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‎21044. Trento. Cattedrale. Porta nella parte posteriore e abside della cappella di S. Massenza.‎

‎Stampa all'albumina di misure 195x260 mm. La ditta Alinari nel giugno del 1905 realizzò una campagna fotografica a Trento documentando principalmente il Duomo di Trento e il Castello del Buonconsiglio, ma anche palazzi, portali, dipinti della città e Castel Toblino. Le riprese si situano temporalmente poco dopo la fine dei grandi lavori che rinnovarono il volto di Trento: lo stesso Duomo, che venne restaurato nel 1882/3, mostra ancora fresche le tracce di un così radicale intervento. Ogni fotografia porta, oltre all'intestazione della ditta, il numero di registrazione, il luogo e il soggetto. "Il Popolo", quotidiano di Trento diretto da Cesare Battisti (Trento 1875-1916), sul numero del 20 giugno 1905 informò che "...da quasi un mese si trovano fra noi vari addetti al grande stabilimento fotografico Alinari di Firenze per riprodurre le migliori cose d'arte della nostra città...". Oltre a felicitarsi per l'importante iniziativa sull'altro quotidiano locale, l'"Alto Adige", si accenna ad un fatto non secondario in quel tempo di irredentismo: "...l'intraprendenza della casa Alinari che, non curando spese, sta compiendo opera patriottica ed anche veramente artistica...". Chi abbia consigliato Vittorio Alinari (1859-1932) ad organizzare quella campagna fotografica allora oltre confine ed estesa, successivamente, a Trieste e l'Istria, non è dato sapere con esattezza. È ipotizzabile che qualche irredentista ben radicato nell'ambiente fiorentino, forse lo stesso Battisti, abbia caldeggiato questa spedizione."<br>‎

‎21046. Trento. Cattedrale. L'interno.‎

‎Stampa alla gelatina ai sali d'argento di misure 190x255 mm applicata su cartone. La ditta Alinari nel giugno del 1905 realizzò una campagna fotografica a Trento documentando principalmente il Duomo di Trento e il Castello del Buonconsiglio, ma anche palazzi, portali, dipinti della città e Castel Toblino. Le riprese si situano temporalmente poco dopo la fine dei grandi lavori che rinnovarono il volto di Trento: lo stesso Duomo, che venne restaurato nel 1882/3, mostra ancora fresche le tracce di un così radicale intervento. Ogni fotografia porta, oltre all'intestazione della ditta, il numero di registrazione, il luogo e il soggetto. "Il Popolo", quotidiano di Trento diretto da Cesare Battisti (Trento 1875-1916), sul numero del 20 giugno 1905 informò che "...da quasi un mese si trovano fra noi vari addetti al grande stabilimento fotografico Alinari di Firenze per riprodurre le migliori cose d'arte della nostra città...". Oltre a felicitarsi per l'importante iniziativa sull'altro quotidiano locale, l'"Alto Adige", si accenna ad un fatto non secondario in quel tempo di irredentismo: "...l'intraprendenza della casa Alinari che, non curando spese, sta compiendo opera patriottica ed anche veramente artistica...". Chi abbia consigliato Vittorio Alinari (1859-1932) ad organizzare quella campagna fotografica allora oltre confine ed estesa, successivamente, a Trieste e l'Istria, non è dato sapere con esattezza. È ipotizzabile che qualche irredentista ben radicato nell'ambiente fiorentino, forse lo stesso Battisti, abbia caldeggiato questa spedizione."<br>‎

‎21061. Trento. Cattedrale. Sepolcro del Conte Lodovico Lodron (XVI secolo) e di S. Adalpetro Vescovo di Trento. (XIII secolo).‎

‎Stampa all'albumina di misure 250x200 mm. La ditta Alinari nel giugno del 1905 realizzò una campagna fotografica a Trento documentando principalmente il Duomo di Trento e il Castello del Buonconsiglio, ma anche palazzi, portali, dipinti della città e Castel Toblino. Le riprese si situano temporalmente poco dopo la fine dei grandi lavori che rinnovarono il volto di Trento: lo stesso Duomo, che venne restaurato nel 1882/3, mostra ancora fresche le tracce di un così radicale intervento. Ogni fotografia porta, oltre all'intestazione della ditta, il numero di registrazione, il luogo e il soggetto. "Il Popolo", quotidiano di Trento diretto da Cesare Battisti (Trento 1875-1916), sul numero del 20 giugno 1905 informò che "...da quasi un mese si trovano fra noi vari addetti al grande stabilimento fotografico Alinari di Firenze per riprodurre le migliori cose d'arte della nostra città...". Oltre a felicitarsi per l'importante iniziativa sull'altro quotidiano locale, l'"Alto Adige", si accenna ad un fatto non secondario in quel tempo di irredentismo: "...l'intraprendenza della casa Alinari che, non curando spese, sta compiendo opera patriottica ed anche veramente artistica...". Chi abbia consigliato Vittorio Alinari (1859-1932) ad organizzare quella campagna fotografica allora oltre confine ed estesa, successivamente, a Trieste e l'Istria, non è dato sapere con esattezza. È ipotizzabile che qualche irredentista ben radicato nell'ambiente fiorentino, forse lo stesso Battisti, abbia caldeggiato questa spedizione."<br>‎

‎21066. Trento. Piazza del Duomo col campanile e la fontana di Francesco Giongo di Lavarone. (1769).‎

‎Stampa all'albumina di misure 195x255 mm. La ditta Alinari nel giugno del 1905 realizzò una campagna fotografica a Trento documentando principalmente il Duomo di Trento e il Castello del Buonconsiglio, ma anche palazzi, portali, dipinti della città e Castel Toblino. Le riprese si situano temporalmente poco dopo la fine dei grandi lavori che rinnovarono il volto di Trento: lo stesso Duomo, che venne restaurato nel 1882/3, mostra ancora fresche le tracce di un così radicale intervento. Ogni fotografia porta, oltre all'intestazione della ditta, il numero di registrazione, il luogo e il soggetto. "Il Popolo", quotidiano di Trento diretto da Cesare Battisti (Trento 1875-1916), sul numero del 20 giugno 1905 informò che "...da quasi un mese si trovano fra noi vari addetti al grande stabilimento fotografico Alinari di Firenze per riprodurre le migliori cose d'arte della nostra città...". Oltre a felicitarsi per l'importante iniziativa sull'altro quotidiano locale, l'"Alto Adige", si accenna ad un fatto non secondario in quel tempo di irredentismo: "...l'intraprendenza della casa Alinari che, non curando spese, sta compiendo opera patriottica ed anche veramente artistica...". Chi abbia consigliato Vittorio Alinari (1859-1932) ad organizzare quella campagna fotografica allora oltre confine ed estesa, successivamente, a Trieste e l'Istria, non è dato sapere con esattezza. È ipotizzabile che qualche irredentista ben radicato nell'ambiente fiorentino, forse lo stesso Battisti, abbia caldeggiato questa spedizione."<br>‎

‎21069. Trento. Piazza del Duomo. Casa affrescata da Marcello Fogolino. (1530).‎

‎Stampa all'albumina di misure 190x260 mm. La ditta Alinari nel giugno del 1905 realizzò una campagna fotografica a Trento documentando principalmente il Duomo di Trento e il Castello del Buonconsiglio, ma anche palazzi, portali, dipinti della città e Castel Toblino. Le riprese si situano temporalmente poco dopo la fine dei grandi lavori che rinnovarono il volto di Trento: lo stesso Duomo, che venne restaurato nel 1882/3, mostra ancora fresche le tracce di un così radicale intervento. Ogni fotografia porta, oltre all'intestazione della ditta, il numero di registrazione, il luogo e il soggetto. "Il Popolo", quotidiano di Trento diretto da Cesare Battisti (Trento 1875-1916), sul numero del 20 giugno 1905 informò che "...da quasi un mese si trovano fra noi vari addetti al grande stabilimento fotografico Alinari di Firenze per riprodurre le migliori cose d'arte della nostra città...". Oltre a felicitarsi per l'importante iniziativa sull'altro quotidiano locale, l'"Alto Adige", si accenna ad un fatto non secondario in quel tempo di irredentismo: "...l'intraprendenza della casa Alinari che, non curando spese, sta compiendo opera patriottica ed anche veramente artistica...". Chi abbia consigliato Vittorio Alinari (1859-1932) ad organizzare quella campagna fotografica allora oltre confine ed estesa, successivamente, a Trieste e l'Istria, non è dato sapere con esattezza. È ipotizzabile che qualche irredentista ben radicato nell'ambiente fiorentino, forse lo stesso Battisti, abbia caldeggiato questa spedizione."<br>‎

‎21074. Trento. Chiesa di S. Maria Maggiore. L'esterno (1534, rimodernato nel XIX secolo).‎

‎Stampa all'albumina di misure 190x255 mm. La ditta Alinari nel giugno del 1905 realizzò una campagna fotografica a Trento documentando principalmente il Duomo di Trento e il Castello del Buonconsiglio, ma anche palazzi, portali, dipinti della città e Castel Toblino. Le riprese si situano temporalmente poco dopo la fine dei grandi lavori che rinnovarono il volto di Trento: lo stesso Duomo, che venne restaurato nel 1882/3, mostra ancora fresche le tracce di un così radicale intervento. Ogni fotografia porta, oltre all'intestazione della ditta, il numero di registrazione, il luogo e il soggetto. "Il Popolo", quotidiano di Trento diretto da Cesare Battisti (Trento 1875-1916), sul numero del 20 giugno 1905 informò che "...da quasi un mese si trovano fra noi vari addetti al grande stabilimento fotografico Alinari di Firenze per riprodurre le migliori cose d'arte della nostra città...". Oltre a felicitarsi per l'importante iniziativa sull'altro quotidiano locale, l'"Alto Adige", si accenna ad un fatto non secondario in quel tempo di irredentismo: "...l'intraprendenza della casa Alinari che, non curando spese, sta compiendo opera patriottica ed anche veramente artistica...". Chi abbia consigliato Vittorio Alinari (1859-1932) ad organizzare quella campagna fotografica allora oltre confine ed estesa, successivamente, a Trieste e l'Istria, non è dato sapere con esattezza. È ipotizzabile che qualche irredentista ben radicato nell'ambiente fiorentino, forse lo stesso Battisti, abbia caldeggiato questa spedizione."<br>‎

‎21075. Trento. Chiesa di S. Maria Maggiore. La porta maggiore (1535).‎

‎Stampa all'albumina di misure 195x255 mm. La ditta Alinari nel giugno del 1905 realizzò una campagna fotografica a Trento documentando principalmente il Duomo di Trento e il Castello del Buonconsiglio, ma anche palazzi, portali, dipinti della città e Castel Toblino. Le riprese si situano temporalmente poco dopo la fine dei grandi lavori che rinnovarono il volto di Trento: lo stesso Duomo, che venne restaurato nel 1882/3, mostra ancora fresche le tracce di un così radicale intervento. Ogni fotografia porta, oltre all'intestazione della ditta, il numero di registrazione, il luogo e il soggetto. "Il Popolo", quotidiano di Trento diretto da Cesare Battisti (Trento 1875-1916), sul numero del 20 giugno 1905 informò che "...da quasi un mese si trovano fra noi vari addetti al grande stabilimento fotografico Alinari di Firenze per riprodurre le migliori cose d'arte della nostra città...". Oltre a felicitarsi per l'importante iniziativa sull'altro quotidiano locale, l'"Alto Adige", si accenna ad un fatto non secondario in quel tempo di irredentismo: "...l'intraprendenza della casa Alinari che, non curando spese, sta compiendo opera patriottica ed anche veramente artistica...". Chi abbia consigliato Vittorio Alinari (1859-1932) ad organizzare quella campagna fotografica allora oltre confine ed estesa, successivamente, a Trieste e l'Istria, non è dato sapere con esattezza. È ipotizzabile che qualche irredentista ben radicato nell'ambiente fiorentino, forse lo stesso Battisti, abbia caldeggiato questa spedizione."<br>‎

‎211. Mittersill.‎

‎Stampa alla gelatina ai sali d'argento di misure 260x207 mm. L'editore e la data si evincono dal timbrino a secco al piede della stessa serie.‎

‎21101. Trento. Palazzo Sardagna (XVII secolo).‎

‎Stampa all'albumina di misure 260x195 mm. La ditta Alinari nel giugno del 1905 realizzò una campagna fotografica a Trento documentando principalmente il Duomo di Trento e il Castello del Buonconsiglio, ma anche palazzi, portali, dipinti della città e Castel Toblino. Le riprese si situano temporalmente poco dopo la fine dei grandi lavori che rinnovarono il volto di Trento: lo stesso Duomo, che venne restaurato nel 1882/3, mostra ancora fresche le tracce di un così radicale intervento. Ogni fotografia porta, oltre all'intestazione della ditta, il numero di registrazione, il luogo e il soggetto. "Il Popolo", quotidiano di Trento diretto da Cesare Battisti (Trento 1875-1916), sul numero del 20 giugno 1905 informò che "...da quasi un mese si trovano fra noi vari addetti al grande stabilimento fotografico Alinari di Firenze per riprodurre le migliori cose d'arte della nostra città...". Oltre a felicitarsi per l'importante iniziativa sull'altro quotidiano locale, l'"Alto Adige", si accenna ad un fatto non secondario in quel tempo di irredentismo: "...l'intraprendenza della casa Alinari che, non curando spese, sta compiendo opera patriottica ed anche veramente artistica...". Chi abbia consigliato Vittorio Alinari (1859-1932) ad organizzare quella campagna fotografica allora oltre confine ed estesa, successivamente, a Trieste e l'Istria, non è dato sapere con esattezza. È ipotizzabile che qualche irredentista ben radicato nell'ambiente fiorentino, forse lo stesso Battisti, abbia caldeggiato questa spedizione."<br>‎

‎21104. Trento. Palazzo Colico ora Salvadori con affreschi del XVI secolo.‎

‎Stampa all'albumina di misure 190x260 mm. La ditta Alinari nel giugno del 1905 realizzò una campagna fotografica a Trento documentando principalmente il Duomo di Trento e il Castello del Buonconsiglio, ma anche palazzi, portali, dipinti della città e Castel Toblino. Le riprese si situano temporalmente poco dopo la fine dei grandi lavori che rinnovarono il volto di Trento: lo stesso Duomo, che venne restaurato nel 1882/3, mostra ancora fresche le tracce di un così radicale intervento. Ogni fotografia porta, oltre all'intestazione della ditta, il numero di registrazione, il luogo e il soggetto. "Il Popolo", quotidiano di Trento diretto da Cesare Battisti (Trento 1875-1916), sul numero del 20 giugno 1905 informò che "...da quasi un mese si trovano fra noi vari addetti al grande stabilimento fotografico Alinari di Firenze per riprodurre le migliori cose d'arte della nostra città...". Oltre a felicitarsi per l'importante iniziativa sull'altro quotidiano locale, l'"Alto Adige", si accenna ad un fatto non secondario in quel tempo di irredentismo: "...l'intraprendenza della casa Alinari che, non curando spese, sta compiendo opera patriottica ed anche veramente artistica...". Chi abbia consigliato Vittorio Alinari (1859-1932) ad organizzare quella campagna fotografica allora oltre confine ed estesa, successivamente, a Trieste e l'Istria, non è dato sapere con esattezza. È ipotizzabile che qualche irredentista ben radicato nell'ambiente fiorentino, forse lo stesso Battisti, abbia caldeggiato questa spedizione."<br>‎

‎2114. Bozen Gries mit Rosengarten.‎

‎Stampa ai sali d'argento di cm 16x18.‎

‎2127. Ötztal. Sölden.‎

‎Stampa alla gelatina ai sali d'argento di misure 200x260 mm. Timbro a secco del fotografo.‎

‎2138. Similaun.‎

‎Stampa alla gelatina ai sali d'argento di misure 191x261 mm. L'editore e la data si evince dal numero di serie e da altre fotografie della stessa serie col timbrino a secco.‎

‎2140. Weisskugel a. Weg z. Kreuzspitze.‎

‎Stampa alla gelatina ai sali d'argento di misure 195x261 mm. L'editore e la data si evince dal numero di serie e da altre fotografie della stessa serie col timbrino a secco.‎

‎224. Bozen. Bolzano.‎

‎Stampa all'albumina di misure 260x180 mm. Buono, ordinari segni d'uso e del tempo, piccolo strappo di circa 1 cm sul lato sinistro. Timbro a secco del fotografo.‎

‎226. Hl. 3 Brunnen bei Trafoy. Tre fontane sacre presso Trafoi.‎

‎Stampa all'albumina di misure 92x60 mm applicata su cartoncino di misure 110x70 mm.‎

‎226. Hl. 3 Brunnen bei Trafoy. Tre fontane Sacre presso Trafoi.‎

‎Stampa di due albumine di misure 80x80 applicate su cartoncino di misure 180x90 mm.‎

‎23 e RENCONTRES DE LA PHOTOGRAPHIE. (774 grams)‎

‎23. Süd-Tirol. Ponalestrasse II. Tunnel Riva a Garda-See. Strada del Ponale. Lago di Garda.‎

‎Due stampe fotomeccaniche di misure 70x75 mm applicate su cartoncino di misure 180x90 mm.‎

‎2316. Kals.‎

‎Stampa alla gelatina ai sali d'argento di misure 260x197 mm. L'editore e la data si evincono dal numero di serie e dal timbrino a secco su altre fotografie della serie.‎

‎2367. Brenta-Gruppe von Monte Spinale.‎

‎Stampa alla gelatina ai sali d'argento di misure 258x190 mm. L'editore e la data si evince dal numero di serie e da altre fotografie della stessa serie col timbrino a secco.‎

‎2372. Kaiserin Friedrichsplatz g. d. Adamellogruppo.‎

‎Stampa alla gelatina ai sali d'argento di misure 262x207 mm. L'editore e la data si evince dal numero di serie e da altre fotografie della stessa serie col timbrino a secco.‎

‎2374. Aufstieg z. Mga. Brenta alta.‎

‎Stampa alla gelatina ai sali d'argento di misure 262x195 mm. Timbrino a secco del fotografo al piede.‎

‎24 Aufnahmen aus d. Dresdner Theaterszene d. 20er Jahre. Konvolut.‎

‎o.J.‎

‎Besteht aus 3 Abteilungen: 1) 7 Originalabzüge (16,5 x 12,0 cm) von Ursula Richter. Motive: Aufführung Schauspielhaus Dresden, 29. Sept. 1923, Shakespeare's "Macbeth". Abzüge auf Originalrückkarton montiert, Prägestempel u. handsign. Ursula Richter u. datiert. - R. (1886-1946) war neben Hugo Erfurth maßgebendste Lichtbildnerin ihrer Zeit in Dresden, intern. Bekanntheit erreichte sie durch ihre beispielgeb. Aufnahmen auf d. Gebiet d. Theater- u. Ballettphotographie, sowie d. Portraitphotographie. - 2) 7 Originalabzüge (15,5 x 10,8 cm) aus d. Atelier Grete Back. Motive: Aufführung Alberttheater Dresden April 1926, Shakespeare's "Antonius u. Kleopatra"/Darsteller Hermine Körner u.a. große Darsteller dieser legendären Ära. Abzüge auf Originalrückkarton montiert, Atelierstempel Grete Back a. Rückseite, beschriftet. - B. war, wie U. Richter, berühmt für ihre Arbeiten auf d. Gebiet d. Theater-, Künstler-, Portrait- u. Aktphotographie, arbeitete u.a. an d. Seite von Reinhard Berger für d. legendäre Photo- u. Kunstzeitschrift "Die Schönheit" d. Giesecke-Verlages zu Dresden. 3) 10 Aufnahmen (15,0 x 11,5 cm) von Grete Back zur Aufführung d. "Kaufmann von Venedig" von Shakespeare 1927 im Albertheater Dresden mit Hermine Körner u.a. Originalabzüge auf Papier, mit orig. Prägestempel‎

Bookseller reference : 412747

‎2402. St. Stefano, Val di Genova.‎

‎Stampa alla gelatina ai sali d'argento di misure 262x195 mm. Timbrino a secco del fotografo al piede.‎

‎2405. Adamellogruppe v. d. Rochetta.‎

‎Stampa alla gelatina ai sali d'argento di misure 262x201 mm.‎

‎2405. Adamellogruppe v.d. Rocchetta.‎

‎Stampa alla gelatina ai sali d'argento di misure 262x202 mm. L'editore e la data si evince dal numero di serie e da altre fotografie della stessa serie col timbrino a secco.‎

‎2406. Ago Nardis v.d. Rocchetta.‎

‎Stampa alla gelatina ai sali d'argento di misure 208x263 mm. L'editore e la data si evince dal numero di serie e da altre fotografie della stessa serie col timbrino a secco.‎

‎2408. Valle di Genova alla tedesca.‎

‎Stampa all'albumina di misure 190x107 mm applicata su cartone di misure 260x175 mm.‎

‎2411. Val di Genova, Piano di Bedole g. Mandrongletscher.‎

‎Stampa alla gelatina ai sali d'argento di misure 262x188 mm. L'editore e la data si evince dal numero di serie e da altre fotografie della stessa serie col timbrino a secco.‎

‎2412. Val di Genova, Bedole.‎

‎Stampa alla gelatina ai sali d'argento di misure 263x188 mm. L'editore e la data si evince dal numero di serie e da altre fotografie della stessa serie col timbrino a secco.‎

‎2412. Vale (sic) di Genova. Bedole.‎

‎Stampa all'albumina di misure 155x105 mm applicata su cartoncino di misure 260x175 mm.‎

‎2419. Lobbia alta v. Mandron-Gletscher.‎

‎Stampa alla gelatina ai sali d'argento di misure 265x195 mm. Timbro a secco del fotografo.‎

‎2419. Lobbia alta v. oberen Mandrongletscher.‎

‎Stampa alla gelatina ai sali d'argento di misure 263x208 mm. L'editore e la data si evince dal numero di serie e da altre fotografie della stessa serie col timbrino a secco.‎

‎2432. Castell Sirmione.‎

‎Stampa alla gelatina ai sali d'argento di misure 390x200 mm.‎

‎2453. Riva. Partie g. Monte Baldo. (Riva del Garda. Monte Baldo).‎

‎Stampa alla gelatina ai sali d'argento di misure 267x200 mm. Timbro a secco del fotografo.‎

‎2463. Gardasee. Malcesine (Lago di Garda. Malcesine).‎

‎Stampa alla gelatina ai sali d'argento di misure 265x195 mm. Timbro a secco del fotografo.‎

‎2468. Toscolano.‎

‎Stampa alla gelatina ai sali d'argento di misure 263x207 mm.‎

‎2469. Maderno v. d. Villa Jeann.‎

‎Stampa alla gelatina ai sali d'argento di misure 265x210 mm. Timbro a secco del fotografo. Altra copia senza timbro a secco del fotografo allo stesso prezzo.‎

‎2473. Salò.‎

‎Stampa alla gelatina ai sali d'argento di misure 263x206 mm.‎

‎2482. Syrmione Castell. Castello di Sirmione.‎

‎Stampa alla gelatina ai sali d'argento di misure 395x200 mm.‎

‎2492. Cypressen bei Salo. Viale di cipressi. Salò.‎

‎Stampa alla gelatina ai sali d'argento di misure 220x395 mm.‎

‎2498 B. S. Virgilio. Catull-Denkmal. S. Vigilio. Monumento di Catullo. Sirmione.‎

‎Stampa alla gelatina ai sali d'argento di misure 200x395 mm.‎

‎25 Original-Aufnahmen für das Amateur-Album. Serie 2.‎

‎Berlin, Wollstein, ca. 1920. 7,5 : 9,5 cm. 25 Original-Aufnahmen Original Papier-Umschlag‎

‎Zeigt die wichtigsten Plätze, Strassen und Gebäude Berlins.‎

Bookseller reference : 137BB

‎25 Original-Aufnahmen für das Amateur-Album. Serie III.‎

‎Berlin., Wollstein., ca. 1920. 7,5 : 9,5 cm. 25 Original-Aufnahmen. Original-Papier-Umschlag.‎

‎Zeigt die wichtigsten Plätze, Strassen und Gebäude Berlins.‎

Bookseller reference : 138BB

‎25 Years in Cork Street 1982 - 2007‎

‎Hardcover. No jacket. A few minor dents on edges. Spine ends are a little bumped. Binding is tight, contents are clean and clear throughout. AM Used‎

‎25. C'Est la Vie‎

‎Testo Italiano, Inglese, Tedesco, Francese e Spagnolo. Paris, PhotoNonStop - Groupe Diaf Sdp; br., pp. 254, tavv. b/n e col., cm 23x30. (Photononstop Groupe Diaf sdp. 25). english francaise deutsch italiano espanol Photononstop Groupe Diaf sdp. 0025 br.‎

MareMagnum

Libro Co. Italia s.r.l.
San Casciano V. P., IT
[Books from Libro Co. Italia s.r.l.]

€19.00 Buy

‎25.000 Kms. DE RALLYE FOTOGRÁFICO - Barcelona 1974 - Muy ilustrado‎

‎Barcelona, Edit. H+B, 1974. Numerosas ilustraciones en color y negro. 200p. Folio. Cartoné editorial ilustrada. Muy buen ejemplar.‎

‎254 Pressephotographien von Schauspielern.‎

‎Wien [ca. 1960-70]. Versch. Formate.‎

‎Die Sammlung enthält 254 s/w Photographien von folgenden Schauspielern: Wolf Albach-Retty, Erich Auer, Ewald Balser, Brigitte Bardot, Ernst Deutsch, Annemarie Düringer, Bruno Dallansky, Ladislav Fialka, Käthe Gold, Adrienne Geßner, Boy Gobert, Helma Gautier, Greta Garbo, Attila, Paul Hörbiger, Judith Holzmeister, Fred Hennings, Angelica Hurwicz, Maresa Hörbiger, Curd Jürgens, Michael Janisch, Fritz Kortner, Theo Lingen, Helmut Lohner, Anna Magnani, Josef Meinrad, Kurt Meisel, Fritz Muliar, Johanna Matz, Susi Nicoletti, Josef Offenbach, Erika Pluhar, Heinz Petters, Will Quadflieg, Heinz Rühmann, Romy Schneider, Dolores Schmidinger, Alma Seidler, Liselotte Schreiner, Heinrich Schweiger, Aglaja Schmid, Hermann Thimig, Alexander Trojan, Heinz Trixner, Helene Thimig, Peter Weck, Oskar Werner, Paula Wessely, Klausjürgen Wussow, Eva Zilcher und zahlreiche andere Schauspiler und Vertreter des Theaterbetriebes. Die Photographien sind auf der Rückseite gestempelt und stammen aus den Ateliers Palffy, Oskar Spang, Bruno Völkel, Dietrich, Elisabeth Hausmann, Barbara Pflaum, Helmut Baar u. a. Die Formate sind ca. 24 x 19 cm. (169); 13x 18 cm. (69); Kleinere Formate (16).‎

Bookseller reference : 0796-16

‎2574. Val di Non: Fondo m. 987 verso Malosco m. 1041.‎

‎Stampa alla gelatina ai sali d'argento di misure 180x130 mm.‎

Number of results : 131,609 (2633 Page(s))

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