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‎Histoire‎
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‎Berdjaev Nikolaj; Boffa M. (cur.)‎

‎Nuovo Medioevo‎

‎br. «La rivoluzione in Russia c'è stata. Questo è un fatto, e non resta che prenderne atto. Constatare un fatto non vuol dire apprezzarlo. La rivoluzione è un fenomeno naturale, come il terremoto in Giappone, e non ha senso discutere se riconoscerla oppure no. La Rivoluzione russa è una grande disgrazia. Non vi è mai stata una rivoluzione felice. Ma le rivoluzioni sono opera della saggezza divina, e per questo i popoli hanno molto da impararne». Pubblicato a Berlino nel 1923, grazie alla sua prosa incalzante e visionaria e alle sue intuizioni sorprendenti, "Nuovo Medioevo" è il libro che ha dato a Berdjaev celebrità internazionale. Il filosofo russo articola la sua concezione della storia a partire dal Rinascimento, quel momento in cui in Italia, e in Europa, si raggiunsero le vette più alte del pensiero e della produzione artistica: da Giotto a Michelangelo, da Dante a Piero della Francesca. La vera forza propulsiva del Rinascimento, però, va scovata nella convivenza tra la spiritualità cristiana medievale e una nuova visione del mondo, l'umanesimo. Se la modernità non è altro che la storia del progressivo smarrimento dei valori cristiani in favore della completa egemonia dell'umanesimo, la Rivoluzione russa rappresenta la loro completa dissoluzione e il fallimento dell'umanesimo stesso. Questo deserto spirituale, però, non è un esito, ma solo un'ulteriore tappa della storia: a riscattarci da questa condizione sarà il Nuovo Medioevo. Non un'epoca buia, ma un periodo di rifioritura spirituale e culturale.‎

‎Berdjaev Nikolaj; Bulgakov Sergej N.‎

‎Il cadavere della bellezza. La crisi dell'arte‎

‎ill., br. Schegge dappertutto, rumori di macchine e motori, scomparsa del paesaggio umano. Ecco il "disastro" con cui si misurano due nomi tra i più grandi della cultura russa del Novecento. La civiltà delle macchine, la disgregazione del mondo e le avanguardie. La svolta avvenne nel 1914, con la mostra di Picasso a Mosca. Le avanguardie russe annunciavano un mondo nuovo, quello dell'uomo liberato dalla schiavitù del lavoro capitalista cui corrispondeva una liberazione spirituale incarnata dall'artista come prototipo dell'uomo nuovo. Picasso, esponendo le sue opere cubiste a Mosca, mostrava in realtà un mondo in frantumi, dove anche l'uomo usciva malconcio, privato del suo volto e della sua consistenza. La velocità e le scoperte scientifiche vincevano la tirannia del tempo, ma smontavano dall'interno lo stesso materialismo storico, quello che profetizzava la realizzazione di una società armoniosa e trasparente, sul modello del paradiso terrestre; a essere liquidato era anche il pensiero religioso dell'ortodossia, che al centro di tutto poneva la divinizzazione dell'uomo. Berdjaev e Bulgakov scrissero i due saggi raccolti in questo libro poco tempo dopo aver visitato la mostra di Picasso, e nella loro riflessione la "crisi dell'arte" è irrimediabilmente la crisi della rappresentazione del volto umano e la "perdita del centro" che ne deriva. Due saggi che anticipano la critica della modernità, come è stata sviluppata lungo il Novecento, da un pensiero che da Sedlmayr arriva fino a Clair.‎

‎Berdjaev Nikolaj; Dell'Asta A. (cur.)‎

‎Pensieri controcorrente‎

‎br.‎

‎Berend, Eduard‎

‎Jean-Paul-Bibliographie.‎

‎Berlin, Altmann, 1925. VIII, 153 S. Mit Frontispiz. 8° (22 x 15,5 cm). Original-Karton.‎

‎Gering gebräunt und leicht bestoßen, sonst schön.‎

Referentie van de boekhandelaar : 35943

‎BERENGO GARDIN Gianni‎

‎IL PARCO DI TAINO GIO' POMODORO.‎

‎In-4, tela editoriale, sovracoperta, ca. 200 pp.nn. Reportage fotografico sul parco di Taino (Varese) e sulle sculture realizzate da Pomodoro. In buono stato (good copy).‎

‎Berents, Catharina‎

‎Art Déco in Deutschland - Das moderne Ornament,‎

‎Frankfurt a.M., Anabas-Verlag (= Werkbund-Archiv 27), 1998. 4°, 208 S. mit zahlr. s/w- und auch einigen Farb-Abb., illustr. original Kartonage (Paperback), sehr schönes, sauberes Exemplar (VoO)‎

Referentie van de boekhandelaar : 36608AB

‎Beretta Anguissola A. (cur.)‎

‎Il romanzo francese di formazione‎

‎br. Un romanzo di formazione è, per definizione, il racconto dell'evoluzione di un personaggio, inizialmente giovane e inesperto, che attraverso un percorso spesso tortuoso e denso di ostacoli arriva a comprendere e a inserirsi nella realtà. Tradizione vuole che il "Wilhelm Meister" di Goethe, pubblicato nel 1796, sia l'opera che ha inaugurato il genere e ne ha fissato i canoni. Tuttavia, se si restringe il campo alla struttura totale goethiana (ovvero: raggiungimento conclusivo dell'equilibrio inferiore del protagonista e ruolo di primo piano giocato dal contesto esterno - famiglia, società civile, nazione) forse nessuno dei più importanti romanzi francesi tra Sei e Novecento potrebbe rientrare nella categoria. Da "Manon Lescaut" a "La Nouvelle Héloise", da "Le Rouge et le Noir" a "Illusions perdues", dall'"Education sentimentale" fino alla "Recherche" proustiana, gli eroi francesi non sono mai piccoli santi o martiri, anzi, talvolta sono cinici e deboli di fronte alle tentazioni, per poi diventare, nell'Ottocento, apertamente amorali (si pensi a Stendhal). In una fase storica in cui le rivoluzioni si susseguono e un nuovo ordine tarda a stabilirsi, ai romanzieri di Francia non interessa infatti tanto la schematica contrapposizione tra bene e male quanto la ricerca di nuovi valori in base a cui orientarsi.‎

‎Beretta Anguissola Alberto‎

‎Proust: guida alla Recherche‎

‎br. Il testo del romanzo di Proust, nella sua concretezza, non corrisponde del tutto alle aspettative dei lettori, basate talvolta su alcuni luoghi comuni critici, corretti ma parziali. Questa guida si propone di fare tabula rasa di molti clichés, permettendo così di orientarsi nel grande labirinto di "Alla ricerca del tempo perduto". Accanto alle canoniche riflessioni sul Tempo e sulla Memoria, vengono qui valorizzate anche altre dimensioni del romanzo, come la comicità, l'erotismo, l'estetica dell'inverosimile, la presenza di un testo nascosto che spetta al lettore portare alla luce. Sono analizzate le componenti principali della cultura, anche filosofica, di Proust, mettendo in luce gli elementi essenziali della sua antropologia, senza trascurare gli aspetti più interessanti della biografia e le più significative e stimolanti interpretazioni critiche succedutesi nell'arco di un secolo.‎

‎BERETTA Claudio‎

‎CARLO PORTA. Fonti letterarie milanesi, italiane, europee.‎

‎In-8 (cm. 24), brossura illustrata, sovracoperta editoriale illustrata, pp. 285, (3), con Illustrazioni in bianco e nero nel testo. In buono stato (good copy).‎

‎BERG, Alban‎

‎Arnold SCHÖNBERG : Gurrelieder. Führer von Alban Berg. Kleine Ausgabe.‎

‎Leipzig-Wien, Universal-Edition A.G. 1914. Front.-Porträt, (1)Bl., 45(1)S. mit zahlr. Notenbeispielen, OBrosch. mit Jugendstilumrahmung des Deckeltitels (Verlagsnr. 5275). Erste Ausgabe. Aus dem Besitz des österr. Komponisten Humbert Geyer (1887-1948). Mit einigen Bleistiftanmerkungen u. Anstreichungen von dessen Hand.‎

Referentie van de boekhandelaar : MUSI0385

‎Berg, Alban‎

‎Arnold Schönberg : Gurrelieder. Führer von Alban Berg. Kleine Ausgabe.‎

‎Leipzig-Wien, Universal-Edition A.G. 1914. Front.-Porträt, 45(3) Seiten, zahlr. Notenbeispiele im Text, OBrosch., Umschlagtitel. Erste Ausgabe.‎

Referentie van de boekhandelaar : MUSI0385a

‎BERG, Alban‎

‎Arnold SCHÖNBERG : Gurrelieder. Führer von Alban Berg. Kleine Ausgabe.‎

‎Leipzig-Wien, Universal-Edition A.G. o.J. [ca 1916]. Front.-Porträt, 45(3)S. mit zahlr. Notenbeispielen, OBrosch., Umschlagtitel. (Verlagsnr. 5275). Umschlag mit Alterungsspuren Erste Ausgabe. Aus dem Besitz des österr. Komponisten Humbert Geyer (1887-1948). Mit einigen Bleistiftanmerkungen u. Anstreichungen von dessen Hand.‎

Referentie van de boekhandelaar : MUSI0385c

‎BERG, Alban‎

‎Arnold SCHÖNBERG : Gurrelieder. Führer von Alban Berg. Kleine Ausgabe.‎

‎Leipzig-Wien, Universal-Edition A.G. o.J. [ca 1916]. Front.-Porträt, 45(3)S. mit zahlr. Notenbeispielen, OBrosch., Umschlagtitel. (Verlagsnr. 5275). Umschlag mit Alterungsspuren Erste Ausgabe. Aus dem Besitz des österr. Komponisten Humbert Geyer (1887-1948). Mit einigen Bleistiftanmerkungen u. Anstreichungen von dessen Hand.‎

Referentie van de boekhandelaar : MUSI0385b

‎Berg, Moritz von‎

‎Das Geheimfach meines Schreibtisches. Erinnerungen aus dem Leben eines alten Reitersmannes. Band 1.‎

‎Bielefeld: Ernst Siedhoff 1894. 4 Blatt und 20, 42, 48, 46 und 102 Seiten sowie 5 Blatt. Original Leinwand mit Rücken- und Deckelgoldtitel (gering berieben und bestoßen, sonst sehr gutes und wirklich sauberes Exemplar). Gr.-8°:. fest gebunden‎

‎Erste Ausgabe des ersten Bandes. Enthält: Ein Siegelring mit alten Wappen, Ein in blauen Sammet gebundenes Neues Testament; Geschichte einer Eisenschiene; Ein Paar Manschettenknöpfe; Ein beschlagener Pferdhuf mit dem Namen Lisa;‎

Referentie van de boekhandelaar : 32081-yc4084

‎Bergamaschi Giuliano‎

‎La coscienza come ricerca di senso‎

‎brossura L'uomo è un essere di senso; il senso per l'uomo è essenziale non tanto perché senza senso egli "non può" vivere, ma perché è ciò senza cui egli non "vuole vivere". L'essenzialità del "bisogno di senso" deriva proprio dal fatto che è proprio tale bisogno a sostanziare come umano ogni altro ulteriore bisogno e desiderio. Nell'ambito di queste constatazioni fenomenologiche la coscienza intenziona di senso i vari vissuti con una "presa di posizione" vera nota personale dell'individualità - in cui la stessa coscienza non solo si vive ma diventa protagonista dei propri atti. L'esercizio della "presa di posizione" attraverso il significativo e non significativo per me fa emergere il mondo dei valori, che induce la coscienza ad aprirsi interiormente ad essi per realizzarsi. Il conosciuto si dà come bene o come male? Ecco la responsabilità della propria progettualità. L'atto di cogliere e la presa di posizione risultano quindi reciproci: la rappresentazione del mondo significa vedere le cose attraverso la dimensione assiologica, indispensabile per evitare l'assurdità dell'assenza di senso.‎

‎BERGAMO Marilena, GIANOLI Luigi, SPINELLI Aldo, etc. (testi di)‎

‎SAN SIRO E I CAVALLI DI MADELEINE.‎

‎In-4 (cm. 29), cartonato editoriale, sovracoperta editoriale illustrata, pp. 135, (1), con illustrazioni in bianco e nero nel testo del pittore Madeleine, ispirati ai cavalli. Esemplare numerato e firmato da Giuseppe Tiberio Madeleine, tratto da una tiratura di 2000 copie. Tracce d’uso e di polvere alla sovracoperta; peraltro, volume in buono stato (good copy).‎

‎Berger Edmund‎

‎Accelerazione. Correnti utopiche da Dada alla CCRU‎

‎br. Tra le provocazioni dadaiste nell'Europa tra le due guerre e il pensiero apocalittico dell'accelerazionismo contemporaneo si stende un filo lungo un secolo di avanguardie artistiche, politiche e controculturali. È un flusso sotterraneo che porta dall'Internazionale Situazionista al teppismo di strada dei movimenti rivoluzionari USA degli anni Sessanta, passa per il punk e attraversa il Settantasette italiano, connette Autonomen tedeschi e attivismo hacker, cyberfemminismo e cultura rave, neoismo e Luther Blissett, magia del caos e Chaos Computer Club. In questa ricognizione, Edmund Berger traccia la storia definitiva di cent'anni di pensiero utopico. Da Tristan Tzara alla CCRU di Sadie Plant, Mark Fisher e Nick Land, questo libro racconta personaggi, eventi ed esperimenti a volte surreali e a volte geniali, tutti accomunati da un obiettivo soltanto: sostituire nuove mitologie alle narrazioni del potere.‎

‎Berger, Alfred Freiherr von‎

‎Studien und Kritiken.‎

‎Wien, Verlag der Literarischen Gesellschaft, 1896. 8°. 6 Bl. Titelei, 284 S. Ln. der Zeit mit goldgepr. Deckel- und Rückentitel., Berger, Studien und Kritiken‎

‎1. Ausgabe, enthält 'Zur Philosophie der Duse', "'Liebelei' von Arthur Schnitzler", 'Fiakerideen' (Grillparzer) und andere Arbeiten der 'letzten sieben Jahre'. Zur Zeit des Erscheinens Professor für Philosophie und Ästhetik an der Universität Wien, übernahm Berger 1899 [1900] das neugegründete 'Deutsche Schauspielhaus' in Hamburg, um 1910 Wiener Burgtheaterdirektor zu werden; im Druck seiner Frau, der Schauspielerin Stella Hohenfels gewidmet.‎

Referentie van de boekhandelaar : 3662AB

‎BERGER, Alfred Frh. v‎

‎Goethe's Faust und die Grenzen des Naturerkennens. Wider "Goethe und kein Ende" von Emil du Bois-Reymond.‎

‎Wien,Gerold 1883. 40 S. Obrosch., Umschlag angestaubt u. min. fleckig, Ränder mit kleinen, sauber geklebten Einrissen, insges. gut erh.‎

‎Erstausgabe. Kosch I,415‎

Referentie van de boekhandelaar : R5011-95

Antiquariat.de

Antiquariat Krikl
AT - Wien
[Books from Antiquariat Krikl]

€ 25,00 Kopen

‎Berger, G(ünther) und D(ieter) Stein‎

‎G. Berger. Neue Arbeiten. - D. Stein. Arbeiten seit 1946.‎

‎Würzburg, (Liebing), 1977. 8 Bl. Mit zahlreichen Abbildungen. 4°. Original-Karton.‎

‎Nummer 121 von 300 Exemplaren, im Druckvermerk von Dieter Stein signiert, auf dem Titel zusätzlich ein eigenhändiger Gruß Steins. - Begleitheft zur Ausstellung in der Otto-Richter-Halle, Würzburg. - Umschlag minimal angestaubt. Schönes Exemplar.‎

Referentie van de boekhandelaar : 11808

‎BERGER, Joseph‎

‎Unter den modernen Landsknechten. Bilder und Skizzen aus dem Soldatenleben der französischen Fremdenlegion. Tagebuchblätter von -. Mit 7 Vollbildern und 10 Textbildern.‎

‎Braunschweig:, Limbach., 1895. XV,178 S., Fraktur. Halbleinwand der Zeit mit montiertem Rückenschildchen. [3 Warenabbildungen] Einband leicht berieben, Buchblock minimal leseschief, papierbedingt an den Rändern etwas gebräunt, S. 119 mit Fleck im Textbereich (aber alles noch gut lesbar), sonst gut erhalten.‎

‎Der Verfasser war ehemaliger Legionär.Mit einem Vorwort von J.F. Hartmann (Herausgeber). - 1. Abteilung: Im Etappenlande. Federzeichnungen aus Algerien. 2. Abteilung: Auf dem Kriegspfad gegen die Amazonen. Vierzig Tage an der Sklavenküste.‎

Referentie van de boekhandelaar : 25674B

‎BERGER, Joseph:‎

‎Unter den modernen Landsknechten. Bilder und Skizzen aus dem Soldatenleben der französischen Fremdenlegion. Tagebuchblätter von -. Mit 7 Vollbildern und 10 Textbildern.‎

‎XV,178 S., Fraktur. Halbleinwand der Zeit mit montiertem Rückenschildchen. Einband leicht berieben, Buchblock minimal leseschief, papierbedingt an den Rändern etwas gebräunt, S. 119 mit Fleck im Textbereich (aber alles noch gut lesbar), sonst gut erhalten. Der Verfasser war ehemaliger Legionär.Mit einem Vorwort von J.F. Hartmann (Herausgeber). - 1. Abteilung: Im Etappenlande. Federzeichnungen aus Algerien. 2. Abteilung: Auf dem Kriegspfad gegen die Amazonen. Vierzig Tage an der Sklavenküste.‎

‎Bergmann, Otto‎

‎Zwischen gestern und morgen. Drama in 4 Aufzügen.‎

‎Berlin: Weber (um 1920). 157 Seiten und 1 Blatt. Orig. Broschur (leicht berieben und bestoßen, sonst gutes und sauberes Exemplar). 8°. broschiert/ Taschenbuch‎

‎Erste Ausgabe.‎

Referentie van de boekhandelaar : 2269-yg7216

‎Bergson Henri‎

‎Il riso. Saggio sul significato del comico‎

‎br.‎

‎Bergson Henri‎

‎Il significato della guerra‎

‎br. Il grande filosofo dell'evoluzione creatrice tiene questo discorso nel 1914, presiedendo l'accademia delle Scienze sociali e politiche. Un testo poetico che incarna lo stranamore di Bergson per il conflitto. Mentre l'Europa è infuocata dai venti della Grande Guerra, il filosofo è capace di un grande realismo: il conflitto è la realtà che ci attende e dobbiamo affrontarlo. Bergson incita e rincuora il suo popolo, racconta e interpreta la storia recente della Germania, ma soprattutto inserisce la realtà della guerra nel cuore della sua filosofia. Quel che serve ai francesi in quel momento è coraggio e lo slancio per fronteggiare l'inevitabile. Bergson lo infonde con la sua poetica.‎

MareMagnum

Mimesis Edizioni
Agrate Brianza, IT
[Books from Mimesis Edizioni]

€ 4,66 Kopen

‎Bergson Henri‎

‎Il significato della guerra‎

‎br. Il grande filosofo dell'evoluzione creatrice tiene questo discorso nel 1914, presiedendo l'accademia delle Scienze sociali e politiche. Un testo poetico che incarna lo stranamore di Bergson per il conflitto. Mentre l'Europa è infuocata dai venti della Grande Guerra, il filosofo è capace di un grande realismo: il conflitto è la realtà che ci attende e dobbiamo affrontarlo. Bergson incita e rincuora il suo popolo, racconta e interpreta la storia recente della Germania, ma soprattutto inserisce la realtà della guerra nel cuore della sua filosofia. Quel che serve ai francesi in quel momento è coraggio e lo slancio per fronteggiare l'inevitabile. Bergson lo infonde con la sua poetica.‎

‎Bergson Henri‎

‎L'energia spirituale‎

‎br. L'energia spirituale raccoglie i più importanti saggi bergsoniani riguardanti "problemi di filosofia e di psicologia". Benché il titolo possa trarre in inganno, gli scritti riuniti in questo libro, tutti piccoli capolavori di lucidità, testimoniano il serrato confronto con le scienze caratteristico del gesto filosofico di Bergson. Le riflessioni sviluppate qui gravitano attorno al tema del rapporto mente-corpo, evidenziando il filo rosso che lega la filosofia della mente di Materia e memoria alla metafisica della vita dell'Evoluzione creatrice,e anticipando i problemi che saranno trattati nelle Due fonti della morale e della religione. Ma in queste pagine Bergson mette soprattutto alla prova il suo arsenale di invenzioni concettuali (durata, slancio vitale) nello studio di particolari fenomeni psichici, parte dei quali era stata oggetto delle ricerche di Freud in quegli stessi anni, e sviluppa una teoria della memoria e del cervello, basata sull'idea di "attenzione alla vita", che costituisce ancora una sfida per le scienze cognitive. Nelle folgoranti pagine sul sogno, il déjà-vu, l'oblio e il sonnambulismo, ritroviamo inoltre l'asse portante dei celebri studi di Deleuze sul tempo nell'immagine cinematografica.‎

‎Bergson Henri‎

‎Saggio sui dati immediati della coscienza‎

‎brossura Il volume contiene tutti i grandi temi della filosofia di Bergson e in particolare l'idea di durata, ovvero di un tempo qualitativo non riducibile al tempo spazializzato dagli orologi. Questa originale nozione influenzerà l'intero orizzonte filosofico del Novecento ma anche zone consistenti dell'esperienza letteraria (Proust vi si ispirò direttamente). Insieme alla "durata" Bergson propone altre idee decisive come quella di "differenza" (che verrà raccolta soprattutto da Deleuze), di "virtuale", di "creatività", di "libertà", e naturalmente di "coscienza".‎

‎Bergson Henri; Acerra M. (cur.)‎

‎L'evoluzione creatrice‎

‎br. Come la vita della coscienza, la vita biologica non è una macchina che si ripete sempre identica, ma è continuo e incessante mutamento, è vita sempre nuova che, conservando l'intero passato, cresce su se stessa. Così la nozione fondamentale di evoluzione creatrice permette a Bergson, e a tutto il pensiero del Novecento, di oltrepassare l'opposizione tra meccanicismo e finalismo, tra materia e vita, tra animale e umano. Pubblicata nel 1907, "L'evoluzione creatrice" costituisce un momento di svolta i cui effetti ricadranno ben oltre i limiti della sua disciplina e varranno a Bergson, primo tra i filosofi, il premio Nobel per la Letteratura. La profondità di cui è gravida la sua opera principale - cui si deve il merito, tra gli altri, di rompere i confini fra filosofia, scienza, letteratura e teologia - rende queste pagine, ancora oggi, un punto di partenza ineludibile per immaginare il futuro del pensiero occidentale.‎

‎Bergson Henri; Branca A. (cur.)‎

‎Il possibile e il reale‎

‎br. "Il possibile è dunque il miraggio del presente nel passato." (Henri Bergson)‎

‎Bergson Henri; Guidi S. (cur.)‎

‎Lezioni di metafisica. Spazio, tempo, materia e teorie dell'anima‎

‎br. "Lezioni di metafisica" presenta tradotti in italiano due cicli di lezioni tenuti da Henri Bergson presso la classe di khâgne del Lycée Henri-IV, tra il 1893 e il 1894. Per la loro collocazione temporale, a cavallo tra gli anni del "Saggio sui dati immediati della coscienza" (1889) e "Materia e memoria" (1896), queste lezioni risultano di straordinario interesse per gli studi sul filosofo francese, che vi sviluppa un serrato confronto con la storia della metafisica moderna e della psicologia. Aristotele, Descartes, Malebranche, Spinoza, Leibniz, Kant, Spencer sono presentati e discussi da Bergson, che riflette - con loro e attraverso di loro - sui grandi temi dello spazio, del tempo, della materia, della memoria e dell'individualità. Tra i banchi dell'Henri-IV Bergson mette a punto un vero e proprio studio preparatorio per la sua originale critica al pensiero classico. Prefazione di Rocco Ronchi.‎

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Mimesis Edizioni
Agrate Brianza, IT
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€ 13,30 Kopen

‎Bergson Henri; Guidi S. (cur.)‎

‎Storia dell'idea di tempo‎

‎br. Henri Bergson concepiva l'insegnamento come un tutt'uno con l'elaborazione delle sue opere. Il corso tenuto al Collège de France nel 1902-1903, tradotto interamente in italiano, era dedicato al concetto di tempo nella storia della filosofia. In queste lezioni Bergson si confronta con Platone, Aristotele, Plotino, Galileo, Descartes, Spinoza, Leibniz, Newton e Kant. Nel cuore della metafisica occidentale il filosofo francese intravede una fondamentale negazione del tempo, impropriamente considerato come imitazione e riduzione di un'originaria eternità, inattingibile nell'immediato e esperibile solo per il tramite di un apparato simbolico. Alla luce di questa paradossale "falsa partenza" del pensiero occidentale, Bergson indica nella storia della metafisica la costante riproposizione dei suoi errori fondativi; ma vi intravede anche l'inesorabile cammino concettuale che, progressivamente, riconduce il tempo alla sua natura psicologica, quella della durata. Prefazione di Rocco Ronchi e postfazione di Camille Riquier.‎

MareMagnum

Mimesis Edizioni
Agrate Brianza, IT
[Books from Mimesis Edizioni]

€ 23,75 Kopen

‎Bergson Henri; Guidi S. (cur.)‎

‎Storia dell'idea di tempo‎

‎br. Henri Bergson concepiva l'insegnamento come un tutt'uno con l'elaborazione delle sue opere. Il corso tenuto al Collège de France nel 1902-1903, tradotto interamente in italiano, era dedicato al concetto di tempo nella storia della filosofia. In queste lezioni Bergson si confronta con Platone, Aristotele, Plotino, Galileo, Descartes, Spinoza, Leibniz, Newton e Kant. Nel cuore della metafisica occidentale il filosofo francese intravede una fondamentale negazione del tempo, impropriamente considerato come imitazione e riduzione di un'originaria eternità, inattingibile nell'immediato e esperibile solo per il tramite di un apparato simbolico. Alla luce di questa paradossale "falsa partenza" del pensiero occidentale, Bergson indica nella storia della metafisica la costante riproposizione dei suoi errori fondativi; ma vi intravede anche l'inesorabile cammino concettuale che, progressivamente, riconduce il tempo alla sua natura psicologica, quella della durata. Prefazione di Rocco Ronchi e postfazione di Camille Riquier.‎

‎Bergson Henri; James William; Ronchi R. (cur.)‎

‎Durata reale e flusso di coscienza. Lettere e altri scritti (1902-1939)‎

‎br. Vengono qui presentate per la prima volta tutte le lettere disponibili dello scambio epistolare intercorso fra Henri Bergson e William James fra il 1902 e il 1910, anno della morte di James, integrate dai testi (lettere ad altri corrispondenti, saggi, articoli) che documentano la storia di una straordinaria amicizia filosofica. L'incontro fra il filosofo francese e lo psicologo e filosofo americano non fu dettato soltanto dalle affinità concettuali ed esistenziali, ma soprattutto dall'esigenza di ripensare su basi rinnovate il programma di ricerca della filosofia. A unirli con un legame profondo erano il rifiuto dell'intellettualismo, la critica della metafisica di scuola come dello scientismo positivista, ma anche l'idea che per la filosofia fosse venuto il tempo di ritornare a parlare la lingua viva dell'esperienza. Solo così la filosofia si sarebbe potuta mostrare all'altezza del secolo che si stava aprendo e delle nuove esigenze teoretiche che proprio la nuova scienza aveva posto sul tappeto. Il dialogo Bergson-James è una pietra miliare nella storia intellettuale del Novecento, di cui solo oggi si comincia ad apprezzare la straordinaria portata.‎

‎Bergson Henri; Perrotti G. (cur.)‎

‎Il pensiero e il movente. Saggi e conferenze‎

‎brossura‎

‎Bergson Henri; Sossi F. (cur.)‎

‎Il riso. Saggio sul significato del comico‎

‎br. Mentre ho voluto determinare i procedimenti di produzione del comico, ho cercato anche quale sia l'intenzione della società quando ride. Perché stupisce troppo il fatto che si rida, e che il metodo di spiegazione di cui parlavo più sopra non chiarisca questo piccolo mistero. Non vedo, per esempio, per qual motivo la 'disarmonia', in quanto tale, dovrebbe suscitare in chi ne è testimone una manifestazione così specifica come il riso, mentre tante altre proprietà, qualità o difetti, lasciano impassibili i muscoli del viso dello spettatore. È quindi ancora necessario cercare quale sia la causa particolare della disarmonia che crea l'effetto comico; e l'avremo realmente trovata solo se riusciremo a spiegare perché, in tal caso, la società si senta tenuta a manifestarsi. Nella causa del comico ci deve pur essere qualcosa che attenta leggermente (ma che attenta specificatamente) alla vita sociale, poiché la società vi risponde con un gesto che ha tutta l'aria di una reazione difensiva, con un gesto che fa lievemente paura. È di tutto questo che ho voluto render conto.‎

‎Berichte Uber die Fortschritte des Jahres 1900‎

‎Jahrbuch der Elektrochemie Vol. 7‎

‎paperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback‎

Referentie van de boekhandelaar : 0365812277.G ISBN : 0365812277 9780365812272

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Bonita
United States Estados Unidos Estados Unidos États-Unis
[Books from Bonita]

€ 53,71 Kopen

‎Berisso M. (cur.); Cavaglieri L. (cur.); Manfredini M. (cur.)‎

‎Un Prometeo male incatenato. Gian Pietro Lucini, le opere, le carte‎

‎br. Nel gennaio del 1914, qualche mese prima di morire, Gian Pietro Lucini confessò di avere in sé un "Prometeo male incatenato", cui la sua opera era idealmente dedicata. Mito dell'antiveggenza e dell'assalto al cielo, Prometeo incarna bene, in emblema, la produzione luciniana, caratterizzata dal rovello perpetuo di progetti concepiti, modificati, abortiti, ma anche felicemente e pienamente realizzati. Presentate in diverse occasioni, a Genova, tra il 2015 e il 2016, nell'ambito del progetto di ricerca "Per una nuova lettura dell'opera di Gian Pietro Lucini", le indagini raccolte in questo volume muovono da un confronto serrato con l'opera e le carte d'archivio dello scrittore lariano, per approdare alla definizione di nuove e coerenti piste di ricerca. Dai saggi di Marco Berisso, Livia Cavaglieri, Lia Raffaella Cresci, Fausto Curi, Pier Luigi Ferro, Manuela Manfredini, Francesco Muzzioli, Gian Luca Picconi, Francesco Sberla-ti, Erminio Risso, Fabio Romanini e Franco Vazzoler emerge uno scrittore dal profilo complesso e multiforme, inquieto e fremente, ma anche razionale e analitico, che ha saputo oltrepassare la consuetudine.‎

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Mimesis Edizioni
Agrate Brianza, IT
[Books from Mimesis Edizioni]

€ 22,80 Kopen

‎Berlin‎

‎Album von Berlin - 55 Ansichten nach Momentaufnahmen in Photographiedruck,‎

‎Berlin, Globus Verlag, o.J. [1904]. quer4° (27 cm x 34,5 cm), 56 n.pag S. mit 55 ganzs. s/w-Abb. sowie einerTitelseite, original Halbleinen-Einband mit reicher, farbiger Deckel-Illustr. und -Verzierung, Erstausgabe insg. etwas gebrauchs- und altersspurig (leicht fleckig, einige Seiten mit kleinen Randeinrßchen oder Fingerspuren, Titelseite oben mit radierter zeitgen. Bleistiftwidmung), sonst gut und augenscheinlich komplett auch mit der doppelseitigen Stadtansicht i‎

Referentie van de boekhandelaar : 35668AB

‎Berlin Isaiah‎

‎Le idee filosofiche di Giambattista Vico‎

‎brossura‎

‎Berlin Isaiah‎

‎Sulla ricerca dell'ideale. Testo inglese a fronte. Ediz. bilingue‎

‎br. Ho sempre considerato Sulla ricerca dell'ideale, il discorso preparato da Isaiah Berlin per la cerimonia di consegna del Premio Senatore Giovanni Agnelli del 1988, una vera e propria lezione. In più di un senso. In queste pagine esemplari Berlin ricostruisce con efficacia, semplicità, ironia e chiarezza il proprio percorso intellettuale. La sua lunga e appassionata esplorazione dello spazio dell'etica, delle differenti concezioni e delle differenti risposte alla domande a proposito di come uomini e donne debbano convivere, e di quali valori definiscano i tratti di una vita degna di essere vissuta. Una prospettiva che Berlin propone di definire in termini di pluralismo, avendo molta cura nel distinguerlo dal relativismo. Sostenere la tesi del pluralismo in etica vuol dire riconoscere che i valori sono più d'uno, che essi possono confliggere e scontrarsi fra loro. Ne deriva che "i conflitti di valore fanno parte dell'essenza di ciò che sono i valori e di ciò che noi stessi siamo". Noi siamo costretti a scegliere, una volta dato il pluralismo dei valori che caratterizza la natura dello spazio di ciò che per noi vale. E ogni scelta può comportare una perdita in valore. (Salvatore Veca)‎

‎Berlin Isaiah‎

‎Un messaggio al Ventunesimo secolo‎

‎br. "La ricerca dell'ideale" e "Un messaggio al Ventunesimo secolo" possono a buon diritto essere considerati scritti testamentari, giacché in questi due limpidi discorsi Berlin ha voluto esporre i punti che riteneva essenziali del suo pensiero e della sua esperienza, quello che egli stesso definiva il suo "breve credo".‎

‎Berlin Isaiah; Hardy H. (cur.)‎

‎Il potere delle idee‎

‎br. Febbraio 1996: l'ottantasettenne Isaiah Berlin riceve una lettera di Ouyang Kang che gli chiede un compendio delle sue idee per un volume collettivo sulla filosofia angloamericana contemporanea. Stimolato dalla rilevanza storica, e anche simbolica, dell'iniziativa, Berlin decide di rompere un silenzio creativo di quasi un decennio e comincia così a dettare, aiutandosi solo con un foglietto di appunti, i suoi pensieri a un registratore. Il risultato sarà "Il mio itinerario intellettuale" ovvero il suo ultimo saggio, apparso postumo nel 1998. Giustamente posto da Henry Hardy come "ouverture" del "Potere delle idee", "Il mio itinerario intellettuale" è molto più di un'introduzione al pensiero di Berlin.‎

‎Berlin Isaiah; Hardy H. (cur.)‎

‎Impressioni personali‎

‎ill.‎

‎Berlin. - Biedermeier. - Gläser, Käte:‎

‎Das Bildnis im Berliner Biedermeier.‎

‎Kl.-4°. 179 SS., 64 Taf. Orig.-Lwd. Berlinische Bücher. Hrsg. vom Archiv der Stadt Berlin, Bd. 4. - Einbd. etw. unfrisch. Innen sauber. Kunstwissenschaft 20. Jahrhundert, Kunst 19. Jahrhundert, Porträtmalerei, Fachbuch, vor 1933 Bücher Deutsch‎

‎Berlin. - K(ertbeny), C. von:‎

‎Berlin wie es ist. Fortsetzung der Sitten- und Charaktergemälde von London, Madrid und Wien.‎

‎Kl.-8°. VI, 178 SS. Privat Braun Lwd. um 1960. Hayn/G. I, 240. - Plaudereien u.a. mit Kapiteln über die Polizei, das Militär, Kadettencorps, Kriegsschule, die Frauen, Theater, Sehenswürdigkeiten, Weihnachten, Luxus der niederen Stände, Wohltätigkeitssinn der Berliner, Karneval, Volksfeste, Stralauer Fischzug, den Pöbel, die Droschken, Feuer und Löschanstalten, Charité, Universität, Gesellschaften, Bälle, König, königliche Familie, Hofleben, Hoffeste. - Stärker gebräunt und stockfleckig. Vors. mit priv. Widm. (dat. 1961). - Einbd. leicht fleckig. Insges. gutes Exemplar Geschichte, Kultur-, Sittengeschichte 19. Jahrhundert, Preußen Bücher Deutsch‎

‎BERLINER TURNERSCHAFT KORPORATION‎

‎Festblatt zum 40. Stiftungsfest. Herausgegeben im September 1911. Vierte Männer-Abteilung.‎

‎Berlin, 1911. 16 S. Original Karton mit Deckeltitel. Hinterer Deckel mit Eselsohr, Klammerbindung ein wenig angerostet, sonst guter Zustand.‎

‎Mit Programm, Festliedern und 2 sw Abbildungen nach Photographien.‎

Referentie van de boekhandelaar : 26746B

‎BERLINER TURNERSCHAFT KORPORATION:‎

‎Festblatt zum 40. Stiftungsfest. Herausgegeben im September 1911. Vierte Männer-Abteilung.‎

‎16 S. Original Karton mit Deckeltitel. Hinterer Deckel mit Eselsohr, Klammerbindung ein wenig angerostet, sonst guter Zustand. Mit Programm, Festliedern und 2 sw Abbildungen nach Photographien.‎

‎Berlinguer Giovanni‎

‎PER LA SCIENZA. TRA OPPRESSIONE ED EMANCIPAZIONE.‎

‎De Donato, 1975. In-8, brossura, pp. 359. In buono stato‎

‎Bermani C. (cur.)‎

‎Parole che ridono. A proposito di Ernesto Ragazzoni. Con un'appendice di poesie inedite e scritti dimenticati‎

‎brossura‎

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