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Lackowitz, W
Mozart
Leben und Schaffen eines großen Künstlers. Der reiferen Jugend geschildert. Berlin, Globus, o.J. (ca. 1895). Mit 5 farbig lithographierten Tafeln. 2 Bl., 240 S. O4r.-Hlwd. mit Jugendstil-Ornamenten u. farbigem Deckelbild, ornamentale Vorsätze; gelockert, Kanten bestoßen, Gelenke etwas eingerissen u. fransig. [4 Warenabbildungen]
書籍販売業者の参照番号
: 173945
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Lackschewitz, P., 1939,:
Die paläarktischen Ramphidiinen und Eriopterinen Diptera des Wiener Naturhistorischen Museums. // Die paläarktischen Limnophilinen Anisomerinen und Pediciinen Diptera des Wiener Naturhistorischen Museums.
Ann. Naturhist. Hofmus. Wien 50: . pp. ii1-67;68-122 many figs. on 3 fold. plates indices. Large 8vo. Plain new wrappers. Ann. Naturhist. Hofmus. Wien, 50: unknown
書籍販売業者の参照番号
: 9822
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Laclavetine Jean-Marie
In prima linea
brossura L'editore della Fulmen, Cyril Corduan, ha un problema serio, ossia vincere la passione insana dei sedicenti scrittori, che affollano con i loro manoscritti il suo ufficio. La soluzione? Mettere su un circolo che, sulla falsa riga degli Alcolisti Anonimi, salvi i suoi deboli amici dipendenti dalla droga della scrittura.
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Lacorne Denis (1945-)
La crise de l'identité américaine Du melting-pot au multiculturalisme Edition revue et augmentée
Gallimard à Paris Collection "Tel"2003 in 12 19 x 125 cm 448 pages. Couverture souple illustrée. Nouvelle édition de cet ouvrage de Denis Lacorne qui restitue la richesse et les contradictions du multiculturalisme américain dont il explore l'histoire depuis trois siècles en révélant ce qu'elle a de comparable et d'incomparable avec l'expérience française. Les Etats-Unis sont la terre d'élection des immigrés : c'est un pays d'accueil ouvert à tous un singulier melting-pot où se mêlent les ethnies les religions et les cultures les plus diverses. Cette nation plurielle ne s'est pas construite sans heurt ni violence. Car l'Amérique est aussi le pays de l'exclusion du racisme et de la xénophobie. C'est ce paradoxe d'un pays à la fois fragmenté dans son tissu social et doué d'une étonnante capacité d'intégration que veut interroger cet ouvrage. Lauteur raconte les destins contrastés des immigrants depuis les premiers colons jusqu'aux Hispaniques et aux Asiatiques en cette fin de XXe siècle. Mais il fait aussi découvrir la complexité de l'idée même de melting-pot des discussions qu'elle a suscitées des passions qu'elle a déchaînées des uvres et des chefs-d'uvre qu'elle a inspirés. Cet ouvrage donne toute la mesure de la crise actuelle de l'identité américaine mais sans tomber dans les simplifications routinières des auteurs toujours prompts à blâmer l'Amérique faute de vouloir la connaître Bon état. Gallimard à Paris, Collection "Tel", paperback
書籍販売業者の参照番号
: 20281
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LaCour Nina
Il ritmo dell'estate
br. Musica a tutto volume, concerti scatenati, incontri divertenti e spesso improbabili, anonimi motel e pittoreschi paesini: gli ingredienti per un indimenticabile viaggio di fine liceo ci sono tutti. Bev, Meg e Alexa sono amiche da sempre, e sono un gruppo rock: le Disincanto. Colby è il miglior amico di Bev e alla guida del vecchio pulmino Volkswagen le accompagna in un tour da San Francisco a Portland lungo la costa del Pacifico, sulla mitica Highway 101. È l'estate del diploma, traboccante di sogni e attese per il futuro. Colby e Bev hanno fatto un patto: ora che il liceo è finito, dopo questo viaggio che coincide con il tour delle Disincanto partiranno per l'Europa per un anno sabbatico, al college penseranno dopo. Ma anche il piano più perfetto può saltare in un attimo, l'attimo In cui Bev annuncia di avere cambiato idea. Per Colby crolla ogni certezza, ora che cosa farà? Sgomento e rabbia lo assalgono, subito pensa di mollare tutto e tornare a casa, ma l'amicizia che lega i ragazzi pian piano scioglie dubbi e tormenti, e le persone incontrate durante il tour contribuiranno a fare chiarezza. I quattro amici nel corso del viaggio scopriranno vecchie storie che gettano nuova luce sulle rispettive famiglie, ma forti delle esperienze fatte acquisiranno la consapevolezza che un'epoca è finita, e che un futuro nuovo e pieno di possibilità si apre davanti a loro.
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LACOUR-GAYET (Michel).
Un déporté comme un autre. 1943-1945
Paris, Editions SPID, 1946 in-12, 286 pp., broché. Qqs annotations au crayon.
書籍販売業者の参照番号
: 242843
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LACOURBE Roland
Nazisme et seconde guerre mondiale dans le cin?ma d'espionnage. Pr?face de A. Devaux.
Broch?. 256 pages.
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LACOUTURE (Jean).
De Gaulle.
Paris Editions du Seuil 1969 1 vol. relié petit in-8, toile éditeur, vignette contrecollée et titre doré au premier plat, rhodoïd, 254 pp., nombreuses illustrations. Édition en partie originale, augmentée de quatre chapitres sur les événements de mai 1968 et leurs conséquences. Envoi autographe signé de l'auteur à Maurice Nadeau. Complet du bandeau éditeur. Belle condition.
書籍販売業者の参照番号
: 110666
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LACOUTURE (Jean).
De Gaulle.
Paris Editions du Seuil 1969 1 vol. relié petit in-8, toile éditeur, vignette contrecollée et titre doré au premier plat, rhodoïd, 254 pp., nombreuses illustrations. Édition en partie originale, augmentée de quatre chapitres sur les événements de mai 1968 et leurs conséquences. Envoi autographe signé de l'auteur à Maurice Nadeau. Complet du bandeau éditeur. Belle condition.
書籍販売業者の参照番号
: 110666
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LACOUTURE Jean
De Gaulle. Illustr?.
Broch?. 189 pages. Format de poche.
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LACOUTURE Jean
De Gaulle. Tome 1 : Le rebelle (1890 - 1944).
Cartonn?. 872 pages. Jaquette.
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LACOUTURE. . .
L'histoire universelle depuis 1939. Avec une interview de Jean Lacouture.
Cartonnage de l'?diteur. 143 pages.
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Lacquaniti Luce
I muri di Tunisi. Segni di rivolta
brossura
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Lacroix Jean-Paul; Di Vincenzo R. (cur.)
L'arte di non riuscire nella vita. Ediz. illustrata
ill., br. Piccolo capolavoro dimenticato dell'umorismo francese, questo libretto non ha altro scopo che essere un vademecum... pardon... uno sta-mecum dell'immobilismo spicciolo. Grazie a esso, eviterai di render l'anima al Moloc degli affari. La terrai, invece, per tuo uso e consumo e per i tuoi amici, coltivandola con cura e amore. E forse un giorno diventerai quel meraviglioso essere, quel fiore della civiltà cui si dà il nome di: fallito.
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LACROIX Robert de
L'?vasion la plus longue. Article (7 pages) dans Historia.
Num?ro complet.
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Lada, Josef
Kater Mikesch auf der Kirchweih
Deutsch von Otfried Preußler. Stuttgart, Delphin, 1973. 4to. Mit teils farbigen Fotos von Hans u. Christine Meile nach dem Fernsehfilm der Augsburger Puppenkiste. 10 Bl. Farbiger Or.-Hlwd.; gering stockfleckig. (I [3 Warenabbildungen]
書籍販売業者の参照番号
: 172332
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Ladipo Manyika Sarah
Storie della mia città
br. È una bella mattina di sole, quando Morayo si alza e inizia la giornata affacciandosi alla finestra della sua casa di San Francisco che abbraccia tutta la baia. Che vista: l'azzurro intenso di mare e cielo le provoca brividi di gioia, e le fa quasi passare la nostalgia di Lagos, troppo caotica e degradata, anche se è quella la sua patria. La casa di San Francisco le piace proprio, tanto solida che ha resistito al terremoto del 1906, come ama ricordare la padrona di casa, e ben piantata in un quartiere colorato che a Morayo ricorda i paesi dove ha vissuto con l'ex marito ambasciatore. C'è il postino cinese, sempre gentile con i suoi inchini, il fioraio palestinese diffidente che però le regala spesso un fiore, la senzatetto punk dal look esuberante e Antonio, il poeta che risveglia i suoi desideri. Morayo passeggia, quella mattina, avvolta in un abito africano dai colori vivaci, felice della sua indipendenza di donna âgée dalla vita ricca, di ricordi ed esperienze, di amicizie e passioni. Passeggia e nota la sua Porsche parcheggiata un po' così, ma in fondo che importa. Passeggia e scivola, senza rendersene conto. Un piccolo incidente che rimette in discussione la sua autonomia. Eppure, senza paura, quella rete di amicizie coltivate con intelligente empatia l'accoglierà di nuovo. Morayo Da Silva è una donna fantastica: brillante, vivace, capace di sfidare le convenzioni di età, genere e razza, anche a costo di essere fastidiosa, capisce il mondo e per questo lo colora. Un romanzo della nuova letteratura afroamericana.
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Ladogana Paola
Ciao donna
br. Il racconto di un amore tra una madre e sua figlia sullo sfondo della quotidianità italiana degli ultimi 50 anni. Un rapporto difficile tra due donne che lottano per la propria affermazione, per essere riconosciute, per essere amate e per amarsi così come sono. La storia intima di due vite che si intrecciano tra loro e con altre vite, che viaggiano nel tempo, che insegnano e imparano, che uccidono e fanno rinascere. Tutti i personaggi sono vittime e carnefici al tempo stesso, perché non ci sono buoni e cattivi, ma solo personali percezioni della realtà e circostanze della vita, che trasformano le persone e restituiscono verità, mai assolute.
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Ladolfi Giuliano
L'orlo del tempo
br. Ci troviamo di fronte a un romanzo complesso per la possibilità di diverse sfaccettature interpretative. Il lato storico va individuato nel periodo che va dal 1968 al 2008 con i relativi cambiamenti economici che comportano il passaggio da un mercato nazionale a un mercato globalizzato; quello sociale con il mutamento dei rapporti tra le generazioni; quello gnoseologico contraddistinto dall'irruzione del relativismo, che rimette in crisi millenarie certezze; quello letterario che dalla tradizione attinge gli strumenti per una rappresentazione postmoderna. Non si tratta di avanzare nuove interpretazioni del mondo, ma del tragico smarrimento di ogni certezza, il quale corrode l'animo dei protagonisti, segnati da vicende personali meravigliose, esaltanti, e contemporaneamente meschine e deprimenti, capaci di mettere a nudo l'intima contraddittorietà dell'essere umano e dell'attuale periodo storico. La vicenda si svolge nella zona piemontese tra Borgomanero e Stresa.
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Lady Merieng
La rivolta della frutta
br. Quando l'austera nonna Carolina si ritrova vedova, ha davanti un'unica possibilità: una casa di riposo. "È la fine!" pensa. Quando poi scopre di doversi relazionare con una compagna di camera, Amalia, irascibile e fissata con i tarocchi, e una nipote adolescente, Francesca, che adora i guai, si convince che la fine non è il peggio che possa capitarle.
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Lady P
SolEros
brossura "SolEros" un libro di fini poesie erotiche, il debutto letterario di LadyP. La sua raccolta concentrata di eros mescolata ad uno strano ed iconografico romanticismo dove la narratrice parla di stelle, veli, colori, pelle ed erotismo senza mai usare termini più facili ed espliciti. Gioca sulla fantasia, e l'interpretazione di ogni mente umana, ogni suo racconto può essere letto e stretto a se in modo diverso, con un colore diverso. Originale, scorrevole, ruba l'attenzione con l'immaginazione del lettore che si addentra nelle sue pagine come se entrasse dentro la sua anima e ne volesse carpire i segreti. "SolEros" è un viaggio in mezzo agli ingranaggi dell'essere umano e di come si pone verso questo mondo ai più sconosciuto. Eros non è hard, non è porno, è gioco di seduzione mentale, una scossa sottopelle che lentamente schizza sul corpo provocandoti brividi di estremo piacere.
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Laederach, Jurg (1945-). Howes, Geoffrey [translator]
The whole of life / Jürg Laederach ; translated by Geoffrey C. Howes
Champaign : Dalkey Archive Press 2013. First Proof Edition. Softcover. Near fine copy in the original stiff-card wrappers; edges very slightly dust-dulled and toned. Remains particularly and surprisingly well-preserved; tight bright clean and especially sharp-cornered. Series; Swiss literature series. Physical description; xi 280 pages ; 22 cm. Notes; Originally published in German as Das ganze Leben by Suhrkamp Verlag Frankfurt 1978. Subjects; English prose literature. Genre; Fiction. Champaign : Dalkey Archive Press paperback
書籍販売業者の参照番号
: 309820 ISBN : 1564789071 9781564789075
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Laface Bart
Una carezza di vento
brossura Ci sono mari da naufragare treni da perdere bicchieri da svuotare notti da sciupare amori da ammazzare prima di capire questa cosa che chiamano vita.
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Lafayette Marie-Madeleine de
La principessa di Clèves
br. A Parigi, nel momento più fulgido della Renaissance francese, Mlle de Chartres sposata al principe di Clèves si innamora dell'affascinante duca di Nemours. Legata al marito da profonda stima e affetto, decide di confessargli i propri sentimenti. Narrato in una scena tra le più celebri della letteratura francese, questo gesto si rivela gravido di conseguenze per tutti i personaggi... Scritto da una dama della corte del Re Sole, colta e raffinata, amica di La Rochefoucauld e di Mme de Sévigné, e pubblicato anonimo nel 1678, "La principessa di Clèves" segna una tappa importante nella storia della narrativa occidentale. In nome della verosimiglianza della trama, della verità dei personaggi, dell'eleganza degli strumenti espressivi, La principessa di Clèves rompe con le inutili lungaggini del romanzo barocco, ed è considerato il primo romanzo psicologico. Con i dilemmi interiori della sua principessa, in bilico tra fosca inquietudine e penetrante lucidità, Mme de Lafayette ha affascinato lettori d'ogni epoca.
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Lafayette Marie-Madeleine de
La principessa di Clèves
brossura
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Lafayette Marie-Madeleine de
La principessa di Clèves
br. Riconosciuto come il primo romanzo psicologico moderno, "La principessa di Clèves" è lo studio analitico e partecipe della vita interiore della protagonista, la registrazione sottile e meticolosa della sua complessità emotiva, del suo svolgersi misterioso e inatteso, fatto di repentine, impossibili felicità, di solitudini, di segreti abbandoni. Scrittrice di grande sobrietà e purezza stilistica, Madame de La Fayette avvolge i suoi personaggi in un meccanismo narrativo brillante e attento alla ricostruzione storica, particolarmente felice nella rappresentazione della vita di corte.
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Laferrière Dany
Sono uno scrittore giapponese
br. "Se hai trovato il titolo, il più è fatto" dice Laferrière. Certo, dopo ti resta da scrivere il libro. Ma scrivere "è un po' come coltivare piselli": si pianta il seme, poi si annaffia e si va via, in attesa che qualcosa germogli. Lo stesso vale per la letteratura. Inutile tormentarsi davanti a un foglio bianco, meglio passeggiare nel parco, indugiare su una panchina, viaggiare insieme al poeta Basho. Fluttuare, lasciandosi sedurre dagli elementi che si hanno a disposizione: nomi di donne, voci, una città che Laferrière conosce molto bene, Montréal, e un'altra che non conosce affatto, Tokyo. Già, perché qui il titolo è: "Sono uno scrittore giapponese". Una provocazione? No, solo un modo per riflettere sull'arte della scrittura - il luogo ideale in cui ricercare (o smarrire) la propria identità - e scacciare, almeno dai libri, ogni forma di nazionalismo.
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LAFFARGUE (André)
Servitude et grandeur militaires. Le Général Dentz. (Paris 1940 - Syrie 1941). Préface du général Weygand
Paris, Les Iles d'Or, 1954 in-12, VI-212 pp., frontispice, cartes h.-t., broché. Souligné au feutre rouge par endroits.
書籍販売業者の参照番号
: 224424
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LAFFARGUE (Général A.)
Justice pour ceux de 1940.
Paris, Charles-Lavauzelle, 1952 in-12, 237 pp., cartes, demi-basane brune, dos lisse (reliure postérieure). Qqs soulignures crayon.
書籍販売業者の参照番号
: 224686
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LAFFITE Jean
La pendaison.
Cartonn?. 319 pages. Jaquette.
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Laffon Caroline
Le cheval d'Ernesto
Actes Sud 2008 16x0 8x20 4cm. 2008. Broché.
書籍販売業者の参照番号
: 500082638
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Lafon Lola
Cadere
br. Cléo ha dodici anni e il sogno fortissimo di diventare una ballerina. Cathy ne ha molti di più, insieme a eleganza, fiuto nel riconoscere il talento e contatto con una fondazione che assegna borse di studio a ragazzine promettenti. Dal loro incontro nasce la speranza di una vita d'eccellenza e di un futuro che superi i confini angusti della periferia parigina, della noiosa vita familiare della classe medio-bassa. Ma c'è una selezione da passare e forse un prezzo da pagare: un pranzo con i giurati, tutti uomini, alla ricerca di ragazze che diano prova di determinazione, ambizione, maturità, e di essere davvero pronte a tutto per il futuro. Cléo non riesce a dare il massimo, a rilassarsi, a volere davvero quella borsa. Forse non è abbastanza matura. La selezione è mancata, ma può lavorare per la fondazione, aiutare Cathy nella sua incessante ricerca dell'eccellenza, di una ragazza speciale. E partecipare così al sogno di altre come lei. Negli anni la colpa si confonde con l'offesa, nella vita di Cléo subire e infliggere si confondono, rendendola incapace di chiedere perdono e al contempo di dimenticare, decisa a espiare con una vita consacrata alla danza la colpa di non aver detto niente, di non aver fatto niente, di aver partecipato come vittima e carnefice al suo stesso dolore. Sullo sfondo degli anni Ottanta in cui i confini tra il lecito e l'orrore sembravano sfumati, in un'epoca in cui tutti sapevano e trovavano normale, un coro di giovani donne si muove alla ricerca di un sogno. Per risvegliarsi di colpo in preda a un incubo.
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Lafon Lola
La piccola comunista che non sorrideva mai
br. Una miracolosa, minuta ginnasta rumena di quattordici anni, Nadia Comaneci, compare ai giochi di Montreal e diventa mito planetario: sbaraglia le concorrenti sovietiche, favoritissime, fa saltare i sistemi elettronici che computavano i punteggi ricevendo tutti 10; sospende, col suo volto, il suo volteggio, il suo corpo elastico, la guerra fredda. Lola Lafon, sedotta da questa donna bambina che non sorrideva mai, racconta la storia della sua vita, entrando nei suoi sentimenti e nelle sue emozioni, come fosse il personaggio di un romanzo in cui, tuttavia, tutto è vero. E, nello specchio di questo romanzo, racconta un'Europa spaccata in due, inondata di propaganda, ideologia, menzogne, cinismo, ma anche di grandi passioni, sogni, desideri. Imitando l'audacia magica delle figure tracciate nel cielo della competizione da quella semplice bambina, il romanzo-acrobazia di Lola Lafon, più vicino alla leggenda di Icaro che alla mitologia degli "dei da stadio", rende omaggio con la sua invenzione alla fantasia di colei che, con un calcio alla luna, ha stravolto il cammino angusto che si riserva alle ragazzine, quelle ragazzine dell'estate del '76 che, grazie a lei, hanno sognato di lanciarsi nel vuoto, gli addominali tesi e la pelle nuda.
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LAFONT, Max
L'EXTERMINATION DOUCE : la cause des fous, 40 000 malades mentaux morts de faim dans les hôpitaux sous Vichy
Latresne : le Bord de l'eau éd., 2000. In-8 (22 cm), couverture souple illustrée, 271 pages, 383 gr.
書籍販売業者の参照番号
: 05177
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LAFONTAINE, O
Der andere Fortschritt. Verantwortung statt Verweigerung.
Hbg., Hoffmann u. Campe, 1985. 1. Aufl. 223 S. OLwd. m. OU. - Sehr gutes Expl. 1
書籍販売業者の参照番号
: 239637BB
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LAFONTAINE, O
Der andere Fortschritt. Verantwortung statt Verweigerung.
Hbg., Hoffmann u. Campe, 1985. 1. Aufl. 223 S. OLwd. m. OU. - Gutes Ex. 1
書籍販売業者の参照番号
: 238611BB
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Laforgue Jules
Sulla donna
brossura
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Laganà Daniele
Idillio romantico
brossura Un uomo che lotta per la libertà, ma essenzialmente un uomo che ama profondamente la propria donna. E la ama di un amore che non conosce limiti. La vita di Federico, un giovane abile ed estremamente maturo, entra in contatto con una dolce fanciulla, Dafne. Tra i due nascerà un profondo amore, che sarà coinvolto da eventi bellici e diplomatici, sciagure e miracoli, ma riuscirà a sopravvivere ogni volta sempre più ristorato e giungerà al proprio apogeo in un intenso ed imperituro idillio romantico.
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Laganà Giuseppe
A bocca aperta
brossura Non tutti amano il dentista, non tutti lo odiano, ma tutti, prima o poi, si trovano a doversi adagiare su una poltrona odontoiatrica. Quanti giovani sfoderano apparecchi ortodontici, quanti sbadigli rivelano copiose otturazioni! Questo comune destino potrebbe suscitare infiniti orizzonti letterari e cinematografici, ma, purtroppo, la cultura contemporanea lo tratta superficialmente, limitandosi a sterili stereotipi.
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LAGARDELLE (Hubert)
Mission à Rome - Mussolini.
Paris, Plon, 1955 in-8, 307 pp., broché.
書籍販売業者の参照番号
: 69266
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Lagerbuch 1961" - "Ferienlager 1962 in Benediktbeuern
Tagebücher von je einwöchigen Ferienaufenthalten der kath
o.J. "Jungschar" der Konstanzer Münsterpfarrei in Benediktbeuern. 2 Teile in 1 Band. Zusammen 48 Bl. mit vielen teils farbigen Zeichnungen, einigen eingefügten Klebebildern, zahlreichen Fotografien u. Postkarten usw. Einfache Kordelheftung, hinterer Umschlag fehlt. [3 Warenabbildungen]
書籍販売業者の参照番号
: 144250
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Lagerkvist Pär
Barabba
br. Barabba è il capolavoro di Lagerkvist, un classico assoluto della letteratura del XX secolo, pubblicato nel 1950, un anno prima che gli fosse conferito 0 premio Nobel. È un romanzo di rara potenza drammatica e suggestione visiva, caratterizzato da una scrittura densa e concisa, sicuramente nell'insieme debitrice della passione per il teatro dell'autore (che infatti ne trarrà una riduzione teatrale qualche anno più avanti). Così Lagerkvist conduce il racconto non per trame ma per scene (forse, stazioni), secondo le strutture tradizionali del dramma religioso, che tuttavia rappresenta con incisive pennellate narrative volte a delineare i personaggi e i moti del loro animo. Non dramma, non teatro quindi, ma narrazione pura alimentata dal senso scenico di chi amava il teatro. "Barabba è lo studio di un essere che dal suo stato primitivo di bruto evolve in uomo, a causa di un trauma rivelativo, e che desidererebbe cogliere il senso della ragione dei suoi ora nuovi sentimenti, di quella, vaga, presenza divina che scorge nelle cose, in quegli altri, i cristiani, cui vanamente vorrebbe mescolarsi sottraendosi alla sua decisa funzione simbolica: Barabba, l'uomo 'con sul petto il nome di Dio sbarrato da una croce'." (dalla Postfazione di Alessandro Ceni)
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Lagerkvist Pär; Ferrari F. (cur.)
Il nano
br. Scritto negli anni della Seconda guerra mondiale e ambientato in una corte rinascimentale italiana, "Il nano" è forse l'opera in cui più esplicitamente Lagerkvist si interroga sul presente: la guerra, la peste, gli avvelenamenti e i tradimenti narrati sono evidenti proiezioni delle tragedie di cui è testimone. Ma è soprattutto con l'inquietante figura del nano di corte che l'interrogativo si spinge fino in fondo, in un tentativo di capire perché periodicamente nella storia l'odio, l'indifferenza ai massacri, il trionfalismo bellico arrivino a prevalere su quei valori che rendono l'uomo umano. Il nano, che regge le fila dell'azione e attraverso il cui sguardo distorto veniamo a conoscenza di fatti e personaggi, incarna questa aberrazione, l'essere amputato della sua umanità fisica e spirituale che ubbidisce solo alla logica del potere. Disprezzando la corporeità in ogni sua manifestazione, dal cibo al desiderio, all'attaccamento alla vita, è nauseato dalla povertà, dalla malattia, dalla sporcizia dei profughi; privo di trascendenza, è cieco alla nostalgia dell'infinito, al dubbio e alle contraddizioni, alla gioia, all'arte e all'amore, scambiando per superiorità la propria limitatezza e per lucidità la propria mediocrità. Ma il nano non è che quella creatura "dal volto di scimmia che talvolta leva la testa, affiorando dai bassifondi dell'anima", è il "sosia" del principe guardato con un cannocchiale capovolto. Sterili, i nani sono generati dagli uomini, "appartengono alla razza umana e non vi appartengono, ospiti di passaggio, in una visita che dura da migliaia di anni".
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Lagerlöf Selma
Bandito
br. Quando Sven Elversson torna a casa in Svezia, dopo anni di aristocratica educazione inglese e una spedizione al Polo Nord, ad accoglierlo trova solo diffidenza e disgusto: per quanto si metta al servizio della comunità, tutti lo evitano. Hanno saputo che lassù, tra i ghiacci, in preda alla fame e alla disperazione, ha mangiato carne umana, la colpa più grave che si possa commettere, che va contro uno dei più radicati tabù della civiltà: la sacralità della morte. Per i cannibali non c'è pietà. Neppure il giovane parroco riesce a perdonarlo. Anzi, è proprio lui, appena arrivato con la bella moglie Sigrun dalle lontane terre natali per fuggire la maledizione che grava sulla sua famiglia, a denunciarlo pubblicamente e a bandirlo dalla sua chiesa. E sarà lei, l'angelica Sigrun, che conosce la solitudine delle donne vittime di mariti che le «amano troppo» per lasciarle libere di realizzarsi, a vedere in Sven quello che è: un uomo buono e tormentato. Ma anche in quel villaggio di pescatori irrompe con la sua violenza la Prima guerra mondiale. E davanti alle atrocità di quella carneficina, sorge l'inevitabile interrogativo: è più sacra la morte o la vita? È più colpevole chi non rispetta un cadavere o chi accetta l'eccidio di uomini, donne e bambini? Con il crudo realismo di chi ha visto gli orrori del conflitto, ma anche con l'arte di chi sa fondere cronaca e leggende, avventure e senso del sovrannaturale, Selma Lagerlòf racconta una storia di caduta e redenzione che è una profonda denuncia non solo contro la guerra, ma contro tutto ciò che attenta alla dignità, alla libertà e alla sacralità di ogni singola vita umana.
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Lagerlöf Selma
L'imperatore di Portugallia
br.
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Lagerlöf Selma
La leggenda della rosa di Natale
br. Una foresta innevata che si trasforma a Natale in un meraviglioso giardino, impervie montagne che rivelano miniere d'argento, schiere di anime perdute che penano tra i ghiacci eterni, accudite da una vecchietta abbandonata che non si rassegna alla solitudine: è la Svezia delle antiche fiabe che rivive in questi racconti di Selma Lagerlöf, quella dei miti e delle leggende, delle storie tramandate al lume di candela nelle lunghe notti nordiche. Ma come nei suoi grandi romanzi, lo sfondo fantastico serve a raccontare i desideri, le passioni, le grandi domande morali. La fede nella bellezza di un vecchio abate che fa nascere un fiore nel buio inverno del Nord, la giovane che perde il suo amore in mare e trova nei sogni come riportarlo in vita, il violinista presuntuoso che impara l'umiltà dalla musica di un ruscello. Dietro un'apparente semplicità emerge una sottile indagine dell'animo umano: non c'è mai un "vissero felici e contenti" nelle sue storie, ma il lieto fine è segnato da una redenzione, l'accettazione di un limite, il superamento di una paura, una ritrovata fiducia nella fantasia. E quasi sempre il "miracolo" avviene attraverso un racconto nel racconto, quell'inesauribile potere dell'immaginazione di far vedere la realtà con altri occhi o di ricrearla, di trasformare uno scrigno nascosto nel tesoro dell'imperatrice Maria Teresa, e di insegnare a re Gustavo come il valore degli uomini superi ogni ricchezza.
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Lagerlöf Selma
La notte di Natale. Le leggende di Gesù
ill., br. Qualsiasi storia tocchi Selma Lagerlöf diventa un racconto che ci riguarda, che siano fiabe, miti o, come in questo caso, i vangeli apocrifi e le leggende raccolte nei suoi viaggi in Italia e in Oriente. Storie in cui rivivono l'impero di Augusto, la Giudea di Erode e Pilato, il deserto della regina di Saba e Salomone, ma anche le crociate di Gerusalemme e le origini della Firenze di Dante. Storie alternative, ispirate dai testi esclusi dalla Bibbia o fioriti nei secoli intorno alla figura di Gesù, che la Lagerlöf rivisita liberamente in novelle poco ortodosse e molto moderne, attraverso la sua capacità di comprendere i sottili meccanismi dell'animo umano, come a dire che non esistono limiti al narrare, che non c'è un'unica e vera versione, ma una ricchezza di racconti possibili per continuare a immaginare, a interrogarsi, a provocare. La vecchia Sibilla che dal Campidoglio vede nascere in Palestina il bambino che rinnoverà il mondo, i magi come tre poveri emarginati che seguono la stella cometa sognando oro e potere e scoprendo com'è umile la felicità, il sanguinario Tiberio colpito dalla lebbra a Capri e il lungo viaggio fino al nazareno che può miracolarlo, la passione con cui Raniero de' Pazzi tiene vivo il sacro fuoco che ispirerà i grandi fiorentini, e le proteste di san Pietro in paradiso per l'eterna sofferenza del mondo.
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Lagerlöf Selma
La saga di Gösta Berling
brossura "Caro lettore, per il Natale del 1891 fu pubblicato a Stoccolma il romanzo di una sconosciuta di trentatré anni: si chiamava 'La saga di Gösta Berling' e la sconosciuta Selma Lagerlöf. Il giorno dopo era famosa. Nel 1909 riceverà il premio Nobel e Marguerite Yourcenar la definirà 'la più grande scrittrice dell'Ottocento'. Il libro è tuttora annoverato tra i capolavori della letteratura europea. Ma per me non è 'solo' questo: 'La saga di Gösta Berling' è il romanzo che per primo mi ha fatto conoscere la magia e il fascino del nord, il più emblematico dell'arte del raccontare e di tutto quello che amo nella narrativa scandinava, che mi ha spinto a diventare editore. Poema epico, raccolta di leggende, saga, racconta le vicende di una stravagante compagnia di bohémien, musicisti, giocatori e bevitori 'allegri, spensierati, eternamente giovani' su cui domina la figura di Gösta Berling, il seducente prete spretato, bello come un dio greco, che irradia avventura e gioia di vivere, ma destinato a suscitare amori fatali e sventure. Una storia di perdizione e redenzione che accetta il male come il bene, le più alte aspirazioni e gli impulsi autodistruttivi, un mondo illuminato dall'amore e immerso in una natura incantata. È un libro che 'brucia', dice ancora la Yourcenar, di un'immaginazione ardente, uno dei romanzi su cui costruiamo i 'castelli imperituri del sogno e della fantasia'".
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Lagerlöf Selma; Berni B. (cur.)
Il carretto fantasma
br. La sera di San Silvestro sorella Edit sta morendo di tubercolosi. La giovane esprime un'ultima volontà: che si cerchi David Holm, noto ubriacone, che ha vanamente tentato di rimettere sulla retta via. Nello stesso momento, David Holm sente avvicinarsi il carretto dei defunti, quello che, secondo la leggenda, dovrà essere condotto da una persona malvagia, ultimo morto dell'anno. È il suo turno, ormai, di prendere il posto del cocchiere? Selma Lagerlöf è nata a Mårbacka nel Värmland nel 1858. Ha ottenuto il Premio Nobel nel 1909 ed è stata la prima donna ad essere nominata fra gli Accademici di Svezia (1914).
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Lagerlöf Selma; Berni B. (cur.)
Il carretto fantasma
br. La sera di San Silvestro sorella Edit sta morendo di tubercolosi. La giovane esprime un'ultima volontà: che si cerchi David Holm, noto ubriacone, che ha vanamente tentato di rimettere sulla retta via. Nello stesso momento, David Holm sente avvicinarsi il carretto dei defunti, quello che, secondo la leggenda, dovrà essere condotto da una persona malvagia, ultimo morto dell'anno. È il suo turno, ormai, di prendere il posto del cocchiere? Selma Lagerlöf è nata a Mårbacka nel Värmland nel 1858. Ha ottenuto il Premio Nobel nel 1909 ed è stata la prima donna ad essere nominata fra gli Accademici di Svezia (1914).
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