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Barbero L. M. (cur.)
Da Kandinsky a Pollock. La grande arte dei Guggenheim. Catalogo della mostra (Firenze, 19 marzo-24 luglio 2016). Ediz. illustrata
ill., br. Il catalogo raccoglie oltre 100 capolavori dell'arte europea e americana tra gli anni Venti e Sessanta del Novecento, in un percorso che ricostruisce rapporti e relazioni tra le due sponde dell'Oceano, nel segno delle figure dei collezionisti americani Peggy e Solomon Guggenheim, e racconta la nascita delle neoavanguardie del secondo dopoguerra in un fitto e costante dialogo tra artisti europei e americani. Si realizza un eccezionale confronto tra opere fondamentali di maestri europei dell'arte moderna come Marcel Duchamp, Max Ernst, Man Ray e Alberto Burri, Emilio Vedova, Jean Dubuffet, Lucio Fontana, insieme a Jackson Pollock, Marc Rothko, Wilhelm de Kooning, Alexander Calder, Roy Lichtenstein, Cy Twombly.
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Barbero L. M. (cur.)
Nascita di una nazione. Arte italiana dal dopoguerra al Sessantotto
ill., br. Uno straordinario viaggio tra arte, politica e società attraverso opere di artisti come Renato Guttuso, Lucio Fontana, Alberto Burri, Mario Schifano, Mario Merz e Michelangelo Pistoletto per raccontare e riflettere sui contrasti, le trasformazioni e le nuove tendenze artistiche in Italia tra la fine del secondo conflitto mondiale e gli anni della contestazione: dall'antagonismo tra Realismo e Astrazione nel dopoguerra al trionfo dell'Informale negli anni cinquanta, fino alla Pop art e all'Arte povera e concettuale negli anni sessanta. Catalogo della mostra (Firenze, Palazzo Strozzi, 16 marzo-18 luglio 2018).
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Barbero L. M. (cur.)
Osvaldo Licini 1894-1958. Catalogo della mostra (Venezia, 22 settembre 2018-14 gennaio 2019). Ediz. a colori
ill., br. Il catalogo celebra i sessant'anni dalla scomparsa di Osvaldo Licini (1894-1958): proprio nel 1958, anno della sua morte, l'artista vinse il gran premio internazionale per la pittura alla XXIX Biennale di Venezia dove aveva presentato 53 opere - eseguite tra il 1925 ed il 1958 - in una sala personale allestita da Carlo Scarpa. Un riconoscimento, sia pur tardivo, che lo restituisce alla storia dell'arte del nostro Novecento nella sua pienezza e oggi, tramite l'esposizione veneziana, al grande pubblico. Con oltre 80 opere, il catalogo della mostra alla Collezione Peggy Guggenheim di Venezia porta in scena quella pittura che per Licini era l'arte dei colori e dei segni, dove questi ultimi esprimevano la forza, la volontà, l'idea e la magia. Tra i protagonisti dell'avanguardia milanese legata alla galleria Il Milione, dopo un breve avvicinamento alla poetica futurista, dal 1940 passò gradualmente a una visione surreale popolata da insolite figure solitarie. Sue opere si trovano nelle gallerie d'arte moderna di Roma, Milano, Torino, Parigi, Mosca e in collezioni private italiane e straniere. Presentazione di Richard Armstrong e Karole P. B. Vail.
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Barbero Luca Massimo (a cura di)
Afro. Opere 1946-51 e 1970-75: un confronto
illustrazioni a colori e in nero
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BARBERO Luca Massimo (a cura di).
ACTION PAINTING: ARTE AMERICANA 1940-1970 : DAL DISEGNO ALL'OPERA. Catalogo della Mostra tenuta a Modena nel 2004-2005.
In-4 (cm. 30), cartonato editoriale, titolo al dorso, pp. 223, con illustrazioni in bianco e nero e a colori, ISBN 88-86899-23-8. In buono stato di conservazione (good copy).
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Barbetti Andrea; Grasso Giuseppe; Peronaci Silvia
La vita è ricordarsi. Note su una poesia di Sandro Penna
br. La vita è ricordarsi di un risveglio, è il celebre incipit della raccolta poetica del 1939 con il quale viene spesso identificata la poesia epigrammatica di Sandro Penna. Questo studio a tre è un esercizio di esegesi del suo nume poetico. Se l'espressione lirica implica soggettivazione, la sua interpretazione tende invece ad un certo grado di oggettivazione. Prima viene la creazione, poi l'ascolto e la lettura. Il poeta è colui che interloquisce col nulla e lo trascrive; l'esegeta, più concretamente, dialoga con la materia poetica servitagli dall'artista. Valéry ha spesso ribadito che i versi hanno il senso che dà loro il lettore. Non è difficile, però, scadere nella mistificazione quando il testo diventa pretesto. Gli autori, interpreti attenti e rispettosi, non sono incappati in questa trappola; possiedono sensibilità da non trasformare i versi in questione nel feticcio di una gratuita ermeneutica e la pratica filosofica operata sul componimento dà una coloritura inedita al libro.
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BARBEY d'AUREVILLY, Jules A
Teufelskinder. Ins Deutsche übertragen v. Arthur Schurig. Mit 19 Zeichnungen von Alfred Kubin.
München: Müller 1921. 265 S., 19 (11 ganzseitige) Illustrationen. 4° HLn. m. mont. RSchildchen. *Rückenschildchen m. kl. Fehlstelle*
書籍販売業者の参照番号
: 123185
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Barbiano di Belgiojoso Lodovico
Notte, nebbia. Racconto di Gusen
brossura "Nel dicembre del 1942 entrammo in contatto, a Milano, con alcuni aderenti al Partito d'Azione. La nostra piccola banda di cospiratori coincideva con il gruppo di professionisti - di amici, innanzitutto - che faceva capo allo studio di architettura BBPR, costituitosi nel 1932: oltre a me, Gian Luigi Banfi (Giangio), Ernesto Nathan Rogers e Enrico Peressutti (Aurel)". Ha così inizio l'attività di resistenza di Lodovico Barbiano di Belgiojoso, che consiste in particolare nel collegamento con le forze alleate e nell'azione di propaganda antifascista clandestina. Il 25 luglio 1943, con la caduta di Mussolini, cambia il panorama e si intensificano i contatti con personaggi come Ernesto Rossi e Altiero Spinelli, rientrati dal confino. Nel marzo 1944, l'Autore viene arrestato insieme a Giangio Banfi: incarcerati a San Vittore e in seguito trasferiti al campo di Fossoli, vengono poi deportati a Mauthausen e da lì a Gusen, dove Belgiojoso sopravvive stremato sino alla liberazione nel maggio del 1945. Banfi invece si spegne di stenti nell'infermeria di Gusen il 10 aprile, qualche settimana prima dell'arrivo delle truppe americane. La memoria di Lodovico Barbiano di Belgiojoso resta silenziosa per cinquant'anni fino a quando accetta di trasformare in un libro gli appunti raccolti, corredandolo con gli intensi e sconvolgenti disegni in parte realizzati con mezzi di fortuna nel campo stesso.
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BARBIERA Raffaello
NELLA GLORIA E NELL'OMBRA. Immagini e memorie dell'Ottocento.
In-8 p., tela editoriale (cerniera allentata), pp. 388. Prima edizione. In buono stato (good copy).<br> Vivace raccolta di profili di letterati ed artisti minori dell’Ottocento. .
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Barbieri Daniele
Breve storia della letteratura a fumetti
ill., br. Uscita dall'infanzia visionaria e a volte ingenua dei suoi primi sessant'anni, la letteratura a fumetti ha raggiunto, nell'ultimo mezzo secolo, una maturità che a molti rimane ancora ignota. La sua storia racconta come un modo di comunicare nato per la società illetterata e multietnica degli Stati Uniti di fine Ottocento si sia progressivamente trasformato in un linguaggio raffinato e a volte difficile, in cui si esprimono sia autori che si rivolgono al grande pubblico sia autori d'elite. In America come in Giappone, in Argentina e in Europa, le istanze più diverse convergono nella letteratura a fumetti, dal teatro di piazza dei cantastorie, dalla vignetta satirica, dal racconto illustrato per bambini al cinema, alla pittura e alla narrativa di avanguardia. Questa nuova edizione, oltre a contenere un più ampio corredo iconografico, esplora autori e tendenze degli ultimi anni.
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Barbieri E. (cur.)
Da Lucca a New York a Lugano. Giuseppe Martini libraio tra Otto e Novecento. Atti del Convegno (Lucca, 17-18 ottobre 2014)
ill. L'antiquariato librario italiano, anche nelle sue espressioni più alte, manca sostanzialmente di una storia organica. Contribuiscono a colmare tale lacuna gli atti del convegno dedicato a Giuseppe Martini (1870-1944), collezionista e commerciante di manoscritti e libri antichi tra la nativa Lucca, la New York dei primi del Novecento e infine la Lugano degli espatriati italiani dal Fascismo. Ne esce uno spaccato vivissimo della cultura libraria italiana e internazionale del tempo.
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Barbieri Orazio
Ponti sull'Arno. La Resistenza a Firenze
br.
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Barbolini Roberto; Minocchi Alda
Giorgio Zampa. Una voce dietro la scena. Vol. 2: Scritti inediti e testimonianze
br. Aveva l'età di mio padre, un mese di meno, 24 febbraio 1921, trentun anni più di me. Eppure lo vedevo, come un ragazzo, a ogni mostra, dalla fine degli anni '70, lui illustre germanista, inviato per "il Giornale" di Montanelli, appena nato e fervido di firme. Fu Zampa a propormi come collaboratore al grande giornalista, durante il pranzo a Ro, nella casa dei miei genitori, per la mostra di Fabrizio Clerici. Era mio sincero sostenitore, forse dal giorno che mi aveva sentito parlare di certi affreschi di scuola marchigiana vicino a Castelraimondo, nella pieve di Gagliole, così vicina alla sua amata San Severino, e nella Madonna delle Macchie, un eremo poeticissimo che avevo visitato nelle mie remote peregrinazioni. Vidi un moto di felicità nei suoi occhi quando pronunciai quei nomi che ci rendevano complici, e che mi facevano entrare in una imprevedibile intimità con i suoi giorni felici, alla scoperta dei luoghi della sua infanzia curiosa e studiosa. Erano per lui mete naturali, nella terra natale; meno per me che sono nato a Ferrara. Ma, proprio per questo, motivo di considerazione da parte sua, per il mio desiderio di conoscenza. Il suo sincero stupore ci rese amici. V. Sgarbi.
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BARBUSSE Henri
LE FEU. Lithographies de Berthold Mahn. Collection “Guerre”.
In-8 p., 2 volumi, brossura orig., sovracoperta, pp. (4),281,(3); (4),239,(5); ben illustrato da vignette nel t. e complessive 23 tavv. f.t. litografate da Mahn. Opera antimilitarista e pacifista del romanziere francese Barbusse, pubblicata durante la prima guerra mondiale. Ediz. di 1100 esempl. numerati “sur vélin de Rives”. Ben conservato.
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Barbuto A. Flaccarini Marchi D.
EUGENIO MONTALE.
Edizioni dell'Ateneo, 1972. In-8, brossura, pp. 322. In buono stato.
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Barcaro Marco
Il mondo come paradosso. Patocka e lo sviluppo della Lebenswelt
br. Il problema del mondo è stato l'interesse teoretico di tutta la vita di Patocka. Questo tema si collega alla domanda classica della filosofia occidentale su che cos'è il reale. Anche la fenomenologia ha indagato tale questione riconoscendo nel mondo un costante presupposto e, insieme, un problema aperto. La presente indagine espone e analizza il percorso argomentativo del filosofo ceco su questo problema filosofico. In che modo il mondo si dà a noi e qual è il fondamento del suo mostrarsi? Cosa diventa il soggetto, destinatario dell'apparire, se è un momento del manifestarsi del mondo? Il metodo husserliano ha seguito l'analisi della coscienza intenzionale; Patocka, invece, ha parlato di una desoggettivazione dell'apparire e si è mosso a un livello più originario per tentare di cogliere l'emergenza del fenomenale. Il mondo naturale pre-teorico diventa, in questo modo, soltanto una via allo svelamento di una condizione più originaria: la concezione fenomenologico-trascendentale del mondo. Riformulando il concetto di mondo come totalità, alcuni concetti, come quelli di epoché e di apparizione, subiscono una torsione. Il filosofo ceco ha spinto la riflessione filosofica più avanti e occupa un posto originale all'interno del movimento fenomenologico, come lo dimostrano anche numerose pubblicazioni internazionali nel contesto non più soltanto europeo.
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Barcellona Pietro
Il sapere affettivo
br. Questo libro insolito analizza le forme in cui si realizzala cooperazione amorevole, per contrapporsi ai limiti del linguaggio e contrastare la tendenza all'oggettivazione assoluta del sapere scientista. La sfida è proporre un sapere altro, che attiene alle trasformazioni soggettive e alle relazioni, attraverso cui aprirsi a una nuova visione: il "sapere affettivo". Solo il recupero dell'intima connessione tra parola e affettività può restituire dinamismo creativo a un'epoca divenuta incapace di pensare e di sentire, recuperando l'antica dimensione di tensione interrogante e mistero inspiegabile.
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Bardascino Alex; Curreri Luciano
100 anni di Mario Rigoni Stern. Intergenerazionali consegne del testimone tra saggio e racconto
br. Il libro si struttura in 18 micro-saggi narrativi (Introduzione compresa) che percorrono tutta l'opera di Mario Rigoni Stern (1921-2008), spesso confinato in celebrazioni relative alla guerra e alla natura (e caccia via via sottaciuta) e mai del tutto ricordato come un vero scrittore, capace di parlare a più generazioni, nutrendole di una memoria che sa tanto di pappa reale: da qui l'idea di scriverne a due, cioè a partire, anche e soprattutto, da due generazioni diverse (1966 e 1988), muovendo da Il sergente nella neve (1953) e approdando, almeno, a Stagioni (2006), ma senza dimenticare la traccia lasciata da volumi diversi, da Il magico «kolobok» e altri scritti (1989) al postumo Il coraggio di dire no (2013).
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Bardascino Alex; Curreri Luciano
100 anni di Mario Rigoni Stern. Intergenerazionali consegne del testimone tra saggio e racconto
br. Il libro si struttura in 18 micro-saggi narrativi (Introduzione compresa) che percorrono tutta l'opera di Mario Rigoni Stern (1921-2008), spesso confinato in celebrazioni relative alla guerra e alla natura (e caccia via via sottaciuta) e mai del tutto ricordato come un vero scrittore, capace di parlare a più generazioni, nutrendole di una memoria che sa tanto di pappa reale: da qui l'idea di scriverne a due, cioè a partire, anche e soprattutto, da due generazioni diverse (1966 e 1988), muovendo da Il sergente nella neve (1953) e approdando, almeno, a Stagioni (2006), ma senza dimenticare la traccia lasciata da volumi diversi, da Il magico «kolobok» e altri scritti (1989) al postumo Il coraggio di dire no (2013).
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Bardi Pietro Maria 1900 1999
SODALICIO COM ASSIS CHATEAUBRIAND.
São Paulo: Museu de Arte de São Paulo Assis Chateaubriand 1982. 131p. plus viii pp. b/w plates wrps. Pietro Maria Bardi born in Italy moved to Brazil in 1947 from the invitation of Assis Chateaubriand to direct the museum idealized by the entrepreneur MASP. This book expresses the relationship of Bardi and Chateaubriand Museu de Arte de São Paulo Assis Chateaubriand unknown books
書籍販売業者の参照番号
: 15823
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BARDI P.M.
LASAR SEGALL. Peintre - Graveur - Sculpteur. Musée d'Art de Sao Paulo.
In-8 gr., tela editoriale, sovracoperta, pp. 180 con 199 illustrazioni di cui 77 a colori, nel testo. Monografia di questo artista russo che visse ed opero' in Brasile fino agli anni '50. In buono stato (good copy).
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BARDI Pietro Maria
DIALOGO PRE-SOCRATICO. Con Roberto Sambonet e Claudio M. Valentinetti. Traduçao e revisao de Maria Elisa de Luna.
In-16 p., bross. con ritratto fotograf. in b.n. al piatto, pp. 95, con ill. in b.n. (foto e disegni) nel t. Si allega una cartolina postale, datata Roma 25-V-1946, con dedica autografa di Bardi. Ben conservato.
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Bardi, Enrico
Distrazioni.
Parma: G. Intelisano 1966. 56 Seiten und 4 Blatt. Orig. Broschur (Einband etwas fleckig, sonst gutes und sauberes Exemplar). 8°. broschiert/ Taschenbuch
書籍販売業者の参照番号
: 8280-yg8226
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Barella Davide
Amici fragili (Fabrizio De André & Emilio Salgari)
ill., br. "Amici fragili" è un saggio che affronta un Fabrizio De André come non lo avete mai visto (e sentito). Fra le innumerevoli fonti di ispirazione dei suoi capolavori vi è la produzione della geniale figura di Emilio Salgari; questo libro vuole compararne alcuni argomenti, che il lettore troverà sicuramente intriganti, ma anche aspetti personali e analogie che risulteranno essere sorprendenti.
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Barenghi Mario
Italo Calvino, le linee e i margini
br. A partire dal folgorante esordio con "Il sentiero dei nidi di ragno" (1947) Italo Calvino è stato considerato per circa tre decenni uno scrittore brillante ma atipico, non rappresentalivo dei valori e delle tendenze del panorama letterario nazionale. Successivamente, negli anni che vanno da "Se una notte d'inverno un viaggiatore" (1979) alle "Lezioni americane" (1988), è stato promosso a grande classico della narrativa del secondo Novecento. E davvero nella sua opera sembrano condensarsi cmquant'anni della nostra cultura letteraria: dagli inizi all'insegna del "neorealismo" allo sperimentalismo degli anni Cinquanta, dal recupero della dimensione fiabesca e fantastica del decennio successivo al ritorno del romanzo fra gli anni Settanta e Ottanta, fino alle convergenze con la cultura cosiddetta postmodernista. Nell'arco di questa lunga esperienza, il dato centrale della sua attività di autore resta la molteplicità degli approcci, delle prospettive, delle sperimentazioni. In questo libro Mario Barenghi conduce un'attenta analisi non soltanto di alcuni momenti della produzione di Calvino più puramente letteraria, ma anche della sua attività di saggista, degli abbozzi, dei progetti interrotti e dei libri incompiuti, per individuare, all'interno di quella vocazione plurale e mutevole, le principali direttrici, i temi ricorrenti, le nervature: in una parola la sua "poetica".
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Barenghi Mario
Perché crediamo a Primo Levi?-Why do we believe Primo Levi? Ediz. bilingue
br. La strategia narrativa di "Se questo è un uomo" è basata su una selezione di ricordi che Primo Levi commenta e mette in discussione a ogni pagina. Mario Barenghi esamina i meccanismi di questa organizzazione della memoria e del testo, tesa a trasformare un trauma personale in memoria condivisa. Oscillando tra l'esigenza "scientifica" di comprendere e il monito solenne, di tipo" sacrale, Primo Levi conferisce al suo discorso una curvatura complessa, che vieta l'approdo a ogni conclusione perentoria: nessuna semplificazione, nessuna catarsi è possibile. Il climax narrativo degli ultimi due capitoli prepara il vero finale, che è al di fuori di "Se questo è un uomo": la morte di Hurbinek, il bambino che non sapeva parlare, al principio della "Tregua".
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BARETTI GIUSEPPE.
LETTERE FAMIGLIARI A' SUOI TRE FRATELLI FILIPPO, GIOVANNI E AMADEO.
BARETTI GIUSEPPE. LETTERE FAMIGLIARI A' SUOI TRE FRATELLI FILIPPO, GIOVANNI E AMADEO.. , SOCIETA' EDITRICE DANTE ALIGHIERI 1905, Copertina: in mezza tela. Legatura: a filo refe. Dorso: in tela, con impressioni in oro. Sguardi: ingialliti. Frontespizio: ingiallito. Pagine testo: ingiallite, brunite ai margini Buono (Good) . <br> <br> <br> <br>
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BARGELLINI Piero
CITTA' DI PITTORI.
In-8, brossura, pp. 298, con illustrazioni in bianco e nero fuori testo. Prima edizione. In buono stato (good copy).
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BARGELLINI Piero
LA STORIA DELL'IMMACOLATA.
In-16 gr., brossura, pp. (4),88,(4), con tavole in bianco e nero fuori testo. Prima edizione. In buono stato (good copy).
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Bargellini Piero
RITRATTO VIRILE.
Morcelliana: 1941. In-16, brossura, pp. 319. Lievi fioriture. Timbro di biblioteca dismessa.
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BARGELLINI Piero
SCRITTI A MAGGIO.
In-16 gr., bross., pp. 182. Prima edizione. In buono stato (good copy).
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BARGELLINI Piero
VIA LARGA.
In-8, brossura (lievi macchie ai piatti e al dorso), pp. 258 con illustrazioni in bianco e nero fuori testo. Prima edizione, con dedica di Piero Bargellini a Leo Pollini. Testo in buono stato (text in good condition).
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BARICCO Alessandro - FALLAI Aldo - SANNA Gavino
IL SOGNO CONTINUA. Un libro che celebra gli uomini che hanno conquistato lo scudetto 2001/2002 con la maglia della Juventus.
In-4 p., cartonato editoriale, circa 70 pp. non numerate, con numerose fotografie in bianco e nero. Le immagini più vere dello scudetto 2001/2002 della Juventus. In buono stato (good copy).
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Baricordi Andrea; De Giovanni Massimiliano; Pietroni Andrea
Anime. Guida al cinema d'animazione giapponese 1958-1969
ill., br. L'animazione giapponese è divenuta una delle massime espressioni della cultura pop e dell'immaginario per milioni di persone in tutto il mondo. Ma, prima di essere riconosciuta come uno dei settori industriali del Sol Levante di maggiore importanza nazionale, ha attraversato più di un secolo di cambiamenti, tra false partenze, picchi di successo, periodi di crisi, folgoranti riprese e innovazioni stilistiche. Grazie alla fervente passione e professionalità degli operatori del settore, questo mezzo narrativo ha potuto godere di una costante evoluzione in un variopinto caleidoscopio costituito da migliaia di meravigliosi lungometraggi d'animazione e iconiche serie televisive, in cui si sono formati e affermati grandissimi autori e registi come Osamu Tezuka, Isao Takahata, Osamu Dezaki e perfino un premio Oscar, Hayao Miyazaki. Negli ultimi decenni la mole di produzione di anime (ovvero i cartoni animati giapponesi) è aumentata a dismisura in Giappone e spesso è difficile perfino per un appassionato trovare il bandolo della matassa in questo vasto oceano. Attraverso un sistema di schede presentate in ordine cronologico, complete di dati tecnici, trame, analisi e curiosità, questo volume costituisce un prezioso strumento per chiunque desideri avvicinarsi o approfondire la conoscenza delle opere di animazione realizzate nel Sol Levante. Con un'intervista esclusiva a Isao Takahata (Studio Ghibli).
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Barile Paolo Cheli Enzo (A cura di)
LA STAMPA QUOTIDIANA TRA CRISI E RIFORMA.
Il Mulino, 1976. In-8, brossura, pp. 635. In ottimo stato.
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BARILLI Bruno
IL VIAGGIATORE VOLANTE.
In-16 gr., brossura orig., pp. 339,(5). Prose di viaggio scritte a partire dal 1912. "Prima edizione" della Collana “Lo Specchio - I Prosatori del Nostro Tempo”. Cfr. Gambetti / Vezzosi, p.64. Ben conservato.
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Barilli Davide - Lopez Antonio - Scardino Lucio - Schiaretti Maurizio (Testi di)
Francesco Barilli. Cinema Cinema e Paludi
illustrazioni
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Barilli Francesco; De Carli Manuel
Il delitto Matteotti
ill., br. È il 30 maggio del 1924, quando il deputato socialista Giacomo Matteotti firma, con un discorso alla Camera, la sua condanna a morte. "Tempesta", come viene chiamato dai compagni di partito per il suo carattere battagliero, ne è consapevole, perché finito di parlare - dopo aver denunciato pubblicamente l'uso sistematico della violenza a scopo intimidatorio usata dai fascisti per vincere le elezioni e contestato la validità del voto - dice ai colleghi: «Io, il mio discorso l'ho fatto. Ora voi preparate il discorso funebre per me.» Pochi giorni dopo, il 10 giugno, viene rapito a Roma. Sono da poco passate le quattro del pomeriggio e una squadra di fascisti guidata da Amerigo Dumini lo preleva con la forza e lo carica in auto, dove viene picchiato e accoltellato fino alla morte, per poi essere seppellito nel bosco della Quartarella, a venticinque chilometri dalla Capitale.
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BARILLI RENATO
DUBUFFET. OGGETTO E PROGETTO. IL CICLO DELL'HOURLOUPE
173 illustrazioni in bianco e nero e a colori
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Barilli Renato
Filosofi all'alba del contemporaneo. Kant, Schelling, Schopenhauer, Nietzsche
br. I manuali parlano di un'età «contemporanea» che inizierebbe alla fine del Settecento con la Rivoluzione francese, ma in questo libro Barilli segue un metodo diverso che considera le varie epoche ricorrendo ai grandi eventi di natura scientifica e tecnologica. Per connotare quel periodo preferisce infatti osservare i primi passi dell'elettromagnetismo, che ha avuto tra i maggiori esponenti Alessandro Volta con la sua pila e Luigi Galvani con l'esperimento delle rane appese a una ringhiera metallica. Questo scoppio di nuove energie si registra in tutti i settori della cultura, nel campo delle arti visive, con le forme irregolari e inedite di Füssli, Blake, Goya, nella narrativa e nella filosofia.
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Barilli Renato
Homer e gli impressionisti americani. Ediz. illustrata
ill., br.
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Barilli Renato
I narratori della generazione di mezzo. Fitzgerald, Sartre, Camus, Gombrowicz, Moravia
br. Anche questo saggio nasce come il precedente, La narrativa dei «capitani coraggiosi», che ha fatto seguito al capostipite della serie, La narrativa europea in età contemporanea, per il fatto che in quel primo studio non era potuto entrare un personaggio di grande statura quale Joseph Conrad. Infatti l'attivismo esasperato e l'essere per la morte degli eroi conradiani non trovavano posto nella sottile analisi del vissuto condotta da autori quali Joyce e Compagni. Però, a sua volta, in quella sequenza successiva non è entrato uno scrittore come Camus, il cui «straniero» sembra gettarsi pure lui a compiere un atto inconsulto, un omicidio immotivato, sostenendone poi stoicamente le conseguenze. Ma in questo caso non si tratta appunto di un eroe, bensì di un essere comune, mediocre, e così si dica per gli altri personaggi presentati dai narratori di questa famiglia. Sartre fa provare nausee e crisi di rigetto a un'esistenza media, quando si trova in presenza di oggetti banali. Il polacco Gombrowicz istruisce un'arguta caccia al tesoro andando a sorprendere certi sintomi di sapore freudiano che inquietano il comportamento di gente comune. Il nostro Moravia tratta i casi di personaggi della buona borghesia che però si dissociano dall'affarismo e dallo spirito di possesso dei loro simili. Infine lo statunitense Scott Fitzgerald, pure lui, mette in scena personaggi perplessi, esitanti, quasi degli «uomini senza qualità» alla maniera di Musil. Anche in questo caso, come nei saggi precedenti, vengono esaminati autori quasi coetanei, nati nel corso del primo decennio del Novecento, solo con qualche anticipo, per il più anziano Scott Fitzgerald, o qualche scavalcamento in avanti, se si pensa a Camus.
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Barilli Renato
Informale, oggetto, comportamento. Vol. 1: La ricerca artistica negli anni '50 e '60
ill., br. L'opera, in due volumi, raccoglie scritti e interventi stesi da un critico militante lungo un ventennio. Se l'impegno diretto e a caldo ha imposto un'ottica di partecipazione ravvicinata, non ha tuttavia impedito di cogliere e di seguire via via alcune grandi linee nel loro svolgimento. Emerge così, come ipotesi primaria, il carattere esistenziale-fenomenico della ricerca nella seconda metà del Novecento, come risulta da movimenti quali l'informale storico e, successivamente, il cosiddetto informale "freddo" (Arte povera, Land Art, comportamento ecc.). Un carattere che dapprima viene indagato con gli strumenti culturali tipici degli anni '50, tra cui in primo luogo la fenomenologia husserliana filtrata da Merleau-Ponty, mentre poi può essere posto in congiunzione con le teorie di McLuhan, che decretano la fine della Galassia Gutenberg e l'avvento dell'era elettronica. Contro queste successive ondate di forme "aperte", secondo la formula di Wölfflin, non mancano di disegnarsi le fasi di segno opposto volte a riaffermare le esigenze del "chiuso", dell'ordine e dei valori iconici (la Pop e la Op Art, o in genere l'attenzione all'oggetto). Quindi, questo aspetto di ritorno al "formato" e al definito si allarga in un'ipotesi generale di rivisitazione sistematica dei dati accumulati in tutte le età precedenti. Questo primo volume riporta gli studi sui grandi protagonisti dell'informale e testimonia l'avvento delle ricerche oggettuali, dal New Dada al Nouveau Réalisme alla Pop Art.
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Barilli Renato
L'alba del contemporaneo. L'arte europea da Füssli a Delacroix
ill. Accanto alla Rivoluzione francese, tra la fine del Settecento e gli inizi dell'Ottocento, ha avuto luogo un evento assai meno appariscente ma dagli esiti altrettanto decisivi per la storia dell'uomo: la scoperta dell'elettromagnetismo e le sue prime applicazioni. Alcune eccezionali figure di artisti non tardarono a intuire l'importanza di queste nuove energie. Lo svizzero Fussli, lo spagnolo Goya, il francese David, l'italiano Canova e infine gli inglesi Blake e Turner ripudiarono lo spazio prospettico tanto caro all'età moderna e collocarono figure guizzanti, o attorte e rattrappite in una sorta di etere informe, molto simile a quello in cui scorrono le onde delle nostre telecomunicazioni.
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Barilli Renato
L'arte contemporanea. Da Cézanne alle ultime tendenze
ill., br. Questa storia dell'arte contemporanea offre una sintesi peculiare: l'intento dell'opera non è quello di privilegiare le singole personalità, ma di risalire ogni volta al nocciolo dei problemi, non solo in riferimento alla vita interna dell'arte, ma anche in collegamento con altri aspetti della cultura del nostro tempo, articolata nel livello "alto" delle idee e in quello basso-materiale della tecnologia. Il cammino dell'arte contemporanea è visto, in sostanza, come la tensione dialettica tra due modelli, l'uno dei quali volto a raggiungere una sintonia tra la sensibilità dell'uomo e una tecnologia di specie meccanica, mentre l'altro modello si ispira all'avvento dell'elettronica, tratto caratterizzante del postmoderno.
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Barilli Renato
Prima e dopo il 2000. La ricerca artistica 1970-2005
ill., br. Nel testo si dà conto della fase "implosiva", quasi un nuovo "richiamo all'ordine", che negli anni '70 e primi '80 seguì all'esplosione dell'extra-artistico. Si assiste quindi al ristabilirsi di un clima di avanguardie "dure e pure", mediante riprese del clima Pop-Op-Minimal, poi affidato soprattutto al trinomio foto-video-parole. Si registra successivamente l'apparire di una "koiné" dove tutti questi strumenti vengono ricondotti sotto la cappa del postconcettuale. Infine si dà atto delle due massime novità con cui si apre il nostro secolo: l'avvento in forza delle donne artiste e dei rappresentanti dei continenti extra-europei.
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Barilli Renato (a cura di)
Cesare Zavattini. Una vita in mostra
illustrazioni
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Barilli Renato (a cura di)
Pop Art e oggetto. Artisti italiani degli anni Sessanta
illustrazioni a colori e in nero
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Barilli Renato (a cura di)
W LO SPAC
illustrazioni
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BARILLI RENATO - DI PIETRANTONIO GIACINTO (A CURA DI)
BRUNO BENUZZI. CATALOGO DELLA MOSTRA, BOLOGNA, GALLERIA FABJBASAGLIA, 12 MARZO - 17 APRILE 1988
illustrazioni a colori e in bianco e nero
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