|
|
|
Giovanni Antonazzi
IL PALAZZO DI PROPAGANDA.
Un volume (33 cm) di 185 pagine, con 152 illustrazioni in bn e Appendice con XXXIV tavole. Bibliografia. Tela editoriale con sovracoperta illustrata (uno strappetto senza perdite). Ottime condizioni.
|
|
|
Giovanni Antonazzi - prefazione di Loris Francesco Capovilla
Dietro il sipario Sprazzi di vita ecclesiastica romana
bross. edit. con sovrac. ill.
|
|
|
Giovanni BARBERINI
LE SAINT-SIEGE
Un ouvrage de 240 pages, format 135 x 215 mm, broché couverture couleurs, publié en 2003, Editions du Cerf, bon état
Referenz des Buchhändlers : LFA-126720876
|
|
|
Giovanni Battista
Piranesi Magnificenza di Roma
Giovanni Battista Piranesi Magnificenza di Roma. , Polifilo 1977, Pagine 42+28 tavole a doppia pagina, legatura editoriale in cartoncino rigido con sovraccoperta usurata, taglio e margini bruniti Buono (Good) . <br> <br> Copertina rigida <br> <br>
|
|
|
Giovanni Battista Lugari
VIA DELLA PEDACCHIA E LA CASA DI PIETRO DA CORTONA.
Opuscolo in folio (36 cm) di 20-(2) pagine + 6 tavole a piena pagina di cui 1 ripiegata. Brossura cartacea editoriale con titolo alla copertina; manca la copertina posteriore, qualche strappo a quella anteriore. L'opuscolo si presenta diviso tra testo e tavole, ma è completo e (a parte l'esterno) in belle condizioni.
|
|
|
Giovanni Battista Morgagni
Jo. Baptistae Morgagni In A. Corn. Celsum, et Q. Ser. Samonicum epistolae decem. Quarum sex nunc primnm prodeunt.
In 8° (18,4×12,5 cm); (4), 336, (2 b.) pp. Legatura editoriale in pieno cartoncino molle con titolo chiosato a mano al dorso. Qualche macchia e traccia di sporco. Un leggerissimo alone al margine interno delle prime 5 carte e al margine esterno delle ultime 5, praticamente invisibile e ininfluente. Esemplare in barbe e quindi ad ampi margini ed in più che buone condizioni di conservazione. Rarissima edizione, della variante della prima edizione di questo scritto del grande medico, anatomista e patologo forlivese, Giovanni Battista Morgagni o Giovan Battista Morgagni o anche Giambattista Morgagni (Forlì, 25 febbraio 1682 – Padova, 5 dicembre 1771). Questa variante, che venne stampata da Comino prima delle altre copie, non presenta la dedicatoria ad Heister, aggiunta solo in seguito ed un frontespizio con qualche piccola differenza di stampa delle lettere oltre ad un errore marchiano poi corretto nelle copie seguenti. Trattasi probabilmente di una copia di prova dello stesso Comino. In questo esemplare infatti invece della corretta forma di “nunc primum” è stampato l’errore “nunc primnm”. Antica firma di appartenenza privata al recto del piatto anteriore “Ippoliti”. L’opera che apparve per la prima volta in forma notevolmente rimaneggiata nel 1721 vide la sua forma definitiva, considerata in tutto e per tutto come la prima edizione (presenta più di 200 pagine rispetto all’edizione precedente), edita da Comino a Padova nel 1750. Fra i suoi interessi anche quelli legati allo studio dei classici della medicina con studi filologici approfonditi. Qui presenta i suoi studi dedicati alla dottrina e figura del grande medico romano Auro Cornelio Celso descritta nel suo “De Medicina” che unico superstite pervenutoci di un trattato più ampio dedicato a tutte le scienze antiche, rappresenta una delle più vaste fonti di informazioni sulle pratiche mediche dell’epoca.. “L’impegno filologico di Morgagni si realizzò soprattutto nelle quattro lettere In scriptores rei rusticae, composte tra il 1721 e il 1723 per conto di Johann Matthias Gesner (Lipsia 1735), e nelle dieci lettere In Aur. Corn. Celsum et Q. Ser. Samonicum pubblicate in due momenti successivi (Padova 1721 e 1750) su richiesta del collega e amico Giovanni Battista Volpi. Morgagni lasciò inoltre numerosi scritti a carattere storico-medico, storico ed erudito, raccolti insieme con altri negli Opuscula miscellanea (1763), tra i quali le Epistolae Aemilianae in cui illustrò la propria terra natale da tutti i punti di vista (geologico, geofisico, archeologico, storico, etc.)”. E’ considerato il fondatore dell’anatomia patologica nella sua forma contemporanea. Rudolf Virchow lo definisce il Padre della patologia moderna. In Europa si era soliti riferirsi a lui come “Sua Maestà anatomica”. “Il 18 novembre 1698, all’età di sedici anni, si iscrisse all’Università di Bologna per studiarvi medicina, specie anatomia, considerata da Morgagni “pietra angolare di tutto l’edificio medico”. Ebbe come maestro di anatomia Ippolito Albertini, ma soprattutto ebbe la possibilità di seguire le lezioni di Antonio Maria Valsalva, eminente sperimentalista di fisiologia, nonché figlio scientifico di Marcello Malpighi, tra i primi ad opporsi al fenomeno seicentesco della separazione tra speculazione scientifica e pratica. In effetti Morgagni non è da considerarsi lo scopritore unico del metodo -detto poi morgagnano-, bensì l’esponente principale, che raccolse e sviluppò le fatiche dei suoi maestri diretti e indiretti, Valsalva e Malpighi, per creare quell’edificio monumentale anatomo-patologico che sta alla base della medicina moderna … Nel 1711 il desiderio di Morgagni venne esaudito: venne chiamato alla seconda Cattedra di medicina teorica dell’Università degli Studi di Padova lasciata libera da Antonio Vallisneri, dopo che quest’ultimo ebbe ottenuto la prima Cattedra dopo la morte di Domenico Guglielmini. …. Nel 1761 Morgagni pubblicò il suo massimo contributo alla medicina, De sedibus et causis morborum per anatomen indagatis: la grande opera del forlivese stabilì una volta per sempre la correlazione tra osservazione anatomica e pratica clinica, spostando l’accento dallo studio della natura della malattia a quello della sede della malattia”. Rarissima edizione della variante della prima edizione in più che buone condizioni di conservazione ed in legatura coeva. Curiosità bibliografica. Copia probabilmente unica. Bibl: Federici, pag. 201, n. (7) che descrive la prima edizione nella sua forma classica.
|
|
|
Giovanni Battista Piranesi (Moiano di Mestre 1720 – Roma 1778)
Frammenti dell'antica pianta Roma
Acquaforte misure: mm 460 x 380/ 385 x 465 Architetto, disegnatore ed incisore, dopo una prima formazione a Venezia, si trasferisce a Roma, rimanendovi fino alla morte. Qualcuno lo ha soprannominato il “Rembrandt dell’architettura” per aver sapientemente rappresentato attraverso il chiaroscuro del linguaggio incisorio le antichità romane. Artista, antiquario e studioso attraverso l'incisione e i contatti con gli stranieri di massaggio a Roma ha alimentato l'interesse per le antichità creando un linguaggio e un gusto comune a tutta la classe colta della sua epoca. Ha inciso all’incirca mille acqueforti, molte di grande formato, raffiguranti oggetti di scavo, particolari architettonici o monumenti dell’antica Roma descritti con fantasia e grande libertà di segno. La serie di lastre con Vedute di Roma restituisce uno spaccato della città nel XVIII secolo quando antichità, natura, architetture contemporanea e vita quotidiana convivevano con uno straordinario potente equilibrio. E' inoltre ricordato per la serie delle Carceri, lastre raffiguranti architetture cupe e fantastiche, esoteriche, impossibili ma al tempo stesso realistiche, capricci architettonici così assoluti da essere spesso scambiati per opere d'arte contemporanea. Come architetto ha realizzato la sola chiesa di santa Maria del Priorato a Roma per l'ordine di Malta. Le due stampe sono tratte dal primo volume sulle Antichità Romane, quarantaquattro tavole numerate I-XLIIII, Roma 1756. Sono la tavola numero IV e V come inciso in alto a destra, mentre l'indicazione del tomo I relativo a Gli avanzi degli antichi Edifizj di Roma, è inciso in alto a sinistra. Piranesi attraverso queste tavole riposiziona alcuni frammenti in marmo della pianta antica di Roma, la Forma Urbis. I frammenti riprodotti, scrive Piranesi nel margine inferiore, furono estratti due secoli prima dalle rovine del tempio di Romolo e appartengono ora alle raccolte del Museo di Campidoglio. In uno dei due fogli l'effetto di tridimensionalità è accentuato per colpire lo spettatore, mentre nell'altra la sistemazioni dei resti marmorei è più casuale all'interno di linee verticali a simulare delle casse. Piranesi ci offre una sintesi perfetta tra il ricordo che genera un'emozione e la rappresentazione puntuale e scientifica. Impressione eccellente, ottimo stato di conservazione eccetto consueta piega editoriale al centro del foglio . Ampi margini. Filigrana: giglio nel doppio cerchio (XVIII secolo). Bibliografia: L. Ficacci, Giovanni Battista Piranesi, The Complete Etching, Taschen, 2000, n. 353, p. 300.
|
|
|
Giovanni Battista Piranesi (Moiano di Mestre 1720 – Roma 1778)
Indice dei frammenti in marmo della pianta di Roma antica
Acquaforte misure: mm 470 x 310 Architetto, disegnatore ed incisore, dopo una prima formazione a Venezia, si trasferisce a Roma, rimanendovi fino alla morte. Qualcuno lo ha soprannominato il “Rembrandt dell’architettura” per aver sapientemente rappresentato attraverso il chiaroscuro del linguaggio incisorio le antichità romane. Artista, antiquario e studioso attraverso l'incisione e i contatti con gli stranieri di massaggio a Roma ha alimentato l'interesse per le antichità creando un linguaggio e un gusto comune a tutta la classe colta della sua epoca. Ha inciso all’incirca mille acqueforti, molte di grande formato, raffiguranti oggetti di scavo, particolari architettonici o monumenti dell’antica Roma descritti con fantasia e grande libertà di segno. La serie di lastre con Vedute di Roma restituisce uno spaccato della città nel XVIII secolo quando antichità, natura, architetture contemporanea e vita quotidiana convivevano con uno straordinario potente equilibrio. E' inoltre ricordato per la serie delle Carceri, lastre raffiguranti architetture cupe e fantastiche, esoteriche, impossibili ma al tempo stesso realistiche, capricci architettonici così assoluti da essere spesso scambiati per opere d'arte contemporanea. Come architetto ha realizzato la sola chiesa di santa Maria del Priorato a Roma per l'ordine di Malta. Coppia di fogli tratti dal primo volume composto da quarantaquattro tavole numerate I-XLIIII intitolato: Antichità Romane, Roma 1756. Si tratta delle tavole VI e VII come inciso in alto a destra, mentre l'indicazione del tomo I, relativo a Gli avanzi degli antichi Edifizj di Roma, è inciso in alto a sinistra. Piranesi in queste tavole propone la sistemazione e l'interpretazione dei frammenti marmorei relativi all'antica pianta di Roma, la Forma Urbis, ritrovati nelle rovine del tempio di Romolo sulla via Sacra e trasferiti da Papa Benedetto XIV nel museo di Campidoglio. "In quest'Indice richiamansi que' Frammenti sol tanto, i quali hanno qualche Iscrizione o intiera, o tronca. S'ella è intiera, / si spiega di per se; aggiungovi solamente qualche breve annotazione sopra il Monum.to: s'ella è tronca, aggiungovi la piu probabile interpreta-/ zione.(...)" Impressione eccellente, ottimo stato di conservazione eccetto consueta piega editoriale a metà del foglio. Ampi margini. Filigrana: giglio nel doppio cerchio, Roma XVIII secolo. Bibliografia: L. Ficacci, Giovanni Battista Piranesi, The Complete Etching, Taschen, 2000, n. 146, p. 176.
|
|
|
Giovanni Battista Piranesi (Mojano di Mestre 1720 – Roma 1778)
Dimostrazioni delle superficie de'Macigni che fra di loro connettono
Acquaforte misure: mm 280 x 380 Architetto, disegnatore ed incisore, dopo una prima formazione a Venezia, si trasferisce a Roma, rimanendovi fino alla morte. Qualcuno lo ha soprannominato il “Rembrandt dell’architettura” per aver sapientemente rappresentato attraverso il chiaroscuro del linguaggio incisorio le antichità romane. Artista, antiquario e studioso attraverso l'incisione e i contatti con gli stranieri di massaggio a Roma ha alimentato l'interesse per le antichità creando un linguaggio e un gusto comune a tutta la classe colta della sua epoca. Ha inciso all’incirca mille acqueforti, molte di grande formato, raffiguranti oggetti di scavo, particolari architettonici o monumenti dell’antica Roma descritti con fantasia e grande libertà di segno. La serie di lastre con Vedute di Roma restituisce uno spaccato della città nel XVIII secolo quando antichità, natura, architetture contemporanea e vita quotidiana convivevano con uno straordinario potente equilibrio. E' inoltre ricordato per la serie delle Carceri, lastre raffiguranti architetture cupe e fantastiche, esoteriche, impossibili ma al tempo stesso realistiche, capricci architettonici così assoluti da essere spesso scambiati per opere d'arte contemporanea. Come architetto ha realizzato la sola chiesa di santa Maria del Priorato a Roma per l'ordine di Malta. La tavola appartiene alla serie Trofeo o sia magnifica colonna coclide di marmo composta di grossi macigni ove si veggono scolpite le due guerre daciche fatte da Traiano 1774-78. L'opera è dedicata da Piranesi a Papa Clemente XIV e si tratta di un'edizione contenente 3 serie; La Colonna Traiana 16 tavole, La Colonna Antonina 2 tavole e La Colonna eretta in memoria dell'Apoteosi di Antonino Pio... 5 tavole. Numero VIII inciso in alto a destra. Vengono rappresentati e descritti minuziosamente, con legenda e rimandi, gli elementi della colonna traiana: basamento, rocco e capitello. L'attenzione è rivolta alla scala a chiocciola scavata all'interno della colonna e agli inviti per assemblare i pezzi del monumento. Impressione eccellente. Buono stato di conservazione. Esemplare rifilato alla linea di contorno sempre visibile e mancante del margine superiore con titolo. Bibliografia: L. Ficacci, Giovanni Battista Piranesi, The Complete Etching, Taschen, pag.568, n.711; Le Blanc, 13, V. 3 p. 207, 1854-59
|
|
|
Giovanni Battista Piranesi (Mojano di Mestre 1720 – Roma 1778)
Iscrizioni del Mausoleo della Famiglia de' Plauzi a Ponte Lugano
Acquaforte misure: mm 395 x 525 Architetto, disegnatore ed incisore, dopo una prima formazione a Venezia, si trasferisce a Roma, rimanendovi fino alla morte. Qualcuno lo ha soprannominato il “Rembrandt dell’architettura” per aver sapientemente rappresentato attraverso il chiaroscuro del linguaggio incisorio le antichità romane. Artista, antiquario e studioso attraverso l'incisione e i contatti con gli stranieri di massaggio a Roma ha alimentato l'interesse per le antichità creando un linguaggio e un gusto comune a tutta la classe colta della sua epoca. Ha inciso all’incirca mille acqueforti, molte di grande formato, raffiguranti oggetti di scavo, particolari architettonici o monumenti dell’antica Roma descritti con fantasia e grande libertà di segno. La serie di lastre con Vedute di Roma restituisce uno spaccato della città nel XVIII secolo quando antichità, natura, architetture contemporanea e vita quotidiana convivevano con uno straordinario potente equilibrio. E' inoltre ricordato per la serie delle Carceri, lastre raffiguranti architetture cupe e fantastiche, esoteriche, impossibili ma al tempo stesso realistiche, capricci architettonici così assoluti da essere spesso scambiati per opere d'arte contemporanea. Come architetto ha realizzato la sola chiesa di santa Maria del Priorato a Roma per l'ordine di Malta. La stampa è la Tavola n XI tratta dal tomo III delle Antichità Romane, Roma 1756 composto da cinquantacinque tavole di cui quattro non numerate e non incise da Piranesi ma da Girolamo Rossi su disegni di Antonio Buonamici. Nel tomo III, Piranesi riproduce dettagli de Gli Avanzi de Monumenti Sepolcrali esistenti in Roma, e nell' Agro Romano colle loro rispettve piante, elevazioni, sezioni, vedute esterne ed interne. Piranesi dedica al Mausoleo della famiglia Plauzia tre tavole contenute nelle Antichità: questa delle lapidi con le iscrizioni, una veduta, e una stampa più tecnica con la pianta e l'alzato. Il Mausoleo, fatto costruire sulla via Tiburtina da Marco Plauzio Silvano console nel 2 d.C., rappresenta, con il Mausoleo di Cecilia Metella sull'Appia antica, un esempio ben conservato di una specifica tipologia di sepolcri “a tamburo” di tarda età repubblicana. Piranesi in questa prima tavola documenta tutte e tre le lapidi superstiti ai suoi tempi. In basso a sinistra Piranesi Archit. dis. ed inc. Impressione eccellente, ottimo stato di conservazione, eccetto foxing sparso. Ampi margini. Bibliografia: L. Ficacci, Giovanni Battista Piranesi, The Complete Etching, Taschen, 2000, n. 288, p. 261.
|
|
|
GIOVANNI BECATTI
ROMA DALL'EPOCA ANTICA AL BAROCCO
N. PAG.192 - RILEGATURA IN TELA CON SOVRACOPERTA ILL. - TESTO IN OTTIME CONDIZIONI, SOVRACOPERTA CON MINIMI SEGNI DI USURA
|
|
|
Giovanni Berlinguer
Malattie e igiene del lavoro degli autoferrotramvieri
In 8° grande, pp. 205. Brossura originale. Collana di studi sui problemi politico sociali. Non comune. Edizione originale.
|
|
|
Giovanni Cairoli
Spedizione dei monti Parioli, 23 ottobre 1867
Un opuscolo di 66 pagine, brossura editoriale illustrata. Dimensioni: 16x23 cm. A fogli chiusi. Ottime condizioni. 2 tavole in b/n nel testo. Ristampa anastatica della prima edizione a cura dell'Istituto di Studi Romani nel centenario dell'impresa. Resoconto del tentativo di presa di Roma, detto "dei Monti Parioli", nel quale morì Enrico Cairoli. Giovanni, che in quell'occasione venne arrestato e durante la detenzione scrisse questa memoria, morì l'anno seguente a causa delle ferite riportate nel fallito tentativo.
|
|
|
Giovanni Cassini
Nuova raccolta delle megliori vedute antiche, e moderne di Roma disegnate ed incise da Giovanni Cassini
Venanzio Monaldini 1779 ATTENTION - Toutes les gravures ont une mouillure plus ou moins claire ,de plus , la page de titre , la page d'adresse a Monsignor Pallota ainsi que les 32 premières gravures ont une déchirure et ou un manque n'atteignant que rarement la gravure - Ouvrage a Restaurer In4 oblong ( 40 X 27 cm ) - reliure demi basane largement postérieure - Complet des 80 gravures .
Referenz des Buchhändlers : 50Ee
|
|
|
Giovanni Cassini
Nuova raccolta delle megliori vedute antiche, e moderne di Roma disegnate ed incise da Giovanni Cassini
Venanzio Monaldini 1779 ATTENTION - Toutes les gravures ont une mouillure plus ou moins claire ,de plus , la page de titre , la page d'adresse a Monsignor Pallota ainsi que les 32 premières gravures ont une déchirure et ou un manque n'atteignant que rarement la gravure - Ouvrage a Restaurer In4 oblong ( 40 X 27 cm ) - reliure demi basane largement postérieure - Complet des 80 gravures .
Referenz des Buchhändlers : 50Ee
|
|
|
Giovanni Costa
Religione e politica nell'Impero romano
bross. edit. ill., brunitura della carta
|
|
|
Giovanni De Castro
Pio VII e Pio IX. Riscontri storici
In 8°, pp. 14 non numerate. Brossura muta.
|
|
|
GIOVANNI DE NISI
OSTIA LIDO DI ROMA SINTESI STORICA DAL 630 a.C.al 1982 GIOVANNI DE NISI
DESCRIZIONE: Ostia Lido di Roma Roma 1982, br. ed. ill. col. con alette, pp. 159 num. ill. b/n n.t. in 8°. Nel territorio si impiantò l'antica città di Ostia, fondata nel corso del IV secolo a.C. come accampamento militare e sviluppata nel corso dell'età imperiale romana come centro commerciale portuale, strettamente legato all'approvvigionamento del grano nella capitale. A causa dell'insufficienza del porto fluviale Claudio iniziò nel 42 d.C. la costruzione di un porto artificiale più a nord, collegato al Tevere da un canale artificiale e dotato di un faro; un secondo porto esagonale venne costruito tra il 106 e il 113 sotto Traiano, i cui resti si trovavano nella proprietà privata dei principi Sforza Cesarini. All'epoca del suo massimo sviluppo la città romana di Ostia raggiunse i 75.000 abitanti, ma declinò con la crisi del III secolo. Ebbe una ripresa nel IV secolo come sede residenziale, mentre le attività commerciali e amministrative si erano spostate nella città di Porto. CONDIZIONI: Ottime. PESO / WEIGHT: 350 gr. without package
|
|
|
Giovanni di Pasquale , Matilde Bardi
Antica Roma. Ediz. illustrata
Giovanni di Pasquale , Matilde Bardi Antica Roma. Ediz. illustrata. , Joybook 2008, interessante volume sulla storia di Roma, condizioni buone Buono (Good) . <br> <br> Copertina flessibile <br> s.e<br> 978-88-6175-373
|
|
|
Giovanni Fallani
Il canto VII del Paradiso
Giovanni Fallani Il canto VII del Paradiso. , Bonacci 1979, Commento di Giovanni Fallani al canto VI del Paradiso. Pagine ingiallite lievemente. Copertina flessibile cartonata. Buono (Good) . <br> <br> <br> 239<br>
|
|
|
Giovanni Fallani
Il canto XXXIII del Paradiso
Giovanni Fallani Il canto XXXIII del Paradiso. , Bonacci 1979, Delizioso commento di Giovanni Fallani al canto XXXIII del Paradiso. Pagine ingiallite lievemente. Copertina flessibile cartonata. Buono (Good) . <br> <br> <br> 868<br>
|
|
|
Giovanni Giustino Ciampini, maestro de Brevi di Grazia
Il teatro de grandi, discorso accademico composto e dirtto con lettera familiare a Ansaldo Ansaldi, uditore di Innocenzo XII
In-8°; pp. 16, un legno al frontespizio, due capilettera incisi su legno; legatura in cartonato semplice. Interessante e curiosa lettera di Giovanni Giustino Ciampini (1633-98) uomo di chiesa, scienziato, archeologo e esperto antiquario, amico di Cristina di Svezia, e accademico, riguardante l’acheologia romana, in particolare il teatro che Pompeo fece costruire a Roma, nei pressi di Campo de’ Fiori: questo argomento diventa anche lo spunto per un trattatello, in forma piacevolmente discorsiva, sul centro storico di Roma, e sulle vicende dell’utilizzo della piazza. Gora di umidità al margine bianco esterno, con una piccola lacuna al frontespizio che non intacca il testo.
|
|
|
Giovanni Gualberto Uccelli e Giuseppe Gazzeri
Saggio sulle Terme Rosellane del dottore Gio. Gualberto Uccelli, Medico primario dell'I. e R. Arcispedale di S. M. N., uno de' componenti l'I. E. R. collegio medico fiorentino, socio dell'I. E. R. Accademia de' Georgofili di Firenze dell'Etrusca di Cortona, e di altre accademie. Con l'aggiunta dell'analisi delle acque del Professore Giuseppe Gazzeri.
pIn 8° (19x12 cm); 158, (2) pp. Legatura brossura di recupero. Tagli spruzzati in rosso. Piccola fascetta, in parte abrasa, applicata dal libraio-venditore del volume al margine basso del frontespizio in corrispondenza dei dati di stampa. Prima rara edizione, due soli esemplari censiti in ICCU, di questo importante studio di storia locale grossetana dedicata alle celebri terme di Roselle che sorgevano in epoca etrusca prima e romana poi, nelle vicinanze dell'omonima località di Roselle sulle pendici di una collina. Il complesso termale era caratterizzato da murature che in alzato presentavano la tecnica dell'opus reticulatum con zoccolo e ammorsature in laterizio, mentre in fondazione si aveva l'opus caementicium. La struttura, in base a quello che si può dedurre da scavi recenti, era divisa in due settori, con una zona intermedia d'angolature di non chiara estensione. Lo studio che comprende anche sia l'analisi delle acque di Uccelli sia quelle realizzate alcuni anni prima da Gazzeri, è una ricostruzione attenta della storia delle terme dalla loro fondazione fino all'abbandono della città di Roselle all'inizio del settecento. Particolare rilevanza è data all'impiego medico delle acque di Roselle. All'interno il volume si presenta in buone condizioni di conservazione, raro.
|
|
|
Giovanni Iorio
Il canto XVIII del Paradiso
Giovanni Iorio Il canto XVIII del Paradiso. , Bonacci 1979, Commento di Giovanni Iorioi al canto XVIII del Paradiso. Pagine ingiallite lievemente. Copertina flessibile cartonata. Buono (Good) . <br> <br> <br> 496<br>
|
|
|
Giovanni Marchetti
DEL DANARO STRANIERO CHE VIENE A ROMA, e che ne va per cause ecclesiastiche. Calcolo ragionato.
Prima edizione. Un volume in 8vo di XXXV-271 pagine. Fori di tarlo al margine bianco in alto (che in qualche caso toccano il testo). Più larghe gallerie di tarlo al margine bianco inferiore alle pp 1-23, 110-128 e 161-164. che peraltro non interessano il testo. Un forellino a p,23-24. Legatura in carta colorata coeva. Esemplare con i DIFETTI descritti di questa opera con la quale il Marchetti vuole difendere la Chiesa di Roma dall'accusa di dilapidare in vizi e sprechi i soldi che arrivano per le Cause ecclesiastiche. (Esemplare di studio)
|
|
|
Giovanni Maria Suares Suarez
Notitiam Musivo expressae opere Naviculae in Basilica Sancti Petri I.M.S.E.O.V.
In-4°; pp. (8), una testatina, capolettera e finalino incisi su legno; dedica al card. Francesco Barberini. Raro libello in cui Suares fornisce notizie biografiche su Giotto, e dettagli sul Mosaico della Navicella commissionato dal cardinal Gaetano Stefaneschi.
|
|
|
Giovanni Morello e Ambrogio M. Piazzoni
I giardini vaticani. Storia, arte e cultura
Legatura editoriale, copertina semi-rigida, in cartone, sovraccoperta con illustrazione ed alette. Pagine in ottimo stato; volume riccamente illustrato, anche con materiali a colori fuori testo. Numero Pagine 160. Astuccio cartonato.
|
|
|
Giovanni Orioli
Dante e Michelangelo a Roma
Giovanni Orioli Dante e Michelangelo a Roma. Roma, Fratelli Palombi 1967 italian, 131 Opera con copertina morbida in brossura. LF 74.6
|
|
|
GIOVANNI ORIOLI a cura di
MEMORIE ROMANE DELL'OTTOCENTO GIOVANNI ORIOLI 9 RACCONTI ANNI RISORGIMENTO
"DESCRIZIONE: Cappelli Bologna 1963, br. ed. t.t. con sovracc. ill. pp. 292 in 8°. Sommario: Michelangelo Astorri: Dal ""Diario""; Agostino Chigi: Dal ""Diario""; Nicola Roncalli: Dal ""Diario""; David Sivagni: Da ""La Corte e la società romana nei sec. XVIII e XIX; Nino Costa: Da ""Quel che vidi e quel che intesi""; Domenico Gnoli: Gli studi e la stampa in Roma - Scene del vivere romano: una conversazione; Manfredi Porena: Da ""Roma capitale nel decennio della sua adolescenza (1880 - 90)""; Silvio d'Amico: Da ""Le finestre da piazza Navona"". CONDIZIONI: Buone, sovracc. con strappetti e segni di sporco. PESO / WEIGHT: 500 gr. without package"
|
|
|
Giovanni Pacini
I fidanzati melo dramma romanitco da rappresentarsi nel teatro valle
in-8°; pp, 34, (2). Legatura in piena pelle con cornice dorata ai piatti
|
|
|
Giovanni Papini
Il Discorso di Roma preceduto da un commento dell’autore e seguito dalla risposta dei romani
In-4°; pp. 30 intonso. Brossura originale
|
|
|
Giovanni Papini
Vita di Michelangiolo nella vita del suo tempo
Una biografia di Michelangelo(1475-1564) con inquadramento nel suo tempo e gli incontri con i grandi personaggi politici e dell'arte dei suoi anni. Numerose foto in b&n completano l'opera.
|
|
|
Giovanni Parisi
LA PRIMA DIMORA DI S. PAOLO A ROMA.
Un volume (19 cm) di XIX-153 pagine, con piantina fuori testo. Margini un po' bruniti. Cartonato editoriale illustrato. Condizioni molto buone. Prima edizione.
|
|
|
GIOVANNI PASSERI
PIAZZA ISTRIA, 12: ROMANZO
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI, MAI SFOGLIATO, LIEVI SEGNI DEL TEMPO. Descrizione bibliografica Titolo: Piazza Istria, 12: Romanzo Autore: Giovanni Passeri Prefazione di: Cesare Zavattini Editore: Milano: Bietti, 1968 Edizione: 2, seconda Lunghezza: 244 pagine; 23 cm Collana: Il Girasole Soggetti: Letteratura, Romanzi, Classici, Novecento, Narrativa italiana, Autobiografie romanzate, Pazzia, Follia, Cronache, Policlinico, Roma, Libri Vintage, Rari, Fuori catalogo, Documentari, Literature, Novels, Classics, Twentieth Century, Italian Fiction, Romance Autobiographies, Madness, Madness, Chronicles, Polyclinic, Rome, Vintage Books, Documentaries Parole e frasi comuni Acciaroli allegra amici amore Antonietta Assistente attimi bambina Barbara basta bestia Brasile brutta Buio e silenzio calma campanelle cani Casa caverna caverne Cesare Zavattini cielo concubina coraggio costole crede Cristo domenica donna egualmente esiste evviva felice fiducia figlia filobus Fleboclisi Fleboclisi-ossigeno gente perbene gerani Gerusalemme gioco girasole infischia inutile Isernia Israele lavoro letto madre maggio male malinconia mamma mannaggia Mariù medicine minuti moglie Molise mondo morte neve notte nulla ossigeno Parco Nemorense passato pasticche Pastorale paura peggio pensieri piangere Piazza Istria polmone primavera radiografia ricordi ridere Rio de Janeiro sanatorio sapere schifo scusa Sociale sorella sorriso stupido succede suore terrazza Tony villeggiatura vivere Zipo-Zipo
|
|
|
Giovanni Pavano
La congiura di Catilina+
|
|
|
Giovanni Pietro BELLORI (1613-1696)
VETERES ARCUS AUGUSTORUM THIUMPHIS INSIGNES EX RELIQUIIS QUAE ROMAE ADHUC SUPERSUNT CUM IMAGINIBUS TRIUMPHALISBUS RESTITUTI ANTIQUIS NUMMIS NOTISQUE ILLUSTRATI.
Grande folio (490 x 320 mm), frontespizio, 52 cc. (incl. 5 carte di testo e 47 fogli con 49 tavole). Le tavole includono un ritratto calcografico del dedicatario dell'opera Cardinal Pietro Ottoboni, pro-nipote del papa Alessandro VIII disegnato da Pietro Lucatelli, 29 tavole disegnate e incise da Pietro Sancti Bartoli (4-8, 24- 45, 49, 50). Leggere fioriture, normalemente non prossime alle incisioni; legatura in piena pelle coeva con minori difetti alle cuffie e agli angoli. Bella copia, completa e genuina. Lo stampatore é indicato al colophon: 'Ex Typographia Io: Francisci de Buagnis'.
|
|
|
Giovanni Russo
Con Flaiano e Fellini a via Veneto. Dalla “Dolce vita” alla Roma di oggi
Un volume di 208 pagine, brossura editoriale illustrata. Dimensioni: 14,5x22,5 cm. Ottime condizioni. 28 fotografie in b/n fuori testo.
|
|
|
Giovanni Sicari
Blasone e stemmi di nobili domenicane a Roma
Collana “Monografie romane”, 9. Un volume di 126 pagine, brossura editoriale illustrata. Dimensioni: 15x21 cm. Ottime condizioni. XLI tavole in b/n nel testo.
|
|
|
Giovanni Sozi
Fidenae Antica e nuova
In 8°, pp. 190. Brossura.
|
|
|
Giovanni Sozi
Montesacro in fotografia
Giovanni Sozi Montesacro in fotografia. , Parrocchia SS. Angeli Custodi - Roma 1996, Il quartiere di Montesacro fotografato da Giovanni Sozi. Le condizioni del volume sono buone sia in copertina sia all'interno. Buono (Good) . <br> <br> <br> 154<br>
|
|
|
Giovanni Tesei
Roma nascosta e sconosciuta
In 4° piccolo, pp. 214. Tela editoriale con sovraccoperta.
|
|
|
GIOVANNI TESEI
ROMA NASCOSTA E SCONOSCIUTA - UN AFFASCINANTE ITINERARIO NELLA SEGRETA ROMA DEI VICOLI, ALLA SCOPERTA DELLE ESPRESSIONI ARTISTICHE IN BILICO TRA STORIA E LEGGENDA
LEGATURA EDITORIALE RIGIDA CON SOVRACCOPERTINA DI COLORE ROSSO ILLUSTRATA, CON MOLTE IMMAGINI FOTOGRAFICHE IN BIANCO E NERO numero pagine: 213 formato: 24.2X22 stato conservazione: BUONO edizione: PRIMA
|
|
|
Giovanni Tesei
Storia, arte e leggende del Rione Borgo
Piccola monografia, vol. I della collana completato da ricchissimo percorso illustrato da immagini fotografiche. Legatura dalla copertina in robusto cartonato lucido, decorata da composizione grafica segnata da minime tracce da manipolazione, piccole imperfezioni alle estremità, velature e patinato usurato da sfregamento, fogli in ottime condizioni, ossidati ai margini e tagli. N. pag. 135. USATO
|
|
|
Giovanni Tortelli - introduzione e commento a cura di Luisa Capoduro
Roma antica
in 16°, bross. edit. con titoli, lievi tracce d'uso
|
|
|
Giovanni Zanghieri
Castro Pretorio fucina e tomba del romano Impero
Giovanni Zanghieri Castro Pretorio fucina e tomba del romano Impero. , Istituto Storico e di Cultura dell'Arma del Genio 1948, Illustrato, 66 p. Molto buono (Very Good) segni del tempo, ingiallimento, pagine in ottimo stato, leggibilità perfetta. <br> <br> <br> <br>
|
|
|
Giovannini, Adalberto & Denis Van Berchem (Eds)
OPPOSITIONS ET RÉSISTANCES A L'EMPIRE D'AUGUSTE A TRAJAN Neuf Exposés Suivis De Discussions
Dustjacket has browning to spine. Very light foxing to DJ. ; 4 English, 3 German & 2 French Essays by Kurt A. Raaflaub, Dieter Timpe, Arnaldo Momigliano, Z. Yavetz, Barbara Levick, Adalberto Giovannini, Werner Eck, G. W. Bowersock, Hubert Zehnacker. Entretiens prepares par Adalberto Giovannini et presides par Denis van Berchem. Preface de Olivier Reverdin. Vandoeuvres-Geneve, 25-30 aout 1986. ; Entretiens Sur L'Antiquité Classique Tome XXXIII; 401 pages
|
|
|
Giovannini, Adalberto & Denis Van Berchem (Eds)
OPPOSITIONS ET RÉSISTANCES A L'EMPIRE D'AUGUSTE A TRAJAN Neuf Exposés Suivis De Discussions
Dustjacket has browning to spine. Light soiling to DJ spine. ; 4 English, 3 German & 2 French Essays by Kurt A. Raaflaub, Dieter Timpe, Arnaldo Momigliano, Z. Yavetz, Barbara Levick, Adalberto Giovannini, Werner Eck, G. W. Bowersock, Hubert Zehnacker. Entretiens prepares par Adalberto Giovannini et presides par Denis van Berchem. Preface de Olivier Reverdin. Vandoeuvres-Geneve, 25-30 aout 1986. ; Entretiens Sur L'Antiquité Classique Tome XXXIII; 401 pages
|
|
|
GIOVANNOLI Aloisio (Civita Castellana 1550 circa - Roma 1618)
Moles Hadriani sive Monumentu hodie Castru S. Angeli
Acquaforte tratta dalla rarissima opera "Vedute degli antichi vestigi di Roma... Acciochè il tempo non distrugga affatto le memorie lasciateci dagl'antichi Romani con li loro mirabilissimi Edificii, ho voluto in questo Volume distinto in sette parti raccorli tutti in disegno ... l'anno del Signore MDCXVI con privilegio...," stampata a Roma nel 1616. Magnifiche prova, impressa su carta vergata coeva, con margini, in perfetto stato di conservazione. Il Giovannoli, incisore e miniaturista, è autore di questa insolita e rarissima serie di vedute di Roma, presente in pochissimi esemplari, tutti diversi tra loro, nella raccolte pubbliche. La serie completa di vedute consta probabilmente in 143 lavori, ultimati nella seconda edizione, postuma, pubblicata a Roma nel 1619 con il titolo di Roma Antica di Alo Giovanno da Civita Castellana. Le vedute raffigurano inusuali siti archeologici e monumenti principali, basandosi probabilmente sul modello di Etienne Duperac (1575) e Aegidius Sadeler (1610 circa). Assolutamente innovative sono invece la prospettiva e la tecnica incisoria, con un marcato chiaroscuro costituito da tratti obliqui decisi, forse grossolani, ma con una resa finale originale ed affascinante. Molto rare. From the very rare Vedute degli antichi vestigi di Roma... Acciochè il tempo non distrugga affatto le memorie lasciateci dagl'antichi Romani con li loro mirabilissimi Edificii, ho voluto in questo Volume distinto in sette parti raccorli tutti in disegno ... l'anno del Signore MDCXVI con privilegio..., printed in Rome in 1616. Magnificent work, printed on contemporary laid paper with full margins, in perfect condition. Giovannoli, engraver and miniaturist, realized this uncommon and extremely rare series of views of the city of Rome, printed in few examples, all of them with great differences, in the public collection. The complete series is made of 143 works, completed in the second, posthumous edition published in Rome in 1619, with the title of Roma Antica di Alo Giovanno da Civita Castellana. The views depict uncommon archaeological places and monuments, briving inspiration from Etienne Duperac (1575) and Aegidius Sadler (1610 circa). Completely new, on the other side is the perspective and the engraving technique, with a strong chiaroscuro realized with oblique lines, extremely original and fascinating. Very rare. Cicognara 3748, Olschki 17035. Dimensioni 380x215
|
|
|
GIOVANNONI Gustavo
SAGGI SULL'ARCHITETTURA DEL RINASCIMENTO.
In-4 p., tela edit., pp. (8),264, con 262 ill. fotografiche e disegni nel t., relative a case, chiese, palazzi, ecc. della Roma rinascimentale. Importante saggio del noto architetto e scrittore d'arte Gustavo Giovannnoni (1873-1947), fondatore con Piacentini nel 1921 della rivista "Architettura e Arti decorative". Esempl. ben conservato.
|
|
|
GIOVANNONI Gustavo
TROVAMENTI nelle GROTTE di S. PIETRO in VATICANO.[tra cui un'antica METROPOLI in relazione con la TOMBA di San PIETRO]. Stralcio da: Scienza e tecnica, vol. 5 fasc. 7.
In-8° (cm. 24,7), pp. 5 (da p. 517 a p. 521) + 2 TAVOLE fotografiche (sarcofago e frammento reperiti nelle Grotte. Erano i primi passi di quegli scavi e delle ricerche successive che continuarono fino al 1968. Brossura provvisoria con titolo dattilografico in cop. "Nel 1939 morì Papa Pio XI. Il pontefice aveva dato ordine di essere sepolto in un determinato luogo delle grotte vaticane; ma poiché l'ambiente scelto dal defunto papa era angusto, si decise di abbassare il pavimento per rendere più agevole il lavoro. Apparvero alla vista dei muratori quelli che inizialmente sembrarono i resti di un sarcofago, ma che ad un più attento esame si rivelarono essere parti del cornicione di un edificio" (wiki). Censito come estratto in 2 bibl.
|
|
|