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Ferrero Enrico
L'odio non si stanca
br. Una gatta che danza agile lungo un cornicione sotto un temporale e, ben sessantasei anni prima, un efferato eccidio di partigiani, perpetrato in Piemonte durante la seconda guerra mondiale. Due fatti che paiono non aver nulla in comune, ma che potrebbero esser legati dal sottile filo dell'odio. Per scoprirlo dovremo seguire le vicende dei protagonisti: Matteo, vero esteta dei numeri e della logica, Franca, una donna delusa dalla vita e dal marito, la sua amica Magda, ancora in cerca del grande amore, e il padre di lei, Gino, l'unico testimone dei tragici fatti del '44. Tra "numeri e parole" (titolo originale dell'opera) la vicenda si snoda fino a un finale dai risvolti inquietanti.
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Ferrero Enrico
L'ultimo giorno di allegria
br. La vita è bella all'alba degli anni Ottanta, per due giovani biellesi, Sergio e Stefano, forti di una lunga e sincera amicizia, che neppure l'avvento inatteso di una donna affascinante, Piera, riesce a scalfire. Altre due ragazze, Agnese e Ingrid, entrano presto nelle loro esistenze, ricche di umorismo e spensieratezza, ma anche di un raffinato senso estetico e di un profonda vena riflessiva. Le relazioni s'intrecciano, a volte si complicano; nei giochi e nella gioia si cela spesso un sottile e inconfessato velo di tristezza, perché in cuor loro tutti temono che possa giungere, prima o poi, "l'ultimo giorno di allegria".
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Ferrero Ernesto
Disegnare il vento. L'ultimo viaggio del capitano Salgari
ril. "Il padre degli eroi", Emilio Salgari, è lo scrittore che ha infiammato generazioni di italiani creando centinaia di personaggi avventurosi sospinti dalla forza travolgente d'una eterna giovinezza. Ma il vero eroe è lui, il giornalista veronese appassionato di ciclismo e di scherma, pessimo scolaro e lettore onnivoro, che insegue tormentosi sogni di rivincita scrivendo romanzi d'appendice. Nominato cavaliere dalla Regina Margherita perché sa "istruire dilettando", vive con la moglie, quattro figli e una pittoresca corte di animali in un caseggiato popolare ai piedi della collina torinese, sfiancato dai ritmi di un lavoro forsennato. Chi è davvero l'uomo che tiene ad essere chiamato capitano, sostenendo d'aver navigato tutti i mari del mondo? Da dove prende il favoloso repertorio di piante e animali con cui ricrea l'essenza stessa dell'esotismo? Perché i suoi personaggi sono agitati da una ossessiva sete di vendetta? A cent'anni dalla sua morte il romanzo di Ernesto Ferrero va oltre la biografia accostando documenti autentici e d'invenzione, e orchestrando le voci di un coro di testimoni: la moglie Ida, l'ex attrice da lui chiamata Aida, minacciata dalla follia; i figli, i vicini di casa, i pochi amici, i compagni di una bohème più sognata che praticata, esploratori, medici, giornalisti, pittori; ma soprattutto un'intrepida ragazza, Angiolina, che vorrebbe farsi insegnare da lui i segreti della scrittura e lo accompagna nell'ultimo viaggio con una tenera pietà tutta femminile.
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Ferrero Ernesto
Elisa
brossura In questo monologo Ernesto Ferrero coglie Elisa nell'imminenza della sua caduta, in una notte della primavera 1814. La granduchessa rievoca la sua giovinezza solitaria, la ricerca di un'identità, i complessi rapporti con la famiglia e con i numerosi favoriti, la passione per il teatro, i trionfi e i dolori. Ne esce l'autoritratto di una delle poche donne capaci di improntare di sé un'epoca. Nelle sue confessioni si possono cogliere le esaltazioni di un momento storico di rara intensità.
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Ferrero Ernesto
Storia di Quirina, di una talpa e di un orto di montagna
ill., br. Quirina è un'anziana signora che vive in orgogliosa solitudine in un piccolo paese delle Alpi, dove accudisce un orto-giardino che è tutta la sua gioia, uno spazio armonioso che vuole opporsi all'insensato disordine del mondo. Finché una mattina di maggio fa una scoperta che la sconvolge: il prato è sconciato da serie di monticelli di terra che rivelano la presenza di una talpa. Comincia una guerra senza quartiere, in cui vecchi rimedi e credenze popolari si alternano con le nuove tecnologie, in un crescendo che troverà una conclusione inaspettata. L'intrusa scatena interrogativi e inquietudini, evoca memorie che sembravano perdute. Quirina arriva a scoprire con sorpresa che del "bravo minatore" hanno parlato in toni ammirati anche Shakespeare e Primo Levi... Abbandonando i territori prediletti del romanzo storico, Ernesto Ferrero ha scritto una favola lieve e profonda. La accompagnano i disegni di un'inedita Paola Mastrocola, che agli animali ha dedicato tante indimenticabili storie.
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Ferrero Giovanni
Gli «Zoccoletti». Ricordi di casa Ferrero 1851-2001
brossura Chicco, Giovanni Ferrero, laureato in ingegneria elettrotecnica, una vita da Direttore all'Ansaldo di Genova, racconta la storia delle sue famiglie di origine da metà '800. "Di campagna, patriarcale, piemontese da parte di padre; cosmopolita e imprenditrice da parte di madre. "Potevo esser nato in qualsiasi parte d'Italia, eppure c'è un'identità nel trascorrere di ricordi che tanti lettori, in essi, possono trovare una piccola parte delle loro radici". Ricordi di tradizioni perdute, della prima guerra mondiale, della vita durante la seconda vista con gli occhi di un bambino. Ricordi che si allacciano alla vita cosmopolita degli italiani in Egitto dopo l'apertura del Canale di Suez.
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Ferrero-Waldner, Benita
Kurs setzen in einer veränderten Welt.
Wien, Holzhausen, 2002. Gr. 8°. 310 S. OPp. Illustr. OUmschl.
Bookseller reference : 12742CB
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Ferretti Barbara
Ecce omo
brossura Per chi come Martino è vocato alla sconfitta, incontrare Dennis sarà l'occasione per capire che, nella guerra per i diritti civili, la battaglia più importante è quella con se stessi. Martino è vittima di scherno e derisione da parte della frangia più bellicosa della sua classe. L'unico modo per debellare il fenomeno del bullismo, per Dennis, il suo insegnante, è lavorare sulla coscienza individuale dei ragazzi, restituendo loro il coraggio di immolarsi per le proprie passioni: la forza interiore temprata sulle virtù mette sempre al tappeto la prepotenza. Martino riconosce nella sofferenza l'unico imprinting che la sua vita gli abbia fornito, destinato come si rivelerà, a boicottare ogni legame che tenti di affrancarlo dalla solitudine. Dopo una lite furibonda con la madre, che lo osteggia richiamandolo all'ordine di una vita socialmente onorabile, le legge il brano del Vangelo secondo Giovanni, in cui Ponzio Pilato lascia che flagellino Gesù, senza muovere un dito. Sarà proprio il funerale della madre il luogo in cui riuscirà a trovare il coraggio di parlare con Dennis e capire che il dolore, quando non è distruzione, è uno stato di grazia.
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Ferretti Debora; Staffa Giuseppe
Love me Tinder
br.
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Ferretti Giovanna
Giovanna Ginevra Maria. Attraverso un nastro di parole
br. Trovarsi in un luogo nuovo, ampio e luminoso, mai frequentato ma conosciuto ed amico. E guardare sorridendo a tutto quanto è stato compagno lungo il cammino, evocato dalle parole seminate lungo la strada. C'è di tutto, dal canto dei ruscelli al calore del sole, alle speranze, agli amori e ai dolori, alle esperienze di viaggio, a quanto vissuto interiormente o in colloquio con persone amiche. E c'è anche la consapevolezza di quanto una impostazione di partenza abbia orientato le scelte. Il risultato di tutto questo, cioè la Giovanna attuale, è qui, aperto alla condivisione. Naturalmente, con chi lo vorrà. Prefazione di Emilia Barbato.
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Ferretti Lando
Esempi e idee per l'italiano nuovo
Ferretti Lando Esempi e idee per l'italiano nuovo. , Libreria del Littorio 1930, Legatura: a colla. Copertina: cartonata, con gore, ingiallita, sporca lievemente. Dorso: nervato, scolorito. Taglio: con fioriture, ingiallito, irregolare in modo lieve, sporco, in cartoncino millerighe. Sguardi: ingialliti. Frontespizio: ingiallito. Pagine testo: ingiallite, brunite ai margini. Margini delle pagine: con macchie, ingialliti Buono (Good) . <br> <br> <br> <br>
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Ferretti Niram
La luce del regno
br. Mattia Almiti, professore di storia dell'arte, si trova, passati i cinquant'anni, a fare un bilancio esistenziale. Mentre sta scrivendo un libro che ha come tema la crisi del concetto di bellezza nel panorama dell'arte contemporanea, ripercorre alcuni eventi fondamentali della propria vita: il rapporto problematico con la madre, la perdita del fratello maggiore in un incidente, la separazione dalla moglie, e soprattutto la morte per droga di Yannis, il giovane studente di storia dell'arte con il quale aveva una relazione. Quella di Mattia è una cognizione del dolore che, oltre a metterlo in contatto con la parte più profonda di se stesso, lo porterà, durante le sue peregrinazioni tra Parigi e Londra, a incrociare una serie di personaggi le cui storie, intrecciandosi con la sua, andranno a comporre un arazzo opalescente, in precaria oscillazione tra tenebra e splendore. "La luce del Regno" è un viaggio al crepuscolo che, con una scrittura raffinatissima, evoca le grandi narrazioni antiche di morte e resurrezione, ma con tutto il disincanto e lo stridore della modernità. Al termine di questo itinerario iniziatico costellato di schegge e frammenti sparsi, Mattia scoprirà, in un rapporto di interrogazione con la sua appartenenza al popolo ebraico, che nonostante i disastri della Storia e delle storie personali, la possibilità della redenzione continua a permanere come una luce in lontananza.
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Ferretti Remo
Codice 9
br. Codice 9, molte vite e molte maschere a prendere il posto della vita reale in cerca del passato rimasto confuso nelle pieghe del tempo. Non potrebbe esistere il presente senza passato e futuro senza presente. Tra queste parole e capitoli, una parte di me sconosciuta e mai raccontata.
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Ferri Marco
La tartaruga di stoffa
br. Gli anni pesano ma si possono alleggerire, pensava Ugo. Lui come educatore fa ridere, come contestatore anche, ma tanto nessuno ci fa caso. Qui siamo nel mezzo della Grande Restaurazione, che potrebbe collassare da un momento all'altro. Ovviamente a nessuno importa un fico secco. E poi l'esperienza, l'inesperienza: sono parole prive di senso. Che idea ci si può fare di un mondo che cambia ogni momento rimanendo lo stesso? Lui ci prova, con la nipotina Camilla, gli amici, le istituzioni che usano le anti-lingue, le illusioni del multiverso e il gruppo di lettura. Ma le parole fanno una grande difficoltà perfino a declinarsi al femminile, e questo lo infastidisce. Soprattutto per Camilla. Bisogna amarle, le parole, diceva Queneau, altrimenti si passa il tempo a guardare i seriali, come fa lui con la moglie, consolandosi con l'ironia. Ma il destino di solito è beffardo con chi si pone troppe domande, i residui dei suoi minima moralia svaniscono. Ugo ha gli occhi divertiti e malinconici di un jazzista blues.
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Ferri Michele
Cacciacuore
br. Una storia d'amore attraverso la metafora classica della caccia, affidata al talento immaginifico di Michele Ferri, per dire quanto conta guardarsi dentro e confidare sulla possibilità di un amore unico, vero, inevitabile.
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Ferri Sabrina; Frenquelli Daniele
Anche noi possiamo fare
br. Questa è la storia di un grande amore e del coraggio di un padre e di una madre che si ritrovano a dover fare i conti con una patologia dal nome quasi impronunciabile: la tetraparesi spastica. Questa, però, è anche e soprattutto la storia di Max che è più forte di ogni tempesta, che sa ridere, andare a cavallo, nuotare, fare kung fu, suonare la batteria, sognare e amare. E poi ci sono Martina che ha la sindrome di Down, Leo con la sua emiparesi, Ernesto, Andrea, Crys e gli altri. "Anche noi possiamo fare" è un viaggio indimenticabile tra la disabilità e la cosiddetta normalità, un insegnamento di vita per tutti, un romanzo tratto in parte dalla storia vera di un ragazzo e della sua straordinaria famiglia.
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Ferri Stefano
Il bambino che torna da lontano
br. Una madre e un figlio. Un passato di amore e odio. Di solitudine e irriconoscenza. Una donna misteriosa, con un tragico ricordo cui nessuno vuole credere. Lo spettro di un sosia, morto da decenni, che s'aggira col proprio carico d'orrore. Una storia di dolore. Vendetta. Perdono. E redenzione.
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Ferri Stefano
The child back from afar
br.
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Ferrieri Sandro
La ragazza d'Irlanda
br. Radici che la vita strappa, radici a cui la vita riporta. Il nostro tempo, le partenze e i ritorni e nel mezzo la vita, imprevedibile, che spariglia le carte di programmi professionali e personali ben pianificati. "La ragazza d'Irlanda", Catherine, costruisce un ponte ideale tra la sua terra d'origine, l'Irlanda appunto, e Venezia che la accoglie e diventa il teatro della sua vita.
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Ferrini Franco
Mistral. L'invenzione dell'amore
br. Castello di Lacoste, Provenza, 1200 d.C. Una nuova moda sembra diffondersi tra dame e cavalieri: si parla di "Amore-Passione", di "Donna-Angelo", "Amore Eterno" e filtri d'amore - come dire eresia, magia nera, paganesimo. Jaquinot, che è davvero un simpatico animale - ex crociato, zotico e analfabeta, pertanto immune dalle mollezze e lusinghe della Provenza - non si tira certo indietro di fronte a una ricompensa in denaro, quando viene incaricato dal Vaticano di indagare su cosa sia veramente questa nuova invenzione: l'Amore-Passione alla provenzale, che sembra essere opera del Demonio. Agendo sotto mentite spoglie - non senza collezionare una gaffe dietro l'altra - si mette a indagare tra antri oscuri, pozioni miracolose, intrighi, partite di caccia, giostre, monaci infidi, passaggi segreti, mariti gelosi, ancelle fedeli, leggiadre fanciulle, banchetti, balli, duelli, battaglie, e su tutto il Mistral, il vento impetuoso della Provenza che, al pari dell'Amore, giunge all'improvviso e per il quale non esistono difese, né riparo. Un racconto boccaccesco, con il quale Franco Ferrini ci narra, con ironia, l'invenzione dell'Amore.
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Ferris Joshua
E poi siamo arrivati alla fine
br. Una grande agenzia di pubblicità sulle rive dell'immenso lago di fronte a Chicago, nel cuore dei grattacieli più antichi d'America. Qui, tra open space e cubicoli, tra computer e stampanti, si svolge la commedia umana di un gruppo di giovani spregiudicati e sognatori, cinici e brillanti, che ogni mattina, fatalmente, si incontra nello stesso luogo: in ufficio. Carl, Karen, Benny, Amber, Jim sanno tutto di tutti. Sanno che Tom è pazzo, e che Lynn, il boss, ha un tumore al seno. Sanno che il vecchio Brizz se la passa male ed è finito nella classifica di Quale vip muore prima, anche se non e una celebrità. Sanno chi ha nascosto il sushi dietro la libreria di Joe. Sanno con chi se la prende Marcia quando ha inviato una mail a Genevieve in cui c'è scritto: "È davvero irritante lavorare con persone irritanti". Conoscono ogni pettegolezzo, ogni storia d'amore, ogni invidia e segreta generosità. Sanno chi è nelle grazie del capo e chi verrà fatto fuori. Sanno tutto di tutti perché quell'ufficio è ormai la loro vita. E in quelle stanze, tra corridoi e scrivanie, scopriamo un mondo, l'universo intero della nostra gioia e del nostro scontento, l'affetto e la competizione, lo struggimento e il disprezzo, il desiderio e la privazione, in fondo la vita stessa, perché nessuno ci conosce davvero quanto le donne e gli uomini che ogni giorno ci siedono accanto.
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Ferris Joshua
E poi siamo arrivati alla fine
br. Una grande agenzia di pubblicità sulle rive dell'immenso lago di fronte a Chicago, nel cuore dei grattacieli più antichi d'America. Qui, tra open space e cubicoli, tra computer e stampanti, si svolge la commedia umana di un gruppo di giovani spregiudicati e sognatori, cinici e brillanti, che ogni mattina, fatalmente, si incontra nello stesso luogo: in ufficio. Carl, Karen, Benny, Amber, Jim sanno tutto di tutti. Sanno che Tom è pazzo, e che Lynn, il boss, ha un tumore al seno. Sanno che il vecchio Brizz se la passa male ed è finito nella classifica di Quale vip muore prima, anche se non e una celebrità. Sanno chi ha nascosto il sushi dietro la libreria di Joe. Sanno con chi se la prende Marcia quando ha inviato una mail a Genevieve in cui c'è scritto: "È davvero irritante lavorare con persone irritanti". Conoscono ogni pettegolezzo, ogni storia d'amore, ogni invidia e segreta generosità. Sanno chi è nelle grazie del capo e chi verrà fatto fuori. Sanno tutto di tutti perché quell'ufficio è ormai la loro vita. E in quelle stanze, tra corridoi e scrivanie, scopriamo un mondo, l'universo intero della nostra gioia e del nostro scontento, l'affetto e la competizione, lo struggimento e il disprezzo, il desiderio e la privazione, in fondo la vita stessa, perché nessuno ci conosce davvero quanto le donne e gli uomini che ogni giorno ci siedono accanto.
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Ferris Joshua
Non conosco il tuo nome
br. Tim è un uomo giovane e attraente, e il passare degli anni sembra avergli donato il fascino luminoso e intenso di un attore di teatro. La moglie Jane conserva intatto il suo amore per lui, e attraverso le piccole difficoltà di ogni giorno il loro matrimonio ha acquisito la forza di un vero legame, complice e sentimentale. Nonostante le lunghe ore passate in ufficio, Tim lavora con passione. È socio di un autorevole studio legale di Manhattan, e ciò che fa è importante per i colleghi e per se stesso. A casa, quando la figlia Becka si nasconde dietro la sua chitarra, con i capelli da rasta e un corpo che non ha ancora superato le rotondità paffute dell'infanzia, Tim riesce sempre a donarle le bugie oneste di un padre, convinto che la figlia sia la ragazza più bella del mondo. Tim ama sua moglie, la propria famiglia, il lavoro, la sua casa. Ma un giorno Tim si alza ed esce. Esce dalla casa, dalla famiglia, dall'ufficio, dalla calda dimora degli affetti, dell'amore, della sicurezza. Esce e inizia a camminare. Per non fermarsi mai più. La sua è una malattia che lo spinge a mettersi in marcia senza potersi arrestare, perdendosi nei meandri della città, nelle periferie, nei sobborghi, nelle strade di campagna. Fino a quando, senza forze, come in trance, crolla e si addormenta. Per ritrovarsi privo di memoria in un luogo sconosciuto, e chiamare e implorare la moglie perché lo venga a recuperare. È una malattia senza nome, insinuante, che non lascia scampo.
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Ferris Joshua
Svegliamoci pure, ma a un'ora decente
br. Paul O'Rourke vive a New York in un appartamento su due livelli con vista sulla Brooklyn Promenade. Va a cena tre o quattro volte a settimana da chef che hanno parecchie stelle Michelin, infanzie trascorse nella valle del Rodano e show televisivi tutti loro. Si aggira in luoghi dove le scorte di vino, da sole, fanno sembrare l'Impero romano una zona depressa del Kansas. Ha uno studio di dentista che occupa metà del piano terra di un condominio dietro Park Avenue, la strada più elegante del mondo, dove i portieri si vestono con tanto di guanti e berretto e aprono le porte ad anziane vedove con cagnolino. È capace di lavorare in cinque postazioni situate in cinque sale diverse, e di fare, cosi, soldi a palate. Tifa per i Red Sox che, nel 2004, soffiarono persino il titolo agli Yankees e vinsero le World Series. In una sola estate, per due mesi, ha anche profuso tutte le sue energie migliori nel golf. E, tuttavia, Paul O'Rourke ha un grave problema: tutte queste cose che racchiudono la sua vita gli appaiono soltanto parti. E le parti - e qui viene la fregatura - non sono tutto. Uno studio di dentista di successo non è tutto, i Red Sox, il lavoro, lo svago, gli chef, niente può essere veramente tutto, se ciascuna cosa riesce a occupare perfettamente il tempo soltanto per un certo periodo. Persino Connie, la ragazza con cui ha avuto un'intensa relazione, non può essere tutto.
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Ferro Antonino
Prima altrove chi
ill.
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Ferro Claudio
Il silenzio dei padri
brossura
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Ferro Claudio
Il silenzio dei padri
brossura
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FERRO Marc
P?tain.
Broch?. 789 pages.
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Ferro Marise
La ragazza in giardino
br. Laura trascorre la sua infanzia a villa Bra con la nonna Leo, donna spigolosa amante delle piante molto più che delle persone, e qui cresce in simbiosi con il mare ligure e la vegetazione lussureggiante, lontana da qualsiasi forma di vita sociale. Spontanea e selvatica, Laura ha uno sguardo esigente e lucido sul mondo degli adulti e il lettore la accompagna nella sua iniziazione alla vita - all'amore, al sesso, al desiderio di autonomia - a partire da questo Eden moderno, luogo di delizie e di illusioni. Un romanzo potente - in parte autobiografico - in cui scorre l'energia vitale di un'autrice tutta da riscoprire, estranea a ogni retorica, capace di produrre un racconto della realtà creativo e sottilmente polemico, di cui svela gli ingranaggi di bellezza, dolore e nonsenso. Introduzione di Francesca Sensini.
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Ferro Martino
La ventunesima donna
br. Raffaele Stella è certo che il numero 21 segnerà in modo decisivo la sua vita da quando una cartomante gli ha predetto che "21 è il numero della donna". Inizia cosi a tormentarsi, perché quel numero diventa un enigma, una mania, e si insinua nei modi più disparati in tutti i suoi incontri. Sulla scia della suggestione, Raffaele vive le proprie storie tentando di dedurne qualcosa di inevitabile e assoluto, fino a convincersi che solo la ventunesima donna sarà quella giusta. Accade però un imprevisto. Il momento tanto atteso si consuma durante una festa di Capodanno, in una stanza buia e tra i fumi dell'alcol... Al mattino, Raffaele si ritrova solo nel letto, in testa un ricordo confuso. Da allora sarà condannato a inseguire il fantasma della ventunesima donna, passando per illusioni, pedinamenti, fantasticherie, un matrimonio fallito e persino una condanna per presunto omicidio. In ventuno capitoli, montati come tanti piccoli cortometraggi, il romanzo intesse i legami, i richiami, i fili segreti che, dipanandosi attraverso una serie di esercizi di stile, uniscono da un capo all'altro settant'anni di vita.
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Ferro Paolo; Longheu E. (cur.)
Io mi ricordo
br.
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Ferron Giancarlo
Hanno ucciso l'orsa
ill., br. "A difesa della Terra, e delle sue creature. Il 12 agosto 2017, un uomo in divisa imbraccia una carabina con il colpo in canna. La croce di mira si posiziona sul cuore dell'orsa. Una deflagrazione squarcia il silenzio della montagna. È stata uccisa un'orsa, un animale con un valore biologico altissimo, una specie particolarmente protetta che nessuno può toccare. Eppure qualcuno ha deciso che si doveva abbattere. Un fatto gravissimo che ha visto coinvolta l'orsa uccisa e tutte le persone che, in veste diversa, hanno avuto a che fare con questa specie e con questo soggetto. La conservazione e la tutela degli animali selvatici mi sta molto a cuore così ho voluto occuparmi a modo mio dell'orsa uccisa: ho immaginato di parlare con la sua voce. Sono andato nella foresta e sono diventato l'Orsa, poi l'Istituzione che ne ha decretato la morte e l'Uomo in divisa che le ha sparato." (L'autore)
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Ferron Giancarlo
I segreti del bosco
ill., br. Prima di scrivere, mi ritiro nel mio tempio segreto per meditare: è un bosco di alberi vecchi, abitato da spiriti antichi che ogni tanto escono dai tronchi e dalle pietre. È un luogo dove regna il silenzio, dove lame di luce tagliano l'ombra cupa del sottobosco e creano atmosfere magiche. Ieri, l'Entità selvaggia del tempio mi ha detto che devo fare qualcosa per svelare i segreti dei boschi a chi è disposto ad ascoltare. Mi ha confidato che sono ancora molte le persone che amano e rispettano gli abitanti della Natura. Dopo tre libri scritti per raccontare le brutalità dell'uomo verso gli animali, dopo tanti racconti con i quali ho svelato la sadica violenza di cui sono capaci certi individui, credo sia giunto il momento di parlare della paite magica dei boschi e delle montagne, quella più bella. È venuto il tempo di riscoprire la Natura e i suoi insegnamenti. Chiunque tu sia, se avrai la pazienza di seguirmi, ti presterò i miei occhi e la mia esperienza per condurti nel magico territorio della vita selvaggia, dove il Bosco di Alberi Vecchi svela i suoi antichi segreti.
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Ferrucci Carlo
La pianista di Van Gogh
br. A Auvers-sur-Oise, trenta chilometri a nord ovest di Parigi, si consuma nell'estate del 1890 l'ultimo atto della tragica vita di Vincent Van Gogh. Nei due mesi precedenti Van Gogh dipinge alcune delle sue tele più famose e frequenta assiduamente la famiglia del dottor Gachet, alle cui cure è stato affidato da suo fratello Theo. Dopo la morte del pittore, e col crescere della sua fama, Margherita Gachet non dirà né scriverà mai una sola parola su di lui, a differenza di quanto faranno suo padre e suo fratello Paul. Si nasconde forse qualcosa dietro a questo silenzio? Cosa potrebbe avere compreso la giovane pianista riguardo ai segreti della pittura di questo straordinario artista e alle ragioni del suo suicidio? "La pianista di Van Gogh" è il diario immaginario tenuto da Margherita in quei giorni, una testimonianza unica, vivace e raffinata, della fase conclusiva della vita del grande pittore olandese.
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Ferrucci Roberto
Andate e ritorni. Scorribande a nordest
ill., br.
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Ferrucci Sira
Allacciatevi le cinture
brossura
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Ferruzzi Annalisa
Il funerale di Missy P.
br. Un ricco e famoso avvocato giace, morto, dentro la propria bara, in attesa dello splendido funerale che è stato organizzato in suo onore. Accanto, sua moglie, nuda, lo veglia continuando ininterrottamente a parlargli. Se qualcuno potesse udirla, nella casa deserta, scoprirebbe che, finalmente, dopo anni di totale devozione alla recita della dimessa moglie perfetta, Missy P. sta dando sfogo alla sua anima più nera, e a tutto l'odio che ha coltivato nel corso della vita. Nessuno l'ascolta, eppure tutti pensano a lei e la giudicano, il giorno dopo, durante la funzione.
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Ferruzzi Annalisa
L'inserzione
br. Fòllia, trentenne e sola, risponde all'inserzione di un uomo che "cerca donna scopo procreazione". L'incontro avviene e sembra un idillio, finché, lentamente, Fòllia si accorge di essere finita in una trappola: lui vuole infatti la perfezione assoluta, non tanto da lei quanto dalla creatura che vedrà la luce. E Fòllia si sente ogni giorno di più la cavia di un amorevole esperimento scientifico.
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Ferruzzi Annalisa
L'uomo in fallo
br. Sei racconti, nei quali i protagonisti vivono con naturalezza le loro ossessioni. Come Dulci, cui piace mangiarsi parti del suo corpo e che si reca dallo psicologo solo per rivendicare la propria normalità. Oppure Emma, insegnante di liceo, che fuori da scuola ha un solo, grande desiderio: acquistare prodotti in offerta speciale. O Pharlo, che si compra un cane soltanto per avere la possibilità di espletare, come l'animale, i suoi bisogni all'aria aperta. O ancora l'uomo il cui corpo sembra subire un inspiegabile, mostruoso, ma anche utilissimo, cambiamento. Annalisa Ferruzzi cattura certi disagi dei nostri tempi attraverso storie apparentemente inverosimili ma nelle quali, qualche volta, rischiamo di riconoscere perfino noi stessi.
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Ferruzzi Annalisa
Petros Pani
br. Un piccolo albergo immerso in una pineta, durante il periodo di bassa stagione è gestito da una coppia di trentenni inesperti. A causa di un guasto all'auto, una coppia in vacanza è costretta a fermarsi nell'albergo per un paio di giorni. Tra i quattro nasce un gioco di seduzione incrociata, ma uno strano personaggio osserva e commenta tutto ciò che accade fra le persone, raccontando, allo stesso tempo, la storia della propria vita.
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Fersen Jacques
Venezia. Nostra Signora dei Mari Morti
br. "Venezia. Nostra Signora dei Mari Morti" è la prima traduzione in italiano di "Notre-Dame des Mers Mortes" di Jacques d'Adelswärd-Fersen. È realizzata da Donatella Boni. Vi si racconta la storia d'amore fra un giovane viaggiatore francese e una giovanissima musicista veneziana cieca, discendente da un'antica famiglia. Unica e vera protagonista di questo romanzo è però Venezia, città-opera (pittorica, architettonica, urbanistica, concettuale, storica, mentale) che diviene oggetto di un intenso e costante sforzo descrittivo. Notre-Dame des Mers Mortes è un testo emblematico e prezioso: un catalogo completo delle artificiosità decadenti, ma anche tardoromantiche; un modello supremo dell'obliquità della percezione estetizzante [dalla postfazione di Massimo Scotti].
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Fersini Rocco
Ombre della notte
brossura Di lui (si diceva) non si aveva più traccia. Ed era vero. Costretto a non rivelare la sua identità, ignaro del fatto che il successo della sua operazione avrebbe sventato la sentenza di morte emessa contro di lui e la sua famiglia, dai suoi uomini veniva chiamato semplicemente "Capo": la sua identità infatti era stata secretata e negli atti riservati lo si menzionava con un nome in codice.
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Fersini Rocco
Ombre della notte
brossura Di lui (si diceva) non si aveva più traccia. Ed era vero. Costretto a non rivelare la sua identità, ignaro del fatto che il successo della sua operazione avrebbe sventato la sentenza di morte emessa contro di lui e la sua famiglia, dai suoi uomini veniva chiamato semplicemente "Capo": la sua identità infatti era stata secretata e negli atti riservati lo si menzionava con un nome in codice.
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Fertilio Dario
La morte rossa. Storie di italiani vittime del comunismo
br. Qual è la verità sui genocidi comunisti nella storia del Novecento? Quale prezzo hanno pagato gli italiani? Venti racconti in cui criminali e persone perbene, figli della buona società e disperati, sadici e idealisti, avventurieri e vittime incolpevoli, uomini cinici e donne innamorate, sono tutti travolti dalla carovana assurda del Terrore Rosso. Ogni storia è ambientata in un luogo differente, per ognuna bisogna aspettarsi un colpo di scena, una rivelazione drammatica, una soluzione aperta. Di tanto in tanto, si fa sentire la voce dell'autore: a ricordare che i tempi sono spietati e la resa dei conti arriva per tutti.
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FEST Joachim
Hitler - Tome 2 Le Fuhrer 1933-1945
Paris Nrf 1973 15,5x22 541 pages - broché - bon etat
Bookseller reference : 56Aq
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FEST Joachim
Hitler - Tome 2 Le Fuhrer 1933-1945
Paris Nrf 1973 15,5x22 541 pages - broché - bon etat
Bookseller reference : 56Aq
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FEST Joachim C.
Les ma?tres du IIIe Reich. Figures d'un r?gime totalitaire. Exemplaire num?rot?. Photos hors texte.
Reliure toile. 409 pages.
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Festa Almorina; De Silvestris R. (cur.)
Il cimitero delle macchine
br. Il romanzo ripercorre la vita di una donna, dall'infanzia all'età adulta. La protagonista, Veronica, è segnata da un senso di colpa, come conseguenza di un avvenimento tragico da lei stessa involontariamente causato. Riuscirà a superarlo attraverso un percorso di sofferenza e amore.
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Festa Almorina; Del Turco M. (cur.)
Viaggio nella depressione
br. La storia di una depressione, di un naufragio negli abissi della psiche che riesce a risolversi e a diventare motivo di redenzione. Un diario lucido e umano, pagine colme di disperazione e speranza, testimonianza di un'esperienza personale ma metafora del "male di vivere".
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Festa Campanile Pasquale
La felicità è una cosa magnifica
br. "Che Pasquale Festa Campanile fosse uno scrittore anomalo rispetto al proprio tempo ce lo suggeriscono i quattro racconti pubblicati sulla «Fiera Letteraria» tra il 1948 e il 1951 e mai più ripresi. Ha da poco compiuto vent'anni, si sta affacciando a una vocazione letteraria, però non risente delle discussioni che gravano sull'Italia degli anni Quaranta e Cinquanta e che obbligano gli autori a scelte ideologiche: l'impegno, la militanza, lo schierarsi politicamente. Festa Campanile dirà la sua con il romanzo d'esordio, La nonna Sabella, uscito nello stesso 1957 in cui vede la luce anche 77 Gattopardo, parallelo nella scelta dell'argomento (la difficile transizione del Mezzogiorno dai Borboni allo Stato unitario), ma paradossalmente agli antipodi nella concezione della Storia: non la sfiducia che esprime il Principe di Salina, ma il conflitto tra una borghesia garibaldina-socialista e una borghesia più tradizionalmente agraria e cattolica, con le prime fiammate a favore dei briganti. Qualcosa delle atmosfere di quel libro è già presente in uno di questi racconti: La nonna Giulia, probabilmente il più autobiografico dei quattro, da considerarsi a motivo ispiratore del romanzo non soltanto in ragione del titolo. Il giovane che scrive questi racconti ha il cuore nella memoria dell'infanzia e la testa dentro la cronaca del secondo dopoguerra: soldati, reduci, caserme. Soprattutto ha capito che la vita va guardata di lato, mai di fronte. Uno sguardo obliquo, trasversale sul tempo e sugli uomini, che l'autore manterrà sempre." (Giuseppe Lupo)
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