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Bahr, Hermann
Renaissance. Neue Studien zur Kritik der Moderne.
Berlin, S. Fischer, Verlag, 1897. 8°. 2 Bll., 244 S., Marmor. Ppbd. d. Zt. m. goldgepr. Rückenschild.
Referencia librero : 37425
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Bahr, Hermann
Rezensionen. Wiener Theater 1901 bis 1903.
Berlin, S. Fischer, 1903. 4 Bl., 479 S. 8° (20 x 13 cm). Original-Broschur.
Referencia librero : 27667
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Bahr, Hermann
Secession.
(Wien), Wiener Verlag (Buchhandlung L. Rosner Sep.-Ct°.), 1900. 8°. VIII, 266 (2) S. Unbeschnitten. Kartoneinband unter Verwendung beider Deckel, der vordere illustriert., 1 Zweite Auflage.
Referencia librero : 6660BB
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Bahr, Hermann
Theater. Ein Wiener Roman.
Berlin, Fischer, 1897. 8°. 227 S. (paginiert 127). Marmorierter Pappband der Zeit mit Rückenschild., 1
Referencia librero : 8972BB
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Bahr, Hermann (1863-1934)
Konrad Burdach zum siebzigsten Geburtstag. Eigenhändiges Manuskript mit Namenszug im Titel. 9 1/4 S. einseitig auf liniertem Papier. (München 1.5.1929). 8°
o.J. ., 1
Referencia librero : 3771CB
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Bailly, Jean-Christophe
Erró
iapif, Choisy-le-Roi, s.d. [1983]. In-4, agrafé, 16 pp. Introduction, par Jean-Christophe Bailly - Brétigny-sur-Orge. - Choisy-le-Roi. - Corbeil Essonnes. - Gennevilliers. - Ivry-sur-Seine. - Villeparisis - Biographie.
Referencia librero : 2853
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Bailey, Colin B.
Gustav KlimtVers un renouvellement de la modernité
Editions de La Martinière, Paris, 2001. In-4, reliure pleine toile éditeur sous jaquette illustrée en couleur, titre doré sur le plat supérieur et le dos, 238 pp. Prologue. Un Klimt pour le XXIe siècle, par Colin B. Bailey - Entre modernisme et tradition. L'importance desœuvres murales et des tableaux à figures de Klimt, par Peter Vergo - Klimtomanes et klimtophobes, par Emily Braun - Arts majeurs et ...
Referencia librero : 4787
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BAILLY Auguste
Hélène Jarry.
Paris, Librairie Plon, 1921. 12 x 19, 242 pp., broché, bon état (papier jauni).
Referencia librero : 29990
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Baiardi M. (cur.); Cavaglion A. (cur.)
Dopo i testimoni. Memorie, storiografie e narrazioni della deportazione razziale
br. La riflessione sul tramonto di un'era, l'era del testimone della Shoah, ha conosciuto un notevole e per certi versi inatteso sviluppo, che ha posto fine a una stagione durata circa mezzo secolo. Il volume nasce dall'esigenza di ridefinire i limiti delle narrazioni della deportazione e persecuzione razziale in un quadro comparativo europeo, con uno sguardo sui modi della rappresentazione oltreoceano e in Israele. Abbiamo tentato di aprire qualche finestra sui modi attraverso i quali la narrazione della Shoah è cambiata o sta cambiando, mossi dal desiderio di procedere per comparazioni fra diverse metodologie, ma anche fra diversi contesti nazionali. Nel Dizionario dei luoghi comuni di Flaubert alla voce Ebraico corrisponde un lemma nel quale si riflette un pregiudizio ancora diffuso ai nostri giorni: "È ebraico tutto quello che non si capisce". Auspichiamo che i contributi raccolti in questo volume aiutino a sconfiggere questo radicato luogo comune. Contributi di M. Baiardi, G. Bensoussan, W. Benz, A. Cavaglion, E. Collotti, E. De Cristofaro, M. Ferretti, M. Flores, A. Foa, L. Fontana, G. Gabrielli, M. Giuliani, R.S.C. Gordon, E. Mazzini, A. Minerbi, E. Perra, V. Pisanty, E. Ruffini, A. Salah, M. Sarfatti, C. U. Schminck-Gustavus, G. Schwarz, A. Zargani, I. Zatelli.
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Baiardi Marta
Le tavole del ricordo. Guerre e shoah nelle lapidi ebraiche a Firenze (1919-2020)
ill., br. Frammenti rilevanti della nostra storia vivono nelle lapidi disseminate sui muri delle città, espressioni del potere dedito a costruire una memoria pubblica ma anche segni fragili destinati spesso all'invisibilità. Marmi, targhe e cippi sono le pagine di pietra di un sapere esposto poco conosciuto e poco interpretato, ma appassionante patrimonio da indagare per la storiografia. Proprio su questa esplorazione si fonda la presente ricerca, che sviluppa un'analisi puntuale delle lapidi ebraiche fiorentine attraverso la particolare prospettiva delle guerre del Novecento e della Shoah. Sono messi a fuoco i capitoli decisivi della storia e della memoria di una comunità vivace come quella locale, ma anche le complesse interazioni tra minoranza ebraica e società maggioritaria nelle tormentate vicende del secolo scorso.
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Bailey Ebenezer 1795 1839. Barnard Henry 1811 1900 Editor
SKETCH Of The LIFE And EDUCATIONAL LABORS Of EBENEZER BAILEY.; Republished from Barnard's American Journal of Education
Hartford 1861. 1st separate edition Sabin 2726. Original publisher's brown cloth binding with gilt stamped green morocco leather title label to front board. General wear & soiling to binding. Age toning. Presentation stamp to front paste-down. Very Good. 43 5 pp. One page publisher advert found 3 pages after text. Frontispiece of Bailey. Tissue guard. 8vo. <br/><br/> hardcover books
Referencia librero : 48102
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Baily, J. T. Herbert (Hrsg.):
The Connoisseur. An Illustrated Magazine For Collectors. Vol. XXVI. 26 (January - April, 1910).
4°. XII, 278 SS: mit zahlr. Textabb. und Farbtaf. Goldgepr. Orig.-Lwd. Inhalt u.a.: A Surrey Manor House - The Beauties of Hogarth - Old Verge Watch-cocks - More about Salt-glaze (Pottery and Porcelain) - English Furniture and Decoraion 1680-1800 - Modern Cabinet Work - Historical Scottish Seals - Punto de Aguja and Point d'Espagne Part 1 (Lace) - Lady Wantages Collection of Pictures - Old Blue Earthenwar wih Hisoric American Scenes Part 1 -Old Lacquer Applied o Eighteenth Century French Furniture Part 2 - The Conquest of the Air Part 1 - The Janssen, or Somerset, Portrait of Shakespeare, Part II - Mr. Lewis Harcourt's Collection of Waxes - The Portrais of Mrs. Jordan - Colonel Herbert Brock's Collecion of Earthenware Jugs - The RIse of the Aquatint - Baxter and Baxter Prints Part 1 - Daniel Maro (Furniture) - French Art of the Eighteenth Cenury in the BErlin Royal Academy - The Salting Collection -James Ward's Career as an Engraver - Rosamonds Pond. Durch Register erschlossen. Tit. verso mit gelösch. Bibl.stempel. Leichte Gebrauchsspuren. SW: Kunst, Antiquitäten, Zeitschrift, Sammeln, Großbritannien, vor 1914 Zeitungen/Zeitschriften Englisch
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Baima Bollone Pierluigi
Torino e i Savoia dal Ducato al Regno
ill., br. Impegnandosi con tutta la sua «torinesità» l'Autore descrive ampiamente, mettendoci anche il cuore, alcuni aspetti di Torino poco o per nulla conosciuti dai più, fuori dai luoghi comuni, benché tra i più determinanti. Per citarne solo tre: la secolare vicenda della Marina sabauda nel Mediterraneo, la monetazione e l'illustre sistema sanitario pubblico, che in queste terre opera già dal secolo XIII con almeno tre ospedali.
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Baioni Annamaria (a cura di)
Arti Naives. Premio Nazionale Arti Naives "Cesare Zavattini". XXIX Rassegna
illustrazioni
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Baioni Annamaria (a cura di)
Arti Naives. Premio Nazionale Arti Naives "Cesare Zavattini". XXX Rassegna
illustrazioni
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BAJ Enrico
ACQUAFORTE A COLORI.
Acquaforte a colori con inserti applicati (cm. 70,5x50), timbro a secco di Finarte al margine - di cm. 50 x 37,5 alla battuta - numerata e firmata dal milanese Enrico Baj (1924-2003), uno degli artisti italiani più conosciuti ed apprezzati nel panorama internazionale. La ns. - 13 / 100 - è molto ben conservata.
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Baj Enrico
Automitobiografia
ill., br. Marcel e Suzanne Duchamp, Octavio Paz e Edoardo Sanguineti, Breton e Man Ray, de Chirico e la duchessa di Beaufort sono solo alcuni dei personaggi che compongono la fauna di questo racconto erudito e sagace, a tratti esplosivo, lontano da qualsiasi convenzione autobiografica. Procedendo a ritroso dal 1983, anno in cui viene pubblicata, al 1924, anno di nascita dell'autore, "Automitobiografia" si configura come un viaggio iperbolico che risale la corrente degli eventi. Un viaggio che ci immerge fin dalle prime pagine nella coeva cultura visiva e che sembra rispondere, attraverso il suo percorso, alle tendenze allora in atto dell'arte "colta" e del citazionismo. Esperienze ben note a Baj, già abile artefice, fin dagli anni sessanta, di rifacimenti ludici delle opere dei grandi maestri, come il ciclo Chez Picasso o composizioni come La cravatta di Jackson Pollock e la Vendetta della Gioconda. Una vocazione che anche nei lavori successivi lo porterà a redimere - insieme a un repertorio di icone, temi e stilemi del passato uno sgargiante armamentario di brocantes, medaglie, passamanerie, lustrini, scampoli damascati, coccarde e ogni genere di paccottiglia che affolla il suo studio. Questo metodo, volto al costante recupero e all'accumulo, si traduce sul piano della narrazione in un grande assemblage di ricordi, riflessioni e citazioni mutuate da artisti e intellettuali di ogni epoca e origine. A cominciare dal suo geniale mentore Alfred Jarry e dalla Patafisica, la vera "scienza", baluardo di quell'ironia che irrora l'intero universo culturale di Baj. Fanno capolino, accanto alle innumerevoli personalità, anche oggetti che popolano la vita quotidiana dell'artista, come la Macchina agricola, una moto Kawasaki o un semplice ascensore: splendidi congegni meccanici ed erotici capaci non solo di titillare la curiosità del lettore ma anche di puntellare le convinzioni sociali, scientifiche, filosofiche, sostenute da Baj. Il quale per anni si è battuto non solo per un rinnovamento dell'arte della pittura ma anche per un profetico ritorno alla natura contro le minacce di una tecnologia sempre più totalizzante. Prefazione di Angela Sanna.
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BAJ Enrico
AUTOMITOBIOGRAFIA.
In-8 gr., cartoncino edit. figur. a colori, pp. 193,(5), con numer. ill. in b.n. nel t. (foto e disegni). Interessante racconto autobiografico che, procedendo a ritroso nel tempo, ci porta ad incontrare personaggi e oggetti entrati nella vita di Baj. Prima edizione. Esempl. ben conservato, con dedica autografa a Giorgio Soavi, scritta in pennarello color oro e, a fronte, disegno dell’artista, datato 31 10 83.
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Bajohr, Stefan
Vom bitteren Los der kleinen Leute. Protokolle über den Alltag Braunschweiger Arbeiterinnen und Arbeiter 1900 bis 1933. [Von Stefan Bajohr].
Köln: Bund Verlag 1984. 255, (1) Seiten. Mit einigen Abbildungen im Text. 8° (17,5-22,5 cm). Illustrierte Orig.-Broschur. [Softcover / Paperback].
Referencia librero : 2134755
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Bakker-Hefting, Victorine
L'aquarelle néerlandaise au siècle dernier
Institut Néerlandais, Paris, 1963. In-8, broché, 83 pp. Avant-propos - Introduction, par V. Bakker-Hefting - Catalogue [140 n°] - Planches
Referencia librero : 1083
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Baker John H. Helmholz R. H. R. H. Helmholz
Roman Canon Law in Reformation England (Cambridge Studies in English Legal History)
Cambridge University Press 1990 236 pages 14x2 6x21 8cm. 1990. Cartonné. 236 pages.
Referencia librero : 100124361
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Bakunin Michail; Rose G. (cur.)
Dio e lo Stato
br. Dio e lo Stato sono per Bakunin termini inscindibili dai quali scaturiscono tutte le alienazioni morali e intellettuali, nonché la schiavitù e lo sfruttamento degli uomini. La rivolta della libertà contro il principio di autorità è innanzitutto lotta dell'uomo contro Dio perché, in quanto tale, Dio incarna il principio di autorità concepito in termini assoluti. Lo Stato moderno, nato dalla rivoluzione industriale e dalle rivoluzioni borghesi dell'800, impersonifica il principio di autorità sulla terra e si contrappone allo sviluppo della società dei liberi e degli eguali. L'alleanza tra "la croce e la spada" è la negazione assoluta di ogni libertà ed è per questo che il potere religioso e quello statale vanno combattuti per l'affermazione della libertà integrale, cioè dell'anarchia. In un'epoca come l'attuale, dove il potere statale ed economico si intrecciano con quello religioso e in nome di un dio proclamano nuove crociate e nuove guerre, la riflessione e la critica di Bakunin sul ruolo dello Stato e della religione nella società evidenziano tutta la loro attualità.
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BALLO Guido
POESIE.
English translation by Diana Wormuth. Preface by Stefano Agosti. Italica, Stockholm / Roma, 1979. In-8 p., brossura editoriale, sovracoperta, pp. 95,(7). Testo originale a fronte. Ben conservato, con dedica autografa dell'A.
Referencia librero : 104822
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Balthazar, André
Pol Bury - La lenteur murmurée
Galerie Louis Carré, Paris, 2004. In-4, broché sous couverture rempliée et illustrée en noir, 48 pp. Pol Bury ou la lenteur murmurée / Pol Bury or Murmured Slowness, par A. Balthazar - Planches - Repères biographiques / Biographical Notes - Expositions personnelles - Expositions collectives - Fontaines dans les collections publiques - Bibliographie - Catalogue [17 ...
Referencia librero : 1314
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Balbo Italo
Stormi in volo sull'Oceano
br. La storia della maggiore impresa aviatoria di un'epoca che ha conosciuto gli ardimenti più impensati ed eroici, narrata in forma semplice, avvincente, commovente da chi la ideò, la preparò e la diresse. Poco dopo la mezzanotte del 17 dicembre 1930, dodici idrovolanti Savoia-Marchetti «s.55.a» si levarono in volo dalla baia di Orbetello, comandati da Italo Balbo, alla volta di Rio De Janeiro, dove arrivarono, non senza lutti e incidenti, il 15 gennaio 1931. Lungo gli 8000 km di percorso, gli idrovolanti di Balbo compirono la prima crociera aerea transatlantica di massa.
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BALCHIN Nigel
I TRADITORI. Traduzione di Luciana Finzi.
In-16 gr., brossura, pp. 326,(6). Prima edizione italiana. Ben conservato.
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Baldacci Alessandro
Giorgio Caproni. L'inquietudine in versi
br. L'allegoria della vita a cui Giorgio Caproni dà forma nei suo originalissimo percorso di artigiano della parola - dagli, esordi, sotto il segno di una inquieta sintesi fra tradizione e modernità, sino alla maniera "estrema" della sua stagione tarda - viene qui ripercorsa per intero, ponendo al centro della riflessione il peso decisivo che la Resistenza svolge nella vita e nell'opera dell'autore. Alessandro Baldacci predispone così il percorso di una scrittura dalla vocazione malinconica, dichiaratamente stoica, che pur percorrendo i luoghi della morte e del negativo rimane sempre ancorata alla concreta esperienza del vivere e al desiderio di comunicare con il proprio lettore, investendo nella poesia nel secolo della sua progressiva marginalizzazione culturale e sociale, come strumento di verità ed etica.
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Baldacci Alessandro
La necessità del tragico
br.
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Baldacci Cristina
Archivi impossibili. Un'ossessione dell'arte contemporanea
ill., br. Ben prima che la diffusione dei social network e dei mezzi di registrazione ci rendesse tutti potenziali archivisti, gli artisti contemporanei hanno ripensato le forme di catalogazione usando linguaggi e media a loro disposizione, spesso ispirandosi a compendi visivi e "musei portatili" di illustri antecedenti novecenteschi, come il Bilderatlas di Warburg e il museo immaginario di Malraux. Dall'atlante di Gerhard Richter, una collezione di migliaia di immagini utilizzate come fonti iconografiche per la pittura, all'album di Hanne Darboven, una monumentale cosmologia che condensa storia personale e memoria collettiva, al museo di Marcel Broodthaers, un sagace strumento di critica istituzionale, allo schedario di Hans Haacke, un mezzo di indagine e di impegno sociopolitico, il furore archivistico si è ormai impossessato della pratica artistica. Che dietro ogni slancio tassonomico ci sia desiderio di ordine, ricerca identitaria, insofferenza verso la tradizionale organizzazione della conoscenza e del potere o un mero horror vacui che spinge i disposofobici a realizzare dei veri santuari della banalità, alla base c'è sempre il bisogno di restituire una logica più profonda a relitti e tracce: prelevati, assemblati e reimmessi in un nuovo contesto, si caricano di un valore inatteso. Ecco allora che l'archivio non è più solo un cumulo inerte di documenti da cui scaturisce quel turbamento che Derrida associa al processo mnestico, ma diventa, in senso foucaultiano, un dispositivo critico capace di rigenerare le consuete logiche di salvaguardia, utilizzo e diffusione del sapere, di riattivare la memoria e la coscienza politica. In quest'ottica, l'artista diventa attore primario del cambiamento sociale e culturale. Cristina Baldacci ripercorre in questo volume la lunga e articolata storia dell'interesse per la pratica archivistica ricomponendo il ricco mosaico dei ruoli e dei significati che l'archivio ha assunto nel corso del tempo e la sua rilevanza come opera d'arte, quindi come sistema classificatorio atipico e, per certi versi, impossibile.
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Baldacci Giuseppe
Le università degli studi in Sicilia. Il monopolio di Catania e la sfida con Messina e Palermo (XV-XIX secolo)
ill., br. Questo libro ripercorre la storia delle Università degli studi in Sicilia dalla metà del '400 fino all'inizio dell'Ottocento. La trattazione prende avvio dal 1434-1444, decennio durante il quale venne istituito a Catania il Siculorum Gymnasium (o anche Siciliae Studium Generale). Le due denominazioni sottintendevano una realtà per cui l'Università etnea rappresentava, di fatto e poi anche di diritto, l'unica del Regno di Sicilia. Si trattò però di un monopolio avversato, limitato e non rispettato, soprattutto per tutta una serie di dinamiche che videro le principali città siciliane interessate a diventare anch'esse sede di ateneo. È il caso di Palermo, che invano più volte nel corso dei secoli si adoperò per ottenere un'università. È il caso di Messina, che tra Cinque e Seicento riuscì a diventare sede del secondo Ateneo presente in Sicilia, almeno fino allo scontro con la monarchia spagnola (1674-1678) e alla conseguente chiusura del Messanense Studium Generale. Ne seguì per l'Università di Catania un lungo periodo di sostanziale crescita che avrebbe toccato l'apice nei decenni finali del Settecento.
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Baldacci P. (cur.); Roos G. (cur.)
Giorgio de Chirico. Catalogo ragionato delle opere. Vol. 1/1: L' opera tardo romantica e la prima metafisica 1908-1912
ill., br.
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Baldacci Paolo
De Chirico. Ediz. illustrata
ill., br. La presente pubblicazione è dedicata a Giorgio De Chirico (Volo, 1888 - Roma, 1978). Una pubblicazione agile, ricca di belle riproduzioni a colori, completa di un utile quadro cronologico e di una ricca bibliografia.
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Baldacci Paolo; Roos Gerd; Messina M. Grazia
De Chirico a Ferrara. Metafisica e avanguardie. Ediz. illustrata
ill., br.
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Baldacci Valentino; Rauch Andrea
Pinocchio e la sua immagine. Ediz. illustrata
ill., ril. Un viaggio tra i volti che Pinocchio ha avuto nella sua lunga storia, attraverso gli artisti che lo hanno illustrato nel tempo.
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Baldesar Castiglione
Il cortegiano
Baldesar Castiglione Il cortegiano . , G.C.Sansoni 1908, Copertina: cartonata, ingiallita lievemente, sporca lievemente. Legatura: a filo refe. Dorso: con impressioni in oro, scolorito. Margini delle pagine: con scritte a matita, con segni di umidità, ingialliti. Taglio: con fioriture, ingiallito, sporco. Sguardi: ingialliti. Frontespizio: con segni di umidità, ingiallito. Pagine testo: ingiallite, brunite ai margini. Pagine di testo con fioriture Buono (Good) . <br> <br> <br> <br>
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Baldi, Guido
Giuseppe Rovani e il problema del romanzo nell'Ottocento.
cm. 14 x 20,5, 238 pp. Saggi di ?Lettere italiane? 306 gr. 238 p.
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Baldin, V.
The Architectural Ensemble of the Trinity St. Sergius Lavra
This is an about very good hardcover copy with some wear to edges and base of spine. Completely clean inside and out. Text in Russian with English summary at the end and captions to the plates. The Trinity Lavra of St. Sergius is the most important Russian monastery and the spiritual centre of the Russian Orthodox Church. The monastery is situated in the town of Sergiyev Posad, about 70 km to the north-east from Moscow by the road leading to Yaroslavl, and currently is home to over 300 monks. Illustrated in black & white and color with photographs, architectural plans, elevations, old engravings, etc. 10" high X 8" wide, 142 pages. This book will be securely packed and shipped with tracking.
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Baldini Antonio
BUONI INCONTRI D'ITALIA.
Sansoni, 1942. In-8, brossura, pp. 247 (lievemente ingiallite ), firma di appartenenza. In buono stato.
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BALDINI Antonio
BUONI INCONTRI D'ITALIA.
In-16, brossura, pp. 247,(5). Prima edizione. Intonso. In buono stato (good copy).
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BALDINI Antonio
DIAGONALE 1930. PARIGI-ANKARA. Note di viaggio.
In-16 (cm. 19.20), brossura originale, con alette, pp. 231, (3). Prima edizione. Pagine leggermente ingiallite per la qualità della carta. Fioriture ai piatti ed alle prime/ultime carte, peraltro, volume in buono stato (good copy).
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BALDINI Antonio
RUGANTINO. Vedute di Roma scelte e ordinate a cura di Arnaldo Bocelli.
In-8 p., brossura originale, sovrac., pp. XXXVI,365,(3), con 16 disegni di Amerigo Bartoli nel t. Prima edizione. Pagg. ingiallite per la qualità della carta, altrim. ben conservato.
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Baldini Massimo
Introduzione a Karl R. Popper
br. Nel presente volume si ripercorre l'avventura intellettuale ed umana di Karl Popper, soffermandosi su alcuni dei punti nodali delle sue riflessioni, sul modo in cui egli ha concepito il "mestiere" di filosofo, sulle sue passioni intellettuali e sui suoi bersagli polemici (da Platone a Marx). Infine, viene fornita una mappa completa dei suoi amici e dei suoi avversari tra i filosofi (di ieri e di oggi) e vengono presi in esame anche alcuni temi cari al Popper "opinionista", in particolare ci si sofferma sul Popper critico della televisione, uun medium che è stato da lui icasticamente definito come un "ladro di tempo", un "servo infedele" e un "cattivo maestro".
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Baldini, Umberto, et al.
La Cappella dei Principi e le pietre dure a Firenze
This is a very good hardcover copy with just light wear. Completely clean. Pages just starting to yellow a little at the edges.Text in Italian. This is the original edition, not the new reprint. Edited by Umberto Baldini. With contributions from Anna Maria Giusti and Annapaula Pampaloni Martelli. Lavishly illustrated in color and black & white with 336 plates. Bibliography. 11" high X 9" wide, 355 pages. This book will be securely wrapped and packed in a sturdy box and shipped with tracking.
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Baldinotti Fiorella
Di quei giorni mi ricorderò sempre. Desideri e lontananze in Cesare Pavese
ill., br. Più che interpretare l'opera di Pavese o ricostruirne il percorso, il saggio si concentra sulla rievocazione leggera e accennata delle immagini più frequenti e importanti della sua poetica, immagini che acquistano un valore paradigmatico e che rappresentano l'universalità della sofferenza di tutti noi che viviamo scissi tra l'essere e il dover essere, tra il desiderio e la rinuncia, tra i ricordi e le attese. I sogni dell'adolescenza, gli amici di una vita, la figura del professore, il conforto della preghiera, l'orizzonte del mare, lo sguardo della luna, la voce della donna amata e il suono del suo nome, il sangue della guerra, la vita. Pavese è stato più coraggioso di noi e di tanti altri, ha chiarito a se stesso il nodo dell'esistenza: accadono fatti ed eventi, sussistono elementi originari che comprendono e determinano tutte le esperienze successive, ma la conoscenza e la consapevolezza del tutto è sempre successiva alla perdita e allo smarrimento dell'oggetto amato. L'inconoscibilità e l'irraggiungibilità dell'essere si traduce allora in un'eterna condanna: vivere di desideri e morire di lontananze.
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Baldoli Claudia
Bolscevismo bianco. Guido Miglioli fra Cremona e l'Europa (1879-1954)
br. Il bolscevico bianco, benevolo nei confronti della rivoluzione sovietica, ma con una precisa interpretazione cristiana dei suoi contenuti: si delinea così la figura di Guido Miglioli, attivista antifascista, leader delle leghe contadine cattoliche che nei primi del Novecento si batterono in difesa dei diritti dei lavoratori delle campagne. La vita del sindacalista, costretto all'esilio dalla minaccia squadrista, si intreccia con quella politica della sua terra di origine, Cremona, con la storia dell'Italia tra la Prima guerra mondiale e la fine della Seconda e, valicandone i confini, anche con quella europea e sovietica. Il meticoloso lavoro di archivio della storica restituisce qui al lettore una visione degli anni che videro nelle campagne della Valle padana un susseguirsi di cambiamenti economici, sociali e culturali, di lotte contadine contro la guerra, di scioperi e occupazioni, di violenza fascista e di opposizione ad essa, ma anche il confronto tra idee anarchiche, comuniste e cattoliche. La biografia di Miglioli, e il "migliolismo" derivato, dilata la storia locale in storia transnazionale, di tempi di guerra, ma anche di utopie e tragedie politiche, toccando gli anni del secondo dopoguerra, segnati da ricostruzione e nuove lotte nella democrazia.
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Baldovini Franc.
Lamento di Cecco da Varlungo, idillio rusticane. Edizione conforme alla fiorentina del 1755.
[Livorno- Raro ] (cm. 13,5) Brossura muta. ¿pp.48. rara edizioncina stampata senza note tipografiche, probabilmente ¿alla macchia¿ contiene la vita dell¿autore e le annotazioni in fine. Esemplare corto di margini ma buono e nitido.[f59] Libro
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Balducci, Ernesto A cura di M. Paiano.
Diari (1940-1945). Tomo I (1940-1943).
cm. 15 x 21, cvi-316 pp. Biblioteca di storia toscana moderna e contemporanea - Studi e documenti I diari di Ernesto Balducci degli anni del seminario romano (1940-1945) costituiscono una fonte di estremo interesse per la storiografia religiosa contemporaneistica. Specialmente se integrati con altri documenti dell?Archivio Balducci, essi consentono una ricostruzione piuttosto ampia delle letture e dello sviluppo dei diversi filoni di riflessione del noto scolopio italiano. Ma pi? in generale, offrono elementi preziosi per documentare aspetti importanti della formazione del clero italiano nella prima met? del Novecento. Ernesto Balducci?s diaries in the years of his Roman seminary (1940-1945) are a source of great interest regarding contemporary religious historiography. Especially if integrated with other documents of the Balducci Archives they allow an ample reconstruction of this famous Italian Piarist?s readings and development of various trends of reflection. Generally speaking they offer precious elements proving important aspects of the formation of Italian clergy during the first half of the twentieth century. 607 gr. cvi-316 p.
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Balducci, Ernesto A cura di M. Paiano.
Diari (1940-1945). Tomo II (1943-1945).
cm. 15 x 21, x-444 pp. Biblioteca di storia toscana moderna e contemporanea - Studi e documenti I diari di Ernesto Balducci degli anni del seminario romano (1940-1945) costituiscono una fonte di estremo interesse per la storiografia religiosa contemporaneistica. Specialmente se integrati con altri documenti dell?Archivio Balducci, essi consentono una ricostruzione piuttosto ampia delle letture e dello sviluppo dei diversi filoni di riflessione del noto scolopio italiano. Ma pi? in generale, offrono elementi preziosi per documentare aspetti importanti della formazione del clero italiano nella prima met? del Novecento. Ernesto Balducci?s diaries in the years of his Roman seminary (1940-1945) are a source of great interest regarding contemporary religious historiography. Especially if integrated with other documents of the Balducci Archives they allow an ample reconstruction of this famous Italian Piarist?s readings and development of various trends of reflection. Generally speaking they offer precious elements proving important aspects of the formation of Italian clergy during the first half of the twentieth century. 632 gr. x-444 p.
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Baldwin Springer 1900- Maull
John Maull 1714-1753 of Lewes Delaware a Genealogy of His Descendants in All Branches
Hardback. New. hardcover
Referencia librero : B9781019363225 ISBN : 1019363223 9781019363225
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Balestrieri Domenico; Milani F. (cur.)
La Gerusalemme liberata travestita in lingua milanese. Testo milanese e italiano. Ediz. critica
ril. Nell'ambito delle traduzioni dialettali di classici italiani, latini e greci, il primato spetta alla «Gerusalemme Liberata» di Torquato Tasso, che già nel Seicento fu tradotta integralmente in quattro dialetti: bolognese (1628), bergamasco (1670), napoletano (1689), veneziano (1693); nel 1737 si aggiunge il calabrese e nel 1755 il genovese. Traduzione significava in realtà «travestimento», cioè trasposizione su un registro comico-realistico: la trama del poema restava invariata, ma lo stile subiva un abbassamento, con l'obiettivo di un rovesciamento deformante e parodico dell'originale. Domenico Balestrieri avvia la versione milanese nel 1743, in coincidenza con la rinascita a Milano dell'Accademia dei Trasformati, di cui fu tra i rifondatori; la porterà a termine nel 1758 e la pubblicherà nel 1772 col patrocinio di Carlo de Firmian, ministro plenipotenziario della Lombardia austriaca. Nella sua «Gerusalemme» il registro giocoso e comicizzante è prevalente, ma non uniforme, e vi è spazio anche per il serio e il patetico; essa costituisce l'esito più alto nella tradizione dei travestimenti dialettali, dei quali il Balestrieri rinnova e aggiorna lo statuto stilistico alla luce di una raffinata sensibilità poetica.
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