. Il en retourne certaines.
Referentie van de boekhandelaar : 001352
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Petacco Arrigo
Faccetta nera. L'illusione coloniale italiana. Con ebook
ril. «Se per il resto del mondo l'Abissinia era soltanto una curiosità enigmistica», scrive Arrigo Petacco, «per gli italiani aveva una collocazione di rilievo nell'immaginario collettivo. Tutti sapevano come e dove trovarla sulla carta geografica, e bastava nominarla per evocare luoghi fiabeschi, sentimenti intrisi di malinconia e desideri inespressi.» Anche per questo motivo, nei primi mesi del 1935, moltissimi giovani accolsero con entusiasmo la mobilitazione delle nostre forze armate per la guerra contro l'ultimo stato africano indipendente, che nessuno chiamava ancora Etiopia: in 50000 si arruolarono volontari. I nomi esotici di Asmara, Macallé, Addis Abeba promettevano un futuro avventuroso, e la radio, i giornali, i cinema, perfino i pacchetti di sigarette traboccavano di messaggi di propaganda. Faccetta nera, canzone popolare divenuta involontariamente inno di regime, è la colonna sonora di un'epoca: una marcetta che canta il colonialismo come liberazione di popoli schiavi e allude all'unione tra italiani e abissine, in un misto di goliardia e ingenuo paternalismo che ben presto lasciò il posto al razzismo scientifico e alla brutalità della guerra. Eppure, la storia dell'illusione coloniale italiana non coincide e non comincia con il fascismo: matura molto prima, nei progetti della neonata Italia unita, che rivendica il suo «posto al sole» al pari delle altre nazioni europee. È una storia contraddittoria e ricca di suggestioni. Petacco ce la racconta per intero, dalle prime manovre strategiche negli anni ottanta dell'Ottocento alla resa finale di Amedeo d'Aosta nel novembre 1941. Nel suo racconto ritroviamo gli episodi e i personaggi cruciali: l'incidente di Dogali e la disfatta di Adua; il negus vincitore, Menelik, e lo sconfitto Hailé Selassié; i viceré Badoglio e Graziani. Respiriamo l'atmosfera dei luoghi, tra le rocce dell'Amba Alagi e le sabbie dell'Amba Aradam; vediamo sfilare gli ascari e i dubat cammellati, con i loro turbanti bianchi; sentiamo il ronzio dei cacciabombardieri. Ma soprattutto abbiamo modo di capire meglio ambizioni e speranze di quegli italiani, di ogni provenienza o estrazione sociale, che misero le proprie vite al servizio del nostro effimero sogno coloniale, l'Africa orientale italiana, l'impero più breve di sempre.
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Petacco Arrigo
La principessa del nord. La misteriosa vita della dama del Risorgimento: Cristina di Belgioioso
br. Eroina del Risorgimento, liberale e antiaustriaca, colta, intelligente, pragmatica, coraggiosa riformatrice, sostenitrice della parità dei sessi, giornalista di successo, autentica "prima donna d'Italia" come la definirono Giuseppe Garibaldi e Carlo Cattaneo, Cristina Trivulzio principessa di Belgioioso scandalizzò la società di metà Ottocento con il suo spirito brillante, in un'epoca in cui alle donne era consentito al massimo confezionare coccarde tricolori. Fu una vera "madre della patria", ma è stata cancellata dalla storia: le donne non le perdonavano la bellezza, gli uomini l'intelligenza. Quella che era stata la regina dei salotti politico-culturali parigini, la cui misteriosa sensualità affascinò tra gli altri Balzac, Liszt, Chopin e Hugo, fu calunniata e dimenticata. In queste pagine Arrigo Petacco restituisce a questa figura misteriosa e affascinante il ruolo e il valore storico che le spettano, quello di una protagonista della rivoluzone italiana del 1848, pronta a rompere tutti gli schemi, in privato come in pubblico.
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Peterich, Eckart
Reise auf den Britischen Inseln besungen auf einer irischen Harfe.
(Passau, Passavia), 1963. 22 S., 1 Bl. Mit 9 Holzschnitten von Eugen Sporer. 8°. Original-Pappe.
Referentie van de boekhandelaar : 9418
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PETERMANN, Reinhard E
Wien im Zeitalter Kaiser Franz Josephs I.
Wien, R. Lechner 1908. gr.-4°. 3 Bl., 411 Seiten, 1 Bl. Mit 338 Illustrationen im Text nach photogr. Aufnahmen u. 6 farbigen Kunstbeilagen. OLn. mit Weiß- und Goldpräg., farb. Kopfschnitt. Ecken bestoßen, Kanten berieben u. mit Einrissen, Front. verso mit Eignerstempel eines Ulanen-Offiziers. Prachtwerk mit 6 Kunstbeilagen nach Originalen von Wilhelm Gause, Ludwig Koch, Theo Zasche.
Referentie van de boekhandelaar : VIEN0576a
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PETERMANN, Reinhard Egon
Wien im Zeitalter Kaiser Franz Josephs I. Schilderungen. 3. (in Wort und Bild) erweiterte und ergänzte Auflage.
Wien, R. Lechner 1913. gr.-4°. Farb. Frontispiz-Porträt (Oskar Brüch), 4 Bl., 453 Seiten, 1 Bl. Mit 390 Illustrationen im Text von Wilhelm Gause, Ludwig Koch und Theo Zasche, sowie zahlreiche Abb. nach photogr. Aufnahmen von August Stauda, Rud. Lechner (Wilh. Müller) u.A. Grauer OLnBd. mit Deckelvignette des Wiener Stadtwappens u. reichem Einbandschmuck in Weiß- und Goldpräg., farb. Kopfschnitt. Sehr gut erhaltenes Exemplar mit nur geringen Alterungsspuren. Das Prachtwerk in definitiver Fassung. Gugitz 215; diese Auflage nicht bei Mayer.
Referentie van de boekhandelaar : VIEN0576b
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PETERS PHILIP E KOOS VAN ZOMEREN
JOHN VAN'T SLOT. SCHILDERIJEN/PAINTINGS/DIPINTI
illustrazioni a colori
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Peters, William Austin 1900-
Feathers Preferred: a Sportsman's Soliloquy
hardcover. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. hardcover
Referentie van de boekhandelaar : 1014244692.G ISBN : 1014244692 9781014244697
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Petersen
Das Watt von Cuxhaven bis Schaarhörn, nivelliert von April bis September 1948. Handkoloierter Blaudruck, Faltkarte, Blattgröße: 60 x 91 cm.
Cuxhaven: Seewasserstraßenamt 1948. (Mehrfach gefaltet, an der oberen rechten Ecke eine kleine Knickspur, sonst gutes Exemplar).
Referentie van de boekhandelaar : 32670-zc93
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Petersen, Wilhelm (10 Au~gusto 1900 - 22 Majo 1987) Professor
Mecki bei den Eskimos
HAMMERICH & LESSER 1954. 1. hardcover. Mecki HAMMERICH & LESSER hardcover
Referentie van de boekhandelaar : 2810
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Petersen, Wilhelm (10 Au~gusto 1900 - 22 Majo 1987) Professor
Mecki bei den 7 Zwergen - Ein märchenhafter Reisebericht aufgeschrieben von ihm selbst
LINGEN HELMUT. 1.ND. hardcover. Mecki 4. Teil gelistet! LINGEN, HELMUT hardcover
Referentie van de boekhandelaar : 2942
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Petersen, Wilhelm (10 Au~gusto 1900 - 22 Majo 1987) Professor & Rhein, Eduard (Rudolph (23 Au~gusto 1900 - 15 Aprilo 1993)
Mecki bei den Chinesen
BERTELSMANN CARL. 1. hardcover. Mecki Für Mitglieder! BERTELSMANN, CARL hardcover
Referentie van de boekhandelaar : 39948
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Petersen, Nis (1897-). Sprigge, Elizabeth (1900-). Napier, Claude (1869-)
The Street of the Sandalmakers : a Tale of Rome in the Time of Marcus Aurelius / Translated from the Danish by Elizabeth Sprigge and Claude Napier
London : Lovat Dickson 1933. First Edition. Hardback. Fine cloth copy in a near fine very slightly edge-nicked and dust-dulled dw now mylar-sleeved. Remains particularly and surprisingly well-preserved; tight bright clean and sharp-cornered. ; 496 pages; Description: 496 p. : ill. ; 21 cm. Genre: Fiction. London : Lovat Dickson hardcover
Referentie van de boekhandelaar : 122550
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Petersen, Julius Adolf
Der Lord von Barmbeck. Das Leben des berüchtigten Ein- und Ausbrechers Julius Adolf Petersen, von ihm selbst erzählt. Hrsg. v. Helmut Ebeling. [Lizenz des Rowohlt-Verl., Reinbek bei Hamburg].
Hamburg, Die Hanse, ( 1999). 280 S. 22 cm. OLn. mit illustr. SU.
Referentie van de boekhandelaar : 97433
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Petersson Ingo
I lupi della foresta. Con i combattenti baltici per la libertà 1947-1950
ill., br. Dopo la fine della II guerra mondiale la lotta nei paesi Baltici contro il sistema di occupazione sovietico fu cruenta e "totale". La volontà di annientamento del regime comunista si scontrò, in maniera particolarmente dura, contro le resistenze dei partigiani che, fino alla metà degli anni '50, opposero una forte e tenace resistenza, attraverso sabotaggi e attacchi mirati, ai reparti militari e di sicurezza sovietici. Ingo Petersson ci descrive con maestria e partecipazione, l'epopea dei Combattenti baltici per la libertà: civili che avevano abbandonato tutti i loro averi per andare a combattere nella foresta, Waffen SS delle divisioni lettoni, estoni e tedesche, e reduci delle formazioni di sicurezza e anti-partigiane. Tutti insieme, ancora una volta, per combattere l'invasore sovietico. Fatti d'arme ed episodi di cameratismo di singolare bellezza ci conducono dalla Germania occupata dagli Alleati ai boschi profondi della Lettonia dove uomini, che volevano restare liberi, sacrificarono la loro vita in nome di un ideale superiore. Questo libro è dedicato a loro, ai "Lupi della Foresta" che combatterono e morirono per la Libertà.
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PETISCUS, A.H
Denkmäler menschlicher Tugend und Grösse,. in Darstellungen aus der Geschichte und dem täglichen Leben. Der Jugend zur lehrreichen Unterhaltung gewidmet.
Berlin, Amelang, 1832. Gestochens Frontispiz (L. Wolf), Kupfertitl m. gestochener Vign., 4, 524 S. Hldrbd d. Zeit m. Rückenvergoldung (etwas bestoßen, obere Ecke vorn gestaucht, Vordergelenk gelockert, anfangs m. einzelnen braunen Fleckchen, Kupfer gebräunt).
Referentie van de boekhandelaar : 1202134
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Petiscus, Johann Conrad Wilhelm
Erzählungen. 2 Bände.
Leipzig, Engelmann, 1825. 2 Blatt, 363 Seiten; 1 Blatt, 381 Seiten. Dekorative gold- und blindgeprägte Halblederbände der Zeit. Ecken leicht bestoßen und Schnitt angestaubt. Stempel auf Titelrückseite (Fürstenberg).
Referentie van de boekhandelaar : 701619
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PETRARCA, Francesco
Canzoniere: italienisch-deutsch. Nach einer Interlinearübersetzung von Geraldine Gabor in deutsche Verse gebracht von Ernst-Jürgen Dreyer. Mit Anmerkungen zu den Gedichten von Geraldine Gabor.
Basel / FfM Roter Stern 1989. 1107 S. Ln.iS. *neuwertig*.
Referentie van de boekhandelaar : 248667
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Petrelli Micla
Arte di questo mondo. Pagine, schermi, visioni
br. Questo libro di saggi osserva con disposizione fenomenologica il modificarsi di conformazioni e comportamenti dell'arte di questo mondo in relazione ai mutamenti della sfera sociale, tecnologica, più generalmente culturale. Vengono indagati alcuni fenomeni estetici e linguistici che attraversano quest'ultimo secolo in tutta la sua irriducibile, anche drammatica, complessità: gli esiti del divorzio tra parola poetica e mondo, le miserie e gli splendori della lingua, la fisionomia della parola nel mondo dell'immagine. Si esplorano teorie (il ruolo della visione e della tattilità, intese come forme del sapere, nell'attività artistica) ed esperienze di fruizione (la lettura contesa tra la pagina e il display), poetiche esemplari (nel cinema di pittura), pratiche dell'arte negli spazi pubblici (lo status del museo contemporaneo e il destino della memoria collettiva) e in quelli individuali (il gesto della citazione). Nel percorso, vengono rimessi in questione alcuni nodi teorici ritornanti che hanno contribuito ad allestire il cantiere concettuale critico ed estetico di questi ultimi cento anni.
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Petrelli Micla
Il progetto che è l'io. Studi su identità, sguardo, scrittura
brossura In questo libro di saggi, Micla Petrelli esplora il tema dell'identità riscoprendo esperienze esemplari di spersonalizzazione biografica, stilistica, estetica che nel corso del Novecento hanno contribuito a reinventare le forme della scrittura e dell'immagine. In tal senso, l'autrice mostra come taluni processi espressivi, nel momento in cui vengono affidati alla parola - alla lingua -, "progettano" il nostro io, orientano la percezione di sé, la memoria, e attivano la capacità tutta visiva della scrittura di allestire spazi interiori, di produrre immagini diffratte dell'io, dislocare lo sguardo, figurare il proprio volto. Gli autori indagati, per i quali le "prese di distanza" e i "ricongiungimenti" sperimentati sulla pagina si confondono con quelli vissuti nelle storie personali di migrazione e di dépaysement psicologico, alimentate, queste ultime, dal sentimento del pudore, della noia, o della nostalgia per ciò che non è mai stato, sono: Fernando Pessoa, Clarice Lispector, Luis Cernuda, Antonio Delfini. Gli apporti teorici provengono dalla fenomenologia, dalla psicologia della percezione, dagli studi di linguistica e retorica, e dalle voci eterodosse di filosofi-scrittori come José Ortega y Gasset, María Zambrano, Octavio Paz, Paul Valéry, Édouard Glissant.
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Petri, Marie
Durch Kampf und Not. Erzählung aus dem alten Wolfenbüttel. Mit Abbildungen von H. Barmführ.
Braunschweig und Leipzig: Hellmuth Wollermann 1903. 114 Seiten sowie 1 Blatt Verlagsanzeigen. Orig. Pappband (etwas bestoßen, Widmung von alter Hand auf dem Widmungsblatt verso, sonst gutes und sauberes Exemplar). 8°. fest gebunden
Referentie van de boekhandelaar : 10704-yl6013ww
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Petrignani Sandra
La corsara. Ritratto di Natalia Ginzburg
ill., br. Dalla nascita palermitana alla formazione torinese, fino al definitivo trasferimento a Roma, Sandra Petrignani ripercorre la vita di una grande protagonista del panorama culturale italiano. Ne segue le tracce visitando le case che abitò, da quella siciliana di nascita alla torinese di via Pallamaglio - la casa di "Lessico famigliare" - all'appartamento dell'esilio a quello romano in Campo Marzio, di fronte alle finestre di Italo Calvino. Incontra diversi testimoni, in alcuni casi ormai centenari, della sua avventura umana, letteraria, politica, e ne rilegge sistematicamente l'opera fin dai primi esercizi infantili. Un lavoro di studio e ricerca che restituisce una scrittrice complessa e per certi aspetti sconosciuta, cristallizzata com'è sempre stata nelle pagine autobiografiche, ma reticenti, dei suoi libri più famosi. Accanto a Natalia - così la chiamavano tutti, semplicemente per nome - si muovono prestigiosi intellettuali che furono suoi amici e compagni di lavoro: Calvino appunto, Giulio Einaudi e Cesare Pavese, Elsa Morante e Alberto Moravia, Adriano Olivetti e Cesare Garboli, Carlo Levi e Lalla Romano e tanti altri. Perché la Ginzburg non è solo l'autrice di un libro-mito o la voce - corsara quanto quella di Pasolini - di tanti appassionati articoli che facevano opinione e suscitavano furibonde polemiche. Narratrice, saggista, commediografa, infine parlamentare, Natalia è una "costellazione" e la sua vicenda s'intreccia alla storia del nostro paese (dalla grande Torino antifascista dove quasi per caso, in un sottotetto, nacque la casa editrice Einaudi, fino al progressivo sgretolarsi dei valori resistenziali e della sinistra). Un destino romanzesco e appassionante il suo: unica donna in un universo maschile a condividere un potere editoriale e culturale che in Italia escludeva completamente la parte femminile. E donna vulnerabile, e innamorata di uomini problematici. A cominciare dai due mariti: l'eroe e cofondatore della Einaudi, Leone Ginzburg, che sacrificò la vita per la patria, lasciandola vedova con tre figli in una Roma ancora invasa dai tedeschi, e l'affascinante, spiritoso anglista e melomane Gabriele Baldini che la traghettò verso una brillante mondanità: uomini fuori dall'ordinario ai quali ha dedicato nei suoi libri indimenticabili ritratti.
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Petrignani Sandra
La scrittrice abita qui
ill., br. Un po' pellegrinaggio e un po' seduta spiritica, questo libro porta dalla Sardegna di Grazia Deledda all'America di Marguerite Yourcenar, dalla Francia di Colette all'Oriente di Alexandra David-Néel, dall'Africa alla Danimarca di Karen Blixen, all'Inghilterra di Virginia Woolf. Un lungo viaggio in case-museo che, attraverso mobili e suppellettili, stanze e giardini raccontano la storia sentimentale delle più significative scrittrici del Novecento. Da Parigi alla Provenza, dal Kenya al Maine, da Copenhagen al Tibet, Sandra Petrignani le cerca nei loro oggetti, interroga i loro diari, la poltrona in cui si sedevano, il portafortuna da cui non si separavano, ma anche le persone che ancora conservano un ricordo vivo di loro. Così il viaggio, concretissimo, diventa favoloso, un giro del mondo dove a ogni tappa è come se le protagoniste in persona aprissero la porta e svelassero sottovoce i segreti della loro vita. Le mele nel tinello della Yourcenar e il suo cane ancora vivo, il tempio tibetano ricreato a Digne dalla David-Néel o la stanza chiusa che fu sua nel monastero del Sikkim dove si ritirò in meditazione, la Barbagia della Deledda con le fate e i folletti che influenzarono la sua fantasia, il grammofono della Blixen portato con sé dalla sua Africa in ricordo dell'uomo che aveva amato e perduto per sempre: Sandra Petrignani ascolta "la voce delle cose" e la traduce nelle affascinanti storie di questo libro.
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Petrilli S. (cur.)
Tutt'altro. Infunzionalità ed eccedenze come prerogative dell'umano
brossura Questo libro rientra in un progetto complessivo di costruzione di un nuovo umanesimo, che possiamo indicare come l'umanesimo dell'alterità, ovvero l'umanesimo dell'ascolto, del dare tempo all'altro, dell'incontro, dell'accoglienza, dell'ospitalità dell'altro, dell'estraneo, del non appartenente, dell'extracomunitario, ivi compreso lo straniero, lo sconosciuto, che è ciascuno fuori dai "noi", dal suo essere individuo identificato da qualche insieme, fuori dai ruoli, dai generi, dagli agglomerati, dagli assemblaggi, accomunamene, schieramenti, dalle condivisioni, divise, differenze indifferenti ai proprio interno e oppositive all'esterno, refrattario ai reclutamenti, alle mobilitazioni, agli arruolamenti, alla chiamata alle armi dell'identità, fuori luogo, fuori dai luoghi comuni dei discorso, tutt'altro.
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Petrioli Andrea; Petrioli Fabrizio
1966. Firenze al tempo dell'alluvione
ill., br. Il 4 novembre 1966 l'Arno rompe gli argini e Firenze viene travolta da una marea implacabile di acqua e fango. Il volume ci fa rivivere, momento per momento, i fatti che si sono susseguiti, dai giorni antecedenti al diluvio a quelli della ricostruzione: una sorta di "fotografia panoramica" a 360 gradi, per fornire un'idea completa e dettagliata del dramma vissuto da una città e con essa da un'intera nazione. Gli autori si soffermano sugli ingenti danni al tessuto urbano e al suo patrimonio artistico, ma anche sulle iniziative di solidarietà tra cittadini, così come quelle messe in atto dalle istituzioni e dai tanti "angeli del fango" che prestarono aiuto a una comunità gravemente colpita. Ma al centro di tutto ci sono i fiorentini, capaci in momenti tragici di mostrare grande umanità, e perfino di sorridere nelle ore di lutto: tra le tante cartoline insolite e curiose, qui riprodotte assieme alle foto d'epoca, colpiscono quelle comiche e umoristiche, testimonianza dello spirito di un popolo pronto ad affrontare col sorriso anche la più grave delle avversità.
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Petris Enrico
Elio Bartolini. Il ponte della storia
brossura
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Petrocchi, Giorgio Prefazione di G. Gavazzeni.
Letteratura e musica.
cm. 14,5 x 20, xviii-174 pp. Saggi di ?Lettere italiane? 282 gr. xviii-174 p.
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Petronelli Giuseppe
Umberto Boccioni. Dalla formazione al futurismo
ill., br. La mostra "Umberto Boccioni. Genio e memoria" che si è tenuta a Palazzo Reale di Milano (marzo-luglio 2016) è stata un'occasione unica, al centenario della morte, per ripercorrere la carriera del grande artista, dagli esordi ancora legati alla tradizione fino alle evoluzioni divisioniste, all'avvicinamento al Simbolismo e all' Espressionismo per giungere al Futurismo. Prendendo spunto da questa importante mostra, dietro una spinta emotiva certamente forte, l'autore di questo saggio ha voluto, tramite l'esame delle opere esposte, delineare il percorso artistico di Boccioni e, inquadrandolo nel contesto in cui si è trovato ad operare, ricavarne una visione d'insieme alquanto esaustiva, favorita da un approccio interpretativo piuttosto stimolante e interessante.
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Petronio Arbitro
Satyricon
Petronio Arbitro Satyricon. , A.F.Formiggini 1916, Copertina: cartonata, brunita. Legatura: artigianale. Dorso: nervato, usurato. Taglio: con fioriture, ingiallito, irregolare in modo lieve. Sguardi: ingialliti. Frontespizio: ingiallito. Pagine testo: ingiallite, brunite ai margini. Margini delle pagine: ingialliti. Il dorso è in parte scollato Buono (Good) . <br> <br> <br> <br>
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Petrosino Silvano
Dove abita l'infinito. Trascendenza, potere e giustizia
br. Il potere ha sempre cercato di utilizzare la religione per i propri scopi di conquista e di auto-conservazione. E ogni religione ha dentro di sé l'attrazione per il potere e l'inclinazione a manipolare Dio. Anche la religione biblica. Anche il grande re Davide, del quale si racconta - nella Scrittura - il desiderio di costruire una casa a Dio, il Tempio. Ma Dio rifiuta: non ha bisogno di un luogo dove abitare. Abita già in uno spazio delimitato, ma dentro il popolo di Israele e nelle sue buone relazioni, quelle improntate alla giustizia. Il vero modo di servire Dio - che evita il rischio di servirsene - è dedicarsi alla giusta guida del popolo, al prendersi cura degli uomini e della creazione tutta. Attorno a questo nucleo Petrosino sviluppa una riflessione originale sui temi contigui dell'abitare, dell'ospitalità, del rapporto tra l'alto e il basso, tra il costruire e possedere. Sullo sfondo sta la polemica con il "partito di Dio" - cioè coloro che si interessano di Dio, mossi sotto sotto dall'intento di manipolarlo a proprio vantaggio - e l'intuizione dell'originalità della rivelazione biblica: l'Altissimo, l'Infinito, ha sempre a che fare con il bassissimo, con coloro che "sono a terra", con il finito. È lì che prende dimora, che lo si può trovare.
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Petrosino Silvano
Emmanuel Lévinas. Le due sapienze
br. Emmanuel Lévinas è un ebreo lituano che diventa allievo di Martin Heidegger nella Germania dell'ascesa hitleriana, si trasferisce in Francia e porta con sé il lessico drammatico dell'esistenzialismo tedesco. Si riavvicina gradualmente alle sue radici, ripercorre la ricchissima tradizione della teologia ebraica fino ad arrischiare una toccante, radicale, personalissima rivisitazione della tradizione ebreo-orientale dei lettori e commentatori della Torah. Si trova a lavorare al confine tra due mondi e tra due linguaggi. Tra due sapienze, come le definisce Silvano Petrosino. Da un lato c'è l'invenzione greca della filosofia, della scienza dell'essere, del sapere come ricerca della verità, della tecnica e dell'economia come estrema realizzazione di quella ricerca e di quella vocazione antica. Dall'altro c'è l'invenzione ebraica del monoteismo, la fede inaudita di un popolo in un Dio che promette, che giudica, che consegna all'uomo una parola decisiva ed enigmatica. L'Europa di oggi, con le sue contraddizioni e le sue ricchezze, con le sue aperture irrinunciabili e le sue chiusure catastrofiche, è la terra dilaniata in cui greci ed ebrei continuano questo loro millenario e sorprendente dialogo. Con un'ipotesi interpretativa che coglie il filo rosso dell'intera opera di Lévinas, Silvano Petrosino, uno dei massimi specialisti del suo pensiero a livello internazionale, ci accompagna con appassionata chiarezza nel laboratorio vertiginoso di questo grande classico contemporaneo.
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Petrosino Silvano
L'idolo. Teoria di una tentazione. Dalla Bibbia a Lacan
br. Il giudizio sulla figura dell'idolo e sulla pratica dell'idolatria è unanime e costante: si tratta, sempre e per tutti, di qualcosa di negativo, di pericoloso, di una realtà con la quale è bene non avere nulla a che fare. La parola d'ordine è dunque sempre la stessa: gli idoli devono essere distrutti. Eppure gli uomini, della nostra come di ogni altra epoca, siano essi credenti o non credenti, ricchi o poveri, colti o ignoranti, non smettono un istante di fabbricarli e adorarli. Come spiegare l'universalità di tale legge? Perché "il bisogno di comunione nell'adorazione è il più grande tormento di ogni uomo singolo, come dell'intera umanità, fin dal principio dei secoli" (F. Dostoevskij)? Perché "vi sono nel mondo più idoli che realtà" (F. Nietzsche)? Il volume cerca di rispondere a queste domande elaborando una teoria che pone la figura dell'idolo e la pratica dell'idolatria non in relazione con una determinata scelta del soggetto, ma più essenzialmente con il suo stesso modo d'essere. Nell'ultima parte dello studio si propone un'originale interpretazione della società dei consumi la cui natura più profonda viene individuata nell'essere ultimamente "una comoda idolatria per le masse a basso costo". Una stimolante opera filosofica alimentata dal costante e fecondo dialogo con la psicoanalisi, l'esegesi biblica e la letteratura.
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Petrosino Silvano
Le fiabe non raccontano favole. Credere nell'esperienza
br. "Come negare che non solo non ha senso misurare/calcolare un'esperienza, ma soprattutto che non è possibile in alcun modo farlo? Come misurare/calcolare l'intensità di un dolore o di un amore, la fedeltà di un'amicizia, l'abisso senza fondo dell'angoscia, il peso insopportabile di un lutto, la forza di una fede, la magnifica sorpresa dello stupore? D'altra parte - sarà il problema al centro di queste pagine - riconoscere che l'esperienza è incompatibile con una certezza di tipo matematico non significa affatto abbandonarla all'irrazionale, come se essa fosse semplicemente il campo dell'effimero e dell'illusorio, quanto piuttosto significa accettare che il suo particolare modo d'essere eccede il tipo di misura, dunque la ratio, di cui il calcolo scientifico è l'espressione più articolata e matura. In effetti, all'interno di un simile calcolo la parola dell'esperienza non può che risultare un linguaggio ultimamente indecifrabile." Un saggio filosofico che affronta il tema dell'esperienza attraverso la "parola essenziale" della fiaba; un'articolata riflessione sul "viaggio della donna" attraverso un'originale interpretazione di Cappuccetto Rosso e Biancaneve.
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Petrova E. (cur.); Kiblitsky J. (cur.)
Divine e Avanguardie Le donne nell'arte russa. Ediz. a colori
ill., ril. La grande esposizione, curata da Evgenija Petrova (direttore Scientifico del Museo di Stato Russo di San Pietroburgo) e Joseph Kiblitksy, è interamente alle donne in Russia, eroine di un'atmosfera storica, sociale e culturale, del tutto particolare. L'obiettivo è quello di restituire un'idea dell'arte russa dei secoli XIV-XX e del fondamentale ruolo delle donne nel loro Paese, del loro contributo alla storia dell'arte, allo sviluppo e alla modernità, al loro ruolo nella società per l'emancipazione e il riconoscimento dei diritti, grazie a un ricco corpus di opere. Sacre icone, pittura a cavalletto, scultura, grafica e raffinata porcellana dal XIV al XX sono le testimonianze di quest'evoluzione culturale e sociale. Il percorso espositivo e il catalogo si articolano in due grandi capitoli suddivisi in 8 sezioni in cui verranno esposti circa 90 capolavori del Museo Russo di San Pietroburgo, in larga parte mai esposti prima d'ora in Italia. Nel catalogo i testi di Evgenija Petrova Il volto femminile della Russia, Gioia Mari A Parigi! A Parigi! Le figliastre della Russia: storie di artiste emigrate dopo la rivoluzione, Stefano Zuffi L'arte di essere donna. Il volume, come la mostra, si articola in 8 sezioni: Il cielo, La Vergine e le sante; Il trono, Zarine di tutte le Russie; La terra, L'orizzonte delle contadine; Verso l'indipendenza, Donne e società; La famiglia, Rituali e convenzioni; Le madri, La dimensione dell'amore; Il corpo, Femminilità svelata e Le artiste, Realismo e amazzoni dell'avanguardia. In questa ultima sezione il lavoro delle donne artiste, "mazzoni dell'avanguardia russa", che furono attive nei primi trent'anni del Novecento quando vennero creati veri capolavori da artiste come Natalia Goncharova, Ljubov Popova, Aleksandra Ekster e altre ancora. In chiusura le biografie delle artiste citate.
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Petrovich Potiomkin Vladimir
Storia della diplomazia. Vol. 3: Dalla Comune di Parigi alla Rivoluzione d'ottobre (1871-1919)
ill., br. Un'opera sulla diplomazia. Dalle origini al 1939, in questo lavoro in cinque volumi, sono raccolte la storia, le strategie e le tecniche che hanno fatto della diplomazia una vera e propria arte, quella "di trattare, per conto dello Stato, gli affari di politica internazionale". L'opera si conclude con il 1939, anno dell'invasione tedesca della Polonia, nonché anno simbolo del fallimento della diplomazia, testimonianza estrema dei rischi in cui s'incorre se al dialogo si sostituisce la violenza. Caratterizzato da chiarezza espositiva, rigore nella trattazione, l'opera di Potiomkin ci offre pagine dense e incisive che giungono ad affrontare il problema della guerra con ampiezza di informazione e spregiudicatezza.
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