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‎Guerre 39/45‎

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‎Guerre‎
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‎Volmar, Margaritha‎

‎Von Elfen, Blumen und Tieren‎

‎Märchen und Gedichte. Zürich, Orell Füssli, 1934. Kl.-8vo. Mit 12 Scherenschnitten der Verfasserin. 91 S., 2 Bl. Farbiger Or.-Hlwd. (Ernst Buss); etw. gelockert, Kanten beschabt, Ecken u. Kapitale bestoßen, Rückenprägung abgeschabt.‎

‎Nicht bei "Schwarze Kunst". - Etw. stockfleckig, vord. flieg. Blatt entfernt.‎

Referentie van de boekhandelaar : 135824

‎Volo Fabio‎

‎Esco a fare due passi‎

‎br. Il protagonista di questo libro è Nico. Ventotto anni, un lavoro di deejay radiofonico, un discreto successo con le donne, Nico vive una vita felice, ma si sente profondamente immaturo, un adolescente intrappolato nel corpo di un uomo e senza alcuna volontà di crescere. Come un bambino, del tutto privo di pudori e inibizioni, Fabio Volo ci accompagna in un divertente viaggio nell'universo giovanile, il proprio corpo come unica bussola. Parlando di sesso, canne, musica e amicizia. Verità, aneddoti divertenti, rivelazioni e tanta sincerità.‎

‎Volo Fabio‎

‎Il giorno in più‎

‎br. Sveglia, caffè, tram, ufficio, palestra, pizza-cine-letto. Giornate sempre uguali, scandite da appuntamenti che, alla fine, si assomigliano tutti, persi nel cielo grigio di una metropoli che non sa più sorridere. È la vita di Giacomo, uno che non si è mai fatto troppe domande, che è andato incontro agli avvenimenti rimanendo sempre in superficie. Un giorno, però, Giacomo incontra sul tram una sconosciuta, e se la ritrova davanti il giorno dopo, e quello dopo ancora. Per mesi. E così, quelle tre fermate lungo il tragitto per andare in ufficio diventano un appuntamento importante della giornata. O meglio, diventano "l'appuntamento". Ma la sconosciuta ha un destino che la porterà lontano, in un'altra città. E Giacomo? Lui per la prima volta nella vita decide di non rimanere in superficie, di prendersi anche il rischio di diventare ridicolo, e parte all'inseguimento di un sogno. È l'inizio di un gioco, incredibile e coinvolgente, che improvvisamente sarà interrotto, e che porterà i due fino a un punto di non ritorno, per scoprire se vale la pena, nella vita, di giocare fino in fondo.‎

‎Volo Fabio‎

‎Il tempo che vorrei‎

‎br. "I'll trade all my tomorrows for a single yesterday: cambierei tutti i miei domani per un solo ieri, come canta Janis Joplin." È forse proprio questo il tempo che vorrei. Lorenzo non sa amare, o semplicemente non sa dimostrarlo. Per questo motivo si trova di fronte a due amori difficili da riconquistare, da ricostruire: con un padre che forse non c'è mai stato e con una lei che se n'è andata. Forse diventare grandi significa imparare ad amare e a perdonare, fare un lungo viaggio alla ricerca del tempo che abbiamo perso e che non abbiamo più. È il percorso che compie Lorenzo, un viaggio alla ricerca di se stesso e dei suoi sentimenti, quelli più autentici, quelli più profondi. Il nuovo libro di Fabio Volo è anche il più sentito, il più vero, e la forza di questa sincerità viene fuori in ogni pagina. Ci si ritrova spesso a ridere in momenti di travolgente ironia. Ma soprattutto ci si ritrova emozionati, magari commossi, e stupiti di quanto la vita di Lorenzo assomigli a quella di ciascuno di noi.‎

‎Volo Fabio‎

‎La strada verso casa‎

‎br. Marco non ha mai scelto, perché ha paura che una scelta escluda tutte le altre. Non ha mai dato retta a nessuno, solo a se stesso. Sembra dire a tutti: amatemi pure, ma tenetevi lontani. Andrea, suo fratello maggiore, ha deciso da subito come doveva essere la sua vita, ha sempre fatto le cose come andavano fatte. È sposato con Daniela, una donna sobria ed elegante. Insieme avrebbero potuto essere perfetti. Marco invece ha molte donne, e Isabella. Lei è stata la sua prima fidanzata. Con lei ha passato quelle notti di magia in cui la bellezza dilata il tempo e la felicità strappa le promesse. Ma neanche con lei è mai riuscito a decidersi, a capire che la libertà non è per forza mancanza di responsabilità. E così continua a vivere in folle, senza mai mettere una marcia, fare una scelta. Se non che a volte la vita che hai sempre tenuto sotto controllo inizia a cadere a pezzi. Il nuovo romanzo di Fabio Volo racconta la storia di due fratelli che gli eventi costringono ad avvicinarsi, a capirsi di nuovo. E di un inconfessabile segreto di famiglia che li segue come un fantasma. Racconta una grande e tormentata storia d'amore che attraversa gli anni, e come tutte le grandi storie d'amore ha a che fare con le cose splendide e con quelle terribili della vita. Racconta il dolore che piega in due e la felicità che fa cantare inventandosi le parole. Ci fa ridere, commuovere, emozionare.‎

‎Volo Fabio‎

‎Le prime luci del mattino‎

‎br. Elena non è soddisfatta della sua vita. Il suo matrimonio si trascina stancamente, senza passione né curiosità. Suo marito è diventato ormai come un fratello: "Non viviamo insieme, insieme ammazziamo il tempo. Abbiamo stupidamente pensato che due infelicità unite potessero dar vita a una felicità". Ha sempre deciso in anticipo come doveva essere la sua vita: la scuola da fare, l'università, l'uomo da sposare... perfino il colore del divano. È diventata moglie prima di diventare donna. Finché un giorno sente che qualcosa inizia a scricchiolare. La passione e il desiderio si affacciano nella sua quotidianità, costringendola a mettersi in discussione. Elena si rende conto che un altro modo di vivere è possibile. Forse lei si merita di più, forse anche lei si merita la felicità. Basta solo trovare il coraggio di provare, di buttarsi, magari di sbagliare. "Per anni ho aspettato che la mia vita cambiasse, invece ora so che era lei ad aspettare che cambiassi io". Un libro sincero e intenso, capace di affrontare i sentimenti senza trucchi o giri di parole, e di portarci faccia a faccia con le nostre emozioni più vere.‎

‎Volo Fabio‎

‎Quando tutto inizia‎

‎brossura Silvia e Gabriele si incontrano in primavera, quando i vestiti sono leggeri e la vita sboccia per strada, entusiasta per aver superato un altro inverno. La prima volta che lui la vede è una vertigine. Lei non è una bellezza assoluta, immediata, abbagliante, è il suo tipo di bellezza. Gli bastano poche parole per perdere la testa: scoprire che nel mondo esiste qualcuno con cui ti capisci al volo, senza sforzo, è un piccolo miracolo, ti senti meno solo. Fuori c'è il mondo, con i suoi rumori e le sue difficoltà, ma quando stanno insieme nel suo appartamento c'è solo l'incanto: fare l'amore, parlare, essere sinceri, restare in silenzio per mettere in ordine la felicità. Fino a quando la bolla si incrina, e iniziano ad affacciarsi le domande. Si può davvero prendere una pausa dalla propria vita? Forse le persone che incontriamo ci servono per capire chi dobbiamo diventare, e le cose importanti iniziano quando tutto sembra finito.‎

‎Volo Fabio‎

‎Un posto nel mondo‎

‎br. Michele ha un amico, Federico. Uno di quegli amici con i quali dividi tutto: l'appartamento, la pizza e la birra, ma anche i sogni e le frustrazioni, le gioie e i dolori, e qualche volta le donne. Un giorno Federico decide di mollare tutto e partire. Stanco della vita monotona di provincia, se ne va alla ricerca dell'altra metà di sé. Michele invece resta. Quando torna, dopo cinque anni, Federico è cambiato. Ora è sereno, innamorato di una donna (Sophie) e della vita. Sembra una storia a lieto fine, ma non è così. Federico all'improvviso riparte, stavolta per un viaggio molto più lungo. Ritornerà (a sorpresa) nascosto dietro gli occhi di una bambina, Angelica.‎

‎Volo Fabio‎

‎È tutta vita‎

‎br. Stavano così bene insieme, cosa è successo alla loro vita? Cosa è successo ai due chiusi in una camera d'albergo con il cartello "non disturbare" sulla porta? Dove sono finite la passione, la complicità? Il romanzo è un'immersione nella vita quotidiana di una coppia, nell'evoluzione di un amore. Racconta la crisi che si scatena alla nascita di un figlio e, ancora di più, racconta di quando qualcosa rompe l'incantesimo tra due innamorati. E suggerisce, lascia intravedere una risposta, una via d'uscita. È come se i protagonisti dei suoi romanzi più amati, "Il giorno in più" o "Il tempo che vorrei", si ritrovassero ad affrontare quello che viene dopo l'innamoramento, la responsabilità e la complessità dello stare insieme per davvero. Volo sorprende per la capacità di fotografare e dare un nome ai sentimenti, perfino quelli meno nobili e non per questo meno comuni. Si tratta di un romanzo diretto, sincero, spudorato. Leggendolo capita di ridere e commuoversi, come quando qualcosa ci riguarda da vicino.‎

‎Volo Fabio‎

‎È una vita che ti aspetto‎

‎br. Questo libro parla di Francesco che non era felice e invece poi sì. Finito. Francesco è un normale trentenne di oggi. Ha un lavoro stressante, anche se remunerativo, che fa per comprarsi cose che gli plachino lo stress, dovuto peraltro a un lavoro stressante... Ha storie di sesso, con tipe una diversa dall'altra. Sente il bisogno di star solo ma ha paura di tagliarsi fuori dal branco, adora i genitori ma non è mai riuscito a comunicare col padre, si fa le canne ma vuole smettere di fumare, è ansioso di crescere ma rimpiange la nonna che lo portava alle giostre. Ma un giorno si accorge di esistere senza vivere davvero, e decide che così non va. Con una buona dose di coraggio e tanta autoironia affronta la depressione, l'ipocondria, il torpore esistenziale. Come? Chiedetelo a Francesco. E a Ilaria. Perché non vorremmo anticiparvelo, ma in questa storia c'è anche un lieto fine. Fabio Volo esplora con un linguaggio semplice il complesso mondo interiore di tutti e di ognuno.‎

‎Volodine Antoine‎

‎Gli animali che amiamo‎

‎ill., br. L'umanità è pressoché scomparsa. Solo una donnina è rimasta ad aggirarsi in mezzo a capanne vuote nella speranza di farsi ingravidare da qualcuno di passaggio. Quanto agli altri superstiti, chissà. Al loro posto una vegetazione a tratti lussureggiante e una sequela di animali, fantastici e non, che entrano ed escono da sogni di sogni in una realtà onirica o comunque surreale. Cinque intrarcane e due Shaggàs compongono questo pastiche letterario, bizzarro, giocoso, immerso in un'atmosfera apocalittica, da fine della Storia, dove l'umorismo del disastro si mescola a una malinconica, smagata rassegnazione.‎

‎Volodine Antoine‎

‎Lisbona, ultima frontiera‎

‎br. Due amanti in procinto di separarsi si ritrovano a Lisbona per passare insieme gli ultimi momenti. Lei è una terrorista rossa, lui un agente della polizia tedesca che, per salvarla, le ha organizzato una fuga sicura in Estremo Oriente. I due non potranno più avere contatti per molti anni, forse per sempre. Ingrid però non vuole sparire dal suo mondo senza lasciare nessuna traccia di sé. Progetta quindi di scrivere un libro in cui racconterà, in un linguaggio criptato e incomprensibile ai suoi nemici, la sua esperienza della lotta armata. Così, all'interno di questa cornice, si inserisce un secondo libro che contiene a sua volta altri scritti, altri narratori e altri personaggi, «una sorta di antologia commentata di testi risalenti a un'epoca immaginaria, il Rinascimento», segnata dalla guerra e dalla dittatura. L'identità del narratore si frammenta in una pluralità di individui e di nomi, secondo quella pratica dell'eteronimia tanto cara a Volodine (non a caso il romanzo si apre nella Lisbona di Pessoa), che permette uno sguardo più ampio e profondo sulla storia, la politica e la letteratura. "Lisbona ultima frontiera" è al tempo stesso una storia d'amore e un'amara riflessione sull'uomo e sulla società, che tuttavia, pur delineando il più cupo degli orizzonti, riafferma ancora una volta la forza e la bellezza della libertà umana.‎

‎Volodine Antoine‎

‎Scrittori‎

‎br. Un romanzo che finge di essere un saggio sulla figura dello scrittore, per distruggerla e (forse) ricrearla. Lo scrittore non è né un alcolizzato geniale né un gigante del pensiero, né un romantico torturato o un mondano adulato dai media. Lo scrittore si dibatte tra il silenzio e la malattia, rischia la vita per mano propria o per mano di chi è recluso insieme a lui nel carcere mentale e fisico del pensiero. Spesso è analfabeta, come Kurilin che evoca il terrore stalinano a delle bambole di ferro che sembrano ascoltarlo, a volte è gia morto, come Maria Trecentotredici, che fa una conferenza sulla scrittura nell'oscurità totale che segue il suo decesso. Oppure è in trance, come Linda Woo, che dall'interno della sua cella grida una definizione degli scrittori: "La loro memoria è diventata una raccolta di sogni. S'inventano dei mondi in cui il fallimento è sistematico e cocente come in quello che voi chiamate mondo reale".‎

‎Volodine Antoine‎

‎Terminus radioso‎

‎br. Steppa sconfinata. Bianco nitore d'inverno. E d'estate le erbe, mutanti, che ondeggiano accarezzate dal vento. Un mondo contaminato, reso invivibile dalle esplosioni di reattori nucleari impazziti, orgoglio di una Seconda Unione Sovietica sull'orlo dell'abisso. Unica eccezione a questo vuoto dominato dalla natura è Terminus radioso, un kolchoz dove la vita continua a scorrere intorno a una pila atomica sprofondata nel terreno. Laggiù Nonna Udgul, a cui le radiazioni hanno regalato una sorta di immortalità, gestisce le operazioni di smaltimento dei rifiuti radioattivi, e Soloviei, il presidente, guida con i suoi poteri sovrannaturali i pochi superstiti in un'atmosfera di sogno che ha i contorni dell'incubo. E poi passano i secoli, i superstiti si disperdono, il viaggio del treno che correva lungo i binari alla ricerca di un campo di lavoro si è concluso chissà quanti anni prima. Finché un giorno migliaia di corvi si alzano in volo. E poi tutto continua, ancora, nella realtà parallela del Bardo, dentro una trappola di Soloviei, in una fine infinita, ma che importa. In questo universo - singolare, visionario, violento - tempo e spazio sono dimensioni liquide dove vivi, morti e simil tali vagano in un immenso, eterno futuro. Un universo allucinato, percorso dall'umorismo del disastro. L'universo di Antoine Volodine.‎

‎Volonterio Elena‎

‎Beta la tartaruga sbadata‎

‎brossura Beta, la tartaruga più sbadata dell'Isola di Palmacocco ha un problema, in una delle tante giornate di vento dell'Isola ha perso l'indirizzo di suo cugino e solo il piccolo James sembra in grado di poterla aiutare. Per ritrovare l'indirizzo perso da Beta affronta diverse avventure, incontra strani animali parlanti che lo mettono alla prova. Riuscirà il nostro eroe a riportare la pace sull'Isola?‎

‎Volpato Eliana‎

‎Svegliati Frank‎

‎brossura‎

‎Volpe Sandro‎

‎Vizio di firma. Plagio e dintorni‎

‎br. Questo libro nasce da un gioco di parole. Il suo titolo non evoca soltanto l'argomento principale - il plagio - oggetto di una riflessione che parte più da lontano, ma accoglie l'intuizione di un confine diverso e forse meno riconosciuto. Nel suo "Piccolo libro del plagio", un punto di partenza indispensabile, Richard A. Posner individua più che un termine un territorio: se la definizione furto letterario è imprecisa - perché si può plagiare senza sottrarre - è comunque quella che più si avvicina alla percezione comune. Il plagio è forse qualcosa di più complicato - una frode intellettuale che consiste in una copia non autorizzata spacciata per originale - ma l'espressione furto letterario si attaglia alla maggior parte delle opere di finzione - letterarie e cinematografiche - che lo raccontano. Altre trame, però, ci parlano di qualcosa che si colloca un po' ai margini di questo perimetro: storie di ghost writer, di autori nell'ombra, magari pentiti e desiderosi di riappropriarsi del loro destino. Fraudolente o meno, queste sottrazioni condividono qualcosa. Se queste storie ci parlano dunque di plagio e dintorni, il denominatore comune è il vizio di firma: c'è sempre qualcuno che mette il suo nome sull'opera di un altro. Quelli raccolti in questo libro di Sandro Volpe sono dunque plagi raccontati, chiusi prudentemente dentro la finzione narrativa, non quelli che ci consegna la cronaca o che la storia ha scoperchiato nel tempo. Equivoco che va disinnescato in anticipo: il plagio reale, nella sua casistica e nella sua millenaria antologia, è un argomento ben diverso che richiede altre competenze e si rivolge a un altro pubblico. Chiude il volume un lessico del plagio: dieci voci che riprendono altrettanti motivi che si ripetono con presenze e declinazioni variabili in queste storie.‎

‎Volpi di Misurata, Giuseppe‎

‎Die Wirtschaftsentwicklung des faschistischen Italien.‎

‎Rom, Usila-Verlag, (1937). 8°. 34 S. Original-Karton.‎

‎Erste Ausgabe. - Deckel etwas fleckig, gutes Exemplar.‎

Referentie van de boekhandelaar : 121474AB

‎Volpi Jorge‎

‎Un romanzo messicano‎

‎br. 8 dicembre 2005, Città del Messico. La polizia federale arresta Israel Vallarta e Florence Cassez perché accusati di rapimento e di appartenere all'organizzazione criminale La Banda dello Zodiaco. La mattina dopo le emittenti televisive Televisa e TV Azteca trasmettono in diretta l'incursione degli agenti federali nel rancho Las Chinitas, la liberazione di tre ostaggi e l'arresto di Israel e Florence. Nei giorni seguenti, i detenuti vengono torturati e vengono loro negati i diritti fondamentali. Quando gli avvocati difensori sottolineano le incongruenze tra i rapporti di arresto, i video e la versione degli imputati, inizia una corsa contro il tempo per scoprire uno dei più grandi casi di insabbiamento nella storia del Messico.‎

‎Volpi Rosalba‎

‎I merli dal becco giallo‎

‎brossura "I merli dal becco giallo" è il racconto di un amore diverso e impossibile proprio perché a portata di mano, è la storia privata di due donne in cui risuona l'intera storia collettiva del Paese: le sue ancestrali radici contadine, il boom economico, la contestazione, il femminismo, il riflusso, narrati da una voce di mirabile, eretico, acume lirico.‎

‎Volpi Rosalba‎

‎La partita a scacchi‎

‎br. Considero un piccolo miracolo esser riuscita, in qualche modo, nell'intento di scrivere un libro a due voci con mio fratello, anche se lui non è più qui a consigliarmi, a divertirmi e qualche volta scoraggiarmi con la sua ironia. Ci sono molte importanti storie e persone che non figurano in queste pagine, a cominciare dalla storia d'amore di Franco con la moglie Daniela, per arrivare agli amici, un'infinità di amici che hanno condiviso con lui percorsi e avventure musicali. Per non parlare delle persone di famiglia, nipoti e così via. Anche se appare evidente nel contesto, è ovviamente mio fratello l'autore dei numerosi testi che si intrecciano alla narrazione e che si distinguono per il diverso carattere di stampa. Ed è ancora, ovviamente, Franco Volpi l'autore dei testi, oltre che della musica, delle canzoni o brani di esse riportati nel testo, tratti dai due CD da lui prodotti e citati nella prefazione.‎

‎Volponi Paolo‎

‎Corporale‎

‎brossura Fra avventure d'amore, traffici e speculazioni, in un tumulto di eventi veri o fantastici, su cui domina un incombente disfacimento, quel terrore atomico che gli fa progettare un solitario rifugio appenninico, il protagonista di questo romanzo è l'Ulisse senza ritorno di un'Oiissea del vivere d'oggi.‎

‎Volponi Paolo‎

‎Il sipario ducale‎

‎brossura‎

‎Volponi Paolo‎

‎Memoriale‎

‎brossura Prigioniero in Germania nell'ultima fase della Seconda guerra mondiale, vittima in prigionia di tubercolosi polmonare e tormentato fin dall'infanzia dalla inguaribile malattia della solitudine, quando viene assunto da una grande fabbrica del Nord, Albino Saluggia si illude di poter cambiare vita e finalmente di guarire da tutti i suoi mali. Ma l'ingresso nel mondo del lavoro si rivela per lui ben presto un guaio peggiore della disoccupazione e da questo momento l'esistenza di Saluggia si complica diventando un nodo di inestricabile follia. "Memoriale" (1962) è il capolavoro che sbaragliò le discussioni degli anni Sessanta sui rapporti tra letteratura e industria. La storia dell'operaio Saluggia si sottrae a qualsiasi modello ideologico e diventa, a distanza di anni, un capitolo della nostra storia.‎

‎Volponi Paolo; Rustioni M. (cur.)‎

‎La pestilenza‎

‎ill.‎

‎Volponi Paolo; Zinato E. (cur.)‎

‎I racconti‎

‎br. "Volponi non ha mai pubblicato un libro di racconti, ma ne ha scritti in diverse fasi della sua vita. Questo volume li raccoglie tutti. Da Annibale Rama, centrato sulla messa a punto di un personal computer (nel 1965!) ad Accingersi all'impresa, la storia di un antiquario ossessionato dalla ricerca delle lastre di rame originali di alcune incisioni del Canaletto; da La fonte, il racconto di un mondo più violento e feroce che mai durante la peste a Siena nel 1348, a Iride, splendido ritratto di donna, una sindacalista che vive da sola in un quartiere popolare di Milano. E poi favole crudeli, apologhi politico-filosofici, e i racconti giovanili. "In Talete, come in altri racconti, si rende apprezzabile il tema volponiano della speranza utopica: si istituisce, infatti, una solidarietà fra l'utopia espressa sul piano dei significati (il saggio morente e sconfitto, toccato dalla luce, così come il tordo, il grifone, la suora degli altri racconti) e l'utopia espressa sul piano dei significanti, dove la lingua dei colori e dei corpi e le scaglie di luce, in prossimità della morte dei personaggi, parlano sempre del futuro, del non-ancora-esistente, riproponendo intatta l'unità di violenza e di grazia che sostiene l'intera scrittura di Volponi." (dalla prefazione di Emanuele Zinato)‎

‎Volponi Tommaso‎

‎Il male minore‎

‎brossura Alfredo è uno dei tanti giovani costretti a lasciare la propria terra per cercare fortuna al nord. Dall'Abruzzo si trasferisce a Genova, dove con l'aiuto di un parente trova un impiego. Si sente realizzato, finché un suo collega non lo raggira, facendogli perdere il posto. Quella esperienza lo segna in modo indelebile: da persona docile e spontanea diventa diffidente nei confronti di tutti. Considera la gente capace solo di giudicare e condannare senza appello. Un giorno incontra per caso Antonella, una ragazza con cui stava ai tempi della scuola, e che non ha mai dimenticato. Nonostante lei sia sposata, intrecciano un'intensa e torbida relazione sentimentale. Alfredo ritrova la fiducia in se stesso, e torna a vivere e ad amare. Ma con Antonella nulla è come sembra, e il viaggio che ha intrapreso con lei lo farà precipitare nel più profondo degli abissi... "Il male minore" è stato scritto mettendo insieme le tante tessere di un mosaico, che piano piano prende forma e avvince. I temi indagati attraverso continue incursioni nella vita quotidiana dei personaggi sono: solitudine, fragilità, denaro, ricordo, tradimento, aridità, tempo, speranza.‎

‎Volta Flavia‎

‎Sognando la felicità‎

‎br. Una ragazza piccola e fragile viveva in un piccolo paesino del Sud. Sognava sempre di andare via dal paese, in cerca di lavoro. Per poter andare via dal suo paese, però, doveva sposarsi: così voleva suo padre. E cosi sposò un ragazzo che veniva da una grande città. Rita pensava che avrebbe trovato l'amore e il lavoro. Ma non fu cosi...‎

‎Voltaire‎

‎Candido‎

‎brossura Attraverso la parabola del povero Candido, un inguaribile ottimista, il narratore continua a "portare uno sguardo rapido su tutti i secoli, tutti i paesi, e di conseguenza, su tutte le sciocchezze di questo piccolo globo". Pubblicato a Ginevra nel 1759, e immediatamente ristampato a Parigi, Londra, Amsterdam e altre città d'Europa, Candido consente a Voltaire di perfezionare il nuovo genere letterario da lui creato, il conte philosophique. Le convulse e mirabolanti disavventure del protagonista offrono all'autore l'opportunità di dimostrare la vanità dell'ottimismo razionalista leibniziano, che vedeva realizzato nell'universo il migliore dei mondi possibili, nonché di sviluppare una straordinaria lezione di sopravvivenza alle catastrofi della natura e della storia.‎

‎Voltaire‎

‎Candido o dell'ottimismo‎

‎br. Candido è un giovane ingenuo e sincero. Orfano dei genitori si dice tuttavia sia figlio illegittimo della sorella del barone tedesco nel cui castello è ospitato. Pangloss è il precettore che il barone gli assegna. Candido si innamora, ricambiato, della bella figlia del barone, Cunegonda, che con lui segue le lezioni di Pangloss e per questo viene scacciato dal feudo. Arruolato a forza nell'esercito bulgaro, che ha appena saccheggiato i possedimenti del barone e rapito la bella Cunegonda, viene condannato alla pena capitale per diserzione. Ma il re bulgaro decide di graziarlo e, una volta libero, Candido ritrova il suo precettore Pangloss. I due riparano in Portogallo dove assistono al terremoto di Lisbona del 1755 e dove il povero Pangloss viene condannato a morte dall'Inquisizione. Candido fugge quindi nel Nuovo Mondo e, dopo mirabolanti avventure in tutte le terre conosciute del globo, ritrova Pangloss miracolosamente scampato all'impiccagione e, a Costantinopoli, l'amata Cunegonda. A Costantinopoli Candido e Cunegonda e gli amici conosciuti durante le loro avventure decideranno di vivere in una piccola fattoria perché, il migliore dei mondi possibili è soltanto quello rappresentato dal proprio orto.‎

‎Voltaire‎

‎Candido o l'ottimismo‎

‎br. Con "Candido o l'Ottimismo", Voltaire replica a Rousseau (Lettre sur la Providence - Lettera sulla Provvidenza) e sopratutto ai filosofi ottimisti, discepoli di Leibnitz e Wolf. Ogni capitolo ci mostra una nuova forma di male: male metafisico, naufragi, terremoti, male proveniente dagli uomini, dalla loro violenza (guerra, fanatismo, schiavitù), dalla loro furbizia, dalla loro falsità. Non sono i ragionamenti dei metafisici che porranno fine a questi mali! Nella conclusione Voltaire ci propone una soluzione di morale pratica: il ritiro del contadino turco e sopratutto il lavoro, sorgente del progresso materiale e morale, che renderà gli uomini più felici. Il filosofo ha infuso in questo romanzo la sua esperienza: la sua ingenuità di giovane uomo, i suoi viaggi, la maturazione del suo spirito, il rifugio a Ferney dove andava a "coltivare il suo orto". "Candido" raggiunge la perfezione nell'arte del romanzo filosofico. Voltaire sa velare, attraverso la varietà e il burlesco della narrazione, la monotonia della tesi. E' in "Candido" che occorrerebbe studiare tutte le sfumature dell'ironia volterriana.‎

‎Voltaire‎

‎Candido o l'ottimismo-Trattato sulla tolleranza. Ediz. integrale‎

‎br. In quest'opera l'inquietudine metafisica dinanzi all'inspiegabile presenza del male nel mondo si risolve in una farsa grottesca e crudele, che Voltaire ha saputo trasformare in una parabola universale sulla miseria e sulla grandezza dell'uomo. Egli non fornisce risposte che pretendono di essere risolutive: le avventure, le sciagure e le improvvise fortune e delusioni che coinvolgono i personaggi di Candido sembrano dimostrare, infatti, che ogni tentativo di rispondere risulta inutile. Quello che, invece, conta è la forza dell'intelligenza, dell'arguzia e dell'ironia e, se questa non basta, costituisce a ogni modo la sola risorsa concessa agli uomini per far fronte alla realtà.‎

‎Voltaire‎

‎Candido o l'ottimismo-Trattato sulla tolleranza. Ediz. integrale‎

‎br. In questo breve e affollato romanzo, l'inquietudine metafisica dinanzi all'inspiegabile presenza del male nel mondo si risolve in una farsa grottesca e crudele che Voltaire ha saputo, nello stesso tempo, trasformare in una parabola universale sulla miseria e sulla grandezza dell'uomo. Egli non fornisce risposte che pretendono di essere risolutive: la girandola di avventure, sciagure, improvvise fortune e delusioni nella quale sono coinvolti i personaggi di Candido sembra dimostrare, anzi, che ogni tentativo di rispondere è vano. Quello che, però, non è vana è la forza dell'intelligenza, dell'arguzia e dell'ironia e, se questa non basta per trovare una soluzione, costituisce incontestabilmente la sola risorsa concessa agli uomini per far fronte alla realtà.‎

‎Voltaire‎

‎Candido ovvero l'ottimismo‎

‎brossura‎

‎Voltaire‎

‎Candido ovvero l'ottimismo. Testo francese a fronte‎

‎br. Scritto a ridosso di eventi tragici che sconvolsero l'Europa, "Candido" è una ironica meditazione sul destino umano, sul senso della storia e sulla ricerca della felicità, diventato fin dal suo primo apparire, nel 1759, uno di quei libri - come il "Don Chisciotte" o i "Saggi di Montaigne"- su cui si è formata la coscienza moderna. Sintesi di un'acutissima intelligenza critica e di una consumata maestria stilistica, "Candido" riesce a mantenersi in miracoloso equilibrio tra l'avventura e la parabola, tra il mito e il pamphlet, tra il ritmo frenetico della comica e l'elegante grazia rococò, tra la risata liberatoria e l'amaro sarcasmo della disperazione. Con un saggio di Roland Barthes.‎

‎Voltaire‎

‎Candido. Ediz. integrale‎

‎ill., ril. Molti sono stati candidi senza saperlo. E molti continuano a credere di vivere nel migliore dei mondi possibili. Anche se le ragioni per pensarlo sembrano sempre meno. Con questo racconto morale Voltaire ha sparato a zero contro l'ordine costituito, il fanatismo religioso, l'intolleranza e l'avidità umana, perché nel 1759 il mondo era un luogo «davvero pazzo e abominevole». Sotto molti aspetti, lo è ancora. E sotto altri, lo è ancora di più. Candido è un classico da leggere e da riscoprire. Più moderno e sovversivo che mai, necessario come sempre. Introduzione di Italo Calvino. Postfazione di Julian Barnes.‎

‎Voltaire‎

‎Così-Sancta-Il sogno di Platone-Avventura indiana‎

‎br. Nel boccaccesco racconto "Così-Sancta" (1746), testo fintamente mutuato da "La Città di Dio" di Sant'Agostino, la protagonista si troverà, suo malgrado, a tradire suo marito per ben tre volte, nonostante le sue intenzioni siano sempre state virtuose. "Così-Sancta" dovrà svelare un arcano, rispondendo a un quesito alquanto singolare: può da un piccolo male derivare un grande bene? Ne "Il sogno di Platone" (1756), Voltaire immagina che il filosofo ateniese abbia avuto un sogno, nel quale fantastica di una ipotetica diatriba scaturita tra i geni che hanno creato i vari pianeti. Uno di questi deride con malizia Demogorgone, il creatore della Terra, rinfacciandogli di aver plasmato un pianeta imperfetto. La sentenza del grande Demiurgo, nondimeno, risulta essere una lezione piuttosto pungente, accompagnata da una scarsa dose di modestia. Nella "Avventura indiana" (1766), il filosofo parigino ci racconta di un Pitagora sventurato il quale, trovandosi in India, assiste al supplizio di due giovani indiani condannati al rogo per aver dubitato della sostanza di due divinità indù. Tuttavia, egli riuscirà a salvarli anche se, per uno scherzo del fato, non riuscirà a salvare se stesso. Non a caso, la lapidaria chiosa finale porta con sé un'amara ironia: "Si salvi chi può!".‎

‎Voltaire‎

‎Micromegas-L'Ingenuo‎

‎brossura‎

‎VOLTAIRE CANDIDO‎

‎OVVERO DELL'OTTIMISMO‎

‎VOLTAIRE CANDIDO OVVERO DELL'OTTIMISMO. , FRATELLI TREVES 1930, Copertina: in cartoncino uso tela, con impressioni in oro al piatto. Legatura: a filo refe. Dorso: scolorito, con impressioni in oro. Taglio: ingiallito, sporco. Sguardi: con dedica, ingialliti. Frontespizio: con fioriture, ingiallito lievemente. Pagine testo: ingiallite, brunite ai margini. Margini delle pagine: ingialliti Buono (Good) . <br> <br> <br> <br>‎

MareMagnum

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[Books from Librisaggi]

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‎Voltaire; Bianchi L. (cur.)‎

‎L'ingenuo-L'uomo dai quaranta scudi‎

‎brossura "L'ingenuo" e "L'uomo dai quaranta scudi" vengono pubblicati, anonimi, a meno di un anno di distanza l'uno dall'altro, rispettivamente nel 1767 e 1768. Nel primo, un indiano urone, chiamato l'Ingenuo, una volta giunto in Francia fa emergere la tensione fra natura e civiltà. Ne segue una faticosa formazione personale e intellettuale, che si affianca a una sempre maggiore attitudine critica nei confronti della società. Nel secondo racconto, a essere preso di mira come oggetto polemico è la fisiocrazia. In entrambi, lo spirito critico di Voltaire si nutre di dispute acute e brillanti, con una prosa lucida e inventiva.‎

‎Voltaire; Bianchi L. (cur.)‎

‎La principessa di Babilonia. Le lettere di Amabed‎

‎brossura "La principessa di Babilonia" (1978) è un racconto orientale sospeso tra fantasia e realismo, popolato da animali parlanti e influenzato dalle "Mille e una notte" e dall'"Orlando furioso". Ma è anche un itinerario filosofico che ritrova nelle peregrinazioni dei suoi protagonisti un'Europa divisa tra oscurantismo e ragione, tra speranza di progresso e rigurciti di fanatismo. "Le lettere di Amabed" (1769) è invece un romanzo epistolare che ha i suoi modelli nella letteratura inglese (Richardson) e nelle "Lettere persiane" di Montesquieu. In questa sorta di romanzo storico la critica antireligiosa e la descrizione dell'India e dell'Italia del XVI secolo si trasforma in una durissima requisitoria contro l'inquisizione e l'intolleranza religiosa.‎

‎Voltaire; Bianchi L. (cur.)‎

‎Zadig e altri racconti filosofici‎

‎br. Divertimenti e insieme opere polemiche, i 'contes philosophiques' celano sotto l'artificio della narrazione e della favola la personalità più intima del loro autore. Apparsi nell'arco di dieci anni, tra il 1747 (Zadig) e il 1756 (Storia dei viaggi di Scarmentado), questi primi racconti trovano un loro momento unitario nella dimensione del viaggio, punto privilegiato di osservazione e di conoscenza. Di volta in volta il destino, la saggezza umana, la prepotenza o la stupidità sono l'oggetto di una "storia filosofica" - come recita il sottotitolo di Micromegas - capace di unificare tutti quanti questi scritti voltairiani. Prefazione di Paolo Flores d'Arcais.‎

‎Voltaire; Celona M. L. (cur.)‎

‎Candido. Ediz. integrale‎

‎brossura In Westfalia, in uno splendido castello di proprietà del barone di Thunder-den-Tronckht, vive un giovane dal carattere ingenuo e sincero, di nome Candido. Suo precettore è Pangloss, che insegna a lui e alla figlia del barone, Cunegonda, con la quale s'instaurerà un rapporto amoroso, la "metafisico-teologocosmolonigologia" ovvero la dottrina filosofica secondo la quale il mondo è "il migliore dei mondi possibili" in quanto "tutto ciò che esiste ha una ragione di esistere".‎

‎Voltaire; Crescenzi L. (cur.)‎

‎Il terremoto di Lisbona‎

‎br. Come concepire un Dio che prima profonde ogni bene ai figli che ama e poi riversa su di loro i mali a piene mani? Un Dio è venuto tra di noi a consolare la nostra razza afflitta; ha visitato la terra e non l'ha cambiata. E mentre stiamo qui a ragionare le folgori che si sprigionano dalle viscere della terra fagocitano, inghiottono Lisbona. Con una lettera di Jean-Jacques Rousseau.‎

‎Voltaire; Gargantini S. (cur.)‎

‎Candido o l'ottimismo‎

‎br. Con "Candido" pubblicato simultaneamente nel 1759 a Parigi, Londra e Amsterdam, Voltaire portava a perfezione il nuovo genere letterario da lui creato, quel 'conte philosophique' la cui caratteristica essenziale risiede nella tensione dialettica tra allusione ideologica e illusione narrativa. Le convulse e mirabolanti avventure di Candido offrono alla scintillante, ironica e incisiva penna di Voltaire l'opportunità di dimostrare la vanità dell'ottimismo razionalista leibniziano e della teoria del migliore dei mondi possibili. E il lettore di ieri, come quello di oggi, preso dal frenetico ritmo narrativo cede all'incantesimo e si rende partecipe del sottile e intelligente gioco con il quale la consumata maestria dell'"ultimo degli scrittori felici" (Barthes) lo induce a passare velocemente dall'arbitrio narrativo alla meditazione filosofica. Introduzione di Giuseppe Galasso.‎

‎Voltaire; Moneti M. (cur.)‎

‎Candido-Zadig-Micromega-L'ingenuo‎

‎br. I romanzi di Voltaire sono accomunati da un filo conduttore: quello di un processo di formazione del protagonista che si compie attraverso molteplici esperienze, prima fra tutte quella della diversità. Tutti gli eroi di Voltaire sono grandi viaggiatori, per necessità o per curiosità, e tutti sono disponibili all'osservazione etnologica e alle discussioni filosofiche, politiche o metafisiche. Quest'esperienza suscita la riflessione: ciò che di cui all'inizio si era sicuri non appare più certo, cadono alcune preclusioni, gli orizzonti si allargano, il giudizio si fa più duttile e complesso, si afferma l'idea della relatività di ogni norma e giudizio e lo scetticismo, morale e metafisico, sostituisce il dogmatismo iniziale.‎

‎Voltan Pietro‎

‎Quattro passi lungo le strade di un tempo‎

‎brossura In questo volume l'autore presenta una serie di episodi, in gran parte inediti, attinti dalle proprie esperienze che sono state rivisitate ripercorrendo le strade di un tempo compreso tra gli ultimi anni dell'università e il termine dell'attività lavorativa. Il racconto in prima persona dà l'idea della cronaca autobiografica anche se in un paio di capitoli le vicende riferite vengono opportunamente criptate in modo da non rendere identificabili i fatti reali e i nomi dei personaggi coinvolti. Nell'insieme la narrazione fa una realistica ricostruzione di vita vissuta nella seconda metà del secolo scorso in provincia e nella città di Padova mettendo in evidenza, spesso con il supporto di dati, luci ed ombre non a tutti note. Sono inseriti nel testo dei brani di relazioni e di studi svolti nel campo economico e sociale che arricchiscono la rappresentazione dell'ambiente di riferimento e ne facilitano una conoscenza più completa.‎

‎Voltolini Fabrizio‎

‎Villa Cedraia‎

‎br. Una narrazione che trascinerà il lettore in una saga familiare affatto scontata dove a dominare sono le tensioni e le aspirazioni dei protagonisti, le descrizioni intense ed avvincenti, con panorami che riempiono gli occhi e il cuore e sentimenti a volte celati ma non per questo meno forti. La modernità irrompe, ma sulle rive del lago di fronte a villa Cedraia si respira ancora il profumo del passato. Rocco Maria è un giovane appartenente alla borghesia che cerca la sua dimensione esistenziale facendo tesoro dei preziosi insegnamenti del nonno Alfredo, maestro liutaio che con i suoi racconti lo trasporta in un mondo fatto di bellezza, ma anche caratterizzato dalla più grande tragedia umana: la guerra. Tra perdite dolorose - un efferato omicidio - e prime esperienze amorose si dipana il filo della vita del giovane protagonista che ancora non sa se serbare rancore contro chi lo ha ferito irrimediabilmente o voltare pagina e vivere ogni attimo come fosse l'ultimo, come gli ha insegnato l'adorato nonno. Sarà un'inattesa scoperta, rivelatrice della magia tragica che intesse le trame del vivere, a cambiare il destino del protagonista e il corso degli eventi.‎

‎Volz, Carl Fr‎

‎Tierbilder und Jagdszenen in Wort und Bild zur Belehrung und Unterhaltung für die Jugend‎

‎6. Auflage. Reutlingen, Bardtenschlager, o.J. (ca. 1925). Kl.-8vo. Mit 3 Farbtafeln. 80 S. Or.-Hlwd. mit farbigem Deckelbild. (Nr. 955). [4 Warenabbildungen]‎

‎Geschichten über Löwen, Leoparden, Bären, Elefanten, Tiger u. Panther.‎

Referentie van de boekhandelaar : 199360

‎Vom Apfelbaum‎

‎Pappbilderbuch‎

‎Idee und Verse von Elsbeth Friemert. Leipzig, Arnold Verlag, 1973. Quer-8vo. 6 starke Kartonblätter (inkl. Deckel) mit 5 doppelseitigen farbigen Bildern von Ilse Heßler. Farbiger Or.-Kart. mit Leinenrücken; minimal fleckig.‎

‎Ein Apfelbaum im Jahreslauf.‎

Referentie van de boekhandelaar : 121686

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