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‎Histoire‎
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‎Bandini Franco‎

‎Gli italiani in Africa. Storia delle guerre coloniali 1882-1943‎

‎ill., br. Giornalista e inviato, Franco Bandini racconta la storia dei fatti, snocciola la narrazione del presente, in un libro che penetra le trame dei servizi segreti. Un libro che va a caccia delle conseguenze lunghe delle malefatte degli italiani in Africa, nella grottesca costruzione dell'impero mussoliniano. Tra documenti e capacità di cogliere le grandi e piccole architetture dello spionaggio, Bandini restituisce in presa viva tutta la tragicità dell'avventura fascista in Africa.‎

‎Baneat, Paul‎

‎Le Mobilier Breton‎

‎This is a very good hardcover portfolio with text booklet and 40 (complete) loose photographic plates. Very clean inside and out. But small handstamp of previous owner unobtrusively on front cover, title-page, and a few plate margins. String ties for closing portfolio, still present and in good condition. Text in French. 10 page text + list of plates. 40 black & white plates. Includes case furniture, beds, tables, benches, etc. This book will be securely packed and shipped with tracking.‎

MareMagnum

Design Books
New York, US
[Books from Design Books]

€ 41,72 Kopen

‎Banfi Antonio‎

‎La crisi‎

‎br. "Il nostro non è un punto di vista che offra una soluzione della crisi: è il punto di vista della crisi, dove le energie creative devono trapassare dal negativo al positivo. Se trapassano, bene, se non trapassano che resta a dire? È questo l'unico grande tentativo che può esser fatto. In questo punto di vista che noi assumiamo generalmente, ciascuno può e deve sentire il problema della sua vita e far sì che si destino in lui le forze per tradurlo in concreta vivente personalità. L'umanità, si dice, ha sempre vissuto e sempre vivrà: si dice, ma sono parole buttate al vento: che cosa possa significare lo stesso progresso, quando manchi coscienza dei suoi profondi problemi, si vede: per ciò ora è giunto il momento di ficcar gli occhi nel segreto fecondo del negativo, della problematica, approfittando della situazione contemporanea. Non è una coscienza del negativo da cui noi vogliamo ricavare un'astratta saggezza, ma energia, coscienza, responsabilità, chiarezza. Se si pensano gli smarrimenti assurdi, i feticismi ciechi e ridicoli, le adorazioni insensate, i falsi problemi senza uscita, i gretti ritorni sul passato, gli inceppi che alla vita dell'uomo si pongono, i falsi valori soprattutto, si capisce che cosa vuol dire affrontare la "crisi" per cogliere la problematica profonda dell'umanità, così che essa divenga la sua vita e la sua libertà in atto." prefazione di Carlo Bo. Postfazione di Fabio Minazzi e Fulvio Papi.‎

MareMagnum

Mimesis Edizioni
Agrate Brianza, IT
[Books from Mimesis Edizioni]

€ 11,40 Kopen

‎Banfi Antonio; Solano C. (cur.)‎

‎L'uomo copernicano. Saggi di filosofia critica‎

‎brossura Un'importante sequenza di scritti che vede fondersi nel marxismo due linee fondamentali del pensiero di Antonio Banfi: l'evoluzione del razionalismo critico e l'analisi della via che la civiltà moderna percorre da quattro secoli, cioè da quando il sorgere dell'economia e della società borghese promosse lo sviluppo della coscienza scientifica e storica dell'uomo. Il materialismo storico e dialettico acquista quindi in quest'opera un nuovo e modernissimo vigore, attivato da una penetrante polemica e dal confronto con il pensiero sia tradizionale che contemporaneo.‎

MareMagnum

Mimesis Edizioni
Agrate Brianza, IT
[Books from Mimesis Edizioni]

€ 24,70 Kopen

‎Banfi Antonio; Solano C. (cur.)‎

‎L'uomo copernicano. Saggi di filosofia critica‎

‎brossura Un'importante sequenza di scritti che vede fondersi nel marxismo due linee fondamentali del pensiero di Antonio Banfi: l'evoluzione del razionalismo critico e l'analisi della via che la civiltà moderna percorre da quattro secoli, cioè da quando il sorgere dell'economia e della società borghese promosse lo sviluppo della coscienza scientifica e storica dell'uomo. Il materialismo storico e dialettico acquista quindi in quest'opera un nuovo e modernissimo vigore, attivato da una penetrante polemica e dal confronto con il pensiero sia tradizionale che contemporaneo.‎

‎Banfo Emmanuela‎

‎Pam, croak, ugh! Ada Gobetti giornalista. Il linguagio «social» prima dei «social»‎

‎brossura Ada Prospero, meglio nota con il cognome del primo marito Piero Gobetti, non è affatto figura marginale, di contorno al suo geniale coniuge. Collaboratrice da subito nelle riviste gobettiane, dopo il dramma della perdita di Piero, affrontò con coraggio sempre nuove sfide, non ultimo l'impegno nella Resistenza e, dopo, nella vita politica dell'Italia del dopoguerra. Seppe avvicinarsi con originalità a una gran varietà di temi, dalla cronaca nera a quella rosa, dai temi attinenti all'istruzione scolastica alla famiglia, al rapporto genitori-figli. Al centro, sempre, la persona, la sua aspirazione alla felicità da realizzarsi in armonia con l'ambiente.‎

‎BANG, I‎

‎Die Entwicklung der deutschen Märchenillustration.‎

‎München, F. Bruckmann, (1944). Gr.-4to. 149, (3) S., 261 Abbildungen in Lichtdruck auf Tafeln. OHlwdbd m. Deckelillustration (Einbd gebräunt u. bestoßen, hint. Außengelenk angeplatzt, Textteil gering, Tafeln stärker gebräunt).‎

‎Über die "künstlerischen Quellen und Vorstufen der Märchenillustration" seit dem Barock, hauptsächlich aber über die Entwicklung der Märchenillustration im 19. Jahrhundert von der Romantik bis zum Jugendstil sowie über die Einflüsse der französischen und englischen Märchendarstellungen auf die deutsche Illustrationskunst.‎

Referentie van de boekhandelaar : 1321112

‎Bangs, John Kendrick.‎

‎COFFEE & REPARTEE AND THE IDIOT. New Edition from New Plates. SIGNED LIMITED EDITION.‎

‎pp. vii, 221, (4)[Publisher's catalogue] + Plus frontis and full page drawings. Top edge red. Uncut. Label of Author's Autograph Edition. Signed by the author. Limited Edition. No. 481 of Five Hundred Copies. 8vo. Original full white embossed brown cloth binding decorated with coffee cups. Coffee cup ring on front cover. Rear board very worn and faded. HUMOR 8‎

‎Banham Reyner; Biraghi M. (cur.)‎

‎Architettura della seconda età della macchina. Scritti 1955-1988. Ediz. illustrata‎

‎ill., br. Questo volume raccoglie una serie di saggi pubblicati originariamente su riviste anglosassoni, divenuti punti di riferimento per la storia dell'architettura del secondo dopoguerra. Il tema della modernità, e quello della postmodernità, sono affrontati dall'autore attraverso alcune delle più rappresentative figure del panorama architettonico mondiale. Il filo conduttore della raccolta è rappresentato dall'interesse centrale che per Banham riveste la macchina in rapporto ai fenomeni architettonici. L'estetica delle automobili degli anni Cinquanta, le autostrade di Los Angeles, le luci di Las Vegas, le abitazioni futuribili di Buckminster Fuller sono fenomeni diversi, ma rapportabili a una cultura della "seconda età della macchina".‎

‎Banin Nives‎

‎Il biennio rosso 1919-1920‎

‎br. Nives Banin, con il suo saggio sul Biennio Rosso, ha intrapreso una scelta coraggiosa. Di quanto infatti si sia scritto sulla storia italiana del 900, pochissimi testi si occupano puntualmente ed esclusivamente dell'argomento. Gli anni compresi tra il 1919 e il 1921 vengono infatti interpretati come una testa di ponte tra la storia politica italiana indissolubilmente legata al parlamentarismo liberale a quella dominata dalla dittatura mussoliniana. Questo evento storico viene dunque trattato perché esso si dimostra funzionale per sviluppare i tempi ben più interessanti dell'avvento del fascismo.‎

‎Banjanin L. (cur.); Jaworska K. (cur.); Maurizio M. (cur.)‎

‎Disappartnenze. Figure del distacco e altre solitudini nelle letterature dell'Europa centro-orientale‎

‎br. Il volume propone gli interventi al convegno 'Disappartenenze. Figure del distacco e altre solitudini nelle letterature dell'Europa centro-orientale', tenuto il 5 e 6 marzo 2015 all'Università di Torino e promosso da Ljliana Banjanin, Krystyna Jaworska, Massimo Maurizio e Roberto Merlo. Il titolo fa riferimento alla problematicità delle questioni identitarie nelle aree serba e croata, romena, polacca e russa che, con modalità talvolta assai diverse, sono caratterizzate da un senso di appartenenza critica alla cultura di riferimento, ma anche dal distacco dai modelli prevalenti. Scopo di queste pagine è analizzare - nell'età contemporanea - i filoni letterari, i movimenti artistici, ma anche le manifestazioni storiche e le figure concrete, che si pongono come alternative ai modelli egemonici delle culture di appartenenza, con particolare attenzione a letterature, arte, teatro e cinema.‎

‎Banti A. M. (cur.); Ginsborg P. (cur.)‎

‎Storia d'Italia. Annali. Vol. 22: Il Risorgimento‎

‎ill., ril.‎

‎Banti Alberto Mario‎

‎L'età contemporanea. Dalla grande guerra a oggi‎

‎br. Articolato in quindici capitoli, il manuale tratta del periodo che va dal 1914 a oggi. Azioni e mentalità di uomini e di donne sono proiettate nel tessuto della grande storia quali oggetti d'analisi di straordinaria capacità espressiva; i mezzi di comunicazione, i consumi e la pubblicità, le arti, gli stili di vita, lo sport, il linguaggio, la scienza - ma anche temi dalle forti implicazioni simboliche e politiche, come le identità sessuali o le discriminazioni razziali - tematizzano criticamente l'analisi degli eventi. La narrazione si concentra sulle dinamiche che attraversano l'Occidente, con una particolare attenzione alla descrizione delle trasformazioni vissute al di fuori di Europa e Stati Uniti, dalla fase del colonialismo europeo ai processi di decolonizzazione, alla ridefinizione di nuove identità collettive nei decenni più recenti, alle traiettorie dei grandi paesi come Giappone, Cina, India, fino ai mutamenti nella sensibilità religiosa e politica del variegato mondo islamico.‎

‎Banti Alberto Mario‎

‎L'età contemporanea. Dalle rivoluzioni settecentesche all'imperialismo‎

‎br. Il manuale affronta, da un lato, i profondi mutamenti nel modo di commerciare, consumare e produrre, che spingono l'Occidente fuori dagli equilibri economico-demografici propri delle tradizionali economie agrarie; dall'altro, le trasformazioni nel modo di concepire la sovranità politica, avviate in modo traumatico dalle due rivoluzioni politiche di fine Settecento (quella americana e quella francese) fino ad arrivare alla definizione dei tratti fondamentali delle nascenti società di massa. Seppure interesse precipuo sia l'Occidente, due capitoli del volume sono interamente riservati alla descrizione delle trasformazioni vissute dai mondi fuori da Europa e Stati Uniti, dalla fase del colonialismo e dell'imperialismo europeo, ai revival religiosi che attraversano i paesi islamici, così come l'India, la Cina, il Giappone, alla nascita dei primi movimenti anticoloniali, nei quali si fondono identità religiose originali e spinte anti-occidentali. Uno spazio adeguato è riservato anche alla descrizione delle ragioni della crisi politica, amministrativa e religiosa dell'Impero ottomano, seguita dall'inizio Ottocento fino al crollo finale dei primi anni dei XX secolo.‎

‎Banti Alberto Mario‎

‎La nazione del Risorgimento. Parentela, santità e onore alle progini dell'Italia unita‎

‎ill., br. Il Risorgimento fu la rinascita della nazione italiana, l'epopea di una comunità oppressa che, finalmente, si risvegliava e rivendicava i propri diritti. Ma, a quell'epoca, cosa fosse effettivamente la nazione italiana era una questione che lasciava in dubbio perfino numerosi intellettuali che iniziarono a difenderne i diritti politici. Chiunque avesse guardato con attenzione alla realtà non avrebbe faticato a riconoscere che la nazione italiana non aveva alcuna radice nell'esperienza di molti di coloro che vivevano nelle più diverse parti della penisola. La nazione, dunque, non fu nient'altro che una costruzione retorica, dotata però di una straordinaria forza comunicativa, tale da convincere molti dell'esistenza di una comunità che, in effetti, non esisteva affatto. "La nazione del Risorgimento" esplora questa sorprendente operazione; ricostruisce i meccanismi attraverso i quali un pugno di intellettuali di inizio Ottocento narrarono la nazione; descrive i simboli, le immagini, le figure e i valori cui ricorsero per sollecitare la militanza patriottica; esamina la ricezione dei loro testi da parte di coloro che aderirono al movimento risorgimentale; cerca, insomma, di spiegare perché giovani e agiati signori decisero di farsi patrioti, rischiando la prigione, l'esilio, la vita.‎

‎Banti Alberto Mario‎

‎Sublime madre nostra. La nazione italiana dal Risorgimento al fascismo‎

‎ill., br. La nazione non è un dato di natura. Non emerge dalle più lontane profondità dei secoli. Né accompagna da sempre la storia d'Italia, dal Medioevo a oggi. L'idea che una comunità di uomini e donne, uniti da una serie di elementi condivisi, possieda la sovranità politica che fonda le istituzioni di uno Stato, è molto recente e basa la sua capacità di attrazione sul lessico usato, sulle parole per nominare questa nazione. Quando sulla scena politica compare il discorso nazionale, le forme comunicative scelte sono estremamente seducenti. Le narrative nazionali sanno emozionare. Sanno comunicare. Sanno toccare il cuore di un numero crescente di persone. Banti in questo volume indaga qual è stato l'eccezionale potere comunicativo della retorica nazionale nell'Italia risorgimentale e indica in alcune "figure" del discorso usato le immagini, i sistemi allegorici e le narrative che hanno avuto un maggiore impatto sulle donne e gli uomini che fecero l'Italia. Rileva in particolare tre figure profonde che hanno accompagnato il discorso nazionale dal Risorgimento al fascismo: la nazione come parentela/famiglia; la nazione come comunità sacrificale; la nazione come comunità sessuata, funzionalmente distinta, cioè in due generi diversi per ruoli, profili e rapporto gerarchico. Cambieranno i contesti e le forme di governo, ma la struttura del discorso nazionale resterà identica, nonostante diversi siano gli obiettivi politici che su di essa si fondano.‎

‎Baos R. P. (cur.)‎

‎Mirò! Sogno e colore‎

‎ill., br. Trasgressivo, anticonformista e selvaggio, Joan Mirò per tutta la vita ha affiancato alla sua anima più contemplativa una poetica unica tra sogno e colore, così da sfuggire alla banalità e al convenzionalismo, e dare vita a un linguaggio artistico universale, ma allo stesso tempo unico e personale. Questo volume vuole raccontare il codice artistico dell'artista catalano: una rassegna esaustiva della sua opera che ha lasciato un segno inconfondibile nell'ambito delle avanguardie europee, aprendo la strada a una nuova concezione della pittura, basata su un linguaggio visivo, fisico e materico. Le sue espressioni pittoriche innovative portarono a un importante cambiamento nella pratica artistica contemporanea, dando una direzione nuova all'arte del XXI secolo e influenzando le generazioni successive di pittori, scultori e incisori in tutto il mondo. Attraverso una ricca selezione di opere, custodite presso la Fundació Pilar i Joan Mirò a Mallorca, tra cui alcuni olii di sorprendente bellezza e di grande formato, la monografia descrive la vita del maestro spagnolo: un intreccio con la storia variopinta e fascinosa dell'isola di Maiorca, dove l'artista visse dal 1956 fino alla morte nel 1983, e un'indagine sulla sua interiorità, sul suo modo di pensare, sul profondo attaccamento alle sue radici e alla loro identità, sulla sua continua ricerca di novità.‎

‎Baptist Gabriella‎

‎Dietro le orme dei poeti. Immaginazione verità scelta‎

‎brossura Nei momenti storici di stravolte incertezze, ai confini in cui le cose si ribaltano, sono spesso i poeti più sapienti e gli intellettuali più visionari quelli capaci, nella ricerca dell'inaudito, di fare il punto e indicare la direzione facendosi paladini di una tensione all'assoluto della conoscenza e della verità impregnata di valenze etico-politiche. Hegel e Dante, Heidegger e Hölderlin, Derrida e Celan, Waldenfels e Pasolini, per far riferimento solo ad alcuni degli autori in questione, dimostrano in fondo che mythos, episteme e praxis non solo convivono, ma si alimentano reciprocamente: non si tratta infatti banalmente di costruire un'opera che sia scientificamente all'altezza del sapere e nemmeno di porre semplicemente il proprio talento e le proprie conoscenze al servizio di un progetto etico-politico ragionevole piuttosto che scellerato, non si vuole intrattenere o istruire ammonendo ad essere migliori, è piuttosto in gioco la rappresentazione di quell'impossibile che è la totalità di un'epoca nell'assolutezza della sua verità, epoca che così si mette di fronte alle sue scelte. La memoria madre delle Muse, la cognizione attenta nell'osservare e la profezia che già costruisce il futuro si intrecciano allora in un'allucinazione che dice la verità per amore di giustizia.‎

MareMagnum

Mimesis Edizioni
Agrate Brianza, IT
[Books from Mimesis Edizioni]

€ 13,30 Kopen

‎Baptist Gabriella‎

‎Sui presupposti di un nuovo umanesimo‎

‎brossura Nel panorama della crisi generalizzata che ha investito anche i modelli classici del vivere civile, da un lato la religione si ripresenta come luogo di formazione e di tutela di collettività identitarie e di comunità coese, dall'altro la razionalità critica nata dai processi di modernizzazione e secolarizzazione sembra sempre più fragilmente rimessa alle incertezze della laicità e alle debolezze della democrazia. Alcune delle tensioni politiche più acute nel presente possono addirittura essere interpretate come una rinnovata guerra civile, più o meno metaforica, tra una "teologia politica" che rivendica spazi di potere e una "religione civile" sempre nel rischio di diventare solo veicolo ideologico. Nel confronto con i grandi classici che nella modernità hanno posto il problema del nesso tra fede e sapere, ma anche nel corpo a corpo con i dibattiti attualmente in corso a proposito dell'universalismo democratico, della libertà di coscienza, di un'etica pluralista ed interculturale, e poi nel confronto costante con i risultati più recenti delle indagini delle scienze empiriche e sociali e nella prospettiva di disegnare insieme i presupposti di un nuovo umanesimo, sono qui raccolte le ricerche proposte in due occasioni presso il Dipartimento di Pedagogia, Psicologia, Filosofia dell'Università degli Studi di Cagliari, nel quadro di un Progetto di Rilevante Interesse Nazionale su: Umanesimo, religione e democrazia politica nel terzo millennio.‎

MareMagnum

Mimesis Edizioni
Agrate Brianza, IT
[Books from Mimesis Edizioni]

€ 26,60 Kopen

‎BAR, E‎

‎Albert ou le petit naturaliste. Histoire des animaux apprivoisés, contenant des détails exacts sur leurs moeurs, leurs habitudes, leurs genre de vie, et la manière de s'en rendre maitre.‎

‎Paris, Librairie Enfantine et Juvénile Maumus, (1837). Kl.-8vo. 2 Bl., 174 S., 1 Bl. Mit gestochenem Titelbild, gestochener Titelvignette u. 2 Kupfertafeln. Ldrbd d. Zeit m. Rücken- u. Stehkantenvergoldung (Rücken m. 3 kl. Wurmlöchern, Ecken gering bestoßen, fliegender Vorsatz m. halbseitiger Überklebung, Titelbild u. Titel mehrfach gestempelt, gering fleckig).‎

‎Seltenes Kinderbuch mit Beschreibungen von Storch, Ente, Gans, Fuchs, Klapperschlange u.a. Die Tafeln stammen von P. Brunelhère und zeigen eine schwarze Natter, einen Storch, einen Strauß und einen Leopardenjäger.- Quérard, Littérature francaise contemporaine I, 148.‎

Referentie van de boekhandelaar : 1267515

‎Barad Karen; Bougleux E. (cur.)‎

‎Performatività della natura. Quanto e queer‎

‎br. A partire dal nuovo materialismo, che studia la complessità dell'incessante materializzazione del mondo e partecipa al cambiamento paradigmatico che sta coinvolgendo ogni ambito di studio e ricerca, Karen Barad discute la necessità di rivedere nozioni di cambiamento, agency, causalità, tempospazio. Sulla scia di Donna Haraway, che l'ha preceduta a UCSC, i suoi strumenti critici uniscono scienze naturali, scienze umane e letteratura, pratiche di ricerca, concetti, codici, significazioni e rappresentazioni. Karen Barad conduce una contestazione radicale dei dualismi e dell'identità, e incrociando la performatività di Judith Butler mostra come una lettura queer possa migliorare la comprensione di processi tecnoscientifici e sociali intrecciando politicamente natura e vita da prospettive postcapitaliste/postumaniste/postcoloniali. I saggi introducono e riconducono al suo "Meeting the universe halfway" (2007) descrivendo una traiettoria complessa e diffratta attraverso molteplici ambiti disciplinari: la filosofia, la fisica, gli studi culturali femministi e queer.‎

‎Baragetti Stefania; Morgana S. (cur.); Paccagnini E. (cur.)‎

‎Biblioteche, libri e immagini manzoniane‎

‎br. La Classe di Italianistica è stata prevista e voluta dal nuovo Statuto dell'Accademia Ambrosiana, emanato il 20 marzo 2008 dal card. Dionigi Tettamanzi. Nel quadro di profondo rinnovamento della Veneranda Biblioteca Ambrosiana e di apertura verso una dimensione ecumenica del sapere, la Classe di Italianistica, fianco a fianco delle neonate classi di studi classici, slavistici ed orientali e in spirito di dialogo e di collaborazione con esse, si è effettivamente insediata il 27 novembre 2008 con la nomina del direttore, dottore dell'Ambrosiana, e dei sette accademici fondatori, docenti dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, della Università degli Studi e della Facoltà Teologica di Milano. Secondo gli obiettivi che la Classe di Italianistica persegue, saranno continuate e approfondite le indagini sui cospicui tesori di cui la Biblioteca Ambrosiana è depositaria; saranno studiati protagonisti e testi maggiori e minori della nostra gloriosa tradizione letteraria, in fecondo dialogo con gli esperti di tante discipline di confine (dalla storia alla erudizione, alla iconologia); saranno progressivamente coinvolti negli studi e nei convegni docenti italiani e stranieri delle più prestigiose istituzioni di ricerca per offrire un luogo di incontro e di fertile scambio di idee e promuovere lo sviluppo di una comunità attenta ai valori della tradizione e in grado di comprendere ed illuminare i cambiamenti in atto nella cultura dei nostri tempi.‎

‎Barassi S. (cur.); Risaliti S. (cur.)‎

‎Henry Moore. Il disegno dello scultore. Ediz. a colori‎

‎ill., br. Dedicato a Henry Moore (1898-1986), uno dei più rinomati artisti del Novecento, il volume è realizzato a cinquant'anni dalla grandiosa esposizione fiorentina di Forte Belvedere. Le grafiche e le sculture del maestro britannico, riprodotte a colori, sono accompagnate dai testi critici che ne ricostruiscono la vita e il percorso artistico. "Henry Moore", scriveva Giulio Carlo Argan, "è un classico. Non lo è nel senso di un classicismo formale rimodernato, come quello che da Rodin trapassa in Maillol o in Despiau, ma nel senso di una classicità immune da pregiudiziali stilistiche ed inerente alla storicità intrinseca dell'arte, sempre che questa storicità venga riconosciuta, come la riconoscono Matisse, Picasso, Brancusi e perfino, mutato il segno da positivo in negativo, Giacometti".‎

‎Baratter Lorenzo‎

‎Storia del Trentino. Eventi cruciali del XX secolo‎

‎brossura Il volume racconta in modo semplice ma puntuale la storia del Trentino nel XX secolo, descrivendo le vicende cruciali che in un secolo hanno cambiato profondamente questa terra: dal governo austriaco al dramma della prima guerra mondiale, dal ventennio fascista all'annessione al Terzo Reich. Dalle lotte del dopoguerra per l'autonomia fino allo straordinario sviluppo economico e sociale che ha portato questa terra tra le Alpi ad avere un ruolo da protagonista sulla scena nazionale e internazionale.‎

‎BARAUDE Henri‎

‎Fatale méprise.‎

‎Paris, Librairie Plon, 1905. 12 x 19, 271 pp., broché, bon état (papier légèrement jauni).‎

‎Edition originale.‎

Referentie van de boekhandelaar : 29890

Livre Rare Book

Librairie Ausone
Bruxelles Belgium Bélgica Bélgica Belgique
[Books from Librairie Ausone]

€ 20,00 Kopen

‎Barba Bruno‎

‎Bahia. La Roma negra di Jorge Amado‎

‎br. Salvador de Bahia, Brasile: è qui che vive l'Africa in esilio. È in questa terra magica e meticcia che si respira un'atmosfera misteriosa che avvolge uomini e cose, strade e chiese. I ricordi, le parole, i personaggi di Jorge Amado rivivono in queste pagine percorse dal suono dei tamburi del rituale religioso afro-brasiliano e dalla musica di Caetano Veloso. Ad Amado si deve, prima ancora che la più riuscita descrizione dell'atmosfera di Bahia, la vera "creazione" e "invenzione" del suo popolo mulatto e festoso.‎

‎Barba Francesco‎

‎Il persecutore di Dio. San Paolo nella filosofia di Nietzsche‎

‎brossura La critica che Nietzsche sferra alla figura dell'apostolo Paolo è nell'opera del pensatore la più acre in assoluto. Questo ha spesso indotto gli interpreti a considerare l'antipaolinismo nietzscheano come una gratuita idiosincrasia linguistica e una polemica inutile, oppure a discuterlo come motivo di passaggio nella più ampia critica di Nietzsche al cristianesimo. In questo libro si è cercato di tematizzare direttamente il nucleo "Nietzsche-San Paolo" secondo due movimenti: da un lato comprendere sistematicamente la genesi dell'antipaolinismo nietzscheano a partire da una ricostruzione storica, dall'altro valutare in maniera ermeneutica le ricadute teoretiche sulla filosofia nietzscheana della presenza dell'apostolo, una presenza che per molti aspetti può destabilizzare gli stessi presupposti teorici del pensiero di Friedrich Nietzsche, facendo emergere gli esiti impensati del pòlemos del filosofo con l'apostolo della "cattiva novella".‎

MareMagnum

Mimesis Edizioni
Agrate Brianza, IT
[Books from Mimesis Edizioni]

€ 20,90 Kopen

‎Barba Rosa‎

‎Of Sites - Sets‎

‎illustrazioni‎

MareMagnum

Laura Guerra
Bologna, IT
[Books from Laura Guerra]

€ 27,00 Kopen

‎Barbadoro Idomeneo‎

‎STORIA DEL SINDACALISMO ITALIANO. DALLA NASCITA AL FASCISMO. VOL. 1: LA FEDERTERRA. VOL. 2: LA CGDL.‎

‎La Nuova Italia, 1974. In-8, 2 volumi, brossura, sovracoperta in acetato, pp. LXXXIV.374: 442. In ottimo stato.‎

‎Barbagallo Francesco‎

‎La questione italiana. Il Nord e il Sud dal 1860 a oggi‎

‎br. Dopo 150 anni di unità nazionale, da più versanti vengono messe in discussione sia la validità che la prospettiva del processo unitario. Già la fine del sistema politico italiano nato con la Repubblica ha prodotto, sul finire del Novecento, sentimenti e riflessioni che ponevano in dubbio la saldezza del vincolo nazionale in una crisi acuta delle istituzioni, della rappresentanza politica, delle relazioni sociali. In un panorama tempestoso, solcato da processi disgreganti, può essere utile allontanarsi per un momento dall'informazione in tempo reale e tornare a riflettere sui tempi e le forme che hanno caratterizzato la formazione e l'evoluzione dello Stato nazionale italiano. Per provare a capire meglio, se possibile, qualche vecchia ragione dei problemi attuali. Poi, visto che la contrapposizione Nord-Sud pare l'unico punto capace di saldare una discorde concordia nazionale, si può tornare anche su tale questione, che molti hanno dato per superata e risolta trent'anni fa. Ma non è così. La centralità del Mezzogiorno nella storia dell'Italia unita non è stata una invenzione dei meridionalisti, tanto meno dei meridionali. Non per caso, il Sud è stato al centro della politica nazionale per tutto il quindicennio del dopoguerra, che ha visto l'Italia emergere dalla disfatta nazionale e ascendere tra i paesi più sviluppati del mondo. Oggi il Mediterraneo non è più un mare di retorica, ma è di nuovo al centro dei traffici globali.‎

‎Barbagallo Francesco‎

‎Storia contemporanea dal 1815 a oggi‎

‎br. La fine dell'ancien regime e i recentissimi eventi di un panorama internazionale dominato dalla globalizzazione e da nuove e violente tensioni segnano rispettivamente il termine a quo e ad quem di due secoli in cui l'identità del mondo contemporaneo ha assunto differenti connotazioni. Con un quadro di riferimento mondiale, l'autore mostra le interazioni tra i processi internazionali e le realtà nazionali e locali, pur privilegiando le vicende europee e italiane. Pensato come testo base per l'insegnamento della storia contemporanea nelle università, il volume ripercorre, in modo chiaro e sintetico, l'arco dei principali eventi e problemi che hanno attraversato l'età contemporanea. In questa terza edizione il panorama si allarga alle conseguenze della crisi mondiale del 2008 e al persistente predominio dei mercati finanziari, al tramonto dell'Unione europea, alle grandi migrazioni, alla riduzione della democrazia, ai nuovi conflitti nel Medio Oriente e in Africa, alla diffusione dei terrorismi, fino alle difficoltà attuali della situazione italiana.‎

‎BARBAGALLO Francesco (A cura di)‎

‎STORIA DELL'ITALIA REPUBBLICANA. La Trasformazione Dell'Italia. Sviluppo E Squilibri. Istituzioni, movimenti, culture.‎

‎In-8 p., cartonato, sovracoperta, astuccio, pp. 1.000 circa. Secondo tomo del secondo volume. Allo stato di nuovo (brand new copy).‎

‎Barbagallo Salvatore‎

‎Agricoltura e società rurale in terra d'Otranto tra XVIII e XIX‎

‎br. Per la sua estensione e per la varietà delle sue articolazioni territoriali è difficile ricondurre la realtà economica e produttiva di Terra d'Otranto entro un unico parametro di riferimento. Tra Sette e Ottocento le trasformazioni del suo paesaggio agrario imprimono dinamiche molto diverse tra loro in funzione di spinte che variano in rapporto ai protagonisti e alle condizioni strutturali e congiunturali che agiscono sullo sfondo. Nel corso dell'Ottocento si avvia un più marcato processo di trasformazione dell'agricoltura che trae origine da un miglioramento del sistema produttivo rispetto ai regimi agrari consolidati nel corso dei secoli precedenti. I nuovi investimenti sono il risultato dei processi di ristrutturazione fondiaria e di una più razionale utilizzazione della terra che risponde alle sollecitazioni del mercato. L'incremento delle colture arboree a scapito dei seminativi, dei pascoli e degli incolti segue i ritmi imposti da questi fenomeni e dalle vocazioni ambientali che contribuiscono a sollecitare le nuove strategie produttive promosse da un universo molto eterogeneo di produttori.‎

‎BARBANTINI Nino‎

‎GAETANO PREVIATI.‎

‎In-4, tela rustica edit., pp. XV,197, con 105 tavole fuori testo (applic. alla pag.), di cui 15 a colori, che riproducono opere del grande pittore livornese (1852-1920). Con l’elenco cronologico delle opere di Previati (inclusi i più importanti disegni) dal 1879 al 1917. Cfr. Comanducci, p. 557. Importante e lussuosa monografia su carta forte, in tiratura di 600 copie numerate. Nel ns. esempl. una carta iniziale con picc. manc. all’angolo infer.; alc. sottolineature a biro; qualche fiorit. margin., ma complessivam. in buono stato.‎

‎Barbara 1900- Webster‎

‎The Color of the Country‎

‎like new. unknown‎

Referentie van de boekhandelaar : 43893085 ISBN : 1013675959 9781013675959

Biblio.com

GreatBookPrices
United States Estados Unidos Estados Unidos États-Unis
[Books from GreatBookPrices]

€ 48,38 Kopen

‎Barbara Cartland‎

‎L'Amour fou de Zivana (Les oeuvres romanesques /de Barbara Cartland)‎

‎Edito-service SA 1977 252 pages in8. 1977. broché. 252 pages. En 1900 pendant la révolte des Boxers en Chine l'agent secret britannique Stanton Ware est envoyé en mission pour rencontrer Li Hung Chang conseiller de l'Empereur afin d'empêcher un carnage. Déguisé en mandarin il est accompagné de Zivana une jeune femme belle et mystérieuse petite-fille d'une princesse mandchoue dont il tombe rapidement amoureux. Leur amour est menacé par le prince Tuan également épris de Zivana‎

‎Bon état‎

Referentie van de boekhandelaar : 8872

Livre Rare Book

Maison Vallon Librairie
Le Thor France Francia França France
[Books from Maison Vallon Librairie]

€ 8,00 Kopen

‎Barbara Hodgson‎

‎Die Krinoline bleibt in Kairo. Reisende Frauen 1650 bis 1900.‎

‎Hildesheim, Gerstenberg Verlag, 2005. origi.Pappband mit Schutzumschlag, gr.8°, 216 Seiten.‎

‎Schutzumschlag bestossen, obere Ecke leicht gebogen sonst guter Zustand.‎

Referentie van de boekhandelaar : 56679

‎Barbareschi Fino M.A.‎

‎INCONTRO AL MISTERO.‎

‎Campironi. In-16, brossura, pagine ingiallite, pp. 220. In buono stato.‎

‎Barbareschi G. (cur.)‎

‎Memoria di sacerdoti «Ribelli per amore» 1943-1945‎

‎brossura Torna finalmente alla luce il libro del 1986 che racconta il contributo dei preti ambrosiani alla lotta di Liberazione, scritto da un protagonista! Un testo imprescindibile per comprendere la partecipazione del mondo cattolico alla Resistenza. Una nuova edizione aggiornata e arricchita di contenuti. Un riconoscente tributo a don Giovanni Barbareschi, 96 anni, ultima Aquila Randagia.‎

‎BARBARICH Eugenio‎

‎ALBANIA. (Monografia antropogeografica). Con 10 illustrazioni e 13 tavole fuori testo.‎

‎In-8 p., mz. tela coeva, pp. XVIII,344; ben illustrato da 10 tavole fotografiche in b.n. con una o più figure (comprese nella numeraz. delle pagg.) e da 13 tavole di disegni a colori f.t., più e più volte ripieg. (schizzi, profili, carte geografiche, ecc.). Nell’opera, divisa in tre parti, sono trattati: “Geografia generale dell’Albania” (Il terreno. Le coste. Le acque. Il clima. La vegetazione) - “Gli elementi antropogeografici” (La popolazione e il linguaggio. La storia. L’economia e la pubblica amministrazione) - “Viabilità ed itinerari stradali” con la descrizione di ben XXIX itinerari, da Dulcigno a Syraku. In Appendice 5 Allegati “Genealogie dei Principi Allbanesi - Statistica delle colonie italo-albanesi - Statistica dei Sangiaccati di Scutari e Durazzo - Elenco delle monete ottomane e delle principali monete straniere che hannno corso a Durazzo - Ortografia albanese (alfabeto) e regole di lettura”. Esemplare ben conservato.‎

‎Barbato Giovanni‎

‎Le città manifeste. Ediz. illustrata‎

‎ill. Dal giorno della sua pubblicazione, nel 1972, per i Nuovi Coralli della Einaudi, "Le città invisibili", di Italo Calvino, ha ispirato decine e decine di artisti. Gli approcci sono stati dei più diversi. C'è chi si è attenuto strettamente al racconto, illustrando ciò che lo scrittore descriveva con le parole, chi ha tratto ispirazione per una raccolta di disegni informali, chi ha estratto il senso del racconto e chi ha riportato l'immagine di un particolare. Nelle pagine seguenti troverete la mia interpretazione dei 55 racconti di Calvino, interpretazione che può avvicinarsi o discostarsi da coloro che mi hanno preceduto in questa avventura. Certamente è una visione soggettiva, come le altre, e non ha alcuna pretesa di interpretare il pensiero di Calvino, né cercare di estrarre le immagini delle città così come lui le intendeva, ma è semplicemente una interpretazione grafica di 55 città immaginarie, tutte dai nomi di donna, messe assieme come solo Calvino sapeva fare, interpretazione delle impressioni annotate durante i suoi viaggi reali, che ha preso solo come spunto per affidarle poi al più grande viaggiatore della letteratura, Marco Polo, sotto forma di relazioni dei suoi viaggi a Kublai Khan, fondatore del primo Impero cinese, e farle approdare in tutt'altra epoca storica.‎

‎Barbato Giovanni‎

‎Le città manifeste. Ediz. illustrata‎

‎ill. Dal giorno della sua pubblicazione, nel 1972, per i Nuovi Coralli della Einaudi, "Le città invisibili", di Italo Calvino, ha ispirato decine e decine di artisti. Gli approcci sono stati dei più diversi. C'è chi si è attenuto strettamente al racconto, illustrando ciò che lo scrittore descriveva con le parole, chi ha tratto ispirazione per una raccolta di disegni informali, chi ha estratto il senso del racconto e chi ha riportato l'immagine di un particolare. Nelle pagine seguenti troverete la mia interpretazione dei 55 racconti di Calvino, interpretazione che può avvicinarsi o discostarsi da coloro che mi hanno preceduto in questa avventura. Certamente è una visione soggettiva, come le altre, e non ha alcuna pretesa di interpretare il pensiero di Calvino, né cercare di estrarre le immagini delle città così come lui le intendeva, ma è semplicemente una interpretazione grafica di 55 città immaginarie, tutte dai nomi di donna, messe assieme come solo Calvino sapeva fare, interpretazione delle impressioni annotate durante i suoi viaggi reali, che ha preso solo come spunto per affidarle poi al più grande viaggiatore della letteratura, Marco Polo, sotto forma di relazioni dei suoi viaggi a Kublai Khan, fondatore del primo Impero cinese, e farle approdare in tutt'altra epoca storica.‎

‎Barbato Tullio‎

‎IL TERRORISMO IN ITALIA NEGLI ANNI SETTANTA. CRONACA E DOCUMENTAZIONE.‎

‎Bibliografica, 1980. In-8, cartonato editoriale, sovracoperta, pp. 277. Prima edizione. Mancanze alla sovracoperta, pagine interne in buono stato.‎

‎Barbera G. (cur.)‎

‎Idee viventi. Il pensiero filosofico in Italia oggi‎

‎br. Di cosa parliamo quando parliamo di filosofia in Italia? Gianluca Barbera traccia una mappa ragionata del pensiero filosofico italiano contemporaneo per mezzo di tredici interviste realizzate con i più autorevoli esponenti della disciplina. Da Emanuele Severino a Maurizio Ferraris, da Dario Antiseri a Stefano Zecchi, passando per Remo Bodei, Giulio Giorello, Silvano Tagliagambe, Franca D'Agostini, Marcello Veneziani, Roberto Esposito, Luciano Floridi, Roberta De Monticelli e Massimo Dona. I diversi ambiti della filosofia vengono interrogati da Barbera per fare il punto su una materia eclettica che investe tutti i campi del sapere: linguaggio, scienza, comunicazione, politica, etica e molto altro ancora. Iniziata sulle colonne de "il Giornale", l'indagine di Barbera si arricchisce ed espande i propri confini in questo volume, allo scopo di cogliere il "qui e ora" della filosofia italiana.‎

MareMagnum

Mimesis Edizioni
Agrate Brianza, IT
[Books from Mimesis Edizioni]

€ 14,25 Kopen

‎Barbera G. (cur.)‎

‎Idee viventi. Il pensiero filosofico in Italia oggi‎

‎br. Di cosa parliamo quando parliamo di filosofia in Italia? Gianluca Barbera traccia una mappa ragionata del pensiero filosofico italiano contemporaneo per mezzo di tredici interviste realizzate con i più autorevoli esponenti della disciplina. Da Emanuele Severino a Maurizio Ferraris, da Dario Antiseri a Stefano Zecchi, passando per Remo Bodei, Giulio Giorello, Silvano Tagliagambe, Franca D'Agostini, Marcello Veneziani, Roberto Esposito, Luciano Floridi, Roberta De Monticelli e Massimo Dona. I diversi ambiti della filosofia vengono interrogati da Barbera per fare il punto su una materia eclettica che investe tutti i campi del sapere: linguaggio, scienza, comunicazione, politica, etica e molto altro ancora. Iniziata sulle colonne de "il Giornale", l'indagine di Barbera si arricchisce ed espande i propri confini in questo volume, allo scopo di cogliere il "qui e ora" della filosofia italiana.‎

‎Barbera Gianluca‎

‎Anna Frank. La sua storia‎

‎br. «Anna è sempre allegra. Ama fare gli scherzi. A volte ti piomba di sorpresa alle spalle e ti fa prendere uno spavento posandoti di colpo le mani sulle spalle, scuotendoti forte e gridando: Buuuu! E poi tutto a un tratto è capace di mettersi a raccontare le solite esagerazioni sui suoi numerosi amori...». Questa è la descrizione di una ragazza ebrea, Anna Frank, che a soli 13 anni è costretta a vivere l'incubo dello sterminio degli ebrei perpetrato dal Nazismo e che, per salvarsi, si rinchiude con la sua famiglia e altri conoscenti in un rifugio segreto. Una ragazza ebrea come tante, con i propri sogni e i propri problemi, che suo malgrado vive in un tempo e in un luogo dove il futuro ha i giorni contati. Questo libro racconta la sua storia, quella della sua famiglia e di chi ha avuto la fortuna di incrociare la sua strada e trovare un posto nelle pagine del famoso Diario che, compilato mentre si trovava nascosta nel rifugio, Anna ha scritto fino al momento della sua improvvisa deportazione. La storia di Anna ci tocca profondamente perché la sua sorte sarebbe potuta toccare a noi o ai nostri figli. Solo il caso ha voluto che non fosse così. Ecco dunque perché la storia di Anna Frank ci commuove a tal punto: perché è la storia di tutti. Perché siamo tutti Anna.‎

‎Barberi Squarotti, Giorgio‎

‎Il tragico cristiano. Da Dante ai moderni.‎

‎cm. 14,5 x 20, iv-252 pp. Saggi di ?Lettere italiane? Il volume muove da una serie di studi danteschi alternamente dedicati a specifici problemi della ?Commedia? e a interpretazioni generali del poema, per passare poi a rapporti fra la Commedia e il Petrarca volgare, con particolare riferimento ai ?Triumphi? di cui tenta una lettura non usuale. Un?ampia parte dell?opera riguarda la questione teorica del tragico cristiano con la successiva lettura di testi e autori che si ritiene di avere opportunamente identificato (come Dante, Manzoni, alcuni contemporanei). The volume moves from a series of Dante studies, dedicated in turn to specific problems of the ?Commedia? and to interpretations of the poem in general, towards the relationship between the Commedia and vulgar Petrarca with particular reference to the ?Triumphi? of which it attempts an unusual reading. A large part of the work covers the theoretical question of Christian tragedy with the subsequent readings of suitably identified texts and authors (such as Dante, Manzoni and some contemporaries). 333 gr. iv-252 p.‎

‎Barbero Alessandro‎

‎A che ora si mangia? Approssimazioni storico-linguistiche all'orario dei pasti (secoli XVIII-XXI)‎

‎br. Tra la fine del Settecento e i primi anni dell'Ottocento l'aristocrazia a Londra e a Parigi modificò gli orari dei pasti quotidiani. Il pranzo, considerato all'epoca il pasto principale del giorno, venne consumato sempre più tardi, fino alle cinque, alle sei, alle sette del pomeriggio, mentre veniva introdotta una robusta colazione, il déjeuner à la fourchette, a metà mattinata, e scompariva la cena serale. La nuova moda venne adottata nel corso dell'Ottocento dalle classi medie e si diffuse lentamente anche in paesi come la Germania, l'Italia, la Russia, gli Stati Uniti, ma nel frattempo l'aristocrazia inglese e francese spostava l'orario del pranzo sempre più tardi, fino alla sera; col risultato che il divario delle abitudini non si ridusse realmente fino all'egualitario secolo Ventesimo. I contemporanei notarono con interesse questo cambiamento e ne discussero i motivi; la spiegazione più probabile è che le classi dirigenti, in quelle che erano a tutti gli effetti le due massime potenze mondiali, trovarono un nuovo modo per sottolineare la distanza rispetto alla borghesia e il divario fra capitale e provincia, nonché fra paesi moderni e paesi culturalmente arretrati.‎

‎Barbero Alessandro‎

‎I prigionieri dei Savoia. La vera storia della congiura di Fenestrelle‎

‎br. "La sera del 9 novembre 1860 una colonna di soldati in lacere uniformi turchine, disarmati e sotto scorta, marciava lungo la tortuosa strada alpina che risale la Val Chisone, nelle montagne piemontesi, verso la fortezza di Fenestrelle...". Chi erano quegli uomini? Cosa accadde davvero ai prigionieri napoletani trasportati al Nord nel 1860, e in genere agli ex-soldati borbonici caduti nelle mani delle autorità vittoriose negli anni che portarono all'unità d'Italia? Erano migliaia? Quanti sopravvissero e quanti morirono di stenti, di fame e di freddo? Chi navighi nella rete alla ricerca di informazioni o di opinioni su Fenestrelle e sulla deportazione dei prigionieri di guerra meridionali al Nord è subito colpito dall'estrema violenza del linguaggio e dal ricorrere di termini di confronto novecenteschi impiegati senza alcuna prudenza: campi di concentramento, lager, Auschwitz, sterminio. Intorno al destino di quei soldati è stata sollevata negli ultimi anni una cortina di interrogativi fumosi e di sospetti gratuiti, che può essere smantellata solo attraverso un'aderenza scrupolosa ai fatti dimostrati. Alessandro Barbero racconta la vera storia di Fenestrelle ma anche la storia di come quegli avvenimenti, già di per sé abbastanza drammatici, siano diventati nell'Italia del Duemila materia di un'invenzione storiografica e mediatica.‎

‎Barbero Alessandro‎

‎Il divano di Istanbul‎

‎br. Il grande Maometto il Conquistatore, nelle stanze del palazzo reale di Costantinopoli appena sottomessa, andava recitando una triste poesia persiana. Trovandosi di fronte all'immensità della sua conquista, il vincitore dell'ultimo basileus non poteva evitare di provare la malinconia della decadenza. Tra il Trecento e il Novecento gli ottomani edificarono un enorme impero incastrato tra Occidente e Oriente, con il chiaro proposito di unire l'Asia e l'Europa. I suoi sultani si credevano i successori di Costantino il Grande e nutrivano il sogno di conquistare la "Mela rossa", cioè Roma probabilmente. La storia dei turchi, a noi sempre presente e insieme misteriosa perché sostanzialmente è stata storia dell'altro, racconta di un'orda venuta dalle steppe asiatiche, che si distende rapidamente nello spazio prima occupato dall'impero d'Oriente, che domina per secoli il Mar Mediterraneo e regna in pace interna su religioni e popoli diversi, protetti e spesso favoriti da un sistema di governo che rivaleggiò fino al Settecento con quello occidentale, apparendo a molti una preferibile alternativa. Ma è anche parte della contesa eterna tra popoli stanziali e nomadi, e parte della storia comune dei popoli i cui paesi oggi finiscono in "stan".‎

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