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Bruno Neuville
Ergens waar ik nergens moet zijn
Paperback, 72 pagina's, NL, 210 x 235 mm, in prima staat, niet alledaagse poeziebundel , met opdracht en gesigneerd door de auteur. ISBN 9789464070149. In deze 'coronadichtbundel' - die uiteraard meer is dan dat - reikt de dichter vele thema?s aan, in een uitgepuurde, naar abstractie neigende taal.
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Bruno Nicola
L'ombra del sipario
br. "L'ombra del sipario" è la sua luce appena spenta, il respiro prima di attraversarlo. È il momento, afferrato con la mente, dilatato e volto all'infinito. Poesie perse nel tempo, nello spazio, tra i ricordi e gli attimi. "Sono una poetica scomposta, un attimo di carta in cerca di segno".
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Bruno Panvini
La scuola poetica siciliana. Le canzoni dei rimatori nativi di Sicilia. Testo critico interpretazione e note
Bruno Panvini La scuola poetica siciliana. Le canzoni dei rimatori nativi di Sicilia. Testo critico interpretazione e note. Firenze, Leo S. Olschki 1960 italian, 393 Opera con copertina morbida in brossura. RM.2.
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BRUNO PIERA
LIGURIA QUASI UNA PATRIA
Prefazione: Pighetti Carbone Maria Grazia . Edizione: Prima edizione . Pagine: 120 . Formato: 16° . Rilegatura: Brossura editoriale . Stato: Buono . Caratteristiche: Sbiaditure in copertina. .
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BRUNO PIERA
PETITS RIENS - DIARIO DI NOVE GIORNI
Prefazione: Corsinovi Graziella . Edizione: Prima edizione . Pagine: 94 . Formato: 16° . Rilegatura: Brossura originale . Stato: Buono .
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Bruno Pietro
Nasci 'nto cori…
Poesie in lingua ed in dialetto - Con disegni di Cesare di Narda. Presentazione del Prof. Santi Correnti - in 8° - pp.94 - Brossura editoriale illustrata - Disegni in b/n a tutta pagina - Con dedica autografa dell'Autore
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Bruno Pietro
Nasci 'nto cori…
Poesie in lingua ed in dialetto - Con disegni di Cesare di Narda. Presentazione del Prof. Santi Correnti - in 8° - pp.94 - Brossura editoriale illustrata - Disegni in b/n a tutta pagina - Fioriture al frontespizio e all'ultima pagina
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Bruno Previtali
Donne longobarde
104 pagine. Brossura. cm 14 x 21. Commento dell'editore: Le donne longobarde ritratte in questi racconti sono splendide, alte e forti, intelligenti e combattive. Tenere e perverse, pudiche e spudorate, capaci di amori appassionati e rifiuti sdegnati. Sono eroine e traditrici. Figure di sogno, che queste storie ci presentano in modo vivido e drammatico.
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Bruno Roatta
Ho incontrato un cavallo
Molto buono, bross. ill., 21,5 cm, 84 pp, annotazioni a penna.
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Bruno Roberto
Agape
brossura In questa raccolta l'autore descrive le emozioni della quotidianità di tutti i giorni. Segue con occhi attenti gli avvenimenti che si susseguono, riaffermando con vigore il valore meraviglioso della vita, anche se le violenze e le guerre sembrano negarlo. Nei suoi versi si coglie la bellezza di una età dell'oro che continua a sopravvivere nelle emozioni di una comunità negata, come l'aurora di una nuova rigenerazione.
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Bruno Roberto
Antheia
brossura I profumi fragranti e le morbide cromie dei versi sono gli acquarelli che completano la trilogia delle due raccolte precedenti dell'autore (Sul Sentiero d'Orfeo, Il ritorno delle cicogne). L'inquietudine che lo pervade mentre osserva la realtà della vita quotidiana ci rende partecipi di una continua tensione che va oltre il dolce veleno dell'evasione. Le poesie d'amore rivelano il sentiero che conduce alla Grande Sorgente, volando tra i riflessi dell'arcobaleno del suo cielo interiore, dove si eleva gioioso il tripudio della natura. La sensualità delle luci, dei colori delle composizioni, distilla la dolce melodia delle sue emozioni lungo la via dell'Ineffabile. La visione interiore del suo divenire, l.armonia delle cesure e dei silenzi delle sue parole, risuonano limpide nello scorrere della fonte perenne del lago di Mnemosine, in quanto figlio della terra e del cielo stellato.
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Bruno Roberto
Il glicine
br. Nei versi dell'autore risuona l'eptacordo della tradizione orfica, dove si palesa la potenza delle emozioni sulla fredda razionalità umana che pretende di piegare alla regola ciò che non è definibile, ma che si può solo intuire con il linguaggio universale. Il viaggio dell'Autore inizia con "La Grotta delle Ninfe" e "Le lacrime del sole", dove i misteri greci ed egizi si fondono nell'allegoria del volo delle api (anime). L'amore per le ninfe non impedisce all'Autore di vivere il suo tempo e la storia della sua città. Passeggiando per il Gianicolo ("Villa Sciarra" e "Vecchie ferite") si emoziona ancora di fronte alla vitalità della statua equestre eretta sulla tomba di Anita Garibaldi e soprattutto nell'ascoltare le grida di gioia dei bambini che furono negate ai dodici anni di Righetto, morto nel difendere la Repubblica romana. Il verde volo dei pappagalli ("Via Niccolini"), la tunica rosa di Eos ("La notte dei semi"), l'ambra dorata delle api ("La divina porpora"), sono le note colorate della sua musica interiore. Il millenario scorrere del Tevere e i pastelli dei tramonti romani lo avvolgono in una dimensione rarefatta dove le emozioni riflettono le luci dell'anima.
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Bruno Roberto
Il ritorno delle cicogne
brossura L'autore prosegue il viaggio interiore che ha iniziato con la sua opera precedente "Sul sentiero d'Orfeo". Descrive le sue emozioni con i colori della natura, il linguaggio dei fiori ed il canto degli uccelli. È la sua via per comunicare con la Grande Sorgente, anche se non si estranea dalla realtà che lo circonda, come si può notare nelle composizioni che descrivono alcuni scorci di Scanno (Sant'Egidio, Piazza San Rocco, Gita sul lago), il degrado della natura (Dove sei Pan?), la costruzione della grande diga sul Nilo (Assuan), le visioni che aprono la porta del tempo sugli eventi della storia passata (Ali di gabbiano). Nei suoi versi si sente sempre risuonare il canto della sua anima che s'innalza su sentieri inesplorati in dimensioni ignote, dove le note del suo flauto interiore sorridono tra i dolci sussurri di teneri germogli (Oltre le cime azzurre dei monti).
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Bruno Roberto
Le rondini
br. I versi dell'autore sono un grido nella notte delle coscienze che si dissolve fino a ritrovare nei pagus la gioia di vivere e l'armonia perduta tra gli esseri dell'universo. La magia della notte, i colori dei fiori, gli ulivi, le divinità, la pluralità dell'Uno si compongono in un graffito di mille colori. È l'iride della sua anima che lo guida e lo sostiene nel suo viaggio interiore alla ricerca del suo essere multidimensionale.
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Bruno Roberto
Napea
brossura Nelle poesie dell'autore risuonano gli echi dei miti delle sue radici pagane. I suoi voli fra i profumi e i colori della natura sono le cromie di un tripudio d'incontaminate emozioni. A volte l'autore si sofferma a osservare la vita pulsare e i suoi versi ricompongono le luci e le ombre di un sole che continua a risplendere. Allega un indice dei nomi che appaiono nella sua opera, dove spazia sulle varie figure mitologiche citate e sulla presa di posizione di Platone e di Aristotile sulla poesia.
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Bruno Roberto
Orme di luce
br. I versi dell'autore sono la forma espressiva di un realismo della vita quotidiana che sfuma nelle vibrazioni di un intimo impressionismo, quando la cognizione della realtà si rivolge ad una ricerca interiore per comporre il dualismo di cui si alimenta il suo animo e la sua razionalità. Essi sono la risposta emozionale alla sua ansia di vivere. L'autore osserva con occhi di fanciullo i cicli della natura e l'evolversi delle società che scorrono nel corso degli anni, ne rivive le emozioni e i messaggi attraverso le sfumature dei loro colori, le pulsioni dei loro profumi e dei loro suoni. Il profumo violetto di un glicine ("Profumo viola"), il dolce tubare di un colombo ("Vecchi fantasmi"), il sorriso di un bimbo ("Partenza"), un raggio di sole (I destrieri del sole"), sono i suoi compagni di viaggio in una dimensione onirica che varca le porte del tempo.
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Bruno Roberto
Sul sentiero d'Orfeo
br. L'autore in questa opera dipinge i suoi paesaggi, i suoi tramonti con gli acquarelli della natura, descrivendo il suo profondo senso di unione interiore con il respiro dell'universo ("Bianca magia", "Paesaggi"). A volte le sue poesie sollevano un velo esoterico che richiama la teologia orfica ("Afrodite citerea", "Kore", "Neera"). La sua attività artistica risente anche dei problemi sociali attuali ("Due giugno") e a volte si diletta a comporre dei quadretti sulla vita quotidiana, quale l'attesa sfibrante nel meeting point degli aeroporti o ciò che avviene nelle strade della sua città ("Balletto spagnolo", "Giovanni Paolo II"). In questa opera descrive le sue emozioni per ogni aspetto della vita umana sia materiale sia spirituale, dalla gioia che dona il sorriso di un fiore ("Petali") al dolore per la perdita di una persona cara ("Lungodegenza"), osservando con occhio attento ciò che usualmente si definisce routine, ma che in realtà è forma di vita negata ("Roma 4.10.2006").
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Bruno Rombi
Come il sale comme le sel
Brossura ad alette illustrata come da foto mostrante minimi segni di usura da scaffale e da fregamento. Probabile dedica a penna dell'autore, autografata, alla pagina di guardia. Pagine in buono stato anche se quasi impercettibilmente ingiallite dal tempo. Numero pagine 125. USATO
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Bruno Rombi
Forse qualcosa L'ipotesi di Dio nella poesia di un laico
Volume con una lettera di Vittorio Messori. Copertina in cartoncino morbido illustrata mostrante lievi segni di usura da scaffale e da sfregamento con conseguenti ed occasionali macchioline di decolorazione. Pagine naturalemtne e leggermente ingiallite dal tempo in particolare a ridosso dei margini. Numero pagine 125. USATO
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Bruno Rombi
Il battello fantasma
Copertina morbia presentante lievi segni di usura da scaffale ai margini e da sfregamento ai piatti. Pagine leggermente ingiallite dal tempo ai tagli ma pienamente agibili alla lettura. Dedica d'appartenenza a penna all'occhiello. Numero pagine 60. USATO
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Bruno Rombi
Riti e miti
Copertina morbida mostrante quasi impercettibili segni di usura. Pagine in buono stato di conservazione con dedica a penna probabilmente dell'autore autografata di solo nome. Volume complessivamente in buono stato di conservazione. Numero pagine 61. USATO
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Bruno Rombi
Un amore
Brossura in carta spessa in buono stato generale di conservazione. Pagine ben conservate anche se già lette e sfogliate. Numero "1" della collana "Extra Moenia". Numero pagine 41. USATO
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Bruno Rossi,a cura di
Sulla spiaggia dei mondi. Canti e poesie di ogni terra
Molto buono, bross. ill., in-8, 212 pp
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Bruno Salvatore
La pallida transumanza dei teschi umani
brossura "La pallida transumanza dei teschi umani" è l'opera prima di Salvatore Bruno, una terrificante bottega letteraria, una sorta di setta per dannati, laddove il delirio e l'onirico marciano a braccetto sul sentiero del macabro. Con questa opera prima, egli vuole proporre una nuova espressione, con temi e contenuti specifici, ma con un occhio molto attento alla struttura stilistica; dare un senso al testo letterario che consisterebbe nel teorizzare e celebrare una forma innovativa che sappia paradossalmente di profumo arcaico e barocco, contro la banale tendenza a una descrizione scorrevole e immediata dell'eccessivamente ovvio. In questa raccolta proposta da Salvatore Bruno, troviamo immagini letterarie forti, per avvalorare con maggiore efficacia gli effetti scenici, intrisi del suo embrionale; "vangelo letterario" denominato da lui stesso, come nuova corrente letteraria: il brunismo.
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Bruno Salvatore
La pallida transumanza dei teschi umani
brossura "La pallida transumanza dei teschi umani" è l'opera prima di Salvatore Bruno, una terrificante bottega letteraria, una sorta di setta per dannati, laddove il delirio e l'onirico marciano a braccetto sul sentiero del macabro. Con questa opera prima, egli vuole proporre una nuova espressione, con temi e contenuti specifici, ma con un occhio molto attento alla struttura stilistica; dare un senso al testo letterario che consisterebbe nel teorizzare e celebrare una forma innovativa che sappia paradossalmente di profumo arcaico e barocco, contro la banale tendenza a una descrizione scorrevole e immediata dell'eccessivamente ovvio. In questa raccolta proposta da Salvatore Bruno, troviamo immagini letterarie forti, per avvalorare con maggiore efficacia gli effetti scenici, intrisi del suo embrionale; "vangelo letterario" denominato da lui stesso, come nuova corrente letteraria: il brunismo.
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BRUNO SNELL
METRICA GRECA
In-8, brossura editoriale, pp. XXV+87(5). Normali tracce d’uso. Piccola deformazione al taglio esterno causata da un urto. Raro.
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Bruno Valerio
Volerò verso i limiti del tempo. Raccolta di riflessioni, odi e poesie
brossura "Volerò verso i limiti del tempo" è una raccolta di riflessioni, odi e poesie di Valerio Bruno, Il libro è diviso in sei sezioni : Nonni : persone che rappresentano le mie origini; Angeli: sono gli amici celesti che ci proteggono; Sogni e Pensieri: sono le riflessioni e meditazioni che hanno costruito la mia indole; Malinconia: nella vita lotta per aver il suo posto; Mio Re: è l'amore e la vita che ci guida nelle tenebre della foresta.
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Bruno Vasari
Cadente luna
L’introduzione è a cura di Anna Bravo. Il libro è stato stampato su carta artigianale. All’interno c’è un inserto disegnato da Carol Rama. La copertina in cartone di colore beige chiaro si presenta leggermente scurita ed ha il bordo stanco. Il dorso è muto, è leggermente annerito e ci sono delle pieghe da lettura. Le pagine interne sono in ottime condizioni. Numero delle pagine 93. USATO
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Bruno Vasari
Di giorno in giorno
La prefazione è a cura di Elvio Guagnini. La copertina in cartone di colore bianco è illustrata con un piccolo disegno a colori, si presenta leggermente scurita ed ha il bordo stanco. Il dorso è un po' annerito. Le pagine interne sono in ottime condizioni, come nuove. Numero delle pagine 145. USATO
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Bruno Vasari
Di natura il riso
Volume n. 6 della serie Bruno Vasari. Prefazione di Elvio Guagnini, lettera di Laura marchiar ed inserto di Carol Rama. Brossura editoriale con risvolti, in cartoncino, appena brunita dal tempo, in buono stato generale. Interno integro, corredato da tavole fuori testo, a colori ed in bianco e nero, su cartoncino. Edizione limitata di 120 esemplari. Numero pagine 123. USATO
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Bruno Vasari
Di pensier in pensier
Brossura con bandelle, prefazione di Elvio Guagnini, lettera di Aldo Visalberghi, ritratti di Carol Rama, vol. VII della collana, esemplare di edizione limitata a 120 copie numerate, esemplare non numerato, normali sgualciture da scaffale o compressione, aloni di polvere e mende da conservazione e abrasioni da contatto alla copertina in cartonato millerighe, all'interno 2 biglietti con testi e firma dell'A., fogli in ottime condizioni, velo di pulviscolo ai tagli. N. 129. USATO
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Bruno Vasari
Il balcone fiorito
Brossura filo refe, copertina con alette segnata da comuni tracce da manipolazione, leggere velature di polvere e impronte di umido ai piatti e dorso, prefaz. M. Magini, vol. con doppio numero 42 - 34 di cento copie numerate, fogli allo stato del nuovo, minima ossidazione ai tagli di testa. N. pag. 108. USATO
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Bruno Vasari
La clessidra
La prefazione è a cura di Elvio Guagnini. Il libro è stato stampato su carta artigianale. All’interno ci sono degli inserti disegnati da Carol Rama. La copertina in cartone di colore grigio chiaro si presenta leggermente scurita ed ha il bordo stanco. Il dorso è muto e leggermente annerito. Le pagine interne sono in ottime condizioni. Numero delle pagine 93. USATO
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Bruno Vasari
Pagine di diario
Bruno Vasari Pagine di diario. , Omega 0, Opera con le poesie di Bruno Vasari Buono (Good) . <br> <br> <br> <br>
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BRUNO VILAR
BRUNO VILAR POESIE
Vol. in -8 (13,7 x 19,7 cm.), brossura editoriale col. avorio, sopracopertina col. panna con disegno e titoli in marrone sul piatto ant., pp. 328, (4). Dediche e critiche al precedente proprietario scritte a penna sul primo e ultimo foglio bianco, nel complesso in buone condizioni.
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Bruno Vilar
PIANTO D'AVORIO
Bruno Vilar PIANTO D'AVORIO. , VERONA 1973, Legatura: a colla. Copertina: plastificata con alette informative. Sguardi: con dedica dell'autore Buono (Good) . <br> <br> <br> <br>
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Bruno Vilar
Poesie
Brossura editoriale in cartoncino semirigido ruvido, protetto da sovraccoperta illustrata, con bandelle, leggermente annerita. Dedica autografa, probabilmente dell' Autore, alla prima e in ultima pagina. Buonissimo lo stato di conservazione generale, pagine perfettamente tenute, dai toni alterati dal tempo e dalla luce, bruniti i tagli. Numero pagine 328. USATO
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Bruno Zambianchi
Mercoledi 22 poesie
Il volume rilegato con copertina in cartoncino con alette si presenta in buono stato di conservazione. Il dorso e le copertine mostrano lievi segni di usura e fioritura. Le pagine interne sono bianchee fruibili. I tagli appena bruniti e regolari con macchioline di fioritura. La cerniera è ben salda. Numero pagine 57 USATO
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Bruno Zambianchi
Quasi ieri
Brossura ad alette presentante minimi segni di usura. Pagine in buono stato anche se già sfogliate. Numero pagine 107. USATO
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Bruno Zambianchi
Quasi ieri
Collana di poesia italiana a cura di Vincenzo Anania. Il volume rilegato con copertina in cartoncino con alette si presenta in ottimo stato di conservazione. Il dorso e le copertine sono integri. Le pagine interne sono perfettamente bianche e fruibili. I tagli puliti e regolari. La cerniera è ben salda. Numero pagine 107 USATO
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Bruno Zambianchi
Quasi Ieri
Volume della collana di poesia italiana "Castalia" a cura di Vincenzo Ananìa, brossura a sfondo bianco con risvolti, pagine e testo perfettamente conservati e godibili, cerniera ben salda. Numero delle pagine 107. USATO
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Bruno Zambianchi
Quasi Ieri
Volume della collana di poesia italiana "Castalia" a cura di Vincenzo Ananìa, brossura a sfondo bianco con risvolti, pagine e testo perfettamente conservati e godibili, cerniera ben salda. Numero delle pagine 107. USATO
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Bruno Zambianchi
Quasi Ieri
Volume della collana di poesia italiana "Castalia" a cura di Vincenzo Ananìa, brossura a sfondo bianco con risvolti, pagine e testo perfettamente conservati e godibili, cerniera ben salda. Numero delle pagine 107. USATO
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Bruno Zambianchi
Quasi ieri
Buono stato, coperta illustrata in cartoncino goffrato semirigido, minime tracce di sporco, lieve ammaccatura, cerniera stretta, tagli e pagine ottimamente conservati. Fa parte della collezione Castalia - Collana di poesia italiana, a cura di Vincenzo Ananìa. Numero Pagine 107 USATO
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Bruno Zambianchi
Tempo capovolto
Volume brossurato in cartoncino semirigido lucido. Buonissimo lo stato di conservazione, pagine perfettamente tenute, velate da tonalità seppia, come i tagli. Numero pagine 117. USATO
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Bruno Zambianchi
Tempo capovolto
Brossura editoriale in cartoncino flessibile lucido. Buonissimo lo stato di conservazione, pagine perfettamente tenute, in tonalità ocra, come i tagli. Numero pagine 115. USATO
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Bruno Zambianchi
Tempo capovolto
Brossura editoriale di collana, copertina in cartoncino lucido in perfetto stato, le pagine tono avorio non presentano alcuna imperfezione. N. pag. 113. USATO
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Bruno Zambianchi
Tempo capovolto
Volume brossurato in cartoncino flessibile lucido. Buonissimo lo stato di conservazione, pagine perfettamente tenute, velate da tonalità seppia, come i tagli. Numero pagine 117. USATO
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Bruno, Antonio
Come amò e non fu riamato Giacomo Leopardi. Studio letto all’Università di Roma il 7 maggio 1912
Edizione originale Esemplare proveniente dalla collezione futurista di Giampiero Mughini, pregiato dalla dedica autografa dell’autore «al poeta Renato Simoni»; in ottime condizioni (copertina un po’ brunita). Opera prima molto rara, precede di pochissimo l’esordio poetico «More di macchia», plaquette impressa a Roma non oltre il giugno dello stesso anno; annuncia infatti al contro-frontespizio le «More» come «di prossima pubblicazione». Umberto Cantone, in un intervento su «La Repubblica» dell’11 gennaio 2015, ha definito Antonio Bruno «il Leopardi di Sicilia»: «con il poeta di Recanati Bruno condivideva il rachitismo e l’irrefrenabile, doloroso desiderio di Assoluto». -- Che questo suo esordio leopardiano nulla abbia del banale scritto d’occasione, del resto, lo conferma la ristampa procurata dallo stesso Bruno nell’ambito dei «messaggi della Gnosi d’Albavilla», pubblicati nei tardi anni ’20: «Una conferenza [...] su un tema che avrebbe fatto da canovaccio e dannazione della vita di nostro fratello Bruno, l’amare senza essere riamato, la dissimmetria nel gioco dei sentimenti tra uomo e donna» (Mughini, La collezione, Torino 2009, p. 32). -- «Io sento con l’infallibilità dell’istinto che i miei antenati letterari si chiamano Giacomo Leopardi, Edgar Poe e Charles Baudelaire» (Antonio Bruno, 26 aprile 1924). Cammarota, Futurismo, 61.1
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Bruno, Antonio
More di macchia. Liriche
Edizione originale. CON DEDICA Ottimo esemplare pregiato dalla dedica autografa dell’autore: «Alla Signora Duchessa di Palazzo - gentilissima - in omaggio | Antonio Bruno || Roma Giugno 1913». Rarissimo esordio poetico pubblicato in Roma appena a seguito del discorso su Giacomo Leopardi (citato nel contro-frontespizio assieme a un previsto romanzo «Baronella», poi mai pubblicato). Raccolta di liriche nel solco del simbolismo decadentista. -- «Ancora simbolista e crepuscolare in “More di macchia”, gli anni del suo intenso, anche se marginale, sperimentalismo, sono quelli dal 1915 al 1917 […]. Nel 1915 [Bruno] è il vero animatore di “Pickwick”, la sola rivista degna di considerazione uscita in Italia negli ultimi tempi, a detta de “La Voce”, che si modellò nella struttura e nello spirito sulla fiorentina “Lacerba” e svolse un’energica azione di svecchiamento culturale favorendo la più tarda stagione futurista catanese. Il suo nome figura in tutti i cinque numeri con un giornale di bordo, alla maniera di Ardengo Soffici, dal titolo ”Balocchi”, in cui con la firma di Pierrot dà vita a considerazioni letterarie, pensieri, riflessioni estetiche e sociali, con composizioni sue in versi e in prosa e con le traduzioni da Baudelaire, Laforgue e Mallarmé» (Anna Maria Ruta, voce del «Dizionario del futurismo»). Cammarota, Futurismo, 61.2
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