Die unabhängige Plattform professioneller Buchhändler und Antiquare

‎Philologie‎

Main

Eltern des Themas

‎Linguistique‎
Anzahl der Treffer : 19.309 (387 seiten)

Erste Seite Vorherige Seite 1 ... 321 322 323 [324] 325 326 327 ... 335 343 351 359 367 375 383 ... 387 Nächste Seite Letzte Seite

‎THEOPHRASTUS.‎

‎Caracterum ethicorum Capita duo.‎

‎in-4, pp. (10), 128, (10, di cui 2 bb.), leg. cart. post, tit. a stampa su tassello al dorso, tagli rossi. Ritratto dell'autore a m. busto, inc in rame da D. Cagnoni, in antiporta; fregio etrusco inc. in rame al frontespizio. Pregiatissima ediz. critica degli ultimi due capitoli dei Caratteri Morali del filosofo greco Teofrasto (IV sec. a.C.), discepolo di Aristotele e suo successore nella direzione del Liceo. I caratteri costituiscono una specie di galleria di ritratti morali e psicologici, e rivelano una penetrazione assai sottile della natura umana; furono imitati da molti, e con successo dal la Bruyère e Gasparro Gozzi. Precedono il testo, una dedica al Bodoni, ed una lunga e dotta prefazione, con utili indicazioni bibliografiche; indi il testo in greco e la traduz. latina e le annotazioni storiche e linguistiche. Grande varietà di caratteri tondi, corsivi, greci e latini. Bellissimo esemplare a pieni margini.. Brooks 315. De Lama, II, 41. Giani, II, 29: «E' un attento lavoro filologico dell'Amaduzio du di un codice vaticano dell'XI sec.»..‎

‎VENIERO, Francesco.‎

‎I Discorsi sopra i tre libri dell'Anima d'Aristotele, divisi in quattro libri.‎

‎in-8, ff. (4), 134, (2), solida legatura settec. in piena pergamena rigida con unghia, duplice tassello bicolore in pelle con titolo oro al dorso. Impresa tipogr. al titolo, testatine ed inziali silogr., testo in elegante e nitidissimo car. rom. Dedica dell'a. all'omonimo Doge di Venezia. Prima edizione di questo trattato che interessa la filosofia, l'esoterismo (nel libro primo si parla delle ''potenze'' dell'anima) e la psicologia (il quarto libro si occupa dell'intelletto e delle sue funzioni). L'autore (nato ai primi del '500 e morto nel 1581, fratello maggiore del letterato Domenico), di notevole ingegno, fu considerato tra i più grandi filosofi e politici del tempo ed uno dei precursori della moderna scienza psicologica (cfr. Schueling, Bibliogr. des Psycologischen Literatur des 16 Jahrhunderts, 1967, p. 264). Ottimo esempl.. Manca all'Adams. BMC 718..‎

‎JAVELLUS, Chrisostomus.‎

‎In omnibus Metaphysicae libris quaesita testualia metaphysicali modo determinata.‎

‎in-8, ff. (16, ult. b.), 414, (2, il secondo b.), leg. coeva p. perg. Impresa tipogr. sul tit. ed in fine, iniz. silogr., testo in chiaro car. tondo. Prima edizione di questo ampio dottissimo trattato di filosofia metafisica. L'autore (Casale Monferrato 1470 ca.- Bologna, dopo il 1538) fu teologo domenicano, totalmente dedito allo studio ed all'insegnamento; scrisse molte opere di carattere filsofico, contro il ''commentatore'' , in difesa dell'interpretazione tomistica di Aristotele. Ebbe rapporti con Pietro Pomponazzi. Ottimo esempl. (firma di possesso moderna nel margine alto del tit.).. Manca a STC e Adams (che registrano altre opere). Cfr. Enc. Catt. VI, 1532..‎

‎GARZONI, Tommaso.‎

‎La piazza universale di tutte le professioni del mondo,‎

‎in-4, pp. (40), 958, (2 bb.), leg. coeva p. perg., tit. ms. al dorso. Marca tip. sul tit. ed in fine, grandi iniz. silogr., testo corsivo. Dedica dell'autore al Duca di Ferrara Alfonso II, seguono poesie di vari autori in lode del Duca e del Garzoni, viene poi una lunga lettera di quest'ultimo ad Abramo Colorni. Edizione non comune ed accresciuta, rispetto alla prima del 1585, della fortunata opera del Garzoni, il quale ''condusse vita ritirata, ma con occhio aperto sul variopinto spettacolo del mondo, alla cui visione, lepidamente pessimistica e caricaturale, egli diede forma e sapore col giuoco di un'erudizione libresca piacevole, sorprendente e bizzarra, usata a illustrare argomenti strani e inusitati...'' (Diz.Bompiani). Opera enciclopedica, interessante e curiosa di questo poligrafo romagnolo, nativo di Bagnacavallo, presso Ravenna (1549-1589), autore anche di altre opere bizzarre. Pubblicata nel 1585, ebbe enorme successo, fu sovente ristampata e tradotta in latino ed in tedesco; è divisa in 155 discorsi che forniscono una quantità infinita di notizie utili per la storia delle scienze, delle invenzioni e delle professioni e mestieri umani e pertanto viene registrata nelle bibliografie economiche (Kress e Cat. Einaudi). Tra l'altro, tratta "degli aritmetici, o maestri d'abaco, de' formatori d'almanachi, degli alchimisti, astrologi ed astronomi " (Riccardi I, 575); "de Musici, così cantori, come suonatori, ed in particolare de' Pifferi" (Fétis III, 411); e poi ancora di ''saltatori e ballarini, tamburini e tamburieri, formatori d'istromenti da sonare, antiquarij, architetti, cosmografi e geografi, chiromanti, maghi, marescalchi, spadari, spadaccini, tessitori, tintori, trincianti'', ecc. E' di un certo interesse anche per la filologia e la linguistica e, in quanto tale, viene registrata dal Gamba (n. 1415) che afferma: "Per le voci d'arti e mestieri può quest'Opera consultarsi con profitto..., ma convien farlo con discernimento, molti vocaboli essendo affatto lombardi e veneziani". Esempl. assai ben conservato (con antica firma sul tit. e qualche lavoro di tarlo nel margine interno dei primi ed ultimi ff.).. Kress Libr. n. 194. Graesse III, 32. Choix d'Olschki 6694. Per atre ediz. cfr. STC, Riccardi, Cat. Einaudi. Cantamessa, II, n. 2920..‎

‎STEINER, Rudolf.‎

‎L'Initiation,‎

‎in-16, pp. 251, (2); broch. edit. Interessante studio di filosofia ed occultismo, di cui fanno parte anche gli articoli che Steiner aveva precedentemente pubblicato in: ''Comment acquiert-on la connaissance des mondes supérieurs?''. Studio dedicato allo sviluppo dell'uomo ed alla comprensione dei mondi soprasensibili.. .‎

‎CASTELLANI, Giulio.‎

‎Adversus M. Tullii Ciceronis accademicas quaestiones disputatio.‎

‎in-8, pp. 178, (32), leg. m. perg. tit. ms. al dorso. Sul tit. stemma del card. Girolamo Dandino, cui l'opera è dedicata (colorato all'epoca). Prima edizione di quest'opera ''scritta allo scopo di confutare le conclusioni scettiche degli Academica di Cicerone... L'intero trattato è una vigorosa difesa della filosofia delle scuole dogmatiche...La comune esperienza derivante dai sensi ci indica che la certezza si può raggiungere: conclusione rifiutata dagli scettici...L'A. prende anche posizione contro alcune tendenze scettiche dei moderni, particolarmente quelle di Gianfrancesco Pico della Mirandola , che si era opposto all'aristotelismo difendendo uno scetticismo fideistico nel suo ''Examen vanitatis doctrinae gentium'' (Diz. Biogr. It., vol. 21, pp. 624-5). Il Castellani (Faenza 1528 - Roma 1586) fu buon letterato e filosofo, precettore dei figli di Cosimo I de' Medici e dal 1577 professore di filosofia alla Sapienza.. Manca all'Adams. BMC 155..‎

‎Delle passioni, e vizi dell'Intelletto.‎

‎in-8, pp. CVI; (2), 145, (3 bb.), leg. cart. poster. L'opera, che è dedicata a Gaetano Valenti Gonzaga, istitutore dei figli degli Arciduchi Ferdinando d'Austria e Maria Beatrice d'Este, nella prima parte contiene utili precetti filosofico-morali e nella seconda raccoglie e controbatte, con abilità apologetica e sapienza filologica, varie censure mosse dai critici alle Georgiche di Virgilio. Ediz. originale, esemplare a pieni margini su carta forte azzurra, uscita dai torchi dello stampatore granducale (lievissimo alone d'umido nella prima parte).. .‎

‎PIETROPOLI, Giampietro.‎

‎Matematica e poesia condannate dalla ragione. Paradosso.‎

‎3 vol. in-8, pp. 446, 475, 424, broch. orig. (cop. verdina con bordura silogr.). Opera curiosa e stravagante, non priva di dottrina, polemica nei confronti di tutto e tutti, con particolare malevola attenzione ai matematici, agli scienziati, astronomi, poeti e letterati, antiquari, ecc.. Manca alle Bibliografie generali..‎

‎TRISSINO, Giovanni Giorgio.‎

‎Dialogo del Trissino intitulato il Castellano, nel quale si tratta de la Lingua Italiana.‎

‎in-folio piccolo (mm 275x175), ff. 20 non num., segnatura A e B8, C4. Legatura antica in cartonato muto. Impresa di Gianicolo al titolo raffigurante il vello d'oro su un albero custodito da un serpente, con le iniziali ''PT. IA.''' il tutto racchiuso in una bordura a filetti con un motto greco tratto dall'Edipo Re di Sofocle.. Edizione originale, assai rara, di opera composta in forma di dialogo ambientato nei giardini di Castel Sant'Angelo tra il castellano fiorentino Giovanni Ruccellai, alter ego del Trissino e Filippo Strozzi. L'opera si inserisce all'interno del dibattito 500esco sulla lingua italiana: il Trissino (illustre letterato e poeta, di Vicenza 1478-1560) sostenne l'importanza degli apporti di vari dialetti, dal napoletano al veneziano, dal siciliani al lombardo, nella formazione di una lingua nazionale; «lo scopo principale... di mostrare che la nostra lingua deè chiamarsi italiana, e non fiorentina o toscana» (Gamba). Ottimo esemplare a grandi margini, assai fresco.. Morsolin, Giangiorgio Trissino. Monografia d'un gentiluomo letterato nel secolo XVI, p. 479. Gamba 1704. Adams T 950. Mortimer 507 (nota).STC 381..‎

‎ACCADEMIA DELLA CRUSCA.‎

‎Vocabolario degli Accademici della Crusca.‎

‎7 vol. in 4 tomi in-4, testo su tre colonne, pp. XXXII, 409 (1); 531 (1); 518; 353 (1); 480; 554; 235 (1); 244 di ''Indice delle Voci e locuzioni latine''; 72 di ''Autori o Libri d'Autori del Buon Secolo''; 85, (1) di ''Vocabolario toscano dell'arte del disegno... di Filippo Baldinucci''; 165, (1) di ''Voci maniere di dire e osservazioni di toscani scrittori... raccolte e corredate di note da Andrea Pasta che possono servire a giovani nell arte del medicare...''. Ottima legatura coeva in m. pelle verde, titolo e filetti in oro al dorso. Pregiata edizione veronese del Vocabolario, capolavoro linguistico italiano, aggiornata ed accresciuta, assai rara a trovarsi completa di tutte le sue parti. Bell' esemplare, piuttosto fresco (piccolo restauro all'angolo inferiore bianco del margine dei primi dieci ff. del primo vol.).. Gamba, n. 2815.‎

‎THOMAS, Ant.-Léonard.‎

‎Saggio sul Carattere, Costumi e Spirito delle Donne nei diversi secoli. Trasportato in lingua italiana da un accademico fiorentino. ‎

‎in-8, pp. VIII, 239, leg. coeva p. perg. con fregio impresso a secco al centro dei piatti (con qualche difetto), tagli marmorizz. Importante e non comune saggio sul femminismo (pubblicato in francese l'anno precedente); esso analizza a fondo sotto l'aspetto storico, sociale e filosofico l'essenza della donna, il suo comportamento e la sua considerazione presso i vari popoli. Antoine-Léonard Thomas (Clermont-Ferrand 1732- Lyon 1785) fu stimato letterato ed accademico di Francia.. .‎

‎MARCHI, Marco Aurelio.‎

‎Dizionario Tecnico-Etimologico-Filologico. (Segue:) Supplemento al Dizionario.‎

‎3 vol. in 1 tomo in-4, pp. XXIV, 620; 748; (6), 302; leg. coeva in m. pelle, titolo in oro su dorso a nervi, piatti marmorizzati, in antiporta al primo volume ritratto dell'Autore protetto da velina; vignette in xilogr. ai frontespizi. Ponderosa opera che ha ''per iscopo di rendere la ragione delle voci Greche usate nel linguaggio scientifico e letterario'', arricchita da un'estesa bibliografia. Esemplare assai bello e fresco.. .‎

‎PLUTARCO DI, CHERONEA.‎

‎APOFTEMMI di PLUTARCO, MOTTI ARGUTI PIACEVOLI e SENTENZE NOTABILI,‎

‎in-4, ff.(14), pp. 632, in ottimo carattere corsivo italico, numerose grandi iniziali istoriate e fregi silografati, impresa di Giolito sul titolo. Legatura coeva piena pergamena, titolo ms. al dorso. Seconda tiratura della prima traduzione italiana degli Apoftemmi di Plutarco (la prima tiratura 1565 e la terza 1567, del medesimo Giolito, sono assolutamente identiche alla presente). Negli Apoftemmi il grande ellenista scrive, vive e opera cinto da ricordi di persone e di luoghi che si affollano attorno al suo spirito sensibilissimo. Testo di Plutarco assai poco noto e poco impresso, assai raro, mancante a molte bibliografie. Esemplare bello e genuino.. Bongi, Annali, II, 208, ha solo l'ediz. 1565. Graesse, V, 371. British Mus. Sh:T:, p.528. Manca a Frognall Dibdin, al Camerini, a Nuovo-Coppens, a Brunet..‎

‎BEROALDUS, Philippus.‎

‎De Felicitate opusculum.‎

‎in-4, ff. (4, di cui l'ultimo bianco, su 36), legatura ottocentesca cartone rosso zigrinato, tit. oro sul piatto superiore. Trattasi dei soli primi 4 fogli del noto incunabulo, contenenti il titolo e la dedica al marchese Giacomo II, Margravio di Baden (1471-1511), nella quale gli comunica di aver commissionato un'edizione di un migliaio di copie. Il testo, qui mancante, del trattatello etico-filosofico che tratta della moderazione e parsimonia, mezzi sufficienti per vivere felicemente ed in un componimento nel penultimo f. (segn. d7) si loda e ringrazia la Germania per aver donato all'umanità, tramite l'invenzione della stampa, la possibilità di moltiplicare i libri.. Per l'opera intera cfr. BMC VI, 828; IGI 1594; Goff B-482; HC 2969; GW 4132; Proctor 6606..‎

‎CICERO, M.Tullius‎

‎Officiorum. Lib. III. - Cato Maior, sive de Senectute. - Laelius, sive de Amicitia. - Paradoxa ad M.Brutum. - Somnium Scipionis ex De Republica.‎

‎in-8, ff.(8, ultimo bianco), 158, (2, penultimo bianco), carattere italico, poi minuto carattere greco a partire dal f.132 (Somnium Scipionis), emblema dell'ancora aldina sul titolo e al verso dell'ultimo foglio. Artistica legatura d'amatore 800sca in pieno marocchino granata a grana lunga, doppio riquadro a filetti e fioroni agli angoli in oro sui piatti, dorso a nervi ornato e con titolo oro, dent. int., tagli dorati (firmata ''Relié par Simier''). Seconda pregiatissima e rara edizione aldina di opere filosofiche di Cicerone (in tutto simile alla prima del 1517 dai medesimi torchi) curata da J.B.Egnatius e dedicata al Procuratore di Venezia Marco Molino. L'ultima parte del volume contiene, impressa in superbi caratteri greci, il Paradoxa Stoicorum ed il Somnium Scipionis, presi dal VI Libro della Repubblica di Cicerone. Magnifico esemplare in splendida legatura di Simier, con prestigiose provenienze (William Beckford di Hamuilton Palace Library, Rimell, e Ch. Jacques Stuart con ex-libris).. Renouard p.86. UCLA, II, 154. Adams C.1739. Index Aureliensis n.137.664..‎

‎BOETIUS, Severinus.‎

‎Boetio Severino De Consolatione Philosophica Volgare, nuouamente revisto et di molti errori porgato. Opera al tutto dignissima eccelllente e bella.‎

‎in-8 (144x102mm), ff,120, carattere corsivo, due bordure silografiche figurate, varie lettere iniziali ornate. Bella legatura 800sca in pieno vitello biondo, bordure oro a filetti e fiori sui piatti, dorso a nervi ornato. Seconda edizione, rara, del volgarizzamento a cura di Anselmo Tanzo dell'importante testo di Boezio, filosofico e letterario, del quinto secolo avanti Cristo. La prima in italiano vide la luce a Milano nel 1520. L'originale latina, senza data, fu di Hans Glim nel 1472 circa. . (Lieve alone d'umido in un angolo di due fogli a fine volume, abile restauro al dorso).. BMC, p.114, Paitoni, I, pp.175/176. Brunet, I, 1039,.‎

‎VENERONI, Giovanni.‎

‎L' arte d'insegnare la lingua Francese per mezzo dell'Italiana‎

‎in-12, pp. XIX, (1), 448, legatura coeva in pergamena, titolo oro su tassello al dorso. Pregevole edizione ampliata e corretta da Contois di questa fortunata grammatica francese opera del sedicente fiorentino Jean Vigneron (1642-1708), traduttore e lessicografo lorenese. Testo in francese e italiano. Buon esemplare.. .‎

‎IAMBLICHUS.‎

‎De Mysteriis Aegyptiorum, Chaldaeorum, Assysiorum. Index eorum, quae hoc in libro habentur.‎

‎in-folio, ( ), ff. 175 (numerati per errore 177), 1 nn., car. tondo, ancora aldina al primo e ultimo foglio. Leg. del XVIII sec.i n pergamena rigida, titolo in oro su tassello al dorso. Nel XX secolo il volume è stato inserito perfettamente in una rilegatura antica con dorso più spesso, quindi sono stati aggiunti circa 50 fogli bianchi per compensare lo spessore. Al verso del titolo dedica di Marsilio Ficino al Card. Giovanni de'Medici. Seconda edizione aldina, che amplia quella curata dal Ficino del 1497. Comprende gli scritti dei maggiori esponenti di quella corrente del Neoplatonismo influenzata dal misticismo magico: oltre ai "Misteri" di Giamblico, il "De anima atque demone" nonché "De sacrificio e Magia" di Proclo, "De somniis" di Sinesio, "De Daemonibus" di Psellus, l'"Aurea verba e i Symbola" di Pitagora. Rispetto alla prima edizione, contiene importanti aggiunte, quali "Il Pimandro" e l'"Asclepio" di Ermete Trismegisto, il "De triplici vita, De sole e lumine, e De Magis" di Marsilio Ficino stesso. Il "De Sole" si compone di 13 capitoli, tra i quali spiccano, per interesse scientifico il cap. IV "Conditiones Planetarum ad Solem", il V "Virtus Solis in generationibus atque temporibus", il VII "Dispositiones Signroum e planetarum circa Solem atque Lunam"; VIII "Planetae concordes cum Sole e Luna sunt foelices, discordes contra" etc. Ficino (1433-1499), tra le più straordinarie personalità del Quattrocento, fu celebre umanista e filosofo, detto "alter Plato" per il suo famoso commento a Platone. La traduzione dei Dialoghi, compiuta già nel 1477, contribuì in maniera determinante alla rivalutazione, anche in chiave cristiana, del pensiero platonico, ed è considerata tra le più alte produzioni speculative dell'Umanesimo. Edizione impressa con grande cura, e non meno rara dell'originale. In fine, interessante è il Catalogus Librorum M.Ficini, e commovente l'avviso ai lettori di Andrea d'Asola "perlegite hoc vos orat Andrea socer Aldi. Aldus vivus quo in dies magis..." Ottimo esempl. marginoso, malgrado la manimissione alla rilegatura.. Renouard 77.8. Caillet 5489. Bibl. Phil.Hermetica 127 e 128 (ed. 1497). UCLA 131. G.F.d'Asola 20..‎

‎MONTAIGNE, Michel de.‎

‎Saggi di Michel Sig. di Montagna, overo discorsi, naturali, politici, e morali, trasportati dalla lingua Francese nella Italiana, per orpera di MARCO GINAMMI. (Segue del medesimo:)‎

‎2 opere in un volume in-4 (mm.220x170), parte prima: pp. (12), 780. (4, due di ''elenco Libri stampati da M:Ginammi'', e 2 bianche); parte seconda: pp. 58, (2). Impresa tipografica della Speranza sui due titoli, capilettera silografici ornati e istoriati. Legatura coeva piena pergamena rigida, titolo oro al dorso. Prima traduzione integrale dei celebri ''Essays'' di Montaigne, completi della seconda parte. La prima edizione francese vide la luce nel 1580-1588, con ampliamenti nell'edizione postuma del 1595. L'unico precedente volgarizzamento (Ferrara, 1590) consisteva in una semplice cernita dell'opera; la presente versione, ancorché ascritta al Ginammi nel frontespizio, è in realtà parto della penna di Girolamo Naselli, che la dedica a Davide Spinelli. Fu uno dei capolavori della letteratura moralistica di ogni tempo, esposizione della filosofia scettica dell'autore. L'''Apologia'', dedicata a a Annibale Mariscotti, costituisce il 12° capitolo del secondo libro ed è una sorta di esposizione della filosofia scettica di Montaigne. Esemplare assai fresco e genuino. ''Seconda, rispetto alla prima parziale versione comparsa a Ferrara nel 1590 ad opera di Girolamo Naselli, quella di Girolamo Canini ha il pregio della completezza. Non è che il suo intervento risulti a prima vista evidente: chè i suoi Saggi... figurano ''trasportati dalla lingua francese nell'italiana per opera di Marco Ginammi''...; e così pure a proposito della versione, uscita separatamente l'anno dopo, dell'Apologie de Raymond Sebond. Ma in realtà il Ginammi non fu che il munifico tipografo, spinto più da esigenza di ''riputazione'' che dalla speranza di guadagno. Egli stesso avverte infatti che la traduzione si deve al Canini, ''soggetto di... straordinarie virtu'' (Dizionario Laterza).. Cfr. ''Bulletin du Bibliophile 1984, pp.535-538: Premières éditions Italiennes des Essays...'' Graesse, IV, 580. Diz. Biogr. Italiani, vol. 55, pp.1-3 (su Ginammi). Michel-Michel, V, 189 (solo la Parte prima)..‎

‎BECCARIA, di Bonesana Cesare.‎

‎Dei delitti e delle pene. MDCCLXIV.‎

‎in-4 (204x150 mm), pp. 104 (privo del foglio d'errata aggiunto in alcuni esemplari), legatura coeva in pergamena rigida. Edizione originale di una delle più importanti opere nella storia del pensiero moderno, vera e propria pietra miliare nel campo della legislazione ed uno dei testi che influenzarono la ''Dichiarazione dei diritti dell'uomo''. Il trattato del filosofo e giurista milanese (1738-1794) ebbe uno straordinario successo nel secolo dei lumi, dovuto all'opportunità della maggior parte delle riforme auspicate, parecchie delle quali furono in effetti, e con successo, adottate. L'opera di Beccaria ebbe in edizioni successive il commento di Diderot e di Voltaire, e fu conosciuta ed ammirata da uomini come d'Alembert, Helvétius, Holbach, Hume e Hegel. La sua efficacia fu grande nel campo della pratica, poiché del suo influsso risentì più o meno profondamente la nuova legislazione penale di tutti i prìncipi riformatori. "Beccaria maintained that the gravity of the crime should be measured by its injury to society and that the penalties should be related to this. The prevention of the crime he held to be of greater importance than its punishment, and the certainty of punishment of greater effect than its severity. [His] ideas have now become so commonplace that it is difficult to appreciate their revolutionary impact at the time." (PMM). E' sicuramente una tra le opere più innovative e rivoluzionarie sulla riforma penale e la criminologia, in opposizione alla pena di morte, in perfetta sintonia con le idee umanitarie dell'Illuminismo europeo. Esemplare non pressato, a grandi margini e fresco (da due a cinque puntini di ossidazione su qualche foglio). 4to (204x150 mm), pp. 104 (without the leaf of errata which was added to some copies). First edition of the most significant Italian contribution to European Enlightenment, that at its appearance was immediately greeted with enthusiastic acclaim throughout Europe. In the essay, Beccaria harshly criticizes the current legislation and the prison treatment of detainees (in particular the aberrant, but widespread practice of torture), rejecting in block much of the previous legal tradition and placing at the center of his reflection the respect for the rights of the individual, in particular the so-called natural rights, such as the right to freedom and ownership. For prudential reasons, the author's name does not appear in the text, which soon after was included in the Index of Prohibited Books. Within eighteen months, the book passed through six editions, and later with false printing places (Munich, Lausanne, Harlem, etc.), in editions that were mostly incorrect and illegitimate counterfeits. The reforms he had advocated led to the abolition of the death penalty in the Grand Duchy of Tuscany, the first state in the world to take this measure. Thanks to the translation into all major languages of the time, "On Crimes and Punishments" came to influence, more or less directly, Catherine of Russia, Joseph II, Leopold II, Voltaire, J. Bentham, W. Blackstone, and Thomas Jefferson, and the legislators of the American and French Revolutions. It was translated into French in 1766 and published with an anonymous commentary by Voltaire. An English translation appeared in 1767, and it was translated into several other languages. John Adams invoked Beccaria's words in his defence of British soldiers following the Boston Massacre in 1770: "I am for the prisoners at the bar, and shall apologize for it only in the words of the Marquis Beccaria: 'If I can but be the instrument of preserving one life, his blessing and tears of transport, shall be a sufficient consolation to me, for the contempt of all mankind'." Thomas Jefferson in his Commonplace Book copied a passage from Beccaria related to the issue of gun control. A fine copy, with large margins, with very few small spots (two to five) on some of the leaves.. Printing and the Mind of Man 209. Firpo I, p. 539, 1. Cat. Einaudi 3362. Govi, Classici: ''rare copies have an extra leaf at the end containing an errata with 21 corrections''. A. Caso, America"s Italian Founding Fathers, Boston, 1975. Harcourt, Becarria"s On Crimes and Punishments. A Mirror on the History of the Foundations of Modern Criminal Law, Chicago, 2013. Hostettler, C.Beccaria. The Genius of "On Crimes and Punishments", 2011..‎

‎DU BOIS CHATELERAUT.‎

‎Les Confessions de Saint-Augustin. Traduites en franais sur l' edition latine des PP. BB. De la Congrgation de Saint Maur, avec des notes Par M.Du Bois, De l'Academie Francoise‎

‎2 volumi in-16, pp. XXXVII, 391; 387. Legatura coeva piena pelle marmorizzata, titolo su duplice tassello e fregi oro al dorso. Tagli marmorizzati. Bell'esemplare.. .‎

‎PICO DELLA, MIRANDOLA Giovanni Francesco.‎

‎Examen Vanitatis Doctrinae gentium, et veritatis Christianae Disciplinae, distinctum in libros sex,‎

‎in-folio, ff. (6), CCVIII, leg. coeva in pergamena floscia. Impresa tipografica in fine, testo in car. rom. e qualche passo in greco, lettera-guida per le iniziali. Esemplare con varianti tipografiche: il primo e sesto f. preliminare furono ristampati da Ottaviano Scoto, il quale nella parte bassa del titolo appose la propria impresa tipografica; e dovette ristampare anche il foglio corrispondente; il resto del volume è invariato. E' probabile che lo Scoto abbia acquistato le rimanenze dell'edizione ed abbia voluto provvedere a dotarla di un frontespizio con la propria impresa; tale particolarità, non è evidenziata da alcun repertorio bibliografico. I fogli prelim. contengono il titolo, concessione papale dell'imprimatur al Mazzocchi dat. Roma, 10 aprile, 1519 con, al verso, dedica di Pico a Papa Leone X; segue la "tabula". Prima edizione di quest'opera e secondo ed ultimo libro impresso dal Mazzocchi a Mirandola (è noto che G. Mazzocchi aveva una stamperia a Ferrara, ma si trasferì a Mirandola nel 1519-1520 per stampare ivi solo due opere del conte Giov. Franc. Pico, e cioè il "Liber de veris calamitatum causis nostrorum temporum" nel 1519 e la presente l'anno successivo; queste sono anche le uniche due opere impresse a Mirandola nel corso di tutto il Cinquecento; cfr. Fumagalli, p. 233). L'opera è un trattato filosofico-teologico che confuta molta parte della filosofia antica, contrapponendole la "verità" del Cristianesimo; è anche assai importante perché, come avverte Olschki, "contiene quattro passaggi relativi all'America". Gianfrancesco Pico (1469-1533), signore di Mirandola, nipote del più celebre Giovanni (di cui scrisse la Vita), fu filosofo, teologo e letterato, autore di numerose opere. Esemplare assai marginoso e fresco in genuina legatura (lavoro di tarlo nell'angolo di pochi ff.).. STC 515. Adams P-1156. Olschki, Choix, VIII, 12557. European Americana n. 520/21. Fumagalli p. 223 e 233..‎

‎PAOLETTI, Ferdinando.‎

‎I veri mezzi di render felici le società, appendice apologetica al libro de' Pensieri sopra l'agricoltura. All'altezza reale di Pietro Leopoldo‎

‎in-8, pp. (6), III-LXVIII, 204, (4, un f. di indice e uno con Errata Corrige), legatura coeva in pergamena, capitelli passanti, titolo su tassello al dorso, tagli rossi. Il nome dell'autore si ricava in calce alla dedica. Edizione originale, rara. Il volume, seguito del precedente trattato del 1769, sostiene la necessità di liberalizzare il commercio nella Toscana leopoldina, pur restando favorevole alle vecchie leggi suntuarie. Il Paoletti (1717-1801), fu agronomo e trattatista di materie agricole. Curioso notare che Marx dedica a questo libro un intero paragrafo nel capitolo sui Fisiocrati delle Teorie sul plusvalore. Soli tre esemplari censiti in Biblioteche Pubbliche italiane. .   Einaudi, 4287. Lastri, p. 97. Higgs, 5639. Kress Italian, 414. Non in Goldsmiths'..‎

‎SALERNO, Orazio.‎

‎Dissertazione dell'origine dello spirito umano.‎

‎in-12, pp. 32, (4 bianche), legatura in mezza tela verde. Breve saggio che doveva essere allegato all''' Opuscolo filosofico dell'origine delle cose secondo la tradizione di Mosè'' edito a Napoli, presso la Stamperia Simoniana nello stesso anno. Raro; Salerno fu architetto alle maestranze del Vanvitelli. Buon esemplare (lievi aloni d'umido al margine inferiore).. .‎

‎DIOGENES, LAERTIUS.‎

‎De Vitis, dogmatibus et apophthegmatibus clarorum Philosophorum libri X. Graece et Latine.‎

‎2 vol. in-4, pp. (14), 672, (24 tavole f.t. di ritratti); (8), 590, (58 di indice); buona leg. 800esca in m. pergamena e angoli, titoli e fregi in oro su tasselli ai dorsi, tagli marmorizzati. Bell'antiporta figurato al primo volume, frontespizi in rosso e nero con marca tipografica incisa con motto: ''Terar, dum prosim''. Testo greco e latino su due colonne. Il primo volume comprende i dieci libri delle vite, commentate da Isaac e Meric Causabon, Tommaso Aldrobrandini, ornate da 24 belle tavole incise e arricchite da un utilissimo catalogo che documenta le edizioni delle ''Vite'' di Diogene Laerzio fino al 1663. Il secondo volume comprende l'esteso commento di di Joachin Kuhn e di Gilles Menage, seguito dalla sua importante opera relativa alle donne nella storia della filosofia. "Altro che la sola Ipazia: anche se dedicato principalmente all'età classica, il libro di Ménage ci presenta una serie di figure appassionanti, Diotima la socratica, Arete la cirenaica, Nicarete la megarica, Iparchia la cinica, Teodora la peripatetica (nel senso filosofico del termine), Leonzia l'epicurea, Temistoclea la pitagorica, e Ménage, sfogliando i testi antichi e le opere dei padri della chiesa, ne aveva trovate ben sessantacinque. (...) Non è che non siano esistite donne che filosofassero. È che i filosofi hanno preferito dimenticarle, magari dopo essersi appropriati delle loro idee." (Umberto Eco, L'Espresso 11/12/2003). Ottimo esemplare (usuale e uniforme arrossatura della carta).. Graesse, II, 396..‎

‎DELLA VALLE, Guido.‎

‎La psicogenesi della coscienza. Saggio d'una teoria generale dell'evoluzione.‎

‎in-4, pp. XII, 292, legatura coeva in m. pergamena ed angoli, titolo in oro su tassello in pelle al dorso. Edizione originale, rara a trovarsi in commercio, della prima opera (giovanile) di Della Valle, nonché sua tesi di laurea. L'opera prima dell'A. è ispirata ai principii del fenomenismo kantiano, ma altrettanto attenta alle posizioni della cultura contemporanea (in particolare l'evoluzionismo e la psicologia sperimentale), e fu commentata nell'anno stesso di pubblicazione da Benedetto Croce ne "La Critica. Rivista di Letteratura, Storia e Filosofia" da lui diretta. Perfetto esemplare. . .‎

‎BROUGHAM, Henry.‎

‎ Filosofia politica. Tradotta da Paolo Emiliani-Giudici e Raffaele Busacca.‎

‎3 voll. in 2 tomi in-8, pp.  CLVI, 816; 462; 496. Legatura in m. pelle verde, titolo e filetti in oro al dorso.  Prima edizione.  Traduzione di Paolo Emiliani-Giudici e Raffaele Busacca. Parte I. Principii del governo. Governo monarchico. Parte II. Dell'aristocrazia e dei governi aristocratici. Parte IIII. Della democrazia e della monarchia mista.  Buon esemplare. . .‎

‎KARDEC, Allan.‎

‎Les livre des esprits contenant les principes de la doctrine spirite sur l'immortalité de l'ame, la nature des esprits et leur rapports avec les hommes, les lois morales, la vie présente, la vie future et l'avenir de l'humanité. Selon l'enseignement donnépar les Esprits supérieurs à l'aide de divers médiums.‎

‎in-16, pp. XLIV, 502; broch. edit. . .‎

‎ANNOTAZIONI.‎

‎di un Pastor Arcade in risposta alle Annotazioni fatte dal Padre Cesare Calini,‎

‎in-4, pp. (8), 146, (2), leg. coeva in cart. Interessanti e curiose osservazioni sui passi controversi delle Sacre Scritture. Buon esemplare, pulito e prevalentemente a fogli chiusi.. .‎

‎PISANI, V. e altri.‎

‎Studi di lingua e letteratura lombarda offerti a Maurizio Vitale.‎

‎2 vol. in-8, pp. XII, 1044, con una ill. f.t., broch.. .‎

‎BAUDI DI, VESME Carlo.‎

‎Di Gherardo da Firenze e di Aldobrando da Siena poeti del secolo XII, e delle origini del volgare illustre italiano. Memoria. ‎

‎in-4, pp. 178, con 5 tavole di facsimili autografati f.t., bella leg. in m. pergamena e angoli con filetti in oro, piatti in tela, titoli e ricchi fregi oro al dorso, taglio superiore dorato. Importante e raro studio, seguito dal testo delle ''Canzone e sonetti'' dei due poeti (pp. 97-146) e dal glossario. Bella edizione su carta forte. Perfetto esemplare a grandi margini.. .‎

‎MAMIANI, Terenzio.‎

‎Della Religione positiva e perpetua del genere umano.‎

‎in-8, pp. 491, leg. coeva in m. pelle blu, titolo in oro su dorso a nervi. Edizione originale. Sei parti in un tomo, ovvero: La scienza e la religione; Critica e religione; Intuizione del santo; La storia e la religione; Delle naturali rivelazioni; Idea dell'ottima religione.. .‎

‎CHABASSIUS, Amandus.‎

‎Institutionum dialecticae liber, quo Aristotelis, Ciceronis, recentiorumque philosophorum preceptiones, ad diligenter disserendum necessariae stylo explicantur dilucido.‎

‎in-4, ff. (4), pp. 70 (2 bianchi in fine mancanti), legatura coeva in pergamena, foglio antico di riutilizzo come rinforzo cucitura posteriore, impresa tipografica al titolo, iniziali ornate. Prima ed unica edizione di quest'operetta filosofico-filologica in cui l'autore, noto solo per questo componimento, confronta e spiega le posizioni di Aristotele, Cicerone e di altri filosofi più recenti relativi alle istituzioni della dialettica. Esemplare con tracce d'umidità al margine superiore dei fogli di opera estremamente rara censita in sole quattro biblioteche pubbliche italiane. . Manca allo STC. Adams, C 1312..‎

‎JOSSET, M.‎

‎Prières Chrétiennes en forme de Méditations sur tous les Mystères de Notre Seigneur and de la Sainte Vierge, and sur les Dimanches and Fêtes de l' année.‎

‎in-16, pp. 646, (6), leg. coeva in p. pelle, titolo e fregi in oro su dorso a nervi, tagli rossi.. .‎

‎GALLAND, Antoine.‎

‎Les Paroles Remarquables, les Bons Mots, et les Maximes des Orientaux. Traduction de leurs Ouvrages en Arabe, en Persan e en Turc, avec des Remarques. Suivant la copie impimée a Paris.‎

‎in-12, (138 x 80 mm), pp. (14), 344, (40) di indice degli argomenti e catalogo dell'editore. Bella legatura d'amatore in p. marocchino rosso, titolo in oro su dorso a nervi, elaborate dentelles interne, tagli marmorizzati su fondo oro (firmata Brany). Edizione pubblicata lo stesso anno della prima (Parigi, 1694), ed attribuita ad Antoine Galland (firma alla prefazione), orientalista e numismatico, celebre per aver tradotto "Le Mille e una Notte". Eccellente esemplare in ottima legatura, con ex-libris Finaly-Landau. . .‎

‎LA REVUE COMIQUE.‎

‎La Revue Comique à l'usage des gens sérieux. Histoire morale, philosophique, politique, critique, littéraire...de la semaine.‎

‎2 tomi in 1 volume in-4, pp. 368 (tome premier), pp. 188 (tome second), 38 fascicoli in totale, con le belle copertine editoriali figurate, legati in m. marocchino blu coevo, titolo in oro su dorso a nervi. Raccolta illustrata da oltre 600 vignette in silogr. di Bertall, Nadar, Béguin, Otto, Lorentz, ed altri artisti. Redatta da Lireux, Vertot, G. de Nerval, Fauchery, e altri. Collezione completa e rara di questa rivista satirica di indirizzo repubblicano. Rifiutando di sottomettersi alla legge del 27 luglio 1849, che limitava la libertà di stampa, la rivista cessa di essere stampata in dicembre. Perfetto esemplare, freschissimo. . Brivois, Illustrés du XIX siècle, p.349-350.‎

‎PADOVA -, MISCELLANEA.‎

‎Testo di 8 Orazioni in latino tenute nel Ginnasio Patavino nel XVIII secolo. Vari argomenti. scientifici, storici, filosofici, teologici, etc, da professori dell'Università di Padova.‎

‎8 opere in 1 tomo, in-8, leg. coeva in cartonato rustico. Descrizione dettagliata disponibile su diretta richiesta. Comprende: 1) Bartholomaei Lavagnoli...Oratio habita in Lyceo Patavino Kal. Decembris 1715 ... Accedit Praelectio in libros Meteorologicorum Aristotelis, 1715, pp. 72. 2) F. Nicolai Concinae...Oratio habita in gymnasio Patavino cum primum ad metaphysicam publice profitendam accederet, Venetiis, s.t., 1732, pp. (12), XLIV. 3) Oratio habita in Gymnasio Patavino a Jacobo Stellini c.r.s. cum ethicen tradere ingrederetur auspice Nicolao Trono equite urbis praefecto, et propraetore, (1739), pp. (18), LIII, (mancano i 10 fogli in fine con segnatura: (E4 ed a6). 4) Jacobi Placentini, oratio habita in gymnasio Patavino, cum primum a practica medicina ad theoreticam ex prima sede tradendam esset evectus, 1742, pp. XXXI. 5) F. Antonini Valsechii ord. praedicat. in Gymnasio patavino sacrae theologiae professoris p. oratio ad theologiam, 1758, pp. 30. 6) De pistilli versatione acroasis Jacobi Facciolati habita in gymnasio Patavino ad instauranda logica studia mense Novembri 1730, pp. XXIX, (3). 7) F. Francisci Leoni ordinis min. conventualium theologi et publici metaphysicae professoris adversus academicos, et Pyrrhonios cum veteres, tum recentiores disputatio habita in gymnasio patavino mense novembri anno 1731, pp. LXXVI, (6). 8) F. Bonaventurae Lucchi Brixiensis Ord. min. con. theologici et publici metaphysices professoris Oratio pro studiis primae philosophiae habita in Gymnasio Patavino anno MDCCXXXVII, pp XLIII, (5). Esemplare fresco (primi fogli allentati).. .‎

‎FERRARI, Giuseppe.‎

‎La Mente di G. D. Romagnosi.‎

‎in-8, pp. 123, (4), broch. edit (dorso scupato). Opera biografica su Gian Domenico Romagnosi (Salsomaggiore Terme, 1761 – Milano, 1835), che fu giurista e filosofo italiano, maestro di Carlo Cattaneo, nonché personaggio di spicco della Giurisprudenza italiana di fine '700 e inizio '800.. .‎

‎BURZIO, Filippo.‎

‎Politica Demiurgica.‎

‎in-16, pp. 203, broch. edit. Prima edizione del secondo studio storico-filosofico di Filippo Burzio sulla figura del Demiurgo, personalità in grado di moderare i comportamenti della società umana e di indirizzarne le aspirazioni. Ottimo esemplare.. .‎

‎BURZIO, Filippo.‎

‎Il Demiurgo e la Crisi Occidentale.‎

‎in-16, pp. 199, broch. edit. Sesto studio storico-filosofico di Filippo Burzio sulla figura del Demiurgo, personalità in grado di moderare i comportamenti della società umana e di indirizzarne le aspirazioni. Buon esemplare.. .‎

‎BURZIO, Filippo.‎

‎Ritratti II (Aspetti del Demiurgo).‎

‎in-16, pp. 199, (8) di pubblicita' editoriale in carta rosa, broch. edit. Prima edizione di questo settimo studio storico-filosofico in cui Burzio approfondisce la cosiddetta dottrina del Demiurgo, personalità in grado di moderare i comportamenti della società umana e di indirizzarne le aspirazioni. Ottimo esemplare, all'occhietto dedica autografa dell'A.. .‎

‎BURZIO, Filippo.‎

‎Discorso sul demiurgo: l'inverno.‎

‎in-16, pp. 186, (14) di pubblicita' editoriale in carta azzurra, broch. edit. Prima edizione di questo quarto studio storico-filosofico in cui Burzio approfondisce la cosiddetta dottrina del Demiurgo, personalità in grado di moderare i comportamenti della società umana e di indirizzarne le aspirazioni. Ottimo esemplare, a fogli chiusi.. .‎

‎GARIN, Eugenio.‎

‎Cronache di filosofia italiana (1900 - 1943).‎

‎in-8, pp. VIII, 541, broch. edit. Buon esemplare.. .‎

‎BURZIO, Filippo.‎

‎Essenza e attualità del liberalismo.‎

‎in-16, pp. XV, 228, broch. edit. Buon esemplare.. .‎

‎CALEPINUS, Ambrosius.‎

‎Dictonarium octo linguis, quanta maxima fide ac diligentia accurate emendatum...adiecta sunt Larinis dictionibus Hebrae, Graecae, Gallicae, Italicae, Germanicae, Hispanicae, atque Anglicae. Editio novissima. ‎

‎2 tomi in-folio, pp.(12), 959, 855, buona leg. posteriore m. cuoio e angoli, dorsi a nervi, titoli e fregi oro. Famoso dizionario latino compilato dal frate agostiniano e umanista Ambrogio Calpeino (Bergamo 1435-1510), la cui prima edizione è del 1502. Ristampato varie volte e, quindi, a partire dal 1634, al testo latino vennero aggiunte le versioni ebraica, greca, francese, italiana, tedesca, spagnola e inglese, divenendo un celebre e imponente monumento linguistico. Ottimo esemplare.. Brunet, I, 1473-74..‎

‎TRISSINO, Giovanni Giorgio.‎

‎Epistola del Trissino de le Lettere nuovamente aggiunte ne la Lingua Italiana. (Sege la parte seconda:) Dubbi Grammaticali.‎

‎in-folio (mm 280x186), ff. (17 su 18 mancando l'ultimo bianco, segn. A4, aa-bb4, cc5), leg. in cartonato rustico antico. Impresa tipogr. al titolo., spazi con lettera-guida per le iniziali, testo nel caratteristico stupendo corsivo dello Janiculo. Seconda edizione con qualche modifica rispetto alla prima (apparsa a Roma nel 1524) di quest'importante e curiosa opera del Trissino (Vicenza 1478 - Roma 1550) sulla riforma dell'ortografia italiana, con la proposta di adottare alcune nuove lettere mutuandole dall'alfabeto greco. La ''Epistola'' è indirizzata al Papa Clemente VII. Al recto del sesto foglio (aa2) iniziano i ''Dubbi grammaticali'', qui in edizione originale, che costituiscono la parte preponderante dell'opera. Gamba 1704: «A questa ristampa è anteposto un Proemio di T. Janiculo, in cui si scrive che l'Epistola è stata in qualche particella dall'Autore fatta più lucida e chiara; il che è verissimo. I Dubbi grammaticali aggiuntivi furono dall'autore scritti per puntellare le sue nuove opinioni contro le censure del Firenzuola, del Liburnio, del Tolomei, e di Lodov. Martelli. Il Trissino restò vinto da' suoi avversari; ma non totalmente, poiché rimasero almeno nella nostra ortografia adottate le differenze da lui suggerite dell'i e dell'u, vocali, dal j e dal v, consonanti». Opera di notevole fascino e molto rara. Esempl. molto bello, a grandi margini su carta forte.. Gamba Test di Lingua, 1704. STC 681. Adams T-951..‎

‎ARNIGIO, Bartolomeo.‎

‎Le Diece Veglie de gli Ammendati Costumi dell'Humana Vita.‎

‎in-4, pp. (8), 700, (12), pergamena coeva, titolo ms. al dorso. Titolo a stampa rossa e nera, impresa tipogr., fregi ed iniziali silografiche ornate, car. tondo. Dedica dello stampatore a Giuseppe Manzoni, ''arciprete di Cologna''. Seconda edizione (la prima Brescia 1577) di opera curiosa ed interessante, assai apprezzata dagli intellettuali del tempo, tradotta in francese da Pierre de Larrivey e pubblicata a Troyes nel 1608. ''L'autore ha diviso i suoi Discorsi in dieci Veglie tenute fra vari amici in Brescia in casa di Ortensio Domizio. Le Veglie V, VI, IX sono curiose per quanto vi è detto sul governo de' maritati, sulla condizione de' maestri e de' pedanti, sugli effetti delle passioni, dell'ira, dell'impazienza, dell'odio, della superbia, ecc. ed entrano di quando in quando in racconti di fatti, detti, ed avvenimenti curiosi'' (Gamba, Novelle ital., n. 32). L'autore (Brescia 1523-1577) fu medico, e letterato, Accademico Occulto di Brescia ed Intronato di Siena, detto il Solingo. Prima di abbandonare la medicina, fu ccusato della morte di numerosi pazienti e corse il pericolo di essere lapidato. Si rifugiò presso l'abate Ascanio Martinengo come lettore di filosofia. Compose numerose "Rime" petrarchesche e cortigianesche (Venezia, 1555), la "Il Dialogo della medicina d'amore" (Brescia, 1566), il "Discorso intorno al disprezzo della morte" (Padova, 1575), e due Canzoni per la battaglia di Lepanto (Venezia, 1572). Bell'esemplare (sul titolo nota di possesso di "mutio fabricius" dell'epoca e traccia di una a penna del 1935).     .. Gamba, Novelle ital., n. 32, note. Borromeo, Novellieri ital., I, p. 28-9. Papanti p. 22. Brunet I, 491. DBIt. IV, p. 253-4. Michel-Michel I, 74..‎

‎MONTI, Vincenzo.‎

‎Proposta di alcune Correzioni ed Aggiunte al Vocabolario della Crusca.‎

‎3 vol. in 7 tomi in-8 pp. (4), LX, 240; XVI, 286; XXX, 320; (6), 447; XVI, 303; XII, CCL, 462; (suddivisa in 2 la parte II del volume III) in bella e solida legatura del tempo mezza pelle con titoli e fregi oro ai dorsi. In perfetto stato con solo alcune fioriture della carta. (Nel 1826 venne accresciuta di un'appendice). Edizione originale di questa poderosa e importante opera filologica ''che contiene dotte illustrazioni, e dialoghi, assai saporiti, ed in cui sono inserite altre dotte scritture del Perticari, del Giordani e di altri'' (Gamba, 2624). Scopo del paziente lavoro del Monti, che tante polemiche suscitò tra i letterati del tempo, era quello di perfezionare il vocabolario della lingua italiana, rivedendo quello della Crusca, arricchendolo ed aggiungendo le voci tecniche e scientifiche; ma scopo non secondario era anche quello di promuovere la concezione unitaria delle parlate nazionali contro la fiorentinità della lingua, combattendo la vecchia tradizione trecentesca ora rinnovellata al purismo. Collaborò con il Monti Giulio Perticari, suo genero, il quale aggiunse qui, per la prima volta, due importanti lavori: ''Degli scrittori del Trecento e de' loro imitatori'' (volume I, parte I, pp. 1-198) e ''Del amor patrio di Dante e del suo libro intorno al volgare eloquio'' (che occupa tutte le 447 pp. della parte II del volume II). . Parenti, 355. Bustico,450..‎

‎MONTI, Vincenzo.‎

‎Due Errata Corrige sopra un testo classico del buon secolo della lingua.‎

‎in-8, pp. (16), 78, (2), broch. edit. Edizione originale. Le pp. preliminari contengono una lunga lettera del Monti ad Urbano Lampredi; segue il dotto e polemico studio filologico sul "Volgarizzamento delle Pistole di Ovidio", testo del XV sec. ristampato a Firenze l'anno precedente a cura dell'Abate Luigi Rigoli. L'edizione, a parere del Monti, è "tanto contaminata di errori che non dimandano critica, ma compassione". Bellissimo esemplare, fresco, a pieni margini, a fogli chiusi. . .‎

‎MARCHI, Marco Aurelio.‎

‎Dizionario Tecnico-Etimologico-Filologico. (Segue:) Supplemento al Dizionario.‎

‎3 vol. in-4, pp. XXIV, 620; 748; (6), 302; leg. coeva in m. pelle, titolo e fregi in oro al dorso, piatti in cart. edit. originale, in antiporta al primo volume ritratto dell'Autore protetto da velina; vignette in xilogr. ai frontespizi. Ponderosa opera che ha ''per iscopo di rendere la ragione delle voci Greche usate nel linguaggio scientifico e letterario'', arricchita da un'estesa bibliografia. Esemplare assai bello e fresco.. .‎

Anzahl der Treffer : 19.309 (387 seiten)

Erste Seite Vorherige Seite 1 ... 321 322 323 [324] 325 326 327 ... 335 343 351 359 367 375 383 ... 387 Nächste Seite Letzte Seite