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STENBOCK-FERMOR, Graf Alexander
Henriette. Erzählung.
Berlin:, Allgemeiner Deutscher Verlag., 1949. 203 S. Original Pappband mit illustriertem Deckeltitel. Einband mit stärkeren Gebrauchsspuren, Bindung etwas gelockert, papierbedingt gegilbt, sonst innen gut.
Referenz des Buchhändlers : 43A
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STENBOCK-FERMOR, Graf Alexander:
Henriette. Erzählung.
203 S. Original Pappband mit illustriertem Deckeltitel. Einband mit stärkeren Gebrauchsspuren, Bindung etwas gelockert, papierbedingt gegilbt, sonst innen gut. Erstausgabe. LdS II.337; LsdL 477.
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Stendhal
Il rosso e il nero letto da Claudio Carini. Audiolibro. 2 CD Audio formato MP3. Ediz. integrale. Con e-book
brossura Pubblicato nel 1830 e ispirato ad un fatto di cronaca realmente accaduto qualche anno prima, "Il rosso e il nero", capolavoro di Stendhal, pseudonimo di Henri Beyle, narra la vertiginosa scalata sociale di Julien Sorel. Il giovane protagonista del romanzo, spinto da una inarrestabile ambizione, e favorito da due travolgenti storie amorose, la prima con la moglie del sindaco di una piccola cittadina e la seconda con la figlia di un marchese, riesce ad innalzarsi nella scala sociale fino ad ottenere un titolo nobiliare e una rendita. Numerose sono state le interpretazioni date al titolo del romanzo. Il rosso è il colore della passione, delle divise militari tanto amate da Sorel, del sangue versato sulle ghigliottine della rivoluzione francese; il nero è il colore del dolore, della morte e della restaurazione succeduta alla rivoluzione.
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Stendhal
Il rosso e il nero. Cronaca del XIX secolo
br. Scritto tra la fine del 1829 e la prima metà del 1830, "Il rosso e il nero" è il secondo romanzo di Stendhal. L'autore ne corregge le bozze proprio durante le giornate della Rivoluzione di luglio, che liquida la Restaurazione e inaugura la monarchia borghese di Luigi Filippo. Di questo passaggio cruciale della storia francese Stendhal restituisce con crudele fedeltà non la cronaca (malgrado il sottotitolo del romanzo), ma lo spirito, muovendo dalla realtà della provincia per approdare a Parigi, dove da sempre si annodano e si sciolgono i destini politici della Francia. L'impietosa analisi storica non esaurisce tuttavia la complessità della vicenda e del suo protagonista. L'ostinata rivolta di Julien Sorel non è riducibile semplicemente all'acuto senso della propria inadeguatezza economica e sociale. La sua non è coscienza di classe, e "II rosso e il nero" non è il romanzo dell'ambizione e della scalata ai vertici della società: Stendhal non è Balzac. Julien Sorel affronta il mondo brandendo la propria inferiorità sociale come un'arma, ma il mondo creato dalla potenza del denaro lo disgusta, anche se tanto spesso deplora l'umile condizione in cui la sorte lo ha fatto nascere. Perciò rimpiange l'epoca napoleonica (di cui questo romanzo rafforza il mito, nato già all'indomani di Waterloo), convinto com'è che allora fosse possibile affermarsi soltanto grazie ai propri meriti. Edizione con nuova traduzione. Nota introduttiva di Emilio Faccioli.
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Stendhal
La certosa di Parma
br. Stendhal fu un profondo conoscitore e ammiratore dell'Italia. Vi frequentò principi, militari, dame famose, poeti e artisti. Questo romanzo, il più tipico dei suoi, racconta il nostro paese attraverso le vicende del giovane Fabrizio del Dongo, incerto tra sogni d'amore e di gloria. Sono gli anni di Napoleone, di fermenti ideali e di passioni trascinanti: Fabrizio va alla guerra ma torna presto in Italia dove comincia per lui una lunga stagione di incredibili avventure. Famosi gli episodi della battaglia di Waterloo, le descrizioni degli intrighi di Corte e della prigionia: Stendhal riesce a raccontare l'amore, l'eroismo e l'astuzia coinvolgendo i lettori e nello stesso tempo assistendo con animo distaccato allo svolgersi degli eventi, proprio lui che in questo romanzo ha trasfuso ogni sua autentica esperienza di vita.
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Stendhal
Vita di Henry Brulard
br. «Tutto si può conoscere eccetto sé stessi», scrive Stendhal. Eppure dopo Ricordi di egotismo (1832), prova una seconda volta a compiere un «esame di coscienza con la penna in mano» nella incompiuta "Vie de Henry Brulard" (1835-36), dove ricostruisce la propria infanzia e adolescenza, dal 1793 fino all'arrivo a Milano nel giugno del 1800 al seguito dell'esercito di Napoleone. Celandosi dietro un personaggio fittizio, uno dei tanti suoi doppi, tenta la strada dell'autobiografia romanzata costruita in buona parte con materiali autentici. Nel cortocircuito che si innesca tra narratore e protagonista non è difficile riconoscere molti tratti della vita dello scrittore: l'insofferenza nei confronti di Grenoble e di un milieu bigotto e conservatore; l'astio verso il padre, tirannico e reazionario, e l'adorazione per la madre per la quale prova un trasporto amoroso descritto senza falsi pudori; i precoci sentimenti anticlericali e l'appassionato patriottismo che annuncia il futuro seguace del Bonaparte. In bilico tra romanzo di formazione e libro di memorie, senza essere né l'uno né l'altro, l'Henry Brulard è un autoritratto intimo fin troppo scoperto, la stenografia del cuore e della mente di un affabulatore geniale.
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Stendhal; Bertoni F. (cur.)
Il rosso e il nero. Cronaca del 1830
br. La bruciante e tragica ascesa di Julien Sorel, giovane avventuroso, romantico e calcolatore, nella Francia della Restaurazione. Il protagonista del più celebre romanzo dello scrittore francese sfida se stesso e la società che vorrebbe conquistare: i suoi amori travolgenti e la sua arida sete di dominio, che di volta in volta gli consentono di affermarsi e lo portano alla distruzione, sono i segni distintivi di una letteratura che è riuscita a misurarsi con le più profonde e misteriose contraddizioni del cuore umano.
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Stendhal; Castex P. G. (cur.)
Il rosso e il nero
br. "Il punto di partenza è offerto da un fatto di cronaca: tra il 28 e il 31 dicembre 1827 "La Gazette des Tribunaux" pubblica, in quattro puntate, il resoconto del processo ad Antoine Berthet, un ex seminarista che nella chiesa di Brangues, piccola città dell'Isère, aveva sparato, durante una funzione religiosa, a M.me Michould de la Tour, madre dei ragazzi di cui era stato, per qualche tempo, istitutore. La condanna a morte fu eseguita a Grenoble il 23 febbraio 1828. Più tardi Stendhal dichiarerà con spavalda civetteria, di non aver inventato proprio nulla. In realtà - anche se la cronaca giudiziaria gli fornisce uno spunto più significativo di quanto non si riconosca abitualmente - Stendhal ha inventato "tutto"." (dall'introduzione di Mario Lavagetto)
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Stendhal; Celati G. (cur.)
La certosa di Parma
br. Si può dire che l'argomento centrale del capolavoro di Stendhal sia, come in altri suoi libri, l'Italia e l'idea di osservare un costume particolare degli italiani, cioè "l'arte di andare a caccia della felicità", attraverso le tre figure di Fabrizio del Dongo, della duchessa Sanseverina e del conte Mosca. L'Italia viene indicata come la terra di folli passioni amorose, che non esistono più altrove. Un territorio inenarrabile come quello di ogni vicenda epica, in un'epoca vaga come quella dei film western, con una Parma che non è mai esistita e una pianura lombardo-padana popolata solo da sbirri, canaglie e anime appassionate... Ambientate in un'Italia ottocentesca in parte fantastica, in parte reale, le avventure di Fabrizio del Dongo si snodano in una serie di incontri e peripezie al termine dei quali si trova il luogo del silenzio, lo spazio simbolico dell'isolamento e della rinuncia: la Certosa di Parma.
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Stendhal; Di Maio M. (cur.)
La certosa di Parma
br. Nato da una nobile famiglia di fede austriaca e reazionaria, Fabrizio del Dongo fugge di casa per seguire Napoleone e assiste così al disastro di Waterloo. Messo al bando dalla famiglia, si rifugia presso l'affascinante zia Gina Sanseverina a Parma, dove vive mille avventure tra duelli, carceri, fughe rocambolesche e soprattutto amori, per lo più infelici. Summa delle sue esperienze sentimentali, politiche ed estetiche, in questo romanzo modernissimo e profondamente "realista" - Stendhal riassume sia lo spaesamento che la nascente società borghese determina nell'uomo immerso in una realtà politica e sociale in evoluzione, sia la perdita tutta individuale delle illusioni.
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Stendhal; Di Maio M. (cur.)
Romanzi e racconti. Vol. 3
ril. Questo terzo volume della raccolta dell'opera narrativa di Stendhal, con nuove traduzioni, contiene "La Certosa di Parma", e due opere meno note al lettore italiano, ma tutt'altro che minori o meno ricche d'interesse: le "Cronache italiane" e "Lamiel". Se la ricchezza spirituale, l'acuta intelligenza e l'ironia della Certosa sono bene note; la stessa conoscenza e passione per lo spirito e il carattere italiano, continuamente contrapposti a quelli francesi, percorrono le "Cronache", nate dalla riscrittura di storie trovate in antichi manoscritti. Nel caso delle "Cronache italiane", gli antichi manoscritti esistevano realmente, e il Meridiano ne offre in appendice il testo originale, permettendo così di apprezzare l'enorme lavoro di stile e di fantasia messo in atto da Stendhal, nel servirsene e insieme nell'allontanarsene. "Lamiel", romanzo incompiuto, al quale l'autore lavorò fra il 1839 e il 1840 con nuove revisioni nel marzo 1842, pochi giorni prima di morire, è di una modernità straordinaria e presenta una giovane che cerca nella libertà da ogni morale precostituita, anche sessuale, la propria emancipazione e la realizzazione della propria personalità.
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Stendhal; Lavagetto M. (cur.)
Il rosso e il nero
br. Non c'è nulla in questo romanzo, scritto in pochi mesi nel 1828 e pubblicato due anni dopo, che non trascini il lettore dalla prima all'ultima pagina. Concepito come una macchina narrativa perfetta, Il rosso e il nero ha il suo perno nel personaggio di Julien Sorel, giovane provinciale spiantato e ambizioso, che si è formato leggendo Plutarco, Rousseau e il Memoriale di Sant'Elena ma conosce a memoria tutte le battute del Tartuffe. Tramontata con l'astro di Napoleone ogni possibilità di carriera militare, egli ripiega su quella ecclesiastica. Attorno a questo giacobino travestito da seminarista, calcolatore ma insieme goffo e inesperto, Stendhal costruisce un potente affresco della Francia della Restaurazione; una società bigotta e codina, chiusa e repressiva dove per dare la scalata alla ricchezza, al potere e all'amore non resta che un'unica strategia: simulare e dissimulare i propri veri sentimenti, nascondersi dietro una maschera impenetrabile, allenarsi all'ipocrisa e alla menzogna fino a farne una seconda natura. Ma stare alle regole del gioco non metterà il protagonista al riparo dagli imprevisti di quel gioco più grande che è la vita. Introduzione, traduzione e note di Mario Lavagetto.
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Stengel Richard
Padroni del destino. La lezione di Nelson Mandela
br. La straordinaria vicenda politica e umana di Nelson Mandela ha ispirato migliaia di uomini e di leader in tutto il mondo: prima la lotta armata contro il sistema dell'apartheid, poi quasi trent'anni di prigionia e infine la costruzione di un Sudafrica moderno fondato sulla riconciliazione razziale, quando invece sarebbe stato molto facile abbandonarsi alla vendetta. Richard Stengel, che ha compiuto insieme a lui una parte importante di questo percorso, ha imparato a conoscerlo in tutte le sue sfumature e contraddizioni e in questo ricordo appassionato e commovente ci presenta l'eredità di Nelson Mandela attraverso la rievocazione di alcuni episodi fondamentali della sua vita, sottolineandone gli aspetti più privati e meno appariscenti, e raccogliendo il patrimonio dei principi che lo hanno guidato: il coraggio, che è qualcosa di più dell'assenza di paura; il valore della squadra e della fiducia; l'importanza della calma e della lucidità per fare le scelte giuste. E, per ultima ma non meno importante, la necessità di farsi da parte quando è arrivato il momento giusto, "perché anche deporre le armi può essere una vittoria". Uno sguardo inedito sullo spirito di un combattente straordinario, la cui storia offre oggi una prospettiva diversa da cui guardare la nostra vita e il mondo che diamo per scontato, invitandoci a riflettere sulle tracce che ci lasciamo dietro.
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Stengel, Hansgeorg
So ein Struwwelpeter. Lustige Geschichten und drollige Bilder für Kinder von 3 bis 6 Jahren.
Weinheim. Basel, Beltz/ Der KinderbuchVerlag in der Verlagsgruppe Beltz, 2003. 4°; unpag (36) Seiten mit farbigen Bildern; Orig.-Glanzfolienpappband kau Gebrauchsspuren
Referenz des Buchhändlers : L-9989
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Stengel, Hansgeorg u. Karl Schrader
Schnurrpfeifland und Schnurrpfeifstrand
2. Auflage. Berlin, Der Kinderbuch Verlag, (1973). 4to. 27:18,5 cm. Durchgängig farbig illustriert von Karl Schrader. 16 Bl. Farbiger Or.-Pp., illustrierte Vorsätze. [5 Warenabbildungen]
Referenz des Buchhändlers : 214115
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Stengel, Hansgeorg u. Karl Schrader
Schnurrpfeifland und Schnurrpfeifstrand
Berlin, Der Kinderbuch Verlag, 1998. 4to. Durchgängig farbig illustriert von Karl Schrader. 16 Bl. Farbiger Or.-Pp., illustrierte Vorsätze. [4 Warenabbildungen]
Referenz des Buchhändlers : 208472
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Stenger, Erich
Siegeszug der Photographie in Kultur, Wissenschaft, Technik.
Seebruck, Heering, 1950. Gr.-8°. XII, 280 Seiten mit zahlr. Abbildungen, 80 Tafeln mit s/w Abbildungen, 19 (1) S. Anzeigen. Grauer Orig.-Leinenband mit silbergeprägtem Rücken- und Deckeltitel., 12671ab 1.-5. Tsd.
Referenz des Buchhändlers : 12671AB
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Stenglin, Felix von
Mutter, erzählen
Fünfzig Geschichten für unsere Kleinen. Reutlingen, Enßlin & Laiblin, ca. 1930. 4to. Mit 4 Farbtafeln u. zahlr. s/w Illustrationen von Mila von Luttich u. Gertrud Bartl. 72 S. Farbiger Or.-Hlwd.; gering fleckig, leichte Schabspuren, Kanten etw. bestoßen.
Referenz des Buchhändlers : 138747
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Stenti Camilla
Punto e a capo
br.
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STENVERT, Curt (eig. Kurt Steinwendner)
Die Funktionelle Kunst des 21. Jahrhunderts, oder Die Programmierung der Erkenntnis- und Erlebnisprozesse.
München, Moos 1968. 4°. Farb. Frontispiz, 96 S., 2 nn. gef. Doppelbl., 48 farbige u. s/w Abb., OLn. mit OUmschl., dieser mit einigen unterlegten Randrissen, ansonsten sehr gut erhalten. Beiliegend ein vervielf. Typoskript des Künstlers "Autobiographische Notiz", 2 Bl. Mit Beiträgen von Otto Mauer, Franz Eppel, Wieland Schmied, Alfred Schmeller, Wilhelm Mrazek.
Referenz des Buchhändlers : EEZZ2854
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Stepanova Marija
Memoria della memoria
br. La morte di una zia, un viaggio nel paese d'origine al limitare della steppa russa, miriadi di oggetti, fotografie e cartoline che si trasformano in grimaldelli per aprire lo scrigno della memoria famigliare e personale: storie d'amore, diari di viaggio, riflessioni sulla fotografia e sul dolore si fondono in una voce unica e ammaliante che ripercorre vicende umanissime ai margini della grande Storia. Al centro di tutto c'è una famiglia di medici, architetti, bibliotecari, commercialisti e ingegneri che hanno cercato di condurre un'esistenza tranquilla, per nulla spettacolare, e che pur vittime di violenze e persecuzioni sono riusciti a sopravvivere agli orrori del XX secolo. Com'è stato possibile? Per rispondere a questa domanda Marija Stepanova ha attinto a una biblioteca perduta e ritrovata di ricordi e li ha messi in dialogo con Barthes, Sebald, Sontag, Blok, Proust, con un linguaggio lirico e lieve che segna un passo avanti nell'evoluzione della forma narrativa contemporanea.
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STEPHAN Enno
Espions allemands en Irlande. 1939-1945. Photographies hors-texte.
Broché. 342 pages.
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STEPHAN, Hanna
Engel, Menschen und Dämonen. (Widmung!).
Gütersloh:, Rufer-Verlag., 1951. (ca. 19,2 x 12,7 cm). 375 S. Original-Leinen mit Rückentitel. Schutzumschlag mit Rücken- und illustriertem Deckeltitel (G. Ulrich). Gekürzte Neuauflage. Umschlag leicht fleckig und gerändert. Insgesamt guter Zustand.
Referenz des Buchhändlers : 30922B
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STEPHAN, Hanna:
Engel, Menschen und Dämonen. (Widmung!).
Gekürzte Neuauflage. (ca. 19,2 x 12,7 cm). 375 S. Original-Leinen mit Rückentitel. Schutzumschlag mit Rücken- und illustriertem Deckeltitel (G. Ulrich). Umschlag leicht fleckig und gerändert. Insgesamt guter Zustand. Das Buch enthält auf dem Vorsatz eine mehrzeilige Widmung und Signatur der Autorin für den Schriftsteller Will Vesper.
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Stephan-Kühn, Freya
Viel Spaß im Mittelalter
Spiel- und Lesebuch zur mittelalterlichen Geschichte. Würzburg, Arena, 1984. Kl.-4to. Mit zahlreichen Abbildungen u. Illustrationen von Rolf Rettich sowie 1 gefalteten Spielebeilage "Im Zeichen der Muschel. Unterwegs für den Glauben". 144 S. Farbiger Or.-Pp. (I [2 Warenabbildungen]
Referenz des Buchhändlers : 209847
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STEPHANI, Claus
Draussen singt Dorkia. Lyrische Marginalien.
Bukarest:, Kriterion Verlag., 1985. 101(2) S. Original Pappband mit Original Umschlag, jeweils mit Rücken- und Deckeltitel. Umschlag etwas gerändert, sonst sehr gut erhalten.
Referenz des Buchhändlers : 16708B
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STEPHANI, Claus
Ruf ins offene Land. Lyrische Texte.
Bukarest:, Kriterion Verlag., 1975. 72(2) S. Original Pappband mit Rückentitel uund illustriertem Deckeltitel. Einband leicht berieben, sonst gut erhalten.
Referenz des Buchhändlers : 16709B
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STEPHANI, Claus:
Draussen singt Dorkia. Lyrische Marginalien.
101(2) S. Original Pappband mit Original Umschlag, jeweils mit Rücken- und Deckeltitel. Umschlag etwas gerändert, sonst sehr gut erhalten.
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STEPHANI, Claus:
Ruf ins offene Land. Lyrische Texte.
72(2) S. Original Pappband mit Rückentitel uund illustriertem Deckeltitel. Einband leicht berieben, sonst gut erhalten.
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Stephens Erica
Vintage dream
br. È impossibile resistere al fascino di un vecchio vestito di seta con bottoni smaltati e maniche a sbuffo. Lo sa bene Amanda che ha fatto degli abiti vintage la sua più grande passione. Nel negozio in Astor Place a Manhattan, si diverte a rammendare e cucire per dare nuova vita a gonne, giacche e tailleur. I suoi clienti affezionati ormai si fidano solo di lei e del suo inconfondibile gusto. Eppure ora la sua amata bottega è in pericolo: sta per essere sfrattata. Amanda sente il mondo crollarle addosso. C'è un'unica cosa che può riportarle il sorriso: andare a caccia di vestiti usati. La sua ricerca la porta a casa di un'anziana signora e a un baule in cui, tra rasi fruscianti e pizzi delicati, trova un piccolo tesoro: un vecchio diario. Pagina dopo pagina scopre che a scrivere quelle righe ingiallite è stata Olive, una donna vissuta nella New York di inizio Novecento. Una donna forte e indipendente che, senza l'aiuto di un uomo, ha realizzato il suo sogno di lavorare nel più famoso grande magazzino della città. Una donna che ha scoperto la potenza dell'amore e la profondità delle sue ferite. Il racconto di Olive dà ad Amanda la forza per lottare per tutto quello che ha costruito con tanti sacrifici e per essere di nuovo felice. Ma non solo. Perché quel vecchio taccuino nasconde molto di più. Il destino a volte percorre strade inaspettate. Strade che possono salvare quello che Amanda ha di più caro: il suo piccolo negozio vintage. E forse anche il suo cuore...
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Stephens James
La pentola dell'oro
brossura
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Stephens James; Cataldi M. (cur.)
Fiabe irlandesi
ill., br. Una serie di storie leggendarie diventa la porta d'ingresso per epoche e luoghi lontani, dove si incontrano tradizione e fantasia. Queste fiabe ripercorrono le tappe della storia d'Irlanda, dall'età in cui il primo uomo poteva trasformarsi in cervo, falco o salmone, al tempo degli eroi. Fionn, paladino di queste leggende, è allo stesso tempo uno e molti: bambino ricco di temperamento, appassionato amante, tenerissimo padre, avventuroso capo delle bande di Fianna, e ancora poeta, veggente, saggio, sempre animato, in ogni suo ruolo, da un'irrefrenabile curiosità per il diverso, e teso ad ascoltare la "musica di ciò che accade". James Stephens raccoglie il patrimonio dei cantastorie d'Irlanda e riporta alla luce miti e leggende, espressione di un prezioso tesoro di conoscenze, permettendoci di riviverle fedelmente, con la straordinaria spontaneità dello spirito originario.
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Stephens James; Cataldi M. (cur.)
Fiabe irlandesi
ill., br. Una serie di storie leggendarie diventa la porta d'ingresso per epoche e luoghi lontani, dove si incontrano tradizione e fantasia. Queste fiabe ripercorrono le tappe della storia d'Irlanda, dall'età in cui il primo uomo poteva trasformarsi in cervo, falco o salmone, al tempo degli eroi. Fionn, paladino di queste leggende, è allo stesso tempo uno e molti: bambino ricco di temperamento, appassionato amante, tenerissimo padre, avventuroso capo delle bande di Fianna, e ancora poeta, veggente, saggio, sempre animato, in ogni suo ruolo, da un'irrefrenabile curiosità per il diverso, e teso ad ascoltare la "musica di ciò che accade". James Stephens raccoglie il patrimonio dei cantastorie d'Irlanda e riporta alla luce miti e leggende, espressione di un prezioso tesoro di conoscenze, permettendoci di riviverle fedelmente, con la straordinaria spontaneità dello spirito originario.
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Stepken, Angelika [Kuratorin]
interVIEW 1-7. Lodz / Berlin. Ein Ausstellungsprojekt im Artists' Museum, ul. Tylna 14, 90-324 Lodz, Juni 1992 - Juni 1993.
Lodz, Artists' Museum, 1992. Quer 4° (21,5 x 30,5 cm). 141 83) Seiten. Mit zahlreichen, teils fabrigen und ganzseitigen Abbildungen. Grauer Orig.-Leinenband mit schwarzer titelprägung.., 11875ab|11875ab 2 [2 Warenabbildungen] Vorsätze etw. gebräunt, sonst wohlerhalten und sauber.
Referenz des Buchhändlers : 11875AB
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Stepnova Marina
Le donne di Lazar'
br. Lazar' Iosifovi? Lindt, nato nell'anno che apre il '900 in un oscuro villaggio ebreo, compare a Mosca nel '18 con nient'altro che un quaderno logoro e la testa infestata dai pidocchi. Mente straordinaria, destinato a un brillante futuro da luminare della scienza, figura contraddittoria divisa fra la razionalità, l'impossibilità di vivere i sentimenti più profondi e il potere derivante dai privilegi che gli verranno concessi in virtù del suo genio, nella sua vita eccezionale incrocerà il destino di tre donne - la moglie del suo mentore universitario, da lui amata senza speranza, la giovane sposa strappata alla propria esistenza dal matrimonio forzato e la nipotina orfana e grande promessa della danza - in una saga di amore, perdita e talento che abbraccia la storia russa del XX secolo, dagli ultimi anni dell'Impero zarista al decennio successivo al crollo dell'URSS passando per la rivoluzione bolscevica e l'epoca del potere sovietico.
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Steppuhn, Ingeborg
Kinderlust. 7 Scherenschnitte zum Malen und Dichten für große und kleine Kinder.
Köthen - Leipzig, Verlag Weber-Kutschat GmbH, [1947]. Kl. 8°, quer; 7 Blatt, Scherenschitte; 1. Auflage Orig.-Broschur sehr starke Gebrauchsspuren: Einband stark stockfleckig, randrissig und mit Fehlstellen an den Ecken; papierbedingt gebräunt; Ecken geknickt
Referenz des Buchhändlers : 71161
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Sterling Claire.
IL CASO MASARYK.
(Codice MD/1275) In 8º (24 cm) 327 pp. L'assassinio del ministro degli esteri della Cecoslovacchia nel 1948. Cartone editoriale, titolo oro. Conservata la scheda editoriale. Ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
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Stern, Carola
Ulbricht. Eine politische Biographie.
Köln-Berlin, Kiepenheuer & Witsch, (1964). 8°. 356 S. mit zahlreichen Abb. auf Tafeln. Original-Leinenband mit OUmschlag.
Referenz des Buchhändlers : 116612AB
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Stern, Carola/ Heinrich A. Winkler [Hrsg]
Wendepunkte deutscher Geschichte 1848-1990. [Reihe: Geschichte; 12234]. Neuausgabe.
Frankfurt a.M., Fischer, 1994, überarbeitete und erweiterte Neuausgabe. Broschiert, 8°, 264 S.; -Papier etwas gebräunt, ordentliches Exemplar.
Referenz des Buchhändlers : 11914
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STERN, Jossi
The drawings of Jossi Stern. Introduction by Stephen Longstreet. (Dedication by the artist).
Alhambra, California:, Borden., (1974). 4°. 30,5 x 23 cm. (48 p.), Original boards (softcover) with illustrated title to front cover. [3 Warenabbildungen] First edition. Slightly worn, good condition. (= Master Draughtman Series).
Referenz des Buchhändlers : 23148B
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STERN, Jossi. -
The drawings of Jossi Stern. Introduction by Stephen Longstreet. (Dedication by the artist).
First edition. 4°. 30,5 x 23 cm. (48 p.), Original boards (softcover) with illustrated title to front cover. (= Master Draughtman Series). Slightly worn, good condition. With a handwritten dedication by the artist.
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Stern, Mark
Ein Hundeleben
Deutsch von Rolf Inhauser. Aarau, Sauerländer, 1978. 4to. Durchgängig farbig illustriert. 12 Bl. Farbiger Or.-Pp.; eine Kante leicht beschabt. [4 Warenabbildungen]
Referenz des Buchhändlers : 212314
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Sterne Laurence
A sentimental journey through France and Italy
br. They order, said I, this matter better in France.-You have been in France? said my gentleman, turning quick upon me, with the most civil triumph in the world.-Strange! quoth I, debating the matter with myself, That one and twenty miles sailing, for 'tis absolutely no further from Dover to Calais, should give a man these rights:-I'll look into them: so, giving up the argument,-I went straight to my lodgings, put up half a dozen shirts and a black pair of silk breeches,-"the coat I have on," said I, looking at the sleeve, "will do;"-took a place in the Dover stage; and the packet sailing at nine the next morning,-by three I had got sat down to my dinner upon a fricaseed chicken, so incontestably in France, that had I died that night of an indigestion, the whole world could not have suspended the effects of the droits d'aubaine; [557]-my shirts, and black pair of silk breeches,-portmanteau and all, must have gone to the King of France;-even the little picture which I have so long worn, and so often have told thee, Eliza, I would carry with me into my grave, would have been torn from my neck!-Ungenerous! to seize upon the wreck of an unwary passenger, whom your subjects had beckoned to their coast!-By heaven! Sire, it is not well done; and much does it grieve me, 'tis the monarch of a people so civilized and courteous, and so renowned for sentiment and fine feelings, that I have to reason with!- But I have scarce set a foot in your dominions.-
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Sterne Laurence
Vita e opinioni di Tristram Shandy
brossura Il titolo può indurre in errore. Nel romanzo di Tristram Shandy si parla poco. Bisogna arrivare fino alla metà del libro per vederlo nascere e alla fine è ancora solo un bambino. Si parla invece molto del padre Walter, un bizzarro personaggio ossessionato dal tempo e dalle tradizioni, un po' meno della madre, dolce, gentile e un po' ottusa, molto dello zio Toby, ex ufficiale dell'esercito, del valletto Trim, progettista di fortezze ideali, della vedova Waldman, che ama Toby e studia tutti gli stratagemmi per farsi riamare, del parroco Yorick, sincero, nemico della gravità, scherzoso ma inesperto della vita che a causa di ciò si fa molti nemici.
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Sterne Laurence; Bulgheroni M. (cur.); Ruffilli P. (cur.)
Viaggio sentimentale di Yorick lungo la Francia e l'Italia. Testo inglese a fronte
ill., br. Non ci sono viaggi, ma viaggiatori, non ci sono mete, ma itinerari. È quanto sembra suggerire Sterne nel "Viaggio sentimentale di Yorick lungo la Francia e l'Italia" (1768), parodistico controcanto all'ossessione per il tema del viaggio che attraversa tutta la letteratura del Settecento. Il reverendo Yorick, già personaggio del "Tristram Shandy", è il maturo protagonista dietro cui l'autore cela la sua identità di anomalo ecclesiastico. Eroe e narratore, tentato ora dalla virtù ora dalla trasgressione, più che descrivere luoghi e monumenti, elargisce impressioni, sottigliezze, umori, ricordi di incontri: il frate e la gentildonna, il locandiere e la sartina, il giovane valletto ed ex tamburino e il vecchio ufficiale. Episodi minuti, quadretti di vita e di costume venati di humour non meno che di malinconia, in cui il sentimento è l'unica regola alla quale il viaggiatore conformi andatura e linguaggio. In un perfetto gioco di specchi, il fittizio Yorick, maschera di Sterne, produce Didimo Chierico, l'immaginario traduttore foscoliano che traghetta da una lingua all'altra questo gioioso elogio delle fughe dell'io nel mondo.
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Sterne Laurence; Gregori F. (cur.)
La vita e le opinioni di Tristram Shandy, gentiluomo
br. Non "Vita e avventure", come per Robinson Crusoe, ma "Vita e opinioni": fin dal titolo il romanzo di Sterne sorprende e si rivela innovativo, tanto da segnare l'avvio della letteratura moderna. Mimetizzato dietro il protagonista e narratore, che racconta una vicenda fitta di personaggi e di situazioni bizzarre, Sterne rivolge la sua penna acuminata contro le convenzioni morali e letterarie dell'epoca, contro l'ipocrisia degli ecclesiastici, la vanità dei potenti e il servilismo dei letterati. Ne risulta un'opera umoristica e malinconica, enigmatica, anarchica e irriverente, originale fin nell'ortografia; un romanzo zigzagante, ricco di divagazioni, di storie parallele, di "opinioni" - appunto -, in cui il protagonista, attraverso l'esercizio del dubbio, giunge alla conoscenza dell'umana finitezza, e ne esce più forte e libero, invitando il lettore a fare con lui lo stesso percorso.
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Sternmann, Cornelius (1909-1990):
Abstrakte Komposition. Bleistiftzeichnung. Rechts unten signiert und datiert
Format (Bild): 16 x 13 cm. Blattgröße: 21,5 x 20 cm. *Cornelius Sternmann wurde 1909 in Duisburg geboren. Seit 1930 beschäftigte er sich autodidaktisch mit Malerei und Zeichnung und seit 1960 auch mit Druckgraphik. Er war in Crailsheim als freier Künstler tätig. Er mied den Kunstbetrieb und gab seine Werke nur selten zu Ausstellungen. Seine Werke werden dem Informel oder dem abstrakten Expressionismus zugeordnet. Ein großer Teil seines Werkes gelangte aus dem Nachlaß in das Crailsheimer Stadtmuseum. Graphiken de
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Sternmann, Cornelius (1909-1990):
Abstrakte Komposition. Radierung. Rechts unten signiert. Auflage 4/40.
Format (Bild): 7 x 12,5 cm. Blattgröße: 25 x 19 cm. *Cornelius Sternmann wurde 1909 in Duisburg geboren. Seit 1930 beschäftigte er sich autodidaktisch mit Malerei und Zeichnung und seit 1960 auch mit Druckgraphik. Er war in Crailsheim als freier Künstler tätig. Er mied den Kunstbetrieb und gab seine Werke nur selten zu Ausstellungen. Seine Werke werden dem Informel oder dem abstrakten Expressionismus zugeordnet. Ein großer Teil seines Werkes gelangte aus dem Nachlaß in das Crailsheimer Stadtmuseum. Graphiken de
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Sternmann, Cornelius (1909-1990):
Abstrakte Komposition. Radierung. Rechts unten signiert und links unten bezeichnet "Kaltnadel Selbstdruck".
Format (Bild): 10 x 13 cm. Blattgröße: 22 x 26,5 cm. *Cornelius Sternmann wurde 1909 in Duisburg geboren. Seit 1930 beschäftigte er sich autodidaktisch mit Malerei und Zeichnung und seit 1960 auch mit Druckgraphik. Er war in Crailsheim als freier Künstler tätig. Er mied den Kunstbetrieb und gab seine Werke nur selten zu Ausstellungen. Seine Werke werden dem Informel oder dem abstrakten Expressionismus zugeordnet. Ein großer Teil seines Werkes gelangte aus dem Nachlaß in das Crailsheimer Stadtmuseum. Graphiken de
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Sternmann, Cornelius (1909-1990):
Abtrakte Komposition im Stil des Informel. Radierung mit Aquatinta. Rechts unten mit Bleistift signiert, links mit Auflagenbezeichnung: 29/80.
Format (Bild): 24,5 x 18 cm. Blattgröße: 52,5 x 35 cm. *Schöne bewegte und gelungene Komposition in der Stilrichtung des Informel, tadelloser Zustand. - Cornelius Sternmann wurde 1909 in Duisburg geboren. Seit 1930 beschäftigte er sich autodidaktisch mit Malerei und Zeichnung und seit 1960 auch mit Druckgraphik. Er war in Crailsheim als freier Künstler tätig. Er mied den Kunstbetrieb und gab seine Werke nur selten zu Ausstellungen. Seine Werke werden dem Informel oder dem abstrakten Expressionismus zugeordnet. Ein großer Teil seines Werkes gelangte aus dem Nachlaß in das Crailsheimer Stadtmuseum. Graphiken de
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