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Velikic Dragan
Bonavia
brossura
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Velikic Dragan
Il quaderno scomparso a Vinkovci
br. I giardini profumati, i colori e le voci dell'Istria, il dialetto fiumano, le storie dell'orologiaio Malesa che un tempo riparava gli apparecchi di Tito, i fili della vita della greca Lisetta e ancora luoghi, paesi, città (Pola, Spalato, Belgrado, Trieste, Salonicco, solo per citarne alcune), alberghi, ferrovie che non esistono più, famiglie distrutte e persone scomparse. Sono i punti di una mappa che pagina dopo pagina Dragan Veliki? riporta in vita e fissa su carta in questo romanzo in grado di trasformare un piccolo universo famigliare nello specchio della storia dei Balcani e dell'Istria. Al centro la figura della madre dell'autore che era solita registrare meticolosamente su un quaderno i fatti e i luoghi della propria vita. La sua scomparsa diventa il motore di un meccanismo narrativo, di una polifonia di voci che Veliki? orchestra con maestria confermandosi uno degli autori balcanici più significativi della sua generazione.
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Velikic, Dragan
Der Fall Bremen.
Berlin : Ullstein, 2002. 237 S. OPp., gebundene Ausgabe, SU.
Riferimento per il libraio : 85892
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Vellani Daniela
Storie fra tante
brossura "Storie fra tante" è un romanzo corale, nel quale i percorsi di vita dei protagonisti s'intrecciano continuamente. Benché frutto di fantasia, accadimenti e personaggi nascono anche dall'osservazione di vita vissuta, i cui percorsi sono stati elaborati in un insieme di storie, come dall'azione di un immaginario frullatore di fatti e parole. Forse, proprio per questo motivo, i lettori più eterogenei possono ritrovarsi, identificandosi nei protagonisti. Il romanzo è ambientato a Napoli, in una città descritta nella sua multiforme vitalità, attraverso le sue vene pulsanti di cultura, arte e vita sociale, dal Centro storico, ai tanti quartieri del Vomero, Posillipo, San Martino, Mergellina, Capodimonte, Bagnoli. Sei i protagonisti principali, attorno ai quali ruotano narrazione e vita: Manuela, giornalista e suo marito Giorgio, medico fisiatra; Donna Matilde e Vilena, badante moldava; Davide, trombettista jazz ed Angela, arpista e cantante. Insieme ad essi si muovono le vicende di altri che, in vario modo, concorrono a delineare, definire e configurare un caleidoscopio di sensibilità, emozioni, sentimenti e passioni. Le vicissitudini dei protagonisti sono cronologicamente contemporanee l'una all'altra, dipanandosi a partire da un weekend di fine ottobre, per giungere, nella seconda parte del romanzo, agli accadimenti che si intrecciano durante una domenica di aprile di quattro anni dopo. Flash back dei protagonisti, digressioni e ricordi, popolano il racconto, disegnando man mano, vite e caratteri dei personaggi, che si muovono anche fuori dai confini napoletani. Ischia, Procida, Amsterdam, New York, Budapest, Skopelos, Salonicco, faranno da sfondo alle emozioni e, ognuna con il proprio cuore e colore, segneranno ed accompagneranno la storia di ciascun personaggio. Ma è Napoli il cuore della narrazione, città madre, nutrice di passioni e storia, di popolo e tradizioni, città di bellezza oltre il percepibile pur nelle maglie stringenti dei tanti problemi. Ed all'amore per la città è dedicata la speranza di riscatto e fortuna che permea i percorsi esistenziali dei protagonisti nella loro piena umanità, con debolezze ed infinita energia.
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Velluti Emanuele
Le ombre della Dea. Sovrastare il destino
brossura Come se partorito dal mare, un misterioso ragazzo dai capelli bianchi, viene trovato naufrago su di una spiaggia. Privo di qualsiasi memoria di sè o del mondo, capirà presto di essere braccato da un oscuro passato che reclama il suo nome. Sarà costretto a fuggire, ma alcuni compagni si uniranno a lui, ed insieme vedranno il mondo cambiare per sempre... La nebbia avvolgerà ogni cosa. Esiste una realtà che non è visibile agli occhi, parole che orecchie non possono udire, essenze che l'olfatto non comprende, onde che le dita non riescono a infrangere, noi ne siamo parte e assaporiamo ogni giorno la gioia del mondo che tutti credono non esista.
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Velluto Andrea
Le sorelle Kagacazov. Metter su famiglia o perdersi per il mondo
brossura Germano è un poeta professionista. Va be', un disoccupato. Nanni è un bancario. È un attivista del MoVimento 5 Stelle. Nina è... vegana. E li ama tutti e due. E vivono tutti assieme. Ma nel triangolo qualcosa non quadra. Nina vorrebbe un figlio. Oltre che due mariti. Tre cuochi. E un'équipe di massaggiatori. Germano e Nanni potrebbero forse superare le gelosie implicite nel triangolo. E si inteneriscono parecchio al pensiero di un figlio. Ma vanno in para dura di fronte alla prospettiva di una relazione esclusiva a tempo indeterminato. Se i sentimenti sono per loro natura mutevoli, che senso ha ostinarsi a fondare la stabilità di una famiglia sull'illusione di un amore eterno e immutabile? Quale altro fondamento dare alla famiglia? È possibile diventare padre senza diventare marito?
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Velten, Erna
Wald- und Strandgeschichten
Erzählungen für junge Mädchen. Berlin, Jugendhort, ca. 1900. Mit Titelbild (von Edmund Brüning). 3 Bl., 195 S. Or.-Hlwd. mit Deckelbild; Rücken fehlt, Schabspuren. [2 Warenabbildungen]
Riferimento per il libraio : 70475
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Velthuijs, Max
Das gutherzige Ungeheuer
Mönchaltorf, Nord-Süd Verlag, 1973. Fol. Durchgängig farbig illustriert. 16 Bl. Farbiger Or.-Kart. (Ein Nord-Süd-Taschenbuch). [4 Warenabbildungen]
Riferimento per il libraio : 190115 ISBN : 385825133
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Velthuijs, Max
Das gutherzige Ungeheuer
Mönchaltorf, Nord-Süd Verlag, 1973. Fol. Durchgängig farbig illustriert. 16 Bl. Farbiger Or.-Kart.; Rücken minimal berieben. (Ein Nord-Süd-Taschenbuch). [3 Warenabbildungen]
Riferimento per il libraio : 211235 ISBN : 385825133
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Velthuijs, Max
Der Junge und der Fisch
O.O., Neue Schweizer Bibliothek (Lizenz: Nord-Süd Verlag), ca. 1970. Fol. Durchgängig farbig illustriert. 16 Bl. Farbiger Or.-Pp.; Kapitale bestoßen u. mit kl. Fehlstellen. [3 Warenabbildungen]
Riferimento per il libraio : 200292
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Velthuijs, Max
Der Junge und der Fisch
3. Auflage. Mönchaltorf, Nord-Süd Verlag, 1973. Kl.-fol. 29:21 cm. Durchgängig farbig illustriert. 16 Bl. Farbiger Or.-Pp. - Eine der doppelblattgroßen Illustrationen im Falz mit kl. Beschädigungen (wohl durch den satten Farbauftrag, sonst gutes Exemplar [4 Warenabbildungen]
Riferimento per il libraio : 215256
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Velthuijs, Max
Es schneit, es schneit
Pappbilderbuch. Ravensburg, Otto Maier, 1982. Kl.-8vo. Durchgehend farbig illustriert. 6 starke Kartonblätter (inkl. Deckel) mit 6 doppelseitigen farbigen Abbildungen. Or.-Pp. [4 Warenabbildungen]
Riferimento per il libraio : 193844
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Velthuijs, Max
Frosch übernachtet woanders
Aus dem Niederländischen von Salah Naoura. Stuttgart, Gabriel, (2014). Kl.-4to. Durchgängig farbig illustriert. 14 Bl. Farbiger Or.-Pp. (Frosch & Freunde).
Riferimento per il libraio : 210276
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Veltri Francesca
Edipo a Berlino
br.
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Veltri Gianluca
L'odore dell'arrivo
br. Un romanzo narrato in prima persona, diviso in tre sequenze, che si dipana in più direzioni, tra paesaggi, sentimenti e personaggi che si completano in un'unica magica storia e concorrono a riprodurre vicende individuali e collettive, in scala ridotta (la voce dei ricordi, l'humus di una piccola città, un'orma sulla luna) o ingigantite (le atmosfere di un giorno qualunque, una vecchia casa nel bosco). Gianluca Veltri racconta così le risonanze e i rispecchiamenti dell'esistenza, attraverso gli occhi e le parole di un protagonista senza nome, stabilendo uno scambio dialettico tra il presente e l'irrealtà reale del passato. Un libro raffinato in cui la musica assume sempre il ruolo del contenuto, dell'essenza: è il racconto del mondo tra gli echi dell'altopiano silano, è la natura intesa come valore da vivere, è la memoria del tempo, è il diritto di dirci felici, è il rosario dei rimpianti, è l'odore dell'arrivo. La postfazione è firmata da Dario Brunori.
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Veltroni Walter
Ciao
br. Un doppiopetto grigio, il Borsalino in mano, un velo di brillantina sui capelli, lo sguardo basso. Sotto un cielo che affonda nel rosa di un tramonto infinito, un ragazzo degli anni Cinquanta torna dal passato, si ferma sul pianerottolo della casa di famiglia e aspetta il figlio, ormai adulto. Com'è possibile? E perché è tornato ora, dopo tanto tempo? Sono due sconosciuti, ma sono padre e figlio. Insieme per la prima volta e solo per una sera, provano a raccontarsi le loro vite, quello che è stato e quello che poteva essere, la storia di due generazioni vicine eppure diversissime. Le parole dell'infanzia, i paesaggi, i volti trasformati dal tempo; e Roma, quella più bella. Quella della radio, e della televisione che quel ragazzo timido e geniale ha contribuito a fondare. Ma qual è l'eredità di un padre che non c'è mai stato? Forse la malinconia, certe tristezze improvvise, la voglia di scherzare e di prendersi in giro, il ricordo commosso della donna che li ha amati. In un viaggio attraverso il dolore della perdita e la meraviglia della ricerca delle proprie radici, le parole si mescolano e si intrecciano fino a rivelare ciò che li unisce davvero. Perché non smettiamo mai di cercare il padre.
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Veltroni Walter
L'isola e le rose
br. In una Rimini mai dimenticata, un po' felliniana e un po' rock, si incrociano le vite di quattro ragazzi uniti da un'amicizia nata sui banchi di scuola: Giulio, l'incorreggibile vitellone, Giacomo l'avvocato, Lorenzo, figlio del proprietario del Grand Hotel e l'inquieto ingegnere Simone. È l'estate del 1967, e nulla sembra impossibile. Nemmeno costruire una piattaforma in acque extraterritoriali per accogliere una comunità di giovani artisti, poeti, musicisti, dove la ricerca del bello sia l'unico scopo da perseguire. Basato sull'esperienza reale dell'Isola delle Rose, uno Stato utopistico sorto nell'Adriatico, "l'altro '68" di Walter Veltroni è un romanzo in cui l'ingenuità è un valore in aperta opposizione al potere, e si spinge coraggiosamente a rincorrere un sogno che vale la pena vivere.
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Veltroni Walter
Senza Patricio
br. Un giorno, camminando per Buenos Aires, Walter Veltroni ha visto una scritta su un muro. Quattro semplici parole tracciate con la vernice: Patricio te amo. Papá. È insolito vedere un graffito dedicato da un padre a un figlio e Veltroni ha immaginato una serie di storie che possono aver prodotto quel gesto. Sono storie che parlano di un passato insanguinato, di oppressione e di torture, ma anche di miti popolari come il calcio e il tango. Sono racconti sulle angosce e sulle aspirazioni degli uomini e delle donne del nostro tempo: il bisogno di agire contro le ingiustizie, l'ansia di dare un senso tutto umano all'esistenza o di trovare un Dio in nome del quale lavorare per aiutare gli uomini. E un tributo all'amore tra padri e figli. Prima ed. Rizzoli 2004.
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Vendamme Gregoriou
Vendamme/Izmir: - DES 5/6 ANS
Editions Flammarion 1997 48 pages 1x17x11cm. 1997. pocket_book. 48 pages.
Riferimento per il libraio : 500292746
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Venditti Elena
Non mi abbracciare
brossura La storia vera e sconvolgente di una giovinezza buttata al vento. Elena è una ragazza romana che alla fine degli anni Settanta ha poco più di vent'anni. La sua è una famiglia comunista e antifascista da sempre. Il padre, giornalista politico di "Paese Sera", la madre attivista alla sezione del PCI del quartiere. Anche Elena e la sorella sono impegnate con i giovani comunisti del partito. Ma succede qualcosa. Elena si innamora di Livio, estremista nero e lo segue senza condizioni. Sceglie la destra. La destra estrema: i piedi a un millimetro dall'abisso. Poi, la clandestinità. Il terrorismo. Il carcere, la paura di tornare a vivere. "Non mi abbracciare" è un romanzo che racconta la generazione folle degli anni di piombo, è più che raccontata, testimoniata da una storia di vita drammatica ed esemplare in cui davvero il personale è politico e i sentimenti si intrecciano con le ossessioni ideologiche. Mentre la vita di una ragazza poco più che adolescente si perde giorno dopo giorno in un vortice di violenza, recriminazione, disperata ricerca di amore.
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Venditti Federico
Hotel Paranoia
br. Michele Dalla Corte, da un anno custode dell'immenso cimitero del Verano, a Roma, viene trovato morto nella sua abitazione in circostanze apparentemente inspiegabili. Il suo spirito, che aleggia sopra le teste dei parenti che lo piangono, rilegge gli ultimi dodici mesi della sua vita nei quali è passato dal ruolo di manager di una grande azienda alla frequentazione di personaggi e luoghi di Roma a lui sconosciuti e al cosiddetto... Mondo Sommerso. L'ex manager, dopo l'improvviso licenziamento, inizia a vedere la propria vita sotto un'altra luce e scopre una Capitale povera e piena di miseria, colpita mortalmente al cuore dalla devastante crisi economica del 2008. Riconsidererà così le sue scelte di vita, ma...
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VENDROUX (Jacques).
Cette chance que j'ai eue (1920-1957). Souvenirs de famille & journal politique.
Paris Plon 1974 1 vol. broché in-8, broché, couverture illustrée, 437 pp., fac-similé d'une lettre de De Gaulle in-fine. Envoi de l'auteur à Jean Mauriac
Riferimento per il libraio : 98687
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VENDROUX (Jacques).
Cette chance que j'ai eue (1920-1957). Souvenirs de famille & journal politique.
Paris Plon 1974 1 vol. broché in-8, broché, couverture illustrée, 437 pp., fac-similé d'une lettre de De Gaulle in-fine. Envoi de l'auteur à Jean Mauriac
Riferimento per il libraio : 98687
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Venegas Maria
La figlia del fuorilegge
br. Chicago, Illinois, primi anni Novanta. Per la famiglia Jose non esiste più: ha ucciso il fratello della moglie, e nessuno vuole avere contatti con lui. La figlia Maria, adolescente, gli scrive una lettera dicendo di desiderare la sua morte. Poi, incoraggiata dagli insegnanti, decide che non farà la vita delle sorelle e della madre e parte per l'università con una borsa di studio, e poi per New York. New York, fine anni Novanta: Maria riceve una telefonata dalla sorella, che le dice che Jose è caduto in un'imboscata. Maria domanda con freddezza, "È morto?" come se la risposta non le interessasse. La telefonata la riporta al giorno del 1987 da cui prende l'avvio la sua storia. Una notte la piccola Maria sente degli spari in strada. Il padre ha attaccato briga per una birra, dicono i giornali, e, ricercato dalla polizia, fugge in Messico, abbandonando moglie e sette figli. La realtà è diversa, e dal ritratto che Maria fa del padre esce un uomo pieno di rabbia, pronto a incendiarsi per ragioni futili, ma anche per solide vicende di vendetta e delinquenza. La vita di studentessa a New York, e la relazione con Martin, cambiano radicalmente Maria, e l'odio confuso che nutre per il padre si traduce in curiosità e ansia di sapere quali siano le radici di una rabbia e una violenza così ostinate: quelle paterne, ma anche quelle : che in lei si sono faticosamente trasformate in tenacia e testardaggine. E parte per il Messico per confrontarsi con il padre in carne e ossa.
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Veneruso Biagio
Della stessa sostanza dell'amore
brossura A vent'anni, in piena crisi economica, Matteo conduce una vita "comoda", fatta solo di svaghi. Circondato da una schiera di amici a lui devoti, non ha particolari propositi per il futuro se non quello di continuare a divertirsi. Un giorno assiste, per caso, a un episodio inquietante che gli rivelerà una difficile situazione familiare e manderà in frantumi quel microcosmo felice, costruito anche grazie al benestare dei genitori. Da quel momento il ragazzo inizia un percorso di cambiamento durante il quale conosce Flavia: l'amore per lei ha il potere di liberare la sua vera personalità che, però, nel tentativo di trovare una soluzione ai problemi di tutti, lo porta a commettere una serie di errori fatali. Matteo è costretto ad andar via, inizia una nuova vita ma, quando sembra che abbia trovato la propria dimensione, il richiamo del cuore lo costringe a fare i conti con un passato che, per vergogna e frustrazione, aveva frettolosamente accantonato. Tornato a casa, riceve subito una notizia che proprio non si aspettava.
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Venezia Francesca
In bilico
br. "In bilico" racconta la storia di un uomo, Connor, e di una donna, Easy, che si incontrano da adulti, due vissuti diversi alle spalle, un diverso modo di affrontare le difficoltà e di difendersi.Sono entrambi giornalisti, colleghi di redazione. Lui conduce una vita solitaria ed isolata, alle spalle ha la morte della sorella più grande, quando entrambi erano bambini, che ha condizionato il resto della sua vita, vissuta completamente in difesa, evitando i rapporti per evitare i dolori. Lei, amata male dalla madre, un padre assente, è alla costante ricerca di emozioni, per colmare i vuoti, e di riconoscimenti, per sentirsi accettata. Lo sguardo di lui viene attratto dal sorriso di lei che lo coglie in flagrante e quasi lo costringe ad interagire. Inizia così la conoscenza dei due che prosegue, raccontata da entrambi i punti di vista, tra aperture e titubanze, entusiasmi e paure, equivoci e chiarimenti. La stessa situazione viene osservata da più narratori, dai due protagonisti, ma anche da altri personaggi che si interfacciano con questi ultimi, a dimostrare come lo stesso scenario possa sembrare molto diverso se visto con occhi diversi, frutto di esperienze e modi di sentire differenti. E quanto sia necessario comunicare per comprendersi ed accorciare le distanze che ci dividono dagli altri. I personaggi, ciascuno a proprio modo, avanzano nella storia alla ricerca di un difficile e precario equilibrio da conquistare ogni giorno, passo dopo passo, a svelare le possibilità che la vita offre a chi rischia ed esce dalla propria zona di comfort, affrontando le paure in un percorso evolutivo.
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Venezia Mariolina
Da dove viene il vento. Il nostro viaggio nel cuore della notte
br. Dora e Salvatore, entrambi originari del Sud, verso la fine degli anni Settanta s'incontrano a Padova, all'università. Condividono ideali e battaglie politiche, s'innamorano, stanno insieme, con tutte le contraddizioni della loro generazione. Si rivedono poi a distanza di vent'anni, in una Padova abbrutita dal miracolo del Nordest, dove i delusi si consolano giocando in borsa. Anche loro sono cambiati, ma la passione rinasce, diventa un'ossessione erotica, una dipendenza in mezzo ad altre dipendenze, che cercano di coprire il vuoto lasciato dalla fine dei sogni. Le vicende di Dora e Salvatore s'intrecciano con quelle del berbero Idir, che attraversa i tanti lager di un Bel Paese solo apparentemente civile, fuggendo da una storia che noi scopriremo insieme a lui un po' alla volta. I loro pensieri entrano in risonanza con quelli di un astronauta sospeso nello spazio mentre il suo Paese, sotto di lui, smette di esistere, e con quelli di un altro uomo, vissuto tanto tempo prima, che con la sua scommessa ha cambiato il nostro modo di stare al mondo. Perché le parole, le idee, i sentimenti sono un bene comune che scavalca il tempo e lo spazio, e le storie degli uomini sono legate una all'altra da infiniti nodi. Cosi tutto corre fino a un appuntamento col destino dove è in gioco la vita e il suo senso. Un romanzo intenso e coinvolgente, la storia di un'ossessione amorosa ma anche artistica, un viaggio alla scoperta delle nostre emozioni.
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Venezia Mariolina
Mille anni che sto qui
br. Grottole, nei pressi di Matera: dall'Unità d'Italia ai giorni nostri, le vicende straordinarie e quotidiane dei Falcone, una famiglia lucana cui il destino dona tutto e non risparmia niente, dalla guerra all'emigrazione, dalla fame alla ricchezza, passando per scandali pubblici e furori individuali. Dal capostipite Don Francesco con i suoi barili d'oro sepolti e mai più ritrovati alla piccola Gioia che fugge di casa un secolo dopo per dimenticare tutto e tutti, mille e ancora mille storie d'amore, morte, gelosia, amicizia, mentre intorno infuriano le tempeste della Storia e si susseguono le generazioni passandosi silenziosamente il testimone.
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Venezia Mariolina
Mille anni che sto qui
brossura Grottole, nei pressi di Matera: in un Sud poco esplorato, le vicende straordinarie e quotidiane dei Falcone, una famiglia cui il destino dona tutto e non risparmia niente, dalla guerra all'emigrazione, dalla ricchezza alla fame, passando per scandali pubblici e furori individuali. Dal capostipite don Francesco, con isuoi barili d'oro sepolti e non più ritrovati, all'ultima discendente, che fugge di casa un secolo dopo per dimenticare tutto e tutti. Una costellazione di personaggi che emergono per un attimo, colti nei momenti salienti dell'esistenza, poi vengono assorbiti dal vortice del tempo. Il loro scendere o meno a patti con la vita. L'immaginazione usata per accettare la realtà. E poi la fine di un mondo. Padri e figli, ma soprattutto madri e figlie, aspettative e tradimenti. Gli ideali politici, le lotte, le delusioni, le sviste. E la felicità, l'infelicità, la voglia di vivere. Una voglia di vivere conquistata infine al di là di ogni ideologia, credo e religione, sfidando anche l'amore romantico e le sue trappole.
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Veneziani Carlo
Vent'anni di beffe. Le «barzellette» sul fascismo durante il fascismo
br. Benito Mussolini fu oggetto di scherzi, lazzi e barzellette che accompagnarono tutto il suo Ventennio di potere in Italia. Raccolte da Carlo Veneziani intorno ai primi anni Cinquanta il libro è un'antologia del dileggio popolare nei confronti del Duce. Questo libro viene riproposto con una introduzione di Edmondo Berselli, editorialista politico de "La Repubblica".
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Veneziani Marcello
Un'ora d'aria. Sessanta racconti minuti
ill., br. Sessanta racconti da un minuto ciascuno, uno a pagina, formano un'ora. Ma un'ora lieve e lievemente surreale, spirituale, spiritosa, sospesa nell'aria, forse inconsistente, certo priva di peso. Insomma un'ora d'aria.
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Veneziano Sebastiano; Ferrario I. E. (cur.)
Legionario in Algeria 1957-1962
ill., br. Sebastiano Veneziano, classe 1934, ultimo nato di cinque fratelli di una povera famiglia siciliana, a ventitré anni lascia l'isola e, senza sapere una parola di francese, arriva a Marsiglia per arruolarsi nella Legione Straniera. Sogna l'avventura e un futuro migliore: per cinque anni indosserà il képi blanc e la Legione sarà "suo padre e sua madre, una famiglia che dà un numero di matricola". Un'esperienza dura e drammatica sullo sfondo della guerra d'Algeria: la disciplina ferrea, i combattimenti, le torture, la morte degli amici. Ma saranno anche anni indimenticabili, durante i quali conoscerà il valore della vera amicizia e della solidarietà tra compagni. Memorie scritte a distanza di decenni, che sono una rara testimonianza di come fosse la vita nella Legione Straniera francese di allora, uno dei reparti militari più elitari e decorati al mondo.
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Ventavoli Bruno
Seimila gradi di separazione. Romanzo in 24 storie
br. "Seimila gradi di separazione" è un libro per tutti e per nessuno. Innanzitutto trascura i preziosi strumenti narrativi dell'autofiction. L'autore non parla mai di se stesso. A differenza del 99,99 per cento della letteratura italiana di qualità trascura completamente l'Io. Non ci sono accenni né alla lotta di classe né ai tormenti esistenziali. E persino il prezioso aiuto della psicoanalisi è ridotto a pochi insignificanti passaggi. "Seimila gradi di separazione" manca nella maniera più completa di realismo. Gli editor non si sono arresi, hanno provato a cercare seppur minime corrispondenze dei personaggi, delle situazioni, dei nomi delle vie. Nulla! Non c'è alcun rapporto con la vita dell'autore. Tutto è inventato di sana pianta! (meglio ancora, di pianta malata). Insomma "Seimila gradi di separazione" è totalmente privo di autobiografismo. L'Io dell'autore non si trova nemmeno a cercarlo con il lanternino. Contiene invece tracce di glutine, di sesso estremo, di enigmi extraterrestri, di entomologia. E ti mette voglia di capire come tutto 'sto intrigo di personaggi andrà a finire... E che c'entra il titolo? Nel piccolo villaggio globale in cui crediamo di essere tutti connessi, anche quando perdiamo la connessione perché siamo passati a iliad per risparmiare, siamo in realtà separatissimi. Ci proviamo con i genitali, con whatsapp, con il veleno per scarafaggi, con le poesie di Ovidio, con una striscia di coca. Ma siamo soli come cani. O come pedine di backgammon abbandonate sulla spiaggia libera nella sabbia, tra le onde, la plastica, i pesci morti.
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Ventimiglia Alberto
Saltare un paio di vite
brossura Come in una naturale sceneggiatura, il libro "Saltare un paio di vite" apre nella mente del lettore, con avvincente ritmo e godibile lettura, sipari sempre nuovi e imprevedibili. Il contesto della vita accompagna le vicende di un uomo, personaggio-protagonista, che, mentre vive e vuole vivere secondo determinate direttive, personali pensieri, si lascia vivere o meglio si lascia trasportare dal flusso della vita stessa. In cambio di un'angosciosa quiete egli deve accettare l'inconsapevolezza, l'oblio della sua identità. Ma nei panni dell'uomo nuovo, diverso, insolito, non muoiono i germi della sua vita originaria. Ed ecco che, come incalzanti colpi di scena, tali germi si rendono visibili in situazioni e figure umane che ricompongono i tasselli della vita del protagonista. Non è il lieto fine di una commedia, ma la generosa conclusione di una vita difficile. Quanto sognato dal cuore di un uomo o predisposto dalla sua mente non sempre si realizza nella materia informe della vita. Impreviste forze, sopiti chiaroscuri, a volte, danno alla parabola della vita una direzione diversa o del tutto indifferente all'azione dell'uomo.
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Ventimiglia Alberto
Saltare un paio di vite
brossura Come in una naturale sceneggiatura, il libro "Saltare un paio di vite" apre nella mente del lettore, con avvincente ritmo e godibile lettura, sipari sempre nuovi e imprevedibili. Il contesto della vita accompagna le vicende di un uomo, personaggio-protagonista, che, mentre vive e vuole vivere secondo determinate direttive, personali pensieri, si lascia vivere o meglio si lascia trasportare dal flusso della vita stessa. In cambio di un'angosciosa quiete egli deve accettare l'inconsapevolezza, l'oblio della sua identità. Ma nei panni dell'uomo nuovo, diverso, insolito, non muoiono i germi della sua vita originaria. Ed ecco che, come incalzanti colpi di scena, tali germi si rendono visibili in situazioni e figure umane che ricompongono i tasselli della vita del protagonista. Non è il lieto fine di una commedia, ma la generosa conclusione di una vita difficile. Quanto sognato dal cuore di un uomo o predisposto dalla sua mente non sempre si realizza nella materia informe della vita. Impreviste forze, sopiti chiaroscuri, a volte, danno alla parabola della vita una direzione diversa o del tutto indifferente all'azione dell'uomo.
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Ventre Piera
Palazzokimbo
br. Nella prima metà degli anni Settanta, Stella, detta a scuola stelladamore, col nome attaccato al cognome, ha un palazzo intero per madre. A Napoli, tutti lo chiamano Palazzokimbo per via dell'enorme insegna pubblicitaria che campeggia sul tetto. Chili e chili di ringhiere, porte blindate, chiavistelli... un clangore di ferro risuona per i suoi otto piani, fino alla cima, una distesa asfaltata e ricoperta di antenne, da cui si scorge tutta la città, compresa la striscia di mare dove si erge la Saint-Gobain, la vetreria proprietaria degli appartamenti in cui vive il personale della fabbrica. Settanta famiglie di operai, come il papà di Stella, e impiegati ed elettricisti che hanno a che fare con silice, ossidi, nitrati e amianto, e rientrano a casa coi vestiti che sopra i baveri sembra vi sia uno spolvero di talco. All'ottavo piano abita la famiglia D'Amore. Ci sono i genitori, zia Marina, la sorella signorina di papà, i nonni paterni, Stella e sua sorella Angela. C'è pure un gatto, battezzato Otto, per un semplice calcolo d'aggiunta. Tanti D'Amore, e ciascuno con un passo e una voce, un modo di sbattere le porte, di strascicare i piedi, di richiudere sportelli, di calibrare il volume della televisione. Quattro piani sotto vive la signora Zazzà, che calza sempre le pantofole, indossa una quantità di stracci variopinti e cela un segreto che nessuno conosce. Quando non si aggira per Palazzokimbo, Stella trascorre il tempo incantato della sua infanzia con Consiglia, l'amica del cuore.
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Ventre Piera
Palazzokimbo
br. Nella prima metà degli anni Settanta, Stella, detta a scuola stelladamore, col nome attaccato al cognome, ha un palazzo intero per madre. A Napoli, tutti lo chiamano Palazzokimbo per via dell'enorme insegna pubblicitaria che campeggia sul tetto. Chili e chili di ringhiere, porte blindate, chiavistelli... un clangore di ferro risuona per i suoi otto piani, fino alla cima, una distesa asfaltata e ricoperta di antenne, da cui si scorge tutta la città, compresa la striscia di mare dove si erge la Saint-Gobain, la vetreria proprietaria degli appartamenti in cui vive il personale della fabbrica. Settanta famiglie di operai, come il papà di Stella, e impiegati ed elettricisti che hanno a che fare con silice, ossidi, nitrati e amianto, e rientrano a casa coi vestiti che sopra i baveri sembra vi sia uno spolvero di talco. All'ottavo piano abita la famiglia D'Amore. Ci sono i genitori, zia Marina, la sorella signorina di papà, i nonni paterni, Stella e sua sorella Angela. C'è pure un gatto, battezzato Otto, per un semplice calcolo d'aggiunta. Tanti D'Amore, e ciascuno con un passo e una voce, un modo di sbattere le porte, di strascicare i piedi, di richiudere sportelli, di calibrare il volume della televisione. Quattro piani sotto vive la signora Zazzà, che calza sempre le pantofole, indossa una quantità di stracci variopinti e cela un segreto che nessuno conosce. Quando non si aggira per Palazzokimbo, Stella trascorre il tempo incantato della sua infanzia con Consiglia, l'amica del cuore.
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Ventrella Rosa
Benedetto sia il padre
ril. Quanto di quel che abbiamo vissuto da bambini ci rimane attaccato alla pelle? Ci si può salvare dal male che abbiamo respirato crescendo? Rosa è nata nel quartiere San Nicola, il più antico e malfamato di Bari, un affollarsi di case bianche solcate da vichi stretti che corrono verso il mare, un posto dove la violenza "ti veniva cucita addosso non appena venivi al mondo". E a insegnarla a lei e ai suoi fratelli è stato il padre, soprannominato da tutti Faccia d'angelo per la finezza dei lineamenti, il portamento elegante e i denti bianchissimi; tanto quanto nera - " 'gniera gniera' come un pozzo profondo" - aveva l'anima. Faccia d'angelo ha riversato sui figli e soprattutto sulla moglie - una donna orgogliosa ma fragilissima, consumata dall'amore e dal desiderio che la tenevano legata a lui - la sua furia cieca, l'altalena dei suoi umori, tutte le sue menzogne e tradimenti. Ma Rosa è convinta di essersi salvata: ha incontrato Marco, ha creduto di riconoscere in lui un profugo come lei, è fuggita a Roma con lui, ha persino storpiato il proprio nome. Oggi, però, mentre il suo matrimonio sta naufragando, riceve la telefonata più difficile, quella davanti alla quale non può più sottrarsi alla memoria. Ed è costretta ad affrontare il viaggio a ritroso, verso la sua terra e la sua adolescenza, alla ricerca delle radici dell'odio per il padre ma anche di quelle del desiderio, scoperto attraverso l'amicizia proibita con una prostituta e l'attrazione segreta per un uomo più grande. E, ancora, alla ricerca del coraggio per liberarsi finalmente da un'eredità oscura e difficilissima da estirpare. Rosa Ventrella ha scritto un romanzo coraggioso, animato dalla volontà di smascherare la violenza che affonda le sue radici, dure e nodose come quelle degli olivi, nella storia di tante famiglie. Ma, con la sua lingua capace di dolcezza e ferocia, ha saputo mettere in scena a ogni pagina l'istinto vitale, la capacità di perdonare e rinascere.
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Ventura Angelo
Per una storia del terrorismo italiano
ril. Tra la fine degli anni sessanta e la prima metà degli anni ottanta l'Italia intera fu scossa dal terrorismo politico. Progressivamente sconfitto fino a ridursi a una dimensione marginale e sempre meno in grado di colpire, il terrorismo italiano rimane però uno dei nodi essenziali della nostra storia recente. Non solo esso ha segnato le vicende delle ali più radicali del nostro schieramento politico, ma ha rappresentato un drammatico problema generale per tutte le forze politiche, per lo Stato e per le sue istituzioni, per i suoi corpi di intelligence, di polizia e di giustizia, per gli interi equilibri che ne sono risultati in termini di coesione della compagine nazionale. I saggi di Angelo Ventura, scritti tutti all'inizio degli anni ottanta - nel fuoco più cruento dello scontro - e qui raccolti per la prima volta, sono insieme una testimonianza drammatica di altissimo valore civile e un presupposto indispensabile da cui partire, per chi voglia tentare di costruire oggi una storia del terrorismo italiano. Ventura, professore di Storia contemporanea all'Università di Padova (il luogo forse più denso di trame e di intrecci in quegli anni) pose la sua lucidità di storico al servizio di un'analisi rigorosa del fenomeno, cercando di individuarne nel modo più preciso cause e responsabilità. E per questo motivo pagò di persona il prezzo di un grave attentato.
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Ventura Cristina
Le pagine della vita
ril. Prima "opera" di sentimento e voglia di libertà, con tenerezza ed evasione, scoperta del mondo e dell'amore. Romanzo appassionante, romantico ed allo stesso tempo erotico. La scoperta dell'attrazzione fisica tra due protagonisti diversi uno dall'altro, ma che uniti si completano a vicenda.
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Venturelli Jorge E.
Il rapido speciale
brossura Tutti i racconti insieme costituiscono un'unità, dove si pretende che il lettore guardi verso un futuro; futuro sconosciuto che dovremo creare con il materiale umano che abbiamo.
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Venturelli Jorge E.
La verde macchina del tempo
brossura
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Venturelli Laura
Inaspettate verità
brossura
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Venturelli Laura
La rosa perfetta
brossura Viola è una ragazza trentenne che vive un'esistenza tranquilla e serena senza grandi pretese, gestendo con passione la sua libreria, ereditata da una zia e che racchiude il mondo che lei più ama: i libri. Un giorno però, ecco che Romeo si insinua misteriosamente nella sua vita e ne sconvolge i ritmi. Chi è Romeo? Viola, delusa più volte dall'amore, si lascia piano piano conquistare da questo sconosciuto che, per amore, le lascia sempre una rosa rossa senza mai farsi vedere. Un libro semplice, per chi ama sognare ad occhi aperti e per chi, romanticamente, vive la vita come un film.
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Venturi Laura
Berlin Autogrill
br. Berlin Autogrill è a metà tra un'opera di narrativa e una guida della capitale della Germania, che viene rappresentata senza veli nella sua dimensione più attuale. Berlino è la grande protagonista del testo, insieme al fenomeno dell'immigrazione dei giovani italiani. La nostalgia e la particolare topografia della distanza vengono descritte in tutte le loro interazioni con la geografia fisica. Berlino viene descritta con le sue contraddizioni, con tutta quella fluidità che la rende patria elettiva dei senza-patria. La protagonista del libro, Adele, che ha lasciato l'Italia poco più che ventenne, vive con passione e confusione i suoi giorni berlinesi, passando di avventura in avventura, di situazione in situazione. Il libro stesso è un agglomerato di scenari quasi sempre indipendenti l'uno dall'altro, ognuno dei quali viene descritto nella cornice di una certa zona della città, che si intreccia con le vicende e le determina strettamente.
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Venturi Lauro
L'ultima nuvola
brossura Riccardo, un manager di mezz'età, s'arrampica sul pennone del traghetto per lanciare un grido che è quasi un'invocazione: "Terra! Terra!". Una volta sbarcato a Portoferraio, viene consegnato ai Carabinieri, ma decisivo è l'incontro con il professor Mariotti. Grazie a questo psicoterapeuta di grande umanità, Riccardo avvia un percorso di autocoscienza e guarigione: ripercorre la sua carriera a Londra, lanciata verso promettenti sviluppi ma compromessa dalla nomina di un Amministratore Delegato insipiente e geloso dei successi altrui. Comincia così a risentire dello stress maturato e anche il rapporto con la moglie entra in crisi. Durante i colloqui con il professor Mariotti, il protagonista si prepara a una nuova partenza, consapevole che la speranza, pur non garantita, è comunque possibile perché le nuvole non sono il cielo. Il fil rouge del libro è senza dubbio l'indignazione quasi adolescenziale per le ingiustizie. Non solo sul lavoro, perché, con un originale escamotage narrativo, l'incontro con il padre di Alessandro - un vecchio partigiano - e quello con un giovane carabiniere diventano il pretesto per commoventi pagine sulla Resistenza e sul drammatico G8 di Genova, sostanziando che la scelta tra rassegnarsi o reagire rimane sempre e comunque una responsabilità individuale. L'ultima nuvola racconta anche di grandi amicizie e buona tavola, di tanghi appassionati, di amori complicati e di calde giornate di mare.
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Venturi Marcello; De Nicola F. (cur.)
Dalla Sirte a casa mia
br. A cura di Francesco De Nicola viene pubblicato il libro d'esordio di Marcello Venturi, "Dalla Sirte a casa mia", i cui due lunghi racconti rappresentano l'atto conclusivo e più alto della sua stagione neorealista, che si era espressa in decine di racconti pubblicati sulle terze pagine dei giornali. Su questi il giudizio di Italo Calvino scritto nel 1947 rimane tuttora uno dei più pertinenti per dichiararne le grandi qualità narrative: "Venturi è il vero scrittore partigiano, eroico e corale insieme, emotivo eppure scarno, senza pudore della propria commossa tragicità. È il narratore che racconta, spesso con popolaresca ingenuità, le emozioni collettive". E doti di "ingenuità e lirismo" arricchite ancora anni dopo "dalla freschezza entusiasta del '45" riconoscerà in lui Elio Vittorini, che lo aveva scoperto ventenne e fatto esordire sulle pagine del suo prestigioso "Politecnico".
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Venturiello Massimo
La sartoria di Addis Abeba
brossura Un viaggio lungo una vita tra i ricordi, le persone, le esperienze e i luoghi che hanno costruito, pezzo dopo pezzo, in un mosaico di memorie, tutte le parti di sé. Un viaggio tra atti mancati, parole non dette, gesti colpevoli. Compreso quel buttare, in un cestino qualsiasi, il racconto di una sua passione travolgente scritto di getto per lui. È una narrazione che parte da lontano, dalla sartoria in terra africana in cui suo padre sperava di costruire il porto sicuro dove far approdare quella ragazza che, da ben quindici anni, lo stava aspettando in un paesino del Cilento. È un omaggio alle sue origini e alle città che lo hanno accolto, in Italia e nel mondo, sin da quando, bambino, è arrivato a Roma con la sua famiglia. È un inno d'amore profondo e vibrante alla sua professione, l'attore, e al Teatro, che tutto permea, tutto coinvolge e sconvolge, tutto guarisce.
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Venturini Anna Chiara
Morbide impronte
brossura
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Venturini Anna Chiara
Nel silenzio di un volo
br. Il sogno è ciò che desideriamo. Non sta né prima né dopo il nostro orizzonte, ma sta dentro la vita. Raccontarlo attraverso un romanzo genera personaggi e vissuti. Non c'è quindi nulla di strano nell'ascoltare la luna, provare meraviglia davanti al bagliore di un fulmine, attendere calmi la solennità di un'alba. Lo spirito ha un paesaggio tutto suo e la sua voce calma il cuore. In ogni comunità ci sono piccoli paesi e ogni piccolo paese ci somiglia. All'inizio è solo una casa, una voce lontana, l'odore imprevisto di resina, il mattino nel bosco. Poi diventa il rosso pompeiano di una casa cantoniera, la passione di un falconiere e il tintinnare di sonagli di un falco. Che strana cosa è la vita quando ci chiama per darle un senso. Tra la gente del paese, un vecchio cosacco racconta la sua storia. Le poesie di un caro amico sono ancora custodite in un taccuino, mentre qualcuno attende l'abbraccio di un affetto che non tornerà più. C'è qualcosa in Harris che il vento tiene tra le braccia e che deve ancora abituarsi a Evie. Le loro vite sono promesse che si aprono nel silenzio del volo di un falco, istanti ricchi come sassolini bianchi da ricomporre, àncore in cerca di radici. È nella gioia silenziosa di un'alba che, sui loro visi, scivola la prima carezza, la più bella.
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