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‎Histoire‎
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‎Tanizaki Junichiro‎

‎La croce buddista‎

‎br. Scritto nel 1928 e considerato uno dei romanzi più significativi di Tanizaki, "La croce buddista" è incentrato sulla relazione proibita che si instaura tra due donne di Osaka, cui non è estraneo il marito della prima. Un triangolo dalle forti tinte sadomasochistiche, un'attrazione dei sensi che si alimenta di sospetti, finzioni e litigi, un gioco perverso e disperato analizzato con sottile e minuziosa precisione. E che, tra svolte imprevedibili e bruschi colpi di scena, si avvia alla catastrofe finale quando sulla scena compare un quarto e inaspettato personaggio.‎

‎Tanizaki Junichiro‎

‎Le domestiche‎

‎br. "Le domestiche", romanzo rimasto a lungo inedito in Occidente, è l'ideale seguito di "Neve sottile", perché ambientato nella stessa casa e nello stesso periodo, ne ribalta però completamente il punto di vista: qui il racconto passa attraverso la vita delle tante ragazze che nel corso degli anni hanno prestato servizio - prima, durante e dopo la Seconda guerra mondiale - presso la dimora dello scrittore Chikura Raikichi. Nonostante sia benestante, Raikichi ha una casa piccola: le domestiche condividono una stanzetta accanto alla cucina e vivono a stretto contatto con i padroni, ma proprio questo consente al capofamiglia di osservarle molto da vicino nella vita quotidiana. Lo zelo, l'entusiasmo dello scrittore nel descrivere i corpi delle giovani cameriere - le loro gambe, i piedi, la pelle liscia e diafana - rivelano un interesse permeato da una forte carica erotica. La figura del sensuale, e insieme ingenuo, Raikichi è al contempo un autoritratto ironico dell'autore e il centro di una storia commovente e ricca di sfumature sul cambiamento e la perdita. I vecchi valori e le tradizioni di inizio secolo stanno svanendo: assistiamo in queste pagine - nell'evanescente bellezza dei piccoli gesti e delle intricate relazioni - al tramonto di un intero mondo, che sarà travolto dalla marea di una nuova epoca.‎

‎Tanizaki Junichiro‎

‎Neve sottile‎

‎br. Nel 1942 il governo giapponese imponeva la censura su "Neve sottile," il romanzo che Jun'ichir? Tanizaki stava pubblicando a puntate su una rivista: nelle sue pagine la guerra, minacciosa e inarrestabile marea, suscitava nei personaggi sgomento e preoccupazione, non il fervore dell'allineamento. Tanizaki era ben lontano dall'urgenza degli eventi: nella storia di quattro sorelle di Osaka, degli equilibri e squilibri affettivi che giocano in seno alle famiglie, straordinaria è l'intensità dell'esperienza psicologica; mai il racconto si aggiusta nei limiti angusti di una cronaca. Ma c'è di più. Il confronto fra il modello occidentale e le antiche tradizioni nipponiche si fa materia e motivazione delle scelte, emblema dei destini personali. "Neve sottile" è il grande romanzo della maturità di Tanizaki: nelle sue pagine l'erotismo delle prime e delle ultime opere si arricchisce fino a una profonda ricognizione dell'esistenza umana.‎

‎Tanizaki Junichiro; Boscaro A. (cur.)‎

‎Yoshino‎

‎br. Una trama esile ma con diversi piani di lettura, un andare svagato apparentemente senza tema, un'intensa nostalgia del passato, il ricordo ricorrente di suoni e colori, una polifonia che trova spazio in un ambiente naturale tra i più affascinanti nonché culla della storia giapponese: tutto questo è "Yoshino" (dal nome di una zona del Giappone), romanzo breve che Tanizaki completò nel 1931. Non è un diario di viaggio, anche se di viaggi si parla, piuttosto un percorso della memoria. Sono i ricordi che si affollano, la presenza inquietante e fiabesca della volpe, i richiami alla classicità, la sensualità dello scrittore protagonista a far da cornice alla vicenda.‎

‎Tanizaki Junichiro; Mottola C. (cur.)‎

‎Morbose fantasie‎

‎br. Il gusto per il perverso e il sinistro, la seduzione e il fascino del Male, il culto della donna bella e sadica e il masochismo autodistruttivo dell'uomo nell'ultimo romanzo di uno dei più conosciuti scrittori giapponesi.‎

‎Tann, Concordia v.d. (d.i. Elisabeth Wichern)‎

‎Ferien am Strande von Pegli‎

‎Eine Erzählung für Kinder. Hamburg, Agentur des Rauhen Hauses, ca. 1901. Kl.-8vo. 72 S. Or.-Pp. mit farbigem Deckelbild (Ruderboot in schwerer See).‎

‎Zwei Halbwaisen aus Westfalen verbringen lange Ferienwochen beim reichen Onkel in Italien und überreden auch die zuerst unwillige Mutter zur langen Reise. - Leicht stockfleckig.‎

Référence libraire : 160856

‎Tann, Jennifer (1939-)‎

‎Gloucestershire woollen mills: industrial archaeology‎

‎Newton Abbot Devon : David & Charles 1967. 1st edition. Softcover. Fine paperback copy. Particularly and surprisingly well-preserved; tight bright clean and especially sharp-cornered. Physical description; 254 pages illustrations maps facsimiles tables diagrams 22 cm. Notes; Bibliographical references included in ""Source notes"" p. 75-79. Subjects; Woolen goods industry England Gloucestershire. Industrial archaeology England Gloucestershire. England. Gloucestershire. Wool industry. Industrial archaeology. Woolen goods industry. Newton Abbot (Devon) : David & Charles paperback‎

Référence libraire : 425272 ISBN : 0715358456 9780715358450

Biblio.com

MW Books Ltd.
Ireland Irlanda Irlanda Irlande
[Livres de MW Books Ltd.]

€ 15,18 Acheter

‎TANNANT Pierre (Commandant)‎

‎Vercors. Haut-lieu de France.‎

‎Broché. 230 pages.‎

MareMagnum

Librairie Loic Simon
Saint Sulpice sur Loire, FR
[Livres de Librairie Loic Simon]

€ 18,00 Acheter

‎Tanneberger, Stefan‎

‎Hokuspokus eins, zwei, drei?? Ein Beschäftigungsbuch für Jungen und Mädchen.‎

‎Niederwiesa, Verlag Karl Nitzsche, 1961. 8°, quer; 26 Seiten mit farbigen Bildern; 1. Auflage Orig.-Halbleinen Einband gebräunt und leicht staubig, Kanten leicht bestoßen; papierbedingt gebräunt, Seiten vereinzelt gering fleckig‎

Référence libraire : L-10911

Antiquariat.de

Antiquariat Thieme
DE - Leipzig
[Livres de Antiquariat Thieme]

€ 6,00 Acheter

‎Tanner Haley‎

‎Cose da salvare in caso di incendio‎

‎br. Vaclav ha dieci anni e un sogno: diventare un mago famoso in tutto il mondo. Ma il sogno più grande è fare di Lena, una compagna di scuola molto speciale, la sua incantevole assistente. Nasce così, all'insegna della magia, l'amicizia che cambierà la vita dei due ragazzini. Vaclav vive con i genitori, ebrei russi emigrati nella terra delle grandi opportunità, in un modesto appartamento di Brooklyn dove il borsc ha impregnato del suo odore ogni cosa. Stesse origini ha Lena, che non ha i genitori, abita con una giovane zia sbandata e passa molto tempo da sola. Si esprime soprattutto con le emozioni, perché l'inglese non è la sua lingua madre e spesso non trova le parole giuste. Ma ci pensa Vaclav ogni volta a regalargliele, aiutandola a leggere il mondo quando per lei diventa indecifrabile. Un giorno la madre di Vaclav scopre un segreto sconvolgente sulla piccola Lena. E da quel giorno la bambina sparisce, come per effetto di un numero di magia. Cosa le è successo? Chi si occuperà di lei? Chi la proteggerà? Per sette anni Vaclav, ogni sera, addormentandosi, si porrà queste domande. Finché la sera del diciassettesimo compleanno di Lena riceverà una telefonata che gli rivelerà ogni cosa e cambierà per sempre la sua vita...‎

‎Tanner, Ilse-Dore‎

‎Die drei Spatzen‎

‎Jungmädchenerzählung. Reutlingen, Enßlin & Laiblin, (1929). Kl.-8vo. Mit Titelbild. 240 S. Illustrierter Or.-Hlwd.; Rücken stockfleckig, gering gelockert.‎

‎Vorsatz mit Besitzvermerk "vom Wettbewerb In freien Stunden", Titelei braunfleckig.‎

Référence libraire : 67694

‎Tanner, Ilse-Dore‎

‎Wie Eva Barrenholz ihr Glück fand‎

‎Reutlingen, Enßlin & Laiblin, (1928). Kl.-8vo. Mit Titelbild (von Lotte Oldenburg). 224 S. Farbiger Or.-Hlwd. (zwei Mädchen beim Picknick am See; Oldenburg); Kanten bestoßen, Schabspuren u. etwas fleckig. - Papier leicht gebräunt. [2 Warenabbildungen]‎

Référence libraire : 190905

‎Tanpinar Ahmet H.‎

‎L'istituto per la regolazione degli orologi‎

‎br. "Quel che conta, in questo capolavoro comico-satirico, è la forma con cui Tanpinar prova a maneggiare il Tempo, l'attrezzo con cui entra dentro la gabbia delle tigri: un orologio. Il che è un paradosso, o un'apparente contraddizione: Tanpinar tenta di lasciare che il Tempo soffi libero il suo sinistro vento abissale, e però per farlo non trova nient'altro di meglio che raccontare come per tutta la vita abbia tentato viceversa proprio di chiuderlo in sacchetti, creando persino un'Istituzione apposita. 'L'Istituto per la Regolazione degli Orologi' mette in scena proprio questo fallimento, nella dialettica, tipicamente novecentesca tra il caos del mondo e un tentativo da parte del romanzo di trovargli un qualche ordine. Il mondo infuria, la vita si dipana in troppe linee perché se ne possa scegliere - comunque arbitrariamente - una da raccontare e dare per buona. Per questo il romanzo usa le parole, perché alla stregua di quei sacchetti di tempo che sono gli orologi, danno l'illusione che l'abisso si possa dire, il Tempo calcolare, lo Spazio si possa misurare". (Dalla prefazione di Andrea Bajani)‎

‎Tantardini Monica‎

‎Ora pro nobis‎

‎br. Federica è una quarantasettenne intrappolata nei ricordi del passato. Come spesso succede, un evento inaspettato smuoverà qualcosa dentro di lei, non importa se a innescarlo sarà una cicala, una vocazione, la musica o altro; il processo di cambiamento è in atto. Durante un breve e fortuito week end a Milano Marittima, crescerà in lei la folle quanto bizzarra idea di diventare una deejay, uno di quelli che fanno scatenare i ragazzi nelle discoteche; e quale luogo migliore se non Ibiza per apprendere quest'arte, dove da sempre suonano i migliori dj del mondo. Il viaggio si rivelerà un vera scoperta; di sentimenti, di sensazioni, d'amicizia, d'allegria. Quando si è lontani si pensa di poter fare tutto, di essere chi vorremmo o persino di volare ma è quando si torna che ci si accorge che non si è più gli stessi. E quando per Federica tutto comincerà ad avere un senso, i suoi piani cambieranno. Di nuovo. È difficile ammettere che qualcosa nel rapporto si è rotto, ancora peggio è pensare che tutto vada bene. L'unico modo per sfuggire da un futuro non desiderato sarà scappare, correre così forte da non farsi raggiungere da niente e da nessuno, soprattutto dai sensi di colpa.‎

‎Tanz. - PETERMANN, Kurt:‎

‎Sowjetischen Tanzliteratur. Ein annotiertes Bücherverzeichnis. Herausgegeben vom Zentralhaus für Kulturarbeit der DDR, Tanzarchiv.‎

‎2. erweiterte Auflage. 161 S. Original Karton mit Deckeltitel. Einband leicht berieben, innen tadellos. Mit Verfasser-Vorwort, Sach- und Stichwortregister und topographischem Register.‎

‎Tanzi Alessio‎

‎Kilometro 47‎

‎br.‎

‎Tanzi Chiara‎

‎I draghi invisibili‎

‎br. Quando viene a mancare chi amavi più della tua stessa vita, i piccoli frammenti di una giornata, gli scorci semplici e quotidiani che si ripetono nel tempo, si trasformano in messaggi di speranza e di continuità. "Ne invierò qualcuno con una certa frequenza e poi, mano a mano che avrai capito che sono sempre accanto a te, farò in modo di affievolirli e sfumarli." Questo libro racconta la scoperta di questi segni (il passaggio di un film alla tv, la particolare forma di un cielo stellato) ancorati nella memoria, come se fossero stati lì da sempre per comparire oggi, segni che arricchiscono il presente e ci concedono di compiere nuovi passi verso il futuro‎

‎Tanzi Grazia‎

‎La pazienza della memoria‎

‎brossura La storia della famiglia Strazzera, quattro generazioni che attraversano il Novecento, viene ricostruita dall'ultima discendente che raccoglie con amorevole pazienza documenti privati e pubblici, testimonianze di parenti e amici prima che vadano perdute per sempre. Le vicende dei bisnonni, Libero e Maria Pia, dei loro sette figli e dei due nipoti si dipanano all'ombra della Storia che determinerà talvolta in modo tragico i loro destini. Intorno una folla variegata di personaggi le cui vite a vario titolo si mescolano con le loro attraverso l'amicizia e la solidarietà, le piccole e grandi meschinità che costituiscono la natura ambivalente dell'essere umano. Sullo sfondo una città di mare, mai nominata ma perfettamente riconoscibile.‎

‎Tapeten‎

‎75 Jahre Rudolf Bürger KG, Düsseldorf. [Lacke, Farben, Tapeten].‎

‎Düsseldorf, [1962]. 13 x 21 cm. [4 Blatt]. Original Strukturtapete mit Deckelvignette (Firmenlogo). Eigentumsvermerk auf Titel, sonst sehr guter Zustand.‎

‎Einige kleine Illustrationen und photographische Abbildungen im Text.‎

Référence libraire : 10155B

‎Tapeten. -‎

‎75 Jahre Rudolf Bürger KG, Düsseldorf. [Lacke, Farben, Tapeten].‎

‎13 x 21 cm. [4 Blatt]. Original Strukturtapete mit Deckelvignette (Firmenlogo). Eigentumsvermerk auf Titel, sonst sehr guter Zustand. Einige kleine Illustrationen und photographische Abbildungen im Text.‎

‎Tapies, Antoni‎

‎Die achtziger Jahre. Bilder, Skulpturen, Zeichnungen. Kunstsammlung Nordrhein-Westfalen, Düsseldorf, 16.9.-29.10.1989.‎

‎Düsseldorf., Kunstsammlung Nordrhein-Westfalen., 1989. 30 x 24 cm. 113 S.. OKarton mit OKlappenumschlag., 63455AB 1.Auflage. Kapital gering berieben. Sehr gutes Exemplar.‎

‎Durchgehend mit Abbildungen versehen.‎

Référence libraire : 63455AB

‎Tapies, Antoni‎

‎Die achtziger Jahre. Bilder, Skulpturen, Zeichnungen. Kunstsammlung Nordrhein-Westfalen, Düsseldorf, 16.9.-29.10.1989.‎

‎Düsseldorf., Kunstsammlung Nordrhein-Westfalen., 1989. 30 x 24 cm. 113 S. OKarton mit OKlappenumschlag., 28044AB 1.Auflage. Etwas schiefgelesen. Gutes Exemplar.‎

‎Durchgehend mit meist farbigen Abbildungen versehen.‎

Référence libraire : 28044AB

‎Tapies, Antoni‎

‎Die achtziger Jahre. Bilder, Skulpturen, Zeichnungen. Kunstsammlung Nordrhein-Westfalen, Düsseldorf, 16.9.-29.10.1989.‎

‎Düsseldorf., Kunstsammlung Nordrhein-Westfalen., 1989. 30 x 24 cm. 113 S.. OLeinen mit OUmschlag., 63455AB 1.Auflage. Umschlagrand oben etwas berieben, sonst gutes Exemplar.‎

‎Durchgehend mit Abbildungen versehen. Gebundene Buchhandelsausgabe.‎

Référence libraire : 67199AB

‎Taplin, Guy (1939-). Csaky, Adrian. Collins, Ian. Arbib, Adrian‎

‎Birds of creation : Guy Taplin / Adrian Csáky and Ian Collins ; photography by Adrian Arbib‎

‎Sonning-on-Thames : Csáky Art 1998. First Edition. Hardcover. Fine cloth copy in a near fine very slightly edge-nicked and dust-dulled dust wrapper now mylar-sleeved. Remains particularly and surprisingly well-preserved; tight bright clean and sharp-cornered. Physical description; 252 p. : ill.some col. ports ; 30 cm. Notes; SIGNED. Bibliography: p. 247. Subjects; Taplin Guy 1939-. Taplin Guy British sculpture. Genre; Illustrated. Sonning-on-Thames : Csáky Art hardcover‎

Référence libraire : 303612 ISBN : 0953455203 9780953455201

Biblio.com

MW Books Ltd.
Ireland Irlanda Irlanda Irlande
[Livres de MW Books Ltd.]

€ 299,52 Acheter

‎Tapparelli Filippo‎

‎L'inverno di Giona‎

‎ril. "Non ti ho mai conosciuto davvero, padre. Uomo sparito, fantasma di un fantasma. Hai carne di vento, pelle di nebbia. Non ti riconosco eppure sei me centomila volte al giorno." Siamo su una montagna ostile, fa molto freddo. Giona non ha ricordi. Ha poco più di quattordici anni e vive in un villaggio aspro e desolato insieme al nonno Alvise. Il vecchio, spietato e rigoroso, è l'uomo che domina il paese e impone al ragazzo compiti apparentemente assurdi e punizioni mortificanti. In possesso unicamente di un logoro maglione rosso, Giona esegue con angosciata meticolosità gli ordini del vecchio, sempre gli stessi gesti, fino a quando, un giorno, non riesce a scappare. La fuga si rivelerà per lui un'inesorabile caduta agli inferi, inframmezzata da ricordi della sua famiglia, che sembrano appartenere a una vita precedente, e da apparizioni stravolte. In un clima di allucinata sospensione temporale, il paese è in procinto di crollare su se stesso e la terra sembra sprofondare pian piano sotto i piedi del ragazzo. La verità è quella che appare? Solo un decisivo cambio di passo consentirà al lettore di raggiungere la svolta finale e comprendere davvero che cos'è l'inverno di Giona. Filippo Tapparelli, qui al suo esordio letterario, ha scritto un giallo onirico lontano da virtuosismi stilistici e intriso di atmosfere di perturbante ambiguità, descritte con potenza evocativa.‎

‎Tappero-Merlo Germana.‎

‎VIETNAM - WAR - Guerre in tempo di pace N. 1.‎

‎(Codice MT/1029) In 8° 40 pp. Molte foto e cartine a colori e in nero. Brossura editoriale, ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA‎

‎Taps‎

‎3 Hefte der Schweizer Werbezeitschrift "für Mütter und ihre Kleinen"‎

‎Herausgegeben von Margrit Braegger. Basel, National-Zeitung, 1965-1968. Gr.-8vo. Mit meist farbigen Illustrationen von Margrit Braegger. Je 16 S. (inkl. Umschlag). Farbige Or.-Umschläge. [5 Warenabbildungen]‎

‎Die offensichtlich vierteljährlich verteilte Zeitschrift warb, durchaus mit sehr direktem "product placement" in den einzelnen Geschichten u. Preisausschreiben, u.a. für Mitin mottenecht, Pelikan Deckfarben, Oranol (Vitaminpräparat), Terylene, Matzinger Birchermüsli u. Blancol. Vorhanden sind die Hefte Sommer 1965 sowie Sommer u. Winter 1968. Margrit Braegger gründete die Zeitschrift; ihre Illustrationen wurden, tlw. unter dem Pseudonym Grete Berg, auch für Bühnenmärchen, Kasperletheater u. Bilderbücher (König Schlotterich, Prinz Mido, Das goldene Ei) verwendet (vgl. SBI S. 10f).‎

Référence libraire : 182695

‎TARR (W.)]‎

‎Amis de la Liberté (Les), Cahier mensuel de documentation, n° 36-37 : "Science et Parti en U.R.S.S."‎

‎Paris 1954 1 vol. Broché in-4, agrafé, 37 pp. Cette publication dénonçant les différentes formes du totalitarisme stalinien paraît depuis 1951. Envoi sur la couverture : "Pour M. Georges Bataille, avec mes sentiments reconnaissants, W. Tarr". Ce dernier avait publié une étude dans "Critique" l'année précédente, "Sommes-nous à la veille d'une révolution climatique ?" (février 1953).‎

Référence libraire : 102444

Livre Rare Book

Vignes Online
Paris France Francia França France
[Livres de Vignes Online]

€ 100,00 Acheter

‎TARR (W.)]‎

‎Amis de la Liberté (Les), Cahier mensuel de documentation, n° 36-37 : "Science et Parti en U.R.S.S."‎

‎Paris 1954 1 vol. Broché in-4, agrafé, 37 pp. Cette publication dénonçant les différentes formes du totalitarisme stalinien paraît depuis 1951. Envoi sur la couverture : "Pour M. Georges Bataille, avec mes sentiments reconnaissants, W. Tarr". Ce dernier avait publié une étude dans "Critique" l'année précédente, "Sommes-nous à la veille d'une révolution climatique ?" (février 1953).‎

Référence libraire : 102444

Livre Rare Book

Vignes Online
Eymoutiers France Francia França France
[Livres de Vignes Online]

€ 100,00 Acheter

‎Tartt Donna Soonckindt Edith‎

‎Le chardonneret‎

‎Plon 2014 795 pages 15 2x6 6x23 8cm. 2014. Broché. 795 pages.‎

‎Etat correct‎

Référence libraire : 500116755

Livre Rare Book

Démons et Merveilles
Joinville France Francia França France
[Livres de Démons et Merveilles]

€ 8,00 Acheter

‎Tarabbia A. (cur.)‎

‎Ultimo domicilio conosciuto. Tredici storie sulle pietre d'inciampo‎

‎br. Un sampietrino rivestito in ottone su cui sono incisi un nome, uno data e un luogo di nascita, una data e un luogo di morte. Un tassello della pavimentazione in rilievo, perché il passante ci inciampi con lo sguardo, perché si fermi un istante a leggere quello che vi è scritto sopra prima di passare oltre. Sono oltre 56.000 le vittime del nazismo che l'opera dell'artista Gunter Demnig ha riportato alla memoria. Oltre 56.000 Pietre d'inciampo, incastonate in tutta Europa, lì nei posti dove quelle vittime hanno abitato, dove avevano costruito a poco a poco la loro vita che hanno dovuto lasciare, per la brutalità della guerra, per ordine di quelle leggi razziali nel cui nome sono state commesse le peggiori nefandezze dell'umanità. Tredici autori, in collaborazione con la scuola di scrittura Bottega Finzioni di Bologna, donano una voce a chi da tempo l'ha perduta, a chi se l'è vista soffocare molti anni fa. Tredici opere, ideate sulla base di ricerche e documenti minuziosamente analizzati e studiati, che riportano in vita per il tempo di un racconto la memoria di Claudio e Gilda Sinigaglia, Ida Liuzzi, Iole, lima e Beatrice Ravà, Dante Padoa, Ada, Bice e Olga Corinaldi, Gino Benatti, Mario Sguazzini, Giorgio, Benedetto e Lina Melli. Perché il passato non rimanga sepolto nel tempo, ma scorra a fianco del presente e impedisca che gli errori che si porta dietro possano ripetersi di nuovo.‎

‎Tarabbia Andrea‎

‎Il demone a Beslan‎

‎br. Il primo settembre 2004 un commando di terroristi fece irruzione nella Scuola n. 1 di Beslan - una cittadina dell'Ossezia del Nord, nel Caucaso - sequestrando oltre mille persone tra studenti, genitori e insegnanti e tenendole segregate in una palestra. Per tre giorni, il mondo restò con il fiato sospeso finché, il 3 settembre, un commando di teste di cuoio fece irruzione nella scuola. Nello scontro morirono trecentotrentaquattro persone, tra cui centottantasei bambini e trentuno dei trentadue terroristi. A quello sopravvissuto, Andrea Tarabbia ha cambiato nome, dato una biografia immaginaria e un compito, terribile eppure necessario: quello di raccontare, dalle viscere di un carcere dal quale non uscirà più, quei tre giorni. Così Marat Bazarev, questo il nome del narratore, scrive di sé, delle sue illusioni, delle rabbie e dei delitti; non chiede perdono; viene attraversato da paure, follie, allucinazioni, sogni, e noi li attraversiamo con lui, ascoltiamo le voci che lo tormentano e le sue ragioni che, per quanto inascoltabili, sono e restano umane. "Il demone a Beslan" torna in libreria dopo dieci anni e, oggi come allora, si fa carico di raccontare l'irraccontabile, facendo dire il Male da chi ha osato compierlo. E lo fa senza paura di guardare in faccia l'orrore e facendo leva sulla cronaca, sulla storia più recente e sul grande potere di trasfigurare la realtà che ha la grande letteratura.‎

‎Tarabbia Andrea‎

‎Il giardino delle mosche‎

‎br. Tra il 1978 e il 1990, mentre in Unione Sovietica il potere si scopriva fragile e una certa visione del mondo si avviava al tramonto, Andrej Cikatilo, marito e padre di famiglia, comunista convinto e lavoratore, mutilava e uccideva nei modi più orrendi almeno cinquantasei persone. Le sue vittime bambini e ragazzi di entrambi i sessi, ma anche donne - avevano tutte una caratteristica comune: vivevano ai margini della società o non si sapevano adattare alle sue regole. Erano insomma simboli del fallimento dell'Idea comunista, sintomi dell'imminente crollo del Socialismo reale. Questo libro, sospeso tra romanzo e biografia, narra la storia di uno dei più feroci assassini del Novecento attraverso la visionaria, a tratti metafisica ricostruzione della confessione che egli rese in seguito all'arresto. E fa di più. Osa raccontare l'orrore e il fallimento in prima persona: Cikatilo, infatti, in questo libro dice "io". È lui stesso a farci entrare nella propria vita e nella propria testa, a svelarci le sue pulsioni più segrete, le sue umiliazioni e ossessioni. "Il giardino delle mosche" è un libro lirico e crudele allo stesso tempo: la storia di un'anima sbagliata, una meditazione sul potere e la sconfitta e, soprattutto, una discesa impietosa fino alle radici del Male.‎

‎Tarabbia Andrea‎

‎Il peso del legno‎

‎br. Prima c'è Simone di Cirene, che torna dai campi e viene fermato da un centurione per aiutare Gesù a portare la croce sul Golgota. Non sappiamo cosa abbia pensato, né cosa gli sia successo dopo, ma solo che quell'azione involontaria ha avuto terribili conseguenze sui suoi figli. Poi c'è Gesta, che cerca di essere salvato da Gesù e, invece, si ritrova con la sua croce sulla stessa via Dolorosa che porta alla morte. In mezzo ci sono Lazzaro, Giuda, Pilato, e tutti gli scrittori - da Borges a Simone Weil, da Camus a Elias Canetti - che si sono interrogati su quel racconto, cercando il senso della croce in parole come colpa, fede, giustizia e amore. Tra tutti loro c'è anche Andrea Tarabbia, che raccoglie queste domande per tuffarle nel nostro presente.‎

‎Tarabbia Andrea‎

‎Madrigale senza suono‎

‎br. Un uomo solo, tormentato, compie un efferato omicidio perché obbligato dalle convenzioni del suo tempo. Da lì scaturisce, inarginabile, il suo genio artistico. Gesualdo da Venosa, il celebre principe madrigalista vissuto a cavallo tra Cinque e Seicento, è il centro attorno a cui ruota il congegno ipnotico di questo romanzo gotico e sensuale. Come può, è la domanda scandalosa sottesa, il male dare vita a tale e tanta purezza sopra uno spartito? Per vendicare l'onore e il tradimento, il principe di Venosa uccide Maria D'Avalos, dopo averla sposata con qualche pettegolezzo e al tempo stesso con clamore. Fin qui la Storia. Il resto è la nostalgia che ne deriva, la solitudine del principe: è lì, nel sangue e nel tormento, che Andrea Tarabbia intinge il suo pennino e trascina il lettore in un labirinto. Questa storia ? è ciò che il lettore scopre sbalordito ? ci parla dritti in faccia, scollina i secoli e arriva fino al nostro oggi, si spinge fino a lambire i confini noti eppure sempre imprendibili tra delitto e genio.‎

‎Tarabotti Arcangela; Bortot S. (cur.)‎

‎La semplicità ingannata‎

‎brossura Arcangela Tarabotti (1604-1652) entrò giovanissima nel monastero di Sant'Anna di Venezia, dove passò il resto della vita in stretta clausura, scoprendo in realtà ben presto come la propria vera vocazione fosse quella letteraria. Autodidatta, impiegò il proprio talento per rilevare i motivi che erano alla base della monacazione forzata, giungendo ad analizzare il più ampio contesto politico ed economico in cui maturava l'oppressione delle donne e denunciando le ingiustizie perpetrate a loro danno dagli uomini. La semplicità ingannata presentata in queste pagine pur essendo un'opera giovanile, il "libro dei vent'anni", è un prodotto maturo e adulto, probabilmente la più completa e articolata tra le opere che formano il corpus di Arcangela Tarabotti: un duro "J'accuse" che vide la luce soltanto postumo, ma anche un libro-guida per tutte le successive deviazioni intellettuali ed elaborazioni dell'autrice dall'"Inferno" all'"Antisatira" fino a "Che le donne siano spezie degli uomini" in cui convivono tematica "claustrale" e tematica "femminista", denuncia degli abusi dell'autorità familiare nel decidere la sorte della donna e, insieme, piena rivendicazione della sua libertà e della sua dignità, di una emancipazione laica e mondana.‎

‎Tarabotti Arcangela; Westwater L. L. (cur.); Kennedy Ray M. (cur.)‎

‎Lettere familiari e di complimento‎

‎br. Leggere oggi le "Lettere familiari e di complimento" vuol dire penetrare con nuova consapevolezza nei monasteri femminili italiani dell'età rinascimentale e barocca: uno spazio che poteva rappresentare per le donne sia una vera e propria "morte al mondo", sia un luogo adatto per la propria autorealizzazione e promozione sociale. Considerata ora una delle più importanti scrittrici italiane della sua epoca, Suor Arcangela Tarabotti (1604-1652) entrò da ragazza - e contro la propria volontà - nel monastero di Sant'Anna di Venezia, dove passò il resto della vita in stretta clausura. Una delle molte monache forzate nella Venezia seicentesca, Tarabotti visse il monastero come una carcere e un "Inferno de' viventi". Ma la sua vera vocazione fu letteraria.‎

‎Tarabusi Renato‎

‎Bei tempi‎

‎brossura Le vicende autobiografiche dell'autore si intrecciano con le "storie" del paese, le sue simpatiche consuetudini e le memorabili avventure e comportamenti di alcuni personaggi, alcuni bizzarri altri importanti e di grande valore morale e intellettuale. Infine viene descritto il rapporto del paese con la grande storia attraverso il dramma della seconda guerra mondiale e gli eventi legati alla costruzione della linea ferroviaria della Direttissima Bologna-Firenze.‎

‎Taraghi Goli‎

‎La signora melograno‎

‎br. L'infanzia nell'Iran prima della Rivoluzione, l'esilio a Parigi, i ritorni in una Tehran diversa ma ancora piena di incanti: la scrittura di Goli Taraghi si alimenta di ricordi, le sue storie nascono dall'avventura della lontananza. Donne, uomini, ragazzi, spesso spaesati ma non sconfitti, si addentrano in avventure mai banali, raccontate con una cifra inconfondibile, fatta di osservazione acuta, impazienza e tenerezza. A Tehran, a Parigi o negli aeroporti che conducono i personaggi da un esilio all'altro, piccole e grandi peripezie si inanellano secondo un ritmo che sottolinea, nell'infinità dei dettagli, quelli che condensano il mistero di vite intere. La salvezza sta nello sguardo, capace di disegnare quadri di volta in volta amari o autenticamente comici. "La signora melograno" propone per la prima volta in italiano una scelta rappresentativa dell'intero percorso dell'autrice.‎

‎Tarantel.- BÄR, Heinrich (Red.):‎

‎Tarantel. Satirische Monatsschrift der Sowjetzone. Februar 1954.‎

‎22,8 x 16 cm. unpaginiert (8 S.). Original Zeitschrift mit farbig illustriertem Deckeltitel. Leicht berieben, Klammerbindung leicht angerostet, sonst gut erhalten. Satirisches Blättchen mit zahlreichen (farbigen) Bild- und Textwitzen, welches von Bewohnern der Ostzone nur unter Angabe einer Deckadresse im Westteil Berlins oder Deutschlands bezogen werden konnte.Wunderbar bissige Politsatire, die auch heute noch zu lesen Freude macht.‎

‎Tarantel.- BÄR, Heinrich (Red.):‎

‎Tarantel. Satirische Monatsschrift der Sowjetzone. Oktober 1959. Nr. 109. - 10 Jahre DDR.‎

‎22,8 x 16 cm. unpaginiert (8 S.). Original Zeitschrift mit farbig illustriertem Deckeltitel. Sehr gut erhalten. Satirisches Blättchen mit zahlreichen (farbigen) Bild- und Textwitzen, welches von Bewohnern der Ostzone nur unter Angabe einer Deckadresse im Westteil Berlins oder Deutschlands bezogen werden konnte. Wunderbar bissige Politsatire, die auch heute noch zu lesen Freude macht.‎

‎Tarantel.- BÄR, Heinrich (Red.):‎

‎Tarantel. Satirische Monatsschrift der Sowjetzone. August 1959. Nr. 107.‎

‎22,8 x 16 cm. unpaginiert (8 S.). Original Zeitschrift mit farbig illustriertem Deckeltitel. Sehr gut erhalten. Satirisches Blättchen mit zahlreichen (farbigen) Bild- und Textwitzen, welches von Bewohnern der Ostzone nur unter Angabe einer Deckadresse im Westteil Berlins oder Deutschlands bezogen werden konnte. Wunderbar bissige Politsatire, die auch heute noch zu lesen Freude macht.‎

‎Tarantel.- BÄR, Heinrich (Red.):‎

‎Tarantel. Satirische Monatsschrift der Sowjetzone. Mai 1960. Nr. 114.‎

‎22,8 x 16 cm. unpaginiert (12 S.). Original Zeitschrift mit farbig illustriertem Deckeltitel. Sehr gut erhalten. Satirisches Blättchen mit zahlreichen (farbigen) Bild- und Textwitzen, welches von Bewohnern der Ostzone nur unter Angabe einer Deckadresse im Westteil Berlins oder Deutschlands bezogen werden konnte. Wunderbar bissige Politsatire, die auch heute noch zu lesen Freude macht.‎

‎Tarantel.- BÄR, Heinrich (Red.):‎

‎Tarantel. Satirische Monatsschrift der Sowjetzone. März 1960. Nr. 113.‎

‎22,8 x 16 cm. unpaginiert (8 S.). Original Zeitschrift mit farbig illustriertem Deckeltitel. Sehr gut erhalten. Satirisches Blättchen mit zahlreichen (farbigen) Bild- und Textwitzen, welches von Bewohnern der Ostzone nur unter Angabe einer Deckadresse im Westteil Berlins oder Deutschlands bezogen werden konnte. Wunderbar bissige Politsatire, die auch heute noch zu lesen Freude macht.‎

‎Tarantel.- BÄR, Heinrich (Red.):‎

‎Tarantel. Satirische Monatsschrift der Sowjetzone. Februar 1961. Nr. 118.‎

‎22,8 x 16 cm. unpaginiert (12 S.). Original Zeitschrift mit farbig illustriertem Deckeltitel. Sehr gut erhalten. Satirisches Blättchen mit zahlreichen (farbigen) Bild- und Textwitzen, welches von Bewohnern der Ostzone nur unter Angabe einer Deckadresse im Westteil Berlins oder Deutschlands bezogen werden konnte. Wunderbar bissige Politsatire, die auch heute noch zu lesen Freude macht.‎

‎Tarantini Pasquale‎

‎Immagini indelebili‎

‎br. Una storia d'amore che racconta di un bambino e una mamma, i ricordi più nitidi ed emotivamente significativi di un periodo doloroso, rappresentati per immagini, che nel tempo si sono fissate nella memoria e che tornano intatte, indelebili. Vi troverete immersi in un viaggio nel tempo che, rispettando il caos del riemergere dei ricordi, porterà il lettore a percorrere una storia discontinua, continuamente sospesa nel rispetto del sottile filo di collegamento emotivo tra gioia e tristezza. Alla fine vi apparirà sempre più chiaro un amore intimo, intenso, delicato, infinito come può essere quello tra figlio e madre. Sopravvivere a una perdita attraverso una triste e dolce costruzione del futuro che partendo dal passato rende indispensabile vivere, per se stessi e per coloro che ci mancano, che amiamo e ci portiamo dentro per sempre.‎

‎Tarantini Pasquale‎

‎Per sempre amici‎

‎brossura Essere amici è una magia. Questa esperienza di vita, così comune, in pochi casi raggiunge picchi di emozione e significato da rendere superflua la vicinanza fisica e il frequentarsi. La storia di questi amici, dei tempi della scuola e dell'adolescenza, viene scossa da un evento troppo grande, più grande sia di loro, che degli adulti che li circondano. Ma l'amore a volte rende possibile il superamento di ogni ostacolo e lega i protagonisti oltre ogni previsione.‎

‎Tarantino Ignazio‎

‎Sto bene. È solo la fine mondo‎

‎br. Anni Ottanta, nel sud dell'Italia. La vita di una numerosa, modesta famiglia, dominata da un padre depresso e violento, viene sconvolta dall'ingresso della madre in una setta religiosa chiamata Società, che promette la sopravvivenza a un'imminente fine del mondo. Giuliano Flavio, il più piccolo dei figli, che nutre per la donna, mite e generosa, un amore incondizionato, non può far altro che unirsi agli altri nel percorso che porterà tutti alla vita eterna. Ma quello che da principio è un sogno diventa presto un incubo di obblighi e divieti, di isolamento dalla famiglia allargata, di visioni e terrori apocalittici. Man mano che il mondo della famiglia "così come lo conosce" si sfalda, Giuliano deve lottare duramente per conquistare l'indipendenza, a cominciare dalla possibilità di vivere liberamente un amore che gli è stato vietato, per l'"incredula" Sara.‎

‎Tarantino Mattia‎

‎L'età dell'uva‎

‎ril. L'età dell'uva è un libro sui morti. Sui morti che ci parlano, sui morti cui parliamo. Il tentativo di decifrare la lingua che parlano e dimenticano - la lingua che parlano appena ci dimenticano. Una lunghissima preghiera perché ci mostrino il solco che divide il loro mondo dal nostro e lo cancellino; lo tatuino, oppure, appena appena sulle labbra. Come un breviario laico, L'età dell'uva conserva e indaga i volti, i nomi e i gesti di chi, con gli occhi chiusi ormai per sempre, ancora e nonostante cammina in mezzo a noi. Un libro di memorie, uno strumento: ogni verso andrebbe recitato, sussurrando, prima di dormire - per vegliare e custodire, forse un po' tremando, i morti nella voce e, a poco a poco, imparare a congedarli. A riconoscerli, oppure, per strada quando li chiamiamo e loro, sorridendo, si voltano una volta ancora: l'ultima, la prima.‎

‎Tarantino Maurizio‎

‎Il silenzio dell'emozione‎

‎brossura Il libro, "Il silenzio dell'emozione", esprime con introspezione la delicatezza e la sensibilità dell'emozione sotto forma di pensieri e racconti. Un viaggio "inverso", che raccoglie i sentimenti in diversi contesti: dall'amore adolescenziale a quello adulto, dal gioco di amante a quello di sognatore di un amore sublime. Un percorso dove il tempo è la cornice di quel delicato dipinto della vita, un quadro in cui solo gli occhi dell'anima possono percepire quello che si prova quando si accetta di essere innamorati.‎

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