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T'SERSTEVENS, Albert
L'Espagne
1952 - broché - Les Documents d'Art, dirigés par André Jardot - Collection Escales du Monde, introduite par André Siegfried, N° 3 - 1952 - In-8 (23,5 x 18 cm) broché, couverture rempliée - 112 pages - Très nombreuses photographies (héliogravures et héliochromes) en couleurs et en noir et blanc - Tome II de la série - Exemplaire tiré sur papier hélio blanc satiné des Papeteries Johannot. Couverture sur "Pur Fil" des Papeteries Johannot
Referentie van de boekhandelaar : 744
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T. C. mcLuhan
Bilder für den weissen Mann. Eisenbahntourismus und der Amerikanische Indianer 1890-1930.
Schirmer /Mosel, München 1985. Unverletzter S.U Leinen Sehr gut
Referentie van de boekhandelaar : 026570
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Tacitus.
CORNELII TACITI DE VITA IULII AGRICOLAE, DE ORIGINE ET MORIBUS GERMANORUM. Edited by J. H. Sleeman. With Two Maps.
pp. liv, 211 + Two maps, one folding. Numerous red underlinnings. Text in English and Latin. Lacks first fly leaf. 170mm. Original full cloth binding, soiled. Reprint of the 1914 edition. Pitt Press Series. CLASSICS BX 1
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TAGLE, Silvia Gomez.
Musée National d'Anthropologie Mexique. Photographie : Adrian Garcia Vakladés, Silvia Gomez Tagle, Lourdes Grobet. Texte Silvia Gomez Tagle.
Mexico, 1990 ; in-4°, broché, couverture rempliée illustrée en couleurs ; 160pp; d'illustrations photographiques en couleurs légendées.
Referentie van de boekhandelaar : c5874
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TAHITI
Les statues m?galithiques de Ra?vavae. Article (2 pages, 6 photos, 1 carte) paru dans la revue L'Illustration.
Num?ro complet.
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TALBOT, PERCY AMAURY.
In the Shadow of the Bush. With Illustrations and a Map.
London, Heinemann, 1912. Utrimmed in orig. full cloth. Mounted illustration to front board. Frontispiece in colour. XIV,500 pp., 77 plates after photographs, folded map coloured in outline, textillustrations. A few leaves roughly opened, not affecting text. A very nice and clean copy.
Referentie van de boekhandelaar : 59617
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TALBOT, P. MAURY.
Life in Southern Nigeria. The Magic, Beliefs and Customs of the Ibibo Tribe.
London, Macmillan and Co., 1923. Orig. full cloth. Gilt lettering. Pictorial illustration in gold on front board. XVI,356 pp, 32 plates after photographs. Clean and fine.
Referentie van de boekhandelaar : 59627
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TALAYESVA (Don C.).
Soleil Hopi. L'autobiographie d'un indien Hopi. Preface de C. LEVI-STRAUSS.
in-8°, 499 pp., 56 illustrations in texte et 2 cartes, 16 planches photographiques en hors-texte, relie cartonnage ed., jaquette illustree. Bon etat. [TX-2][DV-2+]
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TALBOT, P. MAURY.
Life in Southern Nigeria. The Magic, Beliefs and Customs of the Ibibo Tribe.
London, Macmillan and Co., 1923. Orig. full cloth. Gilt lettering. Pictorial illustration in gold on front board. XVI,356 pp, 32 plates after photographs. Clean and fine.
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TALBOT, PERCY AMAURY.
In the Shadow of the Bush. With Illustrations and a Map.
London, Heinemann, 1912. Utrimmed in orig. full cloth. Mounted illustration to front board. Frontispiece in colour. XIV,500 pp., 77 plates after photographs, folded map coloured in outline, textillustrations. A few leaves roughly opened, not affecting text. A very nice and clean copy.
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TAMAYO Y VELARDE, José de (1601-1685).
Memorias del cautiverio, y Costumbres, ritos y gobiernos de Berbería, según el relato de un jesuita del siglo XVII. [Mss. 481 y 1534 de la Universidad de Salamanca].. Edición, introducción y notas de Felipe Maíllo Salgado.
Oviedo, 2017. 4to.; 262 pp. Cubiertas originales.
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Tambiah Stanley Jeyaraja; Sopranzetti C. (cur.)
Magia, scienza e religione nel pensiero occidentale. Una ricerca antropologica
br. Distinguere il confine tra magia, scienza e religione nella storia intellettuale dell'Occidente appare molto difficile, se non impossibile. Perché gli sviluppi dell'una sono spesso stati annunciati dall'altra, e perché lo stesso apparire della razionalità si deve a una particolare evoluzione dei saperi magici e religiosi. Stanley Tambiah esamina magia, scienza e religione alla luce di un'analisi storica, attraversando la religione ebraica, il pensiero scientifico dei greci, la filosofia del Rinascimento, la riforma protestante e la rivoluzione scientifica europea a cavallo tra il XVI e il XVII secolo. L'analisi che ne scaturisce è un'inedita discussione attorno alla razionalità, il relativismo e la transitività delle culture che, ancora oggi, costituisce uno dei punti nodali dell'antropologia e della filosofia.
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Tamburello Adolfo
Le isole delle donne.
pp. 140, cm 20x13, bross.
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TANG KRISTENSEN, EVALD.
Danske Sagn som de har lydt i Folkemunde udelukkende efter utrykte Kilder. Bind VI. Sjette afdelings første halvdel. Djævelskunstner, Kloge mænd og koner. Bind VII. Sjette afdelings anden halvdel. Hekseri og Sygdomme.
Århus, 1899-1901. Orig. bogtrykte omslag. Lidt brunplettede og skjoldede. 447,VII642 pp.
Referentie van de boekhandelaar : 40691
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TANG KRISTENSEN, EVALD.
Danske Sagn som de har lydt i Folkemunde udelukkende efter utrykte Kilder. Femte Afdeling. Spøgeri og Gjenfærd.
Silkeborg 1897. Orig. bogtrykt omslag, lidt løs og skjoldet. 612 pp.
Referentie van de boekhandelaar : 40692
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TANG KRISTENSEN, EVALD.
Danske Sagn som de har lydt i Folkemunde udelukkende efter utrykte Kilder. Bind VI. Sjette afdelings første halvdel. Djævelskunstner, Kloge mænd og koner. Bind VII. Sjette afdelings anden halvdel. Hekseri og Sygdomme.
Århus, 1899-1901. Orig. bogtrykte omslag. Lidt brunplettede og skjoldede. 447,VII 642 pp.
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TANG KRISTENSEN, EVALD.
Danske Sagn som de har lydt i Folkemunde udelukkende efter utrykte Kilder. Femte Afdeling. Spøgeri og Gjenfærd.
Silkeborg 1897. Orig. bogtrykt omslag, lidt løs og skjoldet. 612 pp.
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Tansania - FELIX, Marc L
Mwana Hiti - Life and Art of the matrilineal Bantu of Tanzania. Leben und Kunst der matrilinearen Bantu von Tansania. Texte in Deutsch und Englisch. In German and English.
Verlag Fred Jahn, München 1990. 504, (1) Seiten. Mit sehr zahlreichen meist ganzseitigen Abbildungen. Geprägter Original-Leinwand-Einband im Kart.-Schuber. Gutes Exemplar. 27x21 cm
Referentie van de boekhandelaar : 139767
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TAPIE (Père Marie H.).-
Chevauchées à travers déserts et forêts vierges du Brésil inconnu. Avec 20 photographies et une carte.
P., Plon, 1929, in 8° broché, 252 pages ; non coupé ; couverture illustrée (fanée).
Referentie van de boekhandelaar : 25127
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Tassan Manuela
Antropologia per insegnare. Diversità culturale e processi educativi
brossura Questo libro è un'introduzione ragionata all'antropologia culturale rivolta ai futuri insegnanti, ma anche a tutti coloro che sono chiamati a progettare e realizzare interventi educativi, e non soltanto in contesti multiculturali. Questa disciplina, che è per sua natura votata a comprendere la diversità culturale, compie la propria funzione nella misura in cui riesce ad assumere uno sguardo decentrato e relativizzante, che riconosca anche nella nostra cultura di appartenenza una cultura specifica da non dare per scontata nella relazione educativa. Il nostro modo di pensare, di agire, di usare il corpo e persino di concepire cosa significhi insegnare o educare è infatti tutt'altro che ovvio e merita di essere discusso e reso manifesto, per farne oggetto di una riflessione consapevole. Antropologia per insegnare è diviso in tre parti. Il concetto di cultura presenta una disamina delle diverse risposte che, a seconda degli approcci, l'antropologia ha dato alla domanda centrale «che cos'è la cultura?»; mette in evidenza i momenti-chiave della storia dell'antropologia ed è propedeutica alle due parti successive, sia per gli strumenti di base che fornisce, sia perché problematizza una nozione usata in maniera non sempre accorta nel nostro linguaggio quotidiano; Identità individuali e collettive affronta il tema dell'identità e della differenza, individuale e collettiva, attraverso l'esplorazione di alcune categorie che informano il nostro senso comune: razza, razzismo, multiculturalismo, etnia, sesso, genere, famiglia e religione; Antropologia dei processi educativi e della scuola, infine, punta l'attenzione sul tema educativo, mostrando alcune prospettive di ricerca sviluppate dagli antropologi culturali; mostra come la scuola, al pari di qualsiasi altro setting educativo, non assume una rilevanza antropologica solo in quanto luogo di incontro e confronto tra persone di culture diverse, ma che essa è, già di per sé, espressione di una propria particolare cultura, che influenza in maniera profonda il modo in cui si delineano i processi di insegnamento e apprendimento, così come la forma che assumono le relazioni al suo interno.
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TASSONI Giovanni
Folklore e societa'. Studi di demologia padana
In 8, pp. VIII + 417 + (3). Br. ed.
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Taussig Michael T.
La bellezza e la bestia. Il fascino perverso della chirurgia estetica
ill., br. La bellezza e la bestia si apre con una domanda: la bellezza è destinata a finire in tragedia? L'antropologo Michael Taussig, con l'attenzione e l'acume teorico che lo contraddistinguono, esamina gli sconsiderati, audaci e alle volte distruttivi tentativi intrapresi per trasformare il corpo attraverso la chirurgia estetica. Attingendo dalla lunga esperienza sul campo in Colombia, Taussig unisce a un'analisi della chirurgia destinata ad accrescere la bellezza di una persona lo studio del suo omologo, sovente trascurato, rappresentato dagli interventi - ai quali spesso ricorrono criminali d'alto profilo - che invece ne mascherano l'identità, e stabilisce cosi un collegamento tra la lunga guerra civile colombiana e l'industria cosmetica in generale. Taussig parla di interventi chirurgici finiti male e se ne serve per inscrivere le specificità del suo studio all'interno di un orizzonte analitico di maggior ampiezza, riguardante la bellezza del corpo femminile e il consumo. Cosi facendo, colloca quella che egli chiama "chirurgia cosmica" nell'intersezione tra la dépense, o "dispendio", di George Bataille e le idee di Max Horkheimer e Theodor Adorno sul dominio della natura. Senza mai accontentarsi di una semplice critica, l'autore esamina l'esuberanza che tale spreco crea e quale sia il suo ruolo nel guidare la forza economica. A un tempo teorico e colloquiale, pubblico e intimo, La bellezza e la bestia è una vera e propria indagine etnografica, capace di descrivere un paese come la Colombia, in cui la rilevanza dell'estetica disegna uno scenario sul quale si mostrano alcune delle più importanti e problematiche idee sul corpo.
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Taussig Michael T.
La bellezza e la bestia. Il fascino perverso della chirurgia estetica
ill., br. La bellezza e la bestia si apre con una domanda: la bellezza è destinata a finire in tragedia? L'antropologo Michael Taussig, con l'attenzione e l'acume teorico che lo contraddistinguono, esamina gli sconsiderati, audaci e alle volte distruttivi tentativi intrapresi per trasformare il corpo attraverso la chirurgia estetica. Attingendo dalla lunga esperienza sul campo in Colombia, Taussig unisce a un'analisi della chirurgia destinata ad accrescere la bellezza di una persona lo studio del suo omologo, sovente trascurato, rappresentato dagli interventi - ai quali spesso ricorrono criminali d'alto profilo - che invece ne mascherano l'identità, e stabilisce cosi un collegamento tra la lunga guerra civile colombiana e l'industria cosmetica in generale. Taussig parla di interventi chirurgici finiti male e se ne serve per inscrivere le specificità del suo studio all'interno di un orizzonte analitico di maggior ampiezza, riguardante la bellezza del corpo femminile e il consumo. Cosi facendo, colloca quella che egli chiama "chirurgia cosmica" nell'intersezione tra la dépense, o "dispendio", di George Bataille e le idee di Max Horkheimer e Theodor Adorno sul dominio della natura. Senza mai accontentarsi di una semplice critica, l'autore esamina l'esuberanza che tale spreco crea e quale sia il suo ruolo nel guidare la forza economica. A un tempo teorico e colloquiale, pubblico e intimo, La bellezza e la bestia è una vera e propria indagine etnografica, capace di descrivere un paese come la Colombia, in cui la rilevanza dell'estetica disegna uno scenario sul quale si mostrano alcune delle più importanti e problematiche idee sul corpo.
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TAX, SOL (EDT.).
Indian Tribes of Aboriginal America. Selected Papers of the XXIX th International Congress of Americanists.
Chicago, University of Chicago Press, (1952). Royal8vo. X,410 pp., textillustr.
Referentie van de boekhandelaar : 27085
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TAX, SOL (EDT.).
Indian Tribes of Aboriginal America. Selected Papers of the XXIX th International Congress of Americanists.
Chicago, University of Chicago Press, (1952). Royal8vo. X,410 pp., textillustr.
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TAYLOR Ysaac, (Henry de VARIGNY)
L'ORIGINE DES ARIENS ET L'HOMME PREHISTORIQUE - EXPOSE DE L'ETHNOLOGIE ET DE LA CIVILISATION PREHISTORIQUES DE L'EUROPE
1895 percale éditeur mauve foncé (hard-back percale editor) in-octavo, titre en noir sur le dos et le premier plat (black title on the spine and the front cover), illustrations : 40 figures (pictures) in-texte (in text), 332 pages, 1895 à Paris Ancienne Maison Delahaye - L. Bataille et Compagnie - Libraires-Editeurs,
Referentie van de boekhandelaar : 2716
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TCHENG-Ki-TONG
Les Chinois Peints par Eux-Mêmes
Calmann Lévy, Editeur Paris 1884 In-12 ( 180 X 115 mm ) de X-291 pages, demi-chagrin acajou, dos à nerfs orné de fleurons dorés. Portrait en pied de l'auteur en frontispice. Dos éclairci, bel exemplaire, très pur.
Referentie van de boekhandelaar : 783098
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Tedesco Salvatore
Forma e funzione. Crisi dell'antropologia ed estetica della natura
brossura Morfologia e funzionalismo profondamente percorrono le vicende del pensiero antropologico degli ultimi due secoli, ed è appunto nel gioco e nel contrasto di tali prospettive che si costruiscono le principali alternative su cui, di volta in volta, si è costruita la scienza dell'uomo nelle sue relazioni con il pensiero estetico e nel suo dialogo con la filosofia della natura. Ripercorrendo alcuni momenti esemplari del pensiero antropologico moderno, da Herder a Schiller a Schopenhauer, da Gehlen a Plessner a Ejzenstejn, sino a Blumenberg e a Shusterman, il volume articola la relazione fra forma e funzione sino a lasciare emergere il progetto di un'estetica della natura, una scienza della forma vivente e dei suoi valori espressivi ed emozionali.
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TEGNAEUS H.
LA FRATERNITE DE SANGETUDE ETHNO-SOCIOLOGIQUE DES RITES DE FRATERNITE DE SANG NOTAMMENT EN AFRIQUE.
Payot Payot 1954, In-8 broché de 237 pages. 8 hors texte et 2 cartes. Non coupé, état de neuf.
Referentie van de boekhandelaar : 9993246
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TEGNÆUS, HARRY.
Le Héras Civilisateur. Contribution á L'Étude Ethnologie de la Religion et de la Sociologie Africanus.
Stockholm, 1950. 4to. 224 pp., 6 maps.
Referentie van de boekhandelaar : 23737
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TEGNAEUS H.
LA FRATERNITE DE SANG ETUDE ETHNO-SOCIOLOGIQUE DES RITES DE FRATERNITE DE SANG NOTAMMENT EN AFRIQUE.
Payot 1954, In-8 broché de 237 pages. 8 hors texte et 2 cartes. Non coupé, état de neuf.
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TEGNÆUS, HARRY.
Le Héras Civilisateur. Contribution á L'Étude Ethnologie de la Religion et de la Sociologie Africanus.
Stockholm, 1950. 4to. 224 pp., 6 maps.
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TEMPELS Placide.
Bantu philosophy.
Présence Africaine, 1959. 25 x 16,5 cm, 123 pp. Broché, bon exemplaire. Illustrations photographiques en noir et blanc.
Referentie van de boekhandelaar : 8900
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TEMPELS Placide.
Bantu philosophy.
Présence Africaine, 1959. 25 x 16,5 cm, 123 pp. Broché, bon exemplaire. Illustrations photographiques en noir et blanc.
Referentie van de boekhandelaar : 8900
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TEMPRANO, Emilio.
LA SELVA DE LOS TOPICOS.
21x14. 242p. Prólg. J. Caro Baroja.
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Termer, Franz
Die Halbinsel Yucatan.
Gotha, VEB Hermann Haack Geographisch-Kartografische Anstalt, 1954. 4° (27,5 x 19 cm). VIII, 72 S. mit 26 Abbildungen auf 14 Tafeln u. 3 Karten. Original-Halbleinenband. Vorderdeckel leicht lichtrandig u. braunfleckig, Einband teils angestaubt u. an den Ecken bestossen. Innen sauber. (= Ergänzungsheft Nr. 253 zu "Petermanns Geographischen Mitteilungen", herausgegeben von H. Haack).
Referentie van de boekhandelaar : 32099AB
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Terrin Aldo Natale; Lova A. (cur.)
Antropologia e orizzonti del sacro. Culture e religioni
brossura
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TESTART (Alain)
Eden cannibale.
P., Actes Sud/Errance, 2004. In-8 étroit, 366 pp.
Referentie van de boekhandelaar : 528858
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TESTART Alain
Les chasseurs-cueilleurs ou l'origine des inégalités.
Couverture souple. Broché. 254 pages. Couverture légèrement défraîchie. Passages soulignés au crayon.
Referentie van de boekhandelaar : 203763
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TESTART (Alain)
Les chasseurs-cueilleurs ou l'origine des inégalités.
Paris, Société d'Ethnographie, 1982. In-8 broché, 254 pp., qq. figures, cartes et tableaux in-t., bibliographie.
Referentie van de boekhandelaar : 607499
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TESCAROLI CIRILLO
Azande
Cm. 21; pp. 176. Brossura editoriale illustrata colorata. Tavole fotografiche fuori testo. Ottimo esemplare
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Testoni Ines
Il dio cannibale. Anoressia e culture del corpo in Occidente
brossura Il disagio diffuso nel rapporto con gli alimenti è al centro di un dibattito che coinvolge l'opinione pubblica e interessa molte discipline. Ines Testoni concentra la propria riflessione sulla natura del nesso esistente tra l'opulenza propria dell'Occidente e il manifestarsi stesso dell'anoressia, la quale - come qualsiasi sofferenza psichica - è espressione della società in cui emerge, oltre che dell'angoscia dell'individuo che ne è portatore. Ed è proprio della doppia origine sociale ed individuale dell'anoressia che l'autrice intraprende una ricerca tesa ad individuare le specifiche dinamiche culturali e psicologiche in cui trova origine quel "patimento" che nel Novecento si è rivelato attraverso il digiuno femminile.
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Teti Vito
Fine pasto. Il cibo che verrà
br. Il cibo sognato e desiderato come un'utopia dalle "pance vuote" della civiltà contadina è diventato la fonte di ossessioni, squilibri e nuove paure. Nel passaggio dal mondo della fame a quello del troppo pieno il senso del mangiare è mutato di pari passo al contenuto dei cibi, ai metodi produttivi e alle pratiche alimentari. Una trasformazione che riguarda la salute, il corpo, lo stare assieme, il rapporto con i luoghi, la costruzione dell'identità, il sacro. La perdita della frugalità è anche perdita di strumenti per comprendere il mondo di oggi. Un altro universo ancora affamato chiede di partecipare alla nostra tavola, aspirando a un paradiso che i nostri migranti tentavano di fabbricarsi, con dolore e nostalgia, partendo per l'America. Il Mediterraneo di oggi è l'oceano di un secolo fa. In gioco non c'è solo il cibo, la possibilità di nutrirsi e di placare la fame - il tema di un'Expo che appare troppo distante da questa sofferenza - ma la nostra idea di convivenza. Un universo che ci interroga, chiedendo risposte a un Occidente smarrito.
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Teti Vito
Il colore del cibo. Geografia, mito e realtà dell'alimentazione mediterranea
ill., br. Il pane, l'acqua, la pasta, le erbe, la carne e poi la fame, l'abbondanza, l'immaginario, le nostalgie, le utopie alimentari dei popoli mediterranei sono i protagonisti di questo "racconto del cibo". Sorta di breviario alimentare, Il colore del cibo vuole interpretare l'alimentazione mediterranea come espressione di una civiltà fondata sul senso dell'ospitalità, della sacralità del cibo, del mangiare insieme. Giunto alla sua terza edizione, totalmente rivista, il libro ci invita a specchiarci nel cibo, a riconoscere la nostra civiltà in ciò che mangiamo: in alternativa all'ideologia del fast food e alla "gastro-anomia", al di fuori della retorica della "dieta mediterranea". Prefazione di De Garine Igor.
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Teti Vito
Il colore del cibo. Geografia, mito e realtà dell'alimentazione mediterranea
ill., br. Il pane, l'acqua, la pasta, le erbe, la carne e poi la fame, l'abbondanza, l'immaginario, le nostalgie, le utopie alimentari dei popoli mediterranei sono i protagonisti di questo "racconto del cibo". Sorta di breviario alimentare, Il colore del cibo vuole interpretare l'alimentazione mediterranea come espressione di una civiltà fondata sul senso dell'ospitalità, della sacralità del cibo, del mangiare insieme. Giunto alla sua terza edizione, totalmente rivista, il libro ci invita a specchiarci nel cibo, a riconoscere la nostra civiltà in ciò che mangiamo: in alternativa all'ideologia del fast food e alla "gastro-anomia", al di fuori della retorica della "dieta mediterranea". Prefazione di De Garine Igor.
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Teti Vito
Nostalgia. Antropologia di un sentimento del presente
br. La nostalgia è il sentimento che, forse più di altri, ha accompagnato l'origine, lo sviluppo e l'affermazione del mondo moderno. Classificata come fissazione patologica o attitudine retrospettiva che frena ogni cambiamento, è stata liquidata in modo frettoloso per occultare l'insostenibile pesantezza del tempo presente. Tra pandemie e rischi climatici, dolore e speranza, la nostalgia ritorna ostinatamente a offrirsi come àncora di salvezza, strategia, risorsa, elemento creativo capace di misurarsi con il passato e di delineare possibili itinerari per il futuro. In modo paradossale essa si trasforma così da malattia legata al rapporto con i luoghi, desiderio di altrove e di tempi sconosciuti, in meravigliosa macchina del tempo che agisce come terapia della modernità criticandone i presupposti, le ingenuità e le menzogne. Capace di intercettare il pensiero apocalittico e quello utopico, di collocarsi dalla parte degli sconfitti e degli emarginati, la nostalgia mostra in questo modo anche un aspetto sovversivo che riconsidera potenzialità inespresse e vie mai percorse da un'umanità che non può più semplicemente sperare nelle proprie «magnifiche sorti e progressive».
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Teti Vito
Quel che resta. L'Italia dei paesi, tra abbandoni e ritorni
br. «Mentre scrivo queste righe, il campanile di Amatrice cade sotto la forza del terzo terremoto che ha colpito, in meno di sei mesi, i paesi dell'Italia centrale. L'immagine del campanile viene riproposta ossessivamente. E una sequenza che angoscia e che però chiede di essere guardata e riguardata. Le immagini delle rovine, le visioni dei vuoti, delle assenze, dei luoghi a cui è stata sottratta la vita sono immagini perturbanti di cui abbiamo bisogno». Scrive così Vito Teti, nell'incipit di questo libro. Nell'immagine del campanile di Amatrice, Teti scorge un mondo ben più vasto, che va anch'esso inesorabilmente franando. Mentre i grandi agglomerati urbani si preparano a ospitare la gran parte della popolazione mondiale, interi territori si spopolano. E lo spopolamento è la cifra delle aree interne di numerose regioni d'Italia e d'Europa. Di fronte a questo scenario, l'antropologo coglie l'abbandono come la forma culturale dello spopolamento e si chiede: cosa fare dei segni del passato, delle schegge di un universo esploso? Nella prospettiva di Teti, il passato può e deve essere riscattato come un mondo sommerso di potenzialità suscettibili di future realizzazioni. In agguato, certo, c'è il rischio che la retorica e la nostalgia restaurativa seppelliscano quel poco che, del paese, resta. Viceversa, la nostalgia positiva, costruttiva può essere sostegno a innovazione, inclusione e mutamento. L'antropologia dell'abbandono e del ritorno, di cui Teti definisce in queste pagine i tratti essenziali, è un tentativo d'interpretazione dei luoghi a partire da quel che resta, e che occorre ascoltare, prendendosene cura. Come scrive Claudio Magris nella prefazione: «In questo libro di scienza e di poesia c'è una profonda partecipazione al destino nomade e ramingo non solo degli emigranti partiti con le loro povere cose, ma di ognuno, delle stesse civiltà, del loro nascere e passare, ma forse mai definitivamente».
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Teti Vito
Storia del peperoncino. Cibi, simboli e culture tra Mediterraneo e mondo
brossura
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TEXIER REYES, Enoé. GAMEZ AREVALO, Oscar.
CREADORES POR TRADICION...
16x23. 46p. Fotogr.
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Thao Nhouy Abhay
ASPECTS DI PAYS LAO.
Un volume (23,5 cm) di 129 pagine. In lingua francese. Timbretto alla pagina di titolo. Brossura editoriale (scritta al dorso). Non comune descrizione di cerimonie e riti laotiani.
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