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Singer Isaac Bashevis
Un amico di Kafka
br. «Fuori cadeva fitta la neve ... Dalla Vistola soffiava un vento gelido, ma nella casa di studio ardeva la stufa di terracotta. I mendicanti arrostivano patate sulle braci. I ragazzi che studiavano di notte ... ascoltavano le storie». Da suo padre ne ha ascoltate, di storie, il piccolo Isaac - e da quelle sono poi nate le sue. In questi ipnotici racconti il narratore incantato che è Singer porge orecchio alle voci di altri narratori incantati, che a loro volta aprono squarci su vicende, esistenze, universi interi. Sfilano così personaggi indimenticabili: dall'ex attore amico di Kafka allo spazzacamino che indovina i segreti di tutti, dalla donna dagli «occhi gialli» che attira su di sé le disgrazie a quella che è convinta di aver visto Hitler in una tavola calda di Broadway, dal rabbino in collera con Dio per la sofferenza che infligge agli uomini al professore il cui funerale viene accompagnato dai colombi che aveva sempre nutrito... Sullo sfondo, le strade, profumate «di panini appena sfornati, bagel, latte bollito e aringhe affumicate», del quartiere ebraico di Varsavia, o quelle polverose delle torride estati newyorkesi, e le sinagoghe, i bordelli, le case dei ricchi e i tuguri dei poveri, i villaggi e le grandi città: mondi che Singer fa rivivere sotto i nostri occhi con una capacità evocativa che è soltanto sua.
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Singer Isaac Bashevis; Singer Israel Joshua
L'ultimo capitolo inedito de «La famiglia Mushkat»-La stazione di Bakhmatch
br. "Qui traduco due fratelli. Del più celebre mi fa piacere procurare il lungo capitolo finale del romanzo 'La famiglia Mushkat'. È sconosciuto nel mondo, rimasto chiuso nell'edizione in yiddish che fu stampata a New York nel 1950, l'anno che sono nato. Isaac Bashevis Singer controllava personalmente la traduzione in inglese, dalla quale provengono le versioni nelle altre lingue. Lui stesso tolse l'ultimo capitolo, il 65, su pressione degli editori stranieri che consideravano l'opera eccessivamente corposa. Possiedo l'edizione yiddish, ripubblicata dalla casa editrice Peretz di Tel Aviv. Il capitolo 65 va da pagina 749 a pagina 760, dunque è una sezione consistente. È presso di noi inedita. In più presenta un finale opposto a quello del capitolo precedente, conclusivo del romanzo nell'edizione inglese e quindi anche nella corrente versione in italiano. Da dieci anni cerco di pubblicare questo capitolo mancante. Finalmente Feltrinelli è riuscito a ottenere dal figlio di Singer che vive in Israele il diritto alla traduzione dall'originale yiddish. È una mia personale soddisfazione di lettore di quel romanzo in madrelingua fornire in italiano il capitolo mancante. Ringrazio l'editore anche per la seconda parte di questo libro, la traduzione del raccono 'La stazione di Bakhmatch' di Israel Joshua Singer..." (Erri De Luca)
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Singer Isaac Bashevis; Zevi E. (cur.)
Keyla la rossa
br. A Keyla la Rossa nessuno resiste: né Yarme - un seducente avanzo di galera -, né il giovane e fervido Bunem - che pure era destinato a diventare rabbino come suo padre -, né l'ambiguo Max. Se questo magnifico libro è rimasto praticamente inedito fino a oggi, è forse perché Singer esitava a mettere sotto gli occhi dei lettori goy il «lato oscuro» di quella via Krochmalna da lui resa un luogo letterariamente mitico. In Keyla la Rossa si parla infatti in modo esplicito di due argomenti tabù: la tratta, a opera di malavitosi ebrei, di ragazze giovanissime, che dagli shtetl dell'Europa orientale venivano mandate a prostituirsi in Sudamerica, e l'ignominia di un ebreo che va a letto sia con donne che con uomini. Alle turbinose vicende dei quattro protagonisti (e dei numerosi, pittoreschi comprimari) fa da sfondo, all'inizio, la vita brulicante, ardente, odorante e maleodorante del ghetto in cui era confinata, in condizioni di estrema miseria, la comunità ebraica di Varsavia, e poi quella, non meno miserabile e caotica, delle strade di New York in cui si ammassavano gli emigrati nei primi decenni del secolo scorso: affreschi possenti, che non a caso molti hanno accostato a quelli ottocenteschi di Dickens e Dostoevskij.
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Singer Isaac Bashevis; Zevi E. (cur.)
Ombre sullo Hudson
br. Ci sono scrittori così affascinanti, ha notato Manganelli, che riescono a cambiarti l'umore: scrittori come Singer, capace di creare personaggi simili a «figure da affresco, pantografie, immagini proiettate sulle nubi». È la grandezza che qui sprigiona il seducente e contradditorio Hertz Grein, tormentato da un'insaziabile sete carnale - si divide infatti fra la virtuosa moglie Leah, la minacciosa amante Esther e Anna, il nuovo amore - e insieme dal richiamo di un'osservanza religiosa al cui rigore non sa sottomettersi, pur riconoscendo che si tratta di «una macchina da guerra per sconfiggere Satana». Hertz sa bene che un ebreo, per quanto creda di essersi allontanato da Dio, non potrà mai sfuggirgli: sta soltanto girando in tondo, «come una carovana persa nel deserto». Intorno a lui e ai suoi dissennati grovigli amorosi - in una New York che sul finire degli anni Quaranta, per chi giunge da Varsavia o Berlino, ha le irresistibili attrattive di un gigantesco arazzo visionario -, una folla di personaggi in vario modo straziati dalla vergogna di essere vivi: come Boris Makaver, il padre di Anna, occupato durante il giorno dai suoi lucrosi affari ma sopraffatto la notte da una sofferenza terribile quanto «un dolore fisico»; o come il professor Shrage, matematico convertitosi alla parapsicologia, che vive nella speranza di ritrovare la moglie Edzhe, trucidata dai nazisti. Tutti turbati dal silenzio di Dio o - per usare ancora le parole di Manganelli - investiti «della grandezza del sacro, e della sua sproporzione».
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Singer Israel Joshua
A oriente del giardino dell'Eden
br. Mattes Ritter è un venditore ambulante che percorre le campagne della Polonia barattando cianfrusaglie con cibo, pelli e qualche spicciolo. Per poi tornare al suo villaggio, alla sua capanna e alla sua famiglia per il Shabbath. La moglie, Sara, è stremata dalle gravidanze e dalle fatiche domestiche. Non ci si stupisce quindi che nella nascita di un figlio maschio, Nachman, Mattes riponga le speranze di una vita, deciso a fare del piccolo un dotto e stimato rabbino. Quando però Nachman viene sedotto da Hannah, e dalla sirena non meno potente del credo socialista, le speranze di Mattes cominciano a svanire. Ancora di più quando la bella, intelligente a avventurosa figlia Sheindel, rimane incinta di un soldato russo, costringendo tutta la famiglia a trasferirsi nella grande città. Dove l'altra figlia, Reisel, incontra un destino ancora peggiore. A Mattes, chiamato a combattere nella prima guerra mondiale, resta solo un desiderio, che si porta dietro scritto su un pezzetto di carta: alla morte, venire sepolto come un ebreo. Ma anche questa speranza finirà in una fossa comune. Nachman, diventato un agitatore socialista, finirà nelle prigioni polacche, e poi, rilasciato, inseguirà il suo sogno in terra sovietica, accolto a braccia aperte solo dal Commissariato del Popolo per gli Affari Interni. Di nuovo arrestato e poi rilasciato con l'aiuto di Daniel, un leader socialista polacco, verrà alla fine espulso dal paradiso sovietico e si troverà a vagare nella terra di nessuno tra il confine russo e quello polacco.
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Singer Israel Joshua
Acciaio contro acciaio
br. Le strade roventi popolate da orde di mendicanti, da cortei funebri, da bande militari tedesche che incedono con grande strepito, dai temuti Ussari della morte che sfilano in tutto il loro minaccioso splendore, da individui affamati e senza casa che si aggirano con espressione apatica, indifferente. Il gigantesco cantiere sulla Vistola dove gli operai - russi, ebrei e polacchi si sfiancano assonnati e indolenziti, perennemente sovrastati dal fragore delle onde, dal rombo dei macchinari, dal ruggito delle voci che sbraitano in varie lingue. È la Varsavia che accoglie Binyamin Lerner, reduce da nove mesi sul fronte galiziano nella fanteria dello zar. E più che mai deciso a sopravvivere, anche a prezzo della diserzione, a conquistare il suo destino in un mondo divelto dalle fondamenta: a contrastare, acciaio contro acciaio, l'inesorabile violenza della Storia. Una violenza che Singer ha vissuto sulla propria pelle e nella quale - mentre seguiamo Binyamin dal vertiginoso caos di Varsavia a una comune agricola in Polesia e infine a Pietroburgo, cuore della Rivoluzione - ci sprofonda, letteralmente, con la prodigiosa maestria che i molti lettori della Famiglia Karnowski hanno imparato a conoscere.
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Singer Israel Joshua
Dottor Georgie
br. La Lower East Side di New York degli anni Trenta era simile a un palcoscenico di teatro: gli immigrati recenti, provenienti da paesi diversi, ma soprattutto kikes (ebrei) e wops (italiani) si arrangiavano con lavori modesti imparati nei paesi di origine, così come Mr Vevrik, il padre di Georgie. Tutti questi immigrati, compreso Mr Vevrik, coltivano il sogno quasi impossibile di un figlio laureato, soprattutto se medico. Ma la maggior parte dei giovani immigrati, folgorati dalle luci del nuovo mondo, si ubriacavano di libertà e di divertimenti. Georgie, tutto sommato un bravo ragazzo, tenta la carta della facoltà universitaria di ingegneria, ma con scarso risultato: nel quartiere dominano piccole bande di adolescenti alle quali Georgie si unisce con grande terrore dei genitori. Il matrimonio con una ragazza della piccola borghesia porta alla luce due mondi diversissimi ma in ogni caso, anche se non laureato, grazie alla capacità eccezionale di meccanico di automobili, Georgie si guadagnerà tra i borghesi del quartiere il titolo di Dottor Georgie.
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Singer Israel Joshua
I fratelli Ashkenazi
br. Nelle pagine di questo imponente romanzo-fiume apparso nel 1936, Israel J. Singer seppe dare con incredibile capacità epica la rappresentazione di un mondo e di una civiltà che di lì a poco sarebbe stata ferocemente annientata. E con il passo del grande narratore ci attira in un romanzo appassionante in cui, dipanandosi in un groviglio di esistenze - prime fra tutte quelle del Reb Abraham Hirsh Ashkenazi, commerciante di stoffe e capo della comunità ebraica di Lodz e dei suoi figli Jakob Bunin, generoso e pieno di gioia di vivere, e Simcha Meyer, introverso e abile negli affari -, rivive il mondo formicolante di vita di quella parte dell'Europa che fu la culla del patrimonio umano, linguistico e culturale degli ebrei orientali. Che cosa sia stato quel mondo lo si respira qui in ogni pagina. Introduzione di Claudio Magris.
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Singer Israel Joshua
I fratelli Ashkenazi letto da Moni Ovadia. Audiolibro. CD Audio formato MP3
brossura Una lunga fila di emigranti è in marcia verso la città polacca di Lodz: fra loro una variopinta comunità di ebrei ortodossi che intende guadagnarsi da vivere con la tradizionale filatura a telaio. Sarà il seme dal quale nasceranno grandi industrie tessili capaci di imporre le loro merci in tutta l'Europa. In questo piccolo e operoso mondo, dove il tempo è scandito dal lavoro e dalle pratiche religiose, nascono i due figli del pio Reb Abraham Hirsch Ashkenazi, opposti nel carattere fin dalla prima infanzia: Jakob Bunin, vitale e generoso, rappresenta la forza naturale e l'istinto gioioso di vivere, mentre Simcha Meier, introverso e abile negli affari, riversa la sua febbrile inquietudine nell'imprenditoria. La parabola dell'esistenza porterà Jakob ad affermarsi con il suo talento di comunicatore, mentre Simcha toccherà le vette del capitalismo industriale grazie a un miscuglio di cupidigia e lungimiranza che tutto travolge in nome del profitto. Attorno a loro, tra la fine dell'Ottocento e il primo conflitto mondiale, si svolgono le grandi vicende della Storia e gli eventi minimi di una folla di personaggi uniti dalla comune spiritualità ebraica, che sfocia in conflitti generazionali, al punto di indurre i giovani a un progressivo allontanamento dalla tradizione dei padri, fino a esperienze estreme come la rivoluzione, la negazione degli affetti familiari e l'affermazione dell'individualismo assoluto. Per Jakob e Simcha, divisi per quasi tutta la loro vita, il risultato è il distacco dal giudaismo, con la conseguente perdita della propria identità per costruirsi una rispettabilità borghese. Ma tutto è inutile, destinato al fallimento. Insieme al capitalismo si sgretolano i destini di uomini e donne travolti dal tempo e dalla Storia. Dei fratelli Ashkenazi, riuniti in un ultimo, disperato abbraccio, non resterà che l'infinita vanità del tutto. Israel Joshua Singer racconta la grandiosa e feroce epopea borghese degli ebrei polacchi in un romanzo insieme corale e individuale, nel solco del grande realismo ottocentesco ma percorso dalle inquietudini del Novecento.
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Singer Israel Joshua
La famiglia Karnowski
brossura
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Singer Israel Joshua
La famiglia Karnowski
br.
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Singer Israel Joshua
La famiglia Karnowski letto da Paolo Pierobon. Audiolibro. 2 CD Audio formato MP3
brossura Capolavoro dimenticato e riscoperto, il romanzo di Israel J. Singer è il grandioso e intimo affresco d'un epoca e di un popolo che si snoda attraverso tre generazioni di ebrei e tre paesi. David, il colto e ostinato capostipite, lascia il piccolo "shtetl" in Polonia per raggiungere la vivace Berlino di inizio Novecento; lì, suo figlio Georg, brillante medico, raggiunge il vertice del percorso di integrazione sociale e ascesa dei Karnowski, mentre Jegor, il nipote, lacerato dal disprezzo di sé, vive sulla pelle il dramma della doppia appartenenza e capovolge il razzismo che ha obbligato la famiglia a scappare in America.
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Singer Israel Joshua
La fuga di Benjamin Lerner
br. Prima guerra mondiale, Varsavia. Benjamin Lerner, un giovane soldato ebreo dell'esercito imperiale russo decide di disertare. Si rifugia dallo zio reb Baruch Joseph, a sua volta profugo da uno shtetl occupato dai cosacchi. Nel misero appartamento di Baruch, vivono anche la moglie Toybele e la figlia Gitta. Mentre marito e moglie si danno ad accesi e coloriti battibecchi, Gitta e Benjamin si innamorano. Ma Baruch sogna di diventare ricco grazie a una serie di progetti improbabili e di dare Gitta in moglie a un uomo ricco e anziano. Dopo un ennesimo scontro con lui, Lerner, non meno irascibile dello zio, decide di andarsene e incontra per caso un vecchio amico scultore, e accetta la sua ospitalità in uno studio frequentato da artisti e disertori. Si avventura fuori dal rifugio e finisce in un campo di lavoro tedesco, dove la bestialità e la crudeltà che regnano anche tra gli internati, a scapito degli studiosi e degli intellettuali, dei più deboli, lo spingono a tentare una rivolta insieme a un altro disertore. La rivolta fallisce e Benjamin scappa, per ricongiungersi poi con Gitta, a sua volta in fuga dal padre e dal matrimonio forzato. Incontra un ricco ufficiale ebreo che lo convince a seguirlo in una comune che vuole creare nella sua tenuta in Russia, dopo la guerra. Ma anche questo progetto fallirà nel peggiore dei modi per Gitta e Lerner, che finisce in prigione ma riesce a evadere in tempo per partecipare all'assalto del Palazzo d'Inverno...
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Singer Israel Joshua
Nella città vecchia
br. La 'Città Vecchia': così era chiamato il mercato di Cracovia, un'enorme piazza nel centro più antico della città nella quale si riversava un'umanità multiforme di nobili e plebei, commercianti polacchi, russi, ebrei, contadini, religiosi, mendicanti... un grande mondo multicolore, una babele di lingue diverse... Un teatro perfetto per Israel J. Singer, data la sua capacità di mescolare nei suoi racconti elementi e personaggi diversissimi e imbastire storie molteplici di fantastici protagonisti posti sotto la lente dell'inarrivabile humour ebraico. È in questo contesto che si muovono i protagonisti di questo lungo racconto: un indimenticabile antiquario, falsario e bon vivant, il suo assistente che ancora crede nel sogno giovanile di raggiungere l'eccellenza nella pittura, un gesuita professore di teologia e appassionato di antichità che non riesce a non farsi scivolare in tasca dei piccoli oggetti in esposizione nel negozio dell'amico antiquario, una giunonica proprietaria di caffè corteggiata dall'antiquario, un cane e un gatto molto particolari ospitati nella casa dello stesso antiquario assieme a canarini, pappagalli, criceti, pesci rossi e un'anguilla.
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Singer Israel Joshua
Perle e altri racconti
br. "Sto ancora imparando da lui e dalla sua opera": queste parole di Isaac B. Singer, Premio Nobel 1978, costituiscono la migliore introduzione alle opere del fratello Israel J. Singer. Il lettore italiano, che ha apprezzato opere di questo scrittore come "La famiglia Karnowski", "I fratelli Ashkenazi", "La pecora nera", rimarrà incantato dalla forza e dalla varietà tematica dei suoi racconti. D'altra parte, come molti degli scrittori yiddish, Singer ha conosciuto la prima celebrità come autore di storie brevi: "Perle", scritto nel 1919 e pubblicato a Varsavia sulla rivista modernista "Ringen" nel 1921 ha infatti preceduto di tredici anni il successo del romanzo "Yoshe Kalb". E fu proprio "Perle" che attrasse l'attenzione di Abraham Cahan, potente editore del quotidiano newyorkese in yiddish "Forverts" sul quale Singer pubblicò molti scritti, e che gli assicurò la notorietà negli Stati Uniti e poi in Europa, ove Claudio Magris lo ha definito come "ultimo 'classico' della letteratura yiddish, e quindi uno degli ultimi classici del romanzo di stampo ottocentesco".
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Singer Israel Joshua
Sender Prager
br. Sono tutte in lacrime, le cameriere ebree del Praga, alla vigilia delle nozze del padrone: certo, hanno sempre saputo che lui andava a letto con tutte, "eppure ognuna era convinta in cuor suo che con lei si sarebbe comportato in modo diverso ... l'avrebbe portata via dalla cucina per sistemarla dietro al bancone e metterla alla cassa a contare il denaro". Ora, però, che nell'annuncio affisso in vetrina c'è scritto, nero su bianco, che "in onore del felice e fortunato matrimonio del proprietario di questo ristorante, Sender Prager, con la sua fidanzata, Edye Barenboim" i poveri del quartiere riceveranno un piatto di crauti e salsicce, hanno perso ogni speranza. Si è fidanzato all'improvviso, "quell'uomo solido e vigoroso, dagli occhi lucenti e dai capelli neri impomatati": perché all'improvviso, a quarantaquattro anni, ha avuto paura della vecchiaia e della solitudine. Così, lui che delle donne non si è mai fidato, si è lasciato indurre dal suo rabbi a sposare quella ragazza di buona famiglia hassidica che ha la metà dei suoi anni e lo guarda "con i suoi grandi occhi neri impauriti". "Dio del cielo," implorano le cameriere "fagli pagare la nostra umiliazione...". Al lettore scoprire, in questo magnifico e crudele racconto lungo del fratello "più talentuoso" di Isaac B. Singer (come ha scritto Harold Bloom), se Colui che tutto può le ascolterà.
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Singer Israel Joshua
Sulle rive del mar Nero
br. In questi racconti ambientati in città quali Odessa e Mosca, ma soprattutto nei piccoli villaggi ebrei dell'Europa Centrale che costituiscono la gran parte della narrativa di Singer, lo scrittore si conferma un testimone attento e partecipe di una grande tradizione che si dispiega in personaggi e situazioni che rispecchiano in modo magistrale la favolosa cultura e il finissimo senso dell'humour del mondo ebraico, anche in situazioni estreme quali la rivoluzione che pose fine all'impero zarista, e la guerra civile che ne seguì.
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Singer Israel Joshua
Una primavera tardiva. Tutti i racconti
br. Ciascuno di questi racconti si svolge in uno shtetl polacco, prima della seconda guerra mondiale, abitato da una serie di personaggi descritti con tanta precisione che si possono subito individuare quando riappaiono in un altro racconto, magari in veste di protagonisti. C'è, per esempio, Hirsch Leib che, dopo aver condotto a destinazione il bestiame a lui affidato dai commercianti locali, non vede l'ora di tornare da moglie e figli con un sacco pieno di regali per festeggiare la Pasqua ebraica, e si trova davanti la Vistola, ghiacciata sì, e quindi attraversabile, ma battuta da una inaspettata, furiosa pioggia primaverile che rischia di assottigliare e rompere la superficie solida del fiume. Ci riuscirà? Ogni racconto un romanzo, ogni villaggio un mondo, ogni protagonista un personaggio, e una pletora di vivacissimi ritratti di contorno, cosi caratterizzati, in poche righe, da diventare indimenticabili. Questo l'incredibile potere della scrittura di I.J. Singer, che i lettori conoscono già dai grandi romanzi epici. E qui le brevi storie dense e originali hanno lo stesso tono definitivo delle altre opere di questo grande scrittore.
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Singer Israel Joshua
Yoshe Kalb
br. Chi è l'uomo, assente e impenetrabile, che alla domanda "Chi sei?" dei settanta rabbini appositamente convenuti a Nyesheve dalle grandi città della Polonia russa e della Galizia risponde solo, con voce remota: "Non lo so"? Il sensibile, delicato Nahum, genero dell'onnipotente Rabbi Melech ed esperto di Qabbalah, tornato pressoché irriconoscibile a Nyesheve dopo quindici anni di un misterioso errare? O, come invece sostengono i nemici di Rabbi Melech, il più miserabile e deriso dei mendicanti di Bialogura, Yoshe il tonto, che per placare una spaventosa epidemia è stato unito in matrimonio a Zivyah, la figlia idiota dello scaccino? È un asceta, un santo, degno di succedere all'ormai anziano rabbino di Nyesheve e di guidare i hassidim, o un peccatore, uno spergiuro? Mai la comunità ebraica è stata tanto lacerata e divisa - al punto da istituire un tribunale che risolva il caso -, mai ha conosciuto una così sanguinosa faida, quasi che le sue sorti fossero appese all'esile filo di una vacillante identità e di un incomprensibile vagabondare. E mai come in quest'uomo l'impossibilità di decidere del proprio destino, l'esilio - da se stessi, anzitutto -, l'angosciosa ricerca di una patria inesistente hanno trovato una più arcana, struggente, memorabile incarnazione.
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Singer Israel Joshua
Yoshe Kalb
br. Chi è l'uomo, assente e impenetrabile, che alla domanda "Chi sei?" dei settanta rabbini appositamente convenuti a Nyesheve dalle grandi città della Polonia russa e della Galizia risponde solo, con voce remota: "Non lo so"? Il sensibile, delicato Nahum, genero dell'onnipotente Rabbi Melech ed esperto di Qabbalah, tornato pressoché irriconoscibile a Nyesheve dopo quindici anni di un misterioso errare? O, come invece sostengono i nemici di Rabbi Melech, il più miserabile e deriso dei mendicanti di Bialogura, Yoshe il tonto, che per placare una spaventosa epidemia è stato unito in matrimonio a Zivyah, la figlia idiota dello scaccino? È un asceta, un santo, degno di succedere all'ormai anziano rabbino di Nyesheve e di guidare i hassidim, o un peccatore, uno spergiuro? Mai la comunità ebraica è stata tanto lacerata e divisa - al punto da istituire un tribunale che risolva il caso -, mai ha conosciuto una così sanguinosa faida, quasi che le sue sorti fossero appese all'esile filo di una vacillante identità e di un incomprensibile vagabondare. E mai come in quest'uomo l'impossibilità di decidere del proprio destino, l'esilio - da se stessi, anzitutto -, l'angosciosa ricerca di una patria inesistente hanno trovato una più arcana, struggente, memorabile incarnazione.
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Singer, Isaac Bashevis
Zlateh die Geiss und andere Geschichten
Deutsch von Rolf Inhauser. 6. Auflage. Aarau, Sauerländer, 1992. Mit ganzseitigen Illustrationen von Maurice Sendak. 76 S., 2 Bl. Illustrierter Or.-Pp. [3 Warenabbildungen]
書籍販売業者の参照番号
: 155531
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Singer, Isaac Bashevis
Zlateh die Geiss und andere Geschichten
Deutsch von Rolf Inhauser. Aarau, Sauerländer, 1968. Mit ganzseitigen Illustrationen von Maurice Sendak. 94 S., 1 Bl. Or.-Lwd. mit Schutzumschlag; dieser an den Kanten leicht berieben. [3 Warenabbildungen]
書籍販売業者の参照番号
: 211740
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Sinha Shumona
Apolide
br. C'è Esha, che ha lasciato Calcutta per vivere e insegnare a Parigi, e che ogni giorno deve fare sforzi ciclopici per guadagnarsi uno spazio che per altri è un diritto di nascita, facendosi strada tra la diffidenza e i pregiudizi di chi la circonda. C'è Mina, figlia di contadini indiani, che milita in un movimento d'insurrezione e che per i suoi sogni e i suoi desideri pagherà un prezzo altissimo, imposto da una società che la disprezza. C'è Marie, nata in India ma cresciuta in Francia da genitori adottivi, affamata di scoprire la sua storia e il suo passato, e di portare un aiuto a quella che considera la sua gente. Tre destini che si specchiano e si incrociano tra India ed Europa, in un romanzo che non risparmia né la nostra società né quella indiana. Ovunque il corpo delle donne, soprattutto se sole e libere, è terreno di caccia e di conquista, viene continuamente invaso da sguardi indesiderati e feroci, braccato, ferito. Le vite di Esha, Mina e Marie sono tre note di una stessa canzone struggente e bellissima che ci parla di esilio, appartenenza, libertà.
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Sini Gianfranco
Il metallo continua
brossura In un mondo che cambia ,anche la società e la tecnologia sono destinate a farlo di conseguenza. In questo suo secondo racconto autobiografico , l'autore, racconta un tratto di vita intenso di fatti e avvenimenti, in un percorso che va dall'anno 2000 al 2014. Cambiando lui stesso; dal modo di pensare, a quello di ascoltare musica. Provando a percorrere strade diverse per arrivare al successo, cercando la crescita personale e spirituale, riesce in qualche modo, a vedere le cose da un'altra prospettiva. Impiegando il tempo a suo favore, rifiutando di farlo per la società convenzionale, basata su schemi e dogmi che lui stesso non riesce più a tollerare e accettare. Riuscendo a trovare la sua strada diventando un pittore e uno scrittore. Il racconto si rivela anche ricco di aneddoti strani, e alcuni davvero divertenti.
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Sini Gianfranco
Il mondo di metallo
brossura Racconto autobiografico di un periodo, dai '70 ai '90 in particolare, un periodo caro a tantissimi "adulti" del momento. Una foto a colori e un po' sbiadita di ciò che eravamo, che scivola via molto gradevolmente, intorno a vicende connesse all'evolversi della musica metal e tra foto che evocano periodi e ricordi. Il linguaggio è semplice, e per questo molto adatto a questo genere di narrazione: la rende fluida, scorrevole, attraente. L'opera è cruda quando deve esserlo, un po' più alta quando serve, si muove in un giusto equilibrio senza scadere mai nel volgare o nel gratuito. Una serie d'istantanee di "come eravamo" e di "come siamo diventati", costruite con spontaneità e con il realismo caro a chi non vive di utopie o suggestioni.
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Sinibaldi Cesira
Chissà dov'era casa mia
br. «Una bella e amara testimonianza dal ritmo di una tarantella sulla vita, sul viaggio, sul secolo passato in un Abruzzo povero e angustiato, ma anche laborioso e poetico... L'autrice è riuscita a trovare una voce dolorosa ma allo stesso tempo gioiosa e poetica.» Commento di Dacia Maraini. Postfazione di Mario Quattrucci.
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Sinico Elena Vittoria
Il ritratto
brossura
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Sinigaglia Ezio
Eclissi
br. Eugenio Akron, architetto triestino, arriva su una sperduta isola nordica per assistere all'eclissi totale di Sole, attesa per il giorno dell'equinozio di primavera. È quello che considera il suo ultimo viaggio, un regalo di compleanno anticipato per i suoi settant'anni, un'estrema emozione strappata alla quotidianità. Ad accoglierlo è la natura ruvida di un popolo abituato a convivere con la scura solennità delle rocce e la vastità dell'oceano: una donna austera gli affitta una camera, un arcigno pescatore gli offre la sua barca per osservare l'eclissi dal mare. Tuttavia, tra i forestieri accorsi per l'evento, Akron s'imbatte in un'eccentrica vedova americana, Mrs Clara Wilson, che gli impone, con garbata energia, la sua presenza. L'inattesa complicità che si instaura fra i due fa riaffiorare nella memoria dell'uomo un ricordo del passato, un nodo irrisolto che troverà soluzione soltanto fra le tenebre dell'eclissi.
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Sinigaglia Ezio
Fifty-fifty. Sant'Aram nel Regno di Marte
br. Chi ha conosciuto il narratore nel primo dei due romanzi che compongono il dittico "Fifty-fifty" lo ritroverà qui immerso in uno dei momenti più luminosi del suo passato: durante la naia, quando il desiderio di un corpo sembrava poter sempre trovare una via per esprimersi. Non più i dinieghi di Fifí, ma l'affetto e l'entusiastico noviziato omoerotico del ritrovato Sciofí sono infatti il perno intorno al quale la memoria si va rifondando. Ezio Sinigaglia porta così a compimento la sua opera più ambiziosa, in cui la creatività della lingua reinventa la tradizione letteraria novecentesca in una chiave insieme umoristica e rigorosa. Un trattato in forma narrativa sulla meraviglia e la libertà di amare, sulle insidie della gelosia e sulla stoltezza degli uomini quando giocano a far la guerra.
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Sinigaglia Ezio
Il pantarèi
br. Daniele Stern è un giovane collaboratore editoriale che viene incaricato di redigere una sintetica storia del romanzo del Novecento per una "Enciclopedia della Donna". Un lavoro nel quale si getta a capofitto, cercando di tenere lontano il pensiero della moglie che lo ha lasciato per un altro, e della quale è ancora innamorato, sebbene continui a essere molto attratto anche dai ragazzi. Assistiamo così alle sue scorribande senza meta, tra una pagina su Proust e una su Joyce, Kafka, Faulkner e gli altri autori che hanno rivoluzionato il romanzo moderno, mentre la tentazione di scriverne uno lui stesso si fa di giorno in giorno più forte. Pubblicato nel 1985, "Il pantarèi" è un'opera metaletteraria sulle inesauribili possibilità della scrittura, una risposta alla domanda sulla morte del romanzo che già a quei tempi circolava con insistenza fra gli intellettuali, ma è anche una storia sull'instabilità sentimentale ed emotiva, sull'ambiguità dell'eros e la meravigliosa inafferrabilità della vita.
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Sinnwell, Werner
Waldfreibad Herpine. - Wie ein Waldfreibad Geschichte schreibt.
Halver, Bell verlag & Medien, 2013. 1. Aufl. mit vielen fot. Abb., teils farbig und Faksimiles. farb. ill. OPbd., 256 S., Gr.8° quer (=24 x 17 cm)
書籍販売業者の参照番号
: 15000
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Sinnwell, Werner
Zwischen Hungersnot und Wirtschaftswunder. - Geschichten und Bilder aus der Nachkriegszeits Halver 1945 - 1955.
Halver, Bell verlag & Medien (Hrg. vom Heimatverein), 2005. 1. Aufl. mit vielen fot. Abb., teils farbig und Faksimiles. farb. ill. OPbd., 2674S., Gr.8° quer (=24 x 17 cm)
書籍販売業者の参照番号
: 15294
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Sinnwell, Werner, Manfred Diezel Klaus Gutberlet u. a
Rund ums Hälvertal. - und Julius Krefting, Hanspeter Winkhaus.
Halver, Bell verlag & Medien (Hrg. vom Heimatverein), 2011. 1. Aufl. mit vielen fot. Abb., teils farbig und Faksimiles. farb. ill. OPbd., 267 S., Gr.8° quer (=24 x 17 cm)
書籍販売業者の参照番号
: 15001
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Sinoue Gilbert
Moi Jerusalem
Plon 2019 307 pages 15 24x23 88x3 05cm. 2019. Broché. 307 pages.
書籍販売業者の参照番号
: 500177900
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Sinoué Gilbert
La terra dei gelsomini
br. È il maggio del 1816 e a Londra i ministri degli Esteri britannico e francese stanno per firmare un accordo che segnerà inesorabilmente le sorti di una parte del mondo cruciale dal punto di vista politico ed economico: il Medio Oriente. L'Impero Ottomano infatti ha i giorni contati e la sua caduta sta per lasciare un vuoto di potere dall'Egitto all'Iraq al Libano alla Palestina. Inglesi e francesi si spartiscono le future zone di influenza in un patto segreto tra le loro diplomazie, noto alla storia come "trattato Sykes-Picot". Ma, chiede Jean-Francois Levent, un giovane diplomatico francese presente alla firma degli accordi, e gli arabi? "Gli arabi non esistono, sono solo un miserabile aggregato di tribù, piccole fazioni gelose le une delle altre e incapaci di coesione", è la sprezzante risposta del ministro inglese. Parole che provocherebbero incredulità e indignazione se le udisse Hussein Shahid, produttore di agrumi in Palestina, o Farid Lufti, coltivatore di cotone al Cairo, o Nidal El-Safì, colto patriarca di un'influente famiglia di Baghdad. Queste tre famiglie arabe, così come i Tarbush di Haifa, o come la famiglia ebrea dei Marcus, fuggita dai pogrom della Polonia per stabilirsi in Palestina, conducono la loro esistenza in una maniera ben diversa da quella immaginata dai ministri occidentali. Seguono rispettosamente tradizioni millenarie, ma allo stesso tempo sono culturalmente aperte, capaci di convivere in sintonia e amicizia con arabi di diverse origini e con gli ebrei.
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Sinoué Gilbert
Les nuits du Caire
Editions Flammarion 2013 192 pages 12 5x1 5x17cm. 2013. Broché. 192 pages.
書籍販売業者の参照番号
: 500138692
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Sinz, Herbert
Der junge Porsche
Aus der Jugend des genialen Konstrukteurs. 2. Auflage. Göttingen, W. Fischer, (1968). Mit Illustrationen von Walter Haehn. 95 S. Farbiger Or.-Pp. (Göttinger Jugendbücher). - Papier leicht gebräunt.
書籍販売業者の参照番号
: 178372
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SINZHEIMER, Ludwig
Die Arbeiterwohnungsfrage.
Stuttgart, Moritz, 1902. (2) 190 (2) S. OLwd.
書籍販売業者の参照番号
: 3119297
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Siple, Paul
Mit Byrd zum Südpol
Aus dem Amerikan. von Felix Beran. Zürich, Orell Füssli, 1933. Kl.-8vo. Mit zahlreichen fotografischen Tafelabbildungen. 270 S., 1 Bl. Or.-Lwd.; etw. stockfleckig. (Was Jungens erzählen, 15). [2 Warenabbildungen]
書籍販売業者の参照番号
: 43900
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Siple, Paul
Mit Byrd zum Südpol
Aus dem Amerikanischen von Felix Beran. Zürich, Orell Füssli, 1933. Kl.-8vo. Mit 22 fotografischen Tafelabbildungen u. Skizzen des Verfassers. 270 S., 1 Bl. Or.-Lwd.; fingerfleckig. (Was Jungens erzählen, 15). [2 Warenabbildungen]
書籍販売業者の参照番号
: 89839
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Sipos Nicoletta
Colette. Un sogno audace
br. Inseguì tra contraddizioni e ambiguità il sogno più audace per una donna del suo tempo: essere padrona di sé. Il primo marito la chiudeva a chiave per costringerla a scrivere, ma finì apprezzata da Proust, Cocteau, Gide. Diede scandalo danzando nuda al music-hall e per i suoi amori, ma si puliva del fango con un sorriso. Era raffinata, ma bazzicava i bassifondi. Creò cosmetici su consiglio di André Maginot - lo stratega che progettò la linea difensiva francese sfondata dai tedeschi nel 1940 - e dall'impresa fallita imparò a scrivere testi pubblicitari per le sigarette Lucky Strike e le automobili Ford. Voleva far frustare a sangue le femministe e chiuderle in un harem, ma rifiutò di entrare nell'Académie Française perché era preclusa alle scrittrici. Ebbe compagni che potevano essere suoi figli, ma ignorò la sua unica figlia dicendo che generazioni diverse non dovevano vivere insieme. Eppure la figlia, lei pure di nome Colette, si dedicò al culto della madre e volle essere sepolta accanto a lei. Ed è alla figlia che ho affidato il racconto per scavare nei fatti, della biografia della donna.
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Sipos Nicoletta
Lena & il moro
br. Immaginate una professoressa in pensione con qualche preoccupazione di troppo e un giovane incauto che si trova in un grosso guaio. Lei non ha fiducia nei ragazzi. Lui diffida degli anziani. Lei teme che lui voglia derubarla. Lui è convinto che lei mediti di ucciderlo. Si incontrano sul costone di una collina alla Vigilia di Natale sotto la peggiore nevicata del secolo. Lui si scopre inseguito da due loschi figuri. Lei - per par condicio - riceve due visite a sorpresa. Insieme affronteranno una vicenda surreale che cambierà per sempre le loro vite. Perché a Natale, tutto è possibile. Una favola di stagione - ma si può leggerla anche sotto il sole - che sul filo del paradosso mescola tenerezza, speranze e voglia di cambiare sia da giovani sia nella terza età.
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SIR HUDSON LOWE
IL CONTROMEMORIALE DI SANT'ELENA
SIR HUDSON LOWE IL CONTROMEMORIALE DI SANT'ELENA. , VALENTINO BOMPIANI 1939, Legatura: a filo refe. Taglio: sporco, irregolare in modo lieve. Sovraccoperta: plastificata con alette informative. Copertina: in cartoncino uso tela. Pagine testo: ingiallite lievemente Buono (Good) . <br> <br> <br> <br>
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Sir John Summerson [Sir John Newenham Summerson] (1904-1992), architectural historian, Curator of Sir John Soane's Museum, 1945-
Sir John Summerson Two Autograph Letters Signed 'Jn Summerson' fm architectural historian John Summerson Curator of John Soane's Museum to Peter Rhodes and his wife Felicity regarding Soane's Piercefield Hall Shotesham Hall and Hay Castle.
Both on letterheads of Sir John Soane's Museum 13 Lincoln's Inn Fields London. 2 May 1972 and 1 August 1974. Both letters in very good condition and each in a stamped postmarked envelope and each addressed by Summerson to Cuddesdon Manor Oxon. Letter One 2 May 1972: To Peter Rhodes. 2pp. 12mo. He is 'rather surprised' to find that the ruins of Soane's Piercefield House are 'still there!' The best he can do is 'to warn the National Monuments Record of the approaching dissolution'. They are 'seriously overworked but they might have a photographer in the area who would improve on Miss Stroud's snap-shots'. Soane 'used the same design for Piercefield and Shotesham' and 'perhaps it is as well that Soane did duplicate himself on this occasion. Shotesham is in very good order.' Letter Two 1 August 1974: To Felicity Rhodes. 2pp. 12mo. He hopes she is correct in stating that 'Piercefield has been saved': 'I have indeed heard that somebody is considering restoring it but whether he will go ahead I don't know. There is almost nothing left but the facade and that is badly damaged.' Summerson only knows Hay Castle 'by name' and it is 'difficult to do much about the proposed buildings in the grounds and without knowing a lot more about the proposals there is really nothing I can say.' There have been cases where the reasonable development of an estate with small houses has had the effect of saving an old mansion.' Both on letterheads of Sir John Soane's Museum, 13 Lincoln's Inn Fields, London. 2 May 1972 and 1 August 1974. unknown
書籍販売業者の参照番号
: 12706
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Siragusa Gualtiero
La compagna Lilla
br. La storia di una famiglia siciliana negli anni della seconda guerra mondiale, raccontata attraverso la vita di Lilla, la cameriera-governante che, come accadeva spesso in quegli anni, diventa a pieno titolo parte della famiglia Siracusa. Arrivata giovanissima e mostrando un'intelligenza acuta ed una grande voglia d'imparare, viene iniziata all'alfabetizzazione ed alla cultura attraverso la lettura dei classici e si rivela ben presto uno spirito indomito, sensibile ai valori della giustizia e della libertà, giocando un ruolo attivo in episodi importanti. Attraverso paesaggi e personaggi antichi eppure familiari, la narrazione svela, con una lingua semplice ed elegante, pagine di storia e mette in scena la Palermo degli anni quaranta - ed anche la sua provincia- con immagini in bianco e nero e possibili nuovi colori.
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Sirocchi Stefano
Il gioco di Viola
br. Quando tre ragazzi dalla fervida passione per la letteratura si ritrovano insieme in vacanza, può nascere un'alchimia inimmaginabile. Così nel momento in cui Viola, affascinante ed intrigante, propone all'amica del cuore e ad un poeta un gioco di racconti torbidi, misteriosi e sensuali che hanno il comune denominatore di essere verità segrete, inizia un chiaroscuro di situazioni dove le relazioni stesse diventano parte integrante del gioco. E in un vortice di attrazione ed istinto non è facile capire quando termini il gioco ed inizi la realtà e viceversa.
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Sironi A. (cur.)
Vijnana bhairava. La conoscenza del tremendo
br.
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Sironi Paola
Nevica ancora
br.
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Sirovich Livio Isaak
La notte delle faville
br. Notte del 6 gennaio 1945. Le ruote infuocate di un rito pagano volano dai dirupi di uno sperduto paese della Carnia e i boscaioli maghi del falò ne usano la voce per suggerire un'impossibile storia d'amore. Sono i fuochi dell'Epifania, ma questa volta al posto dei Re Magi sono arrivati cosacchi e ufficiali nazisti, che battono i monti cacciando i partigiani come selvaggina. Intanto, a Trieste si consuma la deportazione degli ebrei. Speterbong, o San Pietro, è terra di frontiera dove Germania e Italia si dividono le anime, Cristo spartisce le preghiere con gli spiriti dei boschi e la costruzione di una grande chiesa nasconde un mistero. Gli abitanti del luogo si dicono italianissimi, ma parlano un dialetto strano che sembra tedesco. Tutti, sia di qua che di là del confine, li hanno sempre chiamati bastardi, eppure accolgono un veneto come Alvise, disertore dall'esercito di Mussolini, come un fratello. Il forestiero finirà per diventare ignaro complice del curato e del suo segreto di guerra che sarà svelato trent'anni dopo, il 6 maggio 1976, la sera del terremoto del Friuli. Un romanzo sospeso tra storia e mito, virtù e vergogna, bene e dubbio.
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Sirugo Benedetto
Le sue care vittime
br.
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