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Totaro Antonino
Il giudice e il professore
br. L'esordio narrativo del magistrato messinese Antonino Totaro è un giallo ambientato nel mondo della giustizia. Sul finire degli anni settanta del secolo scorso un giovane magistrato, Andrea, assume l'incarico di giudice istruttore in un tribunale del sud. Sullo sfondo della realtà di una mafia in fase di cambiamento, la vicenda umana del magistrato si intreccia con due gravi delitti, che lo porteranno a indagare in un ambiente complicato. Dalle indagini emergono figure nobili (di inquirenti e di giovani uomini politici che credono nella loro azione per un futuro migliore) e personaggi criminali (che perseguono i loro fini di arricchimento illecito e di potere con il più cinico disprezzo per la vita e la salute degli altri). Dai fascicoli di cui il magistrato si occupa escono tanti fili, aggrovigliati come in una matassa, che però lentamente si svolgono e sembrano condurre tutti a un unico burattinaio, il più scaltro e pericoloso degli insospettabili. Rievocando alla fine della sua carriera questa giovanile stagione, Andrea non può che rivedere con nostalgia, ma anche con maggiore consapevolezza, gli accadimenti di un tempo che è passato, o che sembra passato.
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Toti G. (cur.)
I racconti più brevi del mondo
br. Ecco dagli "anarchivi" di tutto il mondo i "racconti da palpebra" del Marchese De Sade, di Mark Twain, Julio Cortázar, Istvàn Örkény, Augusto Monterroso, Edgar Allan Poe, Ambrose Bierce, Fredric Brown; e ancora le istantanee epifanie di Franz Kafka, François Mauriac, Raymond Queneau...
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Toti Gianni; Perego G. (cur.)
I meno lunghi o i più corti racconti del futuremoto
br. Visionari ma allo stesso tempo iperrealistici, apparentemente incomprensibili ma di una semplicità disarmante, divertenti e ironici e, al contempo, estremamente tragici, i racconti di questa nuova raccolta indagano, attraverso una scrittura pungente e, spesso, quasi surreale, i temi cari alla letteratura: la vita, la morte, il cosmo, lo scrivere. Attraverso questi suoi scritti, Gianni Toti spazia, apparentemente senza regola, all'interno della brulicante materia che la sua mente produce. "Una scrittura nuda, essenziale, la parola scavata, indagata, talvolta travolta in sorprendenti significanze" (dalla prefazione di Giovanni Perego).
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Totti Silvana
Al caldo del tuo respiro
brossura Il libro "Al caldo del tuo respiro" scaturisce dalla necessità di non perdere la memoria di tante storie familiari altrimenti destinate all'oblio. Dal dialogo-confronto tra madre e figlia, su uno sfondo di eventi storici anche drammatici, che travolgono i vari personaggi, emergono profili e personalità tenuti affettuosamente nella mente di chi ne ha ricevuto la testimonianza, ma sono anche degni di essere affidati alla conoscenza di chi non ha conosciuto nessuno dei protagonisti. Tutte le vicende sono autentiche, non romanzate, ma naturalmente filtrate dalle brume del tempo e dalla sensibilità di chi le ricorda. Ne scaturisce una narrazione a tratti struggente ma anche ironica, intrisa di nostalgia e rimpianto per cosa è stato e per cosa poteva essere.
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Touliatou Sophia
Boucle d'or et les trois ours (Mes petits contes 1)
De Ballon 2016 24 pages 20 4x0 04x20 2cm. 2016. Broché. 24 pages.
Referentie van de boekhandelaar : 500135035
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Tournier Michel
L' Aire Du Muguet
Folio 1999 80 pages 12 2x0 6x18 6cm. 1999. pocket_book. 80 pages.
Referentie van de boekhandelaar : 500183609
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Tournier Professor Michel
L'aire Du Muguet
Gallimard Education 2008 112 pages 17 4x0 8x10 8cm. 2008. pocket_book. 112 pages.
Referentie van de boekhandelaar : 500097559
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TOURNOUX (Raymond).
Le feu et la cendre. Les années politiques du général de Gaulle (1946-1970).
Paris Plon 1979 1 vol. relié in-8, broché, 379 pp. Envoi de l'auteur à Jean Mauriac.
Referentie van de boekhandelaar : 98464
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TOURNOUX (Raymond).
Le feu et la cendre. Les années politiques du général de Gaulle (1946-1970).
Paris Plon 1979 1 vol. relié in-8, broché, 379 pp. Envoi de l'auteur à Jean Mauriac.
Referentie van de boekhandelaar : 98464
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Tournier M
Le vent Paraclet
Editions Flammarion 1979 320 pages 10 8x1 6x17cm. 1979. pocket_book. 320 pages.
Referentie van de boekhandelaar : 500090003
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Touliatou Sophia
Le vilain petit canard (Mes petits contes 1)
De Ballon 2016 24 pages 20 6x1x20 4cm. 2016. Broché. 24 pages.
Referentie van de boekhandelaar : 500132035
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Touliatou Sophia
Les trois petits cochons (Mes petits contes 1)
De Ballon 2016 24 pages 20 4x0 6x20 2cm. 2016. Broché. 24 pages.
Referentie van de boekhandelaar : 500132034
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TOURNOUX (Raymond).
Pétain et De Gaulle (Secrets d'état, 2).
Paris Plon 1964 1 vol. relié in-8, broché, couverture illustrée, 542 pp., 29 illustrations hors-texte. Envoi de l'auteur à Jean Mauriac.
Referentie van de boekhandelaar : 98476
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TOURNOUX (Raymond).
Pétain et De Gaulle (Secrets d'état, 2).
Paris Plon 1964 1 vol. relié in-8, broché, couverture illustrée, 542 pp., 29 illustrations hors-texte. Envoi de l'auteur à Jean Mauriac.
Referentie van de boekhandelaar : 98476
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TOURNOUX (Raymond).
Pétain et De Gaulle.
Paris Plon 1964 1 vol. broché in-8, broché, 556 pp., illustrations hors-texte. Bon exemplaire.
Referentie van de boekhandelaar : 119294
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TOURNOUX (Raymond).
Pétain et De Gaulle.
Paris Plon 1964 1 vol. broché in-8, broché, 556 pp., illustrations hors-texte. Bon exemplaire.
Referentie van de boekhandelaar : 119294
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TOURNOUX (J.-R.).
Secrets d'Etat : Dien Bien Phu, Les paras, L'Algérie, L'affaire Ben Bella, Suez, La Cagoule, Le 13 mai, De Gaulle au pouvoir.
Paris Plon 1960 1 vol. broché in-8, broché, 496 pp. Très bon état.
Referentie van de boekhandelaar : 109371
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TOURNOUX (J.-R.).
Secrets d'Etat : Dien Bien Phu, Les paras, L'Algérie, L'affaire Ben Bella, Suez, La Cagoule, Le 13 mai, De Gaulle au pouvoir.
Paris Plon 1960 1 vol. broché in-8, broché, 496 pp. Très bon état.
Referentie van de boekhandelaar : 109371
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Touch and Feel Playbook
(Deckeltitel)
Pappbilderbuch mit Spielelementen. (London, Puffin Books / Penguin, 2013). 4to. 25:25 cm. Durchgängig farbig illustriert. 6 Bl. Farbiger Or.-Pp.: Rückendeckel mit minimalen Schabspuren, Kapitale mit kl. Beschädigungen. (The World of Eric Carle). [4 Warenabbildungen]
Referentie van de boekhandelaar : 213310
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Touchet, Jean Pierre (born 1945 or 1949)
Jean Pierre Touchet. Catalogue 1996-2000.
Circa 2000. Original boards. 4to. 44pp. Presentation copy from the artist to the gallerist Solange Simon.Jean-Pierre Touchet est un Artiste Peintre français. Sa peinture contemporaine c'est construite comme des livres.Provenance succession Solange Simon 1920-2016. Elle fut galeriste à Lille dans les années 60-80 puis collabora avec la galerie Convergences à Nantes dans les années 80-90.Elle fut également peintre s'inspirant beaucoup de Pignon Chagall ou de Staël entre autres. Expertise by Vincent Cesbron. Circa 2000 hardcover
Referentie van de boekhandelaar : 51-4807
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TOUDOUZE Georges-G.
A l'assaut des ?les fortifi?es de la Frise allemande. Article (3 pages, 8 photos, 1 carte) paru dans la revue L'Illustration.
Num?ro complet. 28x38cm.
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Toulouse-Lautrec, Henri de Introduction by Lincoln F Johnson
Toulouse-Lautrec: Posters and Other Lithographs. From the Collection of Mr. And Mrs. Nelson Gutman. Baltimore Museum of Art. April 17 to June 3 1951.
<p>Baltimore: Baltimore Museum of Art 1951. First edition / First printing. Red black and white illustrated wrappers. About fine. Slight darkening to the spine.</p> Baltimore Museum of Art, paperback
Referentie van de boekhandelaar : 16969
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Toumi Samir
Algeri, il grido
ill., br.
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TOUPER Armand
Marouska.
Broché. 249 pages.
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TOUPET Armand
Marouska.
Broch?. 251 pages.
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Touring Club d'Italia.
ANNUARIO GENERALE Comuni e frazioni d'Italia 1968.
(Codice IT/0081) In 8° XIV-1.148 pp. Prezioso repertorio, accurati dati e notizie su tutti i comuni italiani, con 90 cartine fuori testo. Legatura blu originale. Buono stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
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Tournier Michel
Il re degli ontani
br. "Mi ero trovato in Germania al momento dell'ascesa e dell'espansione del nazismo a un'età - quella di Pollicino - che interessa al capo degli Orchi e avevo sentito quanto il nuovo regime fosse imperniato su di me e i miei simili. Era effettivamente una delle caratteristiche del fascismo quella di sopravvalutare la giovinezza, di farne un valore, un fine in sé, un ossessione pubblicitaria. Un movimento giovane, di giovani, per i giovani, questo era lo slogan più spesso ripetuto in Italia. E si deve convenire che la vita politica fascista ha qualcosa d'infantile, voglio dire che si manifesta a un livello che la mette alla portata dei più giovani con le sue sfilate, le sue feste, i suoi falò, le sue adunate, le sue organizzazioni giovanili." (Michel Tournier).
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TOURNOUX J. -R.
P?tain et De Gaulle. Photos hors texte.
Cartonn?. 556 pages. Jaquette.
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Toussaint Jean-Philippe
La stanza da bagno
br. Il protagonista di questo romanzo, fra poco ventinovenne, che ama l'immobilità, la stasi, la pigrizia, decide di installarsi nella stanza da bagno di un appartamento di Parigi. Poi, improvvisamente, prende un treno e approda a Venezia, per restare quasi tutto il tempo in una minuscola camera d'albergo a giocare a freccette. A sorprendere il lettore, pagina dopo pagina, è lo sguardo nuovo con cui la scrittura di Jean-Philippe Toussaint racconta gli oggetti, le abitudini, i sentimenti.
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Toussaint Jean-Philippe
La verità su Marie
br.
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Towles Amor
La buona società
br. È la notte di capodanno del 1937 all'Hotspot, un night club del Greenwich Village a New York. In fondo a una pista da ballo piccola e vuota, un quartetto jazz suona stancamente. A un tavolo appartato dell'Hotspot, tuttavia, Evelyn Ross e Katey Kontent ostentano senza problemi la loro giovanile e spensierata avvenenza. Evelyn, bionda naturale, capelli lunghi fino alle spalle, è una di quelle tipiche bellezze del Midwest che volgono a un certo punto le spalle alla casa paterna per avventurarsi nella grande metropoli newyorchese. Katey è un'attraente giovane donna di buone letture che, per sbarcare il lunario, sbriga la corrispondenza nello studio legale Quiggin &C Hale. Le due ragazze si sono scolate già una buona dose di gin e, visto che hanno in borsa una decina di centesimi ciascuna e in testa l'idea di continuare a bere, si apprestano a fare gli occhi dolci al contrabbassista o al barista di turno quando si verifica l'"apparizione". Dritto, alto un metro e settantacinque, capelli castani e occhi azzurri, cravatta nera e bellissimo cappotto appoggiato al braccio, un giovane uomo compare sulla soglia. Il giovane è Theodore Grey, detto Tinker, banchiere a Wall Street, con appartamento al 211 Central Park West. In una parola, l'uomo del destino per le due ragazze, colui che le condurrà nella "buona società" newyorchese della fine degli anni Trenta, prima di precipitare nel baratro di una guerra i cui venti spirano già in Europa.
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Towles Amor
La buona società
br. È la notte di capodanno del 1937 all'Hotspot, un night club del Greenwich Village a New York. In fondo a una pista da ballo piccola e vuota, un quartetto jazz suona stancamente. A un tavolo appartato dell'Hotspot, tuttavia, Evelyn Ross e Katey Kontent ostentano senza problemi la loro giovanile e spensierata avvenenza. Evelyn, bionda naturale, capelli lunghi fino alle spalle, è una di quelle tipiche bellezze del Midwest che volgono a un certo punto le spalle alla casa paterna per avventurarsi nella grande metropoli newyorchese. Katey è un'attraente giovane donna di buone letture che, per sbarcare il lunario, sbriga la corrispondenza nello studio legale Quiggin &C Hale. Le due ragazze si sono scolate già una buona dose di gin e, visto che hanno in borsa una decina di centesimi ciascuna e in testa l'idea di continuare a bere, si apprestano a fare gli occhi dolci al contrabbassista o al barista di turno quando si verifica l'"apparizione". Dritto, alto un metro e settantacinque, capelli castani e occhi azzurri, cravatta nera e bellissimo cappotto appoggiato al braccio, un giovane uomo compare sulla soglia. Il giovane è Theodore Grey, detto Tinker, banchiere a Wall Street, con appartamento al 211 Central Park West. In una parola, l'uomo del destino per le due ragazze, colui che le condurrà nella "buona società" newyorchese della fine degli anni Trenta, prima di precipitare nel baratro di una guerra i cui venti spirano già in Europa.
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TOWNSEND Peter
Un duel d'aigles. R.A.F. contre Luftwaffe. Photographies hors-texte.
Broché. 566 pages.
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TOWNSEND Peter
Un grand récit historique. La bataille d'Angleterre. I : La lutte pour le Channel. Article de 24 pages dans le magazine Paris Match. Nombreuses photographies.
Numéro complet. 122 pages. 26x34cm.
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Tozzer, Kurt und Günther Zelsacher
1945 - so war es wirklich: der Umbruch vor 50 Jahren ; Leben zwischen Leid und Lüge. 1. Aufl.
St. Pölten ; Wien: Verl. Niederösterr., 1995. 223 S. : Ill. kart.
Referentie van de boekhandelaar : 1257091
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Tozzi Federigo
Bestie
br. In "Bestie", uscito nel 1917 per Treves in seguito all'interessamento di Borgese, Federigo Tozzi sperimenta un genere letterario inusuale: in sessantotto brevi prose di argomento vario, personaggi, situazioni e atmosfere si accostano e si avvicendano legate da un unico filo conduttore, la presenza animale. Vipere, lumache, formiche e cardellini si affacciano e assistono silenziosi alla scena, facendo da cornice e allo stesso tempo entrando a far parte della composizione. Si tratta di vere e proprie apparizioni, nelle quali Vincenzo Cerami, autore della prefazione a questa nuova edizione del testo, vede affiorare le memorie personali di Tozzi, che nel mondo animale ritrova quella «logica misteriosa» che è anche la «stravagante preistoria di ogni uomo». Accanto ai più noti "Tre croci", "Con gli occhi chiusi" e "Il podere", "Bestie" offre l'occasione di riscoprire l'opera di un grandissimo autore del Novecento italiano. Introduzione di Luigi Baldacci. Prefazione di Vincenzo Cerami.
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Tozzi Federigo
Bestie
brossura
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Tozzi Federigo
Con gli occhi chiusi
brossura Il romanzo fu pubblicato nel 1918. E' la storia, largamente autobiografica, di un'adolescenza, dei primi dolorosi incontri con la realtà e con l'amore. Pietro Rosi è un giovane fragile e sognatore, figlio di un oste rude e di una donna delicata. Pietro si innamora di una giovane contadina, Ghisola, sentimento che affronta "ad occhi chiusi". Quando a Firenze Ghisola, dopo essere stata l'amante di un uomo maturo, rimasta incinta, decide di sfruttare il sentimento di Pietro e di attribuirgli la paternità del figlio che aspetta, si trova costretta a sfuggirgli, perchè Pietro la "rispetta" e fa sfumare il suo piano. Scoperta improvvisamente la verità Pietro "apre" gli occhi e termina così la sua adolescenza. Con una nota critica di Luigi Pirandello.
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Tozzi Federigo
Gli egoisti e altre storie romane
br. Quando Federigo Tozzi si trasferisce a Roma, nel 1914, la città è in espansione: nuovi quartieri, edifici pubblici e moderne infrastrutture stanno sorgendo e imponenti ponti uniscono ora le due sponde del fiume. Non si tratta ancora della crescita selvaggia che avrà inizio solo a partire dagli anni venti: i regolamenti edilizi della illuminata e breve stagione di Nathan orientano lo sviluppo a un'armonia tra aree verdi ed aree edificate e alla realizzazione di una rete viaria che eviti di strangolare il centro. Così accade che, nelle storie romane che qui si propongono, i movimenti dei protagonisti attraversino un inventario eterogeneo di luoghi e oggetti: operai della linea tramviaria, automobili, stazioni ferroviarie e pecore al pascolo lungo il Tevere, monumenti, chiese, catapecchie, artisti, impiegati e, fuori porta, il mare turchino e il fiato della malaria. Su questi elementi così vari si posa lo sguardo deformante dell'autore, a costruire un quadro storico e simbolico insieme. Contenuti del volume: Gli egoisti (romanzo); Il crocifisso, I butteri di Maccarese, Una recita cinematografica, Marito e moglie (racconti). Saggio introduttivo di Adele Costanzo.
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Tozzi Federigo
Ricordi di un impiegato
br. Narrato in forma di diario, "Ricordi di un impiegato" fu pubblicato postumo nel 1920. D'ispirazione autobiografica, assieme a "Con gli occhi chiusi" è considerato dalla critica il romanzo che colloca Tozzi fra i maestri europei del secolo scorso. Il protagonista, Leopoldo Gradi, racconta di come è costretto a lasciare Firenze per andare a lavorare alla stazione di Pontedera, dove è stato assunto come impiegato nelle Ferrovie dello Stato. Leopoldo, appena ventenne, vede così stravolta la sua vita e si trova all'improvviso lontano dalla città, dalla famiglia e da Attilia, la ragazza che ama. Un amore difficile per la contrarietà dei suoi genitori, che si complica ancora di più per la distanza e per la malattia della giovane.
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Tozzi Federigo
Ricordi di un impiegato
br. Due mesi della vita di un giovane toscano, costretto dalla famiglia a lasciare Firenze e soprattutto l'amata Attilia, per trovare impiego presso la stazione di Pontedera. In questo diario, Leopoldo narra l'amarezza con cui si appresta alla partenza, l'arrivo in un ambiente in cui, suo malgrado, non riesce a farsi accettare, l'ostilità dei colleghi, che non accettano il suo spirito taciturno e la sua indole poco incline a quei divertimenti insulsi e spregiudicati che gli altri condividono. In un crescendo di angoscia e mal di vivere, le uniche consolazioni che il protagonista riesce a trovare nella fredda solitudine che lo circonda sono la bellezza del paesaggio e le lettere scambiate con l'amata. E sarà proprio la malattia di quest'ultima e la nascita dell'ennesima sorellina a permettergli di tornare a casa.
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Tozzi Federigo
Tre croci
brossura
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Tozzi Federigo
Tre croci. Nuova ediz.
br. Dentro la libreria c'era poca luce e dovevano accendere presto il gasse. Nella strada, vedevano passare sempre le stesse persone; e qualcuna si fermava a guardare la vetrina. [...] Giulio, nella sua camera, si sentiva assai più triste che nella libreria; e gli sarebbe stato impossibile rimanerci a lungo. Mangiò un pezzo di pane intinto nel vino, e andò a serrarsi dentro la libreria; a stracciare carte e a preparare i bilanci dei registri. Lavorava in fretta e con una facilità che non aveva sempre avuta. Lavorava come se avesse potuto riparare a qualche cosa; e si sentiva calmo; ma con una di quelle calme che pesano come il piombo e se ne ha paura; perché si sa che esse ci costringeranno a qualche tristizia inaudita.
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Tozzi Federigo; Baldacci L. (cur.)
Il podere
br. Accolta e superata l'esperienza naturalista, Tozzi si apre all'influsso della narrativa europea (e di Dostoevskij in particolare) e partecipa pienamente alla sensibilità culturale e sociale novecentesca. La campagna senese fornisce - qui come negli altri romanzi maggiori di Tozzi - l'ambientazione e la rete di relazioni entro cui si muovono i personaggi, che sono anche quelle della personale biografia dell'autore. La vicenda del Podere si dipana entro una violenta società contadina: violenta perché avida, per secolare povertà, e violenta perché debole, per altrettanto secolare storia. Remigio, il protagonista, è agitato e condizionato da una tensione autodistruttiva che lo spinge a desiderare di spossessarsi dell'eredità paterna, della "roba", ma la tensione degli animi e il turbamento degli interessi provocano la tragedia. La percezione dell'incapacità di vivere e il senso dell'ineluttabile danno alla narrazione toni ora aspri ora di lirismo doloroso.
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Tozzi Federigo; Cecchi O. (cur.)
Con gli occhi chiusi. Ricordi di un impiegato
br. Sono due tra i maggiori romanzi di Tozzi ed hanno al centro lo scontro con la famiglia: quello di Pietro con suo padre, nel primo romanzo; quello di Leopoldo con la famiglia, nel secondo. Una lotta tra due mentalità inconciliabili: una che impone le proprie ragioni con la violenza e una che cerca la via della liberazione. Questo volume, preceduto da una prefazione di Gianni Celati e curato da Ottaviano Cecchi, è corredato da un'ampia documentazione biografica e bibliografica e può essere un'utile chiave per entrare nel mondo di Tozzi. Prefazione di Gianni Celati.
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Tozzi Federigo; Marchi M. (cur.)
Gli egoisti
br. Nel corpus narrativo di Federigo Tozzi un romanzo come "Gli egoisti" rivendica una posizione singolarmente originale. Affidandosi di nuovo alla scrittura e proiettandosi in un personaggio protagonista come il musicista Dario Gavinai, Tozzi aggiorna un proprio impegno allegorico, rappresentativo e decifrante, messo al servizio delle esigenze di quel "romanzo interrogativo" così ben delineato, nelle sue mappe storiografiche di afferenza italiana ed europea, da Giacomo Debenedetti. Redigendo "Gli egoisti" Tozzi scrive in effetti un ulteriore capitolo del suo ideale, unico, grande romanzo a sfondo autobiografico: la propria «vita scritta». L'elemento desunto dall'esistenza, letterariamente dislocato e rivissuto, investe in primo luogo, come di consueto, un inetto in balia delle sue velleitarie e insoddisfatte attitudini artistico-creative e dei suoi ambigui sentimenti. In un'ambientazione delle vicende non più senese ma romana, anche l'intero cast delle presenze convocate dalla trama rimanda puntualmente alla vita dello scrittore: da Albertina Marelli al Carraresi, dal Papi al Giachi. L'accertabile derivazione autobiografica non impedisce tuttavia a Tozzi di trascenderla e sublimarla in arte, facendo del racconto di una contrastata storia d'amore - una storia d'amore inaspettatamente a lieto fine e proiettata sugli espressionistici scenari di una Roma di primo Novecento - una rigorosa indagine delle profondità della psiche.
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Tozzi Federigo; Marchi M. (cur.)
Il podere
br. Il podere comincia laddove "Ricordi di un impiegato" - soprattutto nella loro primissima redazione, in cui chi è ammalato e presumibilmente morirà è il padre del protagonista - finiscono. Ma alla puntualità di una prosecuzione cronologico-biografica rispecchiata dalla scrittura, giunta alla prova dirimente della scomparsa del padre e al tema ereditario ad essa connesso, fa in realtà riscontro il senza-tempo di una storia segreta, protratta da sempre, radicata nel "profondo": un rapporto - quello tra padre e figlio esistenzialmente fondante, che è il tema privilegiato e ineludibile attorno al quale ruota l'intera opera di Tozzi, modernamente tesa a coglierne le più sensibili articolazioni ed implicazioni. Dominano così nel "Podere", in una narrazione che è tutt'altro che il naturalistico evolversi di vicende legate a contrastate eredità e minacciati diritti, le imprevedibilità soggioganti dei "misteriosi atti nostri": quegli atti legati a insindacabili pulsioni inconsce che altrove Tozzi definisce, sostenuto da un'ampia cultura psicologica pervenuta persino a informazioni di tipo freudiano, "movimenti determinati da cause ignote".
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Tozzi Federigo; Marchi M. (cur.)
Venti novelle
br. Secondo le più aggiornate prospettazioni critiche la novella costituisce il genere letterario privilegiato attraverso il quale il narratore Federigo Tozzi è riuscito ad esprimere gli esiti più alti della sua arte: la novellistica di Tozzi, per dirla con Luigi Baldacci, come la "punta di diamante" di un'opera che nel suo complesso teme pochi confronti nella produzione narrativa di quel primo Novecento di cui è stato una presenza ineludibile. La scelta antologica di queste "Venti novelle" proposta da Marco Marchi, studioso accreditato ed internazionalmente noto dello scrittore senese, offre una sintesi quanto mai attendibile e persuasiva delle possibilità che la moderna poetica tozziana dei "misteriosi atti nostri", coniugata ad un genere per il sintetico ed incisivo Tozzi elettivo, ha saputo raggiungere: novelle asentimentali, spregiudicate e impietose fino alla crudeltà, siglate da un realismo modernamente in ascolto delle istanze del "profondo", la cui bellezza e la cui formidabile capacità di scavo nell'animo umano rendono attuali e di valore universale i personaggi e gli eventi inscenati dalla scrittura di Tozzi. Ha dichiarato una volta Mario Luzi: "Per me Tozzi è un grande scrittore. Non ce ne sono come lui, neanche Svevo, che è molto intellettuale, anche perché proviene da quel crocevia di culture che è Trieste. Tozzi, invece, viene dal fondo della senesità: viene dall'ambiente, dalla realtà, dalla "zolla" senese."
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Tozzi Federigo; Menicacci M. (cur.)
Racconti dell'io. Con uno studio sull'autore
br. Federigo Tozzi (Siena, 1883 - Roma, 1920), uno dei prosatori del Novecento italiano, mette sulla pagina il proprio disagio esistenziale e, allo stesso tempo, la tragica impossibilità di comprendere il fenomeno umano. Autore di romanzi come "Con gli occhi chiusi" e "Il podere e delle formidabili prose di Bestie", ha scritto anche aforismi, poesie e opere teatrali; ma tra i suoi capolavori sono senz'altro da contare i racconti: tra i molti scritti in prima persona, il curatore Marco Menicacci ne ha scelti sei, disponendoli in modo da formare la parabola di una vita umana in cui la scrittura, tra autobiografismo e invenzione, conduce il lettore in uno spietato percorso di autoanalisi.
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Tozzi Federigo; Nicoletti G. (cur.)
Con gli occhi chiusi
br. Scritto al più tardi nel 1913, ma pubblicato solo nel 1919, "Con gli occhi chiusi" è il racconto di una promessa di felicità irrealizzata e brutalmente tradita, la storia di una proprietà in rovina e di un amore sventurato, quello tra Pietro, giovane debole e insicuro, onesto ma ingenuo che finisce vinto dagli uomini e dalle cose, e Ghisola, figura di donna magnificamente ritratta nell'ambiguità dell'affetto e dell'inganno. La cecità cui il titolo allude, metafora del rifiuto di una visione atroce e intollerabile, non è solo del protagonista ma di tutti i personaggi, nessuno dei quali sa uscire dalla propria sofferenza e aprire gli occhi sulla realtà degli altri. Pioniere nel sondare le zone oscure della psiche umana, Tozzi compone una intensa ricognizione del profondo e della nevrosi ricca di suggestioni autobiografiche, con una narrazione asciutta, essenziale, a tratti violenta, illuminata da un vigoroso lirismo capace di cogliere la pena e l'angoscia del vivere. Introduzione e note di Giuseppe Nicoletti.
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