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‎Historia‎
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‎Carr Maurice‎

‎La famiglia Singer‎

‎ill., br. Magici rabbini, demoni e fantasmi abitano, dal Vecchio al Nuovo mondo, l'epopea e la fantasia della famiglia del grande scrittore Isaac Bashevis Singer, Premio Nobel per la Letteratura, raccontate dal nipote in una sfolgorante e cavernosa avventura. Il vecchio e fantastico mondo ebraico splende e svanisce travolto dalle due guerre, ma solo per risorgere di nuovo grazie alla penna di una grande famiglia di scrittori.‎

‎CARRA' Carlo‎

‎PITTURA METAFISICA. Testi e documenti di arte moderna. Volume I. Seconda edizione riveduta.‎

‎In-8, carton. edit. (dorso restaur. per manc.), pp. 264,(6). Seconda ediz. riveduta (la prima è del 1919). Pagg. ingiallite per la qualità della carta ma ben conservato.‎

‎CARRA' Carlo‎

‎TUTTI GLI SCRITTI. A cura di Massimo Carrà. Con un saggio di V. Fagone.‎

‎In-8 p. (mm. 215 x 205), mz. tela edit., sovracoperta, custodia edit. in tela, pp. XLIV,801,(3), con oltre 150 ill. in b.n. nel t. e 16 tavv. a colori f.t. In ottimo stato.‎

‎Carrano Eleonora‎

‎Luigi Moretti. Opere in Algeria. Ediz. italiana e francese‎

‎ill., br.‎

‎Carrara Lorena; Salvini Elisabetta; Durchfeld M. (cur.)‎

‎Giacomina. Dalla Resistenza alla diretta online‎

‎ril. Giacomina Castagnetti, nata a Roncolo di Quattro Castella (RE) l'11 novembre 1925, è intervenuta come testimone a numerose iniziative organizzate da Istoreco Reggio Emilia in Italia e in Germania a partire dagli anni Novanta. Il suo racconto di bambina cresciuta durante il regime fascista, di partigiana, di attivista UDI e di sindacalista ha sempre saputo emozionare le persone in ascolto, entrando in contatto con chiunque, a prescindere dai diversi contesti, dall'età e dall'idealità di ognuno. Così è nato questo libro. Il perché - come è giusto che sia - ve lo dice Giacomina: «Sfido tutti gli storici a mettere nei loro libri le emozioni che abbiamo vissuto durante quei terribili anni di guerra, di dittatura, di miseria nera. Può esserci una penna più fine o più grossa, ma non ci arriveranno nemmeno vicini. Ed è per questo che io ho deciso di raccontare».‎

‎Carraro M. (cur.); Domenichini R. (cur.)‎

‎Architettura, paesaggio, fotografia. Studi sull'archivio di Edoardo Gellner‎

‎ill., br. Architetto di fama internazionale, vincitore di numerosi premi e riconoscimenti, più volte al centro di polemiche e dibattiti per la forte carica innovativa delle sue opere, Edoardo Gellner (1909-2004) rappresenta una figura di primo piano nel panorama architettonico del Novecento italiano. I saggi proposti in questo volume, che nascono dai recenti lavori di ordinamento del suo archivio professionale e personale - oggi conservato presso l'Archivio Progetti dell'Università Iuav di Venezia -, analizzano tappe significative della sua intensa carriera, con particolare riferimento al rapporto con la progettazione, alle relazioni culturali e professionali, alle interazioni con la terra d'origine e con Cortina d'Ampezzo, città in cui visse e per la quale ideò numerose opere, ma al tempo stesso gettano luce sull'amore mai sopito per la fotografia, coltivato con passione, talento e rigore metodologico. Il paesaggio, la difesa dell'ambiente, l'attenzione alle peculiarità del territorio rappresentano temi di riflessione imprescindibili nell'attività dell'architetto istriano. I materiali che costituiscono il suo ricchissimo lascito documentario testimoniano la meticolosità, lo scrupolo professionale e l'attitudine alla sistematicità che hanno contraddistinto l'opera di questo grande professionista, capace di cogliere gli stimoli provenienti dalle esperienze più disparate e di trasformarli in progetti e realizzazioni unici.‎

‎CARRAUD, Z‎

‎La petite Jeanne. 2ème édition.‎

‎Paris, Hachette, 1893. 2 Bl., 281 S., 1 Bl., 16 S. m. 24 teils ganzseitigen Holzschnitt- Illustrationen v. e. Forest. (Bibliothèque Rose Illustrée). Goldgeprägter roter OLwdbd m. allseitigem Goldschnitt (Goldschnitt minimal verfärbt, vereinzelt gering fleckig, Besitzvermerk auf Vorsatz).‎

Referencia librero : 1241194

‎Carrayrou, Stéphane‎

‎Mark Brusse‎

‎Ecole régionale des Beaux-Arts de Rouen, 2000. In-8, plaquette, feuilles volantes, non paginé [28 pp.] Textes remarqués par Mark Brusse au fil de ses lectures. - Quelques textes choisis par Stéphane Carrayrou en regard desœuvres récentes de Mark Brusse. - Au cœur des avant-garde des années 60-70. - Un univers poétique et métaphorique. - Mark ...‎

‎Illustrations in texte et planches en noir et blanc.On joint le carton d'invitation au vernissage de l'exposition. --- Plus d'informations sur le site archivesdunord.com‎

Referencia librero : 6551

‎CARRA’ Massimo - MARCHIORI Giuseppe‎

‎DEL BON. VOLUME SECONDO: 1938-1944. Tutte le opere.‎

‎In-8 gr., disponiamo del secondo volume (su 3), tela editoriale, sovracoperta, da p. 243 a p. 519, con numerose illustrazioni a colori e in bianco e nero nel testo. Ben conservato.‎

‎Carrel Alexis‎

‎L'uomo, questo sconosciuto‎

‎brossura Quello di Alexis Carrel è un nome legato a vicende e casi di vasta eco, sia in vita sia nei decenni successiva alla sua scomparsa. La sua esistenza fu segnata da un avvenimento straordinario: giovane medico, accompagnando dei malati a Lourdes, poté assistere a una guarigione miracolosa. Si trattava del caso di una giovane inferma, Marie Ferrand, nella quale era chiara la diagnosi di peritonite tubercolosa fibroplastica,. La sua è dunque la vicenda di uno scienziato che, senza fare la minima deroga alla propria lucidità critica, viene condotto, per la stessa via della sua scienza, alla fede. Nel 1935 pubblica "L'uomo, questo sconosciuto", in cui, da scienziato e da filosofo, compie una disamina graffiante della società moderna e dell'uomo contemporaneo, che in alcuni passi rasenta il cinismo ma è frutto di una profonda rivolta contro un mondo sempre più contraffatto e stravolto da errori, falsità e contraddizioni. Per Carrel la civiltà moderna è un agglomerato informe di esseri che hanno usato la propria intelligenza e la propria fatica per costruire un mondo artificiale. È la scienza a essere responsabile di questa situazione e può essere soltanto la creazione di una scienza integrale dell'uomo a "tirarcene fuori". Opera controversa del pensiero moderno, il libro è un tentativo di analisi complessiva e di riprogettazione della natura umana.‎

MareMagnum

Luni Editrice
Milano, IT
[Libros de Luni Editrice]

€22.80 Comprar

‎Carrel Alexis‎

‎L'uomo, questo sconosciuto‎

‎brossura Quello di Alexis Carrel è un nome legato a vicende e casi di vasta eco, sia in vita sia nei decenni successiva alla sua scomparsa. La sua esistenza fu segnata da un avvenimento straordinario: giovane medico, accompagnando dei malati a Lourdes, poté assistere a una guarigione miracolosa. Si trattava del caso di una giovane inferma, Marie Ferrand, nella quale era chiara la diagnosi di peritonite tubercolosa fibroplastica,. La sua è dunque la vicenda di uno scienziato che, senza fare la minima deroga alla propria lucidità critica, viene condotto, per la stessa via della sua scienza, alla fede. Nel 1935 pubblica "L'uomo, questo sconosciuto", in cui, da scienziato e da filosofo, compie una disamina graffiante della società moderna e dell'uomo contemporaneo, che in alcuni passi rasenta il cinismo ma è frutto di una profonda rivolta contro un mondo sempre più contraffatto e stravolto da errori, falsità e contraddizioni. Per Carrel la civiltà moderna è un agglomerato informe di esseri che hanno usato la propria intelligenza e la propria fatica per costruire un mondo artificiale. È la scienza a essere responsabile di questa situazione e può essere soltanto la creazione di una scienza integrale dell'uomo a "tirarcene fuori". Opera controversa del pensiero moderno, il libro è un tentativo di analisi complessiva e di riprogettazione della natura umana.‎

‎Carrera A. (cur.)‎

‎I quattro volti di Dio. Conversazioni con Toni Morrison‎

‎br. «Il peggior pericolo del razzismo, in una società che apparentemente ha superato le forme più visibili di segregazione è di essere, ha scritto Toni Morrison, una distrazione (verrebbe da dire: un'arma di distrazione di massa). Il razzismo "ti impedisce di fare il tuo lavoro", dice Toni Morrison, ti costringe a "spiegare chi sei", cosa che lei nei suoi romanzi non ha mai voluto fare. Qualcuno dice che non hai una lingua, e tu devi dimostrare che ce l'hai. Qualcuno dice che la tua testa non ha la forma giusta, e tu devi trovare lo scienziato che dimostra che non c'è niente che non vada con la forma della tua testa. Qualcuno dice che non hai arte, e tu devi metterla insieme in qualche modo per far vedere che non è vero. Qualcuno dice che non hai mai avuto un regno, e tu da qualche parte lo devi trovare (viene in mente la fantasia compensatoria di Black Panther, uscito due anni dopo quell'articolo). Non basta mai. Ci sarà sempre qualcosa che sarai accusato di non avere (o, aggiungo, di avere in eccesso, che "non ti meriti" di avere). Il razzismo, per Toni Morrison, è soprattutto una colossale perdita di tempo. Spero che abbia ragione, e che qualcuno se ne accorga». (Il curatore)‎

‎Carrera Alessandro‎

‎Il colore del buio‎

‎ill., br. Una cripta ultraterrena dalla quale si esce più vivificati che mai, una camera oscura dove la luce si fa oscurità e l'oscurità si fa luce: la Rothko Chapel è dedicata a nessuna religione, a tutte le religioni, ma soprattutto celebra il credo dell'artista che l'ha concepita, la religione della luce in ogni suo apparire, inclusa la sua assenza, incluso il nero. Nel percorso interiore tracciato dalla geometria ottagonale del luogo essa insegna a riconoscere il colore del buio, cogliendo quella che è l'altra faccia dell'ossessione occidentale per lo splendore del sole: il mistero potente dell'ombra.‎

‎Carrera Alessandro‎

‎La consistenza della luce. Il pensiero della natura da Goethe a Calvino‎

‎br. II libro è dedicato al tema della luce, della visione e dello sguardo, in un arco che va da Goethe e Hegel fino a Merleau-Ponty e Calvino (gli aspetti "goethiani" di Calvino vengono qui analizzati per la prima volta). Per questa via, il tema si allarga al rapporto tra natura e cultura, tra luce e scrittura, e in senso più ampio al gesto complessivo della "teoria", che storicamente ed etimologicamente nasce dal "privilegio visivo" che la cultura greca e poi occidentale avrebbero accordato all'esperienza ottica rispetto ad altri possibili registri sensibili. In questa prospettiva, scrivere sul tema della luce non significa dunque dedicarsi a un esercizio di curiosità o di materia erudita: dire luce è dire infatti il "mezzo" in cui il mondo si mostra, la condizione generale di ogni esperienza possibile, il fondamento che da sempre la teoria cerca per le proprie enunciazioni. Attraverso la mediazione della luce questo studio esplora così il problema stesso della conoscenza, dei suoi limiti e della possibilità reale di fare esperienza del mondo.‎

‎Carrera Alessandro‎

‎La distanza del cielo. Leopardi e lo spazio dell'ispirazione‎

‎br. Pitagora sosteneva che la ragione per cui siamo nati è la contemplazione del cielo. Più di duemila anni dopo, Leopardi ammette di non sapere quale sia il senso della nostra vita, ma non per questo cessa di contemplare la volta stellata, dal balcone di Recanati o dalle falde del Vesuvio. Lo fa da poeta, ed è forse nella sua poesia che è andata a rifugiarsi l'antica cosmologia, forma del sapere che narrava l'universo in un mito per farci sentire il più possibile a casa nell'immensità degli spazi. Se da adolescente aveva studiato la storia dell'astronomia, divenuto poeta progetta la propria opera come una descrizione dell'universo, lavoro di una soggettività eroica che misura se stessa rispetto alla distanza del cielo. Riconosce la piccolezza dell'uomo, con sincerità e senza ricorrere a consolazioni, ma cerca anche di stabilir quale sia la misura che ci è data, e come viverla con dignità. Utilizzando ampie prospettive di filosofia, mitologia e psicanalisi, questo libro ripercorre il cammino di Leopardi come poeta dello spazio, vicinanza e lontananza, infinito e indefinito. Ma in Leopardi esiste anche uno "spazio dell'ispirazione" che non si misura in termini fisici, e che il poeta attraversa nella sua duplice estensione: lo spazio "paterno", espresso dal desiderio omerico di gloria, e lo spazio "materno", acustico e orfico, ascolto di una lingua primordiale che ancora non distingue tra suono degli affetti e voce della ragione.‎

‎Carresi Filippo‎

‎Parole di Addio dette dal prof. Filippocarresi il di 26 Giugno 1846 nel chiudere il suo corso di materia medica e farmacologica nell'I e R. università di Siena‎

‎[Università Siena- Medicina- Farmacologia](cm. 21.6) brossura in, varese -pp. 8. Impreso a cura dell'editore, riporta il discorso di congendo che il prof. Carresi rivolse ai suoi studenti del corso dimedicina e farmacologia all'universitàdi Siena. Ottimo esemplare [f78] Libro‎

‎Carretta Simona‎

‎Il romanzo a variazioni‎

‎br. In un'epoca in cui lo studio del romanzo si riduce sempre più spesso all'analisi del plot, la forma è la grande trascurata. Eppure ciò che distingue il romanzo dalla semplice narrativa sembra consistere proprio nella sua possibilità di invenzione compositiva. Da dove attingere allora l'ispirazione di forme nuove se non dalla musica, arte "formale" per eccellenza? Strutturato come una partitura, questo saggio esplora il modo in cui diversi romanzieri del XX secolo hanno rielaborato il principio della variazione su tema, già considerato dai compositori più illustri come la forma delle forme. Se alcuni romanzieri vi hanno rintracciato il modo di trasmettere una percezione disgregata della realtà, autori come Marcel Proust, Danilo Kis e in particolare Milan Kundera lo hanno tradotto in una forma coerente, capace di conciliare l'aspirazione cosmologica propria dell'arte con lo spirito ironico che contraddistingue il romanzo e di cogliere il codice esistenziale di una particolare categoria di individui: quella dei lettori di romanzi.‎

MareMagnum

Mimesis Edizioni
Agrate Brianza, IT
[Libros de Mimesis Edizioni]

€20.90 Comprar

‎CARRETTI Giuseppe‎

‎I GIORNI DELLA GRANDE PROVA. APPUNTI PER UNA STORIA DELLA RESISTENZA A CADELBOSCO. Prefazione di Rolando Cavandoli.‎

‎In-8 (cm. 24), brossura, sovracoperta (tracce d’uso), pp. 221, con illustrazioni in bianco e nero nel testo. Seconda edizione riveduta e ampliata. In buono stato di conservazione (good copy).‎

‎CARRIERE Jean-Claude‎

‎Anthologie de l'humour, 1900.‎

‎Paris, Editions 1900, 1988. 15 x 24, 401 pp., broché, trèq bon état.‎

Referencia librero : 97425

Livre Rare Book

Librairie Ausone
Bruxelles Belgium Bélgica Bélgica Belgique
[Libros de Librairie Ausone]

€20.00 Comprar

‎CARRIERI R. (Prefaz. di)‎

‎12 OPERE DI AMEDEO MODIGLIANI.‎

‎In-folio, bross., cc. nn. 10, con 4 tavv. a col., e 12 tavv. f.t. a col., applicate alla pagina. In buono stato.‎

‎CARRIERI Raffaele‎

‎CANZONIERE AMOROSO.‎

‎In-16 gr., brossura orig., pp. 163,(5). Raccolta poetica. "Prima edizione" della Collana “Lo Specchio - I Poeti del Nostro Tempo”. Ben conservato, con dedica autografa dell’Autore al risguardo.‎

‎CARRIERI Raffaele‎

‎FUGHE PROVVISORIE. Lo Specchio - I poeti del nostro tempo.‎

‎In-8 p., brossura editoriale, pp. 139,(9). Prima edizione. Ben conservato.‎

‎CARRIERI Raffaele‎

‎IL TROVATORE. Con un saggio di Giuseppe Ravegnani.‎

‎In-16 gr., brossura orig., pp. 113,(3). "Prima edizione" della Collana “Lo Specchio - I Poeti del Nostro Tempo”. Pagine lievem. ingiallite per la qualità della carta, altrim. ben conservato, con dedica autografa dell’Autore.‎

‎CARRIERI Raffaele‎

‎LA CIVETTA.‎

‎In-16 (cm. 19.50), brossura, velina protettiva, pp. 73, (7). Prima edizione. Tracce d’uso ai tagli della velina. Fioriture a piatti, velina e carte; peraltro, testo in buono stato (text in good condition).‎

‎CARRIERI Raffaele‎

‎SEI FIORETTI PER LE STAGIONI. Tavole a colori di Enrico Ciuti.‎

‎In-folio (mm. 420x310), custodia, legat. edit. in cartoncino morbido contenente, a fogli sciolti, 18 pp.nn. e 6 bellissime tavv. a colori di Enrico Ciuti, realizzate in silk-screen, che accompagnano 6 composizioni poetiche di Carrieri. Pregevole edizione d’arte, in ottimo stato.‎

‎CARRIERI Raffaele‎

‎SETTENTRIONE. 77 disegni di Ernesto Treccani.‎

‎In-16 gr., tela edit., pp. 101,(11), con 75 ill. in b.n. e 2 a colori a p. pag. nel t. che riproducono disegni, litografie e incisioni eseguiti da Treccani tra il 1946 e il 1949. Il poema fu scritto dal Carrieri negli ultimi mesi del ‘50. "Prima edizione". Cfr. Gambetti / Vezzosi, p. 190: “Non comune”. Ben conservato.‎

‎CARRIERI Raffaele (Presentazione di)‎

‎ALIGI SASSU, GLI UOMINI ROSSI 1929-1933.‎

‎In-4 p., cartonato editoriale, custodia illustrata, pp. 275, con 445 illustrazioni in bianco e nero e a colori nel testo, così suddivise: Uomini rossi - teste e ritratti - cavalli e cavalieri - Dioscuri, argonauti e mitologici - giocatori di dadi - musici - pugili, atleti e giocolieri - donne e amanti - sacri e biblici - pastori. Catalogazione delle opere, testi e documentazione a cura di Alfredo Paglione. Tiratura di 1000 esemplari numerati. Il ns., 624, è ben conservato.‎

‎CARRIERI Raffaele / PIGNATELLI Ercole‎

‎LA ROSA VERTICALE. 11 acqueforti di Ercole Pignatelli.‎

‎In folio (mm. 462x350), astuccio e custodia in cartonato muto contenente, a fogli sciolti, 28 cc.nn. con testo e incisioni. Vi sono raccolte 10 poesie di Carrieri, in edizione originale, i.e.: “Ai feroci accusatori - Nei subitanei abbandoni - Mi è rimasto - Grido bianco - Avrebbe voluto - Una turca temeraria - La rosa verticale - Regina dei tarocchi - Sopra i rilievi del panorama - Prima di me”, illustrate dai provocanti nudi realizzati dal pittore leccese Ercole Pignatelli in 11 pregevoli acqueforti firmate. Manca la brossura edit. e il cofanetto realizzato da G. De Stefanis. Il testo, composto in carattere garamont, è stato stampato da Giorgio Lucini; le incisioni sono state tirate con i torchi di Giorgio Upiglio su carta Magnani di Pescia. Edizione di complessivi 129 esemplari. Il ns., 87, fa parte della tiratura da 1 a 99, firmati al colophon dall’autore e dall’artista. Molto ben conservato.‎

‎CARROL Gladys Hasty‎

‎COME LA TERRA GIRA. Traduzione di Alessandra Scalero.‎

‎In-16 gr., brossura, pp. 339,(3). Collana Medusa n. 48. Prima edizione italiana. In buono stato (good copy).‎

‎Carrozzini Giovanni‎

‎Gilbert Simondon. Del modo di esistenza di un individuo‎

‎br. Il mosaico filosofico di Gilbert Simondon si ricompone in questo testo attraverso le tessere provenienti dalle numerose testimonianze di amici, conoscenti e colleghi. In un'analitica disamina delle sue opere maggiori e partendo dalla vicenda biografica dello studioso, l'autore indaga le relazioni fra la vita e il pensiero di una personalità rimasta nascosta da un velo di mistero per quasi un cinquantennio, ma che pure ha segnato, indelebilmente, la storia della filosofia delle tecniche, sviluppando, peraltro, un'innovativa riflessione sulla Natura.‎

‎Carrubba Salvatore - Di Maggio Gino - Mazzotta Gabriele - Bonito Oliva Achille - Chia Sandro‎

‎Sandro Chia‎

‎illustrazioni‎

MareMagnum

Laura Guerra
Bologna, IT
[Libros de Laura Guerra]

€17.00 Comprar

‎Carrère Emmanuel‎

‎Io sono vivo, voi siete morti‎

‎br. "Da adolescente" scrive Emmanuel Carrère nel "Regno" "sono stato un lettore appassionato di Dick e, a differenza della maggior parte delle passioni adolescenziali, questa non si è mai affievolita. Ho riletto a intervalli regolari 'Ubik', 'Le tre stimmate di Palmer Eldritch', 'Un oscuro scrutare', 'Noi marziani,' 'La svastica sul sole'. Consideravo e considero tuttora il loro autore una specie di Dostoevskij della nostra epoca". A trentacinque anni, spinto da questa inesausta passione, Carrère decise di raccontare la vita, vissuta e sognata, di Philip K. Dick. Il risultato fu questo libro, in cui, con un'attenzione chirurgica per il dettaglio e una lucidità mai ottenebrata dalla devozione, Carrère ripercorre le tappe di un'esistenza che è stata un'ininterrotta, sfrenata, deragliante indagine sulla realtà, condotta sotto l'influsso di esperienze trascendentali, abuso di farmaci e di droghe, deliri paranoici, ricoveri in ospedali psichiatrici, crisi mistiche e seduzioni compulsive e riversata in un corpus di quarantaquattro romanzi e oltre un centinaio di racconti (che hanno a loro volta ispirato, più o meno direttamente, una quarantina di film). Con la sua scrittura al tempo stesso semplice e ipnotica, Carrère costruisce una biografia intricata e avvincente quanto lo sarà, vent'anni dopo, quella di Eduard Limonov che è insieme un romanzo di avventure e un nitido affresco delle pericolose visioni di cui Dick fu artefice e vittima.‎

‎Carrère Emmanuel‎

‎Limonov‎

‎br. Limonov non è un personaggio inventato. Esiste davvero: "è stato teppista in Ucraina, idolo dell'underground sovietico, barbone e poi domestico di un miliardario a Manhattan, scrittore alla moda a Parigi, soldato sperduto nei Balcani; e adesso, nell'immenso bordello del dopo comunismo, vecchio capo carismatico di un partito di giovani desperados. Lui si vede come un eroe, ma lo si può considerare anche una carogna: io sospendo il giudizio" si legge nelle prime pagine di questo libro. E se Carrère ha deciso di scriverlo è perché ha pensato "che la sua vita romanzesca e spericolata raccontasse qualcosa, non solamente di lui, Limonov, non solamente della Russia, ma della storia di noi tutti dopo la fine della seconda guerra mondiale". La vita di Eduard Limonov, però, è innanzitutto un romanzo di avventure: al tempo stesso avvincente, nero, scandaloso, scapigliato, amaro, sorprendente, e irresistibile. Perché Carrère riesce a fare di lui un personaggio a volte commovente, a volte ripugnante - a volte perfino accattivante. Ma mai, assolutamente mai, mediocre. Che si trascini gonfio di alcol sui marciapiedi di New York dopo essere stato piantato dall'amatissima moglie o si lasci invischiare nei più grotteschi salotti parigini, che vada ad arruolarsi nelle milizie filoserbe o approfitti della reclusione in un campo di lavoro per temprare il "duro metallo di cui è fatta la sua anima", Limonov vive ciascuna di queste esperienze fino in fondo...‎

‎Carrère Emmanuel‎

‎Limonov‎

‎br. Limonov non è un personaggio inventato. Esiste davvero: "è stato teppista in Ucraina, idolo dell'underground sovietico, barbone e poi domestico di un miliardario a Manhattan, scrittore alla moda a Parigi, soldato sperduto nei Balcani; e adesso, nell'immenso bordello del dopo comunismo, vecchio capo carismatico di un partito di giovani desperados. Lui si vede come un eroe, ma lo si può considerare anche una carogna: io sospendo il giudizio" si legge nelle prime pagine di questo libro. E se Carrère ha deciso di scriverlo è perché ha pensato "che la sua vita romanzesca e spericolata raccontasse qualcosa, non solamente di lui, Limonov, non solamente della Russia, ma della storia di noi tutti dopo la fine della seconda guerra mondiale". La vita di Eduard Limonov, però, è innanzitutto un romanzo di avventure: al tempo stesso avvincente, nero, scandaloso, scapigliato, amaro, sorprendente, e irresistibile. Perché Carrère riesce a fare di lui un personaggio a volte commovente, a volte ripugnante - a volte perfino accattivante. Ma mai, assolutamente mai, mediocre. Che si trascini gonfio di alcol sui marciapiedi di New York dopo essere stato piantato dall'amatissima moglie o si lasci invischiare nei più grotteschi salotti parigini, che vada ad arruolarsi nelle milizie filoserbe o approfitti della reclusione in un campo di lavoro per temprare il "duro metallo di cui è fatta la sua anima", Limonov vive ciascuna di queste esperienze fino in fondo...‎

‎Carrère Emmanuel‎

‎Limonov letto da Claudio Santamaria. Audiolibro. CD Audio formato MP3‎

‎brossura "Ho pensato che la sua vita romanzesca e spericolata raccontasse qualcosa, non solamente di lui, Limonov, non solamente della Russia, ma della storia di noi tutti dopo la fine della seconda guerra mondiale". Una vita degna d'un romanzo d'avventura. Tra delinquenza e poesia, Limonov ha conosciuto i casermoni ucraini e il jet set di Manhattan, ha attraversato la guerra nei gelidi Balcani e le peggiori prigioni russe, fino a diventare capo venerato di un partito nazionalbolscevico in pieno postcomunismo. Il travolgente racconto della vita oltraggiosa di un uomo inquietante e commovente, scritto da uno scrittore che non teme le pieghe più oscure della realtà.‎

‎CARTA MANTIGLIA Roberto‎

‎LA CONTINUITA’ SPAZIALE NELLA ARCHITETTURA MODERNA.‎

‎In-8 p., bross. orig., sovrac. verde (marg. infer. con picc. manc.), pp. 99, con tavole in b.n. f.t. che illustrano (con piante e foto): “Villa Savoye a Poissy” di Le Corbusier e P. Jeanneret (7 ill.) - “Bauhaus a Dessau” di Walter Gropius ( 9 ill.) - “Padiiglione all’Esposizione di Barcellona” di Ludwig Mies van der Rohe (7 ill.) - “Taliesin West a Paradise Valley” di Frank Lloyd Wright (8 ill.). Ben conservato. .‎

‎CARTELLA GELARDI G.‎

‎VINCENZO GERACE. "Per la luce degli oscuri".‎

‎In-16 gr., bross., ill. in b.n. applic. al piatto, pp. 250, con num. tavv. in b.n. f.t. In buono stato (good copy).‎

‎Carteret, L(éopold)‎

‎Le trésor du bibliophile. Livres illustrés modernes 1875 à 1945 et Souvenirs d'un demi-siècle de bibliophilie de 1887 à 1945. 5 Bände.‎

‎Paris, Carteret, 1946-1948. 2 Bl., 305 S.; 2 Bl., 261; 328 S., 1 Bl.; 412 S., 2 Bl.; 207 S., 1 Bl. Mit zahlreichen Handschriftenfaksimiles in Band I. 4° (25,5 x 18 cm). Original-Karton.‎

‎Standardwerk. - Unbeschnitten. Papierbedingt gebräunt. Die Einbände leicht lichtrandig und am Rücken etwas gebräunt. Geschützt durch originale (?) Pergaminumschläge, diese mit minimalen Lagerspuren. Schönes Exemplar. *Monod 2311.‎

Referencia librero : 34467

‎CARTES POSTALES BRODÉES, vers 1900.‎

‎Un fin voile est brodé de fleurs, animaux, messages ; s'ouvrant parfois en deux panneaux, comme une enveloppe, il est collé sous un cadre de papier gaufré au verso d'une carte postale. Charmant !Au choix, 20 euros chacune.‎

Referencia librero : 1166

Livre Rare Book

Ségolène Beauchamp
Orléans France Francia França France
[Libros de Ségolène Beauchamp]

€20.00 Comprar

‎Cartesio Renato‎

‎Cogito ergo sum‎

‎br. "Questa verità: penso dunque sono, giudicai di poterla accogliere come primo principio della filosofia." (Cartesio) Con un'introduzione di Slavoj Zizek.‎

‎Cartesio Renato; Beeckman Isaac; Mersenne Marin; Belgioioso G. (cur.); Armogathe J. (cur.)‎

‎Lettere (1619-1648). Testo francese e latino a fronte‎

‎ril. La vasta rete di scambi e di diffusione di novità, esperienze, conoscenze che coinvolge nel Seicento eruditi e 'savants' dei diversi paesi europei passa attraverso i corrieri. Ne dà conferma il carteggio Descartes, Beeckman, Mersenne. Il filosofo, il 'savant' calvinista, il Minimo erudito, personalità del tutto e in tutto differenti, sono legate dal 'commercium artium et scientiarum'. Il promotore dello scambio epistolare è l'infaticabile Marin Mersenne, il "curioso" che vuole penetrare tutti i segreti della natura e "portare a perfezione tutte le scienze". Le questioni di cui discutono il gentiluomo del Poitou, il magister calvinista nederlandese e il monaco parigino coprono grande parte delle scienze del tempo e sono altrettante stimolanti provocazioni nelle prospettive che propongono e nelle nuove teorie che tratteggiano. Il loro carteggio costituisce un ampio corpus scientifico-filosofico che si snoda attorno a nuclei unitari di ricerca quali, ad esempio, lo studio del Fenomeno dei pareli o Falsi soli, i dibattiti sulle coniche e sulle maree, la discussione sulle "verità eterne". Amici sinceri, ma prudenti, nelle loro lettere svelano e nascondono, dissimulano persino. Mostrano insomma le variate forme della strategia della comunicazione nel Seicento.‎

‎Cartesio Renato; Iandolo P. (cur.)‎

‎Compendium musicae‎

‎ill., br. Il "Compendium musicae" (Compendio di musica, redatto nel 1618 e pubblicato nel 1650), di René Descartes (1596-1650), è un trattato di teoria musicale rinascimentale, in cui sono indagati i rapporti matematici che regolano le consonanze, le dissonanze e le tonalità. L'opera, scritta da Descartes all'età di ventidue anni, costituisce un dono personale dell'autore al suo amico Isaac Beeckman (1588-1637), scienziato olandese, che lo incoraggia alla ricerca nel campo delle applicazioni della matematica alla fisica. Lo studio degli intervalli e l'utilizzo degli armonici fisici sono, in realtà, interpretati a partire da considerazioni puramente esperienziali. Infatti, effettua prima di tutto fisicamente gli esperimenti che devono portare alle consonanze, ma pone alla base di tutto un'attitudine estetica. La teoria è, nel caso della musica, asservita al piacere: una musica deve piacere, e i criteri affinché piaccia non sono celesti o numerici, ma umani. Per Descartes, le reazioni umane alla musica sono soggettive, variano a seconda delle circostanze, ma la scienza musicale è oggettiva: le sue leggi sono un prodotto della natura che non rispetta il capriccioso giudizio umano.‎

‎Cartosio Bruno‎

‎Parole scritte e parlate. Intrecci di storia e memoria nelle identità del Novecento‎

‎br.‎

‎CARUCHET (H.) - GAUTIER (Th.)‎

‎Emaux et camées. Edition ornée de 110 aquarelles par Henri Caruchet, reproduites en couleurs.‎

‎Paris, Charpentier et Fasquelle, 1895 ; in-12, demi maroquin bronze, coins, nerfs, tête dorée, non rogné, couverture conservée. (Reliure de l'époque) - PREMIER TIRAGE des jolies illustrations de H. Caruchet. Cet artiste excellent a joué un rôle important dans les recherches sur l'Art Nouveau. Bel exemplaire, avec le chiffre doré et ex - libris manuscrit de E. Borie. Talvart et Place, p. 323‎

Referencia librero : 46400892

Livre Rare Book

Librairie du Manoir de Pron
Montigny sur Canne France Francia França France
[Libros de Librairie du Manoir de Pron]

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‎Carulli Antonio‎

‎Metafisica delle mestruazioni‎

‎br. Le mestruazioni rompono l'incanto, c'è poco da fare. Non più che in un horror movie come Carne. Lo sguardo di Satana di Brian De Palma poteva darsi un abbozzo di spiegazione della mestruazione, questo sangue rimosso dalla civiltà. Basta accennarvi perché cada un silenzio imbarazzato, un fastidio malcelato o l'invito maldestro e frettoloso a cambiare discorso. Che sia così, questo film ce lo conferma, sollevandoci da ogni dubbio, attribuendo il mestruo al diavolo più che a Dio. Epperò tutto ciò non è sufficiente: il film, pur con accenni all'altrove di questa storia, continua a muoversi nel perimetro per cui il mestruo è competenza del medico più che del filosofo. Questo libro aiuterà a riflettere sul fatto che tra le crura non vi sia solo l'universo nella sua indecenza primigenia, squadernato da Courbet, ma l'estinzione del mondo, il mistero della sua origine e della sua fine in uno.‎

‎Carulli Antonio‎

‎Sfiducia e sragione. Trattato teologico-politico‎

‎br. "Nel suo nuovo libro Antonio Carulli sembra voler portare il suo contributo a quel particolare genere di letteratura filosofica che - da Fichte a Jaspers - è andato definendosi sotto titoli come "Tratti fondamentali dell'epoca presente" e "La situazione spirituale del tempo". Ma forse, ancor di più, si avvicina a quegli Sguardi sul mondo attuale, dedicati "alle persone che non hanno sistemi e sono fuori dai partiti", che accompagnarono Paul Valéry per tutta la vita. Se non fosse che, qui, tutto è avvolto dall'atmosfera cinerea dell'interminabile declino dell'Occidente che, più che alla classica "morfologia della decadenza", fa pensare a una versione en philosophie della palude definitiva attraversata dal "corrusco teologo" dell'ultimo Manganelli. Sotto il titolo che, con spregiudicatezza luciferina, capovolge quello della famosa Enciclica che fu, si dipana, come recita il sottotitolo "spinoziano", un Trattato teologico-politico negativo, in cui si parla di tutto, di cristianesimo e religione, di democrazia e migranti, di islamismo e terrorismo, per finire con un abbozzo di filosofia della storia e una scheggia di ontologia sulla eterna quaestio de nihilo, nello scenario di un fosco dramma cosmoteandrico. Al centro, indubbiamente, la questione del cristianesimo e della nostra "abitudine" alla sua comodità, che l'autore svolge in una serie ipnotica di variazioni, vestendo quasi i panni di un Croce (Perché non possiamo non dirci cristiani) risvegliato d'un colpo dal sonno storicistico dallo scetticismo di Hume e del suo principio fondamentale: the Custom or the Habit. Anche se, in queste pagine, per rispondere alla domanda che si pose una volta Cioran, lo scettico rivela senz'altro i tratti del demonio. Per concludere con un ultimo rovesciamento: proprio nell'astenia delle sue masse di assuefatti la Cristianità o Europa nasconde forse l'arma segreta che la salverà dall'attacco degli invasati che la minacciano da altri, più arrembanti mondi. Anche costoro, infine, stregati dalla nostra accidia, si abitueranno." (Piercarlo Necchi)‎

‎Caruso Alfio‎

‎Con l'Italia mai! La storia mai raccontata dei Mille del papa‎

‎ril. Non erano mercenari, né ladroni, coloro che nel decennio dal 1860 al 1870 impugnarono le armi per difendere Pio IX. Erano principi, conti, marchesi, duchi, baroni. Provenivano dalla Francia e dall'Austria, dalla Germania e dalla Spagna. Li univa un forte sentimento cattolico e una discreta avversione nei confronti della nuova Italia, secondo loro in mano alla massoneria. Poi c'erano soldati di ventura olandesi e tedeschi attratti dal discreto soldo, irlandesi venuti a Roma in odio all'Inghilterra protestante, canadesi obbligati dai vescovi. Dal 1860 al 1870 costituirono il nucleo principale dell'esercito del Papa. E nell'anno di porta Pia ne arrivarono un migliaio sicuri di ripetere le prodezze di Mentana. A loro si unirono tanti emiliani, toscani, marchigiani, laziali cementati da un odio profondo per l'unità d'Italia e convinti che l'unica forma di Paese accettabile potesse coagularsi sotto l'egida del pontefice.‎

‎Caruso Alfio‎

‎Quando la Sicilia fece guerra all'Italia‎

‎ril. Per quanto non dichiarata, la guerra che si combatté in Sicilia tra lo sbarco angloamericano nel 1943 e l'uccisione di Salvatore Giuliano nel 1950 fu ad altissima intensità. Cambiarono i pupi e gli scenari, ma il puparo rimase sempre il Partito unico siciliano (massoni, imprenditori, boss di Cosa Nostra, politici d'ogni colore, giudici). E suoi alla fine furono i guadagni. Sette anni di anarchia e terrore, con lo Stato ospite indesiderato. Cominciarono i grandi proprietari terrieri e i nobili per difendere anche i centimetri dei latifondi. Proseguirono gli agitatori fascisti per sabotare la leva obbligatoria. Poi avvennero le rivolte contro la politica dell'ammasso, la guerriglia per il pane, la ribellione di cento comuni, dove l'esercito per ristabilire l'ordine usò mitragliatrici, cannoni, blindati. In un misterioso agguato venne ucciso il personaggio più singolare, Antonio Canepa, professore universitario: nella sua breve vita preparò un attentato a Mussolini, guidò lo spionaggio britannico nell'isola, infiammò con un libello i cuori indipendentisti, si iscrisse clandestinamente al Pci. A intorbidare le acque provvidero la congiura per instaurare i Savoia a Palermo e l'arruolamento nell'Esercito dei volontari per l'indipendenza siciliana. Ne sarebbero discese le stragi di Portella della Ginestra e degli otto carabinieri di Feudo Nobile, sulle quali tuttora proseguono misteri e depistaggi...‎

‎CARUSO Alfio.‎

‎DA COSA NASCE COSA : STORIA DELLA MAFIA DAL 1943 A OGGI.‎

‎In-8 (cm. 21), brossura, titolo al dorso, pp. 702, con illustrazioni in bianco e nero e a colori, ISBN 88-304-1620-7. In buono stato di conservazione (good copy).‎

‎Caruso Vincenzo‎

‎Il capitano Ercolessi, la spia dei francesi. L'avvincente storia di spionaggio militare che sconvolse l'Italia nel primo Novecento‎

‎br. Vincenzo Caruso, con "Il capitano Ercolessi, la spia dei francesi", ci guida con mano sicura ed esperta tra i meandri di una vicenda accantonata dalla Storia seppure già meritevole di essere conosciuta per la particolare caratura dei suoi protagonisti affardellati nelle loro debolezze, ignavie, ambizioni, doveri e professionalità, i quali si muovono nello spazio di un tempo, 1902-1906, che non lasciava certo presagire un futuro tanto gravido di morte e distruzione. Pagine avvincenti di vite fin'ora sconosciute evocate dalla sapiente puntigliosità dell'autore e che si riversano per le strade e le piazze di una Messina ancora viva con il suo Duomo, i suoi Palazzi, le sue Chiese e, per quanto di interesse, con i suoi Forti Polveriera, Mennaja, Castellaccio, Gonzaga, Cittadella, tutti posti a difesa del suo Stretto destinato al controllo del mare mediterraneo racchiuso appunto tra l'Europa, l'Asia, l'Africa e, quindi, di altissima sensibilità strategica.‎

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