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Zitzewitz, Vanessa von
Monachrome. (Interviews by Richard Barnes).
Paris, Boucheron (und Milano, Mondadori), (1999). Unpaginiert (ca. 200 S.). Mit zahlreichen Abbildungen nach Photographien von Vanessa von Zitzewitz. Fol. (37,5 x 25 cm). Original-Pappe mit Schutzumschlag.
Referentie van de boekhandelaar : 30264
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Zizmann, P
Die Krane, 1. Teil: Berechnung und Konstruktion der Gestelle der Krane,
Hildburghausen, Polytechnischer Verlag Otto Pezoldt (= Technische Lehrhefte, Abt. B Maschinenbau, Heft 4b), 1903. 8°, 40 S. mit 87 in den Text gedruckten Figuren, zahlr. Rechnungsbeispielen sowie 6 Konstruktionstagfeln zum Ausklappen, wunderbar gemusterte Vorsätze, heller original Leineneinband mit schwarzer Deckel- und Rückenbeschriftung, 2., neu bearbeitete Auflage der Einband im Randbereich minimal braunpunktfleckig, sonst ein altersgemäß schönes, sauberes Exemplar
Referentie van de boekhandelaar : 41257AB
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Zodiaque
Points de vuesur l'Art Abstraitet L'Art Sacré
Zodiaque, série "visages et documents", 3, 1973 In-8, broché sous couverture illustrée en couleurs, 128 pp. Texte d'André Malraux - Deux notes sur l'art abstrait - Un art sacré pour notre temps - Notre inconscience devant le sacré - Sens du sacré - Tables des planches.
Referentie van de boekhandelaar : 9024
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ZOFF, Otto
"... Ja, das Heieraten steht mir an..." Ehestands- und Junggesellenlieder gesammelt und mit einem Nachweis über die Entstehung versehen. Mit 39 farbigen, handkolorierten Bildern von Fritz Wolff.
Bln.,Morawe & Scheffelt 1914. 4 Bl.,75,(5) S. mit handkolor. Bildern v. F.Wolff. Illustr. Okart., gering berieben u. bestoßen, angestaubt u. etw. fleckig, innen nur ganz vereinzelt leicht fingerfleckig, insges. gut erh.
Referentie van de boekhandelaar : R0248-05
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ZOJANI STORELLI QUESADA (A cura di)
TRA SIMBOLISMO E DECO’. Ceramiche di Nonni, vetri di Murano, disegni e pastelli di Prini. Riolo Terme - Torre Quadra e Tonda della Rocca.
In-8 p., bross., pp. 59 con ill. Catalogo della mostra.
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Zola Émile; Pintorno G. (cur.)
J'accuse
brossura
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Zola Émile; Sestili M. (cur.)
L'affaire Dreyfus. La verità in cammino
br. Nel 1894 Alfred Dreyfus, un ufficiale ebreo impiegato presso il Ministero della Guerra, fu accusato di aver rivelato segreti relativi alla difesa all'addetto militare tedesco a Parigi. Arrestato in ottobre, dopo un giudizio sommario Dreyfus fu degradato e condannato alla deportazione a vita nell'Isola del Diavolo (Guyana francese). Zola nel suo "J'accuse" indica con nome e cognome i responsabili della condanna di un innocente firmando una delle più grandi requisitorie contro la ragion di Stato che siano mai state pronunciate. Una denuncia che rimarrà nella storia, da un lato per la forza e il coraggio che esprime nel voler difendere i valori di giustizia e di libertà e, dall'altro, per il richiamo al principio di responsabilità degli intellettuali. Questo testo di Zola viene pubblicato per la prima volta integralmente così come lo aveva concepito il suo autore. Prefazione di Roberto Saviano.
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ZOLA, Emile
Der Sturm auf die Mühle und andere Novellen. Illustriert von Fritz Bergen.
Stgt.,Franckh'sche Vlgsbuchhdlg. [1899]. kl.8°. 245,(11) S. Vlgsanzeigen. Mit zahlr., tls. ganzseit. Bildern. Oln., min berieben u. fingerfleckig, Besitzvermerk a.d. Titel, sonst innen nur ganz vereinzelt u. ganz minimal fingerfleckig, gutes Expl. - Sammlung Franckh [13/14]
Referentie van de boekhandelaar : R0316-96
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ZOLA, Emile
Les Rougon-Macquart. 6 Tomes.
Paris: Ed. du Seuil 1970. zus. ca. 4200 S. Ln.mS. *Umschläge teilweise mit geringen Randläsuren, gute Reihe*.
Referentie van de boekhandelaar : 120966
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Zola, Émile
Nana.
Frankfurt und Wien, Büchergilde Gutenberg, 1988. 348 S., 2 Bl. Mit zahlreichen Illustrationen von Erhard Göttlicher und lose inliegender signierter und numerierter Orignal-Radierung. Gr.-8° (24 x 17 cm). Original-Leinwand mit Schutzumschlag in Original-Pappschuber. [2 Warenabbildungen]
Referentie van de boekhandelaar : 39030
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ZOLLA Daniel et col:
Dictionnaire manuel illustré d'agriculture.
Paris, Librairie Armand Collin - bibliothèque de dictionnaires manuels, 1904. In-12 de 770p., [1]ff. de réclame, pleine percaline verte d'éditeur. Reliure un soupçon frottée.
Referentie van de boekhandelaar : 5028
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Zolla Elémire; Marchianò G. (cur.)
Filosofia perenne e mente naturale
br. Questo libro accoglie in un volume unico due opere contigue di Zolla che videro la luce negli anni novanta del secolo scorso: "La nube del telaio. Ragione e irrazionalità tra Oriente e Occidente" (1996) e "La filosofia perenne. L'incontro fra le tradizioni d'Oriente e Occidente" (1999). I due testi accostati nella loro sequenza originale gettano piena luce sulla visione filosofica maturata da Zolla nell'ultima fase della vita, dopo aver esplorato ne "La nube del telaio" il vario peso che la dicotomia "ragione" e "irrazionalità" hanno avuto nella storia delle idee filosofiche e religiose fino al XX secolo. Il salto da una ragione calcolante ostaggio del cozzo fra gli opposti, a una mente capace di riconoscersi nell'unità profonda di "io" e "universo", è l'approdo cui Zolla giungeva ne "La filosofia perenne", additando una visione della realtà in cui fisica e metafisica sono congiunte. Nella parte III, un formidabile cambio di registro ci fa partecipi degli incontri "fatali" di Zolla con un terzetto irresistibile di personaggi dell'altro ieri e di ieri: il Marchese di Sade, di cui da giovane curò le Opere, la scrittrice statunitense Djuna Barnes che incontrò al Greenwich Village nel 1968, e il geniale storico delle religioni I. P. Culianu assassinato a Chicago nel 1991. Zolla che gli fu amico, ne traccia un ritratto memorabile.
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Zollhoefer, Friedrich
Herr Hiltbolt von Schwangau, ein Allgäuer Minnesänger.
(Kempten, Privatdruck, 1953). 4 Bl. Mit Tafel und 2 Textabbildungen. 8°. Original-Broschur.
Referentie van de boekhandelaar : 14331
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Zoppellaro Simone
Armenia oggi. Drammi e sfide di una nazione vivente
br. Piegata da una crescente miseria, approdo di migliaia di profughi provenienti dalla Siria e stremata infine da una guerra - quella per il Nagorno-Karabakh che a oltre vent'anni dal suo inizio pare sempre più lontana dal trovare una soluzione, l'Armenia lotta oggi per la sua sopravvivenza. Attraverso agili capitoli, il volume accompagna il lettore alla scoperta di questo Paese ancora poco conosciuto. Non per raccontarne il passato - una memoria tenace, ma non pacificata, anche a causa del negazionismo che pesa sul primo genocidio del XX secolo - bensì un presente carico di sfide. Prefazione di Antonia Arslan.
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Zoppelli Giuseppe
Oru puor. L'ultima poesia in friulano
ril. "Oru puor" propone una visione d'insieme della poesia in friulano degli ultimi quarant'anni, da Amedeo Giacomini (1939-2006) a Marco Pauletto (classe 1979), senza tralasciare la cesura operata dal neodialettale Pier Paolo Pasolini e passando per le voci poetiche di Lionello Fioretti, Ida Vallerugo, Federico Tavan, Nelvia Di Monte, Giacomo Vit, Antonio De Biasio, Silvio Ornella, Pierluigi Cappello, Flavio Santi, Renato Pauletto, Luigi Manfrin, Sergio Vaccher, Daniela Turchetto, Fernando Gerometta, Federica Rocco Contin, Luigina Lorenzini, Umberto Valentinis. Ovvio che da un tale elenco restino esclusi i grandi vecchi della poesia in friulano della seconda metà del '900, di cui la critica si è ampiamente occupata. Rischioso è anche solo tentare di costringere in un coro le tante voci multicolori della poesia in friulano.
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ZOPPI Giuseppe
PRESENTO IL MIO TICINO.
In-8 p., brossura, pp. 216, con 40 illustrazioni in bianco e nero fuori testo ed una carta piu' volte ripiegata. Prima edizione. In buono stato (good copy).
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ZOPPI Ottavio
LA SPEDIZIONE AMEGLIO SU RODI NEL MAGGIO 1912.
In-8 gr., mz. tela coeva, tit. oro al dorso, pp. 71, con 7 tavv. fotografiche in b.n. e uno “schizzo dimostrativo delle operazioni militari italiane a Rodi iniziate il 4 maggio 1912”, più volte ripieg. Il Gen. Ameglio diresse la spedizione su Rodi (centro politico turco dell’Egeo insulare) che durò dal 4 al 16 maggio: “Uno sbarco - un’avanzata offensiva - una manovra di accerchiamento per terra e per mare - e la resa del nemico in campo aperto”. Esemplare ben conservato.
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ZORIO Gilberto
GILBERTO ZORIO - GALLERIA DELL’ARIETE N. 192.
In-8 p., cartellina editoriale in brossura che contiene 5 fogli sciolti trasparenti e disegnati in rosso su entrambi i lati, tenuti assieme da un fermaglio metallico. Edizione originale dell’unico libro d’artista di Zorio. Mostra inaugurata Martedì 14 Ottobre 1975. Ben conservato.
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Zorn, Anders (1860 Utmeland - 1920 Mora)
Portrait". Porträt Madame Simon II. Radierung aus der Zeitschrift PAN, 1895
o.J. In der Platte signiert "Zorn" und im Unterrad typographisch bezeichnet "Anders Zorn / Portrait / Pan I 2." Kräftiger Druck auf gelblichem Velin. 23,7 x 16 cm (Darstellung). Papier: 36,7 x 27 cm.
Referentie van de boekhandelaar : 220147
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Zorzi Alvise
Una città, una repubblica, un impero. Venezia 697-1797
ill., br.
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ZORZI Elio
BESRODNY. (1859-1945).
In-4 p., carton. edit., pp. 60, con 87 tavv. in b.n. f.t. Monografia sul pittore russo, che opero' a lungo nel nostro paese, soprattutto a Venezia. Tiratura limitata a 1000 esemplari. Ben conservato.
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ZORZI Elio
L'ECCIDIO DI BELGRADO. (1903).
In-16 gr., tutta tela, tassello al dorso, conservata brossura originale, pp. 336, con numerose tavole in bianco e nero fuori testo. Storia dell’attentato al re Alessandro Obrenovich. In buono stato (good copy).
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Zourabichvili François
Il vocabolario di Deleuze
brossura Questo lavoro ha alcuni meriti indiscutibili che lo rendono unico nel panorama degli studi critici su Deleuze: in primo luogo si lascia alle spalle gli stereotipi che troppo spesso accompagnano qualsiasi discorso su Deleuze (filosofo dell'anarchia del desiderio, dell'antipsichiatria, dell'immaginazione al potere...) procedendo deciso, oltre la fascinazione deleuziana con il suo duplice effetto di seduzione o di repulsione, a interrogarne semplicemente e radicalmente i concetti. In secondo luogo segue con radicalità e coerenza quell'indicazione metodologica offerta da Deleuze che ne marca l'originalità e la distanza dalle varie declinazioni dell'ermeneutica del novecento: muovendo dall'assunto che la pratica filosofica non è altro che creazione di concetti e che tali concetti esauriscano nel loro viluppo speculativo tutto il senso di un pensiero, interpretare una filosofia esige lo sforzo e l'esercizio di una lettura "alla lettera" dei concetti. La lettura di questo Vocabolario di Deleuze vuole comprende il suo pensiero, svolgendo pazientemente e tenacemente concetti quali quelli di "rizoma", "taglio-flusso", "cristallo di tempo", "ritornello", "corpo senz'organi", che hanno inciso profondamente nella filosofia degli ultimi decenni e che ancora richiedono di essere accolti nella ricchezza e profondità sia della loro forza speculativa sia della loro effettualità etico-politica, entrambe tutt'altro che avulse dal nostro presente.
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Zourabichvili François
Infanzia e regno. Il conservatorismo paradossale di Spinoza
brossura Vi è uno scolio barocco e sconcertante nella Quarta parte dell'Etica di Spinoza nel quale aleggia l'ombra della morte e si evocano inquietanti possibilità di mutazione d' identità: «Avviene talvolta, infatti, che un uomo subisca mutamenti tali che non direi facilmente che egli è lo stesso, come ho sentito narrare di un poeta spagnolo che era stato colpito da una malattia e che, sebbene ne fosse guarito, rimase talmente dimentico della sua vita passata da non credere che fossero sue le commedie e le tragedie che pure aveva composto. In verità avrebbe potuto essere considerato un bambino adulto se avesse dimenticato anche la lingua materna. E se questo sembra incredibile, che cosa diremo dei bambini? Un uomo di età avanzata crede la loro natura tanto diversa dalla propria da non potersi persuadere di essere mai stato bambino, se non formulasse riguardo a sé tale congettura a partire dagli altri». Di questo testo perturbante, che ha portato scompiglio tra i commentatori dell'Etica, François Zourabichvili, uno dei più acuti e originali studiosi di Spinoza, fa il filo conduttore per una compiuta rilettura delle relazioni complesse che legano la metafisica spinoziana alla sua antropologia e alla sua politica, mantenendo come centro la questione della trasformazione come «oblio», ovvero amnesia di una forma anteriore e desiderio, emendato dall'immaginazione chimerica, di una nuova attitudine del corpo. Ne emerge una corrispondenza profonda che, da un capo all'altro dell'opera spinoziana, associa il tema dell'uscita dall'infanzia a quello dell'emancipazione dall'immaginario monarchico. Di contro alla lettura ingenuamente «rivoluzionaria» dello spinozismo, affiora quella di un conservatorismo paradossale, laddove Spinoza insegna lo slancio verso una vera conservazione di sé che non vuol dire preservare lo stato di cose esistente quanto piuttosto imparare a neutralizzare morte e servaggio.
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Zourabichvili François
Spinoza. Una fisica del pensiero
brossura Questo testo di François Zourabichvili accetta con coraggio teoretico la sfida posta dal divenire, di cui troppo spesso la filosofia ha neutralizzato la carica altamente problematica e concettualmente indomabile. Assumere le provocazioni del divenire in tutte le loro serie conseguenze comporta, per Zourabichvili, fare i conti con un concetto, non nuovo ma ben poco frequentato nella nostra tradizione di pensiero, di contro spesso associato a saperi morti o marginali come l'alchimia e la magia: il concetto di "trasformazione". Non è questa l'unica originalità di questo testo bello e difficile, qui presentato nella rigorosa traduzione di Franco Bassani, perché il filosofo che Zourabichvili elegge a propria guida nella sua costruzione dei lineamenti di una filosofia della trasformazione è Baruch Spinoza per Hegel filosofo della staticità della Sostanza. Zourabichvili, di contro, sconfessa totalmente la vulgata di uno Spinoza parmenideo per mostrare di contro, con un lavoro testuale di grande cura e profondità, la radicalità con cui Spinoza ha pensato il divenire, accettando di esso l'esito forse più sconcertante: la trasformazione, per l'appunto. Affrontare con rigore il pensiero della trasformazione in Spinoza vuol dire confrontarsi con una nozione di "forma" del tutto inedita che diviene il cuore cruciale dell'intera indagine. Presentazione di Crisina Zaltieri.
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Zschokke, Heinrich
Die Branntenweinpest [sic!]. Eine Trauergeschichte zur Warnung und Lehre für Reich und Arm, Alt und Jung. 4. wohlfeilste Auflage.
Aarau, Sauerländer, 1842. 31 S. Gr.-8° (26 x 16 cm). Heftstreifen der Zeit.
Referentie van de boekhandelaar : 25392
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Zucaro Domenico (A cura di)
IL QUARTO STATO. DI NENNI E ROSSELLI.
Sugarco, 1977. In-8, brossura, pp. 337. Timbro Servizio Stampa. In buono stato.
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Zuccalà Emanuela
Sopravvissuta ad Auschwitz. Liliana Segre, testimone della Shoah. Nuova ediz.
br. Quando fu liberata, con l'arrivo degli Alleati, Liliana Segre aveva 14 anni e pesava 32 kg. Come abbia potuto sopravvivere nell'inferno di Auschwitz in quelle condizioni, non sa spiegarselo ancora oggi. Non è mai più ritornata ad Auschwitz. Dopo tanti anni di voluto silenzio, Liliana ha deciso di testimoniare per una serie di ragioni private e universali insieme: il debito verso i suoi cari scomparsi ad Auschwitz; la fede nel valore della memoria, e nella necessità di tenerla viva per tutti coloro che verranno dopo. L'esperienza inumana del periodo di deportazione, non ha condizionato la sua volontà di essere una donna di pace e di perdono. E racconta soprattutto per i giovani e per gli adulti che si occupano di giovani. Per tutti è importante conoscere ciò che successe allora e ricordare... perché simili aberrazioni della storia non si ripetano più.
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Zuccari Maurizio
Il dito sulla piaga. Togliatti e il PCI nella rottura fra Stalin e Tito 1944-1957
brossura
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Zuccarino Giuseppe
Forme della singolarità. Da Michaux a Quignard
br. Il libro è dedicato ad alcuni fra i maggiori scrittori di lingua francese del secolo scorso. Il loro stile e pensiero sono legati talvolta alla loro attrazione nei riguardi delle immagini - sia che le producano essi stessi in quanto scrittori-pittori (Michaux, Klossowski, Char), sia che le descrivano in testi critici o narrativi (Leiris, Simon, Quignard); o, in altri casi, al linguaggio verbale, che permette di rappresentare luoghi immaginari, vagamente infernali (Beckett, Blanchot), o persino rileggere i testi della tradizione religiosa (Jabès, Caillois).
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Zuccarino Giuseppe
Immagini sfuggenti. Saggi su Blanchot
br. Narratore, critico letterario, pensatore, Maurice Blanchot è ormai riconosciuto come un esponente di primo piano della cultura novecentesca. In Italia, tuttavia, i suoi libri (specie i romanzi e racconti) sono ancora poco tradotti e studiati. Il presente volume si propone di ovviare, anche se solo in parte, a tale lacuna, prendendo in esame, nelle due sezioni in cui è suddiviso, prima alcuni testi narrativi dell'autore, poi alcuni temi fra quelli da lui trattati negli scritti saggistici. Un dato che emerge subito è proprio il fitto intreccio di richiami e analogie che uniscono fra loro i due versanti dell'opera. Nutrito da una vasta e profonda cultura letteraria e filosofica, nonché dai rapporti d'amicizia con intellettuali come Levinas, Bataille o Derrida, Blanchot ha saputo usare tutti questi stimoli come punti di partenza per un'elaborazione fortemente personale. Essa ha dato luogo sia a romanzi e racconti che appaiono ancor oggi strani e spiazzanti, sia a riflessioni che hanno restituito al fatto di scrivere tutta la serietà e la rischiosità di un impegno totale, che concerne direttamente la vita e la morte, l'una e l'altra inafferrabili. Gaston Bachelard si è chiesto una volta: «È mai stato possibile fare della poesia con del pensiero?». La lettura dei libri blanchotiani, nei quali si assiste a un vero e proprio pensare per immagini, costituisce un'esemplare risposta positiva a tale quesito.
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Zuccarino Giuseppe
Interscambi. Filosofia, letteratura, pittura
br. Il libro si occupa dei margini della filosofia, cioè dei punti in cui talvolta essa sconfina dal proprio territorio, o all'opposto subisce invasioni da parte di "non addetti ai lavori". A essere chiamati in causa sono, più specificamente, i rapporti che la filosofia instaura con letteratura e pittura. Si tratta di mostrare, attraverso esempi significativi, come i pensatori dell'ultimo secolo si siano relazionati alle opere di letterati e artisti visivi, o come questi abbiano manifestato interesse per filosofi antichi e recenti. Così, nella prima parte del volume, viene preso in esame il modo in cui Bataille ha reinterpretato Descartes, Char è divenuto amico di Heidegger, Deleuze e Derrida hanno scritto rispettivamente su Beckett e Celan, mentre Lacoue-Labarthe e Nancy hanno riletto i romantici tedeschi. Nella seconda parte, la trattazione verte su Lyotard alle prese con Duchamp, Deleuze commentatore di Cézanne e Bacon, Foucault interprete di Magritte, Derrida di Van Gogh e Nancy di Hantaï. Una fitta serie di interscambi, dunque, che hanno contribuito non poco ad approfondire e rinnovare il nostro modo di intendere sia la filosofia che le arti.
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Zuccarino Giuseppe
Prospezioni. Foucault e Derrida
br. Questo volume comprende saggi sulle opere di due dei maggiori filosofi novecenteschi, Michel Foucault e Jacques Derrida. I testi vertono su temi che, In qualche caso, possono apparire inconsueti e lontani da quelli comunemente studiati dalla critica. Così di Foucault vengono esaminati i rapporti con Nietzsche, ma anche quelli con uno scrittore eccentrico come Roussel, la concezione della letteratura, ma anche quella dei sogni e disagi legati al corpo, mentre di Derrida si considerano gli scritti su Hegel o su Mallarmé allo stesso titolo di argomenti assai più insoliti, quali i geroglifici egiziani o la Qabbalah ebraica. In maniera fuggevole, transitano sullo sfondo di queste pagine altri classici del pensiero (Platone, Aristotele, Descartes, Spinoza, Kant, Heidegger), a dimostrazione della necessità di un costante confronto con i testi della tradizione. Foucault e Derrida non vengono considerati qui, l'uno rispetto all'altro, come alleati o come avversari. Ciascuno di essi, infatti, ha saputo creare un autonomo e originale ambito di pensiero, un terreno che, per via della sua vastità e della ricchezza del sottosuolo, resta in parte da esplorare. A tal fine, anche semplici e isolate prospezioni (nel senso geologico del termine) potranno forse risultare proficue.
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Zuccarino Giuseppe
Sacrifici e simulacri. Bataille, Klossowski
br. Il libro raccoglie saggi su due autori francesi, Georges Bataille e Pierre Klossowski, accomunati non soltanto da un rapporto di amicizia personale, ma anche da altre caratteristiche significative. Entrambi, infatti, hanno scritto romanzi e racconti spesso trasgressivi e nel contempo sono stati saggisti e filosofi di rilievo, le cui opere hanno suscitato interesse e ammirazione in pensatori più giovani come Deleuze e Foucault. Nei libri batailliani e klossowskiani trovano espressione, in maniera originale, riflessioni su problematiche inerenti ai campi artistico, religioso, economico, nonché a temi pungenti come erotismo, follia e morte. Rileggerli oggi ci riporta a un clima (quello del Novecento francese) di grande fermento intellettuale e politico, nel quale tutte le idee, incluse le più estreme, sembravano poter trovare espressione scritta, e persino giungere a permeare l'esistenza stessa degli autori. Essi, infatti, sono riusciti a sviluppare un pensiero fortemente individuale, ma senza sottrarsi all'esigenza del dialogo, costituendo anzi comunità elettive con persone spiritualmente affini, nell'audace ambizione di "cambiare la vita".
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Zuccoli Luigi; Lanini L. (cur.)
Quindici anni di vita e di lavoro con l'amico e maestro architetto Giuseppe Terragni
ill., br. Luigi Zuccoli ha lavorato con Giuseppe Terragni praticamente per tutto il corso della sua breve ed intensa carriera, i quindici anni a cui fa riferimento il titolo di questo volume. In questa asciutta autobiografia vengono rievocate, con la precisione del testimone oculare, le vicende che portarono alla costruzione di alcuni capolavori del XX secolo, il Novocomum, la Casa del Fascio di Como, casa Giuliani Frigerio e i retroscena di alcuni progetti che occupano pagine importanti nelle storie dell'architettura, quali i concorsi per il Palazzo del Littorio, il Danteum, il quartiere residenziale di Rebbio. Zuccoli tratteggia con efficacia il clima straordinario della Como di quegli anni, il "Gruppo Como", le figure di architetti quali Lingeri, Asnago, Cereghini, Sartoris; pittori come Radice, Nizzoli e Rho, il loro operare nel quadro delle avanguardie italiane ed europee mentre il vasto dramma della Seconda Guerra Mondiale sconvolge l'Europa, l'Italia e la vita di molti di quei protagonisti. La nuova edizione è completata da saggi di Luca Lanini, Giovanni Menna, Valerio Paolo Mosco, Franco Purini e da un ricordo di Carlo Zuccoli.
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Zucconi E. (cur.)
Sarzana 21 luglio 1921: una pagina di storia controversa
ill., br.
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Zucconi Vittorio
Gli spiriti non dimenticano. Il mistero di Cavallo Pazzo e la tragedia dei Sioux
br. Nel ricostruire la vita del capo Cavallo Pazzo, il figlio del tuono e della grandine, che nel 1876 sconfisse il 7º Cavalleggeri di Custer nei pressi del Little Bighorn, Vittorio Zucconi ha scoperto molto più di un messia guerriero con una penna di falco rosso tra i capelli: ha incontrato la vita quotidiana, le donne, i bambini, gli amori, i riti e la disperazione di quello che fu un magnifico popolo di liberi cacciatori, i Lakota Sioux delle Grandi Praterie americane, distrutti dall'invasione dei bianchi. Ne è uscito "Gli spiriti non dimenticano", un racconto struggente e meraviglioso, che nessun "viso pallido" potrà leggere senza un brivido di tenerezza e di vergogna. E senza cadere alla fine, come l'autore stesso, sotto l'incantesimo di Cavallo Pazzo, lasciandosi trasportare in un'avventura di straordinaria, emozionante intensità.
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Zucker, Alois
Ueber Schuld und Strafe der jugendlichen Verbrecher.
Stuttgart. Ferdinand Enke. 1899. HLn.d.Zeit,, 8°, 127 (3) S., Zustand sehr gut.
Referentie van de boekhandelaar : 13245
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Zuckmayer, Carl
Der Baum. Gedichte.
Berlin, Propyläen, (1926). 60 S., 2 Bl. 8°. Original-Halbleinwand.
Referentie van de boekhandelaar : 6674
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Zuliani S. (cur.)
Atelier d'artista. Gli spazi di creazione dell'arte dall'età moderna al presente
brossura Spazio di vita e di creazione, l'atelier è da sempre figura cruciale all'interno del sistema dell'arte. Che sia bottega o factory, alcova o letterario salotto, immacolato ufficio o caotica officina di immagini e fallimenti, mansarda, piazza o scrivania, lo studio dell'artista rappresenta un oggetto di riflessione complesso, una sfida e una promessa per chi pensa la storia dell'arte come un'interrogazione non soltanto dell'opera e della sua tradizione ma anche delle relazioni plurali che ne hanno di volta in volta orientato la produzione. I saggi raccolti in questo volume, frutto di un seminario promosso dal Laboratorio Archivio di Storia dell'Arte dell'Università di Salerno, affrontano secondo metodi e angolazioni plurali l'analisi dell'atelier e dei suoi significati, disegnando lungo un ampio arco cronologico - dal XVI secolo al presente - un inedito percorso critico, un'indagine puntuale su un luogo, fisico e simbolico, al confine fra il pubblico e il privato.
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Zuliani S. (cur.)
Atelier d'artista. Gli spazi di creazione dell'arte dall'età moderna al presente
brossura Spazio di vita e di creazione, l'atelier è da sempre figura cruciale all'interno del sistema dell'arte. Che sia bottega o factory, alcova o letterario salotto, immacolato ufficio o caotica officina di immagini e fallimenti, mansarda, piazza o scrivania, lo studio dell'artista rappresenta un oggetto di riflessione complesso, una sfida e una promessa per chi pensa la storia dell'arte come un'interrogazione non soltanto dell'opera e della sua tradizione ma anche delle relazioni plurali che ne hanno di volta in volta orientato la produzione. I saggi raccolti in questo volume, frutto di un seminario promosso dal Laboratorio Archivio di Storia dell'Arte dell'Università di Salerno, affrontano secondo metodi e angolazioni plurali l'analisi dell'atelier e dei suoi significati, disegnando lungo un ampio arco cronologico - dal XVI secolo al presente - un inedito percorso critico, un'indagine puntuale su un luogo, fisico e simbolico, al confine fra il pubblico e il privato.
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Zumbini B.
STUDI DI LETTERATURA ITALIANA.
Successori Le Monnier, 1906. In-16, brossura, pp. 377. Seconda edizione riveduta e corretta dall'autore. Timbro di biblioteca privata al frontespizio. In buono stato.
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Zunino P. G. (cur.)
Piero Martinetti. Lettere (1919-1942)
brossura Sono raccolte le lettere (circa 100 sino a ora inedite) di una delle figure più rilevanti nella cultura filosofica italiana della prima metà del Novecento. Scettico circa l'attuabilità della democrazia, critico del materialismo socialista, le sue lettere non restituiscono solo il lucido profilo di un raro "emigrato dell'interno", ma offrono anche un originale sguardo sulla natura e le condizioni storiche che resero possibile la lunga dittatura. Tra i suoi corrispondenti, Croce, Gadda, Cagnola, Einaudi, Nina Ruffini.
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ZURHELLEN, Walther:
Darlegung und Kritik der zur Reduktion photographischer Himmelsaufnahmen aufgestellten Formeln und Methoden. (Verfasser-Widmung!). Inaugural-Dissertation zur Erlangung der Doktorwürde einer hohen philosophischen Fakultät der Universität zu Bonn.
98(2) S. Schlichter Bibliotheks-Halbleinenband der Zeit mit eingebundenem Deckeltitel der Original Broschur. Einband etwas berieben, Kanten beschabt, Rücken mit Resten von Rückenschildchen, kleine Nummer auf Original-Deckel, Eigenvermerk auf Titel unten, einige wenige Seiten mit fachkundigen Randbemerkungen in Bleistift, 1 Seite mit ganz kleinem, von Privat angebrachten Reiter aus Papier. Sonst innen ordentlich und sauber. Mit einer handschriftlichen Widmung des Verfassers auf dem Titel oben, Vorwort, 21 Textabbildungen, Literaturverzeichnis und Lebenslauf.
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Zveriev, Vladimir
Olga et Leonide Tikhomirov
Les Presses artistiques, Paris, 1981. In-8, agrafé sous couverture illustrée en couleurs, s.p. [15 pp.]. Introduction, par Vladimir Zveriev - Planches -Œuvres exposées [85 n°] - Notice biographique.
Referentie van de boekhandelaar : 5078
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ZWEIG Arnold
DAVANTI A VERDUN. Traduzione di Enrico Burich.
In-16 gr., brossura, pp. 564. Collana Medusa n. 82. Prima edizione italiana. In buono stato (good copy).
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Zweig Stefan
Balzac. Il romanzo della sua vita
br. La biografìa di Honoré de Balzac, da molti considerata come l'opera più importante di Stefan Zweig (che non giunse a vederne la pubblicazione, avvenuta solo nel 1946), è una raccolta impressionante di aneddoti, inciampi, curiosità e bizzarrie che hanno segnato la vita del padre del realismo francese; un racconto commovente, tragico e talvolta comico, cui lo scrittore e biografo austriaco dedicò gli ultimi dieci anni della sua vita, prima del suicidio. Balzac, in effetti, ebbe una vita da romanzo, tempestata di avversità, avventure e colpi di teatro degni di quella "Commedia umana" che secondo lui doveva "fare concorrenza allo stato civile". Le sue prime opere caddero nel vuoto, la critica si astenne anche solo dal prenderle in considerazione, e allora il giovane Honoré cambiò perfino strada, cimentandosi come editore, stampatore, ma incorrendo sempre e inesorabilmente nel fallimento, e in un accumulo di debiti che proverà a estinguere fino al resto dei suoi giorni, nonostante una produzione che arriverà, nel suo picco, ai famosi novanta romanzi in diciassette anni. Prima di raggiungere la celebrità, Balzac, pur continuando a scrivere, si dedicò a imprese a dir poco folli, come quando andò in Sardegna sognando di arricchirsi con lo sfruttamento delle miniere d'argento abbandonate. Zweig non si limita però a raccogliere le tante picaresche storie di vita del grande francese, ma intesse una trama che riesce a ricreare e a spiegare l'indissolubile intreccio tra finzione e vita.
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Zweig Stefan
Casanova
br. "Casanova vive una vita che ha il suo massimo splendore in un periodo che dura giusto un quarto di secolo: dalla Guerra dei Sette Anni alla Rivoluzione francese, ovvero l'età dell'oro di quella figura, di cui l'Europa pullula, che è l'avventuriero: oltre a Casanova, vero principe dei principi, l'irlandese John Law; quel D'Eon, "un ibrido mezzo uomo mezzo donna" che ha in mano la politica internazionale; il barone Neuhoff; Cagliostro; il vecchio Trenk, che verrà ghigliottinato; Sain Germain. Se qualcuno obiettasse a Zweig, come talvolta è capitato, che la scrittura di Casanova non ha luce e non dà suono, non conosce la forma, Zweig non avrebbe problemi ad ammettere che i suoi versi puzzino di colla accademica, mentre i suoi romanzi utopistici e i suoi discorsi filosofici fanno sbadigliare. Eppure, questa sua "Iliade erotica" ha generato il miracolo del raggiungimento dell'immortalità, proprio attraverso la scrittura. Casanova ha scritto soltanto quando è stato messo definitivamente alla porta dalle donne e dai signori che ha di volta in volta servito o gabbato, ormai divenuto "solitario mendico impotente", rifugiandosi "nel lavoro come in un surrogato della vita che gli viene a mancare". Ha fatto di tutto per rendersi facile l'esistenza: non ha mai rinunciato a una briciola del proprio piacere, a un atomo dei suoi godimenti, a un minuto della sua gioia per dedicarsi "alla severa dea dell'Immortalità"...
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Zweig Stefan
Casanova
br. Su Giacomo Casanova, scrittore avventuriero in apparenza così distante da lui, Zweig non formula giudizi morali: cerca invece di circoscriverne le qualità letterarie, quelle di un dilettante di genio, e di cogliere la sostanziale onestà dei suoi rapporti con l'altro sesso, vissuti come un mutuo scambio di piacere. All'inizio, ognuno dei nove capitoli che compongono questo ritratto sembra pervaso da un vago senso di antipatia, ma non appena si approfondisce il tema, è come se lo scrittore austriaco riconoscesse, quasi a malincuore, una sorta di intima affinità con Casanova: veneziano che visse gran parte della sua vita in esilio e il cui mito fu a sua volta un riflesso della stessa città natale. Zweig non compone una biografia convenzionale, ma un'analisi della vita di un grande seduttore, mitografo di se stesso, che seppe modellare la sua esistenza come un'opera d'arte.
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ZWEIG Stefan
DIE BAUMEISTER DER WELT.
In-8 gr., 3 volumi, tela editoriale, pp. 219; 321; 377. La trilogia è così composta: "Drei Meister: Balzac, Dickens, Dostojewski - Der Kampf mit dem Daemon: Hoelderlin, Kleist, Nietzsche - Drei Dichter ihres Lebens: Casanova, Stendhal, Tolstoi". Il 3° volume, è in prima edizione. Ben conservati.
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