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Celano Grazia
Con gli occhi dentro
brossura Mettete, una mattina qualunque, di svegliarvi con un'oppressione insostenibile addosso. Mettete di passeggiare senza meta decisi a lasciare tutto e tutti. Mettete un evento scatenante che capovolga la realtà e vi scagli in un mondo sconosciuto sospeso tra vita e morte, chiudendo i contatti con il presente. Allora troverete gli occhi dentro, che scandagliano l'anima mentre la memoria cammina a ritroso sciogliendo i nodi, scomponendo il mosaico della vita attuale per riannodare i fili del passato. Attraverso un crescendo di emozioni che catturano il lettore sin dalla prima pagina, incalzando fino all'epilogo inatteso e facendo vivere insieme a Dora amori e rancori, l'autrice, con una scrittura dura e tenera al tempo stesso, ci fa navigare nel limbo di un'incoscienza che riporta alla luce non solo l'animo della protagonista, ma scoperchia anche il nostro. Per darci, forse, una chiave magica che ci apra dentro.
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Celant, Germano (a cura di)
Emilio Vedova...Cosiddetti Carnevali...
Mm 150x210 2 volumi in cofanetto,.248 pagine complessive con numerose illustrazioni nel testo. Copia in condizioni di nuovo, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
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Celant, Germano (Hrsg.)
Piero Manzoni. Catalogo generale / Werkverzeichnis. 2., unveränderte, um eine deutsche Übersetzung der begleitenden Texte ergänzte Auflage. Mit zahlreichen Abbildungen.
Milano, Prearo Editore, 1989. 312 S. Großformatiger Orig.-Leinenband mit Schutzumschlag im Schuber. Das 1975 erstmals publizierte Werkverzeichnis wurde unverändert nachgedruckt, jedoch um die deutsche Übersetzung der begleitenden Texte erweitert. Ein schönes, gut erhaltenes Exemplar mit allenfalls leichten Gebrauchsspuren.
Referenz des Buchhändlers : 011331
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Celati G. (cur.)
Alice disambientata
ill., br. Bologna, primavera 1977. L'università è occupata. Al DAMS c'è un professore stravagante, Gianni Celati, che scrive saggi geniali e non si stanca mai di raccontar storie. Così il suo seminario su Lewis Carroll si trasforma in un collettivo politico, una scuola di scrittura creativa, un cineclub, un concerto rock, un set psicanalitico. Soprattutto un posto dove «farsi delle storie». Alice è l'emblema del Movimento. Un'Alice disambientata perché ormai è dappertutto: cade, precipita, rimpicciolisce e ingrandisce. Il suo, dicono gli studenti e scrupoloso annota il prof, è «un modo per non farsi catturare». Nasce questo volume, esperimento di scrittura collettiva, libro-nonlibro, frutto della collaborazione tra individui «che si identificano molto l'uno nell'altro (si innamorano anche) ma non si identificano più in nessunissimo capo». Un volume che ora l'autore riscrive da cima a fondo, corredandolo di illustrazioni scelte nella grande tradizione iconografica del capolavoro di Carroll, ma anche fra le icone pop di quel tempo.
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Celati Gianni
Cinema naturale
brossura "Questi sono racconti scritti nell'arco di vent'anni, poi riscritti a lungo per tenermi occupato e vedere che cosa succede... Sono racconti di studenti e di girovaghi, di qualcuno che vuole diventare santo nel deserto e qualcun altro che si perde correndo dietro alle voci, d'un ragazzo che corteggiava sua mamma e d'un mendicante che diceva di aver parlato con Dio. Poi c'è la storia della prima volta che sono sbarcato in America, la storia di una celebre modella, e infine il racconto di Cevenini e Ridolfi che si perdono in Africa." (G. C.)
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Celati Gianni
Cinema naturale
br. "Questi sono racconti scritti nell'arco di vent'anni, poi riscritti a lungo per tenermi occupato e vedere che cosa succede... Sono racconti di studenti e di girovaghi, di qualcuno che vuole diventare santo nel deserto e qualcun altro che si perde correndo dietro alle voci, d'un ragazzo che corteggiava sua mamma e d'un mendicante che diceva di aver parlato con Dio. Poi c'è la storia della prima volta che sono sbarcato in America, la storia di una celebre modella, e infine il racconto di Cevenini e Ridolfi che si perdono in Africa." (G. C.)
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Celati Gianni
Fata Morgana
br. Il narratore risiede in un villaggio normanno. Nella solitudine brumosa della campagna, in una casa dalle scale scricchiolanti, piena di piccoli notturni rumori, raccoglie materiali documentali sul misterioso popolo dei Gamuna: le fonti maggiori sono le lettere e i taccuini di un amico viaggiatore, gli articoli di un aviatore argentino e il diario che una suora vietnamita gli legge quando egli si reca a trovarla al di là della Manica. Gianni Celati dà vita a un romanzo di antropologia fantastica ricreando la storia dei Gamuna, della loro lingua, dei loro costumi, del mistero che li circonda.
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Celati Gianni
Passar la vita a Diol Kadd
br. "Vorrei che tutto apparisse meno romanzesco possibile, perché non se ne può più di queste vite da romanzo a cui dovrebbe somigliare anche la nostra. Giorno per giorno passa la vita e basta. Io mi ritrovo con undici taccuini scritti in fretta, spesso illeggibili, senza nessun ordine. Sono appunti su aspetti che mi sono diventati familiari in questa parte del mondo, con elenchi di parole wolof, discorsi scritti in fretta, figure di amici con cui cui ho vissuto in queste terre, idee di per un film sul villaggio di Diol Kadd, e frasi e che non so chi le abbia dette." Lieve, affettuoso e complice, lo sguardo di Celati ci restituisce l'allegria e la pace, lo sfarzo delle vesti femminili durante le feste, lo sciamare dei bambini, la lenta e cauta sopravvivenza di questo villaggio di duecento anime, governato soprattutto da donne. Non c'è nessuna idealizzazione, ma c'è senza dubbio la percezione di un tempo "diverso", di un tempo quasi fermo, che parla con una voce che ci tocca da vicino. Una testimonianza d'eccezione di un modo di vivere tanto più povero e, al contempo, più ricco di quello in cui si dispiegano le nostre esistenze quotidiane.
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Celati Gianni
Passar la vita a Diol Kadd. DVD. Con libro
brossura "Qui non c'è niente," dice Celati, "che potrebbe attirare le frenesie dell'attualità. Io mi ritrovo con cinque quaderni scritti in fretta, spesso illeggibili, senza nessun ordine. Sono appunti su ciò che mi è diventato famigliare in questa parte di mondo, con elenchi di parole wolof, discorsi scritti in fretta, figure di amici con cui cui ho vissuto in queste terre, idee di riprese per un film sul villaggio di Diol Kadd, e frasi e che non so chi le abbia dette." Lieve, affettuoso e complice, lo sguardo di Celati restituisce l'allegria e la pace, lo sfarzo delle vesti femminili durante le feste, lo sciamare dei bambini, la lenta e cauta sopravvivenza di questo villaggio di duecento anime, governato soprattutto da donne. Non c'è nessuna idealizzazione, ma c'è senza dubbio la percezione di un tempo "diverso", di un tempo quasi fermo, che parla con una voce che ci tocca da vicino. Il DVD è introdotto da "La voce di Gianni Celati" di Mario Sesti, riprodotto in un libricino allegato.
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Celati Gianni
Quattro novelle sulle apparenze. Ediz. illustrata
ill., br. Quattro novelle filosofiche di un Celati pensoso. Nella prima un professore di ginnastica, Baratto, stanco della falsità delle parole, smette di parlare, con un mutismo solenne e buffo. I protagonisti delle altre novelle pure loro si sentono estranei ad un mondo fatto di parole cerimoniali e abitudini, il che ne fa dei dispersi che vagano nel mondo. Ma poi tutti alla fine devono constatare che c'è poco da fare: la vita è solo una trama cerimoniale per tenere insieme qualcosa d'inconsistente, a cui però apparteniamo.
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Celati Gianni
Selve d'amore
br. Quattro bellissimi racconti inediti di Gianni Celati, che continuano idealmente i Costumi degli italiani del 2008, e trattano della vita randagia e molto conturbata dell'epoca tra adolescenza e prima giovinezza. Nel primo si racconta dell'agitazione erotica che serpeggia tra le mura domestiche del narratore, perso nelle "selve amorose" dove chi va sbaglia strada, come dice Ariosto. Poi lo strano caso Mucinelli, un investigatore la cui sola presenza mette in subbuglio l'assessore Rovina e gli altri protagonisti dei corrotti traffici della cittadina. Nel terzo il matrimonio del fratello maggiore con la figlia del ricco industriale Bellavista; e infine la meravigliosa ultima notte di Pucci prima del suo ricovero in manicomio. Emersi dal fondo dei ricordi autobiografici di Celati, questi racconti toccano con una comicità soffusa e una leggera malinconia gli aspetti più riconoscibili e consueti della razza umana.
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Celati Gianni
Un eroe moderno
br. Questi racconti appartengono alla serie che Gianni Celati ha voluto chiamare Costumi degli italiani, racconti tra di loro legati come un telefilm a puntate; personaggi e vicende si snodano circa negli anni del boom economico, quando tanti si davano da fare per diventar ricchi, tranne quelli negati fin da giovani per ogni carriera, o quelli che avevano già il fallimento come loro personale destino, e alla fine sono gli esseri più condivisibili. In questa scrittura piana, nel lontano rimando autobiografico, s'intravede sempre un sentiero etico segnalato e percorso.
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Celati Gianni
Verso la foce
br. "Viaggiando nelle campagne della valle padana è difficile non sentirsi stranieri. Più dell'inquinamento del Po, degli alberi malati, delle puzze industriali, dello stato d'abbandono in cui volge tutto quanto non ha a che fare con il profitto, e infine d'una edilizia fatta per domiciliati intercambiabili, senza patria né destinazione - più di tutto questo, ciò che sorprende è questo nuovo genere di campagne dove si respira un'aria di solitudine urbana. Questi quattro diari di viaggio sono nati mettendomi a lavorare con un gruppo di fotografi, che si dedicavano ad una descrizione del nuovo paesaggio italiano, tra cui il mio amico Luigi Ghirri. Per come sono adesso, dopo essere stati riscritti e resi leggibili, li chiamerei racconti d'osservazione. I quattro viaggi qui presentati narrano dunque l'attraversamento d'una specie di deserto di solitudine, che però è anche la vita normale di tutti i giorni. Se hanno qualche rilevanza, almeno per chi li ha scritti, questa dipende dal fatto che un'intensa osservazione del mondo esterno ci rende meno apatici (più pazzi o più savi, più allegri o più disperati)." (L'autore)
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Celati Gianni; Belpoliti M. (cur.); Palmieri N. (cur.)
Romanzi, cronache e racconti
ril. Il Meridiano, curato da Marco Belpoliti e Nunzia Palmieri, percorre l'intera produzione narrativa di Celati. Si apre con i romanzi nati nel solco dello sperimentalismo: "Comiche" (1971) - accompagnato da una parziale riscrittura e la trilogia dei "Parlamenti buffi, viaggio nei generi del romanzo e nelle potenzialità espressive della lingua italiana. Seguono le novelle, da "Narratori delle pianure" a "Quattro novelle sulle apparenze", le prose di viaggio, i racconti usciti di recente nei "Costumi degli italiani". La cronologia ricostruisce la vita di questo irregolare delle lettere; le note ai testi spalancano al lettore il laboratorio dello scrittore.
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Celati Gianni; Palmieri N. (cur.)
Comiche
br. "Comiche" è il libro d'esordio di Gianni Celati. Lo spunto del libro viene da alcune scritture manicomiali che Celati in quegli anni aveva letto e studiato a lungo, tanto da prendere in prestito la voce e la demenza di un anziano ricoverato, autore di cronache dal manicomio e deliri di persecuzione. Il protagonista del libro è l'insegnante Otero Aloysio, che tiene sotto dettatura di voci notturne un diario delle persecuzioni subite: tre maestri elementari, Bevilacqua, Mazzitelli e Macchia, lo tormentano per fargli sposare la direttrice Lavinia Ricci, un donnone che mostra un debole per lui; tutt'intorno una folla di personaggi ognuno con un tic o una mania. Scopo ultimo della loro missione è realizzare nascostamente la dittatura dei maestri. Pubblicato nel 1971 da Einaudi su proposta di Italo Calvino, che ne aveva letto alcuni pezzi su una rivista, "Comiche" da allora non è stato più ristampato ed è diventato introvabile. Pubblichiamo in appendice la riscrittura parziale di "Comiche" a cui Celati si dedicò tra il 1972 e il 1973, rimasta per anni inedita, con alcuni passaggi sessualmente audaci che erano stati espunti dall'edizione einaudiana, e uno scritto di Nunzia Palmieri che ne ricostruisce la genealogia.
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Celentano Caterina
Mondi paralleli
brossura Argomento di grande attualità: Internet. Una osservazione semicritica, un po' ironica ed anche accattivante. Una esperienza romanzata di questo mondo dalle mille sfaccettature. Un boomerang, un'arma a doppio taglio. Un'isola sul tetto del mondo reale: il virtuale, mondi paralleli. Piccoli cenni e leggeri spunti di saggistica e di studio socio-psicologico.
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Celentano Giacomo
Racconti sotto l'albero
ril. Questo libro racconta due storie di amore e di fede ambientate nella società di oggi. Anche se il male sembra avere la meglio sul bene, in ciascuno dei personaggi dei romanzi emerge il mistero buono che alberga in loro. È un libro che parla di speranza e che sprona a guardare con occhi diversi la nostra vita e quella degli altri.
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Celeste V.
Rea
brossura
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Celestini Ascanio
Io cammino in fila indiana
ril. C'è un rivoluzionario in bicicletta, che quando arriva al parlamento per buttare la bomba si accorge di non essere il primo: gli tocca mettersi in coda, come alle poste. C'è l'uomo di governo che "quando faccio politica, non ne faccio una questione politica". C'è chi cammina in fila indiana ed è contento di considerarsi solo un numero, tanto da non tollerare che qualcun altro gli si affianchi sostenendo di essere semplicemente Mario... Ogni personaggio procede "sulla superficie sconnessa di un pianeta che pare fermo e invece si muove, perché quando ti muovi piano è quasi come se non ti muovi per niente", consapevole dell'equilibrio precario nel quale si trova, ma consapevole soprattutto che "precipitare è tutto un altro discorso". I racconti di "Io cammino in fila indiana" con un andamento narrativo capace di accordarsi agli scarti improvvisi del pensiero - tanto da assumere di volta in volta la forma della poesia civile, o della preghiera laica -, le storie ambientate nel "piccolo paese" mostrano quello che siamo diventati. Distribuendosi in tanti "Io" che giocano con lo specchio deformante - eppure fedelissimo - dell'apologo o della fiaba, l'autore prende per mano il lettore e lo guida attraverso la cronaca e le assurdità dei nostri anni recenti. Si ride molto, ma amaramente.
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Celestini Ascanio
La pecora nera
br. "Il manicomio è un condominio di santi. So' santi i poveri matti asini sotto le lenzuola cinesi, sudari di fabbricazione industriale, santa la suora che accanto alla lucetta sul comodino suo si illumina come un ex-voto. E il dottore è il più santo di tutti, è il capo dei santi, è Gesucristo". Così ci racconta Nicola i suoi 35 anni di "manicomio elettrico", e nella sua testa scompaginata realtà e fantasia si scontrano producendo imprevedibili illuminazioni. "Raccolgo memorie di chi ha conosciuto il manicomio un po' come facevano i geografi del passato. Questi antichi scienziati chiedevano ai marinai di raccontargli com'era fatta un'isola, chiedevano a un commerciante di spezie o di tappeti com'era una strada verso l'Oriente o attraverso l'Africa. Dai racconti che ascoltavano cercavano di disegnare delle carte geografiche. Ne venivano fuori carte che spesso erano inesatte, ma erano anche piene dello sguardo di chi i luoghi li aveva conosciuti attraversandoli. Così io ascolto le storie di chi ha viaggiato attraverso il manicomio non per costruire una storia oggettiva, ma per restituire la freschezza del racconto e l'imprecisione dello sguardo soggettivo, la meraviglia dell'immaginazione e la concretezza delle paure che accompagnano un viaggio". (Ascanio Celestini)
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Celestini Ascanio
Lotta di classe
br. "Chi ha detto che il tempo è denaro? Un filosofo, un banchiere o un orologiaio?" Se ne vanno a rotta di collo le giornate di Marinella e Salvatore, di Nicola e della signorina Patrizia. Le giornate di chi fa dieci lavori tutti precari e ha l'impressione di vivere a mezz'aria, "pisciando in corsa come i ciclisti al Giro d'Italia". Perché se è vero che il tempo è denaro, il loro tempo dev'essere denaro di qualcun altro. Vivono tutti in un condominio fuori dal Raccordo Anulare, cinque piani di vite arrangiate fra il centro commerciale e il gigantesco call center. Dietro alle spalle ci stanno i padri, con i loro ricordi di guerra e le loro sicurezze appiccicate alla poltrona, "la perseveranza del mondo contadino dentro allo stupro urbanistico palazzinaro". E nel presente c'è l'insensatezza di un tempo bloccato, apparecchiato e inutile come la casetta di Barbie. Nelle quattro storie che s'intersecano dentro questo libro se ne raccolgono un'infinità di altre, per raccontare l'energia, la delusione e la rabbia di una generazione, ma anche la fantasia e la passione, la voglia di cambiare. Di ribellarsi. Di riposarsi. Di ricominciare. "Mi spogliavo e mi sentivo leggera. Avrei continuato a spogliarmi, se fosse stato possibile. Mi sarei sfilata la pelle come un cappotto e l'avrei appesa a una stampella."
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Celestini Ascanio
Pro patria
ril. Il punto di partenza è la Repubblica Romana del 1849: un'avventura durata pochi mesi, capace di gettare i semi di quella che, cento anni dopo, sarebbe diventata la Costituzione italiana. Il protagonista è un detenuto dei giorni nostri. Nella solitudine della prigione, gli unici esseri umani con cui si rapporta sono un secondino detto "l'intoccabile" e un immigrato africano che dorme cinque minuti ogni ora. Ma il detenuto ha un piano: preparare un discorso usando i pochi libri che l'istituzione carceraria gli ha permesso di consultare. Le parole di Pisacane, Cattaneo, Mazzini e Mameli - credute innocue dai suoi carcerieri -, diverranno nelle sue mani il grimaldello col quale tentare di evadere, anche solo mentalmente. Perché quel Risorgimento era "storia di lotta armata e galera", e ci sono due tipi di terroristi: quelli che finiscono in prigione, e quelli che finiscono in Parlamento. "Quand'è che il furto di una mela diventa un reato? C'è un limite? C'entra con la qualità della mela? La statua della giustizia davanti al tribunale ha una bilancia in mano, ma entrambi i piatti sono vuoti. Non è una bilancia per pesare la frutta". Ascanio Celestini rilegge la storia dell'unità d'Italia in chiave anarchica e rivoluzionaria stando "in equilibrio sulla Storia come il gatto sul cornicione", e conduce il lettore in un viaggio vertiginoso dove i martiri e gli eroi non hanno neanche trent'anni, e pagano con la vita la capacità di sognare.
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Celine Louis-Ferdinand
Voyage au bout de la nuit
Folio 2000 618 pages 11 1x17 8x2 9cm. 2000. mass_market. 618 pages.
Referenz des Buchhändlers : 500149401
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Celine Louis-Ferdinand
Voyage au bout de la nuit
Gallimard 2000 618 pages 11 1x17 8x2 9cm. 2000. mass_market. 618 pages.
Referenz des Buchhändlers : 500251583
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CELINE MINARD
Faillir etre flingue
Editions Rivages 2013 336 pages 14x2 6x20 4cm. 2013. Broché. 336 pages.
Referenz des Buchhändlers : 500214853
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Celine, Louis-Ferdinand.
Les beaux draps
Paris, Nouvelles editions françaises 1941 1 in -8 Broché 222 [p.p] CÉLINE (Louis-Ferdinand). Les Beaux Draps. Paris, Nouvelles Éditions Françaises, 1941.ÉDITION ORIGINALE avec mention de dixième édition.Achevé d'imprimer du 25 février 1941.In-8 broché, couverture d'origine.Exemplaire de premier tirage (février 1941) portant la mention d'édition fictive de l'éditeur. Ce volume est remarquable par son état de conservation intérieur : les pages sont restées blanches et souples, préservant l'intégrité de ce texte interdit. La couverture brochée est saine, avec une patine naturelle ( rousseurs) qui garantit son authenticité.Publié en plein hiver de l'Occupation, ce pamphlet est l'un des documents les plus rares de l'auteur en raison des saisies successives. Un exemplaire "dateur" pour toute collection sur l'histoire littéraire du XXe siècle.
Referenz des Buchhändlers : LCI-6466
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CELIV
6 juin 1944 - les allies arrivent
TALLANDIER 1980 Couverture un peu ternie, sinon bon état d’occasion.
Referenz des Buchhändlers : 77475
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Cella Alessandra
Dal mio nido d'aquila
br. Maria è la sua grandezza. Unitamente a tutti i suoi dolori, ai desideri e alle disillusioni della sua complessa esistenza. Nasce nel 1879 in Val Ridanna. Amata dai genitori che sperano di preservarla da altri dolori e da altre amarezze, resta per un po' nella campana di vetro costruita per lei, ma compie segretamente e di tanto in tanto qualche prova di volo. La vita va amata a ogni costo, in qualsiasi forma, solo così potrà diventare una persona veramente libera come la vallata in cui è cresciuta. Una libertà che la trasforma in modo capovolto: da crisalide la riduce a bruco, ma un bruco kafkianamente gigante. Maria viaggia, insieme alla sorella, e spera di conoscere quel mondo che tanto le è stato negato per la sua condizione fisica. Si tratta di un viaggio interiore ed esteriore che la porterà lontano. L'umiliazione del mondo, che le ricorda ciò che è, non la priva dell'orgoglio per i suoi desideri e per quel modo incantato, nonostante tutto, di guardare la vita. Maria vola, eppure è inchiodata al suolo dal suo corpo e dalla sua malattia. Incontrerà l'amore, su un treno metaforico che comunque la condurrà da qualche parte, donandole uno scampolo di felicità.
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Celli Giorgio; Savini Costanza
Il sesso dell'angelo. Racconti al femminile
ril.
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Celli Nadia
E via dal mio cuore
brossura Dopo aver ascoltato le voci di donne separate ho assistito agli incontri nelle varie associazioni degli uomini separati: il più delle volte si ritrovano senza più figli né casa. senza più speranza nel futuro perché in questo momento di crisi totale nella famiglia come nel mondo del lavoro sono più poveri di sentimenti e di denaro. Ho raccolto le loro voci e ho scritto questo breve romanzo sperando che qualcuno, per amore dei loro figli, ci ripensi e cerchi di ritrovare nei loro cuori il sentimento che li aveva uniti.
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Cellini Benvenuto; Camesasca E. (cur.)
Vita
brossura
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Cellini Francesco
Bollicine
br. So dove sei e quando trovarti: estate, caldo, sabbia e mare. Dopo i tavolini del Bagno Marisa, sotto il porticato dietro agli scivoli e le altalene c'è il juke box. Uno dei ragazzi più grandi ci ha infilato la sua moneta e ha fatto scattare due tasti. Lettera e numero. Una storia che dura il tempo di una canzone ma che accompagna una vita, in un collage di fotogrammi che talvolta si rincorrono, talvolta si accavallano, come le bollicine di una bibita frizzante.
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Celotto Cira; Guarino Alberto
La donna con le ali. Una storia di cambiamento e di coraggio
brossura
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Cenci Simona
Petaloùdes. Le farfalle di Kea
brossura Non a tutti gli uomini è dato imbattersi nella visione della felicità più inebriante. Dopo questa sconvolgente esperienza, solo due scelte sono possibili: vivere per ripeterla; oppure rassegnarsi, da lì in avanti, ad una esistenza senza motivo. A Kea, essa si presenta sotto la forma di un prodigioso ed ipnotico turbine di farfalle multicolori; nella sua musicale lingua madre, petaloùdes. E quando, tormentato dallo struggente desiderio di immergersi di nuovo in quel caleidoscopio fremente di frenetiche ali in volo, egli mette in mare la sua barca per il viaggio più lungo e incerto che un uomo possa affrontare, coloro che continuano a buttare la rete nel mare domato delle isole, con la prospettiva di mangiare ogni sera la rassicurante cena di Koufinissa, non lo potranno mai capire. In questo serrato racconto, che strizza l'occhio a Saramago, a Hemingway e ad Antonio Machado, il lettore è libero di trovare il significato che preferisce, secondo la sua personale sensibilità: alcuni, forse, non vi scorgeranno nulla più dell'ennesimo, prevedibile e desolante naufragio che attende le illusioni giovanili con l'incedere inesorabile della vecchiaia; ma altri sapranno riconoscere l'ineffabile, straordinario valore che la vita di un uomo acquista quando è trascorsa ad inseguire il proprio miraggio.
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Cendon Paolo
Fragilità il tuo nome è essere umano
br. Un adolescente guarisce, civiltà degli oggetti, morte di un samurai, eroi infantili all'incontrario, odio nella letteratura, figure della meschinità, giuristi in cerca di sé, amici che non ci sono più, matti a Venezia.
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Cendrars Blaise
Moravagine
br. Blaise Cendrars è stato definito «il grande avventuriero della letteratura moderna». Da quando scappò di casa, a sedici anni, «la sua vita non ha fatto che cambiare rapinosamente scenari». E molteplici, e rapinosi, sono anche gli scenari che attraversiamo in questo romanzo, una botte à surprises dalla quale vengono fuori, a ogni pagina, orrori e magnificenze. A farci da guida è un doppio dell'autore, che non per caso porta il nome di un anarchico ghigliottinato nel 1913, Raymond la Science. E un doppio diabolico e allucinato dell'autore è lo stesso Moravagine, ultimo discendente di una famiglia reale, che Raymond aiuta a fuggire da una clinica per alienati e in compagnia del quale vivrà le peripezie più mirabolanti: saranno terroristi nella Russia zarista del 1905, prigionieri degli indios blu sulle sponde dell'Orinoco, volontari nei corso della prima guerra mondiale... Moravagine è la «grande belva umana», «amorale», «fuorilegge», un essere che incarna la follia e il male, che uccide «spesso per puro divertimento», di preferenza giovani donne, e teorizza che «tutto quanto è solo disordine» e che chi ha paura del disordine ha paura della vita stessa: la quale non è altro che «delitto, furto, gelosia, fame, menzogna, sborra, stupidità, malattie, eruzioni vulcaniche, terremoti, mucchi di cadaveri», e che non esiste verità, ma solo l'azione, «l'azione effimera», «l'azione antagonista». Tra digressioni fascinose, anse maestose, deviazioni fulminee, veniamo irresistibilmente trascinati da una scrittura che, come rilevò la critica del tempo, possiede una «prodigiosa potenza pittorica, un misto di crudeltà, sensualità e lirismo» - uno stile la cui sfrenata libertà continua a vibrare.
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Cendrars Blaise
Rapsodie gitane
brossura
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Cendrars Blaise; Castronovo A. (cur.)
Il raggio verde
br. Dell'autore svizzero (naturalizzato francese) del capolavoro "La mano mozza", pubblicato nel 1993 in Italia nella magistrale traduzione di Giorgio Caproni, viene ora qui pubblicato il racconto inedito in Italia "Il raggio verde", apparso in Francia nel 1938 sulla rivista "Candide".
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Cendres Axl
La compagnia degli addii
ril. Alex, 17 anni, ha tentato di suicidarsi fermando il proprio cuore. Per questo il padre lo mette in una casa di cura che raccoglie pazienti con problemi mentali e dipendenze. Così entra a far parte del gruppetto di Suicidanti: Victor, un mix di candore e obesità, Colette, vedova agée inconsolabile e dispensatrice di pillole di cinica saggezza, e Jacopo, uomo ricchissimo per il quale tutto è solo noia intollerabile. Ultima arrivata Alice, tanto leggiadra quanto sarcastica e tagliente. I cinque, nonostante evidenti differenze e difficoltà caratteriali inconciliabili, decidono di fare un patto per evadere dalla clinica, recarsi al maniero di Jacopo e suicidarsi tutti insieme. Ma la strada (e la vita) li portano in tutt'altra direzione, un po' per ridere, un po' per amore e un po' perché forse realmente folli...
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Cenni Alessandra
Pietre e onde
ill., br. Il filosofo Nietzsche nei suoi ultimi anni di vita soggiorna a Ruta di Camogli. Lì incontra due giovani, appassionati di avventure di mare: Jacopo, giovane architetto di navi e Caterina, una ragazza coraggiosa e grande nuotatrice. Questo incontro cambia la loro vita, inducendoli a viaggiare e vivere esperienze estreme. Jacopo partirà per la lontana isola di Tristan da Cunha e da lì raggiungerà la mitica Antartide. Caterina scopre che ogni pietra di Camogli ha un'anima. Cent'anni dopo, i loro discendenti, si ritrovano a fare gli stessi sentieri.
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Centenaro Rei Ruggero
I disegni del conte Achille Pastello
br. L'arrivo di un curioso ospite a Grumello sul Vespro, un tranquillo borgo sulle rive di un fiume, porta una ventata di novità nella consueta vita quotidiana. I suoi disegni satirici, inizialmente accolti con curiosità, finiscono per rivelare sordide ed impreviste trame nascoste nel paesello.
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Centioni Corrado
Quando sarò giovane
brossura
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Centostorie Marco
Il boero e il senso delle cose
brossura Questi scritti parlano delle emozioni, dei sentimenti e dei simboli che hanno condizionato il comportamento di persone che sono parte del mondo che sentiamo con l'anima. Ognuno di noi potrebbe essere un personaggio di questi racconti e occorre solo ampliare la nostra sensibilità per condividerne le emozioni. Capire il senso delle cose da un boero, definire chi siamo guardando un granello di sabbia e, ancora, il senso dell'attesa, di quanto si fa, il significato dei vecchi ricordi, gli oggetti dimenticati... tutto fa parte del mondo della sensibilità. Un mondo dove logica e razionalità non servono per capirne il senso. Le storie che racconto hanno spesso, nella logica degli accadimenti, una certa improbabilità razionale, ma sono emotivamente probabili. La realtà viene quindi modificata a misura d'uomo e diventa vera proprio in quanto supportata dall'emozione e dalla sensibilità umana.
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Centre Pompidou
Les Maries De La Tour Eiffel: ET AUTRES NOUVELLES INSPIREES DE CHEFS-D'OEUVRE DE L'ART MODERNE
Centre Georges Pompidou Service Commercial 2013 176 pages 14 8x21 3x2 4cm. 2013. Broché. 176 pages.
Referenz des Buchhändlers : 100112321
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Centro Amilcar Cabral - Comune di Bologna.
IL SUDAFRICA: STORIA, POLITICA, ECONOMIA E SOCIETA' NELLA BIBLIOTECA DEL CENTRO AMILCAR CABRAL. Catalogo a cura di Alessandra Visco Gilardi.
(Codice VF/0674) In 8° 271 pp. Esauriente bibliografa: l'elencazione delle opere, secondo 5 indici, facilita la ricerca e permette un accesso immediato alla banca dati sul Sud Africa presso la biblioteca bolognese. Brossura originale. Ottimo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
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Centro Arabo di Informazioni
IL DRAMMA PALESTINESE NELLE SUE DIFFERENTI TAPPE.
(Codice IS/0640) In 8° 44 pp. Brossura editoriale. Ottim oe fresco esemplare. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
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Centrone Vita
Ho sposato un ingegnere
brossura In un dialogo interiore, due persone iniziano una conoscenza. Senza spazio tempo questo romanzo narra l'evoluzione di un rapporto di coppia. Alternato al racconto la poesia, come una fotografia, ferma il momento vissuto.
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Centrone Vita
Stasera vado a ballare
br.
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Ceparano Antimo; Letteratura Alternativa Edizioni (cur.)
Cattura il perdono. Ovvero la storia di Ferdinando Ciotola
br. Il perdono va catturato: esso diventa una preda ambita. Attento! Da cacciatore potresti diventare preda e, alla fine, è il perdono che potrebbe catturarti trasformandoti totalmente fino a diventare un altro uomo: il tuo esatto contrario. "Cattura il perdono" è un libro astruso, un romanzo adatto a sobillare nel lettore una miriade di sensazioni e di riflessioni; è un po' come camminare nel fango, avendo addosso la fatica dell'incedere nel pieno tormento delle proprie certezze. Il libro si articola attraverso un colloquio, sempre costante, tra lo scrittore e il lettore, poiché lo scrittore ha presente ogni possibile lettore; egli lo ama e lo rispetta a tal punto da impostare su carta una immaginabile complicità tra chi legge e chi scrive, trasformandola in simbiosi. La storia è quella di un ragazzino che diventa un capo camorra, attraverso le ferite della propria memoria che egli accumula fino a snaturarne la natura. Succede qualcosa e in questo "qualcosa" il ragazzino cambia...
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Ceragioli Elide
Incontri e racconti
brossura «Non sei fregato veramente finché hai da parte una buona storia e qualcuno a cui raccontarla». Se questa citazione, tratta da "Novecento" di A. Baricco dice il vero, Elide Ceragioli è vaccinata contro le fregature, perché le storie da raccontare non le mancano: storie di vita, come quelle che popolano le pagine di questo libro. "Quando la penna comincia a correre sul foglio o le dita sulla tastiera è segno che c'è stato un incontro; qualcuno ha "raccontato" ad Elide un po' di sé e, senza saperlo né volerlo, ha innescato quel processo inarrestabile per cui quella storia, rivista e rivissuta nell'intimo della scrittrice, diventa un quadro di vita per chi la leggerà. Vita vera, perché le storie che Elide racconta non sono mai avulse dalla realtà, ma sempre radicate nella quotidianità, anche se l'epoca può essere l'oggi o un remoto passato, il protagonista uno di noi o un abitante di terre lontane, l'ambientazione una stanza, una strada o l'immensità del mare o del mondo, la vicenda concentrata in poche pagine, come in questi racconti, o protratta per decine di capitoli, come nei suoi romanzi" (dalla prefazione di Giuseppe Cuminatto).
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