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Campo Alessandra
Tardività. Freud dopo Lacan
br. In psicoanalisi la Nachträglichkeit ci mostra anzitutto una cosa: per fare un trauma occorrono due tempi: qualcosa diviene vero, ma solo "dopo"; l'effetto tangibile di un'esperienza appare sempre più tardi e un ricordo rimosso diventa trauma solamente nachträglich, tardivamente. L'intuizione di Freud è che l'inconscio è qui, nella coscienza, secondo una relazione di coesistenza e simultaneità difficile da pensare e tuttavia ineludibile: c'è qualcos'altro, ma non in un altrove trascendente. Per questo dove l'inconscio è (wo Es ist), in atto, là l'Io sarà stato (wird Ich gewesen sein), sarà stato un fatto o un significato. Il ritardo è irriducibile perché è strutturale ed è tutt'uno con le cose. Il ritardo è anzi la cosa stessa, ma non è l'assoluto. La Cosa s'attarda ma è simultanea. Che l'effetto tangibile di un'esperienza appaia solo più tardi e che qualcosa divenga vero unicamente dopo significa allora, come affermano i filosofi del processo, che "il tutto non è dato" e che l'inconscio è reale.
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Campodonico Angelo
L'uomo. Lineamenti di antropologia filosofica
br. Queste pagine intendono rispondere all'esigenza di offrire un'immagine il più possibile aggiornata, completa e unitaria dell'uomo, che tenga conto delle acquisizioni delle scienze e della filosofia e sia integrale nell'approccio, ma senza essere eccessivamente specialistica. Dal punto di vista del metodo la tesi fondamentale del volume è che l'uomo si conosce nella sua specificità riflettendo sulla sua esperienza, sulle sue opere, sulle sue azioni e sulle dimensioni corrispettive, e coniugando questa riflessione con i dati delle scienze in continua evoluzione. Il testo è preceduto da una sintetica storia dell'antropologia filosofica e da un'introduzione di carattere metodologico. I capitoli dal II al V sono espositivi: l'uomo si comprende tra psiche e corporeità, tra ragione e tendenza, tra natura e cultura, tra sé e gli altri, tra passato e futuro. Gli ultimi due capitoli costituiscono una ripresa sintetica in chiave riflessiva, epistemologica e metafisica del discorso svolto in precedenza. Il testo si chiude con un interrogativo particolarmente attuale alla luce dei progressi della tecnologia: in che misura è possibile una trasformazione radicale dell'uomo senza dissolvere la sua identità? Benché tutte le principali concezioni antropologiche siano considerate nell'esposizione, il volume privilegia una prospettiva integrale che si pone in continuità con la tradizione classica.
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Campodonico Pierangelo
Storia della marineria mercantile italiana. Ediz. italiana e inglese. Vol. 2: 1915-1939 La prima guerra mondiale e il ventennio fascista
ill., ril. Con questo secondo volume continua l'impegno della Fondazione Paolo Clerici a raccontare la storia della marineria mercantile italiana, possibile grazie alla preziosa collaborazione con l'istituzione Mu.MA, presieduta da Nicoletta Viziano e diretta da Pierangelo Campodonico, autore dell'opera. Mentre il primo volume ci aveva accompagnato dall'Unità d'Italia alla vigilia del primo conflitto mondale, questo libro racconta un'età drammatica e decisiva al tempo stesso. Un periodo segnato da un conflitto, in cui la marineria ha un ruolo essenziale e paga un prezzo altissimo in termini di vite umane e di bastimenti, e un dopoguerra, in cui crisi economiche e ambizioni politiche influiscono fortemente sul mondo dell'armamento. [...] si tratta di storie di un secolo fa ma in quegli anni complicati nascevano imprenditori e compagnie destinati a influire a lungo su tutta la marineria italiana.
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Camporeale David
Riscoprire Gennaro Pardo
ill. Un viaggio appassionato alla riscoperta del pittore castelvetranese Gennaro Pardo, una delle personalità più affascinanti ed enigmatiche dell'arte italiana tra Ottocento e Novecento. L'indagine, arricchitasi durante il suo svolgimento di importanti acquisizioni inedite, restituisce un ritratto dell'artista estremamente variegato e suggestivo, gettando nuova luce non solo sul significato della sua produzione pittorica, ma anche sul valore della sua vicenda umana. Nel sottrarre il Pardo a un ingiustificato oblio, che rischiava di farne inesorabilmente perdere la memoria, l'autore offre una ricostruzione storico-critica rigorosa e completa, ma che ha quasi il sapore di una grande avventura spirituale, permettendo di esplorare l'universo di un artista autentico, e facendo ritrovare, attraverso le sue creazioni, la meraviglia di una terra ricca di contrasti, che pure conserva in molti aspetti intatto il suo primigenio splendore.
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Camporesi Piero
Il brodo indiano. Edonismo e esotismo nel Settecento
br. Vascelli olandesi e inglesi, spagnoli e francesi provenienti dall'estremo Occidente o dal lontano Oriente scaricano sui moli d'Europa casse di prodotti nuovi ed eccitanti: erbe indiane, polveri subtropicali, fiori inquietanti, e ovviamente tabacco e tè, cacao e caffè. Un alfabeto di geroglifici commestibili arricchisce con nuove meraviglie le già stipate credenze del vecchio continente. Nel XVIII secolo il regno di Bacco è segnato da un malinconico susseguirsi di rovesci: il caffè conosce una marcia trionfale, la cioccolata - il «brodo indiano» - suscita universali frenesie. Bere non rallegra e non ottunde più, come per millenni avevano fatto vino e birra, ma rende più acuti e attivi. È uno snodo fondamentale della storia e della cultura, quello che racconta Piero Camporesi tra le pagine di "Il brodo indiano". La fine del Seicento e l'inizio del Settecento vedono spostarsi l'asse del dominio culturale dal Mediterraneo al Mare del Nord; la crisi della coscienza europea coincide con la crisi della mensa di tradizione medievale, rinascimentale e barocca, della grande scuola romano-fiorentina: i lumi della corte degli ultimi Luigi bandiscono gli eccessi del passato, una cucina riformata condanna la sovraccarica, oppilante intemperanza del secolo precedente. Scompare dalle tavole il barbarico affastellamento, il caotico susseguirsi di gigantesche portate, le grasse e patriarcali processioni di selvaggina di piuma, selvaggina di pelo, carni nere, viscide e pesanti. La «querelle des anciens et des modernes» si trasferisce dallo scrittoio alla tavola: la società galante vuole delicatezza, leggerezza, misura. Questo esprit de finesse s'insinua nelle mense, nelle suppellettili, nei guardaroba, perfino nei letti dei nuovi sibariti. Il buon gusto detta le nuove leggi al nuovo genio dei tempi, inaugura nuovi cerimoniali, prescrive ritmi nuovi per corpi asciutti e scattanti, dispeptiche dame e alacri philosophes. Il Saggiatore continua la ripubblicazione del corpus delle opere di Piero Camporesi - iniziata con "Il pane selvaggio" e proseguita con Le belle contrade e "Il sugo della vita" -, l'artista della storiografia e virtuoso della parola che qui si cimenta in un'altra sorprendente, magistrale ricostruzione delle mutazioni della nostra società attraverso i secoli.
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Campucci Andrea
Nietszche. La fine della ragion pura
brossura Cosa ci assicura di conoscere una cosa mentre la guardiamo? Cosa ci conferma che si tratta appunto di una "cosa", distinta da tutto il resto? È a partire da questo tipo di domande che in Nietzsche assistiamo a un'inquietante disgregazione dei concetti di "identità", "fatto", "coscienza". E in questo saggio Andrea Campucci arriva a mostrare gli esiti più sconvolgenti di questo autentico "processo all'Occidente" portato avanti dal filosofo tedesco. Le nozioni di "volontà di potenza", di "eterno ritorno" e "oltreuomo", viste nella loro reciproca interazione, si configurano così come tappe fondamentali sul percorso che porterà all'uomo nuovo, inattuale. Scavalcate con un balzo le obsolete categorie del pensiero metafisico occidentale, Nietzsche può celebrare il suo elogio della differenza come valore, come "Sì e amen all'infinito".
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Camuffo Pericle
Zogia del gno pensâ. Scritti su Biagio Marin
br. Biagio Marin è stato un grande poeta, uno dei maggiori del Novecento italiano, certo uno dei maggiori poeti in dialetto del Novecento italiano e per la sua opera poetica, raccolta nei tre volumi de I Canti de l'Isola è stato e verrà ricordato e studiato. La sua produzione artistica non si esaurisce però nelle tremila e più liriche raccolte nei Canti, ma si estende e si diversifica in una consistente quantità di materiale scritto non in forma di poesia: articoli, saggi critici, pagine di memoria e di narrativa, ricostruzioni autobiografiche, fogli riservati alla lettura in interventi pubblici, convegni o trasmissioni radiofoniche, diari, corrispondenze. Su questo materiale, vasto ed in larga parte ancora inedito, sono centrati i contributi di questo volume. Gli articoli qui raccolti propongono o ripropongono alcuni momenti significativi del mio percorso critico all'interno della ricostruzione della complessa e ricca personalità intellettuale di Biagio Marin, della sua "identità di frontiera" continuamente attraversata da suggestioni culturali, politiche e civili.
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Camus Albert; Giacopini V. (cur.)
Mi rivolto dunque siamo. Scritti politici
br. In quest'era di acquiescenza mansueta gli scritti di Camus sono un breviario (laico) indispensabile per chi non intende piegarsi al presente e cerca negli altri e dentro di sé - le ragioni di una rivolta necessaria, i "no" che bisogna inventarsi. Anche dopo il mesto congedo dal grande sogno di una Rivoluzione salvifica, Camus non intende rassegnarsi a lasciar cadere l'istinto di una ribellione immaginifica. I suoi testi politici libertari sono ancora un modello limpidissimo, persino in un mondo tramortito dal conformismo. Nemico di ogni ideologia, allergico a tutte le religioni, Camus parla al singolo sapendo che ogni forma di azione collettiva andava (e va) ripensata. E lo esorta a non arrendersi all'individualismo. «Mi rivolto, dunque siamo», per l'appunto.
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Canguilhem Georges Delaporte Francois Goldhammer Arthur
A Vital Rationalist: Systems Dynamics and the Genealogy of Natural Selection: Selected Writings from Georges Canguilhem (Zone Books)
MIT PR 1994 488 pages in8. 1994. Cartonné jaquette. 488 pages.
Bookseller reference : 100138945
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CANTEL (Henri) - ROPS (Félicien)
Amours et Priapées. EAU-FORTE ORIGINALE de F. Rops pour l'édition originale parue chez Poulet-Malassis en 1869.
Epreuve sur Chine volant, à toutes marges. Rouir 621 n'indique qu'un seul état de cette estampe. Notre épreuve est cependant dans un état différent de celui du frontispice des volumes consultés. Le fond est ici entièrement blanc alors qu'il est teinté dans l'épreuve du livre. Qq. rousseurs.
Bookseller reference : 46404296
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Canonne, Xavier
Fernand Dumont 1906-1945 Aux cailloux des chemins
Editions Labor, Loverval, 2006. In-8, broché sous couverture rempliée et illustrée, 87 pp. Préface, par Elio Di Rupo - Avant-propos, par Xavier Canonne - Parcours d'une vie - Bibliographie.
Bookseller reference : 5827
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Canonne, Xavier
Le Surréalisme en BelgiqueSuprarealismismul în Belgia
Musée national d'Art de Roumanie, Bucarest, 2004. In-4, broché sous couverture illustrée en couleurs, 110 pp. Introduction/Introducere, par Xavier Canonne - Chronologie/Cronologie - Illustrations/Ilustratii. - Album de famille/Album de familie - Liste desœuvres/Lista de lucrari - Bibliographie/Bibliografie.
Bookseller reference : 6244
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Cannone, Xavier et Lefrancq, Michel
Marcel-G. Lefrancq Aux mains de la lumière
Collection Archives du musée de la Photographie, Charleroi, 2003. In-4, broché sous couverture rempliée et illustrée en noir et blanc, 165 pp. Portrait partial et partiel d'un photographe surréaliste, par M. Lefrancq - Aux mains de la lumière, par X. Cannone - La photographie est-elle un art?, par X. Cannone - Image des hommes, par Marcel-G. Lefrancq - Biographie - Bibliographie - ...
Bookseller reference : 2086
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Canonne, Xavier
Marcel Mariën 1920-1993Une vie surréaliste
Musée tchèque des Arts plastiques, Prague/La Communauté française de Belgique, 1996. In-8, broché sous couverture illustrée en couleurs, 80 pp. Marcel Mariën, par Xavier Canonne/Version tchèque - Notes. - Biograhie. - Bibliographie.
Bookseller reference : 6622
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Canada. Longstreth Thomas. Morris b. 1900
The LAURENTIANS. The Hills of the Habitant
New York: The Century Co 1922. 1st edition. Green decorative binding. VG spine dull. 10 459 pp including Index. Illustrated from photographs. Folding maps 3. 8vo. <br/><br/> The Century Co unknown books
Bookseller reference : 27783
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Canal Claudio
Aung San Suu Kyi. Il futuro della Birmania. Oltre la politica
br. Birmania, detta anche Myanmar, è un paese di luce e di sorrisi. La sua è una storia di turpitudini e di felicità in cui stolti scalzacani vanno al potere e un'umanità inquieta alleva un futuro di arcobaleni. Uno scampolo di donna si mette di traverso, insegna la vita e raddrizza la storia. Adesso ad Aung San Suu Kyi tocca il compito più ingrato: governare.
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Canale Cama Francesca
L'età contemporanea. Una storia globale
br. Oggi molte delle categorie attraverso le quali leggevamo la storia contemporanea (Stato, nazione, impero, classe) sono andate in crisi e hanno subito trasformazioni sostanziali. La globalizzazione e le sue conseguenze impongono di ripensare radicalmente i processi storici tenendo conto di uno spaziomondo di cui sono protagonisti uomini e civiltà appartenenti ad etnie, culture e religioni differenti, dislocati in tutto il pianeta. Questo manuale, allora, si propone di ricostruire quella che definiamo come età contemporanea superando la periodizzazione tradizionale basata sul canone della storia nazionale ed europea. Momento inaugurale delle dinamiche dell'età contemporanea vengono considerate le trasformazioni mondiali imposte dall'imperialismo di fine Ottocento. Connessa a questa scelta cronologica sta quella geografica orientata a rivedere il rapporto centro-periferia, ovvero tra un Occidente centrale e propulsivo e il resto del mondo 'periferia', da considerarsi solo quando e se interagisce con il centro. I lunghi e travagliati processi dell'età contemporanea, infatti, hanno mostrato come nello spazio-mondo questa relazione sia mobile e duttile, oppure che le geometrie degli equilibri fluttuano spesso e rapidamente. Ma l'approccio qui utilizzato non rappresenta solo un correttivo geografico. A cambiare è la narrazione stessa che cerca di superare le problematizzazioni storiche più classiche. Temi transnazionali e trasversali (migrazioni, capitali e commercio, espansione degli imperi, circolazione delle idee) affiancano e contribuiscono a superare l'impostazione di una storia scritta esclusivamente dal punto di vista dei governi nazionali o incentrata sulle comunità geografiche. Ampio spazio è quindi dedicato a temi internazionali, ai nuovi protagonismi mondiali, alle nuove guerre, ai cambiamenti sociali e geopolitici degli ultimi decenni di cui si evidenziano le radici e l'evolversi nel passato più prossimo restituendo la giusta complessità al tempo che viviamo.
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Canali Mauro
Il delitto Matteotti
br. La messe di informazioni e indizi che il libro raccoglie sul caso Matteotti rafforza la tesi del coinvolgimento diretto di Mussolini. Inseguendo la pista "affaristica", quella secondo cui Matteotti è stato eliminato perché stava per rivelare dei torbidi affari relativi a una concessione petrolifera, poi ricostruendo le vicende del primo e del secondo processo, infine seguendo il destino dei protagonisti della vicenda (famiglia Matteotti compresa) durante il Ventennio, Canali delinea un quadro vivido e convincente di un'affaire che è all'origine del regime fascista e ne riassume emblematicamente le caratteristiche.
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Canavero Alfredo
Storia contemporanea. Ediz. Mylab. Con Contenuto digitale per accesso on line
ill., br. L'attività didattica e di apprendimento del corso è proposta all'interno di un ambiente digitale per lo studio, che ha l'obiettivo di completare il libro offrendo risorse didattiche fruibili in modo autonomo o per assegnazione del docente. Il codice presente sulla copertina di questo libro consente l'accesso per 18 mesi a MyLab, una piattaforma digitale interattiva specificamente pensata per accompagnare e verificare i progressi durante lo studio. MyLab offre la possibilità di accedere al manuale online: l'edizione digitale del testo arricchita da funzionalità che permettono di personalizzarne la fruizione, attivare la lettura audio digitalizzata, inserire segnalibri anche su tablet e smartphone.
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Canciullo Giovanna
La ferrovia siciliana tra arretratezza e sviluppo. Secoli XIX-XX
ill., br. Questo libro racconta la storia delle ferrovie in Sicilia. Se le prime linee vennero realizzate per motivazioni commerciali legate allo zolfo e al vino, in seguito esse saranno utilizzate prevalentemente da passeggeri. Una storia economica che però rivela una dimensione politica: la classe dirigente locale infatti costruì la propria fortuna sulla domanda di infrastrutture; quasi ogni comune avrebbe lottato per guadagnarsi la sua stazione.
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Canciullo Giovanna
Terra e potere. Gli usi civici nella Sicilia dell'Ottocento
brossura
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CANCOGNI Manlio
LO SCIALLE DI MARIE.
In-8 p., cartonato editoriale, sovracoperta in acetato, fascetta editoriale, pp. 164,(4). Prima edizione. Dedica autografa dell’A. al risguardo. Ben conservato.
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Cancogni Manlio
PARLAMI, DIMMI QUALCOSA.
Feltrinelli, 1962. In-8, cartonato editoriale, pp. 205-(3). Volume della collana: Biblioteca di letteratura - I Contemporanei n. 32. In buono stato (good copy).
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Candela E. (cur.)
Studi sulla letteratura italiana della modernità. Per Angelo R. Pupino. Primo Novecento-Dal secondo Novecento ai giorni nostri
brossura
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Candeloro Giorgio
LA FONDAZIONE DELLA REPUBBLICA E LA RICOSTRUZIONE. CONSIDERAZIONI FINALI. 1945 1950.
Feltrinelli, 1986. In-8, cartonato editoriale, sovracoperta, pp. 365. Storia dell'Italia moderna volume XI. Lievi macchie al taglio superiore, peraltro in buono stato.
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Candeloro Giorgio
Storia dell'Italia moderna 9-1860). Vol. 4: Dalla Rivoluzione nazionale all'unità. 1849-1860
br. Salutata ogni volta all'apparire dei singoli volumi che la compongono da un caldo e crescente successo di critica e di pubblico, la "Storia dell'Italia moderna" di Giorgio Candeloro ha assunto un grande e incontestato rilievo nella storiografia italiana e non solo italiana del dopoguerra. L'ininterrotta, meritoria fatica dell'autore ha dato vita a un'opera di carattere generale, non rigidamente specialistica, ma tutta di un alto livello scientifico, che ha acquisito in questi anni "una funzione insostituibile, di permanente riferimento per la conoscenza del modo col quale si è venuto formando il nostro paese" (Ernesto Ragionieri).
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Candeloro Giorgio
Storia dell'Italia moderna. Vol. 11: La fondazione della Repubblica e la ricostruzione (1945-1950)
br. "Il grande sviluppo industriale non eliminò lo squilibrio tra Nord e Sud, ne mutò alcuni caratteri". Dalla Liberazione alla Repubblica - La rottura dell'alleanza antifascista. La costituzione repubblicana - Il consolidamento del potere democristiano e la ripresa del capitalismo industriale. Considerazioni finali: l'Italia del passato - l'Italia moderna. La Storia dell'Italia moderna di Giorgio Candeloro ha ormai un grande e incontestato rilievo nella storiografia italiana e non solo italiana del dopoguerra. L'ininterrotta, meritoria fatica dell'autore ha dato vita a un'opera di carattere generale, non rigidamente specialistica, ma costantemente a un alto livello scientifico, "che ha acquisito in questi anni una funzione di permanente riferimento per la conoscenza del modo col quale si è venuto formando il nostro paese" (Ernesto Ragionieri).
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Candeloro Giorgio
Storia dell'Italia moderna. Vol. 8: La prima guerra mondiale, il dopoguerra, l'avvento del fascismo (1914-1922)
br. La neutralità e l'intervento - La guerra - I primi due anni del dopoguerra La crisi dello stato liberale e l'avvento del fascismo. Salutata ogni volta all'apparire dei singoli volumi che la compongono da un caldo e crescente successo di critica e di pubblico, la Storia dell'Italia moderna di Giorgio Candelora ha ormai un incontestato rilievo nella storiografia italiana e non solo italiana del dopoguerra. L'opera di carattere generale, non rigidamente specialistica, ma costantemente a un alto livello scientifico, che ha acquisito in questi anni "una funzione insostituibile, di permanente riferimento per la conoscenza del modo col quale si è venuto formando il nostro paese" (Ernesto Ragionieri). Quella di Candelora - secondo un giudizio che Paolo Spriana formulò nel 1968 e che i fatti hanno confermato - è "un'opera che resterà".
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Canella Guido; Bordogna E. (cur.); Prandi E. (cur.); Manganaro E. (cur.)
Architetti italiani nel Novecento
ill., br. Grazie ai saperi dell'erudito e all'intelligenza dello storico che non teme di proporre inquadramenti di lunga gittata e a quella del critico che bene intende significato e ruolo dei protagonisti dell'architettura italiana del Novecento e delle loro opere, Guido Canella, uno dei maestri della nostra cultura del progetto, attraverso queste pagine ricche di notazioni acute, capaci di cogliere il disegno complessivo e l'interazione fra circostanze specifiche di poetica, di stile e di luogo e intenzioni riferibili a tendenze generali, ai tempi della storia, consegna a colleghi, studenti non sviati dalla ricezione passiva di mode e stereotipi del divismo architettonico moderno, e lettori impegnati, un'attesa, ricca selezione dei suoi saggi più rappresentativi, scritti entro un arco di trent'anni. Con i suoi studi Canella affianca e addirittura integra, pure nel nome di interpretazioni talvolta ideologiche, politiche insomma, tuttavia tanto libere quanto oggettive quelle dei più accreditati e mitizzati critici e storici di professione, attivi tra settima e ottava decade dell'altro secolo. E Canella si vuole ed è, per certo, architetto progettista, ma, nondimeno (da allievo di Ernesto Rogers), intellettuale versato nella riflessione critica alla quale applica uno sguardo non breve.
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Canepa Massimo
Friedrich Nietzsche. L'arte della trasfigurazione
brossura Il testo affronta una questione pressoché ignorata dalla critica: la ricorrente presenza della Trasfigurazione di Raffaello negli scritti di Nietzsche. Un'opera che da oggetto di confronto diventa modello del processo di pensiero: dalla tragedia greca come trasfigurazione apollinea del dionisiaco alla tragedia di Zarathustra come trasfigurazione dionisiaca del tragico alla volontà di potenza come trasfigurazione filosofica del dionisiaco. "Un filosofo che ha fatto il suo cammino passando per molti stati di salute, e continua sempre a camminare, è anche passato attraverso altrettante filosofie, egli appunto non può far nient'altro che trasferire ogni volta il suo stato nelle forme e nella lontananza più spirituali proprio quest'arte della trasfigurazione è filosofia". Un'arte essenzialmente teatrale, in cui la trasfigurazione è elemento ermeneutico imprescindibile per comprendere lo sviluppo drammaturgico e stilistico del pensiero e delle figure di Nietzsche.
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Canepi Edmondo
L'utopia dell'assoluto. Appunti per una nuova filosofia dello spirito
brossura L'opera si rivolge principalmente ai cristiani, quelli doc, e si propone di dimostrare che la ragione umana, frutto del nostro spirito, ci è stata donata soprattutto per giungere alla conoscenza di Dio, come creatore di tutte le cose. Anche se noi uomini la utilizziamo per tutte le svariate nostre attività. Non ha niente da vedere con la fede anche se non è contraria alla stessa (S. Tommaso).
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CANETTI Elias
AUTO DA FE.
In-8 p., brossura originale, pp. 494,(2). In buono stato (good copy).
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Canetti Elias
Il frutto del fuoco. Storia di una vita (1921-1931)
br. Questa seconda parte dell'autobiografia di Elias Canetti si apre subito dopo la «cacciata dal paradiso» di Zurigo, che chiudeva "La lingua salvata". Ora siamo a Francoforte, nel 1921, e il giovane Elias comincia a intravedere intorno a sé un nuovo mondo, formicolante di figure che cercano di sopravvivere fra «inflazione e impotenza». «Era finita per sempre l'epoca in cui l'ignoto si riversava in me, senza incontrare ostacoli». Dalla ricettività totale dei primi anni si passa ora a uno scontro con tutto e con tutti, che permette a Canetti di saggiare se stesso, di scoprirsi nella sua irriducibile peculiarità. Se a quest'ultima si può dare un nome, sarà quello della rivolta contro la morte, una rivolta «senza fine». La giovinezza di Canetti è un'iniziazione a questa scoperta, vissuta facendo appello a tutte le potenze arcaiche, che lo hanno sempre assistito. Nell'ombra, il modello mitologico è Gilgamesh, che traversa le acque della morte per trovare la vita eterna. Ed è lo scandalo di tutto ciò che scompare a mantenere intatta in Canetti un'immensa forza del ricordo. L'intensità che vibra in ciascuna delle numerose figure che appaiono in queste pagine presuppone tale sottinteso. Ciascuna vuole incidersi nella memoria e nella prosa con segno indelebile. Saranno gli ospiti patetici della pensione Charlotte di Francoforte e gli intellettuali frenetici di Berlino; saranno gli ascoltatori di Karl Kraus e i manifestanti che incendiano a Vienna il Palazzo di Giustizia; saranno l'amata Veza e la deliziosa Ibby; sarà la madre, che i lettori de La lingua salvata conoscono bene e che ora, assillata dalla gelosia per il figlio, lo costringe a una inarrestabile commedia, dove donne «inventate» servono a coprire donne vere e proibite; saranno infine Karl Kraus stesso e Brecht, Grosz, Babel', che Canetti conosce a Berlino. Tutte le loro voci sono qui salvate. E, intrecciata per sempre alla loro, riconosciamo qui la voce di Canetti stesso. Appartengono a questi anni le esperienze che saranno decisive per la sua opera di scrittore: la visione aristofanesca, che sembra offrire «l'unica possibilità di tener unito ciò che si frantumava in mille schegge»; la fascinazione ossessiva per Kraus; la massa, questo enigma incombente come mai prima sul nostro tempo, a cui Canetti dedicherà decenni di riflessione; infine il disegnarsi di una «comédie humaine dei folli», di cui rimane, quale unico, grandioso frammento il romanzo "Auto da fé". Inseguito dalle voci, Canetti non si cura di darci un quadro dell'epoca: ma l'aria di Francoforte, di Vienna e di Berlino in quegli anni circola in queste pagine come una presenza palpabile. In toni opposti, e stridenti fra loro, le città ci parlano di un periodo in cui «ciò che si abbatteva sugli uomini era più che un grande disordine, erano come tante esplosioni quotidiane». Ovunque, Canetti incontra varianti di uno stesso sfondo: il caos, perpetua minaccia e prezioso nutrimento. I suoi bagliori sono quelli del «fuoco», di cui questo libro - come già "Auto da fé" e ogni grande libro - è il «frutto».
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Canetti Elias
Il gioco degli occhi. Storia di una vita (1931-1937)
br. All'inizio di questo libro, il terzo della sua autobiografia, Canetti ci appare circondato dai relitti fumanti del rogo in cui sono stati distrutti i libri di Kien, il protagonista di "Auto da fé". Attorno a sé, vede il deserto e un'incombente rovina. Poi, a poco a poco, la scena ricomincia a popolarsi, e le figure che vi si mostrano sono memorabili. Innanzitutto Hermann Broch, che ci viene incontro come «un uccello, grande e bellissimo, ma con le ali mozze». Poi Hermann Scherchen, l'infaticabile direttore d'orchestra «sempre alla ricerca del nuovo». Poi Anna Mahler, figlia del compositore, con la quale Canetti intreccia un complesso rapporto amoroso. Poi lo scultore Fritz Wotruba, irruento e selvaggio, come «una pantera nera che si nutrisse di pietra». Infine Musil, «sempre in armi, pronto alla difesa e all'attacco», nel suo totale isolamento; e Alban Berg, che si espone al mondo nella sua totale gentilezza d'animo, mentre un lieve cenno di ironia gli sfiora la bocca. E, ogni volta, in questi ritratti in movimento, avvertiamo lo straordinario dono fisiognomico di Canetti. Un gesto, un modo di respirare, un accento, una reticenza, tutto diventa cifra di una figura, emblema di un qualcosa di unico, che però svela un tratto della natura di cui siamo fatti. Dietro a quel dono riconosciamo una fonte inesauribile dello scrittore Canetti: la sua «passione per le persone». A mano a mano che si delineano i profili delle figure, risalta anche, come una presenza palpabile, lo sfondo: Vienna. Di questa città, vista nei suoi ultimi anni di grandezza, nessuno ha saputo tracciare un ritratto altrettanto preciso e affascinante. Come la Vienna dell'"Uomo senza qualità", sull'orlo della prima guerra mondiale, questa di Canetti, negli anni che precedono l'annessione nazista, è un sistema di orbite planetarie, dove conducono esistenze parallele alcune forme pure ed estreme del vero e del falso. Per Canetti, il vero erano sei o sette persone che «seguivano una propria strada e non se ne lasciavano distogliere da nessuno». Il falso era un fitto «gracidio di rane», che proveniva da un mondo culturale pieno di vanità e di sapienza mondana, prodigiosamente abile nel giocare le sue carte e insieme inconsistente nel suo ultimo fondo. In questi anni, Canetti attraversa tutte queste orbite incompatibili e qui le descrive con la trascinante immediatezza del romanziere. Ma il vero centro di questo sistema, il suo Sole, è una singola persona, il dottor Sonne, che vuole dire appunto «sole». Osservato per lungo tempo ai tavoli del Café Museum, poi conosciuto e ammirato, quest'uomo che «parlava come Musil scriveva» diventa a poco a poco il centro di gravità nella vita di Canetti, un'ombra benefica, un «invisibile» Sarastro. A differenza dei tanti che si gonfiano e che si agitano, Sonne non ha, apparentemente, un'opera a cui dedicarsi e non si lascia prendere dall'eccitazione. Parla di tutto fuorché di sé, e ogni volta la sua parola illumina quella singola cosa che cade sotto il suo sguardo. In una città sonnambolica e straparlante, è colui che veglia, come la luce discreta e solitaria dietro una finestra, di notte. Col personaggio di Sonne, Canetti ha svelato uno dei suoi segreti e costruito una grande figura romanzesca. Ma non soltanto questo: ha trovato l'occulto punto di equilibrio da cui osservare i rotanti astri viennesi, che solo da quel punto diventano pienamente percepibili. "Il gioco degli occhi" è apparso per la prima volta nel 1985.
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Canetti Elias
Party sotto le bombe. Gli anni inglesi
br. "Libro salvato" dopo un lungo lavoro filologico, questo volume conclude l'autobiografia di Canetti con gli anni dell'emigrazione in Inghilterra. Un paese che suscita in lui reazioni contrastanti: ammirazione per i suoi istituti democratici e per il coraggio mostrato contro Hitler, ma anche insofferenza per la britannica arte di escludere, per l'altezzosa condiscendenza esibita verso gli apolidi della cultura. "Ma Lei ha conosciuto Kafka?" gli chiede l'insolitamente benevolo ospite di un party. Accade così che Canetti, negli anni roventi in cui elaborava "Massa e potere", vivesse in una paradossale situazione di solitudine intellettuale, pur abitando in una città di alta tradizione come Londra.
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Canetti, Elias
Der andere Prozeß. Kafkas Briefe an Felice. (2. Auflage).
(München), Hanser, (1969). 127 S., 2 Bl. 8° (18,5 x 11 cm). Original-Karton. [2 Warenabbildungen]
Bookseller reference : 38102
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Canetti, Elias
Die Blendung. Roman. 6.-9. Tsd.
München: Carl Hanser Verlag 1963. 515 (1) Seiten. Orig. Leinwand mit orig. Schutzumschlag (etwas berieben und bestoßen, der Schutzumschlag mit kleinen Einrißen, sonst gutes und sauberes Exemplar). Gr.-8°.
Bookseller reference : 19059-zm6
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Canetti, Elias
Die Stimmen von Marrakesch. Aufzeichnungen nach einer Reise.
(Frankfurt, Olten und Wien), Büchergilde Gutenberg, (1984). 155 S., 2 Bl. Mit 24 farbigen Illustrationen von Wolfgang Werkmeister, lose beiliegend 4 Bl. Brieffaksimile und signierte und numerierte Original-Aquatintaradierung von Werkmeister. Gr.-8° (24,2 x 16,8 cm). Original-Leinwand mit Schutzumschlag und Original-Umschlag für Faksimile und Graphik, zusammen in Original-Leinwandkassette. [2 Warenabbildungen]
Bookseller reference : 39035
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Canetti, Elias
Die Stimmen von Marrakesch. Aufzeichnungen nach einer Reise.
(Frankfurt, Olten und Wien), Büchergilde Gutenberg, (1984). 155 S., 2 Bl. Mit 24 farbigen Illustrationen von Wolfgang Werkmeister, lose beiliegend 4 Bl. Brieffaksimile und signierte und numerierte Original-Aquatintaradierung von Werkmeister. Gr.-8° (24,2 x 16,8 cm). Original-Leinwand mit Schutzumschlag und Original-Umschlag für Faksimile und Graphik, zusammen in Original-Leinwandkassette. [2 Warenabbildungen]
Bookseller reference : 39034
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Caneva Claudia; Sinsin Mahougnon; Thuruthiyil Scaria
Filosofie in dialogo. Lexikon universale: India, Africa, Europa
br. Nel contesto contemporaneo dove si parla spesso di "crisi della ragione" e della parola, dell'urgenza di "allargare gli orizzonti della razionalità", sempre più si sente la necessità di una razionalità dialogica che sappia mettersi in ascolto dell'altro e contrasti un pensiero dallo stile egemonico ed escludente. Con uno sguardo attento alla "polivocità culturale", gli autori si sono confrontati, e dall'appassionato dialogo tra le diverse culture di provenienza è nata questa ricerca. Il Lexikon è una sorta di "mappa in scala ridotta" dell'immenso patrimonio filosofico universale; non ha la pretesa di essere esaustivo, ma vuol essere un tentativo di trovare sempre sentieri di dialogo. Questo manuale potrà essere utile a studenti, a professori che vorranno insegnare filosofia con un più ampio respiro, ma anche a chi è impegnato nel sociale, nelle scienze umane, nello studio delle religioni.
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Canevari Matteo
Leggere la «Genealogia della morale» di Nietzsche
br. "Le tre dissertazioni che compongono questa genealogia sono forse per espressione, intenzione e arte del sorprendere quanto di più inquietante sia stato scritto fino". Così, in "Ecce homo", Nietzsche definiva la potenza di pensiero messa in opera nelle tre parti che compongono la sua "Genealogia della morale", uno dei suoi ultimi scritti prima della discesa nel silenzio della pazzia che lo colse nel 1889. Libro inquietante, libro disturbante, libro che sovverte tutto il campo dei valori e delle credenze morali, è il lavoro più sistematico dell'opera nietzschiana, che dispiega tutta la grandezza e la novità dell'indagine genealogica, quel modo di interrogare le cose introdotto da Nietzsche che, alla vecchia domanda metafìsica "che cos'è?" applicata al campo dei valori, sostituisce la questione "che cosa significano i valori?", aprendo il pensiero al problema del senso dei valori relativamente alla loro origine. Accostarci alla lettura di questo testo, allora, per noi significa tenere saldo il filo dell'analisi nietzschiana nel pieno dello sconcerto prodotto da alcune sue tesi e orientarci alla scoperta di un pensiero critico lucido e appassionato capace ili guardare a fondo nel problema epocale del nichilismo.
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CANEVARI Paolo
RACCONTO.
In-8, brossura, pp. (96), con 1 illustrazione a colori. Più che di un libro, si tratta di una piccola opera d’arte. Un “oggetto” che ci proponiamo di descrivere dettagliatamente: l’aspetto esteriore è quello di un vecchio quaderno scolastico per le elementari. Le pagine sono pressoché tutte bianche. Metà, circa, delle pagine sono “bucate” da una finestra rettangolare che crea una nicchia, quasi fosse un nascondiglio. All’interno di questa nicchia è inserito un intervento artistico originale: una sagoma di lupa ritagliata da un giornale a fumetti. Ogni sagoma risulta quindi diversa da tutte le altre. Edizione originale. Cfr. Dematteis L. - Maffei G., Libri d’artisti in Italia, 1960-1998, p. 106, n. 472. Tiratura di 1000 esemplari non numerati, in ottimo stato.
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Canfora Luciano
La natura del potere
br. "Qualcosa non ha funzionato. Il suffragio universale, alla fine conquistato, ha più e più volte deluso chi lo aveva propugnato, ha mancato i previsti effetti. Le urne sono divenute lo strumento di legittimazione di equilibri, di ceti, di personale politico quasi immutabile, non importa quanto diversificato e come diviso al proprio interno. E se il vero potere fosse altrove?" Canfora instilla più di un dubbio sui travestimenti del potere: un dominio di pochi che però non sussiste se non sa creare consenso, restando, beninteso, a tutti gli effetti dominio.
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Canfora Luciano
Pensare la rivoluzione russa. Ediz. ampliata
br. Luciano Canfora percorre le tappe di un evento che ha segnato nel bene e nel male il percorso storico non solo della Russia sovietica e poi capitalista, ma anche del resto del mondo, che per tutto il XX secolo ha ammirato, osservato, spiato, ripudiato, a volte anche riprodotto l'iniziativa del bolscevichi e la formidabile macchina che essi avevano costruito.
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CANGIULLO Francesco
LE NOVELLE DEL VARIETA'. Con 37 fotografie di “Stelle” e “Divi”.
In-8, brossura orig. illustrata (tracce d’uso), pp. 186,(2). Trentasette brevi ritratti “dal vero” di personaggi dello spettacolo, presentati con ritratto fotografico (in tavv. f.t.). Da Gennaro Pasquariello, Emilia Veldes, Armando Gill, Ersilia Sampieri, a Raffaele Viviani, Lia Folli, Salvatore De Muto, Vincenzo Scarpetta. Solo qualche lieve fiorit. ma certam. un buon esemplare.
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Canitz, Friedrich Rudolph Freiherr von / Johann Ulrich König
Des Freyherrn von Caniz Gedichte, Mehrentheils aus seinen eigenhändigen Schrifften verbessert und vermehret, Mit Kupfern und Anmerckungen, Nebst dessen Leben, und einer Untersuchung Von dem guten Geschmack in der Dicht- und Rede-Kunst, ausgefertiget von Johann Ulrich König.
Leipzig und Berlin: Ambrosius Haude (später Haude & Spener) 1727. CCXXII Seiten, 1 Blatt und 322 Seiten sowie 3 Blatt Verzeichnis. Pergament der Zeit mit handschriftlichem Rückentitel (der Einband etwas fleckig, das Titelblatt etwas fleckig und mit einer Fehlstelle an der rechten oberen Ecke [vgl. Abbildung], sonst sehr gutes und sauberes Exemplar). Gr.-8° (20,5 x 14 cm). [2 Warenabbildungen] fest gebunden
Bookseller reference : 32408-zd2
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Canneto Salvatore
Vittorini, Pavese, Fenoglio. Guida alla lettura
br. Un volume utile per lo studio e il ripasso dell'opera di Elio Vittorini, Cesare Pavese e Beppe Fenoglio, adatto per prepararsi a interrogazioni o verifiche scritte e per realizzare ricerche e tesine. Mediante l'analisi delle principali opere di queste figure fondamentali della cultura italiana - che furono, oltre che scrittori, traduttori, giornalisti ed editor - l'autore ricostruisce uno spaccato della letteratura italiana dagli anni Quaranta agli anni Sessanta. L'approccio storico-letterario, arricchito da una serie di analisi testuali e di apparati critici, offre al lettore una esposizione completa e chiara di tre grandi intellettuali della prima metà del Novecento italiano.
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Cannonieri Igor; Tarca Luigi Vero
A lezione di Wittgenstein e Derrida. Ovvero come diventa reale un dialogo impossibile
brossura
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Cannonieri Igor; Tarca Luigi Vero
A lezione di Wittgenstein e Derrida. Ovvero come diventa reale un dialogo impossibile
brossura
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Canon, Charles
Dreiviertelwelt. Fünf Kapitel aus der Carrière eines Dämchens. Frei aus dem Französischen des Charles Canon von Oskar Friedmann.
Wien, Knepler, 1910. 8°. 82 S. Illustr. OBr., 1
Bookseller reference : 9402BB
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