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‎Guerre 39/45‎

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‎Savater, Fernando‎

‎Politica per un figlio‎

‎Bari, Laterza, 1993. XVI, 141 S. Originalbroschur.‎

‎Italienische Ausgabe von "Politica para Amador".‎

书商的参考编号 : 103577

‎Savatteri Gaetano‎

‎Gli uomini che non si voltano‎

‎br. Placido Polizzi, poliziotto palermitano incastrato da una intercettazione telefonica, viene processato, condannato in primo grado e sospeso dal servizio. Ed è a questo punto che viene contattato da Silvestre Majorca, un suo vecchio amico, ora segretario di un parlamentare siciliano, Aurelio Tripodo, figlio d'arte (il padre era una vecchia volpe della democrazia cristiana). Tripodo ha ricevuto una serie di lettere anonime ed è molto spaventato, probabilmente le hanno scritte dei mafiosi a cui il padre, prima di morire, ha fatto delle promesse che lui non ha mantenuto e che forse addirittura ignora. A Tripodo inoltre viene suggerito - e il suggerimento è già un avvertimento - di candidarsi a sindaco del suo paese. Il che lo mette in crisi, non vuole ritornare nello squallore dell'amministrazione locale, e radicarsi in una politica senza prospettive, ma avverte che un rifiuto vorrebbe dire la fine della sua carriera, cosa che forse non gli dispiacerebbe troppo e gli permetterebbe di avvicinarsi a Florence, la bella francese con cui da qualche tempo ha una storia molto intensa. Attorno al poliziotto Placido Polizzi, all'onorevole Aurelio Tripodo al segretario Silvestre Majorca, una girandola di personaggi che delinea bene e con verosimiglianza l'ambiente della politica siciliana a Roma.‎

‎Savatteri Gaetano‎

‎La congiura dei loquaci‎

‎br. Una comunità in cui l'omertà è regola aurea improvvisamente comincia a parlare, ad accusare. Che gioco sociale c'è dietro, che concetto di giustizia? Nel novembre del 1944 a Racalmuto, il paese di Sciascia e di Gaetano Savatteri, viene ucciso il sindaco durante la passeggiata serale, di fronte a molti testimoni. Invece di tacere come norma e obbligo in tali circostanze, costoro diventano loquaci e tutti accusano uno zolfataro, un personaggio odioso soprannominato "Centoedieci", che presto viene giudicato e condannato. Eppure è tanto evidente a tutti la sua innocenza che ne nasce un detto nel paese: "Tantu paga Centoedieci". Sul fatto vero accaduto nel periodo torbido e confuso seguito allo sbarco angloamericano in Sicilia è costruito questo «romanzo senza passione» che vuole riflettere e scoprire. Con una Nota di Andrea Camilleri. Con una Nota di Andrea Camilleri.‎

‎Savatteri Gaetano‎

‎La fabbrica delle stelle‎

‎br. Saverio Lamanna è un giornalista disilluso, passato alla comunicazione politica. Si trova a suo agio nella Roma dei flirt occasionali e dei locali alla moda, nell'abito elegante del quarantenne disimpegnato. Ma un inciampo professionale fa crollare il suo castello di carte. Licenziato dal sottosegretario di cui era il portavoce, è costretto a tornare nella sua Sicilia e a rifugiarsi nella villetta di famiglia sul mare di Màkari. In questo approdo provvisorio, Lamanna ritrova Peppe Piccionello, esemplare locale in mutande e infradito, carico di una saggezza pratica e antica. E nel paradiso sul mare trapanese conosce Suleima, una ragazza che potrebbe farlo perfino felice. Nato e cresciuto in quattro racconti inclusi in altrettante raccolte di questa casa editrice, Lamanna ha la battuta pronta, idiosincrasia ai luoghi comuni e soprattutto ai pregiudizi, perfino quelli positivi, che ruotano attorno ai siciliani. Per campare si inventa piccoli mestieri, decide addirittura di farsi scrittore di gialli. La minuta celebrità locale gli procura qualche lavoretto atipico. Una ricca signora lo assolda per tenere d'occhio la sorella minore, dietro il paravento di ufficio stampa di una produzione cinematografica. Così Saverio Lamanna, con l'improbabile spalla Piccionello, fa irruzione alla Mostra del Cinema di Venezia: entrambi si muovono con disinvoltura tra star americane, registi famosi e tappeti rossi.‎

‎Savatteri Gaetano‎

‎La volata di Calò. Con uno scritto di Andrea Camilleri‎

‎ill., br. Una storia che sa di leggenda. In una campagna riarsa nel cuore della Sicilia c'è un paese lontano dal mare, dalle grandi città, lontano da tutto: è Serradifalco. È qui che nasce nel 1926 la prima bicicletta fabbricata nell'isola. Porta il marchio Montante ed è stata costruita nella bottega di un fabbro. Dopo la prima guerra mondiale il ciclismo diventa in Italia uno sport popolarissimo; sono gli anni di Girardengo e Binda e la bicicletta diventa una vera passione per tanti ragazzi. Anche per Calò Montante, classe 1908, che arriva al punto di costruirsi, da solo, una bici da corsa montandola pezzo per pezzo. L'amore per le due ruote cresce, Calò forma una squadra, dalla sarta del paese si fa cucire la divisa in cui campeggia ricamata la scritta "Montante". Poi la passione si trasforma in un vero e proprio lavoro: viene aperta una fabbrica e le bici Montante diventano un marchio prestigioso. Si producono biciclette per i carabinieri (modello truppa e modello ufficiali) per i postini e i macellai, bici di tutti i tipi e per tutte le esigenze. La fabbrica resterà attiva sino agli anni Cinquanta quando l'azienda Montante, comincerà a occuparsi di moto e si espanderà poi in altri settori.‎

‎Savatteri Gaetano‎

‎Uno per tutti‎

‎br. Giorgio Cannistraro riceve una lettera da un amico di un tempo lontano che gli chiede un incontro urgente. Sono cresciuti insieme, nell'ultima coda del Miracolo economico, in un paese dormitorio della Grande Milano, scegliendo insieme il manipolo dei compagni. Le imprese di questi "ragazzi della via Pal", ognuno col suo nome di battaglia: Gil, Giò, Vinz, Bertuccio, Pendolino, ognuno prima generazione milanese di famiglie venute dal Sud, scorrono nei ricordi fino all'epilogo sinistro e segreto che chiuse per sempre l'infanzia. Nel presente, gli amici ritrovati, ormai adulti, ricompongono il vecchio sodalizio per un'ultima notte scatenata, disperata e soprattutto ingannevole. Ma all'alba, Gil svela il mistero di un incontro imperfetto, nel quale ciascuno deve scegliere la propria risposta. "Non ci sono battaglie vinte o perse, ma solo battaglie inutili".‎

‎Savelli Alessandro‎

‎Siamo tutti italiani, ma solo noi romagnoli‎

‎ill., br. Il libro racconta storie e personaggi esilaranti sulla Romagna.‎

‎Saver Sottile‎

‎I love you from far as you do with the stars. Ediz. italiana‎

‎brossura La donna ha un'intimità segreta. Lei è capace d'amore, di soffrire in silenzio e di essere felice urlando, ma non è mai sola. Come può una donna nascondere il suo giardino proibito per tutta la sua vita? «Uno "stomaco" di ferro». Lei è capace d'amore, di soffrire in silenzio e di essere felice urlando. Quale verità oscura si nasconde nel profondo cuore di una donna? Domande, che qui alcune trovano una risposta, e alcune no! Stella ha una vita colorata da bambine che giocano, e ama in ogni luogo dove la natura è complice e il prato ride. Passione travolgente nelle spiagge in riva al mare, che le lasciano ricordi d'amore. Ricordi felici, di tempi passati che le creano dolore ma che l'aiutano a crescere. Amori che vanno e per destino si dissolvono senza un perché. Lei è bella, non sale i gradini del successo, direttamente arriva in ascensore alla fama e alla gloria. Misteri e segreti che abbagliano uomini, che solo una donna conosce, e solo una bella come "Stella" può essere padrona di questo potere incantatore che affascina.‎

‎Saverio de Mntepin‎

‎L'ugonotto‎

‎Saverio de Mntepin L'ugonotto. , Mondadori 1934, Copertina: cartonata, ingiallita, sporca lievemente. Legatura: a colla. Taglio: ingiallito. Margini delle pagine: ingialliti. Sguardi: ingialliti. Pagine testo: ingiallite, brunite ai margini. Frontespizio: ingiallito. Dorso: scolorito, sporco Buono (Good) . <br> <br> <br> <br>‎

MareMagnum

Librisaggi
Romania Rumanía Romênia Roumanie
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€ 10,00 购买

‎Saverio Mirijello‎

‎Impressioni oblique‎

‎buono‎

‎Savery, Constanze‎

‎Wer spielt mit Benjamin‎

‎Übers. von Elisabeth Penserot. Wuppertal, Sonne u. Schild, 1959. Mit Illustrationen von Gertrud Lück. 112 S. Or.-Pp. mit farb. Schutzumschlag.‎

‎Interessantes Jugendbuch, in dem die Vorurteile zwischen christlichen und jüdischen Nachbarn auf Kinderebene "gelöst" worden. - Zeichnungen tlw. ordentlich mit Buntstift koloriert.‎

书商的参考编号 : 65537

‎Saviano Roberto‎

‎Bacio feroce‎

‎br. Sigillano silenzi, sanciscono alleanze, impartiscono assoluzioni e infliggono condanne, i baci feroci. Baci impressi a stampo sulle labbra per legare anima con anima, il destino tuo è il mio, e per tutti il destino è la legge del mare, dove cacciare è soltanto il momento che precede l'essere preda. La paranza dei Bambini ha conquistato il potere, controlla le piazze di spaccio a Forcella, ma da sola non può comandare. Per scalzare le vecchie famiglie di Camorra e tenersi il centro storico, Nicolas 'o Maraja deve creare una confederazione con 'o White e la paranza dei Capelloni. Per non trasformarsi da predatori in prede, i bambini devono restare uniti. Ed è tutt'altro che facile. Ogni paranzino, infatti, insegue la sua missione: Nicolas vuole diventare il re della città, ma ha anche un fratello da vendicare; Drago' porta un cognome potente, difficile da onorare; Dentino, pazzo di dolore, è uscito dal gruppo di fuoco e ora vuole eliminare 'o Maraja; Biscottino ha un segreto da custodire per salvarsi la vita; Stavodicendo non è scappato abbastanza lontano; Drone, Pesce Moscio, Tucano, Briato' e Lollipop sono fedeli a Nicolas, però sognano una paranza tutta loro... Fra contrattazioni, tradimenti, vendette e ritorsioni, le vecchie famiglie li appoggiano per sopravvivere o tentano di ostacolarli, seminando discordia direttamente in seno alle paranze. Una nuova guerra sta per scoppiare? Prosegue il ciclo della Paranza dei bambini e Roberto Saviano torna a raccontare i ragazzi dei nostri giorni feroci, nati in una terra di assassini e assassinati, disillusi dalle promesse di un mondo che non concede niente, tantomeno a loro. Forti di fame. Forti di rabbia. Pronti a dare e ricevere baci che lasciano un sapore di sangue.‎

‎Saviano Roberto‎

‎La paranza dei bambini‎

‎br. Dieci ragazzini in scooter sfrecciano contromano alla conquista di Napoli. Quindicenni dai soprannomi innocui - Maraja, Pesce Moscio, Dentino, Lollipop, Drone -, scarpe firmate, famiglie normali e il nome delle ragazze tatuato sulla pelle. Adolescenti che non hanno domani e nemmeno ci credono. Non temono il carcere né la morte, perché sanno che l'unica possibilità è giocarsi tutto, subito. Sanno che "i soldi li ha chi se li prende". E allora, via, sui motorini, per andare a prenderseli, i soldi, ma soprattutto il potere. "La paranza dei bambini" narra la controversa ascesa di una paranza - un gruppo di fuoco legato alla Camorra - e del suo capo, il giovane Nicolas Fiorillo. Appollaiati sui tetti della città, imparano a sparare con pistole semiautomatiche e AK-47 mirando alle parabole e alle antenne, poi scendono per le strade a seminare il terrore in sella ai loro scooter. A poco a poco ottengono il controllo dei quartieri, sottraendoli alle paranze avversarie, stringendo alleanze con vecchi boss in declino. Paranza è nome che viene dal mare, nome di barche che vanno a caccia di pesci da ingannare con la luce. E come nella pesca a strascico la paranza va a pescare persone da ammazzare. Qui si racconta di ragazzini guizzanti di vita come pesci, di adolescenze "ingannate dalla luce", e di morti che producono morti.‎

‎Saviano Roberto‎

‎La paranza dei bambini‎

‎br. Dieci ragazzini in scooter sfrecciano contromano alla conquista di Napoli. Quindicenni dai soprannomi innocui - Maraja, Pesce Moscio, Dentino, Lollipop, Drone -, scarpe firmate, famiglie normali e il nome delle ragazze tatuato sulla pelle. Adolescenti che non hanno domani e nemmeno ci credono. Non temono il carcere né la morte, perché sanno che l'unica possibilità è giocarsi tutto, subito. Sanno che "i soldi li ha chi se li prende". E allora, via, sui motorini, per andare a prenderseli, i soldi, ma soprattutto il potere. "La paranza dei bambini" narra la controversa ascesa di una paranza - un gruppo di fuoco legato alla Camorra - e del suo capo, il giovane Nicolas Fiorillo. Appollaiati sui tetti della città, imparano a sparare con pistole semiautomatiche e AK-47 mirando alle parabole e alle antenne, poi scendono per le strade a seminare il terrore in sella ai loro scooter. A poco a poco ottengono il controllo dei quartieri, sottraendoli alle paranze avversarie, stringendo alleanze con vecchi boss in declino. Paranza è nome che viene dal mare, nome di barche che vanno a caccia di pesci da ingannare con la luce. E come nella pesca a strascico la paranza va a pescare persone da ammazzare. Qui si racconta di ragazzini guizzanti di vita come pesci, di adolescenze "ingannate dalla luce", e di morti che producono morti.‎

‎Savic Nikola P.‎

‎Vita migliore‎

‎br. "Vita migliore" racconta di Deki, un ragazzo serbo che all'inizio della storia ha dodici anni e mezzo e poco alla volta diventa adolescente, ma parla anche dell'Ingegnere suo padre, di Sve sua madre, della sua nonna-vampiro, e di Ivana, di Milica, di Uros il Piccolo, di Scabbia, di Mihailo. Racconta del quartiere 62° nord della Nuova Belgrado, dei ragazzi che vivono nei palazzoni grigi costruiti dal regime titoista e passano i pomeriggi sui cubi di cemento nei cortili tra un edificio e l'altro. Racconta dell'amicizia, del senso di appartenenza. Racconta della scoperta del sesso, di palpeggiamenti e innamoramenti, di inseguimenti, di estati arroventate, di bagni nel fiume Sava, della ricerca di un'identità difficile da trovare e ancora più da conservare. Racconta di una generazione che cresce tra le rovine di un sistema totalitario, molto più coinvolta nelle rivalità tra i diversi quartieri che nei conflitti interetnici e di religione. Racconta del Maresciallo Tito, in pagine esilaranti che si inseriscono tra le vicende del protagonista. Racconta della violenza latente, di ragazzoni che girano per i quartieri periferici con le pistole sotto il golf in cerca di pretesti per usarle. Racconta delle conseguenze della guerra. Con una nota di Andrea De Carlo.‎

‎Savini Alessandro‎

‎Sorelle per sempre‎

‎br. Le foto sono da sempre lo scrigno dei ricordi importanti. Altre volte invece, complici i social network, si trasformano nello strumento di una verità che è difficile ammettere, quella che mette in discussione i legami fino a distruggerli, scoprendone la fragilità e le illusioni che negli anni li hanno alimentati. Olek vive un'esperienza simile con le sue due sorelle, Myriam e Josefine, delle quali scoprirà il lato oscuro. "Sorelle per sempre" è una storia che, mentre narra il viaggio interiore del protagonista Olek, mette al centro la crudeltà dell'amore fraterno che si scontra con la speranza di poter mutare i sentimenti.‎

‎Savini Claudia‎

‎Bianco‎

‎br. Bianco è una raccolta di tre storie che si snodano tra malattia, pazzia e amore, forse le cose che ognuno di noi ha più paura di affrontare. Il primo, con lo stesso titolo, è la storia di una madre. La sua malattia, faticosa e distruttiva, consente alla figlia di avere un tempo lungo per ripercorrere la storia di sua madre, rimettere ordine nei ricordi, dare più spazio a quelli belli, scoprire una nuova, intensa relazione. Il secondo, dona nobis pacem, è un racconto tinto di giallo che passa attraverso l'ordinario vivere di una tranquilla cittadina sconvolta da due delitti, il primo dei quali commesso nella cattedrale. I personaggi dipanano i fili della storia attraverso il racconto di se stessi, del loro quotidiano. Persone comuni che mettono in gioco quello che sono e quello che avrebbero voluto essere. L'ultimo, la valigia azzurra, è una storia d'amore. Un sentimento che lega due persone molto diverse, intenso e faticoso, narrato da un cercatore di parole che sceglie, raccoglie e poi rimette in gioco quelle che permettono ai personaggi di scoprirsi, avvicinarsi, riconoscersi come cosa buona.‎

‎Savini Piercarlo M.‎

‎Verso il sole bianco‎

‎brossura‎

‎Savinio Alberto‎

‎Ascolto il tuo cuore, città‎

‎brossura‎

‎Savinio Alberto‎

‎Capri‎

‎br.‎

‎Savinio Alberto‎

‎Dico a te, Clio‎

‎In 16 (18x11) Brossura con sovracopertina editoriale; pp. 138; ottimo‎

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‎Savinio Alberto‎

‎Introduzione a una vita di Mercurio‎

‎br. Preziosa plaquette di appena quaranta pagine, Introduzione a una vita di Mercurio, opera ibrida fra il récit e l'essai, apparve in francese nel 1945, a cura di Henri Parisot, presso le edizioni Fontaine. Da allora non più ristampata, né in Francia né nel nostro Paese, ha oggi la rarità numerica (se non il valore venale) della Bibbia di Gutenberg e viene qui proposta in traduzione italiana a cura di Maurizio Grasso. Mercurio-Ermete non poteva non essere la figura centrale nella mitologia personale di Savinio, il corrispettivo celeste della sua terrena poligrafia. È il postino dell'Olimpo, il patrono dei commerci, dei ladri e delle strade, il cicerone delle anime e dei sogni, la meteora e l'icona del viaggio, l'inafferrabile, il transeunte, il marginale. È insomma per lo scrittore - genio mercuriale - il simbolo stesso della libertà interiore e il nume tutelare del suo universo poetico. Il libro, tanto breve quanto straordinario, anche in virtù del cumulo di riferimenti simbolici che vi si concentrano, risulta essere l'ultimo dei suoi testi narrativi, essendo gli anni dal 1945 alla morte dedicati soprattutto al teatro e alla regia musicale. Ritroviamo qui, nell'artefice della stagione protosurrealista degli anni Venti, l'intero capitolo di un immaginario testamento spirituale. Lo scrittore ha accarezzato a lungo il proposito di raccontare il desiderio segreto del «suo» Mercurio. Questo dio obbligato a volare un palmo sopra la humanitas, su cui non gli è concesso soltanto posarsi, questo dio che un cliché plurimillenario costringe nel ghetto di un'intelligenza aerea, lo rende «altro» rispetto alla categoria-uomo. E così, non pago del suo aureo isolamento, Savinio/Mercurio transita dallo stato di immortale a quello di eterno. E non cessa di stupirci.‎

‎Savinio Alberto‎

‎La casa ispirata‎

‎br.‎

‎Savinio Alberto‎

‎Nuova enciclopedia‎

‎ill.‎

‎Savinio Alberto‎

‎Nuova enciclopedia‎

‎br. «Elusivo, inafferrabile, frivolo e coraggioso come Ulisse, Savinio è un profugo, un favoleggiatore, un esule, un estraneo: questa affollata Nuova Enciclopedia è un libro desolatamente solitario, felicemente solitario. Ilarità e angoscia inseguono il profugo, lo incalzano, vogliono che egli racconti. All'infinito, di voce in voce, da Giostra a Libertà, da San Sebastiano a Travestimento, l'enciclopedico divaga. Il suo universo è discontinuo, senza approdi, soprattutto senza destinazione. Non si troverà mai il cosmo, non si indagherà mai il significato. Non esiste profondità, ma solo una infinita serie di superfici. Il mondo è una liscia pelle che nasconde altre pelli lisce: all'infinito ... Prosatore di una mobilità, una grazia, una tenerezza straordinarie, questo classico surreale, tra Apollinaire, Anassagora e Agnolo Firenzuola, sta ritornando nella nostra letteratura, in questo lento squallore del tardo Novecento, con la sua dimensione provocatoria, e insieme la sua gentilezza, l'oltraggiosa delicatezza del suo gesto di scrittore.» (Giorgio Manganelli)‎

‎Savinio Alberto; Italia P. (cur.)‎

‎Scritti dispersi (1943-1952)‎

‎ill., ril. Alberto Savinio (Atene 1891 - Roma 1952), fratello del celebre pittore Giorgio de Chirico, è stato uno dei maggiori "irregolari" della letteratura italiana del Novecento. Scrittore ricco d'illuminazioni e d'invenzioni, surrealista fuori da ogni schema precostituito, Savinio scrisse in poco meno di un decennio una serie di articoli per quotidiani e riviste, di vario argomento, dando così sfogo al suo dilettantismo (nell'accezione originaria, positiva, del termine) e al suo desiderio di "universalismo".‎

‎Savinio Alberto; Italia P. (cur.)‎

‎Tutta la vita‎

‎br. "Fra questi racconti alcuni portano in scena poltrone, divani, armadi e altri mobili, in ispecie di personaggi sensibili, parlanti e operanti". Così scrive Savinio, ed è la più efficace presentazione di questo libro, frutto maturo della sua migliore vena narrativa, lussureggiare di immagini in acrobatico equilibrio tra realtà e allucinazione. Così, nella "Pianessa", la signorina Fufù, "vecchia zitella dal nomignolo a vapore e stantuffi", dopo essersi fatta sedurre dall'"occasione stupenda" di "un pianoforte a coda e lungo come una balena, basso sulle zampe tarchiate e tozze", ne avverte la virile presenza con profondo turbamento, salvo poi trovarsi di fronte a una clamorosa agnizione. In "Casa della stupidità" una statua di marmo che sostiene il balcone di un palazzo decide di "andarsene", ben contenta di provocare in tal modo il crollo dell'edificio, giacché tra quelle mura alligna la "stupidità a tutti i piani, in tutte le camere, nei corridoi, nei ripostigli, dalla cantina al solaio". In "Bago" Ismene trova comprensione e protezione nel vecchio armadio che l'ha vista nascere e con il quale ogni giorno si confida, "seduta accanto al battente socchiuso, come per ascoltare i battiti di quel cuore tenebroso ma profondamente buono"...‎

‎Savinio Alberto; Tinterri A. (cur.)‎

‎Infanzia di Nivasio Dolcemare‎

‎ill., br.‎

‎Savinio Alberto; Tinterri A. (cur.)‎

‎Opere. Hermaphrodito e altri romanzi. Vol. 1‎

‎brossura Il volume comprende il primo romanzo di Savinio, Hermaphrodito, La casa ispirata, Angelica o la notte di maggio, Tragedia dell'infanzia, Infanzia di Nivasio Dolcemare, Signor Dido, Introduction à une vie de Mercure. Scrittore europeo per formazione e cultura, Savinio è lo scrittore italiano più "straniero" per gli italiani. Completa il volume un saggio introduttivo di Alfredo Giuliani.‎

‎Savinio Alberto; Tinterri A. (cur.); Italia P. (cur.)‎

‎Casa «La vita» e altri racconti‎

‎ill. Il volume raduna tutti i racconti di Savinio seguendo l'ordine cronologico delle raccolte da lui organizzate. Nelle Note ai testi, i curatori ricostruiscono la genesi di ciascuna delle raccolte e l'accidentato iter di ogni singolo racconto, gettando luce sul metodo di lavoro dell'autore.‎

‎Savinio, Alberto‎

‎Neue Enzyklopädie.‎

‎Frankfurt am Main, Insel, 1983. 8°. 344 S. Ill. OPp. OUmschl.‎

‎1. deutsche Ausgabe, schönes Exemplar der im selben Jahr bei Adelphi erschienenen Essays, Anekdoten und Plaudereien des Bruders von Giorgio de Chirico.‎

书商的参考编号 : 3119BB

‎Savino Marinella‎

‎La sartoria di via Chiatamone‎

‎br. È il 5 maggio del 1938. I vicoli di Napoli sono gremiti di curiosi. In piazza del Plebiscito sventolano maestosi stendardi nazisti. Una folla elettrizzata attende l'arrivo della berlina reale su cui viaggia Hitler. Tra file di braccia sollevate in saluto romano e grida entusiastiche, Carolina è la sola a scorgere nella solennità di quella parata il preludio della catastrofe. Abile sarta, ricca d'inventiva, non indugia un secondo: un irriducibile attaccamento alla vita e un connaturato senso di libertà la guidano nell'obiettivo di proteggere quanto più possibile i suoi cari dalla fame e dalla devastazione preconizzate. Allora cuce, giorno e notte, e accumula con perseveranza, lira su lira, per comprare e stipare nella sua cantina immani quantità d'ogni genere commestibile. La sartoria, insieme alla cantina, si erge così ad arca della salvezza per la famiglia e gli amici che Carolina, non senza innumerevoli difficoltà, ospiterà sotto il suo tetto lungo gli estenuanti anni di guerra, fino alle quattro giornate di Napoli. Un racconto in cui, come in un film, si intrecciano storia universale e personale, in una vicenda resa vivida dalla commistione sapiente di italiano e dialetto.‎

‎Savino Nicola‎

‎La vendetta della natura e la grande moria‎

‎brossura "La vendetta della natura e la grande moria", che dopo "Nacque al mondo un sole" e "La battaglia di Poitiers" chiude la trilogia "Flashback sull'Evo di Mezzo", vuole essere implicitamente, sul percorso dei drammatici eventi che caratterizzarono la prima metà del secolo decimo quarto, un monito agli uomini della nostra epoca, tesa a edificare una civiltà uniformata e globale, avida di potere e di possesso, sul rischio che la vendetta della natura, devastata e brutalizzata dall'uomo, è sempre onnipresente, col suo carico escatologico di distruzione e di morte. Erano le 19.34 del 23 novembre 1980, una domenica come tante, quando la terra sprigionò di schianto, in un minuto e mezzo, un'energia equivalente all'esplosione di un milione di tonnellate di tritolo, su un'area dell'Appennino meridionale, a cavallo tra la Campania e la Basilicata, e fu l'apocalisse.‎

‎Savino Salvatore‎

‎Il ragazzo di via Enrico Alvino‎

‎brossura Il libro racconta storie vere vissute a Napoli negli anni che hanno preceduto e poi seguito la seconda guerra mondiale e quelli della guerra stessa. Sono storie riprese dal diario scritto dall'autore bambino e raccontano l'infanzia allegra e serena negli anni dell'anteguerra, i primi felici anni di scuola, le tante terribili vicende della guerra nelle quali fu coinvolto insieme alla sua famiglia. Le grandi speranze per un più generoso futuro nate, negli anni del dopoguerra, con i primi positivi passi nell'andamento economico e sociale del paese, chiudono il libro, lasciando intravedere l'inizio di quello che è stato poi definito il miracolo economico degli anni Sessanta. Protagonisti del libro sono, oltre all'autore, anche la città di Napoli e, in particolare il quartiere Vomero, con le sue strade e i suoi personaggi.‎

‎Savio Francesco‎

‎Il Balotelli letterario‎

‎br. A causa di una squalifica, Mario parte in ritardo, imbrigliato sul finire dell'estate nell'attesa di esordire con la maglia della squadra della sua città. Durante la stagione autunnale, catalizza interesse e riflette illusioni, ascolta il suo cuore di tenebra ed è tentato di esistere. L'inverno però porta canti orfici e uno scrittore russo che vive in un vagone abbandonato alla stazione ferroviaria, desiderando non di essere utile, ma di essere urgente. Allora Mario cerca consolazione nella polenta con il gorgonzola e in Søren Kierkegaard, ma scompare, dissipa se stesso seguendo le orme del protagonista di Dissipatio H.G., ultimo romanzo di Guido Morselli. L'ennesima caduta, la promessa non mantenuta, insegna che la vita è breve, che esistono colline dei sogni e primavere nere. Lavorare in fondo stanca, e l'interruzione del campionato provocata dal maledetto virus diviene per Balotelli la fine del viaggio, il termine della notte. Mario si ritrova così ad avere un imprevisto debito letterario nei confronti dell'autore di questo inconsueto romanzo interrotto. Lo estinguerà? Proprio questa incompiutezza tuttavia, finisce con il rappresentare al meglio le incertezze e le insoddisfazioni di un personaggio reale e mascherato, pronto a fallire di nuovo, se necessario, come a voler dimostrare che il talento, la vocazione è una pietra preziosa che alcuni cercano, senza trovarla. E altri hanno in dote, senza riuscire a conviverci.‎

‎Savitzkaya Eugène‎

‎Squisita Luisa‎

‎br. Questo romanzo poetico, che l'autore compone per la figlia Luisa, fa da eco a Marino il mio cuor, dedicato al primogenito (e già pubblicato da Prehistorica Editore). Si tratta di una cronaca libera e senza date, che Savitzkaya scrive prestando la voce alla nuova creatura - una voce meravigliosa e inedita -, da cui solo può nascere un mondo originale. In una lingua visionaria e sorvegliatissima, al tempo stesso densa e limpida, forte e delicata, quest'opera può essere letta come una favola, quella dell'infanzia stessa. Savitzkaya dedica molta attenzione all'aspetto sensibile del mondo che accoglie Luisa, la sua principessa, senza mai rinunciare a quella magia che da sola basterebbe a ricordare le origini russe dell'autore.‎

‎Savoldi Bellavitis Claudio‎

‎Il conte‎

‎ril.‎

‎Savorra Giuseppe‎

‎Come eravamo. Noi, adolescenti degli anni Settanta‎

‎brossura I ricordi sono belli ma a volte possono anche far male se accompagnati dalla nostalgia, perché ci ricordano un mondo che non vedremo più. Tanti di noi si nutrono di malinconia. Siamo consapevoli che la vita deve fare il suo corso, come un fiume che va a cercare il mare... inarrestabile.‎

‎Savorra Giuseppe‎

‎Il giudice e il delinquente‎

‎br. Il mio ultimo libro tratta un argomento sempre attuale...la malagiustizia. Ho cominciato a scriverlo dopo essere stato personalmente vittima di un sistema troppo disuguale, troppo "a libera interpretazione" di fatti poco chiari ma non necessariamente delinquenziali. Dunque il mio libro nasce dall'interpretazione fantastica di storie di vita vissuta ascoltando con attenzione quello che raccontavano i suoi compagni di cella durante la sua ingiusta detenzione e mixandolo a fatti sentiti nell'adolescenza. Analizzando i tanti racconti ascoltati, molte volte inventati, fece un collage che lo portò a creare un personaggio di fantasia in linea reale con quello che succedeva in Italia negli anni della trasposizione dell'opera, dove vigeva quella legge naturale esistente dalla notte dei tempi... pesce grande mangia pesce piccolo, un paese dove purtroppo se non hai santi in paradiso rischi di restare stritolato e dove un delinquente di grosso calibro ha mille probabilità di essere stato plasmato proprio dall'ingiustizia che regna sovrana.‎

‎Savorra Giuseppe‎

‎Un Cicerone napoletano‎

‎brossura L'autore ripercorre con la mente le tappe della sua adolescenza, e le trascrive nel libro "Un Cicerone napoletano". Attraverso i suoi ricordi descrive la Napoli degli anni 60, con il suo stupendo panorama, con i colori, i profumi, la storia, i sapori e le sue tradizioni, corredando tutto con foto d'epoca. Poi decide che è arrivata l'ora che tutti sappiano quant'è bella la sua città e invita famiglie che amano la bellezza attraverso un proclama affidato al web, per trasmettere la sua scienza. Aderiscono all'iniziativa quattro famiglie del nord che lui s'impegna a portare in giro per la città, il tour dura giorni. Chiaro che un capolavoro come la città di Napoli suscita rispetto e ammirazione, quindi fioccano le domande che serviranno agli ospiti per apprendere conoscenza su luoghi, cultura e tradizioni di una città tra le più belle del mondo. È un viaggio immaginario tra strade, i vicoli, monumenti e itinerari gastronomici che arricchirà culturalmente tutti facendo cadere le barriere di ostilità che dividono atavicamente il nord e il sud in un finale degno del libro "Cuore" all'insegna di un affetto e di un rispetto tra le persone che difficilmente scemerà.‎

‎Savà Viviana G.‎

‎Baci di dama‎

‎br. Trent'anni appena compiuti. Veterinaria. Perennemente in ritardo. Iris non sa che il mondo ai suoi occhi sta per cambiare. Un invito alla galleria d'arte dell'amica Bea diventa l'occasione per incontrare un amore inaspettatamente travolgente a cui però dovrà dire addio prima ancora di comprendere quanto sia profondo questo nuovo sentimento che non ha chiesto il permesso di entrare. Rimasta sola a dover dare un senso a ciò che prova e al vuoto che all'improvviso riempie la sua vita, Iris inizierà un percorso alla ricerca di se stessa che la porterà a rivalutare le proprie emozioni e a rinforzare i rapporti con le persone a lei più vicine, grazie alla sua innata ironia e ad un diverso modo di comunicare. Dopo aver finalmente trovato una nuova dimensione di sé riuscirà ancora una volta ad aprire il suo cuore all'amore? Viaggi, cene piccanti, sbornie, situazioni imbarazzanti, parole incomprensibili, travestimenti improbabili, animali domestici e una incredibile voglia di vivere fanno da cornice a una storia che appassiona, commuove e diverte per la sua freschezza e originalità.‎

‎Sawicki, Stanislaw‎

‎Die Eufemiavisor. Stilstudien zur nordischen Reimliteratur des Mittelalters. Von Stanislaw Sawicki. (= Acta Regiae Societatis Humaniorum Litterarum Lundensis 28).‎

‎Lund: Gleerup / Leipzig: Harrassowitz 1939. (8), 234 Seiten. Gr. 8° (22,5-25 cm). Orig.-Broschur. [Softcover / Paperback].‎

‎Einband teils knickspurig, mit Randläsuren und Besitzeintrag auf Vorderdeckl. Rücken etwas berieben. - Insgesamt gut erhaltenes Exemplar.‎

书商的参考编号 : 3120013

‎SAWYER, Paul L.‎

‎Ruskin's Poetic Argument. The Design of the Major Works.‎

‎Ithaca: Cornell University Press 1985. First edition. 8vo. slate blue cloth pp. 336. Remainder mark to bottom edge top corners just slightly bumped else a near fine copy in dust jacket just worn slightly at corners. Ithaca: Cornell University Press, (1985). First edition. hardcover‎

书商的参考编号 : 07523

‎SAWYER, Ruth‎

‎Das allerkleinste Eselchen. Mit Originalzeichnungen von Leo Politi. (Übertragung aus dem Amerikanischen von Erika Ziha.)‎

‎Wien,Mensa (1953). gr.8°. 90 S. mit illustr. OU., farbiger Einbdillustr. u. zahlr., tls. ganzseit. u. großtls. mehrfarb. Illustr. im Text Farbig illustr. Ohln. mit OU., Schutzumschlag min. eingerissen, Einbd. ganz min. berieben u. bestoßen, Schnitt u. einige wenige Bl. gering stock- bzw. fingerfleckig, insges. gutes Expl. [2 Warenabbildungen]‎

书商的参考编号 : DR3455-00

‎Saxby, John‎

‎Schinken & Ei oder Abenteuer auf hoher See‎

‎Aus dem Englischen von Michael Krüger. München, Hanser, 2000. Mit farbigen Illustrationen von Salbine Wilharm. 59 S., 2 Bl. Farbiger Or.-Pp. [4 Warenabbildungen]‎

书商的参考编号 : 177685

‎Say, Allen‎

‎Doktor Schmidts Safari‎

‎Deutsch von Jörg Drews. Frankfurt, Insel, 1974. Kl.-4to. Durchgehend illustriert. 14 Bl. Illustrierter Or.-Pp.; Ecken u. Kapitale bestoßen, Deckel mit kl. Druckspuren. [3 Warenabbildungen]‎

‎Bilderbuch über eine unblutig ausgehende Safari.‎

书商的参考编号 : 123734

‎Sbalchiero Pino‎

‎C'era una volta un'Isola. Storie della pellagra e altri racconti. Nuova ediz.‎

‎ill., br. L'isola di Sbalchiero è un luogo della memoria che ci riporta nella parte più autentica e profonda della nostra storia in cui la vita dei paesi di provincia e dei suoi protagonisti diventa un piccolo poema epico in prosa; è un racconto popolato dai tipi umani della cultura contadina, alcuni vivono già nella nostra memoria, altri riemergono nella tessitura di una lingua oramai perduta. La spontaneità del racconto e la sorprendente attitudine al cambio di registro, dal poetico al grottesco, dall'ironico al sagace, diventano archetipo di un mondo semplice e trasparente in cui l'autore riesce a fondere sincera partecipazione e distacco ironico, freschezza della scrittura e pietas per la purezza dei più deboli. In questo microcosmo ancestrale scorrono genuinamente le stagioni della vita, dall'infanzia all'età matura, e s'intravede la bellezza di un tempo irripetibile, forse meno precario di quello di oggi.‎

‎Sbaraglia Pigi‎

‎Mala cars. Sporche storie di Alfa Romeo‎

‎brossura Antiche, d'epoca, vintage. Nove storie di nove Alfa, più un'appendice dedicata alle Alfetta guidate dai peggiori avanzi di galera che si ricordino. Racconti dove protagonista è una vettura realmente esistita, targata, testimone o attrice di vicende dove la realtà non ha nulla da chiedere alla fantasia. La fantasia non l'abbiamo scomodata. Le Alfa Romeo sono così: stanno con l'ordine e col disordine; auto che hanno servito il bene, spesso anche il male. Come poche altre raccontano storie intriganti; di motori, certo, ma soprattutto di uomini e donne. Dai nascondigli del passato basta andarle a scovare, sorprenderle in un barn find di carte d'archivio, pezzi di giornale, foto ossidate. Le incontri e sussurri loro le tue curiosità morbose. Le interroghi e ti rispondono, raccontano di come sono passate attraverso la storia di questo bellissimo, terribile paese, che è l'Italia. Ti svelano, oggetti narranti, le loro vicissitudini: malavitose e maledette, torbide, oscure, misteriose; ma anche simpaticamente maliziose, o malandrine. In una parola: Malacars!‎

‎Sbaraglia Pigi; Sabatini Chiara‎

‎La Camilla Baglioni's car. La 2CV, gli anni '70, gli amori belli‎

‎brossura La Camilla. La mitica Citroën Due Cavalli di Claudio Baglioni, datata 1973. Partendo dalla citazione di un celebre verso del cantautore, "La Camilla, yes my car", questo libro, in un racconto a due voci, ne ricostruisce la storia, ripercorrendone le ragioni e le caratteristiche che hanno consentito a questa auto di diventare l'icona di un'epoca. Parlare della Camilla è ovviamente un pretesto per parlare del mito Claudio Baglioni, del mito Due Cavalli e naturalmente... dei mitici anni Settanta. In una decina di capitoli le canzoni di Claudio si mischiano ai chilometri che le Due Cavalli macinavano alla volta di Kabul o dei deserti africani; la vita e la poetica del cantautore romano vivono sullo sfondo delle rivolte del '68, dei pantaloni a zampa, del cambio sul cruscotto; l'auto nata tutta molleggiata per non rompere le uova dei contadini si rivela il simbolo di una generazione di giovani che la farà molleggiare per portare a spasso, tanto per dirla con Claudio, "gli amori più belli".‎

‎Sbarra Pia; Portadibasso Ester‎

‎La foto nel taschino‎

‎brossura Un grande dolore e una sconcertante scoperta sconvolgono la quieta esistenza della giovane Greta. L'esigenza di capire la spinge a cambiare il corso della sua vita, a cercare risposte a dubbi inquietanti. Chi è la misteriosa donna ritratta accanto a Sandro?‎

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