|
|
|
SPECCHI Alessandro (Roma, 1668 - Roma, 1729)
Palazzo dell'Ecc.mo Sog.r Duca Bonelli nella piazza de SS Apostoli Architettura del Padre Domenico Paganelli
Bella veduta di Palazzo Bonelli-Valentini - attuale sede della Provincia di Roma. Veduta tratta da Il quarto libro del nuovo teatro dei palazzi in prospettiva di Roma moderna, pubblicato da Domenico de Rossi nel 1699, come quarto libro a completamento del Il nuovo teatro delle fabriche, et edificii, in prospettiva di Roma moderna. Libro primo (secondo, terzo) di Giovan Battista Falda (G. Giacomo de Rossi, 1665-1669). Una delle più belle raccolte di tavole sulla Roma barocca, alla cui rappresentazione si accompagna un intento celebrativo della politica papale. L'opera, infatti, aveva lo scopo di divulgare la nuova immagine della città, con le sue chiese e i suoi palazzi. Dopo la morte di Giovanni Battista Falda (1643-1678) e per far seguito alla sua celebre opera sulle 'fabbriche', un quarto libro fu curato dall'architetto e incisore romano Alessandro Specchi (1668-1729) per descrivere le imprese edilizie volute da Innocenzo XII Pignatelli. A differenza di quelle di Falda, queste sono incisioni che inseriscono gli edifici nel loro contesto cittadino in modo che non solo ne raccontano la struttura architettonica ma – con uno scenario di carrozze e cavalli, servi e padroni, bottegai e garzoni – ne suggeriscono anche l'uso sociale. Vengono così fuori una serie di quadri della città che anticipano le caratteristiche vedute settecentesche. Acquaforte, in buono stato di conservazione. View taken from Il quarto libro del nuovo teatro dei palazzi in prospettiva di Roma moderna, published by Domenico de Rossi in 1699, as the fourth book to complete Il nuovo teatro delle fabriche, et edificii, in prospettiva di Roma moderna. Book one (second, third) by Giovan Battista Falda (G. Giacomo de Rossi, 1665-1669). One of the most beautiful collections of plates on Baroque Rome, whose representation is accompanied by a celebratory intent of papal policy. The work, in fact, was intended to disseminate the new image of the city, with its churches and palaces. After the death of Giovanni Battista Falda (1643-1678) and to follow up his famous work on the 'fabbriche', a fourth book was edited by the Roman architect and engraver Alessandro Specchi (1668-1729) to describe the building enterprises commissioned by Innocent XII Pignatelli. Unlike Falda's engravings, these are engravings that place the buildings in their urban context in such a way that they not only describe their architectural structure but - with a scenario of carriages and horses, servants and masters, shopkeepers and servants - also suggest their social use. The result is a series of pictures of the city that anticipate the characteristic eighteenth-century views. Etching, in very good condition.
|
|
|
SPECCHI Alessandro (Roma, 1668 - Roma, 1729)
Palazzo dell'Ecc.mo sog.r prencipe Chigi in piazza Colonna Architettura di Giacomo della Porta, è seguitato da Carlo Madern
Bella veduta di palazzo Chigi, sede del Governo Italiano.L'ampia veduta include sia la facciata su piazza Colonna che l'ala del palazzo rivolta su via del Corso Veduta tratta da Il quarto libro del nuovo teatro dei palazzi in prospettiva di Roma moderna, pubblicato da Domenico de Rossi nel 1699, come quarto libro a completamento del Il nuovo teatro delle fabriche, et edificii, in prospettiva di Roma moderna. Libro primo (secondo, terzo) di Giovan Battista Falda (G. Giacomo de Rossi, 1665-1669). Una delle più belle raccolte di tavole sulla Roma barocca, alla cui rappresentazione si accompagna un intento celebrativo della politica papale. L'opera, infatti, aveva lo scopo di divulgare la nuova immagine della città, con le sue chiese e i suoi palazzi. Dopo la morte di Giovanni Battista Falda (1643-1678) e per far seguito alla sua celebre opera sulle 'fabbriche', un quarto libro fu curato dall'architetto e incisore romano Alessandro Specchi (1668-1729) per descrivere le imprese edilizie volute da Innocenzo XII Pignatelli. A differenza di quelle di Falda, queste sono incisioni che inseriscono gli edifici nel loro contesto cittadino in modo che non solo ne raccontano la struttura architettonica ma – con uno scenario di carrozze e cavalli, servi e padroni, bottegai e garzoni – ne suggeriscono anche l'uso sociale. Vengono così fuori una serie di quadri della città che anticipano le caratteristiche vedute settecentesche. Acquaforte, in buono stato di conservazione. View taken from Il quarto libro del nuovo teatro dei palazzi in prospettiva di Roma moderna, published by Domenico de Rossi in 1699, as the fourth book to complete Il nuovo teatro delle fabriche, et edificii, in prospettiva di Roma moderna. Book one (second, third) by Giovan Battista Falda (G. Giacomo de Rossi, 1665-1669). One of the most beautiful collections of plates on Baroque Rome, whose representation is accompanied by a celebratory intent of papal policy. The work, in fact, was intended to disseminate the new image of the city, with its churches and palaces. After the death of Giovanni Battista Falda (1643-1678) and to follow up his famous work on the 'fabbriche', a fourth book was edited by the Roman architect and engraver Alessandro Specchi (1668-1729) to describe the building enterprises commissioned by Innocent XII Pignatelli. Unlike Falda's engravings, these are engravings that place the buildings in their urban context in such a way that they not only describe their architectural structure but - with a scenario of carriages and horses, servants and masters, shopkeepers and servants - also suggest their social use. The result is a series of pictures of the city that anticipate the characteristic eighteenth-century views. Etching, in very good condition.
|
|
|
SPECCHI Alessandro (Roma, 1668 - Roma, 1729)
Palazzo dell'Ill.mo Sig.r Marchese Muti dietro Santi Apostoli
Facciata di palazzo Muti-Papazzurri su piazza della Pilotta. Veduta tratta da Il quarto libro del nuovo teatro dei palazzi in prospettiva di Roma moderna, pubblicato da Domenico de Rossi nel 1699, come quarto libro a completamento del Il nuovo teatro delle fabriche, et edificii, in prospettiva di Roma moderna. Libro primo (secondo, terzo) di Giovan Battista Falda (G. Giacomo de Rossi, 1665-1669). Una delle più belle raccolte di tavole sulla Roma barocca, alla cui rappresentazione si accompagna un intento celebrativo della politica papale. L'opera, infatti, aveva lo scopo di divulgare la nuova immagine della città, con le sue chiese e i suoi palazzi. Dopo la morte di Giovanni Battista Falda (1643-1678) e per far seguito alla sua celebre opera sulle 'fabbriche', un quarto libro fu curato dall'architetto e incisore romano Alessandro Specchi (1668-1729) per descrivere le imprese edilizie volute da Innocenzo XII Pignatelli. A differenza di quelle di Falda, queste sono incisioni che inseriscono gli edifici nel loro contesto cittadino in modo che non solo ne raccontano la struttura architettonica ma – con uno scenario di carrozze e cavalli, servi e padroni, bottegai e garzoni – ne suggeriscono anche l'uso sociale. Vengono così fuori una serie di quadri della città che anticipano le caratteristiche vedute settecentesche. Acquaforte, in buono stato di conservazione. View taken from Il quarto libro del nuovo teatro dei palazzi in prospettiva di Roma moderna, published by Domenico de Rossi in 1699, as the fourth book to complete Il nuovo teatro delle fabriche, et edificii, in prospettiva di Roma moderna. Book one (second, third) by Giovan Battista Falda (G. Giacomo de Rossi, 1665-1669). One of the most beautiful collections of plates on Baroque Rome, whose representation is accompanied by a celebratory intent of papal policy. The work, in fact, was intended to disseminate the new image of the city, with its churches and palaces. After the death of Giovanni Battista Falda (1643-1678) and to follow up his famous work on the 'fabbriche', a fourth book was edited by the Roman architect and engraver Alessandro Specchi (1668-1729) to describe the building enterprises commissioned by Innocent XII Pignatelli. Unlike Falda's engravings, these are engravings that place the buildings in their urban context in such a way that they not only describe their architectural structure but - with a scenario of carriages and horses, servants and masters, shopkeepers and servants - also suggest their social use. The result is a series of pictures of the city that anticipate the characteristic eighteenth-century views. Etching, in very good condition.
|
|
|
SPECCHI Alessandro (Roma, 1668 - Roma, 1729)
Palazzo dell'Ill.mo Sigr. Marchese Nunez nella Strada de Condotti
Tratta da Il quarto libro del nuovo teatro dei palazzi in prospettiva di Roma moderna, pubblicato da Domenico de Rossi nel 1699, come quarto libro a completamento del Il nuovo teatro delle fabriche, et edificii, in prospettiva di Roma moderna. Libro primo (secondo, terzo) di Giovan Battista Falda (G. Giacomo de Rossi, 1665-1669). Una delle più belle raccolte di tavole sulla Roma barocca, alla cui rappresentazione si accompagna un intento celebrativo della politica papale. L'opera, infatti, aveva lo scopo di divulgare la nuova immagine della città, con le sue chiese e i suoi palazzi. Dopo la morte di Giovanni Battista Falda (1643-1678) e per far seguito alla sua celebre opera sulle 'fabbriche', un quarto libro fu curato dall'architetto e incisore romano Alessandro Specchi (1668-1729) per descrivere le imprese edilizie volute da Innocenzo XII Pignatelli. A differenza di quelle di Falda, queste sono incisioni che inseriscono gli edifici nel loro contesto cittadino in modo che non solo ne raccontano la struttura architettonica ma – con uno scenario di carrozze e cavalli, servi e padroni, bottegai e garzoni – ne suggeriscono anche l'uso sociale. Vengono così fuori una serie di quadri della città che anticipano le caratteristiche vedute settecentesche. Acquaforte, in buono stato di conservazione. View taken from Il quarto libro del nuovo teatro dei palazzi in prospettiva di Roma moderna, published by Domenico de Rossi in 1699, as the fourth book to complete Il nuovo teatro delle fabriche, et edificii, in prospettiva di Roma moderna. Book one (second, third) by Giovan Battista Falda (G. Giacomo de Rossi, 1665-1669). One of the most beautiful collections of plates on Baroque Rome, whose representation is accompanied by a celebratory intent of papal policy. The work, in fact, was intended to disseminate the new image of the city, with its churches and palaces. After the death of Giovanni Battista Falda (1643-1678) and to follow up his famous work on the 'fabbriche', a fourth book was edited by the Roman architect and engraver Alessandro Specchi (1668-1729) to describe the building enterprises commissioned by Innocent XII Pignatelli. Unlike Falda's engravings, these are engravings that place the buildings in their urban context in such a way that they not only describe their architectural structure but - with a scenario of carriages and horses, servants and masters, shopkeepers and servants - also suggest their social use. The result is a series of pictures of the city that anticipate the characteristic eighteenth-century views. Etching, in very good condition.
|
|
|
SPECCHI Alessandro (Roma, 1668 - Roma, 1729)
Palazzo nella piazza de S.S. Apostoli ristaurato et adornato dall'Em.mo Sig.r Cardinal Flavio Chigi…architettura del Cav.e
Bella veduta di Palazzo Chigi-Odescalchi, in piazza dei SS. Apostoli. Veduta tratta da Il quarto libro del nuovo teatro dei palazzi in prospettiva di Roma moderna, pubblicato da Domenico de Rossi nel 1699, come quarto libro a completamento del Il nuovo teatro delle fabriche, et edificii, in prospettiva di Roma moderna. Libro primo (secondo, terzo) di Giovan Battista Falda (G. Giacomo de Rossi, 1665-1669). Una delle più belle raccolte di tavole sulla Roma barocca, alla cui rappresentazione si accompagna un intento celebrativo della politica papale. L'opera, infatti, aveva lo scopo di divulgare la nuova immagine della città, con le sue chiese e i suoi palazzi. Dopo la morte di Giovanni Battista Falda (1643-1678) e per far seguito alla sua celebre opera sulle 'fabbriche', un quarto libro fu curato dall'architetto e incisore romano Alessandro Specchi (1668-1729) per descrivere le imprese edilizie volute da Innocenzo XII Pignatelli. A differenza di quelle di Falda, queste sono incisioni che inseriscono gli edifici nel loro contesto cittadino in modo che non solo ne raccontano la struttura architettonica ma – con uno scenario di carrozze e cavalli, servi e padroni, bottegai e garzoni – ne suggeriscono anche l'uso sociale. Vengono così fuori una serie di quadri della città che anticipano le caratteristiche vedute settecentesche. Acquaforte, in buono stato di conservazione. View taken from Il quarto libro del nuovo teatro dei palazzi in prospettiva di Roma moderna, published by Domenico de Rossi in 1699, as the fourth book to complete Il nuovo teatro delle fabriche, et edificii, in prospettiva di Roma moderna. Book one (second, third) by Giovan Battista Falda (G. Giacomo de Rossi, 1665-1669). One of the most beautiful collections of plates on Baroque Rome, whose representation is accompanied by a celebratory intent of papal policy. The work, in fact, was intended to disseminate the new image of the city, with its churches and palaces. After the death of Giovanni Battista Falda (1643-1678) and to follow up his famous work on the 'fabbriche', a fourth book was edited by the Roman architect and engraver Alessandro Specchi (1668-1729) to describe the building enterprises commissioned by Innocent XII Pignatelli. Unlike Falda's engravings, these are engravings that place the buildings in their urban context in such a way that they not only describe their architectural structure but - with a scenario of carriages and horses, servants and masters, shopkeepers and servants - also suggest their social use. The result is a series of pictures of the city that anticipate the characteristic eighteenth-century views. Etching, in very good condition.
|
|
|
SPECCHI Alessandro (Roma, 1668 - Roma, 1729)
Prospetto del Gran Cortile del Palazzo Pontificio di Monte Cavallo circondato da portici...
Tratta da Il quarto libro del nuovo teatro dei palazzi in prospettiva di Roma moderna, pubblicato da Domenico de Rossi nel 1699, come quarto libro a completamento del Il nuovo teatro delle fabriche, et edificii, in prospettiva di Roma moderna. Libro primo (secondo, terzo) di Giovan Battista Falda (G. Giacomo de Rossi, 1665-1669). Una delle più belle raccolte di tavole sulla Roma barocca, alla cui rappresentazione si accompagna un intento celebrativo della politica papale. L'opera, infatti, aveva lo scopo di divulgare la nuova immagine della città, con le sue chiese e i suoi palazzi. Dopo la morte di Giovanni Battista Falda (1643-1678) e per far seguito alla sua celebre opera sulle 'fabbriche', un quarto libro fu curato dall'architetto e incisore romano Alessandro Specchi (1668-1729) per descrivere le imprese edilizie volute da Innocenzo XII Pignatelli. A differenza di quelle di Falda, queste sono incisioni che inseriscono gli edifici nel loro contesto cittadino in modo che non solo ne raccontano la struttura architettonica ma – con uno scenario di carrozze e cavalli, servi e padroni, bottegai e garzoni – ne suggeriscono anche l'uso sociale. Vengono così fuori una serie di quadri della città che anticipano le caratteristiche vedute settecentesche. Acquaforte, in buono stato di conservazione. View taken from Il quarto libro del nuovo teatro dei palazzi in prospettiva di Roma moderna, published by Domenico de Rossi in 1699, as the fourth book to complete Il nuovo teatro delle fabriche, et edificii, in prospettiva di Roma moderna. Book one (second, third) by Giovan Battista Falda (G. Giacomo de Rossi, 1665-1669). One of the most beautiful collections of plates on Baroque Rome, whose representation is accompanied by a celebratory intent of papal policy. The work, in fact, was intended to disseminate the new image of the city, with its churches and palaces. After the death of Giovanni Battista Falda (1643-1678) and to follow up his famous work on the 'fabbriche', a fourth book was edited by the Roman architect and engraver Alessandro Specchi (1668-1729) to describe the building enterprises commissioned by Innocent XII Pignatelli. Unlike Falda's engravings, these are engravings that place the buildings in their urban context in such a way that they not only describe their architectural structure but - with a scenario of carriages and horses, servants and masters, shopkeepers and servants - also suggest their social use. The result is a series of pictures of the city that anticipate the characteristic eighteenth-century views. Etching, in very good condition.
|
|
|
SPECCHI Alessandro (Roma, 1668 - Roma, 1729)
Prospetto del Palazzo della Gran Curia Innocenziana per Residenza dei Tribunali fatto erigere nuovamente nel Monte Citorio d
Acquaforte, nel margine, sotto l’immagine superiore, dopo il titolo: Architettura principiata dal Cav.re Gio: Lorenzo Bernini, e terminata con la Porta, Orologgio, Cortile, e Fabrica interiore dal Cavaliere Carlo Fontana con suo disegno.” A sinistra: Disegnato e intagliato da Allesandro Specchi Architetto' e a destra: 'dato in luce da Dom.co de Rossi erede di Gio. Giac. de Rossi dalle sue stampe in Roma alla Pace con licenza de Sup. e Privil. del Som. Pont. Nell’immagine in basso a sinistra, lungo la parte superiore dell’immagine: Prospetto interiore del cortile della Curia Innocenziana verso la porta”; nell’immagine a destra “Altro prospetto interiore infaccia all’ingresso. L'incisione riproduce il progetto di Carlo Fontana per la facciata principale della Curia Apostolica da costruirsi sul preesistente palazzo Ludovisi, rimasto incompiuto. I1 prospetto ideato dal Bernini resta inalterato. Solo qualche variante viene proposta in ordine alla funzionalità dell'edificio: l'ingresso a tre fornici e la torre campanaria con l'orologio. Magnifica prova, impressa su carta vergata coeva, con margini, in perfetto stato di conservazione. Etching and engraving, 1703, in lower margin: Architettura principiata dal Cav.re Gio: Lorenzo Bernini, e terminata con la Porta, Orologgio, Cortile, e Fabrica interiore dal Cavaliere Carlo Fontana con suo disegno.” A sinistra: Disegnato e intagliato da Allesandro Specchi Architetto' e a destra: 'dato in luce da Dom.co de Rossi erede di Gio. Giac. de Rossi dalle sue stampe in Roma alla Pace con licenza de Sup. e Privil. del Som. Pont. At lower left: Prospetto interiore del cortile della Curia Innocenziana verso la porta”; nell’immagine a destra “Altro prospetto interiore infaccia all’ingresso. The engraving reproduces the project by Carlo Fontana for the main facade of the Curia Apostolica to be built on the pre-existing Ludovisi palace, which remained unfinished. The prospectus designed by Bernini remains unchanged. Only a few variations are proposed regarding the functionality of the building: the entrance with three arches and the bell tower with the clock. A fine impression, printed on contemporary laid paper, with margins, perfect conditions.
|
|
|
SPECCHI Alessandro (Roma, 1668 - Roma, 1729)
Prospetto dell'Anfiteatro Flavio, Fabbricato da Vespasiano Imperatore, Terminato e Dedicato da Tito Suo Figliolo, detto Volg
Veduta del Colosseo, con ricostruzione degli esterni e degli interni in tre disegni più piccoli in basso: "Prospetto di tutto l'Anfiteatro intiero, conforme fù nel suo antico stato, e splendore.", "Pianta dell'Anfiteatro divisa nelli suoi quattro piani", "Spaccato, e veduta interiore dell'Anfiteatro".Visibili e presenti in didascalia: 1. Arco di Costantino erettogli dal senato Romano dopo la vittoria ottenuta contro Massenzio, ornato di sculture, parte rozze fatte in quel tempo, e parte bellissime, che furno dell'arco di Traiano, in quele era nel suo foro.; 2. Vestigie della meta sudante, che fù fontana doviziosa d'acque fatta nella piazza dell'Anfiteatro, per ornamento del medesimo, è per commodità di quelli, che intervenivano alli spettacoli, la quale fabricata quasi in modo di piramide acquistò tal nome dall'acqua, che versata dalla sua cima, scendeva già per essa, e bagnandola tutta.Iscrizione contente, oltre al titolo: "Nella Stamp.a di Domenico de Rossi erede di Gio: Giac.o de Rossi in Roma alla Pace, con privil.o del Som. Pont., e licenza dè Sup.ri l'An.1703", e "Disegnati e Intagliati dà Alessandro Specchi Architetto".Incisione in rame, in perfetto stato di conservazione. Rara. View of the Colosseum in Rome, with above an exterior view as it stood at the time, and a reconstruction of the exterior and interior in elevation and plan in three views below.Visible and present in the caption: 1. Arch of Constantine; 2. Vestigie della meta sudante, which was a fountain full of water made in the square of the Amphitheater.In addition to the title: "Nella Stamp.a di Domenico de Rossi erede di Gio: Giac.o de Rossi in Roma alla Pace, con privil.o del Som. Pont., e licenza dè Sup.ri l'An.1703", e "Disegnati e Intagliati dà Alessandro Specchi Architetto".Copper engraving, in perfect condition. Rare.
|
|
|
SPECCHI Alessandro (Roma, 1668 - Roma, 1729)
Prospetto della Basilica Vaticana Architettura di Carlo Maderno…
Acquaforte, 1705, in basso i dati editoriali “Data in luce da Domenico de Rossi in Roma a S. M.a della Pace con priv. Del S. P. l’An. 1705”e la lunga dedica “dedicato/ Al Rev(erendissi)mo. Padre Sig(no)r(e) Padron Col(tissi)mo Il Padre Fra Giovanni Guerrero Procuratore Generale, e Maestro della Religione, di S. Bernardo di Spagna. Per onorare le mie stampe del nome onoratissimo di V. Rev(erendisssi)ma non ho saputo eleggere oggetto più adeequato al suo merito, e alla sua pietà della gran Basilica Vaticana, che presentemente esce dal medesme; poichè ella non solamente è la maraviglia maggiore di Roma, anzi del mondo tutto, mà è anche quell'insigne Santuario, in cui si venerano le cenere del Principe dell'Apostolato, sopra del quale stà ferma, e stabile, come su pietra fondamentale, la nostra Religione, e la nostra Fede. La supplico dunque a gradire l'offerta, e l'0ssequio di un suo Dev(otissi)mo e Obblig(atissi)mo Servitore. Lorenzo Filippo de Rossi”. In basso a destra: Alessandro Specchi Architetto misurò, disegnò e intagliò. L’opera venne probabilmente pubblicata da Domenico De Rossi in diverse edizioni poiché il Le Blanc ne riporta una del 1694. L’esemplare in esame è uno stato del 1705 ed è dedicato al Padre Giovanni Guerrero, maestro dell’Ordine di San Bernardo di Spagna. Magnifica prova, impressa su carta vergata coeva, con margini, in perfetto stato di conservazione. Etching, lettered below with title followed by 'dato in luce da Domenico de Rossi in Roma a S.M. della Pace con Priv. del S.P. l'an.1705', and with dedication to Fra Giovanni Guerrero by Lorenzo Filippo de' Rossi: dedicato/ Al Rev(erendissi)mo. Padre Sig(no)r(e) Padron Col(tissi)mo Il Padre Fra Giovanni Guerrero Procuratore Generale, e Maestro della Religione, di S. Bernardo di Spagna. Per onorare le mie stampe del nome onoratissimo di V. Rev(erendisssi)ma non ho saputo eleggere oggetto più adeequato al suo merito, e alla sua pietà della gran Basilica Vaticana, che presentemente esce dal medesme; poichè ella non solamente è la maraviglia maggiore di Roma, anzi del mondo tutto, mà è anche quell'insigne Santuario, in cui si venerano le cenere del Principe dell'Apostolato, sopra del quale stà ferma, e stabile, come su pietra fondamentale, la nostra Religione, e la nostra Fede. La supplico dunque a gradire l'offerta, e l'0ssequio di un suo Dev(otissi)mo e Obblig(atissi)mo Servitore. Lorenzo Filippo de Rossi. At lower right, Alessandro Specchi Architetto misuro, disegno, e intaglio. Orthogonal view of the façade of St Peter's, with a plan below. The work was probably published by Domenico De Rossi in various editions since the Le Blanc carries one of 1694. The sample under observation is a status of 1705 and is dedicated to Father Giovanni Guerrero, Master of the Order of San Bernardo of Spain. A fine impression printed on contemporary laid paper, with margins, perfect conditions.
|
|
|
SPECCHI Alessandro (Roma, 1668 - Roma, 1729)
Prospetto della meta' del didentro del cortile della curia romana. Architettura del cava.[li]er Carlo Fontana
Interno del cortile di palazzo Montecitorio, che dal 1696 fino all'Unità d'Italia fu sede della Curia Pontificia, detta anche Curia Innocenziana, da papa Innocenzo XII che ne affidò il progetto all'architetto Carlo Fontana.L'interno del cortile, è visto verso il lato sinistro del palazzo, confinante con via della Missione. Veduta tratta da Il quarto libro del nuovo teatro dei palazzi in prospettiva di Roma moderna, pubblicato da Domenico de Rossi nel 1699, come quarto libro a completamento del Il nuovo teatro delle fabriche, et edificii, in prospettiva di Roma moderna. Libro primo (secondo, terzo) di Giovan Battista Falda (G. Giacomo de Rossi, 1665-1669). Una delle più belle raccolte di tavole sulla Roma barocca, alla cui rappresentazione si accompagna un intento celebrativo della politica papale. L'opera, infatti, aveva lo scopo di divulgare la nuova immagine della città, con le sue chiese e i suoi palazzi. Dopo la morte di Giovanni Battista Falda (1643-1678) e per far seguito alla sua celebre opera sulle 'fabbriche', un quarto libro fu curato dall'architetto e incisore romano Alessandro Specchi (1668-1729) per descrivere le imprese edilizie volute da Innocenzo XII Pignatelli. A differenza di quelle di Falda, queste sono incisioni che inseriscono gli edifici nel loro contesto cittadino in modo che non solo ne raccontano la struttura architettonica ma – con uno scenario di carrozze e cavalli, servi e padroni, bottegai e garzoni – ne suggeriscono anche l'uso sociale. Vengono così fuori una serie di quadri della città che anticipano le caratteristiche vedute settecentesche. Acquaforte, in buono stato di conservazione. View taken from Il quarto libro del nuovo teatro dei palazzi in prospettiva di Roma moderna, published by Domenico de Rossi in 1699, as the fourth book to complete Il nuovo teatro delle fabriche, et edificii, in prospettiva di Roma moderna. Book one (second, third) by Giovan Battista Falda (G. Giacomo de Rossi, 1665-1669). One of the most beautiful collections of plates on Baroque Rome, whose representation is accompanied by a celebratory intent of papal policy. The work, in fact, was intended to disseminate the new image of the city, with its churches and palaces. After the death of Giovanni Battista Falda (1643-1678) and to follow up his famous work on the 'fabbriche', a fourth book was edited by the Roman architect and engraver Alessandro Specchi (1668-1729) to describe the building enterprises commissioned by Innocent XII Pignatelli. Unlike Falda's engravings, these are engravings that place the buildings in their urban context in such a way that they not only describe their architectural structure but - with a scenario of carriages and horses, servants and masters, shopkeepers and servants - also suggest their social use. The result is a series of pictures of the city that anticipate the characteristic eighteenth-century views. Etching, in very good condition.
|
|
|
SPECCHI Alessandro (Roma, 1668 - Roma, 1729)
Segue l'altra veduta per fianco del palazzo verso la piazza dell'Ecc.mo Sig.r prencipe di Pellestrina Architettura del Caval
Bella veduta di Palazzo Barberini alle Quattro Fontane, che costtituisce una delle sedi della Galleria Nazionale d'Arte Antica. Veduta tratta da Il quarto libro del nuovo teatro dei palazzi in prospettiva di Roma moderna, pubblicato da Domenico de Rossi nel 1699, come quarto libro a completamento del Il nuovo teatro delle fabriche, et edificii, in prospettiva di Roma moderna. Libro primo (secondo, terzo) di Giovan Battista Falda (G. Giacomo de Rossi, 1665-1669). Una delle più belle raccolte di tavole sulla Roma barocca, alla cui rappresentazione si accompagna un intento celebrativo della politica papale. L'opera, infatti, aveva lo scopo di divulgare la nuova immagine della città, con le sue chiese e i suoi palazzi. Dopo la morte di Giovanni Battista Falda (1643-1678) e per far seguito alla sua celebre opera sulle 'fabbriche', un quarto libro fu curato dall'architetto e incisore romano Alessandro Specchi (1668-1729) per descrivere le imprese edilizie volute da Innocenzo XII Pignatelli. A differenza di quelle di Falda, queste sono incisioni che inseriscono gli edifici nel loro contesto cittadino in modo che non solo ne raccontano la struttura architettonica ma – con uno scenario di carrozze e cavalli, servi e padroni, bottegai e garzoni – ne suggeriscono anche l'uso sociale. Vengono così fuori una serie di quadri della città che anticipano le caratteristiche vedute settecentesche. Acquaforte, in buono stato di conservazione. View taken from Il quarto libro del nuovo teatro dei palazzi in prospettiva di Roma moderna, published by Domenico de Rossi in 1699, as the fourth book to complete Il nuovo teatro delle fabriche, et edificii, in prospettiva di Roma moderna. Book one (second, third) by Giovan Battista Falda (G. Giacomo de Rossi, 1665-1669). One of the most beautiful collections of plates on Baroque Rome, whose representation is accompanied by a celebratory intent of papal policy. The work, in fact, was intended to disseminate the new image of the city, with its churches and palaces. After the death of Giovanni Battista Falda (1643-1678) and to follow up his famous work on the 'fabbriche', a fourth book was edited by the Roman architect and engraver Alessandro Specchi (1668-1729) to describe the building enterprises commissioned by Innocent XII Pignatelli. Unlike Falda's engravings, these are engravings that place the buildings in their urban context in such a way that they not only describe their architectural structure but - with a scenario of carriages and horses, servants and masters, shopkeepers and servants - also suggest their social use. The result is a series of pictures of the city that anticipate the characteristic eighteenth-century views. Etching, in very good condition.
|
|
|
SPECCHI Alessandro (Roma, 1668 - Roma, 1729)
Veduta del Palazzo dell'Ecc.mo Sig.r Duca Salviati alla Lungara
Tratta da Il quarto libro del nuovo teatro dei palazzi in prospettiva di Roma moderna, pubblicato da Domenico de Rossi nel 1699, come quarto libro a completamento del Il nuovo teatro delle fabriche, et edificii, in prospettiva di Roma moderna. Libro primo (secondo, terzo) di Giovan Battista Falda (G. Giacomo de Rossi, 1665-1669). Una delle più belle raccolte di tavole sulla Roma barocca, alla cui rappresentazione si accompagna un intento celebrativo della politica papale. L'opera, infatti, aveva lo scopo di divulgare la nuova immagine della città, con le sue chiese e i suoi palazzi. Dopo la morte di Giovanni Battista Falda (1643-1678) e per far seguito alla sua celebre opera sulle 'fabbriche', un quarto libro fu curato dall'architetto e incisore romano Alessandro Specchi (1668-1729) per descrivere le imprese edilizie volute da Innocenzo XII Pignatelli. A differenza di quelle di Falda, queste sono incisioni che inseriscono gli edifici nel loro contesto cittadino in modo che non solo ne raccontano la struttura architettonica ma – con uno scenario di carrozze e cavalli, servi e padroni, bottegai e garzoni – ne suggeriscono anche l'uso sociale. Vengono così fuori una serie di quadri della città che anticipano le caratteristiche vedute settecentesche. Acquaforte, in buono stato di conservazione. View taken from Il quarto libro del nuovo teatro dei palazzi in prospettiva di Roma moderna, published by Domenico de Rossi in 1699, as the fourth book to complete Il nuovo teatro delle fabriche, et edificii, in prospettiva di Roma moderna. Book one (second, third) by Giovan Battista Falda (G. Giacomo de Rossi, 1665-1669). One of the most beautiful collections of plates on Baroque Rome, whose representation is accompanied by a celebratory intent of papal policy. The work, in fact, was intended to disseminate the new image of the city, with its churches and palaces. After the death of Giovanni Battista Falda (1643-1678) and to follow up his famous work on the 'fabbriche', a fourth book was edited by the Roman architect and engraver Alessandro Specchi (1668-1729) to describe the building enterprises commissioned by Innocent XII Pignatelli. Unlike Falda's engravings, these are engravings that place the buildings in their urban context in such a way that they not only describe their architectural structure but - with a scenario of carriages and horses, servants and masters, shopkeepers and servants - also suggest their social use. The result is a series of pictures of the city that anticipate the characteristic eighteenth-century views. Etching, in very good condition.
|
|
|
SPECCHI Alessandro (Roma, 1668 - Roma, 1729)
Veduta del Palazzo dell'Ecc.mo Sigr. Dvca Salviati alla Lvngara
Veduta tratta da Il quarto libro del nuovo teatro dei palazzi in prospettiva di Roma moderna, pubblicato da Domenico de Rossi nel 1699, come quarto libro a completamento del Il nuovo teatro delle fabriche, et edificii, in prospettiva di Roma moderna. Libro primo (secondo, terzo) di Giovan Battista Falda (G. Giacomo de Rossi, 1665-1669). Una delle più belle raccolte di tavole sulla Roma barocca, alla cui rappresentazione si accompagna un intento celebrativo della politica papale. L'opera, infatti, aveva lo scopo di divulgare la nuova immagine della città, con le sue chiese e i suoi palazzi. Dopo la morte di Giovanni Battista Falda (1643-1678) e per far seguito alla sua celebre opera sulle 'fabbriche', un quarto libro fu curato dall'architetto e incisore romano Alessandro Specchi (1668-1729) per descrivere le imprese edilizie volute da Innocenzo XII Pignatelli. A differenza di quelle di Falda, queste sono incisioni che inseriscono gli edifici nel loro contesto cittadino in modo che non solo ne raccontano la struttura architettonica ma – con uno scenario di carrozze e cavalli, servi e padroni, bottegai e garzoni – ne suggeriscono anche l'uso sociale. Vengono così fuori una serie di quadri della città che anticipano le caratteristiche vedute settecentesche. Incisione in rame, leggera gora d'acqua, per il resto in ottimo stato di conservazione. View taken from Il quarto libro del nuovo teatro dei palazzi in prospettiva di Roma moderna, published by Domenico de Rossi in 1699, as the fourth book to complete Il nuovo teatro delle fabriche, et edificii, in prospettiva di Roma moderna. Book one (second, third) by Giovan Battista Falda (G. Giacomo de Rossi, 1665-1669). One of the most beautiful collections of plates on Baroque Rome, whose representation is accompanied by a celebratory intent of papal policy. The work, in fact, was intended to disseminate the new image of the city, with its churches and palaces. After the death of Giovanni Battista Falda (1643-1678) and to follow up his famous work on the 'fabbriche', a fourth book was edited by the Roman architect and engraver Alessandro Specchi (1668-1729) to describe the building enterprises commissioned by Innocent XII Pignatelli. Unlike Falda's engravings, these are engravings that place the buildings in their urban context in such a way that they not only describe their architectural structure but - with a scenario of carriages and horses, servants and masters, shopkeepers and servants - also suggest their social use. The result is a series of pictures of the city that anticipate the characteristic eighteenth-century views.
|
|
|
SPECCHI Alessandro (Roma, 1668 - Roma, 1729)
Veduta del palazzo della Villa dell'Ecc.ma casa Altieri posta sopra il monte Esquilino Architettura di Gio. Antonio de Rossi
Bella veduta di Villa Altieri, nel cuore dell'Esquilino. La Villa, opera di Giovan Antonio De Rossi, fu realizzata intorno al 1660 come casa di villeggiatura per il cardinale Paluzzo Albertoni Altieri all’interno della vigna sull'Esquilino di proprietà della nobile famiglia. Veduta tratta da Il quarto libro del nuovo teatro dei palazzi in prospettiva di Roma moderna, pubblicato da Domenico de Rossi nel 1699, come quarto libro a completamento del Il nuovo teatro delle fabriche, et edificii, in prospettiva di Roma moderna. Libro primo (secondo, terzo) di Giovan Battista Falda (G. Giacomo de Rossi, 1665-1669). Una delle più belle raccolte di tavole sulla Roma barocca, alla cui rappresentazione si accompagna un intento celebrativo della politica papale. L'opera, infatti, aveva lo scopo di divulgare la nuova immagine della città, con le sue chiese e i suoi palazzi. Dopo la morte di Giovanni Battista Falda (1643-1678) e per far seguito alla sua celebre opera sulle 'fabbriche', un quarto libro fu curato dall'architetto e incisore romano Alessandro Specchi (1668-1729) per descrivere le imprese edilizie volute da Innocenzo XII Pignatelli. A differenza di quelle di Falda, queste sono incisioni che inseriscono gli edifici nel loro contesto cittadino in modo che non solo ne raccontano la struttura architettonica ma – con uno scenario di carrozze e cavalli, servi e padroni, bottegai e garzoni – ne suggeriscono anche l'uso sociale. Vengono così fuori una serie di quadri della città che anticipano le caratteristiche vedute settecentesche. Acquaforte, in buono stato di conservazione. View taken from Il quarto libro del nuovo teatro dei palazzi in prospettiva di Roma moderna, published by Domenico de Rossi in 1699, as the fourth book to complete Il nuovo teatro delle fabriche, et edificii, in prospettiva di Roma moderna. Book one (second, third) by Giovan Battista Falda (G. Giacomo de Rossi, 1665-1669). One of the most beautiful collections of plates on Baroque Rome, whose representation is accompanied by a celebratory intent of papal policy. The work, in fact, was intended to disseminate the new image of the city, with its churches and palaces. After the death of Giovanni Battista Falda (1643-1678) and to follow up his famous work on the 'fabbriche', a fourth book was edited by the Roman architect and engraver Alessandro Specchi (1668-1729) to describe the building enterprises commissioned by Innocent XII Pignatelli. Unlike Falda's engravings, these are engravings that place the buildings in their urban context in such a way that they not only describe their architectural structure but - with a scenario of carriages and horses, servants and masters, shopkeepers and servants - also suggest their social use. The result is a series of pictures of the city that anticipate the characteristic eighteenth-century views. Etching, in very good condition.
|
|
|
SPECCHI Alessandro (Roma, 1668 - Roma, 1729)
Veduta del Palazzo è Collegio di Propaganda Fide
Tratta da Il quarto libro del nuovo teatro dei palazzi in prospettiva di Roma moderna, pubblicato da Domenico de Rossi nel 1699, come quarto libro a completamento del Il nuovo teatro delle fabriche, et edificii, in prospettiva di Roma moderna. Libro primo (secondo, terzo) di Giovan Battista Falda (G. Giacomo de Rossi, 1665-1669). Una delle più belle raccolte di tavole sulla Roma barocca, alla cui rappresentazione si accompagna un intento celebrativo della politica papale. L'opera, infatti, aveva lo scopo di divulgare la nuova immagine della città, con le sue chiese e i suoi palazzi. Dopo la morte di Giovanni Battista Falda (1643-1678) e per far seguito alla sua celebre opera sulle 'fabbriche', un quarto libro fu curato dall'architetto e incisore romano Alessandro Specchi (1668-1729) per descrivere le imprese edilizie volute da Innocenzo XII Pignatelli. A differenza di quelle di Falda, queste sono incisioni che inseriscono gli edifici nel loro contesto cittadino in modo che non solo ne raccontano la struttura architettonica ma – con uno scenario di carrozze e cavalli, servi e padroni, bottegai e garzoni – ne suggeriscono anche l'uso sociale. Vengono così fuori una serie di quadri della città che anticipano le caratteristiche vedute settecentesche. Acquaforte, in buono stato di conservazione. View taken from Il quarto libro del nuovo teatro dei palazzi in prospettiva di Roma moderna, published by Domenico de Rossi in 1699, as the fourth book to complete Il nuovo teatro delle fabriche, et edificii, in prospettiva di Roma moderna. Book one (second, third) by Giovan Battista Falda (G. Giacomo de Rossi, 1665-1669). One of the most beautiful collections of plates on Baroque Rome, whose representation is accompanied by a celebratory intent of papal policy. The work, in fact, was intended to disseminate the new image of the city, with its churches and palaces. After the death of Giovanni Battista Falda (1643-1678) and to follow up his famous work on the 'fabbriche', a fourth book was edited by the Roman architect and engraver Alessandro Specchi (1668-1729) to describe the building enterprises commissioned by Innocent XII Pignatelli. Unlike Falda's engravings, these are engravings that place the buildings in their urban context in such a way that they not only describe their architectural structure but - with a scenario of carriages and horses, servants and masters, shopkeepers and servants - also suggest their social use. The result is a series of pictures of the city that anticipate the characteristic eighteenth-century views. Etching, in very good condition.
|
|
|
SPECCHI Alessandro (Roma, 1668 - Roma, 1729)
Veduta dell'hospitio Apostolico per li poveri fanciulli à s. Michele à Ripa…
Bella veduta panoramica che include il Complesso monumentale di S. Michele a Ripa Grande, con il porto di Ripa Grande, oggi scomparso. Veduta tratta da Il quarto libro del nuovo teatro dei palazzi in prospettiva di Roma moderna, pubblicato da Domenico de Rossi nel 1699, come quarto libro a completamento del Il nuovo teatro delle fabriche, et edificii, in prospettiva di Roma moderna. Libro primo (secondo, terzo) di Giovan Battista Falda (G. Giacomo de Rossi, 1665-1669). Una delle più belle raccolte di tavole sulla Roma barocca, alla cui rappresentazione si accompagna un intento celebrativo della politica papale. L'opera, infatti, aveva lo scopo di divulgare la nuova immagine della città, con le sue chiese e i suoi palazzi. Dopo la morte di Giovanni Battista Falda (1643-1678) e per far seguito alla sua celebre opera sulle 'fabbriche', un quarto libro fu curato dall'architetto e incisore romano Alessandro Specchi (1668-1729) per descrivere le imprese edilizie volute da Innocenzo XII Pignatelli. A differenza di quelle di Falda, queste sono incisioni che inseriscono gli edifici nel loro contesto cittadino in modo che non solo ne raccontano la struttura architettonica ma – con uno scenario di carrozze e cavalli, servi e padroni, bottegai e garzoni – ne suggeriscono anche l'uso sociale. Vengono così fuori una serie di quadri della città che anticipano le caratteristiche vedute settecentesche. Acquaforte, in buono stato di conservazione. View taken from Il quarto libro del nuovo teatro dei palazzi in prospettiva di Roma moderna, published by Domenico de Rossi in 1699, as the fourth book to complete Il nuovo teatro delle fabriche, et edificii, in prospettiva di Roma moderna. Book one (second, third) by Giovan Battista Falda (G. Giacomo de Rossi, 1665-1669). One of the most beautiful collections of plates on Baroque Rome, whose representation is accompanied by a celebratory intent of papal policy. The work, in fact, was intended to disseminate the new image of the city, with its churches and palaces. After the death of Giovanni Battista Falda (1643-1678) and to follow up his famous work on the 'fabbriche', a fourth book was edited by the Roman architect and engraver Alessandro Specchi (1668-1729) to describe the building enterprises commissioned by Innocent XII Pignatelli. Unlike Falda's engravings, these are engravings that place the buildings in their urban context in such a way that they not only describe their architectural structure but - with a scenario of carriages and horses, servants and masters, shopkeepers and servants - also suggest their social use. The result is a series of pictures of the city that anticipate the characteristic eighteenth-century views. Etching, in very good condition.
|
|
|
SPECCHI Alessandro (Roma, 1668 - Roma, 1729)
Veduta della Dogana Nuova di Terra eretta sù le ruine del fianco della Curia di Antonino Pio...
Tratta da Il quarto libro del nuovo teatro dei palazzi in prospettiva di Roma moderna, pubblicato da Domenico de Rossi nel 1699, come quarto libro a completamento del Il nuovo teatro delle fabriche, et edificii, in prospettiva di Roma moderna. Libro primo (secondo, terzo) di Giovan Battista Falda (G. Giacomo de Rossi, 1665-1669). Una delle più belle raccolte di tavole sulla Roma barocca, alla cui rappresentazione si accompagna un intento celebrativo della politica papale. L'opera, infatti, aveva lo scopo di divulgare la nuova immagine della città, con le sue chiese e i suoi palazzi. Dopo la morte di Giovanni Battista Falda (1643-1678) e per far seguito alla sua celebre opera sulle 'fabbriche', un quarto libro fu curato dall'architetto e incisore romano Alessandro Specchi (1668-1729) per descrivere le imprese edilizie volute da Innocenzo XII Pignatelli. A differenza di quelle di Falda, queste sono incisioni che inseriscono gli edifici nel loro contesto cittadino in modo che non solo ne raccontano la struttura architettonica ma – con uno scenario di carrozze e cavalli, servi e padroni, bottegai e garzoni – ne suggeriscono anche l'uso sociale. Vengono così fuori una serie di quadri della città che anticipano le caratteristiche vedute settecentesche. Acquaforte, in buono stato di conservazione. View taken from Il quarto libro del nuovo teatro dei palazzi in prospettiva di Roma moderna, published by Domenico de Rossi in 1699, as the fourth book to complete Il nuovo teatro delle fabriche, et edificii, in prospettiva di Roma moderna. Book one (second, third) by Giovan Battista Falda (G. Giacomo de Rossi, 1665-1669). One of the most beautiful collections of plates on Baroque Rome, whose representation is accompanied by a celebratory intent of papal policy. The work, in fact, was intended to disseminate the new image of the city, with its churches and palaces. After the death of Giovanni Battista Falda (1643-1678) and to follow up his famous work on the 'fabbriche', a fourth book was edited by the Roman architect and engraver Alessandro Specchi (1668-1729) to describe the building enterprises commissioned by Innocent XII Pignatelli. Unlike Falda's engravings, these are engravings that place the buildings in their urban context in such a way that they not only describe their architectural structure but - with a scenario of carriages and horses, servants and masters, shopkeepers and servants - also suggest their social use. The result is a series of pictures of the city that anticipate the characteristic eighteenth-century views. Etching, in very good condition.
|
|
|
SPECCHI Alessandro (Roma, 1668 - Roma, 1729)
Veduta interiore della Gran Basilica di S.Pietro in Vaticano Dinuovo misurata disegnata & intagliata da Alessandro Specchi e
Veduta ortogonale interna della Basilica di San Pietro in Vaticano, guardando attraverso la navata lungo un intero lato. In alto a destra cartiglio decorativo con titolo, dediche e misurazioni.Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione. Rara. Interior orthogonal view in St Peter's in the Vatican looking across the nave along one entire side.In the upper right corner, cartouche with title, dedication and measures.1687 Engraving.
|
|
|
Specchi Alessandro dis. & inc.
Veduta interiore della gran Basilica di S. Pietro in Vaticano
Bella e decorativa veduta dell'interno di San Pietro, pubblicata da Giacomo de Rossi. Ridimensionata al margine
|
|
|
Spectator (Padre Giuseppe Sanità).
S. Fracesco a Ripa. Guida storico artistica della Chiesa.
In-16° pp. 119 con numerose ill. n.t. Bross. edit. con sovrac. ill. Segnature sul frontespizio.
|
|
|
SPELLANZON Cesare -
La repubblica romana del '49 e la sua eroica difesa.
Milano, 1949, estratto con copertina posticcia muta, pp. 745/752 con ill. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
|
|
|
Speller, Elizabeth
Following Hadrian : A Second Century Journey through the Roman Empire
Book
|
|
|
SPENCER NORTHCOTE (J.); BROWNLOW (W.-R.)
Rome souterrain : Résumé des découvertes de M. de Rossi dans les catacombes romains et en particulier dans le cimetière de Calliste
Paris, Didier & Cie, 1872. In-4, XVI-517 pp. 21 pl., demi-maroquin brun, dos à nerfs orné de filets à froid, tête mouchetée (dos un peu insolé, 2 coins émoussés, frottements, pâles rousseurs).
书商的参考编号 : 23832
|
|
|
SPENCER NORTHCOTE (James) & BROWNLOW (William-Robert).
Rome souterraine - Résumé des découvertes de M. de Rossi dans les catacombes romaines et en particulier dans le cimetière de Calliste.
Paris, Librairie académique Didier et Cie, 1872. Un fort vol. au format in-8 (258 x 167 mm) de 1 f. bl., 2 ff. n.fol., xvi pp., 2 ff. n.fol., 517 pp. et 1 f. bl. Reliure de l'époque de demi-chagrin maroquiné cerise, dos à nerfs orné de filets gras en noir, filets maigres dorés, larges fleurons dorés, titre doré, tranches mouchetées.
书商的参考编号 : 26792
|
|
|
SPENCER NORTHCOTE J., BROWNLOW W. R.
Rome souterraine. Resume'des decouvertes de M. De Rossi dans les catacombes romaines et en particulier dans le cimitie're de Calliste... Preface par M. De Rossi. Deuxieme edition.
In 8, pp. XX + 602 con 22 tavv. f. t. in lit. a col. in cromolit. e molte ill. n. t. M. pl. coeva. Sunto ricco ed approfondito delle opere del De Rossi il cui nome e' legato a Roma sotterranea cristiana. Collaboro' anche al Corpus iscriptionum del Mommsen. Hertz. Dm. 525.4720/a. Nuc 422, 489. Rossetti, Rome, 2070.
|
|
|
Sperandio Antonio e Pietro Zander
La tomba di San Pietro. Restauro e illuminazione della necropoli vaticana
In 8° grande quadrato, pp. 121. Brossura
|
|
|
Sperber, Daniel
Magic and Folklore in Rabbinic Literature. [SERIES]: Bar-Ilan Studies in Near Eastern Languages and Cultures.
RARE monograph on points of contact between Rabbinic Judaism and Hellenistic-Roman culture by Daniel Sperber, an eminent British-born Israeli academic and Modern Orthodox rabbi, professor of Talmud at Bar-Ilan University specializing in classical philology, history of Jewish customs, Jewish art history, Jewish education, and Talmudic studies. The twenty-five chapters of the book are divided into five parts: Folklore, Magic, Historic Allusions, Dating of Midrashic Texts and Passages, Palestinian Rabbinic Texts and Commentaries. Contains three indices: sources, word index and general index. 245x175mm. 256 pages. Bump- and scratch-marks on jacket front side. Hardcover with dust-jacket. Front cover, cover upper corners and fore edge bumped. Spine edges wrinkled. [SUMMARY]: This extremely rare book, of importance to students and scholars of Rabbinic and Hellenistic literatures and folklore, as well as their cross-cultural influences, is in good condition.
|
|
|
Sperber, Daniel
Roman Palestine 200-400 - the Land: Crisis and Change in Agrarian Society as reflected in Rabbinic Sources. [SERIES]: Bar-Ilan Studies in Near Eastern Languages and Culture.
245x175mm. 249 pages. Hardcover with dust jacket. Jacket slightly stained and tattered. Cover edges slightly rubbed and age-stained. Stamp on first whitepage. Else in good condition.
|
|
|
Sperber, Daniel
Roman Palestine 200-400 [TWO VOLUME SET]. [VOL. I]: The Land - Crisis and Change in Agrarian Society as Reflected in Rabbinic Sources / [VOL. II]: Money and Prices.
TWO VOLUME SET. Contains b&w plates. [BOTH VOLUMES]: 245x175 mm. [249]+[331] pages. Hardcover with dust-jacket. Jacket yellowing. Jacket edges worn. Spine edges bumped. Stamp on first white page. Pages slightly yellowing. [VOL.II]: Gilt spine. Last white page edges torn. [SUMMARY]: Else both volumes in good condition.
|
|
|
Sperber, Daniel
Roman Palestine 200-400: Money and Prices / Roman Palestine 200-400: The Land - Crisis and Change in Agrarian Society as Reflected in Rabbinic Sources [TWO VOLUMES]. [SERIES]: Bar-Ilan Studies in Near Eastern Languages and Culture.
TWO VOLUMES. 175X245 mm. [331]+[249] pages. Hardcover with dust jackets. Jacket edges worn. [VOL. I]: Gilt hardcover. Text block edge slightly stained. Pages slightly yellowing. [VOL. II]: Previous owner's name written on the first white page. [SUMMARY]: Else both volumes in good condition.
|
|
|
Sperindei, Simona
Francesco Maria Riccardi 1697-1758. Un Monsignore Fiorentino nella Curia Romana.
Mm 170x240 Collana "L'Arte e il Clero. Collezionisti, Cultura e Mecenatismo" - Brossura originale con bandelle, 223 pagine con 28 illustrazioni in nero e a colori nel testo. Bibliografia ed indice dei nomi in chiusura. Volume in ottime condizioni ovvero mai letto, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
|
|
|
Spezi Pio
Due sonetti inediti di G.G. Belli - (Art. di 4 pp. con ill.)
Fascicolo completo della rivista L'Urbe - Anno 1 - fasc. 2 - Novembre 1936, in 8° pp.47, numm. ill. e disegni a col. e nero, cop. ant. con tracce del tempo, ottimo l'interno su carta forte.
|
|
|
Spezi Pio
La madre nella poesia del Belli - con oltre 80 sonetti sull'argomento
In 16° br. pp. 92, ben tenuto, data presunta
|
|
|
SPEZI Prof. Giuseppe
Degli antichi studi Greci e Latini. Discorso del professore Giuseppe Spezi, detto nella Sapienza di Roma il 6 Novembre 1851.
In 8, pp. 70. Br. ed. Interessante testo che vuole dimostrare come la civilta', l'arte e il progresso crebbero quando ...presso noi ed i Francesi e gli Alemanni e nel resto de' popoli dell'Occidente, tornarono in luce e furono in sommo onore i classici e morti studi della greca e della romana sapienza antica.
|
|
|
Spiegel, Nathan
Homer [IN HEBREW]
IN HEBREW. 23x16 cm. Spine and cover are slightly scratched and dirty. Edges of book are slightly dirty . Else in good condition.
|
|
|
Spiegel, Nathan
Horace: the Man and His Works [IN HEBREW]
IN HEBREW. 21X14 cm. 270 pages. Soft cover. Cover slightly rubbed and stained. Writing in pen on title page. Else in good condition.
|
|
|
Spiegel, Nathan
Tales Words Tell: Selected Terms and Their Cultural History [IN HEBREW]
IN HEBREW. 230x155 mm. 284 pages. Hardcover. Cover slightly rubbed. Cover corners slightly bumped. Spine edges slightly bumped. Else in good condition.
|
|
|
Spiegel, Nathan
The History of Greek Tragedy [IN HEBREW]
IN HEBREW. 230x155 mm. 390 pages. Softcover. In good condition.
|
|
|
Spiegel, Nathan
War and Peace : In the Ancient Greek Literature [IN HEBREW].
IN HEBREW. Contains plates in b&w. 225x155 mm. 329 pages. Softcover. Cover slightly rubbed. Cover corners and edges slightly worn. Spine edges slightly worn. Else in good condition.
|
|
|
Spiegel, Nathan
War and Peace: In Classical Greek Literature
23x16 cm. 288 pages. Hardcover. Cover slightly stained and dis-formed. Writing in pencil on several pages. Else in good condition.
|
|
|
SPINA A.
Editoria musicale romana del primo Ottocento. (In: "Rassegna di cultura e vita scolastica", Anno XLIII - N. 8-9).
Roma, Olimpica Poligrafica, 1959, in-4, br., pp. 16 complessive.
|
|
|
SPINA Luigi
RITRATTI RITUALI. Terrecotte figurate di Teanum Sidicinum. Testi di Roberto Mutti e Francesco Sirano. Napoli, Museo Archeologico Nazionale. Roma, Deutsches Archaologisches Institut Rom. Capua, Museo Provinciale Campano, 2006.
In-4 (cm. 30.70), cartonato editoriale, pp. 79, (1), con illustrazioni in bianco e nero nel testo. Minima ammaccatura. Peraltro, volume in ottimo stato (nice copy).
|
|
|
SPINELLI di MARIANELLA Massimo e MASSIMO di Massimo.
Alberghi di Roma fra cronaca e storia.
In-8° pp. 40 con alcune ill. n.t. Bross. edit. ill. Vecchi aloni di umido al margine esterno.
|
|
|
Spinelli Luigi (a cura)
Eur interrotta. Allegato a Domus 892, maggio 2006
<p>32 cm, brossura editoriale; p. 16. numerose foto di edifici e piante. Riflessione sulla conservazione, valorizzazione e riuso del moderno</p>
|
|
|
Spinelli, Sergio
Roma dal regime fascista alla liberazione. Prefazione di Arturo Gismondi.
Un volume, 31 cm, leg. editoriale rigida con sovracoperta in carta patinata con titolo e illutrazioni e custodia di cartone rigido, con titolo e illustrazioni a colori; pp. 329. Numerose illustrazioni fotografiche nel testo. Edizione speciale di cinquemila copie numerate fuori commercio per la Cassa di Risparmio di Roma (n. 2729). Rif.: IT\ICCU\MOD\0403798. OCLC, 877951172. Cond.: Esemplare senza difetti, quasi in ottime condizioni.
|
|
|
Spinelli, Sergio
Roma dalla belle epoque al regime. Prefazione di Costanzo Costantini.
Un volume, 31 cm, leg. editoriale rigida con sovracoperta in carta patinata con titolo e illutrazioni e custodia di cartone rigido, con titolo e illustrazioni a colori; pp. 319. Numerose illustrazioni fotografiche nel testo. Edizione speciale di cinquemila copie numerate fuori commercio per la Cassa di Risparmio di Roma (n. 3931). Rif.: IT\ICCU\LO1\0457605. OCLC, 877951173. Cond.: Esemplare senza difetti, quasi in ottime condizioni.
|
|
|
SPINOLA Giandomenico.
Il "Congiarium" in età imperiale. Aspetti iconografici e topografici.
Roma, Giorgio Bretschneider, 1990, in-4, br. editoriale con sovraccoperta, pp. 61, (7). Con una tabella su tavola piegata e 20 tavole in b.n. in fine. N.6 dei Supplementi alla "Rivista di Archeologia". Ottime condizioni.
|
|
|
Spinosa Antonio
Augusto il grande baro
in 8° leg.ed. sovrac. fig. a col. pp.220, ben tenuto
|
|
|
SPINOSA ANTONIO
AUGUSTO IL GRANDE BARO.
In-8 pp. 220, leg. edit. con sovrac. ill.
|
|
|
Spinosa Antonio
Cesare Il grande giocatore
tela edit. con sovrac. ill., piccola macchia alla sguardia post.
|
|
|