|
|
|
DAL FABBRO Beniamino (A cura di)
POETI CONTEMPORANEI.
In-4, brossura alla francese, custodia, astuccio (rifatto), pp.nn. 160 a fogli sciolti, con 10 affascinanti composizioni a p. pag. e finalini di Nino Strada. Il vol. raccoglie poesie di: Betocchi, Campana, Dal Fabbro, Luzi, Montale, Quasimodo, Roccatagliata Ceccardi, Saba, Ungaretti, Gatto (ultimo della Collana "Poeti antichi e moderni" ordinata da Anceschi e Quasimodo). Bella ediz. di 150 esemplari numerati su carta di puro straccio fabbricata a mano e filigranata con il segno della Conchiglia. "Il ns. esemplare - l'unico - contrassegnato con la lettera "A"", contiene in allegato l'originale di una illustrazione e di un finale di pagina, firmati da Nino Strada. Fresco esemplare, ben conservato, solo l'ultima carta (bianca) è ingiallita al verso.
|
|
|
Dal Muto Antonio
Cesena sparita. Una passeggiata nella Cesena di inizio '800 da Porta Romana a Porta Fiume
ill., br.
|
|
|
Dal Pozzo Luca
Filosofia cristiana e politica in Augusto Del Noce
br. Introduzione alla lettura di Del Noce, questo volume si segnala per una rigorosa ricerca critica, sostanziata dallo studio diretto dell'intero complesso della pur sterminata produzione delnociana ed insieme da una sagace capacità di valorizzazione di tutto il complesso, anch'esso vastissimo della letteratura su Del Noce.
|
|
|
Dal Pra Mario; Vasa Andrea; Sandrini M. G. (cur.)
Il trascendentalismo della prassi, la filosofia della Resistenza
br. Mario Dal Pra e Andrea Vasa sono noti per la loro ammirevole attività filosofica; ma forse pochi sanno che entrambi hanno partecipato, con incarichi di responsabilità, all'interno del Partito d'Azione, alla lotta di Liberazione alla quale ciascuno di noi può e deve guardare con riconoscenza. Ed è quella concreta esperienza storica della Resistenza che noi ritroviamo, elaborata e insieme trasfigurata, nel loro pensiero filosofico. Gli elementi più vivi di quella esperienza sono i valori cui si ispira il trascendentalismo della prassi: libertà, dignità, responsabilità, ma anche consapevolezza del rischio e della possibilità di insuccesso. La ribellione antifascista si traspone, sul piano filosofico, come ribellione contro ogni filosofia che pretenda, dogmaticamente, di limitare o soffocare la libertà di pensiero e di azione; l'esperienza partigiana si mantiene viva come proposta di una prassi edificata sull'assunzione di responsabilità radicali e di un profondo e costante impegno morale e civile, a cui ciascuno di noi non può restare insensibile, volti alla trasformazione del mondo secondo istanze del tutto umane. È un appello a che l'uomo si faccia protagonista della propria esistenza e della storia, in un orizzonte sempre aperto di possibilità. I saggi qui raccolti, che coprono gli anni dal 1948 al 1957, se da un lato offrono una importante documentazione storica del contesto filosofico, specialmente italiano, con il quale gli autori si confrontano criticamente, dall'altro lato costituiscono, oltre che un esemplare insegnamento metodologico, una proposta di superamento del relativismo, mediante il richiamo a una istanza di un valore possibile, in grado di fornire, al di là di ogni concreta epoca storica, senso all'esistenza soggettiva ed unità alla storia dell'umanità. Le vite di Mario Dal Pra e Andrea Vasa sono singolarmente parallele. Entrambi hanno fatto esperienza di insegnamento della filosofia presso istituti liceali, entrambi hanno aderito al Partito d'Azione ed entrambi hanno militato nel gruppo di Ferruccio Parri. La loro fraterna amicizia, che li ha legati per tutta la durata della loro vita, è nata negli anni del comune insegnamento presso il liceo Carducci di Milano, dopo la fine della guerra, ed è maturata negli anni dell'elaborazione del trascendentalismo della prassi e della collaborazione alla Rivista critica di storia della filosofia (fondata da Dal Pra).
|
|
|
Dal Pra Mario; Vasa Andrea; Sandrini M. G. (cur.)
Il trascendentalismo della prassi, la filosofia della Resistenza
br. Mario Dal Pra e Andrea Vasa sono noti per la loro ammirevole attività filosofica; ma forse pochi sanno che entrambi hanno partecipato, con incarichi di responsabilità, all'interno del Partito d'Azione, alla lotta di Liberazione alla quale ciascuno di noi può e deve guardare con riconoscenza. Ed è quella concreta esperienza storica della Resistenza che noi ritroviamo, elaborata e insieme trasfigurata, nel loro pensiero filosofico. Gli elementi più vivi di quella esperienza sono i valori cui si ispira il trascendentalismo della prassi: libertà, dignità, responsabilità, ma anche consapevolezza del rischio e della possibilità di insuccesso. La ribellione antifascista si traspone, sul piano filosofico, come ribellione contro ogni filosofia che pretenda, dogmaticamente, di limitare o soffocare la libertà di pensiero e di azione; l'esperienza partigiana si mantiene viva come proposta di una prassi edificata sull'assunzione di responsabilità radicali e di un profondo e costante impegno morale e civile, a cui ciascuno di noi non può restare insensibile, volti alla trasformazione del mondo secondo istanze del tutto umane. È un appello a che l'uomo si faccia protagonista della propria esistenza e della storia, in un orizzonte sempre aperto di possibilità. I saggi qui raccolti, che coprono gli anni dal 1948 al 1957, se da un lato offrono una importante documentazione storica del contesto filosofico, specialmente italiano, con il quale gli autori si confrontano criticamente, dall'altro lato costituiscono, oltre che un esemplare insegnamento metodologico, una proposta di superamento del relativismo, mediante il richiamo a una istanza di un valore possibile, in grado di fornire, al di là di ogni concreta epoca storica, senso all'esistenza soggettiva ed unità alla storia dell'umanità. Le vite di Mario Dal Pra e Andrea Vasa sono singolarmente parallele. Entrambi hanno fatto esperienza di insegnamento della filosofia presso istituti liceali, entrambi hanno aderito al Partito d'Azione ed entrambi hanno militato nel gruppo di Ferruccio Parri. La loro fraterna amicizia, che li ha legati per tutta la durata della loro vita, è nata negli anni del comune insegnamento presso il liceo Carducci di Milano, dopo la fine della guerra, ed è maturata negli anni dell'elaborazione del trascendentalismo della prassi e della collaborazione alla Rivista critica di storia della filosofia (fondata da Dal Pra).
|
|
|
Dalby, Henri
Pleine Terre.
Paris: A La Jeune Parque, Marcel Senac 1928. 155 Seiten und 2 Blatt. Orig. Broschur (etwas berieben und bestoßen, der Umschlag leicht fleckig, sonst gutes und sauberes Exemplar). 8°. broschiert/ Taschenbuch
Référence libraire : 27027-yk5017
|
|
|
Dall'Acqua Marzio - De Grada Raffaele - Sgarbi Vittorio (a cura di)
Nel trentennale della morte (1899-1965). Antonio Ligabue. Mostra antologica di Pittura, Scultura e grafica
illustrazioni
|
|
|
Dall'Acqua Marzio; Margonari Renzo; Rubini Antonello
Annunziata Scipione artista naif. Ediz. illustrata
ill., br. Un progetto editoriale sull'artista naif Annunziata Scipione, con testi di Marzio Dall'Acqua, Renzo Margonari e Antonello Rubini. Annunziata Scipione è nata nel 1928 a Contrada Camerale di Tossicia, in Abruzzo, e vive nella vicina Azzinano. Casalinga e contadina, si dedica all'arte da autodidatta. Racconta Annunziata sulla sua infanzia: «Quando portavo fuori le pecore facevo con l'erba come dei cestini, a volte persino con i vimini, per passare il tempo. Sapevo fare tante cose. Facevo dei bei pupazzetti con la terra bagnata, delle pecorelle... Disegnavo sui muri della stalla, scarabocchiavo con il carbone, o su qualche foglietto... Signorine, cani, gatti... Io ci sono nata con questa passione. Ricordo che andavo con mio padre nel bosco per vedere se riuscivo a trovare qualcosa di bello, qualche ramo particolare, perché già allora facevo qualche scultura di legno, realizzavo delle teste. Ma andava tutto perso».
|
|
|
Dalla Chiesa Rita
Il mio valzer con papà. Un ritratto famigliare del generale dalla Chiesa
ril. I ricordi di bambina cresciuta con la famiglia in una caserma dell'Arma cambiando spesso città. L'adolescenza ribelle e il non saper stare troppo "nei ranghi". Il varcare la soglia dell'età adulta fatta di nuove consapevolezze. Ma, accanto a lei, l'uomo che nonostante la sua triste e prematura scomparsa non smetterà mai di ballare insieme alla sua adorata figlia. Questa è l'immagine che Rita dalla Chiesa ha di suo padre Carlo Alberto, per tutti noi figura simbolo della lotta delle istituzioni italiane contro il terrorismo e la mafia, vittima nell'82 di un infame agguato. In occasione dei cento anni dalla sua nascita, l'autrice ci regala il ritratto commosso, orgoglioso, tenero e vivido, di un uomo che ha incarnato il senso della giustizia e della capacità di lotta contro le diverse forme del male sociale. Ma, soprattutto, l'omaggio di una figlia che ha perso tragicamente suo padre, strappato troppo presto all'affetto suo e dei suoi fratelli.
|
|
|
Dalla Vecchia Aldo
Trionfo d'amore. Breve storia del fotoromanzo
br. Inventato in Italia nell'immediato secondo dopoguerra, in un momento in cui il bisogno di leggerezza era (come in fondo anche oggi) molto forte, il fotoromanzo ebbe un successo istantaneo e clamoroso. Molti di noi ricordano quelle storie fatte per sognare, che ci catturavano e ammaliavano. Questo libro si rivolge agli appassionati, ma anche a chi è semplicemente curioso di approfondire la cultura pop italiana degli ultimi decenni. L'autore, con lo stile fluido che lo contraddistingue e un ricco corredo di note dettagliatissime, ripercorre la storia del fotoromanzo, dai pionieri Grand Hôtel, Sogno e Bolero, alla grande epopea della casa editrice Lancio, fino al tramonto del genere, all'inizio del terzo millennio. Trionfo d'amore racconta di un tempo letterario che si potrebbe credere estinto; eppure il fotoromanzo d'antan è clamorosamente risorto nell'era di Internet, tornando a farsi amare in edicola da lettori vecchi e nuovi.
|
|
|
Dalla Vigna P. (cur.)
Etiche ed estetiche
brossura
|
|
|
Dalla Vigna P. (cur.)
Immagini dell'estetica
brossura
|
|
|
Dalla Vigna P. (cur.)
Libertà e intersoggettività
brossura
|
|
|
Dalla Vigna Pierre
Estetica e ideologia. Marx, Nietzsche, Mannheim
brossura
|
|
|
Dalmasso G. (cur.); Di Martino C. (cur.); Resta C. (cur.)
L'A-venire di Derrida
br. A dieci anni dalla scomparsa di Jacques Derrida, il volume raccoglie gli Atti di un Convegno internazionale svoltosi a Milano e Bergamo dal 10 al 12 ottobre 2012. "Pensare l'a-venire di Derrida" non significa soltanto prendere atto di quanto ancora sia carica di futuro la monumentale opera di questo filosofo. Il suo lascito immenso, come un testamento e una promessa, chiede di essere ereditato e perciò rilanciato, "l'a-venire" di Derrida, della sua opera, consiste anzitutto nel suo evento - parola chiave della riflessione del filosofo francese -, vale a dire nel suo sorprendente e intempestivo accadere. Insofferente nei confronti di ogni classificazione e di ogni "scolastica", il pensiero derridiano continua infatti a scuotere e a provocare. Come un sisma la cui onda d'urto non cessa di propagarsi, la decostruzione intrapresa da Derrida seguita a far tremare il suolo del pensiero, a sconvolgerne gli assetti consolidati, richiamando a una responsabilità filosofica urgente: fare i conti con quello che oggi accade, in tutti i campi e a tutti i livelli etico, giuridico, politico -, ripensarne lo statuto, senza abbandonarsi a comodi irrazionalismi, per aprirsi il più possibile all'"a-venire". È questa la direzione in cui si muovono, ciascuno secondo la propria traiettoria, i saggi del presente volume.
|
|
|
Dalola G. (cur.)
David Maria Turoldo, il resistente
ill., br. Guerino Dalola propone un trattato di ampio respiro sulla vita del frate eclettico David Maria Turoldo che fu poeta, filosofo, sacerdote, autore, traduttore, fondatore di riviste e giornali, e resistente nella lotta partigiana antifascista, come si può leggere nella sapiente prefazione della giornalista Laura Tussi - PeaceLink, campagna "Siamo tutti Premi Nobel per la pace con Ican" - e di Fabrizio Cracolici - Presidente ANPI sezione Emilio Bacio Capuzzo Nova Milanese (Monza e Brianza) -. Il libro, scritto nell'ambito di ANPI Franciacorta Brescia, nasce dall'incontro assiduo con David Maria Turoldo di grandi estimatori e conoscitori della sua figura: Donatella Rocco, Antonio Santini, Mino Facchetti, Pierino Massetti, Gian Franco Campodonico. Il saggio è stato realizzato con il patrocinio di vari enti e associazioni tra cui la Città di Chiari, il Comune di Coccaglio, il Comune di Cologne, i Servi di Maria - Provincia di Lombardia e Veneto e l'associazione Gervasio Pagani. Una versione che vede una sua continuità letteraria e una realizzazione di impegno militante con Mimesis Edizioni.
|
|
|
Dalola G. (cur.)
David Maria Turoldo, il resistente
ill., br. Guerino Dalola propone un trattato di ampio respiro sulla vita del frate eclettico David Maria Turoldo che fu poeta, filosofo, sacerdote, autore, traduttore, fondatore di riviste e giornali, e resistente nella lotta partigiana antifascista, come si può leggere nella sapiente prefazione della giornalista Laura Tussi - PeaceLink, campagna "Siamo tutti Premi Nobel per la pace con Ican" - e di Fabrizio Cracolici - Presidente ANPI sezione Emilio Bacio Capuzzo Nova Milanese (Monza e Brianza) -. Il libro, scritto nell'ambito di ANPI Franciacorta Brescia, nasce dall'incontro assiduo con David Maria Turoldo di grandi estimatori e conoscitori della sua figura: Donatella Rocco, Antonio Santini, Mino Facchetti, Pierino Massetti, Gian Franco Campodonico. Il saggio è stato realizzato con il patrocinio di vari enti e associazioni tra cui la Città di Chiari, il Comune di Coccaglio, il Comune di Cologne, i Servi di Maria - Provincia di Lombardia e Veneto e l'associazione Gervasio Pagani. Una versione che vede una sua continuità letteraria e una realizzazione di impegno militante con Mimesis Edizioni.
|
|
|
Dalrymple William
Il ritorno di un re
ill., br. Nel 1839 un'armata britannica di quasi ventimila uomini invade l'Afghanistan per insediare sul trono del paese un sovrano fantoccio, Shah Shuja, e contrastare così la temuta espansione russa in Asia Centrale: è l'inizio del Grande Gioco, la sanguinosa partita a scacchi tra potenze coloniali europee per il controllo della regione, immortalata da Kipling in Kim. Ma è anche il primo fallimentare coinvolgimento militare dell'Occidente in Afghanistan. Meno di tre anni dopo, il jihad delle tribù afghane guidate dal re spodestato, Dost Mohammad, costringe gli inglesi a una caotica ritirata invernale attraverso i gelidi passi dell'Hindu Kush. Soltanto una manciata di uomini e donne sopravvivrà al freddo, alla fame, e ai micidiali jezail afghani. L'impero più potente al mondo era stato umiliato. Attingendo a fonti storiche in persiano, russo e urdu sino a oggi sconosciute - compresa l'autobiografia di Shah Shuja, la cui tragica figura rappresenta il vero fulcro del libro - nonché ai diari e alle lettere dei protagonisti inglesi dell'invasione, Dalrymple racconta una vicenda insieme drammatica e farsesca, popolata di personaggi affascinanti e crudeli, incompetenti e geniali, eroici e boriosi. E la racconta in maniera trascinante, senza tuttavia farci mai dimenticare quanto quegli eventi - le antiche rivalità tribali sullo sfondo di territori inaccessibili e inospitali, gli errori strategici che portarono al massacro dell'armata britannica risuonino, ancora oggi, come un monito.
|
|
|
Dalton, Myrtle Bertram 1900-
Bertram Book; a Picture Book . and Short Biographical Sketches of About 1300 Members of the Bertram Family Originating in the Vicinity of Sunnybrook Ky. Comp. and Ed. by M.B. Dalton and L.M. York.
hardcover. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. hardcover
Référence libraire : 1019365811.G ISBN : 1019365811 9781019365816
|
|
|
Dalì Salvador
Diario di un genio
br. "Dalla Rivoluzione francese si è sviluppata la viziosa tendenza rincretinente a pensare che i geni (a parte la loro opera) siano degli esseri umani più o meno simili in tutto al resto dei comuni mortali. Ciò è falso. E se ciò è falso per me che sono, nella nostra epoca, il genio dalla spiritualità più vasta, un vero genio moderno, è ancora più falso per i geni che incarnarono l'apogeo del Rinascimento, come Raffaello genio quasi divino. Questo libro testimonierà che la vita quotidiana di un genio, il suo sonno, la sua digestione, le sue estasi, le sue unghie, i suoi raffreddori, il suo sangue, la sua vita e la sua morte sono essenzialmente differenti da quelli della restante umanità." (Salvador Dalì)
|
|
|
DALÍ Salvador
I DALI DI SALVADOR DALI : GALLERIA CIVICA MODERNA, PALAZZO DEI DIAMANTI 1 LUGLIO 30 SETTEMBRE 1984.
In-8 (cm. 23), pp. 372, In gran parte con illustrazioni in bianco e nero e a colori. In buono stato di conservazione (good copy).
|
|
|
Damisch, Hubert et al.
François RouanUne histoire d'odalisques
Galerie Thessa Herold, Paris, 2013. In-8, broché sous couverture rempliée et illustrée, Emmanuel Guigon, A la croisée des chemins - François Rouan, Caput Mortuum. Os.suaire - Hubert Damisch, La peinture est un vrai trois. - Denis Hollier, Paris. La peinture en souffrance. Appendices - Patricia Boyer de Latour, Dialogue avec Primatice - ...
Référence libraire : 7576
|
|
|
Damiani Giovanna
La Scuola pistoiese tra le due guerre. Un episodio del Novecento italiano
illustrazioni a colori
|
|
|
DAMIANI Nedo
PRELUDI.
In-8 p., brossura orig. (lieviss. fiorit.), pp. 29,(3). Vi sono raccolte 24 poesie. "Prima edizione". Collana “Dialoghi col poeta - 2”. Tiratura di 500 esempl. numerati. Il ns., 237, è ben conservato.
|
|
|
DAMIANI Pier - GAUDENZIO Luigi
ZERO CERVELLI GIOVANNI PAPINI (STRONCATURA D'UN TIRANNELLO).
In-16 gr., brossura originale (picc. manc.; lieve alone), pp. 78 (2). Seconda edizione. Qualche lieve fioritura, altrimenti ben conservato.
|
|
|
DAMIANO Andrea (A cura di)
GUIDO DONEGANI.
In-4 (cm. 28.90), cartonato editoriale, pp. 168, (6), con illustrazioni in bianco e nero e a colori in tavole fuori testo. Ricordo del Presidente della Montecatini, nel 10° Anniversario della morte. Minima brunitura ai tagli; peraltro, volume in buono stato (good copy).
|
|
|
Damiano Giovanni
Sovvertire il tempo. Scritti su l'origine e il nuovo inizio
br. Gli scritti che compongono questo volume sono, nella sostanza, variazioni su due temi tra loro strettamente collegati: l'origine e il nuovo inizio. Per cui, pur nella varietà dei lavori qui presentati, sarà bene tener fermo questo orizzonte comune. Nel dettaglio, il primo blocco di testi va da Nietzsche a Baeumler e a Günther, nel segno del nuovo inizio dell'origine. Il secondo riguarda direttamente il motivo dell'origine nel suo rapporto con la storia e con l'evento. Il terzo si sofferma in particolare sul nuovo inizio. Chiudono il volume due riflessioni sulla storia in relazione al nuovo inizio e sulla filosofia del corpo come possibile nuovo inizio contro lo stato di cose presente. E fermano il volume, sulla controcopertina, due parole di Nietzsche, lette, prima ad alta voce poi a bassa voce, da Heidegger. Il nuovo inizio, infatti, è volontà di libertà.
|
|
|
Damilano Marco
Un atomo di verità. Aldo Moro e la fine della politica in Italia
ill., ril. "Via Fani è stato il luogo del nostro destino. La Dallas italiana, le nostre Twin Towers. Nel 1978, l'anno di mezzo tra il '68 e l'89. Tra il bianco e nero e il colore. Lo spartiacque tra diverse generazioni che cresceranno tra il prima e il dopo: il tutto della politica - gli ideali e il sangue - e il suo nulla." Il sequestro di Aldo Moro ha segnato la fine della Repubblica dei partiti. Marco Damilano torna su quell'istante, le nove del mattino del 16 marzo 1978, in cui il presidente della De fu rapito e gli uomini della sua scorta massacrati. Fu l'inizio di un dramma nazionale e di una lunga rimozione. Un viaggio nella memoria personale e collettiva, nei luoghi, nelle correlazioni con altri protagonisti di quegli anni come Sciascia e Pasolini. Le carte personali di Moro rimaste finora inedite, le foto, i ritagli, gli scambi epistolari con politici, intellettuali, giornalisti, persone comuni. La ricostruzione della sua strategia e della sua umanità, strappata all'immagine di prigioniero delle Brigate rosse e restituita al ruolo politico di chi aveva capito meglio di tutti l'Italia, "il paese dalla passionalità intensa e dalle strutture fragili", e la debolezza del potere. Dopo l'assassinio di Moro, il 9 maggio, al termine di 55 giorni di tragedia, sono arrivate la morte di Berlinguer, la dissoluzione della Dc, Tangentopoli e la latitanza di Craxi in Tunisia. Fino all'ultima stagione, con la politica che da orizzonte di senso per milioni di italiani si è fatta narcisismo e nichilismo, cedendo alla paura e alla rabbia. Per questo la voce di Moro parla ancora, come aveva previsto lui stesso: "lo ci sarò come un punto irriducibile di contestazione e alternativa".
|
|
|
Damilano Marco
Un atomo di verità. Aldo Moro e la fine della politica in Italia
br. "Via Fani è stato il luogo del nostro destino. La Dallas italiana, le nostre Twin Towers. Nel 1978, l'anno di mezzo tra il '68 e l'89. Tra il bianco e nero e il colore. Lo spartiacque tra diverse generazioni che cresceranno tra il prima e il dopo: il tutto della politica - gli ideali e il sangue - e il suo nulla." Il sequestro di Aldo Moro ha segnato la fine della Repubblica dei partiti. Marco Damilano torna su quell'istante, le nove del mattino del 16 marzo 1978, in cui il presidente della De fu rapito e gli uomini della sua scorta massacrati. Fu l'inizio di un dramma nazionale e di una lunga rimozione. Un viaggio nella memoria personale e collettiva, nei luoghi, nelle correlazioni con altri protagonisti di quegli anni come Sciascia e Pasolini. Le carte personali di Moro rimaste finora inedite, le foto, i ritagli, gli scambi epistolari con politici, intellettuali, giornalisti, persone comuni. La ricostruzione della sua strategia e della sua umanità, strappata all'immagine di prigioniero delle Brigate rosse e restituita al ruolo politico di chi aveva capito meglio di tutti l'Italia, "il paese dalla passionalità intensa e dalle strutture fragili", e la debolezza del potere. Dopo l'assassinio di Moro, il 9 maggio, al termine di 55 giorni di tragedia, sono arrivate la morte di Berlinguer, la dissoluzione della Dc, Tangentopoli e la latitanza di Craxi in Tunisia. Fino all'ultima stagione, con la politica che da orizzonte di senso per milioni di italiani si è fatta narcisismo e nichilismo, cedendo alla paura e alla rabbia. Per questo la voce di Moro parla ancora, come aveva previsto lui stesso: "lo ci sarò come un punto irriducibile di contestazione e alternativa".
|
|
|
Damm-Etienne, Paul
Das Hotelwesen,
Leipzig, Teubner (= Aus Natur und Geisteswelt, 331. Bändchen), 1910. 8°, 146 S. mit 30 s/w-Abb. und Illustr. sowie interessanten Hotel-Grundrißen + 32 Seiten mit Verlagswerbung, hellbrauner original Leineneinband mit schwarzer Deckel- und Rückenbeschriftung, Erstausgabe nette, zeitgenössische Widmung der der Vorwortseite unten, sonst ein altersgemäß sehr gutes, sauberes Exemplar (cal2)
Référence libraire : 37867AB
|
|
|
Damm-Etienne, Paul
Das Hotelwesen. Mit 30 Abbildungen im Text. * Reihe: Aus Natur und Geisteswelt, 331. Bändchen,
Druck und Verlag von B. G. Teubner in Leipzig 1910. (4), 146 Seiten und 32 Seiten Verlagsverzeichnis. Original-Leinwand-Einband (Geringe Gebrauchsspuren). 18x13 cn
Référence libraire : 147551
|
|
|
Damsch-Wiehager Renate (Herausgegeben von / Sous la direction de)
Zero und Paris 1960. und Heute / Zero et Paris 1960. Et aujourd'hui. Arman, Klein, Soto, Spoerri, Tinguely und andere Kunstler in Paris um 1960 / et d'autres aristes à Paris autour de 1960 (Aubertin, Bury, César, Christo, Dufrene, Hains, Leblanc, Megert, Morellet, Raysse, Rotella, Saint Phalle, Verheyen, Villeglé)
illustrazioni
|
|
|
Daniel Abadie et Claude Schweisguth (dir.)
Georges Pompidou et la modernité
Galerie nationale du Jeu de Paume, Centre Georges Pompidou, Paris, 1999. In-8, broché sous couverture rempliée et illustrée en couleur, 199 pp. En mémoire de Georges Pompidou, par Jacques Chirac - Une lecture actuelle de Georges Pompidou, par Jacques Friedmann - D'un vivant édifice..., par Jean-Jacques Aillagon - Entretien avec Claude Pompidou, par Daniel Abadie et Jean-François Mozziconacci - Georges Pompidou et ...
Référence libraire : 2492
|
|
|
Dancer, Martine
Julius Bissierœuvres 1913-1965
Musée d'art moderne, Saint-Etienne, 2001. In-4, broché sous couverture rempliée et illustrée en couleur, 216 pp. "Ecrire sur l'art et les artistes est comme écrire sur la spiritualité. On ne parvient jamais jusqu'au cœur de la question.", Martine Dancer - "Créer avec l'intensité de la vie...", Jean-Loup Korzillius - Entre la sérénité et l'inquiétude, Bernard Ceysson ...
Référence libraire : 4872
|
|
|
Danelon F. (cur.)
Dal «Piccolo mondo antico» al modernismo. Antonio Fogazzaro cent'anni dopo. Atti della giornata di studio (Brescia, 11 novembre 2011)
ill., br. Cent'anni fa moriva Antonio Fogazzaro: uno scrittore più volte candidato al Nobel e oggi rientrato nella penombra. Seppur dai più etichettato come narratore "veneto" per la sensibilità al fascino della contestazione ideologica e dalla trasgressione amorosa ma, soprattutto, per i suoi versi eleganti e le avvolgenti atmosfere naturali e mentali, emerge in Fogazzaro una forte tinta lombarda, trasmessa dallo spirito materno, dall'attaccamento al paesaggio di Valsolda, agli anni cruciali nella Milano, e visibile nelle dense pennellate realistiche e umoristiche di "Piccolo mondo antico", fil rouge della giornata di studio bresciana e degli atti pubblicati. A presentare e introdurre il tema del volume è il saggio di Giorgio Bárberi Squarotti, fogazzarista di lungo corso, che si sofferma sull'antico e il moderno: i due "piccoli mondi" di Fogazzaro. Segue l'edizione critica e commentata di "Piccolo mondo antico", di Tiziana Piras che sta per inaugurare l'Edizione Nazionale. Adriana Chemello, specialista della letteratura di genere, illustra il rapporto fra l'autore e le donne, un mondo cui lo scrittore era assai sensibile, anche se in modi ben diversi da quelli tristemente celebrati dal casanova D'Annunzio. Giuseppe Magurno, docente nel glorioso liceo "Arnaldo", indaga il modo in cui l'autore ha trovato spazio nelle antologie scolastiche mentre Elisabetta Selmi, docente bresciana nell'università di Padova, propone una rilettura del dialogo Fogazzaro-Bonomelli in chiave religiosa.
|
|
|
Danelon Fabio
Percorsi critici nel Settecento e nell'Ottocento
br. Il volume, composto di dodici saggi, propone quattro percorsi di studio e di analisi letteraria: lo svilupparsi dell'attività storiografico-letteraria a inizio Settecento nell'atmosfera della Repubblica delle lettere d'impronta muratoriana; la riflessione critica e storiografico-letteraria ottocentesca, anche in chiave di continuità e discontinuità rispetto a quella settecentesca; l'analisi di aspetti rilevanti, tematici e storico-stilistici, di romanzi italiani (Promessi sposi e Fede e bellezza), nonché della loro fortuna e influenza; l'attività di pubblicista e poeta di Niccolò Tommaseo. Percorsi autonomi, ma legati dall'intento comune di seguire alcuni momenti nodali nella trasformazione dell'agire letterario nel passaggio dalle società d'antico regime alla modernità.
|
|
|
Danenberg, Elsie N 1900-
Get Your own Home the Co-operative Way
hardcover. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. hardcover
Référence libraire : 1355972078.G ISBN : 1355972078 9781355972075
|
|
|
Danese Attilio
Il problema antropologico. Il personalismo di Emmanuel Mounier
br. C'è ancora chi si domanda se il personalismo comunitario di Mounier sia attuale e attraverso quali sentieri passi la sua capacità di incidere nel mondo contemporaneo. In effetti non sono poche le differenze tra gli anni Trenta del Novecento e l'inizio del terzo millennio, nonostante le analogie esistenti circa i problemi della separazione tra sistema sociale e mondi vitali, tra persona e società, caduta dei valori, crisi economica e delle istituzioni. Specie dopo gli avvenimenti dell'11 settembre 2001, dell'11 marzo 2004 e del 7 luglio 2005, la cultura occidentale e la stessa sopravvivenza si sentono minacciate dalle crisi come già fu in quella economica e di civiltà del '29, cui seguì la Seconda Guerra Mondiale.
|
|
|
Daniel Noel; Caveney Mike; Jay Ricky
The magic book. Ediz. inglese, francese e tedesca
ril. La magia incanta il genere umano da millenni, suscitando terrore, risate, shock e stupore. Un tempo perseguitati come eretici e stregoni, i maghi hanno sempre fatto da tramite con un universo parallelo di possibilità illimitate, evocando spiriti, leggendo la mente o sconvolgendo le leggi della natura con giochi di prestigio. Molto tempo prima della fantascienza, della realtà virtuale, dei videogiochi e di Internet, la magia è stata lo strumento più potente della fantasia umana. Pionieri degli effetti speciali nel corso della storia, i maghi non hanno mai smesso di affascinarci rendendo possibile l'impossibile. Questo libro celebra oltre mezzo millennio della stupefacente cultura visiva dei più grandi maghi del mondo. Attraverso più di 750 rari poster d'epoca, fotografie, volantini e incisioni, ma anche dipinti di pittori del calibro di Hieronymus Bosch e Bruegel, tra gli altri, The Magic Book ripercorre la storia della magia come arte performativa dal 1400 agli anni '50. Combinando immagini sensazionali con un testo incisivo, il libro esplora l'evoluzione dell'arte dei maghi, dagli incantatori di strada medievali ai brillanti maghi da palcoscenico che hanno dato origine agli effetti speciali cinematografici; dall'età d'oro della magia del XIX secolo ai temerari rivoluzionari come Houdini e i maestri del vaudeville del XX secolo.
|
|
|
Daniele Antonio R.
Ombre femminili in Dino Buzzati. Indizi di donne prima di «Un amore»
br. Il volume indaga la presenza e l'incidenza dei fattori di matrice femminile che agiscono in Dino Buzzati sin dalle sue primissime prove narrative, a dispetto della tradizionale vulgata critica che ha spesso chiuso la questione rubricando i primi tre lavori (Bàrnabo delle montagne, Il segreto del Bosco Vecchio, Il deserto dei Tartari) all'altezza dell'assenza della donna. Benché essa, come essenza corporea, non tocchi i primi due romanzi né possa dirsi protagonista di quello del 1940, l'intento è di valutarne in prima istanza il riverbero in termini di manifestazione recondita, di "ombra", che procede dalle trasfigurazioni dei luoghi. È in questo senso che va inteso il cambio di prospettiva nella restituzione della donna che con la propria carnalità invaderà la produzione buzzatiana da Un amore. A questo scopo l'attenzione è stata posta sul grado di inurbazione che il personaggio buzzatiano (e Buzzati stesso) guadagna dopo il romanzo di Drogo, in specie attraverso la scrittura giornalistica e i casi di cronaca nera che conducono il nostro scrittore nei recessi più perversi dell'area metropolitana e dell'animo umano. I casi di cronaca nera affrontati dal Dopoguerra al termine degli anni Cinquanta risultano propedeutici a un nuovo, visibile livello di narrazione nel quale il desiderio di distruzione iuxta femina o le sue "ombre" confermano un travaglio rilevabile in germe sin dagli esordi.
|
|
|
DANILO
IL LETTO A DONDOLO. In collaborazione con Luciano di Samosata.
In-16 p., cartonato editoriale figurato, circa 40 pp. non numerate, con disegni nel testo. Edizione curata graficamente da Toni Bonavita e Grazia Mannoni. Ben conservato.
|
|
|
DANISH SCULPTURE AROUND 1900
3469
In Pristine Condition. unknown
Référence libraire : Ernst Jonas Bencard and F
|
|
|
Danna, Bianca
Dal taccuino alla lanterna magica. De Amicis 'reporter' e scrittore di viaggi.
cm. 17 x 24, 186 pp. Centro di studi di letteratura italiana in Piemonte ?Guido Gozzano - Cesare Pavese? - Saggi e testi Il volume ripercorre l?'iter' di un autore molto discusso e molto letto, ricostruendo, con numerosi documenti inediti, la storia dei suoi viaggi e di ci? che ne scrisse: dai resoconti della presa di Roma nel 1871 e dagli impegnativi 'reportages' dalla Spagna del ?72 ai successi di pubblico con i libri sul progresso europeo e sull?Oriente, fino alla svolta degli anni Ottanta (e oltre) con l?attenzione agli emigrati italiani in Sudamerica. This work follows the course of a much talked about yet greatly read author and, by means of many so far unpublished documents, reconstructs the history of his journeys and what he wrote on them: from his report on the taking of Rome in 1871 and his reportage from Spain in ?72 to his public success with his books on European progress and on the Far East, to the turn of the Eighties with great attention to Italian emigrants in South America. 357 gr. 186 p.
|
|
|
DANNE, A. (PSEUD: AUGUSTE)
Aus der Geschichte. Für Kinder erzählt.
Dresden, Naumann, (1874). 2 Bl., 301, (3) S. OLwd (Rücken berieben, Stempel verso Titel, anfangs einige Bl. stärker, sonst gering braunfleckig).
Référence libraire : 1254433
|
|
|
Dante (Alighieri)
Göttliche Komödie. Übertragungen von Stefan George. 2., erweiterte Auflage.
Berlin, Bondi, 1921. 159 S. 8°. Original-Karton.
Référence libraire : 9601
|
|
|
DANTE Alighieri
Dantes Göttliche Komödie in Bildern von Gustave Doré.
München: Müller 1923. 30 S. + 135 Taf. 4° Ln. *vorderer Deckel gelockert*.
Référence libraire : 9792
|
|
|
Dante Alighieri
Dantis Alagherii opera omnia. 2 Bände.
Leipzig, Insel, 1921. XXVIII, 537 S., 1 Bl.; 2 Bl., 523 S. 8° (17,5 x 10,5 cm). Biegsame Original-Leinwand.
Référence libraire : 28955
|
|
|
DANTE Alighieri
LA DIVINA COMMEDIA ILLUSTRATA DALL’ING. ATTILIO RAZZOLINI DI FIRENZE.
Album in-24 gr. oblungo (mm. 140x190), bella legatura in p. pergamena con unghie, titolo in nero e iniziali colorate. Il volume restituisce, in fedele stampa anastatica a colori, le cento “cartoline” realizzate alla fine dell’Ottocento dal pittore toscano Attilio Razzolini, con la tecnica rinascimentale della miniatura su cartapecora. Contenute in apposite pagine a finestra, ciascuna cartolina, con una o più miniature, illustra un canto: il testo dantesco è riprodotto in stile gotico del Quattrocento ed è arricchito da pregevoli fregi e sontuosi capilettera, tanto da far ricordare le preziose miniature medievali. Completano l’opera del Razzolini 3 tavole per i frontespizi delle 3 cantiche e 1 tavola iniziale come frontespizio del Poema. La collezione di cartoline postali, effettivamente utilizzate come tali all'inizio del Novecento, è conservata integra presso l'archivio dei fratelli Andrea e Fabrizio Petrioli a Firenze. Esemplare ben conservato. .
|
|
|
DANTE Alighieri
LA DIVINA COMMEDIA. Illustrata da G. Dore'. E dichiarata con note tratte dai migliori commenti per cura di Eugenio Camerini.
In-4 gr., tela editoriale rossa, pp. (8),679, con ritratto di Dante, molto ben illustrata nel t. da 135 tavv. del Dorè. Esemplare molto ben conservato.
|
|
|
Dante Alighieri
LA DIVINA COMMEDIA. NUOVAMENTE ILLUSTRATA DA ARTISTI ITALIANI A CURA DI VITTORIO ALINARI.
Tre volumi reliegati in uno in gr-folio. 140, 146, 166 pp. Numerose ill. su tavola a piena pagina nt. ed alcune ft. su cartoncino stampate con la laboriosa tecnica della collotipia come da indici alla fine di ciascun volume, che li elencano con il nome dell'autore (A. Martini, D. Cambellotti, L. Balestrieri, A. Sartorio, P. Nomellini, P. Chiesa et al.). Una tavola dell'Inferno staccata, manca una tavola al Purgatorio. Finali e testate incise.
|
|
|