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De Cecco E. (cur.)
Arte-mondo
ill., ril. Di quali strumenti oggi abbiamo bisogno per interpretare l'arte? In questa raccolta di saggi, che nasce da un ciclo di studi a cura di Emanuela De Cecco tenutesi presso la Facoltà di Design e Arti di Bolzano, gli autori si interrogano sulla produzione artistica contemporanea e su come la storia dell'arte comprenda molte altre storie. Testi di: Roberto Pinto, Ivan Bargna, Maria Antonietta Trasforini, Cristina Rovere, Carla Subrizi, Paola Nicolin, Sabine Folie, Luigi Fassi, Francesco Ventrella, Marco Senaldi, Flavio Favelli, Cesare Viel.
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DE CESARE Giovanni Battista
ESTADO ACTUAL DE LA LETRAS EN CUBA: ENTREVISTA CON JOSE JUAN ARROM
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DE CESARE Giovanni Battista
TRA IL MITO E LA STORIA: "EL ESPEJO DE LIDA SAL"
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De Chirico Giorgio; De Sanna J. (cur.)
Piccolo trattato di tecnica pittorica
ill., br. "Trattati sulla pittura ve ne sono parecchi di antichi e moderni; quelli antichi, per lo più oscuri e arzigogolati, sono poco pratici; nessun pittore antico si è dato la pena di raccontarci per filo e per segno come eseguiva un quadro, dal modo di preparare la tela o la tavola sino alla vernice finale. Più pratici sono i trattati moderni; i migliori, secondo me, sono quelli tedeschi; ma anche lì ci si affanna parecchio sin da cavarci qualcosa che possa realmente essere utile all'esecuzione d'un quadro; ciò dipende dal fatto che per la maggior parte tali trattati sono scritti da restauratori, quindi da gente che, per quanto in fatto di tecnica la sappia più lunga di molti pittori, pure considera detta tecnica da un punto di vista affatto speciale così che spesso si diffonde in discorsi eruditi e pieni d'interesse ma che poco insegnano al pittore avido di sapere qualcosa di pratico che lo aiuti nella delicata e grave fatica di menare il pennello sulla tela. Non ho la pretenzione di colmare, con il presente volumetto, tali lacune [...] mi sono accinto a raccontare quello che so, quello che ho imparato con la mia esperienza personale." Con una nota di Paolo Picozza.
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De Choulot Paul.
ETUDES MILITAIRES. SPECIMEN DE L'ARMEE SARDE ET DE L'ORGANISATION MILITAIRE DU PIEMONT.
(Codice MT/1677) In 16° (19 cm) 253 pp. Edizione prima e unica. Brossura editoriale, dorso anticamente rifato. Ottimo stato, a pieni margini. Di estrema rarità. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
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De Dainville François.
LES ACTIVITES DE L'INGENIEUR PIEMONTAIS ERCOLE NEGRO EN FRANCE (1566-1597)
(Codice MT/2115) In 8° 71 pp., 32 illustrazioni. Lingua francese. Saggio estratto da ARMI ANTICHE, Bollettino dell'Accademia di San Marciano, numero speciale. Premesso frontespizio del volume (fotocopia). Brossura, copertina in carta Varese. Ottimo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
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De Domenico Michela
Architettura fantastica. Gli archetipi visionari del fumetto
ill., br. Un tributo alla visione contemporanea e matura del rapporto tra realtà e bisogno di architettura, tra disegno e approccio a una nuova considerazione del nostro intorno, tra visioni e poetica delle attività. L'opera, ben documentata e didascalica, si sviluppa attraverso argomentazioni tanto sdoganate nella cultura del disegno e della comunicazione, quanto meno praticate dall'accademia. La ricerca dell'autrice porta a profonde riflessioni sul rapporto tra disegno e architettura, ponendo quesiti culturali che vanno oltre la capacità del fumetto di preannunciare futuri possibili. Centrali sono i temi del fare architettura mediante l'utilizzo del disegno, e della progettazione attuata con spirito critico e capacità di misurare l'esistente con il futuribile, senza separare disegno e progetto, pensiero e soluzioni. La De Domenico intreccia una serie di considerazioni razionali andando ben oltre la struttura di uno studio didattico e rompendo una ricorrente monotonia disciplinare, secondo una modalità di approccio critico alla realtà per mezzo della matita. Il volume si chiude con due interviste inedite a Riccardo Dalisi ed Enzo Loris Rossi, e un contributo su Moebius.
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DE FALCO Vittorio
L'EPIPARODO NELLA TREGEDIA GRECA
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De Fusco Renato
A come architettura
brossura L'intento di questo saggio è di introdurre, nel modo più agevole, il lettore alla conoscenza dell'architettura sia antica che moderna. Di fronte a un orizzonte così vasto, l'autore, convinto che il presente è incomprensibile senza il passato, ha diviso il testo in due parti. Nella prima, intitolata "I fondamenti", espone i principi-base (Grundbegriffe) che hanno presieduto il cammino della nostra arte nel tempo e nei luoghi. La seconda parte, dal titolo "I temi e problemi", capisaldi dell'architettura contemporanea, vista la complessità della cultura moderna, indaga opere e interpretazioni dell'architettura dei nostri giorni. Quest'ultima è in gran parte dominata dal fenomeno dell'avanguardia, diventata di fatto un'altra sorta di fondamento.
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De Fusco Renato
Che cos'è la critica in sé e quella dell'architettura
br. Oggi, dopo tanto parlare di comunicazione, informazione, messaggi e mass media, meraviglia che pochi si siamo interessati alla definizione del concetto di "critica" prima ancora di essere applicato all'arte, alla politica, all'economia, al costume, al dir male di qualcuno o qualcosa. Eppure, ricorrendo in tanti campi così diversi tra loro, tale concetto dovrebbe indurre a pensare che abbia una sua struttura invariante, un'autonomia, un proprio statuto indipendente dalle applicazioni. Esemplificando, la critica è assimilabile ad altre scienze come, poniamo, la medicina che ha una sua definizione prima di ramificarsi in ostetricia, pediatria, ortopedia, ecc. Pertanto la prima parte di questo saggio è dedicata appunto alla definizione della critica in sé; tuttavia per non limitare il testo alla sola concezione filosofica della critica, tutte le altre parti del libro sono dedicate alla critica dell'architettura. Ma questa seconda e più ampia sezione del saggio non è una storia delle teorie e della stessa critica architettonica, già trattata in altri studi dell'autore, bensì una esegesi degli elementi e criteri utili alla critica derivabili da tante teorie: l'Einfühlung, la pura visibilità, lo spazialismo, lo storicismo, l'ermeneutica, la semiotica, lo strutturalismo, il post-modern, il decostruttivismo, ecc. Con un intento di critica alla critica sono infine evidenziati quali e quanti principi di esse sono effettivamente passati ad informare l'attuale pensiero critico.
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De Fusco Renato
Linguistica, semiotica e architettura
ill., br. «L'insolito accostamento di linguistica e architettura, principale oggetto del presente saggio, nasce dalla diffusa tendenza di porre in relazione l'architettura alle più varie discipline o scuole culturali. Questa volta il rapporto è posto tra la lingua e l'arte di costruire, entrambe al livello teorico. La semiotica fa da ponte tra architettura e linguistica, grazie alla nozione di segno che non comprende solo le parole ma ogni sorta di fattore semantico-strutturale, ivi compreso quelli dell'architettura. E se da un lato risolve molte questioni linguistiche, dall'altro rende potenzialmente accessibili molte altre esperienze della vita sociale. Quanto alla vasta materia qui elaborata, il saggio giunge allo scetticismo semantico e alla critica dell'informazione pubblicitaria odierna che, passando dalla ridondanza alla confusione dei messaggi, sembra confermare il giudizio di quell'autore per cui "chi parla inventa e chi ascolta indovina"» (Renato De Fusco)
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De Fusco Renato; Labruna Emma; Marzocchi Raffaella
Imparare a studiare architettura
br. «Dal precedente saggio del 1995, "Imparare a studiare", avente carattere generale, ne discende quello attuale che ha per oggetto «imparare a studiare architettura». Benché riguardante una sola arte, per la ricerca dei suoi principi-base (grundbegriffe), abbiamo attinto dalle fonti più eterogenee: la storia, l'arte, la filosofia, la linguistica, la sociologia, la semiologia, la teoria dell'informazione e da tutto quanto si pone come metodica e/o come tendenza. Del resto, già Vitruvio avvertiva: «Architecti est scientia pluribus disciplinis et variis eruditionibus ornata» [De arch., I,1], non solo, ma il «cuius iudicio probantur omnia quae ab ceteris artibus perficiuntur opera», vale a dire che, non solo l'architettura è un'arte composita, ma che tutte le altre arti sono sottoposte al suo giudizio, il che conferma il suo superiore prestigio.» (Renato De Fusco)
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De Fusco Renato; Pagnini Valeria
I concetti nella storia dell'arte
br. Vista l'eccezionale diffusione delie immagini artistiche, cui si può accedere con i media di ogni genere, dalle guide turistiche alla rete informatica, la conoscenza della storia dell'arte richiede nuovi canali comunicativi; tale esigenza è avvertita da tutti gli autori o fruitori dell'arte. In questo saggio il nuovo mezzo didascalico e critico s'identifica con i "concetti" che hanno generato le opere e i movimenti artistici in un arco temporale che va dalla preistoria al secolo XX. Esemplificando si parla del concetto di "magia" per l'arte cosiddetta primitiva e di quello della "post-avanguardia" per l'arte a noi più vicina. I concetti sono figure teoriche che rappresentano, descrivono, selezionano, classificano, caratterizzano gli eventi e gli artefatti sui quali l'uomo ferma la sua attenzione cognitiva. Né le proprietà dei concetti si limitano alle funzioni appena citate, essi hanno anche un valore di sintesi e di riduzione, tal che semplificano l'apprendimento e consentono di memorizzare meglio quanto si è appreso. Ciò vale soprattutto nella storia dell'arte le cui opere, proprio per essere solo in parte autoespressive, richiedono un commento linguistico, concettuale appunto, che ne illustri i precedenti, il significato e gli esiti estetico-culturali. Il saggio non è una trattazione divulgativa (aggettivo abusato e per molti aspetti falso), ma è concepito in modo da costituire un punto di partenza comune tanto per il grande pubblico, quanto per gli specialisti.
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De Gaetano Roberto
Il cinema secondo Gilles Deleuze
brossura "L'immagine-movimento" e "L'immagine-tempo", i due volumi che il filosofo francese Gilles Deleuze ha dedicato al cinema, hanno radicalmente cambiato, all'inizio degli anni Ottanta, il modo di pensare l'arte cinematografica, la sua teoria e la sua storia. L'incontro originale fra filosofia e cinema ha dato vita ad un'opera concettualmente ricca e complessa, la cui influenza si è andata via via facendo sempre più grande fino ad imporsi come un punto di riferimento, fra i più significativi, nel dibattito teorico e critico contemporaneo. Il libro di Roberto De Gaetano prova a individuare e tracciare le direttrici fondamentali dell'opera di Deleuze, presentandone le istanze problematiche più rilevanti: movimento di accompagnamento, da un lato, e problematizzazione critica, dall'altro.
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De Gaspari Ronc Maria Luisa - Pietromarchi Luca - Piva Franco (a cura di)
Atti del XVI Convegno della Società Universitaria per gli Studi di Lingua e Letteratura Francese, Trento, 29 settembre - 1 ottobre 1988. Volume primo. Lo "spleen" nella letteratura francese - "Le mot déguisé": censura e interdizione linguistica nella storia del francese. Volume secondo. La letteratura francese e il mondo germanico: contatti, influenze, prospettive - Ideologia e prassi della libertà nelle letterature francofone
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De Gasperi Alcide; De Gasperi M. R. (cur.)
L'Europa. Scritti e discorsi
br. «Una nuova edizione dei discorsi europei di Alcide De Gasperi, dopo più di sessanta anni dalla sua scomparsa, ci richiama a meditare quanto la sua eredità politica sia stata troppe volte dimenticata. Egli aveva iniziato e in parte percorso, assieme a Schuman e Adenauer, quella strada verso l'unità che attende ancora il nostro convinto e definitivo apporto. Nel 1954 di fronte ai Ministri degli Esteri dei sei paesi, primo nucleo di una futura unità, aveva dichiarato: "Se l'Europa non si fa oggi la si dovrà fare tra qualche lustro, ma cosa passerà tra oggi e quel giorno Dio solo lo sa". I discorsi qui raccolti restano una delle fondamenta dell'idea unitaria. Rivisti oggi nulla hanno perduto del loro smalto, né della profondità di pensiero o dello slancio coraggioso verso un avvenire tanto differente da quello che il nostro continente aveva vissuto per secoli. Riscopriamo allora come l'Unità d'Europa, perché diventi una forza reale nel mondo, abbia bisogno di quella coesione morale e quella fede nell'uomo che De Gasperi aveva tanto sognato.» (dalla Premessa di Maria Romana De Gasperi)
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De Gaulle Charles.
IL FILO DELLA SPADA.
(Codice MT/1589) In 8º (21 cm) 126 pp. Ristampa di un saggio del 1932. Rapporti tra vita politica e militare, l'esercito a tutela delle istituzioni. Cartone editoriale, titolo argento, sovraccoperta. Ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
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DE GENNARO Giuseppe
TRASGRESSIVITA' NELLA LETTERATURA SPIRITUALE DEL SEC. XVI SPAGNOLO: PARADOSSO, IRONIA, FICTIO
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DE GENNARO Ivo - COTTERI Roberto (Sotto la direzione di)
STUDI ITALO-TEDESCHI - DEUTSCH-ITALIENISCHE STUDIEN. FRANCESCO PETRARCA. 1304-1374. Atti del XXVI simposio internazionale di studi italo-tedeschi Francesco Petrarca nel 700° anniversario della nascita
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De Ghetto Mario
Corso di basi di dati I
brossura Per progettare in modo corretto una base di dati relazionale non si può cedere alla improvvisazione e alla superficialità: è necessario adottare una metodologia consolidata in grado di garantire un risultato robusto ed esente da errori che permetta anche una facile manutenzione nel tempo. Questo è il motivo per cui in questo libro troverete argomenti teorici da applicare sul campo: algebra relazionale, progettazione concettuale, logica e fisica, diagrammi entità/relazione, normalizzazione, vincoli di integrità relazionale e linguaggio SQL. A completamento, un intero e ampio capitolo su un esempio concreto di base di dati progettata passo-passo per una applicazione "business". Un testo da tenere nella vostra postazione di lavoro, ma perfetto anche per corsi di "Basi di Dati I" nelle scuole superiori e nelle università.
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De Jomini (Général Baron)
ATLAS PORTATIF POUR L'INTELLIGENCE DES RELATIONS DES DERNIERES GUERRES, PUBLIEES SANS PLANS; NOTAMMENT POUR LA VIE DE NAPOLEON. LEGENDES.
(Codice SR/0938) In folio (37,5x27 cm) 75 pp. Texte explicatif, des 30 planches de l'atlas. Quelques jaunissures. Cachet ex libris. Gardes marbrées, reliure époque demi peau, titre doré. Très bon état. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
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De Keyzer Carl.
TRINITA'. Storia, guerra, politica. Fotografie 1991-2007.
(Codice FO/1271) In 8° formato album (24,5x31 cm) 151 pp. Rassegna di fotografie a colori, anche a doppia pagina: "un… trittico sul tema dell'onnipresenza del potere e della violenza". Cartone editoriale, sovraccoperta. Come nuovo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
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DE KEYZER Eugénie
Art et mesure de l'espace. Collection : Psychologie et Sciences humaines, N° 30.
Bruxelles, Charles Dessart, 1970. 13 x 19, 240 pp., quelques illustrations en N/B, broché, bon état.
書籍販売業者の参照番号
: 60610
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De Leo Daniela
L'improvvisazione tra dicibile e indicibile
brossura
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De Luca Comandini Federico
L'octopus e i suoi simboli
ill., br. L'influsso delle immagini animali nutre la psiche. Ab origine, la personalità umana calibra il proprio processo identitario riflettendosi nello specchio delle altre forme di vita. Così essa mantiene in relazione gli opposti di cui è costituita: la permanenza degli istinti con la volatilità dello spirito, il bestiale con il divino, l'immanenza con la trascendenza. La sfera del sacro e il fenomeno della coscienza hanno in ciò fondamento archetipico. Di tale funzione simbolica il polpo (octopus) rappresenta un caso esemplare. Tra i più antichi abitanti del mare, l'octopus ha doti d'intelligenza e duttilità che lo rendono comparabile a mammiferi d'ordine superiore (fatto sorprendente per un mollusco), combinate a facoltà che in natura non hanno equivalente: polimorfo e policromo, esso vive in mimesi con il paesaggio sottomarino, vigilando con vista acutissima e mediante una sensibilità chimico-gustativa tramite cui analizza ogni evento delle acque intorno. Non stupisce allora che nella storia dell'immaginario esso rivesta un ruolo significativo, ben al di là di quel che comunemente si crede. Le immagini che l'octopus ispira ricalcano mimeticamente le vicende della coscienza, sostenendone le peripezie e compensandone l'unilateralità. Remote e aliene, ma non meno empatiche, le tracce mitiche dell'octopus tutelano fin dall'alba dei tempi il senso degli accadimenti umani, rinsaldando il vincolo con l'Anima del mondo.
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De Luca Vito
Giovanni Gentile. Al di là di destra e sinistra
br. Il volume, che ampia e sviluppa la tesi del dottorato di ricerca di Vito de Luca, analizza da un punto di vista filosofico il linguaggio politico di Giovanni Gentile, ricomprendendo l'esame dei resoconti dei suoi interventi oratori in qualità di assessore supplente e di consigliere comunale del municipio di Roma, nei primi anni Venti del secolo scorso. Un'attività, quella di amministratore cittadino, non solo poco nota nelle biografie che riguardano la vita del filosofo, ma del tutto inedita nel dettaglio, come è emerso dalla ricerca effettuata sui verbali dell'Archivio Storico Capitolino. E se da un punto di vista storico emerge un Gentile occupato nella quotidianità degli affari che incombono - seppure di una grande città, come è la Capitale italiana - dall'analisi del linguaggio, sia di quello utilizzato nella sua veste di filosofo, sia in quella di ministro e senatore del regno d'Italia, un approccio teoretico mostra come il pensiero di un liberale possa collocarsi al di là di ogni categoria politica di destra e sinistra, non solo sintetizzandole, ma superandole per indirizzarsi con decisione verso il culmine della civiltà occidentale, rappresentata dalla tecnica.
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De Marco A. (cur.); Tubaro G. (cur.)
Ambienti, costumi, costruzioni. Scritti in memoria di Sergio Bonamico
brossura
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De Maria Luciano
La nascita dell'avanguardia. Saggi sul futurismo italiano
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De Mattei Rodolfo
Un memoriale di T. Campanella al card. Francesco Barberini
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De Matteis Federico
I sintomi dello spazio. Corpo architettura città
brossura La descrizione dello spazio architettonico e della città passa, di norma, attraverso una pratica di elencazione delle sue parti costitutive, ponendo dunque al centro dell'osservazione la dimensione materiale degli oggetti alle varie scale. Attraverso quelli che vengono comunemente considerati gli strumenti propri della disciplina, ovvero le tecniche del disegno geometrico misurato, si possono produrre rappresentazioni esatte e altamente attendibili della consistenza fisica degli oggetti architettonici. Tuttavia, questa pratica fondata nella radice della cultura moderna risulta sostanzialmente incapace di cogliere l'eccedenza cognitivamente impenetrabile dello spazio vissuto e dell'esperienza che ne fa il soggetto. Questo volume, dunque, illustra tale dimensione non misurabile attraverso la descrizione incentrata sull'esperienza diretta del soggetto che abita lo spazio. A questo scopo, il testo deriva le sue basi teoriche dall'estetica fenomenologica contemporanea, che considera il corpo vissuto quale cassa di risonanza dell'ambiente e dello spazio costruito.
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De Micheli Mario
Le avanguardie artistiche del Novecento
ill.
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DE MICHELIS EURIALO
STUDI SUL MANZONI, PRIMA EDIZIONE
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DE NAPOLI Ferdinando
Da Malthus a Mussolini "la guerra che noi preferiamo".
volume I di II.Libro con qualche fioritura ma nel complesso ben tenuto, piccola scritta
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De Nardis C.
SCENE ABRUZZESI. 2° SUITE PER ORCHESTRA. Riduzione di A. De Cecco per Orchestrina con Pianoforte conduttore. IV: FESTA TRAGICA.
(Codice MU/1433) Contiene le parti relative ai vari strumenti: pianoforte conduttore (in brossura editoriale), violino I A (2 copie), violino I B, violino II, viola, contrabbasso, violoncello, harmonium, flauto, oboe, clarinetti in Si b, corni in Fa, trombe in Si b, trombone, fagotto, batteria. Ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
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De Nardis Luigi
Saint-Lambert. Scienza e paesaggio nella poesia del Settecento
4 tavole in nero fuori testo
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DE NATALE M
ANALISI MUSICALE
2 VOLL
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De Natale Marco
La memoria musicale: un arco di pensiero. Appendice e approfondimenti a «Una teoria dell'ascolto musicale (2015)»
br. Una forma di pensiero che s'identifichi con le sue stesse condizioni generative, fa venire alla mente le origini chironomiche del far musica, al modo di ancor più astratti geroglifici di antiche culture. È condizione questa che accomuna "ab imis" la sonorità presa per se stessa, segnata dalle immediatezze di sintomi e riflessi da considerare come oralità in modi diffusi e radicali. Ne consegue che una cultura orale non procede per via di segni come parole o figure geometriche astratte, e di qui a logica formale; per altra via, è prassi comunicativa che poggia sulla memoria, sede di tangenza intersoggettiva.
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De Natale Marco
La memoria musicale: un arco di pensiero. Appendice e approfondimenti a «Una teoria dell'ascolto musicale (2015)»
br. Una forma di pensiero che s'identifichi con le sue stesse condizioni generative, fa venire alla mente le origini chironomiche del far musica, al modo di ancor più astratti geroglifici di antiche culture. È condizione questa che accomuna "ab imis" la sonorità presa per se stessa, segnata dalle immediatezze di sintomi e riflessi da considerare come oralità in modi diffusi e radicali. Ne consegue che una cultura orale non procede per via di segni come parole o figure geometriche astratte, e di qui a logica formale; per altra via, è prassi comunicativa che poggia sulla memoria, sede di tangenza intersoggettiva.
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De Natale Marco
Per una teoria dell'ascolto musicale. Tra soglie vegetative e immaginario eccentrico
br. Nell'accezione comune l'ascolto musicale è riportato a percezione, ricezione, finanche fruizione. Spontanea o ingenua l'una o l'altra dizione? Suppongono diversi modi di accesso alla musica? Per avviarci a chiarimenti s'è preferito adottare l'etimo latino di "auditio" che consente, col bisturi dell'analisi, di osservare l'accesso a brani musicali che talora, per allusive funzioni rappresentative, sono tali da implicare sensi dubbiamente esplicabili. Per sua natura la musica è soggetta a performances (etimologicamente 'dar forma') costitutivamente portate a sinestesia e diacronicità. Il che implica una faglia di varianti interpretative d'un "opus" non proprio in assoluto, essendo l'opera musicale legata a strutture formali e simboli integrativamente portati a farsi oggetto d'un processo ri-creativo di cui l'"auditio" è luogo configurativo d'un immaginario musicale a suo modo eccentrico. Con una postfazione in inglese.
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De Piaggi Giorgio
Società militare e mondo femminile nell'opera di Brantome
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De Piles, Roger
Abrege de la Vie des Peintres: Avec des Reflexions Sur Leurs Ouvrages, et un Traite de Peintre Parfait, de la Connoissance des Desseins, & de l'Utilite des Estampes [FACSIMILE]
FACSIMILE. 17x11.5 cm. 539 pages. Gilt hardcover. Cover slightly chafed. Else in good condition.
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De Pisis Filippo; De Pisis B. (cur.); Zanotto S. (cur.)
La città dalle 100 meraviglie
brossura "Qualcuno ha scritto che nei testi di de Pisis si riconoscono i soggetti, i colori e certe emozioni dei suoi dipinti, cercando una correlazione fra i due linguaggi. È certamente vero perché entrambi fanno parte di un unicum, l'uno nutre l'altro e viceversa. Ma la caratteristica più interessante del personaggio nel suo complesso sta nella dimensione culturale assolutamente fuori dal comune, una dimensione erudita e profonda, da intellettuale raffinatissimo, conoscitore di discipline le più diverse, appassionato di arte antica e studioso di cosiddetti artisti minori, capace di darsi regole di studio severissime per raggiungere l'obiettivo della conoscenza. Tutto ciò fa da substrato fecondo sia della scrittura che della pittura, entrambi linguaggi articolati e di difficile elaborazione, che tuttavia de Pisis trasforma con apparente facilità in un dipanarsi di immagini, scritte o dipinte, che narrano la sua particolare visione del mondo che lo circonda, con un carattere di candore che è un elemento fondamentale del suo modo di leggere gli eventi, anche nei momenti nei quali affermerà, con la levità che gli era propria, la sua omosessualità. Egli ha senza dubbio conservato dentro di sé il pascoliano «fanciullino», attraversando due guerre mondiali senza neppure per una volta prenderne atto in uno scritto o in un quadro; con una levità che fortemente dentro di lui contrasta con il bisogno profondo di conoscenza. È forse questa dicotomia fra il reale vissuto e il reale sognato che lo porterà a una dissociazione interna e alla malattia mentale, facendolo vivere in quella dimensione «metafisica» che aveva cercato per tutta la vita." (dalla nota di Claudia Gian Ferrari)
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DE ROBERTIS GIUSEPPE
SAGGIO SUL LEOPARDI
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DE ROBERTIS GIUSEPPE
SAGGIO SUL LEOPARDI, QUINTA EDIZIONE
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De Rubertis R. (cur.); Soletti A. (cur.)
De vulgari architectura. Indagine sui luoghi urbani irrisolti
ill.
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De Rubertis Roberto; Soletti Adriana; Ugo Vittorio
Temi e codici del disegno d'architettura
ill., ril.
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De Ruggieri Francesca
I segni del cinema
brossura Nei primi anni Sessanta, il dibattito sulle modalità di significazione del linguaggio cinematografico, animato dai contributi di Christian Metz, Roland Barthes, Umberto Eco e altri, istituì le basi di una nuova disciplina, la semiologia del cinema, e di un nuovo metodo di analisi del testo filmico. Questo volume parte dalle prime riflessioni semiotiche sui segni e sui codici che compongono il linguaggio cinematografico ed esplicita l'evoluzione che la semiologia del cinema ha conosciuto negli ultimi quarant'anni, in virtù della contaminazione con metodi di indagine diversi: quello sociosemiotico, quello psicanalitico, quello sociologico, quello dei gender studies, quello degli studi culturali e quello dei visual studies. Nel corso dei quattro capitoli che compongono l'architettura del volume vengono indagati temi, nozioni, obiettivi e testi esemplari della semiologia del cinema; vengono analizzate le funzioni semiotiche del sonoro cinematografico, con una particolare attenzione per la musica e per i dialoghi; vengono, infine, analizzate le modalità con cui il linguaggio cinematografico combina sistemi semiotici eterogenei (come la musica, la moda, la pittura, la letteratura) che fanno del film una tessitura sincretica e dialogica di enunciazioni, discorsi e rimandi intertestuali.
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De Saint-Victor, Jacques Bins
Tableau Historique Et Pittoresque De Paris, Depuis Les Gaulois Jusqu'a Nos Jours [EIGHT VOLUME SET]
[EIGHT VOLUME SET]. cm. 470+553+588+790+644+757+414+593 pages. Gilt hardcover. Cover slightly chafed. Spine slightly chafed. Pages slightly age stained. Many pages age stained. Else in good condition. PLEASE NOTE: This item is overweight. We may ask for extra shipping costs.
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De Sanctis Francesco
La letteratura italiana nel secolo XIX. Volume primo. Alessandro Manzoni
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De Sanctis Francesco
La letteratura italiana nel secolo XIX. Volume secondo. La scuola liberale e la scuola democratica
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