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De chli Maler
(Deckeltitel)
Malbuch der Firma Maggi in Kempttal. O.O.u.J. (ca. 1935). Quer-8vo. 12 Bl. Illustrierter Or.-Kart. (kleiner Künstler in der freien Natur, einen Regenbogen zeichnend; signiert F. Bernhard); Ränder bekritzelt, etw. fleckig. [4 Warenabbildungen]
书商的参考编号 : 95668
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De Cilia Nicola
Uno scandalo bianco
br. Cosa succede a un uomo quando tutto il suo mondo di valori viene travolto, e insieme a esso, i suoi beni più preziosi: la famiglia, gli amici, il lavoro? E se quest'uomo è un uomo di fede profonda, come sopporterà questa prova? Dubiterà di sé, della Storia, di Dio? Angelo Cossalter, dopo una vita spesa in politica per la sua comunità, è coinvolto in uno scandalo finanziario che lo porterà verso la rovina. Angelo lotterà con tutte le sue forze, metterà in gioco il suo prestigio e il suo impegno, sarà costretto a fare i conti con la menzogna e il male, con l'inganno e il tradimento; insieme dovrà constatare la profonda mutazione del mondo rurale - siamo agli inizi degli anni '80 - mentre nella società e in politica si affermano nuovi protagonisti spregiudicati e cinici. In questa tempesta che gli sconvolge la vita, con il venir meno di ogni certezza, Angelo dovrà per ultimo fare i conti con il silenzio di Dio, per approdare dolorosamente alla rivelazione del suo destino.
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De Concini Camilla
Che ti sia lieve la terra
brossura "Che la terra ti sia lieve. Non ti sembra strano che queste parole vengano usate come epitaffio sulla tomba di chi muore?" sussurrò Nina. "No, ... che ti sia lieve la terra, che non ti pesi quando ti seppelliamo, che non ti intrappoli in questo mondo, ma ti permetta comunque di lasciarlo, di partire..." "Si, forse hai ragione, per me però queste parole hanno un sapore di vita, come a dire che il tuo passaggio sulla terra sia lieve....". Olivia, Irena, Nur, e Nina, quattro figure femminili che ci raccontano del presente e di memorie lontane sospese tra l'Italia, i Balcani e il Libano. Le loro storie si alternano e si intrecciano, si rincorrono lungo il bordo orientale del mar mediterraneo, tessendo una trama che unisce l'Occidente al Medio oriente.
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De Conto Mariapia
Il silenzio di Veronika
br.
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De Costanzo Dario
La pastiera filosofale
br. Sullo sfondo della domenica di Pasqua di un anno qualunque, dominata dai sapori tipici della capitale partenopea, quelli dolci della pastiera e quelli decisi del casatiello, attraverso le vicende della famiglia De Crescenzo si delinea la variopinta cultura napoletana. È Pasqua e la famiglia De Crescenzo si appresta, come ogni anno a onorare la festività in famiglia. Durante la colazione Geppino, il capofamiglia, forte del suo status tenta di rivendicare un flebile potere decisionale sul menù pasquale. Consapevole dell'atto kamikaze lascerà sconfitto il campo di battaglia alla moglie e alle figlie. La tavola imbandita diviene il palcoscenico da cui Geppino filosofeggia con amici e parenti sulle peculiarità culturali di Napoli, ripercorrendo rituali antichi e moderni sceneggiandoli come in una pièce teatrale. Ne deriva un ironico e irriverente sipario, che da un lato restituisce la filosofia e la morale di vita dei napoletani, e dall'altro si apre a considerazioni di carattere storico e sociale, un testo capace di trasmettere le emozioni e i sapori di una buona fetta di pastiera, con un ripieno di tradizione aromatizzato dallo spirito della città del popolo napoletano.
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De Crescenzo Luciano
Così parlò Bellavista. Napoli, amore e libertà
br. Secondo don Gennaro Bellavista, professore partenopeo purosangue, troppe sono le banalità che si dicono e si scrivono su Napoli e sui suoi abitanti, sul suo mare e sul suo Vesuvio col pennacchio. La vita a Napoli è ben altra cosa. È un'arte sottile. «Solo a Napoli ognuno vive in un'inebriata dimenticanza di sé» scriveva Goethe, felicemente sorpreso. Ma non solo a Napoli, scrive Luciano De Crescenzo, il sorriso e il sentimento aiutano l'intelligenza nel mestiere di vivere, sempre seguendo l'infallibile ricetta del professor Bellavista, che «è pure abbastanza facile da ricordare: metà amore e metà libertà». A quarant'anni dalla sua prima pubblicazione, "Così parlò Bellavista" non ha perso la sua forza dirompente e la sua sagacia filosofica, confermandosi come un "piccolo classico" della letteratura partenopea che è anche una straordinaria rappresentazione della natura umana.
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De Crescenzo Patrizia
L'Estancia Cristina. Una storia all'ombra della Cordigliera
ill., br. L'Estancia Cristina è il sogno di Percival e Jessie, è la casa di Herbert e Cristina, è il destino di Janet. È il rifugio di tanti indios che scappano dalle persecuzioni dei ricchi coloni europei e il punto di partenza per centinaia di esploratori che si dirigono verso terre e ghiacci sconosciuti. L'incontaminata e spettacolare natura patagonica fa da sfondo alle vicende della famiglia Masters e dei numerosi studiosi, scalatori, sacerdoti salesiani, pastori e allevatori che nel corso di quasi un secolo animano e rendono vivo questo remoto e indimenticabile angolo di mondo.
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De Cubellis Valeria
Qualcosa sta accadendo
br. I sette racconti di "Qualcosa sta accadendo" potrebbero sopravvivere per conto loro, senza sapere nulla, l'uno dell'altro, perché ognuno ha la sua musica. In realtà sono parte di una sinfonia proprio come capita a ognuno di noi che è parte del mondo anche lontano dalla gente, nel chiuso di una cucina, anche quando si perde in un sogno. "Qualcosa sta accadendo" vuole rendere questa idea di vissuto "sinfonico" nel quale si intrecciano le esistenze di creature apparentemente distanti che proprio nell'esperienza della solitudine, del dolore, della morte, nella ricerca delle ragioni della propria precarietà, intimamente corrispondono. Se questo legame non fosse già abbastanza forte, basterebbe il moto sempiterno della natura che chiama con semplicità tutto ciò che esiste ad accettare le regole della vita, per quanto a volte possano sembrare ingiuste. Perché non conta il luogo e nemmeno il tempo, non conta se siamo uomini, cani o foglie: tutti viviamo in un posto che confina ovunque con il nulla e tutti condividiamo lo stesso destino.
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De Céspedes Alba
Dalla parte di lei
br. «La storia di un grande amore e di un delitto»: così l'autrice stessa definì "Dalla parte di lei". Narratrice e protagonista è Alessandra Corteggiani che in questo lungo memoriale rievoca le proprie vicende familiari e personali per raccontare - rigorosamente "dalla parte di lei" - la storia italiana degli anni a cavallo tra fascismo, Resistenza e ricostruzione. Spicca in particolare il personaggio della madre, suicida per amore, di cui la figlia rifiuta di ripetere il destino. Mandata dal padre presso i parenti in un remoto paesino dell'Abruzzo con la speranza che faccia suo il dovere della sottomissione, Alessandra cresce invece sempre più consapevole della "questione femminile" e determinata a ottenere per le donne lo stesso rispetto tributato abitualmente agli uomini. L'evento cruciale nella sua vita è l'innamoramento per Francesco, professore antifascista, che sposerà; ma il loro amore è destinato a una fine tragica... Sullo sfondo della guerra e della lotta partigiana, Alba de Céspedes compone un romanzo stupefacente per la varietà delle situazioni, l'esattezza dei ritratti, la ricchezza dei toni. Un sofisticato gioco di specchi dal quale emerge la presa di coscienza di una donna che, in un mondo sempre più dominato dagli uomini, riesce a trasformare la rassegnazione in ribellione.
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De Dionigi Elena
Eppure tu. L'amore oltre la dimenticanza
br. Una raccolta di emozioni, fatta di parole e di colori per esprimere i sentimenti che donne e uomini possono provare di fronte all'improvviso irrompere dell'Alzheimer nella loro vita di coppia. Un tentativo: quello di esprimere l'inesprimibile. Un desiderio: quello di aiutare a capire. Una speranza: quella di sostenere il tenace legame che unisce due vite, oltre la sofferenza, oltre la dimenticanza.
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De Dionigi Elena
Prima di volare via. Quello che l'Alzheimer non ci può rubare
br. Una storia di degenerazione mentale che costringe a riflettere, per capire, per non gettare la spugna. Una storia che si intreccia ad altre storie, il tentativo di spezzare la solitudine, di superare l'incomunicabilità della sofferenza. Una narrazione avvincente, che mitiga la durezza della vita quotidiana con la trasposizione dei personaggi in una dimensione fantastica, dove improvvisi squarci di lucida consapevolezza non lasciano spazio alle illusioni, senza tuttavia mai negare una chance alla speranza. Un libro che trae spunto da una vicenda reale per andare oltre, oltre i limiti oggettivi della fragilità umana, oltre la paura della perdita di dignità. Un'esperienza descritta "a cuore aperto", con la mente vigile su se stessa, sul proprio limite biologico, ma anche sullo sconfinato potere di riscatto dalla realtà.
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De Donno Viviana
La luna dimenticata
br. Sofia, una laurea in Economia, caschetto rosso camuffato con un castano scuro, un fisico prorompente da nascondere dietro una camicia strettamente abbottonata. Come i suoi sogni, i suoi progetti e i suoi quadri chiusi ormai in scatoloni e riposti sul ripiano più alto della libreria in soffitta. È convinta che tutto sia già stabilito, che la vita non le riserverà sorprese. Ma la vita è un viaggio con svolte imprevedibili. Il giorno del suo trentacinquesimo compleanno, Sofia si concede un regalo, una passeggiata da sola, lungo la scogliera, verso la Torre del Serpe. I gabbiani, che passano vicini, strappano il passato con i loro striduli versi. Inizia un altro viaggio, una ricerca dentro e fuori se stessa per riappacificarsi col passato. Alcuni incontri casuali o semplicemente accolti. Ma soprattutto l'incontro con la donna che è stata e che ha in parte tradito. Con la luna dimenticata. Quella parte di noi che non mostriamo a nessuno, ma che è la parte più vera, dove ci sono sogni inconfessabili, speranze, passioni. Quella parte che a volte riveliamo a chi pensiamo possa averne cura e poi, se feriti, nascondiamo. E la nascondiamo così bene da dimenticarcene anche noi. Ma un giorno, per caso, ci chiede il conto. Ed è lì che possiamo decidere, se ignorarla o riprendercela.
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De Felice Tiziana
La novia
brossura
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De Feo Massimo
Storia del nostro
brossura Un romanzo che potrebbe definirsi di fantascienza esistenziale. Non ci sono razzi e alieni ma la quotidianità del protagonista, il nostro, che per qualche motivo non e' ben radicato nel presente, e deve convivere con una specie di malattia, o dono, che lo fa viaggiare nel tempo e nello spazio. Da Basilea a Napoli, dalla Sicilia a una piovosa Monaco del 1397, con Giuseppe Garibaldi in Sud America o tra i viet a Saigon, sfuggendo a nemici spietati. Al suo fianco c'è spesso la Donna coi fiocchi. Anche lei non sta mai ferma. Da piccola ma anche da grande spesso portava le trecce. Con gli uomini faceva il bello e il cattivo tempo come era abituata a fare con se stessa. Molti anni delle sue tante giovinezze li aveva passati a vendere cianfrusaglie ai primi cristiani e agli ultimi pagani di fronte ai mercati generali un po' a Roma un po' in giro per l'impero, la Tracia, la Numidia...
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De Ferrari Gianni
L'amante fatale. Tra realtà e immaginazione sullo sfondo del Tigullio
br.
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De Filippi Anna Maria
Un paio d'ali per volare
brossura
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De Filippo Francesco
Prima sterminammo gli uccelli... La cacciata degli dèi
br. Anno 2035 d.C. I volatili di tutto il mondo sono presi da un impulso sconosciuto che li porta ad attaccare gli esseri umani; mentre le argomentazioni ambientaliste hanno sempre meno mordente, i governi si attrezzano per attuarne lo sterminio totale. Ma è solo l'inizio: tutto il regno animale, a poco a poco, sembra prendere parte alla rivoluzione contro l'uomo. Anno 300.000 a.C. Gli esseri ultraevoluti che popolano il pianeta Taor, dopo secoli di guerre interne, vivono pacificamente, finché un'ondata di radiazioni non diffonde un'anomalia tra i feti delle donne incinte. Ma le autorità planetarie credono di avere la soluzione: per salvare la specie, serve raggiungere un piccolo pianeta blu chiamato Terra..."Prima sterminammo gli uccelli... è una doppia metafora sull'ambiente e sulle nostre inclinazioni più distruttive"; un libro di mille voci che racconta un'umanità così poco compatibile con il mondo che la ospita.
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De Finis G. (cur.); Boni F. (cur.)
Space Metropoliz. L'era delle migrazioni esoplanetarie
ill., br. Metropoliz, ex-fabbrica di salumi abbandonata alla periferia di Roma, è uno di quei posti che sembrano usciti da un film di Pasolini o di Tarkovskij. Un gruppo (dis)omogeneo di italiani, marocchini, peruviani, ucraini, eritrei e rom un giorno decide di trasformare quel rudere urbano nella loro casa. Ma i Metropoliziani, stanchi di essere sempre sotto assedio, un bel giorno decidono di abbandonare le barricate e di sfuggire una volta per tutte alle spinte centrifughe della città che li pone ai margini della società civile, negandogli casa, lavoro, salute e diritti. Il loro progetto è semplice: costruire un razzo per andare a vivere sulla Luna. Questa, in sintesi, è la storia immaginata dai due antropologi registi per raccontare la "città meticcia" che abusivamente vive al numero 913 di via Prenestina. Per declinare il tema della Luna - un foglio bianco dove tutto è ancora possibile - sono stati chiamati filosofi, astrofisici, astronauti, ufologi, architetti radicali e decine di artisti, che hanno dato vita per un anno - l'anno della crisi e di Occupy Wall Street - ad un cantiere cinematografico e artistico senza precedenti. (Con fotografie a colori.)
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De Fraia Roberta
La Virago
br. Un viaggio attraverso il tempo, il ritrovo di un diario, e l'amore incondizionato verso il proprio bambino interiore. "Il vestito che mi ha regalato mia madre, è accarezzato dal vento leggero. Il mare, con tutte le sue creature, saranno testimoni della mia fine. I miei piedi, toccano il davanzale della mia finestra. L'alba è quasi arrivata. Il sole sta per sorgere, e la mia vita per tramontare. La mia vita, dopo precisamente 16 anni, è giunta al termine. Sono costretta a farla finita. Mi sto lanciando giù dalla mia finestra. Penso che, ormai è finita. D'altra parte, se non ci avrei pensato io, la vita mi avrebbe consumata, fino alla mia vera ora. Sto affondando nell'acqua. Penso, a Rinald, che purtroppo, è stato più veloce di me, a trovare una soluzione. La sua soluzione, dopo che mio padre, non ha accettato di darci la sua benedizione. Con la mia fine, lo raggiungerò. Auguro ai miei genitori, una vita piena di rimpianti. Mi manca il respiro. Sono i miei ultimi istanti di vita."
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De Francesco Alessandro
Come il grano a giugno
br.
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De Francesco Alessandro
In fondo alla terra
br. Cile, 11 settembre 1973. Il mondo assiste attonito alla violenta presa del potere da parte dei militari. Il colpo di Stato travolge la vita di molti cileni e fa sprofondare il più europeo dei paesi latino americani sotto il peso di una feroce repressione. Estela Menier è figlia di uno dei tanti militari contrari al golpe. Per non restare stritolata dagli ingranaggi di un sistema brutale, la ragazza si vedrà costretta a una fuga disperata attraverso il Sud America, fino all'Europa. I retroscena della politca, il crollo delle speranze, le violenze e il caos faranno da cornice alla lunga odissea della protagonista. Estela si ritroverà a vivere il brusco passaggio da una spensierata giovinezza all'età adulta, con un nuovo nome e una nuova identità in un paese straniero. Nel ripartire da zero, la ragazza dovrà fare i conti con le proprie insanabili ferite e con ciò che la vita le riserva. Una vicenda ispirata a fatti reali. Estela, per quanto personaggio di fantasia, racchiude in sé le tracce di tante storie vere. Diviene il personaggio simbolo di un dramma che investì la società cilena in modo trasversale, dai rimandi alla vita delle presidente Michelle Bachelet alle testimonianze dei tanti cittadini comuni che videro le loro vite segnate dalla storia.
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De Francesco T. (cur.)
Puglia. Visioni d'autore
ill., br. Il modo migliore per visitare una regione è comprenderne la vera natura, conoscere gli usi e costumi della popolazione, lasciarsi coinvolgere con tutti i sensi fino a scoprirne l'essenza. È quanto hanno fatto gli autori dei brani raccolti in questa antologia, vissuti nel XX secolo: le loro esperienze personali in Puglia ci hanno lasciato testi di grande bellezza in cui la realtà geografica e culturale è trasfigurata in vere "visioni", quasi affreschi. Perché la Puglia è terra di approdi e di partenze, terra di transito dove scompaiono i confini tra culture che si incontrano; luogo dove terra e mare si sposano con declinazioni sempre diverse sotto la luce accecante del sole riflessa sulla pietra che affiora ovunque, scabra, lavorata o rivestita a calce, contraltare ad un buio mondo sotterraneo fatto di grotte, ipogei e chiese rupestri dove la religiosità si fonde con riti e tradizioni che ricordano miti pagani. In Puglia il mondo arcaico della campagna riesce a convivere con il mondo contemporaneo senza perdere la sua forte identità. Un'identità "meticcia", un crogiolo di popoli, lingue e religioni in cui si incontrano Oriente e Occidente come non avviene in nessun altro luogo.
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De Frassine Mirko
La tenda gialla
brossura La tenda gialla è la scoperta di un mondo interiore mai esplorato attentamente. L'incontro con una donna misteriosa e il suo foulard giallo sconvolgeranno il protagonista avvolgendolo in un'atmosfera particolare. L'amore, la vita e quel percorso che tutti sogniamo di conoscere si rivelano dentro di noi, nella nostra nudità.
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De Frassine Mirko
Oltre le stelle
brossura
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De Frassine Mirko
The custodian
brossura Sher e Lorenzo hanno età e vite diverse. Uno si trasferisce nella grande città, lottando tra i meccanismi scolastici e la voglia di evasione, l'altro è un disilluso cercatore della verità cresciuto tra i fantasmi della famiglia. Sarà un'amicizia profonda e ricca di colpi di scena che porterà Sher a scoprire il suo più grande eroe.
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De Gasperis Nadeia
Il giardino di Gezi e altri racconti. Nuova ediz.
br. Ci parla di un giardino, Gezi, che nel nome evoca una pioggia di fiori rosa ciliegio, una panchina testimone di tenerezza, dita intrecciate ai capelli corvini che confondono perfino i fili d'erba del prato che inondano.
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DE GAULLE (Général)
Mémoires de guerre. Tome 2 seul : 1942-1944. Carte hors-texte.
Broché. 713 pages. Jaquette.
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DE GAULLE ANTHONIOZ Genevi?ve
La travers?e de la nuit.
Broch?. 59 pages.
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DE GAULLE Charles
Discours aux français. Tome 2(seul) : 1er Janvier 1942 - 31 Décembre 1943.
Broché. 276 pages.
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De Gaulle Charles.
MEMOIRES D'ESPOIR - Le Renouveau 1958-1962.
(Codice MD/0588) In 8° 317 pp. Edizione integrale francese. Primo volume dei ricordi del grande statista. Bel volume, similpelle editoriale blu, titolo oro. Ottimo, con sovraccoperta in acetato trasparente. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
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De Gennaro Giovanni
Affrettarsi lentamente. Ediz. per la scuola
br. Affrettarsi lentamente. Nel leggere queste due parole si capisce subito che l'autore ama le contraddizioni, cosa che all'inizio appare strana, ma poi basta guardarsi attorno per rendersi conto che la vita ne è piena. Il lavoro di Giovanni De Gennaro nasce dalla poesia, che ha toccato punte molto alte negli anni scorsi. Ma l'esigenza di raccontare storie complesse lo ha portato alla necessità di una scrittura dal respiro più ampio, in cui è riuscito a mescolare la capacità poetica ad una narrativa molto forte.
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De Giorgi Francesco
I bassisti muoiono giovani
br. "I bassisti muoiono giovani" è la storia di un gruppo di ragazzi che decide di riunirsi, diversi anni dopo lo scioglimento della loro piccola band, per registrare - finalmente - i propri brani. Il ritorno sui propri passi è guidato da Giorgio Mestrelli, uno dei critici musicali più influenti della rete, bassista del gruppo. Nonostante il destino abbia scelto strade differenti per i cinque, i "Plettrofolle" ritroveranno immutate, suonando insieme, le sensazioni di un tempo. Dovranno però fare i conti con un diverso contesto sociale che li metterà nuovamente alla prova. Cinque ragazzi che formavano una band, una band che rappresentava un sogno, un sogno che avrebbe cambiato le loro vite. Se solo ne avessero avuto il tempo. Un affresco crudo e ironico. Un racconto che è strutturato come un disco, centrato sulle passioni, sulla realizzazione personale e la contemporaneità. Un viaggio al ritmo di musica per scoprire l'importanza dei propri desideri.
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De Giosa M. Grazia
Amori virtuali
brossura Contro lo stalking psicologico crescente... contro le serrate persecuzione diaboliche di messaggi d'amore... contro la convinzione ambigua e senza scrupoli di attingere e sconvolgere la mente femminile come una spugna... finché un bel giorno qualcuno esplode e rivela, i propri malesseri, le proprie sofferenze...
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De Giovanni Alfredo
Otto. L'abisso di Castel del Monte
ill., ril. Cosa nasconde il sottosuolo di Castel del Monte, l'enigmatico maniero di Federico II, da otto secoli abbarbicato su una collina solitaria nel cuore delle Murge? La notte del 17 luglio 1994 tutto il mondo è davanti al televisore per seguire la finale del campionato mondiale di calcio tra Italia e Brasile, quando Paolo Manfrè, giovane geologo dell'Università di Bari, l'amico fraterno Mauro Petruzzelli, il geofisico americano Robert Trimble e l'archeologa salentina Alessandra Bianco, decidono di esplorare il sottosuolo del castello. Ciò che troveranno sconvolgerà per sempre le loro vite. I protagonisti si muoveranno al confine della conoscenza, districandosi tra antichi codici rinascimentali e sedute di ipnosi regressiva fra Parigi, Chartres e la Puglia al centro di interessi occulti di un pericoloso gruppo internazionale.
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De Giovanni Maurizio
Il concerto dei destini fragili
brossura Il dottorino, l'avvocato, la donna dell'Est che fa la domestica. Tre persone che potrebbero non incontrarsi mai, non hanno nulla in comune. L'avvocato è immerso in una vita da privilegiato e nel rimpianto di un unico amore perduto. La donna lotta per la sopravvivenza e per offrire un futuro migliore a sua figlia. Il dottorino vive per il lavoro, una vocazione che gli è costata il sogno di una famiglia. Fino a che la realtà non si capovolge e queste tre persone qualcosa in comune ce l'hanno. Una cosa piccolissima, invisibile. Che cambia le carte in tavola per ciascuno in modo diverso, portando in superficie la trasgressione, la disperazione, il coraggio. Questa è la storia dell'intreccio dei loro destini ma è anche molto di più: è una profonda ricognizione nel mistero della mente messa a confronto con l'amore e la paura, con la responsabilità e la morte. Le vite di questi tre personaggi sono le nostre e questa storia parla di noi. Dei dilemmi che segnano ciò che siamo, dei fantasmi che abbiamo dentro, della forza di cui siamo capaci quando decidiamo di affrontarli.
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De Giovanni Maurizio
Il resto della settimana
br. Il bar di Peppe è un minuscolo porto di mare nel ventre di Napoli. Uno di quei bar accoglienti e familiari, sempre uguali a se stessi, dove sfogliatelle e caffè sono una scusa per chiacchierare, sfogarsi, litigare e fare pace. Inferno o paradiso, dipende dal momento. Ma più di ogni altra cosa è il luogo ideale dove prepararsi all'Evento, quello che la domenica pomeriggio mette tutti d'accordo intorno a un'unica incontrollata passione. Alla cassa del bar c'è Deborah - rigorosamente con l'acca, ostentata come un titolo nobiliare che parla al cellulare sempre incastrato tra spalla e testa, mentre Ciccillo, il tuttofare di origine asiatica, è ovunque perché non si ferma mai. A uno dei tavolini siede invece il Professore, attento osservatore dei sentimenti umani, che a un passo dalla pensione ha deciso di scrivere un libro facile facile, che sappia parlare a tutti. Già, ma quale argomento può raggiungere il cuore e l'anima della gente? La risposta è sotto i suoi occhi, nella trepida attesa dell'Evento. Il resto della settimana è un vero romanzo sudamericano: è gioia e nostalgia, è la poesia di un sogno, è la celebrazione di un gioco. È un diario dell'emozione che uomini e donne vivono giorno dopo giorno, e che calamita ricordi, ossessioni e amori. È come il caffè napoletano, una sintesi perfetta di gusto ed energia: ti colpisce forte e ti dà il coraggio per affrontare le avversità della vita, fuori dal bar.
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De Giovanni Maurizio
L'equazione del cuore
ril. Dopo la morte della moglie, Massimo, professore di matematica in pensione, vive, introverso e taciturno, in una casa appartata su un'isola del golfo di Napoli. Pesca con metodo e maestria e si limita a scambiare rare e convenzionali telefonate con la figlia Cristina, che vive in una piccola città della ricca provincia padana. A interrompere il ritmo di tanto abitudinaria esistenza la notizia di un grave incidente stradale: la figlia e il genero sono morti, il piccolo Checco è in coma. Massimo deve assolvere i suoi doveri. Crede, una volta celebrata la cerimonia funebre, di poter tornare nella sua isola, e lasciare quel luogo freddo e inospitale. Non può. I sanitari lo vogliono presente accanto al ragazzino che giace incosciente. Controvoglia, il professore si dispone a raccontare al nipote, come può e come sa, la "sua" matematica, la fascinosa armonia dei numeri. Fuori dall'ospedale si sente addosso gli occhi della città, dove lo si addita, in quanto unico parente, come tutore del minore, potenziale erede di una impresa da cui dipende il benessere di molti. Da lì in poi quanto mistero è necessario attraversare? Quanto umano dolore bisogna patire? Per arrivare dove? Maurizio de Giovanni scrive una delle storie che ha sempre sognato di raccontare. E ci consegna a un personaggio, tormentato e meravigliosamente umano, messo dinanzi al mistero del cuore.
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De Giovanni Maurizio; Di Girolamo L. (cur.)
Maurizio de Giovanni presenta «Fotoromanzo napoletano». Ediz. illustrata
ill., br. "Il fotoromanzo che avete tra le mani è il grande, tenerissimo racconto della passione popolare. Il modo in cui i nostri bisnonni, i loro padri e i loro figli andavano a piangere della sorte altrui, tenendo presente in ogni singolo istante che era di loro che si raccontava, proprio di loro. Il soldato che è felice di morire per la patria, la dannazione di un amore perduto ma non finito, una malattia impietosa che non tiene conto della devozione. E la famiglia, la terra, il nome: tutti fondamenti di un cuore immenso che non conosciamo più, ma che ricordiamo fin troppo bene." (Dalla prefazione di Maurizio de Giovanni). Consulenza iconografica di Stefano Fittipaldi.
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De Graaf Laurens
Storia di Fire
ril. Fire è un pastore belga rosso come il fuoco e pieno di vita, il più grande di una cucciolata di Malinois, sette maschi e tre femmine. Giovanna è una bella ragazza trentenne, minuta, capelli lunghi corvini, grandi occhi scuri e un sorriso sempre pronto sul volto. Questa è la loro storia: una storia di amore e di riscatto, dove l'amore vince sugli errori, le incomprensioni, la brutalità e la cattiveria. Un romanzo che vuole richiamare l'attenzione su una razza canina, i Malinois, che rischia di diventare di moda, senza che ne siano conosciute le particolari esigenze. Ma prima di tutto è la storia di una donna e del suo cane, e del loro rapporto tragicamente smarrito e felicemente ritrovato.
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De Gregorio Concita
Mi sa che fuori è primavera
br. Ferite d'oro. Quando un oggetto di valore si rompe, in Giappone, lo si ripara con oro liquido. È un'antica tecnica che mostra e non nasconde le fratture. Le esibisce come un pregio: cicatrici dorate, segno orgoglioso di rinascita. Anche per le persone è così. Chi ha sofferto è prezioso, la fragilità può trasformarsi in forza. La tecnica che salda i pezzi, negli esseri umani, si chiama amore. Questa è la storia di Irina, che ha combattuto una battaglia e l'ha vinta. Una donna che non dimentica il passato, al contrario: lo ricorda, lo porta al petto come un fiore. Irina ha una vita serena, ordinata. Un marito, due figlie gemelle. È italiana, vive in Svizzera, lavora come avvocato. Un giorno qualcosa si incrina. Il matrimonio finisce, senza traumi apparenti. In un fine settimana qualsiasi Mathias, il padre delle bambine, porta via Alessia e Livia. Spariscono. Qualche giorno dopo l'uomo si uccide. Delle bambine non c'è più nessuna traccia. Pagina dopo pagina, rivelazione dopo rivelazione, a un ritmo che fa di questo libro un autentico thriller psicologico e insieme un superbo ritratto di donna, coraggiosa e fragile, Irina conquista brandelli sempre più luminosi di verità e ricuce la sua vita. Da quel fondo oscuro, doloroso, arriva una luce nuova. La possibilità di amare ancora, l'amore che salda e che resta.
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De Gregorio Concita
Non chiedermi quando. Romanzo per Dacia
br. Ci sono scrittrici che hanno fatto delle storie la propria vita, trasformando la propria vita in una storia irripetibile. Dacia Maraini è una di queste. Davanti all'inconfondibile azzurro dei suoi occhi ha sfilato una folla di personaggi straordinari, che tra le pagine di questo romanzo prendono corpo e voce per farsi fotografia mobile di un'Italia che non c'è più. Lo sguardo intimo e acuto di Concita De Gregorio fa emergere dallo sfondo, come istantanee senza tempo, le figure di Fosco e Topazia, genitori ribelli e coraggiosi, gli amici intellettuali e artisti, da Pasolini a Maria Callas fino a Visconti, e poi Moravia e le passioni che hanno abitato l'esistenza di Dacia: il femminismo, il teatro, i viaggi. E la scrittura, infine, sempre e solo la scrittura, compagna fedele e termometro di una vita che solo come romanzo poteva essere raccontata. Intrecciando e mettendo a nudo i ricordi con il pudore e il coraggio del vero scrittore. Concita De Gregorio ci conduce per mano nelle luminose stanze della memoria di una delle autrici più amate dei nostri giorni. Dove l'eccezionalità diventa la regola e il mondo la nostra libertà.
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De Gregorio Concita
Un giorno sull'isola. In viaggio con Lorenzo
br. Su un'isola dai destini incrociati madre e figlio siedono allo stesso tavolo, una di fronte all'altro. Scrivono. Cercano una storia smarrita. Trovano un luogo che non c'era, il piacere del tempo perso. Si incontrano in una lingua comune, nel gioco del racconto. E mettono in fila le parole, perché con le parole si può fare tutto. Anche riacchiappare un nonno che non c'è più, ricostruire insieme le favole che lui inventava con il nipotino, recuperare il filo dei ricordi. E attraverso i racconti madre e figlio si scambiano parole che forse non si sarebbero detti mai e costruiscono una nuova storia. La loro, che durerà per sempre.
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De Gregorio Concita
Un giorno sull'isola. In viaggio con Lorenzo
br. Madre e figlio siedono allo stesso tavolo, una di fronte all'altro. Scrivono. Cercano una storia smarrita. Trovano un luogo che non c'era, il piacere del tempo perso. Si incontrano in una lingua comune, nel gioco del racconto.
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De Gregorio Giovanni
Ed io ti cercai
br. Immaginate un posto dove potreste trovare le risposte a tutte le domande che vi assillano? Eccolo qui! Ma attenzione! Le risposte che troverete su questo libro sono come le ciliegie. Trovata una...ne vorrete immediatamente un'altra!
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De Gurò
Quando la luna piena...
brossura Questa è la storia di un bambino orfano e di una bambina che si sente come tale, il cui amore si unisce in un intreccio magico. Questo è l'intrigo denso ma molto leggero di problemi sociali, familiari, amorosi, e soprannaturali, tessuti in una storia molto particolare.
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De Haën, Wolfgang
Warum ist das Wetter so
Texte von Ute Andresen. 2. Auflage. Ravensburg, Otto Maier Verlag, 1973. Fol. Durchgängig farbig illustriert. Farbiger Or.-Pp.; Kapitale beschädigt, Ecken bestoßen, Buchblock neu befestigt. (I [3 Warenabbildungen]
书商的参考编号 : 189479
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De Juan José L.
Kant e la critica del servitore impuro
br. Martin Lampe è, da quarant'anni, valletto personale di lmmanuel Kant. Per quarant'anni, il loro è stato il più classico dei rapporti servitore-padrone: Lampe è sempre stato in grado di soddisfare le mille manie di Kant, e Kant l'ha ripagato con sarcasmi e beffe; Lampe ha sempre avuto una personalissima maniera di intendere la deferenza e il rispetto dovuti al proprio padrone, e il padrone ha chiuso tutti e due gli occhi sulla cialtroneria e l'amoralità del proprio servitore. Ma l'equilibrio del rapporto si spezza bruscamente una notte e Lampe viene licenziato su due piedi. A sostituirlo arriva Kaufmann, che lavorerà per pochissimo tempo presso il nuovo padrone: dieci giorni dopo, Lampe entrerà di soppiatto in cucina e lo ucciderà.
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De Juan José L.
Le mutazioni di Mazouf
brossura Un gioco erotico raffinato e sensuale: è quello che si svolge nella mente sorpresa di Mazouf, copista nella Roma antica che ha la tendenza a riscrivere quasi completamente i testi che copia. Una voce di donna, infatti, "abita il suo ventre" e gli recita versi in lingue sconosciute. Nello stesso momento, in epoca contemporanea, un giovane studente confessa l'omicidio del proprio amante. Un morboso viaggio nel tempo e nello spazio, dove le opere vengono sconvolte per essere salvate.
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De Kerangal Maylis
Nascita di un ponte
br. Nella città impossibile di Coca, in un immaginario West contemporaneo, sulla sponda del fiume, ai margini della giungla e della storia, tutto può cominciare a muoversi e a pulsare, tutto può cambiare per l'arrivo del ponte e di coloro che lo faranno nascere. Come un potente magnete, il ponte attira a sé i destini incrociati di uomini e donne, visti fotograficamente in campo lungo, come massa eroica al centro di una storia corale, o zoomati fino al primissimo piano, nel dettaglio puntuale delle vite più diverse, nella geometria - lucida come un teorema - delle passioni. Ma la vera protagonista di queste pagine, insieme al ponte, è l'incredibile lingua che lo plasma. Lingua "poietica", lingua necessaria e senza sbavature. Lingua capace, nel flusso inesausto delle parole, di nominare e scoprire le cose. In un tour de force inaudito, Maylis de Kerangal intona un canto epico, teso come i cavi che reggono quell'audace struttura.
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De Kerangal Maylis
Riparare i viventi
br. Tre adolescenti di ritorno da una sessione di surf su un furgoncino tappezzato di sticker, tre big wave rider, esausti, stralunati ma felici, vanno incontro a un destino che sarà fatale per uno di loro. Incidente stradale, trauma cranico, coma irreversibile, e Simon Limbres entra nel limbo macabramente preannunciato nel suo cognome. Da quel momento, una macchina inesorabile si mette in moto: bisogna salvare almeno il cuore. La scelta disperata del trapianto, straziante e inevitabile, è rimessa nelle mani dei genitori. Intorno a loro, come in un coro greco, si muovono le vite degli addetti ai lavori che faranno sì che il cuore di Simon continui a battere in un altro corpo. Tra accelerazioni e pause, ventiquattro ore di suspense, popolate dalle voci e le azioni delle persone che ruotano attorno a Simon, genitori, dottori, infermiere, équipe mediche, fidanzata, tutti protagonisti dell'avventura, privatissima e al tempo stesso collettiva, di salvare un cuore, non solo organo, ma sede e simbolo della vita.
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