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CAVALLO Luigi
MICHAUD IN PIAZZA DEL PESCE A FIRENZE. La galleria, gli artisti, le opere
illustrazioni a colori e in bianco e nero
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CAVALLO LUIGI (A CURA DI)
DE PISIS. DIDASCALIE PER UN PITTORE
illustrazioni a colori e in bianco e nero
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CAVALLO Luigi (A cura di)
MAGNELLI. Dalla formazione fiorentina all'astrattismo. Milano, Brerarte, 29 Marzo-30 Aprile 1984.
In-8 (cm. 24), brossura editoriale illustrata, pp. 140, (2), con illustrazioni in bianco e nero e a colori nel testo. Catalogo della Mostra. In buono stato (good copy).
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CAVALLUCCI C.J.
S.MARIA DEL FIORE. STORIA DOCUMENTATA DALL'ORIGINE FINO AI NOSTRI GIORNI.
[FIRENZE] (cm 21,5) ottima brossura originale a stampa. -pp XII, 272, 174, (2). Due parti in un volume. Edizione la più completa ed esauriente dopo il primo saggio del 1871. esemplare molto bello a fogli chiusi come nuovo.[f13] Libro
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CAVALLUCCI Fabio - NICOLETTI Giovanna - VERZOTTI Giorgio (A cura di)
NUOVO SPAZIO ITALIANO / NEW ITALIAN SPACE
illustrazioni
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Cavalluzzi R. (cur.)
Sud e cultura antifascista. Letteratura, riviste, radio, cinema
brossura Saggi di: Luigi Abiusi, Giuseppe Bonifacino, Bruno Brunetti, Roberto De Robertis, Florinda Fusco, Vito Antonio Leuzzi, Luigi Marseglia, Franco Martina. Il Mezzogiorno d'Italia non fu direttamente coinvolto dall'epopea della guerra partigiana. E, tuttavia, fu ugualmente terra di grande fervore antifascista: dalla resistenza popolare allo squadrismo dopo la Grande Guerra alla lotta che i suoi figli più illustri intrapresero sul terreno intellettuale al totalitarismo mussoliniano. Tra gli anni del secondo grande conflitto e della catastrofe e quelli della fondazione della Repubblica e della ricostruzione democratica, la cultura meridionale si pose alla testa di un grande movimento di rinnovamento. I saggi raccolti in questo volume sono il risultato - ancora parziale ma scientificamente sistematico - di un progetto di ricerca nazionale che ha inteso rinvenire anche nel Sud alcuni momenti specifici di questa vicenda, guardando al rapporto tra letteratura e società in alcuni significativi scrittori del tempo, e soprattutto tramite la varietà di moderne forme di cultura (letteratura, stampa, radio, cinema, saggistica) affermatesi in quella particolare temperie storica.
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Cavalluzzi Raffaele
La crudeltà dello scrittore
br. Che cosa è la crudeltà dello scrittore? È l'imparziale e perciò impietosa condizione che lo scrittore deve assumere nel guardare e descrivere la realtà, trascurando perfino "la propria immagine soggettiva del mondo". Muovendo da questa definizione che nei "Saggi sul realismo" Lukács dà dello scrittore, Raffaele Cavalluzzi ricerca e trova conferma di tale qualità (o condizione?) attraverso personaggi ed episodi della letteratura italiana degli ultimi secoli, fino ai nostri giorni. La crudeltà "è la più profonda etica letteraria del grande realista", che, per il filosofo ungherese, era personata soprattutto da Balzac. Pur tenendo conto di questa masochistica spietatezza, Raffaele Cavalluzzi ne avverte il grave peso e si prova a cogliere aporie e anche tentativi di conciliazione nella produzione letteraria (particolarmente da De Sanctis al Novecento), sempre più giù lungo la scala declinante della modernità.
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Cavarero Adriana
A più voci. Filosofia dell'espressione vocale
br. L'intimità della voce umana ci permette di riconoscere l'individuo non meno del suo aspetto fisico, svelandosi come espressione della sua unicità. Ciononostante, la tradizione filosofica ha reso la vocalità una "grande assente", fondando l'ontologia sul concetto astratto di Uomo e tralasciando il dato reale della differenza sessuale dei soggetti, riducendo il femminile a una sotto-categoria del maschile. La storia della voce costituisce così il rovescio delle grandi questioni che sin dall'inizio hanno attraversato la filosofia. Cavarero ripercorre le origini di questa rimozione, ricostruendone le molteplici implicazioni linguistiche, filosofiche e politiche.
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Cavarero Adriana
Democrazia sorgiva. Note al pensiero politico di Hanna Arendt
br. Ai tempi della demagogia populista, c'è ancora spazio per un'esperienza democratica dell'agire politico? C'è ancora l'occasione, magari quando manifestiamo il nostro dissenso nelle piazze, di riscoprire quell'emozione del partecipare che Hannah Arendt chiama felicità pubblica? Appellandosi a questa emozione, Adriana Cavarero rifl ette qui sulla fase nascente di una democrazia esperita collettivamente nell'atto del suo sorgere. La democrazia sorgiva vive della creatività non violenta di un potere diffuso, partecipativo e relazionale, condiviso alla pari, anzi, costituito da una pluralità di attori, uguali proprio perché condividono orizzontalmente questo spazio. Rivisitando alcuni snodi del pensiero politico arendtiano, ma attraversando anche testi di Zola, Canetti, Pasternak e Barthes, il libro non manca di confrontarsi con il tema contemporaneo della 'democrazia digitale', del fenomeno dei 'selfi e' e, più in generale, del populismo.
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Cavarra B. (cur.); Rasini V. (cur.)
Passaggi. Pianta, animale, uomo
brossura
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Cavazza S. (cur.); Scarpellini E. (cur.)
Storia d'Italia. Annali. Vol. 27: I consumi
ril. Il panorama completo del fenomeno «consumo» in Italia, con riferimento soprattutto al periodo novecentesco: dalle dinamiche socio-economiche in età moderna ai consumi culturali e digitali di oggi.
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CAVAZZA-VITALI
I DOVERI DELL FIGLIUOLE, DELLE SPOSE E DELLE MADRI
CAVAZZA-VITALI I DOVERI DELL FIGLIUOLE, DELLE SPOSE E DELLE MADRI. , PIA SOCIETA' SAN PAOLO --ALBA 1917, Copertina: cartonata, con fioriture. Legatura: editoriale. Dorso: nervato. Taglio: ingiallito, irregolare in modo lieve. Pagine testo: ingiallite, brunite ai margini, con gore, con strappo . Particolarità: paginazione parzialmente intonsa Mediocre (Poor) . <br> <br> <br> <br>
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Cavazzini Andrea
Il vivente, l'analogia, le scienze. Studi di archeologia dei saperi
br. II libro è composto di saggi che mettono in luce il ruolo costitutivo dell'analogia nelle trasformazioni delle scienze e nella crescita della conoscenza. Nel primo saggio l'analogia viene studiata come strumento metodologico della storia (o "archeologia") delle scienze. Nei successivi i temi vengono esposti attraverso un'analisi e una discussione del pensiero di una o più figure della cultura filosofica, scientifica e/o storiografica francese. Una particolare attenzione è dedicata da un lato a G. Canguilhem e alla storia e alla filosofia delle scienze della vita, e, dall'altro, ai protagonisti della rivoluzione storiografica delle Annales, Febvre e Bloch. I temi affrontati riguardano questioni di grande attualità nel dibattito filosofico e scientifico, quali il rapporto tra organismo e macchina o il progetto dell'Intelligenza Artificiale. Il filo conduttore che emerge da questi studi riguarda la crucialità delle analogie tratte dalla razionalità biologica, dalle quali prevalentemente dipendono alcuni mutamenti decisivi nelle scienze contemporanee, secondo una prospettiva aperta da Foucault in "Le parole e le cose".
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CAVAZZINI Gianni
ALFONSO BORGHI. UN VIAGGIO PER LE VIE DELLA PITTURA. Art director: Enrico Dallargine.
In-4 p., tela editoriale, sovracoperta, pp. 160, con num. illustrazioni a colori nel t. Titolo e testo in italiano, inglese, francese e tedesco. Con scritti di: L. Cabutti, Pierre Cardin, Au Lacydon, L. Franceschi, S. Parmiggiani, N. Pallini, Paolo Levi e num. altri. Esempl. molto ben conservato, con dedica e disegno a biro al frontesp., autografati dall’artista.
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Cavazzoni Pederzini Fortunato
DISCORSI POLITICI E MORALI.
Tipografia di Carlo Vincenzi, 1854. In-8, brossura (lievi mancanze), pp. VII,210. In buono stato.
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Cave, Terence 2009 Balzan Prizewinner
"Far other worlds, and other seas" Thinking with Literature in the Twenty-First Century
cm 17 x 24, 82 pp. con 6 tavv. f.t. a colori. The Annual Balzan Lecture 6 Dopo aver delineato il perimetro entro il quale si ? svolto il lavoro del progetto interdisciplinare Balzan ?La Letteratura come Oggetto della Conoscenza? (St. John?s College Research Centre, Oxford, 2010-2013), Cave prende in esame alcuni aspetti della ricerca, in particolare la relazione fra studi letterari e scienze cognitive. La Lecture si concentra sui testi letterari, letti con un approccio cognitivo, per offrire una nuova prospettiva sulla materia di cui ? fatta la letteratura.Dopo aver delineato il perimetro entro il quale si ? svolto il lavoro del progetto interdisciplinare Balzan ?La Letteratura come Oggetto della Conoscenza? (St. John?s College Research Centre, Oxford, 2010-2013), Cave prende in esame alcuni aspetti della ricerca, in particolare la relazione fra studi letterari e scienze cognitive. La Lecture si concentra sui testi letterari, letti con un approccio cognitivo, per offrire una nuova prospettiva sulla materia di cui ? fatta la letteratura.Dopo aver delineato il perimetro entro il quale si ? svolto il lavoro del progetto interdisciplinare Balzan ?La Letteratura come Oggetto della Conoscenza? (St. John?s College Research Centre, Oxford, 2010-2013), Cave prende in esame alcuni aspetti della ricerca, in particolare la relazione fra studi letterari e scienze cognitive. La Lecture si concentra sui testi letterari, letti con un approccio cognitivo, per offrire una nuova prospettiva sulla materia di cui ? fatta la letteratura.Dopo aver delineato il perimetro entro il quale si ? svolto il lavoro del progetto interdisciplinare Balzan ?La Letteratura come Oggetto della Conoscenza? (St. John?s College Research Centre, Oxford, 2010-2013), Cave prende in esame alcuni aspetti della ricerca, in particolare la relazione fra studi letterari e scienze cognitive. La Lecture si concentra sui testi letterari, letti con un approccio cognitivo, per offrire una nuova prospettiva sulla materia di cui ? fatta la letteratura.Dopo aver delineato il perimetro entro il quale si ? svolto il lavoro del progetto interdisciplinare Balzan ?La Letteratura come Oggetto della Conoscenza? (St. John?s College Research Centre, Oxford, 2010-2013), Cave prende in esame alcuni aspetti della ricerca, in particolare la relazione fra studi letterari e scienze cognitive. La Lecture si concentra sui testi letterari, letti con un approccio cognitivo, per offrire una nuova prospettiva sulla materia di cui ? fatta la letteratura.Dopo aver delineato il perimetro entro il quale si ? svolto il lavoro del progetto interdisciplinare Balzan ?La Letteratura come Oggetto della Conoscenza? (St. John?s College Research Centre, Oxford, 2010-2013), Cave prende in esame alcuni aspetti della ricerca, in particolare la relazione fra studi letterari e scienze cognitive. La Lecture si concentra sui testi letterari, letti con un approccio cognitivo, per offrire una nuova prospettiva sulla materia di cui ? fatta la letteratura.Dopo aver delineato il perimetro entro il quale si ? svolto il lavoro del progetto interdisciplinare Balzan ?La Letteratura come Oggetto della Conoscenza? (St. John?s College Research Centre, Oxford, 2010-2013), Cave prende in esame alcuni aspetti della ricerca, in particolare la relazione fra studi letterari e scienze cognitive. La Lecture si concentra sui testi letterari, letti con un approccio cognitivo, per offrire una nuova prospettiva sulla materia di cui ? fatta la letteratura.Dopo aver delineato il perimetro entro il quale si ? svolto il lavoro del progetto interdisciplinare Balzan ?La Letteratura come Oggetto della Conoscenza? (St. John?s College Research Centre, Oxford, 2010-2013), Cave prende in esame alcuni aspetti della ricerca, in particolare la relazione fra studi letterari e scienze cognitive. La Lecture si concentra sui testi letterari, letti con un approccio cognitivo, per offrire una nuova prospettiva sulla materia di cui ? fatta la letteratura.Dopo aver deli
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Cavejari Michele
Orme antiche, a nord del futuro
brossura Il saggio propone un'attività di speleologia filosofica nelle trame del nostro immaginario, ovvero un'immersione nelle carni storiche degli ammiccanti concetti che costellano la topologia mentale moderna (crescita, salute, bisogno, educazione, progresso); ciò, al fine di comporre l'identikit dell'Occidente unitamente al "tipo d'uomo" che lo abita. Ne emerge una critica costruttiva all'ideologia dominante e una messa a fuoco della sottesa, implicita, crisi antropologica. In maniera congiunturale, il testo abbozza altresì uno stile di cittadinanza "attiva e responsabile", pronta ad esercitare una resistenza appassionata, un'interrogazione radicale ai dispositivi di "potere". L'esercizio di contro-pensiero che ne risulta, si fa perciò espressione di un'assiologia imperniata sull'autolimitazione, ovvero sull'attiva padronanza di sé; la quale, lungi dall'essere sinonimo di insensibilità, veicola piuttosto una questione di temperanza (enkrateia).
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Cavicchioli Roberta
Breve storia di un'ingratitudine. Victor Cousin nell'album di famiglia della scuola repubblicana
brossura
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Cavicchioli S. (cur.)
Le sirene. Analisi semiotiche intorno a un racconto di Tomasi di Lampedusa
brossura La lettura e l'interpretazione di un classico racconto di Tomasi di Lampedusa. La finzione narrativa, il lettore, il punto di vista, le strategie testuali come strumenti di comprensione del testo letterario in un volume contenente il racconto "La sirena" e una raccolta di saggi.
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Cavicchioli Silvia
Anita. Storia e mito di Anita Garibaldi
ril. Ad Ana Maria de Jesus Ribeiro da Silva (1821-1849), nota ai più come Anita Garibaldi, è stato dedicato un vasto numero di pubblicazioni. Si tratta in gran parte di biografie romanzate e costruite intorno allo stereotipo della guerriera ribelle, compagna dell'eroe romantico per eccellenza; e inoltre di romanzi d'appendice, versi poetici, ritratti, monumenti, opere cinematografiche e teatrali, soap opera. Ma quanto sappiamo davvero di Anita Garibaldi? Rispondere non è semplice a causa della triplice condizione sfavorevole di donna, popolana e analfabeta. Ai rarissimi documenti del periodo sudamericano si sommano infatti sporadici segni diretti del suo pensiero; mentre la condizione di compagna di uno degli uomini più famosi della storia moderna ha fatto si che la sua vita sia sempre stata narrata a partire da quella di Garibaldi e come riflesso di questa, con le distorsioni del caso. Colmare lo scarto tra l'invenzione romantica e la figura reale e vissuta di Anita è uno degli obiettivi di questo lavoro, che non si propone solo di raccontare la sua scarna biografia. Ma anche, per la prima volta, di restituire in maniera analitica la conservazione della sua memoria, la nascita del suo mito e la genesi di rappresentazioni rilevanti nella simbologia patriottica dall'unificazione italiana al fascismo: un'epopea costruita a partire dal crollo della Repubblica romana e dalla fuga epica di Garibaldi nel 1849, che ha conferito alla donna un ruolo di rilievo nella mitografia garibaldina.
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Cavour Camillo
Discorsi per Roma capitale
br. In tempi di celebrazioni e di anniversari, può essere utile gettare uno sguardo meno frettoloso e ideologico alle questioni che costituirono i nodi fondativi del processo di formazione dello Stato italiano. Innanzitutto per evitare di dare per scontato un percorso che si presentava, agli occhi dei suoi protagonisti, come qualcosa di molto più complesso e aperto di quanto a noi oggi non sembri. E in secondo luogo per ricordarci che il rapporto tra il nostro passato e il nostro presente, per poter produrre quelle conseguenze identitarie e civili che a ragione e autorevolmente si auspicano, deve partire da una ricognizione scrupolosa e leale dei dati di realtà degli eventi di cui si vuol fare la celebrazione. Questo piccolo libro che oggi si ripubblica vide la luce per la prima volta nel 1971. Edito senza particolari clamori, raccoglieva tre discorsi pronunciati nel 1861, nel nuovo Parlamento italiano appena costituitosi, dal primo presidente del Consiglio del Regno d'Italia. In esso il lettore troverà una testimonianza diretta del genio politico e diplomatico di Cavour; scoprirà quanto fosse variegata e divisa l'opinione degli uomini del Risorgimento attorno alla "questione romana"; troverà l'origine concettuale, se non immediatamente politica, della soluzione che nel tempo avrebbe finito per prevalere, e che Cavour seppe compendiare nella formula "libera Chiesa in libero Stato". (Con un saggio introduttivo di Pietro Scoppola)
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Cavour Camillo; Viarengo A. (cur.)
Autoritratto. Lettere, diari, scritti e discorsi
br. Il grande tessitore dell'Unità nazionale, il politico meno popolare tra gli italiani, rivelato attraverso le sue stesse parole. Quelle dei diari giovanili e delle lettere intime alla famiglia, agli amici e alle donne, per la prima volta tradotte in italiano da quella strana madrelingua che era per il giovane Camillo un francese "piemontesizzato" ma anche quelle delle missive in codice, che disvelano le reali intenzioni, spesso oscurate da intricate ragioni di opportunità politica, di un uomo al centro del momento più delicato della storia italiana. A questo Camillo privato fa da controcanto il Cavour pubblico, quello degli scritti e dei discorsi parlamentari, quello dei dissapori con Vittorio Emanuele e delle accese liti con Garibaldi, che manifesteranno due modi profondamente lontani di intendere la politica, una frattura tra due immagini del discorso pubblico che centocinquant'anni di Italia unita non saranno in grado di superare, due visioni dell'arte del governo che lo porteranno a scrivere, il 29 dicembre 1860: "Sono figlio della libertà, è a lei che devo tutto quello che sono. Se si giungesse a convincere gli italiani che hanno bisogno di un dittatore, sceglierebbero Garibaldi e non me. E avrebbero ragione".
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Cavour, Camillo
Epistolario. Vol. I (1815-1840)
cm. 17 x 24, xli-578 pp. con 5 figg. e 6 pieghevoli n.t. Epistolario di Camillo Cavour 1150 gr. xli-578 p.
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Cavour, Camillo A cura di C. Pischedda e C. Rivolta.
Epistolario. Vol. VIII (1851).
cm. 16 x 23,5, vi-552 pp. Epistolario di Camillo Cavour 1085 gr. vi-552 p.
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Cavour, Camillo A cura di C. Pischedda e E. Mangosio.
Epistolario. Vol. XII (1855).
cm. 16 x 23,5, 2 tomi di x-682 pp. Epistolario di Camillo Cavour Seicento lettere di Cavour e dei suoi corrispondenti; documenti in gran parte inediti, che illustrano momenti importanti della politica estera del Regno subalpino (alleanza con Francia e Inghilterra e partecipazione alla guerra in Crimea contro la Russia) e di quella interna. Tra i curatori anche C. Pischedda. 1355 gr. x-682 p.
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Cavour, Camillo A cura di C. Pischedda e M.L. Sarcinelli.
Epistolario. Vol. XI (1854).
cm. 16 x 23,5, x-538 pp. Epistolario di Camillo Cavour 1065 gr. x-538 p.
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Cavour, Camillo A cura di C. Pischedda e M.L. Sarcinelli.
Epistolario. Vol. XIII (1856).
cm. 16 x 23,5, 2 tomi di xii-1026 pp. Epistolario di Camillo Cavour 2015 gr. xii-1026 p.
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Cavour, Camillo A cura di C. Pischedda e R. Roccia.
Epistolario. Vol. IX (1852).
cm. 16 x 23,5, viii-470 pp. Epistolario di Camillo Cavour 920 gr. viii-470 p.
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Cavour, Camillo A cura di C. Pischedda e R. Roccia.
Epistolario. Vol. XIV (1857).
cm. 16 x 23,5, 2 tomi di x-726 pp. Epistolario di Camillo Cavour 1435 gr. x-726 p.
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Cavour, Camillo A cura di C. Pischedda e R. Roccia.
Epistolario. Vol. XVI (1859).
cm. 16 x 23,5, 3 tomi di xii-1412 pp. Epistolario di Camillo Cavour Duemila tra lettere e telegrammi cifrati rievocano la politica cavouriana nel momento pi? drammatico dell?emancipazione dell?Italia dal dominio asburgico: la campagna diplomatica per indurre l?Austria all?intervento armato, la guerra liberatrice col sostegno dell?armata di Napoleone III sino all?imprevisto armistizio di Villafranca, le dimissioni del conte, costretto a vita privata, umiliato dalla palese ostilit? di re Vittorio Emanuele II. Two thousand ciphered letters and telegrams evoke the politics of Cavour in the most dramatic period of Italy?s emancipation from the Asburg dominion: the diplomatic campaign leading Austria towards an armed intervention, the liberating war with the support of Napoleon III?s army as far as the sudden armistice of Villafranca, resignation of the Count, confined to private life, humiliated by the evident hostility of King Vittorio Emanuele II. 2575 gr. xii-1412 p.
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Cavour, Camillo A cura di C. Pischedda e R. Roccia.
Epistolario. Vol. XVII (1860).
cm. 17 ? 24, 6 tomi di xii-3264 pp. Epistolario di Camillo Cavour Fitti scambi epistolari e un?intensa attivit? diplomatica caratterizzano il 1860, anno centrale del triennio in cui giunse a compimento il processo di unificazione, e ne mettono a fuoco le tappe salienti: l?annessione dell?Emilia e della Toscana al Piemonte, l?impresa garibaldina dei Mille, la liberazione della Sicilia e del continente, la spedizione nelle Marche e nell?Umbria, i plebisciti nell?Italia centro-meridionale e nell?isola, l?arrivo a Napoli dei piemontesi. The middle year of the triennium in which the unification process was brought to completion, 1860, is characterised by an intensive exchange of correspondence and a frantic diplomatic activity, both highlighting its major phases: Emilia and Tuscany annexed by Piemonte, Garibaldi?s expedition of the Thousand, the liberation of Sicily and Europe, the expedition to Marche and Umbria, plebiscites in central-southern Italy and in the island, officials from Piemonte arriving in Naples. 5865 gr. xii-3264 p.
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Cavour, Camillo A cura di C. Pischedda e S. Spingor.
Epistolario. Vol. X (1853).
cm. 16 x 23,5, viii-484 pp. Epistolario di Camillo Cavour 955 gr. viii-484 p.
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Cavour, Camillo A cura di C. Pischedda.
Epistolario. Vol. II (1841-1843). Con un supplemento per gli anni 1819-1840.
cm. 17 x 24, xx-548 pp. Epistolario di Camillo Cavour 1004 gr. xx-548 p.
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Cavour, Camillo A cura di C. Pischedda.
Epistolario. Vol. III (1844-1846).
cm. 16 x 23,5, viii-488 pp. Epistolario di Camillo Cavour 965 gr. viii-488 p.
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Cavour, Camillo A cura di C. Pischedda.
Epistolario. Vol. V (1848).
cm. 16 x 23,5, viii-420 pp. Epistolario di Camillo Cavour 820 gr. viii-420 p.
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Cavour, Camillo A cura di C. Pischedda.
Epistolario. Vol. VI (1849).
cm. 16 x 23,5, viii-396 pp. Epistolario di Camillo Cavour 775 gr. viii-396 p.
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Cavour, Camillo A cura di C. Pischedda.
Epistolario. Vol. XV (1858).
cm. 16 x 23,5, 2 tomi di xii-1040 pp. Epistolario di Camillo Cavour Le lettere qui raccolte riguardano alcuni momenti politicamente rilevanti dell?anno 1858: le pressioni francesi contro la libert? di stampa in Piemonte; la vertenza con il Governo di Napoli per la restituzione del mercantile sardo 'Cagliari', catturato da navi napoletane dopo la spedizione di Pisacane; l?incontro di Plombi?res e i negoziati segreti di Napoleone III per la stipulazione dell?alleanza franco-sarda contro l?Austria. This collection of letters concerns some politically relevant moments of 1858: the French pressure on the freedom of the press in Piemonte; the controversy with the Neapolitan government for the reinstatement of Sardinia?s ship 'Cagliari', captured by Neapolitan ships after Pisacane?s expedition; the meeting of Plombi?res and the secret negotiations of Napoleon III to draw up the French-Sardinian alliance against Austria. 1900 gr. xii-1040 p.
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Cavour, Camillo A cura di G. Silengo.
Epistolario. Vol. XIX. Appendice A (1837-1843).
cm. 17 x 24, xii-376 pp. Epistolario di Camillo Cavour Il volume comprende 176 lettere inedite di Cavour, lettere pure inedite della duchessa Victoire de Clermont Tonnerre, sua zia, al conte e altre connesse (359 in tutto). Le lettere colmano una lacuna per gli anni giovanili di Cavour e toccano gli anni 1837-1843. Riguardano soprattutto la successione ereditaria della zia; episodio in parte noto, ma illustrato compiutamente da un registro copialettere ritrovato nel 1970 nell?archivio cavouriano di Santena. This book includes 176 unpublished letters from Cavour, some from his aunt, the duchess Victoire de Clermont Tonnerre, to the count plus others related to these (359 in all). Spanning the years 1837-1843 these letters fill in a gap of Cavour?s early adult life and deal mainly with Cavour?s succession to his aunt; an event only partially known but fully illustrated in a letter-book register found in the Cavour archive at Santena in 1970. 692 gr. xii-376 p.
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Cavour, Camillo A cura di N. Nada.
Epistolario. Vol. IV (1847).
cm. 16 x 23,5, viii-520 pp. Epistolario di Camillo Cavour 955 gr. viii-520 p.
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Cavour, Camillo A cura di R. Roccia.
Epistolario. Vol. VII (1850).
cm. 16 x 23,5, viii-392 pp. Epistolario di Camillo Cavour 765 gr. viii-392 p.
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Cavour, Camillo A cura di R. Roccia.
Epistolario. Vol. XVIII (1861).
cm. 17 x 24, 3 tomi di xxxii-1304 pp. Epistolario di Camillo Cavour Costituire l?Italia, amalgamare i diversi elementi che la compongono ed eliminarne i contrasti sono i temi centrali del dialogo serrato che scandisce i primi cinque mesi del 1861, dominati dalle insolute questioni di Roma e del Mezzogiorno, intorno alle quali, nel delirio di una ?faticosa e tribolante politica?, si consumano gli ultimi giorni di vita dello statista, che il 6 giugno abbandona la scena tra lo sgomento dell?Europa e del mondo. The making of Italy, the merging of different elements into a union and the elimination of conflicts are the most pressing issues under discussion during the first five months of 1861. Cavour concentrated all his efforts on the unresolved Roman question and the conquest of southern Italy, an extremely laborious task the statesman carried out until his death, which occurred on June 6th, amid great consternation in Europe and around the world. 2405 gr. xxxii-1304 p.
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Cavour, Camillo A cura di Rosanna Roccia.
Epistolario. Vol. XX. Appendice B (1820-1861).
cm. 17 x 24, xvi-298 pp. Epistolario di Camillo Cavour Ascrivibili agli anni compresi tra il 1820 e il 1861, le 417 missive cavouriane, tra cui 283 inediti, accolte in questo volume dell?Epistolario toccano svariati argomenti: dai rapporti familiari ai legami affettivi, agli interessi della giovinezza, agli affari, ai contatti dell?homo publicus con il mondo politico. Dirette a interlocutori diversi, parenti, amici, collaboratori ministeriali, colleghi di governo, colmano gli spazi vuoti dell?ampio disegno delineato nei precedenti diciannove volumi. This volume of the Letters, contains 417 letters, 283 of which never published before. Written by Cavour between 1820 and 1861, they cover various topics: family and love relationships, Cavour?s interests as a young man, business, contacts between the public man and the political world. The letters, addressed to various family members, friends, ministerial aides and colleagues in the government, complete the broad picture presented in the previous nineteen volumes. 566 gr. xvi-298 p.
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Cavour, Camillo A cura di Rosanna Roccia.
Epistolario. Vol. XXI. Addenda e indici.
cm. 17 x 24, xiv-640 pp. Epistolario di Camillo Cavour Questo XXI volume conclusivo della grande impresa editoriale sostenuta da Luigi Einaudi, iniziata nel 1962, si apre con una Addenda di alcune missive cavouriane dirette, tra altri, al principe Eugenio di Savoia-Carignano, al marchese Alessandro d?Aste, al direttore della ?Revue des Deux Mondes? Fran?ois Buloz. Seguono gli Indici dei trentaquattro tomi che compongono l?opera: degli incipit delle lettere di Cavour, dei destinatari, dei nomi di persona, dei luoghi. This 21st and last volume of the great editorial project, started in 1962 under the auspices of Luigi Einaudi, is opened by an Addenda with some of Cavour?s letters to prince Eugenio di Savoia-Carignano, to marquis Alessandro d?Aste, to the director of the ?Revue des Deux Mondes? Fran?ois Buloz, and others. There follow the Indexes (incipit, addressees, name of persons and places) of the thirty-four volumes that compose the book. 1166 gr. xiv-640 p.
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Caylus, (Anne Claude Philippe) Comte de
Oeuvres badines et galantes. Le défi amoureux (inédit). Histoire de M. Guillaume, cocher. Les Ecosseuses [etc.]. Choisies et précédées d'une notice et d'une bibliographie par Radeville et Deschamps.
Paris, Bibliothèque des curieux, 1920. 272 S., 1 Bl. Gr.-8° (23 x 14,5 cm). Original-Broschur.
Riferimento per il libraio : 27823
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Caylus, Philipp Graf
Kutscher Wilhelm. Rokokoschwänke aus der Umwelt des Stalles. (Umdichtung und Geleitwort von Karl Toth.
Zollikon-Zürich, Amalthea, 1918). 79 S. Mit Doppeltitel, 6 Textillustrationen fünf farbigen Tafeln sowie Buchschmuck von Franz von Bayros. Gr.-8° (23,5 x 16,5 cm). Original-Halbleder mit Kopfgoldschnitt.
Riferimento per il libraio : 22590
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Cayrol, Jean
Manessier
Georges Fall, éditeur, collection "le musée de poche", Paris, 1955. In-12, broché sous couverture rempliée illustrée en couleurs, 1955. Manessier par J. Cayrol - Biographie.
Riferimento per il libraio : 272
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Cayrol, Jean
Manessier
Georges Fall, éditeur, collection "le musée de poche", Paris, 1966. In-12, broché sous couverture illustrée en couleurs, 1966. Manessier par J. Cayrol - Biographie - Extraits de presse - Planches.
Riferimento per il libraio : 1213
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CAZIN, JEANNE
Histoire d'un pauvre petit. Ouvrage illustré par Tofani. Paris, Hachette,.
1884. 4 Bl., 278 S. m. 60 Illustr. (Bibl. Rose Illustrée). Goldgepr. roter OLwdbd (Rücken etwas ausgeblichen, erste Blätter etwas braunfl., mit allseitigem Goldschnitt, Ziffer a. T.).
Riferimento per il libraio : 1026779
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Cazotte Georges Décote
Le Diable Amoureux
Folio 1993 352 pages 11x1 6x17 8cm. 1993. mass_market. 352 pages.
Riferimento per il libraio : 500176573
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Cazzaniga G. Mario; Marinucci Marco
Carbonari del XX secolo. Fra rituali adelfici e intransigenza repubblicana. Ediz. illustrata
ill., br. Nei manuali scolastici la "Carboneria" italiana ha un ruolo importante durante la Restaurazione nei moti liberali (1821-1831), poi sembra scomparire. Ma non è così. Influente nelle realtà dove l'unità nazionale resta da raggiungere, la "Carboneria", radicata in ambienti popolani, continua nel secondo Ottocento a operare come anima intransigente del movimento repubblicano. La troviamo impegnata alla fine dell'Ottocento a favore di movimenti di liberazione nazionale, dalla Serbia alla Grecia, da Creta a Cuba, per cui promuove manifestazioni e organizza volontari. La troviamo in società irredentistiche, in reti antifasciste e nella Resistenza. Dopo la Liberazione, la "Carboneria" riprende la sua attività segreta in collegamento col Partito Repubblicano Italiano, mantenendo un radicamento popolano. Si tratta di una storia ancora da scrivere e, per contribuire a ciò, il libro pubblica una raccolta commentata di materiali ignoti o poco noti, da testi rituali e rapporti di polizia a immagini di basi (oggetti rituali) e diplomi (attestati del grado ricoperto) di Vendite carbonare tra il secondo Ottocento e gli anni '70 del Novecento.
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