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Rossini Erica
Le stelle brillano sempre
br. "Le stelle brillano sempre", un romanzo, una storia, storia di violenza, di stili di vita deprecabili, storia di sopportazioni e di sacrifici nel contempo. Nicole è un'orfana, cresciuta fra diverse famiglie adottive in compagnia di Carlo, che dapprima da un semplice amore fraterno, per via della stessa vita e delle stesse esperienze, potrebbe riservarle invece un futuro di amore. Ma la vita è un'incognita sempre, nulla viene lasciato al caso e la stessa Nicole scoprirà che dietro l'odio che l'avrà circondata si nascondono diverse verità che avranno sconvolto per sempre tutta la sua esistenza e quella della sua famiglia d'origine. Nicole e Carlo iniziano così un percorso di vita fatto di sofferenze non indifferenti, ma la forza di entrambi sarà un gancio per sostenersi l'un l'altra, sarà un motivo di riscossa contro un mondo che vuole Nicole morta.
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Rossini Patrizia
Eravamo quattro amiche in chat
ril. È vita di tutti i giorni quella di Lisa, Marta, Betty e Asia; quattro amiche che raccontano le loro storie, i loro amori, le loro difficoltà, spesso attraverso la chat di gruppo su Whatsapp. Il fil rouge che lega le quattro protagoniste è l'erotismo. Il romanzo descrive le emozioni, le passioni, i sentimenti e la sessualità dei protagonisti, non solo delle quattro amiche, ma anche dei loro compagni, facendo vivere al lettore, passo dopo passo, ciò che loro stessi hanno vissuto. L'autrice affronta e descrive le vicende delle amiche con coraggio, determinazione e sfrontatezza, svelandone i pensieri più intimi. L'amore e il dolore sono le due chiavi interpretative di questo libro difficile da definire: una raccolta di racconti, quattro biografie di donne, un dramma romantico, una tragedia sentimentale... Tutti possono riconoscersi nelle quattro donne e nei loro amori, storie universali, frequenti, ascoltate, discusse. Patrizia Rossini racconta le quattro storie vere con la sua scrittura lieve e incisiva allo stesso tempo, ponendo le basi per una riflessione che va oltre il racconto in sé.
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Rossini Patrizia
Punto e a capo... in nome dell'amore
ril. Patrizia Rossini in questo libro racconta la storia di Nina dall'età di sei anni fino all'età matura. La vita di Nina è costellata da varie forme di violenza perpetrate dagli uomini ai danni delle donne, di quelle violenze che non si percepiscono visivamente ma che, tuttavia, lasciano profondi segni nell'anima, che ti creano un vuoto profondo, un senso di disagio difficile da colmare. Scrivere una storia di violenze non è facile. è un argomento difficile da trattare perché porta sistematicamente tutti ad allontanarsi e a pensare che trattasi di "altro" da noi e che mai ci potrà riguardare. Eppure di violenze ormai si scrive e si parla giornalmente, ma si parla soprattutto di femminicidi. Fa più clamore. Si parla e si scrive ancora molto poco di quelle forme di violenza che vengono perpetrate nelle mura domestiche da mariti, compagni, fidanzati, da parenti e, quindi, di stupri e pedofilia, e proprio di queste violenze racconta l'autrice nel romanzo, con una scrittura lieve e morbida, accompagnando il lettore fino all'ultima riga.
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Rosso Simona Maddalena
Belvedere
br. S. ha sedici anni e in seguito a una caduta da cavallo sarà costretta a letto per un'estate intera. Con buon umore e uno sguardo lievemente visionario, assiste ai sintomi della propria trasformazione fisica e psicologica, in un'età critica e drammatica in cui tutto cambia. Inoltre, quasi fosse uno spettacolo che non la riguarda, osserva i cambiamenti che avvengono intorno al suo letto di inferma, i comportamenti dei suoi coetanei ricchi e ipocriti e il rischio di restare invischiata in una realtà che non le appartiene. Lo sfondo è un Belvedere immaginario - un luogo in cui tutti sembrano felici, o magari lo sono davvero, e dove S. porterà la sua esperienza di figlia d'artista squattrinato - ma che le insegnerà ad affrontare il futuro in modo decisamente diverso.
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Rossolini Lucia
Fra rose e spine
br. Un racconto appassionante di una vita vissuta tra rose e spine, come dice il titolo, dove la ricerca della luce non è mai cessata. Anno dopo anno, con fatica e difficoltà, spesso in solitudine anche quando sola non era, senza mai perdere la speranza di fare fiorire la propria vita terrena e soprattutto spirituale, arrivando al fine a diventare guaritrice di se stessa e degli altri.
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Rossolini Lucia
Piccole storie
br. Ventinove racconti tra realtà, fantasia e spunti di riflessione. Surreali, dolci, ironici o fantastici, piccoli racconti-gioiello che spaziano nei più svariati argomenti con un unico, delicato filo conduttore: la vita. Magica, tragica, ironica e qualche volta altrettanto surreale. E come ogni avvenimento della vita, ogni racconto cela un messaggio - quando di saggezza e quando semplicemente di amore.
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Rossomandi Lorenzo; Germani Rossana
Storie in centrifuga. Napoli non molla!
brossura
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Rossoni Francesca
L'intruso e altri racconti
brossura "Antonia"... "Fabula"... "L'intruso"... "La rossa". In questi quattro brevi racconti, grazie alla tensione che l'autrice sa creare con il suo stile narrativo, ci si infila da subito nelle emozioni più profonde, nei sentimenti, in desideri e disillusioni di persone in apparenza comuni che, davanti ai problemi esistenziali che ogni singola vita pone, si scoprono a un tratto vulnerabili. Nudi di fronte a se stessi. Coraggiosi tuttavia nell'accettarli e temerari sino alle estreme conseguenze. Ciascuno a modo suo.
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Rossotti Pogliano Piera
Il ventre pieno di farfalle
br. Romanzo epistolare ambientato negli anni 1859-1861 nella Francia del Secondo Impero e nell'Italia subito prima dell'Unità, ricostruisce storie e momenti di vita di donne di età e di estrazione sociale differente. Attraverso gli occhi delle protagoniste e le minuzie della loro quotidianità, si rivivono gli amori, gli affetti, i sogni di queste donne per comprendere che il loro ruolo, il modo di realizzare le proprie aspirazioni è fortemente condizionato da un'epoca storica di significativi rivolgimenti, che pone grandi interrogativi e provoca entusiasmi o apprensioni.
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Rossow, Günther (1913-1992):
"Proficiat 1950". Doppelblatt mit koloriertem Holzschnitt: Weiblicher Akt in wildem Ritt auf galoppierendem Pferd. Monogramm in der Platte, auf der Innenseite mit Signatur "Bildhauer Günther Rossow".
80 x 95 mm. (Blatt: 103 x 150 mm). *Günter Rossow (* 17. Mai 1913 in Deutsch Krone; † 31. Juli 1992 in Marktredwitz) war ein deutscher Bildhauer. Vorliegend eine hübsche kleine Gelegenheitsgraphik in koloriertem Holzschnitt als Klappkarte, innen mit Signatur in Tinte. Bücher de
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ROST, Maritta / Rosemarie GEIST (Hrsg.)
Stephan Hermlin Bibliographie. Zum 70. Geburtstag.
Leipzig:, Reclam, 1985. 280 S. OEnglBrosch. mit OUmschl. mit DT. u. RT., auf dem Rücken unten 2 kl. Deckweiss-Streifen (II)
Referentie van de boekhandelaar : 22958A
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Rostow Walt Whitman.
GLI STATI UNITI NELL'ARENA MONDIALE.
(Codice VN/0264) In 8° (23,5 cm) 725 pp. Prima edizione italiana. Tela rossa, ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
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Rot, Diter
bok 3a (1961). 200 books, handmade by Boekie Woekie Amsterdam.
Basel., Dieter Roth Verlag., 1995. 19 x 19 cm. OKarton mit OKarton-Umschlag und montiertem Titeletikett., 66593AB Auflage 200 Exemplare. Umschlag verso stockig. Das erste Blatt am oberen Rand mit Ausriss, sonst sehr gutes Exemplar
Referentie van de boekhandelaar : 66593AB
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Rot, Diter
Frische Scheisse oder: Die Korrumpierung der Germanistik. (das kommt vonn Döhl).
Reykjavik., Verlag in Reykjavik., 1972. 27 x 19 cm. S. 265 - 472. (208 S.). OKarton mit farbig illustriertem OUmschlag., 66420AB Auflage 200 Exemplare. Sehr gutes, frisches Exemplar.
Referentie van de boekhandelaar : 66420AB
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ROT, DITER
Frühe Schriften und typische Scheiße. ausgewählt und mit einem Haufen Teilverdautes von O. Wiener.
Darmstadt, Luchterhand, 1973. Etwa 200 S. (Sammlung Luchterhand 125). OKart. (Einbd gebräunt, etwas fleckig u. gering bestoßen).
Referentie van de boekhandelaar : 1252490
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Rot, Diter
Mundunculum. Ein tentatives Logico - Poeticum, dargestellt wie Plan und Programm oder Traum zu einem provisorischen Mytherbarium für Visionspflanzen. Band 1: Das rot'sche Videum.
Köln., DuMont Schauberg Verlag., 1967. 21 x 16 cm. 327 S. 4 Blatt. OKarton mit OUmschlag., 8816AB Erste Ausgabe. Wenige winzige Fleckchen am Rücken, Umschlag geriung angestaubt. Gutes bis sehr gutes Exemplar.
Referentie van de boekhandelaar : 8816AB
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Rot, Diter
Mundunculum. Ein tentatives Logico - Poeticum, dargestellt wie Plan und Programm oder Traum zu einem provisorischen Mytherbarium für Visionspflanzen. Band 1: Das rot'sche Videum.
Köln., DuMont Schauberg Verlag., 1967. 21 x 16 cm. 327 S. 4 Blatt. OKarton mit OUmschlag., 8816AB Erste Ausgabe. Umschlag verso etwas fingerfleckig, vorne im unteren Drittel minimal stockig. Gutes Exemplar.
Referentie van de boekhandelaar : 66435AB
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Rot, Diter
Mundunculum. Ein tentatives Logico - Poeticum, dargestellt wie Plan und Programm oder Traum zu einem provisorischen Mytherbarium für Visionspflanzen. Band 1: Das rot'sche Videum.
Köln., DuMont Schauberg Verlag., 1967. 21 x 16 cm. 327 S. 4 Blatt. OKarton mit OUmschlag., 8816AB Erste Ausgabe. Sehr gutes, fisches und unaufgeschnittenes Exemplar.
Referentie van de boekhandelaar : 68704AB
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Rot, Diter
Noch mehr Scheisse. Eine Nachlese. Footnotes to Sweethearts by Emmett Williams.
Stuttgart., Edition Hansjörg Mayer., 1968. 22,5 x 14,5 cm. 99 S., 2 Blatt. OKarton mit OUmschlag., 58020AB Auflage 500 Exemplare. Obere Umschlagkante gering berieben, Rücken minimal nachgedunkelt. Insgsesamt sehr gutes Exemplar.
Referentie van de boekhandelaar : 58020AB
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Rot, Diter
Noch mehr Scheisse. Eine Nachlese. Footnotes to Sweethearts by Emmett Williams.
Stuttgart., Edition Hansjörg Mayer., 1968. 22,5 x 14,5 cm. 99 S., 2 Blatt. OKarton mit OUmschlag., 58020AB Auflage 500 Exemplare. Umschlag teils etwas nachgedunkelt, sonst noch sehr gutes Exemplar.
Referentie van de boekhandelaar : 68706AB
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Rot[h], Di[e]ter
MUNDUNCULUM. (Ein tentatives Logico-Poeticum, dargestellt wie Plan und Programm oder Traum zu einem provisorischen Mytherbarium für Visionspflanzen. Band 1: Das rot'sche VIDEUM).
Köln, Dumont Schauberg, (1967). 8°. 327 S. 4 Bl. Illustr. OEnglbr., 1
Referentie van de boekhandelaar : 2394BB
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Rota Luca
Alice, la voce di chi non ha voce. Storia della radio più libera e innovatrice di sempre
br. Nel febbraio del 1976 vide la luce - in una soffitta in via del Pratello a Bologna - Radio Alice, una delle prime e più note radio libere d'Italia, che faceva della controinformazione, della poesia, della creatività e della libertà i suoi inamovibili pilastri. Una radio scomoda, ribelle, dissidente. La radio del diavolo, come fu chiamata e come ancora viene ricordata. Questo saggio ripercorre la nascita, l'evoluzione e la tragica fine (con irruzione della polizia nella sede e uccisione dello studente Francesco Lorusso durante i furiosi scontri che si ebbero in contemporanea per le vie della città) di un'emittente che era qualcosa di più di una semplice radio: un'antesignana di quel modo di fare informazione che ai nostri giorni, con il web, ci appare cosa normale.
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Rota M. (cur.)
Il grande racconto di Dalì
br. "Il grande racconto di Dalì" raccoglie oggi la sfida di narrare un artista tanto poliedrico, con un coro di voci che ne esalta le ossessioni e le peculiarità.
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Rota M. (cur.)
Il grande racconto di Renoir
brossura Il centenario della morte del notissimo pittore francese è un'ottima occasione per celebrare il suo genio con un'intelligente commistione tra le arti: gli autori di questa raccolta, contagiati dalla "joie de vivre" di Renoir, indagano attraverso le loro parole gli stessi temi sociali, psicologici e intimisti che l'artista, insieme agli altri impressionisti, a Baudelaire, Mallarmè, Zola e Nadar affrontavano con nuovi linguaggi all'inizio del XX secolo. Il volume, ricordando opere come "Il palco", "La passeggiata" e "La colazione dei canottieri" riprende momenti quotidiani cari al maestro del colore, come la passione per la vita e il divertimento, l'esistenza della gente comune, l'esplosiva meraviglia della natura.
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Rota Nucci A.
L'accudente e altri racconti
br. Dalla ricerca di un'accudente - figura ben diversa da quella della badante alle allucinazioni olfattive di Nicole causate dall'ennesima crisi dei rifiuti a Napoli, dalla "guerra" di Victoria a una riflessione sulla morte nel sorprendente Due ore chiusa in camposanto, fino ad arrivare al conclusivo e allusivo Fiori di California: cinque storie, un'infinità di eroi e antieroi, un continuo oscillare tra malinconia e ironia, gioia e tormento.
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Rotach, Ingeborg
Die Loipen-Maus
Bern, Blaukreuz-Verlag, 1995. Quer-8vo. Durchgehend mit teils farbigen u. ganzseitigen Illustrationen von Esther Leist. 48 S. Farbiger Or.-Pp., illustrierte Vorsätze.
Referentie van de boekhandelaar : 133259
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Rotary Club Bari Castello (cur.); Boghetich A. (cur.)
RotaryMondo. 16 racconti dal mondo
ril. Questo libro raccoglie i sedici Racconti vincitori del Concorso Letterario "RotaryMondo", promosso dal Rotary Club Bari Castello quale Progetto-Service a favore delle Nuove Generazioni e dedicato agli studenti dei due storici Licei della nostra città: il Liceo Classico "Quinto Orazio Flacco" e il Liceo Scientifico "Arcangelo Scacchi". Sedici originali percorsi che sapranno coinvolgere il lettore nelle trame della narrazione tra eventi ed emozioni, tra tempi e luoghi reali o immaginari, antichi e futuri, ma sempre aperti al nostro, fantastico Mondo.
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ROTE HILFE (Hrsg.)
Vorbereitung der RAF-Prozesse durch Presse, Polizei und Justiz. Dokumentation.
Berlin, [ca. 1972]. 29,5 x 21 cm. 192 S. Original Karton mit illustriertem Deckeltitel. Einband leicht berieben, etwas eselsohrig, Eigenvermerk auf Inhaltsverzeichnis, sonst in gutem Zustand.
Referentie van de boekhandelaar : 12456B
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Rotella Daniela; Mannoli Daniela
Un sogno da scrivere...
brossura No... Leila non se l'è cercata! Ci sono cose nella vita che non vorremmo mai trovare, eppure ci raggiungono e travolgono con la forza dirompente di un uragano. Una di queste è la malattia. Leila è affetta da una rara e terribile patologia genetica dal nome quasi impronunciabile, non ricorda nemmeno più da quanto tempo non cammini. Inchiodata su una sedia a rotelle, è ben lontana dal viaggiare su carrozze dorate trainate da bianchi cavalli. Eppure suo padre ha scelto per lei questo nome dolce, dalle note orientali e degno di una principessa, forse affascinato da un racconto arabo-persiano letto, "Leila e il Magnum", che narra una storia d'amore difficile. Quasi un presagio... Leila, giovane donna di 24 anni, non sa che cosa sia l'amore... non ha mai vissuto nemmeno una di quelle storie di passaggio che molti chiamano "avventura". Leila vive in castelli di sabbia edificati nell'aria, destinati a crollare ad ogni giro di clessidra. La sua è una condizione difficile da sopportare, una di quelle situazioni in cui ogni esperienza pare essere preclusa a dispetto degli incubi che si moltiplicano la notte, a occhi chiusi, e i sogni che lievitano a ogni nuova alba, a occhi aperti, restando irrimediabilmente incastrati tra la federa del cuscino e le ciglia bagnate di lacrime. Una sera, però succede qualcosa di inatteso...
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Rotella Daniela; Mannoli Daniela
Un sogno da scrivere...
brossura No... Leila non se l'è cercata! Ci sono cose nella vita che non vorremmo mai trovare, eppure ci raggiungono e travolgono con la forza dirompente di un uragano. Una di queste è la malattia. Leila è affetta da una rara e terribile patologia genetica dal nome quasi impronunciabile, non ricorda nemmeno più da quanto tempo non cammini. Inchiodata su una sedia a rotelle, è ben lontana dal viaggiare su carrozze dorate trainate da bianchi cavalli. Eppure suo padre ha scelto per lei questo nome dolce, dalle note orientali e degno di una principessa, forse affascinato da un racconto arabo-persiano letto, "Leila e il Magnum", che narra una storia d'amore difficile. Quasi un presagio... Leila, giovane donna di 24 anni, non sa che cosa sia l'amore... non ha mai vissuto nemmeno una di quelle storie di passaggio che molti chiamano "avventura". Leila vive in castelli di sabbia edificati nell'aria, destinati a crollare ad ogni giro di clessidra. La sua è una condizione difficile da sopportare, una di quelle situazioni in cui ogni esperienza pare essere preclusa a dispetto degli incubi che si moltiplicano la notte, a occhi chiusi, e i sogni che lievitano a ogni nuova alba, a occhi aperti, restando irrimediabilmente incastrati tra la federa del cuscino e le ciglia bagnate di lacrime. Una sera, però succede qualcosa di inatteso...
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Rotella Maria
Il signore non abita qui
brossura Marco è un ragazzo, ex bullo, ora uomo che improvvisamente si ritrova a fare i conti con se stesso e con il resto della società. È la storia della sua presa di coscienza, raccontata in prima persona. È un dialogo, più che per e verso gli altri, con se stessi e Dio. Tema principale è il bullismo, un disagio che deriva dalla stessa società corrotta e mal organizzata che porta a questa "malattia". Molti ragazzi si ritrovano ad essere "cattivi senza anima" solo per superare questi disagi sociali, attraverso l'uso di alcool, di stupefacenti ed altro, un diversivo pericoloso e il più delle volte mortale, che non li fa pensare né ragionare ma che scatena in loro solo aggressività e violenza, lasciandoli in una sorta di coma. Ma che accade se uno di loro, uno a caso, si dovesse improvvisamente "risvegliare?"
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Roth Joseph 1894 1939
La cripta de los capuchinos
Barcelona: Sirmio 1991. Libro. Aceptable. Rústica comercial con solapas. Primera edición. 22 cm. Traducción de Jesús Pardo. -- 150 p. -- Sirmio 1. Sirmio Paperback
Referentie van de boekhandelaar : 027018 ISBN : 8477690278 9788477690276
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Roth Henry
Chiamalo sonno
br. Nel 1934 "Chiamalo sonno", opera prima di uno sconosciuto newyorchese di 28 anni, fu accolto dalla critica come un capolavoro. Poi l'oblio. Henry Roth si ritirò nel Maine ad allevare anatre, e per decenni il suo silenzio fu interrotto solo da qualche raro racconto. Nel 1960 influenti critici promossero la ristampa del romanzo, che in pochi anni conobbe uno straordinario successo di pubblico. Ambientato nel quartiere ebraico di New York, ha per protagonista il piccolo David Schearl, emigrato nella «Terra dorata» nel 1907 dalla Galizia e cresciuto in una torbida atmosfera famigliare, fra l'oscuro terrore che nutre per il padre e l'amore incondizionato per la madre. Si può leggere "Chiamalo sonno" come un romanzo di formazione, come un memorabile affresco storico della New York dei primi del secolo, come un'epopea della comunità ebraico-americana, fra esilio e appartenenza. Ma a farne un classico della letteratura del primo Novecento è la maestria di Roth nel filtrare questi elementi narrativi attraverso lo sguardo sensitivo e incantato di un bambino che si misura con il mistero della vita e scopre Dio, la morte, il sesso e l'amore, l'amicizia e il tradimento in un ineffabile cammino di iniziazione in cui tutto è epifania.
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Roth Henry; Davidson W. (cur.)
Un tipo americano
ril. Con questo romanzo termina la costruzione, iniziata nel 1934 con "Chiamalo sonno". In "Un tipo americano" la voce narrativa di Roth si leva di nuovo chiara e autentica, in un'altissima riflessione sul costante reinventarsi della società americana e sulla trascendenza dell'amore. New York, 1938. Ira Stigman, alter ego dell'autore, romanziere di trentadue anni in eterno conflitto tra le sue radici nel ghetto ebraico e le comodità borghesi di Manhattan, conosce M, una pianista bionda e aristocratica. Se ne innamora subito e irrimediabilmente. La conseguente crisi sentimentale fra Ira e la sua amante e mentore, una donna più grande di lui, lo porta ad abbandonare l'appartamento del Greenwich Village e a intraprendere un viaggio verso l'illusoria promessa dell'Ovest americano. Un viaggio picaresco in cui il giovane, facendo l'autostop con i camionisti e salendo sui treni merci, esplora l'America dal luccichio dei grattacieli di Manhattan fino ai deserti dell'Arizona e alle palme di Los Angeles, dividendo i pasti con compagni di strada impegnati a sbarcare il lunario fra le tragedie della grande Depressione. Sarà un'iniziazione, lirica e cruda, che lo porterà a comprendere la natura più intima delle sue origini e delle sue radici, ma anche a riconoscere la purezza del nuovo amore che comincia a respirare dentro di lui.
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Roth Joseph
Ebrei erranti
br.
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Roth Joseph
Fragole
br. In una lettera a Stefan Zweig, Joseph Roth annunciava di avere in cantiere "il romanzo della sua infanzia", destinato ad assumere le dimensioni di un'opera autobiografica "d'ampio respiro". E destinato, secondo l'ultima compagna dello scrittore, a diventare il suo libro più pregevole. Il progettato romanzo, in realtà, non vide mai la luce. Ma il torso che ci è rimasto, "Fragole" trovato fra le carte inedite -, si presenta di fatto come un'autentica, incantevole novella. Una novella popolata di sarti, vetrai e ciabattini colti nel natio shtetl galiziano, in uno scenario fatto di distese innevate e di neri stormi di coni sui campi dalle stoppie dure e pungenti sotto i piedi nudi. Alla ricerca della sua terra perduta, con il sapore delle fragole di bosco che richiama un intero universo, Roth riesce a salvare la memoria di una mitica Heimat. E non meno preziosa, anche se agli antipodi per ambientazione e tenore, è l'altra novella raccolta in questo volume, Perlefter, storia e satira di un borghese ipocondriaco, irresistibile antieroe che sogna avventure grandiose, laddove le sue sono solo meschine e da tener segrete. Abitate da una galleria di personaggi degna di Gogol' e Dickens, ambientate nella Vienna dell'ebraismo assimilato, tra café chantant, club esclusivi e sontuosi hotel, o in lontane province trasognate, sono pagine in cui ritroveremo, con gioia, il Roth dei suoi libri più amati.
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Roth Joseph
Fuga senza fine
br. Franz Tunda, ufficiale asburgico, nel 1916 viene catturato dall'esercito russo e, dopo una mirabolante fuga nella cornice della steppa siberiana, acquisisce una falsa identità, arrivando a sperimentare, per amore di una giovane donna, le esaltanti lotte rivoluzionarie nelle fila dell'Armata Rossa e i primi anni del governo sovietico. Ma Tunda non è destinato a fermarsi, la sua è una 'fuga senza fine', che lo conduce di nuovo a Vienna, poi a Berlino e Parigi. "Non ho nulla da perdere. Non sono né coraggioso, né curioso di avventure. Un vento mi spinge e non ho timore di andare a fondo". Tra ricevimenti mondani, ritratti di donne di mirabile bellezza, frivole e inutili conversazioni, il protagonista percorre un viaggio che lo conduce verso il totale disfacimento, finché, ridotto ormai in miseria, si ritrova a vivere "dell'odore di marcio e nutrirsi di muffa, respirando la polvere di caseggiati fatiscenti e ascoltando, con rapita esaltazione, il tramestio dei tarli".
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Roth Joseph
Fuga senza fine. Ediz. integrale
br. Franz Tunda, tenente dell'esercito imperiale austro-ungarico, cade prigioniero dei russi nel 1916. Inizia qui la sua fuga. Rifugiatosi in Siberia, scopre che la Prima guerra mondiale è finita. Egli non riconosce più il mondo in cui vive. Ogni cosa è cambiata. Tuttavia serba ancora il ricordo dell'unico punto fermo della sua esistenza: la fidanzata Irene. Il suo cammino verso una certezza in realtà inesistente lo porterà a immergersi nel mondo rivoluzionario e a stringere legami con altre donne. Nessuna di queste esperienze, però, dura a lungo. Tunda continua il suo viaggio a Mosca, Baku, Vienna, sentendosi perso in un mondo che non riconosce e da cui non viene riconosciuto. La sua ricerca continua, inesorabile. La sua sarà sempre una "fuga senza fine".
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Roth Joseph
Fuga senza fine. Una storia vera
br. "Io so soltanto che non è stata, come si dice, la "inquietudine" a spingermi, ma al contrario - una assoluta quiete. Non ho nulla da perdere. Non sono né coraggioso né curioso di avventure. Un vento mi spinge, e non temo di andare a fondo". (Joseph Roth) Dalla steppa siberiana all'asfalto di Parigi e Berlino, fra amori difficili e amori impossibili: il romanzo del disincanto e dello smarrimento nell'aria di Weimar.
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Roth Joseph
Giobbe. Romanzo di un uomo semplice
br. "Giobbe. Romanzo di un uomo semplice" è il primo romanzo in cui Joseph Roth affronta esplicitamente la tematica dell'emigrazione ebraica verso l'America in modo concreto. In queste pagine la terra promessa non rappresenta la meta finale, ma diventa l'esilio per eccellenza, un mondo in cui il protagonista, Mendel Singer, si sente e vive lontano da Dio e in solitudine. Alla fine, tuttavia, Mendel si salverà da tutti i mali grazie alla fede nelle proprie tradizioni e al rifiuto di qualsivoglia assimilazione, diversamente dai figli, integrati ma schiacciati dal mondo moderno che si avvia alla sua rovina. Nell'opera di Roth l'essere umano trova la via d'uscita da un'esistenza terrena all'apparenza senza speranza: confidare nella grazia di Dio. Introduzione di Andrea Caterini.
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Roth Joseph
Giobbe. Romanzo di un uomo semplice
br. "Giobbe. Romanzo di un uomo semplice" è la prima opera in cui Joseph Roth affronta esplicitamente la tematica dell'emigrazione ebraica verso l'America in modo concreto. In queste pagine la terra promessa non rappresenta la meta finale, ma diventa l'esilio per eccellenza, un mondo in cui il protagonista, Mendel Singer, si sente e vive lontano da Dio e in solitudine. Alla fine, tuttavia, Mendel sì salverà da tutti i mali grazie alla fede nelle proprie tradizioni e al rifiuto di qualsivoglia assimilazione, diversamente dai figli, integrati ma schiacciati dal mondo moderno che si avvia alla sua rovina. Nell'opera di Roth l'essere umano trova la via d'uscita da un'esistenza terrena all'apparenza senza speranza: confidare nella grazia di Dio.
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Roth Joseph
Giobbe. Romanzo di un uomo semplice
br.
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Roth Joseph
Giobbe. Romanzo di un uomo semplice. Ediz. integrale
br. Giobbe. Romanzo di un uomo semplice è il primo romanzo in cui Joseph Roth affronta esplicitamente la tematica dell'emigrazione ebraica verso l'America in modo concreto. In queste pagine la terra promessa non rappresenta la meta finale, ma diventa l'esilio per eccellenza, un mondo in cui il protagonista, Mendel Singer, si sente e vive lontano da Dio e in solitudine. Alla fine, tuttavia, Mendel si salverà da tutti i mali grazie alla fede nelle proprie tradizioni e al rifiuto di qualsivoglia assimilazione, diversamente dai figli, integrati ma schiacciati dal mondo moderno che si avvia alla sua rovina. Nell'opera di Roth l'essere umano trova la via d'uscita da un'esistenza terrena all'apparenza senza speranza: confidare nella grazia di Dio.
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Roth Joseph
Hotel Savoy
br. Secondo romanzo pubblicato da Joseph Roth dopo l'esordio de "La tela di ragno" (1923), "Hotel Savoy" (1924) ne condivide il carattere corale e profetico. Se nel primo romanzo si configura la nascita e il carattere del nazismo, tema di Hotel Savoy è il clima di disfacimento dell'Impero austro-ungarico successivo alla prima guerra mondiale, che di quel movimento creò le condizioni. Gabriel Dan, il narratore della vicenda, ex prigioniero di guerra in Russia, affronta, come migliaia di suoi commilitoni, il terribile viaggio di ritorno verso una casa della quale ignora il destino e una patria che non esiste più, e durante il suo interminabile viaggio sosta in una città dell'est europeo scendendo in quell'Hotel Savoy che, con l'infinita varietà dei suoi ospiti, si rivelerà specchio fedele della crisi del vecchio mondo e dell'Impero asburgico tra la sconfitta bellica e l'ondata rivoluzionaria proveniente dalla Russia. "L'Hotel Savoy era come il mondo, all'esterno brillava di uno splendore maestoso, sprizzava lusso dai suoi sette piani, ma vi dimorava la povertà". Gli ospiti e i frequentatori dell''albergo, dall'industriale Neuner al commerciante Bòhlaug fino alla povera Stasia, ballerina del varietà locale, e allo stesso Gabriel Dan e al clown Santschin sono tutti, assieme agli operai in sciopero che assediano l'albergo, gli attori di una corale commedia umana che si svolge sul palcoscenico di un mondo sull'orlo di una tragedia epocale.
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Roth Joseph
I cento giorni
brossura Roth racconta in questo libro (apparso per la prima volta nel 1935) una storia di Napoleone, precisamente la fase più drammatica del suo epos, quella che va dalla fuga dall'Elba sino alla disfatta di Waterloo e all'imbarco per Sant'Elena. Sono "cento giorni" che fecero sognare al mondo, per un'ultima volta, prospettive nuove. Ma a Roth lo sfondo storico non interessa se non in quanto occasione per giungere a qualcos'altro. Ciò che lo attira innanzitutto è la possibilità di mostrare Napoleone "nella sola fase della sua vita in cui è 'uomo' e infelice... Vorrei fare di un grande un umile".
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Roth Joseph
Il mercante di coralli
br. Fra i grandi scrittori del Novecento, Joseph Roth è quello che più pervicacemente ha saputo tener fede alla figura del narratore. Raccontare storie disparate, intesserle, farle risuonare l'una con l'altra, fare dei propri racconti «una grande casa con molte porte e molte stanze per molte specie di uomini»: questo è il sogno che Roth perseguì in tutta la sua vita di scrittore. E lo riconosciamo subito leggendo queste narrazioni, sparse nell'arco di più di vent'anni, chiuse alcune nella misura essenziale dell'apologo, dove avvertiamo ogni volta di muoverci all'interno di un unico, ma quanto mai vasto e variegato mondo. Molte sono le vie che Roth tenta, e più di una volta si può dire che esse conducano alla terra della perfezione, come nel caso almeno del "Capostazione Fallmerayer", della "Leggenda del santo bevitore" e del "Leviatano".
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Roth Joseph
Il mercante di coralli
brossura
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Roth Joseph
Il secondo amore. Storie e figure
br. Perfetto amalgama di poesia e affabulazione, di ricordi lontani e paesi remoti, le prose di "Secondo amore" ci trasportano in un mondo magico, popolato di giovani violinisti capaci di far danzare le stelle in cielo, agili ballerini col monocolo, clown lillipuziani e macrocefali, zingari accampati fra il bosco e la palude in una distesa di bianche tende. Ma riaffiora, costante, la Storia, evocata da un Natale di guerra sull'altipiano della Podolia, a due passi dal fronte; dalla presenza dell'Imperatore ("lui giace sepolto nella Cripta dei Cappuccini, sotto le rovine della sua corona, e io, vivo, mi aggiro tra loro"); dal cordoglio per la miseria austriaca al crollo della monarchia e per il tramonto della patria; dalla nostalgia degli esuli e degli emigrati - una nostalgia che può spezzare il cuore. E a ritmare l'intero libro è l'amore, che nel racconto eponimo si fa pura, toccante bellezza: nel bosco incantato teatro di incontri pudichi una risata si alza in volo "come un raro, sconosciuto uccello bianco", mentre i giardini esalano "il profumo del glicine con la fresca veemenza di un dolce vento". Un profumo inebriante oggi come allora.
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Roth Joseph
La cripta dei cappuccini
br.
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Roth Joseph
La cripta dei cappuccini. Ediz. integrale
br. La Cripta dei Cappuccini, libro autobiografico, dallo stile limpido e conciso, scritto da Joseph Roth un anno prima della sua morte, sembra chiudere il cerchio della sua esistenza. Il legame ambivalente e problematico vissuto dall'autore con la madre, i complessi rapporti con le donne e l'assenza della figura paterna sono i temi dominanti di questo racconto. L'aristocratico Francesco Ferdinando Trotta, protagonista della storia, si ritrova all'improvviso in balia dei cambiamenti, frastornato dal nuovo che incalza, disorientato, con lo sguardo rivolto a un passato ormai sepolto e a un presente raccapricciante. In parallelo con il personale declino dell'uomo si assiste alla caduta della grande potenza politica austro-ungarica, causa di degrado sociale e culturale. Abbandonato dalla moglie, e lontano dal figlio, spedito a Parigi per un futuro migliore, Trotta apprende, nella sua totale solitudine, la notizia dell'annessione dell'Austria al Terzo Reich, e davanti alla cripta dei sovrani dell'ex impero verrà assalito da laceranti interrogativi sul proprio futuro e sulla propria identità.
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