|
|
|
BURDEN (Philip D.)
The Mapping of North America II (A List of Printed Maps; 1671-1700).
Large 4to, 540pp., 392 illustrs., (12 coloured), orig. cloth, d.w. Continues on from the first volume in documenting the printed cartographic record of the discovery of the continent from 1670 to 1700.
|
|
|
BURDEN (Philip D.)
The Mapping of North America II (A List of Printed Maps; 1671-1700).
Large 4to, 540pp., 392 illustrs., (12 coloured), orig. cloth, d.w. Continues on from the first volume in documenting the printed cartographic record of the discovery of the continent from 1670 to 1700.
|
|
|
Burini Federica
Cartografia partecipativa. Mapping per la governance ambientale e urbana
br. Il volume presenta la cartografia partecipativa come sistema comunicativo utile nella progettazione territoriale e propone un'analisi volta a comprenderne la natura e analizzarne le applicazioni e potenzialità nell'ambito della governance ambientale e urbana. Se realizzata a partire da uno studio del legame esistente tra comunità locali e territorio, tale tipologia cartografica rende note sia le potenzialità che le criticità del contesto indagato e crea una piattaforma di confronto tra i diversi attori implicati nella progettazione. Al fine di indagare la cartografia partecipativa come un sistema cartografico utile alla promozione della governance, il volume si ancora a due concetti elaborati nell'ambito degli studi sulla cartografia critica nel contesto italiano: la riflessività, che vede il ricercatore porre un'attenzione particolare al suo ruolo rispetto a questioni socialmente rilevanti; la corografia, che intende considerare la carta un sistema complesso incentrato sul recupero del valore sociale e culturale del territorio e sulla trasparenza con cui si realizza il processo cartografico, sfruttando le potenzialità delle nuove tecnologie.
|
|
|
BURRUS Ernest J.
La obra cartografica de la Provincia Mexicana de la Compania de Jesus (1567-1967). Colleccion Chimalistac, serie Jose Porrua Turanzas. Tomo I°-II°. Testo e tavole.
Due vol. in 8° gr., pp. XXIV-247 e 45 tavole ripiegate f.t. delle mappe cartografiche della Provincia del Messico al tempo delle missioni gesuitiche. Leg. in leg. in mezza pelle edit. con tit. in oro al dorso; Buono l'interno, salvo lievi tarlature al taglio davanti della cartella edit. Tiratura in 1000 esemplari, questa la numero IV dell XXV a numeraz. romana.
|
|
|
Burzio Paolo
Il Forte di Exilles e suoi contorni S.A.S. Principe di Savoja di Carignano, dall'Umilissimo suo servo P. Burzio Arc.o nel 1825 Alla Scala di I/50000.
In tondo diametro di 9 cm; la stampa è montata su un cartoncino a sua volta inserito in una cornice in legno dipinta di nero, contornato all'interno da una cornice in ottone con una fine cornice incisa. Finissima acquarellatura a mano. Magnifica e fine incisione che illustra il forte ed il territorio circostante, il forte di Exilles che è uno dei monumenti più antichi della Val di Susa, come appariva nel 1825. Le radici del forte di Exilles si collocano intorno all'anno 1000. Nel 1122 si sa con sicurezza, che una struttura difensiva già esisteva in quel luogo ed apparteneva ai conti d'Albon che controllavano la strada commerciale e militare del Monginevro. Nel 1339 il forte presentava già una struttura complessa. In seguito al trattato di Parigi del 15 maggio del 1796, il forte, viene raso al suolo dai francesi, per essere, poi, ricostruito nell'aspetto con il quale si presenta ancora oggi, tra il 1818 ed il 1829, per volontà del Re di Sardegna, rientrato in possesso di questo territorio. La struttura “moderna” è frutto del lavoro degli architetti Giovanni Antonio Rana e Francesco Olivero. Fu quest'ultimo a terminare la struttura. La carta, rarissima, venne realizzata da Paolo Burzio, noto ingegnere, architetto e topografo della città di Chieri e misuratore e disegnatore del 1° della città di Chieri e misuratore di 1° classe dello Stato Maggiore Generale dell'esercito sabaudo. Paolo Burzio, nel 1857, partecipò alla realizzazione del piano regolatore della città di Chieri. Esemplare in ottime condizioni di conservazione di carta rara.
|
|
|
Burzio Paolo
La città e cittadella d'Alessandria Dissegnate a S.A.S. Principe di Savoja di Carignano, dall'Umilissimo suo servo P. Burzio Arc.o nel 1825 Alla Scala di I/50000.
In tondo diametro di 9 cm; la stampa è montata su un cartoncino a sua volta inserito in una cornice in legno dipinta di nero, contornato all'interno da una cornice in ottone con una fine cornice incisa. Finissima acquarellatura a mano. Magnifica e fine incisione che illustra la città, cittadella e territorio circostante, d'Alessandria come appariva nel 1825. La carta, rarissima, venne realizzata da Paolo Burzio, noto ingegnere, architetto e topografo della città di Chieri e misuratore e disegnatore del 1° della città di Chieri e misuratore di 1° classe dello Stato Maggiore Generale dell'esercito sabaudo. Paolo Burzio, nel 1857, partecipò alla realizzazione del piano regolatore della città di Chieri. Esemplare in ottime condizioni di conservazione di carta rara.
|
|
|
Butler, Samuel
AN ATLAS OF ANCIENT GEOGRAPHY
London: Longman & Co. 1837. 1st Edition . original half red morocco. Grubby. octavo. 23 attractive double page maps of the ancient world with outline hand-colouring. Index. A scruffy original binding but with clean maps. <br/> <br/> Longman & Co. unknown
Ссылка продавца : TS145
|
|
|
BUTTGENBACH H.
Atlas général du Congo : Avant-propos. Algemene Atlas van Congo : Inleiding
bilingue: Français-Néerlandais, 30 + 30pp. + 1 grande carte dépliante en couleurs, en feuilles sous étui d'éditeur, 37x37cm., bon état, [Publication dans la série "Atlas général du Congo. Algemene Atlas van Congo" sous index no.01], C100355
|
|
|
BUTTGENBACH H.
Atlas général du Congo : Avant-propos. Algemene Atlas van Congo : Inleiding
Bruxelles-Brussel, Institut royal colonial belge/ Koninklijk belgisch koloniaal instituut 1948 bilingue: Français-Néerlandais, 30 + 30pp. + 1 grande carte dépliante en couleurs, en feuilles sous étui d'éditeur, 37x37cm., bon état, [Publication dans la série "Atlas général du Congo. Algemene Atlas van Congo" sous index no.01], C100355
Ссылка продавца : C100355
|
|
|
Byfield, Ted: Editor
Atlas of Alberta
160 pages. Illustrated in colour. Includes an historical section presenting maps of the province as it developed, details of 39 Alberta municipalities, and a section depicting the province's natural assets. Clean, bright and unmarked with very light wear. A lovely copy. Book
|
|
|
Byron Robert
La via per l'Oxiana
|
|
|
Böcher, St.B., H. Holm u. A. Schou
Gjellerups skoleatlas II for Realskolen, Gymnasiet of Seminariet. 3. udg.
Kobenhavn, Gjellrups Forlag, 1963. 4°. 56 S. m. farb. Ktn. 8 Bl. OHlwd. M. Rsign. Rücken etwas fleckig. Kanten etws beschabt. St. a. Tit.
Ссылка продавца : 136858
|
|
|
Böhme, R
Möglichkeiten d. Vereinheitlichung d. Numerierung u. d. Blattschnittes von Internationaler Weltkarte u. Weltluftfahrtkarte 1:1 000 000, untersucht am Beispiel Westeuropas.
Frankfurt, 1962. 4°. M. 6 Beil. u. 2 Tab. 11 S. OBr. Klammern angerostet. Umschl. leicht angestaubt u. m. St. (BAW. Veröff. d. Geodätischen Komm B 86; Mitt. d. Inst. f. angew. Geodäsie 49).
Ссылка продавца : 162355
|
|
|
Bönisch, F
Genauigkeitsuntersuchungen am Öderschen Kartenwerk von Kursachsen.
Berlin, Akad.-Vlg. 1970. 4°. M. 7 Ktn. 67 S. OBr. (SAW. Abh. d. Phil.-hist. Kl. 61/3).
Ссылка продавца : 604600
|
|
|
C. BOHEMER
CARTA GEOGRAFICA DELL'AFRICA ORIENTALE - Eritrea, Abissinia, Somalia e paesi limitrofi
Grande carta geografica a colori più volte ripiegata (dim. 58 x 63,5 cm.), applicata alla custodia cartonata grigia con titolo sul piatto. SCALA 1:4.500.000. In ottimo stato di conservazione. Carta fornita in OMAGGIO dallo Stabilimento Chimico-Farmaceutico G. ALBERANI - BOLOGNA.
|
|
|
C. Deluz
livre de Jehan de Mandeville, Une 'geographie' au XIVe siecle.
, Brepols - Harvey Miller, 1988 Hardcover. LIX 512 p., 21 b/w ill., 160 x 240 mm, Languages: French, Including an index. Fine copy. ISBN 02110080200.
Ссылка продавца : 45197
|
|
|
C. Deluz
livre de Jehan de Mandeville, Une 'geographie' au XIVe siecle.
, Brepols - Harvey Miller, 1988 Hardcover. LIX 512 p., 21 b/w ill., 160 x 240 mm, languages: French, Including an index. Fine copy. ISBN 02110080200.
Ссылка продавца : 45388
|
|
|
C. Lenthéric
Côtes et ports français
Plon-Nourrit et Cie imprimeurs-éditeurs 1906 467 pages in12. 1906. pleine toile éditeur. 467 pages. Ouvrage de 1901 par l'ingénieur Charles Lenthéric spécialiste du littoral qui traite des côtes et ports français de l'océan en abordant l'interaction entre l'action humaine et les processus naturels à travers le temps. Le livre combine histoire géographie et économie dans un langage accessible et comprend des cartes et plans
Ссылка продавца : 8573
|
|
|
C. Lenthéric
Côtes et ports français
Plon-Nourrit et Cie imprimeurs-éditeurs 1906 467 pages in12. 1906. pleine toile éditeur. 467 pages. Ouvrage de 1901 par l'ingénieur Charles Lenthéric spécialiste du littoral qui traite des côtes et ports français de l'océan en abordant l'interaction entre l'action humaine et les processus naturels à travers le temps. Le livre combine histoire géographie et économie dans un langage accessible et comprend des cartes et plans
Ссылка продавца : 8574
|
|
|
CABELLA fratelli
Nuova PIANTA TOPOGRAFICA della città di GENOVA con l'iINGRANDIMENTO del PORTO e piani regolatori e COMUNI annessi. Scala 1:7.000.
Spettacolare grande CARTA di cm. 72x56,3 impressa solo recto a COLORI su in foglio di cm. 80x66, ripiegato. Piccole mende ai margini, ma perfetta la magnifica pianta. Legenda di 16 chiesew, 20 Stabilimenti principali Regi e Pubblici, 11 alberghi principali, banca, Tribunale, Zecca e Municipio, 11 TEATRI o affini. "Le opere segnate con * fanno parte dei grandiosi lavori di ampliamento del Porto recentemente deliberati". Rara e bella, con questa data non è censita in SBN, che ne censisce in una o due bibl. quelle analoghe del 1884, 1885, 1888.
|
|
|
CABOT, Jean
Les lits du Logone. Étude géomorphologique. SEDES. Paris. 1967.
1 vol. in-8° br., très léger état d'usage en couverture, 120 p. + graphiques + planches photographiques + carte dépliante. Très bon état d'occasion
Ссылка продавца : 14604
|
|
|
CABRA, A.
Manuel d’astronomie de géodésie et de cartographie pratiques.
Bruxelles, Imp. F. Van Buggenhoudt 1906, 245x165mm, 186pages, broché. Dédicacé, bon état..
Ссылка продавца : 37341
|
|
|
CACCIATORE, LEONARDO
NUOVO ATLANTE ISTORICO DEL CAVALIERE LEONARDO CACCIATORE
In 8° album (cm 29x22,5), brossura editoriale con titoli al piatto. Disponiamo dei seguenti fascicoli: Parte Prima, fascicolo I, pp 56 con 4 tavole f.t. (di cui tre carte e una su Religione, Costumi, Istrumenti musicali degli Ebrei), prevalent. dedicato alla "Storia degli Ebrei"; fascicolo II, pp 57-96 con 3 tavole f.t. (Costumi e Milizia di Assiri, Medi e Persiani, Iconografia Egiziani, una carta), dedicato a "Storia degli Assiri, Babilonesi, Medi e Persiani" e a "Storia degli Egiziani"; fascicolo IV, pp 165-200 con 2 tavole f.t. (carta e Sacrificio di Didone), dedicato a "Storia de' TroianI" e a "Storia de'Cartaginesi"; fascicolo V, pp 201-304, con 7 tavole f.t. (due carte, due di ritratti di Personaggi Romani, Archi e Colonne di Trionfo, Costume, Milizia) dedicato alla "Storia de' Romani"; fascicolo VI, pp 305-355 con 3 tavole f.t. (carta, Medaglie e Costume Siracusani, Tempj di Siria) dedicato a "Storia di Sicilia e Siracusa", "Storia di Cappadocia", "Storia di Ponto", "Storia di Bitinia", "Storia de' Parti", "Storia di Siria", "Storia di Pergamo". Parte Seconda, fascicolo VII, pp 130 con 2 tavole f.t. di Iconografia (ritratti di Papi), dedicato a "Storia della Chiesa"; fascicolo VIII, pp 131-184 con 2 tavole f.t. (carte), dedicato a "Storia del Secondo Impero de' Persiani" e a "Storia dell'Impero di Oriente". <BR>Tutti e sette i fascicoli portano evidenti segni del tempo (un fasc. è parzialmente scollato, gli altri ancora saldi) e tracce, in taluni casi vistose, di umidità. Le 23 tavole, grazie alla carta usata per la stampa, sono invece in ottime condizioni e di pregevole fattura. L'opera, pur incompleta, è di grande interesse iconografico. Ogni fascicolo conserva tutte le tavole originarie. Poi ristampato a Firenze nel 1831, raro in questa edizione.
|
|
|
CADISCH, J. & STRECKEISEN, A. (Bearb.):
Geologisches Panorama von der Weissfluh bei Davos. Bearb. v. A. Streckeisen und R. Gees. Gebirgszeichnung von M. Adrian. Hrsg. v. d. Naturforsch. Ges. Davos. + (mit) Beilage: Geologisches Panorama vom Cotschnagrat (Farbig).
Bern, Kümmerly & Frey, 1950, in-8°, (Cotschnagrat Panorama: 73x22) + 12 S. Text + (Weissfluh Panorama: 216 x 22 cm gefaltet, beide Panoramen farbig, Original-Umschlag. Schönes frisches Exemplar.
Ссылка продавца : 27886aaf
|
|
|
CADISCH, J. & STRECKEISEN, A. (Bearb.):
Geologisches Panorama von der Weissfluh bei Davos. Bearb. v. A. Streckeisen und R. Gees. Gebirgszeichnung von M. Adrian. Hrsg. v. d. Naturforsch. Ges. Davos. / (mit) Beilage: Geologisches Panorama vom Cotschnagrat (Farbig).
Bern, Kümmerly & Frey, 1950, in-8°, (Cotschnagrat Panorama: 73x22) + 12 S. Text + (Weissfluh Panorama: 216 x 22 cm gefaltet, beide Panoramen farbig, Original-Umschlag. Schönes frisches Exemplar.
Ссылка продавца : 139659aaf
|
|
|
CAGLIOSTRO Rosa Maria a cura.
Giudicare per immagini. Reggio Calabria e il suo territorio nei disegni ootocenteschi dell'archivio di stato. Catalogo della mostra fatta nel 1986.
In-8° gr. carrè pp. 135 con oltissime ill. n.t. Bross. edit. con timbri all'intreno ed abrasione al dorso.
|
|
|
Cagniard Louis.
LA PROSPECTION GEOPHYSIQUE.
(Codice OS/0091) In 16° (18,7 cm) VIII-204 pp. et 8 planches hors texte, 23 figures dans le texte. Première édition. Collection "La science vivante". Broché, couverture légèrement défraîchie. Très bon état. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
|
|
|
CAHEN L. & LEPERSONNE J.
Notice de la carte géologique du Congo belge et du Ruanda-Urundi (Atlas général du Congo, 31). Nota van de geologische kaart van Belgisch Congo en Ruanda-Urundi (Algemene atlas van Congo, 31)
bilingue: Français-Néerlandais, 27 + 27pp. + 2 grandes cartes dépliantes en couleurs, en feuilles sous étui d'éditeur, 37x37cm., bon état, [Publication dans la série "Atlas général du Congo. Algemene Atlas van Congo" sous index no.31], C100349
|
|
|
CAHEN L. & LEPERSONNE J.
Notice de la carte géologique du Congo belge et du Ruanda-Urundi (Atlas général du Congo, 31). Nota van de geologische kaart van Belgisch Congo en Ruanda-Urundi (Algemene atlas van Congo, 31)
Bruxelles-Brussel, Institut royal colonial belge/ Koninklijk belgisch koloniaal instituut 1951 bilingue: Français-Néerlandais, 27 + 27pp. + 2 grandes cartes dépliantes en couleurs, en feuilles sous étui d'éditeur, 37x37cm., bon état, [Publication dans la série "Atlas général du Congo. Algemene Atlas van Congo" sous index no.31], C100349
Ссылка продавца : C100349
|
|
|
CAHIT KAYRA, (1917-2021).
Maps of Istanbul from the Middle Ages to the present day.= Istanbul haritalari: Ortaçagdan günümüze.
Fine English Paperback. Folio. (32 x 22 cm). In English and Turkish. 187, [2] p., color and b/w ills. Maps of Istanbul from the Middle Ages to the present day.= Istanbul haritalari: Ortaçagdan günümüze.
|
|
|
CAI Valentino
PISA E IL SUO TERRITORIO: TRA CARTOGRAFIA E VEDUTISMO DAL XV AL XIX SECOLO.
In-4, cartonato editoriale, pp. 220, con numerose illustrazioni in bianco e nero e a colori nel testo. In ottimo stato (nice copy).
|
|
|
Caizzi,Bruno.
Suez e San Gottardo.
<br/> STATO: COME NUOVO.<br/> TITOLO: Suez e San Gottardo. <br/> AUTORE: Caizzi,Bruno.<br/> EDITORE: Cisalpino<br/> DATA ED.: 1985,<br/> COLLANA: Pubblicaz. della Fondazione Ticino Nostro, Lugano.<br/> EAN: 9788820505240
|
|
|
Calabi,Donatela (commento).
Regno di Candia. Atlante corografico di Francesco Basilicata, 1618.
<br/> STATO: USATO, COME NUOVO.<br/> TITOLO: Regno di Candia. Atlante corografico di Francesco Basilicata, 1618. <br/> AUTORE: Calabi,Donatela (commento).<br/> CURATORE: Riproduzione in facsimile del codice originale conservato presso il Museo Correr di Venezia.<br/> EDITORE: Marsilio Ed.<br/> DATA ED.: 1993,<br/> EAN: 9788831757430
|
|
|
Calder,Nigel.
La macchina del tempo.
<br/> STATO: USATO, MOLTO BUONO.<br/> TITOLO: La macchina del tempo. <br/> AUTORE: Calder,Nigel.<br/> EDITORE: Zanichelli<br/> DATA ED.: 1982,<br/>
|
|
|
Caldo,Costantino.
Il comune italiano. Studio di geografia amministrativa.
<br/> STATO: USATO, COME NUOVO.<br/> TITOLO: Il comune italiano. Studio di geografia amministrativa. <br/> AUTORE: Caldo,Costantino.<br/> EDITORE: Cisalpino- Goliardica<br/> DATA ED.: 1972,<br/> COLLANA: Coll.Studi di Geografia Umana ed Economica,6.<br/>
|
|
|
Caldwell Erskine
Sulla strada di Smolensk
|
|
|
CALLEGARI G. V. -
La Direzione degli Studi Geografici e Climatologici.
Milano, 1930, 8vo stralcio con copertina posticcia muta, pp. 854/858 con 7 illustrazioni fotografiche. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo, completo in se, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perché ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “extract” or “excerpt” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
|
|
|
CAMBIER Rene
Notice de la Carte des Campagnes Antiesclavagistes (Atlas général du Congo, 141). Verklarende nota bij de kaart der Veldtochten tegen de slavenhandel (Algemene Atlas van Congo, 141)
bilingue: Français-Néerlandais, 7 + 7pp. + 1 grande carte dépliante en couleurs (petite déchirure), en feuilles sous étui d'éditeur (peu taché), 37x37cm., bon état, [Publication dans la série "Atlas général du Congo. Algemene Atlas van Congo" sous index no.141], C100351
|
|
|
CAMBIER Rene
Notice de la Carte des Campagnes Antiesclavagistes (Atlas général du Congo, 141). Verklarende nota bij de kaart der Veldtochten tegen de slavenhandel (Algemene Atlas van Congo, 141)
Bruxelles-Brussel, Institut royal colonial belge/ Koninklijk belgisch koloniaal instituut 1952 bilingue: Français-Néerlandais, 7 + 7pp. + 1 grande carte dépliante en couleurs (petite déchirure), en feuilles sous étui d'éditeur (peu taché), 37x37cm., bon état, [Publication dans la série "Atlas général du Congo. Algemene Atlas van Congo" sous index no.141], C100351
Ссылка продавца : C100351
|
|
|
Camena D'Almeida Pierre.
LES PRINCIPALES PUISSANCES DU MONDE
(Codice OS/0277) In 8° 447 pp. Nombreuses figures et plans. Toile éditeur. Bon état. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
|
|
|
Camerota,Filippo.
Una terra oltre le stelle. Il planisfero di Martin Waldseemuller. 1507.
<br/> STATO: NUOVO.<br/> TITOLO: Una terra oltre le stelle. Il planisfero di Martin Waldseemuller. 1507. <br/> AUTORE: Camerota,Filippo.<br/> EDITORE: Giunti<br/> DATA ED.: 2023,<br/> COLLANA: Coll.Orientamenti.<br/> EAN: 9788809967410
|
|
|
Camerota,Filippo.
Una terra oltre le stelle. Il planisfero di Martin Walseemuller. 1507.
Il nome “America” compare per la prima volta su una mappa in un planisfero tedesco del 1507. Il suo autore era il cartografo Martin Waldseemüller e il suo titolo rimandava a una “Cosmografia universale secondo la tradizione di Tolomeo e le navigazioni di Amerigo Vespucci e altri”. A questa carta è dedicato il primo volume di una serie – “Orientamenti”, concepita in collaborazione con il Museo Gali <br/> STATO: NUOVO.<br/> TITOLO: Una terra oltre le stelle. Il planisfero di Martin Walseemuller. 1507. <br/> AUTORE: Camerota,Filippo.<br/> EDITORE: Giunti<br/> DATA ED.: 2023,<br/> COLLANA: Istituto e Museo della Scienza Galileo . Orientamenti.<br/>
|
|
|
CAMOCIO Giovanni Francesco (Attivo a Venezia tra 1558 - 1575)
(Italia)
Nel cartiglio in basso a sinistra si legge: Al molto Mag.co m. Andrea Gradenico del Clariss.o m. Zorzi fu del Clariss.o m. Iacomo miei patroni oss.mi Ricordomi che un giorno in Casa Sua Mag.co Sig.r mio ragionando ura Ma co[n] il sudetto Cl.mo suo padre gli fece alcuni quesiti sopra le cose di Geographia sop.a il qual suggetto udì belli discorsi, di modo che vedendola in cosi tenera etade tanto adornata di questa bella scientia. Rara in molti ne presi da me assai admiration, et per tal causa, si come gli era ser.r Affettionato, li diventai affettionatissi.o: sic he havend io fatto fare adesso il presente Golfo di Vinegia con parte dell’Italia in questa picciola forma, ho volute dedicarglilo per mostrarmegli con perpetuo testimonio affettionatiss.o di Casa di sua Mag.ia alla buona gratia di la quale mi racc.o Di Venegia alli 6 di ott.e 1571. Di vostra Magnificia Humile Servo Giovanni Fran.co Camotio. Orientazione fornita da una rosa dei venti nel Mar Adriatico, il nord è in alto. Carta priva di scala grafica. Graduazione ai margini di grado in grado, da 38° 32’ a 45° 28’ di latitudine e da 27° 10’ a 40° 20’ (29°50’ a 43°20’ in alto) di longitudine. Esemplare nel secondo stato di tre, con la dedica nel cartiglio e prima della numerazione. “La carta, molto simile per impostazione ed informazioni a quella di Domenico Zenoi (1567), non contempla tutta la penisola; mancano infatti parte del Piemonte, della Calabria, della Corsica e del tutto Sicilia e Sardegna. Uscita come pubblicazione separata, allo stesso modo di tutte le carte di piccolo formato del Camocio, venne successivamente numerata ed inserita nel celebre Isole famose, porti, fortezze, e terre marittime sottoposte alla Ser.ma Sig.ria di Venetia, adaltri Principi Christiani, et al Sig.or Turco, novamente poste in luce, in Venezia. Una prova di stampa dell’opera, con il cartiglio privo di qualsiasi iscrizione, è conservata nella raccolta cinquecentesca dell’Archivio di Stato di Torino (Z.III.4) ed in una, di formato ridotto, del Museo Correr (E 1447) già descritta da Gallo; circostanza che dimostra come le carte di piccolo formato del Camocio circolassero già prima di essere inserite nelle Isole Famose. Alla morte dell’editore (1575), la lastra fu acquisita da Donato Bertelli che la ristampò aggiungendo una numerazione sequenziale. Tale tiratura è quella inserita nell’edizione dell’opera che reca nel frontespizio l’imprint In Venetia alla libreria del segno di San Marco” (cfr. Bifolco-Ronca, Cartografia e topografia italiana del XVI secolo, p. 1932). Magnifica prova, ricca di toni, impressa su carta vergata coeva, con margini, in perfetto stato di conservazione. Rara. Bibliografia Bifolco-Ronca (2018): p. 1932, tav. 918, II/III; Almagià (1929): p. 27, a; Bifolco-Ronca (2014): n. 12; Borri (1999): n. 45; Borri (2010): n. 51; Gallo (1950): p. 97, n. 3 e p.99, n. 18; Lago (1992): p. 170; Lago (2002): p. 286, fig. 285; Tooley (1939): n. 592. In the cartouche at lower left: Al molto Mag.co m. Andrea Gradenico del Clariss.o m. Zorzi fu del Clariss.o m. Iacomo miei patroni oss.mi Ricordomi che un giorno in Casa Sua Mag.co Sig.r mio ragionando ura Ma co[n] il sudetto Cl.mo suo padre gli fece alcuni quesiti sopra le cose di Geographia sop.a il qual suggetto udì belli discorsi, di modo che vedendola in cosi tenera etade tanto adornata di questa bella scientia. Rara in molti ne presi da me assai admiration, et per tal causa, si come gli era ser.r Affettionato, li diventai affettionatissi.o: sic he havend io fatto fare adesso il presente Golfo di Vinegia con parte dell’Italia in questa picciola forma, ho volute dedicarglilo per mostrarmegli con perpetuo testimonio affettionatiss.o di Casa di sua Mag.ia alla buona gratia di la quale mi racc.o Di Venegia alli 6 di ott.e 1571. Di vostra Magnificia Humile Servo Giovanni Fran.co Camotio. Orientation provided by a wind rose in the Adriatic Sea, north is at the top. Map without graphic scale. Graduation at the margins from degree to degree, from 38° 32' to 45° 28' of latitude and from 27° 10' to 40° 20' (29°50' to 43°20' at the top) of longitude. Exemple in the second state of three, with dedication in the cartouche and before numbering. The map, very similar in setting and information to that of Domenico Zenoi (1567), does not cover the entire peninsula, missing in fact part of Piedmont, Calabria, Corsica and all of Sicily and Sardinia. Issued as a separate publication, in the same way as all the small-format maps by Camocio, it was later numbered and included in the famous Isole famose, porti, fortezze, e terre marittime sottoposte alla Ser.ma Sig.ria di Venetia, adaltri Principi Christiani, et al Sig.or Turco, novamente poste in luce, in Venezia. A print proof of the work, with the cartouche devoid of any inscription, is preserved in the sixteenth-century collection of the State Archives of Turin (Z.III.4) and in one, of reduced size, of the Correr Museum (E 1447) already described by Gallo; circumstance that shows how the small-format maps of Camocio circulated even before being included in the Isole Famose. At the death of the publisher (1575), the plate was acquired by Donato Bertelli who reprinted it by adding a sequential numbering. This edition is the one included in the edition of the work that bears on the title page the imprint In Venetia alla libreria del segno di San Marco. (cf. Bifolco-Ronca, Cartografia e topografia italiana del XVI secolo, p. 1932). Magnificent proof, rich in tone, printed on contemporary laid paper, with margins, in perfect condition. Rare. Literature Bifolco-Ronca (2018): p. 1932, tav. 918, II/III; Almagià (1929): p. 27, a; Bifolco-Ronca (2014): n. 12; Borri (1999): n. 45; Borri (2010): n. 51; Gallo (1950): p. 97, no. 3 and p.99, no. 18; Lago (1992): p. 170; Lago (2002): p. 286, fig. 285; Tooley (1939): no. 592.
|
|
|
CAMOCIO Giovanni Francesco (Attivo a Venezia tra 1558 - 1575)
Al Molto Mag.co Sig. Gentile Carbonana da Gubio. Qui rappresento a V.S. brevemente il Successo della mirabile vittoria della
La presente tavola raffigura la Battaglia di Lepanto, la celebre battaglia navale del 1571 che si svolse di fronte a Lepanto, all’estremità occidentale del Golfo di Patrasso (Grecia). Il casus belli era stato l’attacco turco alla città di Famagosta, nel possedimento veneziano di Cipro, avvenuto l’anno precedente, il 22 agosto 1570. La vittoria cristiana contro le armate turche del 1571 ne fermò l’avanzata in Europa e verso Roma, segnando anche l’inizio della decadenza marittima ottomana. Vide coinvolte la flotta turca comandata da Mehmet Ali Pascià (un apostata di origini calabresi, convertitosi all’Islam) e quella della Lega Santa, creata il 20 maggio del 1571 da Papa Pio V: Stato Pontificio, Repubblica di Venezia, Repubblica di Genova, Ducato di Savoia, Granducato di Toscana, Ducato di Urbino, Ducato di Parma, Repubblica di Lucca, Ducato di Ferrara, Ducato di Mantova, Impero spagnolo (con il Regno di Napoli e di Sicilia) e Ordine di Malta, al comando del ventiseienne Don Giovanni d’Austria, figlio naturale di Carlo V e fratellastro del regnante Filippo II.Questo evento costituì un punto focale della storia europea sotto molteplici aspetti: politici, militari, religiosi e tecnologici. Solo poche battaglie sono state tanto celebrate e descritte come quella del 7 ottobre 1571, ed esercitò un poderoso effetto sui contemporanei, anche grazie al determinante contributo dato dagli artisti dell’epoca alla diffusione della sua rilevante e clamorosa importanza, in tempo quasi reale: fogli volanti nelle più diverse lingue diffusero in tutti i paesi d’Europa la notizia del grande avvenimento, sia con resoconti, sia con rappresentazioni di questa storica battaglia navale, ancor oggi considerata la più grande del Mediterraneo.Diverse sono le interpretazioni del soggetto che si ebbero a Venezia (anche per gli enormi interessi economici della Serenissima coinvolti nell’evento), dovute a incisori, cartografi ed editori quali Nelli, Zenoi, Bertelli, Rota e Camocio, del quale sono conosciute più rappresentazioni differenti su questo tema. A Roma (in cui erano prevalenti gli interessi religiosi della vittoria), fervente fu l’attività editoriale di Lafreri su tale evento, con la pubblicazione di numerose incisioni; dello stesso Cartaro, sono conosciute due versioni sul medesimo tema.Quest’opera, come era usuale per Camocio e altri editori suoi contemporanei, fu messa in commercio come carta sciolta prima di essere poi inserita nel volume Isole famose, porti, fortezze e terre marittime sottoposte alla Serenissima Signoria di Venetia, ed altri Principi Christiani, et al Signor Turco, nouamente poste in luce. In Venetia alla libreria del segno di San Marco (1574). Di questa circolazione separata dal volume, esistono delle prove prive di numerazione, vendute come fogli sciolti, che si trovano in alcune raccolte lafreriane. Gli esemplari con la numerazione sono, invece, quelli inseriti negli Isolari. Raro primo stato di due. In buono stato di conservazione. The plate depicts the Battle of Lepanto, the naval engagement in the waters off southwestern Greece between the allied Christian forces of the Holy League and the Ottoman Turks during an Ottoman campaign to acquire the Venetian island of Cyprus, which took place on October 7, 1571.The battle marked the first significant victory for a Christian naval force over a Turkish fleet and the climax of the age of galley warfare in the Mediterranean.Early in 1570 the Ottoman sultan, Selim II, demanded that the Venetian hand over the island of Cyprus. When the Venetians refused to cede the island, invaded it in 1570. Pope Pius V persuaded Philip II of Spain to join with Venetians to defeat the Turkish attack on Cyprus. Genoa, Savoy, and the Knights of Saint John also agreed to send forces.The Holy League fleet consisted of 108 venetian galley, 81 Spanish galley, and 32 others provided by the pope and other allies.The Turkish fleet consisted of 270 galleys, which were faster and more maneuverable than the Christians'ship but were also smaller and less well protected. The Turkish commander was Uuuch Ali, a former Christian slave who had renounced his religion.The ability of the Christians to fire down onto the decks of the smaller Turkish ships placed the Turkish forces at a serious disadvantage.The two fleets made a magnificent sight as they closed. Each side hoped to overawe the other by its apperance and so gain a psychological advantage before the battle started. The galleys were richly decorated with gilded carvings and colorful banners, while the soldiers and naval officers wore striking uniforms and polished armor. After repulsing the first Turkish assault, the Christians gradually got the upper hand. When Müezzenzade Ali Pasha was shot and killed, Turkish resistance began to break. Seeing the collapse of the rest of theTurkish fleet, Uluch Ali broke off his fight against the Christian right flank and made good his escape with 47 galleys. The Turks lost over 200 ships, while 30.000 of their men was killed and 4000 taken prisoners. Christian losses included 12 galleys sunk, 7500 dead, and 8000 injured. In all, the battle had lasted just three hours.The victory against the Turkish army they stopped the advance in Europe, protecting Rome from invasion. The event at the time was really remarkable and sensational, even attracting the interest of many artists. There are different interpretations of the subject in Venice, due to all merchants, engravers and cartographers such as Nelli, Zenoi, Bertelli, Rota and Camocio same, which are known two more different depictions of the theme.This work, as usual for Camocio and other contemporary publishers, circulated and was sold as loose paper before being inserted into the volume "Isole famose, porti, fortezze e terre marittime sottoposte alla Serenissima Signoria di Venetia, ed altri Principi Christiani, et al Signor Turco, nouamente poste in luce.", edited in Venice, 1574.Some examples of this separate circulation, without numbering, are found in some lafrerian collections.The examples with numbering are inserted in the Isolario.Rare first state, of two. In good condition.
|
|
|
CAMOCIO Giovanni Francesco (Attivo a Venezia tra 1558 - 1575)
Exactissima Flandriae Descriptio
Nel cartiglio in basso a destra si legge: EXACTISSIMA FLANDRIAE DESCRIPTIO. Flandria, Caroli V. Aug. Imp. max. natione Illustrissima, Belgicae Provinciae est Comitatus longè nobilissimus, Haec a Septentrione Oceano alluitur vastissimo, ab Occidente Galliam habet, ab Orie[n]te Braba[n] tiae Ducatui coheret, a Meridie Hannoniae et Artesiae Comitatus co[n]tingit ac possidet Fla[n]driae item Comes in eoru[m] est Galliae Principu[m] numero, quos olim Patres appellare solebant. Regio autem haec omniu[m] reru[m] est maxime abunda[n]s quapropter opule[n]tissima, omnibusq[ue] bonis prae cu[n]ctis (si loci exiguitatem spectemus) afflue[n]tissima, nulli etia[m] vel Urbiu[m] frequentia, aedificioru[m]q[ue] exa[c]tissimo artificio, vel pagorum multitudine, tum ingeniosoru[m], ac in o[m]ni arte praesta[n]tissimoru[m] hominu[m] copia cedit. Huius igitur ta[m] inclytae Regionis designatione[m] ia[m] rece[n]ter su[m]ma diligentia expressa[m], Cosmographiae ca[n]didatis, operae pretium duximus impertire. Venetijs. MDLVIIII. Nel piccolo cartiglio ornato al centro si trova la dedica: AD CORDATUM LECTOREM. N. STOPIUS. Flandria parva loco, sed nomine maxima et est re, In qua Mavortis vis animosa viget; Omnimo dae hic artes florent priscaeq[ue] novaeq[ue], Singula sunt alijs, haec bona cuncta tenet. A sinistra troviamo un compasso con tre scale grafiche: Iusta miliaria flandrica itineris unius horae (13 miglia, pari a mm 165), Miliaria maiuscula (9 miglia, pari a mm 122), Miliaria magna (9 miglia, pari a mm 130). Duplice orientazione, con una rosa dei venti e con il nome dei punti cardinali: SEPTENTRIO, MERIDIES, ORIENS, OCCIDENS, il nord è in alto. Gradazione ai margini di 1' in 1', da 49° 47’ a 51° 50’ di latitudine e da 22° 54’ a 26° 52’ di longitudine. La prima derivazione italiana della carta della Fiandria di Gerard Mercator - Vlanderen. Exactissima Flandriae Descriptio del 1540 circa il cui unico esemplare conosciuto è conservato al Museo Plantin-Moretus di Anversa - si deve alla tipografia di Francesco e Michele Tramezzino, e viene stampata a Roma nel 1555. Rispetto all’originale, l’opera del Tramezzino presenta molti toponimi fiamminghi latinizzati, ed è stata inoltre aggiunta la graduazione ai margini. Nel 1559 vengono pubblicate due repliche della carta destinate al mercato di Venezia; una firma di Domenico Zenoi e questa carta anonima, la cui seconda stesura della lastra vede aggiunto l’imprint editoriale del Camocio. Non è possibile stabilire la sequenza cronologica e quindi quale delle due carte sia stata il modello dell’altra. Le due opere sono molto simili: identica è anche la dedica al poeta fiammingo Nicolaus Stopius, che ha indotto gran parte della letteratura a ritenere che le due lastre fossero stampate dalla stessa matrice. In realtà, le due opere differiscono per tanti piccoli particolari che si evidenziano solo attraverso un attento esame comparativo (cfr. Bifolco-Ronca, Cartografia e topografia italiana del XVI secolo, pp. 808-811). Acquaforte e bulino, 1559, priva di indicazioni editoriali. Magnifica prova, impressa su carta vergata coeva, rifilata al rame e con margini coevi aggiunti, minimi restauri nel cartiglio in basso a destra, per il resto in ottimo stato di conservazione. Esemplare nel primo stato di due, dove nel cartiglio è presente solo la data, Venetijs. MDLVIIII. Nel secondo stato viene aggiunto l’imprint apud Ioannem Franciscum Camocium. Molto rara. Bibliografia Bifolco-Ronca, Cartografia e topografia italiana del XVI secolo, pp. 808-811, tav. 286, I/II; Borroni Salvadori (1980): n. 81; Gallo (1954): p. 14, n. 17 e p. 36 n. 13; Ruge (1904-16): III, n. 29.13 e IV, n. 86.65 & n. 89.23; Tavernari (2014): n. 17; cfr. Bagrow (1928): p. 6; Destombes (1972): p. 10, nn. D-E; Van der Heijden (1998): p. 36; Karrow (1993): n. 56/6.5; Tooley (1939): n. 200 & n. 202. The cartouche in the lower right corner reads: EXACTISSIMA FLANDRIAE DESCRIPTIO. Flandria, Caroli V. Aug. Imp. max. natione Illustrissima, Belgicae Provinciae est Comitatus longè nobilissimus, Haec a Septentrione Oceano alluitur vastissimo, ab Occidente Galliam habet, ab Orie[n]te Braba[n] tiae Ducatui coheret, a Meridie Hannoniae et Artesiae Comitatus co[n]tingit ac possidet Fla[n]driae item Comes in eoru[m] est Galliae Principu[m] numero, quos olim Patres appellare solebant. Regio autem haec omniu[m] reru[m] est maxime abunda[n]s quapropter opule[n]tissima, omnibusq[ue] bonis prae cu[n]ctis (si loci exiguitatem spectemus) afflue[n]tissima, nulli etia[m] vel Urbiu[m] frequentia, aedificioru[m]q[ue] exa[c]tissimo artificio, vel pagorum multitudine, tum ingeniosoru[m], ac in o[m]ni arte praesta[n]tissimoru[m] hominu[m] copia cedit. Huius igitur ta[m] inclytae Regionis designatione[m] ia[m] rece[n]ter su[m]ma diligentia expressa[m], Cosmographiae ca[n]didatis, operae pretium duximus impertire. Venetijs. MDLVIIII. In the small ornate cartouche in the center is the dedication: AD CORDATUM LECTOREM. N. STOPIUS. Flandria parva loco, sed nomine maxima et est re, In qua Mavortis vis animosa viget; Omnimo dae hic artes florent priscaeq[ue] novaeq[ue], Singula sunt alijs, haec bona cuncta tenet. On the left we find a compass with three graphic scales: Iusta miliaria flandrica itineris unius horae (13 miles, equal to mm 165), Miliaria maiuscula (9 miles, equal to mm 122), Miliaria magna (9 miles, equal to mm 130). Dual orientation, with a wind rose and the names of the cardinal points: SEPTENTRUM, MERIDIES, ORIENS, OCCIDENS, north is at the top. Gradation at the margins of 1' in 1', from 49° 47' to 51° 50' of latitude and from 22° 54' to 26° 52' of longitude. The first Italian derivation of the map of Flandria by Gerard Mercator - Vlanderen. Exactissima Flandriae Descriptio of about 1540, the only known example of which is preserved in the Plantin-Moretus Museum in Antwerp - is due to the printing house of Francesco and Michele Tramezzino, and was printed in Rome in 1555. Compared to the original, Tramezzino's work features many Latinized Flemish place names, and graduation has also been added to the margins. In 1559 two replicas of the Tramezzino map were published for the Venice market; one signed by Domenico Zenoi and this anonymous work, whose second issue of the plate has the editorial imprint of Camocio added. It is not possible to establish the chronological sequence and therefore which of the two maps was the model of the other. The two works are very similar: identical is also the dedication to the Flemish poet Nicolaus Stopius, which has led much of the literature to believe that the two plates were printed from the same plate. The two works differ in many small details that only become apparent through careful comparative examination (cf. Bifolco-Ronca, Cartografia e topografia italiana del XVI secolo, pp. 808-811). Etching and engraving, 1559, without editorial indications. Magnificent proof, printed on contemporary laid paper, copperplate trimmed and with margins added, minimal restorations in the cartouche at lower right, otherwise in excellent condition. Exemple in the first state of two, where in the cartouche there is only the date, Venetijs. MDLVIIII. In the second state the imprint apud Ioannem Franciscum Camocium is added. Very rare. Literature Bifolco-Ronca, Cartografia e topografia italiana del XVI secolo, pp. 808-811, tav. 286, I/II; Borroni Salvadori (1980): n. 81; Gallo (1954): p. 14, n. 17 e p. 36 n. 13; Ruge (1904-16): III, n. 29.13 e IV, n. 86.65 & n. 89.23; Tavernari (2014): n. 17; cfr. Bagrow (1928): p. 6; Destombes (1972): p. 10, nn. D-E; Van der Heijden (1998): p. 36; Karrow (1993): n. 56/6.5; Tooley (1939): n. 200 & n. 202.
|
|
|
CAMOCIO Giovanni Francesco (Attivo a Venezia tra 1558 - 1575)
Il Miracoloso Successo dill’Armata Christiana. Contra infideli, infrane nufo alli 7 d’ottobre nell’Isola di Cruzolarj.
Nel cartiglio in alto a sinistra si legge: Il Miracoloso Successo dill’Armata Christiana. Contra jnfideli, intravenuto alli .7. d’ottobre nel Isola di Cruzolarj. Novo & ultimo Vero disegno. In alto, tra le nubi, è rappresentato un angelo con una spada fiammeggiante, mentre in basso a destra troviamo il drago turco sottomesso dal Leone Marciano. Opera non descritta dalla letteratura, che conosciamo attraverso una collezione privata. Non abbiamo censito nessun esemplare nelle raccolte pubbliche. La presente tavola raffigura la Battaglia di Lepanto, la celebre battaglia navale del 1571 che si svolse di fronte a Lepanto, all’estremità occidentale del Golfo di Patrasso (Grecia). Il casus belli era stato l’attacco turco alla città di Famagosta, nel possedimento veneziano di Cipro, avvenuto l’anno precedente, il 22 agosto 1570. La vittoria cristiana contro le armate turche del 1571 ne fermò l’avanzata in Europa e verso Roma, segnando anche l’inizio della decadenza marittima ottomana. Vide coinvolte la flotta turca comandata da Mehmet Ali Pascià (un apostata di origini calabresi, convertitosi all’Islam) e quella della Lega Santa, creata il 20 maggio del 1571 da Papa Pio V: Stato Pontificio, Repubblica di Venezia, Repubblica di Genova, Ducato di Savoia, Granducato di Toscana, Ducato di Urbino, Ducato di Parma, Repubblica di Lucca, Ducato di Ferrara, Ducato di Mantova, Impero spagnolo (con il Regno di Napoli e di Sicilia) e Ordine di Malta, al comando del ventiseienne Don Giovanni d’Austria, figlio naturale di Carlo V e fratellastro del regnante Filippo II.Questo evento costituì un punto focale della storia europea sotto molteplici aspetti: politici, militari, religiosi e tecnologici. Solo poche battaglie sono state tanto celebrate e descritte come quella del 7 ottobre 1571, ed esercitò un poderoso effetto sui contemporanei, anche grazie al determinante contributo dato dagli artisti dell’epoca alla diffusione della sua rilevante e clamorosa importanza, in tempo quasi reale: fogli volanti nelle più diverse lingue diffusero in tutti i paesi d’Europa la notizia del grande avvenimento, sia con resoconti, sia con rappresentazioni di questa storica battaglia navale, ancor oggi considerata la più grande del Mediterraneo. Diverse sono le interpretazioni del soggetto che si ebbero a Venezia (anche per gli enormi interessi economici della Serenissima coinvolti nell’evento), dovute a incisori, cartografi ed editori quali Nelli, Zenoi, Bertelli, Rota e Camocio, del quale sono conosciute più rappresentazioni differenti su questo tema. A Roma (in cui erano prevalenti gli interessi religiosi della vittoria), fervente fu l’attività editoriale di Lafreri su tale evento, con la pubblicazione di numerose incisioni; dello stesso Cartaro, sono conosciute due versioni sul medesimo tema.Acquaforte e bulino, due fori di tarlo restaurati nella parte inferiore, per il resto in perfetto stato di conservazione. Opera rarissima. Bibliografia S. Bifolco - F. Ronca, Cartografia e Topografia Italiana del XVI secolo, p. 1604, tav. 800. The cartouche in the upper left-hand corner reads: The Miraculous Success of the Armata Christiana. Contra jnfideli, intravenuto al .7. d'ottobre nel Isola di Cruzolarj. Novo & ultimo disegno. Above, in the clouds, an angel with a flaming sword is depicted, while on the lower right we find the Turkish dragon subdued by the Marcian Lion. The plate depicts the Battle of Lepanto, the naval engagement in the waters off southwestern Greece between the allied Christian forces of the Holy League and the Ottoman Turks during an Ottoman campaign to acquire the Venetian island of Cyprus, which took place on October 7, 1571.The battle marked the first significant victory for a Christian naval force over a Turkish fleet and the climax of the age of galley warfare in the Mediterranean.Early in 1570 the Ottoman sultan, Selim II, demanded that the Venetian hand over the island of Cyprus. When the Venetians refused to cede the island, invaded it in 1570. Pope Pius V persuaded Philip II of Spain to join with Venetians to defeat the Turkish attack on Cyprus. Genoa, Savoy, and the Knights of Saint John also agreed to send forces.The Holy League fleet consisted of 108 venetian galley, 81 Spanish galley, and 32 others provided by the pope and other allies.The Turkish fleet consisted of 270 galleys, which were faster and more maneuverable than the Christians'ship but were also smaller and less well protected. The Turkish commander was Uuuch Ali, a former Christian slave who had renounced his religion.The ability of the Christians to fire down onto the decks of the smaller Turkish ships placed the Turkish forces at a serious disadvantage.The two fleets made a magnificent sight as they closed. Each side hoped to overawe the other by its apperance and so gain a psychological advantage before the battle started. The galleys were richly decorated with gilded carvings and colorful banners, while the soldiers and naval officers wore striking uniforms and polished armor. After repulsing the first Turkish assault, the Christians gradually got the upper hand. When Müezzenzade Ali Pasha was shot and killed, Turkish resistance began to break. Seeing the collapse of the rest of theTurkish fleet, Uluch Ali broke off his fight against the Christian right flank and made good his escape with 47 galleys. The Turks lost over 200 ships, while 30.000 of their men was killed and 4000 taken prisoners. Christian losses included 12 galleys sunk, 7500 dead, and 8000 injured. In all, the battle had lasted just three hours.The victory against the Turkish army they stopped the advance in Europe, protecting Rome from invasion. The event at the time was really remarkable and sensational, even attracting the interest of many artists. There are different interpretations of the subject in Venice, due to all merchants, engravers and cartographers such as Nelli, Zenoi, Bertelli, Rota and Camocio same, which are known two more different depictions of the theme.This representation by Camocio is not mentioned by any of the numerous bibliographies we consulted.Etching and engraving, two restored worm holes at the bottom, otherwise in perfect condition. Extremely rare work. Bibliografia S. Bifolco - F. Ronca, Cartografia e Topografia Italiana del XVI secolo, p. 1604, tav. 800.
|
|
|
Campbell Tony.
Mappe antiche.
Riccamente ill. con 68 tavv. a col. n.t.; R. Q1.
|
|
|
Campbell, Tony
CYPRUS. THE RELIABILITY OF EARLY MAPS
Very light shelfwear else fine. ; Lecture by Tony Campbell who succeeded Helen Wallis as Map Curator of the British Library. Delivered in November 1993, the lecture addresses the reliability of cartographic representations of Cyprus in the light of evidence from historical and bibliographical research. 21 colour illustrations ; Cyprus Cartography Lectures No. 2. the Antonakis Georgiades Memorial Lecture; 40 pages
|
|
|
CAMPBELL, Tony
Early Maps
folio [39 x 31 cm]; 148 pp, 68 fine colored plates including some double-page, one of them of Bermuda, other color illus, bibliog. original cloth, gilt spine title lettering, dj, fine, clean, unmarked. A picture of this book is available upon request by email. A beautifully illustrated and produced work describing the most important maps ever created, from the 13th century to 1850.
|
|
|
CAMPBELL, TONY.
Hoogtepunten uit de wereld van de cartografie : oude kaarten en hun makers
, Amsterdam, H.J.W. Becht, 1981.**, Gebonden, groen linnen, vergulde titel op de rug, originele geillustreerde omslagwikkel in kleur, 31x38,5cm, 148pp, rijkelijk en fraai geillustreerd in kleur. ISBN 9789023004134.
Ссылка продавца : 10908
|
|
|