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DI RENDE (Mgr) Photo Pirou.
Photographie de la collection Félix Potin (4 x 7,5 cm) représentant : Monseigneur Camillo di Rende - Cardinal.
- Photographie 4 x 7, 5 cm. Notice biographique collée au dos.
書籍販売業者の参照番号
: 52598
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Di Renzo,Patrizio.
Portraits of illusions.
Présente l'univers ponctué de paysages, de végétations et de corps qui se mélangent, du photographe italo-suisse P. Di Renzo dont le travail, très proche de la poésie, consiste à restituer ses impressions, de trouver l'équivalent exact de ce qu'il ressent. <br/> TITOLO: Portraits of illusions. <br/> AUTORE: Di Renzo,Patrizio.<br/> EDITORE: Assouline<br/> DATA ED.: 2006,<br/> EAN: 9782843236945
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Di Salvo Luigi; Palizzolo Lorenzo
Bangladesh Mymensingh, Palermo, Torri del Vento edizioni, 2013
Palermo, 2013; br., pp. 230, ill. b/n e col., tavv., cm 20x22,5.
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Di San Lazzaro, G
Painting in France 1895 - 1949
Stickers and stamps on the inside of the cover and on the FEP and on the catalogue page, some markings on the bottom of some pages in the book. Ex - Library
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di San Lazzaro, G. (ed.)
Homage to Pablo Picasso
Hardcover in good condition. Includes reproduction of a lithograph by Picasso for the original French edition of this book. Nick on front of jacket. Pages are clean and contents are clear throughout. HCW Used
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DI SARRO Luigi
Alla scoperta della fotografia a cura di Italo Zannier
in 4to B/n
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DI SARRO Luigi
Luigi Sarro e la fotografia a cura di Marina Miraglia, G.Cannilla e S. Santacaterina
in 8° b/n e a colori
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Di Sisto Mariarosaria; Iadarola Federico
Come crisalide, Cava De' Tirreni, Area Blu Edizioni, 2021
Cava De' Tirreni, 2021; ril., pp. 96, ill., cm 27x27.
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DI SOMMA DEL COLLE CARLO.
Album della fine di un regno.
Cm. 28, pp. 397 (1). Con ill. in nero nel testo. Leg. edit. in cartonato rigido ill. In stato di nuovo.
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Di Sora Daniela; Negarville Lucetta
Mosca. La Città del Maestro. Diari Inediti di Michail Bulgarov, Roma, Biblioteca del Vascello, 1991
Fotografie di Igor Muchin. Roma, 1991; br., pp. 112, 32 ill. b/n. italiano 88-7227-50 br.
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Di Stefano, Arturo
Arturo di Stefano
Paperback with French flaps. Covers are slightly grubby. Marginal wear to spine ends and leading corners. Binding is sound; pages are tight and clean; contents are clear. AF Used
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Di Stefano, Arturo; Richardson, Michael; Dempsey, Andrew
Arturo Di Stefano: Non Finito, Paintings 2021
Hardcover exhibition catalogue with printed boards, no dust jacket. No faults, like new condition. AD Used
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Di Sturco Giulio
Fratello Fiume. Lo scorrere delle acque nel destino dell'uomo. Ediz. illustrata
ill.
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di Suvero, Mark
Mark di Suvero Sculpture and Drawings
Paperback. Binding is intact, contents are clean and clear. AM Used
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DI T. GAMBONI
JOHN PHILIPS. FOTOGRAFIE 1937-1989. (312 grams)
IN 4. BR [BE]. 60 PP. ENV 40 ILL EN NOIR. [BE]
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Di Venosa Matteo
Porti di Città , Pescara, Sala Editori, 2002
Pescara, 2002; br., pp. 68, ill. b/n, cm 18x21. (Ossimori Dau. 28).
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Di Vincenzo Riccardo
Milano al caffè. Tra Settecento e Novecento., Milano, Casa Editrice Libraria Ulrico Hoepli, 2007
Milano, 2007; ril., pp. 240, ill. b/n, cm 25x30. (Milano).
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Di Vincenzo Roberto
Fotografie. Roberto di Vincenzo. Tracce
Edizione limitata in 1000 copie numerata, esemplare n.449. Presentazione di Calvenzi Giovanna. Cartellina con 12 tavole fotografiche in b/n., f.to cm 34x34. Stato molto buono: lievi tracce d'uso in copertina.
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DI VINCENZO Roberto -
Tracce.
Carpetta cartonata di cm. 32 x 32 contenente 12 riproduz. fotografiche in nero dell'A. dal 1979 al 1980. Edizione a tiratura limitata di 1.000 copie numerate, la ns. n° 535.
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Di Vincenzo,Riccardo.
Teatri d'acqua. I laghi prealpini visti dal cielo. An aerial view of the lake district in the Prealps.
<br/> STATO: USATO, BUONO.<br/> NOTE: Piccole mende alla sopracoperta<br/> TITOLO: Teatri d'acqua. I laghi prealpini visti dal cielo. An aerial view of the lake district in the Prealps. <br/> AUTORE: Di Vincenzo,Riccardo.<br/> CURATORE: Fotografie di Guido Alberto Rossi. Testo italiano-inglese.<br/> EDITORE: Nicolini Ed.<br/> DATA ED.: 2007,<br/> EAN: 9788886623360
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Diableries
Carta stereoscopica della serie “Diableries” 54. Les pompiers de l’enfer
17,7×8,8 cm. Bellissima scena stereoscopica facente parte della rarissima serie detta delle “Diableries” realizzata intorno al 1860-70. Questa carta immagina il lavoro dei pompieri dell’inferno. Esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. Queste affascinanti e rare fotografie stereoscopiche vennero realizzate in Francia a partire dal 1860 circa e furono realizzate fino alla fine del XIX° secolo. Le carte sono vere e proprie opere d’arte in sé. Conosciute come “french tissues”, furono ideate appositamente per consentire loro di essere visualizzate (in apparecchi stereoscopici) con un gioco di luci che trasformava, quando colpite da una luce diretta, le vedute in bianco e nero, in animate scene a colori tridimensionali. Rappresentarono all’epoca della loro realizzazione un importante innovazione visiva. La fotografia che riproduceva il reale era ora capace di mischiare finzione e realtà creando delle scene che a chi le guardava potevano sembrar esser prese dal vero. Le scenografie erano realizzate con grande umorismo tanto che si possono in parte considerare come le antesignane dei mondi fantasiosi realizzate per il cinema da Georges Méliès sul finire del XIX° secolo. Le scene raffiguranti queste “Diableries” furono realizzate con grande abilità artistica e artigianale in argilla da un piccolo gruppo di scultori che riuscirono a rendere estremamente veritiere le scene realizzate. Poste poi su un tavolo le opere venivano fotografavate con una macchina fotografica speciale ideata per realizzare stereoscopie. Le fotografie venivano poi impresse su carta all’albumina molto sottile. Il recto dell’albumina veniva poi in parte colorata. Un sottile velina veniva poi applicata dietro alle stesse per rendere i colori visibili solo quando la foto si trova con una fonte di luce al recto. Dei piccoli forellini venivano poi aggiunti per aumentare l’effetto visivo in corrispondenza degli occhi dei demoni e degli scheletri o in corrispondenza dei lampioni, lampadari e fuochi. Rarissima.
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Diableries
Carta stereoscopica della serie “Diableries” A Le Purgatoire.
17,7×8,8 cm. Bellissima scena stereoscopica facente parte della rarissima serie detta delle “Diableries” realizzata intorno al 1860-70. Buono stato di conservazione. Questa carta riprende la carta numero A4 della serie delle Diabolerie realizzate dalla ditta “B.K. Photographie Paris” e trattasi probabilmente di una riproduzione, sicuramente coeva. Questo dimostra il successo che avevano riscosso queste rappresentazioni nella Francia della seconda metà del XIX° secolo. La scena descrive il purgatorio con Dio al centro e una scala per salire verso il Paradiso ed una fossa che porta all’inferno. Esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. Queste affascinanti e rare fotografie stereoscopiche vennero realizzate in Francia a partire dal 1860 circa e furono realizzate fino alla fine del XIX° secolo. Le carte raffigurano un intero immaginario sotterraneo, popolato da diavoli, satiri e scheletri intenti nella maggior parte dei casi a divertirsi o impegnati in lavori tipicamente umani. Le carte sono vere e proprie opere d’arte in sé. Conosciute come “french tissues”, furono ideate appositamente per consentire loro di essere visualizzate (in apparecchi stereoscopici) con un gioco di luci che trasformava, quando colpite da una luce diretta, le vedute in bianco e nero, in animate scene a colori tridimensionali. Rappresentarono all’epoca della loro realizzazione un importante innovazione visiva. La fotografia che riproduceva il reale era ora capace di mischiare finzione e realtà creando delle scene che a chi le guardava potevano sembrar esser prese dal vero. Le scenografie erano realizzate con grande umorismo tanto che si possono in parte considerare come le antesignane dei mondi fantasiosi realizzate per il cinema da Georges Méliès sul finire del XIX° secolo. Le scene raffiguranti queste “Diableries” furono realizzate con grande abilità artistica e artigianale in argilla da un piccolo gruppo di scultori che riuscirono a rendere estremamente veritiere le scene realizzate. Poste poi su un tavolo le opere venivano fotografavate con una macchina fotografica speciale ideata per realizzare stereoscopie. Le fotografie venivano poi impresse su carta all’albumina molto sottile. Il recto dell’albumina veniva poi in parte colorata. Un sottile velina veniva poi applicata dietro alle stesse per rendere i colori visibili solo quando la foto si trova con una fonte di luce al recto. Dei piccoli forellini venivano poi aggiunti per aumentare l’effetto visivo in corrispondenza degli occhi dei demoni e degli scheletri o in corrispondenza dei lampioni, lampadari e fuochi. Rarissima.
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Diableries
Carta stereoscopica della serie “Diableries” Bal Chez Satan
17,7×8,8 cm. Bellissima scena stereoscopica facente parte della rarissima serie detta delle “Diableries” realizzata intorno al 1860-70. Uno strappetto senza perdita di carta in una delle due albumine e per il resto esemplare in buone condizioni di conservazione. La scena descrive una danza tenuta all’inferno dove sono presenti, scheletri, dame ed una figura maschile. Queste affascinanti e rare fotografie stereoscopiche vennero realizzate in Francia a partire dal 1860 circa e furono realizzate fino alla fine del XIX° secolo. Le carte raffigurano un intero immaginario sotterraneo, popolato da diavoli, satiri e scheletri intenti nella maggior parte dei casi a divertirsi o impegnati in lavori tipicamente umani. Le carte sono vere e proprie opere d’arte in sé. Conosciute come “french tissues”, furono ideate appositamente per consentire loro di essere visualizzate (in apparecchi stereoscopici) con un gioco di luci che trasformava, quando colpite da una luce diretta, le vedute in bianco e nero, in animate scene a colori tridimensionali. Rappresentarono all’epoca della loro realizzazione un importante innovazione visiva. La fotografia che riproduceva il reale era ora capace di mischiare finzione e realtà creando delle scene che a chi le guardava potevano sembrar esser prese dal vero. Le scenografie erano realizzate con grande umorismo tanto che si possono in parte considerare come le antesignane dei mondi fantasiosi realizzate per il cinema da Georges Méliès sul finire del XIX° secolo. Le scene raffiguranti queste “Diableries” furono realizzate con grande abilità artistica e artigianale in argilla da un piccolo gruppo di scultori che riuscirono a rendere estremamente veritiere le scene realizzate. Poste poi su un tavolo le opere venivano fotografavate con una macchina fotografica speciale ideata per realizzare stereoscopie. Le fotografie venivano poi impresse su carta all’albumina molto sottile. Il recto dell’albumina veniva poi in parte colorata. Un sottile velina veniva poi applicata dietro alle stesse per rendere i colori visibili solo quando la foto si trova con una fonte di luce al recto. Dei piccoli forellini venivano poi aggiunti per aumentare l’effetto visivo in corrispondenza degli occhi dei demoni e degli scheletri o in corrispondenza dei lampioni, lampadari e fuochi. Rarissima.
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Diableries
Carta stereoscopica della serie “Diableries” Chateausx du diable, Sathaniel, Boudoir de Satan
17,7×8,8 cm. Bellissima scena stereoscopica facente parte della rarissima serie detta delle “Diableries” realizzata intorno al 1860-70. Esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. Questa è una delle più rare a reperirsi. La scena descrive il Boudoir di Satana nel Castello del Diavolo. Queste affascinanti e rare fotografie stereoscopiche vennero realizzate in Francia a partire dal 1860 circa e furono realizzate fino alla fine del XIX° secolo. Le carte raffigurano un intero immaginario sotterraneo, popolato da diavoli, satiri e scheletri intenti nella maggior parte dei casi a divertirsi o impegnati in lavori tipicamente umani. Le carte sono vere e proprie opere d’arte in sé. Conosciute come “french tissues”, furono ideate appositamente per consentire loro di essere visualizzate (in apparecchi stereoscopici) con un gioco di luci che trasformava, quando colpite da una luce diretta, le vedute in bianco e nero, in animate scene a colori tridimensionali. Rappresentarono all’epoca della loro realizzazione un importante innovazione visiva. La fotografia che riproduceva il reale era ora capace di mischiare finzione e realtà creando delle scene che a chi le guardava potevano sembrar esser prese dal vero. Le scenografie erano realizzate con grande umorismo tanto che si possono in parte considerare come le antesignane dei mondi fantasiosi realizzate per il cinema da Georges Méliès sul finire del XIX° secolo. Le scene raffiguranti queste “Diableries” furono realizzate con grande abilità artistica e artigianale in argilla da un piccolo gruppo di scultori che riuscirono a rendere estremamente veritiere le scene realizzate. Poste poi su un tavolo le opere venivano fotografavate con una macchina fotografica speciale ideata per realizzare stereoscopie. Le fotografie venivano poi impresse su carta all’albumina molto sottile. Il recto dell’albumina veniva poi in parte colorata. Un sottile velina veniva poi applicata dietro alle stesse per rendere i colori visibili solo quando la foto si trova con una fonte di luce al recto. Dei piccoli forellini venivano poi aggiunti per aumentare l’effetto visivo in corrispondenza degli occhi dei demoni e degli scheletri o in corrispondenza dei lampioni, lampadari e fuochi. Rarissima.
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Diableries
Carta stereoscopica della serie “Diableries” Ferme de Satan
17,7×8,8 cm. Bellissima scena stereoscopica facente parte della rarissima serie detta delle “Diableries” realizzata intorno al 1860-70. Un piccolo strappo senza perdita di carta o albumina, da restaurare, e per il resto in buone condizioni. La scena sembra descrivere la fattoria di Satana all’inferno dove alcuni scheletri ed una donna ammirano alcuni animali infernali. Queste affascinanti e rare fotografie stereoscopiche vennero realizzate in Francia a partire dal 1860 circa e furono realizzate fino alla fine del XIX° secolo. Le carte raffigurano un intero immaginario sotterraneo, popolato da diavoli, satiri e scheletri intenti nella maggior parte dei casi a divertirsi o impegnati in lavori tipicamente umani. Le carte sono vere e proprie opere d’arte in sé. Conosciute come “french tissues”, furono ideate appositamente per consentire loro di essere visualizzate (in apparecchi stereoscopici) con un gioco di luci che trasformava, quando colpite da una luce diretta, le vedute in bianco e nero, in animate scene a colori tridimensionali. Rappresentarono all’epoca della loro realizzazione un importante innovazione visiva. La fotografia che riproduceva il reale era ora capace di mischiare finzione e realtà creando delle scene che a chi le guardava potevano sembrar esser prese dal vero. Le scenografie erano realizzate con grande umorismo tanto che si possono in parte considerare come le antesignane dei mondi fantasiosi realizzate per il cinema da Georges Méliès sul finire del XIX° secolo. Le scene raffiguranti queste “Diableries” furono realizzate con grande abilità artistica e artigianale in argilla da un piccolo gruppo di scultori che riuscirono a rendere estremamente veritiere le scene realizzate. Poste poi su un tavolo le opere venivano fotografavate con una macchina fotografica speciale ideata per realizzare stereoscopie. Le fotografie venivano poi impresse su carta all’albumina molto sottile. Il recto dell’albumina veniva poi in parte colorata. Un sottile velina veniva poi applicata dietro alle stesse per rendere i colori visibili solo quando la foto si trova con una fonte di luce al recto. Dei piccoli forellini venivano poi aggiunti per aumentare l’effetto visivo in corrispondenza degli occhi dei demoni e degli scheletri o in corrispondenza dei lampioni, lampadari e fuochi. Rarissima.
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Diableries
Carta stereoscopica della serie “Diableries” Le Sorcier du Diable
17,7×8,8 cm. Bellissima scena stereoscopica facente parte della rarissima serie detta delle “Diableries” realizzata intorno al 1860-70. Uno strappo ad una delle due albumine, senza perdita di albumina ma da restaurare, qualche segnetto e per il resto in buone condizioni di conservazione. La scena descrive Satana all’interno del suo gabinetto alchemico dove oltre a vari demoni e scheletri è presente un mago. Queste affascinanti e rare fotografie stereoscopiche vennero realizzate in Francia a partire dal 1860 circa e furono realizzate fino alla fine del XIX° secolo. Le carte raffigurano un intero immaginario sotterraneo, popolato da diavoli, satiri e scheletri intenti nella maggior parte dei casi a divertirsi o impegnati in lavori tipicamente umani. Le carte sono vere e proprie opere d’arte in sé. Conosciute come “french tissues”, furono ideate appositamente per consentire loro di essere visualizzate (in apparecchi stereoscopici) con un gioco di luci che trasformava, quando colpite da una luce diretta, le vedute in bianco e nero, in animate scene a colori tridimensionali. Rappresentarono all’epoca della loro realizzazione un importante innovazione visiva. La fotografia che riproduceva il reale era ora capace di mischiare finzione e realtà creando delle scene che a chi le guardava potevano sembrar esser prese dal vero. Le scenografie erano realizzate con grande umorismo tanto che si possono in parte considerare come le antesignane dei mondi fantasiosi realizzate per il cinema da Georges Méliès sul finire del XIX° secolo. Le scene raffiguranti queste “Diableries” furono realizzate con grande abilità artistica e artigianale in argilla da un piccolo gruppo di scultori che riuscirono a rendere estremamente veritiere le scene realizzate. Poste poi su un tavolo le opere venivano fotografavate con una macchina fotografica speciale ideata per realizzare stereoscopie. Le fotografie venivano poi impresse su carta all’albumina molto sottile. Il recto dell’albumina veniva poi in parte colorata. Un sottile velina veniva poi applicata dietro alle stesse per rendere i colori visibili solo quando la foto si trova con una fonte di luce al recto. Dei piccoli forellini venivano poi aggiunti per aumentare l’effetto visivo in corrispondenza degli occhi dei demoni e degli scheletri o in corrispondenza dei lampioni, lampadari e fuochi. Rarissima.
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Diableries
Carta stereoscopica della serie “Diableries” Les œuvres du Diables
17,7×8,8 cm. Bellissima scena stereoscopica facente parte della rarissima serie detta delle “Diableries” realizzata intorno al 1860-70. Uno strappetto senza perdita di carta in una delle due albumine, da restaurare, alcuni segnetti e per il resto esemplare in buone condizioni di conservazione. Nella scena possiamo vedere Satana che sta eseguendo una scultura mentre degli scheletri intorno sono intenti ad altri passatempi. Fra le figure vediamo anche un treno. Queste affascinanti e rare fotografie stereoscopiche vennero realizzate in Francia a partire dal 1860 circa e furono realizzate fino alla fine del XIX° secolo. Le carte raffigurano un intero immaginario sotterraneo, popolato da diavoli, satiri e scheletri intenti nella maggior parte dei casi a divertirsi o impegnati in lavori tipicamente umani. Le carte sono vere e proprie opere d’arte in sé. Conosciute come “french tissues”, furono ideate appositamente per consentire loro di essere visualizzate (in apparecchi stereoscopici) con un gioco di luci che trasformava, quando colpite da una luce diretta, le vedute in bianco e nero, in animate scene a colori tridimensionali. Rappresentarono all’epoca della loro realizzazione un importante innovazione visiva. La fotografia che riproduceva il reale era ora capace di mischiare finzione e realtà creando delle scene che a chi le guardava potevano sembrar esser prese dal vero. Le scenografie erano realizzate con grande umorismo tanto che si possono in parte considerare come le antesignane dei mondi fantasiosi realizzate per il cinema da Georges Méliès sul finire del XIX° secolo. Le scene raffiguranti queste “Diableries” furono realizzate con grande abilità artistica e artigianale in argilla da un piccolo gruppo di scultori che riuscirono a rendere estremamente veritiere le scene realizzate. Poste poi su un tavolo le opere venivano fotografavate con una macchina fotografica speciale ideata per realizzare stereoscopie. Le fotografie venivano poi impresse su carta all’albumina molto sottile. Il recto dell’albumina veniva poi in parte colorata. Un sottile velina veniva poi applicata dietro alle stesse per rendere i colori visibili solo quando la foto si trova con una fonte di luce al recto. Dei piccoli forellini venivano poi aggiunti per aumentare l’effetto visivo in corrispondenza degli occhi dei demoni e degli scheletri o in corrispondenza dei lampioni, lampadari e fuochi. Rarissima.
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Diableries
Carta stereoscopica della serie “Diableries”: 10. Amusements du Diable
17,7×8,8 cm. Bellissima scena stereoscopica facente parte della rarissima serie detta delle “Diableries” realizzata intorno al 1860-70. Un piccolo forellino, senza perdita di carta o albumina ma da restaurare e per il resto esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione Questa carta ricostruisce una scena nella quale s possono vedere i “divertimenti dei diavoli” all’inferno fra quali si possono vedere la musica e le donne mentre sullo sfondo un vulcano erutta. Esemplare che presenta difetti di conservazione, come da foto. Queste affascinanti e rare fotografie stereoscopiche vennero realizzate in Francia a partire dal 1860 circa e furono realizzate fino alla fine del XIX° secolo. Le carte raffigurano un intero immaginario sotterraneo, popolato da diavoli, satiri e scheletri intenti nella maggior parte dei casi a divertirsi o impegnati in lavori tipicamente umani. Le carte sono vere e proprie opere d’arte in sé. Conosciute come “french tissues”, furono ideate appositamente per consentire loro di essere visualizzate (in apparecchi stereoscopici) con un gioco di luci che trasformava, quando colpite da una luce diretta, le vedute in bianco e nero, in animate scene a colori tridimensionali. Rappresentarono all’epoca della loro realizzazione un importante innovazione visiva. La fotografia che riproduceva il reale era ora capace di mischiare finzione e realtà creando delle scene che a chi le guardava potevano sembrar esser prese dal vero. Le scenografie erano realizzate con grande umorismo tanto che si possono in parte considerare come le antesignane dei mondi fantasiosi realizzate per il cinema da Georges Méliès sul finire del XIX° secolo. Le scene raffiguranti queste “Diableries” furono realizzate con grande abilità artistica e artigianale in argilla da un piccolo gruppo di scultori che riuscirono a rendere estremamente veritiere le scene realizzate. Poste poi su un tavolo le opere venivano fotografavate con una macchina fotografica speciale ideata per realizzare stereoscopie. Le fotografie venivano poi impresse su carta all’albumina molto sottile. Il recto dell’albumina veniva poi in parte colorata. Un sottile velina veniva poi applicata dietro alle stesse per rendere i colori visibili solo quando la foto si trova con una fonte di luce al recto. Dei piccoli forellini venivano poi aggiunti per aumentare l’effetto visivo in corrispondenza degli occhi dei demoni e degli scheletri o in corrispondenza dei lampioni, lampadari e fuochi. Rarissima.
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Diableries
Carta stereoscopica della serie “Diableries”: 32. L’entrée d’Orphée aux Enfres
17,7×8,8 cm. Bellissima scena stereoscopica facente parte della rarissima serie detta delle “Diableries” realizzata intorno al 1860-70. Esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. Questa carta ricostruisce la vicenda mitologica della discesa di Orfeo agli inferi per riportare alla vita l’amata Euridice. Esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. Queste affascinanti e rare fotografie stereoscopiche vennero realizzate in Francia a partire dal 1860 circa e furono realizzate fino alla fine del XIX° secolo. Le carte raffigurano un intero immaginario sotterraneo, popolato da diavoli, satiri e scheletri intenti nella maggior parte dei casi a divertirsi o impegnati in lavori tipicamente umani. Le carte sono vere e proprie opere d’arte in sé. Conosciute come “french tissues”, furono ideate appositamente per consentire loro di essere visualizzate (in apparecchi stereoscopici) con un gioco di luci che trasformava, quando colpite da una luce diretta, le vedute in bianco e nero, in animate scene a colori tridimensionali. Rappresentarono all’epoca della loro realizzazione un importante innovazione visiva. La fotografia che riproduceva il reale era ora capace di mischiare finzione e realtà creando delle scene che a chi le guardava potevano sembrar esser prese dal vero. Le scenografie erano realizzate con grande umorismo tanto che si possono in parte considerare come le antesignane dei mondi fantasiosi realizzate per il cinema da Georges Méliès sul finire del XIX° secolo. Le scene raffiguranti queste “Diableries” furono realizzate con grande abilità artistica e artigianale in argilla da un piccolo gruppo di scultori che riuscirono a rendere estremamente veritiere le scene realizzate. Poste poi su un tavolo le opere venivano fotografavate con una macchina fotografica speciale ideata per realizzare stereoscopie. Le fotografie venivano poi impresse su carta all’albumina molto sottile. Il recto dell’albumina veniva poi in parte colorata. Un sottile velina veniva poi applicata dietro alle stesse per rendere i colori visibili solo quando la foto si trova con una fonte di luce al recto. Dei piccoli forellini venivano poi aggiunti per aumentare l’effetto visivo in corrispondenza degli occhi dei demoni e degli scheletri o in corrispondenza dei lampioni, lampadari e fuochi. Rarissima.
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Diableries
Carta stereoscopica della serie “Diableries”: 38.Un Souper Chez Satan
17,7×8,8 cm. Bellissima scena stereoscopica facente parte della rarissima serie detta delle “Diableries” realizzata intorno al 1860-70. Esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. Questa carta ricostruisce la scena di una cena insieme a Satana all’Inferno con demoni, donne e scheletri che pasteggiano e bevono intorno ad una tavola imbandita. Dietro a Satana una donna seminuda suona un’arpa. Esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. Queste affascinanti e rare fotografie stereoscopiche vennero realizzate in Francia a partire dal 1860 circa e furono realizzate fino alla fine del XIX° secolo. Le carte raffigurano un intero immaginario sotterraneo, popolato da diavoli, satiri e scheletri intenti nella maggior parte dei casi a divertirsi o impegnati in lavori tipicamente umani. Le carte sono vere e proprie opere d’arte in sé. Conosciute come “french tissues”, furono ideate appositamente per consentire loro di essere visualizzate (in apparecchi stereoscopici) con un gioco di luci che trasformava, quando colpite da una luce diretta, le vedute in bianco e nero, in animate scene a colori tridimensionali. Rappresentarono all’epoca della loro realizzazione un importante innovazione visiva. La fotografia che riproduceva il reale era ora capace di mischiare finzione e realtà creando delle scene che a chi le guardava potevano sembrar esser prese dal vero. Le scenografie erano realizzate con grande umorismo tanto che si possono in parte considerare come le antesignane dei mondi fantasiosi realizzate per il cinema da Georges Méliès sul finire del XIX° secolo. Le scene raffiguranti queste “Diableries” furono realizzate con grande abilità artistica e artigianale in argilla da un piccolo gruppo di scultori che riuscirono a rendere estremamente veritiere le scene realizzate. Poste poi su un tavolo le opere venivano fotografavate con una macchina fotografica speciale ideata per realizzare stereoscopie. Le fotografie venivano poi impresse su carta all’albumina molto sottile. Il recto dell’albumina veniva poi in parte colorata. Un sottile velina veniva poi applicata dietro alle stesse per rendere i colori visibili solo quando la foto si trova con una fonte di luce al recto. Dei piccoli forellini venivano poi aggiunti per aumentare l’effetto visivo in corrispondenza degli occhi dei demoni e degli scheletri o in corrispondenza dei lampioni, lampadari e fuochi. Rarissima.
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Diableries
Carta stereoscopica della serie “Diableries”: 42.Tentation de Saint-Antoine.
17,7×8,8 cm. Bellissima scena stereoscopica facente parte della rarissima serie detta delle “Diableries” realizzata intorno al 1860-70. Esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. Realizzata da Pierre Adolph Hennetier. Nella scena possiamo vedere ricostruita la tentazione di Sant’Antonio con il Diavolo che spinge verso il santo una fanciulla in vestiti succinti. Nel margine basso una strana creatura sembra sparare con un cannone verso un maiale che fugge mentre un’altra creatura demoniaca sembra porgere al santo un anfora probabilmente contenete mirra come simbolo dell’oro. Queste affascinanti e rare fotografie stereoscopiche vennero realizzate in Francia a partire dal 1860 circa e furono realizzate fino alla fine del XIX° secolo. Le carte raffigurano un intero immaginario sotterraneo, popolato da diavoli, satiri e scheletri intenti nella maggior parte dei casi a divertirsi o impegnati in lavori tipicamente umani. Le carte sono vere e proprie opere d’arte in sé. Conosciute come “french tissues”, furono ideate appositamente per consentire loro di essere visualizzate (in apparecchi stereoscopici) con un gioco di luci che trasformava, quando colpite da una luce diretta, le vedute in bianco e nero, in animate scene a colori tridimensionali. Rappresentarono all’epoca della loro realizzazione un importante innovazione visiva. La fotografia che riproduceva il reale era ora capace di mischiare finzione e realtà creando delle scene che a chi le guardava potevano sembrar esser prese dal vero. Le scenografie erano realizzate con grande umorismo tanto che si possono in parte considerare come le antesignane dei mondi fantasiosi realizzate per il cinema da Georges Méliès sul finire del XIX° secolo. Le scene raffiguranti queste “Diableries” furono realizzate con grande abilità artistica e artigianale in argilla da un piccolo gruppo di scultori che riuscirono a rendere estremamente veritiere le scene realizzate. Poste poi su un tavolo le opere venivano fotografavate con una macchina fotografica speciale ideata per realizzare stereoscopie. Le fotografie venivano poi impresse su carta all’albumina molto sottile. Il recto dell’albumina veniva poi in parte colorata. Un sottile velina veniva poi applicata dietro alle stesse per rendere i colori visibili solo quando la foto si trova con una fonte di luce al recto. Dei piccoli forellini venivano poi aggiunti per aumentare l’effetto visivo in corrispondenza degli occhi dei demoni e degli scheletri o in corrispondenza dei lampioni, lampadari e fuochi. Rarissima.
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Diaco Lorenzo
Mongolfiere hot balloons immagini
Raccolta di scatti fotografici di vari artisti con introduzione di Paolo Contegiacomo. Volume bilingue. Cartonato con sovracc ill. Pp. 159. Buone condizioni. In antiporta adesivo di mongolfiera.
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DIAKONOFF Serge; GENTIS Roger (préf.); MOUSTAKI Georges:
A fleur de peau.
Sans lieu, Editions Page / Guépard, 1980. In-4 non paginé, pleine toile bleue frappée blanc, gardes ornées d'une photographie en noir. Dos légèrement passé, autrement très belle condition.
書籍販売業者の参照番号
: 7064
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DIALLO Aïda Mady - D'AGATA Antoine
Aïda Mady Diallo romancière. SIGNED
Montreuil Editions de l'oeil "Les Carnets de la création" 2003 In-12 Broché, couverture illustrée Signé par l'illustrateur
書籍販売業者の参照番号
: 009045
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Diamanti Silvia
Dancing paradiso. Ediz. speciale
ill., br. Dancing Paradiso è un "reportage" fotografico sulle balere della provincia romagnola, realizzato tra il 2017 e il 2019. Gli spettacoli e le competizioni di danza folcloristica, con i personaggi che li animano, sono documentati da Silvia Diamanti in questo progetto che esplora un ambiente marginale con uno stile diretto e al tempo stesso empatico.
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Dian & Kroll, Eric Hanson
The New Erotic Photography
Taschen Germany 2007. Hardcover. Fine/Fine. Hardcover. 607 pages. PUBLISHING DETAILS: Taschen Germany 2007. CONDITION: The book itself is in fine condition and comes in fine dust jacket. More specifically: Boards have no wear rubbing or soiling. Dust jacket is in excellent condtion. . Dust jacket is protected in clear plastic sleeve. Pages are clean and unmarked and in excellent condition. ABOUT THIS BOOK: Imagine walking into a room filled with the world's finest contemporary erotic photographers each with a portfolio of his or her best work. As you browse the photographs they discuss inspiration censorship how to find models and how to make a living capturing beautiful women on film and in pixels. The New Erotic Photography is the room and 82 photographers from 14 countries are the hosts of this intimate gathering. Quantity Available: 1. Category: Photography; ISBN/EAN: 9783822849248. Inventory No: 25110060. 9783822849248 Taschen hardcover
書籍販売業者の参照番号
: 25110060 ISBN : 3822849243 9783822849248
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Dian Hanson
AMG - Bob Mizer's Athletic Model Guild - 1000 Model Directory - Plus 1 hour DVD
Due volumi in cofanetto di cartone con DVD, ottobre 2016. Copia numerata n. 0001 di 7500 copie. Multilingue: Inglese, francese e tedesco. 2 volumi rilegati con copertina rigida. Prima edizione. Spedizioni tracciabili con raccomandata entro 24 ore dall'ordine. First edition. Hardback cover with unclipped dust jacket in fine conditions, no inscriptions or markings inside. Worldwide delivery.
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Dian Hanson
La Petite Mort Photographs by Santillo
Testo spsgnolo / italiano, rilegato, cartonato, sovracoperta, fascetta editoriale, formato 21x30x3, pagine 208, illustrato con fotografie a colori fuori testo, ottime condizioni - 49762
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Dian Hanson
Laurent Benaim Curious encounters
Testo tedesco / francese, rilegato, cartonato, dorso in tela, formato 23x31x3, pagine 218, illustrato con fotografie in nero fuori testo, ottime condizioni -49773
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Dian Hanson
The Big Book of Pussy
Testo italiano / spagnolo / portoghese, rilegato, cartonato, sovracoperta in acetato trasparente, formato 31x31x4, pagine 374, illustrato con numerose fotografie in neron e colori, ottime condizioni - 49777
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Dian Leatherberry Malouf: Text and Photography
Cattle Kings of Texas
Hillsboro: Beyond Words Pub Co 1991. Book. Near Fine. Hardcover. Signed by Authors. First Edition/First Printing. 8vo - over 7¾ - 9¾" tall. A square solid tight carefully read copy. This black cloth boards of the copy look dusty. The priced jacket has two coffee cup rings to the front cover some light edge wear some light soil stress to the flap folds a crease to the front flap. THIS COPY IS IN MY POSSESSION AND WILL NORMALLY SHIP NEXT DAY. This copy has been inscribed signed and dated in the year of publication by the author. Coffee table type design. Beyond Words Pub Co Hardcover
書籍販売業者の参照番号
: 041152 ISBN : 0941831698 9780941831697
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DIANA F.
DIANA F+. More True Tales & Short Stories - Muy ilustrado - Book in English.
Lomographic Society Internationa, 2007. Numerosas fotografías en color y negro. 304p. 8è. Tela editorial con lámina montada. Muy buen ejemplar. Book in English.
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Diana Forbes - Robertson
THE BATTLE OF WATERLOO ROAD
New York: Random House 1941. Book. Illus. by Robert Capa. Very Good. Hardcover. 1st Edition. 1st. Edition 1st. Printing Gray cloth hardcover with purple letter patch 124 page book . Illustrated with black & white photo Images by the later Robert Capa . Book traces the lives of the Gibbs Family in the Waterloo Road area of London yes they are related to me. Condition : Very Good with pieces of the dust jacket glued in at the back blank page and gift inscribed on the first blank page and dated 1943. Size: 48mo - over 3 - 4" tall. Random House Hardcover
書籍販売業者の参照番号
: 101520-H
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Diana Murphy ; Robert Polidori, Martin C. Pedersen
Robert Polidori's : Metropolis
Hardcover, 144 pages, ENG, 295 x 280 x 20 mm, dustjacket, in New condition !, full page coloured photographs. ISBN 9783865210784. Not only is he one of the world's preeminent architecture photographers, Robert Polidori is also--as his popular book Havana proved--a master of urban portraiture. The Montreal-born photographer has made haunting studies of bombed-out buildings in Beirut, decaying New York tenements, Versailles rooms in dusty disarray, Brasilia's paean to spare '50s modernism, and, most recently, the abandoned, contaminated cities of Chernobyl and Pripyat. Taken together, they add to his ongoing project: the interpretation of the interrupted urban landscape. This new monograph combines the eye of a celebrated photographer with the distinctive voice of an artist and adventurer. Each breathtaking image--meticulously selected by the photographer from his own personal archive--is accompanied by a compelling first person account, based on interviews conducted by Martin C. Pedersen, executive editor of Metropolis magazine. Polidori tells behind-the-scene stories about the making of his photographs, takes us to war-torn Beirut and Brasilia and other world capitals, talks about what makes a building photogenic, how he shoots buildings he doesn't like, his favorite architects, and his love of mosques. A look at the world's great cities as seen through the eyes of a sharp social observer--and a great photographer. --This text refers to an alternate Hardcover edition.
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Diana Vreeland
VISIONAIRE 37: Vreeland Memos
New York: Visionaire 2002. Book. Fine. Hardcover. 1st Edition. 4to - over 9¾ - 12" tall. 1st. Edition 2002 Sewn pages without a wrapper but housed in a red cloth string tie portfolio cover not paged with photo copy of Diana Vreeland's fashion memos . A very unique research book on this editor from Vogue magazine from 1966 to 1972. Condition : FINE . . Visionaire Hardcover
書籍販売業者の参照番号
: 103023-P ISBN : 1888645350 9781888645354
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Diana Walker
Diana Walker. 30 years of portraits
Diana Walker Diana Walker. 30 years of portraits. Washington D. C., National Geographic 2007 - I , in quarto pp.200 Libro fotografico. Copertina cartonata con sovraccoperta.
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Diana Williams Combs
Early Gravestone Art in Georgia and South Carolina
Athens Georgia: The University of Georgia Press 1986. First Edition. . Hardcover. As New/As New. As New/As New/1st ed. Many of the most significant works of the New England carvers appeared not in their native region but in the South. In addition refinements in tomb art in England and on the Continent usually were introduced into the colonies through the South. Author Diana Williams Combs taught art history at Agnes Scott College Atlanta College of Art and was director of the Oakland Cemetery in Atlanta Georgia. 246 pp. First Edition first printing. Index and selected bibliography. B&W photos and illustration. Book is as new never read with dust jacket also as new and covered with a mylar sleeve. <br/> <br/> The University of Georgia Press hardcover
書籍販売業者の参照番号
: 0021283 ISBN : 0820307882 9780820307886
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Diane Arbus; Sandra S Phillips; Elizabeth Sussman And Doon Arbus; Neil Selkirk, Jeff L Rosenheim
Diane Arbus: Revelations
Random House 2003. 1st Edition 1st Printing. Hardcover. Fine/Fine. 352 Pp. Brown Silk Covered Boards Lettered In Blind. First Edition Stated. Fine In Fine Dust Jacket. Gift Quality. <br/> <br/> Random House hardcover
書籍販売業者の参照番号
: 056448 ISBN : 0375506209 9780375506208
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Diane Arbus
Diane Arbus: Mirrors
David Zwirner Books 2022. First Edition. Hardcover. Fine Condition. Fine copy Size: Quarto 4to. Quantity Available: 1. Shipped Weight: 2-3 kilos. Category: Photography; Inventory No: 048777. David Zwirner Books hardcover
書籍販売業者の参照番号
: 048777
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Diane Arbus Edited by Doon Arbus and Marvin Israel
Diane Arbus
New York: Aperture 1972. soft cover. rubbing some wear to spine edges. minor slight soiling to cover. no writing or markings. no bumps or tears. strong sewn binding. 15pp. of text followed by the photographs reproduced one to a sheet. text are excerpts from recordings of diane arbus speaking. a very early printing of the classic monograph. does not contain the image which was removed after the initial printing. First Edition/Second Printing. Soft Cover. Very Good. 4to - over 9¾" - 12" tall. Aperture Paperback
書籍販売業者の参照番号
: 22579
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