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Brundi Gian Carlo
Ricordi di un ragazzo delle cure
br. Un romanzo autobiografico. Un viaggio nell'infanzia e nella giovinezza di un fiorentino del quartiere delle Cure. Quella evocata dalle pagine è una lontana Firenze, dove il mondo di un bambino è racchiuso in poche vie, tra negozi e ritrovi. Uno sguardo dove quel quartiere, diventato mondo, ci restituisce ritmi e atmosfere della nostra memoria. Ai ricordi di gioco, in cui uno spensierato calcio al pallone riusciva a riempire la giornata, si uniscono quelli più intensi della Seconda Guerra Mondiale, quando il padre del protagonista è costretto a nascondersi per mesi in casa per riuscire a sfuggire alle ronde. Ci arrivano le immagini dei ponti fatti saltare dai tedeschi prima di lasciare la città, delle sirene che suonano e dei rifugi che accolgono le persone in fuga. Firenze cambia negli occhi del protagonista che cresce, diventa bancario, vede l'Arno che cerca di sommergere la città, e osserva la sua vita adattarsi a tutti i suoi cambiamenti.
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Andreaggi Lorenzo
I trabocchetti del bandino
br. Un borgo antico e pieno di misteri. Incantesimi, delitti, cattiverie e bontà. Storie sconvolgenti che passano attraverso i secoli fino ad arrivare a noi travolgendo intere famiglie. Tutti i trabocchetti possibili e immaginabili, gli inganni e le amicizie false in un solo piccolo luogo nei pressi di Firenze: il Bandino. Lì il nobile Antonio Alberti dovrà lottare con la storia, tra suore, frati, cunicoli segreti e corone di Francia. Un romanzo pieno di sorprese dove la leggenda si intreccia con la verità storica, partendo dal 250 d.C. per arrivare fino a un lontano e futuribile 3015...
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Ciampi Paolo
Nel libro, figlio, tu vivrai
ill., br. Era solo un ragazzo, Ugo, quando nell'estate del 1914 l'attentato di Sarajevo cambiò la storia, dando inizio al più terrificante dei massacri. Un ragazzo cresciuto leggendo "Cuore" di De Amicis e sognando eroi e imprese. Bastarono pochi giorni in trincea per capire cosa era davvero la guerra. E per morire. Rimase un padre che fino alla fine dei suoi giorni curò un libro di ricordi sul figlio, come se in questo modo potesse restituirgli la vita. Rimasero una vicenda da raccontare, un album di fotografie, un nome in famiglia. Ma chi era Ugo? Paolo Ciampi, scrittore da sempre attento a uomini e donne travolti dagli eventi della storia, indaga sulla vita e il mistero di un ragazzo del '99, inseguendo le ricerche svolte da Tania, erede del ricordo e del libro di Ugo. Prima ancora che una biografia, questo è un racconto della Grande Guerra vista da un giovane come tanti. E un libro di viaggio - da Caporetto ai campi di battaglia della Francia, dall'Appennino al Monte Grappa - per ricomporre il mosaico di un'esistenza.
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Teglia Marco
Il popolo va agli uffizi. Racconti di campagna
ill., br. "Guerrino Anchioni è un contadino e un bracciante, uno "alla buona". Non è artista o poeta né tantomeno filosofo, eppure si cimenta con Platone, con la Divina Commedia, con la scultura di Michelangelo. Guerrino è 'il Popolo', una figura così affascinante e bizzarra da essere rimasta celebre nei racconti popolari della Valdinievole. Partendo da questo retaggio l'autore dipinge il Popolo nella sua malinconica quotidianità, ritraendolo alle prese con la bicicletta, con la sorella, con Ferragalline e con tutta la colorata popolazione di un paesino toscano dei primi decenni del Novecento. Il caleidoscopio delle sue storie conduce il lettore per uno scenario campestre in cui la dimensione del reale, sfiorando quella del fantastico, evoca il sapore della favola. C'è una vena malinconica in tutto il libro, qua e là increspata dal sorriso, con una sorta di nostalgia per un mondo scomparso. Marco Teglia, poeta e improvvisatore, musicista e cantautore, costruisce il suo libro su un doppio registro sentimentale e comico, passando dall'uno all'altro con facilità e grazia, proprio come nelle sue canzoni." (Adolfo Natalini).
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Corsini Luciano
Divertite crudeltà. Gialli e assurdi
br. Nove racconti di amore e mistero, tra fantasia e realtà, dove i sogni più incantevoli si intrecciano con gli incubi più sconcertanti. "Luciano Corsini è un gran signore. Con lo stile del signore, vale a dire togliendosi la polvere dal soprabito con aria disinvolta dopo una sparatoria, ha vissuto molte avventure. Nel mondo intero da uomo libero e sradicato, nel mondo delle Piastre, sulla Montagna pistoiese, da uomo legatissimo alla sua terra. Racconta queste avventure, come se fossero le invenzioni di un affabulatore, ammaliando il suo pubblico che fino alla conclusione della storia dondola fra l'incredulità e la fiducia nel leale narratore." (Francesca Joppolo)
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Coppetti Gianfranco
Una strada bianca che... Ricordi di un ragazzo del '36
ill., br. Nei primi anni Quaranta, quando l'autore è ancora un fanciullo, la zona delle Cure conta poche case, e la via Faentina è una strada bianca e sterrata. Lo scenario è quello di un quartiere di periferia, terreno ideale per i giochi di un gruppo di ragazzini scatenati che, nonostante la guerra, mettono a segno le loro birbonate. A interrompere questi giorni di vita spensierata arriveranno anche le bombe, la fame e i soprusi, ma il vero cuore pulsante del libro resta quella quotidianità lontana raccontata con freschezza, originalità e un profondo senso di partecipazione.
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Lotti Daniele
Il poggio dei cipressi
br. Ledo Antinelli è un uomo di mezza età che perde il padre a causa di una lunga malattia. L'uomo eredita così una consistente tenuta vicino a Montepulciano che mette in vendita subito, ignaro del fatto che in realtà essa non apparteneva a suo padre, essendo quest'ultimo solo un prestanome. La compravendita viene conclusa con una facoltosa signora americana, ma da quel momento ha inizio una serie di strani eventi, di incidenti, di incontri e di scontri che rendono misterioso e sconcertante lo svolgersi dei fatti. Quando la notizia della rapida conclusione dell'affare giunge ai veri proprietari, infatti, questi decidono di intervenire. Sono uomini potenti nascosti nell'ombra, discendenti di un'antichissima civiltà le cui leggendarie tracce sono nascoste nelle pieghe della storia. All'interno della proprietà, nascosto sotto un poggio di cipressi, è custodito il più sacro monumento del loro glorioso passato che deve essere protetto ad ogni costo...
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Barbolini Sara
I' campo di' Tantussi. Storia di una famiglia e di un quartiere fiorentino
br. All'interno di una casa, nel rione fiorentino del Pignone, vive una memoria storica che il tempo non ha portato via. Per tutta l'infanzia, proprio come le favole, una nipote ascolta i racconti della nonna, vissuti proprio in quelle strade. Da grande, quella bambina riunisce le varie generazioni della famiglia per raccontare dall'inizio quella storia, che altrimenti andrà presto perduta. I Tantussi, mezzadri per la famiglia Strozzi già dal 1600, sono ancora ricordati da chi nella zona ha una certa età. Quattro donne, ultime a rammentarsi di un passato remoto, raccontano attraverso i ricordi di famiglia e le proprie esperienze - prima di bambine, poi di donne - quella che è stata la loro vita da fine Ottocento in poi, offrendo una preziosa testimonianza su com'era il quartiere di allora, differente da oggi in tanti aspetti. Da loro nascerà più tardi la nuova generazione: saranno loro, bambini nel Pignone degli anni '50, a portarci crescendo fino ai significativi giorni del dopo alluvione del 1966.
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Brogi Franco
Via della chiesa
br. Costretto a una lunga degenza in ospedale, un uomo rivede tutte le strade che ha percorso durante la sua vita. C'è via della Chiesa, quella dell'infanzia e della giovinezza, lunga e dritta a segnare il confine tra il quartiere di Santo Spirito e quello più "malfamato" di san Frediano, con le sue botteghe, i suoi personaggi strampalati e le vicende quotidiane, la chiesa di San Felice e il circolo dei "comunisti", le bande dei ragazzi, e infine la casa, piccola e umida ma sempre amata. Ci sono poi le strade del cuore, incontri speciali avvenuti per caso nel tempo - quello con una giovane prostituta e un ragazzo albanese -, incroci con altre storie da abbracciare e riconoscere come sorelle, da accompagnare passo passo nel comune viaggio della vita. Perché è proprio dalla condivisione di sentieri e mete che possiamo costruire l'umanità del domani.
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Sardi Dunia
Alla stagion dei fiori
br. Nei ricordi degli ospiti di una casa di riposo in Toscana si intrecciano storie di guerra e di pace, di amicizie, di legami fraterni e di amori: memorie che l'autrice ha ascoltato e impresso sulla carta cogliendo la bellezza di fatti, personaggi, luoghi e sentimenti. Al centro del suo romanzo un diario autentico della seconda guerra mondiale, da tempo dimenticato, in attesa di qualcuno che potesse scoprirne i segreti e raccontarli finalmente al mondo.
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Marigolli Manuele
Un altro punto di vista. Racconti di caccia
ill., br. Il "beccacciaio" non è un cacciatore comune. Sarà per la difficoltà di rintracciare e poi abbattere quella "regina del bosco" dal frullo rapido come un battito d'ala di farfalla. O per la necessità di instaurare una perfetta intesa di sguardi e tecnica con il compagno a quattro zampe. O forse per le circostanze del tempo atmosferico, che solo in certi momenti dell'anno, a determinate temperature e al soffio di particolari venti favoriscono l'incontro. Frutto di questa attesa lunga un anno è quel sentimento unico e strano, inspiegabile, che investe il beccacciaio quando riesce a incarnierare il piccolo uccello: quel sentire morire una parte di sé insieme al pugno di piume stretto tra le mani. In questa breve raccolta di racconti vibra la testimonianza sincera e appassionata di chi da tempo vive la "contraddizione di amore e morte" che alberga nel cuore del cacciatore, rendendolo fatalmente prigioniero, dalla prima battuta di caccia fino al resto della sua vita.
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Rettori Raulo
Incontri sotto il cielo di toscana
br. Raulo Rettori torna con una nuova raccolta di racconti brevi che ci proiettano indietro nel tempo, a un "mondo che ti girava intorno e ti avviluppava nel suo movimento e nel suo calore, in modo tale che da qualunque parte ti voltassi non ti saresti mai sentito solo", quello della sua giovinezza negli anni dell'immediato dopoguerra, quando la gioia di stare insieme e l'aiuto reciproco facevano parte della quotidianità delle persone. Attraverso un viaggio nella memoria, l'autore ci porta a riflettere con voce molto umana su quanto il mondo sia cambiato, su come i rapporti fra le persone si siano quasi raffreddati e su come siano mutati i mestieri e le abitudini, ricordando con dolce nostalgia la vita contadina, il momento della merenda fatta di pane con pomodoro e non con le merendine di oggi, fino a risalire a episodi vissuti in età adulta narrati con occhi più spiritosi. La mano esperta che ha tenuto per anni il bisturi nelle sale operatorie, adesso impugna nuovamente la penna per andare a scavare con leggerezza e levità anche gli argomenti più spiacevoli, senza mai far smarrire il loro significato più profondo e umano.
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Sechi S. (cur.)
Le vene aperte del delitto Moro. Terrorismo, Pci, trame e servizi segreti
br. Le vene aperte del delitto Moro sono le ombre del sistema politico dell'Italia repubblicana. Perciò continuano a incombere su di noi, ci seguono severe e minacciose. Gli autori di questo volume riesplorano domande vecchie e nuove, rimaste senza una risposta. Perché l'antifascismo, come in tutti gli altri paesi europei, non è stato declinato come anticomunismo? Perché la sinistra italiana ha chiamato domanda di rivoluzione un'inconsolabile richiesta di riforme? Solo dopo il 1974 il Pci cessa ogni comprensione nei confronti dei "compagni che sbagliano", cioè delle Brigate rosse. Ma è proprio vero che queste seguirono corsi di addestramento al sabotaggio e alla sovversione nei campi para-militari della Cecoslovacchia? È un mito che ebbero come predecessori, in queste scuole di violenza politica, gli ex partigiani che dopo il 25 aprile 1945 passarono per le armi fascisti, nobili, agrari e preti, facendosi vendetta da sé? Era italiana o russa la lingua di chi redige i primi comunicati a cinque punte? La morte di Moro ha alimentato una ferace storiografia sulla cosiddetta "eversione atlantica" che si giustappone a quella del Kgb e del terrorismo arabo-palestinese. E se fosse un piatto preparato in casa, tra vecchi e nuovi servizi segreti, clan malavitosi, confraternite massoniche deviate, utilizzando come nella ribollita i pezzi anche meno nobili di un'idea di cambiamento rubricata come una partenogenesi rivoluzionaria? Ancora una volta il presente funziona come storia.
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Buchignani Paolo
Solleone di guerra. Racconti
ill., br. Fascismo e comunismo, guerra e rivoluzione: le speranze, le passioni, la tragedia raccontate da chi le ha vissute. Donne e uomini, gente del popolo e intellettuali: undici personaggi, e ognuno con una sua storia, che hanno marcato un segno cruciale nella vita dell'autore. Compresi quelli incontrati da Paolo Buchignani sui libri e nel corso delle proprie ricerche, quali Marcello Gallian e Berto Ricci. Nel racconto centrale, Nel sole di Budapest, l'autore viene direttamente sulla scena per rievocare utopie e tensioni che hanno attraversato gli anni fra la coda del '68 e gli albori del terrorismo. Undici capitoli che si può dire costituiscano un "romanzo di formazione". Buchignani di proposito è ricorso a una tecnica da fiction nella necessità di portare alla luce ciò che resta in ombra nella sua opera di studioso: la collisione della Storia con le esistenze individuali e le ferite tuttora aperte nella carne viva del ventesimo secolo.
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Gucci Emiliano
Firenze carogna. 27 schegge di vita reale dalla città depliant
br. 27 cartoline che mai troveranno posto nelle guide turistiche ma che raccontano Firenze per quello che (anche) è: fatica, miseria, emarginazione, violenza, follia, scorci di meraviglia accanto a squallidi bordelli, ma soprattutto dura routine quotidiana, ansia per il lavoro che sfugge e per il mutuo da pagare, speranze che neanche somigliano più a quelle di pochi anni fa.
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Södergran Edith; Argenziano B. (cur.)
Notturno ed altre poesie. Ediz. multilingue
br. Nella rivista letteraria svedese "Horisont" ne1 del 1992 avente per tema "Edith Södergran", in occasione del centenario della sua nascita, una nota scrittrice svedese contemporanea intitola il suo contributo così: "Il coraggio di non censurare la propria anima". Chi ha avuto modo di studiare la multiforme produzione poetica della scrittrice finno-svedese, non può non sottoscrivere il succitato giudizio, pregnante quanto mai nella sua lapidaria semplicità. Che sia stata una donna ad esprimerlo non è strano se si pensa alla fascinazione che la Södergran tuttora esercita sull'animo femminile (Bruno Argenziano).
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Carli Toni
Una dea bendata. Un'avventura giudiziaria balorda e indimenticabile
br. A 28 anni il protagonista di questa storia è vittima di un incidente stradale che lo costringe su una sedia a rotelle. Ma non è di questo che si occupa il racconto. Il destino gli riserverà un trattamento ancor più crudele, trascinandolo in un'avventura giudiziaria balorda e indimenticabile. Sullo sfondo del paesaggio toscano, nella quiete di un paesino tra le colline senesi, la vita di un comune cittadino si trasforma in incubo. Le accuse a suo carico sono pesantissime: vanno dallo spaccio di droga alla violenza sessuale su minori. Una giustizia composta da un'umanità sociologicamente scarsa, poliziotti privi di onestà, questurini incompetenti, fanno saltare codici morali e correttezza di comportamenti. "Io non so dove vanno le persone quando muoiono, ma credo che per questo tipo di gente le porte dell'inferno dovrebbero rimanere sempre aperte".
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Ciampi Paolo
Una domenica come le altre
br. Una domenica pomeriggio come le altre. Un malore improvviso, una disperata corsa in ospedale, la morte della madre. Comincia così, con questo dolore, per diventare subito qualcos'altro, un racconto sulla vita che c'è dopo. A partire dai dieci giorni e dalle dieci notti che seguono, in una successione di stati d'animo e di situazioni ad alta intensità emotiva, tra nostalgie e scene grottesche, scatti di umorismo ed esplosioni di rabbia. Sensi di colpa e cartoni animati, silenzi e fallimenti enogastronomici, per ritrovarsi e per ritrovare il mondo che sta intorno e la persona che non c'è più. Un libro per raccontare la possibilità di leggerezza che può riservare anche la perdita di una persona importante. Perché nonostante tutto il non detto e il non fatto c'è sempre una primavera dopo l'inverno.
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Bellandi Riccardo
I signori dell'Appennino
br. Amori e battaglie nella Toscana del Duecento. Le avventure del giovane Tano degli Ubaldini tra ideali cavallereschi, amori contrastati, feroci battaglie e intrighi di potere. Lo scontro tra guelfi e ghibellini per il controllo della Toscana. Il cruento assedio del castello di Montaccianico e la strenua difesa dei Signori dell'Appennino sotto la regia occulta del potentissimo Cardinale Ottaviano. Le drammatiche vicende del contado mugellano devastato dalla guerra. Un affresco a tutto tondo della società del Duecento in cui gli avvenimenti, gli ambienti e la vita materiale sono rappresentati con rigorosa fedeltà storica.
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Alberti Giuseppe
Due vite
br. Nella malattia mentale: come medico, come paziente. Protagonista è un neuropsichiatra che a contatto con la malattia mentale si sdoppia in un duplice ruolo di curante e paziente. Man mano che emergono i suoi ricordi, il lettore viene trascinato nei meandri della follia, unico vero filo conduttore delle vicende. Una follia che lo porta, persona dall'indole spiccatamente filosofica, solitaria e con difficoltà a legarsi agli altri, a essere ossessionato dalla vanità del reale: l'impossibilità di trovare un senso alla propria esistenza lo fa precipitare in una depressione che si manifesta ora in deliri di onnipotenza, ora in resoconti esistenziali conditi da un sentimento di totale nullità. Giuseppe Alberti conduce il lettore in un tormentato viaggio nella memoria e soprattutto nella psicosi, non descritta ma letta e ricostruita dall'interno. Una tragica fuga dalla realtà tra fantasia e testimonianza, raccontata con sorprendente lucidità in ogni sfumatura, anche la più cruda.
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Amadi Fabio
La parte migliore di me
br. "Scarti umani", "rottami della società", "sporchi fantasmi che girano a vuoto": dietro le definizioni dure e immediate di Fabio Amadi si nasconde un'umanità varia e dolente che troppo spesso, in questo tempo frenetico e veloce, è dimenticata, lasciata ai margini, abbandonata a se stessa. Eppure tra le pieghe delle nostre società, che nonostante la crisi attuale, così diffusa e profonda, restano comunque a buon titolo società "del benessere", ci sono una miriade di esistenze che disegnano traiettorie tanto invisibili quanto dolorose. Esistenze di cui sono in pochi ad accorgersi e ancora in meno a preoccuparsi, perché i sentimenti che prevalgono tra le persone sono il disinteresse e la paura, "paura di fermarsi", "paura di mescolarsi", come scrive l'autore. Esistenze simili a quella tratteggiata in queste pagine, condotte "di città in città", in un "girare a vuoto" fatto di "tempo senza tempo". "Con il suo racconto crudo Fabio Amadi ci fa vedere e sentire questi colori e odori: quelli che sento e vedo all'interno delle nostre mense, per la strada o dentro i dormitori che tante volte, per contrapposizione, sono riempiti di disinfettanti" (Walter Veltroni).
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Bogani Giulio
Si stava meglio quando si stava meglio. Racconto di un blogger-paziente
br.
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Guasco Alberto
La stilografica di piazza del Cavallo
br. Nell'estate del 1982, nei giorni del trionfo azzurro ai mondiali di Spagna, un bambino di prima elementare si trova a fare i conti con il tema assegnato per le vacanze: deve cercare, tra i propri familiari, un "eroe" di cui raccontare le avventure. Ascolterà i racconti del nonno, militare e partigiano durante la seconda guerra mondiale, e quelli del padre, neolaureato catapultato nell'Unione Sovietica di Breznev alla fine degli anni Sessanta. Il risultato è un racconto in forma circolare sul filo della memoria: una lunga lettera, piena di ricordi e pervasa da una sottile ironia, che il protagonista consegnerà alla maestra delle elementari soltanto trent'anni dopo.
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Nuti Gianni
Nel mare del caso
br. Magda e Alfiere vivono a Lazise, un paesino sul lago di Garda dove lavorano lui in un cantiere navale, lei come governante a casa di una nobildonna. La loro vita cambia drasticamente quando scoprono che la figlia Alma, nata da poco, è affetta da una grave disabilità. La famiglia, dal quel momento, inizierà un percorso agrodolce fatto di ostacoli, sofferenze e poche, piccole gioie scontrandosi in modo drammatico e insieme dignitoso contro l'ignoranza e l'indifferenza dell'Italia del secondo dopoguerra. L'autore racconta con una prospettiva enigmatica e uno sguardo lucido e introspettivo il tema della famiglia "diversa", in un affresco intenso fatto di amore e odio, angosce e sensi di colpa che abbraccia quarant'anni di storia recente.
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Cicognani Bruno; Mirra A. (cur.)
Le novelle 1915-1929
br. Bruno Cicognani (1879-1971) è stato un autore molto apprezzato dai critici e dagli scrittori suoi contemporanei: basterà ricordare, ad esempio, che nel 1962 gli fu assegnato il Premio Feltrinelli insieme a Carlo Emilio Gadda, Camillo Sbarbaro, Giuseppe De Robertis ed Eugenio Montale. Caratterizzate da uno spiccata vena realistica e sostenute da una forte tensione morale, le Novelle costituiscono senza dubbio, insieme al romanzo "La Velia" (1923), uno dei migliori frutti della sua produzione letteraria. Dopo l'edizione per Vallecchi del 1955, nella quale, in occasione della pubblicazione di tutte le opere dello scrittore fiorentino, si riuniva in una sola raccolta una nutrita selezione di prove narrative date alle stampe nell'arco di un quarantennio (1915-1955), si presenta ora una nuova edizione delle Novelle, corredate per la prima volta da annotazioni al testo e precedute da una Introduzione nella quale simettono in rilievo i principali nodi critici.
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Cicognani Bruno; Camarotto V. (cur.)
Le novelle 1930-1955
br. Bruno Cicognani (1879-1971) è stato un autore molto apprezzato dai critici e dagli scrittori suoi contemporanei: basterà ricordare, ad esempio, che nel 1962 gli fu assegnato il Premio Feltrinelli insieme a Carlo Emilio Gadda, Camillo Sbarbaro, Giuseppe De Robertis ed Eugenio Montale. Caratterizzate da uno spiccata vena realistica e sostenute da una forte tensione morale, le Novelle costituiscono senza dubbio, insieme al romanzo "La Velia" (1923), uno dei migliori frutti della sua produzione letteraria. Dopo l'edizione per Vallecchi del 1955, nella quale, in occasione della pubblicazione di tutte le opere dello scrittore fiorentino, si riuniva in una sola raccolta una nutrita selezione di prove narrative date alle stampe nell'arco di un quarantennio (1915-1955), si presenta ora una nuova edizione delle Novelle, corredate per la prima volta da annotazioni al testo e precedute da una Introduzione nella quale simettono in rilievo i principali nodi critici.
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Bardotti Riccardo
Canditi e caffè caldo
br.
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Ciampi Paolo
La prima corsa del mondo. Campini e velocipedi nella Firenze capitale
ill., br. Settembre 2013: la Toscana si appresta a ospitare i campionati del mondo di ciclismo, il più grande avvenimento sportivo dopo i mondiali di calcio e le Olimpiadi. Febbraio 1870: in Toscana si disputa un'altra gara internazionale su due ruote. Il percorso, tra Firenze e Pistoia, è lo stesso, ma questa è davvero la prima volta. È il giorno del debutto per i pionieri del velocipede, un mezzo che sa di progresso, di velocità spericolata, di futuro. Una gara che è anche l'ultimo grande avvenimento di Firenze capitale, capace di attrarre i primi temerari sportsmen, ma anche una folla di nobili e poveracci, anzi un'intera città incuriosita, preoccupata, affascinata. Al di là del fatto sportivo, una storia di emozioni, divertente e commovente come quelle di altri tempi. Perché con quella mattina gelata, con quelle pedalate tra nebbia e fango, ci si congedò da un'epoca e se ne salutò una nuova, che arriva fino ai nostri giorni.
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Conti G. (cur.)
Confini. 15 storie under 20
br. "Non c'è viaggio senza che si attraversino frontiere - politiche, linguistiche, sociali, culturali, psicologiche, anche quelle invisibili che separano un quartiere da un altro nella stessa città, quelle tra le persone, quelle tortuose che nei nostri inferi sbarrano la strada a noi stessi" (Claudio Magrisi). "Confini" sono il tema del premio letterario Arte di Parole 2014, che ha ispirato i racconti degli studenti delle scuole superiori di tutta Italia: ragazzi provenienti da ogni regione che si sono cimentati con realismo e creatività nella narrazione, unendo la realtà al sogno o al paradosso per ottenere, per dirla con Gabriel Garcia Marquez, un "realismo magico" che fa sentire meno la crudezza della vita.
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Cammelli Stefano
Muri rossi. Storie di occidentali in Cina
br. Otto uomini occidentali alle prese col problema di comprendere la Cina e relazionarsi con una nazione, una storia e un partito assai più complessi di quanto hanno creduto. Un ex diplomatico americano, un giornalista freelance, un broker, una studentessa della Bocconi, un aspirante missionario, un generale in pensione, uno storico della letteratura e un cooperante emiliano sono i protagonisti di esperienze profondamente diverse, destinate a concludersi ora felicemente, ora con evidenti sconfitte. Profondo conoscitore della cultura e della società cinese, Cammelli racconta il difficile cammino per penetrare in un mondo distante, un percorso dove i viaggiatori non dovranno scontrarsi solo con la realtà circostante, ma anche con la loro profonda solitudine. Entrare in Cina, paese su cui l'autore getta uno sguardo lucido e approfondito, appare così l'inizio di un progressivo isolamento che può portarci ad essere "uomini di cerniera", inevitabilmente a cavallo di due mondi, senza essere parte integrante dell'uno o dell'altro.
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Amadi Fabio
Gli dei se ne vanno
br. La storia di Davide, adolescente a Porto Marghera negli anni Settanta, e della sua vita tra viaggi e avventure, amicizie e amori. Un racconto generazionale dove le esperienze di vita e i personaggi incontrati lungo il cammino rievocano temi forti quali il desiderio di libertà e di emancipazione, vissuto attraverso la musica e le idee rivoluzionarie, ma anche realtà più dure, una su tutte quella della droga. "Il romanzo di Amadi", scrive Gianfranco Bettin, "ha un'amara ma indomita vitalità, conferitagli dal tono, forse l'eco del sound prodotto nei tanti garage e magazzini in cui allora suonavano il rock, il blues o il rhythm and blues".
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Marma Rodolfo; Marmaioli M. (cur.)
Gli uomini passano le pietre restano. Il romanzo di formazione di un pittore fiorentino
ill., br. "Ad un tratto, un tremendo boato, con fiamme altissime, le case tremavano come a un terremoto, la gente sui tetti ebbe appena il tempo di rialzare la testa, che un altro tremendo boato illuminò tutto Palazzo Vecchio..." La notte del 3 agosto 1944 le mine tedesche devastarono il centro antico di Firenze. Questa vicenda, insieme a molte altre vissute dai fiorentini tra il 1944 ed il 1947, è il tessuto del breve e intenso "romanzo di formazione" del pittore Rodolfo Marma. Un appassionato racconto autobiografico, scritto in una lenta gestazione di oltre vent'anni e solo oggi venuto alla luce, che riporta alla luce volti, voci, strade di una Firenze ormai scomparsa, evocati attraverso il registro narrativo di un figlio del popolo che pure, nella sua semplicità, conserva il tono alto e gli accenti di un'epopea.
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Conti G. (cur.)
Vergogna. 15 storie under 20
br. La vergogna è il tema centrale dell'edizione 2015 del premio letterario Arte di Parole, l'idea di fondo su cui si sono concentrati gli studenti delle scuole superiori di tutta Italia. "Di che cosa dobbiamo vergognarci?", si sono chiesti i tanti scrittori in erba. "Semplicemente di se stessi", suggerisce Francesco Recami, "di come si è, del terrore di venire percepiti come portatori di deficit, di non essere all'altezza, di essere come nudi davanti agli altri, o di essere stati scoperti". I 15 migliori racconti sono pubblicati in questo libro, curato dall'ideatore del concorso Gianni Conti.
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Zucconi Riccardo
Paper heart
br. La Firenze del 2030 è un punto da cui osservare un mondo ormai cambiato: gli equilibri politici planetari sono stati stravolti, il diritto di voto è stato ristretto e va guadagnato con azioni socialmente utili, i detenuti sono controllati da microchip impiantati sotto la pelle. In questo scenario futuribile si inserisce la storia di Guelfo. Il suo amore per Francesca, quello tra i genitori di quest'ultima, Giovanni e Laura, il rapporto di grande condivisione intellettuale tra Giovanni e Guelfo, sono alcuni degli snodi da cui passa il più usuale e insondabile degli scenari: quello della vita (e dunque della morte) di ciascuno. Nel tentativo di riappropriarsi del senso delle cose, delle passioni e degli slanci più profondi, del proprio posto nel mondo. Ed anche dei propri luoghi, se "essere fiorentini è uno stato di spirito. È un senso innato della grazia e della misura".
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Feri Laura
Metà di me
br. La vita di Rebecca è ordinaria ma appagante: un buon lavoro, un fidanzato che la ama, una famiglia lontana geograficamente ma vicina con il cuore. Quando però la giovane viene improvvisamente colpita da un'emorragia, tutto cambia. Paralizzata nella parte destra del corpo, dovrà affrontare un calvario fatto di sofferenza fisica e psicologica. Ma spesso un forte trauma può segnare l'inizio di una nuova vita, e Rebecca non sarà da sola nel suo quotidiano cammino verso la speranza... Un romanzo efficace e introspettivo, che senza cadere nella retorica e nei facili sentimentalismi ci svela come il coraggio presente nel cuore di ognuno di noi ci permetta di affrontare ostacoli che sembrano insormontabili.
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Gucci Emiliano; Maxituan Hudie
Fratello come sei
br. Matilde esce di casa ma si blocca dopo aver sceso tre gradini; rimugina e torna indietro, riapre la porta, riallaccia un dialogo con la sorella prima di andarsene veramente. Fulvio guida da solo, in autostrada, e riflette: da grande voleva fare il calciatore, ma la nascita del fratello ha stravolto tutto. Paola pensa invece a come Luigi le farà da testimone, per il matrimonio, mentre Michele ricorda un devastante episodio avvenuto con suo fratello, in piscina, qualche anno fa. Sono ragazzi che spontaneamente si riuniscono in gruppo per parlare e confrontarsi, adesso anche per scrivere insieme una storia che tenga al centro l'elemento comune: hanno tutti un fratello con sindrome di Down, così come lo sarà Alessandro, fulcro del loro racconto ambientato su un'isola percossa dal vento, dal sole, dall'ipocrisia e dalla creatività - dalle onde emotive di un piccolo, intrigante universo umano. Un romanzo che è una storia nella storia, un rincorrersi di voci e di vicende, di occasioni per riflettere: i giovani, la famiglia, il lavoro, i vizi e le virtù della nostra epoca, le aspettative e le delusioni, la vita.
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Orsini Roberto
Insieme al mare. Cronaca di un'adolescenza
br. Per Roberto il mare è una passione nata durante l'infanzia, trascorsa con gli amici a giocare e pescare sulla spiaggia di Porto Santo Stefano. Un amore che non lo abbandonerà mai, da quando inizierà giovanissimo a lavorare per sostenere la famiglia in difficoltà, al diploma all'Istituto Nautico di Genova e i primi incarichi su traghetti, pescherecci e petroliere. Navigherà per un'intera vita, fino alla pensione, combattendo contro ogni genere di ostacolo e asperità, non ultima una depressione che lo porta vicino al baratro. Il suo è il racconto di un sogno, quello di diventare un bravo comandante: una missione perseguita con abnegazione, spirito di sacrifico e fierezza, qualità che lo rendono un esempio per tutte le generazioni.
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Severi Alberto
Mammiferi
br. Un'attrice caduta in disgrazia recita la sua ultima, sconvolgente parte. Una signora infelice è sedotta da una giovane rockstar. Un poliziotto rinnega la legge quando quest'ultima diventa violenza. E poi madri in pericolo e bambini coraggiosi, vedovi e spacciatori, pervertiti e vittime di guerra... Sono i mammiferi di Alberto Severi, protagonisti di undici racconti brevi e taglienti che metteranno a nudo le nostre angosce, e le nostre vanità, assieme ai dubbi e ai desideri nascosti. Storie che, una volta lette, faranno tornare a galla una paura primordiale: quella di spogliarci di tutto restando nudi davanti a noi stessi.
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Segreti allo specchio
ill., br. «Qualche tempo fa, dopo molti anni di instancabile lavoro in salone, ho iniziato a provare una sorta di pulsione a tirare le fila delle moltissime storie che mi sono rimbalzate addosso dallo specchio, durante quel momento personale e liberatorio che è lo stare seduto davanti al proprio parrucchiere. Ho scelto alcune delle storie che più mi hanno commossa, colpita, formata e sconvolta e le ho messe in mano a chi sapeva trasformarle in un libro che parlasse a tutti quanti...» I lineamenti dei due protagonisti di questa saga cittadina si definiscono attraverso le storie dei personaggi che passano loro accanto, anzi che si siedono sulle loro poltrone. Mascherati dietro ai nomi della soap opera più famosa di tutti i tempi, gli esponenti dell'alta società fiorentina danno vita a un variopinto susseguirsi di accadimenti in bilico tra realtà e fiction.
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Conti G. (cur.)
Tradimenti. 15 storie under 10
br. "Tradimenti" è il tema dell'edizione 2016 del premio letterario Arte di Parole, e sulle numerose sfaccettature del termine hanno riflettuto gli studenti delle scuole superiori di tutta Italia. L'ambiguità e la poliedricità dell'argomento hanno stimolato la fantasia dei giovani autori che hanno esplorato il tema da vari risvolti mettendolo sempre in relazione alla propria intimità. Il risultato è una panoramica originale di sensibilità e gusti che spesso stupisce per la qualità letteraria di questi primi passi d'autore.
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Contini Donatella
Ombre in fuga
br. E ora che Donatella è in fuga, cos'è quell'ombra in più che tanto ora la provoca, cos'è mai quella donna alla finestra (di che parca è la voce): e intanto lei fugge, da se stessa forse e da cosa mai chissà e i suoi personaggi chi sono da sempre? In lei essi sono, li rivediamo, erano nella Casa dalle mille porte erano nel Carosello felliniano, sono in quella sua obliqua, oscura scabra realtà che con lei fugge. Restano come occhi vaganti nel vuoto, come vedrà Mirò, restano intonaci rappezzati da cui escono figure e voci, son come le particelle di infinito glamour di cui Shakespeare scrive. Sono un abbaglio e fuggono, van via come fugge Rodrigo che si perde nel nulla, tra ombre che rimangono ombre a gesticolare sulla scena che ora è come se fosse vuota. Ma davvero?
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Romanelli Leonardo
Racconti in nuce. Storie di risvegli e vite quotidiane
br. Cinquanta frammenti narrativi per altrettanti spaccati di vita quotidiana, tutti con un punto di partenza comune: la colazione, il cosiddetto pasto più importante della giornata. Dal momento del risveglio, sereno come quello della domenica mattina o tormentato dopo una notte difficile, prendono vita tante piccole storie, ognuna fatta a modo suo. Storie di uomini e donne, persone in cerca di se stesse o di qualcuno, di una via di fuga o di un incontro che possa cambiare il loro destino. O solo di pace, equilibro, di qualche minuto di riposo prima di iniziare una nuova giornata.
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Zanetti Giuseppe
Fatti e misfatti dei venditori di medicine
br. Si trovano spesso nelle sale d'aspetto degli ambulatori, ma non sono malati. Ben vestiti e armati di valigetta o borsa di pelle, loro sono gli informatori farmaceutici, i rappresentanti, i... venditori di medicine. Alle dipendenze di qualche colosso del settore, muniti perlopiù di automobili a gasolio, hanno la missione di aggiornare il medico sugli ultimi ritrovati in fatto di pillole, sciroppi, colliri, integratori. Se sono bravi, arriveranno le prescrizioni, e il capo area sarà felice. Ma ogni giornata di lavoro nasconde mille insidie, tra dottori da rincorrere, meeting da organizzare e scontri con pazienti poco... pazienti. Attingendo alla propria esperienza personale, l'autore ci conduce nel mondo insidioso e selvaggio del business del farmaco.
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Catalano Lia Viola
La lunga tregua
br.
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Cecchi Umberto
È sempre così al mattino
br. Per saldare un debito morale con l'ex compagna Rebecca, David viaggia in Africa sulle tracce di George, il loro figlio adottivo originario dell'Uganda. Questi, ormai adulto, ha deciso di tornare nella sua terra di origine: cosa lo ha riportato là? E quali segreti nasconde la sua storia?
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Ciarleglio Franco
Il lato buio del giardino
br. Dopo la fine del suo matrimonio, un uomo ormai disilluso dalla vita si rifugia nel lavoro e conduce un'esistenza ricca di avventure ma povera di contenuti.La madre scomparsa da pochi mesi gli si manifesta più volte e in modi diversi. Un uomo anziano e misterioso lo aspetta ogni sera su una panchina per rivelargli notizie che non era in grado di conoscere. Una giovane donna dal triste passato si affaccia all'improvviso nel suo futuro...Misteri, segreti, passioni, inquietudini e speranze si mischiano e si fondono nella parte più buia del giardino di una grande città.
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Tempesti G. M. (cur.)
Pagine di felicità. 15 storie under 20
br. L'edizione 2017 del premio letterario Arte di Parole, nato dall'intuito e dalla passione del professor Gianni Conti, è intitolata "Pagine di felicità": questa infatti la traccia che ha innescato gli sforzi creativi dei giovani autori provenienti da tutta Italia. Questo libro racchiude i 16 migliori racconti.
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Brembilla Paola
La casa del fuoco
brossura
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Leone David
Allah è grande, Firenze arde
br. Jamaal è un giovane immigrato siriano e vive a Firenze, con il cugino Zaahid, arrivato in Italia prima dello scoppio della guerra civile in Siria. Jamaal è un ragazzo serio e intelligente, lavoratore modello nella bottega artigianale del signor Morelli, dove si occupa del restauro di stampe antiche. Tuttavia non riesce a interagire con i coetanei italiani distanti da lui per interessi, valori e ideali: si sente isolato in quella società materialista di cui riconosce ogni giorno l'estrema superficialità. Anche il cugino è sempre più solo in quel mondo fasullo e per difendersi da un ambiente che non gli appartiene si avvicina al Corano, lasciandosi plagiare. Non contento, cercherà di invischiare Jamaal in una pericolosa rete di complicità e intrighi che piano piano li spingeranno in una spirale di violenza. Zaahid intende convincere il cugino che la loro jihad contro gli infedeli è il dovere di ogni musulmano ed è su un furgone carico di benzina che vuole porre fine ai suoi giorni, facendo saltare in aria la cattedrale di Santa Maria del Fiore...
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Richman Alyson
La violoncellista di Verona
ril. Portofino, 1943. Una giovane donna scende dal pontile di una nave, mettendo piede nel piccolo villaggio di pescatori incastonato tra le colline. Anche se ormai ha imparato a non farsi notare nella folla, ogni volta Elodie prova la stessa sensazione: paura. Perché sa che gli ufficiali nazisti ai quali dovrà mostrare i suoi documenti falsi la guarderanno dritta negli occhi, le faranno domande. Così resta lì, immobilizzata dal terrore, finché un uomo, che lei non ha mai visto prima, si fa avanti, comportandosi come se la conoscesse da sempre. Sotto gli occhi dei tedeschi, si allontanerà con lui, verso la casa sopra il porto, sulla meravigliosa scogliera a picco sul mare. Solo pochi mesi prima, Elodie era una ragazza come tante, che abitava a Verona coltivando la sua grande passione: il violoncello. Ma l'incontro con Luca, giovane e appassionato libraio, aveva cambiato ogni cosa, facendole conoscere il mondo della Resistenza. Nel corso di un viaggio lungo ed emozionante, Elodie impara così che il suo talento e la sua passione per la musica possono salvare vite, e soprattutto che si può sempre fare la differenza, anche quando il mondo intero sembra allo sbando.
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