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‎Histoire‎
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‎Pommereulle, Daniel (préf.)‎

‎Jean ClertéVoyage en Corée‎

‎Galerie Erval, Paris, 1986. In-4, broché sous couverture illustrée en couleur, 15 pp. Pages... d'endroits, par Daniel Pommereulle - Planches - Liste desœuvres reproduites dans le catalogue.‎

‎Avec 9 planches à pleine page, dont 4 en couleur.On joint une biographie ronéotypée de Jean Clerté. --- Plus d'informations sur le site archivesdunord.com‎

書籍販売業者の参照番号 : 8768

‎Poma Andrea‎

‎Cadenze. Note filosofiche per la postmodernità‎

‎br. La postmodernità è in generale la situazione della società e della cultura contemporanee nell'età del capitalismo realizzato. Questo libro si propone di esporre alcune linee di un progetto filosofico e critico per questa cultura, che, in alternativa al pensiero dionisiaco corrente, si presenti come un pensiero lirico della postmodernità. Tale pensiero, nell'assenza della nuova forma, che ancora non c'è, si lascia orientare dalla presenza di quell'assenza. Sospeso tra il passato della modernità e il futuro della postmodernità, che non è ancora configurato, il pensiero filosofico si svolge come una cadenza musicale, che produce significati nel vuoto tra le culture. Su tre temi caratteristici del pensiero postmoderno: la negazione dell'identità e l'affermazione delle differenze, il soggetto infranto, l'assenza di una teleologia nella storia e nella politica, il libro svolge alcune cadenze, nell'intento di proporre un umanesimo postmoderno.‎

‎Poma Iolanda‎

‎Simone Weil. Per una decostruzione religiosa del soggetto moderno‎

‎br. Simone Weil rintraccia nella religiosità autentica - che è spiritualità concreta, vissuta e praticata - quella logica paradossale in grado di destabilizzare ogni forma di potere umano e di contrastare la sua tendenza a occupare il centro della realtà. Weil attua così un processo decostruttivo di una soggettività ipertrofica, attaccandone le forme di autoinganno di cui individua i falsi idoli e risalendo al significato del suo peccato d'origine. In questo processo resta la possibilità, inadempiuta e in attesa, del suo autentico legame con il soprannaturale. Ne risulta una comprensione diversa della storia della soggettività e quindi delle sue potenzialità: un percorso alternativo di rigenerazione, per un'altra storia che non cessa di confluire, intrecciandosi, nella prima. Weil scava dunque nel racconto delle vicende dell'io, per far emergere l'altrimenti che vi è contenuto e che riguarda il significato sacro dell'essere umano nel suo rapporto con il bene.‎

‎Poma Iolanda‎

‎Una genesi ininterrotta. Autobiografia e pensiero in Jean-Jacques Rousseau‎

‎brossura‎

‎Pomante Luigiaurelio‎

‎L'università italiana nel Novecento. Nuovi itinerari storiografici e inediti percorsi di ricerca‎

‎br. Attraverso un approccio metodologico, l'autore tenta di offrire al lettore alcune chiavi di lettura per comprendere al meglio taluni delicati e complessi nodi cruciali della storia universitaria italiana novecentesca. Sulla scorta di una larga messe di fonti archivistiche e a stampa, il presente lavoro si inserisce all'interno della fiorente stagione di studi sull'istruzione superiore e sulle università italiane sviluppatasi in Italia nel corso dell'ultimo trentennio, proponendosi di concentrare la propria attenzione su alcuni temi e filoni di ricerca finora scarsamente o per nulla approfonditi dalla pur feconda e competente storiografia universitaria nazionale ed internazionale. Il volume pone così il proprio focus sul processo di invenzione della tradizione universitaria italiana messo in atto durante il ventennio fascista, sulla stampa periodica per professori universitari, sulle battaglie condotte dagli stessi accademici per il miglioramento del proprio status giuridico ed economico, sui necrologi dei professori universitari e sui musei per la storia dell'Università.‎

‎Pomodoro Arnaldo; Esengrini S. (cur.)‎

‎Forma, segno, spazio. Scritti e dichiarazioni sull'arte‎

‎ill., br. Queste pagine di Arnaldo Pomodoro, a cura di Stefano Esengrini, sono a testimonianza dell'enunciato che "scrivere per un artista non è un esercizio letterario, ma uno specchio che rinvia e fa rimbalzare le immagini, gli aforismi, la memoria del proprio fare". Il libro appartiene alla collana "Scritti d'artista", fortemente voluta e curata dalla Fondazione Concetto Pozzati sotto l'alto patrocinio dell'Accademia nazionale di San Luca.‎

‎Pompeo Augusto‎

‎Forte Bravetta. Una fabbrica di morte dal fascismo al primo dopoguerra‎

‎br. Roma, Forte Bravetta: il luogo di esecuzione di centotrenta fucilazioni comminate dal Tribunale speciale per la difesa dello Stato, dalle autorità tedesche e, dopo la Liberazione, dai tribunali italiani e angloamericani dal 1932 al 1945. Le vicende e le storie individuali di coloro che terminarono la loro vita all'interno del Forte, oppositori e resistenti al fascismo e al nazismo, agenti segreti, collaboratori ma anche persone accusate di delitti comuni, compongono una narrazione corale e avvincente di un arco di tempo di grande importanza per la storia d'Italia: l'ascesa e l'affermazione del fascismo, la Seconda guerra mondiale, la Liberazione.‎

‎Pompeo Fracovi Ornella‎

‎SARTRE. UNA BATTAGLIA POLITICA.‎

‎Sansoni, 1974. In-16, brossura, pp. 108. Collana Scuola Aperta numero 43. In buono stato.‎

‎PONENTE Nello‎

‎Les structures du monde moderne - 1850 / 1900‎

‎1965 Editions Skira - Collection Arts Idées Histoire - 1965 - 1 vol in-4, cartonnage complet de sa jaquette papier et son rhodoid - 208 pages - Riche iconographie couleurs -‎

‎Bon etat‎

書籍販売業者の参照番号 : 46453

‎Pons S. (cur.); Roccucci A. (cur.); Romero F. (cur.)‎

‎L'Italia contemporanea dagli anni Ottanta a oggi. Vol. 1: Fine della guerra fredda e globalizzazione‎

‎br. Il volume ripercorre la storia italiana degli ultimi trent'anni seguendone le vicende alla luce della fine della Guerra fredda e della crescente globalizzazione dell'economia. Il focus dei contributi spazia dalla dimensione europea a quella atlantica, a teatri come i Balcani e l'Africa, affrontando i principali temi del rapporto tra politica nazionale e contesto internazionale prima e dopo la caduta del Muro di Berlino. Ne emerge un quadro sfaccettato e problematico che evidenzia la difficoltà dell'Italia a intraprendere la strada di una riforma e di una ricollocazione del proprio ruolo negli scenari del mondo globale.‎

‎Pontara Giuliano‎

‎Quale pace? Sei saggi su pace e guerra, violenza e nonviolenza, giustizia economica e benessere sociale‎

‎br. Quattro fenomeni profondamente interrelati costituiscono gravi ostacoli a una pace stabile a livello mondiale e mettono a repentaglio interessi e diritti basilari di generazioni presenti e future: l'escalation della violenza; il costante approfondirsi delle disuguaglianze nella distribuzione di risorse e potere; il crescente aumento della temperatura del pianeta e il conseguente degrado ambientale; il forte aumento dei flussi migratori nel mondo con decine di milioni di persone che fuggono dai massacri, dalle persecuzioni, dalla povertà cronica. Nei sei saggi raccolti in questo volume, Giuliano Pontara, argomentando che la guerra moderna è ingiustificabile, e che non si esce dal vortice della violenza con ulteriore violenza, esplora e analizza alcuni problemi centrali riguardanti la nozione e le vie della pace: dalla istaurazione di un governo mondiale democratico alla nonviolenza attiva, fino ai fattori istituzionali e alle forze situazionali che ne favoriscono o impediscono l'applicazione; memore del detto kantiano per cui, pur non sapendo "se la pace perpetua sia una cosa reale o un nonsenso [...] dobbiamo agire come se fosse una cosa reale, il che forse non è, e operare per la fondazione di essa", qui e ora.‎

‎Pontara Giuliano‎

‎Quale pace? Sei saggi su pace e guerra, violenza e nonviolenza, giustizia economica e benessere sociale‎

‎br. Quattro fenomeni profondamente interrelati costituiscono gravi ostacoli a una pace stabile a livello mondiale e mettono a repentaglio interessi e diritti basilari di generazioni presenti e future: l'escalation della violenza; il costante approfondirsi delle disuguaglianze nella distribuzione di risorse e potere; il crescente aumento della temperatura del pianeta e il conseguente degrado ambientale; il forte aumento dei flussi migratori nel mondo con decine di milioni di persone che fuggono dai massacri, dalle persecuzioni, dalla povertà cronica. Nei sei saggi raccolti in questo volume, Giuliano Pontara, argomentando che la guerra moderna è ingiustificabile, e che non si esce dal vortice della violenza con ulteriore violenza, esplora e analizza alcuni problemi centrali riguardanti la nozione e le vie della pace: dalla istaurazione di un governo mondiale democratico alla nonviolenza attiva, fino ai fattori istituzionali e alle forze situazionali che ne favoriscono o impediscono l'applicazione; memore del detto kantiano per cui, pur non sapendo "se la pace perpetua sia una cosa reale o un nonsenso [...] dobbiamo agire come se fosse una cosa reale, il che forse non è, e operare per la fondazione di essa", qui e ora.‎

‎Ponte Antonello‎

‎Leopardi verde‎

‎brossura‎

‎Ponti A. C. (cur.)‎

‎Gaio Fratini. Il mio primo centenario‎

‎ril. Prefazione Filippo Ceccarelli. Postfazione Vittorio Sgarbi.‎

‎Pontiggia E. (cur.)‎

‎Il Novecento italiano‎

‎br. Nel 1922 sette artisti - Sironi, Funi, Bucci, Dudreville, Malerba, Marussig e Oppi - iniziarono a riunirsi con il critico Margherita Sarfatti nella Galleria Pesaro di Milano. Il loro progetto mirava a ristabilire il "primato", come allora si diceva, della nostra arte e si accompagnava al miraggio di un'Italia nuova. Il "Novecento", il nome che scelsero, divenne subito "italiano", perché affondava le sue radici in una sensibilità nazionalistica che la guerra mondiale e la vittoria stessa avevano alimentato. Elena Pontiggia raccoglie nel volume le carte di questo progetto, recuperando testimonianze e testi soprattutto dei primi anni Venti.‎

‎Pontiggia E. (cur.)‎

‎Marc Chagall. Una vita per l'arte. Catalogo della mostra (Milano, 10 marzo-31 luglio 2022). Ediz. a colori‎

‎ill., br. Il volume ripercorre la straordinaria vita di Marc Chagall, presentando con un'ampia carrellata di immagini le sue opere più importanti e significative, che lo hanno consacrato come uno dei maestri riconosciuti dell'arte moderna del XX secolo, delicato e sognante poeta del colore. Il volume è pubblicato in occasione della mostra "Marc Chagall" presso il MUDEC, - Museo delle Culture di Milano (10 marzo -31 luglio 2022). Marc Chagall nasce nel 1887 nel villaggio di Vitebsk, in Bielorussia, nel 1910 si trasferisce a Parigi, dove conosce i principali artisti dell'epoca, tra cui Braque, Picasso, Robert Delaunay e Léger. Allo scoppio della prima guerra mondiale, Chagall torna a Vitebsk e successivamente si trasferisce a Mosca nel 1920, lavorando a decorazioni sceniche e dipingendo i pannelli per il teatro ebraico d'avanguardia. Con il peggiorare della situazione politica nell'Unione Sovietica lascia Mosca nel 1923, facendo ritorno in Francia, dove continua a lavorare nonostante il crescente antisemitismo. Con l'invasione della Francia da parte della Germania nel 1939 la sua situazione diventa quasi insostenibile: nel maggio del 1941 parte per gli Stati Uniti. Nel 1946 una grande retrospettiva al Metropolitan Museum of Art di New York ripercorre 40 anni di lavoro, contribuendo in modo determinante alla sua notorietà internazionale. Rientra nell'amata Parigi nel 1948, dedicandosi a scenari e costumi per il balletto Daphne e Chloe per l'Opéra, mentre la sua reputazione continua a crescere: le sue opere vengono esposte in gallerie e musei di tutto il mondo, compresi il Louvre e il Petit Palais di Parigi. Muore il 28 marzo 1985 a St. Paul de Vence, dove viene sepolto.‎

‎Pontiggia E. (cur.)‎

‎Maria Lai. Dall'informale alla opera corale. Ediz. illustrata‎

‎ill., br. E' il calogo dell'importante mostra allestita presso Spazio Ilisso a Nuoro dedicato a Maria Lai, l'artista sarda oggi più nota e apprezzata nel mondo. Esposizione e catalogo, curati dalla nota storica dell'arte Elena Pontiggia, si impongono per la ricostruzione di 40 anni di ricerca attraverso gli esiti più coraggiosi, come già la copertina anticipa, col tema dei Pupi di pane, massima spinta espressiva meno nota al largo pubblico, rispetto al resto della svariata produzione dell'artista. Dalle opere polimateriche tridimensionali degli anni Sessanta, attraverso i collage di tessuti, alle scritture e alle mappe, si innesta il doveroso affondo del 1981, con una Lai che scardina radicalmente la prassi artistica, imponendosi quale prima artista di relazione in una grandiosa proposta corale quale Legarsi alla montagna.‎

‎Pontiggia Elena‎

‎Arturo Martini. La vita in figure‎

‎ill., br. Scultore prodigioso nel forgiare immagini e narrare miti, Arturo Martini (1889-1947) si è consacrato interamente a quest'arte "misteriosa ed egoista" che sottrae ogni energia a chi la pratica, come lui stesso scrisse. Un'esistenza, se priva di momenti epici, tutta votata alla reinvenzione dell'iconografia, tanto che avrebbe potuto dire, con il poeta Lucio Piccolo, "la vita in figure mi viene". L'infanzia lacerata dalla povertà e dai contrasti familiari in una Treviso ancora medioevale, il talento precoce nel dar forma alla creta, l'impiego - ancora giovinetto - nella bottega di un orefice, l'insperata borsa di studio che gli consente di studiare a Venezia con lo scultore Urbano Nono, sono i primi passi di un individuo nato "in condizioni disperate" ma destinato a rinnovare le arti plastiche. La sua parabola lo condurrà poi a Monaco nel 1909, tappa disagiata quanto carica di stimoli, e a Parigi nel 1912, mentre è tra i "ribelli" di Ca' Pesaro e aderisce al Futurismo. Terminata la guerra, Martini ha già trent'anni e, seppur riconosciuto come uno dei migliori interpreti dei nuovi ideali classici incarnati da "Novecento" e Valori Plastici, fatica ancora a mantenere sé e la moglie Brigida. Solo alle soglie dei quaranta arriva per lui la "stagione del canto", una fase felice accompagnata nel 1930 da un nuovo amore con la giovane Egle e nel 1931 dal leggendario premio di centomila lire alla Quadriennale di Roma. Sono gli anni in cui porta la terracotta a vette monumentali e in cui realizza nuovi capolavori in pietra e in bronzo. La serenità culmina però in un voltafaccia. Ormai all'apice della fama, con un accanimento senza precedenti, Martini si scaglia contro la scultura e la accusa di essere "lingua morta". A questa inspiegabile abiura si aggiungono, implacabili, la malattia e l'umiliazione di un processo di epurazione nel 1945, che gli mineranno le forze fino a spegnerlo a nemmeno cinquantotto anni. Elena Pontiggia narra le vicende umane e artistiche di Martini con lucidità e chiarezza esemplari, arricchendo il volume di dati inediti che gettano nuova luce sul suo percorso espressivo.‎

‎Pontiggia Elena‎

‎Giovanni Lomi. Le trasparenze del Novecento. Ediz. illustrata‎

‎ill., br. La pittura di Lomi non ricerca la teatralità e ama soffermarsi su tutto quello che non è appariscente. I suoi paesaggi, le sue marine (che sono il suo soggetto più noto e più amato), le sue vedute della Vecchia Livorno, come quelle dei laghi lombardi, le sue campagne con greggi e pastori, i suoi angoli di cascinali dove qualche donna cuce all'ombra e nell'ombra, ci parlano di un'arte sommessa, che non persegue l'eloquenza o il clamore. Nell'ambito della tradizione macchiaiola della quale respira l'inclinazione al vero e la sincerità espressiva, Lomi si distingue per una particolare vocazione alla misura, evitando ogni tematica solenne, così come ogni aspirazione al sublime. Fondamentale, nel suo percorso artistico, resta la capacità di tradurre l'impressione in una rinnovata visione sintetica della realtà.‎

‎Pontiggia Elena‎

‎Mario Sironi. La grandezza dell'arte, le tragedie della storia‎

‎ill. «L'arte non ha bisogno di riuscire simpatica, ma esige grandezza» ha scritto Sironi. Sono parole che si attagliano anche a lui, pittore di periferie inospitali eppure imponenti come cattedrali moderne. Futurista a partire dal 1913, Mario Sironi (Sassari 1885 - Milano 1961) negli anni venti ha espresso l'aspetto più duro della città e della vita contemporanea, ma insieme ha dato ai suoi paesaggi urbani la forza delle architetture classiche e alle sue figure la solennità dei ritratti antichi. Di una classicità moderna, è stato infatti uno dei maggiori protagonisti tra le due guerre: prima con il movimento del Novecento Italiano, che si forma a Milano nel 1922; poi con il sogno visionario di una rinascita dell'affresco e del mosaico. Amico personale di Mussolini e fascista della prima ora, Sironi ha dato forma nella sua pittura murale degli anni trenta alla dottrina nazionalistica e sociale del regime - non alle leggi razziali che non ha mai condiviso - ma il suo desiderio di ritornare alla Grande Decorazione antica gli era nato già durante la giovinezza trascorsa a Roma, quando, come diceva, passavano davanti ai suoi occhi «gli splendidi fantasmi dell'arte classica». Del resto la sua arte, potente e dolorosa, non diventa mai un'arte di Stato. La vita non ha risparmiato Sironi: la perdita del padre a tredici anni, le crisi depressive, la guerra; poi la miseria, la contrastata vicenda familiare, le polemiche sulla sua pittura, i ritmi di lavoro massacranti che gli minano la salute; la caduta del fascismo, il crollo dei suoi ideali politici e un'esecuzione sommaria evitata in extremis (grazie all'intervento di Gianni Rodari, partigiano ma suo estimatore); infine la perdita della figlia Rossana, suicidatasi a diciotto anni nel 1948. Tuttavia la sua pittura oppone alle tragedie dell'esistenza e della storia un'ostinata volontà costruttiva. Almeno fino alla stagione ultima quando Sironi, svaniti sogni e illusioni, dipinge città frananti e visioni dell'Apocalisse.‎

‎Pontiggia Elena‎

‎Piet Mondrian scritti teorici. Il neoplasticismo e una nuova immagine della società‎

‎ill., br. Un documento imprescindibile per comprendere il pensiero e l'opera di un maestro fra i più grandi del Novecento. Nell'ottobre 1917 Piet Mondrian (Amersfoort, Olanda 1872 - New York 1944) pubblica sulla rivista "De Stijl" il primo articolo in cui definisce la sua visione del mondo e dell'arte, chiarendo gli ideali della tendenza da lui fondata, il neoplasticismo. Lo scopo della vita e della nuova pittura, scrive, è abolire il tragico. Una trentina di anni prima un altro artista olandese, Van Gogh, aveva portato il tragico nel cuore dell'arte moderna. Ora, quasi come un contrappasso, Mondrian aspira a un'arte libera dal dolore. Per far questo crea un linguaggio, basato unicamente sulla geometria e sulle linee rette, che si stacca dalla natura e dall'io e coglie le strutture dell'essere. Il volume, con un'introduzione di Elena Pontiggia, raccoglie gli scritti più importanti e rivelatori del padre del neoplasticismo, presentati in una nuova traduzione. Pubblicati tra il 1917 e i primi anni venti, i testi sono un documento imprescindibile per comprendere il pensiero e l'opera di un maestro fra i più grandi del Novecento.‎

‎Pontiggia Elena‎

‎Storia del Novecento italiano. Poetica e vicende del movimento di Margherita Sarfatti. 1920-1932‎

‎ill., ril. In questo saggio, frutto di oltre vent'anni di studi, Elena Pontiggia ricostruisce la storia del Novecento Italiano, uno dei più importanti movimenti di ideali classici del XX secolo. Con un linguaggio chiaro e leggibile ne analizza la poetica, incentrata sulla volontà di ricomporre una forma solida e volumetrica. Racconta poi, con una mole di dati poco noti e un ricco apparato di immagini, l'avventura novecentista: le vicende di un piccolo gruppo di artisti, che si forma a Milano nel 1922 intorno Margherita Sarfatti, critica d'arte, e a Mario Sironi. Ricostruisce la storia delle mostre che nella seconda metà degli anni venti, in tutta Europa, hanno promosso il Novecento Italiano, accogliendo le opere di tanti grandi pittori e scultori, da Carrà a Casorati, da Wildt ad Arturo Martini, da Campigli a de Chirico, e molti altri ancora.‎

‎Pontiggia Elena (a cura di)‎

‎Lo stupore nello sguardo. La fortuna di Rousseau in Italia da Soffici e Carrà a Breveglieri‎

‎illustrazioni‎

‎PONTIGGIA Elena (a cura di).‎

‎LA LUCE E ALTRE COSE: MOMENTI DELL'ARTE IN LOMBARDIA, 1900-1990. Coordinamento e realizzazione di Alberto Longatti. Catalogo della mostra tenuta a Erba nel 1998.‎

‎In-4 (cm. 32), brossura, titolo al dorso, pp. XXXII, 143 p., con illustrazioni in bianco e nero e a colori. In buono stato di conservazione (good copy).‎

‎Pontiggia Elena; Francioli Eva; Risaliti Sergio‎

‎Vissi d'arte‎

‎ill., br. Catalogo della mostra tenuta presso il Museo della città di Livorno dal 31 ottobre 2020. Oggetto dell'esposizione più di cento opere della Collezione Alberto della Ragione - oggi custodite stabilmente presso il Museo Novecento di Firenze - e della Collezione Giovanni Iannaccone, conservate a Milano. Due importanti collezionisti, di epoche diverse ma assai affini, accomunati da una straordinaria sensibilità e occhio critico, che ha permesso loro di raccogliere opere dall'importanza straordinaria di artisti molto noti al pubblico tra cui Carrà, Morandi, Guttuso e Vedova, senza tralasciare gli esponenti della Scuola di via Cavour (Mafai, Raphaël e Scipione) e altri protagonisti la cui opera ha segnato profondamente la nostra storia, come de Pisis, Rosai, Guidi, Birolli e tanti altri. Volume corredato da saggi critici e schede tecniche che aiutano a inquadrare il contesto storico e che accompagnano il visitatore in un vero e proprio viaggio alla scoperta dei Maestri che hanno reso grande e senza tempo l'arte italiana del Novecento, un viaggio reso possibile dalla profonda passione per l'arte dimostrata dai due collezionisti Dalla Ragione prima e Iannaccone poi. "Perché" come sottolinea il curatore Sergio Risaliti "di passione e di vita si tratta, come ci spiega Walter Benjamin quando, citando Balzac, afferma che i collezionisti sono "gli uomini più passionali che esistano al mondo". E "vissi d'arte" sottende questa passione univoca per l'arte e, in essa, una altrettanto convergente esperienza per peculiari produzioni artistiche".‎

‎Pontiggia Giancarlo‎

‎Nuovi dialoghi sulla poesia (2015-2020)‎

‎br. L'intervista è un genere che spesso nella modernità ha incontrato il favore dei poeti, come scrive Stefano Verdino nell'introduzione. E la ragione che giustifica questa connessione tra un genere di conversazione ed il mondo all'apparenza esclusivo della poesia e del poeta è proprio questo equilibrio e richiamo tra forme opposte, tra la forma della poesia, sigillata nella perfezione delle sue misure di spazio, ritmo, pensiero e l'apertura dialogica illimitata dell'intervista, che diventa così un primo atto ermeneutico. "Nuovi dialoghi sulla poesia (2015-2020)" raccoglie alcune delle più significative interviste che Giancarlo Pontiggia ha rilasciato durante e dopo la stesura finale e la stampa di Il moto delle cose (Mondadori, 2017), consegnandoci un ritratto a tutto tondo della sua visione umana, intellettuale e poetica. La poesia non è emozione, ma un'esperienza in cui si fondono moti di pensiero, percezioni di vita quotidiana, echi di dottrine, sogni, visioni. Tutto questo in una lingua che deve affondare nell'elementare ruvidezza del parlato e insieme distanziarsene. Si scrive nel silenzio, cercando un ideale incontro di verità esistenziale e di sapienza letteraria, di intuizione fantastica e di pensiero argomentato, di libertà e di necessità, di intensità analogica e di severità del cuore, di tempo umano e di tempo cosmico. Quel che accade, se accade, lo chiamiamo poesia.‎

‎PONTIGGIA Giuseppe‎

‎I CONTEMPORANEI DEL FUTURO : VIAGGIO NEI CLASSICI.‎

‎In-8 (cm. 23), cartonato editoriale, sovracoperta, pp. 266. Prima edizione. ISBN 88-04-45313-3. In buono stato di conservazione (good copy).‎

‎Pontiggia Giuseppe‎

‎La lente di Svevo‎

‎br. Italo Svevo è l'autore che Giuseppe Pontiggia ha più studiato negli anni giovanili e alla cui tecnica narrativa ha dedicato nel 1959 la tesi di laurea, qui riproposta in volume. Pontiggia intendeva contribuire alla critica sveviana, ma anche mostrare un aspetto del proprio laboratorio di scrittore e critico, interessato a riconoscersi attraverso la «lente» di Svevo e l'approfondimento della sua geniale officina. Le sue pagine, come quelle di Svevo, hanno lo slancio ideale di chi è consapevole che, nella letteratura e nelle arti, si gioca una partita fondamentale per il soggetto e le strutture della società. Introduzione di Daniela Marcheschi‎

‎Pontuale Dario‎

‎Il baule di Conrad. Le navi, i viaggi e i compagni di bordo‎

‎br. Joseph Conrad e il mare: un'avventura lunga vent'anni che ha dato vita ad alcuni dei più celebrati capolavori della letteratura mondiale. Un racconto biografico avvincente e documentato che narra gli anni errabondi e turbolenti del Conrad marinaio. I viaggi, le navi, gli uomini, tutta la materia viva che ha ispirato le opere del grande scrittore polacco.‎

‎Ponzi M. (cur.); Mastropasqua A. (cur.)‎

‎L'Europa futurista. Simultaneità, costruttivismo, montaggio‎

‎ill., br. Partendo dal "Manifesto del Futurismo", il libro si propone di mettere in luce le principali linee di tendenza che le avanguardie europee hanno ripreso dal Futurismo italiano. Non si tratta solo di ricostruire la genesi e l'evoluzione della teoria delle avanguardie, ma anche di verificare come i diversi movimenti nelle differenti aree linguistico-culturali abbiano sviluppato procedimenti artistici differenti e di differente esito e valore, pur ispirandosi ad un principio comune. In questo senso si indagherà nei diversi settori disciplinari, dalla letteratura alla musica, dal cinema alla pittura, ecc.‎

‎Ponziani Luigi‎

‎Teramo dall'età giolittiana al fascismo (1901-1940). Crisi di identità e ipotesi municipalista‎

‎br. Nel suo nuovo libro lo storico Luigi Ponziani, direttore della Biblioteca Dèlfico fino al 2015, ci racconta i primi 40 anni del Novecento teramano. Il libro rappresenta la naturale continuazione del precedente "Il capoluogo costruito", pubblicato nel 2003 da Edigrafital: 560 pagine attraverso le quali ricomporre diacronicamente, ma anche attraverso approfondimenti tematici, la vicenda della città aprutina dal 1901 al 1940. Il tutto all'interno di processi storico-politici che nel corso del XX secolo hanno costituito in Abruzzo e nel Paese la cartina di tornasole attraverso cui leggere trasformazioni e persistenze in società e ambiti nei quali consolidati equilibri economico-sociali e gerarchie territoriali non sembravano facilmente modificabili. La storia intima della città di Teramo è stata vista e interpretata alla luce della tradizionale egemonia notabilare di stampo ottocentesco e della crescente difficoltà delle classi dirigenti a padroneggiare la maggiore dinamicità politica e sociale.‎

‎Ponzio Augusto‎

‎Fuori luogo. L'esorbitante nella riproduzione dell'identico‎

‎br. Fuori luogo è la singolarità di ciascuno, il proprio sé irriducibile all'io, all'individuo, all'identità, e inevitabilmente coinvolto nel rapporto con altri e, in questo senso, unico, incomparabile, irriducibilmente altro. Utopia rispetto al ruolo, alla posizione, alla funzione, alla comunità, all'appartenenza, all'identità. Fuori luogo è trovarsi esposto, senza riparo, senza protezioni, senza giustificazioni, senza scappatoie, senza alibi. La singolarità non indifferente all'altro è l'esorbitante nella riproduzione dell'identico, condizione della riproduzione di questa forma sociale che si impone come mondiale, globale. Fuori luogo è fuori genere, fuori appartenenza, e di conseguenza destituzione del soggetto. È l'uscita dal ruolo di soggetto, dagli agglomerati di soggetti, dalle comunità, dai popoli. Fuori luogo è fuori dai luoghi del discorso, dalla definizione, dallo stereotipo, fuori nome, fuori dalla predicazione dell'essere, dalla pretesa di chiudere con l'altro. È ritorno alla parola che ascolta, che non toglie tempo all'altro, è andare incontro all'altro.‎

‎Ponzio Augusto‎

‎Individuo umano, linguaggio e globalizzazione nella filosofia di Adam Schaff‎

‎brossura‎

‎Ponzio Augusto‎

‎Linguaggio, lavoro e mercato globale. Rileggendo Rossi Landi‎

‎brossura il libro sviluppa alcuni aspetti del pensiero filosofico di Ferruccio Rossi-Landi resi maggiormente attuali dalla situazione storica odierna, economico-sociale, politica e culturale. Tra questi soprattutto uno, forse quello centrale: la sua riflessione sull'omologia tra "lavoro linguistico" e "lavoro materiale". Che il linguaggio sia lavoro implica una riconsiderazione del lavoro così come è comunemente inteso, e cioè non come mera esecuzione di compiti, come quantificabile, come indifferenziato, spersonalizzato, ma come capacità di creare, di inventare, di rielaborare, come impegno peculiare, come partecipazione ed espressione singolare, come apporto innovativo.‎

‎Ponzio Julia‎

‎L'altro corpo del testo‎

‎brossura Il testo si ripiega nelle sue occorrenze semantiche, e la piega si sottrae al rapporto semantico essendo essa la sintassi tra queste occorrenze. La piega sfugge al senso, al gioco del rinvio e della anticipazione. La disseminazione dei significati di un testo non è un gioco di specchi che riflette all'infinito un originale perduto, ma è il rapporto sintattico che impedisce la riduzione all'uno, è l'inabissarsi della piega che determina il suo resistere agli strumenti e ai metodi della semiologia classica. "L'opera di Derrida divide forse il corso del pensiero occidentale con una linea di demarcazione paragonabile al kantismo, che separò la filosofia dogmatica dal criticismo? Siamo forse di nuovo alla fine di una ingenuità, di un dogmatismo insospettato, che sonnecchiava nel fondo di ciò che prendevamo per spirito critico? È lecito chiederselo" (Emmanuel Levinas, Nomi propri, 2014 [1976]).‎

‎Ponzio Julia; Silvestri Filippo‎

‎Il seme umanissimo della filosofia. Sul pensiero di Giuseppe Semerari‎

‎brossura Una ricostruzione teoretica del pensiero di Giuseppe Semerari a partire dal suo dialogo con autori e orientamenti della filosofia del passato, dalle sue "esperienze" del pensiero moderno e contemporaneo, italiano e straniero, in vista di una filosofia possibile, umanamente progettata, esposta al rischio della sconfitta e del fallimento, che si decide nella relazione con se stessi, con gli altri e con il mondo. Si tratta di una filosofia in cui ciò che viene ad essere (senza garanzie ed al rischio del non essere) non è la Verità, ma la responsabilità umana. La subordinazione della gnoseologia all'etica, conseguente alla definizione del trascendentale come insecuritas, è una delle cifre caratterizzanti la filosofia di Semerari: la ricerca della verità procede dallo sforzo dell'essere umano verso la propria responsabilizzazione, la quale assume, dunque, il carattere di elemento costituente.‎

‎Ponzio Luciano‎

‎Icona e raffigurazione. Bachtin, Malevic, Chagall‎

‎ill., br. In Michail Bachtin la teoria della creatività artistica è fondamentalmente rivolta allo studio della letteratura. Essa però si presta ad essere messa in rapporto ed in dialogo con la ricerca artistica nell'ambito del visivo, e in particolare, relativamente ai nostri interessi, con la pittura. Ciò non è dovuto tanto al fatto che nell'opera bachtiniana si possano trovare riferimenti alle arti visive o al fatto che l'estetica bachtiniana spesso allarghi il proprio discorso spostandolo dal campo della letteratura a quello della produzione artistica in generale. La possibilità di far incontrare dialogicamente la ricerca bachtiniana con quella pittorica dipende piuttosto dal ruolo che in entrambe gioca la raffigurazione in contrasto con la riproduzione, la rappresentazione, l'imitazione. La questione riguarda la concezione e l'impiego dei segni, ed è quindi di ordine semiotico. E il segno che è direttamente coinvolto nella ricerca pittorica di Kazimir Malevic? e di Marc Chagall, come pure nella teoria della raffigurazione estetica di Bachtin, è l'icona. Tale tipo di segno occupa un posto centrale anche nella semiotica di Charles Sanders Peirce in quanto maggiormente capace di innovazione e di inventiva.‎

‎Pope, Alexander‎

‎The works in verse and prose. Containing the principal notes of Drs Warburton and Warton [...] to which are added, now first published, some original letters, with additional observations, and memoirs of the life of the author. By William Lisle Bowles. 10 Bände.‎

‎London, J. Johnson etc. 1806. Ca. 430 bis 520 S. je Band. Mit 22 gestochenen Tafeln (meist Porträts). Gr.-8° (24 x 15 cm). Etwas späteres geprägtes Leder mit Rücken- und Deckelvergoldung sowie goldgeprägten Deckelsigneten.‎

‎Erste Ausgabe von Bowles Werkausgabe in zehn Bänden (die Angabe "a new edition" im Reihentitel bezieht sich auf frühere Werkausgaben). - Durch seine Angriffe auf den moralischen Charakter und die poetischen Prinzipien des Dichters löste der Herausgeber Bowles die sogenannten "Pope-Bowles controversy" mit Lord Byron, Thomas Campbell und anderen aus. - Teils etwas gebräunt, angestaubt und fleckig, überwiegend aber sauber, jeweils ein Vorsatzblatt mit kleinem Papieraufkleber. Die recht dekorativen Einbände berieben und bestoßen, die Gelenke wie üblich rissig, bei drei Bänden (I, IX und X) die Deckel nahezu gelöst, einige Kapitale lädiert oder mit Fehlstellen. - Exemplar der schottischen "Signet Library" mit entsprechenden Signets auf allen Deckeln. - In uniformer Bindung und Ausstattung beigegeben Pope's Homer-Übersetzungen, die in obiger Ausgabe nicht enthalten sind: I. The Iliad of Homer. Translated by Alexander Pope. A new edition by Gilbert Wakefield. 5 Bände. London, J. Johnston etc., 1806. Mit gestochenem Porträt und gestochener Falttafel. - II. The Odyssey of Homer. Translated by Alexander Pope. A new edition by Gilbert Wakefield. 4 Bände. London, J. Johnston etc., 1806. - Zustand wie oben, vor allem die Einbände der "Iliad" mit stärkeren Gebrauchsspuren, einzelne Deckel gelöst. - Trotz der Gebrauchsspuren der Einbände attraktive Reihe, mit den ergänzenden Übersetzungen selten. Zusammen 19 Bände. - Complete set of Pope's works, edited by Bowles, together with Pope's Homer translations, together 19 uniformly bound volumes. Internally with usual browning and foxing, only occasionaly more severe. Bindings worn, especially hinges strained oder weak, some boards detached or nearly detached, some spines with loss at head or foot. "Signet Library" copy with signet on all boards and paper label on front fly leaf, no further markings. *Allibone 1628. Lowndes 1914.‎

書籍販売業者の参照番号 : 24693

‎Popescu, T(heodor) R(omulus)‎

‎Gedichte.‎

‎Hermannstadt, Drotleff, 1921. 103 S. 8° (21,2 x 13,5 cm). Original-Karton.‎

‎Einzige Ausgabe. - Sehr seltenes Bändchen mit deutschsprachiger Jugendlyrik aus dem rumänischen Hermannstadt (Sibiu), weitere Publikationen des Verfassers kann ich nicht nachweisen. Auf Seite 93 versteckt findet sich am Ende eines autobiographischen Gedichts eine Anmerkung des Herausgebers: "Verfasser ist Oktober 1915 [...] unter schwerem politischen Verdacht verhaftet und erst Oktober 1918 aus dem Gefängnisse befreit worden, in welcher Zwischenzeit ihm besonders die Beschäftigung mit Literatur Freude und Trost geboten hatte. Ueber 4000 Gedichtstrophen sind entstanden und ein Lebensroman. Einige lyrische reflexive Gedanken bietet das vorliegende Bändchen". - Papierbedingt gebräunt, einige Eckknicke, hinterer Innendeckel mit wenigen Eintragungen mit Kugelschreiber. Umschlag vom Buchblock gelockert, fleckig und mit Knickspuren, Kapitale ausgerissen. Gutes Exemplar des empfindlichen Bändchens. *Über KVK nur in der ÖNB, Wien und der Deutschen Nationalbibliothek, Leipzig nachgewiesen.‎

書籍販売業者の参照番号 : 36277

‎Popp, Hermann‎

‎Die Architektur Der Barock Und Rokokozeit in Deutschland Und Der Schweiz‎

‎This is an about very good hardcover copy in brown cloth with the embossed dark green and gilt title label on the front cover, spine label quite faded. Spine tips worn. Covers clean. Inside clean. Text in German. Standard survey of German and Swiss 18th century architecture. 9 page text followed by 275 black & white plates with 454 photos with captions. Bibliography. Index of the plates by location. Folio, 12" high X 9" wide, 286 pages. This book will be securely wrapped and packed in a sturdy box and shipped with tracking.‎

‎POPPE, J(ohann) H(einrich) M(oritz) von‎

‎Der junge Physiker und Techniker oder leicht anzustellende Experimente und Kunststücke aus dem Gebiete der Naturlehre und Technologie. Zum Nutzen und Vergnügen für die Jugend.‎

‎Stuttgart,Balz`sche Buchhandlung 1838. kl.8°. VIII,272 S. mit 1 Titelkupfer und 4 Tafeln Abbildungen. Hln. d. Zt. mit neuem Rückenschildchen, etwas berieben u. bestoßen, durchgängig (teils stärker) stockleckig, insges. gut erh.‎

書籍販売業者の参照番号 : 0022-19

‎POPPE, J.H.M.v‎

‎Der astronomische Jugendfreund. oder faßliche und unterhaltende Darstellung der Sternkunde für die Jugend und die Gebildeten beiderlei Geschlechts. Bd 2 (von 4).‎

‎Tübingen, Osiander, 1822. 2 Bl., Kupfertitel m. gestoch. Vign., 308 S., 9 auf 3 gefalteten Kupfertafeln. Ppbd d. Zeit (angestaubt u. mit Nässespuren, vorn schwächer u. ausgedehnter, am Schluß kleinflächig, aber stärker feuchtrandig = letzte Lagen u. Tafeln oben am Falz).‎

‎Erste Ausgabe dieses Einzelbandes aus einem seltenen Werk Poppes, einem der führenden technologischen Schriftsteller seiner Zeit und Schüler von Joh. Beckmann (Technologie), G. Chr. Lichtenberg (Physik) und A. G. Kästner (Mathematik).- Der vorliegende Band 2 behandelt die Planeten unseres Sonnensystems, ihre Beschaffenheit und Bewegungen, Phänomene wie Finsternisse und Pertubationen, Trabanten und Kometen.- Wegehaupt I,1707 (gibt 8 Tafeln an).‎

書籍販売業者の参照番号 : 1240096

‎Poppe, Kurt‎

‎Kolobrezeg. Roman aus Pommerns Wendenzeit. Umschlagzeichnung von Rudolf Behnert.‎

‎Berlin: E.H.W. Meyer Verlag (1928/1929). 222 Seiten und 1 Blatt Verlagsanzeigen. Orig. Broschur mit orig. Schutzumschlag (der Schutzumschlag mit Randläsuren und einem etwa 5 cm langen Einriß am Rücken, etwas berieben und bestoßen, sonst gutes und sauberes Exemplar). 8°. broschiert/ Taschenbuch‎

‎Wohl einzige Ausgabe. Die Datierung ergibt sich aus den Verlagsanzeigen.‎

書籍販売業者の参照番号 : 26180-yd4140

‎Poppe-Marquard, H‎

‎Georg Chrisoph Lichtenberg und Osnabrück. Plaudereien. Aus des Professors Briefen.‎

‎Osnabrück, Selbstverlag, 1974. 142 Seiten. Mit Abbildungen. Orig.-Karton.‎

書籍販売業者の参照番号 : 704070

‎Popper Karl R.‎

‎Conoscenza oggettiva‎

‎br. In quest'opera Popper cerca di ridimensionare l'accidentale, l'arbitrario della "psicologia" e degli interessi materiali umani. L'argomentazione utilizza la cosmologia e la storia delle scienze, con l'irrucibilità delle conseguenze di ogni teoria nuova. La realtà si traduce a livello metodologico in differenti modi di conoscenza e di controllo, sia pure in un quadro di riferimento unitario, del rapporto, variamente vissuto, dell'uomo con la natura.‎

‎Popper Karl R.‎

‎Contro Hegel‎

‎br.‎

‎Popper Karl R.‎

‎Dopo la società aperta‎

‎br. "Dopo la società aperta" ci rivela lo sviluppo filosofico e politico di Popper durante e dopo la seconda guerra mondiale, dai suoi primi pensieri socialisti all'umanitarismo radicale della società aperta. I saggi qui riportati, molti dei quali tradotti in italiano per la prima volta, dimostrano con chiarezza il pensiero di Popper sulla religione, sulla storia, su Platone, Aristotele e sui vari e complessi aspetti della società contemporanea.‎

‎Popper Karl R.‎

‎I tre mondi. Corpi, opinioni e oggetti del pensiero‎

‎br. Quanti sono i mondi che compongono l'universo in cui viviamo? Contro i sostenitori di una concezione monistica o dualistica, Popper propone in questo piccolo libro una visione plurale, fatta di tre sotto-universi. Il Mondo 1 comprende i corpi fisici: è il mondo delle pietre e delle stelle, delle piante e degli animali. Il Mondo 2 è quello mentale o psicologico: il mondo dei nostri sentimenti di piacere e di dolore, dei nostri pensieri e delle nostre percezioni. Ma è sul Mondo 3 che Popper sofferma più a lungo l'attenzione, quello che include i prodotti della mente umana. È il mondo delle lingue e dei racconti, delle storie e dei miti religiosi, delle teorie scientifiche e delle costruzioni matematiche, in cui trovano ugualmente posto l'"Amleto" di Shakespeare, la "Quinta" di Beethoven e la Costituzione americana, oggetti - come dimostra l'autore - altrettanto reali degli altri.‎

‎Popper Karl R.‎

‎Il gioco della scienza‎

‎br. Nei tre saggi contenuti nel presente volume, Karl Popper affronta alcuni tra i temi fondamentali della sua riflessione filosofica: dall'antiosservativismo all'antiinduttivismo, dalla natura del metodo scientifico al principio di falsificabilità, dal ruolo che gioca l'errore nella ricerca scientifica a quello della verità come ideale regolativo. "Tutta la mia concezione del metodo scientifico - scrive Popper - consiste di questi tre passi: 1. Inciampiamo in qualche problema; 2. Tentiamo di risolverlo, ad esempio, proponendo qualche nuova teoria; 3. Impariamo dai nostri sbagli, specialmente da quelli che ci sono stati resi presenti nella discussione critica dei nostri tentativi di risoluzione. Per dirla in tre parole: problemi-teorie-critiche".‎

‎Popper Karl R.‎

‎La scienza la filosofia e il senso comune‎

‎brossura Le tesi filosofiche sostenute da Karl Popper sono state da lui stesso etichettate con la formula realismo critico ed esposte come "completamento del criticismo kantiano". Popper, inoltre, si è presentato anche come il teorico del fallibilismo. Il fallibilismo, ha scritto, "non è nient'altro che il non-sapere socratico". Infine, egli ha affermato di essere "sempre stato un filosofo del senso comune". I meriti del senso comune, secondo Popper, sono molteplici. Infatti, ad esempio, ha privilegiato il realismo, l'indeterminismo e la teoria e la teoria della verità come corrispondenza. "Il senso comune egli scrive - è in tutte le situazioni problematiche il consigliere più valido e più affidabile. Esso però non è sempre affidabile; e qualora si affrontino problemi di teoria della conoscenza è allora della massima importanza fronteggiarlo in modo seriamente critico". In breve, secondo Popper, la scienza e la filosofia hanno il loro punto di partenza nel senso comune e lo strumento di progresso è la critica. È la critica che consente, in ultima analisi, di passare dai pregiudizi del senso comune ai giudizi della filosofia e della scienza. Il punto di arrivo, dunque, è un senso comune più raffinato, più sofisticato.‎

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