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BARBAZZA Francesco (Attivo a Roma 1771 – 1789)
Veduta interna della Sagrosanta Basilica di San Giovanni in Laterano o sia Costantiniana, fatta da Papa Innocente X. ristaur
Veduta dell'interno della basilica di San Giovanni in Laterano, incisa da Francesco Barbazza su disegno di Francesco Panini. L'opera appartiene ad una serie di vedute di Roma stampate nella seconda metà del '700 per volere del Panini, che si avvalse della collaborazione dei migliori incisori dell’epoca: Vasi, Antonini, Barbazza, Cigni, Montagu, Polanzani e Volpato. Le tavole vengono stampate dalla Calcografia della Reverenda Camera Apostolica. Francesco Panini o Pannini (Roma 1738 - 10 aprile 1800) si formò con il padre Giovanni Paolo (Piacenza, 1691 - Roma, 1765) e ne proseguì l'attività vedutistica dedicandosi in modo particolare a realizzare raffinate opere su carta. In effetti, la scarsa attenzione critica a lui dedicata, tradisce la reale portata storica del pittore, che è da considerare tra i migliori interpreti della grafica settecentesca. La sua produzione, infatti, pur perpetuando una precisa tradizione riesce a esprimere un vero e proprio rinnovamento in chiave neoclassica. Dimostrandosi un abile prospettico, Panini fu elogiato dal Mariette e gli autori del 'Vignola illustrato' Giambattista Spampani e Carlo Antonini lo annoverano tra i pochi illustri prospettici e quale esempio per gli studiosi di architettura. Ma la produzione dell'artista conta altresì diverse imprese a fresco come la decorazione di Villa Albani, del piano nobile del Palazzo Cesarini Sforza e in Palazzo Doria, per conto del Cardinale Antonio Maria dipinse nel 1794 degli eleganti pannelli a grottesche. A lui si devono, con tutta probabilità, molte delle opere di collezioni pubbliche e private considerate della ‘scuola di Panini’ o ‘cerchia di Panini’ se non dello stesso Panini, e ciò pone un problema non piccolo per il catalogo dell’artista anche negli anni della maturità. Al contrario del padre Giovanni Paolo, uno dei più celebri e apprezzati pittori settecenteschi, Francesco Panini è stato oggetto di pochi studi. I dipinti e i disegni che oggi vengono riconosciuti alla sua mano mostrano vedute della Roma antica o di quella a lui contemporanea dove elaborate e grandiose architetture sono animate da piccole ed eleganti figure, proprio come nel foglio qui offerto. Una sua serie di acquarelli con Vedute di San Pietro è conservata presso il Dipartimento di Arti Grafiche del Louvre: tra queste è presente la stessa raffigurazione del prospetto principale della basilica vaticana se pur con un punto di vista più ravvicinato. L’attività indipendente di Francesco, pur sempre nel solco del genitore, riguardò soprattutto disegni con vedute romane per importanti incisori dell’epoca: Vasi, Antonini, Barbazza, Cigni, Montagu, Polanzani e Volpato. Acquaforte e bulino, stampata su carta vergata coeva, con margini, in ottimo stato di conservazione. Bibliografia L. Salerno, 'I pittori di vedute in Italia', Roma 1991, pp. 290-291; M. Celeste Cola, 'L'inventario di Francesco Pannini, dipinti, disegni e contorni nello studio di Palazzo Moroni', Pisa 2012, pp. 199-224. View of the interiour of San Giovanni in Laterano, engraved by Francesco Barbazza after a drawing by Francesco Panini. The work belongs to a series of views of Rome printed in the second half of the 18th century at the behest of Panini, who availed himself of the collaboration of the best engravers of the time: Vasi, Antonini, Barbazza, Cigni, Montagu, Polanzani, Volpato and many others. The plates are printed by the Calcografia of Reverenda Camera Apostolica. Francesco Panini or Pannini (Rome 1738 - April 10, 1800) trained with his father Giovanni Paolo (Piacenza, 1691 - Rome, 1765) and continued the activity of vedutistica devoting himself in particular to the realization of refined works on paper. In fact, the scarce critical attention dedicated to him, betrays the real historical importance of the painter, who is to be considered among the best interpreters of eighteenth-century graphics. His production, in fact, while perpetuating a precise tradition manages to express a real renewal in a neoclassical key. Proving to be an able perspective artist, Panini was praised by Mariette and the authors of the 'Vignola illustrato' Giambattista Spampani and Carlo Antonini counted him among the few illustrious perspective artists and as an example for the scholars of architecture. But the production of the artist also counts several works in fresco as the decoration of Villa Albani, the main floor of the Palazzo Cesarini Sforza and Palazzo Doria, on behalf of Cardinal Antonio Maria painted in 1794 of the elegant grotesque panels. To him we owe, in all probability, many of the works in public and private collections considered to be of the 'school of Panini' or 'circle of Panini' if not of Panini himself, and this poses no small problem for the artist's catalog even in his mature years. Contrary to his father Giovanni Paolo, one of the most famous and appreciated 18th century painters, Francesco Panini has been the object of few studies. The paintings and drawings that today are attributed to his hand show views of ancient Rome or of that contemporary to him where elaborate and grandiose architectures are animated by small and elegant figures, just as in the sheet offered here. A series of his watercolors with views of St. Peter's is preserved in the Department of Graphic Arts of the Louvre: among them is the same depiction of the main facade of the Vatican basilica, albeit with a closer point of view. Etching and engraving, printed on contemporary laid paper, with margins, in excellent condition. Literature L. Salerno, 'I pittori di vedute in Italia', Rome 1991, pp. 290-291; M. Celeste Cola, 'L'inventario di Francesco Pannini, dipinti, disegni e contorni nello studio di Palazzo Moroni', Pisa 2012, pp. 199-224.
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Barbazza Francesco inc.
ARCO DI GIANO QUADRIFORME / FORO DI NERVA / TEMPIO DI MINERVA MEDICA / SEPOLCRO DI CAJO CESTIO
Stampa, antica ed originale, con quattro piccole vedute incise a bulino, caratterizzate da un segno piuttosto incisivo con forti chiaroscuri. Autore: Barbazza Francesco inc.. Luogo: Roma. Anno: 1820 ca. Tecnica: incisione a bulino. Dimensioni: mm 220x270 ca il foglio.
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Barbazza Francesco inc.
AVANZI DEL CONDOTTO DELL'ACQUA ALSIETTINA / AVANZI DELLA CASA DI NICCOLO' DI RIENZO / ARCO DI TITO VESPASIANO / ARCO DI GALLIENO
Stampa, antica ed originale, con quattro piccole vedute incise a bulino, caratterizzate da un segno piuttosto incisivo con forti chiaroscuri. Autore: Barbazza Francesco inc.. Luogo: Roma. Anno: 1820 ca. Tecnica: incisione a bulino. Dimensioni: mm 220x270 ca il foglio.
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Barbazza Francesco inc.
AVANZI DEL TEATRO DI NERONE / AVANZI DELLI ARCHI DI NERONE / AVANZI DEL TEMPIO DI CASTORE, E POLLUCE / NIFEO DI NERONE
Stampa, antica ed originale, con quattro piccole vedute incise a bulino, caratterizzate da un segno piuttosto incisivo con forti chiaroscuri. Autore: Barbazza Francesco inc.. Luogo: Roma. Anno: 1820 ca. Tecnica: incisione a bulino. Dimensioni: mm 220x270 ca il foglio.
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Barbazza Francesco inc.
AVANZI DEL TEMPIO DI GIOVE TONANTE / AVANZI DEL PORTICO DI M. EMIL.O LEPIDO, E DI P. EMIL.O PAOLO / PONTE FLAMINIO, IN OGGI PONTE MOLLE / PONTE SANATORIO, INOGGI PONTE ROTTO
Stampa, antica ed originale, con quattro piccole vedute incise a bulino, caratterizzate da un segno piuttosto incisivo con forti chiaroscuri. Autore: Barbazza Francesco inc.. Luogo: Roma. Anno: 1820 ca. Tecnica: incisione a bulino. Dimensioni: mm 220x270 ca il foglio.
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Barbazza Francesco inc.
AVANZI DELLA FAMOSA CELLA SOLEARE NELLE TERME DI GARA / MAUSOLEO DI AUGUSTO / CONSERVE D'ACQUA NEL SITO DETTO LE SETTE SALE / TEPIDARIO DELLE TERME DI TITO DETTO LE SETTE SALE
Stampa, antica ed originale, con quattro piccole vedute incise a bulino, caratterizzate da un segno piuttosto incisivo con forti chiaroscuri. Autore: Barbazza Francesco inc.. Luogo: Roma. Anno: 1820 ca. Tecnica: incisione a bulino. Dimensioni: mm 220x270 ca il foglio.
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Barbazza Francesco inc.
TEATRO DI MARCELLO / TEMPIO DI VESTA / AVANZI DEL PORTICO DI OTTAVIA / FORO DI NERVA
Stampa, antica ed originale, con quattro piccole vedute incise a bulino, caratterizzate da un segno piuttosto incisivo con forti chiaroscuri. Autore: Barbazza Francesco inc.. Luogo: Roma. Anno: 1820 ca. Tecnica: incisione a bulino. Dimensioni: mm 220x270 ca il foglio.
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Barbazza Francesco inc.
TEMPIO D'ANTONINO, E FAUSTINA / TEMPIO DI PALLADE NEL FORO DE NERVA / ANFITEATRO FLAVIO DETTO IL COLOSSEO / TEMPIO DELLA PACE
Stampa, antica ed originale, con quattro piccole vedute incise a bulino, caratterizzate da un segno piuttosto incisivo con forti chiaroscuri. Autore: Barbazza Francesco inc.. Luogo: Roma. Anno: 1820 ca. Tecnica: incisione a bulino. Dimensioni: mm 220x270 ca il foglio.
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Barbera Mariarosaria
Donne romane in esilio a Ventotene. L'opposizione politica femminile tra Augusto e Domiziano
ill., br. Costruita a Ventotene per lo svago della famiglia imperiale, la Villa di Punta Eolo, lussuosa ma battuta dai venti, divenne presto la prigione a cui gli imperatori, da Augusto a Domiziano, destinarono le donne scomode della loro famiglia. Alle figlie, mogli, nipoti, prive di diritti politici in quanto donne e condannate a un esilio in più casi seguito dalla morte, si preferì imputare accuse di natura sessuale, a copertura di attività politiche e comportamenti che risultavano ostili al potere. Sullo sfondo di Ventotene e della sua Villa, prendono vita in questo libro le storie di donne come Giulia, figlia di Augusto, di sua figlia Agrippina Maggiore, di Ottavia moglie di Nerone e di altre che, come loro, tentarono di opporsi a un potere sempre più invasivo al quale il Senato e il popolo romano finirono con l'asservirsi totalmente. Insieme con esse, sfilano i ritratti degli uomini che le condannarono, a partire da Augusto fino a Nerone e Domiziano.
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Barbera, Alberto (a Cura Di / Edited by)
Cinema Neorealista. Lo Splendore Del Vero nell'Italia Del Dopoguerra - the Splendor of Truth in Postwar Italy
Mm 230x280 Con la collaborazione di / with the collaboration of Grazia Paganelli, Fabio Pezzetti Tonion. Catalogo della mostra di Torino, Mole Antonelliana, 4 giugno - 29 novembre 2015. Brossura originale con bandelle, copertina figurata, 191 pagine con numerose illustrazioni in bianco e nero e a colori. Libro in condizioni di nuovo. Testi in inglese e in italiano - english and italian texts. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
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Barbera, Giuseppe Maria
Etimologie etrusche. Con una introd. storico-filo-glotto-etimologica. In appendice: Arabia ... etimologicamente? Lettera aperta a Giorgio Levi della Vida dell'Univ. di Roma. [Di Giuseppe Maria Barbera].
Palermo: Manfredi 1957. XV, 98 Seiten. 8° (17,5-22,5 cm). Orig.-Broschur. [Softcover / Paperback].
Référence libraire : 3130366
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Barbera, Piero
Una Fuga Dalle Prigioni Del sant' Uffizio (1693)
Mm 130x195 Collana I LIbri verdi. Brossura editoriale con sovraccoperta, 255 pagine, tavole fuori testo. Volume intonso. Ottimo stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
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BARBERI Andrea.
Al vero Dio degli eserciti - Inno nell'aprile dell'anno 1831.
8°, pp.10 (2), cop. muta. Dedicatoria dell'Aut. al "princ. Paluzzo Altieri senatore e comandante generale della Guardia civica di Roma".
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Barberi Tito
Vita Del Commendatore Don Carlo Torlonia
Mm 180x265 Volume di pp. 84 con un ritratto di Carlo Torlonia. Pubblicazione eseguita in occasione delle nozze del figlio di Carlo Torlonia con la principessa Chigi. Privo delle sguardie e della velina protettiva del ritratto sul cui margine bianco insiste una gora. Copertina con fioriture. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
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BARBERI Tito.
Vita del commendatore D. Carlo Torlonia. Roma, V. Agnelli in Vulpiani, 1850.
4°p., bella legatura mod. in tela maculata, tass. con tit. in oro al d. (conservata la bross. orig. con stemma araldico (con mende restaurate al marg. bianco), pp. 84, ritratto litografato all’antiporta. D. Carlo Torlonia (Roma 1798 - 1848), nobile romano e di Viterbo, Commendatore del Sovrano Militare Ordine di Malta, pur non prendendo mai i voti, dedicò la vita ad attività religiose e caritatevoli. Fondò il Conservatorio Torlonia in Salita Sant'Onofrio al Gianicolo.
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Barberi, Francesco
Tipografi romani del Cinquecento. Guillery, Ginnasio Mediceo, Calvo, Dorico, Cartolari.
cm. 15 x 21, 184 pp. Biblioteconomia e bibliografia - Saggi e studi 287 gr. 184 p.
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Barberini Maria Giulia
I SANTI QUATTRO CORONATI A ROMA (1989)
In 8, bross. con band., pp. 71, ill. n.t.Buone condizioni.Luogo di pubblicazione Roma Editore Fratelli PalombiAnno pubblicazione 1989Materia/Argomento Arte, Roma
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BARBERINI, Urbano
Ricordi romani
In 8°, pp. 122. Brossura editoriale figurata (minime tracce d'uso). Copia in buono stato. Con 35 tavole fuori testo.
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Barberini, Urbano; Ceccarius; D'Onforio, Cesare; Incisa della Rocchetta, Giovanni; Pietrangeli, Carlo; Salerno, Luigi
Via del Corso: A Cura della Cassa di Risparmio di Roma - Nel 125 Anniversario della Fondazione
3.75 kg. Contains color illustrations. 320X240 mm. 353 pages. Hardcover with dust jacket in cardboard box. Box edges worn. DJ edges slightly wrinkled. Else in good condition. PLEASE NOTE: This item is overweight. We may ask for extra shipping costs.
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Barberis
Roma Contemporanea
Fascicolo originale completo di 8 pp. pubblicato nella "Serie Prima" della Collana Illustrata delle LE CENTO CITTÀ D'ITALIA, supplemento illustrato del SECOLO edito a Milano da Edoardo Sonzogno Editore, Il fascicolo riporta nel testo interessanti notizie sulla città e dintorni ed è illustrato da numerose vedute xilografiche inserite nella prima pagina, pagine centrali, ultima facciata e le più rappresentative sono:
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Barberis
Roma Moderna
Fascicolo originale completo di 8 pp. pubblicato nella "Serie Prima" della Collana Illustrata delle LE CENTO CITTÀ D'ITALIA, supplemento illustrato del SECOLO edito a Milano da Edoardo Sonzogno Editore, Il fascicolo riporta nel testo interessanti notizie sulla città e dintorni ed è illustrato da numerose vedute xilografiche inserite nella prima pagina, pagine centrali, ultima facciata e le più rappresentative sono:
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Barberis inc.
Roma Antica
Fascicolo originale completo di 8 pp. pubblicato nella "Serie Prima" della Collana Illustrata delle LE CENTO CITTÀ D'ITALIA, supplemento illustrato del SECOLO edito a Milano da Edoardo Sonzogno Editore, Il fascicolo riporta nel testo interessanti notizie sulla città e dintorni ed è illustrato da numerose vedute xilografiche inserite nella prima pagina, pagine centrali, ultima facciata e le più rappresentative sono:
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Barberis inc.
Roma.- La nuova chiesa anglicana
Stampa antica ed originale con testo al retro
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Barberis inc.
Roma.- La sala delle Assisie, nel convento dei Filippini, durante il processo Luciani
Stampa antica ed originale con testo al retro
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Barberito Manlio
Roma nella memoria Giorni, luoghi, incontri, tradizioni e prodigi del passato della "città eterna" Prefazione di Rosario Assunto (stampa 1992)
n. 183 tela edit. con sovrac. ill., sguardie illustrate
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Barbero Alessandro
Barbari. Immigrati, profughi, deportati nell'impero romano
br. "Un mondo che si considera prospero e civile, segnato da disuguaglianze e squilibri al suo interno, ma forte di un'amministrazione stabile e di un'economia integrata; all'esterno, popoli costretti a sopravvivere con risorse insufficienti, minacciati dalla fame e dalla guerra, e che sempre più spesso chiedono di entrare; una frontiera militarizzata per filtrare profughi e immigrati; e autorità di governo che debbono decidere volta per volta il comportamento da tenere verso queste emergenze, con una gamma di opzioni che va dall'allontanamento forzato all'accoglienza in massa, dalla fissazione di quote d'ingresso all'offerta di aiuti umanitari e posti di lavoro. Potrebbe sembrare una descrizione del nostro mondo, e invece è la situazione in cui si trovò per secoli l'impero romano di fronte ai barbari." Per molto tempo la gestione di questo flusso di popoli attraverso i confini dell'Impero produce un equilibrio instabile ma funzionale, che garantisce ai Romani l'approvvigionamento di nuove leve per l'esercito e per la coltivazione dei campi, in cambio dell'assimilazione nei più grande "Stato" del pianeta.
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Barbero Alessandro
Barbari. Immigrati, profughi, deportati nell'impero romano
br. "Un mondo che si considera prospero e civile, segnato da disuguaglianze e squilibri al suo interno, ma forte di un'amministrazione stabile e di un'economia integrata; all'esterno, popoli costretti a sopravvivere con risorse insufficienti, minacciati dalla fame e dalla guerra, e che sempre più spesso chiedono di entrare; una frontiera militarizzata per filtrare profughi e immigrati; e autorità di governo che debbono decidere volta per volta il comportamento da tenere verso queste emergenze, con una gamma di opzioni che va dall'allontanamento forzato all'accoglienza in massa, dalla fissazione di quote d'ingresso all'offerta di aiuti umanitari e posti di lavoro. Potrebbe sembrare una descrizione del nostro mondo, e invece è la situazione in cui si trovò per secoli l'impero romano di fronte ai barbari." Per molto tempo la gestione di questo flusso di popoli attraverso i confini dell'Impero produce un equilibrio instabile ma funzionale, che garantisce ai Romani l'approvvigionamento di nuove leve per l'esercito e per la coltivazione dei campi, in cambio dell'assimilazione nei più grande "Stato" del pianeta.
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Barbero Alessandro
Le Ateniesi
8vo, br. ed. Atene, 411 a.C. Siamo in campagna, appena fuori dalle porte della città, dove, in due casette adiacenti, abitano due vecchi reduci di guerra, Trasillo e Polemone. Anni prima hanno combattuto insieme nella ingloriosa battaglia di Mantinea, che ha visto gli Ateniesi sbaragliati dagli Spartani, sono sopravvissuti e ora vivono lavorando la terra e senza mai decidersi a trovare un marito per le loro due figlie, Glicera e Charis, che però iniziano a mordere un po' il freno. Per i due vecchi l'unica cosa che conta è la politica. Atene ha inventato la democrazia ma deve difenderla, i ricchi complottano per instaurare la tirannide: anche il vicino Eubulo, grande proprietario che si ritira in una villa poco distante quando le fatiche della vita nella polis richiedono un po' di riposo, è guardato con sospetto. Ma Charis e Glicera pensano che i padri vivano fuori dal mondo: per loro il giovane Cimone, figlio di Eubulo, ricco, disinvolto e arrogante, è un oggetto di sogni segreti. È così che, quando tutti gli uomini si radunano in città per la prima rappresentazione di una commedia di Aristofane, le ragazze violano tutte le regole di una società patriarcale e accettano di entrare in casa di Cimone, lontane dagli occhi severi dei padri. Ma mentre in teatro l'ateniese Lisistrata e la spartana Lampitò decretano il primo, incredibile sciopero delle donne contro gli uomini per invocare la fine di tutte le guerre, la notte nella villa di Eubulo prende una piega drammatica...
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BARBERO ALESSANDRO, Tradotti e Presentati Da
La voglia dei cazzi e altri fabliaux Medievali
8vo, br. ed. 139pp. La fortuna critica dei fabliaux è andata regolarmente crescendo nel corso degli ultimi decenni. Il Medioevo francese ci ha lasciato circa centocinquanta di questi poemetti in rima baciata, generalmente di ottonari, lunghi poche centinaia di versi, e di contenuto per lo più erotico, se non francamente osceno. La scommessa che il curatore di questo volume (...) ha proposto all'amico direttore della collana, e di cui un editore coraggioso ha accettato di farsi complice, è di fingere che nell'epoca in cui viviamo nè le parole, né le cose facciano più paura, nemmeno nei titoli. Ma sarà poi davvero così? (A. Barbero)
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BARBERO SERGIO.
Lazio. Il lungo volo dell'aquila.
In 8°, br. edit. ill., pp. 200,(8); con numerose ill. b/n e col. n.t. e f.t.; prima ed., ottimo esemplare. (m302)
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BARBET DE JOUY Henry
Les mosaiques chrétiennes des basiliques et des églises de Rome, décrites et expliquées
xxx + 142pp., 22cm., br.orig., quelques rousseurs, pour la plupart non coupé, bon état, S77059
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BARBET DE JOUY Henry
Les mosaiques chrétiennes des basiliques et des églises de Rome, décrites et expliquées
Paris, Victor Didron 1857 xxx + 142pp., 22cm., br.orig., quelques rousseurs, pour la plupart non coupé, bon état, S77059
Référence libraire : S77059
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BARBET, Alix - Claudine Allag (Avec la collaboration de)
La Peinture Romaine, du peintre au restaurateur
Editions Centre International d'Art Mural, Association des Publications Chauvinoises (A.P.C.), Centre d'Etude des Peintures Murales Romaines du CNRS-ENS - sd - In-4, broché, couverture illustrée - 95 p. - Reproductions photographies en couleur hors-texte
Référence libraire : 109986
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Barbet, Alix; Vilbert-Guigue, Claude
Les Peintures des Necropoles Romaines d'Abila et du Nord de la Jordanie. [SERIES]: Bibliotheque Archeologique et Historique.
28x22.5cm. XIV+375 pages. Softcover. Cover slightly rubbed and stained. Cover slightly tattered. Cover corners slightly bumped. Cover and spine edges slightly bumped. Spine slightly wrinkled. Spine slightly curved. Some whitepages slightly stained. Else in good condition. PLEASE NOTE: This item is overweight. We may ask for extra shipping costs.
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BARBEY Antonio (attivo tra il 1690 ed il 1714 circa)
Nuova Pianta della Citta di Roma coll'Indice de Tempij Palazzi et Altre Fabriche Antiche e Moderne...
Mappa di Roma del XVII secolo, incisa a Roma da Antonio Barbey e pubblicata da Domenico de Rossi.Si basa sulla grande pianta murale di Giovan Battista Falda, ma mostra con particolare cura gli interventi urbani sotto il pontificato di papa Innocenzo XII, tra i quali la dogana di mare a Ripa Grande (1694). Sono inoltre contenute nella pianta una serie di interessanti note e i nomi delle ville e vigne entro le mura della città.Comprende un elegante cartiglio con titolo e stemma in alto, e un secondo cartiglio con un lungo elenco che individua 464 luoghi di interesse nella Città Eterna.La mappa è orientata a nord-est in alto e comprende siti antichi e moderni. "I lotti edificati sono campiti con puntinato e vengono indicati i nomi di molte strade. L'impostazione generale e vari dettagli denotano la derivazione di questa pianta dalla grande del Falda cui il Barbey apportò però numerosi aggiornamenti. Sono infatti riportati i nuovi interventi di Innocenzo XII tra i quali la dogana di mare a Ripa Grande (1694). Sono inoltre contenute nella pianta una serie di interessanti note e i nomi delle ville e vigne entro le mura della città. In basso a sinistra è scritto Ant. Barbey Sculp. ed a destra Domenico de Rossi [...] l'anno 1697 il di 25 maggio. Sotto il titolo in alto è riportata la dedica a Mons. Ranuccio Pallavicino Governatore di quest'alma Città e vice Camerlengo [...] Innocenzo XII felicemente regnante. Sui due lati legenda con 464 numeri di rimando ed elenco dei XIV rioni, e, in basso a destra, l'indice delle chiese di Roma" (cfr. Marigliani p. 253). Incisione in rame con bellissima coloritura a mano, alcune pieghe di carta perfettamente restaurate, per il resto in buono stato di conservazione. Rara. Bibliografia Frutaz n. 162, Scaccia Scarafoni n. 206, Huelsen n. 135; Marigliani n. 159. Map of Rome from the 17th century, engraved in Rome by Antonio Barbey and published by Domenico de Rossi. It is based on the large wall map by Giovan Battista Falda, but shows with particular care the urban interventions under the pontificate of Pope Innocenzo XII, including the sea customs house at Ripa Grande (1694). The map also contains a number of interesting notes and the names of the villas and vineyards within the city walls. It includes an elegant cartouche with title and coat of arms at the top, and a second cartouche with a long list identifying 464 places of interest in the Eternal City. The map is oriented north-east at the top and includes ancient and modern sites. Built-up lots are dotted and the names of many streets are indicated. The general layout and various details indicate that this map derives from Falda's great map, to which Barbey however made numerous updates. In fact, the new interventions of Innocent XII are shown, including the sea customs house at Ripa Grande (1694). The map also contains a series of interesting notes and the names of the villas and vineyards within the city walls. At lower left is written Ant. Barbey Sculp. and on the right Domenico de Rossi [...] the year 1697 the 25th of May. Under the title at the top there is the dedication to Monsignor Ranuccio Pallavicino Governor of this great City and Vice Camerlengo. On both sides a legend with 464 reference numbers and a list of the XIV districts, and, at the bottom right, the index of the churches of Rome (cf. Marigliani p. 253). Copper engraving with fine later hand colour, few repaired paper folds, otherwise in good condition. Rare. Bibliografia Frutaz n. 162, Scaccia Scarafoni n. 206, Huelsen n. 135; Marigliani n. 159.
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BARBIELLINI AMIDEI Rossana (a cura di)
FRANCESCO MOCHI E IL SUO TEMPO. Sezione didattica della Mostra per il Quarto centenario della nascita. Montevarchi, Giugno - Luglio 1981.
In-8 (cm. 23.20), brossura illustrata, pp. 48, con illustrazioni, nel testo, in bianco e nero. Testo in buono stato (text in good condition).
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BARBIER DE MONTAULT X.
Les souterrains et le tresor de S. Pierre a' Rome ou description des objets d'art et d'archeologie...
In 16, cm 11 x 16, pp. 90. Brossura editoriale. Descrizione della Cripta di S. Pietro
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Barbieri Carlo
Viaggio da Roma a Napoli
Itinerario raffigurante il percorso stradale con evidenziati castelli, città e stazioni postali tra cui Velletri, Terracina, Fondi, Gaeta, Capua
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Barbieri Daniele
AGENDA NERA - trent'anni di neofascismo in Italia (1976 )
In 16', bross.ed., pp.338.Qualche traccia d'uso al dorso, piccolo timbro di appartenenza all'antip., il resto discreto stato.Luogo di pubblicazione RomaEditore Coines EdizioniAnno pubblicazione 1976Collana Politica e Storia 35Materia/Argomento Storia, Politica, neofascismo, Roma
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Barbieri Luigi (a cura)
Le vite di Numa e T. Ostilio. Testo latino di Francesco Petrarca e toscano di M. Donato Da Pratovecchio. Disp. ii°
<p>18 cm, brossura originale; p. 38. Edizione di 202 esemplari, il nostro n. 129. Testo laino e italiano. Intonso</p>
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Barbon, Henry. - Verdière, Raoul (Publié par).
Vergiliana. Recherches sur Virgile. Collection Roma Aeterna III.
Leiden, E. J. Brill 1971, 245x158mm, VI- 435pages, reliure d'éditeur. Bel exemplaire.
Référence libraire : 94414
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BARBON, Marco (Roma, 1972)
Cronotopie
Roma - Paris: Postcart - Trans Photographic Press 2010. Perfetto Mint. Una delle copie dell'edizione speciale accompagnata da una <strong>fotografia originale</strong> a colori firmata titolata numerata e datata al verso di Marco Barbon ''Cronotopie hors sé";rie n.1'' 2007 cm 16x16 es. 10/30. Volume con testi di Marco Barbon e Alain Jouffroy in italiano e francese. 47 fotografie a colori di Marco Barbon. Cm 22x18. pp. 48. Perfetto Mint. Prima edizione di 500 esemplari numerati First edition of 500 numbered copies. <em>''Cronotopie nasce da una riflessione sul rapporto tra fotografia tempo e spazio. Fotografando con una polaroid uno spazio anonimo in cui si materializzano piume e palloncini colorati Marco Barbon s'interroga sull'effimero puntando il suo obiettivo su tutto ciò che può svanire ad ogni momento e scomparire chissà" dove come se il segreto della vita si dissimulasse nel furtivo''.</em> Postcart - Trans Photographic Press, unknown
Référence libraire : 119728
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BARBONI ARQUATI Pietro.
Pietro Parboni Arquati racconta la vita di Napoleone Parboni patriota romano. Roma, 1973.
4°, br. edit. pp.16 con illustrazioni n.t. Lieve gora lungo il marg. sup.
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Barchetta dis. & Gallieni e Baldi inc.
Il Re Vittorio Emanuele apre il Parlamento italiano. 15 novembre 1873
Stampa antica ed originale con testo al retro
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Barchiesi, Alessandro
THE POET AND THE PRINCE Ovid and Augustan Discourse
Former owner's blindstamp on ffep. Else book is fine. Dustjacket has minor shelfwear. ; Joan Palevsky Classical Literature Book; 1.01 x 9.29 x 6.26 Inches; 285 pages; In this fresh assessment of Ovid's fascinating poem Fasti, Alessandro Barchiesi provides a new vision of the interaction between Ovid and the renowned ruler Augustus. Fasti, a poem about the holidays and feast days of the Roman calendar, was written while Ovid was in Rome and revised while he was in exile on the barbarian frontier, banished by Augustus from the cultured society of Rome. Ovid's work in exile evinces complicated motives; he addresses Augustus and begs him to lift the despised exile, but at the same time covertly critiques Augustus's "New Rome. " Although recent scholarship has concentrated on the oppositions between poet and ruler revealed in Ovid's work, Barchiesi's analysis transcends the opposition of pro-Augustan or anti-Augustan readings. In a lively, vigorous narrative that relies on close textual analysis, Barchiesi underscores the important poetic choices as well as the political considerations made by Ovid in Fasti. Ultimately, his analysis leads us to a more nuanced understanding of the relationship between patrons and poets. Both scholars and general readers will find a newly meaningful and interesting Ovid in these pages. Translated with revisions from Il poeta e il principe: Ovido e il discorso Augusteo (1994).
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Barclay John
Ioannis Barclaii Argenis Editio Postrema
In 8° piccolo (14×8 cm); 647, (37) pp. Legatura coeva in piena pergamena molle con titolo manoscritto al dorso su pecetta settecentesca. Qualche lieve segno del tempo, un leggerissimo alone, praticamente invisibile, al margine alto ed esterno di alcune pagine e nel complesso, esemplare in buone condizioni di conservazione. Bellissimo frontespizio inciso con nel margine basse la marca tipografica di Giovanni Battista Bidelli, gatto con in bocca un topolino che riprende la marca tipografica cinquecentesca di Giovanni Battista Sessa. Bell'edizione milanese stampata da Bidelli di questa classica opera del celebre poeta, scrittore e satirista scozzese di orientamento cattolico, John Barclay, anche noto in italiano come Giovanni Barclays e in francese come Jean Barclay (Pont-à-Mousson, 28 gennaio 1582 - Roma, 15 agosto 1621). Barclay visse a lungo a Roma all'interno dello stato pontificio. A Roma morì nel 1621 ed è tutt'oggi sepolto nella Chieda di Sant'Onofrio al Gianicolo. Figlio di un noto giurista cattolico appartenente alla piccola nobiltà, in giovane età scappò in Francia dopo il fallimento cattolico del tentativo d'usurpazione della corona Inglese. A diciannove anni scrisse la sua prima opera di un certo rilievo, un commento alla Thebais di Stazio. Alla morte di Elisabetta I, Giacomo VI restituì i beni confiscati antecedentemente ai cattolici e la famiglia di John rientrò in Inghilterra e qui risedette per alcuni anni prima di spostarsi nuovamente in Francia, dove, il giovane autore ottenne una cattedra di Diritto che gli permise di dedicarsi con tranquillità alla composizione letteraria. Entrato nella cerchia ristretta degli amici di Giacomo VI divenne frequentatore abituale della corte inglese. I suoi componimenti erano sempre pervasi di una forte verve satirica che lo portò più volte al centro di sferzanti polemiche. Nel 1616 si trasferì a Roma dopo che Papa Paolo V gli concesse benevolenza e protezione. Qui frequentò il mondo politico e letterario della capitale italiana stringendo una fraterna amicizia con Maffeo Barberini, il futuro Papa Urbano VIII. A Roma compose quella che è considerata una delle sue opere principali, l'Argeneide un'allegoria del conflitto religioso che vide contrapposti in Francia, Enrico III e Enrico IV che portò a diversi conflitti religiosi e politici come lo scandalo di Overbury. Di posizione realista, l'opera è chiaramente un invettiva anti-aristocratica dove il Re riduce il potere della nobiltà terriera a favore dell'interesse del "paese" che si incarna a sua volta nella figura stessa del re. L'opera, uscita per la prima volta nel 1621, ebbe uno straordinario successo e numerose edizioni in pochissimo tempo. Rif. Bibl.: IT\ICCU\CAGE\022827.
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BARDENHEWER, O. - Edition française par P. GODET & C. VERSCHAFFEL, de l'Oratoire
Les Pères de l'église, leur vie et leurs oeuvres. T. I) Première Période - de la fin du I er siècle au commencement du IV ème. T. II) Deuxième Période - du commencement du IV ème au milieu du V ème. T. III) Troisième Période - du milieu du V ème jusqu'à la fin de l'age patristique
PARIS, Bloud & Barral, editeurs - 1899 - Complet en 3 Volumes In-8 - 1/2 Reliure - Dos lisse - Platsq & gardes marbrés - VIII & 399, 493 & 316 pages - bons exemplaires
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BARDI paolo.
Roma Piemontese (1870-1876).
In-8° gr. pp. 479 con 16 tav. f.t. Bross.e dit. ill. Dedica autografa dell'autore all'interno. Ottimo stato.
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BARDI, Paolo
Roma piemontese (1870-1876)
1 Vol. In-8 gr pag. 479 16 tavv.f.t. Cpt.ill. Ottimo stato PROG 11277 CATT_ATT 42
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BARDY (Gustave).-
L'Eglise et les derniers romains. 4e édition.
1948 Paris, Laffont, 1948, in 8, broché, 299 pages
Référence libraire : 4965
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