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GHERARDUCCI, Isabella.
IL FUTURISMO ITALIANO.: Materiali e testimonianze critiche.
Roma, Editori riuniti, 1984. Prima edizione. In 8°, PP 260n. Brossura originale.
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Gian Battista Nazzaro
Introduzione al futurismo
Collana “Il Sagittario”, 13. Un volume di 351 pagine, brossura editoriale illustrata. Dimensioni: 11x18 cm. Ottime condizioni. Prima edizione.
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Giedion, Siegfried
Spazio, Tempo ed Architettura. Lo Sviluppo di una nuova Tradizione
Mm 185x255 Volume in copertina rigida, sovraccoperta con piccoli strappi ai margini, xlvii-770 con 459 illustrazioni in nero. Una firma in apertura e qualche sporadica traccia a matita, peraltro buona copia. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
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GIGLI Elena.
Giacomo Balla pittura dinamica = simultaneità delle forze. Catalogo della mostra fatta a Roma nel 2010.
In-8° gr. carrè pp. 72 con ill. a col. a piepag. e altre in nero n.t. Bross. edit. ill.
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Giménez Caballero, Ernesto.
Julepe de menta.
Prima edizione. Edizione originale. All'interno del capitolo «Italia y Espana. Circuito sin competiciòn», l'A. si dilunga su Marinetti e il futurismo (p. 96 ss.): «Solo, ùltimamente, se ha decidido a venir el buen Marinetti [...] Previamente, Marinetti, tuvo miradas de aguda intuiciòn para Espana (Manifesto publicado en la revista Prometeo hacia 1915)». Cfr. Diz. Fut., p. 1101b-c. Esemplare intonso in stato di nuovo.
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GINANNI Maria (Maria Crisi)
Montagne trasparenti. N. 1 della collezione dei Libri di Valore diretta da Maria Ginanni. Presentazione di Emilio Settimelli
In 16, pp. 156 con 1 tav. fot. f. t. Br. ed. con splendida illustrazione di A. Ginna. Edizione originale. Raccolta di liriche apparse sull'Italia futurista. La Contessa Maria Ginanni era moglie del pittore futurista Arnaldo Ginanni. LA scrittrice riunisce liriche e riflessioni dai toni sumati, interiori: paesaggi rarefatti dell'inconscio, sensazioni descritte con immagini astratte e cerebrali... Salaris, p. 99 - 100
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Ginanni, Maria [M. Crisi G. Corradini]
Il poema dello spazio
Edizione originale Ottimo esemplare fresco e pulito (minime inevitabili tracce del ai bordi della copertina). Rara raccolta di prose d'arte. «... l’opera sua più originale e compiuta» (Diz. Fut. p. 329c). Cammarota, Futurismo, 236.2
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Ginanni, Maria [M. Crisi G. Corradini] (copertina di Arnaldo Ginna)
Le montagne trasparenti. N° 1 della collezione dei Libri di valore – diretta da Maria Ginanni – Presentazione di Emilio Settimelli
Edizione originale. Ottimo esemplare, fresco e pulito e intatto anche all’ampia unghiature: molto raro così. Raccolta di prose liriche, «pregevole» secondo Andrea Cortellessa (Le notti chiare erano tutte un’alba, Milano 2018), è il volume che inaugura la collana «Libri di Valore» che Maria Ginanni porterà avanti tra varie disavventure editoriali fino al 1919. Il libro è già annunciato da Marinetti sulle pagine de «Gli Avvenimenti» n. III,2, 21 gennaio 1917: «Maria Ginanni grande scrittrice italiana». Cammarota, Futurismo, 236.1 e ripr. p. IV n. 8
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GINNA - Verdone Mario,
Arnaldo Ginna. Tra astrazione e futurismo
Pubblicato in occasione della mostra, Loggetta Lombardesca, Ravenna 30 marzo - 28 aprile 1985. Con 30 tavole a colori e 51 in nianco e nero. Con alcuni scritti dell'Artista . 8vo. pp. 108. . Ottimo (Fine). . . .
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Ginna [Arnaldo Ginanni Corradini], Massimo Scaligero e Giuseppe Sprovieri
Arnaldo Ginna. Un pioniere dell’astrattismo
Prima edizione. Ottimo esemplare. Edizione originale. La plaquette raccoglie tre brevi testi, nell’ordine una lettera aperta Sprovieri-Ginna («Caro Ginna, poiché ella non ha riferimenti documentarii che la mettano in grado di fare a meno del mio intervento [...] sono lietissimo di rilevare per lei dal catalogo dell’Esposizione Futurista Internazionale tenuta nell’aprile e maggio 1914 nella mia Galleria [...] il seguente elenco di opere: [...]. Era in buona compagnia. [...]»), un testo sull’astrattismo di Ginna di Scaligero, un profilo autobiografico di Ginna stesso. Le tavole raffigurano le opere «Nevrastenia» (1908), «Risveglio a finestra aperta» (1910), «Musica della danza» (1913), «Preludio in Si minore di Bach» (1941), «L’io solitario» (1951). Raro.
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Ginna, Arnaldo [A. Ginanni Corradini]
Pittura dell’avvenire
Edizione originale. Ottimo esemplare, fresco e pulito, intatto anche alle ampie unghiature della copertina: particolarmente raro così. Raro e fondamentale saggio militante futurista, prefato dal fratello Corra e pregiato da un bel disegno dell’autore nel testo e da una notevolissima copertina realizzata in xilografia da Ginna stesso: «Il tratto ruvido dell’incisione su legno offre qui il senso di un’esplosione, mentre motivi analoghi resi nel tratto pulito del disegno a china, come sulle altre copertine della collana diretta dalla moglie Maria Ginanni, risultano meno efficaci. Il dotato illustratore fiorentino, a quanto ne sappiamo, non tornerà a cimentarsi con le sgorbie e i bulini, e la copertina del suo pamphlet rimane un felice unicum nella pur densa e sfaccetta ta produzione editoriale riconducibile al genio dei Ginanni-Corradini» (Coronelli, L'incisione nell'editoria futurista, in: Il segno dell'avanguardia, 2018, p. 89b). Cammarota, Futurismo, 237.6 e ripr. p. IV n. 7; Il segno dell’avanguardia (cat. Lucca 2018), n. 115
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Ginna, Arnaldo [A. Ginanni Corradini] (prefazione di F.T. Marinetti)
L’uomo futuro. Investigazione futurfascista. Prefazione di S.E. Marinetti [titolo in copertina]
Prima edizione. Ottimo esemplare, fresco, pulito e integro sia all’interno — ancora a fogli chiusi — che alla copertina; proveniente dalla collezione futurista di Giampiero Mughini. «Il saggio di Ginna costituiva l’emblema della temperie in cui erano venuti a trovarsi i futuristi negli anni del fascismo maturo, tra incomprensioni, frustrazioni e speranze illusorie. La tesi portata avanti era quella della difesa dell’anima “di sinistra” del fascismo, di cui i futuristi si sentivano i principali interpreti […]. Ginna scriveva: “Purtroppo il concetto di reazione come base essenziale della rivoluzione fascista è quello più accreditato, è quello accettato dalla maggioranza dei gregari, i quali, figli di un movimento spirituale eminentemente innovatore e teso verso un ideale posto infinitamente lontano nell’avvenire, non ne vedono, di giorno in giorno, che le manifestazioni puramente materiali.” L’autore, schierandosi apertamente “contro i principi guerrafondai”, descriveva il movimento marinettiano come una grande corrente non solo artistica ma di pensiero, che rispondeva all’evoluzione stessa della psicologia delle masse. […] Il testo venne pubblicato anche a puntate su “Futurismo” di Mino Somenzi […] la prima puntata sul numero II/37 (21 maggio 1933), preceduta da questa nota: “-L’uomo futuro- di Arnaldo Ginna continua ad avere un successo ascendente, tanto da essere giù esaurita la prima edizione mentre si sta preparando una seconda italiana e una prima edizione in lingua tedesca.” […] Il testo continuava a puntate sui numeri seguenti: 38-39, 41-44 e 37/48 fino al 6 agosto 1933» (Salaris). Salaris, Marinetti editore, pp. 321-22 e n. 67; Cammarota, Futurismo, 237.9
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Ginna, Arnaldo [A. Ginanni Corradini] (prefazione di F.T. Marinetti)
L’uomo futuro. Investigazione futurfascista. Prefazione di S.E. Marinetti [titolo in copertina] [CON AUTOGRAFO]
Edizione originale. CON DEDICA Straordinaria copia d’associazione: l’esemplare di Remo Chiti, compagno di battaglie futuriste entro la compagine della cosiddetta “pattuglia azzurra” dei futuristi fiorentini animatori dell’«Italia futurista» (1916-1918), pregiato dalla dedica autografa dell’autore vergata in seconda di copertina: «A Remo Chiti con tanta amicizia | Arnaldo Ginna | Roma 3 Maggio 1933 - XI°-». Brossura e pagine leggermente e uniformemente brunite, come normale: un esemplare in più che buone condizioni di conservazione, quasi ottimo. «Il saggio di Ginna costituiva l’emblema della temperie in cui erano venuti a trovarsi i futuristi negli anni del fascismo maturo, tra incomprensioni, frustrazioni e speranze illusorie. La tesi portata avanti era quella della difesa dell’anima “di sinistra” del fascismo, di cui i futuristi si sentivano i principali interpreti […]. Ginna scriveva: “Purtroppo il concetto di reazione come base essenziale della rivoluzione fascista è quello più accreditato, è quello accettato dalla maggioranza dei gregari, i quali, figli di un movimento spirituale eminentemente innovatore e teso verso un ideale posto infinitamente lontano nell’avvenire, non ne vedono, di giorno in giorno, che le manifestazioni puramente materiali.” L’autore, schierandosi apertamente “contro i principi guerrafondai”, descriveva il movimento marinettiano come una grande corrente non solo artistica ma di pensiero, che rispondeva all’evoluzione stessa della psicologia delle masse. […] Il testo venne pubblicato anche a puntate su “Futurismo” di Mino Somenzi […] la prima puntata sul numero II/37 (21 maggio 1933), preceduta da questa nota: “-L’uomo futuro- di Arnaldo Ginna continua ad avere un successo ascendente, tanto da essere giù esaurita la prima edizione mentre si sta preparando una seconda italiana e una prima edizione in lingua tedesca.” […] Il testo continuava a puntate sui numeri seguenti: 38-39, 41-44 e 37/48 fino al 6 agosto 1933» (Salaris). Salaris, Marinetti editore, pp. 321-22 e n. 67; Cammarota, Futurismo, 237.9
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GINO AGNESE
BOCCIONI DA VICINO - PENSIERI E PASSIONI DEL GRANDE FUTURISTA STORIA DELL'ARTE E DELLA CRITICA D'ARTE - 18 -
N. PAG. 237 - BROSSURA ILL. - OTTIMO
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Gino Severini
TEMPO DE “L'EFFORT MODERNE”. LA VITA DI UN PITTORE.
Un volume (19 cm) di 304 pagine, con 24 illustrazioni. Brossura editoriale illustrata. Ottime condizioni.
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Giovanni Lista
LE FUTURISME. Création et avant garde.
2001 / 371 pages. Broché. Editions de l'amateur.
Bookseller reference : ART240M
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Giolli, Raffaello (dir.).
1927. Problemi d’arte attuale. Anno I - N. 1
Rarissimo numero d’esordio della prima rivista d’arte inventata e diretta da Raffaello Giolli, «quella che può considerarsi la prima rivista italiana di arte contemporanea, nata come un bollettino dal nome ‘1927. Problemi d’arte attuale’, trasformatasi poi in ‘1928’, ‘1929’, e divenuta, dal novembre del 1929, ‘Poligono’» (DBI s.v. Giolli). Straordinaria esperienza che spazia dall’arte all’interior design con grande attenzione a dettagli tecnici, materiali da costruzione ecc. Gli articoli non sono firmati o lo sono con pseudonimo per scelta esplicita, dichiarata nel manifesto «Mancano le firme» (p. 12). Tra i contenuti, La Milano di Cascella (citato a più riprese Giandante X), Un negozio modello: “La Moda Nuova” dell’Arch. De Finetti, Il mobile di Chessa, la Conversazione classica di Gio Ponti (manifattura di Doccia per Richard Ginori), piatti e vassoi in rame e metallo bianco di «Michaelles (Thayaht)», modello di macelleria di Casorati. Qualche sfrangiatura ai margini della copertina e altri minimi segni del tempo, nel complesso molto ben conservato.
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GIORGETTI CLAUDIO ( A CURA DI )
UMBERTO BONETTI, UN FUTURISTA A PISA
IN 8, c.80, COPERTINA EDITORIALE ILLUSTRATA A COLORI CON TITOLO SU FONDO ROSSO.<BR>NUMEROSE ILLUSTRAZIONI in b/n/col. VI SONO RIPRODOTTE LE AEROPITTURE DI VOLTERRA, VIAREGGIO, VICOPISANO, CATANIA, NAPOLI, TERRACINA, TAORMINA, SIRMIONE, <BR>ORBETELLO, GROSSETO, VERONA, VENEZIA, SABAUDIA, GUIDONIA, MUSSOLINIA, APRILIA, TRENTO e TRIESTE, PALERMO, REEGGIO CALABRIA, ORTIGLIA, VARESE, PREDAPPIO, PISTOIA, LIDO DI VENEZIA, BARI, BORGO LA SERPE, CASTEL DEL MONTE, PISA ( 7 ), <BR>CALAMBRONE ( 2 ). CATALOGO DELLA MOSTRA TENUTASI A CALAMBRONE ( PI.),NELLA EX COLONIA ROSA MALTONI MUSSOLINI DAL 10 LUGLIO AL 6 SETTEMBRE 2009. UMBERTO BONETTI ( VIAREGGIO 1909 - 1993 ), PITTORE ITALIANO. STUDIA ALL'ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI LUCCA SOTTO LORENZO VIANI. NEL 1931 DISEGNA LA MASCHERA CARNEVALESCA DI VIAREGGIO"BURLAMACCO". NEL 1932 ADERISCE ALL'AEROPITTURA FUTURISTA INFLUENZATO DA DEPERO. FAMOSE LE AEROVISTE ITALIANE, UNA SERIE DI AEROPITTURE TRA IL 1932 E IL 1940, ESPOSTE NELLA MOSTRA DI CALAMBRONE.OTTIMA CONSERVAZIONE.<BR> id 4190
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Giovanni Antonucci
Cronache del teatro futurista
Giovanni Antonucci Cronache del teatro futurista. Roma, Abete 1975 italian, 327 CLL46Brossura editoriale,volume come nuovo, copertina e interno in condizioni eccellenti, legatura salda 327 pagine circaCopertina come da foto
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GIOVANNI ARTIERI
QUATTRO MOMENTI DI STORIA FASCISTA
CON 34 TAVOLE FUORI TESTO ARTURO BERISIO 1968 333 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, LIEVI BRUNITURE AI TAGLI, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO.
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Giovanni Lista
Giovanni Lista - LO SPETTACOLO FUTURISTA.Album Cantini a cura di Giovanni Fanelli
Note: In 8°, br.. pp.16, con 128 ill. b.n. e colori; quasi ottimo es.. Editore: Cantini - 1990 ca.
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Giovanni Lista (a cura di)
Enrico Prampolini carteggio futurista
Un volume di 223 pagine, brossura editoriale illustrata. Dimensioni: 15x21 cm. Minime tracce d'uso alla brossura, per il resto ottime condizioni. Numerose illustrazioni e foto d'epoca in b/n nel testo.
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Giovanni Papini
Il mio futurismo. Seconda Edizione con l'aggiunta del discorso Contro Firenze passatista
Giovanni Papini Il mio futurismo. Seconda Edizione con l'aggiunta del discorso Contro Firenze passatista . Firenze , Edizioni di Lacerba 1914 italiano, in sedicesimo cm 19,5 x 14 pp. 61 Seconda edizione aumentata, uscita lo stesso anno della prima. Indicazione di 9° migliaio in copertina. Brossura rossa, (dorso muto). Strappi minimi per ampiezza e numero sui margini della copertina. Leggero strappo nella parte superiore del dorso. Ingiallimento fisiologico delle pagine.
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GIOVANNI PAPINI
L'ESPERIENZA FUTURISTA (1913-1914)
RILEGATO IN TUTTA TELA BLU SENZA MANTENERE LE COPERTINE ORIGINALI numero pagine: 176 formato: 19.4X14 stato conservazione: BUONO, FIRMA DI PROPRIETA' ALLA PRIMA PAGINA edizione: SECONDA
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Giovanni Papini
L’esperienza futurista (1913-1914)
In-4°; pp. 176, (3)
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Giovanni Papini
L’esperienza futurista 1913-1914
Un volume di XVIII-162 pagine, cartonato editoriale con sovracoperta illustrata. Dimensioni: 14,5x22 cm. Minime tracce del tempo e uno strappetto marginale alla sovracoperta, lieve brunitura dei margini delle pagine, per il resto ottime condizioni. Introduzione di Luigi Baldacci.
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GIOVANNI PAPINI.
GIOVANNI PAPINI. Mostra personale. 1941
Note: In 16°, br. edit. ill. (lievi tracce d'uso), pp. 266,(2); lievi fioriture sparse; buon es.. Editore: Morcelliana - Brescia.
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Giovanni Tummolo
Meditazioni diaboliche
In 16o (cm 13 x 17,5), pp. 103 + (7) con ritratto fotografico dell'Autore all'antiporta. Dedica autografa al primo foglio con l'occhietto. Brossura editoriale. Edizione originale, arricchita dalla dedica dello scrittore, di questa raccolta di meditazioni in prosa del futurista triestino Giovanni Tummolo, scrittore eclettico, che molto piacque a Umberto Eco che scrisse "Un autore di cui possiedo, credo, l'opera omnia, e' Giovanni Tummolo, di Trieste, autore di opere come 'Luce sepolta', 'Il divoratore di se stesso', la riduzione drammatica di 'Sangue romagnolo', le 'Meditazioni diaboliche', e di vari libretti in cui diffonde la sua dottrina, il Misticateismo, come il vivace 'Come evitare la terza guerra', ricco di invettive contro i cittadini poco comprensivi (Umberto Eco, La memoria vegetale e altri scritti di bibliofilia, La Nave di Teseo, 2018). Tummolo - sottolinea Umberto Carpi - non rinuncio' a "raccogliere le sue sparse prove futuriste in un volumetto di Meditazioni diaboliche" (Carpi, "L'estrema avanguardia del Novecento", 1985, p. 161). "Another Triestine Futurist of some repute was Giovanni Tummolo who published the collection of lyrical prose 'Meditazioni diaboliche' (1927), the long poem 'Donora' (1929) and the essay 'Misticateisino' (1934). Close friend of Tummolo was Aristide Mattiussi who published 'Bandiere sulle Antenne' (1930) and the biography 'Giovanni Tummolo' (1931)" (K. Pizzi, A City in search of an Author. The Literary Identity of Trieste", 2001, p. 125). Cfr. anche Passamani, Carpi, "Frontiere d'avanguardia. Gli anni del Futurismo nella Venezia Giulia...", 1985.
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Giuseppe Ungaretti Dino Campana Umberto Saba
PerspectiveS- poésie italienne contemporaine
1950. Dison (Belgique) éditions La Revue Vivante n°1 sans date (1950) et n°3 (février 1951) - Broché 17 cm x 25 cm 58 et 37 pages - n°1 : introduction de Robert O. J. Van Nuffel poèmes de Dino Campana et Giuseppe Ungaretti message de Frans Hellens bibliographie photo noir et blanc d'Ungaretti non coupé ; n°3 : poèmes d'Umberto Saba bibliographie non coupé - Quelques rousseurs sinon très bon état
Bookseller reference : 7082
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Giuseppe Ungaretti
Vie d'un Homme
1939. Paris Éditions Gallimard collection Métamorphoses 1939 - Broché 12 cm x 18 5 cm 153 pages - Poèmes de Giuseppe Ungaretti préface et traduction de Jean Chuzeville - Non coupé bon état
Bookseller reference : 14077
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Giulia Papoff e Gigliola Rocca a cura di
Stéphane Mallarmé un secolo di poesia
introduzione di Maria Teresa Giaveri e Aldo Trione La città del Sole 2004 306 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO
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Giuntini, Aldo
L'universo in pugno. Glorificazione futurista della Sintesi-Brevità
Edizione originale. Ottimo esemplare. Saggio poetico e parolibero, preceduto da una prefazione di Marinetti e da una sintesi biografica di Adolfo Angeli. Raffinata impaginazione futurista: il testo del saggio – in inchiostro nero – in ogni pagina è racchiuso dal titolo dell'opera impostato a croce in inchiostro blu. Contiene un ritratto fotografico dell'A. con firma, su carta patinata f.t. inserita tra p. 2-3. Cammarota, Futurismo, 241.10; Salaris, Storia, p. 250; Ead., Bibliografia, p. 40b
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Giuseppe Fabbri
Rapsodie africane
In 16°. Pagine 121, (3). Brossura editoriale con copertina figurata a colori. Lievi macchie e bruniture. Stato di conservazione buono. All'interno sono presenti fregi in xilografia di Luigi Servolini ed un ritratto dell'autore su carta patinata applicata, riprodotto da un'opera di Franco Gentilini. Raccolta di poesie a tema "africano" di Giuseppe Fabbri (1901-1991) poliedrico artista di orientamento futurista. IL VOLUME CONSERVA L'INTROVABILE FASCETTA EDITORIALE. Raro.
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GIUSEPPE FARINELLI
PERCHé TU MI DICI POETA STORIA E POESIA DEL MOVIMENTO CREPUSCOLARE
CAROCCI 2005 687 PP. FONDO DI MAGAZZINO: CENNO DI PIEGA AL MARGINE ANGOLARE SUPERIORE DELLA COPERTINA, LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO CAROCCI 2005 687 PP. FONDO DI MAGAZZINO: CENNO DI PIEGA AL MARGINE ANGOLARE SUPERIORE DELLA COPERTINA, LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. Questo volume, il cui titolo deriva da un verso di Sergio Corazzini, propone una visione non solo storica e poetica, ma anche geografica del movimento crepuscolare. Al di là di stereotipate visioni che fanno del crepuscolarismo un movimento di lacrimosi personaggi provinciali rivolti al passato, Giuseppe Farinelli indaga l'insieme e le singole peculiarità delle espressioni artistiche che si richiamano a questa atmosfera alla luce dei collegamenti europei, con le sue frequentazioni simboliste, pascoliane e dannunziane, con le sue aspirazioni misticheggianti e spiritualistiche, sottolineandone la caratteristica di movimento che nel decadentismo ha posto nella parola soprattutto il disagio nell'uomo contemporaneo, costretto a subire il peso e la noia e la solitudine della quotidianità. Dopo un'agile introduzione-quadro il volume studia i diversi protagonisti collocati in tre aree geografiche, ma sempre nel segno del loro costante intrecciarsi umano e poetico: l'area romana (Tito Marrone, Sergio Corazzini e Fausto Maria Martini), la fiorentino-emiliano-romagnola (Corrado Govoni, Marino Moretti e Aldo Palazzeschi), la torinese (Giulio Gianelli, Guido Gozzano, Carlo Vallini, Nino Oxilia e Carlo Chiaves); per concludere infine con un quadro attento a ripercorrere il clima culturale del decadentismo visto attraverso le più significative interpretazioni critiche. Indice Premessa/ Parte prima. Il quadro 1. Profilo storico e geografico del movimento crepuscolare / Parte seconda. I protagonisti [Area romana] 2. Tito Marrone 3. Sergio Corazzini 4. Fausto Maria Martini [Area fiorentino-emiliano-romagnola] 5. Corrado Govoni 6. Marino Moretti 7. Aldo Palazzeschi [Area torinese] 8. Giulio Gianelli 9. Guido Gozzano 10. Carlo Vallini 11. Nino Oxilia 12. Carlo Chiaves Parte terza Il clima culturale 13 Il decadentismo attraverso la critica/ Bibliografia essenziale sul crepuscolarismo/ Indice dei nomi Parole e frasi comuni Alberto Tarchiani Aldo Palazzeschi Allanic amici artistico borghese Bruges Calcaterra canto Carducci casa Cavalli bianchi Chiaves colloquio composizioni corazziniana Corrado Govoni crepu crepuscolare crepuscolarismo e futurismo critica culturale cuore cura D'Annunzio dannunziana decadentismo Donini esistenziale estetismo Fausto Maria Martini Fiale fiori francese Francis Jammes frate rosso GG/R Gianelli giardino giorno Govoni govoniana gozzaniana Graf grigio Guglielminetti Guido Gozzano ironia Jammes Laforgue lessemi lettera letteraria letteratura italiana lettere libro lirica Livi Lucini Maeterlinck malinconia Marinetti Marino Moretti mente metrica Milano mondo morte Novecento nuova Oxilia Palazzeschi parola Pascoli passato personaggi piccole Poemi poeta poetica poverazze provinciali pubblicato raccolta rapporti resto ricordo rime Rodenbach romantico Samain Sanguineti Savoca sbarca a New scrive sentimentale sentimento Sergio Corazzini silenzio simbolisti ai crepuscolari sintagma sogno sonetto tematica Tito Marrone titolo torinese Torino Vallini vecchio verso libero
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GIUSEPPE STEINER
LA CHITARRA DEL FANTE - PREFAZIONE DI F.T. MARINETTI
LEGATURA IN BROSSURA EDITORIALE CON TITOLI IN ROSSO E NERO, ALLA PAGINA NUMERO 9 BELLA DEDICA AUTOGRAFA A MATITA COLORATA DELLO SCRITTORE ROBERTO DI SAN MARZANO numero pagine: 53 formato: 22.8X15.4 stato conservazione: DISCRETO, COPERTINA CON PARTI BRUNITE E PICCOLI TAGLIETTI AL MARGINE, AL FRONTESPIZIO DUE TIMBRI DELLA LIBRERIA VENDITRICE edizione: SECONDA (ASSAI RARA)
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Glauco Viazzi, Vanni Scheiwiller, a cura di
Poeti del secondo futurismo italiano
Glauco Viazzi, Vanni Scheiwiller, a cura di Poeti del secondo futurismo italiano. Milano, All'Insegna del Pesce d'Oro 1973 italian, 153 BTT65Brossura editoriale, volume in buone condizioni, segni di usura causati dal fattore tempo sulla copertina, interno in ottimo stato, legatura salda153 pagine circaCopertina come da foto
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GODOLI Ezio
Il dizionario del Futurismo, in 2 voll.
in 4°, pp. XXX, 1245 a numeraz. continua, leg. edit. ill. con custodia rileg. e ill., testo su 3 colonne, con mm. ill. in nero, documentazioni di archivi, biblioteche, fondazioni e musei e ricca bibliogr. Nuovo. 113/33
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Godoli Ezio - Capalbo Vincenzo
La metropoli futurista. Progetti im-possibili Testi di Ezio Godoli e Vincenzo Capalbo. Prefazione di Anna Maria Petrioli Tofani. Ricerca iconografica di Vincenzo Capalbo e Ezio Godoli
1 [1 volume + 1 videocassetta] Scatola di 32x25.7 cm. in cartone edit. con titolo su cartoncino applicato al piatto, contenente un volume e una videocassetta, il vol. misura 29.3x23.2 cm., 96 pp., con numerose ill. in b/n e a colori n.t., in cartonato edit. ill., ottime condizioni Catalogo della mostra tenuta alla Galleria degli Uffizi di Firenze dal 2 ottobre al 14 novembre 1999.
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Goretti Maria
La donna e il Futurismo
In 8° br edit pp 147. 1° Premio originale Collaudo di F.T.Marinetti. Firma di copyright della poetessa Ottimo esemplare.
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Goretti, Maria (due disegni originali di Tullio Crali)
Poesia della macchina. Saggio di filosofia del futurismo [ESEMPLARE CON DISEGNI AUTOGRAFI DI TULLIO CRALI]
Edizione originale. CON DEDICA Ottimo esmplare pregiato da due aero-disegni a matita, autografi firmati, di Tullio Crali: in occhietto l’aeropittore disegna il titolo dell’opera circondato da prospettive di palazzi colti dall’alto, nel noto stile ‘in picchiata’ d’aeroplano; a p. 5 (conclusione dello scritto prefatorio), verga il nome di F.T. Marinetti in caratteri cubitali disposti secondo linee geometriche intersecantesi. Saggio con prefazione di Marinetti («Splendore geometrico e estetica della macchina»). Cammarota, Futurismo, 246.4 e 3
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Gori, Gino
Il Mantello d'Arlecchino
Edizione originale. Ottimo esemplare. Raccolta di saggi di letteratura ed estetica, tra i quali un saggio su Marinetti e uno su P. Buzzi. Cfr. Diz. Fut., p. 553a: «[...] nel 1913 G[ori] dà conto di sé in un robusto libro che però è post-datato al 1914, Il mantello d'arlecchino [...] vasto panorama dell'attività letteraria, critica, estetologica, editoriale dell'Italia contemporanea [...] con una ricchezza di conoscenze aggiornatissime, che fanno pensare ad affinità con Pica, Morasso, Lucini. Nei confronti del futurismo emergono remore e contraddizioni. [...] Alla poesia di Marinetti, d'altra parte, G[ori] esprime un consenso senza riserve [...] sul medesimo livello dei maggiori poeti contemporanei [...]».
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Gori, Gino
Le foglie dell’orologio
Edizione originale ottimo esemplare “Fu soprattutto l'ispirazione poetica a farsi nel Gori più avvolgente e convinta [...] acquistò nuove sfumature, più allusive, e si dispose su tramature in cui si riscontrano riflessi di G. Pascoli, di G. Gozzano, di C. Govoni, di A. Palazzeschi, raggiungendo talora esito felice, come nelle tre liriche Alla stazione, Ogni giorno così e Limbo, apparse in Le foglie dell'orologio (Roma s.d.), poi riproposte con diverso titolo in Il grande amore (Firenze 1926)” Diz. Bio Treccani. Rara edizione presente in solo tre biblioteche.
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Gori, Gino
Per un’estetica dell’irrazionale. Note di Gino Gori
Edizione originale, anticipa di due anni il più noto «Studi di estetica dell’irrazionale». Contenute lacerazioni marginali all’unghiatura, leggere macchie alla brossura ma complessivamente esemplare molto buono. Raro, assente dai repertori specialistici consultati.
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Gori, Gino
Quattro cartoline viaggiate autografe firmate, datate aprile-maggio 1927, inviate al poeta Pietro Mastri (pseud. di Pirro Masetti)
L’argomento che sottostà al carteggio è molto probabilmente il dramma «La casa alle tre vie» (Vallecchi 1926), seconda e ultima prova teatrale del Mastri (dopo l’ormai lontano «Valdeflores», 1895), meglio noto come poeta dilettante in stile pascoliano: «Mario, mio buon amico, non ho letto e quindi non ho potuto giudicare. / Dopo Fiano sono stato a Roma […] A Roma sono rimasto chiuso in albergo e malato per due settimane […]. Se sapessi cosa vogliono dire certe nevralgie! […]» (18 aprile 1927). -- «Mio buon amico, ho letto. Mi piace. Presento all’amico Bragaglia. L'ultimo atto ha steso i miei nervi come corde di un violino a bischeri [i.e. piroli] incazzati. E chi poteva immaginare che sotto tutta la dolcezza della tua poesia vi fosse un così potente maneggiatore di uomini e di idee! […]» (20 aprile 1927). -- «Mio buon amico, laconica sì, ma entusiasta [la recensione al libretto]. Almeno per mio conto Bragaglia non mi ha ancora risposto Solleciterò. Vuoi scrivergli anche tu? […]» (16 maggio 1927). -- «Sarei un gesuita di prima grandezza se dessi ascolto alla tua lusinghiera e affettuosa cartolina […]. Attendo risposta da A.G.B. [Anton Giulio Bragaglia]. M’auguro di telegrafarti un Sì […]» (21 maggio 1927). -- Gino Gori è stato attento studioso dell’estetica dell’irrazionale e del grottesco, con particolare riferimento al teatro e a quello di avanguardia: nei suoi numerosi studi si è occupato di Marinetti, futurismo, dell’«Angoscia delle macchine» di Vasari e delle scene innovative di Prampolini, Depero, Balla, Marchi e Volt. Cfr. Diz. Fut., pp. 552b-554a. Qui lo scopriamo vicino al vulcanico Anton Giulio Bragaglia, e non poco seccato invece dalle pressioni del Mastri circa un parere positivo su un’opera che non avrà mai il plauso della critica («Non vi sono dubbi che il M. presenti un temperamento essenzialmente lirico e che [altre] prove [...] come ‘La casa alle Tre vie’ [...] possano considerarsi decisamente fallite», sintetizza Cencetti nella voce «Masetti» del Diz. biogr. degli ital.), e mai sarà presa in considerazione da Bragaglia — né da alcun altro — per una messa in scena (cfr. Cat. gen. Vallecchi 1944, s.v.).
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Gori, Gino
Studi di estetica dell'irrazionale
Prima edizione. CON DEDICA Dedica autografa dell’autore in antiporta. Cammarota, Futurismo, 248.1
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Gori, Gino.
Il Teatro contemporaneo e le sue correnti caratteristiche di pensiero e di vita nelle varie nazioni.
Edizione originale, poderoso saggio. Cfr. Cammarota, Futurismo, 248.2. Esemplare in barbe molto ben conservato, leggere macchie alla brossura.
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Gori, Gino.
Scenografia. La tradizione e la rivoluzione contemporanea. Teoria e storia [...].
Edizione originale. Saggio con belle tavole e illustrazioni. Cfr. Cammarota, Futurismo, 248.6. Ottimo esemplare.
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Govoni Corrado
Brindisi alla Notte, Poesie.
In 8°; 152, (8) pp. Brossura editoriale verde con titolo impresso in nero entro cornice verde. Magnifico esemplare in perfette condizioni di conservazione ed a fogli ancora chiusi. Tiratura limitata di 525 esemplari, il nostro porta il numero 375. Prima edizione di questa celebre raccolta di poesie del grande poeta ferrarese, Corrado Govoni (Tamara, 29 ottobre 1884 – Lido dei Pini, 20 ottobre 1965). Fra i poeti “crepuscolari” in gioventù, aderì in seguito al futurismo divenendone uno dei rappresentanti di punta pur continuando a mantenere nella sua produzione letteraria aspetti dannunziani, “immagini” liberty e crepuscolari affiancando toni tipici del modernismo futurista nelle descrizioni degli ambienti cittadini, l’idillio dei paesaggi campestri a lui cari per la sua sensibilità di uomo cresciuto in campagna. Scrive Riccardo D’Anna nel Dizionario Biografico degli Italiani (Volume 58, 2002) che Govoni è una “Figura a suo modo emblematica di scrittore poligrafo e prolifico, il G. attraversò con originalità il complesso universo che si andava muovendo intorno alla “nuova poesia”, sorta nella prima quindicina del secolo, attraversando Pascoli e D’Annunzio, ma soprattutto direttamente partecipando tanto al movimento futurista (collaborò ai Quaderni di poesia, diretti da F.T. Marinetti) quanto, facendo tesoro delle esperienze simboliste e tardo-simboliste in chiave impressionistica e crepuscolare, secondo il credo di una poesia il cui fine non è certo analizzare e descrivere ma puntare piuttosto verso l’ineffabile, evocare sensazioni. Il G. collaborò, inoltre, a La Voce e a Lacerba, ma pubblicò anche su diverse altre riviste, fra cui Riviera ligure di M. Novaro e, dal 1916, sulla rivista partenopea La Diana di G. Marone, che per prima ospitò e diffuse l’esperienza dei poeti ermetici. Già C. Bo individuava quale “punto determinante nella poesia govoniana” la sua stupefacente natura di scrittore: “una natura talmente ricca e sovrabbondante da impedire una classificazione esatta o – caso mai – portata piuttosto a sollecitare una continua collusione con le ragioni del tempo” (p. 314).”. Raro a reperirsi in queste ottime condizioni di conservazione e a fogli chiusi.
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GOVONI CORRADO
Poesie elettriche
In 16° (mm 192x185); pagg. 223, (6). Mezza pergamena coeva, tracce di tassello, ora mancante, con titolo manoscritto posteriormente. Prima rara edizione. Raccolta che costituisce l'esordio futurista del poeta. Bell'esemplare ben conservato con lievissimo uniforme ingiallimento della carta, quattro pagine con lievi macchie. Cammarota, 249,8
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Govoni Corrado
Poesie elettriche
1 In 16?, 224, [6] pp., legatura in mezza pelle, conservate le bross. edit., prima edizione, buon esemplare Edizione originale. Alla brossura indicazione di 5? migliaio. Raccolta di poesie con la quale l'autore fa il suo esordio con la casa editrice marinettiana. Cfr. Cammarota, Futurismo, 249.8.
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