|
|
|
Lagioia Nicola
Esquilino. Tre ricognizioni
br. A pochi passi da dove abito, nel quartiere Esquilino, a Roma, il giorno dopo il solstizio d'estate, alle tre del pomeriggio, tornando a casa trovo un vecchio signore gettato per terra, mezzo sepolto dalle buste d'immondizia, tra rifiuti alimentari ed escrementi. Schiena sull'asfalto, pancia all'aria, è possibile che sia appena morto. Guardo meglio. Mi rendo conto che respira.
|
|
|
Lagioia Nicola
La ferocia
br. In una calda notte di primavera, una giovane donna cammina nel centro esatto della strada provinciale. È nuda e coperta di sangue. A stagliarla nel buio, i fari di un camion sparati su di lei. Quando, poche ore dopo, verrà ritrovata morta ai piedi di un autosilo, la sua identità verrà finalmente alla luce: è Clara Salvemini, prima figlia della più influente famiglia di costruttori locali. Per tutti è un suicidio. Ma le cose sono davvero andate cosi? Cosa legava Clara agli affari di suo padre? E il rapporto che la unisce ai tre fratelli - in particolare quello con Michele, l'ombroso, il diverso, il ribelle - può aver giocato un ruolo determinante nella sua morte? Le ville della ricca periferia barese, i declivi di ogni rapida ascesa sociale, una galleria di personaggi indimenticabili, le tensioni di una famiglia in bilico tra splendore e disastro: utilizzando le forme del noir, del gotico, del racconto familiare, scandite da un ritmo serrato e da una galleria di personaggi e di sguardi che spostano continuamente il cuore dell'azione, Nicola Lagioia mette in scena il grande dramma degli anni che stiamo vivendo.
|
|
|
Lagioia Nicola
Occidente per principianti
br. Nell'estate del 2001 la redazione di un giornale riceve una notizia che potrebbe trasformarsi nello scoop della stagione: il primo amore di Rodolfo Valentino è ancora vivo. La donna sarebbe l'unica in grado di testimoniare l'educazione sentimentale della prima icona del mondo del cinema. Un giornalista senza prospettive, un regista minacciato dai creditori e una studentessa partono alla caccia di questa leggenda vivente. Percorrono la penisola da Roma a Milano, fino a Napoli e poi a Castellaneta. Un viaggio simile a un film, attraverso un paese ossessionato dall'ansia di apparire.
|
|
|
Lagioia Nicola
Riportando tutto a casa
brossura
|
|
|
Lagioia Nicola
Tre sistemi per sbarazzarsi di Tolstoj (senza risparmiare se stessi)
br. Un lui, una lei, la Roma di oggi, la classica storia d'amore che potrebbe ricominciare; ma il confidente del protagonista, fra partite a scacchi e tazze di caffè al bar, è... Lev Tolstoj. Con un linguaggio serrato ed elegante, un'ironia feroce, un continuo sovvertimento dei piani narrativi, Lagioia si diverte a trasformare la più convenzionale delle trame in «una macchina per la distruzione di cliché letterari» che non risparmia «Guerra e pace», le madeleines di Proust, il mito della droga e quello del ritorno all'infanzia: un romanzo d'esordio in cui si mescolano lo sperimentalismo europeo e il postmoderno americano.
|
|
|
Lagomarsino Emanuele
Come un battito d'ali
brossura Maikol, trentaduenne milanese, è un ragazzo come tanti che si ritrova in una camera d'ospedale, in coma, lucido nella mente ma completamente paralizzato nel corpo: questo senza sapere perché. Perciò decide di ripercorrere tutte le fasi della sua vita, ricostruendo ogni momento importante per riuscire a raggiungere il black-out, quel momento che proprio non riesce a ricordare ma che ha cambiato radicalmente la sua vita. Maikol giungerà alla causa del suo male dopo un percorso interno che lo porterà alla disperazione e a volersi separare dal suo corpo così compromesso nel fisico e nella mente, a tal punto da augurarsi una morte che potrà liberare se stesso e i suoi cari da questa immane sofferenza. Pian piano, tutto inizia ad avere un senso e la processione di amici e parenti davanti al suo letto si trasforma nel risultato delle sue azioni.
|
|
|
Lagorio Gina
Approssimato per difetto
br. La voce di un uomo, Renzo, racconta la propria esistenza, il proprio rapporto con gli altri, la storia, i valori, la propria vita, e come quel rapporto venga alterato, rivelato o inverato dalla malattia e dal lungo avvento della morte. Ma è anche un romanzo d'amore: quello che lo lega a Valeria, e che obbliga entrambi a un profondo confronto con se stessi. Rifiutando le convenzionali menzogne, scavando nei sentimenti fino alla lacerazione, ognuno dei due protagonisti corre l'estremo e solitario rischio della ricerca della verità.
|
|
|
Lagorio Gina
Càpita
br. Il dolore, il corpo, la relazione con gli altri, l'istintivo attaccamento alla vita: sono questi i temi dell'ultimo libro di Gina Lagorio, "Càpita", una riflessione incalzante sull'esistenza filtrata attraverso l'esperienza della malattia. In queste pagine, le due tonalità maggiori della narrativa di Gina Lagorio - il realismo e l'intimismo - diventano strumento di conoscenza di sé e del mondo. Un'infallibile capacità d'osservazione, un'impietosa analisi della propria carne e della propria anima, il dolore fisico che spinge a una lancinante meditazione, una scrittura sapiente, insieme precisa e straordinariamente evocativa, ricca di echi e risonanze, un'ironia che evita ogni autocommiserazione, fanno di "Càpita" un libro forte, intenso, il bilancio spietato e poetico di una vita.
|
|
|
Lagorio Gina
Wolf Beach
br.
|
|
|
Lagostina Mario; Pistilli M. (cur.)
La cosa meccanica
br. Carlo è un ragazzo solo e svogliato che lavora sei mesi sì e sei no. Vive in una casettina striminzita attaccata alla montagna ai margini del paese, proprio come lui è attaccato ai margini del mondo. L'unico scopo della sua vita è rincorrere una stranezza meccanica che circola di notte nel bosco sopra casa sua. Ada è una giovane donna che lavora nella biblioteca del paese. Abita la casa dei suoi sogni, conquistata con pazienza e sacrifici, insieme al marito Nicola e alla figlia piccola. Ada è triste, non sta bene con l'uomo che ha sposato, e quella casa tanto bella è diventata col tempo come un coltello nella schiena. Decide di lasciare il marito, uomo testardo e violento, la casa, bella e vuota, per aver la possibilità di ricominciare tutto da capo. Si ritrova sola con la figlia, spaventata, senza niente oltre la paura. Carlo intanto va a caccia di quella cosa meccanica che sembra un tagliaerba con le gambe. Non sa come fare per catturarla, sente di doverlo fare, come se fosse costretto dall'ultimo residuo di dignità rimastagli, ma non c'è verso di prenderla. Anche Nicola non si rassegna. Spia la ex moglie, ingaggia due delinquenti squilibrati, che si fanno chiamare Pinco e Pallino, per tenerla d'occhio e tormentarla. Ada ha bisogno d'aiuto e solo Carlo saprà darglielo, perseverando nella sua folle caccia alla cosa meccanica.
|
|
|
LAHANQUE Pierre
Les grands yeux de la nuit - Souvenirs de guerre
chez l'auteur, s.d., in-8 br., 221 p., coll. "Vérités historiques", non daté (1974), 24 planches de photos, jaquette défraichie, livre lui-même en bon état.
Référence libraire : QWA-8453
|
|
|
Lahiri Jhumpa
Dove mi trovo
br. Sgomento ed esuberanza, radicamento ed estraneità: i temi di Jhumpa Lahiri in questo libro raggiungono un vertice. La donna al centro della storia oscilla tra immobilità e movimento, tra la ricerca di identificazione con un luogo e il rifiuto, allo stesso tempo, di creare legami permanenti. La città in cui abita, e che la incanta, è lo sfondo vivo delle sue giornate, quasi un interlocutore privilegiato: i marciapiedi intorno a casa, i giardini, i ponti, le piazze, le strade, i negozi, i bar, la piscina che la accoglie e le stazioni che ogni tanto la portano più lontano, a trovare la madre, immersa in una solitudine senza rimedio dopo la morte precoce del padre. E poi ci sono i colleghi di lavoro in mezzo ai quali non riesce ad ambientarsi, le amiche, gli amici, e «lui», un'ombra che la conforta e la turba. Fino al momento del passaggio. Nell'arco di un anno e nel susseguirsi delle stagioni, la donna arriverà a un «risveglio», in un giorno di mare e di sole pieno che le farà sentire con forza il calore della vita, del sangue. Questo è il primo romanzo di Jhumpa Lahiri scritto in italiano, con il desiderio di oltrepassare un confine e di innestarsi in una nuova lingua letteraria, andando sempre più al largo.
|
|
|
Lahiri Jhumpa
L'omonimo
br. Vede la morte in faccia, Ashoke Ganguli, una notte d'ottobre, in India, quando il treno deraglia, i vagoni si accartocciano in un lampo. Lo salva il racconto che sta leggendo nell'attimo dell'incidente: Gogol, Il cappotto. Al lume della lanterna, qualcuno scorge le pagine del libro sparse per i campi: il giovane che ne solleva, con le ultime forze, qualche foglio è ancora vivo. Grato allo scrittore russo, sette anni più tardi, in America, Ashoke Ganguli decide di chiamare Gogol il primogenito appena nato. Ma quando cresce, man mano che si affaccia al mondo "nuovo", Gogol Ganguli trova insulso, fastidioso, quel nome che è un cognome, e neppure indiano. Si allontana allora dai genitotri e dalle tradizioni di famiglia, fino a che un evento tragico lo obbliga a tornare sui suoi passi.
|
|
|
Lahiri Jhumpa
L'omonimo
br. Ashoke Ganguli sta leggendo un racconto di Gogol, quando il treno su cui viaggia deraglia nella campagna bengalese. E proprio le pagine di quel libro, che nel buio attirano l'attenzione dei soccorritori, lo sottraggono miracolosamente alla morte. Anni dopo, trasferitosi negli Stati Uniti con la moglie, decide di chiamare il primo figlio Gogol, in omaggio all'autore che gli ha salvato la vita. Il ragazzo non capisce le ragioni di questa scelta, trova il nome insulso e imbarazzante e fa di tutto per liberarsene, allontanandosi anche dai genitori e dalle tradizioni di famiglia, fino a quando un evento tragico lo obbliga a ritornare sui suoi passi. In questo romanzo Jhumpa Lahiri presenta un originale affresco sul tema del meticciato e sulla sensazione di smarrimento che spesso caratterizza la vita da emigrati.
|
|
|
Lahiri Jhumpa
La moglie
br. Nati a quindici mesi di distanza in un sobborgo di Calcutta negli anni tormentati dell'indipendenza indiana, i fratelli Subhash e Udayan si somigliano al punto che perfino i parenti li confondono tra loro, ma sono anche l'uno l'opposto dell'altro. Subhash, silenzioso e riflessivo, cerca di compiacere i genitori esaudendo ogni loro richiesta; Udayan, ribelle ed esuberante, non fa che mettere alla prova il loro affetto. Così, quando sul finire degli anni Sessanta nelle università bengalesi si diffonde la rivolta di un gruppo maoista contro le millenarie ingiustizie subite dai contadini, Udayan vi si getta anima e corpo, pur consapevole dei rischi; Subhash invece se ne tiene alla larga e preferisce partire per gli Stati Uniti. I loro percorsi sembrano divergere inesorabilmente: Subhash intraprende una tranquilla carriera di studioso in una cittadina sulle coste del Rhode Island, mentre Udayan, contravvenendo alle tradizioni, sceglie di sposarsi per amore con Gauri, una giovane studentessa di filosofia, affascinata dal suo carisma e dalla sua passione. Poi la tragedia irrompe, improvvisa e distruttiva. Quando Subhash scopre cosa è accaduto a Udayan nella spianata dove da bambini trascorrevano intere giornate a giocare, si sente in dovere di tornare a Calcutta per farsi carico della sua famiglia e curare le ferite causate dal fratello, a partire da quelle che segnano il cuore di Gauri.
|
|
|
Lahiri Jhumpa
La moglie
br. Nati a quindici mesi di distanza in un sobborgo di Calcutta negli anni tormentati dell'indipendenza indiana, i fratelli Subhash e Udayan si somigliano al punto che perfino i parenti li confondono tra loro, ma sono anche l'uno l'opposto dell'altro. Subhash, silenzioso e riflessivo, cerca di compiacere i genitori esaudendo ogni loro richiesta; Udayan, ribelle ed esuberante, non fa che mettere alla prova il loro affetto. Così, quando sul finire degli anni Sessanta nelle università bengalesi si diffonde la rivolta di un gruppo maoista contro le millenarie ingiustizie subite dai contadini, Udayan vi si getta anima e corpo, pur consapevole dei rischi; Subhash invece se ne tiene alla larga e preferisce partire per gli Stati Uniti. I loro percorsi sembrano divergere inesorabilmente: Subhash intraprende una tranquilla carriera di studioso in una cittadina sulle coste del Rhode Island, mentre Udayan, contravvenendo alle tradizioni, sceglie di sposarsi per amore con Gauri, una giovane studentessa di filosofia, affascinata dal suo carisma e dalla sua passione. Poi la tragedia irrompe, improvvisa e distruttiva. Quando Subhash scopre cosa è accaduto a Udayan nella spianata dove da bambini trascorrevano intere giornate a giocare, si sente in dovere di tornare a Calcutta per farsi carico della sua famiglia e curare le ferite causate dal fratello, a partire da quelle che segnano il cuore di Gauri. Questa donna indipendente e forte, insieme alla bambina che porta in grembo, diventa il simbolo del legame indissolubile tra i due fratelli e assume un ruolo centrale in una storia travolgente di sentimenti e di abbandoni, di fughe e ritorni. Perché questo è un romanzo che definisce con straordinaria limpidezza i sentimenti nella loro complessità, nella loro capacità di lacerare, di provocare conflitti ma anche di comporli. E «la moglie» è, in questo, la figura più rappresentativa, quella che assume un valore fortemente emblematico.
|
|
|
Lahiri Jhumpa
Una nuova terra
br. Autrice di culto negli Stati Uniti, già premiata con il Pulitzer al suo esordio narrativo nel 2000, Jhumpa Lahiri torna con profonda sensibilità e maturità stilistica sui temi a lei cari. Si passa da Boston a New York, da Londra a Roma, dall'India alla Thailandia: scenari diversi per raccontare storie di esilio e di perdita, di amore deluso o negato, di maternità e conflitti famigliari. Al centro, le gioie e i drammi quotidiani di giovani immigrati di origine indiana, il loro senso di non appartenenza, le loro vite divise tra due paesi e due culture, tra la nuova libertà e il radicamento nella tradizione. Nel racconto che dà il titolo alla raccolta, Ruma, una giovane madre indiana trasferitasi da poco a Seattle, riceve la visita del padre vedovo: il nonno instaura un tenero legame con il nipotino, ma non riesce a confidare alla figlia un segreto che potrebbe sconvolgerla; nel secondo, una donna bengalese, emigrata negli Stati Uniti con il marito che la famiglia ha scelto per lei, trova conforto alla solitudine in un amore proibito. Un'altra storia, quella di Hema e Kaushik, si dipana in un terzetto di racconti tra loro collegati, seguendo, dall'infanzia alla maturità, le vite di una ragazza e di un ragazzo che per un inverno hanno vissuto nello stesso appartamento a Cambridge: la loro è una vicenda in cui i sentimenti si intrecciano in modo rapsodico ma straordinariamente intenso. In questa magistrale sinfonia in otto movimenti, padri e madri, mariti e mogli, fratelli e sorelle, amici e amanti si incontrano e si scontrano; si osservano impietosi, assistono impotenti alle rispettive sconfitte e infelicità; vivono una vita apparentemente sospesa, in bilico tra rinuncia e speranza, finché un evento improvviso, come una conflagrazione, rovescia le prospettive e trasforma ogni cosa.
|
|
|
Lahiri Jhumpa
Una nuova terra
br. Da Boston a New York, da Londra a Roma, dall'India alla Thailandia: scenari diversi per raccontare storie di esilio e di perdita, di amore, di maternità e di conflitti famigliari. Al centro, le gioie e i drammi quotidiani di giovani immigrati di origine indiana, le loro vite divise tra due paesi e due culture. Vite come quella di Ruma, giovane madre trasferitasi a Seattle con il figlio e subito alle prese con un segreto sconvolgente custodito dal suo stesso padre; o come quelle di Hema e Kaushik, una ragazza e un ragazzo le cui esistenze rincorrendosi tracciano un percorso condiviso che dall'infanzia li porterà fino alla maturità. Otto racconti di malinconica bellezza in cui Jhumpa Lahiri delinea, con profonda sensibilità e maturità stilistica, incontri e scontri di padri e madri, fratelli e sorelle, amici e amanti.
|
|
|
Lahr, Gerhard
Silko
Ein Tag im Leben eines Silberreihers. Text von Alfred Könner. 4. Auflage. Berlin, Altberliner Verlag Lucie Groszer, 1979. 4to. Durchgängig farbig illustriert. 14 Bl. Farbiger Or.-Pp.; Kapitale etwas bestoßen. [4 Warenabbildungen]
Référence libraire : 194172
|
|
|
Lai Benny.
VATICANO SOTTOVOCE. [Libro importante, introvabile]
(Codice VC/0002) In 16° 331 pp. Diario del giornalista presso la Santa Sede (1953-58). Legatura cartone editorile, titolo oro, sovraccoperta (lievemente usata). Volume ottimo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
|
|
|
Lai Gloria
Fabellae. Tra stagioni e colori. Ediz. illustrata
ill., br. "Fabellae (piccole fiabe) - Tra stagioni e colori" è un libro illustrato che si incentra sull'essenza di temi come i ricordi antichi, le relazioni con ciò che ci circonda, la vita e la morte, i dolori a fronte delle perdite, la speranza di scoprire e di conservare i legami nonostante gli strappi, le abitudini individuali o le scelte sbagliate. Questo libro si offre ad ogni lettore con il proposito di riconsiderare i rapporti, con noi stessi, con le altre creature e con il pianeta, stimolando la parte creativa ed introspettiva di ciascuno di noi attraverso i colori. Questa pubblicazione vuole coinvolgere attivamente il lettore sollecitando l'empatia nei confronti dei personaggi di ogni fiaba, lasciando la possibilità di interpretare i disegni presenti all'inizio di ogni storia con sensibilità e fantasia. "Fabellae - Tra stagioni e colori" inaugura inoltre la nuova collana "croquis" dedicata alla rappresentazione grafica della realtà o dell'immaginazione, allargando all'illustrazione dell'emotività la linea editoriale.
|
|
|
Laible, Otto (1898-1962):
Holzschnitt von Otto Laible, in der Platte monogrammiert. Vier junge Frau und eine ältere Frau am Ufer, in der Luft eine Schar Möwen.
Format (Bildbereich): 35 x 29 cm. Blattgröße: 53 x 44 cm. *Otto Laible (geb. 14. Januar 1898 in Haslach im Kinzigtal; gest. 22. April 1962 ebenda) war ein deutscher Maler und Grafiker. Studium an der Badischen Landeskunstschule in Karlsruhe, 1922 an der Karlsruher Kunstgewerbeschule, wo er Meisterschüler von Ernst Würtenberger wurde. 1944 wurde sein Karlsruher Atelier bei einem Bombenangriff zerstört. Nach dem Krieg gründete er mit Karl Hubbuch und anderen Künstlern die Künstlergruppe "Der Kreis". 1947 wurde er zum Leiter einer Zeichenklasse an die Staatliche Akademie der Bildenden Künste Karlsruhe berufen und dort 1949 Professor. - Sauber und gut erhalten. Graphiken de
|
|
|
Laimgruber, Monika
Das Riesenfest
Eine Geschichte von Max Bolliger. Zürich, Artemis, 1975. 4to. Durchgehend farbig illustriert. 12 Bl. Farbiger Or.-Pp.
Référence libraire : 140074
|
|
|
Laimgruber, Monika
Die schönsten Kinderlieder zur Frühlingszeit
Wien, Betz, 1997. Fol. Durchgehend farbig illustriert. 23 S. Farbiger Or.-Pp. [4 Warenabbildungen]
Référence libraire : 166328
|
|
|
Laimgruber, Monika
Die schönsten Kinderlieder zur Weihnachtszeit
Wien, Betz, 1995. Fol. Durchgehend farbig illustriert. 10 Bl. Farbiger Or.-Pp.
Référence libraire : 140675
|
|
|
Laimgruber, Monika
Die schönsten Kinderlieder zur Weihnachtszeit
Wien, Betz, 1995. Fol. Durchgehend farbig illustriert. 10 Bl. Farbiger Or.-Pp. [3 Warenabbildungen]
Référence libraire : 129385
|
|
|
Laird, Elizabeth
Das rosa Gespenst aus Lamont
Deutsch von Irmela Brender. Hamburg, Oetinger, 1994. Mit Illustrationen von Eva Czerwenka. 117 S., 1 Bl. Farbiger Or.-Pp.
Référence libraire : 102319
|
|
|
Lajolo Anna
Una rosa di donne. Madri/figlie
br. Ci sono tante donne la mattina presto per le vie della città, camminano veloci, con una meta ben precisa, sembrano fiere della propria femminilità, sono tutte bellissime, fantastiche, il mondo è loro. E in cielo c'è tanta luce. Sono parole della protagonista del primo racconto di Una rosa di donne, una visione augurale, felice di una realtà nuova, dove le donne padrone della loro identità e dignità sono libere di amare, essere riamate, rispettate nei rapporti umani e di lavoro. I racconti di Una rosa di donne ci dicono come questo mondo nuovo della donna sia tuttora dolorosamente lontano. Con fine sensibilità femminile e una scrittura leggera, che lega e rende scorrevoli le diverse storie come quadri di un'unica rappresentazione, l'autrice ci parla della condizione della donna in modo originale, fuori dagli schemi di un facile, scontato femminismo. Raccontando semplicemente la vita quotidiana, gesti, parole, sentimenti, comportamenti, fatti, alcuni momenti drammatici, qualche spunto esilarante, all'interno dei rapporti famigliari. Una rosa di donne sottomesse, maltrattate, abbandonate, sofferenti, impaurite, insicure, figlie, fidanzate, mogli di uomini sbagliati.
|
|
|
Lajolo Davide
Come e perché
brossura Luigi Drago, originario di un paese del Monferrato, torna a casa per salutare l'ultima volta il padre morente. Riprende così contatto, in pieno inverno, con la sua gente, da cui il suo lavoro di giornalista l'ha allontanato. La serenità del padre di fronte alla morte lo porta a farsi domande sulle sue scelte esistenziali e politiche. Nelle vigne e nei boschi coperti di neve Drago fa il suo esame di coscienza confrontando le sue radici contadine con l'impegno in città a fianco degli operai, convinto che l'ingiustizia sociale è all'origine di tutti i mali nel suo paese come nel mondo. Attraversando i luoghi della sua campagna in piena solitudine, gli tornano alla mente storie del passato a volte di sangue e di cupi delitti commessi nell'arcaica comunità contadina, a volte storie di follia e di ingegnosità visionaria.
|
|
|
Lajolo Davide
I mè. Racconto senza fine tra Langa e Monferrato
brossura La gente delle colline piemontesi, il paesaggio aspro e dolce delle Langhe e del Monferrato tornano in questo libro di Davide Lajolo in cui la volontà di resistere vince sul tragico, anche quando i boschi sono attraversati dalle "masche" e anche quando i contadini battono i pugni contro i pali di testa dei filari, disperati per la bufera che ha strappato il raccolto e anni di fatica. Come Fenoglio, Lajolo ha scritto "i racconti del parentado", i mè, cioè i miei, che non sono soltanto la sua famiglia, ma tutta la gente contadina che s'alza a protagonista. È il romanzo senza fine di ciò che ha vissuto e che vive la gente di questi luoghi, e di tutto quello che l'autore ha sedimentato, nella sua lunga esperienza di figlio fedele e nomade, di una terra battuta dalla grandine ma anche ingentilita dalla delicatezza dei ?ori e dai colori dei vigneti. Lajolo ne scrive con una forza e un lirismo che fanno tutt'uno con il palpito della vita.
|
|
|
Lajos Zilahy
Due prigionieri
In 8 (19x13) brossura; 512 pp, libro usato con segni di usura del tempo su copertina e bordi, con piccoli strappi, pagine brunite con alcune fioriture, condizioni comunque accettabili data l'età. Ed. 1939
|
|
|
Lake. Simon. 1866 1945
The submarine in war and peace; its developments and its possibilities
Philadelphia London. J.B. Lippincott Co. 1918 1918-01-01. First Edition. Hardcover. Good. Blue cloth boards have minor rubbing to the edges. Clean has a good binding name is neatly marked through inside on the front pastedown and written neatly on the rear pastedown. No marks or notations. All foldouts included and in good condition. Philadelphia London. J.B. Lippincott Co., 1918 hardcover books
Référence libraire : 182517
|
|
|
Lakhous Amara
Divorzio all'islamica a viale Marconi
br. 2005. I servizi segreti italiani ricevono un'informativa: un gruppo di immigrati musulmani, che opera a Roma nella zona di viale Marconi, sta preparando un attentato. Per scoprire chi siano i componenti della cellula viene infiltrato Christian Mazzari, un giovane siciliano che parla perfettamente l'arabo. Christian inizia la sua indagine sotto copertura: per gli abitanti del quartiere diventa Issa, un immigrato tunisino in cerca di un posto letto e di un lavoro. Il suo destino si incrocia con quello di Sofia, una giovane immigrata egiziana che indossa il velo e vive nel quartiere assieme al marito Said, alias Felice, architetto reinventatosi pizzaiolo. Attraverso Sofia vediamo la cultura islamica con gli occhi di una donna alle prese con una vita coniugale complicata. Sofia ha però un grande sogno da realizzare. Nell'alternarsi delle voci di Issa e Sofia l'ironia e la satira dei luoghi comuni fanno di questo romanzo, una commedia nera in cui il serio e il grottesco, il razionale e l'assurdo, l'amore e la paura descrivono le contraddizioni della società italiana con un linguaggio originale, che imita i "parlati" degli immigrati e degli italiani. In un susseguirsi di scene esilaranti e momenti ricchi di pathos, di dialoghi frizzanti e arguti proverbi popolari, si arriva a un avvincente finale a sorpresa che spiazza il lettore, costringendolo con grande divertimento a riavvolgere la pellicola dall'inizio.
|
|
|
Lakhous Amara
La zingarata della verginella di via Ormea
br. Lakhous torna con un nuovo romanzo che ha per protagonista ancora una volta il giornalista di cronaca nera Enzo Laganà. Questa volta si prepara a partire per una vacanza con Tania, la fidanzata finlandese. Ma c'è un'emergenza: una quindicenne di San Salvano dice di essere stata violentata da due rom. La rappresaglia non si fa attendere. Un campo rom vicino al parco del Valentino viene dato alle fiamme. Un bambino e una donna soprannominata Drabarimos rimangono feriti. Tocca a Enzo Laganà fare chiarezza. È davvero avvenuto uno stupro o si tratta di una zingarata, cioè di uno scherzo? Chi è veramente Drabarimos? Una vera zingara, come sembrerebbe dal suo aspetto? Oppure nasconde un'identità misteriosa e un piano di vendetta? Di chi vuole vendicarsi e perché? E ancora, chi fa più danni: il rom che ruba un portafoglio o la banca che frega migliaia di risparmiatori? Lakhous continua la sua esplorazione pirandelliana dell'identità italiana fra italianissimi, italiani, anti-italiani e nuovi italiani. Le sue storie, metà commedia all'italiana e metà giallo, traggono ispirazione dalla realtà odierna.
|
|
|
Lakhous Amara
Un pirata piccolo piccolo
br. "Algeri, 1993. Avevo ventitré anni. Il terrorismo stava entrando con prepotenza a far parte della nostra vita quotidiana, e la situazione non prometteva niente di buono: i militari, attraverso l'imposizione dello stato d'emergenza, intervenivano per "salvare la neonata democrazia", in realtà i propri interessi personali. I fondamentalisti, autoinvestitisi di una missione salvifica, tentavano di instaurare una teocrazia talebana sulle rive del Mediterraneo. Ogni giorno che passava lasciava morte e sangue per le strade, pessimismo e disfattismo nel cuore. Bastava un briciolo di lucidità per rendersi conto che ci trovavamo nel bel mezzo di una guerra civile e che il peggio doveva ancora arrivare. Nell'89 mi ero iscritto alla facoltà di Filosofia dell'Università di Algeri perché avevo voglia di iniziare a riflettere da solo, di pensare con la mia testa. Le risposte che la società mi dava non mi convincevano, avevo bisogno di elaborare una mia personale visione del mondo. Mi dovetti confrontare con una realtà molto contraddittoria: una religione in crisi, una politica in crisi, un intero paese in crisi. Da questo confronto nacque un romanzo che queste crisi racconta". Hassinu, il protagonista del romanzo, è un impiegato alle poste di Algeri. Ha 40 anni ma non lo sa, perché è nato il 29 febbraio: senza preavviso passa da 36 a 40 anni e si sente in qualche modo scippato della propria vita, come molti della sua generazione cui hanno rubato i migliori anni della vita.
|
|
|
Lakowski, Richard
Seelow 1945. die Entscheidungsschlacht an der Oder.
Brandenburgisches Verlagshaus. 25 cm. Karton. origin. verpackt, neuwertig Militärhistorischer Exkursionsführer.
Référence libraire : 6642BB
|
|
|
Lalle Lavinia
Finalmente la primavera
brossura
|
|
|
Lalli Francesco
Il principio di esclusione
br. Alberto Barassini è il responsabile editoriale di una piccola, ma prestigiosa casa editrice sull'orlo del fallimento. Suo fratello Giacomo, amministratore della Barassini, conta su di lui per trovare un inedito di successo ed evitare così la svendita a un affarista senza scrupoli. Purtroppo Alberto, inaridito ed esacerbato dai fatti del recente passato, sembra aver perso il suo fiuto di talent scout letterario. Sulla sua scrivania, però, un giorno capita un inedito giallo che coinvolge lo psicanalista Carl Gustav Jung e lo scienziato Wolfgang Pauli uniti in un'indagine che li porterà a elaborare il concetto di "sincronicità". Il manoscritto potrebbe essere il best seller che Alberto cercava da tempo, ma al testo manca il finale e il nome dell'autore. Chi lo ha portato e perché si cela dietro l'anonimato? Nel giro di alcuni giorni Alberto dovrà risolvere il mistero che circonda quelle pagine. Ad aiutarlo ci saranno il fedele Carlo, un ex poliziotto, e il suo amico romano Brando, il bonario pasticcere del caffè Pettini. Umorismo e fisica dei quanti, brani dei Police e inspiegabili coincidenze scandiscono così il ritmo di una vicenda misteriosa in una Torino impenetrabile su cui sta per allungarsi la fredda ombra dell'inverno.
|
|
|
LALOUM Jean.
La France antisémite de Darquier de Pellepoix. Préface de Jacques Droz.
Paris, Syros, 1979. In-8, broché, couverture glacée illustrée, 214 pp. Illustrations hors-texte. Bon exemplaire.
|
|
|
LALOUM Jean.
La France antisémite de Darquier de Pellepoix. Préface de Jacques Droz.
Paris, Syros, 1979. In-8, broché, couverture glacée illustrée, 214 pp.
Référence libraire : 3794
|
|
|
Lalovic Marina
La cicala di Belgrado
br. I quartieri più veri, quelli dove frequentare le kafane (osterie) dove perdere intere giornate a parlare di politica e fratellanza, il Danubio e la Sava, le vene d'acqua che attraversano Belgrado e la trasformano in una città di mare anche se il mare non c'è. Un viaggio a piedi e in bicicletta con la sua amica d'infanzia è lo spunto per riscoprire la propria città, lasciata nel 2000, poco prima della caduta di Milosevic. La musica, il cibo, le piazze, le vie che attraversano la capitale, i bombardamenti NATO, gli anni Novanta, i personaggi incrociati e conosciuti: la Lalovic ci svela l'anima di Belgrado più profonda e inedita con gli occhi di chi ha lasciato la propria città e la guarda con lucidità e malinconia, con razionalità e affetto allo stesso tempo. "Belgrado non è una città bella che costringe i visitatori a una perenne ansia da prestazione. È l'ultimo posto in Europa che ancora mantiene la propria autenticità senza sforzarsi di venderla e renderla attraente ai turisti".
|
|
|
Lamacchia Michele
Autogrill. La straordinaria storia di Rocco Pantano
br. Un romanzo che è, prima, un'antologia di racconti. Siamo negli anni '90 come nei '70 o nella seconda metà dell'800. "Autogrill. La straordinaria storia di Rocco Pantano" si presenta come un intreccio di vite umane dai continui tuffi nel passato: la penna poliedrica di Michele Lamacchia riesce a condurre il lettore in maniera trasversale nella storia e nelle storie. Attorno a Rocco, gestore di un'anonima stazione di servizio in una località lucana immaginaria, si alternano, si confrontano e si scontrano, in una profonda tensione da risolvere, i personaggi più disparati.
|
|
|
LAMAGNA, Ernesto (Napoli, 1945)
Ernesto Lamagna. De Creatura
Pesaro: Il Sagittario delle Idee 2007. Brossura wrappers. Ottimo Fine. Volume edito in occasione della mostra di Assisi Ex Pinacoteca Comunale 21 luglio - 16 agosto 2007. Presentazione di Tullio Vittorio Giacomini. Con fotografie a colori a piena e doppia pagina di Federico Tamburini. Contributo critico di Giovanni Zavarella. Biografia e antologia critica scritti di Felice Do Molfetta Claudio Strinati Massimo Naro Angelo Passaro. 4to. pp. 62. Ottimo Fine. . Il Sagittario delle Idee, unknown
Référence libraire : 93970
|
|
|
Lamar High School 1939 Yearbook Staff
Yearbook 1939 Lamar High School - Orenda Yearbook Houston TX
Content Provided By E-Yearbook.Com. Good. 1939. Hardcover. Custom Reprint; 162 pages . Content Provided By E-Yearbook.Com hardcover
Référence libraire : 1025380
|
|
|
Lamb, (Charles u. Mary)
Lambs Shakespeare-Erzählungen
Übersetzt und bearbeitet von Else Dorn. Fürth, Löwensohn, ca. 1915. Mit 19 Farbtafeln von Arthur Scheiner. 144 S. Or.-Pp. mit montiertem farbigen Deckelbild; etw. beschabt u. Ränder gebräunt, Kanten bestoßen, Kapitale mit Fehlstellen. [5 Warenabbildungen]
Référence libraire : 112538
|
|
|
Lambdin, Dewey (1945- )
El almirante francés
Bibliopolis 2007. Tapa dura. 2ª Mano. Bibliopolis Historica 6. . Nautica barcos mar. . . 352 p. 23x15 cm. tapa dura con sob Bibliopolis hardcover
Référence libraire : 152734 ISBN : 8496173763 9788496173767
|
|
|
LAMBDIN, Dewey (born 1945)
H.M.S. Cockerel: An Alan Lewrie Naval Adventure
New York NY: Donald I. Fine 1995. Naval Fiction FIRST EDITION. Octavo 24 x 16cm pp.8 360. Publisher's grey quarter paper-covered spine with gilt titles and blue paper-covered boards. With the dust-jacket illustrated by Lawrence Ratzkin priced at $23.95. Some light handling and a red remainder mark to top edge. Near fine. Lieutenant Alan Lewrie takes part in the battle at Toulon during the French Revolution. New York, NY: Donald I. Fine, 1995 unknown
Référence libraire : 59805
|
|
|
LAMBEL Robert
De la Norv?ge aux Balkans. Article (6 pages, 14 photos, 1 dessin) paru dans la revue L'Illustration. Dessin de J. Simont.
Num?ro complet. 28x38cm.
|
|
|
LAMBEL Robert
L'agression allemande contre les pays nordiques et la riposte des alli?s. Article (6 pages, 14 photos, 1 carte ) paru dans la revue L'Illustration.
Num?ro complet. 28x38cm.
|
|
|
LAMBEL Robert
La ligne Carol. Article (2 pages, 5 photos) paru dans la revue L'Illustration.
Num?ro complet. 28x38cm.
|
|
|