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‎Guerre 39/45‎

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Eltern des Themas

‎Guerre‎
‎Histoire‎
Anzahl der Treffer : 48.008 (961 seiten)

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‎Arlt Roberto‎

‎Una domenica pomeriggio‎

‎br. "Il gobbetto", "Le belve" e "Una domenica pomeriggio": questa raccolta riunisce i tre più importanti racconti dell'argentino Roberto Arlt, in una nuova traduzione. Una via d'accesso privilegiata per i lettori che ancora non conoscono la sua opera, e un ulteriore approfondimento per chi ha già amato i suoi romanzi di culto come "I sette pazzi" e "I lanciafiamme". In queste pagine Arlt conferma l'attualità e il vigore della sua letteratura, che supera la prova del tempo, mettendo in scena un'umanità "terrestre, triste e sonnolenta": ladri e assassini, uomini perduti e donne infedeli. Un'umanità eccentrica e imprevedibile, forse non così diversa da quella che ci circonda.‎

‎Arlt Roberto; Schenardi R. (cur.)‎

‎Scrittore fallito‎

‎ril. Ruffiani e prostitute, malati di tisi e nostalgia, pazzi conclamati che spiegano i loro deliri, uno scrittore senza opera: sono alcuni dei tipici personaggi arltiani, insieme ad altre inusuali figure: spie internazionali e feroci avventurieri europei in Africa, una perfida danzatrice del ventre, un filantropo perverso dedito a demolire l'istituzione del matrimonio, un ingegnere argentino che liquida una banda di mafiosi statunitensi. Audace sperimentatore, Arlt affronta il monologo drammatico, il racconto di avventure e il genere fantastico, senza mai privarsi del suo humour corrosivo. Romanziere, giornalista e drammaturgo, nella sua carriera letteraria Roberto Arlt ha scritto anche molti racconti. Questa antologia, oltre ai suoi testi più celebri, presenta al lettore italiano numerosi inediti.‎

‎ARLT, Walter:‎

‎Bauteile-Katalog 1957 für Radio, Elektronik, Fernsehen.‎

‎462 S. Original Broschur mit Rückentitel und illustriertem Deckeltitel. Einband leicht berieben. Papierbedingt leicht gegilbt, 1 Gutschein entfernt, sonst gut erhalten und sauber. Mit 1900 Abbildungen und einem Angebot von über 12.000 Artikeln.‎

‎Armanino Ester‎

‎L'arca‎

‎br. Pietro ha sei anni e anche se gli hanno detto che Noè fa salire a bordo solo due esemplari di ogni specie, vuole seguire i suoi genitori sull'arca. Teresa nell'"Arca" ci lavora, fa l'infermiera. Ha quarantaquattro anni, due figli arrivati tardi, un gatto persiano e un marito sempre via per lavoro. E soprattutto un dubbio che le si è raggrumato dentro e l'ha fatta allontanare da Nadia, sua sorella. Avvedutezza e Sventatezza, cosí le chiamava la portinaia quando erano piccole: l'una il contrario dell'altra. Nadia infatti "di lavoro fa l'artista", come dice suo figlio Pietro. Sperimenta con suoni e odori gli ambienti estremi, tentando forse di riempire un vuoto. Per questo ha sposato Mario, uno che di arte non sa nulla ma assomiglia molto a sua sorella Teresa: sembrano sbucati fuori da un solo blocco di pietra, sbozzati dalla stessa mano, saldi abbastanza per ancorare un desiderio costante di fuga. A Teresa il suo lavoro piace, se lo ripete ogni mattina davanti allo specchio, mentre controlla le rughe e i chili di troppo. Suo marito Alberto la desidera ancora, ma è uno che a volte - forse proprio come Nadia - i limiti ha dovuto oltrepassarli per provare che esistevano. Quando però tra i pazienti di Teresa arriva anche Nadia, quel grumo di rancore e rimorso chiede di essere sciolto, perché anche i rapporti, come le persone, devono essere messi in salvo.‎

‎Armator Automobil-Baukasten mit Laufwerk‎

‎Stecksystem mit 23 größeren und 8 kleinen Holzbauteilen, 4 Metallachsen, 10 gummibereiften Rädern, 1 "Geschützrohr" und einer kleinen Metallzange‎

‎Blumenau/Sachsen, Carl Fritzsche Baukasten- und Holzstoff-Fabrik, ca. 1940. Alle Teile in Orig.-Holzkasten mit Schiebedeckel mit montierter, farbiger Deckelillustration. [2 Warenabbildungen]‎

‎Der Baukasten diente zur Konstruktion verschiedener Militärfahrzeuge. Modellnummer "550/5". - Nicht vollständig. Es fehlen auf jeden Fall der Motor mit Aufzugsmechanik und die Vorlagenblätter, des weiteren sicher auch diverse Holzsteile. 2 Teile sind gebrochen, aber vollständig vorhanden. Ein Bruch längs zum Deckel wurde geklebt.‎

Referenz des Buchhändlers : 213732

‎ARMEES D'AUJOURD'HUI‎

‎Il y a cinquante ans, la lib?ration. Num?ro sp?cial.‎

‎Broch?. 278 pages. 21x29 cm.‎

‎ARMENGAUD Jean (Général)‎

‎Le drame de Dunkerque (Mai-Juin 1940)‎

‎Librairie Plon, 1948, in-8 rel. 1/2 chag. marron à coins (14,5 x 20,5), IV-377 p., 1ère édition, 10 gravures h.-t. et 23 croquis in-t., exemplaire bien relié, dos à cinq faux-nerfs, quelques frottements en bordure, intérieur très propre, bon état.‎

‎"Les opérations, dont Dunkerque fut le théâtre en 1940, n’avaient pas été traitées, jusqu’ici dans le détail. La confusion tragique qui a marqué la retraite des armées franco-britanniques, l’improvisation hâtive qui présida à la défense de la Place et à l’évacuation de ses défenseurs, furent exploitées dès 1940 sur la foi de témoignages ni contrôlés, ni confrontés, à des fins soit de polémique anti-britannique, soit d’apologie inconsidérée du combattant français. Cette période de la petite histoire est heureusement dépassée. Après avoir minutieusement reconstitué, grâce à des témoignages vécus, précis, contrôlés, la trame des décisions du commandement à tous les échelons et de leur exécution par les plus petites unités, le général Armengaud nous présente un ouvrage qui se classe d’emblée parmi les œuvres d’Histoire, tant la sûreté de sa documentation et l’objectivité de son exposé lui confèrent un caractère d’exactitude, tant la mise en relief des faits essentiels, la sobriété et la vie intense de ses descriptions soulignent sa haute valeur littéraire". Voir le sommaire sur photos jointes.‎

Referenz des Buchhändlers : QWA-20410

Livre Rare Book

Librairie de la Garenne
Clichy-la-Garenne France Francia França France
[Bücher von Librairie de la Garenne]

€ 30,00 Kaufen

‎Armeni Federico‎

‎La vita è il viaggio... a Cuba. Racconti e foto‎

‎ill., br. Il bello di Cuba è che lì ogni scatto sembra poter ritrarre le persone per quello che sono, perché a loro dei capelli, del trucco, o di come la prospettiva faccia risultare la forma della propria capoccia, non importa assolutamente nulla.‎

‎Armeni Gianremo‎

‎Questi fantasmi. Il primo mistero del caso Moro‎

‎ill., br. La mattina del 16 marzo 1978, un testimone oculare si presentò agli inquirenti sostenendo di aver assistito all'intero svolgimento della strage di via Fani. Riferì una serie di dettagli, tra cui una diapositiva, esclusiva rispetto alla memoria visiva del resto dei passanti perché riprendeva l'ultimo frammento del rapimento. Quella rivelazione suscitò subito un gran clamore, e non fu mai posta in discussione perché ad autenticarla intervennero una sentenza della magistratura e le pagine di storia. In quella scena finale, secondo il racconto del teste più noto di tutto l'affaire, due centauri a bordo di una moto Honda gli esplosero contro una raffica di mitra. Questi due personaggi non furono mai individuati, al pari del mezzo a due ruote, e questa lacuna autorizzò molti osservatori a piazzare sulla motocicletta di tutto, da uomini dei servizi segreti a quelli della criminalità organizzata, tutti uniti sotto l'egida del complotto. Questa storia rappresenta il primo mistero del caso Moro. Ma le cose andarono veramente in quel modo? Ciò che il testimone vide, corrispose effettivamente a ciò che andò in onda?‎

‎Armenise Giuseppe‎

‎Pane e amianto. Girotondo di una città sopra un milione di vite‎

‎br. Il mito dell'amianto, minerale che tutto preserva per le sue caratteristiche indistruttibili, ha pervaso per oltre cinquant'anni il sogno industrialista dell'Italia che risorgeva dalle ceneri della seconda guerra mondiale. Dieci anni dopo la fine dell'era "mitica" dell'amianto, nel 1995 uno studente in procinto di laurearsi in geologia scopre che la Fibronit, la vecchia fabbrica di Bari abbandonata in mezzo alle case colpevolmente costruite tutt'intorno, è un'immensa discarica di rifiuti cancerogeni. Dalla denuncia nasce un lungo percorso di riscatto civile, ma soprattutto di ricerca personale. In tredici anni di storia, viaggiando tra Bari, Matera, Broni, Casale Monferrato, Torino, Lecco, Bergamo e Milano, si intrecciano le vicende professionali e umane di un gruppo di persone: Giuliano il giornalista, Nello il biondo, Pigi il baffo, Tore lo smilzo, Saverio il sornione, Roberto l'assessore e il protagonista, voce narrante. Esse vengono così chiamate quasi inconsapevolmente a stringere una catena di amicizia e di solidarietà volta a fare i conti con una città lontana, ostile e rassegnata.‎

‎Armeno Cristoforo; Bragantini R. (cur.)‎

‎Peregrinaggio di tre giovani figliuoli del re di Serendippo‎

‎ril.‎

‎Armentano Aldo‎

‎A Calabrian in Rome‎

‎br. Michele è un ragazzo calabrese cresciuto nella dignitosa miseria, nelle fragili illusioni e nella volontà di riscatto dell'Italia del Dopoguerra. Alla ricerca di solide prospettive per il futuro, decide un giorno di lasciare il suo paese natale e di trasferirsi a Roma. Lo struggimento e l'iniziale disorientamento tipici degli emigranti vengono alleviati dall'incontro con un alto ufficiale in pensione, che gli offre un impiego e lo accoglie nella sua casa, dimostrandosi un ospite paterno e affettuoso. Con il suo sostegno e i suoi preziosi suggerimenti Michele raggiungerà un faticoso equilibrio tra studio e lavoro, e imparerà a orientarsi nella selva dei primi sentimenti d'amore. La quiete domestica e la stabilità quotidiana, tuttavia, saranno improvvisamente violate da un omicidio dai contorni misteriosi, che delineano un inquietante scenario da guerra fredda. E nulla nella vita di Michele rimarrà come prima...‎

‎Armentano Aldo‎

‎Il cerchio‎

‎br. Carmelo, giovane napoletano, per sfuggire alle atrocità della guerra emigra al sud e arriva in Calabria dove dà inizio a una nuova vita. In quegli anni difficili riesce a costruire un futuro per sé e per la sua famiglia. Diventerà padre di due gemelli che gli daranno molte soddisfazioni. Un libro poliedrico che affronta tematiche anche apparentemente distanti ma in realtà legate dal filo rosso dell'esistenza. Psicologia, astrologia, ma anche ricostruzione storica di costumi e tradizioni.‎

‎Armentano Aldo‎

‎Un calabrese a Roma‎

‎br. Michele è un ragazzo calabrese cresciuto nella dignitosa miseria, nelle fragili illusioni e nella volontà di riscatto dell'Italia del Dopoguerra. Alla ricerca di solide prospettive per il futuro, decide un giorno di lasciare il suo paese natale e di trasferirsi a Roma. Lo struggimento e l'iniziale disorientamento tipici degli emigranti vengono alleviati dall'incontro con un alto ufficiale in pensione, che gli offre un impiego e lo accoglie nella sua casa, dimostrandosi un ospite paterno e affettuoso. Con il suo sostegno e i suoi preziosi suggerimenti Michele raggiungerà un faticoso equilibrio tra studio e lavoro, e imparerà a orientarsi nella selva dei primi sentimenti d'amore. La quiete domestica e la stabilità quotidiana, tuttavia, saranno improvvisamente violate da un omicidio dai contorni misteriosi, che delineano un inquietante scenario da guerra fredda. E nulla nella vita di Michele rimarrà come prima...‎

‎Armin, Frances; Hersey, Jean; O'Brien, Harry R.; Albright, Rachel; MacKenzie, Ann; et al‎

‎Better Homes & Gardens Magazine, July, 1939, Volume 17, Number 11‎

‎70 pages. Features: Nice ad for Ford V-8 cars inside front cover shows scotty dog outside empty garage; Fascinating half-page ad shows a lead miner and extolls the benefits of lead paint; Nice color ad for Kellogg's Rice Krispies; Seven Keys to Cape Cod; New Yorkers DO Garden; Biennials Stage the Greatest Show of All; Cool Little Touches - how to give that cool and summery feel to your rooms; It's more fun to play at home; July indoor and outdoor gardening guides; Nice color-photo ad for Campbell's soups; Cook Hot, Keep Cool; *Charming* one-page colour ad for Certo features May Robson who says "I'm An Old Hand at Jelly-Making"; Down with Chaperons - and up with parental guidance; Nice one-page color ad for Heinz soup shows artist at work; Half-page two-color ad for Spam; Nice 2-color half-page ad for Libby's fancy tomato juice; Fantastic one-page color ad for Chicken of the Sea and White Star tuna features magician; Wesson Oil ad features artist Meysa McMein; Fantastic one-page color ad for Chesterfied cigarettes features young lovelies in red, white and blue hats; Nice colour-photo one-page ad for Beautyrest mattresses; It Took Imagination - before and after photos and write-up of the makeover of "a wretch of a place"; Really nice color ad for Hellmann's mayonnaise inside back cover; Nice ad for Ralston shredded whole wheat on back cover features comic family the "Crabby Craigs" and an endorsement by Ida Bailey Allen.. 3" x 3" clippings from page 22, 23 and 27. Taped repair to page 14. Above-average wear. Covers loose but present. A worthy vintage copy. Magazine‎

‎Arminio Franco‎

‎Nevica e ho le prove. Cronache dal paese della cicuta‎

‎br. "Temo che mi si spacchi il cuore. Come se ogni giorno si gonfiasse di amarezza. Ogni mattina mi sveglio con l'amarezza del giorno prima che mi pesa addosso e quella di trentasei anni passati in questo deserto dei tartari. Questo però è il primo autunno dove la sensazione è tanto forte, onnipresente. Qualunque cosa faccio mi accorgo della mia inesistenza. Vorrei incontrare delle persone inesistenti come me. E invece la vasca è asciutta. Oltre a quel poco d'acqua torbida dove abbiamo sempre vissuto, il mulinello si è portato via pure i pesci. Qui c'è una cattiveria senza fine. Tutti frustrati, pronti a disprezzare tutto e tutti. Come si fa respirare in queste condizioni? Come si fa a pensare di salvarsi?" Franco Arminio torna a raccontare i paesi italiani e questa volta dalla sua penna non nascono luoghi, ma persone. Con prosa limpida e insieme concitata, scorrono sulla pagina gli sgangherati pensieri esistenziali di un io narrante che somiglia in modo sospetto al suo autore, rincorsi da un controcanto affollato di personaggi sbadatamente vivi.‎

‎Arminius, Wilhelm (d.i. Wilhelm Hermann Schulze)‎

‎Der Russenschreck‎

‎Eine Erzählung für die Jugend aus den Tagen der Schlacht bei Tannenberg. 2. Auflage. Stuttgart, Levy & Müller, ca. 1915. Mit 6 Tafeln von Willy Planck. 243 S., 2 Bl. Illustrierter Or.-Lwd. [2 Warenabbildungen]‎

‎Schon die Wahl des Pseudonyms verrät einiges über die sehr patriotische Haltung des Autors. - Papier minimal gebräunt, tlw. leicht stockfleckig, 1 Tafel neu befestigt, sonst gutes Exemplar.‎

Referenz des Buchhändlers : 146669

‎Arnaldo Mussolini‎

‎In memoria di Italico Alessandro Mussolini‎

‎Arnaldo Mussolini In memoria di Italico Alessandro Mussolini. , Anonimo 1931, Buono (Good) . <br> <br> <br> <br>‎

MareMagnum

Librisaggi
Romania Rumanía Romênia Roumanie
[Bücher von Librisaggi]

€ 200,00 Kaufen

‎Arnaud Alain‎

‎La decisione di Tertulliano‎

‎brossura‎

MareMagnum

Mimesis Edizioni
Agrate Brianza, IT
[Bücher von Mimesis Edizioni]

€ 5,89 Kaufen

‎ARND, Eduard‎

‎Geschichte des Ursprungs und der Entwicklung des französischen Volkes oder die Darstellung der vornehmsten Ideen und Fakten, von denen die französische Rationalität vorbereitet worden und unter deren Einflüsse sie sich ausgebildet hat. NUR Bände 1 und 2! !!‎

‎Leipzig, Brockhaus, 1844, 1845. 2 Bände (von 3), VIII, 646 S., X, 618 S., Pappbände der Zeit, Stempel, Rückenschild, Rücken in Folie, Kanten berieben, Text gut. 2 Bände (von 3), Pappbände der Zeit,‎

Referenz des Buchhändlers : 122058AB

‎Arndt, Axel‎

‎Gemälde und Zeichnungen.‎

‎Duisburg, Lehmbruck Museum, 1972. Ausstellungskatalog, verzeichnet 76 Exponate. Mit Texten von Siegfried Salzmann u.a., einem ganzseitigen Fotoporträt, einigen ganzseitigen Farbabbildungen und zahlreichen kleinen Abbildungen. 22/24 cm. 62,6 S. Flexibler Leineneinband. Schönes Exemplar.‎

‎Erste Ausgabe. * Der Künstler war Schüler von Trökes in Stuttgart und ordnet seine Bilder in die Kategorie "science fiction-art". Mit einem Verzeichnis der Gemälde 1963-1972. Ohne das im Impressum angegebene Schwarzweißoffset des Künstlers.‎

Referenz des Buchhändlers : 18533

‎Arndt, Paul‎

‎Rübezahl‎

‎Sagen und Schwänke. Für die Jugend bearbeitet. 61. Auflage. Stuttgart, Loewes Vlg. Ferdinand Carl, 1928. Mit 2 Farbtafeln u. 39 (davon 13 ganzseitigen) Illustrationen von Willy Planck. 189 S., 1 Bl. Farbiger Or.-Hlwd.; etw. stockfleckig, Kanten beschabt. [3 Warenabbildungen]‎

‎Umfangreiche Rübezahl-Ausgabe. - Papier etw. gebräunt.‎

Referenz des Buchhändlers : 110394

‎Arnese Grimaldi Grazia‎

‎I tredicimila ragazzi italo libici dimenticati dalla storia‎

‎ril. Nel 1938 Grazia Arnese Grimaldi, a solo 5 anni, approdò con la famiglia nel deserto libico. Frequentò la prima e la seconda elementare nel Villaggio Giulio Giordani di Tripoli, mentre il padre, coltivatore tenace, riusciva con l'aiuto dei due figli maggiori, a far emergere dalla sabbia, un'azienda agricola. Il 6 giugno 1940 Grazia venne tolta ai genitori, insieme ad altri 13.000 bambini libici e obbligata a vacanze in colonie fasciste. Quando ritornò in famiglia aveva 13 anni e con l'etichetta di profuga perché aveva perso tutto, si provò ad affrontare la vita con tutta la rabbia e la volontà di cui era capace.‎

‎Arnett Peter.‎

‎IO E SADDAM - LA MIA GUERRA NEL GOLFO.‎

‎(Codice MD/0638) In 16° 111 pp. Prima edizione italiana, in anteprima mondiale. Brossura editoriale. Ottimo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA‎

‎ARNETTE (Abbé Raymond)‎

‎De la Gestapo à l' O.A.S. L'initéraire atypique d'un homme de Dieu.‎

‎Editions Filipacchi, 1996, broché, couverture illustrée, 15,5x24 cm, 206 pages.‎

‎bon état.‎

Referenz des Buchhändlers : 5257

Livre Rare Book

Le Barde Bourguignon
Dijon France Francia França France
[Bücher von Le Barde Bourguignon]

€ 10,00 Kaufen

‎Arnheim, Lotte‎

‎Lusch wird eine Persönlichkeit‎

‎Ein lustig-nachdenkliches Mädelbuch. Stuttgart, Gundert, 1932. Mit Illustrationen von Edith Wedel. 133 S., 1 Bl. Illustr. Or.-Hlwd.; gering fleckig bzw. angestaubt. - Vereinzelt etw. fingerfleckig. [3 Warenabbildungen]‎

Referenz des Buchhändlers : 69091

‎Arnice Nadia‎

‎Come un fulmine‎

‎brossura Ma la vita spesso deraglia dai binari entro i quali avevamo cercato di farla viaggiare; così ci troviamo di fronte a eventi a cui non avevamo minimamente pensato che, come scosse di terremoto, fanno crollare le certezze a cui eravamo aggrappati.‎

‎Arnim Elizabeth von‎

‎Amore‎

‎br. «Tutta colpa della vanità, della lusinga dolce e irresistibile di esser scambiata per una donna ancora giovane; e prima di rendersene conto, era già innamorata, innamorata cotta come una stupida ragazzina». Catherine si accorge di Christopher mentre assiste alla quinta replica dell'Ora immortale, recitato davanti a una platea semivuota. E un giovanotto esuberante, dalla chioma rosso fiamma. Lei è una donna minuta nascosta sotto il cappello. Quella sera si ritrovano seduti accanto e tutto sembra preludere a una perfetta storia d'amore. C'è però un problema: l'età. Catherine è un po' più vecchia. Per una donna di quasi cinquant'anni, che ha ormai alle spalle gli anni del matrimonio e della maternità, l'essere creduta più giovane aggiunge ulteriore emozione al corteggiamento. Ma nascono ostacoli imprevisti... Sotto l'affilato umorismo di questo romanzo pubblicato per la prima volta nel 1925, emerge l'ipocrisia di un'intera società e i codici cui le donne sono costrette a ubbidire nel nome dell'«amore». Elizabeth von Arnim lo sapeva bene: buona parte del romanzo è autobiografica.‎

‎Arnim Elizabeth von‎

‎Colpa d'amore‎

‎br. Uno scandalo incombe sulla famiglia Bott: il povero Ernest, appena deceduto in un incidente stradale, ha diseredato la moglie Milly. Possibile che quegli occhi di colomba, quella figuretta tanto dolce e amabile meritino un castigo tanto duro? La costernazione e l'indignazione iniziale dei Bott si trasformano presto in dubbio e sospetto: e se quei venticinque anni di vita matrimoniale nascondessero un inconfessabile segreto? La soave Milly si è forse macchiata di qualche oscuro peccato? Milly sa che l'esclusione dal testamento del marito non è che l'espiazione per un'esistenza di doppiezza: per tutto quel tempo ha amato uno studioso di Oxford, Arthur. Ora, finalmente, potrà chiarire la sua situazione con lui, raccontargli che Ernest era al corrente della loro relazione e accettare la sua proposta di matrimonio. Non vede l'ora di andarsene lontano dai Bott, lasciando tutti li a bisbigliare su di lei. D'impulso Milly esce di casa con un piccolo bagaglio e si dirige alla stazione. Ma nulla andrà secondo le sue aspettive. Autrice brillante e di raro anticonformismo, Elizabeth von Arnim conferma qui la sua straordinaria abilità nel tratteggiare precisi e caustici ritratti di un mondo dominato dall'ipocrisia e dalle convenzioni sociali. Nella sua profonda, incisiva e divertentissima messa a nudo dell'animo di ciascuno dei suoi protagonisti, l'accento cade sui punti scoperti della cosiddetta morale comune: davvero si può parlare di colpa quando si tratta di amore?‎

‎Arnim Elizabeth von‎

‎Due gemelle in America‎

‎br. Con l'incombere della prima guerra mondiale, Anna Rose e Anna Felicitas, due gemelle diciassettenni orfane di entrambi i genitori, vengono affidate ai loro poco solleciti parenti inglesi. Lo zio Arthur, tronfio patriota, è un tutore decisamente riluttante: le ragazze sono tedesche da parte di padre e, chissà, potrebbero agire come spie nemiche... Spedite in America, durante la traversata in transatlantico incontrano Mr Twist, un ingegnere benestante dallo spiccato istinto materno, con cui stringono durevole amicizia. Purtroppo Mr Twist non ha considerato le conseguenze del prendere sotto la sua ala protettiva due giovani e bellissime donne assolutamente sprovviste di tatto e di risorse che continueranno a richiedere il suo aiuto per lungo tempo dopo il loro arrivo a destinazione, a New York. Ne derivano numerose avventure raccontate con l'arguzia tipica dello stile della von Arnim in un romanzo (già pubblicato da Bollati Boringhieri con il titolo "Cristoforo e Colombo", 2004) che esplora la natura dei sospetti riversati sulle due Anna e su Mr Twist in un paese che si appresta alla guerra.‎

‎Arnim Elizabeth von‎

‎Elizabeth a Rügen‎

‎br. Mentre la siccità minaccia l'amato giardino, Elizabeth decide di intraprendere un viaggio in compagnia della cameriera e del cocchiere, in un'isola del Baltico, Rügen. Tutto procede per il meglio: Elizabeth fa il bagno in mare, visita la sperduta Vilm, si gode le bellezze della natura evitando i luoghi frequentati dai turisti. Ma all'improvviso spunta la cugina Charlotte, una trentenne laureata a Oxford, sposatasi giovanissima con un eminente filosofo molto più vecchio di lei, e ora accesa sostenitrice della causa femminile. La presenza di Charlotte e i caratteri diversi delle due cugine rischiano di turbare la vacanza solitaria di Elizabeth. Al settimo giorno, il colpo di scena: le due cugine si imbattono nel marito di Charlotte, il celebre quanto bizzarro professor Nieberlein, che alla passione intellettuale abbina quella per le donne. Il viaggio si trasforma presto in una serie di rocambolesche avventure che vedono la protagonista e il simpatico vegliardo alla ricerca della fuggitiva Charlotte. Una sussiegosa gentildonna inglese dai modi spocchiosi e dalle vedute ristrette e il figlio, un giovane di bell'aspetto innamorato della cultura tedesca, si uniscono al vorticoso carosello di fughe e inseguimenti. Nato con il finto pretesto di un semplice vademecum per il turista di Rügen, il libro diventa presto un romanzo d'amore e d'avventura, sempre temperato dal buon senso e dall'ironia, con momenti di pura comicità che si inseriscono a pieno titolo nella linea del miglior humour inglese.‎

‎Arnim Elizabeth von‎

‎I cani della mia vita‎

‎br. «I cani, quando amano, amano in modo costante, inalterabile, fino all'ultimo respiro. È così che mi piace essere amata. E perciò parlerò di cani»: così esordisce Elizabeth von Arnim in questa sorta di autobiografia intessuta di ironia. Scritto nel 1936, il libro racconta il rapporto di Elizabeth coi quattordici cani che, testimoni non del tutto silenziosi, le sono stati via via accanto. E proprio attraverso il loro succedersi vicino a lei, quasi «datando» affettivamente i momenti della sua esistenza, l'autrice evoca luoghi, fatti e amori di una vita non comune. Immediato è il collegamento col fortunato "Giardino di Elizabeth": sono cambiati i protagonisti - i cani hanno sostituito i fiori e le piante - ma sono rimasti intatti la sensibilità, l'intelligenza, l'anticonformismo con cui la von Arnim racconta.‎

‎Arnim Elizabeth von‎

‎Il circolo delle ingrate‎

‎br. Anna coltiva un unico, profondo desiderio: essere indipendente. E invece, orfana e costretta a vivere a carico della ricca cognata - a sua volta mossa dal solo desiderio di maritarla al miglior partito su piazza e togliersela di torno -, Anna rifiuta i corteggiatori e si convince di esser condannata a una vita dimezzata. Fino a quando non accade l'impensabile: un'inaspettata, cospicua eredità arriva a cambiarle la vita e a garantirle l'autonomia tanto desiderata. Ma arrivano anche le impreviste ma prevedibili difficoltà. Colta da un irrefrenabile impulso di generosità, Anna decide di condividere la sua fortuna, e concepisce un progetto filantropico inteso a donare la felicità a dodici donne provate dalle asprezze della vita. Ma dopo una spassosa girandola di situazioni che l'ingenua Anna non poteva immaginare, tutto precipita... Con la verve che distingue la sua scrittura, Elizabeth von Arnim ritorna a un tema che le sta particolarmente a cuore, l'indipendenza femminile, già al centro di "Lettere di una donna indipendente". Mettendo con delicatezza alla berlina la protagonista e il suo progetto improbabile, Elizabeth von Arnim dà voce al tema del destino delle donne, sempre legato al matrimonio, e di quali concrete alternative si possano davvero presentare a chi desideri restare "fuori dal coro".‎

‎Arnim Elizabeth von‎

‎Il giardino di Elizabeth‎

‎br. Sposata da cinque anni con il conte von Arnim, ben più anziano di lei e prussiano fino al midollo, Elizabeth abbandona la caotica Berlino per Nassenheide, enorme tenuta in Pomerania. Si innamora della pace, dell'isolamento del luogo: il tetro convento seicentesco viene ripristinato, come pure il vasto e derelitto giardino che lo circonda. Il libro, pubblicato anonimo nel 1898 (e con grande successo, tanto che le opere successive verranno firmate con la dicitura "Fautrice del Giardino di Elizabeth"), nasce in questa oasi, ed è profondamente legato alla vicenda biografica della giovane inglese trapiantata in Germania. Nel giardino (lo ammirerà estasiato E.M. Forster, insegnante privato a Nassenheide nel 1904) Elizabeth legge, sogna, prepara la sua carriera di scrittrice. Nella cura delle piante e dei fiori, nella maternità, nel trascorrere delle stagioni, nella fuga dalla distruttività dei rapporti sociali, Elizabeth sente autentica la determinazione a essere qualcosa di più di una buona moglie tedesca. La natura, come l'uomo, dev'essere libera. E, sotto le mentite e raffinate spoglie di un inno alla intensa bellezza della vegetazione, una donna più avanti del suo tempo ci parla di un modo estremamente moderno di vivere il conflitto tra libertà e oppressione.‎

‎Arnim Elizabeth von‎

‎Il giardino di Elizabeth‎

‎br. In questa narrazione autobiografica - il diario di un anno trascorso nella natura della Pomerania - la protagonista decide, dopo la nascita di tre figlie, di abbandonare la vita cittadina per raggiungere l'isolata tenuta familiare, così da allontanarsi talvolta da suo marito, l'Uomo della Collera, e trovare la forza di essere qualcosa di più di una buona moglie. Il suo raccoglimento, tuttavia, ha poco di idillico o pastorale: ai commenti sulla bellezza e la pace della natura si affiancano le considerazioni ironiche sulla società, la cronaca umoristica dei suoi errori e idiosincrasie e il tagliente umorismo verso chi osa disturbare la sua solitudine. "Il giardino di Elizabeth" fu un grande successo sin dalla sua prima edizione, avvenuta nel 1898, che surclassò autori di grande fama come Marie Corelli e H.G. Wells.‎

‎Arnim Elizabeth von‎

‎Il giardino di Elizabeth‎

‎br. In questa narrazione autobiografica - il diario di un anno trascorso nella natura della Pomerania - la protagonista decide, dopo la nascita di tre figlie, di abbandonare la vita cittadina per raggiungere l'isolata tenuta familiare, così da allontanarsi talvolta da suo marito, l'Uomo della Collera, e trovare la forza di essere qualcosa di più di una buona moglie. Il suo raccoglimento, tuttavia, ha poco di idillico o pastorale: ai commenti sulla bellezza e la pace della natura si affiancano le considerazioni ironiche sulla società, la cronaca umoristica dei suoi errori e idiosincrasie e il tagliente umorismo verso chi osa disturbare la sua solitudine. Tornato recentemente alla ribalta in Inghilterra grazie alla serie televisiva Downton Abbey, Il giardino di Elizabeth fu un grande successo sin dalla sua prima edizione, avvenuta nel 1898, che surclassò autori di grande fama come Marie Corelli e H.G. Wells.‎

‎Arnim Elizabeth von‎

‎Il giardino di Elizabeth. Ediz. integrale‎

‎br. In fuga dall'opprimente vita di città, l'aristocratica Elizabeth si stabilisce nell'ex convento di proprietà del marito, un luogo isolato e carico di storia in Pomerania. A vivacizzare le giornate della signora ci sono le tre figlie - la bimba di aprile, la bimba di maggio e la bimba di giugno -, le amiche Irais e Minora, ospiti più o meno gradite con le quali intrattiene conversazioni brillanti e conflittuali, sempre in bilico fra solidarietà e rivalità femminile, e poi c'è lui, l'Uomo della collera, «colui che detiene il diritto di manifestarsi quando e come più gli piace». Ma soprattutto c'è il giardino, una vera e propria oasi di cui Elizabeth si innamora perdutamente. Estasiata dalla pace e dalla tranquillità del luogo, trascorre le ore da sola con un libro in mano, immersa nei colori, nei profumi e nei silenzi, cibandosi soltanto di insalata e tè consumati all'ombra dei lillà. Mentre le stagioni si susseguono, Elizabeth ritrova se stessa, i suoi spazi, i suoi ricordi e la sua libertà. Una storia che ha molto di autobiografico narrata da una donna più avanti del suo tempo: una donna di mondo coraggiosa e irriverente che parla a tutte le donne di oggi. Uscito per la prima volta nel 1898 in forma anonima, "Il giardino di Elizabeth", primo romanzo di Elizabeth von Arnim, ebbe da subito un successo clamoroso. Presentato qui in una versione integrale è un romanzo del passato che colpisce per la sua modernità.‎

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‎Il giardino perduto‎

‎ril. "Partita d'impulso, da sola, in una spedizione autunnale, colei che narra in prima persona entra di soppiatto in un altro giardino incantato, quello mitico della sua infanzia: un eden dal quale, ci dice, fu espulsa alla morte di suo padre. Ora, mentre si aggira di soppiatto per quei luoghi, badando a non farsi sorprendere, la clandestina incontra alcuni fantasmi del passato, o meglio, rievoca alcune figure della sua fanciullezza legate a esso: un nonno severo e atteggiato; un padre complice ma non disposto a compromessi; una comica istitutrice. Infine incontra, magica e inquietante presenza in carne e ossa, una bambinetta saccente e indipendente chiamata proprio Elizabeth..." (dalla prefazione di Masolino d'Amico)‎

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‎Io, mio padre e la mia giovane matrigna‎

‎br. Il libro narra le vicende di Jennifer, una matura ragazza nubile poco amata e molto sfruttata dal padre, illustre scrittore. Jennifer fa una promessa alla madre morente: occuparsi di lui fino alla sua morte. Tuttavia, il giorno in cui l'anziano genitore torna a casa con una giovanissima e alquanto spaurita moglie, Jennifer si sente finalmente libera di lasciare la casa paterna, di trasferirsi in campagna, suo sogno da sempre, e di mettere fine all'esistenza insulsa che conduce a Londra, un'esistenza imperniata sulla dedizione forzata e il lavoro, priva di ogni affetto. Si stabilisce dunque in un piccolo cottage fuori città e con il giovane ecclesiastico suo padrone di casa, James, nasce un'amicizia che presto si trasforma in uno speranzoso amore. Non ha fatto però i conti con il padre, che la rivuole a casa a tutti i costi non trovando una segretaria con un addestramento pari al suo, né con la sorella di James, una zitella dispotica e attempata che da sempre piega il fratello alla propria volontà con la sua soverchiante personalità e il suo smisurato egoismo, né tanto meno con la giovane matrigna, terrorizzata e pentita di quel matrimonio frettoloso e azzardato...‎

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‎La fattoria dei gelsomini‎

‎br. È un torrido pomeriggio estivo nella casa di campagna di lady Daisy e della figlia Terry. La tavolata di illustri ospiti è allo stremo, il calore insostenibile, le vivande non all'altezza della dimora. Per sconfiggere la noia, il vecchio Mr Topham e l'amico Andrew si immergono in una lunga partita a scacchi che durerà ben oltre il momento in cui l'ultimo ospite va a dormire. Ma allora come fa Terry, la mattina dopo, a sapere chi ha vinto? Il sospetto, anzi la certezza, dell'adulterio del marito Andrew si insinua nella mente di Rosie, e quando quest'ultima racconta ogni cosa alla madre, la scaltra e avida Belle non trova soluzione migliore che pianificare una ritorsione ai danni di lady Daisy per garantirsi una rendita a vita. Per sfuggire al ricatto, e alla delusione di fronte al comportamento di Terry, all'irreprensibile lady Daisy non resterà che intraprendere una repentina quanto rocambolesca fuga in Provenza nella speranza di riuscire a nascondersi da chi le ha procurato ferite tanto cocenti. Nelle pagine di questo romanzo la von Arnim raggiunge la sua maturità e, nel descrivere personaggi, ipocrisie e retaggi vittoriani, sfodera il suo artiglio affilato con la precisione dei grandi narratori.‎

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‎La fattoria dei gelsomini‎

‎br. Lady Daisy e sua figlia Terry hanno invitato alcuni ospiti a trascorrere il fine settimana nella loro dimora di campagna. Ma la padrona di casa, di solito ineccepibile, non si rivela all'altezza. Più passa il tempo, più il soggiorno, che culmina in un interminabile pranzo, diventa un supplizio per tutti: il caldo è insopportabile, le interazioni obbligate alla lunga sfiancano, e il dolce all'uva spina, causa di imbarazzanti malesseri, è il colpo di grazia. Sempre più in- sofferenti, Mr Topham e il misterioso Andrew trovano rifugio in una lunga partita a scacchi, che si protrae fino a notte inoltrata, quando tutti gli altri sono già a letto. Peccato solo che la candida Terry, il mattino dopo, sappia chi ha vinto. A questo punto i sospetti di adulterio della moglie di Andrew diventano certezza: alla giovane Rosie non resta che mettere a punto la vendetta. E quale miglior alleata, se non la madre, l'esuberante Mrs de Lacy, scaltra come poche, che non vede l'ora di irrompere sulla scena, avendo già fiutato l'occasione per guadagnarci qualcosa?‎

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‎La moglie del pastore‎

‎br. Ingeborg ha una sorella troppo bella e un padre vescovo anglicano che «non la vede» ma la sfrutta. Repressa, ma allegra e vivace, decide di fuggire, cioè di partire per un viaggio in treno sul continente senza avvertire nessuno, invece di passare una settimana a Londra, ospite della zia. Un pastore luterano che fa parte della comitiva la chiede in moglie dopo un corteggiamento davvero anomalo. Memore dell'ingombrante figura della sorella, che sta per sposare un buon partito, e dell'incombente figura del padre, pronto a rinnovare le consuete umiliazioni, la ragazza accetta. Ma il neomarito, completamente assorto nei suoi esperimenti scientifici dilettanteschi, oltre a trascurare i suoi doveri ecclesiastici, trascura anche la neomoglie e sembra a sua volta «non vederla», esattamente come il padre. Proprio perché abituata alla solitudine in compagnia di altri, e quindi forzatamente autonoma, Ingeborg prende un'altra decisione, improvvisa quanto drastica. E fugge una seconda volta, in compagnia di un pittore che la corteggia con foga. In Italia, Ingeborg - per la verità eroina molto distratta - si accorge che una cosa è fuggire e trovare marito, e un'altra fuggire con un uomo, un artista che l'ha scelta come musa ispiratrice... Elizabeth von Arnim non si smentisce, e torna a divertire con una serie di situazioni paradossali quanto esilaranti, ancora una volta in nome della libertà femminile.‎

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‎La storia di Christine‎

‎br. Berlino 1914. Christine, giovane violinista inglese di raro talento, si trasferisce in Germania per un anno di studio. È felice, conosce anche l'amore, ma presto capisce con sgomento che l'intera Germania brama la guerra e inneggia ai valori di sopraffazione e predominio sulle altre nazioni. Quando infine scoppia il conflitto, e l'Inghilterra si schiera a fianco dei nemici dei tedeschi, Christine è in pericolo. Scritto con lo pseudonimo di Alice Cholmondeley, il romanzo prende spunto dalla vicenda privata di Elizabeth von Arnim e di sua figlia Felicitas, scomparsa appena sedicenne in Germania. All'uscita in Inghilterra nel 1917 il libro ebbe un successo straordinario.‎

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‎Mr Skeffington‎

‎br. All'approssimarsi del suo cinquantesimo compleanno Fanny, che ha da tempo divorziato da Mr Skeffington e ha vissuto molte altre storie senza pensare più a lui, è sorpresa dal riaffiorare dei ricordi che la riportano alla propria giovinezza, quando era bella e ricca di fascino. Per una serie di circostanze, ma anche per volontà deliberata, ritrova gli uomini che aveva conquistato un tempo: ma tutti si sono fatti una nuova vita e non intendono rimettersi in gioco. Attraverso una serie di incontri spesso esilaranti che mettono a nudo con la consueta fine sensibilità i vari aspetti del comportamento maschile, Fanny è costretta a rendersi conto del peso che ha avuto nella sua vita una bellezza ormai svanita. Se vuole sopravvivere deve confrontarsi con una diversa percezione di sé e riorganizzare la propria esistenza.‎

‎Arnim Elizabeth von‎

‎Un incantevole aprile‎

‎br. In un club della Londra anni Venti due signore inglesi scoprono di essere accomunate da una vita amorosa insoddisfacente, molto diversa da quella che avevano sognato il giorno del matrimonio. Mrs Wilkins, timida e repressa, è sposata con un avvocato ambizioso che «lodava la parsimonia tranne quando si trattava del cibo che finiva nel suo piatto»; Mrs Arbuthnot, estremamente religiosa, è sposata a uno scrittore di biografie sulle amanti dei re: per una donna come lei, una cosa davvero sconveniente. Insieme decidono di rispondere a un annuncio per l'affitto di un castello a San Salvatore, piccola cittadina della Liguria, per tutto il mese di aprile. A loro si uniscono Mrs Fisher, un'anziana signora che incarna appieno la morale vittoriana nel portamento, nelle amicizie e nella rigida etichetta che esige sia rispettata, e Lady Caroline, giovane ereditiera di una bellezza sopraffina in cerca di requie dalla vita mondana e dagli innumerevoli spasimanti. Le quattro donne, che si conoscono a malapena, si lasciano così alle spalle la grigia e piovosa Inghilterra per godersi un mese di vacanza in Italia. Immergendosi nel calore della primavera italiana e nella bellezza placida del luogo, avvolte nei profumi dei glicini e dei narcisi che aiutano a mettersi a nudo, le signore imparano ad apprezzarsi, mentre ognuna, a turno, sboccia e ringiovanisce, riscoprendo l'amore e l'amicizia, ritrovando la speranza.‎

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‎Un incantevole aprile-Il giardino delle rose‎

‎br. Un discreto annuncio pubblicitario - "Per gli amanti del glicine e del sole" - apparso sul «Times» è il preludio a un mese rivelatore per quattro donne dalla personalità assai diversa. A picco su una baia della Riviera, tra giardini di calle, violacciocche e acacie, si staglia il castello medievale di San Salvatore. Alla ricerca disperata di sollievo dalle preoccupazioni quotidiane, Mrs Wilkins, Mrs Arbuthnot, Mrs Fisher e Lady Caroline Dester si lasciano allettare da quel paradiso terrestre. Cullate dalla primavera mediterranea, dai monti ammantati di violette e fiori dal dolce profumo, queste donne abbandonano a poco a poco i formalismi di società e scoprono un'armonia da tutte anelata e tuttavia mai conosciuta. Nel "Giardino delle rose" (1897), il racconto del tutto inedito che arricchisce questa edizione di "Un incantevole aprile", ritroviamo i tipici temi von arnimiani della libertà della donna, della sua insofferenza verso i vincoli parentali e matrimoniali, del desiderio di spazi e momenti «tutti per sé» difficilmente riconosciuti dalla più stretta cerchia familiare. Si racconta qui la storia di Annie, giovane sarta con la grande passione dei fiori, costantemente distratta dalle cure del suo giardino dalle due persone che le sono più vicine: la madre, sempre bisognosa di attenzioni, e il fidanzato William, che su di lei ha precisi progetti: almeno sei figli.‎

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‎Un'estate da sola‎

‎br. «2 maggio. Ieri sera dopo cena dissi: "Voglio restare da sola per l'intera estate... Voglio impigrirmi perché la mia anima abbia il tempo e l'agio di crescere... Trascorrerò i mesi sui prati e nei boschi... Sarò felice, nessuno verrà a disturbarmi... Dove c'è silenzio, ho scoperto, c'è la pace". "Attenta a non bagnarti i piedi" disse l'Uomo di Rabbia.» Così inizia questo divertente seguito del "Giardino di Elizabeth", resoconto di quella che dovrebbe essere un'estate rigenerante. Non un libro sulla solitudine, però, quanto un diario sul desiderio di solitudine di chi si ritrova costantemente invaso dalla presenza altrui. Le ore, infatti, non sono mai solitarie come la protagonista aveva pianificato: c'è l'Uomo di Rabbia con cui pacificarsi, le bambine che esigono attenzione, i domestici in attesa di istruzioni. Molte giornate iniziano con riflessioni sul giardino, che poi si evolvono in digressioni ironiche vuoi sulla debolezza umana, vuoi su indesiderati incontri sociali, sul sonno o sul tempo, con scambi satirici e ciniche conversazioni su Dio, paradiso e inferno tra Elizabeth e l'Uomo di Rabbia, cui le tre figlie partecipano nel loro sincopato linguaggio infantile. Il libro riprende il tema conduttore della produzione di Elizabeth von Arnim, la fuga. Tutte le sue eroine fuggono - dalla ricchezza verso la semplicità, da una vita casalinga convenzionale verso un viaggio all'estero, da una casa comoda a un'avventura in carrozza - e soprattutto fuggono, o sentono il bisogno di fuggire, dai mariti e dalla tirannia del matrimonio. Qui, come nel "Giardino di Elizabeth", la fuga è semplicemente in un giardino da cui si gode un paesaggio più ampio, e che diventa sinonimo di gioia.‎

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‎Un'estate in montagna‎

‎br. Luglio 1919. Dopo una lunga camminata, Elizabeth giunge al suo chalet in montagna e, ancora prima di entrare, si accascia sull'erba fuori dalla porta. È stanca, sfinita, devastata dagli orrori della guerra. Come un animale ferito, cerca sollievo nella solitudine e nella bellezza del luogo: le estati, fra le montagne svizzere, sono calde e fresche insieme, le notti immense e quiete, i pendii profumano di miele. Fino a pochi anni prima, però, la casa, ora così silenziosa, era piena di amici. Ma il giorno del suo compleanno, Elizabeth riceve un regalo inatteso: due donne inglesi giungono per caso allo chalet in cerca di un posto dove riprendere fiato dalla passeggiata e dal sole. La padrona di casa le accoglie, prima per un pranzo, poi per un tè, poi per qualche settimana. E una scintilla di speranza si riaccende. All'allegro terzetto, infine, si aggiunge anche zio Rudolph, un pastore anglicano sessantenne che immancabilmente si innamora della più giovane delle due ospiti, quella con il segreto più vergognoso e il passato più scandaloso...‎

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‎Una donna indipendente‎

‎br. La venticinquenne Rose-Marie vive a Jena insieme al padre, il Professore, quando nella loro vita arriva Roger, un giovane inglese, nobile decaduto, in Germania per imparare il tedesco. I due si innamorano, Roger si dichiara, ma deve tornare in Inghilterra dalla famiglia, e le lettere che Rose-Marie gli scrive sono piene di impazienza, ansiose di avere una risposta. Ma fin dalle prime pagine è chiaro che la fedeltà di Roger si appanna velocemente: la distanza, il temperamento e le condizioni sociali rendono difficile il rapporto. Spunta un'altra donna, bella e ricchissima. Si assiste così all'altalena dell'amore tra due persone molto differenti, e la vicenda si dipana solo grazie alle lettere di Rose-Marie: quelle di Roger si possono solo immaginare dalle parole della ragazza, ben decisa a imporre la propria volontà. Un romanzo singolare, costruito in forma di epistolario univoco, quello di una giovane donna razionale e orgogliosa alle prese con la passione d'amore. Dell'uomo destinatario delle missive non leggiamo le risposte, ma le intuiamo dalla sapiente trama di quello, che pian piano diventa un soliloquio femminile imbevuto di sarcasmo e di vivace sincerità.‎

‎Arnim Elizabeth von‎

‎Una principessa in fuga‎

‎br. Priscilla ha ventun anni e vive in un granducato mitteleuropeo ai confini con l'Italia. A differenza delle sorelle, non si è ancora sposata: lei è una sognatrice, una poetessa che non scrive poesie, e il suo unico desiderio è evadere da una vita di agi prevedibile e soffocante. Architetta così la fuga verso l'Inghilterra insieme al bibliotecario e precettore Fritzing, la persona che le ha insegnato ad amare la libertà e la poesia inglese. Sul traghetto per Dover cominciano le ansie di Fritzing, e i due, che si spacciano per zio e nipote, iniziano a raccontare versioni diverse della storia che hanno immaginato, inanellando una serie di errori che culmina con l'arrivo a Symford, quando incontrano le due autorità del villaggio, Lady Shuttleworth e il curato Mr Morrison, i cui rispettivi figli, Augustus e Robin, come prevedibile, si invaghiscono della ragazza. Priscilla vuole comprare un cottage e dedicarsi alla filantropia, ma la sua completa ignoranza delle convenzioni sociali finisce per causare scompiglio ed equivoci a non finire. Da un lato il sospetto da parte della moglie del parroco e di suo figlio, dall'altro l'adorazione che le tributa il figlio di Lady Shuttleworth, fanno precipitare la situazione...‎

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