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Anonimo
Avvertimenti ai futuri sposi. In appendice ventiquattro aforismi e dodici proverbi sul matrimonio
ill., br. Un pamphlet della più spudorata matrimoniologia, contrastato da "feroci" aforismi. Divertente e utile "Avvertimenti ai futuri sposi" nasce da una puntuale ricerca letteraria e può rappresentare una rilettura delle più belle promesse che uno sposo o una sposa possano aspettarsi l'uno dall'altro. Da Cecov a Pepys, da Wilde a Marx, da Sade a Plutarco, le parole dei grandi personaggi sono ora crudeli ora appassionate e sottolineano ed esaltano la coppia mettendola comunque al centro della vita stessa.
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Anonimo
Cuoche ribelli: La cucina impudica-La cuoca di Buenaventura Durruti-La cuoca rossa
ill., br. "La cucina impudica", "La cuoca di Buenaventura Durruti", "La cuoca rossa" sono tre "diari", redatti rispettivamente a Parigi a cavallo tra gli anni Venti e Trenta del secolo scorso; a Barcellona durante la guerra civile spagnola; al Bauhaus tedesco durante la Repubblica di Weimar. Le autrici sono una cocotte parigina, una militante anarchica della Colonna Durruti, un'allieva della scuola d'arte tedesca e membro di una cellula spartachista. Nei tre "diari" le autrici restano anonime, pur rivelando molto altro della propria biografia, della propria cultura, della propria vita. Alternano aneddoti e ricordi; riferiscono di discussioni e pettegolezzi, di incontri amorosi e relazioni politiche, di balli mascherati e azioni di sabotaggio, di letture poetiche e lezioni sul colore, di vernissage e volantinaggi, di concerti mondani e scampagnate; passano al vaglio opere letterarie e teorie sociali; accennano a incontri con musicisti, pittori, scrittori, commediografi, registi, rivoluzionari di varia fama; e tra un tassello di vita e un altro trascrivono una ricetta. Ed è appunto al genere del "ricettario" che appartiene la prosa delle tre cuoche. Un ricettario del Novecento europeo, che tra liste di ingredienti, metodi di cottura, salse, condimenti, laccature e guarnizioni parla la lingua dalla quale proviene: quella del desiderio di libertà e di godimento. Perché questo dimostrano i "diari" delle tre anonime.
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Anonimo
Il sogno della croce
brossura
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Anonimo
La battaglia di quaresima e carnevale
brossura
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Anonimo
Shi Gong Chuan. Vol. 1
brossura Romanzo in tre libri di un autore anonimo cinese. Testo in cinese.
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Anonimo buddhista; Rossi P. (cur.)
Storia di Vessantara, principe generoso. Racconto buddhista. Il lento fluire dei doni di sé
brossura
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Anonimo piemontese
Ecco lui! Un forestiero a Livorno
brossura Entrare in un bar vicino al porto e chiedere un croissant; provare un approccio galante con le ragazze; cercare di imbastire una conversazione con pescatori poco socievoli; beccarsi innumerevoli "puppa" dai colleghi; tentare di educare i vicini ad un maggiore rispetto della privacy. Questo e molto altro si racconta in "Ecco lui!", una sorta di piccolo diario di tragicomiche esperienze a Livorno vissute dall'autore, un piemontese di Alessandria. Ha trascorso i suoi primi 28 anni nella casa dei genitori sulle colline del Monferrato per poi trasferirsi a Torino, città nella quale ha iniziato a lavorare. Il protagonista di questo libro però non è lui, ma Livorno, la città in cui poi si è imbattuto per una serie di fortuite coincidenze. Il volume, articolato in una serie di capitoletti corrispondenti alle tragicomiche esperienze del protagonista, si configura dunque come una sorta di romanzo di formazione sui generis. Ettore Borzacchini, alla cui memoria il libro è dedicato, a margine della prefazione di Roberta Bancale, ha scritto: "Il confronto tra il truce livornese e il bencreato torinese assurge a repertorio pop di inciviltà in cui il piemontesino bello e garbato attinge stupore, scandalo e meraviglia non tanto dal lessico quanto dal comportarsi dell'homo labronicus semierectus". Prefazione di Roberta Bancale.
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Anonimo romano; Porta G. (cur.)
Cronica
br.
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Anonimo russo
La via di un pellegrino. Racconti sinceri di un pellegrino al suo padre spirituale
brossura
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Anonimo vittoriano
La mia vita segreta
br. Un inglese, anonimo, ha scritto verso la fine del XIX secolo quest'opera immensa che fu stampata in una decina di copie; non fu mai messa in vendita e finì per arenarsi presso qualche collezionista o in qualche rara biblioteca. L'autore vi fa il meticoloso racconto d'una vita che aveva dedicato essenzialmente al piacere sessuale. Sera dopo sera, giorno dopo giorno, racconta tutto, fino alle sue esperienze meno importanti, senza fasto, senza retorica, al solo scopo di dire cosa è accaduto, come, secondo quale intensità e con che tipo di sensazione. A questo solo scopo? Forse. Perché di questo lavoro di scrivere quotidianamente i suoi piaceri parla spesso come di un puro dovere. Come se si trattasse di un obbligo segreto, un po' enigmatico, al quale non saprebbe rifiutare di sottomettersi: bisogna dire tutto. E tuttavia c'è dell'altro. [...] Steven Marcus ha dedicato a questo oscuro contemporaneo della regina Vittoria pagine notevoli. Da parte mia, non sarei particolarmente tentato di vedere in lui un personaggio dell'ombra, in un'età di eccessivi pudori.
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Anonimo.
INDOCINA IN RIVOLTA.
(Codice MD/0123) In 8° 95 pp. Collana "Problemi della pace"- Documentata analisi: l'Indocina sotto il dominio francese, i metodi colonialistici, il nazismo francese, l'insurrezione, ecc. Con 12 foto e una cartina. Brossura originale, lieve ingialltura. Buon esemplare. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
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Anonimo.
MONARCHIA O REPUBBLICA.
(Codice MD/1514) In 16° 14 pp. Raro opuscolo di propaganda monarchica. Brossura originale. Carta bellica. Ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
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Anonimo; Busi A. (cur.); Covito C. (cur.)
Il novellino
br. Beffe ingegnose e frasi argute, storie mitiche e incontri amorosi: "Il Novellino", composto nella Firenze di fine Duecento da un autore sconosciuto, è una raccolta di novelle vivaci e spiritose che vedono protagonisti personaggi della più varia origine, eroi della storia antica e cavalieri medievali, mercanti e uomini di Chiesa. Considerato una vera e propria summa narrativa dell'età medievale e ammirato da lettori e studiosi di ogni tempo per la sua piacevole immediatezza, il testo acquista una nuova vitalità grazie alla traduzione di Aldo Busi e Carmen Covito: tra "bei discorsi, bei gesti, belle risposte, begli atti di coraggio e bei regali", i due autori ci fanno riscoprire uno dei testi più curiosi e divertenti della nostra letteratura, liberando tutta l'ironia e la prontezza di spirito di un Medioevo sorprendente, molto più vivace di quanto spesso immaginato.
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Anonimo; Garcin de Tassy J. H. (cur.)
La rosa di Bakawali
br. Frutto dell'incontro fra la cultura hindu e quella musulmana nell'India del Nord, "La rosa di Bakawali" è un romanzo allegorico che trasporta in un mondo dove non esistono confini tra terra e cielo, umano e divino, sacro e profano. L'eroe della vicenda, il principe Taj-ulmuluk, affronta incredibili avventure alla ricerca di una rosa dai poteri miracolosi in grado di restituire la vista a suo padre, il sovrano del regno del Sharquistan. Per conquistare l'ambito fiore, il protagonista si introduce con astuzia nel giardino della bellissima Bakawali, una ninfa celeste della quale si innamora perdutamente. Da quel momento i due amanti dovranno superare mille difficoltà prima di poter coronare il loro amore. I rimandi biblici, le citazioni coraniche, i riferimenti alle concezioni sufiche e ai sonetti persiani inquadrano il viaggio e gli amori di Taj-ulmuluk nella tradizione dei racconti mistici, il cui fine consiste nel proporre al lettore una riflessione sulla natura umana.
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Anonimo; Greco G. (cur.)
Lazarillo de Tormes
br. Autentica novità nella letteratura cinquecentesca, il "Lazarillo de Tarmes", archetipo del romanzo picaresco, è anche e soprattutto una grande satira della società del tempo. Scritto con sobrio realismo e con sagace ironia, è uno dei testi fondamentali della letteratura spagnola ed è stato un punto di riferimento per la moderna narrativa europea.Vi si narrano le innumerevoli disavventure del piccolo Lazarillo, costretto per fame a servire padroni avari e insensibili, i suoi vagabondaggi e le molte astuzie escogitate per sopravvivere. Cresciuto, il giovane accattone riesce infine, superando o aggirando avversità e ostacoli, a trovare una stabilità sociale ed economica.
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Anonimo; Maurizi A. (cur.)
Storia di Ochikubo
br. Al pari di tante altre opere della narrativa giapponese classica, tuttora ignota è l'identità dell'autore di "Storia di Ochikubo". Di certo, a giudicare per lo meno dallo stile e dalla terminologia di molti passi, l'opera fu il frutto della fantasia di uno dei numerosi aristocratici che nel corso della prima metà del periodo Heian (794-1185) produssero letteratura a uso e consumo delle dame di corte di Kyoto. Per molti secoli il romanzo fu attribuito a Minamoto no Shitago (911-983), letterato e poeta il cui nome è legato ad altri due testi del periodo: il "Taketori monogatari" (inizio X secolo) e l'"Utsuho monogatari" (fine X secolo). Il più antico manoscritto dell'"Ochikubo monogatari" esistente è una copia della metà del XV secolo.
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Anonimo; Montarolo L. (cur.)
Shi Gong Chuan. Vol. 2
brossura
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Anonimo; Montarolo L. (cur.)
Shi Gong Chuan. Vol. 3
brossura Terza parte del libro di questo anonimo cinese. Testo originale in cinese.
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Anonimo; Mouchet V. (cur.)
Il novellino
br. Un palcoscenico senza limiti di spazio e tempo, sul quale si muovono personaggi di matrice e provenienza eterogenea, uomini illustri e mitizzati dell'antichità, della Bibbia, della mitologia e della storia recente, e individui medi, storicamente identificati, oltre che popolani. Tutti portano in scena la realtà nei suoi molteplici aspetti. II Novellino si presenta come un piccolo laboratorio di scrittura medievale in cui si fondono armonicamente tradizione e innovazione, riscrittura e rielaborazione. Questa edizione associa al testo criticamente accertato una ricca antologia di letture e si giova delle più recenti acquisizioni scientifiche che, gettando nuova luce sulla storia del testo, assicurano al Novellino, importante antecedente della novella decameroniana, un posto di rilievo nella cultura occidentale.
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Anonimo; Negri C. (cur.)
La principessa di Sumiyoshi
brossura
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Anonimo; Ott C. (cur.); Benigni E. (cur.)
Cento e una notte
ril. Il manoscritto delle "Cento e una notte" conservato presso l'Aga Khan Museum in Canada, datato 1234, è il più antico fra quelli che ci hanno trasmesso questa raccolta di novellistica araba di area andalusa, autonoma rispetto alle Mille e una notte ma con molti punti di contatto, a partire dal personaggio di Shahraz?d. Questo manoscritto è stato tradotto per la prima volta in una lingua europea nel 2012 dall'arabista tedesca Claudia Ott. L'edizione italiana segue quella della Ott con un ulteriore confronto con il testo arabo. Rispetto alle Mille e una notte, il repertorio di storie è in larga parte diverso e la struttura narrativa, per quanto organizzata in una cornice molto simile, è meno legata a un disegno unitario e programmatico. Le storie che si succedono qui sono di genere e contenuto molto vario, sono brevi e compatte, tematicamente accorpate, con un ritmo serrato e una tensione drammatica concentrata. È la forma racconto che si svilupperà anche nelle letterature romanze di poco successive (il Novellino è più recente di circa mezzo secolo). E le Cento e una notte hanno sicuramente circolato fuori dell'Andalusia e del mondo arabo se alcuni nomi, situazioni ed episodi di questo libro sono finiti addirittura nell'Orlando innamorato del Boiardo e nel Furioso dell'Ariosto.
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Anonimo; Rico F. (cur.)
Lazarillo de Tormes
br. Sono passati quasi cinque secoli da quando è apparso questo inusitato, sconcertante romanzo, eppure lo stupore che proviamo nel leggerlo è lo stesso di allora. L'identità del suo autore resta avvolta nel mistero, ma una cosa è certa: nessuno prima di lui aveva mai osato tanto. Nessuno aveva avuto l'audacia di demolire tutti i modelli tradizionali e di trasformare il figlio di un mugnaio, Lazaro de Tormes, e la sua miseranda realtà quotidiana in materia di romanzo. Ed è Lazaro, per di più, a raccontarci in prima persona, con esplosiva verve, le indiavolate peripezie che ha passato prima di conquistare un posto nella pubblica amministrazione e l'agognato benessere. Rimasto orfano di padre, apprendiamo, è entrato al servizio di un astuto cieco, tanto abile nello spillare quattrini come guaritore quanto avaro, meschino e manesco. E a questa dura scuola che ha imparato a padroneggiare il gergo e i trucchi della malavita, e a non lasciarsi sopraffare, benché sempre più smunto e sfinito, dai padroni che si sarebbero succeduti: fra i quali spiccano, indimenticabili, un chierico che pare concentrare in sé « tutta la pitoccheria del mondo », un hidalgo che maschera dietro un'aria pomposa e soddisfatta la più nera miseria, e un impudente, ingegnosissimo spacciatore di indulgenze. Peripezie che danno vita a un racconto ameno, pieno di grazia, « a una meraviglia di humour e di umanità, a un torrente d'ingegno e di ironia benevola non meno che implacabile » (F. Rico) : e che ci invitano ancor oggi ad abbandonarci al puro piacere della lettura. Curata dal maggior studioso del Siglo de Oro, questa nuova edizione propone un sorvegliatissimo apparato di note, che illustra citazioni, riferimenti, usi e 'realia' non ovvi per il lettore comune, e, in appendice, il testo critico spagnolo stabilito dallo stesso Francisco Rico.
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Anonimo; Russo M. (cur.)
L'isola degli ermafroditi
br. "L'isola degli ermafroditi" iniziò a circolare nel 1605 riscuotendo grande successo negli ambienti della corte di Enrico IV di Navarra. Forse scritto durante il regno dell'ultimo Valois, Enrico III, il pamphlet, che utilizza gli stilemi del racconto utopico, narra di un'isola lontana e misteriosa governata da un re e da un'èlite di ermafroditi. La finzione letteraria consente all'autore di operare una tagliente satira delle mode, degli intrighi e soprattutto dei costumi sessuali di Enrico III. La metafora del "corpo doppio" esprime felicemente tutte le deprecabili ambiguità del Valois: dal'atteggiamento oscillante tra virtù esibite e scelleratezze private alla doppiezza della condotta politica nella scelta - tra cattolici e ugonotti delle alleanze più convenienti.
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Anonimo; Vannini G. (cur.)
Storia di Apollonio re di Tiro. Testo latino a fronte
ril. «Nella città di Antiochia c'era una volta un re di nome Antioco, da cui la città stessa ebbe nome Antiochia.» Così si apre la Storia di Apollonio re di Tiro, per concludersi con un tranquillo «Dopo che fu trascorso il tempo che si è detto, morirono serenamente a conclusione di una felice vecchiaia». Sembrerebbe dunque, dal tono e dall'andamento, una favola con tanto di happy ending. Ma la trama si aggroviglia sin dal principio, dal momento in cui quello stesso Antioco, per tenersi accanto la bellissima figlia - con la quale continua, dopo averla violentata, a commettere incesto -, pone indovinelli irrisolvibili e fatali ai potenziali mariti di lei. E si complica ancora di più quando sulla scena compare Apollonio, che all'indovinello risponde senza esitazione denunciando la verità. La narrazione si fa dunque avvincente e drammatica, piena di avventure e di meraviglia: tempeste, naufragi, pirati e bordelli; morti apparenti e riconoscimenti. Tutti questi ingredienti fanno della "Historia Apollonii regis Tyriun romanzo", l'ultimo dei tre in latino che conosciamo, dopo il Satyricon di Petronio e le Metamorfosi di Apuleio. L'opera appartiene a una tradizione narrativa di ascendenza ellenistica, quella del romanzo serio-idealizzato, del quale sembra costituire un'evoluzione che può essere definita «romanzo di virtù morali». L'Apollonio esalta infatti «le virtù morali dei personaggi e la contrapposizione fra bene e male», ed è «come se l'ideale classico del kalos kai agathos, che sancisce l'equivalenza fra bellezza e nobiltà, fosse stato sostituito da quello dell'agathos kai sophos, che associa la nobiltà all'istruzione». Dietro alla Storia, popolarissima nel Medioevo e nel Rinascimento, già si sentono le voci di Chaucer e di Shakespeare: il quale la trasferirà, cambiando solo i nomi e aggiungendovi il genio, in uno dei suoi più grandi drammi romanzeschi: Pericle, Principe di Tiro.
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Anonym
o.T. Portrait in Halbfigur. Originalabzug einer Aufnahme in Wien 2001.
o.J. 30 x 23,5 cm., 1 Silbergelatine matt.
Referenz des Buchhändlers : 14356CB
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ANONYME
Echos de captivite. Par l'auteur du "chemin de croix du prisonnier de guerre". Album de dessins. 28 illustrations.
Broch?. 21x26 cm.
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Anonymous; Montarolo L. (cur.)
La saga de Njal. Ediz. francese
brossura La Njáls saga (Saga di Njáll), o Brennu-Njáls saga (Saga del rogo di Njáll), è probabilmente la più famosa saga degli Islandesi; in Islanda ci si riferisce comunemente ad essa semplicemente come alla Njála. Fu scritta in Islanda nel XIII secolo ed è ambientata sull'isola stessa nel periodo tra la fine del X e l'inizio dell'XI secolo. Questa saga/poema epico islandese descrive lo svolgersi di una serie di faide di sangue; si crede che il suo autore abbia vissuto nell'Islanda sud-orientale, ma è noto poco altro di lui. Questa saga aveva l'alta reputazione ampiamente meritata di più grande saga degli Islandesi; l'ampiezza degli argomenti e i riferimenti nel testo indicano che il suo autore doveva essere estremamente colto. Gli eventi narrati si svolgono tra il 960 e il 1020, come testimoniato dai riferimenti storici a re Haraldr gráfeldr di Norvegia (961-976) nel terzo capitolo, alla conversione al Cristianesimo dell'Islanda nel 999 narrata nei capitoli 94-101 e alla Battaglia di Clontarf (fuori Dublino) del 1014 nominata nel penultimo capitolo. Sebbene l'opera concordi ampiamente con la storia a noi nota e si riferisca a molte località che è ancora possibile trovare nell'Islanda meridionale, gli studiosi continuano a cercare indizi che indichino quali parti della saga riportano accuratamente gli eventi storici e quali riflettano le distorsioni dell'arte del racconto.
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Anquetil Gilles.
LA TERRE A BOUGÉ EN IRAN.
(Codice IS/0462) In 8° 239 pp. Cachet ex-libris. Broché, très bon état. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
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Ansaldo Giorgio
Ginevra e gli altri
br. Ginevra e gli altri è un romanzo che, pur essendo totalmente indipendente dal precedente testo dello scrittore, Aldino, ne riprende alcuni personaggi e ne introduce di nuovi. Questa volta lo sguardo è principalmente femminile, dal momento che al centro della trama troviamo Ginevra, la sorella di Aldino, che imparerà a conoscere il mondo durante i tumultuosi anni '60: si confronterà con il perbenismo del tempo, con l'omosessualità del fratello, con un matrimonio non sempre felice, con la nascita di un figlio e con il femminismo. Altri personaggi, poi, attraversano il racconto, mettendo a nudo i propri tormenti e le proprie contraddizioni: il filo conduttore delle storie che vengono narrate è sicuramente il sentirsi diversi dagli altri e dalle etichette che impone la società.
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Ansaldo Giorgio
Scatole cinesi
brossura Scatole cinesi, mai titolo fu più azzeccato. La vita del protagonista (un uomo greco di nome Dimitri), come del resto quella di quasi tutti gli esseri umani, ingloba tante esperienze che si susseguono e in qualche modo si racchiudono l'una con l'altra. "Nelle scatole cinesi riponi tanti 'te stesso' quanti sei stato nel corso della tua esistenza" dichiara un personaggio del romanzo e, in effetti, il protagonista offre, nel viaggio a ritroso nei suoi ricordi, tante facce di se stesso, tutte legate da un denominatore comune: la fuga e il rifiuto di chi lo ama. Durante una lunga giornata estiva, nell'assolata isola greca dove vive da dodici anni, Dimitri ripensa al suo vissuto, alle sue paure passate, alle donne che ha amato, alle sue fughe, ai suoi terribili sensi di colpa, per cercare di dare un significato al suo presente. Un racconto concentrico, a scatole cinesi, che spazia da Parigi a Mosca, dalla Costa Azzurra alla Grecia e che illumina a tutto tondo il carattere di un essere umano con i suoi pregi, i suoi difetti, i suoi timori, le sue fobie. Raggiunti ormai i quarant'anni, saprà Dimitri finalmente autoassolversi o continuerà a fuggire, dilaniato dalla vertigine dei suoi dubbi e delle sue paure? In una sorta di suspence psicoanalitica, il romanzo approderà alla soluzione finale svelandoci finalmente il destino di quest'uomo, che, procedendo nella lettura, abbiamo imparato alcune volte a odiare, altre volte ad amare.
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Ansaldo Giorgio
Un vento dell'est
brossura Spesso l'argomento degli immigrati in Italia viene affrontato su giornali e mass media in maniera arida facendo riferimento a dati, statistiche, numeri, oppure, in altri casi, viene proposto puntando su toni patetici e strappalacrime. Viceversa "Un vento dell'est" scandaglia le storie private di due personaggi immigrati in Italia, esaminando non solo i loro bisogni materiali, ma soprattutto quelli legati al loro spirito, alla loro anima appunto, fondamentalmente il loro bisogno d'amare ed essere amati. Le due storie raccontate affondano le loro radici nell'attenta analisi psicologica dei comportamenti, delle illusioni, delle scelte dei protagonisti, anime venute da lontano, ma è investigato anche l'atteggiamento di chi, in Italia, viene a contatto con loro e attraverso questo rapporto finisce per cambiare le proprie convinzioni e il proprio sguardo sulla vita. Due storie completamente diverse, ma parallele per certi versi, che sicuramente possiedono forti punti in comune ed entrambe culminano in una scelta finale, che condizionerà il futuro dei giovani protagonisti e di chi sta loro accanto. Una soffusa ispirazione dickensiana anima le due storie: "Oliver Twist" fa capolino nella prima e "Grandi speranze" traspare nella seconda, a sottolineare come certe situazioni e certe emozioni travalichino i tempi.
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Ansanelli Claudio
Andrò a piedi ecco cosa farò
br. Una camicia bianca, una lavatrice a gettoni, un vaso cinese, un ombrello prezioso, un magnetofono: intorno a oggetti come questi ruotano storie di emarginati e padri, uomini di mezza età, aspiranti ballerini, politici in declino, donne inafferrabili, truffatori e truffati dalla vita o dall'amore, dando vita a situazioni surreali, drammatiche, irriverenti. Nei suoi racconti tanto amari quanto divertenti, tutti sono in cerca del proprio posto nel mondo, alle prese con le difficoltà della vita. E poi ci sono loro due, Mario e Mirna, che si cercano, si trovano, si perdono e si rincorrono ancora tra un racconto e l'altro, da una storia all'altra, in una serie a puntate che fa sperare si possa amare ancora, amare meglio, prima di dirsi un ultimo addio.
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Anselmi Alessio
Tutto il contrario di tutto
brossura Storie semplici del vivere quotidiano, piccoli racconti per interpretare la realtà sociale attuale del nostro Paese.
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Anselmo Marcello
Il consumatore realsocialista. Dispositivi, pratiche e immaginario del consumo di massa in DDR (1950-1989)
brossura Il libro propone una storia della cultura materiale e dell'immaginario sociale che hanno accompagnato quaranta anni di esistenza della DDR e che, tutt'oggi, continuano a far parte dell'infrastruttura identitaria della Germania contemporanea. Il consumo di massa è stato uno dei 'campi di battaglia' della Guerra Fredda dove la competizione tra i due blocchi mostra delle continuità tra i due schieramenti, ancora poco esplorate dalla storiografia in lingua italiana. È esistita una società dei consumi al di là del Muro? Quali erano i suoi oggetti e prodotti peculiari? Come reagivano i cittadini della DDR alle continue suggestioni provenienti dall'Occidente? Qual era il loro immaginario costruito dai fascicoli e romanzi gialli, d'avventura, fantascienza e western prodotti da un'industria culturale costretta a rispettare i parametri ideologici e politici del realsocialismo tedesco?
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Anselmo Patrizia
Beati gli ultimi. Il romanzo sulla fine dell'innocenza
br. Richi ha appena sei anni eppure ha già potuto capire a proprie spese che la vita non è sempre facile e felice. Nato in una famiglia disagiata, nessuno gli ha mai prestato le giuste attenzioni che un bambino della sua età dovrebbe avere e, per questo, è diventato balbuziente, chiuso in se stesso e all'apparenza poco intelligente. Richi osserva e memorizza tutto ciò che lo circonda e attraverso il suo sguardo innocente trasmette al lettore le dinamiche e problematiche familiari che sembrano non poter avere un lieto fine. Solo con l'arrivo dello zio Lino la situazione potrà davvero cambiare perché porterà uno spiraglio di luce e una ventata di normalità.
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Ansichtskarte Berlin: "Der Deutsche Reichstag tagt in der Kroll Oper zu Berlin", mit Hindenburg und der Führer / Reichskanzler Adolf Hitler als Profi
Berlin, Kunstverlag Wentz, 1933. 14,8 x 10,4 cm, 12691ab|12691ab 2 [2 Warenabbildungen] Minimal angestaubt und gering berieben, sonst wohlerhalten.
Referenz des Buchhändlers : 12691AB
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Ansorge, Bettina
Pummel Brumm und Leuchtemond
Oldenburg, Stalling, 1982. Kl.-4to. Durchgehend farbig illustriert. 14 Bl. Farbiger Or.-Pp.; minimal fleckig. - Eine Bärengeschichte [4 Warenabbildungen]
Referenz des Buchhändlers : 165630
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Antenore Maurizio
Hedulis. Le tre sorelle
brossura I tre personaggi sono Entità spirituali nate subito dopo la formazione primordiale dell'Universo, forme di vita di pura energia, originatesi spontaneamente in un caos ambientale in continua fase di espansione. Sono le prime venute alla luce e facenti parti di una cospicua quantità di Esseri simili, nate in seguito e paragonabili a gemelle, che vissero in una situazione incantata, simile a un Paradiso e falsamente convinte di un'esistenza eterna, sino a quando il loro ambiente cominciò a raffreddarsi. Il gelo e il contemporaneo condensarsi della materia in grandi masse come pianeti e stelle furono elementi fatali che innescarono l'inizio della loro estinzione. In seguito alla morte dell'ultima nata, in circostanze drammatiche, tutte decidono di separarsi e affrontare singolarmente, in totale solitudine, un viaggio ai confini dell'Universo, lasciando le tre anziane Sorelle a vegliare il luogo di quell'inaspettato decesso, ormai divenuto un simulacro, una tomba. Sole, rassegnate a una fine inevitabile, una delle tre individua casualmente, in una particolare zona della Galassia, qualcosa che riconosce come una nuova forma di vita in tutto e per tutto simile a Loro. Attratte inspiegabilmente da quelle "Entità" (in realtà le Anime di tutte le forme di vita originarie del pianeta natio), decidono di avventurarsi, sfidando il gelo circostante e la pericolosa materia, verso quel luogo cui intravvedono anche una pallida parvenza di salvezza. Solo la terza Sorella, per motivi che rimarranno ignoti alle altre due sino a un determinato episodio di quest'avventura, è contraria ad aggregarsi restando vicino alla "tomba" dell'ultima nata pur mantenendo un contatto mentale con le due Sorelle consigliandole, di volta in volta, in caso di necessità. Le due Sorelle, giunte a destinazione, tentano di interagire con le "Entità" ma durante le iniziali e difficili fasi di comunicazione, subiscono una particolare mutazione diventano loro stesse, il "luogo" di permanenza delle Anime, un guscio protettivo, dove queste convivono in una sorta di simbiosi. Con il passare dei secoli le due Sorelle sono personalizzate dall'Umanità, assumendo nei secoli l'aspetto di Divinità umane e antropomorfe, semidei o Angeli, ma sono ruoli non accettatati dalla più anziana; sin dal "primo contatto" un'oppressione la tormenta, inducendole dubbi e facendola precipitare in angosciose crisi di disperazione in merito al possibile, fatale destino delle "Entità": il sospetto, dopo essere state accolte in Lei, che si consumassero lentamente entro la propria Essenza al pari di un alimento. Purtroppo non è l'unico tormento che ottenebra la sua esistenza. Le perenni difficoltà di comunicazione tra Sorelle ed Entità, vale a dire le Anime dei defunti, si traducono in fraintendimenti; persino i messaggi mediatici indotti negli stessi medium e Profeti, offuscati dall'ovvia ignoranza di questi ultimi, sono completamente rielaborati. Il peggio è la reinterpretazione in chiave totalitaria, dispotica e superstiziosa dei loro successori, soggetti che avevano il dovere morale di mantenere il messaggio originale di pace e fratellanza, arrivando a creare forme di religione cui prevalgono il fanatismo e la violenza. La trama assume di volta in volta l'aspetto di un giallo; è un'indagine che scava sull'origine di Creature che evolvono in Entità simili alle Sorelle. Chi sono questi esseri di materia vivente? Esiste un'attinenza tra Anime e Sorelle o sono Entità totalmente dissimili, indipendenti? La loro conoscenza è frutto di una banale evoluzione o ne sono coscienti sin dalla nascita? Perché i loro riti, credenze religiose e Divinità sono così simili l'uno con l'altro, indipendentemente dalle dislocazioni delle popolazioni, originarie in continenti separate da immensi oceani? Tutto deriva dal contatto con le Sorelle o sono presenti ricordi atavici? Dettagli che si riveleranno alla fine di quest'avventura.
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ANTIQUARIAT BLANK
Nach 45. Dichtung, Essay, Philosophie in Erstausgaben und Widmungsexemplaren. Teil 1 und Teil 2. (somit komplett in zwei Bänden). Mit 57 Autorenbildnissen.
Stuttgart. (Ohne Jahr). Zwei Bände. 152 Seiten u. 158, (2) Seiten. Farbige Originalbroschuren. (Geringe Gebrauchsspuren). 24x16 cm
Referenz des Buchhändlers : 132030
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Antobenedetto Mario
Fiorisci nei miei inverni
brossura Alessandro (Bip), una tuta da meccanico, una Ducati Monster, tante Marlboro e l'etichetta da bello e tenebroso. La sua vita scorre tra saldi principi e contraddizioni. Giorgia (Luce), un lavoro da commessa, i suoi disegni e una profonda cicatrice nell'animo. Poi Mirko (Corto), Marco (l'Americano) e tanti altri protagonisti per questo romanzo "rosa scuro", una storia d'amore e rabbia, di tempi ormai lontani, prima di smartphone e social network. Un anno di incontri, scontri, lacrime e sorrisi, con i pregi e i difetti della periferia capitolina a fare da sfondo. Un "primo amore alla romana" ricco di sfaccettature, passione, violenza, introspezione, catarsi. Il tutto condito da dialoghi dialettali e amalgamato da musica, disegni, fotografie e pensieri a margine. Sentimenti banali? Io non credo. Perché quelle emozioni hanno indiscutibilmente segnato la vita di ognuno di noi.
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ANTOINE A. P.
M?morial de France. Faits d'armes de la campagne 39-40. Exergue du Mar?chal P?tain. Pr?face de Tixier-Vignancour.
Broch?. 223 pages. Couverture tr?s d?fra?chie.
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Antolini Roberto
Ivan il terrorista
br. Un racconto di viaggio "on the road". Un giovane terrorista dei primi anni '80, durante la preparazione di un'azione, perde il contatto con la propria organizzazione clandestina a causa di una catena di arresti, e vaga incerto per qualche giorno nella terre del nord-est, fra Veneto e Trentino. Fino all'inevitabile suo stesso arresto. Ma dall'esterno di questa struttura narrativa, con la tecnica del flashback, si introducono nella storia elementi di memoria e riflessione: i miti giovanilistici degli anni '70, l'album di famiglia della sinistra italiana, i vari passaggi dell'approdo alla violenza clandestina.
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Antomarini Brunella
Le macchine nubili
br. Palomilla è una macchina in grado di reagire agli impulsi luminosi, inventata dal padre della cibernetica Norbert Wiener negli anni Quaranta. Rachael è l'ignara replicante nel film Blade Runner di Ridley Scott. Sophia è il più avanzato robot dalle sembianze umane, sviluppato nel 2015 dalla Hanson Robotics di Hong Kong. Sono solo alcune delle «macchine nubili» protagoniste di questo «libro ibrido sugli ibridi», che Brunella Antomarini ambienta in un indeterminato futuro in cui le macchine hanno pacificamente assunto il controllo del pianeta, e l'umanità sopravvive solo in giardini, allevata e studiata come in laboratori di ricerca. In un dialogo filosofico, le macchine discutono la loro origine e genealogia, alla ricerca del fine ultimo - telos - della propria esistenza. Il loro interrogarsi è lo specchio del nostro: Antomarini traccia una storia dell'umanità postulando il suo superamento, riproponendo l'inesausta domanda su cosa sia l'«umano».
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Antonacci Teresa
Una storia imperfetta
br. Un omicidio. Bari sullo sfondo. Due donne: da una parte l'assassina colta in flagranza di reato, condannata a prescindere; dall'altra, l'avvocatessa decisa a difenderla a prescindere dalle apparenze. Giulia e Chiara non si conoscono ma sono legate da un filo strettissimo, rosso come il quaderno che, con i suoi segreti indicibili, sarà il primo tassello del puzzle da comporre per tornare a essere protagoniste della propria esistenza. Fra indagini, tragedie famigliari e sintonie ritrovate, le due donne dovranno imparare a comprendere il non detto e a rileggere le certezze di una vita. Una storia imperfetta è un romanzo in grado di rallentare il tempo, piegarlo e dilatarlo a piacimento per raccontare il doppio binario su cui potrebbe correre la vita di un Asperger: dalla consapevolezza di chi ha avuto una diagnosi alla sofferenza di chi invece non sa spiegarsi il proprio speciale punto di vista.
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Antonelli Concetta
Kalen Diario. Graffi e graffiti di donna
br. Graffi e graffiti hanno una peculiarità in comune: sono segni che incidono, anche se in modo molto diverso. Questi dodici racconti, pagine di diario in un anno di vita di altrettante donne, recano in sé i segni incisi dall'esistenza, leggeri o profondi, dolorosi o felici, nostalgici o proiettati nel futuro. Nello scorrere i giorni di queste figure femminili, la penna dell'autrice è sempre empatica e umanamente partecipe con affetto, ironia e condivisione, quasi un invito a ritrovare un po' di sé in ciascuna di queste donne.
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Antonelli Costaggini Guido
Non un passo indietro
br. Con "Non un passo indietro" Antonelli Costaggini costruisce un romanzo-denuncia del G8 di Genova. Un intreccio di storie in cui viene ricreata tutta la tensione accumulata dai poliziotti e dai pacifisti nella preparazione all'evento, lo sfociare di essa in violenza durante il vertice e le ferite indelebili nell'anima dei protagonisti involontari di quei giorni. Guido Antonelli Costaggini, laureato in sociologia, lavora da più di 10 anni nel privato sociale, collaborando con ONG, cooperative e associazioni. Ha pubblicato diversi rapporti di ricerca.
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Antonelli Giorgia
Il sole in sella
br. Per molti la boxe è uno sport che rappresenta la metafora della vita: si colpisce, si è colpiti, si va al tappeto e ci si deve rialzare. Anche l'equitazione può essere vista in questo modo. Non importa quante volte sei sbalzato dalla sella; se vuoi continuare a correre, devi risalirci una volta in più. Qui però non sei solo a combattere: c'è il cavallo, fedele alleato dell'uomo dalla notte dei tempi. Nel rapporto con questo nobile animale, Giorgia troverà la forza di affrontare e superare i mille imprevisti che la vita le metterà davanti, per far rinascere la luce della speranza e per riaccendere "Il sole in sella".
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Antonelli Margherita
Il vestito della sposa
br. Il romanzo narra la storia di due donne e una bambina. Primi anni '90. Eleonora è una giovane donna milanese, attrice alle prime armi, in procinto di sposarsi con Giovanni, promettente medico in carriera. Il giorno del matrimonio, il suo vestito da sposa viene sporcato da un maldestro bacio della suocera. Il vestito da sposa non arriverà mai alla lavanderia sotto casa; partirà, involontariamente, per la Bosnia. Cosa riserverà il destino a Eleonora? Sull'altra sponda dell'Adriatico, nella ex Jugoslavia, c'è un conflitto in atto. Qui incontriamo Karin, una giovane donna la cui vita è scandita dai ritmi della guerra: dovrà scappare per rifugiarsi in un campo profughi in Albania, dove darà alla luce una bimba. Nata morta, a detta dell'ostetrica. Le vite delle donne sono intervallate dalle fiabe di Maria, una bimba di soli nove anni, che inventa per far addormentare la sua bambola. Chi è Maria? Cosa c'entra il vestito da sposa di Eleonora? Cosa c'entra la bionda Karin con lei? Il romanzo parla di conflitti fuori e dentro di noi; conflitti laceranti, sordi e inspiegabili; conflitti che lasciano rovine nel cuore e nelle città, negli animi e nei popoli.
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Antoni Roberto; Rubini O. (cur.)
Non c'è gusto in Italia a essere Freak. Antologia fantastica di scritti rock
ill., br. Per chiarire, per spiegare, Freak nel corso di tutta la sua vita ha scritto libri, canzoni, poesie, aforismi, calcando innumerevoli volte i palcoscenici di questa ingrata Italia. Tutto ciò che è assurdo & bizzarro insieme, non eroico, non retorico, non modaiolo, non istituzionale, può essere demenziale. Un cocktail di pseudofuturismo, dada, goliardia, improvvisazione, animazione pirotecnica, provocazione con ironia d'avanspettacolo, poesia surreale soprattutto cretina. Ma ancora incidenti a caso, paradossi e colpi di genio, contraddizioni, sciocchezze e gazzarra. Non c'è arte né artista, in senso tradizionale: tutti possono praticare il demenziale con risultati incoraggianti. Basta volerlo (con convinzione). In questa antologia (o "raccolta di fiori", come lo stesso Freak avrebbe detto), il più grande poeta del suo condominio, eterno dilettante per scelta, non dimentichiamolo, si attorciglia sì sul genere demenziale, ma non disdegna di avventurarsi anche in analisi socio-antropologiche, di propinare manuali di sopravvivenza e/o prevenzione, ed esorcizzare, con quel suo stile fatto di citazioni, di convulsioni intellettuali, di metafore al limite del rigore scientifico, di multimedialità ante litteram, il grande equivoco del tormento esistenziale che lo affliggeva da sempre.
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Antoniazzi Serenella
Fantasmi. Nuova ediz.
br. Agnese racconta a Serenella, durante un pranzo di famiglia, episodi della sua vita professionale di infermiera, iniziata quarant'anni prima in una casa di riposo. Agnese prende per mano Serenella e la conduce dentro vite che non possono essere dimenticate.
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