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Napoli La Rocca Vittoria
Camminare sull'acqua
br. «"Camminare sull'acqua" restituisce, pur apparentemente storpiate, verità celate in frammenti di vita, che costituiscono, attraverso la storia di ogni possibile protagonista, la storia di un'anima e, attraverso questa, la storia dell'uomo: insieme di desideri, quasi sempre non soddisfatti, storpiati da un'eco che nel moltiplicarli, scandendoli, crea unità narrative che si offrono, nel mistero, a doppie letture, talvolta multiple, sottolineando l'ordito da cui traspare e si dipana la vita dell'uomo». (dalla prefazione di Sergio Collura)
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Matayoshi Maximiliano
Gaijin
br. Di Gaijin è piena l'isola di Okinawa, che nel 1950 soffre le sciagurate conseguenze della guerra e la massiccia occupazione militare Statunitense. È questo il contesto che obbliga Kitaro, ragazzino undicenne, a lasciare la mamma e la sorella Yumie. Con il denaro guadagnato, la madre gli compra un documento d'identità e un biglietto di terza classe a bordo della Ruys. Solo, affronterà il viaggio che dal Giappone lo condurrà in Argentina. Di nuovi stranieri ne incontrerà lungo tutta l'attraversata: ricchi Gaijin cinesi alla guida di auto enormi e imbarcati in prima classe; l'equipaggio, composto principalmente da Gaijin europei facili da corrompere; gli schiavi che sulle coste d'Africa sono costretti a condizioni di lavoro atroci. Poi lo sbarco in Argentina e con esso il frantumarsi della propria identità. Scoprirsi straniero agli altri e infine persino a sé stesso. Gaijin è un libro che parla dell'altro e del tortuoso universo di immaginari che ne definiscono i tratti.
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Cantore Renato
Dalla Terra alla Luna. Rocco Petrone, l'italiano dell'Apollo 11
br. Rocco Petrone fu il direttore del lancio dell'Apollo 11 da Cape Kennedy il 16 luglio 1969: l'uomo del «go» alla missione che avrebbe portato i primi uomini sulla Luna. Figlio di contadini lucani che avevano cercato fortuna in America, era nato a Amsterdam, New York, nel 1926. Non aveva ancora sei mesi quando il padre morì in un terribile incidente, travolto da un treno. Lo attendeva una vita di sacrifici ai quali non si sottrasse. Imponente nel fisico e vivace nell'intelligenza, si pagò gli studi lavorando. A diciassette anni fu ammesso all'Accademia militare di West Point, dove fece parte della squadra vincitrice del campionato nazionale di football. Diventato ufficiale dell'esercito americano, completò gli studi al Massachusetts Institute of Technology e divenne uno dei maggiori esperti di missili e rampe di lancio. Voluto alla Nasa da von Braun, lavorò alla costruzione del Saturno V e della mitica rampa di lancio 39 da cui partirono gli astronauti verso la Luna. Poi fu promosso direttore del programma Apollo e, al culmine della carriera, divenne il numero tre della Nasa. Mori a ottant'anni a Palos Verdes Estates, una cittadina costiera della California, dove si era ritirato per dedicarsi ai suoi amati studi sulla guerra civile americana. Prefazione di Tito Stagno.
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Berriault Gina
Donne nei loro letti
br. Pubblicata per la prima volta nel 1996, quando l'autrice aveva settant'anni, Women in Their Beds è la raccolta finale di Gina Berriault. Il volume rappresentò una svolta per Berriault, portandole finalmente l'attenzione critica che meritava. Fu ampiamente elogiato dalla stampa e vinse numerosi prestigiosi premi letterari nazionali. Lynell George del Los Angeles Times Book Review scrisse: "Gina Berriault scrive dei letti che costruiamo e in cui poi siamo costretti a stenderci." La storia che dà il titolo alla raccolta è ambientata a San Francisco alla fine degli anni '60 e descrive le esperienze di una giovane attrice, Angela Anson, che ha un lavoro come assistente sociale all'ospedale della contea. Qui svolge il compito di assegnare le pazienti del reparto femminile ad altri istituti, ma si oppone al suo ruolo di ingranaggio della burocrazia, identificandosi fortemente con le donne oppresse. Angela collega così i destini che le donne condividono, formando una teoria secondo cui le donne sono "inseparabili dai loro letti". "Donne nei loro letti" ha una logica onirica che offusca i confini tra sé e gli altri, i fatti e i sentimenti, il dramma e la realtà.
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Whitehouse Henry Remsen
La principessa rivoluzionaria. Cristina Trivulzio di Belgiojoso
brossura Cristina Trivulzio di Belgiojoso (1808-1871), una donna straordinaria. Di lei è stato scritto tutto e il contrario di tutto. Per questo, il ritratto sereno ed equilibrato che affiora dalle pagine eleganti di Henry Remsen Whitehouse, ricoperte dalla patina sottile di oltre un secolo, risulta più affascinante che mai. Famosissima in vita, non solo in Italia, celebrata dopo morta per decenni, grazie al suo apporto alla causa dell'Unità d'Italia, è da tempo quasi sconosciuta (a Milano è oggi ricordata con una via periferica). Eppure la sua ricchezza (era discendente di una delle famiglie storiche dell'aristocrazia milanese), la sua bellezza, il suo coraggio (fu editrice di giornali rivoluzionari e molte sue opere sono incentrate sugli anni della Prima guerra d'indipendenza) e l'anticonformismo che molto spesso la caratterizzarono furono a lungo sulla bocca di tutti, ben fuori dai confini milanesi. "Foemina sexu, ingenio vir" (donna per il sesso, uomo per le capacità), fu detto di lei per descrivere la sua figura di attivista e intellettuale in un mondo dominato da maschi: ma Cristina Trivulzio fu una donna vera, fino in fondo, e quell'aforisma non le rende giustizia.
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Longhi Guglielmo
Il risveglio del portiere
brossura Medico, grande tifoso milanista a cominciare dal nome, portiere di una squadra dilettantistica milanese. Gianni Colombo ha un grave incidente di gioco, resta in coma 16 anni, si sveglia e scopre che la sua esistenza, il calcio, il mondo sono completamente cambiati. Si ricostruisce una seconda vita grazie al figlio e alla sua grande passione. Perché trova un ex portiere di A che a oltre 70 anni non ha paura di mettersi in discussione. Con il suo prezioso aiuto Gianni proverà a ripartire...
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Vassalli Sebastiano
La morte di Marx e altri racconti
br. Questo di Vassalli è un libro di racconti fortemente compatto, pensato e organizzato unitariamente. Il suo cuore "politico" è la parte centrale, formata da racconti, ma anche da apologhi e da un dialogo di tipo leopardiano. È in questa parte che concetti come democrazia, uguaglianza, cultura di massa vengono messi in discussione alla luce di come questi ideali sono diventati realtà negli anni più recenti. L'uguaglianza è stata realizzata "dalla cintola in giù", come dice un personaggio constatando la diffusione pressoché universale dei jeans. O anche riducendo l'uomo a entità numerica, come nelle elezioni, nei sondaggi o nelle rilevazioni di mercato. Un'uguaglianza che ha livellato verso il basso ogni comportamento e ogni sensibilità umana.
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Andreoli Vittorino
Il silenzio delle pietre
br. Siamo nel 2028 e l'unica libertà che sembra essere rimasta all'uomo è la fuga dalla città. Così il protagonista di questo romanzo, ormai segregato tra le quattro mura della sua abitazione, terrorizzato anche solo dall'idea di aprire la porta, decide di andarsene. Lontano da tutti, dai rumori, dal caos, da un mondo dove è diventato impossibile vivere. Lontano da chi occupa abusivamente ogni spazio intorno a lui. Vittorino Andreoli immagina un futuro che somiglia molto al nostro presente, ma dove le ingiustizie si sono ancor più esasperate e, nonostante il benessere raggiunto grazie alle grandi scoperte, tutto parla di una situazione a un passo dal baratro. Una casa isolata, affacciata sull'oceano nel Nordovest della Scozia, sembra il luogo ideale per ritrovare un po' di pace: una baia abitata soltanto da uccelli marini e, a ridosso, montagne che nel tempo si sono trasformate per l'azione del vento. È qui, osservando la perfezione di un ambiente rimasto invariato dal giorno della creazione, nel silenzio delle pietre, che riesce finalmente ad analizzare con maggiore distacco le contraddizioni che lo hanno spinto a cercare la solitudine estrema. Inebriato da tanta bellezza, si lascia tentare dall'idea di non tornare mai più, trasformando quella che doveva essere una parentesi temporanea in una scelta definitiva. Eppure, anche l'idillio, visto più da vicino, rivela lati meno luminosi. Ma soprattutto, nella più completa solitudine, si cancella ogni possibile relazione umana, ogni sentimento si spegne. La distanza poi cambia la prospettiva e apre uno spiraglio di luce e di speranza sui mali della metropoli. Quest'uomo può forse tornare a indossare gli eleganti abiti di città che aveva chiuso in un armadio al suo arrivo in Scozia? O invece, chissà, un'altra libertà è possibile? In questo romanzo, Andreoli ci racconta il profondo disagio del nostro tempo, prestando al protagonista tratti inevitabilmente autobiografici, ma nei quali ciascuno di noi può riconoscersi.
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Di Stefano Maurilio
Rivoluzione astrale in 4 atti
ril. Due racconti per due equinozi, due racconti per due solstizi. Nel tempo che impiega la Terra per fare un giro completo intorno al sole, quattro storie molto diverse tra loro si avvicendano tra amore e guerra, solitudine e magia, morte e rinascita, e si intrecciano simbolicamente, aprendo e chiudendo un cerchio che è insieme il cerchio della vita e la ruota del tempo. Quattro personaggi come le quattro stagioni, i quattro punti cardinali, i quattro elementi naturali, di cui l'ultimo riporta inevitabilmente al primo, a dimostrare che non esiste reale separazione all'interno di un ciclo che può essere tanto letto quanto vissuto a partire da un punto qualsiasi del viaggio senza dover temere di perdere l'orientamento.
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Simone Davide
Wooden Racket. Avventura di un libero tennista
brossura
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Fedro; Solinas F. (cur.)
Le favole
brossura
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De Filippi Anna Maria
Un paio d'ali per volare
brossura
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Saccà Antonio
La memoria dei ricordi. Amicizie... amori...
br. Guardando dietro le spalle, l'autore si accorge di essere solo, guardando il futuro si accorge di avanzare verso una solitudine estrema avendo per cattiva compagnia il nulla. La memoria attinge ai ricordi per vincolarsi alla realtà e non soccombere al panico del vuoto. In tal modo, senza continuità temporale, così come insorgono, la Vita rivive se stessa per contrapporre quanto ha vissuto, amicizie, amori, prima che il Tempo muoia, cogliendo quel che resta del nulla...
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Henríquez Cristina
Anche noi l'America. Nuova ediz.
br. Maribel Rivera è una ragazzina bella e felice, fino all'incidente che le cambia la vita. I genitori decidono di abbandonare la sicurezza della propria casa in Messico per trasferirsi negli Stati Uniti, nel Delaware, così da garantirle la migliore assistenza possibile. Il sogno americano dei Rivera si traduce nella possibilità di dare un futuro alla figlia. Mayor Toro vive nella casa accanto, e la sua famiglia è arrivata dal Panama quindici anni prima. Il ragazzino è il solo che riesca, lentamente, a entrare in sintonia con Maribel e a farle tornare il sorriso. Le voci di Mayor e di Alma, la madre della ragazza, si alternano con quelle della comunità dei vicini: uomini e donne dalle vite divise, che devono lottare per conquistare un nuovo presente lasciandosi alle spalle la nostalgia e le fatiche del passato.
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Hugo Victor
Novantatré
brossura "Novantatré" (1872), dedicato all'anno del Terrore, conclude il dialogo che Hugo aveva intrattenuto per tutta la vita con la Rivoluzione: nuova barbarie o nuova età dell'oro? Immenso affresco storico, questo romanzo è anche la storia di tre "caratteri" scolpiti con stupefacente maestria: Lantenac, l'uomo del re e dell'onore antico; Cimourdain, genio austero e implacabile della Rivoluzione; Gauvain, aristocratico nipote di Lantenac, passato al popolo. Sullo sfondo del grande dramma collettivo e personale, la folla di "spiriti in preda al vento" che hanno cambiato la Francia e il mondo, veri protagonisti di questa formidabile raffigurazione dalle tinte infuocate, in cui buoni e cattivi, torto e ragione sono mossi da quell'"enigma della storia" che tutti e tutto trascende.
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Bradbury Ray
Addio all'estate
brossura 1929: l'estate si rifiuta di finire e l'ottobre si rivela inaspettatamente caldo. Ma nella cittadina di Green Town, Illinois, è scoppiata la guerra civile: quel conflitto vecchio come il mondo che oppone i giovani agli anziani. A scatenare le ostilità sono il tredicenne Douglas Spaulding - già protagonista de "L'estate incantata" - e i suoi coetanei che hanno deciso di non voler invecchiare. Comincia così un duro confronto che oppone le declinanti forze della vecchiaia all'entusiasmo e alla scanzonata determinazione della gioventù. Ma alla fine l'unico vincitore sarà il Tempo e la vita riuscirà a irretire Doug con il più affascinante dei misteri: l'irresistibile richiamo dell'amore e del sesso, la resa davanti al primo bacio...
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Mastroianni Enrico
Come un'amaca al vento
brossura
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Maurensig Paolo
Canone inverso
brossura Uno scrittore, appassionato musicofilo, incontra a Vienna Jenö Varga, un violinista ambulante in grado di suonare con meravigliosa naturalezza la complicatissima Ciaccona di Bach. In seguito a quali disavventure un artista eccelso si è ridotto a trascinare per bettole e osterie un talento che avrebbe potuto aprirgli i palcoscenici dei teatri più celebri del mondo? Qual è la forza terribile che è entrata nella sua vita? Paolo Maurensig costruisce un'avventura in cui le sorprese, i trasalimenti, i colpi di scena non sono puri espedienti narrativi, ma simboli drammatici dello scontro tra le inquietudini, la delicatezza delle anime individuali e la ferocia della storia del Novecento.
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Corona Mauro
La voce degli uomini freddi
br. C'è un popolo che vive di stenti in una terra ostile. Una terra in cui nevica sempre, anche d'estate, le valanghe incombono dalle giogaie dei monti e le api sono bianche. E gli uomini hanno la carnagione pallida, il carattere chiuso, le parole congelate in bocca. Però è gente capace di riconoscenza, di solidarietà silenziosa, uomini e donne con un istinto operoso che li fa resistere senza lamentarsi, anzi, addirittura lavorare con creativa alacrità, con una fierezza gioiosa, talvolta, pronti a godere dei rari momenti di requie, della bellezza severa del paesaggio, della voce allegra del loro "campo liquido", il torrente che, scorrendo sul fondo della valle, dà impulso a segherie e mulini. Il torrente è una delle voci di questi uomini freddi solo all'apparenza, ed è l'acqua - neve allo stato liquido, si potrebbe dire, che, se da un lato mette in moto tutte le attività, dall'altro innesca il dramma che sta sospeso su quelle vite grame eppure, in qualche modo, felici. Corona ci ha abituato alle narrazioni corali, alle epopee umili di gente che avanza compatta con le proprie storie senza storia solo perché nessuno ha voluto abbassare l'orecchio al livello del suolo per ascoltarne la voce flebile eppure emozionante. Vite che, come scriveva Ungaretti dei morti: "Non fanno più rumore del crescere dell'erba, lieta dove non passa l'uomo". All'armonia di una vita aspra ma equilibrata si contrappone il ritmo disumano delle "città fumanti"...
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Corona Mauro
I fantasmi di pietra
br. Erto. Un paese abbandonato, silenzioso, fermato in un'istantanea il 9 ottobre 1963, quando il fianco del monte Toc precipitò nell'invaso del Vajont. Eppure quelle case, quelle cucine, quelle stalle, di cui restano solo i muri insidiati dall'abbraccio delle edere e delle ortiche, sono ancora abitate. E una popolazione di fantasmi che Mauro Corona suscita ripercorrendo porta a porta, casa per casa, le quattro strade deserte che un tempo risuonavano di voci, del rumore degli strumenti di lavoro, della vita di ogni giorno. Una tazza, una falce, una gerla, un secchio da mungitura, una bottiglia lasciata a metà di quel vino che dava forza e smemoratezza, ogni oggetto richiama in vita, nella memoria dell'autore, un personaggio, un fatto buffo o tragico, una leggenda, una storia d'amore o di terrore. Ne nasce un racconto commovente ed esaltante che si snoda lungo l'arco delle quattro stagioni mentre uomini, animali, piante e cose, ognuno riaccende la propria scintilla di vita.
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Luvino Alfredo
Lucento e l'enigma di Cheope
br.
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Trimarchi Giovanna
In fondo brillava il mare
br. "In fondo brillava il mare" prende le mosse dal terremoto di Messina del 1908 e segue le vicende dei sopravvissuti di due famiglie, una appartenente alla piccola nobiltà agraria della costiera ionica, l'altra alla classe imprenditoriale e professionistica della città, sino al 1940. Tra cadute e faticose risalite, i personaggi attraversano le vicende della Grande Storia e hanno l'opportunità di incontrarsi tra loro e con alcuni protagonisti della cultura e della politica nazionale. La loro vita è sempre sorretta dalla speranza in un futuro migliore simboleggiato dal brillare del mare.
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Vargas Llosa Mario
La festa del caprone
brossura Nel 1961 un gruppo di dominicani decide di uccidere in un agguato il dittatore Rafael Leónidas Trujillo, il "Caprone", padrone assoluto di Santo Domingo, violentatore e paternalista, che da trent'anni controlla le coscienze, i pensieri, i sogni dei cittadini... Molti anni dopo, Urania Cabral figlia dell'ex presidente del Senato Trujillo, professionista di successo, torna nella Santo Domingo che ha lasciato quattordicenne. Per chiudere i conti con un passato impossibile da rimuovere? Per vendicare torti e sofferenze? Per amore della sua terra, delle sue radici?
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Fux Mara
Tutta colpa di Maria!!!
br. ... Aveva ripercorso emozioni, episodi, incontri avvertendo un inconcepibile vuoto aleggiare attorno a sé. Mancava qualcosa...
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Corona Mauro
Storia di Neve
br. Neve Corona Menin, l'unica bambina nata nel gelido inverno del 1919, è una creatura speciale. Tutti lo capiscono quando, con il semplice tocco della sua mano, alcuni compaesani in punto di morte guariscono miracolosamente. In effetti Neve altro non è che la parte buona della strega Melissa - guardiana di un raccapricciante inferno di ghiaccio -, tornata sulla Terra per riparare i torti commessi in vita. Il padre di Neve però non tarda a vedere in questo dono misterioso un'occasione per arricchirsi e organizza insieme ad altri cinici compari una serie di finti miracoli, che attirano schiere di malati pronti a pagare pur di ottenere la grazia dalla piccola santa e innescano una spirale inarrestabile di ricatti, violenza e delitti...
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Corona Mauro
Le voci del bosco
ill., br. "Mauro Corona ci prende per mano e ci accompagna in una passeggiata attraverso i suoi boschi. Dalle pagine di questo piccolo libro, e dai disegni dell'autore che le arricchiscono, impareremo così che ogni albero, come noi, ha una struttura fisica, un carattere, una spiccata inclinazione. Accadrà che ci riconosceremo nell'elegante betulla, nel generoso cirmolo o nella tenacia dolente dell'ulivo nodoso. E ci capiterà anche di scoprire che ogni legno ha una sua "vocazione", che ogni essenza da il meglio di sé solo in alcune circostanze e per alcuni usi particolari. L'acero, per esempio, che può essere tagliato solo in una certa direzione "perché è un legno bello, elegante, ma di facciata"; oppure il maggiociondolo, utilizzato da secoli per le spine delle botti e i pali delle vigne perché l'alcol, a differenza di ciò che fa con gli uomini, non riesce a distruggerlo. Se, silenziosamente attratti dalla profonda umanità della natura, lasciamo le nostre città, facciamo silenzio, e sotto la guida di Mauro Corona ci addentriamo nel bosco, queste e molte altre saranno le sorprese che incontreremo..."
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Fogazzaro Antonio
Malombra
br. La protagonista indiscussa di questo grande romanzo d'amore e follia è la giovane, oscuramente affascinante Marina Crusnelli di Malombra, ospitata dallo zio, il conte Cesare d'Ormengo, in una magnifica villa sul Lago di Como. Venuta in possesso di un autografo dell'antenata Cecilia, apparentemente portata alla morte dal marito, padre dell'attuale conte, si convince di esserne la reincarnazione e di avere l'obbligo di vendicarne l'assassinio...
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Kawabata Yasunari
Bellezza e tristezza
brossura L'arte, la contemplazione della natura, il mondo dei giovani, la fragilità dei sentimenti, l'omosessualità. Ma come in tutti i libri di Kawabata il senso nascosto è lo spietato incalzare del tempo. Dal groviglio di ombre e di ossessioni che scandiscono ogni storia d'amore, Kawabata tratteggia i personaggi di questo suo romanzo e li introduce in uno strano paesaggio sentimentale; Otoko e la sua bellissima e giovane allieva; un ragazzo ingenuo e appassionato; la moglie di Oki che ha sepolto nelle cure della casa tutto il suo carico di rancori e gelosie. In questa atmosfera grigia, crepuscolare, e quasi rassegnata, irrompe a un certo punto un'ondata di passione torbida e impetuosa. Ognuno dei personaggi appare dominato da un'idea ossessiva e su tutti incombe un presagio di tempesta...
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Dostoevskij Fëdor
Il giocatore
br. Romanzo breve pubblicato nel 1867. In esso l'autore accantona momentaneamente i grandi temi religiosi e filosofici. Il racconto, in parte autobiografico, non è tuttavia disgiunto da un profondo impegno psicologico. Attraverso le vicende del protagonista Aleksej Ivanovic che, innamorato della giovane e capricciosa Paolina, finisce per diventare un giocatore di professione, Dostoevskij analizza la condizione ossessiva del giocatore d'azzardo. Saggio introduttivo di Sarah Tardino.
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Svevo Italo
La coscienza di Zeno
br. "La coscienza di Zeno" è il terzo romanzo di Italo Svevo, scritto dal 1919 al 1922 e pubblicato nel 1923, dopo il lungo silenzio letterario dell'autore. Raggiunge il successo nazionale e internazionale grazie all'interesse di Eugenio Montale e di James Joyce, amico di Svevo, che fa conoscere il romanzo in Francia. Innovativa è la struttura del romanzo, costruito ad episodi e non secondo una successione cronologica precisa e lineare. Il narratore è il protagonista, Zeno Cosini, che ripercorre sei momenti della sua vita all'interno di una terapia di psicoanalisi.
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Penza Mauro
Nei boschi d'agosto
br. "Tu non sei quello che compri, quello che consumi, quello che ti hanno prima fatto desiderare e poi ti hanno portato via. Non sei il tuo lavoro, le tue preoccupazioni, i tuoi mille impegni quotidiani che ti allontanano dalle cose che veramente contano. Per ritrovare la strada, per illuminare il cammino. Per definirsi e ritrovarsi, per comprendersi e perdonarsi. Vieni con noi. Sarà una grande avventura, un tatuaggio sul cuore". È questo l'incipit del terzo lavoro di Mauro Penza, ambientato nel microcosmo viaggiante di un trekking a cavallo e dei suoi protagonisti, tutti in sella lungo quei sentieri in quota dove l'Appennino emiliano si fa per un attimo montagna prima di precipitare verso la Toscana. È la storia di un viaggio "lento", così diverso dall'era social di oggi dove tutto sembra succedere ora e altrove. All'ombra dei boschi e lungo fiumi d'argento, si mescolano amori fugaci e incontri imprevisti, pericoli e risate, mentre i destini dei protagonisti capricciosamente si intrecciano sempre più, a volte per un solo giorno, a volte per sempre. Forse è solo una vacanza diversa dal solito, per il gruppo di uomini e donne in sella, di certo è molto di più per chi estate dopo estate ne celebra il rito. Per tutti sarà un viaggio dentro se stessi. Dove cercare un soffio di eternità, quella che abita solo i luoghi dove siamo stati davvero felici. E che magari sta proprio laggiù, un punto perso nel verde intenso dei boschi d'agosto...
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Lopez Braña Emanuele
La mia strada verso il Rotaract
brossura
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Mancuso Luigi
Amor cieco
br. La conversazione tra un uomo e una donna nella terrazza di un albergo in Norvegia (lui pittore, lei archeologa) che cambia il destino di entrambi; l'improvvisa e incomprensibile scelta monacale di una ragazza allegra e vitale; le due vite di una donna sposata sedotta dalla lotta armata nell'Italia del sogno rivoluzionario e della folle deriva terroristica; l'irrompere inaspettato della malattia mentale nell'esistenza felice di una famiglia; la rievocazione in prima persona di un'esperienza indimenticabile, che fa scoprire alla protagonista una vocazione: leggere le lettere dal fronte (e scrivere le risposte) alle mogli e fidanzate rimaste a casa ad aspettare - tra timore e speranza - il ritorno dei loro uomini chiamati a combattere nel fango delle trincee della Grande guerra... Tredici storie semplici che sono altrettante variazioni su uno dei temi più caratteristici delle sensibilità letteraria moderna: il momento decisivo in cui qualcosa di imprevisto accade o si rivela e tutto cambia.
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Uzun Mehmed; Marilungo F. (cur.)
Tu
br. La pubblicazione del volume che oggi qui si presenta è stata resa possibile grazie a un progetto coordinato dall'ISMEO - Associazione internazionale di studi sul Mediterraneo e l'Oriente, coeditore del presente volume, e dall'Istituto internazionale di cultura kurda (Roma). Una presentazione storico-linguistica del Kurdistan e del popolo kurdo, preziosa per orientarsi in un ambito molto poco noto al grande pubblico italiano nei suoi aspetti culturali, e forse più o meno confusamente conosciuto in quelli politici, di cui oggi la grande stampa internazionale si interessa attivamente, dovuta a Daniele Guizzo, si può leggere in un volume precedente di questa stessa collana (Matteo De Chiara e Daniele Guizzo, Fiabe e racconti popolari del Kurdistan, Il Novissimo Ramusio 1, Roma 2014). Il XX secolo, e ancor più l'inizio del XXI, ha visto i Kurdi di almeno tre stati sovrani ergersi a protagonisti in una regione nevralgica del Medioriente, un tempo intercapedine tra l'impero ottomano. Impero russo e Iran, oggi al centro di interessi economici che, se da un lato sottolineano la potenziale ricchezza di questa parte del mondo, dall'altro contribuiscono a metterne ancora più in difficoltà l'autonoma esistenza quotidiana. La versione italiana di "Tu" costituisce la prima traduzione diretta di un romanzo dal kurmanji all'italiano.
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Felicori Eugenio
Appennino rosso. Una storia da non dimenticare
br. L'azione si svolge nel 1975, negli anni di piombo della realtà italiana, in cui imperversano le Brigate Rosse. La parola d'ordine, illustrata dal cattivo maestro Mario Moretti - uno dei tanti sciagurati mostri della cultura progressista - consiste nell'affermare "Cari compagni, la nostra possibilità di valutazione è esaurita e irripetibile" e di vantarsi di avere realizzato l'annichilimento del libero pensiero umano. Il protagonista Marco, attraverso il sogno e le facoltà paranormali di una medium, giunge a rivivere, proprio in quegli anni di tenebra e di orrore nazionale, l'assassinio atroce dello zio, trent'anni prima caduto vittima delle atrocità partigiane nel 1945, a liberazione già avvenuta, nel paese di Gaggio Montano, sull'Appenino, vicino a Bologna.
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Magnasciutti Fabio; Mattiangeli Susanna
Il richiamo della coperta
brossura
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Consolo Vincenzo
Nottetempo, casa per casa
brossura Inseguito dalla luna, un uomo, un "lupo mannaro", corre gridando i suoi tormenti per le contrade e le colline argentate di ulivi. Giunge a Palermo una piccola comunità di forestieri stravaganti, cultori di misteriosi riti esoterici, di nozze pagane con la natura, guidati da un moderno superuomo, Aleister Crowley, venuto a giocare in un paese mediterraneo forse l'ultima delle sue provocazioni teatrali... Vincenzo Consolo torna allo scenario familiare della Sicilia dei primi anni Venti, che segnano l'avvento del fascismo e la notte della ragione. Il risultato è un romanzo corale, l'evocazione lirica di tanti destini individuali e di un'intera civiltà, colta nel momento in cui sta per essere sopraffatta.
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Guccini Francesco
Croniche epafániche
brossura "La ballata più lunga e appassionata di Francesco Guccini." Così nel 1989 Stefano Benni salutava l'uscita di queste "Cròniche epafániche": una vera e propria rivelazione, l'atto di nascita di un talentuoso scrittore fino allora conosciuto solo come insuperabile cantautore. Romanzo se non proprio autobiografico, certo di forte ispirazione autobiografica, le Cròniche riescono a restituire, nel fluire degli aneddoti e delle storie, nella lingua intessuta di termini dialettali e di colore, tutto il sapore di una mitologia di luoghi e affetti personale e familiare, senza retorica ma con toni che sanno alternare la commozione all'ironia, la rievocazione di episodi storici e la fantasia. Il racconto di un'infanzia e una giovinezza maturate in un paesaggio di mezza montagna tra Emilia e Toscana, dagli anni Quaranta in poi, veste così gli abiti dell'epica e della poesia, della cronaca picaresca e del puro divertimento, in quelle che un grande conterraneo di Guccini come Roberto Roversi ha definito "pagine da leggere, da vedere, da immaginare, da ascoltare".
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Smith Zadie
L'ambasciata di Cambogia
brossura L'Ambasciata di Cambogia è circondata da un alto muro di mattoni rossi e in alto, sopra le tegole del tetto, si vede sfrecciare costantemente un volano. Giocano a badminton là dentro, nota Fatou, che proprio di fronte al cancello dell'ambasciata prende l'autobus ogni lunedì mattina per andare in piscina. I suoi datori di lavoro possiedono un sacco di ingressi omaggio al centro benessere, ma sembrano essersene scordati e certo non immaginano che sia lei a usarli. Da quando è arrivata dalla Costa d'Avorio, Fatou vive con la sua nuova famiglia, si occupa delle spese e delle pulizie, sta dietro ai tre figli scontrosi e spesso maleducati. Non dà troppo peso al passaporto che le è stato requisito o allo stipendio mai versato. In fondo, ha una certa libertà: può andare al bar con Andrew la domenica, ha le sue sedute di nuoto, e le partite a badminton dell'Ambasciata di Cambogia. Chissà cosa succede là dentro? si chiede ogni lunedì mattina. E intanto pensa ai genocidi, alle fughe clandestine come la sua, alle disuguaglianze e alla solitudine degli immigrati, all'arco dolce del volano, pallonetto e schiacciata...
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Vaioli Letizia
Rime baciate tra numeri primi
brossura La famiglia di Libero Martinelli, matematico geniale con disturbi del linguaggio e del comportamento, parte improvvisamente senza fornire spiegazioni plausibili. Rimangono a casa Anna, sorella disabile del matematico, e Mia, amica d'infanzia del figlio Greg. Nel sottofondo di un rapporto tra generazioni diverse, Anna e Mia indagano sulla scomparsa della famiglia, avvalendosi dell'aiuto del poliziotto Sauro Caselli, responsabile a suo tempo dell'incidente che ha tolto ad Anna l'uso delle gambe. Al centro del giallo c'è il ritrovamento di un prezioso quaderno di appunti, trafugato alla fine del 1800 e miracolosamente ricomparso nello scenario della bellissima campagna toscana.
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Galletta Massimo
Neve d'agosto
br. Dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943 i tedeschi considerano l'Italia un paese occupato. L'esercito italiano è allo sbando. Ninì ha quasi venti anni. È cresciuta a Nettuno - ormai teatro di aspri scontri - portata dalla corrente di un quotidiano ineluttabile. Giuse è un giovane marinaio scampato miracolosamente all'affondamento dell'incrociatore Trieste. Viaggia contro corrente per tornare al suo paese d'origine. Storia vera di fuggiaschi, profughi e accoglienza. Il racconto descrive l'intreccio di due destini che si inseguono in un'Italia devastata dalla Seconda guerra mondiale.
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Dostoevskij Fëdor
Il giocatore. Ediz. integrale
br. "Il giocatore", romanzo breve pubblicato nel 1867, è ambientato in una città termale della Germania, Roulettenburg, nome di fantasia, forse ispirato alla località di Wiesbaden, dove Dostoevskij risiedette nel 1863 e dove cominciò a giocare alla roulette. In esso l'autore accantona momentaneamente i grandi temi religiosi e filosofici. Il racconto, in parte autobiografico, non è tuttavia disgiunto da un profondo impegno psicologico. Dostoevskij analizza la condizione ossessiva del giocatore d'azzardo attraverso le vicende del protagonista Aleksej Ivanoviè che, innamorato della giovane e capricciosa Polina, finisce per diventare un giocatore di professione. Come tutti i suoi romanzi, fonte di potente suggestione, anche quest'opera si fonda sulla vastità e complessità dell'ordito narrativo, in cui il tumultuoso e incoerente intrecciarsi delle vicende determina un intenso clima drammatico e una profonda ricerca psicologica.
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Jünger Ernst
Ludi africani
br. È il 1913. Ernst Jünger, diciottenne, fugge da scuola, acquista una rivoltella, attraversa in treno il confine con la Francia presentandosi a un ufficio di reclutamento della legione straniera a Verdun. Poco tempo dopo eccolo in viaggio, con rissosi compagni, per Marsiglia; di qui l'imbarco per la costa africana. Il giovanissimo Jünger passerà sei settimane nella legione, chiudendo la sua fuga quando un intervento del padre dalla Germania provocherà il suo congedo. Un anno dopo si arruolerà di nuovo, ma nell'esercito tedesco, e andrà a combattere sul fronte occidentale la sua guerra, tra le «tempeste d'acciaio» che daranno il titolo a un libro memorabile. Fuggito da un'agiata esistenza di studente per poter vivere «arbitrariamente», Jünger farà la conoscenza, fra le mura di un fortino della legione, di quella speciale follia - seppur qui stemperata dal clima dell'avventura, dal colore dell'esotismo - che emana da un mondo chiuso di uomini in armi: un mondo insieme regolato e senza vera legge. Soprattutto, sperimenterà i limiti dell'avventura individuale, l'impossibilità di darsi un destino tutto personale; in realtà, egli è indotto a concludere, «nessuno può vivere arbitrariamente». Ma l'Africa è anche, per lui, il primo luogo in cui può scoprirsi osservatore - straordinariamente dotato - di una realtà al di là della vicenda attuale e contingente: il paesaggio, con il suo fascino immediato e la profondità del tempo che racchiude. E così, in questi "Ludi africani", si rivela già in tutta la sua mirabile forza percettiva il «contemplatore solitario».
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Carlotto Marco
Racconti del cuore e della ragione
br. In questi racconti introspettivi l'autore mette in rilievo principalmente le emozioni e i pensieri dei loro protagonisti - bambini, adolescenti e adulti - consentendo al lettore di apprezzare la bellezza dei sentimenti umani e di riflettere su temi quali l'amicizia, l'amore, la fede, le età della vita, il ricordo e l'immaginazione.
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Capus Alex
Una questione di tempo
brossura
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Apuleio; Longobardi M. (cur.)
Le Metamorfosi. Testo latino a fronte. Ediz. integrale
br. Il romanzo, in undici libri, racconta la storia di Lucio, un giovane affascinato dalle arti magiche, che, in seguito ad un errore - uno scambio di unguenti - viene trasformato, invece che in un uccello, come desiderava, in un asino che conserva tuttavia mente e sentimenti umani; per tornare uomo deve mangiare dei petali di rosa. Questo il suo scopo, ma, a causa della sua curiositas, il protagonista si troverà spesso a dover affrontare difficoltà e peripezie, riuscendo tuttavia alla fine nel suo intento. La storia principale viene spesso interrotta da racconti di vario genere, dei quali il più celebre è la favola di Amore e Psiche che occupa quasi tre libri. Metaforicamente vi è rappresentato il cammino dell'anima umana che, attraverso prove faticose, acquista la immortale felicità; così, anche nella storia di Lucio, avviene, durante un lungo rito in onore di Iside, la redenzione e consacrazione mistica del protagonista. Presentazione di Gian Biagio Conte.
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Handke Peter
I calabroni
br. «Era il 1966 quando l'autore austriaco, che debuttando a teatro nello stesso anno aveva fatto scalpore con i suoi Insulti al pubblico, esordiva nella narrativa lanciando, a quel medesimo pubblico creativamente maltrattato, la sua sfida, stuzzicandolo con una provocazione, spiazzandolo con una storia costruita - o frantumata - come un rebus, un puzzle, un enigma. Il romanzo rifiuta di lasciarsi riassumere, è composto da episodi che resistono a farsi ricondurre a un insieme coerente, è presentato da un titolo che non concede indizi per una risoluzione né la traccia per una univoca interpretazione. Volendo estrarre il nucleo, l'ossatura di un plot, si rischia di far svanire il fascino perturbante di questo mosaico narrativo. Due ragazzi, due fratelli, giocano un giorno d'estate vicino al fiume e, mentre saltano da una riva all'altra, uno dei due scivola in acqua e annega. Il terzo fratello, il narratore, diviene cieco quel giorno e alla cieca procede attraverso le proprie percezioni e sensazioni sondando l'accaduto. Ma allora chi sono i calabroni? Sono le parole armate di pungiglione? I detentori di un punto di vista sfuggente, messo a fuoco da occhi sfaccettati in vari ocelli e capaci di guardare anche al buio? I volatori su traiettorie apparentemente caotiche e segretamente rispondenti a una linea misteriosa, come questa scrittura? Oppure sono i diretti parenti - nonché i voraci predatori - delle numerose figure animali che popolano il paesaggio rurale della Carinzia meridionale dove Handke è cresciuto, descritti uno dopo l'altro come arcani simboli viventi: la vespa, il tafano, la zanzara, la formica, la tignola...» (Alessandra Iadicicco)
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Triggiani Emanuele
Come i pavoni. Il piacere di vivere
brossura Anche tra gli uomini, i primi approcci e le movenze della giovinezza ricordano l'aria dei pavoni. È un attimo della vita in cui il cuore pompa nell'animo messaggi di libertà, di armonia e di esultanza. Il corpo ha forza e ardire e si sente capace di superare tutte le difficoltà. La voglia di scoprire altri mondi, fuori del cortile in cui si è trascorsa l'infanzia, si combina al desiderio di vivere liberamente la propria vita e la propria sessualità. Negli anni Sessanta-Ottanta la fisicità dei contatti e l'eterogeneità delle amicizie si dipanavano realmente nel contatto diretto e personale di un ambiente, di una strada, e non di fronte alla tastiera di un computer o alla vischiosità della Rete. Il libro racconta quegli anni, attraverso storie della vita dell'autore pervase da struggente e tenera malinconia, colorate da un sottile velo d'ironia, mentre importanti avvenimenti politici e sociali attraversavano l'Italia. Ma quando sembrava che tutto potesse continuare con la stessa irriverente freschezza, improvvisamente, sull'ottovolante della vita, la macchina ha rallentato, è iniziata la salita che avrebbe portato in cima. Di lì si è stati catapultati giù nella discesa...
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Castel-Bloom Orly
Romanzo egiziano
br. Qual è il modo migliore per raccontare la storia della propria famiglia? Orly Castel-Bloom non ha dubbi: la memoria deve esplodere, autobiografia e immaginazione devono confondersi. E se il passato è irrequieto, ogni occasione è allora buona per fare un passo indietro: ai tempi di re Ferdinando II e di Isabella la Cattolica, ad esempio, quando «la Spagna vomitò i due grandi nemici del maiale che vivevano nel suo ventre: gli ebrei e i musulmani», costringendo i fratelli Castil a lasciare Torre de Mormojon in Castiglia; o durante la Primavera araba del 2011, quando «l'esercito egiziano aprì il fuoco sui manifestanti sparando proiettili veri». Possiamo ritrovarci, senza rendercene conto, tra i giovani militanti sionisti del Cairo che si stanno preparando ad emigrare in Israele, o nel 1952, tra i membri del gruppo egiziano di un kibbutz, a litigare per una valigia «come se fosse stata d'oro e nel mondo non esistesse il socialismo». La saga dei Castil affiora inaspettatamente da un insieme di memorie autobiografiche, fantasie e racconti. Una narrazione sovversiva e coinvolgente che si muove tra passato e presente con i ritmi antichi dell'oralità, ma che non lascia mai il lettore spaesato. Romanzo egiziano sembra voler disorientarci di proposito solo per rivelarci che certe storie non conoscono linearità e che, per essere felici di tornare a casa, a volte è necessario perdersi.
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Pablo T
Lo scopatore di anime. Preparatevi a incontrare il vostro sottosuolo emotivo
ill.
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