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‎Guerre 39/45‎

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‎Fo Dario; Manin Giuseppina‎

‎Il paese dei misteri buffi‎

‎br. Era il 1969 quando Dario Fo e Franca Rame portarono in scena per la prima volta quel Mistero Buffo nato per irridere i santi e i fanti secondo lo stile delle rappresentazioni medievali, secondo lo sguardo dei diseredati e dei dimenticati. Negli anni il Mistero è cresciuto e si è moltiplicato, si sono aggiunte molte storie, attinte dalle cronache "di giornata". Così Giuseppina Manin ha proposto a Dario Fo di ripensare ai tanti altri "misteri", pochissimo buffi ma terribili e grotteschi, che in questo mezzo secolo hanno scosso, minato, devastato il nostro paese. E insieme sono partiti per un viaggio nella memoria attraverso una serie di "giullarate" per narrare un'Italia di nuovo "in gran tempesta". Punto di partenza, l'improvvisa e inspiegabile scomparsa del cavaliere Silvio Berlusconi, che avviene qualche tempo dopo la giubilazione del suo governo. Sconcerto, sollievo, cordoglio, confusione, finché l'ex premier riappare e racconta di essere stato, novello Dante, niente meno che all'Inferno, tra i protagonisti dei grandi misteri d'Italia, dalla strage alla Banca dell'Agricoltura al DC9, dal rapimento Moro allo scandalo delle escort. Un percorso lietamente sgangherato, grottesco e paradossale, che improvvisa gli andamenti a seconda dello spasso che ogni storia riesce a procurare. Per scovare, alla maniera di Fo, fra tante menzogne, uno squarcio di verità.‎

‎Fo Dario; Porro C. (cur.); Zerbo J. (cur.)‎

‎Razza di zingaro‎

‎br. Lui è Johann Trollmann (1907-1943), pugile sinti nella Germania nazista, il più bravo di tutti, ma c'è un particolare: è uno zingaro. La vita di Johann comincia subito di corsa, da quando, bambino, scopre la boxe e sale sul ring portando con sé i valori e la tradizione della sua gente, e guadagnando strepitose vittorie, una più emozionante dell'altra, con il pubblico (soprattutto femminile) in visibilio. Ma uno zingaro non è come gli altri tedeschi: come può rappresentare la grande Germania alle Olimpiadi del 1928? Le strade del successo ben presto gli vengono sbarrate, il clima politico peggiora, il nazismo travolge tutto, anche la sua vita e quella della sua famiglia. Non importa che Johann sia il più bravo, il titolo di campione dei pesi mediomassimi gli verrà negato, nonostante la vittoria sul ring. Da quel momento la sua vita diventa impossibile: prima il divorzio cui è costretto per salvare la moglie e la figlia, poi la sterilizzazione, la guerra cui partecipa come soldato e infine il campo di concentramento e l'ultima sfida, quella decisiva, contro il kapò, che vincerà, e per questo sarà punito. Con la morte. Dario Fo, grazie a una ricerca di Paolo Cagna Ninchi, ancora una volta recupera una vicenda vera e dimenticata. Solo di recente la Germania ha riconosciuto il valore e l'autenticità di questa storia consegnando alla famiglia Trollmann la corona di campione dei pesi mediomassimi negata a Johann ottant'anni prima.‎

‎Fo Dario; Rame F. (cur.)‎

‎L'amore e lo sghignazzo‎

‎ill., br. Eretici, giullari, provocatori e trasgressori, ma anche sante e angeli: sono i personaggi che popolano i racconti di Dario Fo, voci fuori del coro che compongono le vicende di una storia "alternativa". Eretica sarà dichiarata Mainfreda, della famiglia dei Visconti di Milano, colei che nel tredicesimo secolo raccolse l'eredità di una donna e di un angelo gigantesco, capaci da soli di difendere l'abbazia di Chiaravalle dal saccheggio furioso dei mercenari lanzichenecchi. Non eretica, ma pur sempre trasgressiva nel nome dell'amore, è Eloisa, quando ormai invecchiata racconta il suo incontro con il famoso Abelardo, la loro folle e irresponsabile passione, la terribile punizione che a lui toccherà in sorte. Trasgressori e provocatori furono senz'altro gli autori comici dell'antica Grecia, da Aristofane a Luciano di Samotracia. Ed è dunque sui loro testi, non su quelli della storia ufficiale che Fo cerca la verità della civiltà classica a cui altrimenti non si potrebbe accedere: parole di un teatro lontano, ma che parla di tirannia e di falsa democrazia, della loro mistificazione.‎

‎Fo Dario; Rame F. (cur.); Di Giacomo G. (cur.)‎

‎L'apocalisse rimandata ovvero Benvenuta catastrofe!‎

‎ill., br. «Il dramma dell'inarrestabile surriscaldamento terracqueo non sembra sollevare timori e preoccupazioni eccessivi nella gran parte della popolazione del pianeta. Esiste però un certo numero di cittadini per i quali al contrario il problema sta diventando una disperata ossessione. Io personalmente, lo devo ammettere, faccio parte da tempo di quest'ultima tormentata categoria.» Inizia così questa accorata riflessione di Dario Fo sulla catastrofe ecologica a cui andiamo incontro in una quasi totale, e colpevole, mancanza di consapevolezza. Ma ecco il capovolgimento del comico... E se la catastrofe si rivelasse in realtà una salvezza, addirittura una rinascita per il pianeta? Un bel mattino, a Milano, a Roma, o in qualsiasi altra città del mondo, le lampadine non si accendono, il frigorifero è spento, niente caffè al bar, niente benzina alle pompe. In un batter d'occhio crollano banche e assicurazioni, il denaro non vale più. Il panettiere con forno a legna è preso d'assalto, tornano in auge le biciclette e l'energia prodotta dal sole, dal vento e dai combustibili vegetali finalmente si afferma. Le guerre del petrolio non hanno più ragione di esistere. I potenti di turno rimangono intrappolati nelle loro ville superprotette e superaccessoriate, mentre i politici e i religiosi paludati smettono di fare chiacchiere inutili e razzolano insieme agli altri affamati. Le città si svuotano e si riempiono di nuovo le campagne. E ovunque si ritorna spontaneamente a riunirsi, a discutere... Fantasie? La nuova, geniale «opera buffa» di un grande e imprevedibile Premio Nobel? «Mi rendo conto solo ora che, trascinato da una specie di catarsi immaginifica, mi sono lasciato trasportare dentro una simulazione di follia» dice Fo. Ma - ed è questa la vera conclusione - l'apocalisse verrà, per quanto ci rifiutiamo di vederla. Se l'umanità non rinsavisce, nella sua corsa cieca va dritta verso la fine.‎

‎Fo Dario; Rame Franca‎

‎Una vita all'«improvvisa»‎

‎ill., br. All'apertura del sipario appaiono due ampi schermi sui quali sono proiettati un manifesto e una scenografia della commedia dell'arte. Entra in scena Franca. Comincia così la storia della vita di Franca Rame: una vita stracolma di esperienze che suo marito Dario, il figlio Jacopo, gli amici l'avevano ripetutamente invitata a raccontare, senza riuscire a vincere le sue resistenze. Finché un giorno Dario, aprendo il cassetto di un armadio, incappa in una grande busta di appunti. Curioso, di nascosto si fionda nella lettura: storie che raccontano di Franca bambina, della sua straordinaria famiglia di attori del teatro "all'italiana" le cui origini risalgono a cinque secoli fa, della corriera chiamata Balorda con cui si spostavano di piazza in piazza, dell'incontro con Dario, della loro vita e del loro lavoro teatrale comune, del successo di pubblico e della tormentata vicenda in Rai, dell'impegno sociale e politico, con spettacoli di denuncia - dalla corruzione alla mafia, dal golpe cileno alla morte di Pinelli -, delle battaglie e delle censure, dello stupro subito, fino all'impegno come senatrice. "Adesso provaci un po' a raccontarmi che non ce la fai a scrivere le tue storie! Queste cosa sono?!" le dice Dario sbattendo sul tavolo il malloppo. Discutono, litigano con accanimento, poi Franca sbotta: "E va bene, ci sto! Mi impegno a farne uno scritto da teatro... perfino un libro se vuoi! Però pretendo che tu mi dia una mano" Dario fa una risata e come un fulmine si mette a lavorare.‎

‎Fo Dario; Rame Franca‎

‎Una vita all'«improvvisa»‎

‎br. All'apertura del sipario appaiono due ampi schermi sui quali sono proiettati un manifesto e una scenografia della commedia dell'arte. Entra in scena Franca. Comincia così la storia della vita di Franca Rame: una vita stracolma di esperienze che suo marito Dario, il figlio Jacopo, gli amici l'avevano ripetutamente invitata a raccontare, senza riuscire a vincere le sue resistenze. Finché un giorno Dario, aprendo il cassetto di un armadio, incappa in una grande busta di appunti. Curioso, di nascosto si fionda nella lettura: storie che raccontano di Franca bambina, della sua straordinaria famiglia di attori del teatro "all'italiana" le cui origini risalgono a cinque secoli fa, della corriera chiamata Balorda con cui si spostavano di piazza in piazza, dell'incontro con Dario, della loro vita e del loro lavoro teatrale comune, del successo di pubblico e della tormentata vicenda in Rai, dell'impegno sociale e politico, con spettacoli di denuncia - dalla corruzione alla mafia, dal golpe cileno alla morte di Pinelli -, delle battaglie e delle censure, dello stupro subito, fino all'impegno come senatrice. "Adesso provaci un po' a raccontarmi che non ce la fai a scrivere le tue storie! Queste cosa sono?!" le dice Dario sbattendo sul tavolo il malloppo. Discutono, litigano con accanimento, poi Franca sbotta: "E va bene, ci sto! Mi impegno a farne uno scritto da teatro... perfino un libro se vuoi! Però pretendo che tu mi dia una mano" Dario fa una risata e come un fulmine si mette a lavorare.‎

‎Fo Dario; Sciotto Piero‎

‎Ciulla, il grande malfattore‎

‎ill., br. Scandali finanziari, abusi edilizi, corruzione politica e una crisi economica che arricchisce i pochi e impoverisce le masse. È Roma nel 1884, quando ci arriva Paolo Ciulla, giovane catanese assai versato nel disegno. Vuole studiare architettura e diventare un artista: non ci riuscirà. In compenso anni dopo, in una Sicilia sconvolta dalla dura repressione degli scioperi agrari e del movimento dei Fasci siciliani, verrà a galla il suo vero genio: quello per la falsificazione di banconote. È solo l'inizio di una "carriera" che si dipanerà per laboratori e stamperie, banche e taverne, trasformandolo in un paladino dei poveri messi in ginocchio dalla crisi. Paolo Ciulla, anarchico, criminale, benefattore, è un antieroe contemporaneo e la sua Italia è la nostra. Le sue avventure, raccontate con stile trascinante in questo romanzo dal vero, attraversano e illuminano un Novecento italiano che non è stato il secolo breve, ma il più lungo: iniziato nel 1861, non è ancora finito. L'interrogatorio di Ciulla, uno dei primi grandi processi mediatici del nostro Paese, ha il ritmo di una pièce teatrale: quasi cieco per le sperimentazioni con gli acidi, ma ironico e indomito, il principe dei falsari per giorni tiene testa a giudici e pubblici ministeri. Fino all'apoteosi finale, il più grande momento di gloria: il riconoscimento pubblico di un italianissimo genio.‎

‎Fo Jacopo‎

‎Masanto deve morire‎

‎br. Non dovevi far arrabbiare le madri. Le madri non ti mollano. Soprattutto se ci sono di mezzo i loro figli. E se sono madri che fanno parte della rete ribelle allora peggio per te. Se sono madri femministe, ecologiste, cooperanti e solidali. Hanno amiche ovunque. Anche all'inferno. Mangiano solo verdure biologiche ma possono fare uno strappo alla regola e mangiare carne. La tua. Non c'è pietà, non c'è limite, non c'è sosta. Le madri ti verranno dietro come cani feroci fino a che avrai vita. E probabilmente anche dopo. Non esiste più nessuna regola. La Masanto ha peccato contro l'Amore. La Masanto deve morire.‎

‎Foa Renzo e Vittorio.‎

‎DEL DISORDINE E DELLA LIBERTA'. Padre e figlio tra incertezze e speranze.‎

‎(Codice SW/1490) In 16º 125 pp. Prima edizione. Dialogo sulla politica italiana del dopoguerra. Timbrini ex-libris. Brossura editoriale, ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA‎

‎Foa Vittorio‎

‎Il cavallo e la torre. Riflessioni su una vita‎

‎brossura‎

‎Focaroli R. (cur.)‎

‎#emily06. Ragazzi nella rete‎

‎ill., br. Il libro nasce dall'incontro di professionisti impegnati a incontrare giovani adolescenti intrappolati nel disagio affettivo e relazionale. Il testo denuncia la crisi della relazione umana e sociale e l'eccessiva distanza tra i ragazzi e le istituzioni. Attraverso la forma narrativa del romanzo, il libro si rivolge ad un pubblico di adolescenti, ma è un ausilio prezioso per genitori, insegnanti e professionisti del settore psicoeducativo.‎

‎Foccillo Gaetano‎

‎Crepuscolo contadino‎

‎brossura La storia narrata in questo libro trae spunto dall'ascolto affascinato, in età adolescenziale, di racconti d'estate, narrati dai contadini del luogo, all'ombra di un pergolato, nel mezzo di una campagna sconfinata che, nella calura rovente delle ore pomeridiane, sembrava assopirsi al canto delle cicale sulle querce e sugli ulivi prossimi ai casolari. Dedico il libro ai contadini del Cilento che ancora coltivano la terra con amore.‎

‎Foccillo Gaetano‎

‎Oltre la stella dell'utopia‎

‎brossura‎

‎Foccillo Gaetano‎

‎Sotto la quercia. Incontri e dialoghi‎

‎brossura Nelle caldissime ore estive le piccole comunità rurali del Sud hanno, ancora oggi, la consuetudine di intrattenersi all'ombra di un albero o di un pergolato per raccontarsi esperienze di vita, fatti locali di attualità ma anche storie tramandate dal passato. I racconti qui narrati vogliono rappresentare proprio tale antica tradizione che prosegue, nonostante lo sviluppo tecnologico continui a trasformare tutti i settori della nostra società, a mutare nel profondo le modalità, la qualità, la cultura stessa della comunicazione individuale e collettiva. Sotto la grande quercia che sorge in prossimità di un borgo collinare del Cilento, avvengono incontri ricorrenti e casuali che rispecchiano frammenti di vissuto, di abitudini e di riflessioni, in uno scenario agreste che dà un senso più autentico alle relazioni che lì si esprimono. E può accadere che, oltre a reminiscenze storiche, emerga anche qualche spunto di analisi della realtà sociale e politica.‎

‎Foehse, L‎

‎Unter Wilden und Seeräubern‎

‎Erzählungen aus fremden Zonen. Berlin, Weichert, ca. 1920. Mit farbigem Titelbild. 80 S. Farbiger Or.-Hlwd. (Wulff); Kanten beschabt. [2 Warenabbildungen]‎

‎Enthält: Die Sklavenjäger von Lindi. - Sam, der treue Neger von Bagamoyo. - Der weiße Zauberer am Kilimandscharo. - Tlw. etw. braunfleckig u. kl. Randeinrisse.‎

书商的参考编号 : 67968

‎Foenkinos David‎

‎Imagine. Io, John Lennon‎

‎br. Prendete un mito del XX secolo come John Lennon, ancora oggi oggetto di venerazione da parte di milioni di persone in tutto il mondo; prendete gli anni misconosciuti del suo volontario allontanamento dalla scena artistica, quando a trentacinque anni decide di interrompere la sua carriera per occuparsi del figlio Sean e della moglie Yoko Ono; supponete che nel corso di quel periodo si rivolga a uno psicanalista per ripercorrere nel corso di alcune sedute la propria folle esistenza, in una sorta di lunga e dettagliata "confessione" a ruota libera, senza freni, senza autocensure. Supponete infine che tali confidenze acquistino una brillante e sciolta forma scritta, e avrete dinnanzi il romanzo biografico di David Foenkinos. Un'originale ricostruzione della vita di John Lennon, che l'autore immagina raccontata a ritroso dallo stesso musicista nello scorcio finale della sua avventura umana e artistica, tragicamente interrotta da uno squilibrato l'8 dicembre 1980.‎

‎Foenkinos David‎

‎Le nostre separazioni‎

‎br. Fritz ha vent'anni quando incontra Alice. E amore a prima vista, ed è il grande amore della loro vita. Tuttavia il destino non prevede per loro una duratura e solida unione. La storia di Alice e Fritz è una storia di separazioni infinite, un continuo ritrovarsi e lasciarsi negli anni mentre la vita di ognuno prosegue, evolve, cambia, invecchia. Soltanto quando si incontrano, in circostanze di volta in volta comiche, drammatiche, commoventi casuali, il tempo sembra fermarsi, come se fosse un tempo personalizzato destinato a scandire solo la loro storia. Nel percorrere le vicende di Alice e Fritz, l'autore si sofferma con attenzione e ironia sui molteplici aspetti che contrassegnano un rapporto di coppia e, più in generale, il rapporto uomo-donna. Dall'incontro con futuri suoceri, ai primi passi nel mondo del lavoro, all'amante focosa e depressa, all'improbabile inseguimento alcolico in un cimitero, il romanzo di David Foenkinos è una girandola di situazioni che, malgrado la loro ordinarietà, ci appaiono estreme, stranissime, talvolta esilaranti, sempre tratteggiate con magistrale ironia e delicatezza da un autore che fa della delicatezza nello scrivere il suo cavallo di battaglia.‎

‎Foenkinos David‎

‎Mi è passato il mal di schiena‎

‎br. Il mal di schiena può passare ma bisogna cambiare vita! La sua vita scorre tranquilla e serena: quarant'anni, villetta in un moderno quartiere residenziale di Parigi, impiego in un prestigioso studio di architettura, moglie affettuosa e figli ormai maggiorenni. A turbare questa vita al limite della perfezione arriva un brutto mal di schiena che attanaglia il protagonista, io narrante senza nome, durante un tranquillo pranzo domenicale fra amici. Comincia allora la peregrinazione dell'eroe quotidiano, personaggio caro a Foenkinos, per cercare di porre rimedio a un male che lo disturba e gli fa temere il peggio. Medici e curatori di vario genere si alternano per giungere a un'unica diagnosi: non ha niente, nessuna patologia accertata, il male dev'essere di origine psicologica. Da quel momento la sua vita si sfalda. Uno dopo l'altro, l'esistenza perfetta perde i pezzi: viene licenziato, i figli partono, la moglie chiede il divorzio. Di colpo, i consueti punti di riferimento non ci sono più. Sembra la fine, invece è la svolta. Il nostro eroe si rende conto che i suoi dolori non sono causati da qualcosa di fisico, ma dalle tensioni accumulate in anni di contrasti irrisolti, cose non dette, rancori tenuti dentro. La peregrinazione del malato cambia direzione e diventa un ripercorrere i sospesi della vita per risolverli uno dopo l'altro. La terapia si rivela funzionante, il mal di schiena gradualmente scompare...‎

‎Foer Jonathan Safran‎

‎Eccomi‎

‎ril. Ambientata a Washington durante quattro, convulse settimane, "Eccomi" è la storia di una famiglia in crisi. Mentre Jacob, Julia e i loro tre figli sono costretti a confrontarsi con la distanza tra la vita che desiderano e quella che si trovano a vivere, arrivano da Israele alcuni parenti in visita. I tradimenti coniugali veri o presunti, le frustrazioni professionali, le ribellioni adolescenziali e le domande esistenziali dei figli, i pensieri suicidi del nonno, la malattia del cane: tutto per Jacob e Julia rimane come sospeso quando un forte terremoto colpisce il Medio Oriente, innescando una serie di reazioni a catena che portano all'invasione dello stato di Israele. Di fronte a questo scenario inatteso, tutti sono costretti a confrontarsi con scelte a cui non erano preparati, e a interrogarsi sul significato della parola casa.‎

‎Foer Jonathan Safran‎

‎Ogni cosa è illuminata‎

‎br. Con una vecchia fotografia in mano, un giovane studente ebreo americano intraprende un viaggio in Ucraina alla ricerca della donna che (forse) ha salvato suo nonno dai nazisti. Ad accompagnarlo sono il coetaneo ucraino Alex, della locale agenzia «Viaggi Tradizione», suo nonno - affetto da una cecità psicosomatica ma sempre al volante della loro auto - e un cane puzzolente. Il racconto esilarante, ma a tratti anche straziato, del loro itinerario si alterna a una vera e propria saga ebraica, che ripercorre la storia favolosa di un villaggio ucraino dal Settecento fino alla distruzione avvenuta a opera dei nazisti. Un viaggio immaginoso aggrappato ai fili della memoria, fili impregnati di vita vera, storie d'amore, vicende tragiche e farsesche. Un modo tutto nuovo di rileggere il passato per illuminare il nostro presente.‎

‎Foerster, Irmgard‎

‎Mittel der Darstellung bei Heinrich Federer. [Von Irmgard Foerster]. (= Germanische Studien. Heft 217). Reprint der Ausgabe Berlin, Verlag Dr. Emil Ebering 1939.‎

‎Nendeln/Liechtenstein: Kraus Reprint 1967. 98 Seiten. Gr. 8° (22,5-25 cm). Fadengeheftete Orig.-Broschur. [Softcover / Paperback].‎

‎Reprint-Ausgabe in Lizenz des Matthiesen Verlags Lübeck, der den Ebering Verlag übernommen hatte. - Schnitt leicht angestaubt und etwas stockfleckig. Rücken schwach ausgeblichen. Leichter Lagergeruch. - Davon abgesehen gutes, sauberes Exemplar ohne weitere Gebrauchsspuren.‎

书商的参考编号 : 140957

‎Foerster, Karl‎

‎Gartenfreude wie noch nie. Kleines Gartenärgerlexikon.‎

‎Berlin u. Bern, Verl. d. Gartenschönheit, 1939. 26,5 cm. 222 S. Mit 8 Farbtaf. (dav. 7 Aquarelle von Ursel u. Esther Bartning), 10 Schwarzweißtaf. u. zahlr. Abb. im Text Original Leinen (Hardcover) m. abgerund. Ecken, ggpr. Titel, Fadenheftung. Einband, Vorsätze und Titel etwas braunfleckig. Sonst sauberes festes Exemplar.‎

‎Die 13 Abb. auf den Schwarzweißtafeln stammen aus Gärten nach Entwürfen von Hermann Mattern und Herta Hammerbacher, mit denen (und Nikolaus Hoeck) Foerster eine Arbeitsgsemeinschaft der Gartengestalter, den "Bornimer Arbeitskreis" gebildet hatte. Bitte beachten Sie, dass dieses Buch in Teilen den Charakter eines erweiterten Gärtnereikataloges hat. Daher unterscheiden sich die verschiedenen Auflagen teils erheblich voneinander. Zu erkennen, um welche Aufllage es sich handelt ist auch deshalb nicht einfach, weil eine Nummerierung der Ausgaben unterblieben ist und die Angabe zu den gedruckten Tausend nicht immer enthalten ist.‎

书商的参考编号 : 20808AB

‎Foerster, Oskar G‎

‎Der Überfall am Minnesota‎

‎Kampf und Schicksal der ersten deutschen Ansiedler von Neu-Ulm. 5. Auflage. Stuttgart, Herold, 1939. Mit 28 (4 ganzseitigen) Illustrationen von Willy Widmann. 134 S., 1 Bl. Illustrierter Or.-Lwd.; unt. Kapital etw. eingerissen.‎

‎Vereinzelt etw. braunfleckig.‎

书商的参考编号 : 119922

‎Fofana Soma Makan; Tamburini Alessandro‎

‎Quando la terra scotta. Vita di un giovane africano dal Mali al Trentino‎

‎br. Soma Makan Fofana è un giovane approdato da clandestino sulle coste italiane, che qualche anno più tardi ha voluto raccontare per intero la propria esistenza. L'infanzia vissuta fra poverissimi villaggi del Mali e segnata da una serie di laceranti abbandoni. L'adolescenza che lo vede vagare per le strade della capitale Bamako, solo e affamato, straniero nel proprio Paese e spinto a compiere azioni che ancora oggi non riesce a perdonarsi. La scelta di cercare altrove una vita migliore, costretto però a subire le violenze e gli abusi dei trafficanti di uomini che presidiano i confini e l'infernale traversata del deserto. Il lungo periodo trascorso in Libia, dove dopo altre vicissitudini riesce a trovare una buona occupazione e una speranza per il futuro, finché lo scoppio della guerra civile che travolgerà Gheddafi lo priva nuovamente di tutto, gli lascia il mare come unica via di fuga. Ed ecco quindi il barcone degli scafisti, l'approdo a Lampedusa e la successiva destinazione in un Centro di accoglienza del Trentino. Per Soma è la svolta decisiva, con un lavoro che gli consente di dare aiuto ad altri giovani profughi, con una donna, una casa e la nascita di un figlio. Poi arriva l'incontro con lo scrittore insieme al quale decide di scrivere questo libro. Ha preso forma così quella che si presenta come un'esemplare vicenda di epica contemporanea, in cui fra continui colpi di scena si alternano sentimenti universali e sconvolgenti episodi, scenari di guerra e toccanti esperienze di amicizia e di amore, sullo sfondo di una delle più gravi emergenze del nostro tempo e di quello a venire.‎

‎Fofi G. (cur.)‎

‎Il racconto onesto. 60 scrittori, 60 risposte. Ediz. illustrata‎

‎ill., ril. La migliore letteratura italiana recente si interroga sul "da dove veniamo" per capire "chi siamo", attraverso vicende in cui privato e pubblico si intrecciano in modi diversi a seconda delle scelte di ciascun autore, ma pur sempre su eventi e contraddizioni che hanno finito per condizionare il nostro presente. Abbiamo chiesto a molti scrittori cosa li ha spinti a questo scavo nei nostri prossimi ieri, e i modi in cui, secondo le loro ispirazioni e vocazioni, si sono disposti ad affrontarlo.‎

‎Fogazzaro Antonio‎

‎Daniele Cortis. Ediz. per ipovedenti‎

‎br.‎

‎Fogazzaro Antonio‎

‎Il santo‎

‎br. Giunto alla fede dopo aver sperimentato il dolore e la dissipazione morale, Piero Maironi vive una vocazione religiosa fervente di slancio mistico e di impegno caritativo. Essa fa di lui un "santo" nell'opinione popolare ma una figura sospetta agli occhi delle autorità ecclesiastiche, che non esitano a bandirlo e perseguitarlo. Atto d'accusa contro il cieco conformismo della Chiesa ufficiale, Il santo è anche, e forse soprattutto, una straordinaria storia d'amore, in cui una passione repressa e sublimata diventa sofferenza sottilmente erotica per i due protagonisti, Piero Maironi, che offre a Dio la sua totale rinuncia al piacere, e Jeanne Dessalle, che vede l'uomo amato ormai remotamente distante da ogni seduzione terrena.‎

‎Fogazzaro Antonio‎

‎Leila‎

‎br. Leila rappresenta il tentativo dello scrittore vicentino di affrontare le sue convinzioni cristiane in polemica con la Chiesa istituzionale. I personaggi di Leila partecipano vivamente alla vita dello spirito. Vi sono i rappresentanti dell'estrema destra, l'arciprete don Tita, il canonico don Emanuele, gente di costumi immacolati, ma di cuore gretto e di mente chiusa, ma anche la gente di "mal costume", il losco sior Momi, padre di Leila, la madre galante, i furbi e gli imbroglioni.‎

‎Fogazzaro Antonio‎

‎Malombra‎

‎br. La protagonista indiscussa di questo grande romanzo d'amore e follia è la giovane, oscuramente affascinante Marina Crusnelli di Malombra, ospitata dallo zio, il conte Cesare d'Ormengo, in una magnifica villa sul Lago di Como. Venuta in possesso di un autografo dell'antenata Cecilia, apparentemente portata alla morte dal marito, padre dell'attuale conte, si convince di esserne la reincarnazione e di avere l'obbligo di vendicarne l'assassinio...‎

‎Fogazzaro Antonio‎

‎Piccolo mondo antico‎

‎br. La vicenda familiare di Franco e Luisa, in cui dramma politico e dramma d'idee si innestano perfettamente, si staglia dolorosamente sullo sfondo del risorgimento italiano, in un arco di tempo compreso tra l'eco non ancora sopito dei moti del 1848 e le scaturigini della seconda guerra di indipendenza, nel 1859, che avrebbe condotto all'unità d'Italia. Un'epoca in cui i sentimenti pubblici prevalevano sui privati e in cui la comune partecipazione a un alto ideale di vita collettiva garantiva all'individuo quell'equilibrio interiore che lo scrittore vedeva irrimediabilmente perso nel turbolento clima di fine secolo.‎

‎Fogazzaro Antonio‎

‎Piccolo mondo antico. Ediz. integrale‎

‎ril. "Piccolo mondo antico" è il romanzo più noto di Antonio Fogazzaro. Si apre sul lago di Lugano, e un lago è sempre sullo sfondo delle opere di Fogazzaro: ora calmo, ora tempestoso, idilliaco e impassibilmente crudele, quasi un protagonista. Il lago è anche testimone del sorgere dell'amore fra Luisa e Franco, presto avversato a causa delle differenze sociali che dividono i due innamorati. Attorno a questo centro narrativo si dispongono i molteplici temi del romanzo: la scoperta della irriducibile diversità fra Luisa e Franco, la crisi del loro rapporto che si altera in un dissidio di natura religiosa, soprattutto dopo la morte atroce della figlia, la contesa sul testamento. Le vicende di natura patriottica con fughe e inseguimenti contribuiscono a dare vita e movimento a un ambiente provinciale altrimenti inerte, "segregato dal mondo grande". Introduzione di Giulio Cattaneo.‎

‎Fogazzaro Antonio‎

‎Piccolo mondo antico. Ediz. integrale. Con Segnalibro‎

‎br.‎

‎Fogazzaro Antonio‎

‎Piccolo mondo moderno‎

‎br. Dopo "Piccolo mondo antico", Fogazzaro ci offre, attraverso le vicende del protagonista Piero, figlio del Franco del romanzo precedente, uno spaccato della società postrisorgimentale. Nascoste tra le pieghe della grande storia del Risorgimento e lontane da ogni retorica nazionalistica, emergono virtù eroiche ma non apparenti, affetti sani, il dramma intimo consumato fra le pareti di una modesta casa borghese. Così il romanzo dipinge figure indimenticabili, opponendo a personaggi di grande statura morale la maldicenza bigotta della provincia italiana. Prefazione di Alberto Melloni.‎

‎Fogazzaro Antonio; Morbiato L. (cur.)‎

‎Il mistero del poeta‎

‎br. "Il mistero del Poeta" (1888), terzo romanzo di Antonio Fogazzaro, che precede il capolavoro "Piccolo mondo antico", racconta quasi esclusivamente una storia d'amore, con minimi alleggerimenti affidati a personaggi funzionali, come un character umoristico o una giovane "aiutante" dei due protagonisti, ma con costanti aperture su paesaggi italiani familiari all'autore, tra il lago di Como e quello di Lugano, e soprattutto tedeschi, dalla Baviera alla valle del Reno, con precise e gustose descrizioni di viaggio. Se il pedale del sentimento rischia talora di rallentare lo svolgimento della trama, il portatore di movimento è il treno, nel quale è ambientato anche il tragico scioglimento finale. L'edizione critica permette al lettore di apprezzare, oltre ai rinvii alla biografia fogazzariana, lo sperimentalismo stilistico che si affida tanto allo scambio costante di lettere tra i protagonisti, rasentando il romanzo epistolare, quanto a una serie di "interpolazioni poetiche", con un richiamo alla tradizione illustre del prosimetro, da Dante a Tommaseo. Prefazione di Fabio Finotti.‎

‎Fogazzaro Antonio; Moroni A. M. (cur.)‎

‎Malombra‎

‎brossura Marina di Malombra giunge alla follia e all'omicidio in una villa dove aleggiano ossessionanti idee di reincarnazione. Il primo romanzo dello scrittore vicentino (1842-1911).‎

‎Fogazzaro Antonio; Piras T. (cur.)‎

‎Piccolo mondo antico‎

‎brossura Considerato dalla critica il capolavoro di Antonio Fogazzaro, "Piccolo mondo antico", pubblicato nel 1895, è il primo romanzo della quadrilogia Maironi. Scritto "col cuore stesso col quale avrei lavorato al ricordo dei miei morti", ebbe una gestazione decennale e conobbe un successo immediato e un ininterrotto favore di pubblico. Sullo sfondo del piccolo mondo che si specchia nelle acque del lago di Lugano, Franco e Luisa, sposatisi tra molti ostacoli, vivono il dramma di una crescente incomprensione. A farne le spese è la figlioletta Maria, che annega nel lago, provocando nei genitori un dolore insanabile, al quale però reagiscono approfondendo il solco che li divide. Un piccolo mondo che non è poi tanto antico, piuttosto, grazie alla minuziosa analisi dei protagonisti, di stretta attualità.‎

‎Fogazzaro Antonio; Rota Sperti S. (cur.)‎

‎Malombra‎

‎br. La protagonista indiscussa di questo grande romanzo d'amore e follia è la giovane, oscuramente affascinante, Marina Crusnelli di Malombra, ospitata dallo zio, il conte Cesare d'Ormengo, in una magnifica villa sul Lago di Como. Venuta in possesso di un autografo dell'antenata Cecilia, apparentemente portata alla morte dal marito, padre dell'attuale conte, si convince di esserne la reincarnazione e di avere l'obbligo di vendicarne l'assassinio. Quando alla villa giunge lo sconosciuto scrittore Corrado Silla, orfano di una cara amica del conte Cesare, i due giovani vengono subito travolti da un amore tormentato ma assoluto. Un amore destinato tuttavia, a causa della crescente pazzia di Marina, a essere trascinato verso un gorgo inevitabile.‎

‎Fogelmark, Staffan (1939-)‎

‎Flemish and related panel-stamped bindings : evidence and principles / Staffan Fogelmark‎

‎New York : Bibliographical Society of America 1990. First Edition. Hardback. Fine copy in the original gilt-blocked cloth. Remains particularly and surprisingly well-preserved; tight bright clean and especially sharp-cornered.; 8vo 8"" - 9"" tall; 252 pages; Physical description; xviii 252p. : ill. ; 29cm. Includes bibliographical references p. 231-237 and indexes. Subjects; Blind tooled bindings. Bookbinding - Belgium - Flanders. Bookbinding Renaissance. Bookbinding - Stamped bindings. Bookbinding - Flanders. New York : Bibliographical Society of America hardcover‎

书商的参考编号 : 224334 ???????? : 0914930141 9780914930143

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‎Fogli Antonio‎

‎Racconti del Po‎

‎ill., br.‎

‎Foini Olga‎

‎Un arcangelo tra noi. La storia di Gabriele sulla terra in questo millennio‎

‎brossura "Dal momento che Gabriele si è volutamente messo a disposizione dell'umanità in questo compito che sta effettuando con me (...), ho voluto rivolgergli una serie di domande facili a cui lui ha risposto con semplicità e chiarezza disarmanti. Reputo questo piccolo libro, come tutti gli scritti che ho pubblicato in precedenza, un grande aiuto derivato dalla Misericordia di Dio, una cosa straordinaria e un grande dono per tutti, me compresa. Ho imparato, nel tempo, che la vicinanza di un angelo, non può che ricondurci a Dio, a Gesù e a Maria: e questo è il principale obiettivo per cui Lui ci ha inviato, in quest'epoca, un suo messaggero di nome Gabriele arcangelo." (L'autrice)‎

‎Foini Silvio‎

‎La lancia di Anubi‎

‎br. Il romanzo prende le mosse nella terra del Nilo all'epoca del faraone Tutmosi III. Il protagonista, il giovane Ankh, ha dapprima a che fare con il dispotico visir e la di lui cattiva usanza a voler razziare le giovani fanciulle dei villaggi e, in secondo luogo, l'incontro con esseri alieni, i cosiddetti "Portatori della luce" che si dimostreranno, tutto sommato, nient'altro che i fondatori stessi della civiltà della terra d'Egitto. Un antico papiro, ritrovato fortuitamente al Cairo nel 1934 dall'archeologo italiano professor Tulli, dimostrerebbe, attraverso le relazioni degli scribi reali di Tutmosi, la veritiera presenza di esseri alieni all'interno della grande piramide...‎

‎Foini Silvio‎

‎Mosè e porta del tempo‎

‎brossura‎

‎Fois Marcello‎

‎Ferro recente‎

‎brossura Fois è uno scrittore tutto fatti e concretezza che utilizza le tecniche e i ritmi del noir per raccontare le delusioni e gli errori di una generazione che finisce per tradire se stessa. Il titolo ci rimanda ironicamente alle periodizzazioni dei manuali di storia, per i quali il tempo della civiltà nuragica è divisa in cinque fasi. La quinta e ultima, quella del Ferro recente, è durata dal 500 al 238 a. C., anno in cui la Sardegna cade sotto il dominio di Roma.‎

‎Fois Marcello‎

‎I Chironi: Stirpe-Nel tempo di mezzo-Luce perfetta‎

‎br. La storia dei Chironi inizia nel 1889 quando Michele Angelo e Mercede si incontrano: "lui fabbro, lei donna". Basta uno sguardo per capire che staranno insieme tutta la vita. Dalla loro unione ha origine una famiglia che cresce forte, in una Nuoro pronta a entrare nel nuovo secolo e nella modernità. Ma a minacciarla ci sono gli spettri del rancore e della guerra, che la manderanno troppo presto in pezzi. Nel 1943 uno di quei pezzi perduti, Vincenzo Chironi, mette piede per la prima volta sull'isola di Sardegna. Con sé ha solo un vecchio documento che certifica la sua data di nascita e il suo nome. Ad accoglierlo trova il nonno, Michele Angelo, che diventerà per lui il padre che non ha mai conosciuto. Tornato a essere parte del suo sangue s'innamora dell'unica donna a lui proibita, Cecilia, già promessa sposa. Perché quello è il suo destino e non può sfuggirvi. Lo stesso destino del figlio Cristian; che non può avere Maddalena ma la prende comunque. E a quel punto, nell'Italia corrotta e violenta degli anni Ottanta, la sua stirpe fiera e infelice diventa troppo ingombrante per essere tollerata. Con la saga dei Chironi Marcello Fois ci fa ascoltare il battito del cuore di una famiglia nel corso di un intero secolo colmo di passioni sopite, tradimenti, colpi di scena e riconciliazioni.‎

‎Fois Marcello‎

‎L'importanza dei luoghi comuni‎

‎br. Esiste un luogo in cui convergono le teorie più inaccessibili, i fenomeni e le ipotesi più difformi. È lì che - secondo quella che la fisica teorica chiama "teoria generale del tutto" - risiederebbe la spiegazione dell'universo. Per Alessandra e Marinella, gemelle di cinquant'anni cui la vita ha riservato strade molto diverse, quel luogo è la casa del padre che le ha abbandonate quando avevano otto anni, senza voler più sapere nulla di loro. Ora che lui è morto si ritrovano entrambe lì, circondate da quelle pareti a loro sconosciute che sembrano sussurrare ricordi e rievocare rancori mai sopiti. Per le sorelle quella vicinanza forzata si rivelerà una tortura col sorriso sulle labbra, una resa dei conti dagli esiti imprevedibili. Una storia universale sulla ferocia e sulla dolcezza dei legami familiari.‎

‎Fois Marcello‎

‎Luce perfetta‎

‎br. Cristian è intraprendente e deciso, "uno di quegli uomini che, a certe donne particolarmente intuitive, fanno l'effetto di parlare anche quando tacciono". Maddalena è altrettanto tenace, e ha dalla sua la forza di saper immaginare e insieme difendere - il proprio futuro. Sarebbero perfetti l'uno per l'altra, se il loro destino comune non avesse il nome di Domenico. Il sentimento che lega Domenico a Cristian "da un punto di vista della linea parentale genetica non ha nessun valore, ma da quello della linea parentale affettiva è quanto basta per dare senso a una vita intera". Anche se hanno cognomi diversi, infatti, i due ragazzi crescono come fratelli. E quando - passati i furori dell'adolescenza - Nuoro si organizza per apparecchiare la festa di fidanzamento di Domenico e Maddalena (nel frattempo rimasta incinta), diventa chiaro a tutti che per Cristian non c'è più spazio. Se non fosse che lui è un Chironi, appartiene cioè a una famiglia "sempre caduta in piedi, perché il suo destino è di sembrare lì lì per precipitare, ma poi questo non accade mai". Tanto che quando si mette in mezzo Mimmíu - padre di Domenico, zio adottivo di Cristian - diventa evidente che la stirpe dei Chironi è troppo ingombrante per poter essere tollerata. Del resto "non si conosce veramente qualcuno finché non lo si può paragonare a se stessi"...‎

‎Fois Marcello‎

‎Memoria del vuoto‎

‎brossura Marcello Fois racconta la vita di uno dei banditi sardi più spietati l'uomo su cui Mussolini mise la taglia più alta - e attraverso la storia di una vita che in molti modi fu eroica, racconta anche il sacrificio di una terra che negli stessi anni era in cerca un'identità. Da bambino Samuele Stocchino sa molte cose, anche della sua vita futura; ma le ha dentro, senza una lingua per esprimerle. Da soldato in trincea recita silenzioso l'eroe senza macchia e torna in patria italiano e decorato. Dopo aver disertato a Caporetto è rispedito a morire: ritorna cambiato. I compaesani si sono spartiti i suoi averi e la sua vita: nasce il bandito, l'ultima deriva di un morto vivente.‎

‎Fois Marcello‎

‎Nel tempo di mezzo‎

‎brossura Vincenzo Chironi mette piede per la prima volta sull'Isola di Sardegna - "una zattera in mezzo al Mediterraneo" - nel 1943, l'anno della fame e della malaria. Con sé ha solo un vecchio documento che certifica la sua data di nascita e il suo nome, ma per scoprire chi è lui veramente dovrà intraprendere un viaggio ancora più faticoso di quello affrontato col piroscafo che l'ha condotto fin li. A Nuoro trova ad attenderlo il nonno, Michele Angelo maestro del ferro, che gli farà da padre e da complice in parti uguali -, e soprattutto sua zia Marianna, che vede nell'inaspettato arrivo del nipote l'opportunità per riscattare un'esistenza puntellata dalla malasorte. Anni dopo, quando ormai a Nuoro la presenza di Vincenzo Chironi sembra scontata, naturale come il mare e le rocce, la forza del sangue torna a far sentire il suo richiamo. Perché quando Vincenzo conosce Cecilia, che ha "gli occhi di un colore che non si può spiegare", innamorarsi di lei gli sembra l'unica cosa possibile. Anche se è promessa sposa di Nicola, con cui lui è mezzo parente... Se è vero che "la disobbedienza chiama il castigo", forse è anche vero che quell'amore è l'ultimo anello di una catena destinata a non aver fine. Dopo l'epopea di "Stirpe", Marcello Fois - con una lingua capace di abbracciare l'alto e il basso, e di potenziare lo scorrere del tempo - dipinge un mondo in cui i paesaggi sono vivi come i personaggi che li abitano.‎

‎Fois Marcello‎

‎Quasi Grazia‎

‎br. Nuoro, 1900. Grazia non ha neppure trent'anni quando decide di trasferirsi a Roma con il marito. La città eterna sembra chiamarla, o forse sfidarla: contro il parere della famiglia, la giovane Deledda si getta a capofitto nel mondo. Stoccolma, 1926. È il pomeriggio che precede la consegna del Premio Nobel: in una camera del Grand Hotel, marito e moglie si confrontano con tenerezza, entrambi stupefatti, su come sia possibile che la vita li abbia condotti alle soglie di quel giorno glorioso. Roma, 1935. In uno studio radiologico, un medico cerca di trovare le parole esatte per comunicare a una donna (che proprio delle parole ha fatto la sua forza) la ferocia del male che di lì a un anno la porterà via. Marcello Fois illumina tre momenti decisivi della vita dell'autrice di "Canne al vento", consegnandoci una storia di vocazione imbattibile, di tenacia assoluta, di fede cieca nel potere della scrittura. Un omaggio appassionato a un'autrice troppo a lungo sottovalutata, che letta oggi rivela tutta la sua dirompente contemporaneità.‎

‎Fois Marcello‎

‎Sola andata‎

‎br. Nel caos di sentimenti che spesso significa l'adolescenza si inoltra questa breve quanto intensa storia di amicizia, di furore giovanile e di rivalsa. Volpe, Claudio e Denis sono amici divisi nella competizione. Per vincere il torneo interparrocchiale di pallanuoto, l'allenatore don Sazzini vi ha iscritto due squadre e la sorte ha deciso che Claudio e Denis, nella stessa formazione, saranno avversari di Volpe, portiere nell'altra. Il giorno della sfida, dopo un rocambolesco finale di partita, accade nel chiuso degli spogliatoi qualcosa che minaccia anche l'amicizia del trio di tredicenni. Qualcosa che ne fa risaltare, nel bene e nel male, le diverse personalità: Volpe leale e sincero, Claudio debole e remissivo, Denis invidioso e meschino. Dopo quella partita che sembra dover decidere tutto nella vita dei ragazzi, gli eventi prendono la via insidiosa del ricatto e conosceranno rapidi ribaltamenti fino all'inatteso finale. Tanto è convulso e difficile diventare grandi: perché crescere "è come partire con un biglietto di sola andata in tasca ... iniziare un viaggio, che fa male e rende felici allo stesso tempo. Un viaggio che sembra non cominciare mai e quando ci si rende conto che si è partiti è già tempo di scendere dal treno".‎

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