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CASTELLET J.M. (A CURA DI)
Spagna poesia oggi. La poesia spagnola dopo la guerra civile
CASTELLET J.M. (A CURA DI) Spagna poesia oggi. La poesia spagnola dopo la guerra civile. Milano, Feltrinelli 1962, In 8° bross., due piccole macchiette al frontespizio e all'ultima. Pp. 559 + 3 n.n., prima ediz. italiana curata da D. Puccini Buono (Good) . <br> <br> <br>
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CASTELLET JOS?É MARIA (A CURA DI)
SPAGNA POESIA OGGI. LA POESIA SPAGNOLA DOPO LA GUERRA CIVILE.
8°, BROSSURA FIG., PG. 559 (5), ED. ITALIANA A CURA DI D. PUCCINI E CON TRADUZIONI DELLO STESSO - DI M. SOCRATE E DI R. ROSSI, BUONO STATO. PRIMA EDIZIONE ITALIANA. (C)
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Castellet José Maria (a cura)
Giovani poeti spagnoli Traduzione di R. Rossi
18 cm, br. edit; pp. xxv, 156, (8)
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Castellet José Maria a cura
Spagna poesia oggi
Feltrinelli 1963, Le Comete-23, I edizione, pagine 559, ottimo volume
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CASTELLET, José Maria (a cura di)
Spagna poesia oggi. La poesia spagnola dopo la guerra civile.
Milano, Giangiacomo Feltrinelli Editore, 1962. Prima edizione italiana a cura di Dario Puccini. Premessa all’edizione italiana di Dario Puccini. Introduzione di José Maria Castellet. Testo spagnolo a fronte. Per l’edizione italiana dell’opera, l’Autore ha apportato al testo dell’introduzione e alla scelta numerose varianti ed importanti ampliamenti. Volume N. 23 della Collana: Le Comete - Panorami 2. Non un’antologia di belle poesie: ma la cronistoria in action, composta con la tecnica del collage, di una rotazione di novanta gradi nel gusto e nella coscienza di una intera generazione; un itinerario dal simbolismo al realismo alle esperienze nuove; la testimonianza, come ha scritto Bousono, di una relativa diminuzione di lirismo; e anche il racconto di un lungo viaggio attraverso il fascismo, tanto lungo, in Spagna, che dura ancora. In 8vo (cm. 21,1); cop. originale illustrata a colori con titoli al piatto e al dorso; pp. 559, (5). Ottima copia. Axg
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CASTELLET, José María (a cura di)
Spagna poesia oggi. La poesia spagnola dopo la guerra civile
559 pp.; 20,5 cm. Bross. edit. Qualche traccia d'uso in cop., carta legg. ingiallita
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CASTELLI A.
Liriche religiose inglesi. (J.H. Newman - G. Manley Hopkins - C. Patmore - F. Thompson - A. Meynell - G.K. Chesterton - H. Belloc).
Brescia, Morcelliana, 1948, in-8, br., pp. 258, (2). Testo originale a fronte.
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CASTELLI A.
Thomas Hardy poeta. Saggio d'interpretazione.
Milano, Editrice "Vita e Pensiero", 1937, in-8, br., pp. 71, (23). (Pubblicazioni della Università Cattolica del Sacro Cuore - Serie Quarta: Scienze filologiche, Volume XXIV).
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CASTELLI ADELINO
CANTI VERONESI
22,3x11,4 cm; 74, (10) pp. Brossura editoriale rossa con titolo e veduta veronese in nero e bianco al piatto anteriore. Dedica autografa dell'autore alla prima carta bianca. Due soli esemplari censiti in ICCU. Prima edizione di questa raccolta di poesie di Adelino Castelli nato a Villafranca di Verona nel 1898. Insegnante, partecipò a numerosi concorsi di poesia in vernacolo, vincendo nel 1951, a Bardolino, "Il grappolo d'oro" e nel 1958 a Milano, un suo volumetto di poesie in lingua italiana ebbe una segnalazione speciale nel Premio Nazionale di Poesia Gastaldi. Alcuni componimenti sono a tema gastronomico o dedciati al algo di Garda come : La Polenta, Elogi al Lambrusco, Fantasia sul Garda, Ritorni al lago di Garda, La Marchesa del Lago. Ottimo esemplare.
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Castelli Alberto
Ditelo con un verso. Le parole dei poeti per tutte le cose e i casi della vita
Longanesi 1993, Il Cammeo-255, pagine 293, volume quasi perfetto
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Castelli Alberto
Ditelo con un verso. Le parole dei poeti per tutte le cose e i casi della vita
Longanesi 1993, i ed., Il cammeo 255, volumetto in brossura con copertina ill., pp. 293. Buone condizioni.
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Castelli Alberto
Liriche religiose inglesi
8°, pp. 258, brossura editoriale illustrata, titolo al piatto e dorso, testo inglese con traduzione a fronte, ex libris privato applicato al contropiatto, esemplare molto buono
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Castelli Carla, Centi Gilberto ( a cura di)
Bologna e i suoi poeti. Antologia del Censimento della Poesia
Editoriale Mongolfiera 1991, I ed., EM Paroleinlibertà, brossura celeste con copertina ill., pp. 222, testi inediti, tra gli altri, di Stefano Benni, Franco Berardi, Giorgio Celli, Claudio Lolli, Sante Notarnicola, Roberto Roversi, Gregorio Scalise, Gianni Menarini. Il volume è in ottime condizioni.
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Castelli Daniela
Apparizioni brevi di perse utopie Introduzione di G. Barberi Squarotti
<p>21 cm, brossura editoriale con risvolti; p. 46, firma e indirizzo autografi dell'autore</p>
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Castelli Franco
Sotto il pergolato
brossura Il volume racconta il vissuto dell'autore nella sua Val Luretta, in comune di Piozzano (Piacenza), rievocando momenti importanti come testimonianza della vita nella valle e della sua gente. Si tratta di poesie e brevi prose legate in parte alle stagioni, alle usanze dei luoghi ed esposte secondo uno stile personale.
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CASTELLI Giuseppe -
Il paesaggio intellettuale.
Milano, 1914, estratto con copertina posticcia muta pp. 307/312 con ill. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
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CASTELLI IGNAZIO
SAGGIO DI VERSI LIRICI DEL PROFESSORE...
(versi)[CASTELLI IGNAZIO.]Saggio di versi lirici del Professore I.Castelli. Roma, Salviucci, 1860, in 8, 46 pp, incisione al frontespizio, cop.con fregi. (bruniture, segni d'uso marginali e dorso rifatto) [Euro 14,00]
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Castelli Niccolò
Giocoliere di parole
brossura L'autore ama anche definirsi un "ambulante di parole" perché a lui le parole sono utili per omaggiare e coniugare la Poesia, intesa come una sorta di "cassa di risonanza" per amplificare ed esaltare la sua profonda e incondizionata dedizione all'Amore. Per dirla ancora con le sue parole egli si misura con la Poesia rivestendo il ruolo di "musichiere" e di "giocoliere" quasi fosse un "moderno trovatore" e riproponendo, in chiave attuale, l'adorazione della figura femminile, musa ispiratrice destinataria di un inesauribile desiderio, ma, al contempo, emblema dell'ideale amoroso irraggiungibile e inappagato.
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Castelli, Duccio
Poesie Scelte
Mm 120x170 Collana "Lunario Nuovo". Brossura originale, 93 pagine. Copia in perfette condizioni di nuovo, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
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CASTELLI-LOVERA MARIA ANTONIETTA.
Le poesie di Mac.
In 8°, br. edit. ill., pp. 140,(2); prima ed., copia molto buona. (x059/d)
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CASTELLINO Onorato su Giulio GIANELLI
Un POETA torinese all'alba del secolo GIULIO GIANELLI. [L'autore di "Storia di Pipino nato vecchio e morto bambino"]. In: Torino. Rassegna mensile della Città. Anno 14, n. 3, marzo 1934.
Il corposo saggio su GIANELLI occipa 12 pagine con 13 ILLUSTRAZIONI (ritratti, frontespizi) e rivela aspetti e atmosfere dell'ambiente, torinese e non, frequentato da GIANELLI (Torino 1879 - Roma 1914), oggi riscoperto per il suddetto romanzo di Pipino (offerto in questo catalogo) , era però un grande poeta, amico fraterno di Giovanni CENA, di Leonardo e Gian BBISTOLFI, parla di GRAF, dello scultore Sandro CHIAPASCO, dei suoi dimenticati libri di poesie, di "Nuova Antologia" de "L'Artista Moderno" ecc., della sua beneficenza, dei due orfanelli di Messina da lui soccorsi e allevati. Il fascicolo in 4° (cm, 32,1x23,7), cartoncino leggero editoriale (grafica di cop. di Damilano), è completo delle sue 64 + 60 pp. e contiene inoltre 1) IL PONTE MOSCA e BORGO DORA, 2) piazza San carlo e la nuova VIA ROMA, 3) il cinquntenario del TEMPIO ISRAELITICO, 4) la Società Protettrice Animali, 5) l'attrice Carlotta MARCHIONNI ecc. 6) La stazione ferroviaria Torino-Rivoli ecc.
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Castello A. (cur.); Marsili F. (cur.)
Grimorio
ill., br. Nel folclore di tutte le culture, in ogni tempo e in ogni luogo, abita la figura tormentata della strega: una donna dotata di poteri che si credeva le fossero stati donati direttamente dal demonio, con cui era in comunicazione, e che venivano utilizzati per nuocere il prossimo. Sebbene abbia origini antichissime, in occidente la figura della strega conosce il suo periodo più terribile a partire dal 1200, quando la Chiesa comincia a far circolare i primi documenti che attestano la presenza di donne dedite al culto del maligno e iniziate alle arti magiche. Da quel momento fino al XVII secolo, le donne considerate "pericolose" o "disturbanti" per la comunità venivano accusate di stregoneria, torturate e messe al rogo. Nell'Ottocento, però, il personaggio della strega viene rivalutato grazie ad alcune opere storiche e letterarie. "Grimorio" non ha altra pretesa se non proprio quella di raccogliere testimonianze e racconti su questa figura magica troppo spesso denigrata ingiustamente. Curioso notare come numerosi testi presenti in questo volume siano stati scritti proprio da autrici, spesso sotto pseudonimo maschile. Alcuni racconti avranno come protagoniste le streghe in carne e ossa, in altri la loro presenza sarà solamente un velo impalpabile che cala sui protagonisti inconsapevoli tramite qualche sortilegio o qualche magia. Documenti e testimonianze storiche saranno una parte importante di questo libro, per mostrare cosa accadeva per davvero durante i processi di stregoneria e le condanne inflitte alle accusate. Prefazione di Giulia Ciarapica.
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CASTELLO A. M
Wild Animals Verses. Made at the New York Zoological Park. With nine Illustrationen from the Zoological Park Animal Collections.
New York. Brodway Publishing Co. 1913. (10), 58 pages. With nine plates. Illustrated original-cloth (Used) 20x14 cm
Riferimento per il libraio : 59425
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Castello Giulio Rocco
Echi di vita
br. «Questo testo di Giulio Rocco Castello è una pregevole raccolta di poesie che conduce il lettore ad emozionarsi attraverso dei versi ben costruiti e dai contenuti profondi. Le parole, che appaiono selezionate dall'autore con molta cura, accompagnano, infatti, colui che legge attraverso un viaggio esistenziale intriso da sfumature a volte malinconiche (come in "Attraverso il tempo"), altre volte profondamente intime (come in "Al vero specchio"), altre volte ancora si tratta di una selezionata scelta di parole che appaiono scandite da cronache crude e romantiche allo stesso tempo di frammenti di vita (come in "Sogni di speranze"). Versi, dunque, la cui intensità rende questa raccolta poetica meritevole di essere letta con uno stato d'animo predisposto ad essere travolto ed avvolto da quelle stesse passioni che esso stesso vuole trasmettere e che l'autore descrive egregiamente, quasi come se dipingesse una tela dalla quale scaturisce un'immagine ben precisa, asciutta e capace di trasmettere sensazioni, mai banali, che invitano a riflessioni successive alla stessa lettura della raccolta poetica. Si tratta di un testo molto ben curato nei particolari, da leggere con attenzione per carpirne la sua profondità ed il suo reale contenuto fortemente emotivo.» dr. Rosaria Pannico.
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CASTELLTORT I MIRALDA, Ramón (1915-1966).
Arpa en éxtasis. Baladas, Tankas y otros Poemas Místicos.
Barcelona, 1945. 4to.; 150 pp., 1 h. Ejemplar con envio autógrafo del poeta escolapio. Cubiertas originales.
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CASTELLÓN, Lorenzo.
Ataclan.
Málaga, El Guadalhorce, 1975 (Cuadernos del Sur). 4to. mayor; 33 pp., 1 h. y tres ilustraciones encartadas de Xavier Soler. Edición limitada de 150 ejemplares. Cubiertas originales.
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CASTELLÓN, Lorenzo.
Ataclan. Edición Ángel Caffarena.
Málaga, El Guadalhorce, 1975, 20,5 x 14 cm., cartulina editorial, 33 págs. + 1 hoja. (Tirada de 150 ejemplares. "Cuadernos del Sur", número 42).
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Castelnovi Enrico
La primavera l'amore e le rose. Antologia di poesia latina da Sulpicia al Tardoantico
br. Nella prima parte del libro la raccolta che viene offerta al lettore muove dalle liriche di una delle due sole poetesse conosciute della latinità classica, Sulpicia, attiva nel I secolo a.C., della quale ci sono rimaste alcune poesie. Nella seconda parte l'autore propone, con introduzione e note, testi e traduzioni di scrittori latini del II secolo d.C. in poi, nella cui produzione è significativamente presente il tema amoroso: tra gli altri, Apuleio, Draconzio, Pentadio, Reposiano, Nemesiano, Ausonio.
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CASTELNUOVO C., BOCCARA C.
Saggio di poesie egiziane dei tempi faraonici. Versione libera preceduta da uno studio intorno la lingua e la poesia dei popoli semitici
In 8, pp. 38 + (2). Dedica autogr. degli Aa. al fr. Leggera gora al marg. est. delle prime cc. e al p. ant. Br. ed.
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CASTELO BRANCO Renato.
Candango, Gagarin, Blaiberg e outros poemas.
Sao Paulo, Livraria Quatro Artes Editora, 1968, in-8, br. editoriale, pp. 117, (3). Copertina in rosso e nero e 5 illustrazioni in b.n. di Newton Rezende. Prima edizione con invio autografo dell'autore a Bertrand Russell.
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Castelvecchio Riccardo
COLOMBA. Ballata di Riccardo Castelvecchio.
Fascicolo in 12°, brossura muta, sguardie, frontespizio, prefazione dell'autore (in versi), 32 pp. In ottimo stato.
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Casteropoulos Constantin
Les Fleurs Nouvelles
in 16° - pp.218 - Brossura editoriale - Volume intonso - Fioriture al dorso
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CASTI G. B.
Gli animali parlanti, poema. Coll'aggiunta degli apologhi vari
in 16°; pp. (4), VIII, 637, (1); leg. in mezza tela con titolo impresso in oro al dorso, piatti marmorizzati. Antiporta e frontespizio incisi su acciaio con rappresentazioni di alcuni favole del Casti
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Casti Giambatista.
Poesie varie di Giambattista Casti.
Legatura coeva mezza pelle, lievi brunture ma buone condizioni generali. RG5
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Casti Giambattista
Gli animali parlanti
Poema epico e Apologhi vari - Con prefazione di Vandregisilo Tocci. Volume unico - Collana Biblioteca classica economica. N. 110 - in 16° - pp.350 - Brossura editoriale - Timbri alla brossura e al frontespizio, prime pagine slegate
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Casti Giambattista
Gli animali parlanti
Coll'aggiunta degli Apologhi - Edizione riveduta e corretta nella sua integrità - in 16° - pp.XXII + 303; 323 - Tela con titolo in oro al dorso - Due volumi in un tomo - Volumi legati in posizione invertita. Nota a inchiostro al frontespizio del II vol.
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Casti Giambattista
Gli animali parlanti poema epico diviso in ventisei canti. Vi sono infine aggiunti quattro apologhi del medesimo autore non appartenenti al poema.
<p>6 tomi in 3 volumi, 13 cm, rilegature coeve in mezza pelle con titoli e fregi impressi in oro ai dorsi, piatti marmorizzati, tagli marmorizzati, p. 158; 151; 164; 157; 184; 140. Lievi segni del tempo ai dorsi, interni ottimi. Senza luogo ne editore, stampata con molta probabilità in Toscana' cfr.: M. Parenti Dizionario dei luoghi di stampa falsi, inventati o supposti.</p>
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CASTI Giambattista
Gli animali parlanti, poema epico diviso in ventisei canti
Tre volumi in-24° (13,8 x 8,2 cm), pp. X, 231, (1); (2), 252; (2), 188, legatura coeva in cartone ricoperto di carta verde, con titoli su tassello in carta al dorso. Segni d'uso e del tempo alla legatura, in particolare, piccole mancanze di carta, qualche leggera abrasione, alcuni aloni; il tassello con i titoli ai volumi primo e secondo presenta alcune mancanze, è completamente mancante al volume terzo. Tagli gialli. Leggere, diffuse fioriture. Per il resto, in buono stato.
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CASTI Giambattista
Gli animali parlanti, poema epico in ventisei canti, in 3 tomi. Vi sono in fine aggiunti quattro Apologhi del medesimo autore non appartenenti al Poema.
1^ ediz., in 8°, pp. xvi, 388; 4 nn., 412; 2 nn., 415; bross. coeva rosa con cornicette ai piatti; poema pieno di brio e scioltezza.; leg. un po' allentata, mancanza del piatto inf. e aloni gialli alle prime pp. del 1° vol.; arrossamenti e lievi fioriture diffuse a causa del tipo di carta. Gamba, p. 681, n° 2559; Biancardi-Francese, p. 106. Esemplare un po' vissuto. 192/34
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CASTI GIAMBATTISTA
Gli animali parlanti. Poema epico di G. Casti coll'aggiunta di quattro apologhi.
London, Longman, 1841. Due volumi. (mm. 162 x 110). Cartonato verde coevo (piccolissime mancanze al margine esterno). pp. XX, 376; 386. Bell'esemplare, in barbe. L'opera più celebre del letterato arcadico, che tanta influenza ebbe sull'opera di Giacomo Leopardi: i Paralipomeni alla Batracomiomachia.
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CASTI Giambattista
I tre Giulj. Sonetti di G.C.
In 16° piccolo, legatura cartone marmorizzato primi '900, titolo impresso al dorso, segnalibro in seta, pp. 125(3). Le pagine 5/12 sono rilegate dopo la pag. 16.
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CASTI Giambattista
Li giulj tre. Sonetti
Due volumi in un tomo in-24° (12 x 8 cm), pagine con numerazione continua 108; 109-212, (4), legatura coeva in mezza pelle e angoli in pergamena, con titoli e fregi in oro al dorso. Tagli decorati a spruzzo. Manca la carta di guardia anteriore. Segnatura, alfanumerica, di mano coeva, nella parte superiore del frontespizio. Piccolo lavoro di tarlo nell'angolo inferiore interno del contropiatto posteriore. Qualche piccolo, leggero segno d'umido. Per il resto ben conservato.
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CASTI GIAMBATTISTA (1721-
ANIMALI PARLANTI (GLI) - POEMA EPICO DIVISO IN VENTISEI CANTI - VI SONO IN FINE AGGIUNTI QUATTRO APOLOGHI DEL MEDESIMO AUTORE NON APPARTENENTI AL POEMA -in tre tomi rilegati assieme
Pagine: 198+210+216 . Formato: 16° . Rilegatura: Cartonato marmorizzato con dorso in pelle verde scuro e scritte oro . Stato: Buono . Caratteristiche: Portano falsamente i volumi Pechino come luogo di stampa, tipico dell'epoca.Bruniture (GR) . Note epoca: senza data , ma probabilmente 1802
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Casti Giambattista (1721-11803)
I tre Giuli - Sonetti 1913 -
br. pp.150,cm 11
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Casti Giambattista.
Gli animali parlanti. Poema. Con quattro apologhi del medesimo autore aggiunti in fine.
2 volumi in un solo tomo; con due incisioni; edizione fiorentina con falso luogo di stampa (edizione originale 1802); Sc. L.
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CASTI GIAMBATTISTA.
Li Tre Giulj. Sonetti di G.C.
In 16°(197x115), pagg. 205. Legatura coeva in mezza pelle con titoli e decorazioni in oro al dorso. Qualche fioritura, macchie alle pagg. 53-54 e 113-144. Per il resto buon esemplare. Opera poco conosciuta dell' autore degli "Animali parlanti".
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Casti Giambattista.
Poesie liriche di (…).
(Cat. U. op 2)
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Casti Gianbattista
Poesie varie
Ottima copia gr 500
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Casti Giovanni Battista
Gli animali parlanti poema di Giambattista Casti. Con quattro apologhi del medesimo autore aggiunti in fine. Volume 1 e 2.
Casti Giovanni Battista Gli animali parlanti poema di Giambattista Casti. Con quattro apologhi del medesimo autore aggiunti in fine. Volume 1 e 2.. London, printed for Ch. Frid. Molini n.o 14 Paternoster row 1822, In 8, pp. 275, 273. Rilegatura coeva mezza pelle a bande strette con fregi e titoli in oro sul dorso. Due stampe xilog. in antiporta. Tagli gialli. Lievissime abrasioni ai margini della copertina e qualche rarissima fioritura alle carte Buono (Good) . <br> <br> <br>
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Casti Giovanni Battista
Novelle Galanti di Giambatista Casti, Tomo I e II
In 8° piccolo; 16,7x10 cm; 215, (1) pp. e 240, (2) pp. Brossura editoriale con titolo su fascetta al dorso, qualche minimo segno del tempo. Esemplare in barbe ed in buone-ottime condizioni di conservazione. Edizione non comune delle poesie galanti del grande poeta e librettista originario di Acquapendente in Provincia di Viterbo, Giovanni Battista Casti (Acquapendente, 29 agosto 1724 - Parigi, 5 febbraio 1803). Non è semplice stabilire l'edizione delle "Poesie Galanti" di Casti in quanto l'autore, sotto lo stesso titolo, pubblicò raccolte dissimili le une dalle altre, correggendo ed ampliando anche singoli componimenti all'interno di esse. Questa è l'ultima edizione stampata dall'autore prima della morte e contiene: La bolla di Alessandro VI, Geltrude e Isabella, L'incantesimo, Prometeo e Pandora, L'Aurora, Il diavolo nell'inferno, L'arcivescovo di Praga, Monsignor Fabrizio, Il maggio, La comunanza, L'anticristo, Urgella maga, Le brache di San Griffone, Endimione e Diana, Il quinto evangelista, Il rosignuolo, L'arcangelo Gabriello e il Don Diego. Studiò al seminario di Montefiascone, dove nel 1747 fu ordinato sacerdote. Nel 1752 il pontefice Benedetto XIV gli affidò la cattedra d'umanità presso lo stesso seminario. Nel 1762 si stabilì a Roma; qui fu accolto nell'Accademia dell'Arcadia con il nome di Niceste Abideno. Sempre a Roma, Casti pubblicò la silloge I tre giuli, una raccolta di 216 sonetti in endecasillabi tronchi che riproponeva le lamentele di un creditore. L'opera incontrò il gusto della società romana, che ne apprezzò la carica ironica e parodica. Nell'autunno del 1765 si spostò a Firenze, dove pochi mesi prima era asceso al trono granducale Pietro Leopoldo (il futuro imperatore Leopoldo II). Il 15 dicembre 1769 fu nominato poeta di corte, in virtù delle sue Poesie liriche che riscossero grande successo nei salotti fiorentini. In quegli anni soggiornava a Firenze anche il conte Franz Xaver Orsini-Rosenberg, che l'imperatrice Maria Teresa aveva voluto vicino al suo secondogenito. Quando Rosenberg fu richiamato a Vienna nel 1772, Casti si pose al suo seguito con l'assenso del Granduca. In Austria, però, le ambizioni letterarie di Casti subirono uno scacco; egli si trovò costretto a seguire i suoi protettori - dapprima lo stesso Rosenberg, poi Joseph Kaunitz, figlio del principe Wenzel Anton - nelle loro missioni diplomatiche presso le corti europee. Al seguito di Kaunitz, tra il 1772 e il 1776, Casti fu a Berlino, Stoccolma e Copenaghen. Nel maggio del 1776 l'abate raggiunse una prima volta Pietroburgo; vi soggiornò lungamente, dopo questa breve tappa, dal giugno del 1777 alla primavera-estate del 1779. Le frequentazioni e le concrete esperienze condotte alla corte di Caterina II offrirono a Casti il destro per il Poema tartaro, una sferzante satira in ottave contro la Zarina. Tornato nella capitale austriaca, dopo un'ultima missione in Spagna e Portogallo, dal 1784 iniziò ad occuparsi intensamente dell'attività librettistica: per Giovanni Paisiello (per il quale aveva già scritto un libretto durante la sua permanenza in Russia) produsse il libretto Il re Teodoro in Venezia, opera che andò scena nel maggio del 1784 al Burgtheater di Vienna, la quale riscosse un ampio successo. L'anno successivo per Antonio Salieri scrisse La grotta di Trofonio, dramma giocoso che il compositore mise in scena in ottobre. Nonostante la elevata abilità poetica e i successi ottenuti come librettista non riuscì ad ottenere il posto di poeta cesareo della Corte Imperiale Austriaca (lasciato vacante dalla morte di Pietro Metastasio avvenuta nel 1782), il quale non fu assegnato a Lorenzo Da Ponte come spesso si trova scritto (Da Ponte era infatti poeta del teatro di corte). Lasciò dunque Vienna, solo dopo aver prodotto per Salieri la satira Prima la musica e poi le parole. Negli anni successivi viaggiò molto in Italia e nel 1788 fu a Costantinopoli. Verso la fine del 1791 si mise in viaggio nuovamente per Vienna, giacché era diventato imperatore il suo vecchio datore lavoro e protettore, il granduca Leopoldo, il quale voleva nominarlo poeta cesareo. Però giunse troppo tardi: il 1º marzo 1792 l'imperatore morì prematuramente e gli succedette il figlio, Francesco I, il quale lo elevò comunque all'ambita carica con uno stipendio annuo di 2000 fiorini. Nel 1798, per pubblicare alcuni suoi lavori,decise di recarsi a Parigi dove si spense tra il 6 e il 7 febbraio 1803. È proprio a Parigi che appare, lui vivente, la prima edizione del suo poema più famoso: Gli animali parlanti, in sestine, diviso in 26 canti, che tanta influenza ebbe sull'ultima opera di Giacomo Leopardi: i Paralipomeni alla Batracomiomachia. Buono-ottimo esemplare in barbe.
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